Il blog di Isico dedicato alla scoliosi
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Scoliosi: da paziente a terapista

4 dicembre, 2019 (11:47) | Di: ISICO

Succede che dopo essere stati per anni pazienti e aver attraversato le difficoltà e i sacrifici che certe terapie comportano, si decida di voler passare dall’altra parte, da quella di chi quella patologia la cura. E’ capitato a Giulia Larcher, neo laureata in fisioterapia proprio con una tesi sulla Scoliosi Idiopatica. In terapia con un corsetto Cheneau dal 2010 al 2015, Giulia si definisce“terapista-paziente”: “Un terapista con un bagaglio di informazioni più completo, non tanto rispetto alla malattia quanto per i vissuti che la incarnano. Vissuti che riguardano in particolare la sfera affettiva e sociale, con le sofferenze e gli ostacoli in cui la persona si trova coinvolta. Il percorso di paziente è un’esperienza in prima persona di tale patologia, che ...

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Quando il corsetto si mette in viaggio

11 novembre, 2019 (10:23) | Di: Bruno Leonelli

A tutti i ragazzi che portano il corsetto è capitato ad un certo punto della terapia di porsi le stesse domande: "Come devo comportarmi con il corsetto in vacanza/gita? Devo portarlo con me o posso lasciarlo a casa? L'ho sempre portato tanto rispettando le ore prescritte, se qualche giorno rimango senza non succede niente..." Cominciamo col ribadire una regola da non dimenticare. È importante che la terapia in corsetto venga seguita tutto l'anno con la stessa precisione e la stessa costanza, sia che ci si trovi a casa o che si affronti un viaggio di pochi giorni o di qualche settimana. Perché? I motivi sono diversi. il primo è che togliendo il corsetto per molte ore in più o addirittura non indossandolo ...

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Spinta puberale: perché è il principale rischio per la scoliosi?

16 ottobre, 2019 (12:21) | Di: Valentina Premoli

E’ ormai noto che la scoliosi è una patologia che evolve con la crescita, processo che inizia dal primo giorno di vita fino al raggiungimento del completamento della maturazione ossea (età che varia dai 16 ai 18 anni secondo il sesso e altre variabilità soggettive). In questo lungo periodo però ci sono alcune fasi in cui la crescita subisce un’accelerazione, che costituisce un rischio maggiore per il peggioramento della scoliosi. Una di queste fasi è proprio quella della “spinta puberale”, che può essere definita come il periodo di più rapida trasformazione del corpo prima della pubertà. Nelle femmine ha mediamente inizio tra gli 11 e i 12 anni, mentre nei maschi tra i 13 e 14 anni. In questa fase la crescita ...

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Il gibbo scompare in corsetto?

23 settembre, 2019 (09:41) | Di: Valentina Premoli

Questa domanda, insieme ad altre che riguardano l’estetica, ce la sentiamo porre spesso dai genitori e dai ragazzi che devono portare il corsetto. La scoliosi, infatti, è caratterizzata da dei segni clinici evidenti a livello del tronco, in forma variabile da persona a persona. Uno di questi segni clinici è il gibbo, espressione della componente rotatoria della scoliosi, evidente flettendo la schiena in avanti, ma in alcuni casi anche in posizione eretta. E’ qui che c'è correlazione tra le variazioni della scoliosi e quelle del gibbo, non perché a una certa entità di modifica corrisponde necessariamente un proporzionale peggioramento o miglioramento, ma perché quando il gibbo varia solitamente è un segnale che anche la scoliosi è cambiata. Durante la terapia con ...

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Scoliosi dell’adulto: quale e quanta attività fisica?

26 agosto, 2019 (14:44) | Di: Maria Parzini

Prima di parlare di scoliosi dell’adulto e di attività fisica va fatta una premessa. La storia di ogni paziente è unica: nonostante ci possano essere delle somiglianze sul tipo di scoliosi, non sempre la stessa attività sportiva può andare bene per tutti. Altro aspetto da tenere in considerazione è la soglia di curvatura: le scoliosi al di sotto dei 25°-30°, soprattutto se trattate in età adolescenziale, sono scoliosi che hanno possibilità estremamente remote di peggiorare, diverso il discorso per le scoliosi che superano i 45°-50°, da monitorare durante l’età adulta con visite specialistiche. C’è poi il fattore “dolore”.  La scoliosi non porta con sé necessariamente dolore, ma bisogna tenerlo presente nella scelta dell’attività sportiva. In linea di massima, tutto il movimento che allevia ...

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Estate “corsettata”

30 luglio, 2019 (13:41) | Di: ISICO

Finalmente l’estate, le vacanze sognate da mesi e… il corsetto da portarsi dietro, un amico un po’ scomodo soprattutto in questa stagione. Affrontare l'estate "corsettata" è una prova che attende dietro l’angolo e a cui non sempre si pensa subito. La prova incontrovertibile che un pezzo di plastica può caricarsi del potere di trasformare un periodo di gioia irrefrenabile in un incubo. Come si fa cari ragazzi? E una sfida da affrontare a viso aperto, con il fondamentale appoggio della famiglia e il sostegno della propria volontà. Perchè il periodo della giovinezza è universalmente costellato di prove da superare. Che si tratti di doversi lanciare da un albero con solo una liana alla caviglia, che si debba affrontare per un periodo la natura ostile senza ...

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Buona estate: la testimonianza di Enza

8 luglio, 2019 (14:27) | Di: Enza

Enza è stata una nostra paziente. E sulla pagina Facebook Vite Corsettate ha condiviso la sua testimonianza di ex corsettata con parole piene di coraggio, nonostante la sua timidezza, perché è bello raccontarsi e ringraziare. Le abbiamo chiesto la possibilità di riportare la sua esperienza sulle pagine del blog. Grazie! Buona estate e buona vita!   Ciao a tutti e tutte. Da circa un anno non sono più una corsettata ma ne ho passati 9 nella gabbia che non è tanto una prigione ma preparazione alla libertà. La mia scoliosi è stata da subito molto grave e si è manifestata improvvisamente a 12 anni, ma non ho mai accettato, per paura, l’idea dell’intervento. Dopo anni in cui, nonostante corsetti e gessi, ho continuato a sentirmi ...

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Scoliosi: fa male ai polmoni?

30 maggio, 2019 (11:41) | Di: Lorenza Vallini

La scoliosi può provocare danni all’apparato respiratorio? E’ una domanda che spesso ci fanno i pazienti perché crea preoccupazione. La principale funzione della gabbia toracica, con le sue 12 costole, è di proteggere organi vitali come il cuore ed i polmoni. Sappiamo che la scoliosi si manifesta con delle alterazioni alla colonna vertebrale sui tre piani dello spazio: le vertebre si inclinano di lato sul piano frontale, ruotano su se stesse sul piano orizzontale e si muovono sul piano sagittale in avanti od indietro, aumentando o diminuendo le curve fisiologiche dette lordosi e cifosi. Le costole, strettamente correlate alla colonna, seguono queste alterazioni della colonna adattandosi e modificandosi loro stesse. Ecco perché ci preoccupiamo che i nostri polmoni possano essere compromessi nella ...

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Perché aggiornare le terapie

7 maggio, 2019 (09:17) | Di: Fabio Zaina

In Isico proponiamo ai nostri pazienti terapie comprovate dalle evidenze scientifiche che risultano da studi nostri e di altri istituti di ricerca pubblicati su prestigiose riviste internazionali. Usare un corsetto al posto di un altro non è semplicemente il risultato di una scelta personale ma deriva dai dati che hanno dimostrato che quel corsetto ha risultati migliori nella terapia oppure paragonabili ad  altri che sono però molto più invasivi nella vita dei nostri pazienti. Le terapie non aggiornate sono un problema reale (e aggiungiamo a volte pericoloso per la salute dei pazienti), che riguarda tutti gli ambiti della medicina, non solo quello ortopedico e fisiatrico. Di fatto, possiamo affermare che l'aggiornamento va a macchia di leopardo: ci sono clinici estremamente aggiornati ed ...

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Concorsetto 2019: sorprendente!

5 aprile, 2019 (10:18) | Di: Il team di ISICO

L'edizione del Concorsetto 2019, il nostro concorso nazionale dedicato a chi indossa il corsetto, è stata "sorprendente". Non solo per numero di partecipanti, ma anche per la bellezza, l'impegno e la qualità dei lavori che abbiamo ricevuto. Il coinvolgimento registrato ci ha confermato con forza la scelta di offrire ai pazienti la possibilità di raccontare la propria quotidianità col corsetto perché diventi una testimonianza per tutti gli altri oltre che per se stessi. In qualsiasi momento del proprio percorso di cura: lo dimostrano i lavori ricevuti. Quello della più giovane partecipante, Maria, una farfalla bambina di soli due anni e quello di Erika, che ha realizzato uno splendido video in cui riassume gli anni della sua terapia con corsetto (diventerà una ...

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“HO UNA SCOLIOSI CHIRURGICA: MI FACCIO OPERARE O NO?”

22 marzo, 2019 (12:19) | Di: Valentina Premoli

Una scoliosi è definita chirurgica quando supera i 50° Cobb perché la probabilità che questa progredisca anche in età adulta, provochi dolori, disabilità e peggiori la qualità della vita è molto alta. Se la scoliosi è già presente in età infantile (0-3 anni) e giovanile (3 anni – 12)? Le scoliosi infantili e giovanili sono sempre state considerate chirurgiche in partenza a causa del loro alto potenziale di peggioramento. Oggi però sappiamo che qualche speranza in più c’è di evitare l’intervento chirurgico. Ciò però significa affrontare una lunga terapia conservativa che inizia con l’insorgenza della scoliosi e terminerà soltanto con la fine della fase di crescita. Spesso la terapia conservativa viene consigliata ugualmente in fase inziale, anche quando le probabilità di ...

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La storia di Fabio

25 febbraio, 2019 (11:33) | Di: Daniela

LA STORIA DI FABIO Il nostro viaggio inizia il 30/05/2011, quando Fabio aveva 11 anni. La Pediatra, nell’ultima visita della crescita, ha delle perplessità sulla schiena di Fabio, e ci consiglia un approfondimento da una Dottoressa a Piacenza: la diagnosi fu IPERCIFOSI. Iniziano le visite semestrali, la fisioterapia, la ginnastica, il banco rialzato a scuola, il leggio per studiare… Tutto questo fino a Natale 2013, quando ci comunicano che in primavera Fabio dovrà portare un corsetto. Così, a marzo 2014, Fabio comincia ad indossare 24/24 il corsetto Cheneau. Continuano i controlli e le sedute di fisioterapia. La Dottoressa ci diceva che Fabio stava migliorando, ma io questi miglioramenti non li vedevo. Prosegue il nostro cammino, con anche una diminuzione delle ore giornaliere con il corsetto: sembrava ...

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Gradi e centimetri: esiste una correlazione?

1 febbraio, 2019 (13:36) | Di: Francesca Di Felice

Le domande dei nostri pazienti sono spesso uno spunto per fornire risposte non solo a loro ma anche ad altri. Il nostro blog vuole proprio essere un modo costruttivo per interagire con i pazienti e le loro famiglie. Ecco allora che le domande di Francesco sono state un’opportunità per approfondire la possibile correlazione fra scoliosi, gradi di curva e crescita staturale.   Buonasera Francesca, riporto la mia esperienza: -a 17 anni e mezzo, in seguito ad un incidente sulla neve, mi lesionai il tendine rotuleo, operato con successivo tutore per 30 giorni. Al termine di tutto, quando già avevo ripreso piena mobilità feci una visita da un collega fisiatra di mio padre. Approfittando dell'occasione mi misurò (178cm) e mi controllò la schiena, mi disse che ...

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Colonna vertebrale e misure di superficie: la radiografia è ancora indispensabile?

7 gennaio, 2019 (10:44) | Di: Luca Selmi

Il sistema più diffuso per l'analisi delle patologie scheletriche del rachide e delle alterazioni posturali è la radiografia. Lo strumento radiografico, tuttora considerato indispensabile per l'analisi dettagliata dell'anatomia ossea, ha limiti ben noti in campo medico:

  • deve essere utilizzato solo quando necessario, per diminuire i rischi connessi ai raggi X e con un certo intervallo di tempo tra un esame e il successivo;
  • fornisce un’immagine bidimensionale. Alcune patologie della colonna vertebrale, come per esempio la scoliosi, sono deformazioni nei tre piani dello spazio;
  • il paziente è in posizione statica. Per alcune patologie sarebbe importante disporre di una analisi anche di tipo dinamico, ossia col paziente in movimento.
Negli ultimi anni, grazie al continuo progresso tecnologico, sono stati pensati e realizzati diversi ...

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Buon Natale e Felice 2019

21 dicembre, 2018 (10:01) | Di: ISICO

Questo è un post un pò speciale perché assomiglia di più a un biglietto di auguri. I nostri auguri quest’anno sono accompagnati da una storia , Girelle di Liquirizia che, mentre ci fa tornare un po’ bambini con le corse in bicicletta e quel ghiacciolo che sgocciola sempre, ci dà la speranza che alla fine tutto finisca bene.  O quasi. Grazie a Roberto Angero, papà di un nostro piccolo paziente, che ci ha permesso di illustrarla e condividerla con voi. Auguri per un buon Natale e un anno tutto nuovo da plasmare ognuno a modo suo. Versione stampabile a questo link. Buona lettura! Isico   titolo_girelle Simone sapeva andare in bici come nessun altro. In paese tutti i bambini si ...

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La radiografia da sola non basta

22 novembre, 2018 (12:50) | Di: Martina Poggio

L'esame diagnostico più accurato per verificare la presenza della scoliosi e quantificarla è la radiografia completa della colonna sotto carico in proiezione anteroposteriore e laterolaterale, ossia da davanti e di lato. Se c’è un dubbio clinico di scoliosi, il medico è tenuto a prescrivere la lastra per misurare l’entità della curva e per verificare a quale punto della crescita ossea si trova il ragazzo (grado Risser), ma da sola non è sufficiente e adesso vediamo il perchè. La combinazione di queste due informazioni permette infatti di avere un’idea della gravità della situazione, del possibile rischio evolutivo residuo e di monitorare nel tempo la scoliosi stessa. E’ inutile fare del terrorismo ingiustificato sul rischio delle radiografie: con una radiografia oggi si prendono meno raggi ...

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Toglietemi tutto ma non il mio sport!

16 ottobre, 2018 (09:43) | Di: Sara Rossi Raccagni

A volte ci capita di vedere i nostri ragazzi uscire dalla prima visita medica con una prescrizione di corsetto a tempo pieno e il sorriso sulle labbra. Alla domanda, “Com’è andata la visita?”, rispondono: “Bene, posso continuare a fare il mio sport!”. Una risposta che ci spiazza perché ci aspetteremmo facce impaurite e sconsolate, oppure tristi ma determinate, ma di certo non sorridenti. Eppure capita e ci costringe a riflettere su quanto una situazione simile possa essere vissuta in modo così diverso. Questo tipo di risposta viene tipicamente data da ragazzi che praticano sport a livello agonistico e che sarebbero disposti a tutto pur di non perdere la loro passione. Spesso arrivano in ISICO dopo visite specialistiche con esiti tra i più vari: ...

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Diamo un senso alle parole

5 settembre, 2018 (10:30) | Di: Valentina Premoli

Perché viene la scoliosi? Da che cosa è causata? Ecco due delle domande che più frequentemente ci fanno i pazienti. Domande che portano dietro l’incertezza e l’ansia di non conoscere. Spesso per dare una risposta noi utilizziamo un termine, per la precisione un aggettivo, dal significato non molto noto: la scoliosi è IDIOPATICA. Una parola che dice che non ne conosciamo la causa specifica. La SCOLIOSI IDIOPATICA è una deformità delle vertebre che ha un’origine sconosciuta, ma sicuramente è determinata da più fattori, per i quali gli studiosi hanno proposto diverse teorie. Il ruolo dei fattori genetici nello sviluppo della scoliosi è confermato dalla tendenza della trasmissione della malattia tra familiari. Spesso infatti i nostri piccoli pazienti hanno un genitore o un altro ...

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Corsettimmergiamoci 2018!

20 luglio, 2018 (10:24) | Di: Marta Tavernaro

Si è appena concluso il Camp Isico "Corsettimmergiamoci 2018" all'isola Asinara, in Sardegna: un vero successo e tanto entusiasmo da parte dei 20 ragazzi che hanno partecipato. Ecco cosa ci ha raccontato Marta Tavernaro, fisioterapista Isico che ha accompagnato i ragazzi. "Eccomi qui di ritorno da questa indimenticabile vacanza.  Non è stato facile organizzare, non è stato facile riuscire a dirigere la settimana con le attività e con gli imprevisti, ma quello che ne è emerso è stato strepitoso, oltre ogni aspettativa.  Ogni giorno un'attività diversa:abbiamo visitato il centro CRAMA dove vengono accolte e curate le tartarughe in difficoltà e l’osservatorio faunistico Tumbarino; abbiamo cavalcato , abbiamo nuotato sopra un sito archeologico tra anfore antiche, in massima sicurezza; abbiamo fatto delle ...

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L’estate in corsetto

2 luglio, 2018 (10:12) | Di: Il team di ISICO

Finalmente l’estate, le vacanze sognate da mesi e… il corsetto da portarsi dietro, un amico un po’ scomodo soprattutto in questa stagione. Come rispettare le ore di indossamento e godersi le vacanze? Purtroppo, ridurre le ore di corsetto in una fase in cui la scoliosi è ancora "evolutiva" e tende spontaneamente a peggiorare è rischioso, anche perché già è difficile arrestare la scoliosi, se poi evolve è ancora più difficile tornare indietro e recuperare. Si tratta, lo sappiamo, di una stagione di sacrifici, tuttavia sottovalutare la propria terapia può far accadere quello che capita a tanti adulti che hanno questo problema: si vergognano a mettersi in costume e per questo motivo rinunciano a godersi mare e piscine non solo alla tua età, ma ...

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La scoliosi nell’anziano: l’importanza degli esercizi

14 giugno, 2018 (12:16) | Di: Bruno Leonelli

Quando si parla di scoliosi, spesso si pensa alla schiena dei ragazzi, ma non sempre è così. In uno studio condotto su 554 persone di età compresa tra i 50 e gli 84 anni è stata diagnosticata Scoliosi nel 70% dei casi. Questo ci fa capire come sia una patologi importante anche nell’anziano. Bisogna però fare delle distinzioni e capire quando si è formata la scoliosi, per fare questo è necessario avere delle radiografie pregresse che possano far capire il periodo d’insorgenza. La scoliosi dell’anziano può essere classificata in 3 tipi. La scoliosi degenerativa primaria, anche detta “de novo” è una scoliosi che si presenta a causa di una degenerazione discale che comporta molta rigidità e dolore. Per questo motivo per il paziente è ...

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Corsetto: condividere aiuta ad affrontare il percorso

23 maggio, 2018 (15:53) | Di: ISICO

Il papà di un nostro piccolo paziente di 8 anni ha condiviso la sua esperienza in un commento sul canale Vite Corsettate su Facebook, aperto ai nostri pazienti con scoliosi. Le sue parole ci hanno emozionato e papà Roberto ci ha concesso la possibilità di condividerle sul nostro blog perché "il nostro cammino è appena iniziato e la strada è ancora lunga. Ed anche i sentimenti sono ogni giorno diversi... ho scoperto che la condivisione spesso può aiutare ad affrontare il percorso". Ecco il suo racconto: Ieri pomeriggio, abbiamo iniziato l’avventura corsettata di mio figlio. In sala d’attesa c’erano altre persone ad aspettare il collaudo. Alcune facce erano sicuramente abitudinarie..altre invece molto scosse. In particolare un bimbo piccolo, che proprio non lo voleva. Gli occhi dei genitori ...

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Terapia sì, ma quanto dura?

20 aprile, 2018 (10:16) | Di: Alessandra Negrini

E' una domanda che aleggia quasi sempre nell'aria, fin dalla prima visita, e perseguita i nostri pazienti a mano a mano che procediamo: è naturale, quasi scontato, chiedersi nel momento in cui ci viene prescritta una cura per una patologia, per quanto tempo dovremo seguire la cura. Perché quando un medico ci prescrive una terapia (es. un farmaco) ci aspettiamo che oltre a spiegare il motivo della sua scelta e la posologia (es. quante pastiglie al giorno e ogni quante ore) ne indichi anche la durata (es. per quanti giorni dovremo proseguire). Non sapere nulla della durata crea un'ansia normale che possiamo ben comprendere. Eppure, alla prescrizione di un corsetto la precisa indicazione di quante ore al giorno lo si dovrà indossare non è accompagnata da ...

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La scoliosi dell’anziano

5 aprile, 2018 (12:01) | Di: Alessandra Negrini

La scoliosi dell’anziano (definita anche scoliosi degenerativa, o de novo), da sempre esistita ma individuata solo di recente, è una forma di scoliosi che insorge a partire dai 50-60 anni di età. E’ il tipo di scoliosi più frequente in assoluto: secondo alcuni studi colpisce fino al 30% della popolazione ultrasettantenne che non ha mai avuto anomalie vertebrali in precedenza, presentandosi tipicamente a livello lombare. E’ stata individuata e studiata solo negli ultimi anni perché un tempo si riteneva che queste curve fossero quelle già presenti fin dalla giovane età, peggiorate nel tempo. Effettivamente, non è facile distinguere la scoliosi idiopatica dell’adolescente che permane nell’adulto, dalla scoliosi dell’anziano, quando non si hanno radiografie precedenti della colonna vertebrale. Sembra che i ...

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Metti il piede nella stessa scarpa

12 febbraio, 2018 (14:26) | Di: Lo Staff di ISICO

Abbiamo creato questo blog perché siamo convinti che i consigli e le parole migliori siano quelli che arrivano direttamente dai pazienti, da chi condivide la stessa patologia e vive le medesime situazioni quotidiane. Il conforto spesso migliore arriva confrontandosi e condividendo: chi mette il piede nella nostra stessa scarpa può comprenderci meglio, rassicurarci, offrendoci delle risposte pratiche. Proprio come è accaduto a Martina,  12 anni e una doppia scoliosi, "imbustata" in un corsetto cheneau… Sono una ragazza di 12 anni con una doppia scoliosi… Ho una scoliosi dorsale di 28°, e una lombare di 35. Il medico di ha prescritto un corsetto cheneau da tenere 23 ore al giorno. Ma io non ce la faccio! Non riesco ad accettare il busto. Vedo ...

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La prevenzione? Comincia da noi!

15 gennaio, 2018 (10:43) | Di: Sabrina Donzelli

Curare le patologie vertebrali durante la crescita è in un certo senso un trattamento preventivo: infatti, se non è possibile prevenire l’insorgenza della scoliosi, si può fare moltissimo per prevenirne le conseguenze negative legate all’aggravamento. Prevenzione significa che proviamo a evitare un evento con le armi che abbiamo a disposizione a seconda del singolo caso: quando parliamo di scoliosi l’evento è il peggioramento oltre le soglie di tranquillità. Se la scoliosi peggiora oltre i 30 gradi ci potrebbero essere dei problemi di salute nella vita adulta. Attraverso la terapia preveniamo i rischi nella vita adulta: in primis il mal di schiena e la possibilità che le curve peggiorino anche al termine dell’accrescimento, provocando l’incurvamento progressivo in avanti del nostro tronco causato dall’evoluzione della ...

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Parole che confortano

4 dicembre, 2017 (10:12) | Di: Laura Neri

Non solo trattamenti fisici, corsetto ed esercizi ma anche un supporto psicologico. Sappiamo che convivere con la scoliosi spesso non è facile. Per questo vogliamo condividere la risposta inviata a Riccardo con voi.   Caro Riccardo, Sentire la tua storia, per fortuna non comune, fatta di sacrifici, fatiche e sofferenza, rattrista, e ci ricorda ancora una volta come la vita possa portarci a prove davvero impegnative. Immaginiamo che tu sia stato curato adeguatamente, e che abbia avuto vicino una famiglia che ti voleva/vuole bene, e che ha cercato di offrirti ciò che di meglio poteva. Ma non sempre le cose vanno come avrebbero dovuto e, nonostante 10 lunghissimi anni di corsetto, che ti ha accompagnato a partire dall’infanzia dei tuoi cinque anni fino ...

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Perché in ISICO “parliamo davanti ai bambini”: l’importanza della partecipazione del paziente

2 novembre, 2017 (12:05) | Di: Stefano Negrini

E’ una vera e propria “scelta politica” della nostra struttura, che a volte però ci viene contestata nei questionari di qualità. A volte poi ci sono genitori che vogliono fare un colloquio prima o dopo la visita per vari motivi, ma questo ci mette sempre a disagio come terapeuti e medici. E’ importante capire perché. Il trattamento della scoliosi, qualunque esso sia, che siano i noiosi esercizi o l’ingombrante corsetto, o ancora il pericoloso intervento chirurgico, è sempre e comunque invasivo. Ovviamente con gradi di invasività diversi. La partecipazione cosciente e voluta del paziente è indispensabile, perché gli esercizi richiedono di essere fatti attivamente e con attenzione, perché il corsetto necessita di essere indossato e ben stretto per molte se non ...

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Quando la terapia cambia: dallo SpineCor al corsetto rigido

17 ottobre, 2017 (15:38) | Di: Lorenza Vallini

Scoprire che la propria figlia/o ha la scoliosi crea sicuramente un primo iniziale turbamento e mette nelle condizioni di fare delle scelte, dopo la prescrizione di una terapia col corsetto. In alcuni casi quel corsetto può essere uno SpineCor. Lo SpineCor è un corsetto correttivo a tutti gli effetti, di tipo elastico, formato da un cinturone come base di appoggio e da 4 fasce elastiche, che il terapista regola in base al paziente e alla sua situazione clinica. Lo SpineCor non sostituisce altri tipi di corsetto, ma è uno degli strumenti per correggere la scoliosi. Viene tipicamente prescritto nei casi in cui gli esercizi potrebbero non essere sufficienti a frenare l’evoluzione della curva scoliotica, ma la situazione non è così seria da richiedere il ...

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Viva la school gym!

12 settembre, 2017 (13:34) | Di: Lo Staff di ISICO

Secondo i dati raccolti da Isico oltre il 95% dei genitori si preoccupa per posture scorrette o atteggiamenti sbagliati della colonna assunti dai propri ragazzi: spesso i nostri specialisti si trovano a rispondere a domande legate al peso eccessivo trasportato sulle spalle verso scuola e come tutto ciò possa causare possibili patologie.  In molti casi l’imputato principale è lo zainetto, seguito dal banco sbagliato o dalla postura poco corretta. Lo zaino può influenzare a tal punto la colonna da provocare l’esordio di una scoliosi o di una patologia legata a una deformità vertebrale? Non esistono studi in letteratura che lo confermino. La scoliosi è una patologia idiopatica, di cui non si conosce la causa, spesso su base familiare con una precisa ereditarietà. Di maggiore importanza ...

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Paese che vai…

11 luglio, 2017 (14:30) | Di: Michele Romano

Tra le caratteristiche della scoliosi c’è la particolarità di non prevedere un solo tipo di trattamento. Di conseguenza la terapia può essere molto diversa a seconda della gravità delle curve, passando dal semplice monitoraggio della sua evoluzione, nelle situazioni più lievi, fino a un impegnativo intervento chirurgico, nei casi più gravi. Fra questi due estremi c’è un’ampia gamma di strumenti intermedi: corsetti correttivi di variegate gamme e metodi di esercizi di molteplici concetti. Io mi considero un uomo davvero fortunato. Sono un inguaribile curioso e amo viaggiare. Grazie al sempre maggior interesse dei miei colleghi  verso l’approccio con esercizi di Isico, svolgo una parte della mia attività professionale insegnando il nostro modo di lavorare in numerosissimi paesi all’estero. Ho potuto così raccogliere tante informazioni ...

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Estate col corsetto!

26 giugno, 2017 (14:04) | Di: ISICO

Finalmente l’estate, le vacanze sognate da mesi e… il corsetto da portarsi dietro, un amico un po’ scomodo soprattutto in questa stagione. Come rispettare le ore di indossamento e godersi le vacanze? Bisogna sfruttare al meglio possibile le ore di libertà, magari preferire il fresco della montagna, soprattutto se si deve indossare il corsetto a tempo pieno. Se viaggiate in aereo è consigliabile portare appresso la prescrizione medica e farne una traduzione in inglese. Con il caldo bisogna prendere piccoli accorgimenti per prevenire possibili disturbi: lavarsi spesso, cambiare la maglietta (cercando di ridurre al minimo il tempo impiegato) e utilizzare, nella parte ascellare, dei sottili salvaslip, che si possono cambiare frequentemente, quando si suda molto. Il bagno, in mare o piscina, non è ...

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Corsetto: come ti allaccio?

29 maggio, 2017 (12:09) | Di: Marta Tavernaro

Come cavarsela da soli ad allacciare il corsetto rigido (Cheneau o Sforzesco)? Meglio farlo in piedi o distesi? E soprattutto posso riuscirci? Cominciamo con una precisazione. Quando si è in piedi la scoliosi è più accentuata di quanto non lo sia in posizione distesa, perché da distesi la colonna risulta più allineata mancando lo schiacciamento dovuto alla gravità. Ecco un valido motivo allora per chiudere il corsetto da distesi: così facendo la colonna viene bloccata in posizione più allineata per tutte le ore in cui il corsetto viene indossato. Se invece chiudiamo il corsetto in piedi blocchiamo la colonna in una situazione di minore correzione.  Il secondo motivo valido per chiudere il corsetto da distesi è che il corsetto si posiziona sul bacino ...

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Mio figlio ha la scoliosi: cosa fare? – Il ruolo dei genitori

12 maggio, 2017 (14:06) | Di: ISICO

Trovarsi senza difese davanti alla scoperta della scoliosi. Capita spesso ai genitori di ragazzi ai quali è appena stata diagnosticata questa patologia. Si guardano fra di loro, si sentono spesso colpevoli per non aver visto prima. A causa di questa cecità pensano di aver mancato al loro ruolo di genitori. Naturale per il medico specialista e il terapista sentirsi solidali verso questa famiglia e verso questo sentimento di inadeguatezza per non aver saputo difendere al meglio e per tempo la salute e la felicità del figlio. Fughiamo allora le paure e le colpe. Scoprire la scoliosi non è solo questione di occhio ma anche di tempi e di occasioni giuste.Sfortunatamente questa malattia colpisce quasi sempre nella delicata fase dell’esplosione adolescenziale. Sfortunatamente perché, in ...

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Terapia: non mollare mai!

19 aprile, 2017 (11:46) | Di: Sabrina Donzelli

La terapia con corsetto è faticosa, dura anni. Esaurire le energie, perdere la motivazione sono rischi reali in un percorso lungo e impegnativo come questo. Chi non sa cosa significhi vestirsi di plastica per anni, potrebbe anche pensare che, quando l’indossamento si riduce a 12 ore, è tutto facile. Dopo averlo portato 23 ore cosa sarà mai metterlo solo in casa e per una notte un pochino più lunga? E’ vero: certamente è più facile portare un corsetto a tempo parziale che non a tempo pieno! Tuttavia c’è anche la stanchezza di anni di terapia a gravare. Insomma, a un certo punto, non se ne può più di adattamenti! E solo l’idea di dover metter in valigia il corsetto per portarselo all’ultima ...

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La Gita Scolastica

6 aprile, 2017 (15:15) | Di: Marta Tavernaro

Tempo di gita e ora che faccio? Il corsetto ovviamente viene con me e le ore di terapia? E in aereo come mi comporto: lo indosso o no? Solitamente quando i ragazzi hanno ancora tante ore di terapia, in gita lo portano anche di più di quanto dovrebbero perché toglierlo non è facile. Sono fuori tutto il giorno e levarlo diventa impossibile. E gli esercizi? Non bisogna dimenticare di chiedere alla propria fisioterapista, probabilmente per quei pochi giorni consiglierà di fare vacanza e ricordare di fare autocorrezione quanto più possibile: è la famosissima fisioterapia da museo, quando si è in coda per entrare ci si posiziona in autocorrezione! Diverso invece per i veterani, i ragazzi che ormai hanno tante ore di libertà ...

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Esercizi: la storia di una quotidiana lotta familiare

14 marzo, 2017 (11:51) | Di: Marta Tavernaro

Come tanti di voi sanno, la terapia conservativa per il trattamento della scoliosi si avvale di esercizi specifici oppure, nelle situazioni più evolutive, di corsetto ed esercizi. L’esercizio specifico accompagna quindi tutto il periodo di terapia. Si parla di periodi molto lunghi. Diventa una sorta di compito scomodo e noioso che spesso si trasforma in motivo di quotidiane discussioni fra genitori, con il difficile compito di “vigili”, e ragazzi, che rimandano regolarmente gli esercizi con il rischio di trascurare la terapia. In Isico crediamo molto all’importanza degli esercizi e ancora di più crediamo come, attraverso il percorso riabilitativo, il ragazzo diventi “padrone” della propria schiena, capace di controllare parte dell’evoluzione della scoliosi attraverso una miglior capacità di sostegno e maggior capacità neuromotoria. Questo tipo ...

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SEAS per adulti

28 febbraio, 2017 (15:42) | Di: Lorenza Vallini

"Ormai è troppo grande” oppure “La sua scoliosi si è fermata con la crescita” e ancora ”Se vuole faccia del movimento”: quante volte gli adulti con una deformità vertebrale come scoliosi o ipercifosi hanno sentito frasi simili? Molto spesso i nostri pazienti ci raccontano che, una volta adulti, avvertono cambiamenti nel corpo, nella schiena, nell’equilibrio e nell’altezza: cambiamenti per i quali cercano risposte e terapie. Il processo naturale di invecchiamento non risparmia la nostra colonna e i cambiamenti sono normali: in situazioni del genere è importante muoversi e ridare elasticità e forza ad articolazioni e muscoli. La situazione è completamente diversa rispetto all’età giovanile, quando si presentano deviazioni della colonna e si ricerca una modificazione delle strutture ossee con conseguente recupero dei ...

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Scoliosi: step by step

10 febbraio, 2017 (13:41) | Di: Marta Tavernaro

“Lo metto, ma non un minuto di più né uno di meno di quanto non sia necessario. Il mio corsetto dovrà essere perfetto e chiunque si prenderà la responsabilità della mia schiena dovrà assumersi la responsabilità che tutto sia perfetto”. Questo è quello che ogni ragazzo colpito da scoliosi dovrebbe poter  pretendere dal proprio medico. La scoliosi idiopatica è una malattia che comporta la crescita anomala della colonna vertebrale, causa la torsione delle vertebre in maniera progressiva per tutto il tempo dello sviluppo. Il medico deve monitorare e arginare il peggioramento con tutti i mezzi a sua disposizione capaci di interferire sul naturale peggioramento della colonna. Una schiena sana non è una schiena diritta, ma ben allineata ed equilibrata. Per compromettere la buona funzionalità della colonna, ...

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La terapia che inizia quando la terapia finisce: la prevenzione, il modo migliore per gestire la scoliosi in età adulta

26 gennaio, 2017 (13:26) | Di: Alessandra Negrini

Sembra incredibile, e i primi a esserne sorpresi sono proprio i ragazzi, ma quel momento di grande gioia e liberazione, spesso atteso da anni, in cui la terapia della scoliosi termina e si abbandonano definitivamente corsetto ed esercizi, porta con sé un po’ di ansia e preoccupazione: una sensazione di abbandono perché si prende distanza da quegli ingranaggi che avevano guidato e protetto fino ad allora. Al momento della dimissione il medico fa due raccomandazioni: attività fisica regolare e visite mediche di controllo con cadenze definite in base all’entità della scoliosi. In effetti, la presenza della scoliosi in età adulta non impedisce di condurre una vita normale. Questo non significa però dimenticare di avere una patologia.

  1. Attività fisica regolare: è consentito
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L’importanza delle parole

13 gennaio, 2017 (10:31) | Di: Alessandra Negrini

Una delle caratteristiche comuni ai pazienti adulti con scoliosi è la refrattarietà a sottoporsi a nuove indagini radiologiche di controllo. Indagando alla ricerca del motivo, spesso si viene a sapere che queste persone in passato hanno sentito commenti fatti con superficialità da medici, radiologi, fisioterapisti o altri professionisti della sanità alla vista delle loro radiografie. Queste parole spese troppo facilmente, frutto di superficialità e insensibilità, sono penetrate come una lama nel loro cuore, senza uscirne più. Pur avendole sentite anche 50 anni prima, ancora bambini, non vengono mai dimenticate, e ricordandole la sofferenza che generano ha sempre la stessa intensità. Qualche esempio? "Ma lo sa che sua figlia ha la gobba del cammello?", "Come fa a stare in piedi con una ...

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Cifosi: diagnosi e trattamento

15 dicembre, 2016 (10:08) | Di: Oriana Amata

Quante volte vi è capitato di vedere i nostri ragazzi curvi in avanti e di richiamare la loro attenzione con i soliti “stai dritto”, “sei tutto storto”, “tirati su con la schiena” e “così sembri il gobbo di Notre-Dame”? La sensazione che abbiamo tutti è che i ragazzi abbiano ormai assunto la cosiddetta “posizione da smartphone”, frequentemente curvi in avanti con in mano un telefonino od un tablet. In realtà, alcune curve della colonna vertebrale sono fisiologiche, tra queste la cifosi dorsale. La cifosi dorsale è una curvatura della colonna vertebrale che si ha a livello delle vertebre toraciche. Questa curva solitamente misura dai 25 ai 45 gradi circa. Quando la curva supera i 45 gradi si parla di “ipercifosi” o “dorso curvo”. Non ...

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Pubblicazioni a misura di paziente

5 dicembre, 2016 (13:08) | Di: ISICO

Sappiamo bene che la terapia per la scoliosi è un cammino spesso faticoso e complicato, durante il quale gli interrogativi e le difficoltà appartengono al quotidiano. Abbiamo creato questo blog proprio per rispondere alle tante domande quotidiane di chi è in cura per scoliosi e indossa un corsetto. Però sappiamo che servono sempre nuovi strumenti, pratici e veloci per poter avere nuove occasioni di confronto e risposte immediate alle difficoltà che vi si presentano. Ci piace pensare di essere un supporto, a volte proprio come un amico, e non solo un "trattamento terapeutico" o "una soluzione clinica" a una patologia. In questi mesi abbiamo lavorato a due nuove pubblicazioni, pensate esclusivamente per i pazienti. La prima spiega la scoliosi ai nostri pazienti più ...

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CAD-CAM Vs CALCO GESSATO

7 novembre, 2016 (14:13) | Di: Salvatore Minnella

CAD-CAM o calco in gesso, termini conosciuti per chi ha già avuto a che fare con la costruzione del proprio corsetto. I due termini descrivono le procedure attualmente a disposizione del tecnico ortopedico, per costruire un corsetto utile nel trattamento di una deformità vertebrale (scoliosi o ipercifosi che sia). La prima nata tra le due è il calco in gesso. Questa metodica si basa su diversi step: si comincia con l’ottenere un modello del torace del paziente mediante un gesso, realizzato con bende gessate posizionate sul paziente stesso. In seguito si ricava un modello del tronco (il cosiddetto “positivo”), riempiendo il gesso con del materiale che, una volta solidificato, riproduce il tronco del paziente. Il modello positivo così ottenuto viene poi corretto ...

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Terapie e schiena dritta

25 ottobre, 2016 (10:14) | Di: ISICO

Partiamo da una premessa. La scoliosi non si cancella, non si elimina. Se ce l’hai, la prima cosa da fare è accettare di avere un gestibilissimo problema di salute. Poi bisogna rimboccarsi le maniche per domarla. Sì proprio come un cavallo selvaggio, la possiamo domare e tenere sotto controllo. Non possiamo trasformarla in un docile animale da cortile, resterà sempre un po’ del suo spirito selvaggio. Alcuni pazienti al termine della terapia vivono una grande delusione, perché dopo tanti sforzi possono ritrovarsi ancora con la “schiena storta”. Ma quali sono i risultati che possiamo realmente ottenere con le nostre terapie? Nella nostra esperienza e nei dati che abbiamo pubblicato non è affatto vero che la colonna torni storta come era prima di iniziare il ...

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Trolley a scuola: è davvero un vantaggio?

28 settembre, 2016 (14:36) | Di: Fabio Zaina

Negli ultimi anni si è verificata un’invasione dei trolley nelle scuole. Genitori allarmati per il peso degli zaini e terrorizzati da possibili irreparabili danni alla schiena obbligano i figli ad andare a scuola con il trolley. Davvero l’uso del trolley è un vantaggio per la schiena mentre lo zaino la danneggia? Partiamo dalla scienza:

  • Lo zaino pesante, ovvero con un peso maggiore del 15% del peso corporeo, può causare mal di schiena se portato per più di 15-20 minuti consecutivi. Il mal di schiena in questi casi si manifesta immediatamente: si arriva a scuola o a casa con un fastidio. Viceversa, episodi di mal di schiena che non si manifestano con questa sequenza temporale non sono imputabili allo zaino.
  • Lo zaino
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Il mio piccolo mondo di cristallo

20 settembre, 2016 (11:10) | Di: Maria Celeste

Salve a tutti, in un mio momento di forte bisogno di confrontarmi ho letto alcune storie e mi hanno aiutata molto, e oggi vorrei anche io aiutare chi ha bisogno di non sentirsi solo, raccontando la mia esperienza che mi ha dato tanto dolore e tanta forza. Mi chiamo Maria Celeste, ho 15 anni e per non tenermi tutto dentro ho deciso di scrivere i miei sentimenti scrivendo una storia:Il mio piccolo mondo di cristallo. L’umano è come un bicchiere di vetro: fragile e prezioso, basta un tocco per farlo cadere e una mano per non distruggerlo. Eccomi, nel mio piccolo mondo di cristallo, io e la mia storia da raccontare. È iniziato tutto da una semplice passeggiata e dall’affetto di mia madre che, ...

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Ragazzi, zaini in spalla: si ricomincia!

12 settembre, 2016 (13:56) | Di: Lo Staff di ISICO

Spesso i genitori ci chiedono se gli zaini, sempre stracolmi, dei loro ragazzi possono essere la causa di mal di schiena o di patologie della colonna, quali scoliosi e ipercifosi.

    Cerchiamo di fare un po’ di ordine tra tutte le informazioni che si possono leggere su queste correlazioni, in modo tale da iniziare l’anno senza paure. Lo zaino può influenzare a tal punto la colonna da provocare l’esordio di una scoliosi o di una patologia legata a una deformità vertebrale? Non esistono studi in letteratura che lo confermino. La scoliosi è una patologia idiopatica,  di cui non si conosce la causa, spesso su base familiare con una precisa ereditarietà. Di maggiore importanza invece la quantità di peso che i nostri ragazzi trasportano sulla schiena: ...

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    Che bella l’estate ma che noia il corsetto…

    13 luglio, 2016 (09:39) | Di: ISICO

    La bella stagione con il caldo può risultare un periodo critico per chi indossa il corsetto. Bisogna sfruttare al meglio possibile le ore di libertà, magari preferire il fresco della montagna, soprattutto se si deve indossare il corsetto a tempo pieno. Se viaggiate in aereo è consigliabile portare appresso la prescrizione medica e farne una traduzione in inglese. Con il caldo bisogna prendere piccoli accorgimenti per prevenire possibili disturbi: lavarsi spesso, cambiare la maglietta (cercando di ridurre al minimo il tempo impiegato) e utilizzare, nella parte ascellare, dei sottili salvaslip, che si possono cambiare frequentemente, quando si suda molto. Il bagno, in mare o piscina, non è vietato a chi porta il corsetto: quindi non è necessario ritagliare piccoli momenti alle ore ...

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    Il Thermobrace piace anche ai pazienti e ai loro genitori, uno studio candidato al SOSORT Award 2016 lo conferma!

    23 giugno, 2016 (11:33) | Di: ISICO

    Quanto è difficile indossare un corsetto? Sembrerà incredibile, ma questa domanda se la fanno anche e soprattutto i medici che li prescrivono! In ambito medico si parla tantissimo di adesione al trattamento, ossia il grado con cui i pazienti rispettano la prescrizione. In parole povere: quanta differenza c’è tra le ore prescritte dal medico e le ore di indossamento reale? Come mai è importante saperlo? Perché una terapia funziona se viene effettivamente eseguita dal paziente. Perché molti pensano che riuscire a fare indossare plastica per anni a pazienti adolescenti sia una vera “mission impossible”! Proprio per questo ormai da alcuni anni si è diffuso, nell’ambito della ricerca, l’uso di sensori in grado di misurare l’effettivo indossamento del corsetto. Molti tipi ...

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