Il blog di Isico dedicato alla scoliosi
Cerca nel blog

Siamo sicuri che questo corsetto funzioni?

5 maggio, 2021 (10:02) | Di: Marta Tavernaro

Il corsetto è uno strumento utilizzato per contrastare l’evoluzione della scoliosi. Spesso viene nominato in vari modi: chi lo chiama busto, chi corsetto. E può essere costruito in materiali diversi: plastica, con parti metalliche, in parte in cuoio oppure totalmente con elastici e stoffa. Infine i modelli, tanti e vari: Cheneau, Sforzesco, PASB , Lapadula, Maguelone …. per non parlare delle varie tipologie dello stesso modello.  Insomma una vera “giungla” di termini in cui un genitore si ritrova improvvisamente a vagare, dopo aver ricevuto una  diagnosi di scoliosi o di altra patologia della colonna vertebrale del proprio figlio. Perché sembra esserci tanta confusione? In realtà non c’è confusione, esistono solo diversi modelli creati tutti con lo stesso scopo: quello di imporre il ...

Leggi tutto...

Scoliosi: in quali posizioni dormire?

8 aprile, 2021 (13:28) | Di: Kevin Masetto

La determinazione dei genitori e dei pazienti stessi nel cercare di contrastare l’evoluzione della scoliosi porta spesso a porsi domande e a cercare più strategie possibili. In questo percorso, le famose posizioni “contorte”, che bambini e adolescenti assumono sul divano, nel letto o mentre scrivono, portano qualcuno a domandarsi se per caso influiscano in qualche modo o siano la causa della scoliosi. Proviamo a rispondere partendo dai dati essenziali. Il primo: la scoliosi è una patologia che comporta una deviazione della colonna nei tre piani dello spazio e che ha una propria progressione naturale; nella maggior parte dei casi si manifesta nelle principali fasi di crescita. La postura o le posizione assunte nel quotidiano incidono solo in parte e non sono la ...

Leggi tutto...

Piedi piatti e scoliosi

18 marzo, 2021 (10:24) | Di: Martina Poggio

La scoliosi è una complessa deformità strutturale della spina dorsale che si torce sui tre piani dello spazio; sul piano frontale si manifesta con un movimento di flessione laterale, sul piano sagittale con un'alterazione delle curve, il più spesso provocandone un'inversione (modifica della cifosi o della lordosi fisiologiche), sul piano assiale con un movimento di rotazione. Il piede piatto invece è un dismorfismo in cui risultano alterati i rapporti anatomici del piede, caratterizzata dalla riduzione dell'arco plantare con un conseguente aumento della superficie d'appoggio della pianta del piede. Nei primi anni di vita del bambino è un fenomeno fisiologico, cioè normale: viene infatti osservato in quasi tutti i bambini da zero a due anni (97%) e si riduce progressivamente con l’aumentare dell’età, fino a circa il 50% a tre anni, il 25% ...

Leggi tutto...

Il corsetto: il mio nemico…amico!

22 febbraio, 2021 (11:57) | Di: Aury Gymnastics

Non sono nata con la scoliosi, tutto è iniziato all’età di 10 anni quando il pediatra si accorse che la mia schiena non era proprio dritta come tutti gli altri. Mi consigliò di fare una lastra e da questa venne fuori che avevo un atteggiamento scoliotico, che andava corretto con un po' di ginnastica correttiva. Andai da un posturologo e in varie sedute, imparai a fare alcuni esercizi che migliorarono la mia postura e il problema sembrava risolto. Facendo ginnastica artistica a livello agonistico, spesso andavo dal fisioterapista per fare dei controlli e mi vedeva che avevo il fianco un po' storto. Così un giorno, all’età di 12 anni, parlando con il pediatra, abbiamo deciso di fare una nuova lastra di controllo e ...

Leggi tutto...

I figli sono qualcosa di più di ossa dritte o storte

3 febbraio, 2021 (13:28) | Di: Il team di ISICO

Buongiorno, Vorrei porre alcune domande che mi ronzano nella mente…. Onde evitare di trasmettere dubbi e perplessità alla mia bambina cui, a sette anni, è stata riscontrata una scoliosi dorso lombare di 22 gradi. Ce ne siamo accorti a causa di un’asimmetria delle anche e degli angoli della taglia. La bambina non presenta gibbo tanto che inizialmente si pensava ad un atteggiamento scoliotico, ipotesi tradita dalla radiografia da cui è emersa una lieve rotazione vertebrale. Le è stato prescritto un corsetto Cheneau e fisioterapia per rafforzare ed allungare la muscolatura essendo la bambina piuttosto esile. Infatti, tutto sembra nato da un apparato muscolare sproporzionato rispetto alla crescita scheletrica. Abbiamo iniziato il nostro percorso con il corsetto da una decina di giorni. Lei ...

Leggi tutto...

Una schiena perfettamente dritta? – Cosa rara  

18 gennaio, 2021 (12:32) | Di: Luca Selmi

Una schiena dritta e un corpo perfettamente simmetrico sono rari tanto quanto la scoliosi,  che colpisce non oltre il 5% della popolazione. La scoliosi è dovuta a fattori diversi che influiscono sulla forma e sullo sviluppo della colonna vertebrale nei tre piani dello spazio. La causa? Nella maggior parte dei casi sconosciuta al momento. Quello che conosciamo bene, però, è il suo tipico comportamento. Infatti, una scoliosi lasciata libera sfrutterà la crescita ossea per peggiorare. Fondamentale, per minimizzare le conseguenze, diventa quindi una diagnosi precoce e un trattamento efficace, guidato da mani esperte in materia. Diamo due numeri: quando curare la scoliosi?  Ciò che caratterizza la pericolosità di una scoliosi è la sua ampiezza (misurata in gradi Cobb) e l’età di crescita ossea ...

Leggi tutto...

Scoliosi e postura: un binomio inscindibile

11 dicembre, 2020 (15:27) | Di: Marta Tavernaro

Partiamo da un dato certo: la scoliosi idiopatica non è un disturbo posturale ma una patologia evolutiva della colonna vertebrale che deforma le ossa in modo tridimensionale. Non si è ancora potuto appurare il perché questo avvenga, ma sappiamo di sicuro che parte dell’evoluzione della patologia stessa dipende dalla forza di gravità (attenzione: non la causa della malattia, ma la sua evoluzione quando la malattia c'è già). Proviamo a spiegare con un esempio: immaginiamo la nostra colonna come una torre di mattoncini, che ha la funzione di sostenerci e distribuire il peso che grava su di essa in maniera omogenea. In presenza di scoliosi nostri mattoncini non sono più ben conformati e quindi la torre non è più perfettamente allineata ma mostra delle curve. Di conseguenza non ...

Leggi tutto...

Quando la scoliosi è secondaria

20 novembre, 2020 (13:08) | Di: Giulia Fregna

Scoliosi: idiopatica o secondaria? Facciamo chiarezza! La scoliosi si definisce come una “deformità tridimensionale della colonna vertebrale”, complessivamente riguarda il 3% della popolazione e nell’80% dei casi la sua origine non è conosciuta, per questo viene definita idiopatica. D’altra parte, nel restante 20% dei casi, la causa della scoliosi è nota e secondaria ad altre patologie. In particolare, la scoliosi può essere manifestazione di difetti congeniti, ovvero alterazioni che si originano prima della nascita, come anomalie nella formazione vertebrale, fusioni costali o saldature vertebrali. Altri disturbi che possono dare origine a scoliosi sono sindromi eredogenetiche, coinvolgenti il sistema nervoso e/o quello muscoloscheletrico e malattie quali neurofibromatosi, morbo di Marfan, sindrome di Willi-Prader e siringomielia. In un'altra quota di casi, la scoliosi può essere secondaria a cause iatrogene, ovvero “effetti collaterali” di trattamenti ...

Leggi tutto...

La percezione del dolore? E’ anche una questione di testa   

2 novembre, 2020 (08:51) | Di: Martina Poggio

Di recente una mia cara paziente affetta da lombalgia cronica è uscita dalla visita di controllo con una prescrizione di un consulto psicologico oltre alla terapia fisioterapica specifica. La sua espressione sembrava dire ma io il mio dolore non me lo sto inventandoed è la stessa frase che mi riportano alcuni pazienti cronici quando provo a spiegare cosa significa la sensibilizzazione centrale”. Facciamo chiarezza: il dolore è un meccanismo di difesa per il nostro corpo perché ci permette di capire se e quando siamo in pericolo. Questo meccanismo può arrivare a non funzionare bene, producendo non abbastanza dolore oppure troppo. Nel primo caso è un problema perché viene a mancare la percezione del pericolo e ...

Leggi tutto...

Cedimento posturale e cedimento vertebrale: parole simili, significati diversi

16 ottobre, 2020 (08:56) | Di: Marta Tavernaro

Il cedimento posturale è strettamente connesso alla colonna vertebrale. Si tratta di una situazione molto frequente, ogni qualvolta la muscolatura non è in grado di controllare la corretta postura. In questo caso la colonna non è in grado di far fronte attivamente alla forza di gravità e viene schiacciata dal proprio peso. Si dice che la schiena si lascia "andare": la forza dei muscoli non è sufficiente o non lavorano in maniera corretta con la conseguenza che la postura risulta rilasciata e la colonna tendenzialmente più flessa. Se nelle persone senza scoliosi il tutto si manifesta con una flessione in avanti, creando una brutta postura, in chi ha una scoliosi purtroppo il problema non riguarda solo l'atteggiamento posturale. Immaginiamo la colonna con ...

Leggi tutto...

“Mio figlio sta sempre curvo”: postura scorretta o patologia?

1 ottobre, 2020 (11:53) | Di: Claudio Sedicino

Nell’era digitale le incredibili curve esponenziali di crescita tecnologica e innovazione  si accompagnano sempre più frequentemente alle curve della colonna vertebrale, impegnate nelle posizioni più svariate e funamboliche per consultare comodamente i nostri apparecchi elettronici. I genitori sono i primi ad accorgersi della tendenza dei figli ad assumere posizioni poco consone e antiestetiche. La più frequente è il dorso curvo, caratterizzato da una postura della colonna vertebrale in flessione anteriore con spalle e testa anteposte rispetto al resto del corpo. Il risultato per chi guarda dall’esterno? Schiene che possono far invidia a Quasimodo del celebre Il gobbo di Notre Dame”. La tendenza dei ragazzi ad assumere posizioni curve con la schiena è frequente. Spesso i ragazzi, ma anche ...

Leggi tutto...

Cheneau e Sforzesco a confronto

24 settembre, 2020 (08:37) | Di: Martina Poggio

Cominciamo da una premessa: il nome di un corsetto non vuole dire nulla. Purtroppo siamo abituati a pensare ai corsetti come ai farmaci, e quindi una aspirina è diversa da una tachipirina. Questo è solo parzialmente vero per i corsetti, perchè si tratta di un prodotto fatto su misura per ogni singolo paziente, e quindi il successo non dipende dal nome del corsetto ma da come il corsetto viene costruito per il caso del singolo paziente. Se le spinte vengono messe al contrario, se il corsetto viene costruito troppo basso o troppo segnato su un fianco rispetto a come dovrebbe essere, potrebbe anche contribuire a far peggiorare invece che migliorare la scoliosi. I nomi dunque hanno un significato solo rispetto a ...

Leggi tutto...

Buona scuola a tutti!

14 settembre, 2020 (08:28) | Di: Marta Tavernaro

Difficile da credere, ma tutti voi ragazzi che nel periodo di lockdown avete iniziato la terapia con il corsetto siete stati fortunati! Un’affermazione incredibile, di certo pensate. Perché iniziare a portare il corsetto è molto difficile. A volte complicato, altre frustante. Eppure per chi ha cominciato la terapia da qualche mese in casa propria, senza dover affrontare il mondo potrebbe aver costituito un vantaggio che vi ha reso più forti e pronti a riprendere finalmente la scuola “corsettati”. Lo sappiamo, voi ragazzi per primi e noi specialisti che vi seguiamo e genitori: avere un corsetto addosso non è mai piacevole. Si tratta di una terapia “invadente”, non si discute quanto sia efficace e arma indiscussa contro l’evoluzione delle patologie della colonna ...

Leggi tutto...

Ogni quanto si cambia il corsetto ? 

28 agosto, 2020 (09:05) | Di: Bruno Leonelli

Un momento fondamentale della terapia per i ragazzi affetti da deformità della colonna vertebrale è l'arrivo del primo corsetto. È quello con cui si inizia a fare le prime esperienze, si cominciano a conoscere le spinte che servono per correggere la schiena, le chiusure e quanto devono essere strette, le altezze sotto le ascelle e le spinte acromiali o semplicemente il peso della plastica. Sembra strano sentirlo dire ma alla fine ci si potrebbe anche affezionare al primo corsetto, perchè col passare delle settimane e dei mesi inizierà ad essere una presenza familiare e sempre meno ingombrante. Questa sorta di "amico", che a volte non si sopporta, diventa a tal punto meno ingombrante che dopo un primo periodo risulterà piccolo, perché mentre ...

Leggi tutto...

Il generale di ferro con il cuore costretto dal corsetto

19 agosto, 2020 (08:48) | Di: Marta Tavernaro

La terapia per combattere la scoliosi è una guerra. I nostri ragazzi devono trasformarsi in guerrieri, spesso feriti dalla loro principale arma: il corsetto. Riuscire a contrastare l’evoluzione della scoliosi attraverso la terapia conservativa comporta un lungo percorso. Il corsetto, che diventa il miglior alleato per sconfiggere la malattia, fa a pugni con tutto quello che riguarda un ragazzo in crescita. Nei bimbi perché limita la normale motricità, linfa vitale di crescita. Negli adolescenti, dove la fiducia in sé stessi e lo sviluppo della propria identità sono soprattutto il frutto di un confronto con il mondo che li circonda, indossare il corsetto diventa estremamente difficile. I ragazzi quasi naturalmente ostentano sicurezza, tanto che pur rimanendo una terapia molto faticosa, il percorso non impedisce loro di trascorrere la ...

Leggi tutto...

Corsetto in estate: mission possible

22 luglio, 2020 (09:49) | Di: Il team di ISICO

Qualche giorno fa abbiamo dedicato la puntata mensile del nostro nuovo programma di dirette Facebook, Isico on Air, proprio a come gestire la terapia in corsetto nella stagione più calda dell'anno. La nostra fisioterapista Marta Tavernaro ha offerto tanti consigli e risposto a molte domande, mentre due giovani pazienti hanno raccontato della loro esperienza. Qui il video completo In questo post approfondiamo nuovamente un tema che interessa tanti chiarendo ulteriormente dubbi e spiegando come portarsi questo amico "scomodo" in vacanza. Perché un pezzo di plastica può caricarsi del potere di trasformare un periodo di gioia irrefrenabile in un incubo. Come si fa cari ragazzi? E' una sfida da affrontare a viso aperto, con il fondamentale appoggio della famiglia e il sostegno della propria volontà. Perchè il periodo ...

Leggi tutto...

Scoliosi, quando fare più attenzione da adulti

1 luglio, 2020 (11:21) | Di: Il team di ISICO

Ad oggi sappiamo che è importante mantenere sotto controllo la scoliosi con visite specialistiche regolari anche in età adulta, perché la situazione potrebbe continuare ad evolvere anche se in modo lento e graduale (in letteratura si parla di mezzo/un grado all'anno). Questa situazione è poco probabile se la curva è sotto i 30° (più ci si allontana da questa soglia e meno è verosimile il rischio di peggioramento), mentre accade molto spesso se la curvatura supera i 50°. La cadenza delle visite mediche viene stabilita dallo specialista in base alla situazione clinica del paziente. La scoliosi idiopatica - il tipo di scoliosi più frequente nei bambini e nei ragazzi - colpisce in particolare il sesso femminile. Una volta raggiunta l'età adulta, ci ...

Leggi tutto...

Ricordo il corsetto

11 giugno, 2020 (13:23) | Di: Rossella Alberti

Certe volte mi sembra di dimenticarlo, ma, nonostante siano passati quattro anni da quando non lo indosso più, basta un pensiero fugace perché tutto torni vivido nella mia mente. È facile affievolire il ricordo di un evento, quando è soppiantato da qualcosa di più gradevole, eppure non si può dimenticare qualcosa che è stato parte di te per tanto tempo. Sarei un’ipocrita se scrivessi che lo ricordo con piacere, che mi manca e che tutto sommato, col senno di poi, è stato facile. È stato difficile, è stato doloroso ed è stato un peso, di cui mi sono resa conto pienamente solo quando era tutto finito. Forse è stato proprio questo che mi ha spinta a portarlo con costanza e fiducia: l’incertezza ...

Leggi tutto...

L’emergenza Covid ci insegnerà l’importanza dell’evidenza scientifica?

23 aprile, 2020 (09:41) | Di: Martina Poggio

Tante persone sostengono che il coronavirus cambierà il nostro modo di essere, di rapportarci agli altri e la percezione che abbiamo delle cose. Questa emergenza sanitaria ha costretto quasi tutti noi a cambiare le proprie abitudini e il proprio modo di vivere. Occorre quindi riflettere se nel periodo post Covid ci sarà una maggiore riconoscenza verso il settore sanitario e una percezione più giusta di quanto siano importanti la comunità scientifica, la ricerca e il lavoro basato sulle evidenze. Basti pensare che, ad oggi, siamo tutti in attesa di un vaccino anti Covid e fino a non troppo tempo fa (anche se sembra una vita fa) c'erano persone disposte a fare false autocertificazioni perché non volevano vaccinare i propri figli con farmaci ...

Leggi tutto...

Isico lancia la Telemedicina: curiamo a casa durante l’epidemia di Coronavirus

12 marzo, 2020 (14:32) | Di: ISICO

Carissimi ragazzi e famiglie, nelle situazioni più difficili è il momento di guardare avanti con decisione e coraggio. Stiamo vivendo un momento drammatico per il nostro Paese in cui la salute di ognuno di noi deve venire prima di qualsiasi altra considerazione. E noi in un momento di tale gravità, come Istituto Clinico, non possiamo dimenticare quale sia la nostra missione. Come medici, terapisti e specialisti. Come intero staff di Isico al servizio di voi pazienti. Perché voi avete compiuto l'atto di fiducia di mettere la vostra salute nelle nostre mani. Finora abbiamo cercato di mantenere l'operatività di tutti gli ambulatori, sempre nel rispetto delle norme che sono state man mano emanate. Molti pazienti nelle ultime settimane hanno dovuto rinunciare alle visite e ...

Leggi tutto...

Quando esercizi e corsetto non bastano: la chirurgia

3 marzo, 2020 (09:00) | Di: Marta Tavernaro

La mamma di una nostra giovane paziente ha condiviso una testimonianza molto positiva: sua figlia Mirella, la sua giovane guerriera, aveva per anni combattuto contro una "Tigre" cattiva, una delle più terribili. Si, più implacabile di noi, più cattiva dei corsetti portati per anni, più cattiva di ore di esercizi, di sacrifici immensi. Un anno fa, Mirella ha dovuto sottoporsi all'intervento chirurgico per mettere argine dall'interno a quella "Tigre" troppo cattiva! A volte esercizi e corsetto non bastano. In quei casi la chirurgia non deve essere vista come un fallimento, ma come un'ulteriore preziosa risorsa per arginare la “Tigre” quando è più forte del corsetto e quando, nonostante tutto, la curva è così grave che non potrebbe permettere una vita normale. Combattere la ...

Leggi tutto...

Nonostante la terapia non ho ottenuto risultati: perché?

12 febbraio, 2020 (08:44) | Di: Antonella Napolitano

Succede che nonostante i pazienti abbiano perfettamente aderito alla terapia proposta (con corsetto ed esercizi), il risultato finale non sia quello atteso e non ci siano apparentemente miglioramenti considerevoli. Perché? Partiamo col ribadire qualcosa di scontato. La scoliosi è una malattia che può colpire con vari gradi di gravità e, come ribadito più volte, è una patologia a eziologia ignota: non si conoscono le cause, ma grazie alla ricerca scientifica se ne continua a studiare l’evoluzione e la terapia. Grazie alla vasta letteratura scientifica a nostra disposizione in questo campo, siamo oggi in grado di monitorare la scoliosi e la sua evoluzione in fase di crescita ossea e spinta puberale: momento considerato più critico della fase di evoluzione di questa patologia. La terapia conservativa, ...

Leggi tutto...

Amici e Corsetto

27 gennaio, 2020 (10:41) | Di: Irene Ferrario

Adolescenza e corsetto non è un binomio semplice da affrontare. E, aggiungiamo noi, è naturale e legittimo che non lo sia. L’adolescenza nell’immaginario comune è considerata un periodo difficile in cui i ragazzi sono immaturi, non sono in grado di pensare razionalmente e non sono capaci di regolare le loro emozioni. Recentemente, diverse ricerche che studiano lo sviluppo del cervello degli adolescenti, hanno sfatato questi falsi miti e l’adolescenza viene concepita in un’ottica più moderna come una fase piena di possibilità, grande creatività e desiderio di sperimentare. Sono però proprio i grandi cambiamenti a cui si va incontro che rendono questa fase della vita  un momento di grande vulnerabilità. Il crescente bisogno di indipendenza e autonomia spinge i ragazzi al di fuori ...

Leggi tutto...

Come i genitori devono gestire i momenti di rabbia e sfogo dei ragazzi corsettati?

7 gennaio, 2020 (09:20) | Di: Luca Selmi

Combattere la scoliosi è un lavoro di squadra. E’ un percorso difficile, lungo, a volte estenuante, che vede protagonista il paziente, sotto la guida preziosa e competente del medico specialista, del fisioterapista, del tecnico ortopedico e, se necessario, dello psicologo. Ma chi, certamente più di tutti, ha modo di supportare il nostro paziente è la famiglia. Vivendo le difficoltà quotidiane insieme al diretto interessato, i genitori sono parte attiva e imprescindibile per lo svolgimento di una buona terapia. Mi sento di dire che questo ruolo sia addirittura indispensabile perché la terapia inizi. La diagnosi di scoliosi è spesso una doccia fredda e la prescrizione è quello che nessun adolescente vorrebbe sentirsi dire da un medico. Gli esercizi specifici vengono inizialmente accettati con facilità, ma ...

Leggi tutto...

La scoliosi: da sempre la mia miglior amica-nemica

17 dicembre, 2019 (11:17) | Di: Marta Pagnini

Abbiamo chiesto a una campionessa mondiale ed ex capitano della squadra nazionale olimpica di ritmica, Marta Pagnini, di scrivere della sua esperienza. Un racconto di forza e coraggio che vuole essere un augurio per tutti i nostri pazienti e una spinta ad affrontare la scoliosi con determinazione nonostante le difficoltà. Una testimonianza speciale che diventa anche il nostro miglior augurio di Buon Natale e felice 2020! La scoliosi: da sempre la mia miglior amica-nemica   di Marta Pagnini Ci siamo conosciute quando avevo circa 12 anni, all’epoca non la sentivo nemmeno, sapevo di averla ma non la consideravo affatto un problema o un ostacolo. Col tempo le cose sono cambiate, come accade spesso e volentieri nella vita. La mia schiena ha subito un repentino cambiamento in concomitanza ...

Leggi tutto...

Scoliosi: da paziente a terapista

4 dicembre, 2019 (11:47) | Di: ISICO

Succede che dopo essere stati per anni pazienti e aver attraversato le difficoltà e i sacrifici che certe terapie comportano, si decida di voler passare dall’altra parte, da quella di chi quella patologia la cura. E’ capitato a Giulia Larcher, neo laureata in fisioterapia proprio con una tesi sulla Scoliosi Idiopatica. In terapia con un corsetto Cheneau dal 2010 al 2015, Giulia si definisce“terapista-paziente”: “Un terapista con un bagaglio di informazioni più completo, non tanto rispetto alla malattia quanto per i vissuti che la incarnano. Vissuti che riguardano in particolare la sfera affettiva e sociale, con le sofferenze e gli ostacoli in cui la persona si trova coinvolta. Il percorso di paziente è un’esperienza in prima persona di tale patologia, che ...

Leggi tutto...

Quando il corsetto si mette in viaggio

11 novembre, 2019 (10:23) | Di: Bruno Leonelli

A tutti i ragazzi che portano il corsetto è capitato ad un certo punto della terapia di porsi le stesse domande: "Come devo comportarmi con il corsetto in vacanza/gita? Devo portarlo con me o posso lasciarlo a casa? L'ho sempre portato tanto rispettando le ore prescritte, se qualche giorno rimango senza non succede niente..." Cominciamo col ribadire una regola da non dimenticare. È importante che la terapia in corsetto venga seguita tutto l'anno con la stessa precisione e la stessa costanza, sia che ci si trovi a casa o che si affronti un viaggio di pochi giorni o di qualche settimana. Perché? I motivi sono diversi. il primo è che togliendo il corsetto per molte ore in più o addirittura non indossandolo ...

Leggi tutto...

Spinta puberale: perché è il principale rischio per la scoliosi?

16 ottobre, 2019 (12:21) | Di: Valentina Premoli

E’ ormai noto che la scoliosi è una patologia che evolve con la crescita, processo che inizia dal primo giorno di vita fino al raggiungimento del completamento della maturazione ossea (età che varia dai 16 ai 18 anni secondo il sesso e altre variabilità soggettive). In questo lungo periodo però ci sono alcune fasi in cui la crescita subisce un’accelerazione, che costituisce un rischio maggiore per il peggioramento della scoliosi. Una di queste fasi è proprio quella della “spinta puberale”, che può essere definita come il periodo di più rapida trasformazione del corpo prima della pubertà. Nelle femmine ha mediamente inizio tra gli 11 e i 12 anni, mentre nei maschi tra i 13 e 14 anni. In questa fase la crescita ...

Leggi tutto...

Il gibbo scompare in corsetto?

23 settembre, 2019 (09:41) | Di: Valentina Premoli

Questa domanda, insieme ad altre che riguardano l’estetica, ce la sentiamo porre spesso dai genitori e dai ragazzi che devono portare il corsetto. La scoliosi, infatti, è caratterizzata da dei segni clinici evidenti a livello del tronco, in forma variabile da persona a persona. Uno di questi segni clinici è il gibbo, espressione della componente rotatoria della scoliosi, evidente flettendo la schiena in avanti, ma in alcuni casi anche in posizione eretta. E’ qui che c'è correlazione tra le variazioni della scoliosi e quelle del gibbo, non perché a una certa entità di modifica corrisponde necessariamente un proporzionale peggioramento o miglioramento, ma perché quando il gibbo varia solitamente è un segnale che anche la scoliosi è cambiata. Durante la terapia con ...

Leggi tutto...

Scoliosi dell’adulto: quale e quanta attività fisica?

26 agosto, 2019 (14:44) | Di: Maria Parzini

Prima di parlare di scoliosi dell’adulto e di attività fisica va fatta una premessa. La storia di ogni paziente è unica: nonostante ci possano essere delle somiglianze sul tipo di scoliosi, non sempre la stessa attività sportiva può andare bene per tutti. Altro aspetto da tenere in considerazione è la soglia di curvatura: le scoliosi al di sotto dei 25°-30°, soprattutto se trattate in età adolescenziale, sono scoliosi che hanno possibilità estremamente remote di peggiorare, diverso il discorso per le scoliosi che superano i 45°-50°, da monitorare durante l’età adulta con visite specialistiche. C’è poi il fattore “dolore”.  La scoliosi non porta con sé necessariamente dolore, ma bisogna tenerlo presente nella scelta dell’attività sportiva. In linea di massima, tutto il movimento che allevia ...

Leggi tutto...

Estate “corsettata”

30 luglio, 2019 (13:41) | Di: ISICO

Finalmente l’estate, le vacanze sognate da mesi e… il corsetto da portarsi dietro, un amico un po’ scomodo soprattutto in questa stagione. Affrontare l'estate "corsettata" è una prova che attende dietro l’angolo e a cui non sempre si pensa subito. La prova incontrovertibile che un pezzo di plastica può caricarsi del potere di trasformare un periodo di gioia irrefrenabile in un incubo. Come si fa cari ragazzi? E una sfida da affrontare a viso aperto, con il fondamentale appoggio della famiglia e il sostegno della propria volontà. Perchè il periodo della giovinezza è universalmente costellato di prove da superare. Che si tratti di doversi lanciare da un albero con solo una liana alla caviglia, che si debba affrontare per un periodo la natura ostile senza ...

Leggi tutto...

Buona estate: la testimonianza di Enza

8 luglio, 2019 (14:27) | Di: Enza

Enza è stata una nostra paziente. E sulla pagina Facebook Vite Corsettate ha condiviso la sua testimonianza di ex corsettata con parole piene di coraggio, nonostante la sua timidezza, perché è bello raccontarsi e ringraziare. Le abbiamo chiesto la possibilità di riportare la sua esperienza sulle pagine del blog. Grazie! Buona estate e buona vita!   Ciao a tutti e tutte. Da circa un anno non sono più una corsettata ma ne ho passati 9 nella gabbia che non è tanto una prigione ma preparazione alla libertà. La mia scoliosi è stata da subito molto grave e si è manifestata improvvisamente a 12 anni, ma non ho mai accettato, per paura, l’idea dell’intervento. Dopo anni in cui, nonostante corsetti e gessi, ho continuato a sentirmi ...

Leggi tutto...

Scoliosi: fa male ai polmoni?

30 maggio, 2019 (11:41) | Di: Lorenza Vallini

La scoliosi può provocare danni all’apparato respiratorio? E’ una domanda che spesso ci fanno i pazienti perché crea preoccupazione. La principale funzione della gabbia toracica, con le sue 12 costole, è di proteggere organi vitali come il cuore ed i polmoni. Sappiamo che la scoliosi si manifesta con delle alterazioni alla colonna vertebrale sui tre piani dello spazio: le vertebre si inclinano di lato sul piano frontale, ruotano su se stesse sul piano orizzontale e si muovono sul piano sagittale in avanti od indietro, aumentando o diminuendo le curve fisiologiche dette lordosi e cifosi. Le costole, strettamente correlate alla colonna, seguono queste alterazioni della colonna adattandosi e modificandosi loro stesse. Ecco perché ci preoccupiamo che i nostri polmoni possano essere compromessi nella ...

Leggi tutto...

Perché aggiornare le terapie

7 maggio, 2019 (09:17) | Di: Fabio Zaina

In Isico proponiamo ai nostri pazienti terapie comprovate dalle evidenze scientifiche che risultano da studi nostri e di altri istituti di ricerca pubblicati su prestigiose riviste internazionali. Usare un corsetto al posto di un altro non è semplicemente il risultato di una scelta personale ma deriva dai dati che hanno dimostrato che quel corsetto ha risultati migliori nella terapia oppure paragonabili ad  altri che sono però molto più invasivi nella vita dei nostri pazienti. Le terapie non aggiornate sono un problema reale (e aggiungiamo a volte pericoloso per la salute dei pazienti), che riguarda tutti gli ambiti della medicina, non solo quello ortopedico e fisiatrico. Di fatto, possiamo affermare che l'aggiornamento va a macchia di leopardo: ci sono clinici estremamente aggiornati ed ...

Leggi tutto...

Concorsetto 2019: sorprendente!

5 aprile, 2019 (10:18) | Di: Il team di ISICO

L'edizione del Concorsetto 2019, il nostro concorso nazionale dedicato a chi indossa il corsetto, è stata "sorprendente". Non solo per numero di partecipanti, ma anche per la bellezza, l'impegno e la qualità dei lavori che abbiamo ricevuto. Il coinvolgimento registrato ci ha confermato con forza la scelta di offrire ai pazienti la possibilità di raccontare la propria quotidianità col corsetto perché diventi una testimonianza per tutti gli altri oltre che per se stessi. In qualsiasi momento del proprio percorso di cura: lo dimostrano i lavori ricevuti. Quello della più giovane partecipante, Maria, una farfalla bambina di soli due anni e quello di Erika, che ha realizzato uno splendido video in cui riassume gli anni della sua terapia con corsetto (diventerà una ...

Leggi tutto...

“HO UNA SCOLIOSI CHIRURGICA: MI FACCIO OPERARE O NO?”

22 marzo, 2019 (12:19) | Di: Valentina Premoli

Una scoliosi è definita chirurgica quando supera i 50° Cobb perché la probabilità che questa progredisca anche in età adulta, provochi dolori, disabilità e peggiori la qualità della vita è molto alta. Se la scoliosi è già presente in età infantile (0-3 anni) e giovanile (3 anni – 12)? Le scoliosi infantili e giovanili sono sempre state considerate chirurgiche in partenza a causa del loro alto potenziale di peggioramento. Oggi però sappiamo che qualche speranza in più c’è di evitare l’intervento chirurgico. Ciò però significa affrontare una lunga terapia conservativa che inizia con l’insorgenza della scoliosi e terminerà soltanto con la fine della fase di crescita. Spesso la terapia conservativa viene consigliata ugualmente in fase inziale, anche quando le probabilità di ...

Leggi tutto...

La storia di Fabio

25 febbraio, 2019 (11:33) | Di: Daniela

LA STORIA DI FABIO Il nostro viaggio inizia il 30/05/2011, quando Fabio aveva 11 anni. La Pediatra, nell’ultima visita della crescita, ha delle perplessità sulla schiena di Fabio, e ci consiglia un approfondimento da una Dottoressa a Piacenza: la diagnosi fu IPERCIFOSI. Iniziano le visite semestrali, la fisioterapia, la ginnastica, il banco rialzato a scuola, il leggio per studiare… Tutto questo fino a Natale 2013, quando ci comunicano che in primavera Fabio dovrà portare un corsetto. Così, a marzo 2014, Fabio comincia ad indossare 24/24 il corsetto Cheneau. Continuano i controlli e le sedute di fisioterapia. La Dottoressa ci diceva che Fabio stava migliorando, ma io questi miglioramenti non li vedevo. Prosegue il nostro cammino, con anche una diminuzione delle ore giornaliere con il corsetto: sembrava ...

Leggi tutto...

Gradi e centimetri: esiste una correlazione?

1 febbraio, 2019 (13:36) | Di: Francesca Di Felice

Le domande dei nostri pazienti sono spesso uno spunto per fornire risposte non solo a loro ma anche ad altri. Il nostro blog vuole proprio essere un modo costruttivo per interagire con i pazienti e le loro famiglie. Ecco allora che le domande di Francesco sono state un’opportunità per approfondire la possibile correlazione fra scoliosi, gradi di curva e crescita staturale.   Buonasera Francesca, riporto la mia esperienza: -a 17 anni e mezzo, in seguito ad un incidente sulla neve, mi lesionai il tendine rotuleo, operato con successivo tutore per 30 giorni. Al termine di tutto, quando già avevo ripreso piena mobilità feci una visita da un collega fisiatra di mio padre. Approfittando dell'occasione mi misurò (178cm) e mi controllò la schiena, mi disse che ...

Leggi tutto...

Colonna vertebrale e misure di superficie: la radiografia è ancora indispensabile?

7 gennaio, 2019 (10:44) | Di: Luca Selmi

Il sistema più diffuso per l'analisi delle patologie scheletriche del rachide e delle alterazioni posturali è la radiografia. Lo strumento radiografico, tuttora considerato indispensabile per l'analisi dettagliata dell'anatomia ossea, ha limiti ben noti in campo medico:

  • deve essere utilizzato solo quando necessario, per diminuire i rischi connessi ai raggi X e con un certo intervallo di tempo tra un esame e il successivo;
  • fornisce un’immagine bidimensionale. Alcune patologie della colonna vertebrale, come per esempio la scoliosi, sono deformazioni nei tre piani dello spazio;
  • il paziente è in posizione statica. Per alcune patologie sarebbe importante disporre di una analisi anche di tipo dinamico, ossia col paziente in movimento.
Negli ultimi anni, grazie al continuo progresso tecnologico, sono stati pensati e realizzati diversi ...

Leggi tutto...

Buon Natale e Felice 2019

21 dicembre, 2018 (10:01) | Di: ISICO

Questo è un post un pò speciale perché assomiglia di più a un biglietto di auguri. I nostri auguri quest’anno sono accompagnati da una storia , Girelle di Liquirizia che, mentre ci fa tornare un po’ bambini con le corse in bicicletta e quel ghiacciolo che sgocciola sempre, ci dà la speranza che alla fine tutto finisca bene.  O quasi. Grazie a Roberto Angero, papà di un nostro piccolo paziente, che ci ha permesso di illustrarla e condividerla con voi. Auguri per un buon Natale e un anno tutto nuovo da plasmare ognuno a modo suo. Versione stampabile a questo link. Buona lettura! Isico   titolo_girelle Simone sapeva andare in bici come nessun altro. In paese tutti i bambini si ...

Leggi tutto...

La radiografia da sola non basta

22 novembre, 2018 (12:50) | Di: Martina Poggio

L'esame diagnostico più accurato per verificare la presenza della scoliosi e quantificarla è la radiografia completa della colonna sotto carico in proiezione anteroposteriore e laterolaterale, ossia da davanti e di lato. Se c’è un dubbio clinico di scoliosi, il medico è tenuto a prescrivere la lastra per misurare l’entità della curva e per verificare a quale punto della crescita ossea si trova il ragazzo (grado Risser), ma da sola non è sufficiente e adesso vediamo il perchè. La combinazione di queste due informazioni permette infatti di avere un’idea della gravità della situazione, del possibile rischio evolutivo residuo e di monitorare nel tempo la scoliosi stessa. E’ inutile fare del terrorismo ingiustificato sul rischio delle radiografie: con una radiografia oggi si prendono meno raggi ...

Leggi tutto...

Toglietemi tutto ma non il mio sport!

16 ottobre, 2018 (09:43) | Di: Sara Rossi Raccagni

A volte ci capita di vedere i nostri ragazzi uscire dalla prima visita medica con una prescrizione di corsetto a tempo pieno e il sorriso sulle labbra. Alla domanda, “Com’è andata la visita?”, rispondono: “Bene, posso continuare a fare il mio sport!”. Una risposta che ci spiazza perché ci aspetteremmo facce impaurite e sconsolate, oppure tristi ma determinate, ma di certo non sorridenti. Eppure capita e ci costringe a riflettere su quanto una situazione simile possa essere vissuta in modo così diverso. Questo tipo di risposta viene tipicamente data da ragazzi che praticano sport a livello agonistico e che sarebbero disposti a tutto pur di non perdere la loro passione. Spesso arrivano in ISICO dopo visite specialistiche con esiti tra i più vari: ...

Leggi tutto...

Diamo un senso alle parole

5 settembre, 2018 (10:30) | Di: Valentina Premoli

Perché viene la scoliosi? Da che cosa è causata? Ecco due delle domande che più frequentemente ci fanno i pazienti. Domande che portano dietro l’incertezza e l’ansia di non conoscere. Spesso per dare una risposta noi utilizziamo un termine, per la precisione un aggettivo, dal significato non molto noto: la scoliosi è IDIOPATICA. Una parola che dice che non ne conosciamo la causa specifica. La SCOLIOSI IDIOPATICA è una deformità delle vertebre che ha un’origine sconosciuta, ma sicuramente è determinata da più fattori, per i quali gli studiosi hanno proposto diverse teorie. Il ruolo dei fattori genetici nello sviluppo della scoliosi è confermato dalla tendenza della trasmissione della malattia tra familiari. Spesso infatti i nostri piccoli pazienti hanno un genitore o un altro ...

Leggi tutto...

Corsettimmergiamoci 2018!

20 luglio, 2018 (10:24) | Di: Marta Tavernaro

Si è appena concluso il Camp Isico "Corsettimmergiamoci 2018" all'isola Asinara, in Sardegna: un vero successo e tanto entusiasmo da parte dei 20 ragazzi che hanno partecipato. Ecco cosa ci ha raccontato Marta Tavernaro, fisioterapista Isico che ha accompagnato i ragazzi. "Eccomi qui di ritorno da questa indimenticabile vacanza.  Non è stato facile organizzare, non è stato facile riuscire a dirigere la settimana con le attività e con gli imprevisti, ma quello che ne è emerso è stato strepitoso, oltre ogni aspettativa.  Ogni giorno un'attività diversa:abbiamo visitato il centro CRAMA dove vengono accolte e curate le tartarughe in difficoltà e l’osservatorio faunistico Tumbarino; abbiamo cavalcato , abbiamo nuotato sopra un sito archeologico tra anfore antiche, in massima sicurezza; abbiamo fatto delle ...

Leggi tutto...

L’estate in corsetto

2 luglio, 2018 (10:12) | Di: Il team di ISICO

Finalmente l’estate, le vacanze sognate da mesi e… il corsetto da portarsi dietro, un amico un po’ scomodo soprattutto in questa stagione. Come rispettare le ore di indossamento e godersi le vacanze? Purtroppo, ridurre le ore di corsetto in una fase in cui la scoliosi è ancora "evolutiva" e tende spontaneamente a peggiorare è rischioso, anche perché già è difficile arrestare la scoliosi, se poi evolve è ancora più difficile tornare indietro e recuperare. Si tratta, lo sappiamo, di una stagione di sacrifici, tuttavia sottovalutare la propria terapia può far accadere quello che capita a tanti adulti che hanno questo problema: si vergognano a mettersi in costume e per questo motivo rinunciano a godersi mare e piscine non solo alla tua età, ma ...

Leggi tutto...

La scoliosi nell’anziano: l’importanza degli esercizi

14 giugno, 2018 (12:16) | Di: Bruno Leonelli

Quando si parla di scoliosi, spesso si pensa alla schiena dei ragazzi, ma non sempre è così. In uno studio condotto su 554 persone di età compresa tra i 50 e gli 84 anni è stata diagnosticata Scoliosi nel 70% dei casi. Questo ci fa capire come sia una patologi importante anche nell’anziano. Bisogna però fare delle distinzioni e capire quando si è formata la scoliosi, per fare questo è necessario avere delle radiografie pregresse che possano far capire il periodo d’insorgenza. La scoliosi dell’anziano può essere classificata in 3 tipi. La scoliosi degenerativa primaria, anche detta “de novo” è una scoliosi che si presenta a causa di una degenerazione discale che comporta molta rigidità e dolore. Per questo motivo per il paziente è ...

Leggi tutto...

Corsetto: condividere aiuta ad affrontare il percorso

23 maggio, 2018 (15:53) | Di: ISICO

Il papà di un nostro piccolo paziente di 8 anni ha condiviso la sua esperienza in un commento sul canale Vite Corsettate su Facebook, aperto ai nostri pazienti con scoliosi. Le sue parole ci hanno emozionato e papà Roberto ci ha concesso la possibilità di condividerle sul nostro blog perché "il nostro cammino è appena iniziato e la strada è ancora lunga. Ed anche i sentimenti sono ogni giorno diversi... ho scoperto che la condivisione spesso può aiutare ad affrontare il percorso". Ecco il suo racconto: Ieri pomeriggio, abbiamo iniziato l’avventura corsettata di mio figlio. In sala d’attesa c’erano altre persone ad aspettare il collaudo. Alcune facce erano sicuramente abitudinarie..altre invece molto scosse. In particolare un bimbo piccolo, che proprio non lo voleva. Gli occhi dei genitori ...

Leggi tutto...

Terapia sì, ma quanto dura?

20 aprile, 2018 (10:16) | Di: Alessandra Negrini

E' una domanda che aleggia quasi sempre nell'aria, fin dalla prima visita, e perseguita i nostri pazienti a mano a mano che procediamo: è naturale, quasi scontato, chiedersi nel momento in cui ci viene prescritta una cura per una patologia, per quanto tempo dovremo seguire la cura. Perché quando un medico ci prescrive una terapia (es. un farmaco) ci aspettiamo che oltre a spiegare il motivo della sua scelta e la posologia (es. quante pastiglie al giorno e ogni quante ore) ne indichi anche la durata (es. per quanti giorni dovremo proseguire). Non sapere nulla della durata crea un'ansia normale che possiamo ben comprendere. Eppure, alla prescrizione di un corsetto la precisa indicazione di quante ore al giorno lo si dovrà indossare non è accompagnata da ...

Leggi tutto...

La scoliosi dell’anziano

5 aprile, 2018 (12:01) | Di: Alessandra Negrini

La scoliosi dell’anziano (definita anche scoliosi degenerativa, o de novo), da sempre esistita ma individuata solo di recente, è una forma di scoliosi che insorge a partire dai 50-60 anni di età. E’ il tipo di scoliosi più frequente in assoluto: secondo alcuni studi colpisce fino al 30% della popolazione ultrasettantenne che non ha mai avuto anomalie vertebrali in precedenza, presentandosi tipicamente a livello lombare. E’ stata individuata e studiata solo negli ultimi anni perché un tempo si riteneva che queste curve fossero quelle già presenti fin dalla giovane età, peggiorate nel tempo. Effettivamente, non è facile distinguere la scoliosi idiopatica dell’adolescente che permane nell’adulto, dalla scoliosi dell’anziano, quando non si hanno radiografie precedenti della colonna vertebrale. Sembra che i ...

Leggi tutto...

Metti il piede nella stessa scarpa

12 febbraio, 2018 (14:26) | Di: Lo Staff di ISICO

Abbiamo creato questo blog perché siamo convinti che i consigli e le parole migliori siano quelli che arrivano direttamente dai pazienti, da chi condivide la stessa patologia e vive le medesime situazioni quotidiane. Il conforto spesso migliore arriva confrontandosi e condividendo: chi mette il piede nella nostra stessa scarpa può comprenderci meglio, rassicurarci, offrendoci delle risposte pratiche. Proprio come è accaduto a Martina,  12 anni e una doppia scoliosi, "imbustata" in un corsetto cheneau… Sono una ragazza di 12 anni con una doppia scoliosi… Ho una scoliosi dorsale di 28°, e una lombare di 35. Il medico di ha prescritto un corsetto cheneau da tenere 23 ore al giorno. Ma io non ce la faccio! Non riesco ad accettare il busto. Vedo ...

Leggi tutto...