Il blog di Isico dedicato alla scoliosi
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Corsetto: caldo non ti temo!

27 luglio, 2022 (10:15) | Di: ISICO

Può un pezzo di plastica trasformare un periodo di gioia irrefrenabile in un incubo? Sì, certo, lo sappiamo bene che molti dei nostri pazienti in corsetto temono l’arrivo dell’estate. Magari evitano il mare, preferendo il fresco della montagna, non si concedono un bagno e cercano di nascondere il più possibile questo scomodo compagno. Eppure, anche se non è sempre facile e scontato, si può vivere l’estate, anche al mare. E’ una sfida da affrontare a viso aperto, con il fondamentale appoggio della famiglia e il sostegno della propria volontà, dopotutto il periodo della giovinezza è universalmente costellato di prove da superare. Che si tratti di doversi lanciare da un albero con solo una liana alla caviglia, che si debba affrontare per un periodo la ...

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Giulia, la campionessa di Judo

7 luglio, 2022 (09:09) | Di: Giulia

Giulia è una campionessa di judo. Salita sul gradino più alto nei Campionati Italiani della sua categoria, 13 anni e una eccezionale forza di volontà, Giulia ha saputo plasmare le sue giornate per fare posto a un amico-nemico un po’ scomodo, il corsetto. Subito i primi dubbi e i primi timori?  Quante cose sarebbe riuscita a fare nonostante la terapia in salita che si è trovata ad affrontare? Come conciliare gli allenamenti, i bagni in mare e i compiti con le sessioni di esercizi? La sua storia, che lei stessa ci racconta di seguito, dimostra che “se si desidera davvero qualcosa e si lotta per averla, neanche una difficoltà come la nostra ci può fermare e siamo esattamente come tutti gli altri”. “Sono Giulia, vivo a Genova dove ...

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Scoliosi: perché la prevenzione è importante

15 giugno, 2022 (08:20) | Di: ISICO

Il mese di giugno è dedicato alla scoliosi, un'iniziativa organizzata dalla Scoliosis Research Society, la più antica società scientifica che si occupa di scoliosi dal 1966, per sensibilizzare su questa patologia e sostenere chi deve affrontare la terapia. Lo screening di prevenzione è la migliore arma per scoprire presto e in tempo utile per intervenire con il trattamento più adatto. Quando si parla di patologie vertebrali, come la scoliosi, si sente spesso ripetere che la prevenzione è importante quanto il trattamento. Facciamo chiarezza, partendo da un paio di definizioni, quella di screening e quella di scoliosi. Il primo è un’attività che mediante l’impiego di un test, di esami o di altre procedure che possono essere applicate rapidamente. può portare all’identificazione in via presuntiva di una ...

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Perché ho una scapola in fuori? 

20 maggio, 2022 (08:45) | Di: Bruno Leonelli

La scoliosi provoca una flessione e una rotazione della colonna vertebrale, trascinando con sé altre parti del tronco; tuttavia, ciò passa inosservato fino alla prima radiografia e alla conseguente diagnosi di scoliosi. Allora, improvvisamente, l’attenzione del paziente e della sua famiglia viene focalizzata verso l’impatto estetico di questa patologia: un fianco più evidente, una spalla più alta, una scapola più sporgente… Perché allora nessuno aveva mai notato prima quella scapola così in fuori, che ora invece appare tanto evidente? Le scapole sono due ossa piatte che si articolano con l’omero e con la clavicola, formando il cosiddetto “cingolo scapolo-omerale”, e si appoggiano sulle costole. Nella quotidianità le scapole sono quasi sempre asimmetriche, perché si muovono e cambiano posizione accompagnando i movimenti delle braccia e delle spalle. 

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Odiato gibbo!

29 aprile, 2022 (15:15) | Di: Marta Tavernaro

In presenza di scoliosi, in flessione anteriore del tronco, compare una discrepanza sul dorso, con una parte più sporgente, in corrispondenza della curva scoliotica: si chiama gibbo. La colonna modifica l’allineamento in maniera tridimensionale quando si ha la scoliosi: le vertebre coinvolte si spostano di lato, cambiando la loro forma sul profilo laterale, e subiscono una rotazione, che, in modo particolare se riguarda le vertebre dorsali, fa ruotare anche la gabbia toracica. Chi è affetto da scoliosi vive la presenza del gibbo come un problema estetico evidente agli occhi di tutti. In realtà non è proprio così, spesso c’è una grande discrepanza tra quello che realmente c’è e che si vede rispetto a ciò che si nota nella quotidianità. Durante un’analisi posturale accurata, ...

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Curve sotto 10 gradi: serve trattarle?

28 marzo, 2022 (11:23) | Di: Carmelo Pulici

Sappiamo che per definizione la diagnosi di scoliosi, come suggerito dalla Scoliosis Research Society (SRS), è confermata quando l'angolo di Cobb è di 10° o superiore ed è presente rotazione assiale delle vertebre. La rotazione assiale massima è misurata a livello della vertebra apicale. (1) Il limite dei 10° e stato definito dalla SRS nel 1977, sostituendo il limite di 7° dell’anno precedente. Da quel momento a livello mondiale si accetta convenzionalmente questa soglia per porre diagnosi di scoliosi. Tuttavia, la scoliosi strutturale, con potenziale di progressione, può essere osservata anche con un angolo di Cobb inferiore a 10°. Infatti, è stato evidenziato come in curve di 4°-7° sia possibile talvolta riscontrare una iniziale cuneizzazione delle vertebre e dei dischi ...

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Ritorno all’attività fisica dopo intervento chirurgico per scoliosi idiopatica dell’adolescente

2 marzo, 2022 (11:53) | Di: Carmelo Pulici

L’attività fisica e lo sport sono essenziali per il benessere psicosociale e fisico di bambini e adolescenti. I ragazzi con diagnosi di scoliosi non hanno limitazioni e possono partecipare a sport e attività allo stesso modo dei loro coetanei. Nei casi di scoliosi grave, come in presenza di curve superiori ai 50°, con importante deformità estetica ed evolutive nonostante il trattamento ortesico adeguatamente condotto secondo i criteri SOSORT , vi è l’indicazione chirurgica. I pazienti sottoposti ad intervento di correzione della scoliosi possono mostrare nel post-operatorio una diminuzione della loro partecipazione all'attività fisica dovuta alla perdita di flessibilità del rachide e alla presenza di dolore. Ciò porta inevitabilmente ad un peggioramento della loro qualità di vita. Ancora oggi non sono state pubblicate ...

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Scoliosi allo specchio: estetica e supporto psicologico di Irene Ferrario

14 febbraio, 2022 (12:37) | Di: Irene Ferrario

Quante volte osservandoci allo specchio ci ritroviamo a guardare ogni piccolo particolare con attenzione chirurgica, a volte ingigantendo dei difetti estetici che gli altri nemmeno notano? Capita anche in presenza di curve e asimmetrie dovute a una patologia come la scoliosi che, agli occhi dei nostri giovani pazienti, diventano estremamente evidenti quando invece spesso amici e familiari dicono di non vedere proprio nulla di anomalo nella loro schiena. Una piccola premessa. L’attenzione all’estetica della schiena riveste un ruolo fondamentale all’interno di un trattamento per la scoliosi non solo perché costituisce uno degli obiettivi del trattamento (Negrini et al., 2018), ma anche perché un’alterazione più o meno marcata dell’aspetto della schiena può avere ripercussioni sul piano psicologico. Certo è anche che la valutazione ...

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Segno di Risser, crescita e scoliosi: facciamo chiarezza

19 gennaio, 2022 (08:02) | Di: Bruno Leonelli

Durante la visita medica e la seduta di fisioterapia vengono prese e annotate sempre molte misure che sfuggono a volte agli occhi di chi è meno esperto. Al contempo ce ne sono alcune che suscitano sempre interesse sia da parte dei genitori sia dei ragazzi. Una per esempio è l'altezza. Neanche il tempo di avvicinare l'altimetro alla testa del paziente che spesso si sentono nello studio le parole speranzose dei ragazzi: “Sono cresciuto? Quindi posso togliere il corsetto?” Un'altra informazione che spesso ci viene riferita con fretta durante la valutazione iniziale è l'arrivo del menarca nelle ragazze, con la convinzione da parte dei genitori che la crescita della ragazza si stia arrestando e che di conseguenza sia possibile interrompere il trattamento. Non ...

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Fine Terapia! E ora cosa faccio?

23 dicembre, 2021 (16:35) | Di: Il team di ISICO

Quando arriva il momento tanto sospirato della fine della terapia, quello in cui bisogna solo decidere dove buttare il corsetto e che sport continuare a praticare dopo l’abbandono definitivo degli esercizi, si insinua un piccolo tarlo a rovinare la grande gioia e soddisfazione: cosa ne sarà della mia schiena in futuro? Dopo tutte queste cure e queste attenzioni, posso davvero non pensarci più? Il tarlo rode molto più papà e mamma rispetto ai ragazzi. In ogni caso, questo passaggio deve essere preparato sia dal medico sia dal terapista che guidano la terapia. Avvicinandosi alla data fatidica dell’abbandono del corsetto, è essenziale accennare al futuro perché maggiori conoscenze e consapevolezza prevengono le ansie e danno gli strumenti per gestire i diversi scenari ...

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Corsetto di notte o di giorno: cosa fare se l’evidenza scientifica non ci aiuta?

26 novembre, 2021 (12:36) | Di: ISICO

Quando ci sediamo di fronte ad un medico siamo spesso portati a pensare che abbia tra le mani la soluzione ad ogni nostro problema ma non è così. Perché la medicina basata sull’evidenza (EBM) non funziona così. L’EBM è definita come un uso esplicito, coscienzioso e giudizioso della migliore evidenza (neologismo dall’inglese “evidence” per indicare non ciò che è “evidente”, ma ciò che “si trova dopo averlo cercato” – ossia i risultati della ricerca) scientifica attuale per prendere le decisioni riguardanti il trattamento di un singolo paziente o di una popolazione. La pratica clinica basata sull’evidenza è costituita da 3 elementi principali che si integrano tra loro:

  • la migliore evidenza della ricerca
  • l’esperienza clinica del medico
  • i valori e le aspettative del
...

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Si possono migliorare le asimmetrie del tronco con il corsetto nei giovani adulti?

5 novembre, 2021 (13:25) | Di: Fabio Zaina

La scoliosi è una patologia che comporta una deformità vertebrale nei tre piani dello spazio, deformità che è visibile anche dall’esterno in modo più o meno evidente a seconda del caso. E’ proprio per questo che, secondo le recenti linee guida sviluppate da SOSORT (Società Scientifica internazionale sul Trattamento Ortopedico e Riabilitativo della Scoliosi) tra gli obiettivi primari del trattamento conservativo della scoliosi c’è il miglioramento delle asimmetrie del tronco. Il raggiungimento di tale obiettivo è strettamente correlato con la qualità di vita: avere una percezione positiva di sé aiuta anche a godere di un buon livello di benessere psicologico e quindi di una buona qualità di vita. Spesso però accade che in età adolescenziale non si è trovata la forza e ...

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Scoliosi: perché scegliere un trattamento conservativo?

18 ottobre, 2021 (11:29) | Di: Valentina Premoli

Ho la scoliosi: cosa devo fare? Devo per forza seguire una terapia o non serve a nulla? Mi devo operare? Queste le domande che ci sentiamo fare dai pazienti a cui è stata diagnosticata una scoliosi. Gli approcci terapeutici alla scoliosi si dividono in due: il trattamento chirurgico, riservato ad un numero limitato di casi, e il trattamento conservativo – che noi preferiamo chiamare riabilitativo. In quest’ultimo gruppo le scelte terapeutiche sono diverse e basate sulla gravità della scoliosi. Si parte dalla semplice osservazione clinica per scoliosi molto lievi, passando alla terapia con esercizi specifici basati sull’autocorrezione in caso di scoliosi lievi e, infine, si arriva ai corsetti per scoliosi di media entità, distinguendo tra corsetti elastici, rigidi e super-rigidi. La scelta ...

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Corsetto + esercizi + adesione al trattamento = successo!

1 ottobre, 2021 (15:25) | Di: Antonella Napolitano

La scoliosi idiopatica è una patologia che comporta la crescita anomala della colonna vertebrale: una volta che la curva si è presentata, per tutto il tempo dello sviluppo le vertebre possono andare incontro a una deformazione sui tre piani dello spazio. Scopo della terapia conservativa è offrire alla schiena dei nostri pazienti una buona funzionalità in età adulta, arrivando a fine crescita con una colonna vertebrale sana e funzionale e non necessariamente perfettamente diritta. La decisione di seguire una terapia medica ha quindi l’obiettivo di limitare il naturale peggioramento delle curve con trattamenti proporzionati all’entità della patologia. Due gli strumenti fondamentali: esercizi fisioterapici specifici e corsetto, che devono essere utilizzati con precisione e costanza da parte dei nostri giovani pazienti. Per valutare se ...

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Scoliosi? La cura continua anche da adulti

15 settembre, 2021 (08:37) | Di: Maria Parzini

Frequentemente i giovani pazienti che seguo per il trattamento conservativo della scoliosi, hanno genitori affetti dalla stessa patologia. Alcuni di loro sono stati trattati con esercizi e/o corsetto in fase adolescenziale, altri non hanno fatto nulla, altri ancora hanno scoperto la scoliosi casualmente in età tardiva. Spesso affermano convinti che per la loro scoliosi non ci sia più niente da fare! Non c'è nulla di più SBAGLIATO. Negli adulti la prima difficoltà da superare è proprio il non volersi occupare della propria patologia: per alcuni c'è il timore di affrontare un problema che li ha fatti soffrire in passato, altri pensano che non ci siano soluzioni, altri ancora danno precedenza prima di tutto alla cura dei figli. E' naturale comprenderne le ragioni, ...

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Perché le scapole alate non sono un problema?

20 agosto, 2021 (09:37) | Di: Martina Poggio

Durante l'estate capita talvolta di guardare la schiena dei proprio figli e di notare delle asimmetrie o delle sporgenze, che non avevamo mai notato prima. Ad esempio le scapole, le due ossa triangolari poste lateralmente alla colonna vertebrale, che collegano il tronco agli arti superiori, potrebbero risultare staccate medialmente dal torace, apparendo quindi sollevate e maggiormente visibili. Questo difetto, comunemente chiamato "scapole alate", generalmente si presenta bilateralmente e colpisce prevalentemente ragazzi in età 12-14 anni. Le scapole sembrano scivolate lateralmente e le braccia arrotolate in avanti; il dorso può apparire maggiormente appiattito, proprio perché le scapole sono staccate dal torace. Tendenzialmente non sono un problema di cui allarmarsi. Sovente è dovuto ad una debolezza dei muscoli che stabilizzano la scapola durante il movimento delle braccia (per lo più il ...

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Il corsetto mi ha fatto crescere !

29 luglio, 2021 (12:45) | Di: Ilaria

Sono Ilaria una ragazza che ha portato per 6 anni il corsetto per la scoliosi. Finalmente il 28/6/2021 il mio percorso con ISICO è giunto al termine dopo tanti sacrifici, tanti momenti in cui tutto sembrava difficile e altri dove sembrava tutto un po’ più leggero. Nonostante le difficoltà, però, il tempo è passato, le visite sono sempre andate meglio, la schiena si è stabilizzata, le ore diminuivano e l’estetica del tronco grazie agli esercizi migliorava. Ovviamente, il mio percorso è stato di alti e bassi, però nonostante questo sono cresciuta come persona: ho imparato che dai momenti di down (bassi) si impara sempre ad andare avanti a testa alta e cercando di trovare sempre il lato positivo. Indossando il corsetto ho capito come ...

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ETA’ ADULTA: l’ipercifosi può migliorare?

5 luglio, 2021 (07:59) | Di: Valentina Premoli

Succede a molti adulti di guardarsi allo specchio e di notare che col passare degli anni si sono incurvati sempre di più in avanti Qualcuno non si arrende e si chiede: posso arrestare questo processo? E’ possibile migliorare o è inutile provarci? Iniziamo cercando di capire che cos’è una IPERCIFOSI. Guardando una schiena di lato possiamo accorgerci come questa non sia dritta, ma presenti delle curve la cui funzione è quella di ammortizzare le forze che gravano sulla colonna. Partendo dall’alto abbiamo una curva in avanti a livello cervicale, chiamata LORDOSI, una curva indietro a livello dorsale, chiamata CIFOSI, e un’altra curva avanti a livello lombare, chiamata sempre LORDOSI. Quando la cifosi dorsale, misurata su radiografia, supera il range di normalità ...

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Specialisti, non sono tutti uguali: come scegliere quello giusto?

15 giugno, 2021 (14:31) | Di: Stefano Negrini

Gentile signora Lilla, lei solleva due problemi estremamente importanti: come scegliere il medico giusto e come mai ci sono opinioni così contrastanti tra medici diversi. Vediamole una per volta. Scegliere il medico giusto. Sono un medico ma sono un paziente anche io, ed ho esattamente lo stesso problema per me o per i miei genitori ed i miei figli: come scegliere il medico quando c'è una necessità che è al di fuori del mio ambito di competenza? Ci sono due aspetti: uno tecnico ed un altro umano. Il primo si basa sulla competenza acquisita, il secondo sulla capacità di interagire con le persone e quindi rendere efficiente l'aspetto tecnico. Il primo prevale in un ambito come la chirurgia, dove le procedure devono ...

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Scoliosi – perché l’estetica conta

25 maggio, 2021 (09:58) | Di: Irene Ferrario

Quando si parla di scoliosi se ci si approcciasse a curarla focalizzandosi sulla sola immagine radiologica, valutando solo lo scheletro, si commetterebbe un errore madornale. La scoliosi, per la sua caratteristica di evoluzione, ossia un cambiamento su 3 piani dello spazio della colonna, con conseguente modifica della gabbia toracica, modifica difatti l’aspetto del tronco. Secondo le linee guida internazionali sugli obiettivi del trattamento conservativo della scoliosi stilate da Sosort, il miglioramento dell’estetica è al secondo posto fra quelli prioritari Nell’evoluzione di una scoliosi si modifica anche l’aspetto del tronco, che può impattare in modo più o meno evidente sull’estetica del paziente in relazione alla gravità della curva. Se la cura non procede in maniera adeguata o efficace, queste modificazioni risulteranno sempre ...

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Siamo sicuri che questo corsetto funzioni?

5 maggio, 2021 (10:02) | Di: Marta Tavernaro

Il corsetto è uno strumento utilizzato per contrastare l’evoluzione della scoliosi. Spesso viene nominato in vari modi: chi lo chiama busto, chi corsetto. E può essere costruito in materiali diversi: plastica, con parti metalliche, in parte in cuoio oppure totalmente con elastici e stoffa. Infine i modelli, tanti e vari: Cheneau, Sforzesco, PASB , Lapadula, Maguelone …. per non parlare delle varie tipologie dello stesso modello.  Insomma una vera “giungla” di termini in cui un genitore si ritrova improvvisamente a vagare, dopo aver ricevuto una  diagnosi di scoliosi o di altra patologia della colonna vertebrale del proprio figlio. Perché sembra esserci tanta confusione? In realtà non c’è confusione, esistono solo diversi modelli creati tutti con lo stesso scopo: quello di imporre il ...

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Scoliosi: in quali posizioni dormire?

8 aprile, 2021 (13:28) | Di: Kevin Masetto

La determinazione dei genitori e dei pazienti stessi nel cercare di contrastare l’evoluzione della scoliosi porta spesso a porsi domande e a cercare più strategie possibili. In questo percorso, le famose posizioni “contorte”, che bambini e adolescenti assumono sul divano, nel letto o mentre scrivono, portano qualcuno a domandarsi se per caso influiscano in qualche modo o siano la causa della scoliosi. Proviamo a rispondere partendo dai dati essenziali. Il primo: la scoliosi è una patologia che comporta una deviazione della colonna nei tre piani dello spazio e che ha una propria progressione naturale; nella maggior parte dei casi si manifesta nelle principali fasi di crescita. La postura o le posizione assunte nel quotidiano incidono solo in parte e non sono la ...

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Piedi piatti e scoliosi

18 marzo, 2021 (10:24) | Di: Martina Poggio

La scoliosi è una complessa deformità strutturale della spina dorsale che si torce sui tre piani dello spazio; sul piano frontale si manifesta con un movimento di flessione laterale, sul piano sagittale con un'alterazione delle curve, il più spesso provocandone un'inversione (modifica della cifosi o della lordosi fisiologiche), sul piano assiale con un movimento di rotazione. Il piede piatto invece è un dismorfismo in cui risultano alterati i rapporti anatomici del piede, caratterizzata dalla riduzione dell'arco plantare con un conseguente aumento della superficie d'appoggio della pianta del piede. Nei primi anni di vita del bambino è un fenomeno fisiologico, cioè normale: viene infatti osservato in quasi tutti i bambini da zero a due anni (97%) e si riduce progressivamente con l’aumentare dell’età, fino a circa il 50% a tre anni, il 25% ...

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Il corsetto: il mio nemico…amico!

22 febbraio, 2021 (11:57) | Di: Aury Gymnastics

Non sono nata con la scoliosi, tutto è iniziato all’età di 10 anni quando il pediatra si accorse che la mia schiena non era proprio dritta come tutti gli altri. Mi consigliò di fare una lastra e da questa venne fuori che avevo un atteggiamento scoliotico, che andava corretto con un po' di ginnastica correttiva. Andai da un posturologo e in varie sedute, imparai a fare alcuni esercizi che migliorarono la mia postura e il problema sembrava risolto. Facendo ginnastica artistica a livello agonistico, spesso andavo dal fisioterapista per fare dei controlli e mi vedeva che avevo il fianco un po' storto. Così un giorno, all’età di 12 anni, parlando con il pediatra, abbiamo deciso di fare una nuova lastra di controllo e ...

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I figli sono qualcosa di più di ossa dritte o storte

3 febbraio, 2021 (13:28) | Di: Il team di ISICO

Buongiorno, Vorrei porre alcune domande che mi ronzano nella mente…. Onde evitare di trasmettere dubbi e perplessità alla mia bambina cui, a sette anni, è stata riscontrata una scoliosi dorso lombare di 22 gradi. Ce ne siamo accorti a causa di un’asimmetria delle anche e degli angoli della taglia. La bambina non presenta gibbo tanto che inizialmente si pensava ad un atteggiamento scoliotico, ipotesi tradita dalla radiografia da cui è emersa una lieve rotazione vertebrale. Le è stato prescritto un corsetto Cheneau e fisioterapia per rafforzare ed allungare la muscolatura essendo la bambina piuttosto esile. Infatti, tutto sembra nato da un apparato muscolare sproporzionato rispetto alla crescita scheletrica. Abbiamo iniziato il nostro percorso con il corsetto da una decina di giorni. Lei ...

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Una schiena perfettamente dritta? – Cosa rara  

18 gennaio, 2021 (12:32) | Di: Luca Selmi

Una schiena dritta e un corpo perfettamente simmetrico sono rari tanto quanto la scoliosi,  che colpisce non oltre il 5% della popolazione. La scoliosi è dovuta a fattori diversi che influiscono sulla forma e sullo sviluppo della colonna vertebrale nei tre piani dello spazio. La causa? Nella maggior parte dei casi sconosciuta al momento. Quello che conosciamo bene, però, è il suo tipico comportamento. Infatti, una scoliosi lasciata libera sfrutterà la crescita ossea per peggiorare. Fondamentale, per minimizzare le conseguenze, diventa quindi una diagnosi precoce e un trattamento efficace, guidato da mani esperte in materia. Diamo due numeri: quando curare la scoliosi?  Ciò che caratterizza la pericolosità di una scoliosi è la sua ampiezza (misurata in gradi Cobb) e l’età di crescita ossea ...

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Scoliosi e postura: un binomio inscindibile

11 dicembre, 2020 (15:27) | Di: Marta Tavernaro

Partiamo da un dato certo: la scoliosi idiopatica non è un disturbo posturale ma una patologia evolutiva della colonna vertebrale che deforma le ossa in modo tridimensionale. Non si è ancora potuto appurare il perché questo avvenga, ma sappiamo di sicuro che parte dell’evoluzione della patologia stessa dipende dalla forza di gravità (attenzione: non la causa della malattia, ma la sua evoluzione quando la malattia c'è già). Proviamo a spiegare con un esempio: immaginiamo la nostra colonna come una torre di mattoncini, che ha la funzione di sostenerci e distribuire il peso che grava su di essa in maniera omogenea. In presenza di scoliosi nostri mattoncini non sono più ben conformati e quindi la torre non è più perfettamente allineata ma mostra delle curve. Di conseguenza non ...

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Quando la scoliosi è secondaria

20 novembre, 2020 (13:08) | Di: Giulia Fregna

Scoliosi: idiopatica o secondaria? Facciamo chiarezza! La scoliosi si definisce come una “deformità tridimensionale della colonna vertebrale”, complessivamente riguarda il 3% della popolazione e nell’80% dei casi la sua origine non è conosciuta, per questo viene definita idiopatica. D’altra parte, nel restante 20% dei casi, la causa della scoliosi è nota e secondaria ad altre patologie. In particolare, la scoliosi può essere manifestazione di difetti congeniti, ovvero alterazioni che si originano prima della nascita, come anomalie nella formazione vertebrale, fusioni costali o saldature vertebrali. Altri disturbi che possono dare origine a scoliosi sono sindromi eredogenetiche, coinvolgenti il sistema nervoso e/o quello muscoloscheletrico e malattie quali neurofibromatosi, morbo di Marfan, sindrome di Willi-Prader e siringomielia. In un'altra quota di casi, la scoliosi può essere secondaria a cause iatrogene, ovvero “effetti collaterali” di trattamenti ...

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La percezione del dolore? E’ anche una questione di testa   

2 novembre, 2020 (08:51) | Di: Martina Poggio

Di recente una mia cara paziente affetta da lombalgia cronica è uscita dalla visita di controllo con una prescrizione di un consulto psicologico oltre alla terapia fisioterapica specifica. La sua espressione sembrava dire ma io il mio dolore non me lo sto inventandoed è la stessa frase che mi riportano alcuni pazienti cronici quando provo a spiegare cosa significa la sensibilizzazione centrale”. Facciamo chiarezza: il dolore è un meccanismo di difesa per il nostro corpo perché ci permette di capire se e quando siamo in pericolo. Questo meccanismo può arrivare a non funzionare bene, producendo non abbastanza dolore oppure troppo. Nel primo caso è un problema perché viene a mancare la percezione del pericolo e ...

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Cedimento posturale e cedimento vertebrale: parole simili, significati diversi

16 ottobre, 2020 (08:56) | Di: Marta Tavernaro

Il cedimento posturale è strettamente connesso alla colonna vertebrale. Si tratta di una situazione molto frequente, ogni qualvolta la muscolatura non è in grado di controllare la corretta postura. In questo caso la colonna non è in grado di far fronte attivamente alla forza di gravità e viene schiacciata dal proprio peso. Si dice che la schiena si lascia "andare": la forza dei muscoli non è sufficiente o non lavorano in maniera corretta con la conseguenza che la postura risulta rilasciata e la colonna tendenzialmente più flessa. Se nelle persone senza scoliosi il tutto si manifesta con una flessione in avanti, creando una brutta postura, in chi ha una scoliosi purtroppo il problema non riguarda solo l'atteggiamento posturale. Immaginiamo la colonna con ...

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“Mio figlio sta sempre curvo”: postura scorretta o patologia?

1 ottobre, 2020 (11:53) | Di: Claudio Sedicino

Nell’era digitale le incredibili curve esponenziali di crescita tecnologica e innovazione  si accompagnano sempre più frequentemente alle curve della colonna vertebrale, impegnate nelle posizioni più svariate e funamboliche per consultare comodamente i nostri apparecchi elettronici. I genitori sono i primi ad accorgersi della tendenza dei figli ad assumere posizioni poco consone e antiestetiche. La più frequente è il dorso curvo, caratterizzato da una postura della colonna vertebrale in flessione anteriore con spalle e testa anteposte rispetto al resto del corpo. Il risultato per chi guarda dall’esterno? Schiene che possono far invidia a Quasimodo del celebre Il gobbo di Notre Dame”. La tendenza dei ragazzi ad assumere posizioni curve con la schiena è frequente. Spesso i ragazzi, ma anche ...

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Cheneau e Sforzesco a confronto

24 settembre, 2020 (08:37) | Di: Martina Poggio

Cominciamo da una premessa: il nome di un corsetto non vuole dire nulla. Purtroppo siamo abituati a pensare ai corsetti come ai farmaci, e quindi una aspirina è diversa da una tachipirina. Questo è solo parzialmente vero per i corsetti, perchè si tratta di un prodotto fatto su misura per ogni singolo paziente, e quindi il successo non dipende dal nome del corsetto ma da come il corsetto viene costruito per il caso del singolo paziente. Se le spinte vengono messe al contrario, se il corsetto viene costruito troppo basso o troppo segnato su un fianco rispetto a come dovrebbe essere, potrebbe anche contribuire a far peggiorare invece che migliorare la scoliosi. I nomi dunque hanno un significato solo rispetto a ...

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Buona scuola a tutti!

14 settembre, 2020 (08:28) | Di: Marta Tavernaro

Difficile da credere, ma tutti voi ragazzi che nel periodo di lockdown avete iniziato la terapia con il corsetto siete stati fortunati! Un’affermazione incredibile, di certo pensate. Perché iniziare a portare il corsetto è molto difficile. A volte complicato, altre frustante. Eppure per chi ha cominciato la terapia da qualche mese in casa propria, senza dover affrontare il mondo potrebbe aver costituito un vantaggio che vi ha reso più forti e pronti a riprendere finalmente la scuola “corsettati”. Lo sappiamo, voi ragazzi per primi e noi specialisti che vi seguiamo e genitori: avere un corsetto addosso non è mai piacevole. Si tratta di una terapia “invadente”, non si discute quanto sia efficace e arma indiscussa contro l’evoluzione delle patologie della colonna ...

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Ogni quanto si cambia il corsetto ? 

28 agosto, 2020 (09:05) | Di: Bruno Leonelli

Un momento fondamentale della terapia per i ragazzi affetti da deformità della colonna vertebrale è l'arrivo del primo corsetto. È quello con cui si inizia a fare le prime esperienze, si cominciano a conoscere le spinte che servono per correggere la schiena, le chiusure e quanto devono essere strette, le altezze sotto le ascelle e le spinte acromiali o semplicemente il peso della plastica. Sembra strano sentirlo dire ma alla fine ci si potrebbe anche affezionare al primo corsetto, perchè col passare delle settimane e dei mesi inizierà ad essere una presenza familiare e sempre meno ingombrante. Questa sorta di "amico", che a volte non si sopporta, diventa a tal punto meno ingombrante che dopo un primo periodo risulterà piccolo, perché mentre ...

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Il generale di ferro con il cuore costretto dal corsetto

19 agosto, 2020 (08:48) | Di: Marta Tavernaro

La terapia per combattere la scoliosi è una guerra. I nostri ragazzi devono trasformarsi in guerrieri, spesso feriti dalla loro principale arma: il corsetto. Riuscire a contrastare l’evoluzione della scoliosi attraverso la terapia conservativa comporta un lungo percorso. Il corsetto, che diventa il miglior alleato per sconfiggere la malattia, fa a pugni con tutto quello che riguarda un ragazzo in crescita. Nei bimbi perché limita la normale motricità, linfa vitale di crescita. Negli adolescenti, dove la fiducia in sé stessi e lo sviluppo della propria identità sono soprattutto il frutto di un confronto con il mondo che li circonda, indossare il corsetto diventa estremamente difficile. I ragazzi quasi naturalmente ostentano sicurezza, tanto che pur rimanendo una terapia molto faticosa, il percorso non impedisce loro di trascorrere la ...

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Corsetto in estate: mission possible

22 luglio, 2020 (09:49) | Di: Il team di ISICO

Qualche giorno fa abbiamo dedicato la puntata mensile del nostro nuovo programma di dirette Facebook, Isico on Air, proprio a come gestire la terapia in corsetto nella stagione più calda dell'anno. La nostra fisioterapista Marta Tavernaro ha offerto tanti consigli e risposto a molte domande, mentre due giovani pazienti hanno raccontato della loro esperienza. Qui il video completo In questo post approfondiamo nuovamente un tema che interessa tanti chiarendo ulteriormente dubbi e spiegando come portarsi questo amico "scomodo" in vacanza. Perché un pezzo di plastica può caricarsi del potere di trasformare un periodo di gioia irrefrenabile in un incubo. Come si fa cari ragazzi? E' una sfida da affrontare a viso aperto, con il fondamentale appoggio della famiglia e il sostegno della propria volontà. Perchè il periodo ...

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Scoliosi, quando fare più attenzione da adulti

1 luglio, 2020 (11:21) | Di: Il team di ISICO

Ad oggi sappiamo che è importante mantenere sotto controllo la scoliosi con visite specialistiche regolari anche in età adulta, perché la situazione potrebbe continuare ad evolvere anche se in modo lento e graduale (in letteratura si parla di mezzo/un grado all'anno). Questa situazione è poco probabile se la curva è sotto i 30° (più ci si allontana da questa soglia e meno è verosimile il rischio di peggioramento), mentre accade molto spesso se la curvatura supera i 50°. La cadenza delle visite mediche viene stabilita dallo specialista in base alla situazione clinica del paziente. La scoliosi idiopatica - il tipo di scoliosi più frequente nei bambini e nei ragazzi - colpisce in particolare il sesso femminile. Una volta raggiunta l'età adulta, ci ...

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Ricordo il corsetto

11 giugno, 2020 (13:23) | Di: Rossella Alberti

Certe volte mi sembra di dimenticarlo, ma, nonostante siano passati quattro anni da quando non lo indosso più, basta un pensiero fugace perché tutto torni vivido nella mia mente. È facile affievolire il ricordo di un evento, quando è soppiantato da qualcosa di più gradevole, eppure non si può dimenticare qualcosa che è stato parte di te per tanto tempo. Sarei un’ipocrita se scrivessi che lo ricordo con piacere, che mi manca e che tutto sommato, col senno di poi, è stato facile. È stato difficile, è stato doloroso ed è stato un peso, di cui mi sono resa conto pienamente solo quando era tutto finito. Forse è stato proprio questo che mi ha spinta a portarlo con costanza e fiducia: l’incertezza ...

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L’emergenza Covid ci insegnerà l’importanza dell’evidenza scientifica?

23 aprile, 2020 (09:41) | Di: Martina Poggio

Tante persone sostengono che il coronavirus cambierà il nostro modo di essere, di rapportarci agli altri e la percezione che abbiamo delle cose. Questa emergenza sanitaria ha costretto quasi tutti noi a cambiare le proprie abitudini e il proprio modo di vivere. Occorre quindi riflettere se nel periodo post Covid ci sarà una maggiore riconoscenza verso il settore sanitario e una percezione più giusta di quanto siano importanti la comunità scientifica, la ricerca e il lavoro basato sulle evidenze. Basti pensare che, ad oggi, siamo tutti in attesa di un vaccino anti Covid e fino a non troppo tempo fa (anche se sembra una vita fa) c'erano persone disposte a fare false autocertificazioni perché non volevano vaccinare i propri figli con farmaci ...

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Isico lancia la Telemedicina: curiamo a casa durante l’epidemia di Coronavirus

12 marzo, 2020 (14:32) | Di: ISICO

Carissimi ragazzi e famiglie, nelle situazioni più difficili è il momento di guardare avanti con decisione e coraggio. Stiamo vivendo un momento drammatico per il nostro Paese in cui la salute di ognuno di noi deve venire prima di qualsiasi altra considerazione. E noi in un momento di tale gravità, come Istituto Clinico, non possiamo dimenticare quale sia la nostra missione. Come medici, terapisti e specialisti. Come intero staff di Isico al servizio di voi pazienti. Perché voi avete compiuto l'atto di fiducia di mettere la vostra salute nelle nostre mani. Finora abbiamo cercato di mantenere l'operatività di tutti gli ambulatori, sempre nel rispetto delle norme che sono state man mano emanate. Molti pazienti nelle ultime settimane hanno dovuto rinunciare alle visite e ...

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Quando esercizi e corsetto non bastano: la chirurgia

3 marzo, 2020 (09:00) | Di: Marta Tavernaro

La mamma di una nostra giovane paziente ha condiviso una testimonianza molto positiva: sua figlia Mirella, la sua giovane guerriera, aveva per anni combattuto contro una "Tigre" cattiva, una delle più terribili. Si, più implacabile di noi, più cattiva dei corsetti portati per anni, più cattiva di ore di esercizi, di sacrifici immensi. Un anno fa, Mirella ha dovuto sottoporsi all'intervento chirurgico per mettere argine dall'interno a quella "Tigre" troppo cattiva! A volte esercizi e corsetto non bastano. In quei casi la chirurgia non deve essere vista come un fallimento, ma come un'ulteriore preziosa risorsa per arginare la “Tigre” quando è più forte del corsetto e quando, nonostante tutto, la curva è così grave che non potrebbe permettere una vita normale. Combattere la ...

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Nonostante la terapia non ho ottenuto risultati: perché?

12 febbraio, 2020 (08:44) | Di: Antonella Napolitano

Succede che nonostante i pazienti abbiano perfettamente aderito alla terapia proposta (con corsetto ed esercizi), il risultato finale non sia quello atteso e non ci siano apparentemente miglioramenti considerevoli. Perché? Partiamo col ribadire qualcosa di scontato. La scoliosi è una malattia che può colpire con vari gradi di gravità e, come ribadito più volte, è una patologia a eziologia ignota: non si conoscono le cause, ma grazie alla ricerca scientifica se ne continua a studiare l’evoluzione e la terapia. Grazie alla vasta letteratura scientifica a nostra disposizione in questo campo, siamo oggi in grado di monitorare la scoliosi e la sua evoluzione in fase di crescita ossea e spinta puberale: momento considerato più critico della fase di evoluzione di questa patologia. La terapia conservativa, ...

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Amici e Corsetto

27 gennaio, 2020 (10:41) | Di: Irene Ferrario

Adolescenza e corsetto non è un binomio semplice da affrontare. E, aggiungiamo noi, è naturale e legittimo che non lo sia. L’adolescenza nell’immaginario comune è considerata un periodo difficile in cui i ragazzi sono immaturi, non sono in grado di pensare razionalmente e non sono capaci di regolare le loro emozioni. Recentemente, diverse ricerche che studiano lo sviluppo del cervello degli adolescenti, hanno sfatato questi falsi miti e l’adolescenza viene concepita in un’ottica più moderna come una fase piena di possibilità, grande creatività e desiderio di sperimentare. Sono però proprio i grandi cambiamenti a cui si va incontro che rendono questa fase della vita  un momento di grande vulnerabilità. Il crescente bisogno di indipendenza e autonomia spinge i ragazzi al di fuori ...

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Come i genitori devono gestire i momenti di rabbia e sfogo dei ragazzi corsettati?

7 gennaio, 2020 (09:20) | Di: Luca Selmi

Combattere la scoliosi è un lavoro di squadra. E’ un percorso difficile, lungo, a volte estenuante, che vede protagonista il paziente, sotto la guida preziosa e competente del medico specialista, del fisioterapista, del tecnico ortopedico e, se necessario, dello psicologo. Ma chi, certamente più di tutti, ha modo di supportare il nostro paziente è la famiglia. Vivendo le difficoltà quotidiane insieme al diretto interessato, i genitori sono parte attiva e imprescindibile per lo svolgimento di una buona terapia. Mi sento di dire che questo ruolo sia addirittura indispensabile perché la terapia inizi. La diagnosi di scoliosi è spesso una doccia fredda e la prescrizione è quello che nessun adolescente vorrebbe sentirsi dire da un medico. Gli esercizi specifici vengono inizialmente accettati con facilità, ma ...

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La scoliosi: da sempre la mia miglior amica-nemica

17 dicembre, 2019 (11:17) | Di: Marta Pagnini

Abbiamo chiesto a una campionessa mondiale ed ex capitano della squadra nazionale olimpica di ritmica, Marta Pagnini, di scrivere della sua esperienza. Un racconto di forza e coraggio che vuole essere un augurio per tutti i nostri pazienti e una spinta ad affrontare la scoliosi con determinazione nonostante le difficoltà. Una testimonianza speciale che diventa anche il nostro miglior augurio di Buon Natale e felice 2020! La scoliosi: da sempre la mia miglior amica-nemica   di Marta Pagnini Ci siamo conosciute quando avevo circa 12 anni, all’epoca non la sentivo nemmeno, sapevo di averla ma non la consideravo affatto un problema o un ostacolo. Col tempo le cose sono cambiate, come accade spesso e volentieri nella vita. La mia schiena ha subito un repentino cambiamento in concomitanza ...

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Scoliosi: da paziente a terapista

4 dicembre, 2019 (11:47) | Di: ISICO

Succede che dopo essere stati per anni pazienti e aver attraversato le difficoltà e i sacrifici che certe terapie comportano, si decida di voler passare dall’altra parte, da quella di chi quella patologia la cura. E’ capitato a Giulia Larcher, neo laureata in fisioterapia proprio con una tesi sulla Scoliosi Idiopatica. In terapia con un corsetto Cheneau dal 2010 al 2015, Giulia si definisce“terapista-paziente”: “Un terapista con un bagaglio di informazioni più completo, non tanto rispetto alla malattia quanto per i vissuti che la incarnano. Vissuti che riguardano in particolare la sfera affettiva e sociale, con le sofferenze e gli ostacoli in cui la persona si trova coinvolta. Il percorso di paziente è un’esperienza in prima persona di tale patologia, che ...

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Quando il corsetto si mette in viaggio

11 novembre, 2019 (10:23) | Di: Bruno Leonelli

A tutti i ragazzi che portano il corsetto è capitato ad un certo punto della terapia di porsi le stesse domande: "Come devo comportarmi con il corsetto in vacanza/gita? Devo portarlo con me o posso lasciarlo a casa? L'ho sempre portato tanto rispettando le ore prescritte, se qualche giorno rimango senza non succede niente..." Cominciamo col ribadire una regola da non dimenticare. È importante che la terapia in corsetto venga seguita tutto l'anno con la stessa precisione e la stessa costanza, sia che ci si trovi a casa o che si affronti un viaggio di pochi giorni o di qualche settimana. Perché? I motivi sono diversi. il primo è che togliendo il corsetto per molte ore in più o addirittura non indossandolo ...

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Spinta puberale: perché è il principale rischio per la scoliosi?

16 ottobre, 2019 (12:21) | Di: Valentina Premoli

E’ ormai noto che la scoliosi è una patologia che evolve con la crescita, processo che inizia dal primo giorno di vita fino al raggiungimento del completamento della maturazione ossea (età che varia dai 16 ai 18 anni secondo il sesso e altre variabilità soggettive). In questo lungo periodo però ci sono alcune fasi in cui la crescita subisce un’accelerazione, che costituisce un rischio maggiore per il peggioramento della scoliosi. Una di queste fasi è proprio quella della “spinta puberale”, che può essere definita come il periodo di più rapida trasformazione del corpo prima della pubertà. Nelle femmine ha mediamente inizio tra gli 11 e i 12 anni, mentre nei maschi tra i 13 e 14 anni. In questa fase la crescita ...

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Il gibbo scompare in corsetto?

23 settembre, 2019 (09:41) | Di: Valentina Premoli

Questa domanda, insieme ad altre che riguardano l’estetica, ce la sentiamo porre spesso dai genitori e dai ragazzi che devono portare il corsetto. La scoliosi, infatti, è caratterizzata da dei segni clinici evidenti a livello del tronco, in forma variabile da persona a persona. Uno di questi segni clinici è il gibbo, espressione della componente rotatoria della scoliosi, evidente flettendo la schiena in avanti, ma in alcuni casi anche in posizione eretta. E’ qui che c'è correlazione tra le variazioni della scoliosi e quelle del gibbo, non perché a una certa entità di modifica corrisponde necessariamente un proporzionale peggioramento o miglioramento, ma perché quando il gibbo varia solitamente è un segnale che anche la scoliosi è cambiata. Durante la terapia con ...

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Scoliosi dell’adulto: quale e quanta attività fisica?

26 agosto, 2019 (14:44) | Di: Maria Parzini

Prima di parlare di scoliosi dell’adulto e di attività fisica va fatta una premessa. La storia di ogni paziente è unica: nonostante ci possano essere delle somiglianze sul tipo di scoliosi, non sempre la stessa attività sportiva può andare bene per tutti. Altro aspetto da tenere in considerazione è la soglia di curvatura: le scoliosi al di sotto dei 25°-30°, soprattutto se trattate in età adolescenziale, sono scoliosi che hanno possibilità estremamente remote di peggiorare, diverso il discorso per le scoliosi che superano i 45°-50°, da monitorare durante l’età adulta con visite specialistiche. C’è poi il fattore “dolore”.  La scoliosi non porta con sé necessariamente dolore, ma bisogna tenerlo presente nella scelta dell’attività sportiva. In linea di massima, tutto il movimento che allevia ...

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