Il blog di Isico dedicato alla scoliosi
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Terapia sì, ma quanto dura?

20 aprile, 2018 (10:16) | Di: Alessandra Negrini

E' una domanda che aleggia quasi sempre nell'aria, fin dalla prima visita, e perseguita i nostri pazienti a mano a mano che procediamo: è naturale, quasi scontato, chiedersi nel momento in cui ci viene prescritta una cura per una patologia, per quanto tempo dovremo seguire la cura. Perché quando un medico ci prescrive una terapia (es. un farmaco) ci aspettiamo che oltre a spiegare il motivo della sua scelta e la posologia (es. quante pastiglie al giorno e ogni quante ore) ne indichi anche la durata (es. per quanti giorni dovremo proseguire). Non sapere nulla della durata crea un'ansia normale che possiamo ben comprendere. Eppure, alla prescrizione di un corsetto la precisa indicazione di quante ore al giorno lo si dovrà indossare non è accompagnata da ...

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La scoliosi dell’anziano

5 aprile, 2018 (12:01) | Di: Alessandra Negrini

La scoliosi dell’anziano (definita anche scoliosi degenerativa, o de novo), da sempre esistita ma individuata solo di recente, è una forma di scoliosi che insorge a partire dai 50-60 anni di età. E’ il tipo di scoliosi più frequente in assoluto: secondo alcuni studi colpisce fino al 30% della popolazione ultrasettantenne che non ha mai avuto anomalie vertebrali in precedenza, presentandosi tipicamente a livello lombare. E’ stata individuata e studiata solo negli ultimi anni perché un tempo si riteneva che queste curve fossero quelle già presenti fin dalla giovane età, peggiorate nel tempo. Effettivamente, non è facile distinguere la scoliosi idiopatica dell’adolescente che permane nell’adulto, dalla scoliosi dell’anziano, quando non si hanno radiografie precedenti della colonna vertebrale. Sembra che i ...

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Metti il piede nella stessa scarpa

12 febbraio, 2018 (14:26) | Di: Lo Staff di ISICO

Abbiamo creato questo blog perché siamo convinti che i consigli e le parole migliori siano quelli che arrivano direttamente dai pazienti, da chi condivide la stessa patologia e vive le medesime situazioni quotidiane. Il conforto spesso migliore arriva confrontandosi e condividendo: chi mette il piede nella nostra stessa scarpa può comprenderci meglio, rassicurarci, offrendoci delle risposte pratiche. Proprio come è accaduto a Martina,  12 anni e una doppia scoliosi, "imbustata" in un corsetto cheneau… Sono una ragazza di 12 anni con una doppia scoliosi… Ho una scoliosi dorsale di 28°, e una lombare di 35. Il medico di ha prescritto un corsetto cheneau da tenere 23 ore al giorno. Ma io non ce la faccio! Non riesco ad accettare il busto. Vedo ...

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La prevenzione? Comincia da noi!

15 gennaio, 2018 (10:43) | Di: Sabrina Donzelli

Curare le patologie vertebrali durante la crescita è in un certo senso un trattamento preventivo: infatti, se non è possibile prevenire l’insorgenza della scoliosi, si può fare moltissimo per prevenirne le conseguenze negative legate all’aggravamento. Prevenzione significa che proviamo a evitare un evento con le armi che abbiamo a disposizione a seconda del singolo caso: quando parliamo di scoliosi l’evento è il peggioramento oltre le soglie di tranquillità. Se la scoliosi peggiora oltre i 30 gradi ci potrebbero essere dei problemi di salute nella vita adulta. Attraverso la terapia preveniamo i rischi nella vita adulta: in primis il mal di schiena e la possibilità che le curve peggiorino anche al termine dell’accrescimento, provocando l’incurvamento progressivo in avanti del nostro tronco causato dall’evoluzione della ...

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Parole che confortano

4 dicembre, 2017 (10:12) | Di: Laura Neri

Non solo trattamenti fisici, corsetto ed esercizi ma anche un supporto psicologico. Sappiamo che convivere con la scoliosi spesso non è facile. Per questo vogliamo condividere la risposta inviata a Riccardo con voi.   Caro Riccardo, Sentire la tua storia, per fortuna non comune, fatta di sacrifici, fatiche e sofferenza, rattrista, e ci ricorda ancora una volta come la vita possa portarci a prove davvero impegnative. Immaginiamo che tu sia stato curato adeguatamente, e che abbia avuto vicino una famiglia che ti voleva/vuole bene, e che ha cercato di offrirti ciò che di meglio poteva. Ma non sempre le cose vanno come avrebbero dovuto e, nonostante 10 lunghissimi anni di corsetto, che ti ha accompagnato a partire dall’infanzia dei tuoi cinque anni fino ...

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Perché in ISICO “parliamo davanti ai bambini”: l’importanza della partecipazione del paziente

2 novembre, 2017 (12:05) | Di: Stefano Negrini

E’ una vera e propria “scelta politica” della nostra struttura, che a volte però ci viene contestata nei questionari di qualità. A volte poi ci sono genitori che vogliono fare un colloquio prima o dopo la visita per vari motivi, ma questo ci mette sempre a disagio come terapeuti e medici. E’ importante capire perché. Il trattamento della scoliosi, qualunque esso sia, che siano i noiosi esercizi o l’ingombrante corsetto, o ancora il pericoloso intervento chirurgico, è sempre e comunque invasivo. Ovviamente con gradi di invasività diversi. La partecipazione cosciente e voluta del paziente è indispensabile, perché gli esercizi richiedono di essere fatti attivamente e con attenzione, perché il corsetto necessita di essere indossato e ben stretto per molte se non ...

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Quando la terapia cambia: dallo SpineCor al corsetto rigido

17 ottobre, 2017 (15:38) | Di: Lorenza Vallini

Scoprire che la propria figlia/o ha la scoliosi crea sicuramente un primo iniziale turbamento e mette nelle condizioni di fare delle scelte, dopo la prescrizione di una terapia col corsetto. In alcuni casi quel corsetto può essere uno SpineCor. Lo SpineCor è un corsetto correttivo a tutti gli effetti, di tipo elastico, formato da un cinturone come base di appoggio e da 4 fasce elastiche, che il terapista regola in base al paziente e alla sua situazione clinica. Lo SpineCor non sostituisce altri tipi di corsetto, ma è uno degli strumenti per correggere la scoliosi. Viene tipicamente prescritto nei casi in cui gli esercizi potrebbero non essere sufficienti a frenare l’evoluzione della curva scoliotica, ma la situazione non è così seria da richiedere il ...

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Viva la school gym!

12 settembre, 2017 (13:34) | Di: Lo Staff di ISICO

Secondo i dati raccolti da Isico oltre il 95% dei genitori si preoccupa per posture scorrette o atteggiamenti sbagliati della colonna assunti dai propri ragazzi: spesso i nostri specialisti si trovano a rispondere a domande legate al peso eccessivo trasportato sulle spalle verso scuola e come tutto ciò possa causare possibili patologie.  In molti casi l’imputato principale è lo zainetto, seguito dal banco sbagliato o dalla postura poco corretta. Lo zaino può influenzare a tal punto la colonna da provocare l’esordio di una scoliosi o di una patologia legata a una deformità vertebrale? Non esistono studi in letteratura che lo confermino. La scoliosi è una patologia idiopatica, di cui non si conosce la causa, spesso su base familiare con una precisa ereditarietà. Di maggiore importanza ...

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Paese che vai…

11 luglio, 2017 (14:30) | Di: Michele Romano

Tra le caratteristiche della scoliosi c’è la particolarità di non prevedere un solo tipo di trattamento. Di conseguenza la terapia può essere molto diversa a seconda della gravità delle curve, passando dal semplice monitoraggio della sua evoluzione, nelle situazioni più lievi, fino a un impegnativo intervento chirurgico, nei casi più gravi. Fra questi due estremi c’è un’ampia gamma di strumenti intermedi: corsetti correttivi di variegate gamme e metodi di esercizi di molteplici concetti. Io mi considero un uomo davvero fortunato. Sono un inguaribile curioso e amo viaggiare. Grazie al sempre maggior interesse dei miei colleghi  verso l’approccio con esercizi di Isico, svolgo una parte della mia attività professionale insegnando il nostro modo di lavorare in numerosissimi paesi all’estero. Ho potuto così raccogliere tante informazioni ...

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Estate col corsetto!

26 giugno, 2017 (14:04) | Di: ISICO

Finalmente l’estate, le vacanze sognate da mesi e… il corsetto da portarsi dietro, un amico un po’ scomodo soprattutto in questa stagione. Come rispettare le ore di indossamento e godersi le vacanze? Bisogna sfruttare al meglio possibile le ore di libertà, magari preferire il fresco della montagna, soprattutto se si deve indossare il corsetto a tempo pieno. Se viaggiate in aereo è consigliabile portare appresso la prescrizione medica e farne una traduzione in inglese. Con il caldo bisogna prendere piccoli accorgimenti per prevenire possibili disturbi: lavarsi spesso, cambiare la maglietta (cercando di ridurre al minimo il tempo impiegato) e utilizzare, nella parte ascellare, dei sottili salvaslip, che si possono cambiare frequentemente, quando si suda molto. Il bagno, in mare o piscina, non è ...

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Corsetto: come ti allaccio?

29 maggio, 2017 (12:09) | Di: Marta Tavernaro

Come cavarsela da soli ad allacciare il corsetto rigido (Cheneau o Sforzesco)? Meglio farlo in piedi o distesi? E soprattutto posso riuscirci? Cominciamo con una precisazione. Quando si è in piedi la scoliosi è più accentuata di quanto non lo sia in posizione distesa, perché da distesi la colonna risulta più allineata mancando lo schiacciamento dovuto alla gravità. Ecco un valido motivo allora per chiudere il corsetto da distesi: così facendo la colonna viene bloccata in posizione più allineata per tutte le ore in cui il corsetto viene indossato. Se invece chiudiamo il corsetto in piedi blocchiamo la colonna in una situazione di minore correzione.  Il secondo motivo valido per chiudere il corsetto da distesi è che il corsetto si posiziona sul bacino ...

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Mio figlio ha la scoliosi: cosa fare? – Il ruolo dei genitori

12 maggio, 2017 (14:06) | Di: ISICO

Trovarsi senza difese davanti alla scoperta della scoliosi. Capita spesso ai genitori di ragazzi ai quali è appena stata diagnosticata questa patologia. Si guardano fra di loro, si sentono spesso colpevoli per non aver visto prima. A causa di questa cecità pensano di aver mancato al loro ruolo di genitori. Naturale per il medico specialista e il terapista sentirsi solidali verso questa famiglia e verso questo sentimento di inadeguatezza per non aver saputo difendere al meglio e per tempo la salute e la felicità del figlio. Fughiamo allora le paure e le colpe. Scoprire la scoliosi non è solo questione di occhio ma anche di tempi e di occasioni giuste.Sfortunatamente questa malattia colpisce quasi sempre nella delicata fase dell’esplosione adolescenziale. Sfortunatamente perché, in ...

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Terapia: non mollare mai!

19 aprile, 2017 (11:46) | Di: Sabrina Donzelli

La terapia con corsetto è faticosa, dura anni. Esaurire le energie, perdere la motivazione sono rischi reali in un percorso lungo e impegnativo come questo. Chi non sa cosa significhi vestirsi di plastica per anni, potrebbe anche pensare che, quando l’indossamento si riduce a 12 ore, è tutto facile. Dopo averlo portato 23 ore cosa sarà mai metterlo solo in casa e per una notte un pochino più lunga? E’ vero: certamente è più facile portare un corsetto a tempo parziale che non a tempo pieno! Tuttavia c’è anche la stanchezza di anni di terapia a gravare. Insomma, a un certo punto, non se ne può più di adattamenti! E solo l’idea di dover metter in valigia il corsetto per portarselo all’ultima ...

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La Gita Scolastica

6 aprile, 2017 (15:15) | Di: Marta Tavernaro

Tempo di gita e ora che faccio? Il corsetto ovviamente viene con me e le ore di terapia? E in aereo come mi comporto: lo indosso o no? Solitamente quando i ragazzi hanno ancora tante ore di terapia, in gita lo portano anche di più di quanto dovrebbero perché toglierlo non è facile. Sono fuori tutto il giorno e levarlo diventa impossibile. E gli esercizi? Non bisogna dimenticare di chiedere alla propria fisioterapista, probabilmente per quei pochi giorni consiglierà di fare vacanza e ricordare di fare autocorrezione quanto più possibile: è la famosissima fisioterapia da museo, quando si è in coda per entrare ci si posiziona in autocorrezione! Diverso invece per i veterani, i ragazzi che ormai hanno tante ore di libertà ...

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Esercizi: la storia di una quotidiana lotta familiare

14 marzo, 2017 (11:51) | Di: Marta Tavernaro

Come tanti di voi sanno, la terapia conservativa per il trattamento della scoliosi si avvale di esercizi specifici oppure, nelle situazioni più evolutive, di corsetto ed esercizi. L’esercizio specifico accompagna quindi tutto il periodo di terapia. Si parla di periodi molto lunghi. Diventa una sorta di compito scomodo e noioso che spesso si trasforma in motivo di quotidiane discussioni fra genitori, con il difficile compito di “vigili”, e ragazzi, che rimandano regolarmente gli esercizi con il rischio di trascurare la terapia. In Isico crediamo molto all’importanza degli esercizi e ancora di più crediamo come, attraverso il percorso riabilitativo, il ragazzo diventi “padrone” della propria schiena, capace di controllare parte dell’evoluzione della scoliosi attraverso una miglior capacità di sostegno e maggior capacità neuromotoria. Questo tipo ...

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SEAS per adulti

28 febbraio, 2017 (15:42) | Di: Lorenza Vallini

"Ormai è troppo grande” oppure “La sua scoliosi si è fermata con la crescita” e ancora ”Se vuole faccia del movimento”: quante volte gli adulti con una deformità vertebrale come scoliosi o ipercifosi hanno sentito frasi simili? Molto spesso i nostri pazienti ci raccontano che, una volta adulti, avvertono cambiamenti nel corpo, nella schiena, nell’equilibrio e nell’altezza: cambiamenti per i quali cercano risposte e terapie. Il processo naturale di invecchiamento non risparmia la nostra colonna e i cambiamenti sono normali: in situazioni del genere è importante muoversi e ridare elasticità e forza ad articolazioni e muscoli. La situazione è completamente diversa rispetto all’età giovanile, quando si presentano deviazioni della colonna e si ricerca una modificazione delle strutture ossee con conseguente recupero dei ...

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Scoliosi: step by step

10 febbraio, 2017 (13:41) | Di: Marta Tavernaro

“Lo metto, ma non un minuto di più né uno di meno di quanto non sia necessario. Il mio corsetto dovrà essere perfetto e chiunque si prenderà la responsabilità della mia schiena dovrà assumersi la responsabilità che tutto sia perfetto”. Questo è quello che ogni ragazzo colpito da scoliosi dovrebbe poter  pretendere dal proprio medico. La scoliosi idiopatica è una malattia che comporta la crescita anomala della colonna vertebrale, causa la torsione delle vertebre in maniera progressiva per tutto il tempo dello sviluppo. Il medico deve monitorare e arginare il peggioramento con tutti i mezzi a sua disposizione capaci di interferire sul naturale peggioramento della colonna. Una schiena sana non è una schiena diritta, ma ben allineata ed equilibrata. Per compromettere la buona funzionalità della colonna, ...

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La terapia che inizia quando la terapia finisce: la prevenzione, il modo migliore per gestire la scoliosi in età adulta

26 gennaio, 2017 (13:26) | Di: Alessandra Negrini

Sembra incredibile, e i primi a esserne sorpresi sono proprio i ragazzi, ma quel momento di grande gioia e liberazione, spesso atteso da anni, in cui la terapia della scoliosi termina e si abbandonano definitivamente corsetto ed esercizi, porta con sé un po’ di ansia e preoccupazione: una sensazione di abbandono perché si prende distanza da quegli ingranaggi che avevano guidato e protetto fino ad allora. Al momento della dimissione il medico fa due raccomandazioni: attività fisica regolare e visite mediche di controllo con cadenze definite in base all’entità della scoliosi. In effetti, la presenza della scoliosi in età adulta non impedisce di condurre una vita normale. Questo non significa però dimenticare di avere una patologia.

  1. Attività fisica regolare: è consentito
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L’importanza delle parole

13 gennaio, 2017 (10:31) | Di: Alessandra Negrini

Una delle caratteristiche comuni ai pazienti adulti con scoliosi è la refrattarietà a sottoporsi a nuove indagini radiologiche di controllo. Indagando alla ricerca del motivo, spesso si viene a sapere che queste persone in passato hanno sentito commenti fatti con superficialità da medici, radiologi, fisioterapisti o altri professionisti della sanità alla vista delle loro radiografie. Queste parole spese troppo facilmente, frutto di superficialità e insensibilità, sono penetrate come una lama nel loro cuore, senza uscirne più. Pur avendole sentite anche 50 anni prima, ancora bambini, non vengono mai dimenticate, e ricordandole la sofferenza che generano ha sempre la stessa intensità. Qualche esempio? "Ma lo sa che sua figlia ha la gobba del cammello?", "Come fa a stare in piedi con una ...

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Cifosi: diagnosi e trattamento

15 dicembre, 2016 (10:08) | Di: Oriana Amata

Quante volte vi è capitato di vedere i nostri ragazzi curvi in avanti e di richiamare la loro attenzione con i soliti “stai dritto”, “sei tutto storto”, “tirati su con la schiena” e “così sembri il gobbo di Notre-Dame”? La sensazione che abbiamo tutti è che i ragazzi abbiano ormai assunto la cosiddetta “posizione da smartphone”, frequentemente curvi in avanti con in mano un telefonino od un tablet. In realtà, alcune curve della colonna vertebrale sono fisiologiche, tra queste la cifosi dorsale. La cifosi dorsale è una curvatura della colonna vertebrale che si ha a livello delle vertebre toraciche. Questa curva solitamente misura dai 25 ai 45 gradi circa. Quando la curva supera i 45 gradi si parla di “ipercifosi” o “dorso curvo”. Non ...

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Pubblicazioni a misura di paziente

5 dicembre, 2016 (13:08) | Di: ISICO

Sappiamo bene che la terapia per la scoliosi è un cammino spesso faticoso e complicato, durante il quale gli interrogativi e le difficoltà appartengono al quotidiano. Abbiamo creato questo blog proprio per rispondere alle tante domande quotidiane di chi è in cura per scoliosi e indossa un corsetto. Però sappiamo che servono sempre nuovi strumenti, pratici e veloci per poter avere nuove occasioni di confronto e risposte immediate alle difficoltà che vi si presentano. Ci piace pensare di essere un supporto, a volte proprio come un amico, e non solo un "trattamento terapeutico" o "una soluzione clinica" a una patologia. In questi mesi abbiamo lavorato a due nuove pubblicazioni, pensate esclusivamente per i pazienti. La prima spiega la scoliosi ai nostri pazienti più ...

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CAD-CAM Vs CALCO GESSATO

7 novembre, 2016 (14:13) | Di: Salvatore Minnella

CAD-CAM o calco in gesso, termini conosciuti per chi ha già avuto a che fare con la costruzione del proprio corsetto. I due termini descrivono le procedure attualmente a disposizione del tecnico ortopedico, per costruire un corsetto utile nel trattamento di una deformità vertebrale (scoliosi o ipercifosi che sia). La prima nata tra le due è il calco in gesso. Questa metodica si basa su diversi step: si comincia con l’ottenere un modello del torace del paziente mediante un gesso, realizzato con bende gessate posizionate sul paziente stesso. In seguito si ricava un modello del tronco (il cosiddetto “positivo”), riempiendo il gesso con del materiale che, una volta solidificato, riproduce il tronco del paziente. Il modello positivo così ottenuto viene poi corretto ...

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Terapie e schiena dritta

25 ottobre, 2016 (10:14) | Di: ISICO

Partiamo da una premessa. La scoliosi non si cancella, non si elimina. Se ce l’hai, la prima cosa da fare è accettare di avere un gestibilissimo problema di salute. Poi bisogna rimboccarsi le maniche per domarla. Sì proprio come un cavallo selvaggio, la possiamo domare e tenere sotto controllo. Non possiamo trasformarla in un docile animale da cortile, resterà sempre un po’ del suo spirito selvaggio. Alcuni pazienti al termine della terapia vivono una grande delusione, perché dopo tanti sforzi possono ritrovarsi ancora con la “schiena storta”. Ma quali sono i risultati che possiamo realmente ottenere con le nostre terapie? Nella nostra esperienza e nei dati che abbiamo pubblicato non è affatto vero che la colonna torni storta come era prima di iniziare il ...

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Trolley a scuola: è davvero un vantaggio?

28 settembre, 2016 (14:36) | Di: Fabio Zaina

Negli ultimi anni si è verificata un’invasione dei trolley nelle scuole. Genitori allarmati per il peso degli zaini e terrorizzati da possibili irreparabili danni alla schiena obbligano i figli ad andare a scuola con il trolley. Davvero l’uso del trolley è un vantaggio per la schiena mentre lo zaino la danneggia? Partiamo dalla scienza:

  • Lo zaino pesante, ovvero con un peso maggiore del 15% del peso corporeo, può causare mal di schiena se portato per più di 15-20 minuti consecutivi. Il mal di schiena in questi casi si manifesta immediatamente: si arriva a scuola o a casa con un fastidio. Viceversa, episodi di mal di schiena che non si manifestano con questa sequenza temporale non sono imputabili allo zaino.
  • Lo zaino
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Il mio piccolo mondo di cristallo

20 settembre, 2016 (11:10) | Di: Maria Celeste

Salve a tutti, in un mio momento di forte bisogno di confrontarmi ho letto alcune storie e mi hanno aiutata molto, e oggi vorrei anche io aiutare chi ha bisogno di non sentirsi solo, raccontando la mia esperienza che mi ha dato tanto dolore e tanta forza. Mi chiamo Maria Celeste, ho 15 anni e per non tenermi tutto dentro ho deciso di scrivere i miei sentimenti scrivendo una storia:Il mio piccolo mondo di cristallo. L’umano è come un bicchiere di vetro: fragile e prezioso, basta un tocco per farlo cadere e una mano per non distruggerlo. Eccomi, nel mio piccolo mondo di cristallo, io e la mia storia da raccontare. È iniziato tutto da una semplice passeggiata e dall’affetto di mia madre che, ...

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Ragazzi, zaini in spalla: si ricomincia!

12 settembre, 2016 (13:56) | Di: Lo Staff di ISICO

Spesso i genitori ci chiedono se gli zaini, sempre stracolmi, dei loro ragazzi possono essere la causa di mal di schiena o di patologie della colonna, quali scoliosi e ipercifosi.

    Cerchiamo di fare un po’ di ordine tra tutte le informazioni che si possono leggere su queste correlazioni, in modo tale da iniziare l’anno senza paure. Lo zaino può influenzare a tal punto la colonna da provocare l’esordio di una scoliosi o di una patologia legata a una deformità vertebrale? Non esistono studi in letteratura che lo confermino. La scoliosi è una patologia idiopatica,  di cui non si conosce la causa, spesso su base familiare con una precisa ereditarietà. Di maggiore importanza invece la quantità di peso che i nostri ragazzi trasportano sulla schiena: ...

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    Che bella l’estate ma che noia il corsetto…

    13 luglio, 2016 (09:39) | Di: ISICO

    La bella stagione con il caldo può risultare un periodo critico per chi indossa il corsetto. Bisogna sfruttare al meglio possibile le ore di libertà, magari preferire il fresco della montagna, soprattutto se si deve indossare il corsetto a tempo pieno. Se viaggiate in aereo è consigliabile portare appresso la prescrizione medica e farne una traduzione in inglese. Con il caldo bisogna prendere piccoli accorgimenti per prevenire possibili disturbi: lavarsi spesso, cambiare la maglietta (cercando di ridurre al minimo il tempo impiegato) e utilizzare, nella parte ascellare, dei sottili salvaslip, che si possono cambiare frequentemente, quando si suda molto. Il bagno, in mare o piscina, non è vietato a chi porta il corsetto: quindi non è necessario ritagliare piccoli momenti alle ore ...

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    Il Thermobrace piace anche ai pazienti e ai loro genitori, uno studio candidato al SOSORT Award 2016 lo conferma!

    23 giugno, 2016 (11:33) | Di: ISICO

    Quanto è difficile indossare un corsetto? Sembrerà incredibile, ma questa domanda se la fanno anche e soprattutto i medici che li prescrivono! In ambito medico si parla tantissimo di adesione al trattamento, ossia il grado con cui i pazienti rispettano la prescrizione. In parole povere: quanta differenza c’è tra le ore prescritte dal medico e le ore di indossamento reale? Come mai è importante saperlo? Perché una terapia funziona se viene effettivamente eseguita dal paziente. Perché molti pensano che riuscire a fare indossare plastica per anni a pazienti adolescenti sia una vera “mission impossible”! Proprio per questo ormai da alcuni anni si è diffuso, nell’ambito della ricerca, l’uso di sensori in grado di misurare l’effettivo indossamento del corsetto. Molti tipi ...

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    Corsetto in età adulta

    24 maggio, 2016 (14:18) | Di: Monia Lusini

    Ci prendiamo cura soprattutto di bambini e ragazzi, che grazie alla terapia, gli esercizi e la loro costanza riescono a ottenere una buona funzionalità della propria schiena in età adulta. Poi cosa succede? Gli adulti affetti da scoliosi che cosa possono fare per la loro schiena? Spesso, in visita, ci chiedono la possibilità di mettere un corsetto che in età adolescenziale hanno rifiutato con tutte le loro forze, ma a distanza di anni, con una maggiore consapevolezza associata spesso a dolori fisici, la richiesta di rimediare è frequente. In età adulta anzitutto occorre monitorare la curva scoliotica per verificare che non peggiori negli anni. La letteratura ci insegna che le scoliosi di lieve-media entità generalmente restano stabili, mentre le curve sopra i ...

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    Finalmente: la terapia è finita! E ora cosa faccio?

    4 maggio, 2016 (09:15) | Di: Alessandra Negrini

    Quando arriva il momento tanto sospirato della fine della terapia, quello in cui bisogna solo decidere dove buttare il corsetto e che sport continuare a praticare dopo l’abbandono definitivo degli esercizi, si insinua un piccolo tarlo a rovinare la grande gioia e soddisfazione: cosa ne sarà della mia schiena in futuro? Dopo tutte queste cure e queste attenzioni, posso davvero non pensarci più? Il tarlo rode molto più papà e mamma rispetto ai ragazzi. In ogni caso, questo passaggio deve essere preparato sia dal medico sia dal terapista che guidano la terapia. Avvicinandosi alla data fatidica dell’abbandono del corsetto, è essenziale accennare al futuro perché maggiori conoscenze e consapevolezza prevengono le ansie e danno gli strumenti per gestire i diversi scenari ...

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    La scoliosi nell’adulto

    7 aprile, 2016 (12:03) | Di: Monia Lusini

    La maggior parte delle scoliosi, circa l’80 per cento, viene di solito diagnosticata durante l’adolescenza e viene definita idiopatica, un modo per dire che non se ne conosce la causa; sappiamo solo che esiste una familiarità e di conseguenza una componente genetica. Nel resto dei casi, quindi con una percentuale decisamente inferiore, la scoliosi è invece una patologia secondaria a un’altra malattia, che può essere di diversa natura, neurologica, congenita o metabolica. E nell’età adulta? Partiamo prima da una classificazione. La scoliosi dell’adulto va distinta tra la scoliosi scoperta durante l’adolescenza (al di là del fatto che sia stata o meno trattata), e la scoliosi scoperta in età già adulta ossia sopra i 18 anni e la cosiddetta scoliosi de ...

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    From Italy with passion (Dall’Italia con passione)

    23 marzo, 2016 (13:33) | Di: Michele Romano

    La formazione è una delle attività specifiche di ISICO: rappresenta, assieme alla pratica clinica e alla ricerca scientifica, uno dei tre pilastri fondamentali del nostro Istituto. Chi ha fondato ISICO aveva in mente uno scopo semplice ma duplice: - fornire ai professionisti che si occupano di patologie della colonna vertebrali le nozioni teoriche e pratiche per l’utilizzo di un approccio innovativo per il trattamento non chirurgico delle patologie di questa delicata porzione del nostro corpo - informare e aggiornare costantemente i professionisti su tutti i nuovi dati della letteratura scientifica per orientarne la mentalità alla pragmatica e moderna visione legata all’evidenza e alle prove. All’inizio della nostra avventura questa attività era circoscritta ai confini nazionali, ma molto rapidamente, grazie alla sua presenza costante nei ...

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    Storti o diritti?

    24 febbraio, 2016 (12:22) | Di: Alessandra Negrini

    Quando un ragazzo scopre di avere la scoliosi e vede la propria radiografia, ha un piccolo choc: quella non può essere la sua schiena perché lui è diritto! Il secondo choc è quando si osserva allo specchio e vede che davvero qualcosa non va, che i fianchi non sono simmetrici, che le spalle non sono alla stessa altezza e che l’immagine della radiografia è confermata dalle asimmetrie estetiche del suo corpo. L’ennesima sorpresa quando per la prima volta impara i movimenti che servono a “raddrizzare” il più possibile la sua schiena: osserva la sua immagine riflessa nello specchio e vede che così effettivamente è più diritto, eppure, appena chiude gli occhi e azzera le informazioni che arrivano dallo specchio, continua a sentirsi ...

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    Perché chiediamo che le ore di indossamento del corsetto siano continuate?

    4 febbraio, 2016 (13:34) | Di: Alessandra Negrini

    Cari ragazzi, durante la visita medica vi sentite raccomandare dal medico di fare un’unica pausa dal corsetto ogni giorno, mettendo insieme consecutivamente tutte le ore di libertà. Quando tornate a casa e vi trovate a gestire la quotidianità, vi rendete conto che non è semplice, in particolare quando le ore di libertà diventano più cospicue, cioè 8, 10, o anche più. In estate togliete il corsetto durante il pomeriggio, magari per un tuffo in piscina, poi però c’è l’uscita serale con gli amici e di nuovo vorreste farne a meno. In inverno lo togliete presto per andare a scuola, poi c’è lo sport verso sera e di nuovo tutto diventa difficile. Allora ci chiedete: ma le ore di libertà devono ...

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    La scoliosi non è i gradi Cobb

    7 gennaio, 2016 (13:56) | Di: Stefano Negrini

    Il mondo della scoliosi è dominato da un "totem", che è la misurazione in gradi (detti gradi Cobb) della curva sulla radiografia. Questo tipo di misurazione viene definito il "gold standard" delle misurazioni della scoliosi. In effetti si tratta di un parametro fondamentale, ma non è né l'unico, né così preciso come spesso i pazienti purtroppo pensano. E questo crea una serie infinita di distorsioni. Vi elenco almeno cinque problemi fondamentali:

    1. Intanto, partiamo dalla definizione di scoliosi: si tratta di una deformità TRIDIMENSIONALE della colonna vertebrale e del TRONCO. I gradi Cobb NON misurano né in tre dimensioni, né tanto meno il tronco. Quindi, già da questo capite che i gradi Cobb sono una misurazione del tutto parziale della patologia.
    ...

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    Un nuovo sito per il nuovo anno!

    23 dicembre, 2015 (10:24) | Di: Il team di ISICO

    Da un paio di settimane è on line il nostro nuovo sito, www.isico.it.  Abbiamo dedicato grande attenzione e impegno alla progettazione di un sito che fosse dinamico, moderno e ricco di contenuti, in grado di dare spazio a tutte le nostre attività, cliniche e scientifiche. Trovate le nostre ultime notizie, una parte dedicata ad approfondire le patologie di cui ci occupiamo (dalla scoliosi alla lombalgia all'osteoporosi), una sezione "A misura di paziente" pensata  per chi indossa il corsetto con contenuti specifici per affrontare al meglio la propria patologia nella realtà quotidiana. Ci sono le risposte a molte delle domande che quotidianamente ci ponete attraverso il blog, durante le visite e ...

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    Diagnosi corretta: “misurare” non basta

    10 dicembre, 2015 (12:14) | Di: Francesca Di Felice

    Per poter fare una corretta diagnosi di scoliosi noi medici dobbiamo valutare più elementi tra loro interconnessi: la storia del paziente, gli aspetti clinici che il medico individua al momento della visita e le alterazioni della colonna vertebrale identificabili con la radiografia. Sono necessari tutti questi elementi per avere il completo quadro clinico del paziente: alcuni elementi potrebbero ricoprire il ruolo di indizi, altri quello di prove. La rilevazione radiografica di un'alterazione strutturale delle vertebre, con formazione di curve anomale della colonna vertebrale, rappresenta l'elemento chiave per la diagnosi di scoliosi: è una prova che siamo in presenza della patologia. La radiografia della colonna, dunque, è fondamentale per la conferma diagnostica ...

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    Il corsetto è il mio alleato

    16 novembre, 2015 (13:37) | Di: Alessia

    Salve a tutti, sono Alessia e ho quasi 13 anni. Ho scoperto la mia scoliosi il dicembre 2014 grazie a una forte tosse che non passava più. Sono andata in cura dal fisiatra “migliore” della mia zona e ho scoperto di avere una scoliosi di 30 gradi, così mi ha prescritto di portare il busto lionese 22/24 abbinati a esercizi due volte alla settimana con ...

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    Quali differenze tra l’evoluzione della scoliosi e quella dell’ipercifosi dorsale?

    2 novembre, 2015 (10:31) | Di: Alessandra Negrini

    La storia naturale della scoliosi (cioè la sua tendenza a evolvere durante la crescita) è molto diversa dalla storia naturale dell'ipercifosi dorsale. La scoliosi idiopatica ha il periodo di maggiore aggressività e quindi di maggiore probabilità evolutiva in corrispondenza della fase di crescita più veloce dei ragazzi, quella in cui si trasformano da bambini in adulti (nelle ragazze, nell'anno che precede la comparsa delle mestruazioni e nei mesi immediatamente successivi), riducendo il potenziale evolutivo man mano che la crescita rallenta. A fine crescita poi non ci si aspetta più peggioramento, a meno che la scoliosi sia importante (può succedere quando supera i 30° Cobb a fine crescita, succede quasi sempre quando supera i 45-50° a fine crescita), in quel caso può ...

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    Obiettivo schiena dritta ?

    7 ottobre, 2015 (14:30) | Di: Sabrina Donzelli

    Paola ha la scoliosi:  la sua schiena è ritorta su se stessa. Deve indossare un corsetto, un bel vestito di plastica da mettere per qualche anno. Per quale motivo? Ovvio raddrizzarla! La logica porta a pensare proprio questo! Tuttavia la logica non va molto d’accordo con la medicina. Lo stesso meccanismo logico porta molti a pensare che l’intervento chirurgico sia in grado di cancellare il problema della scoliosi, ma in pratica con l’intervento chirurgico la curva scoliotica viene fissata con viti e bulloni, bloccata, in modo da evitare il peggioramento. A volte il chirurgo riesce anche a raddrizzare quasi la colonna, ma una colonna bloccata da viti e bulloni può essere uguale a come era prima? Certo che no, i mezzi di sintesi ...

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    Concorsetto: partecipa anche tu e vota su Facebook!

    28 settembre, 2015 (12:01) | Di: ISICO

    E’ aperta la terza edizione del nostro concorso dedicato alla scoliosi che terminerà il 31 gennaio 2016. Concorsetto si è rivelato un vero successo nelle passate edizioni raccogliendo l’entusiasmo di tanti ragazzi. L’edizione 2015/2016 è dedicata alle immagini: foto, video, disegni, con cui i ragazzi possono raccontare "prestazioni con il corsetto", "vita con il corsetto", "invisibilità del corsetto" o qualsiasi altra idea si voglia proporre. I lavori migliori saranno premiati in occasione del congresso nazionale di ISICO, il prossimo marzo, a Milano, proprio come è già accaduto nelle passate edizioni. Oltre ai vincitori scelti da ISICO, ci sarà anche un premio speciale dedicato a chi verrà decretato vincitore attarverso la nostra pagina Facebook. Basta, infatti, collegarsi a  Facebook e votare: l’opera che raccoglierà ...

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    A scuola corsettata: come lo dico agli altri?

    18 settembre, 2015 (12:14) | Di: Martina Poggio

    La nostra fisioterapista, Martina Poggio, ha riposto alla domanda di una paziente che chiede come porsi, vestirsi e affrontare i primi giorni di scuola con il corsetto. Lo comprendiamo, non è facile, ma nascondersi è inutile, importante è affrontare la situazione e capire quali sono i veri amici. Ecco le nostre parole per Caterina e per tutti coloro che stanno vivendo queste prime settimane di scuola "corsettati". Ciao Caterina! è inutile nasconderti! Come ogni anno arriva settembre ed è sempre il solito problema: "Cambio scuola, compagni e insegnanti nuovi. Io ho il corsetto,come faccio a dirlo?". Ai miei ragazzi propongo sempre di dirlo innanzitutto al compagno di banco e poi pian piano anche agli altri. Bisogna ...

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    Lo Spinecor, questo sconosciuto

    8 settembre, 2015 (14:08) | Di: Alessandra Negrini

    La prescrizione del corsetto SpineCor da parte di un medico specialista genera inevitabilmente una lunga serie di domande del ragazzo a cui viene prescritto e dei suoi genitori, semplicemente perché non ne hanno mai sentito parlare, non l’hanno mai visto e non sanno quali siano i pro e i contro di questa terapia della scoliosi. Il corsetto SpineCor è nato del 1993 in Canada. E’ un corsetto dinamico che si basa sul principio del Movimento Correttivo SpineCor. In pratica, 4 fasce elastiche collegate in basso a una base pelvica e in alto a un piccolo bolero, “invitano” la colonna vertebrale, in ogni movimento e in ogni postura della vita quotidiana, in direzione della correzione della curva scoliotica. In ISICO lo si utilizza ...

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    Bicicletta, moto e motorino: si può col corsetto?

    23 luglio, 2015 (14:41) | Di: ISICO

    Partiamo dal presupposto che un corsetto deve permettere tutti i movimenti delle braccia, delle gambe e della testa. Per quanto riguarda le gambe, l'unico movimento che può risultare limitato è la flessione a livello delle anche, che solitamente è permessa fino a poco oltre i 90°.

  • Prendiamo la bicicletta. Per quanto riguarda la pedalata, potrebbe esserci qualche problema se la posizione del manubrio rispetto alla sella obbliga a piegarsi a livello dell'anca molto più di 90°. In questo caso, è indispensabile modificare quanto basta l'altezza del manubrio (o la sua forma) e quella della sella, perché la pedalata sia libera.
  • Parliamo poi di codice della strada. Il codice della strada permette che si indossi il corsetto mentre si va in
  • ...

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    Il bagno “corsettato”

    16 luglio, 2015 (12:07) | Di: ISICO

    Fa caldo, molto caldo. E tutto quello che si vorrebbe in queste settimane è un po' di refrigerio, magari in acqua. Magari per un bagno in mare o in piscina. Nonostante il corsetto. Oggi si può! Senza dover ritagliare piccoli momenti grazie alle ore di "libertà" ma continuando ad indossare il corsetto. Sì, avete capito bene, veri e propri bagni "corsettati". Spesso abbiamo suggerito di preferire il fresco della montagna piuttosto che il mare, consigliando di trascorrere le vacanze al fresco e aggiungendo una rinuncia alla lista di sacrifici che il corsetto impone. Oppure, dicendo di sfruttare le ore di libertà, poche o tante che siano, per stare in “ammollo” in acqua e poi via di corsa per rimettersi il ...

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    La scoliosi in testa

    24 giugno, 2015 (14:44) | Di: Michele Romano

    C’è una relazione tra scoliosi e psicologia? Banalmente si potrebbe rispondere dicendo che tutto quello che ci circonda o tutto quello che ci accade, brutto o bello che sia, ha un impatto sui processi mentali e sul comportamento di ognuno di noi. Come immaginare allora che un processo patologico che tipicamente si manifesta nel periodo adolescenziale, cioè in una delle fasi più delicate dello sviluppo di un essere umano, avrà una ripercussione solo sullo scheletro e non sulla mente? Tutto quello che succede a ognuno di noi viene interpretato, rielaborato e vengono dati un peso e un’importanza che dipenderanno da una serie così articolata di variabili individuali da non poter essere inquadrato in maniera lineare. Un’altra cosa che sappiamo è che un bravo operatore ...

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    Le schiene si scoprono in vacanza

    8 giugno, 2015 (13:32) | Di: Lorenza Vallini

    Il caldo sta arrivando, i nostri ragazzi cominciano a spogliarsi  e, con le meritate vacanze  estive, in spiaggia, al mare o in piscina avremo più spesso davanti agli occhi le schiene dei nostri figli. Perché non approfittarne per guardarle con un occhio più critico? Solitamente è proprio dopo la pausa estiva che i genitori arrivano preoccupati in visita da noi con i ragazzi. Spesso le considerazioni sono: “Solo quest’estate ho potuto guardare con attenzione la schiena di mio figlio e ho notato qualcosa che non va”, oppure “Sta molto piegato in avanti, mi sembra di vedere un rigonfiamento, ha una spalla tutta storta!”. Frequentemente è proprio così,  l’inverno è lungo e i ragazzi, vicino o già nell’adolescenza, non amano farsi vedere spogliati ...

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    Affrontare la scoliosi con il sorriso

    25 maggio, 2015 (15:10) | Di: Monia Lusini

    Il commento che trovate sotto, è la riposta data dalla dott.ssa Monia Lusini, nostra specialista, a una mamma che ci ha scritto raccontando la propria esperienza da ragazzina con la scoliosi e chiedendo un supporto per la propria figlia, anche lei con la scoliosi. Di seguito anche la lettera di mamma Carla. Buongiorno Carla, anche io come te vivo in compagnia della mia scoliosi in totale tranquillità e serenità! Diversamente dalla tua storia ho avuto la fortuna di essere stata seguita fin da subito in un centro professionale, accogliente e sereno che era il Massues di Lione, e forse facevo parte di quei ragazzini ingessati più piccoli di te che gironzolavano tra la sala gessi, la palestra , la classe con la ...

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    ISICO in Italia: “stessa lingua, stessa cura”

    18 maggio, 2015 (14:36) | Di: ISICO

    ISICO opera con molti operatori - medici e rieducatori - in ambulatori che coprono quasi tutto il territorio italiano. Alcuni pazienti a volte si chiedono (e ci chiedono) a chi e dove sia meglio rivolgersi: in realtà il nostro sforzo quotidiano è di fare in modo che ogni nostro ambulatorio offra lo stesso alto livello di professionalità e di qualità della cura. All’interno di ISICO tutti parlano “la stessa lingua” e perseguono gli stessi obiettivi: per noi che lavoriamo in questa struttura è un'affermazione quasi scontata considerato che è un modus operandi consolidato. E' infatti una modalità concreta nell'attività clinica di ogni giorno dove l'esperienza è fondamentale per il medico e il rieducatore che curano la scoliosi. Solo il medico con ...

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    Scoliosi e gravidanza: si può!

    7 maggio, 2015 (10:06) | Di: Sabrina Donzelli

    E' una domanda che ci pongono spesso le nostre pazienti: ho la scoliosi, posso avere figli? E la nostra prima risposta è: sì, diventare mamma è una grande gioia da vivere senza ansia, anche per chi ha la scoliosi. Infatti non è affatto vero che chi ha la scoliosi non può avere figli. I figli si possono fare, si può scegliere tra parto naturale e parto cesareo sulla base dei consigli del ginecologo esattamente come tutte le altre donne. Certamente è opportuno consultarsi con uno specialista di colonna per avere consigli e monitorare la curva della colonna. Durante la gravidanza l’organismo produce un ormone, la relaxina, che serve a rendere più “morbida” ...

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