8 maggio, 2013 (11:07) | Di: Francesca
Pubblichiamo con piacere la testimonianza di Francesca: una ragazza come tante di voi, in lotta contro la scoliosi con uno scomodo alleato.
La noia.
In tutta sincerità, ho imparato ad accontentarmi di tutto quello che ho e a vedere il mondo dal lato positivo, l ’unica cosa di cui potrei lamentarmi è il fatto che debba portare il busto e questa forse è l’unica cosa che odio in questo periodo. Porto il busto da quasi due anni, ho già cambiato quattro corsetti, perché mi è stata trovata la scoliosi e una scapola alata. Appena me lo hanno comunicato mi è caduto il mondo addosso perché pensavo che sarebbe stato una cosa terribile e che sarei diventata vittima di prese in ...
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3 maggio, 2013 (13:54) | Di: Stefano Negrini
La nostre risposte scientifiche a tante domande:
- abbiamo dimostrazioni dai nostri studi (pubblicati) che gli esercizi basati sull'autocorrezione riducono la percentuale di necessità di corsetto nei ragazzi a rischio ad un anno dall'inizio dal 25% al 6%, ossia che con gli esercizi sbagliati o senza esercizi il rischio di mettere il corsetto è di uno su quattro, mentre con gli esercizi giusti (basati sull'autocorrezione) questo rischio diminuisce ad uno su venti;
-
abbiamo un altro studio (non ancora pubblicato) che dimostra che a fine crescita la riduzione è invece dal 22% al 13%. In pratica, in molti casi ritardiamo soltanto l'inizio del corsetto; visto però che il corsetto si toglie in ogni caso a fine crescita, ritardarne l'inizio vuol dire guadagnare mesi/anni senza
...
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3 maggio, 2013 (13:39) | Di: Stefano Negrini
Una precisazione magari banale e scontata, ma molto importante per chi ci legge e non può essere indotto in inganno dalle parole lette o sentite.
La scoliosi NON HA CAUSE PSICOLOGICHE. Certamente una terapia come quella della scoliosi, il fatto di "essere storti" ed ancora di più di "sentirsi storti", il fatto di portare busti più o meno visibili durante la fase della crescita, POSSONO lasciare delle conseguenze psicologiche. Ma per fortuna non è così per tutti, ed altrettanto certamente sono CONSEGUENZE della scoliosi (e della sua terapia) e non una CAUSA della scoliosi.
Sottolineo con forza questi aspetti perché purtroppo c'è qualcuno in giro per l'Italia che colpevolizza i genitori separati accusandoli di aver provocato la scoliosi dei figli (!!!), che ...
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3 aprile, 2013 (12:43) | Di: Lorenza Vallini
Avete appena fatto la vostra prima visita in uno dei nostri ambulatori. Siete usciti, magari siete già a casa, e arrivano i dubbi. Vi vengono in mente le domande che avreste voluto fare, sono tante, eppure in quel momento non c'erano. Eravate presi dalle informazioni date, da lui, il nuovo compagno di vita quotidiana, scomodo e antipatico, e da mille paure: gli amici, come giocare a calcio o ballare e le corse in bicicletta, come fare la prima doccia e riuscire a riposare come sempre.
Cose del tipo: “Non ho ben capito... il corsetto? Dove lo faccio? Quanto lo tengo ? Quando e per quanto tempo posso toglierlo? La ginnastica, il video …". E ora la prescrizione: "Cosa faccio?”
Lo sappiamo: il ...
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17 marzo, 2013 (16:30) | Di: Monia Lusini
Quando deve venire prescritto un corsetto? Ci sono casi in cui se ne può fare a meno? Quale curva deve presentare la schiena? E per quanto tempo va indossato?
Tante domande che a volte non trovano risposta. Partiamo dal presupposto che ogni valutazione è soggettiva, dipende dalla situazione del singolo paziente.
Sappiamo dalla letteratura che le scoliosi sopra i 30° Cobb in età adulta possono continuare ad evolvere e creare problemi quali ad esempio il mal di schiena. Questa probabilità aumenta progressivamente quando ci allontaniamo in crescendo dalla soglia dei 30° fino a diventare quasi una certezza in scoliosi di 45°-50° per cui è stata fissata la soglia della chirurgia.
Pertanto l’obbiettivo del trattamento conservativo è quello, per quanto possibile, di arrivare ...
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26 febbraio, 2013 (15:47) | Di: ISICO
Pubblichiamo volentieri questi due bellissimi commenti. Sappiamo che nel caso della scoliosi non si può mai sapere che cosa veramente è stata solo tortura (magari per ignoranza, non necessariamente per Mengeliana sperimentazione o per delinquente tornatoconto personale) e che cosa in realtà sia stata comunque terapia che ha evitato un peggioramento ancora maggiore.
Cara El (ma anche cara Ornella da Udine), purtroppo la scoliosi un momento non c'è, il momento dopo compare: questo non vuol dire che ci sia stato un errore prima. E' così: la tua tristezza, la tua rabbia, la tua mancanza di affetto non passano e dipendono da COME la terapia è stata fatta e i SEGNI che ha lasciato su di te. Per questo il ...
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14 febbraio, 2013 (12:37) | Di: Sabrina Donzelli
Carissime Antonella, Raffaella, Rossana e Viviana, o meglio per tutti coloro che sono stati operati di scoliosi.
Quello che succede ad anni di distanza dall’intervento per scoliosi non è ancora ben conosciuto,questa carenza è principalmente correlata con il fatto che molti pazienti non tornano alle visite di controllo. In molti studi effettuati ad anni di distanza dall’intervento i pazienti che hanno accettato l’invito dei chirurghi ad effettuare una visita di controllo sono relativamente pochi. E’ comprensibile che dopo aver avuto questo tipo di esperienza in giovane età ci sia poi una sorta di rifiuto nei confronti di qualsiasi forma di ospedalizzazione o di qualsiasi contatto con l’ambiente sanitario.
Questo fenomeno genera una carenza nei dati a disposizione davvero significativa,infatti in media circa ...
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24 gennaio, 2013 (12:16) | Di: Nina
Nina è una ragazza inglese con alle spalle una storia appena conclusa di indossamento del corsetto. Al termine del suo percorso terapeutico ha deciso di mettere a disposizione di altri la sua esperienza: sta conducendo una ricerca sulla scoliosi e ci ha chiesto di far circolare il questionario che sta utilizzando per raccogliere dati.
Ecco la sua mail. Se avete tempo e volete anche voi mettere a disposizione la vostra esperienza, collegatevi a ScoliosisSurvey.questionpro.com e completate on line il questionario. Grazie!
Ciao,
mi chiamo Nina, e a nove anni ho scoperto di avere la scoliosi. Da quel momento ho indossato un corsetto 22 ore al giorno per cinque anni. I primi tempi sono stati terribili: ero una bambina e mi sentivo diversa ...
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30 dicembre, 2012 (11:15) | Di: Nicola e Francesca
Ci sono momenti della vita che ti senti crollare il mondo addosso....ma poi il sole torna a splendere....
Circa tre mesi fa abbiamo scoperto che la nostra piccola C. (4 anni) è affetta da scoliosi idiopatica, con una curvatura di oltre 45°...quindi abbastanza grave. Abbiamo consultato parecchi "esperti" del settore, referenti di strutture mediaticamente blasonate, che in cinque minuti cinque davano diagnosi approssimative, presentandoci l'indirizzo di officine ortopediche "amiche"...che avrebbero fornito trattamenti particolari. Abbiamo quindi deciso....autonomamente ed assumendoci le responsabilità del caso...di iniziare noi a studiare il caso, passando nottate intere a studiare il significato di "scoliosi"...le diverse tipologie...e soprattutto...i diversi metodi di cura. Fin quando...una notte....abbiamo scoperto ISICO e questo blog....le risposte dello staff e le soddisfazioni degli utenti. E...sempre ...
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14 dicembre, 2012 (15:45) | Di: ISICO
In oltre 7 anni anni abbiamo messo in fila 70 post e 3828 commenti in un blog che è soprattutto uno spazio per condividere e raccontare le proprie storie di pazienti. Un blog interamente dedicato alla scoliosi, per chi ha superato gli anni con corsetto, per chi ci è appena entrato e per chi è nel mezzo del suo percorso. Una voce che si è a poco a poco trasformata in tante voci, talmente numerose che il nostro diario è in qualche modo diventato anche vostro, proprio come era nei nostri obiettivi quando l’abbiamo creato. Per noi è uno strumento al quale dedicarci con cura, esperienza professionale ma anche umana, perché ci permette di mantenere un filo consapevole e diretto ...
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9 novembre, 2012 (11:20) | Di: Stefano Negrini
Gentile signora Paola, le sue considerazioni sono tutte pertinenti e corrette, ma sempre da un certo punto di vista. Da un altro non lo sono.
Le posso dire che i dubbi che mi assalgono di notte, quando guardo il soffitto e non riesco a dormire chiedendomi perchè faccio quello che non fanno gli altri (non tutti ovviamente), perché corro dei rischi a curare persone ai limiti della curabilità, perchè accetto di trattare persone che non hanno speranza ma che non se la vogliono far togliere (e comunque rifiutano pervicacemente e completamente di essere operate), nei miei incubi a occhi aperti più che la paura di essere denunciato (che ci può anche essere) c'è quella di reincontrare persone come lei, ...
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7 novembre, 2012 (12:33) | Di: Fabio Zaina
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24 settembre, 2012 (10:38) | Di: Stefano Negrini
La risposta classica della tradizione medica seria è: no, la scoliosi non migliora. Infatti, i criteri più importanti prodotti in questi anni per giudicare gli articoli pubblicati in letteratura sulla scoliosi prevedono come giudizio di qualità del trattamento effettuato solo la percentuale di pazienti la cui scoliosi è stata fermata (accettando implicitamente, come sanno tutti quelli che di scoliosi si occupano seriamente, che la scoliosi a volte - per fortuna molto raramente, anche con la miglior terapia, non si può fermare: è una malattia a volte anche molto cattiva).
Va però specificato che negli ultimi anni i migliori ricercatori del mondo nel settore hanno ...
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17 settembre, 2012 (11:38) | Di: Patrizia
Ciao a tutti.
Con il mio pensiero volevo confortare tutti i genitori di ragazzi e soprattutto ragazze adolescenti che si apprestano ad affrontare la temuta "esperienza corsetto".
Mi sono accorta che qualche cosa non andava alla schiena di mia figlia, quando Noemi aveva circa 9 anni. I fianchi non avevano la curva uguale da entrambi i lati..... l'ho fatto notare all pediatra, la quale mi ha ovviamente indirizzato ad una visita ortopedica.
Sono passati 4 anni prima che incontrassi il Centro Isico (peraltro inaspettatamente vicinissimo a casa) e che finalmente qualcuno prendesse come si dice, il toro per le corna.
Soluzione immediata: corsetto Cheneau da indossare 21 ore al giorno.
Inizialmente è stato un bel colpo. Pensare che una ragazzina indossi ...
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31 agosto, 2012 (12:41) | Di: Laura
Grazie blog ! Grazie Isico !
Non potrei non ringraziare questo blog perché è stato veramente importante; l'ho guardato spesso, davvero utile perché si chiariscono dubbi e ci si sente meno soli, un supporto morale.
E ora che sono praticamente arrivata alla fine del percorso corsetto, che dire? Sono contenta e soddisfatta. Ho iniziato tardi, da "vecchia", ma ho voluto provare lo stesso; forse non è nemmeno più semplice decidere da ragazzi rispetto a quando si è piccoli perché allora decidono i genitori, quando invece a scegliere siamo noi (sempre con l'aiuto di chi è vicino) non possiamo nemmeno andar contro nessuno, al massimo pensare "chi me l'ha fatto fare".. avrei potuto mollare, ma non avrebbe avuto senso.
Volevo fare un tentativo, ...
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6 agosto, 2012 (15:35) | Di: Alessandra Negrini
Gentile Stefania,
vorrei rispondere al commento riguardante sua figlia Lulù. Il corsetto può provocare alcuni problemi che è bene saper gestire al più presto e in modo corretto, perché le situazioni non degenerino. Per questo motivo preferiamo dare ai nostri pazienti una serie di consigli riguardanti l’uso del corsetto subito dopo che il medico l’ha prescritto per la prima volta, quindi qualche settimana prima che arrivi.
I consigli sono numerosi e li riassumo qui perché potrebbero tornare utili a tante altre persone che leggono questo blog.
Per quanto riguarda la cura della pelle occorre controllarla e proteggerla, in particolare nei primi tempi in cui si indossa il corsetto e nei punti in cui il corsetto preme maggiormente. Non bisogna usare ...
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19 luglio, 2012 (10:56) | Di: Alessandra Negrini
Cara Cecy,
tieni presente che i bambini non hanno mai problemi anche se dormono su qualcosa di estremamente rigido, ma solitamente gli adulti gradiscono un materasso più accogliente. Questa tendenza si accentua col passare degli anni. Ovviamente, il materasso non deve “imbarcarsi” (le doghe sono ottimali per dargli una buona stabilità), ma deve accogliere il corpo e non respingerlo. Detto questo, ognuno di noi ha le proprie caratteristiche e le proprie preferenze, per cui non esiste una regola uguale per tutti, come non esiste un materasso perfetto per tutti.
C’è un modo per capire se i dolori al risveglio sono provocati da un materasso inadeguato (e non dal fatto di essere rimasti quasi immobili per tante ore): se quando si ...
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10 luglio, 2012 (14:01) | Di: Fabio Zaina
Non c'è nessuna insofferenza per il Milwaukee in senso assoluto. Si tratta di uno strumento terapeutico, come tanti altri, e che nel corso degli anni ha dato dei risultati. Ma da quando è nato, negli '40, ad oggi, abbiamo imparato tante cose sulla scoliosi che consigliano di cercare di usare altri strumenti per avere risultati simili o persino migliori. Mi spiego meglio: il Milwaukee è nato per accompagnare l'intervento chirurgico per la scoliosi con la barra di Harrington. In quell'epoca si usava una sola barra e si cercava di correggere la curva solo sul piano frontale: cioè si cercava di raddrizzare la radiografia. Non si teneva in considerazione la tridimensionalità della colonna (e quindi della scoliosi). E il Milwaukee lavora ...
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15 giugno, 2012 (15:04) | Di: Stefano Negrini
Partiamo dalla domanda di una lettrice del blog, Nonna Vanna, per parlare di una tecnica chirurgica all'avanguardia da utilizzare con i bambini più piccoli. Ecco cosa ha spiegato il prof. Stefano Negrini.
" La scoliosi infantile è rara, rispetto alle scoliosi giovanili e adolescenziali, e riguarda bambini molto piccoli, da pochi mesi fino ai tre anni. Una lettrice ci ha chiesto dell'intervento chirurgico di cui ha letto sulle pagine di Repubblica. Prima di tutto una precisazione. L'intervento di Repubblica fa riferimento ad una tecnica chirurgica d'avanguardia utilizzata ormai da qualche anno negli USA. Questa tecnica si usa solo nei bambini più piccoli per evitare di ripetere troppo spesso l'intervento per allungare i mezzi di sintesi (ossia quelli che bloccano le ...
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14 maggio, 2012 (09:49) | Di: Stefano Negrini
Ci è capitato recentemente il caso di una mamma che ci ha telefonato pregandoci di parlare con la figlia, perchè leggendo il blog e leggendo che portare il corsetto o fare la chinesiterapia serve a poco o a nulla, non voleva più andare avanti nella terapia.... Come ho avuto modo di dire altre volte, il nostro blog è frequentato da molte ragazze in terapia ed a queste si deve prestare grande attenzione. I risultati ci sono, eccome !
Oggi ho visitato una ragazza che ha iniziato la terapia con 45° di curva. In sei mesi di terapia fatta "abbastanza" bene (non perfettamente) è migliorata di circa 10° ed era sulla strada buona. Poi per 3 mesi ha mollato (portando comunque il ...
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13 aprile, 2012 (14:47) | Di: Michele Romano
Le sedie ergonomiche in questione sono state progettate per uno scopo preciso. Permettere alla colonna vertebrale di mantenere un allineamento il più possibile simile a quello della posizione in piedi e ridurre il disagio doloroso. L’idea è stata generata dalla consapevolezza che nella tipica posizione seduta la parte lombare della colonna è costretta a modificare drasticamente (in alcuni casi addirittura ad invertire) la propria forma.
Fin qui tutto corretto. Grazie alla particolarità della seduta inclinata e all’appoggio sulle ginocchia, la sedia mantiene quanto promesso ed è in grado di invitare la colonna a mantenere una posizione teoricamente meno stressante. Il problema è che non sempre la colonna accetta l’invito. Cioè, non è vero che il risultato sia automatico. Senza un ...
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5 marzo, 2012 (13:00) | Di: ISICO
Approfittiamo dell'intervento e dei commenti di una giovane lettrice e paziente Isico, Diana, per parlare di Internet, scoliosi e del nostro blog. Sono molti, infatti, i lettori che arrivano sulle nostre pagine, mentre sono alla ricerca di consigli, informazioni, approfondimenti o di conforto nella loro quotidianità con la scoliosi. E il blog Isico è un luogo di scambio che invita a confrontarsi, aiuta a crescere e offre spunti basati su evidenze scientifiche, sfatando falsi miti e illusioni.
Internet è un mezzo di informazione potentissimo ma, in quanto tale, raccoglie veramente di tutto e di più: quando parliamo di salute in rete, a volte sarebbe meglio parlare di "INFERNET", perché si possono trovare informazioni di ogni genere e difficilmente ci si ...
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21 febbraio, 2012 (15:04) | Di: ISICO
Questo blog è sempre stato un luogo di confronto per tutti gli utenti, un obiettivo importante per Isico che l'ha avviato.
Medici e fisioterapisti in Isico sono molto aperti come ricercatori, perché è l’unico modo per far progredire la scienza e la conoscenza, ma anche molto "ortodossi" come medici: se proponiamo una terapia, lo facciamo sulla base delle evidenze, e se capita di proporre una terapia sperimentale, lo spieghiamo con chiarezza ai nostri pazienti. Tanti lettori del blog possano confermarlo.
Approfittando del commento di Luca, un lettore, rispondiamo su un primo punto: la chirurgia.
Bisogna dire che in realtà la chirurgia della colonna ha fatto passi da gigante negli ultimi 20-30 anni. Prima l'intervento riusciva a bloccare la scoliosi ma spesso sbilanciava ...
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1 febbraio, 2012 (11:00) | Di: Sabrina Donzelli
Cosa fare se gli esercizi praticati, in età adulta per scoliosi, generano dolore? Non bisogna arrendersi e abbandonarli, ma semplicemente scegliere con l’aiuto del proprio terapista gli esercizi più idonei e meno fastidiosi.
Infatti, questi esercizi possono talvolta (raramente) generare dolore; se ci sono, spesso si tratta di dolori di origine muscolare legati al fatto che i nuovi, non abituali movimenti vanno in qualche modo ad intaccare l’equilibrio raggiunto negli anni. Peraltro questo equilibrio è patologico, visto che facilita un peggioramento nel tempo della scoliosi, e va spezzato per migliorare la situazione.
Di fronte agli eventuali dolori la soluzione non è quindi abbandonare gli esercizi, ma semplicemente scegliere con l’aiuto del proprio terapista gli esercizi più idonei e meno fastidiosi. L’altra ...
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6 dicembre, 2011 (11:37) | Di: Fabio Zaina
Prima di tutto va fatta una premessa: la storia di ognuno, di ogni paziente è unica e irripetibile. Questo significa che nonostante le somiglianze tra un caso e un altro non si possono fare deduzioni applicabili a tutti. Certo in medicina esistono le eccezioni, proprio per l'unicità di ciascuno, tuttavia non possiamo prescindere da quelle che sono le "regole", ovvero i dati che valgono per la maggior parte dei pazienti e che sono comprovati da evidenze scientifiche grazie a studi portati avanti da tanti ricercatori.
Provo a fare un esempio. I dati scientifici in nostro possesso dicono che sotto i 70° di scoliosi non ci sono problemi respiratori significativi, a parte nei casi, rari, di scoliosi infantile (insorta prima dell'anno ...
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28 novembre, 2011 (10:13) | Di: ISICO
Fare la ruota alla sbarra, segnare quel canestro perfetto. Il giro in bicicletta o la gita con gli amici, l'ansia per il primo giorno di scuola. La fatica e la frustrazione, ma anche la soddisfazione di migliorare e sentirsi capiti dagli altri, dai compagni e dai genitori. Le mille domande alla prima visita medica, e quelle notti, le prime, dove stringeva tanto da parere una corazza. Tu e il tuo corsetto. All'inizio della terapia, durante il percorso o proprio ora che è finita e pensi che alla fine quasi non ti accorgevi più di averlo addosso.
Ti facciamo un invito, ci farebbe molto piacere che accettassi: Isico organizza il primo concorso dove il protagonista sarai tu e il tuo corsetto, ...
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16 novembre, 2011 (12:24) | Di: Fabio Zaina
Cara Mirella,
quanta sofferenza e quanta rabbia nel suo post. La sua storia è lunga, e l’ha segnata profondamente. Ma come ha scritto Raffaella, deve considerare anche altre cose. Prima di tutto, la scoliosi è un’entità viva che durante la crescita tende a peggiorare. A volte si ha l’impressione che un corsetto o un gesso non siano efficaci perché non c’è un miglioramento. Ma già non peggiorare, in alcuni casi, è un successo. Purtroppo non si riesce sempre a correggere la scoliosi, anche se in molti casi è possibile. Lei nella prima fase era migliorata, e anche se dopo è di nuovo peggiorata, se non avesse avuto quel recupero iniziale, la situazione oggi sarebbe nettamente peggiore. Inoltre, corsetto e gesso hanno ...
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19 settembre, 2011 (14:52) | Di: Il blog di ISICO
La paura più grande è raccontarlo ai compagni, si teme la reazione, le possibili prese in giro e si tenta in ogni modo di nasconderlo. I primi giorni di scuola con il corsetto possono essere un incubo, in realtà come hanno scritto in tanti al nostro blog bisogna riuscire a superare una paura senza fondamento che spesso si risolve in una risata liberatoria. Il consiglio dei ragazzi che ci hanno scritto? Non aver paura, non nascondersi e pensare per prima cosa alla propria schiena.
Parola di Ilaria, Maddalena, Cecilia e Ilaria.
Ilaria, 11 anni: " A scuola tutte le mie compagne lo hanno accettato e sono una ragazza normalissima. In fondo è come un apparecchio per i denti solo che è ...
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4 agosto, 2011 (10:55) | Di: Stefano Negrini
Egr. Sig. Angelo,
facciamo un po' di ordine:
- Il nuoto non è una terapia per la scoliosi, così come più volte detto e ribadito in questo blog. Putroppo viene tuttora "prescritto", ma sarebbe come prescrivere il basket o il ciclismo o il tennis (magari tenedo la racchetta con l'arto opposto alla curva !) o l'ippica: stesso valore, ossia il benessere e lo sviluppo fisico che qualunque sport può dare, ma certamente non una terapia
- gli esercizi possono essere una terapia, ma 10 sedute una tantum non vogliono dire nulla. Devono essere una vera e propria forma di "sport specifico", ossia vanno fatti continuativamente finchè dura la terapia
- la scoliosi comincia oltre gli 11°, prima si tratta solo di un problema lieve
...
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24 giugno, 2011 (15:08) | Di: Marta Tavernaro
Ciao carissima Noemi, ti ringrazio per questo intervento e ringrazio anche Fabio, che ha giustamente colto l’aspetto importantissimo che vivere il corsetto fosse un difetto e aver voluto subito aiutarti dandoti risposta. Io ti conosco bene e conosco bene anche la tua bellissima famiglia: correggimi se sbaglio. Quello che intendevi, era un problema importantissimo. Assieme alla tua famiglia sei riuscita ad elaborarlo e di quest’esperienza ne hai fatto tesoro.
Per la prima volta ti sei sentita diversa dagli altri e questa cosa fa paura. Succede molto spesso, sai, di dover affrontare nella vita la diversità: alle volte siamo noi ed alle volte sono gli altri ad essere diversi. Purtroppo l’essere umano per istinto teme la diversità, proprio perché ...
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24 giugno, 2011 (10:53) | Di: Valentina Premoli
Fiducia, empatia, sintonia…queste le parole che mi vengono in mente quando penso alla relazione tra noi fisioterapisti e i nostri pazienti.
Quando si inizia un percorso riabilitativo i principali obiettivi che ci poniamo sono due: il primo è conosciuto dal paziente ed è il motivo per il quale si rivolge a noi, cioè “curare” la scoliosi; il secondo, che non viene immediatamente percepito dal paziente, è quello di “prendersi cura” della persona che ha la scoliosi, senza dimenticarci della sua famiglia. Questo percorso non richiede solo buone competenze teoriche e pratiche ma anche la capacità di saper cogliere le esigenze, le necessità e i bisogni del paziente e della sua famiglia.
L’arma più importante che abbiamo per raggiungere questo fondamentale obiettivo ...
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21 giugno, 2011 (11:30) | Di: Stefano Negrini
Gentile signora,
non è proprio possibile rispondere ad una domanda del genere senza conoscere il caso clinico.
In realtà, la risposta mi serve per ribadire un concetto: non esiste il corsetto dal nome giusto per la scoliosi, ma esiste l'équipe (tecnico ortopedico e medico che lavorino insieme, in stretta collaborazione con un fisioterapista) che consente di ottenere il risultato. Con il nome di Lionese o di Cheneau si possono costruire dei corsetti totalmente diversi, si possono avere dei corsetti altamente efficaci e degli altri totalmente inefficaci, anzi dannosi. Immagini di avere un fil di ferro piegato a simulare una scoliosi come la si vede su una radiografia. Se lei appoggia le dita per correggere nei punti giusti il fil di ferro ...
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25 maggio, 2011 (11:05) | Di: Stefano Negrini
Gentile Caterina,
la risposta personale giusta al suo commento è: solo una valutazione può consentire di dire a che punto di crescita è sua figlia e che cosa fare, anche perché la terapia (che ha dato ottimi risultati) ovviamente interferisce con tutto il percorso della scoliosi. Inoltre, ognuno di noi conosce a fondo i corsetti che usa e che risultati danno e quindi il consiglio che può valere per i nostri corsetti non può valere per corsetti fatti da altri e che danno altri effetti (ricordate sempre che il corsetto è un prodotto artigianale: somiglia più ad una torta che ad un farmaco, nel senso che il buon risultato dipende dal cuoco e non dagli ingredienti... Ossia uno ...
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16 maggio, 2011 (12:00) | Di: Marta Tavernaro
Ciao carissimi ragazzi!
Anche quest’anno è arrivato Maggio e per i veterani del corsetto non è una novità, ma per voi che lo portate solo (si fa per dire solo!!) da qualche mese, sta per iniziare il periodo più difficile in assoluto!
Maggio, quello che per tutti i ragazzi è forse il mese più bello dell’anno: quello in cui si comincia ad andare a scuola con le magliettine, quello in cui ci si ritrova a “studiare” al parco, quello in cui tutti si spogliano felici dei primi caldi, quello in cui i maschi si pavoneggiano giocando a calcio mezzi nudi nei parchi o in riva al mare alla domenica, quello in cui le classi diventano delle serre e l’unica cosa che consola ...
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24 gennaio, 2011 (13:26) | Di: Michele Romano
Il gesso è un supporto rigido che viene plasmato attorno a qualcosa che si è rotto e che grazie all’immobilità forzata aiuta la riparazione del danno. Nell’immaginario di ognuno di noi il gesso sta intorno a una gamba, o al massimo avvolge un braccio.
Eppure, a volte, il gesso può essere usato per avvolgere anche il tronco allo scopo di immobilizzare in posizione corretta una colonna vertebrale deviata. L’intenzione è quella di usufruire della notevole pressione generata dalla rigidità del materiale sulle parti di tronco sporgenti o non omogenee per ottenere una decisa correzione. L’idea è quella di ottenere subito un grosso miglioramento e poi controllarlo con i corsetti rigidi.
In effetti questa cosa sembra proprio succedere. Se uno guarda la ...
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24 gennaio, 2011 (13:20) | Di: Stefano Negrini
Cara Dany,
la risposta al tuo quesito per quanto riguarda la corretta postura in visita, è che si deve restare in posizione "normale".
E quando si porta un corsetto, la posizione normale è quella corretta dal corsetto. Soprattutto, si deve cercare di "interiorizzare" questa posizione, di farla diventare propria, perchè resti così anche con il passare degli anni. Infatti, una schiena "sostenuta" è una schiena che non peggiora (o peggiora di meno), una schiena "rilassata" ha un risultato peggiore ora e con il passare del tempo. Anzi, quello che tu descrivi è proprio uno degli effetti più trascurati, in generale, del corsetto: quello di "insegnare" una postura migliore che, se interiorizzata, consente un migliore risultato. Perché la postura dipende in ...
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11 gennaio, 2011 (10:43) | Di: Stefano Negrini
Gentile signora,
il Mézières, come tutti i metodi che offrono benefici di carattere posturale, se usato da mani esperte è utile per chi soffre di dolori alla colonna vertebrale, ma non è una cura per la scoliosi (come ha sempre affermato la stessa fondatrice), nonostante venga applicato per la scoliosi da molti fisioterapisti (e anche prescritto da diversi medici). Lo stesso vale per alcuni metodi in gran parte derivati dalle posture Mézières, come il Souchard (o RPG, o Rieducazione Posturale Globale, o Campo Chiuso), il Bertelè e il Pancafit.
Il Mézières esiste da più di 30 anni, la RPG ed il Bertelè da oltre 20, il Pancafit da più di 10. Di nessuna di queste abbiamo uno straccio di studio che ne ...
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24 dicembre, 2010 (20:36) | Di: Lo Staff di ISICO
Auguri di Buon Natale e di un 2011 pieno di salute a tutti i frequentatori del nostro blog!
Lo staff di ISICO
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13 dicembre, 2010 (11:37) | Di: Lorenza Vallini
La scoliosi può creare preoccupazione quando si inizia una gravidanza o la si sta programmando, anche perché purtroppo si sente ancora la frase “con la sua schiena una gravidanza è sconsigliata”. Beh, care o future mamme, non rinunciate a questa gioia!
La scoliosi è una deformità della colonna che, se non supera i 25-30 gradi, non presenta grandi problematiche per affrontare una gravidanza: e se li supera, possono essere utili un buon controllo medico e un adeguato progetto fisioterapico con esercizi specifici di rinforzo della capacità di sostegno della schiena per accompagnarvi nei 9 mesi e ancora per qualche tempo dopo il parto.
Con la nascita del bambino la colonna, fino a quel momento letteralmente sostenuta dal feto, può infatti rischiare di ...
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2 novembre, 2010 (12:48) | Di: Alessandra Negrini
Quando la prescrizione è di corsetto a tempo pieno (indossamento 23 ore su 24) una delle prime domande che pongono ragazzi e genitori è: ma come farò a fare sport? Sembra loro impossibile, indossata “quella gabbia di plastica”, potersi muovere normalmente, ancor meno praticare sport. Ma non è così: dopo qualche giorno indispensabile per abituarsi e capire come muoversi, quasi tutti gli sport possono essere praticati anche dentro al corsetto.
Se praticare sport in corsetto è possibile, non è comunque indispensabile: i ragazzi possono sempre scegliere di dedicare la loro unica ora di libertà dal corsetto allo sport. Dal punto di vista psicologico, l’attività sportiva e in particolare gli sport di squadra sono un momento di sfogo, di socializzazione e ...
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11 ottobre, 2010 (18:19) | Di: Stefano Negrini
In questi giorni sono ad Orlando, negli Stati Uniti, ad uno dei congressi più importanti organizzato dalla Società Scientifica della Colonna Vertebrale del Nord America. Come rappresentante di Isico presento uno studio che rivoluziona quanto finora è stato detto in letteratura scientifica sul trattamento delle scoliosi più gravi, fra i 45° e i 60°. Con l'aiuto dei nostri pazienti siamo riusciti a dimostrare che c'è una via alternativa alla chirurgia anche per quelle scoliosi difficili, quasi impossibili da contenere. Naturalmente questo è uno studio di "frontiera" e ci sono punti di domanda e limiti che supereremo in futuro con ulteriori approfondimenti. Ma al momento possiamo essere contenti dei risultati che stiamo raccontando e soddisfatti perché la vita di tanti ragazzi ...
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26 agosto, 2010 (10:00) | Di: Stefano Negrini
Gentile signora Paola,
se dovesse lasciare il nostro blog mi dispiacerebbe molto. Il nostro tentativo è quello di non escludere nessuno. Devo dire che in questi giorni il dibattito mi ha appassionato molto (e credo che abbia appassionato anche molti altri partecipanti al blog - peccato per chi era in vacanza!) perché le sue risposte mi hanno obbligato a pensare molto: anche per questo è nato il blog di Isico, per consentire a noi medici di confrontarci meglio e di più con i pazienti, con tutte le loro voci e i loro pensieri. Quindi anche con tutti quei pazienti che non vengono da noi, ma che fanno parte del variegato mondo della scoliosi, con tutta la sua umanità e la sua ...
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24 agosto, 2010 (08:13) | Di: Lo Staff di ISICO
Capita periodicamente che sul blog vengano pubblicati commenti che parlano entusiasticamente di metodi innovativi, o semplicemente “personali” – io so come curare, con il mio metodo tutti guariscono - per curare la scoliosi. La nostra scelta di fondo è di non cancellare i commenti se non vi siamo assolutamente costretti (insulti, palesi diffamazioni, ecc.), quindi preferiamo lasciare pubblicati anche questi, sui quali però riteniamo necessario dire una parola chiara, che ripeteremo ogni volta che sarà necessario.
Ricordiamo che in medicina:
- l'unico modo per sapere se una terapia funziona è effettuare una ricerca sistematica con un gruppo di controllo e pubblicarla (superando le regole di revisione scientifica dei
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14 luglio, 2010 (13:30) | Di: Stefano Negrini
In risposta all'intervento di Salvo.
Purtroppo non è fantascienza ma l'ennesima teoria scagliata addosso alle schiene di chi soffre di scoliosi. Come se creare illusioni non fosse nefasto almeno quanto applicare delle tecniche di non provata efficacia che potrebbero addirittura poi rivelarsi dannose.
Già Ippocrate (sulla base dei mosaici romani) appendeva i pazienti scoliotici a testa in giù per trazionarli e raddrizzarli, ed in passato in Russia mettevano a letto per anni i bambini con scoliosi nell'idea che "fuori" dalla forza di gravità la scoliosi non si formasse. Purtroppo non ha funzionato (o per fortuna...).
Oggi in Italia qualcuno propone gli esercizi in sospensione, appesi: nessuna prova di nessun genere, e neanche alcuno studio teorico che sostenga che possa essere in ...
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16 giugno, 2010 (13:18) | Di: Stefano Negrini
Chi mi puo' dare una risposta? Che conseguenze si possono avere se il busto lionese anziché essere portato per 20 ore al giorno, per una scoliosi idiopatica evolutiva dorso lomb. di 26° Cobb, durante le vacanze al mare (1 mese circa) verra' indossato da mia figlia (14 anni a luglio) solo di notte? Grazie a chi mi potrà rispondere.
Germana
Gentile signora Germana,
non si prenda questo rischio. In tanti anni di pratica ho visto dei disastri succedere in situazioni di questo genere, così come ho visto pazienti "fortunati" che se la sono cavati. Ma mi sembra la roulette russa giocata sulla propria salute e sulla propria pelle.
Le "vacanze" vanno concordate con il medico. Personalmente, ai pazienti propongo una vacanza "personalizzata" sulla ...
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6 aprile, 2010 (10:33) | Di: Chiara
Navigando in internet, tra i vari gossip e i ritrovamenti in facebook di vecchi compagni di scuola che rimpiangono i tempi in cui facevano merenda con pane e nutella, guardando hallo spank in tv; dopo tante cavolate insomma...sn incappata in questo blog. Per almeno un'ora ho letto quante più testimonianze possibili e mi sn sentita vicina ad ogni storia, ad ogni persona, perché era come rivivere la mia di storia. Non ho avuto una scoliosi grave: ma l'ho vissuta come tale. All' inizio, a nove anni, mi fu diagnosticata una scoliosi dorso-lombare ad s italica di 25 gradi che dopo un po' aumentò di qualche grado, ma che, a 17 anni si stabilizzò a 10 gradi. In mezzo ci fu ...
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26 marzo, 2010 (11:52) | Di: Stefano Negrini
Dopo gli ultimi interventi nel blog, dopo una recente risposta assolutamente corretta e condivisibile del Dott. Zaina, mi sento in dovere di dire qualcosa di ben argomentato sul corsetto di Milwaukee per esprimere la posizione di Isico.
Intanto, nel titolo avrei dovuto aggiungere un "quasi" (ossia: "Perché non usiamo quasi più il corsetto di Milwaukee"), ma volutamente sono stato provocatorio: il quasi ci andrebbe perché in medicina (come nella vita) non esistono mai certezze assolute, ed uno strumento terapeutico non è mai abbandonato completamente. Certo, nella mia ormai lunga vita professionale, in oltre 20 anni che seguo le scoliosi, dopo aver curato quasi 20.000 ragazzi, posso tranquillamente dire che i Milwaukee che ho prescritto stanno abbondantemente nelle dita di una mano. ...
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25 gennaio, 2010 (09:21) | Di: Stefano Negrini
Dopo questo intervento da padre (ma anche da medico), rimane poco da aggiungere, se non qualcosa di medico-tecnico.
Quasi sempre le scoliosi dei bambini (se non sono congenite) rispondono magnificamente al trattamento con corsetto rigido e nel giro di pochi anni si può a volte addirittura arrivare a togliere il corsetto; nelle congenite invece di norma non si arriva a toglierlo, ma si minimizza al massimo il numero di ore per dare più libertà possibile mantenendo lo stimolo correttivo minimo necessario. C'è un'altra differenza di fondo tra le due: la prima, idiopatica, di norma in pubertà "riparte" alla grande, determinando un peggioramento che obbliga ad incrementare (o riprendere) l'uso del corsetto per fermarla (a questo punto non più per regredire) ...
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25 gennaio, 2010 (09:08) | Di: Fabio Zaina
In risposta all'intervento della sig.ra Anna.
Cara Signora Anna,
mettere un corsetto a un bimbo di 3 anni è triste, e ancor di più lo è quando quel bimbo è il proprio figlio. Da medico ma soprattutto da padre capisco perfettamente la sua disperazione e quella di tanti altri genitori che leggono e scrivono su questo blog. E da padre, non da medico, vorrei rispondere al suo intervento.
Molto spesso la vita impone ai genitori scelte che mai vorrebbero fare. Scelte che lacerano l'anima perché sembra di infliggere una tortura proprio a chi amiamo di più. Penso che ogni genitore preferirebbe indossare lui stesso un corsetto piuttosto che metterlo addosso al proprio figlio o alla propria figlia. Ma non si ...
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26 ottobre, 2009 (09:18) | Di: Stefano Negrini
Perchè non pubblichiamo più neanche i nomi dei medici che ricevono complimenti sul blog.
Quando abbiamo impostato il blog abbiamo subito deciso di non lasciare i nomi di medici ed ospedali citati dai partecipanti. Questo perchè il blog è ospitato da una struttura sanitaria, e si tratta per noi di una questione di etica professionale. Per questo stesso motivo però non vedevamo nulla di male a mettere i complimenti a colleghi di cui chi scrive sul blog era stato contento. La delicata e gentile lettera di critica qui sotto riportata ci ha fatto ripensare questa posizione, ed abbiamo ripercorso all'indietro il blog mutilando tanti interventi. Ma la signora ha ragione, e come è successo a lei è sicuramente successo anche ...
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