Il blog di Isico dedicato alla scoliosi
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Categorie: Il trattamento con esercizi

Terapia SEAS: 20 minuti quotidiani di esercizi a casa, troppo o troppo poco?

3 dicembre, 2024 (10:13) Di: Martina Poggio

L’organizzazione mondiale per il trattamento conservativo della scoliosi (SOSORT) raccomanda che gli esercizi siano basati sull’autocorrezione, cioè un movimento che cerca di contrastare le curve, stabilizzando questa posizione ed integrandola nella quotidianità [1]. In ISICO abbiamo sviluppato e utilizziamo l’approccio SEAS: gli esercizi prevedono il raggiungimento attivo della posizione di autocorrezione e la ricerca del […]

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Possibile che corsetto ed esercizi continuino ad essere l’unica via per ‘risolvere’ il problema?

1 dicembre, 2023 (12:53) Di: Francesca Febbo

E’ una domanda che in tanti ci ponete ogni giorno trovandovi spiazzati dinanzi alla diagnosi di scoliosi con una curva impegnativa, in qualche caso avendo vissuto da ragazzi le difficoltà della medesima patologia. Come nel caso di una mamma che si pone questa domanda per la diagnosi di scoliosi della propria figlia di soli 5 […]

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Scoliosi dell’adulto: quale e quanta attività fisica?

26 agosto, 2019 (14:44) Di: Maria Parzini

Prima di parlare di scoliosi dell’adulto e di attività fisica va fatta una premessa. La storia di ogni paziente è unica: nonostante ci possano essere delle somiglianze sul tipo di scoliosi, non sempre la stessa attività sportiva può andare bene per tutti. Altro aspetto da tenere in considerazione è la soglia di curvatura: le scoliosi […]

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Paese che vai…

11 luglio, 2017 (14:30) Di: Michele Romano

Tra le caratteristiche della scoliosi c’è la particolarità di non prevedere un solo tipo di trattamento. Di conseguenza la terapia può essere molto diversa a seconda della gravità delle curve, passando dal semplice monitoraggio della sua evoluzione, nelle situazioni più lievi, fino a un impegnativo intervento chirurgico, nei casi più gravi. Fra questi due estremi […]

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Terapia: non mollare mai!

19 aprile, 2017 (11:46) Di: Sabrina Donzelli

La terapia con corsetto è faticosa, dura anni. Esaurire le energie, perdere la motivazione sono rischi reali in un percorso lungo e impegnativo come questo. Chi non sa cosa significhi vestirsi di plastica per anni, potrebbe anche pensare che, quando l’indossamento si riduce a 12 ore, è tutto facile. Dopo averlo portato 23 ore cosa […]

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Esercizi: la storia di una quotidiana lotta familiare

14 marzo, 2017 (11:51) Di: Marta Tavernaro

Come tanti di voi sanno, la terapia conservativa per il trattamento della scoliosi si avvale di esercizi specifici oppure, nelle situazioni più evolutive, di corsetto ed esercizi. L’esercizio specifico accompagna quindi tutto il periodo di terapia. Si parla di periodi molto lunghi. Diventa una sorta di compito scomodo e noioso che spesso si trasforma in […]

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SEAS per adulti

28 febbraio, 2017 (15:42) Di: Lorenza Vallini

“Ormai è troppo grande” oppure “La sua scoliosi si è fermata con la crescita” e ancora ”Se vuole faccia del movimento”: quante volte gli adulti con una deformità vertebrale come scoliosi o ipercifosi hanno sentito frasi simili? Molto spesso i nostri pazienti ci raccontano che, una volta adulti, avvertono cambiamenti nel corpo, nella schiena, nell’equilibrio […]

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La terapia che inizia quando la terapia finisce: la prevenzione, il modo migliore per gestire la scoliosi in età adulta

26 gennaio, 2017 (13:26) Di: Alessandra Negrini

Sembra incredibile, e i primi a esserne sorpresi sono proprio i ragazzi, ma quel momento di grande gioia e liberazione, spesso atteso da anni, in cui la terapia della scoliosi termina e si abbandonano definitivamente corsetto ed esercizi, porta con sé un po’ di ansia e preoccupazione: una sensazione di abbandono perché si prende distanza […]

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Finalmente: la terapia è finita! E ora cosa faccio?

4 maggio, 2016 (09:15) Di: Alessandra Negrini

Quando arriva il momento tanto sospirato della fine della terapia, quello in cui bisogna solo decidere dove buttare il corsetto e che sport continuare a praticare dopo l’abbandono definitivo degli esercizi, si insinua un piccolo tarlo a rovinare la grande gioia e soddisfazione: cosa ne sarà della mia schiena in futuro? Dopo tutte queste cure […]

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Vivere “in autocorrezione”. E’ possibile?

2 marzo, 2015 (13:03) Di: Alessandra Negrini

Prima di tutto, cos’è l’autocorrezione? I ragazzi che hanno la scoliosi ed eseguono regolarmente gli esercizi SEAS impostati in ISICO sanno bene di cosa si tratti. La scoliosi modifica la posizione fisiologica della colonna e provoca una deformità nei tre piani dello spazio. Vista da dietro, si crea quella curva che è facilmente riconoscibile in […]

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Perché gli esercizi fanno bene al corsetto?

12 gennaio, 2015 (13:40) Di: Martina Poggio

Il corsetto è uno strumento terapeutico efficace, prescritto in caso di scoliosi di entità medio-grave. Il suo indossamento a tempo pieno può causare effetti collaterali come la debolezza muscolare e la rigidità della colonna vertebrale, che possono essere migliorati attraverso esercizi specifici, in grado di aumentare anche la correzione del corsetto stesso. Oltre a questo, […]

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Gravidanza e scoliosi: la ginnastica aiuta

9 dicembre, 2014 (13:30) Di: Alessandra Negrini

Cara Raffaella , in risposta al tuo commento posso dirti che la gravidanza non è un momento particolarmente delicato per chi ha un problema di scoliosi come te: la presenza del bambino in realtà ti aiuta a sostenere la colonna. Vedi quant’è difficile, ora che sei alla fine della gravidanza, anche solo piegarti in qualche […]

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Parola di mamma-leonessa

20 dicembre, 2013 (11:30) Di: ISICO

Ci fa piacere riportare la testimonianza di una mamma che ha scritto a uno dei nostri fisioterapisti raccontando la sua esperienza e ci ha permesso di condividerla con voi. Gentile Massimiliano, sono contenta di condividere con altri la mia esperienza. Ho sempre avuto molta fiducia nei “gruppi di auto-aiuto”: ritrovarsi insieme a persone che stanno […]

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Fisioterapista: una scelta importante

17 dicembre, 2013 (11:53) Di: Fabio Zaina

Molte volte nel blog è stato espresso il concetto che spesso non è possibile trovare risposte adeguate “sotto casa”, ma che sia necessario spostarsi un po’. Questo concetto mi pare molto chiaro ai pazienti che fanno centinaia di chilometri per venire nei nostri centri per le visite, proprio perché hanno capito che, essendo la scoliosi […]

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Si può curare la scoliosi con gli esercizi?

9 dicembre, 2013 (16:41) Di: Sabrina Donzelli

La risposta è sì, e sono di fondamentale importanza, ma talvolta la scoliosi non si lascia curare con i soli esercizi, questo dipende soprattutto dalla gravità delle curve e dal potenziale evolutivo della scoliosi stessa, in parte determinato dalla crescita. Ecco perchè talvolta non bastano i soli esercizi ed è necessario associare altri tipi di […]

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Esercizi, autocorrezioni e risultati: alcune risposte

3 maggio, 2013 (13:54) Di: Stefano Negrini

La nostre risposte scientifiche a tante domande: abbiamo dimostrazioni dai nostri studi (pubblicati) che gli esercizi basati sull’autocorrezione riducono la percentuale di necessità di corsetto nei ragazzi a rischio ad un anno dall’inizio dal 25% al 6%, ossia che con gli esercizi sbagliati o senza esercizi il rischio di mettere il corsetto è di uno […]

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Esercizi con scoliosi adulta e possibili dolori

1 febbraio, 2012 (11:00) Di: Sabrina Donzelli

Cosa fare se gli esercizi praticati, in età adulta per scoliosi, generano dolore? Non bisogna arrendersi e abbandonarli, ma semplicemente scegliere con l’aiuto del proprio terapista gli esercizi più idonei e meno fastidiosi. Infatti, questi esercizi possono talvolta (raramente) generare dolore; se ci sono, spesso si tratta di dolori di origine muscolare legati al fatto […]

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Facciamo un po’ d’ordine

4 agosto, 2011 (10:55) Di: Stefano Negrini

Egr. Sig. Angelo, facciamo un po’ di ordine: Il nuoto non è una terapia per la scoliosi, così come più volte detto e ribadito in questo blog. Putroppo viene tuttora “prescritto”, ma sarebbe come prescrivere il basket o il ciclismo o il tennis (magari tenedo la racchetta con l’arto opposto alla curva !) o l’ippica: […]

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Scoliosi: la cura cambia con l’età

25 maggio, 2011 (11:05) Di: Stefano Negrini

Gentile Caterina, la risposta personale giusta al suo commento è: solo una valutazione può consentire di dire a che punto di crescita è sua figlia e che cosa fare, anche perché la terapia (che ha dato ottimi risultati) ovviamente interferisce con tutto il percorso della scoliosi. Inoltre, ognuno di noi conosce a fondo i corsetti […]

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I “metodi” e la scoliosi

11 gennaio, 2011 (10:43) Di: Stefano Negrini

Gentile signora, il Mézières, come tutti i metodi che offrono benefici di carattere posturale, se usato da mani esperte è utile per chi soffre di dolori alla colonna vertebrale, ma non è una cura per la scoliosi (come ha sempre affermato la stessa fondatrice), nonostante venga applicato per la scoliosi da molti fisioterapisti (e anche […]

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Gli esercizi servono? A cura di Michele Romano

6 giugno, 2008 (16:02) Di: Michele Romano

Risposta all’intervento sul blog di Andrea del 4/6/2008. Rispondo volentieri a questo post-fiume per cercare di mettere un po’ d’ordine nelle affermazioni appassionate ma vagamente confuse di Andrea che sembra pervaso dalla sacra furia della ricerca della verità. Proprio la verità che è merce veramente rara in questo ambito in cui, come ricorda giustamente l’autore […]

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Commenti

Categoria: Il trattamento con esercizi

Commento di Colombo Michelle
Il 02/11/2014 alle 12:27

Ciao! Io a scuola porto il corsetto senza alcun problema. Le mie amiche, ovvero i miei tesori , mi aiutano anche quando non né ho bisogno. I maschi della classe non riesco a capire se sono al corrente della cosa, ma arriverà un giorno i cui lo sapranno. Ciò non mi preoccupa affatto, perché il corsetto non dev’essere pensato come un difetto! La paura più grande è quella di confessare il tutto agli amici… ma non vi preoccupate loro capiranno tutto! Ciaooooo


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Commento di Tina
Il 20/05/2010 alle 15:43

Sto leggendo anche io in questo momento la testimonianza di Maria Acquario, e devo dire che ne sono rimasta molto impressionata, piacevolmente ovvio! Pensate che anni fa , molti anni fa avevo sentito parlare di un intervento per didurre il gibbo, ed era un intervento comunque che aveva i suoi contro, nel senso che la tecnica era di “segare” le costole che si erano nel tempo deformate e avvicinarle , però in quel modo la respirazione non ho capito se nell’immediatezza dell’intervento o per sempre era un pò compromessa, e venivano un pò limitati i movimenti del braccio interessato (cioè quello dalla parte del gibbo).
Questa sua testimonianza mi lascia a bocca aperta!…davvero strabiliante!
un saluto a tutti
Tina
tina56@hotmail.it


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Commento di marialuisa
Il 19/05/2010 alle 08:55

Maria Acquaro, grazie per la tua testimonianza, il prof in questione, da me contattato per avere delucidazioni, mi ha pregata di mettermi in contatto con te per avere conferme e tu, inspiegabilmente, forse leggendomi nel pensiero, l’hai fatto per prima! Anch’io sono scettica nello sperare che si possa appiattire una deformazione così conclamata da più di sessantanni (la mia) e ormai irrimediabilmente (credo io) calcificata, però…. mai dire mai!
Aspetterò con molto interesse la risposta del prof. Negrini.
Peccato che la lontananza con il tuo prof. sia tale da impedirmi di raggiungerlo per “provare” i suoi metodi con tempi di permanenza ragionevoli per poter vedere miglioramenti… però, come dicevo prima: non è detto! una gita nel nostro bel sud potrebbe anche farmi piacere vista l’approssimarsi della bella stagione.
A presto sentirti quindi e cordialità
lavolpeluva@tele2.it


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Commento di Monia Lusini
Il 14/05/2010 alle 13:21

Buongiorno Luca,
leggendo la tua email capisco che ti è stato diagnosticato un dorso curvo, patologia che in età adulta può favorire mal di schiena…ma quello che forse intendeva dire lo specialista è che ormai sei grande per effettuare una terapia ortesica (con un busto rigido) per correggere la cifosi, ma puoi sicuramente fare della fisioterapia per rafforzare la muscolatura di sostegno della schiena per migliorare la tua postura e prevenire eventuali dolori. Non preoccuparti,
Saluti.
Monia Lusini


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Commento di Michela
Il 14/04/2010 alle 15:13

Ciao.
E’ la prima volta che entro in questo blog, e non so dove andare a scrivere. Comunque.
Quest’anno compio 15 anni. Ho cominciato a fare ginnastica posturale a 9, lo scorso gennaio ho messo il busto, che ho portato per un anno 18 ore al giorno. Ho iniziato con 20-25 gradi di scoliosi, non ricordo bene, e con cifosi. Ho portato l’apparecchio per i denti da quando avevo circa 8 anni, ancora adesso ne porto uno la notte. In quinta elementare ho messo anche gli occhiali.
Sono sempre stata un po’ magra, e da quello che so la mia scoliosi è dovuta alla mia veloce crescita in altezza verso i 9 anni, mentre la cifosi è dovuta anche a qualcosa di più “psicologico”, visto che a quell’età avevo un carattere piuttosto debole, me la prendevo facilmente, e quindi mi chiudevo in me stessa, anche letteralmente a questo punto.
Ho sempre avuto una discreta forza di volontà, e ora sto migliorando, credo di meritarmelo. Sono passata a 16 ore al giorno, e rifacendo il busto non mi hanno rimesso le “stecche” che arrivano alle clavicole per correggere la cifosi.
Come tutti, i miei problemi legati al busto sono i vari fastidi/dolori, il caldo estivo, le spellature sotto le stecche (che ora mi sono guarite), ed infine quello estetico. Per fortuna ho vinto da subito la mia timidezza dicendo chiaramente che avevo il busto a chiunque se ne fosse accorto o me l’avesse chiesto. La mia migliore amica porta anche lei il busto, ma è molto più timida; l’altra mia migliore amica l’ha portato poco alle elementari; nella mia nuova classe poco tempo fa una delle ragazze con cui ho legato di più l’ha messo, ed ugualmente si vergogna.
Ora vengo al dunque, c’è una cosa che non ho ancora capito: E’ IMPORTANTE TOGLIERE E RIMETTERE IL BUSTO ALLE STESSE ORE? Io so solo di certo che non si possono spezzare le ore in cui viene tolto, perché è importante la continuità.
Ringrazio chiunque abbia letto questo testo e che vorrà rispondere. Un saluto affettuoso a tutti coloro che stanno peggio di me.
CIAO! 🙂


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Commento di Stefano Negrini
Il 08/07/2010 alle 09:09

Care Monica ed iomamma,
intanto grazie per i complimenti all’iniziativa.
Poi, come precisato anche in altri interventi sul blog, vorrei ancora una volta ribadire che si può lavorare su se stessi per evitare (o quanto meno ritardare il più possibile) l’intervento: si tratta di fare esercizi specifici.
Noi abbiamo già pubblicato i risultati degli esercizi SEAS che proponiamo ai nostri pazienti; una mamma ieri, dopo che la figlia era peggiorata nella prima età adulta, ed è poi migliorata con i nostri esercizi SEAS, mi diceva : “l’unica cosa che mi dispiace è che non ho cominciato prima con questi esercizi”. Gli esercizi non sono uguali dappertutto, e si devono fare quelli giusti al momento giusto, se si vuole un risultato utile (ed in questo conta enormemente anche chi li fa fare, ovviamente…).
Rispetto ai figli evitate i due tipici errori (non voler vedere quello che c’è per colpa di quanto si è sofferto da piccole – voler curare un figlio che non ha nulla per evitare quanto si è subito sulla propria pelle in passato): l’unica cosa da fare sono dei controlli medici periodici a scopo preventivo. E se non c’è nulla, non si cura nulla; se c’è qualcosa, prima si scopre e prima si può trattare per evitare i problemi più importanti.
Auguri a tutte le mamme scoliotiche, e non abbiate paura !!!
Stefano Negrini


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Commento di Tina
Il 28/05/2010 alle 21:32

Mi rivolgo al Prof.Negrini, non so se ha letto qualcosa di un altro mio commento, per spiegare quello che voglio chiedere, faccio allora un piccolo sunto: sono stata operata a 14 anni di una cifoscoliosi gravissima (130 gradi quelli che io mi ricordo)…mi è stata messa la barra di Harrington, intervento tutto bene, non ho MAI avuto dolori di schiena , nè prima nè dopo, 15 anni dopo a 29 anni per togliere l’harrington che aveva fatto infezione sono incappata in un episodio di malasanità, sono diventata paraplegica, ma non è questo il punto della mia richiesta, tolto l’harrington ed essendo in carrozzina da 25 anni quasi (ne ho 54 sono mamma e nonna), avendo dovuto porre l’attenzione per anni su altre problematiche (la scoliosi semmai complicava le cose ) della scoliosi non ho più fatto lastre o analisi se non quelli che servivano per valutare la fisioterapia. Ora premetto io STO BENE (nonostante la carrozzina) non ho mai avuto dolori di schiena….vista l’età (anche se sono una ragazzina eheh) ci sono esercizi, considerando che sono e resto seduta che posso aiutarmi a mantenere diciamo una buona postura (il gibbo c’è )? Ho una buona muscolatura agli arti superiori, altrimenti non sarei in grado di fare tutto da sola, e ho rinforzato gli arti con i pesi, che però attualmente faccio molto poco. Grazie per l’attenzione. Tina


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Commento di Luciana
Il 27/04/2010 alle 13:15

Grazie dott. Zaina,
naturalmente mi riferivo alla ginnastica in genere che nel caso specifico non è riuscita in tanti anni tra danza e nuoto a prevenire quello che la natura aveva già previsto per mia figlia. Per quanto riguarda gli esercizi specifici di a cui lei si riferisce probabilmente il mio ortopedico non ha neanche provato a prescriverli perché nella mia dissestata provincia c’è poco che funziona seriamente e quindi sarei in difficoltà per portare avanti un discorso SERIO. Proverò ad informarmi anche di questo.
Cordiali saluti


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Commento di mario
Il 06/03/2010 alle 14:09

Buongiorno a tutti.
Mi chiamo Mario e sono un ragazzo di 17 anni, a 13 anni mi diagnosticarono una scoliosi inferiore ai 10°, ho fatto poi delle sedute di fisioterapia con esercizi di autoallungamento per qualche mese. Nel corso degli anni ebbi vari problemi: un instabilità muscolo-tendinea alla scapola destra, una leggera insufficienza respiratoria diaframmatica, e infine dei dolori alla colonna. Dopo le varie visite solo ora i medici sono arrivati alla conclusione che tutti questi erano causati dalla mia schiena. Ora le mie patologie sono una scoliosi lombare idiopatica con rotazione delle vertebre e con una lieve curva di compensazione dorsale, e un ipercifosi dorsale. Il problema è che io sono un musicista e suono la tromba anche 2 ore al giorno, e la mia attività enfatizza le ripercussioni dei problemi alla schiena sul diaframma, portandomi ad una mancanza del volume d’aria necessario per suonare, a dolori muscolari addominali e ad un lieve mal di stomaco, non di origine alimentare. Sono stato in cura da diversi fisiatri ortopedici e fisioterapisti, ma ognuno mi ha proposto una terapia diversa. Chi il corsetto, chi invece la terapia fisica dicendomi che il corsetto sarebbe stato inutile se non addirittura dannoso… mi hanno prescritto dei miorilassanti che mi danno un pò di sollievo ma io sto continaundo a spendere soldi e tempo in visite e fisioterapia che però non mi stanno portando a miglioramenti, e nel frattempo mi è sempre più difficile suonare e rischio di avere dei seri problemi nel conservatorio in cui studio. Volevo sapere se qualcuno è in grado di darmi qualche consiglio su come agire. Grazie


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Commento di Monia Lusini
Il 20/05/2010 alle 12:43

Cara Anna,
i dolori che riferisci sembrano essere quelli di un rachide che non riesce a sostenersi, ma questo perché la muscolatura non è abbastanza allenata. Il nuoto va bene per mantenersi in forma come ogni altro sport generico, ma per allenare la muscolatura profonda del rachide sono necessari esercizi specifici da eseguire regolarmente ogni giorno anche a casa tua…
In bocca a lupo
Monia Lusini


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Commento di MARTINA TURCO
Il 10/10/2009 alle 23:05

salve ragazze e ragazzi!! sn martina,ho 12 anni e sn di napoli.vorrei raccontare brevemente la mia esperienza e ho notato ke a tti piu o meno e cm la mia…cmq, tt e cominciato da una semplice visita alla asl da un ortopedico ke ha visto le mie prime lastre , ke veramente facevano spavento!!!poi questo incomincia a dire “mamma mia questa e da ingessare subito!!” ed io poi gli ho kiesto “dott. ma posso andare a mare… vero?!” e lui antipatico risponde “…tu il mare nn lo vedi neanche lontanamente!!!” povera me!!! mi sn vista persa!!! dp un anno di scuola pesantissimo, studiavo dalle 16 alle 22.30 circa tt i giorni e quindi nn vedevo l ora ke arrivasse l estate!!!Poi sn stata visitata da un altro ortopedico ke mi voleva proprio operare…AIUTOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!! e insoooooooooooomma…poi ho scoperto ISICO grazie a internet e cosi un bel giorno ho fatto il mio primo viaggio lungo. Adesso, dopo aver messo il corsetto sn dinuovo felice cm prima (persino la mia prof guardandomi ,ma anke i miei compagni,mi hanno detto “KE FISICACCIO!!!”ihihihihihih!!),anke perke vengo sostenuta moltissimo da molte persone…ragazze fate cm me, pensate al dopo… anke io prima di mettere il corsetto pensavo “e se mi prenderanno in giro?! cm faro a uscire cn questo busto?!sn in crisi!” ma poi mi sn convinta pensando ke devo raggiungere il mio obiettivo, quello di migliorare!CIAO A TUTTI E SOPRATTUTTO UN GRZIE SPECIALE A FRANCESCO E MICHELE KE SN TROPPO SIMPATICI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


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Commento di Clara
Il 29/01/2010 alle 13:31

Quando hai fatto ginnastica correttiva immagino tu fossi seguita da dei fisioterapisti, quindi credo che potresti rivolgerti alla stessa struttura, loro sapranno cosa consigliarti.
Mentre la ginnastica correttiva serve appunto a correggere (diciamo che lavora “insieme” al busto), gli esercizi che dovresti fare ora sarebbero più orientati al sostenere. Di nuovo, non conosco la tua situazione e non avendo conoscenze mediche approfondite non so se è più “utile” per la tua scoliosi puntare ancora tutto sulla correzione o su altro (magari in vista dell’intervento).
Non conosco le strutture e gli specialisti della tua città, ma in generale ci sono tantissimi bravi dottori d’esperienza (anche se qualcuno ha dei modi un pò “duri”, dobbiamo imparare a non farci scoraggiare da questi). Puoi rivolgerti alle strutture pubbliche, a dei centri specializzati… o cercare direttamente sulle pagine gialle! L’importante è che tu sia pronta ad affidarti al dottore (che ovviamente deve dimostrarti di meritarsi la tua fiducia) senza aspettarti che ti dica solo quello che può farti piacere o comodo. Il dottore magari potrà anche consigliarti un fisioterapista.
Tutti i dubbi che hai potrai esporli all’ortopedico che conoscerà la tua situazione nello specifico, così ne guadagnerai anche in sicurezza personale avendo un punto di riferimento.
Dopo l’operazione si svolge una vita normalissima. Per quanto mi riguarda le piccole limitazioni che affronto sono solo su alcuni piegamenti che non posso fare. Ma anche qui la mia situazione potrebbe essere diversa dalla tua, magari tu potrai fare anche quei piegamenti, non posso valutare. Dolori proprio sulla colonna credo di non averne mai avuti (a parte appena dopo l’intervento, ma ovviamente la parte è un pò “traumatizzata”, ma sei già in ospedale, sanno loro cosa darti), i dolori derivano più che altro dalle altre ossa e dai muscoli, che si cercano un loro “assetto” col tempo e magari lo cambiano anche nel tempo come noi cambiamo. Tieni conto che quando l’ho fatto io avevo tutta la crescita davanti, quindi immagino che questo implichi qualcosa di diverso, a livello di sviluppo osseo non saremo sicuramente allo stesso punto, ma non vuol dire che questo sia un aspetto negativo per te.
Cerca di non farti bloccare dal dolore, fai delle cose che ti distraggono, non annulare i tuoi impegni, non limitare la tua vita eccessivamente perchè non sappiamo se l’aspetto psicologico può incidere davvero così tanto sul dolore, ma sicuramente incide sul buon umore e sul modo di affrontare le cose 😉
Stai tranquilla, affidati a un dottore e segui il percorso che ti illustra 🙂


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Commento di Martina
Il 28/01/2010 alle 20:23

Ciao Clara, leggo sempre molto attentamente le parole che scrivi, ma ti volevo chiedere una cosa….come fisioterapia intendi ginnastica correttiva?????
Xké io qll l’ho già fatta e non è ke mi sia servita poi a molto…
x il fatto del nuoto tu dici che il dolore si potrebbe alleviare?????
Io ad esempio gg ho dovuto firmare il foglio di dimissioni a lavoro e interrompere il mio stage xké avevo sempre forti dolori e a lavoro ci andavo poko!
Ma tu adesso che ti sei operata svolgi una vita normale???????? E in ke ospedale ti sei fatta operare?
Dopo l’intervento ke hai dovuto fare?
A me il busto nn è servito a niente xke io dovevo essere operata alla tua stessa età!!!!!!!!!!
Cmq adesso tutte qll medicine ke ti ho elencato le ho smesse di prendere xkè nn mi facevano nulla e il dolore c’era lo stesso!
La terapia antalgica è una cura farmacologica ke ti prescrivono qnd tu nn rispondi ai comuni antidolorifici…….
L’unika medicina ke sto prendendo adesso è il depalgos ke contiene un minimo di morfina, ma x adesso nn mi ha fatto ankora nessun effetto sulla skiena…
Cmq non mollo speriamo solo ke veramente oltre le medicine qst cose possano anke sl un minimo alleviare il dolore ke ho….adesso fino a qnd nn mi operano nn posso manko più andare a lavorare e sta cosa sinceramente nn mi piace…
Ma tu dv vivi?????Mi puoi indicare qlk bravo di fisioterapista??????
Anche tu claudio ke ne hai passate molte…mi sai indicare qualkuno però a torino????
Un bacione a tutti e 2
Marti


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Commento di Clara
Il 28/01/2010 alle 17:51

Martina, per gli esercizi respiratori puoi rivolgerti a un fisioterapista, come ti ha consigliato anche il dott. Zaina.
Puoi affidarti a dei centri di fisioterapia e riabilitazione (sono simili a delle palestre) oppure farti seguire da un professionista in uno studio o direttamente a casa tua. Accertati sempre prima e accuratamente dell’esperienza e degli studi del fisioterapista, non devono essere terapisti improvvisati o semplici personal trainer.
Una volta imparati gli esercizi potrai anche eseguirli quando vorrai a casa tua.

Sulla terapia antalgica non avendola provata, non essendo un medico e non conoscendo approfonditamente la tua situazione, non mi sento di dare un giudizio definitivo, posso però dirti che se si trattasse di me valuterei bene prima di prendere medicinali (soprattutto così pesanti) se mi sono stati fatti tutti gli accertamenti di dovere.

Se non ho capito male nella cura ti hanno consigliato quelle iniezioni che vengono comunemente definite “infiltrazioni” e che sinceramente nella mia vita ho visto prescrivere solo a gente che deve combattere con un accertato dolore cronico.
Credo di non dire una stupidaggine quando dico che a 20 anni è un pò presto (e soprattutto sbagliato) “arrendersi” a questa soluzione. Anche perchè credo che non faccia altro che crearti una dipendenza e un aumento sempre maggiore delle dosi nel tempo.

Quando parli ai medici dei tuoi dolori spieghi sempre di aver portato il busto per lungo tempo? Hai continuato a fare ginnastica correttiva o altra attività fisica dopo aver lasciato la cura?
Te lo chiedo perchè nei dolori che descrivi, sempre basandomi solo sull’esperienza (scusa se lo ripeto fino alla noia, ma è importante), mi sembra di riconoscere una classica conseguenza di quella specie di atrofizzazione dei muscoli della schiena (e qui ho sicuramente usato parole sbagliate, dimostrando tutta la mia ignoranza 😀 spero che tu capisca cosa intendo) che capita quando si porta per tanto tempo il busto e non lo si accompagna con abbastanza mobilizzazione e rinforzo muscolare.
Dall’altra parte credo che per i gradi di scoliosi che hai dei dolori ossei siano “normali” (cioè sono previsti dalla teoria, ma di certo non fanno bene alla qualità della tua vita), ma anche qui non conoscendoti e non essendo un medico non so valutare quanto un fattore o l’altro influisca sui tuoi dolori.

Se a questo aggiungi che il lavoro ti porta a una posizione sbagliata per lungo tempo (non è che stare seduti per lungo tempo sia meglio di stare in piedi per lungo tempo e viceversa, è come l’alimentazione, bisogna prendere un pò di tutto) e che magari fai scarsa attività fisica (purtroppo è sempre più difficile trovare il tempo, ti capisco, e i dolori di certo non spronano a cominciare, ma bisogna sforzarsi) il quadro è completo.

Il mio consiglio è quello di cominciare appena puoi a fare fisioterpia, poi un qualsiasi sport e solo allora, dando ovviamente tempo a queste cose di agire, senza fretta e pretese, con pazienza, se hai ancora un dolore importante potrai valutare di affidarti ai medicinali (ovviamente spero per te di non doverli neanche più valutare).

Mi sembra una buona idea quella di fare nuoto! Io ti consiglierei di cominciare prima con la fisioterapia, per scioglierti un pò, e poi già dopo 3 o 4 settimane (quando magari i dolori saranno cambiati un pochino o almeno tu sarai in grado di distinguere i dolori di “irrigidimento” da altri) fai pure nuoto o qualsiasi altro sport, l’importante è che lo fai con piacere!
Spesso ci ritroviamo in queste condizioni di “legnosità” perchè dopo aver fatto tanto esercizio “con impegno” da ragazzine durante la terapia appena smettiamo ci va solo di non fare assolutamente niente. Solo che prima o poi ci pensa il nostro corpo stesso a richiamarci all’ordine!

Dopo l’operazione magari avrai bisogno di variare degli esercizi, ma non pensare a questo ora, non farti influenzare dall’intervento già da ora, adesso concentrati solo sul vivere bene ogni giorno.
Se sei arrivata fin qui vuol dire che la forza per andare oltre ce l’hai, non devo dirtelo io, dentro di te lo sai! 🙂


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Commento di martina
Il 27/01/2010 alle 21:55

Cara Clara e Caro Claudio ho letto attentamente i vostri consigli e vedo che clara ha capito molto bene il mio problema….Clara vedo che hai parlato di esercizi respiratori…effettivamente anche qnd parlo mi accorgo che ho un fiato molto corto e sn molte volte cn l’affanno e credo anche che qst esercizi mi possano servire molto…a chi mi posso rivolgere? In che cosa consistono? Lo so che devo risolvere qst cosa moralmente…tante volte mi butto giù tante volte dico andrà tutto bene e se ce l’hanno fatta gli altri ce la posso fare ank io e ho cercato apposta questo sito x avere un appoggio scambiarmi consigli e sentire commenti di persone che stanno passando o che hanno passato la mia stessa situazione…. Ora mi hanno consigliato di fare la terapia antalgica secondo voi può servire?
Mi hanno prescritto il lexotan e il depalgos che sono medicinali molto forti, ho provato iniezioni gocce e tanto altro…vorrei provare ad iscrivermi anche a nuoto che magari può servire…
Come posso anche superare qst crisi di panico????
Poi vorrei rispondere a Claudio…
Io ho portato busti, fatto ginnastica correttiva da qnd avevo 12 anni anche se l’ortopedico che mi seguiva allora continuava a dirmi che dovevo essere operata all’età di 18 anni…quello che lui ha sbagliato e ke io dovevo essere già operata allora come mi ha sempre ripetuto il mio ortopedico attuale e nella mia sfortuna ho avuto la fortuna di nn peggiorare tanto xkè potevo anche essere molto di più di un 54 gradi…
Io faccio la cassiera e purtroppo forse x la posizione insaccata che assumo durante il lavoro ho ancora più dolori e nn riesco neanche più ad andare a lavorare e ho notato ke qnd sto a casa sdraiata mi sento un pò meglio…
Non riesco a capire come mai qst dolori li ho da pochi mesi….
Grazie mille x i consigli ke mi state dando e apprezzo le parole ke avete detto…
Grazie ankora asp le vostre risposte un bacione marty


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Commento di Stefano Negrini
Il 03/03/2010 alle 11:25

Gentile Molly,
mi scusi il ritardo nella risposta. Ricordi sempre che esiste una alternativa (almeno da provare) rispetto all’intervento chirurgico o al lasciare “precipitare” la sua schiena, come dice lei. Sono gli esercizi prescritti ed insegnati da VERI esperti di scoliosi. Seguiamo per questo pazienti da tutta l’Italia (ed anche dall’estero) con un protocollo che richiede di venire presso uno dei nostri centri solo una volta ogni 3 mesi, per imparare gli esercizi che poi si possono fare a casa con continuità, oppure in una palestra sotto casa. In questo modo ci si può garantire sulla qualità del lavoro (altrimenti è possibile anche incappare in esercizi, che spesso vengono insegnati per la scoliosi, che a volte tolgono anche il dolore dando l’ingannevole idea di far migliorare la situazione, ma contemporaneamente tolgono difese alla colonna con in realtà il risultato di farla peggiorare nel corso di qualche anno) mantenendo la comodità di lavorare a casa o vicino a casa. E’ una alternativa da considerare con attenzione, se si vuole almeno provare ad evitare l’intervento. Se poi non ci si riesce c’è sempre tempo per farsi “fondere” la schiena, nel senso che operarsi a 47 o a 55 anni non fa più differenza in termini di rischi reali.
Auguri
Stefano Negrini


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Commento di molly
Il 23/02/2010 alle 19:44

Caro Alex,
grazie per la tua risposta.
Purtroppo anche a me é capitato di sentir parlare da un chirurgo nei termini che tu stesso riferisci. Io mi pongo anche il problema dell’età: penso sia diverso l’intervento fatto da giovani piuttosto che da quarantenni.
A me piacerebbe inoltre capire se veramente per scoliosi importanti non ci sia veramente nulla da fare se non l’intervento e se esistano terapie contro il dolore o di rinforzo muscolare, oltre naturalmente la ginnastica specifica.
Non so se i bustini possano fermare o rallentare il cedimento della colonna…
Auguroni anche a te.


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Commento di Alex
Il 23/02/2010 alle 11:50

Cara Molly, il metodo Souchard consiste in esercizi di “stiramento” muscolare che si dovrebbero riflettere sulla colonna vertebrale. Mi è stato consigliato da un chirurgo, di cui non posso fare il nome, famosissimo qui a Roma, il quale mi disse queste parole “questo tipo di ginnastica la salverà, ma la deve fare a vita”. Queste parole mi hanno fatto riflettere su due questioni: la prima, che balza subito agli occhi, è che l’intervento allora si dovrebbe intendere come una condanna, se la ginnastica dovrebbe invece “salvarmi”: la seconda è che se lui, un chirurgo affermatissimo, ha consigliato a me la ginnastica allora significa proprio che l’intervento va evitato, se non che per quei particolarissimi casi da ritenersi disperati. Leggendo qua e là ho letto poi che questo metodo non ha fin ora prodotto nessuna prova scientifica di validità. Non so che pensare. Una cosa comunque mi ha sconvolto durante una visita: Un chirurgo mi disse con una calma proverbiale, “non si preoccupi che, nel caso non dovrebbe sopportare le barre, la riapriamo e le togliamo!”. Mi aveva preso per una scatola di tonno. Mha. Sinceramente non capisco come possa trovarsi un corpo umano dopo che è stato aperto e richiuso due volte e appeso e staccato un impianto in titanio alla colonna come se fosse una parete per un quadro. Mha .. Nonostante tutto questo, tuttavia, l’idea dell’intervento frulla sempre nella mia testa. Soprattutto in quei giorni in cui mi sento peggio. Il problema è, a parte la fortuna, trovare il chirurgo coscienzioso e che sa esattamente quello che fa. Vorrei sapere, se puoi dirlo, di quanti gradi è peggiorata la tua scoliosi negli ultimi due anni perché trovo strano questo peggioramento repentino alla tua età. Secondo me, comunque, finché trovi chirurghi che ti sconsigliano l’intervento, e non hai dolori importanti, devi continuare ad irrobustire la schiena e casomai ricorrere a qualche bustino anche leggero. Stai su, mi raccomando. Il malumore peggiora la schiena 🙂 A presto.


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Commento di monica
Il 23/06/2008 alle 15:49

Carissima Alessandra,
ho tre anni più di te e una forte scoliosi.
Soffro anche io di dolori alla schiena e quest’anno mi sono rivolta a un ortopedico che mi ha inviata da un chirurgo spinale che mi ha detto che dovevo affrontare l’intervento a breve/medio termine.
Non mi sono fermata lì: altri due chirurghi mi hanno detto che l’intervento non é necessario. Ora faccio tanta ginnastica posturale e nuoto.
Ogni caso é diverso ma conviene sentire più pareri.
Ti faccio un mare di auguri


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Commento di alessandra
Il 20/06/2008 alle 16:32

Salve, ho una scoliosi idiopatica molto grave credo si aggiri intorno ai 55° (non sono sicura) mi è stata diagnosticata all’età di 14 anni e fino ad adesso (ne ho 42) ho convissuto abbastanza bene con la mia patologia… non mi ha mai creato gravi problemi nè a livello estetico (nonostante sia visibile anche se non esageratamente) nè a livello di dolori che fino a circa 7 anni fa erano molto sporadici. adesso i miei dolori lombari sono costanti anche se controllabili. sono iniziati improvvisamente in modo piuttosto violento e non se ne sono mai del tutto andati. in quel periodo ho iniziato una fisioterapia posturale (metodo mezieres credo) e ancora ad oggi la pratico a periodi più o meno alterni in basi ai miei dolori e la situazione è migliorata e si è piuttosto stabilizzata. premetto che comunque dai 14 anni ho sempre fatto attività fisica inizialmente nuoto e successivamente palestra sia pesistica che altre attività ma non specifiche per la scoliosi anche se devo dire la mia muscolatura si è nel tempo notevolmente irrobustita. una settimana fa ho effettuato una radiografia che non mostra variazioni rispetto a quella effettuata 7 anni fa e mi sono presentata da un ortopedico decisa a fare qualcosa di più specifico non avendo a tutt’oggi capito quali siano i comportamenti giusti da seguire!! e da lì il dramma…l’ortopedico senza tanti riguardi mi ha detto che dovrò fra 10 anni o poco più operarmi. operazione dolorosa difficile e con lunga riabilitazione e non pochi rischi!!!!
da quel momento non riesco a vivere più bene la situazione, ogni minimo dolore della mia schiena al quale prima non avrei proprio fatto caso mi manda in crisi …ma dico io possibile che nessuno mi abbia mai detto una cosa del genere? e allora perchè la scelta di non mettere neppure il busto? allora fu deciso così a causa della mia magrezza che secondo il professore che mi seguiva avrebbe potuto causare danni ai muscoli e anche perchè nelle radiografie trimestrali che effettuavo non vi erano peggioramenti!! e adesso? secondo questo ortopedico non c’è niente da fare per prevenire un futuro peggioramento o di conseguenza l’operazione…stare alla sorte ed una radiografia ogni tre anni!! ma è proprio così? grazie Alessandra


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Commento di Salvo
Il 30/06/2010 alle 22:47

Gentile Michele Romano, ho avuto la fortuna di conoscerla e di poter apprezzare, seppur per poco tempo, la sua valida competenza e volevo chiederle un consiglio: con un’accentuata scoliosi e in presenza di un pectus excavatum asimmetrico (un pettorale più ampio dell’altro) vi è la possibilità di praticare esercizi per lo sviluppo (o meglio rendere uguali) dei pettorali senza che si corra il rischio di peggiorare la scoliosi e amplificare lo stesso pectus excavatum? Ed esistono reali e validi esercizi per (non dico guarire) ridurre almeno leggermente il pectus? Grazie e buon lavoro.


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Commento di Aldo
Il 22/05/2010 alle 00:34

Prof. Negrini, la ringrazio per l’interessamento della mia salute. Mi ha fatto sentire un pò male quel “praticone” dato ad una persona che ha fatto molto per la mia salute. Io non lo giudico un praticone. Altri, che hanno fatto il giuramento di Ippocrate, mi hanno deluso e preso soldi. A proposito del gibbo non è un mia sensazione, è un fatto oggettivo, notato da familiari ed amici. IO questa cosa non la devo vendere a nessuno. Sono convinto,poi,che il gibbo non è mascherato dal rinforzo muscolare, perché la mia muscolatura non è cresciuta. Sono stato da vari prof.perché, in decubito supino, la testa più di un palmo non toccava il pavimento, e tutti lo attribuivano alla cifo scoliosi. Ora la mia testa manca poco che tocchi il pavimento, grazie a questo amico praticone. Come ho già detto lui ha otto modi di ginnastica per la scoliosi e l’ernia del disco. A me fa praticare esercizi in decubito supino di stiramento muscolare e dei banali esercizi con delle spugne. Niente pesi e niente attrezzi che si usano in palestra. Appunto non penso che il gibbo sia mascherato dall’accrescimento muscolare. Dico, ancora, dopo sette mesi di questo trattamento ho rifatto le radiografie. In quelle precedenti il referto dice: marcata scoliosi deformante rotazione…, nelle seconde il referto dice: scoliosi con rotazione….Insieme al mio amico vado da un medico specialista per far misurare la scoliosi. Al momento della visita gli dico il mio problema della testa che non tocca terra, intanto il mio amico tira dalla busta le radiografie e le dà al medico, chiedendogli di misurare le due scoliosi. Il medico le guarda attraverso la luce della finestra e poi mi fa stendere sul lettino e con un righello misura la distanza della testa al piano del lettino. Dopo dice: venga fra sei mesi con altre radiografie al che il mio amico, subito, con modi sgarbati insiste per la misurazione delle scoliosi e cosi nacque una polemica un po rumorosa e stridente. L’amico mi portò fuori dallo studio del medico dicendo: andiamo via questo…i soldi della visita non se li merita. Comunque, quando la testa toccherà a terra rifaccio le radiografie. Ora, mi dica Prof. Negrini cosa dovrei fare, indossare di nuovo i vari busti, i vari corsetti, cercare lo specialista per perdere quello che ho guadagnato in salute. Ci tenevo a fare questa precisazione, preferisco i consigli del mio amico praticone.
La saluto cordialmente
Aldo Mancino
Sparanise
Caserta


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Commento di Aldo
Il 10/05/2010 alle 21:04

Per Tina, giovedi vado dal mio amico per fare la seduta e gli chiedo di mettersi in comunicazione con te. Ti saluto, Aldo


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Commento di Tina
Il 09/05/2010 alle 13:01

Per Aldo, scusa non vorrei essere invadente, ma daresti anche a me, se puoi eh, il modo di poter contattare il Professore, anche se il mio è un caso particolare, vorrei poter avere alcuni consigli. Grazie . Tina
tina56@hotmail.it


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Commento di marialuisa
Il 09/05/2010 alle 06:50

Per Aldo, grazie della precisazione, avrei piacere di avere coordinate un pò più precise per vedere se è possibile raggiungere questo Prof anche solo telematicamente e approfondire la questione. Grazie ancora e a presto
lavolpeluva@tele2.it


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Commento di Aldo
Il 08/05/2010 alle 21:07

Marialuisa, io sono stato invitato dal prof…, che già conoscevo, a provare il suo metodo. Ero scettico, ma non avevo alternative e accettai. Ora metto il dorso al muro e la presenza del gibbo non la sento. La ginnastica non è uguale per tutti, sono otto modi. Io faccio esercizi solo dorsali con attrezzi fatti in casa. Io non sono un caso unico, anche una mia amica, che stava peggio di me, si è trovata bene. Il mio amico non ha palestra, mette a disposizione la sua abitazione non a tutti, pratica il suo metodo, perché, dice- Un’autorità competente deve accertare la validità di un metodo. Se vuoi, gli passo il tuo indirizzo così se può aiutarti sono sicuro che ti contatterà. E’ disponibile con tutti. CIAO


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Commento di Tina
Il 07/05/2010 alle 22:31

Grazie della risposta, ero incuriosita dello spianamento del gibbo, perchè di dolori non ne ho mai avuti, ma adesso non essendo in piedi faccio esercizi con i pesi, per tenermi in allenamento, per cui posso fare esercizi si ma da seduta.


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Commento di Aldo
Il 07/05/2010 alle 22:02

seguo il metodo ginnastico di un professore di Educazione Fisica.Egli programma gli esercizi in base ad un suo esame sulla radiografia in toto in ortastatica sul piano laterale.Ora,la mia testa manca poco per toccare il pavimento e mi sento,ogni settimana,via via meglio.


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Commento di Tina
Il 07/05/2010 alle 21:09

Vorrei chiedere al sig.Aldo, che tipo di ginnastica ha effettuato?
Ci sono esercizi fatti con le sole braccia che possono essere utili?
Grazie


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Commento di FRANCESCA
Il 30/06/2008 alle 15:11

SONO UNA RAGAZZA DI 12 ANNI CHE PORTA IL CORSETTO DA 5 MESI CIRCA.
LA MIA FISIOTERAPISTA MARTA E IL MIO MEDICO STEFANO NEGRINI, CHE RINGRAZIO DI TUTTO CUORE CHE FANNO IL POSSIBILE PER CURARMI, RIPETONO CHE GLI ESERCIZI SERVONO E AIUTANO.
IO LI FACCIO ANCHE SE NON CON TANTA VOGLIA MA VISTO CHE DICONO CHE SERVONO IO LI FACCIO REGOLARMENTE PERCHè VOGLIO GUARIRE DALLA SCOLIOSI….RINGRAZIO IN PARTICOLARE MARTA, IL DOTTORE STEFANO NEGRINI E FABRIZIO. GRAZIE DI TUTTO


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Commento di Michele Romano
Il 09/06/2008 alle 16:09

Gentile signora,

I dati a nostra disposizione consentono di avere buone speranze che le curve raggiungano una condizione di buona stabilità con la ginnastica specifica.

Il trattamento della scoliosi dell’adulto rappresenta un ambito ancor meno studiato del trattamento della scoliosi dell’adolescente e quindi le sperimentazioni disponibili sono rarissime. Noi abbiamo appena presentato uno studio in cui veniva seguita l’evoluzione della condizione di un gruppo di pazienti nell’arco di parecchi anni e i risultati preliminari ci permettono di dare due diverse notizie, una buona e una meno buona.
La buona è che impegnarsi con un trattamento specifico di esercizi consente di osservare mediamente una buona stabilizzazione della situazione di partenza e, in alcuni casi, una leggera regressione del valore delle curve. Quella meno buona è che il trattamento non può essere paragonato a una cura antibiotica (con un inizio e una fine) ma piuttosto al costante mantenimento sotto controllo di una patologia cronica. Infatti, i pazienti che hanno abbandonato il trattamento hanno manifestato, nel tempo, una progressiva perdita dei risultati ottenuti.
Messa così sembra una condanna perpetua; in realtà può essere interpretata come l’occasione per acquisire una salutare abitudine al movimento regolare che rappresenta una delle attività indispensabili al buon mantenimento della salute in generale, oltre a quello della colonna.

Questo, da quel che ho capito, lei lo fa già con il nuoto. Se a questo associa qualche esercizio specifico, si dovrebbe riuscire a tener bene sotto controllo la sua scoliosi. Tenga comunque presente che il nuoto non è terapeutico per la scoliosi, anche se una attività aerobica (come nuotare, correre, andare in bicicletta, fare aerobica o step) si integra molto bene con gli esercizi specifici (questi sì “terapeutici”) per aiutare a ridurre il dolore ed a star meglio in generale.

Mi scrive che sta facendo gli esercizi tutti i giorni – ottimo – consideri che nel giro di qualche tempo l’impegno dovrebbe divenire meno pressante. Nella fase di mantenimento di solito basta un totale di 90-120 minuti alla settimana distribuiti nel modo più comodo.

Il problema del dolore è diverso. Non è possibile essere certi che dipenda direttamente dalla scoliosi perché ci sono tantissime persone che soffrono di dolore alla schiena anche se hanno la colonna perfettamente dritta. Sicuramente la deviazione è un elemento di instabilità che predispone. Oltretutto alla deviazione si associa spesso un “accasciamento” posturale che grava sulla colonna: ridurlo dà quasi sempre grossi vantaggi.
Con gli esercizi dovrebbe andare meglio anche questo sintomo ma è difficile fare previsioni sui tempi e sulla percentuale di riduzione.

Rispetto alle ultime due domande: nel caso malaugurato di dover essere costretti a ricorrere alla chirurgia (ma io non credo, se lavorerà in continuità) una buona condizione muscolare della colonna è un elemento di vantaggio per il recupero post-operatorio.

Sullo shiatzu non mi sento di pontificare; non sono un esperto ma per le esperienze che ho non credo possa dare più di un temporaneo senso di benessere quando viene praticato da un esperto massaggiatore. Dal punto di vista scientifico non ci sono poi dati per dare risposte coerenti.

Un sincero in bocca al lupo e cordiali saluti


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Commento di monica
Il 07/06/2008 alle 16:42

Gentilissimo Dottor Romano,
da quasi due mesi frequento ISICO e seguo il piano di esercizi che mi viene prescritto nel corso della seduta di chinesiterapia.
Faccio gli esercizi tutti i giorni per circa 30 minuti e sono contenta di aver iniziato questo percorso.
Premetto che ho 45 anni e la mia é una scoliosi idiopatica adolescenziale , trattata con Milwaukee.
Attualmente ho una curva lombare sin. di 47 gradi e una toracica dx di 35 gradi.
Soffro molto di mal di schiena.
Chiedo: continuando con gli esercizi e con l’attività motoria (pratico nuoto) ho speranza che le mie curve non evolveranno ?
Ho qualche speranza di soffrire meno di male alla schiena? (per ora non ho avuto giovamento sul dolore)
Il chirurgo spinale mi ha, per ora, sconsigliato l’intervento.
In caso lo dovessi affrontare, la ginnastica che pratico ora mi potrà aiutare in termini di irrobustimento muscolare ?
Infine, il chirurgo spinale mi ha consigliato shiatzu: ma che tipo di giovamento può avere la mia schiena con questo tipo di trattamento?
Ringrazio infinitamente per la sua cortese risposta.


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Commento di Alessandra
Il 03/03/2010 alle 13:23

Mi rivolgo alla Sig.ra Maria Acquario, sono di Torino, e vorrei conoscere lo specialista e gli esercizi che ha fatto. Inoltre vorrei sapere di più sui problemi respiratori e cardiaci di cui soffre, anch’io ne ho. Potrebbe contattarmi e inviarmi la sua mail? GRAZIE
alelac @libero.it


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Commento di Stefano Negrini
Il 19/02/2010 alle 11:09

Cara Daniela,
prima di pensare di ri-operarsi forse è anche il caso di provare un trattamento conservativo, basato su esercizi che aumentino la capacità muscolare e riducano gli sforzi sulla parte bassa della schiena che è rimasta libera. E’ infatti questo il problema principale delle scoliosi operate: la parte rimasta libera della schiena va incontro ad un sovraccarico (inevitabile) per compensare almeno parzialmente il movimento ridotto della parte superiore. Esistono tecniche che possono alleviare il dolore senza ricorrere ad un re-intervento che oltretutto non è quasi mai togliere la barra (che quasi mai ha “colpa” nel generare il problema) ma è spesso allungarla e bloccare una parte ancora più bassa (sempre che si possa e che ne valga veramente la pena).
Unica nota: anche gli esercizi vanno fatti fare da esperti (come l’intervento) perché altrimenti si rischia di non ottenere nulla, se non peggiorare la situazione. E’ questo uno dei motivi per cui i fisioterapisti più prudenti e coscienziosi spesso si rifiutano di trattare un paziente operato (per lo meno sulla schiena), o magari non si rifiutano ma fanno fare esercizi generali agli arti inferiori che poco o nulla fanno alla schiena stessa. Gli esercizi si possono imparare in un Centro specializzato come i nostri anche se è lontano da casa e poi fare a casa o in una palestra vicina.
Stefano Negrini


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Commento di monica
Il 22/09/2008 alle 21:36

Gentile Dottore,
ancora una volta la ringrazio per la sua cortese risposta. Sto facendo gli esercizi da 5 mesi e utilizzo un materasso a molle, dopo aver sostituito quello al lattice che sentivo che non mi sosteneva.
Cordialmente
Monica


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Commento di Fabio Zaina
Il 22/09/2008 alle 18:28

Cara Monica,
gli esercizi hanno bisogno di tempo per dare un beneficio sul dolore. E’ necessario allenare i suoi muscoli in maniera che la sua schiena si sostenga meglio. Questo darà beneficio anche sui dolori, che sicuramente si attenueranno (a volte scompaiono del tutto, ma non sempre). Quanto tempo ci vorrà??? E’ molto soggettivo, alcuni hanno beneficio in pochi mesi, altri hanno bisogno di tempi più lunghi, che possono arrivare all’anno.
Per i dolori notturni, forse potrebbe essere utile un letto più adatto, con un materasso di consistenza media che accolga bene il corpo.
Nessuno conosce l’efficacia dell’agopuntura nella scoliosi dolorosa. Potrebbe anche funzionare, ma ho qualche dubbio. Il problema è meccanico e pertanto anche la soluzione non può che essere meccanica.
Cordiali saluti.


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Commento di monica
Il 15/09/2008 alle 11:38

Gentilissimo Dottore,
ringrazio per la risposta.
Il mio problema é questo: continuo a fare esercizi di ginnastica studiati per la mia schiena ma non riesco ad avere benefici sul dolore.
Ho provato anche i laser, senza grossi risultati.
Chiedevo quali possono essere allora i trattamenti più adatti per dolori dovuti a una scoliosi che la notte mi costringe a dormire seduta e, di giorno, mi obbliga a stare tanto in piedi perchè la posizione da seduta mi riesce dolorosa.
Mi é stata suggerita l’agopuntura.
Grazie Monica


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Commento di Fabio Zaina
Il 12/09/2008 alle 19:17

Gent.ma Sig.ra,
i problemi della scoliosi negli adulti sono legati ad una difficoltà di sostegno attivo della colonna stessa. Ecco perchè esercizi specifici possono essere efficaci. La terapia craniosacrale non lavora sulla capacità di sostenere la schiena. Secondo il suo ideatore permette un riequilibrio del movimento reciproco delle ossa del cranio e di quelle del sacro. Questo è peraltro teorico, non ci sono dati che dimostrino l’efficacia di questa terapia.
Per tirare le somme, non penso che sottoporsi al trattamento craniosacrale le possa creare dei danni, ma dubito che possa darle un reale beneficio, soprattutto se non abbinata ad altri trattamenti.


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Commento di Fabio Zaina
Il 20/11/2009 alle 16:28

Cara Signora,
l’unica cosa che si potrebbe fare in più consiste nell’aggiungere dei buoni esercizi. Ma se non si è più che certi che gli esercizi siano quelli giusti forse è più prudente fare solo sport come consigliato.
Avete fatto tanto, un trattamento lungo e impegnativo e una scoliosi di 50° è sempre “cattiva” e non è affatto scontato con il trattamento riuscire a stabilizzarla. Andate fino in fondo con la terapia che state facendo e vi faccio un grosso in bocca al lupo
Fabio Zaina


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Commento di Fabio Zaina
Il 16/11/2009 alle 12:55

Cara Signora Costanza,
la scoliosi di sua figlia è sicuramente molto importante, e sembra essere stata affrontata con rigore e penso con professionalità. Dai numeri che riporta sembra i risultati in termini di miglioramento ci siano stati, e adesso l’obiettivo deve essere il mantenimento di questo miglioramento. Difficile immaginare che si possa ancora migliorare: ammesso e non concesso che ci si voglia provare bisognerebbe rimettersi a tempo pieno con un corsetto e rimandare l’inizio dello svezzamenteo dal corsetto. Non penso tuttavia che tutto ciò possa essere efficace né che sua figlia abbia voglia di ricominciare da capo: ha già sette anni di trattamento alle spalle, e stiamo parlando di un trattamento particolarmente impegnativo. Per i rischi futuri, tutto dipende dall’entità della scoliosi a fine trattamento, perchè meno gradi radiografici ci saranno e minori saranno i rischi. Tenga comunque presente che migliorare una scoliosi di 50° all’età di 11 anni è tutt’altro che scontato: ci vuole un medico esperto, che sappia gestire la situazione e che collabori con altri esperti, un bravo tecnico e un bravo fisioterapista; poi ci vuole la capacità dei ragazzi di fare dei grossi sacrifici, di essere tenaci e costanti, e in tutto questo hanno estremo bisogno della loro famiglia. Tutte queste persone insieme compongono il team, che possiamo paragonare ad una catena, la cui forza è determinata dal suo anello più debole! Nel vostro caso apparentemente è mancata un po’ la fisioterapia, ma ci sono esperti di scoliosi che pur credendo nell’efficacia di un piano di esercizi sanno anche che ci sono esercizi che fanno peggiorare la scoliosi e preferiscono evitare che i loro pazienti corrano rischi in tal senso ottenendo risposte “casuali” affidandosi a fisioterapisti che non conoscono e di cui non conoscono i metodi.
L’impressione che ho avuto leggendo il suo post è che nel complesso abbiate trovato risposte professionali al vostro problema, con un’attenzione umana alle esigenze dei ragazzi (l’attenzione a che il corsetto che sua figli indossa quando esce di casa sia il più possibile mascherabile). Bisogna accettare l’idea che a un certo punto il trattamento della scoliosi finisce ed è un bene che finisca. Sicuramente sua figlia arriverà in età adulta con una situazione di rischio decisamente inferiore rispetto a quella che si prospettava 7 anni fa all’inizio del trattamento e con davanti il periodo in cui è più frequente un rapido peggioramento, la pubertà. Poco per volta vi abituerete all’idea che il trattamento è finito (lei un po’ più lentamente, sua figlia molto più in fretta visto che è lei a portare il corsetto!) ed entrerete nella fase del monitoraggio, durante la quale si tiene controllato nel tempo quello che è un fattore di rischio, insomma, nè più nè meno di quello che si fa quando si controlla la pressione nel tempo. Se i valori dovessero diventare preoccupanti si prenderanno i dovuti accorgimenti.
Per ora tenete duro e in bocca al lupo!
Fabio Zaina


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Commento di mamma costanza
Il 15/11/2009 alle 19:35

Salve, ho scoperto per caso questo blog, utile non solo per confrontare esperienze, e vorrei sapere se anche per mia figlia c’è qualche possibilità di miglioramento. Sette anni fa le è stata diagnosticata una scoliosi lombare di 50° ed una spondilolistesi L5/S1. Da allora è in trattamento, prima con corsetti gessati, poi con busto lyonese a tempo pieno; fa nuoto una o due volte la settimana (solo stile libero) e non ha mai fatto esercizi specifici per la scoliosi. Attualmente sta seguendo un trattamento misto, portando un corsetto più leggero di giorno e il lyonese di notte e purtroppo, dalle ultime lastre, è risultato un peggioramento di 11° (dalle lastre precedenti con il lyonese indossato risultavano 25° di scoliosi); la rotazione, invece, è sempre stata di 25°. E’ in programma lo “svezzamento” e io mi chiedo se, una volta liberata, seppur gradualmente, la schiena continuerà a perdere la correzione restante e forse anche a peggiorare. Vorrei tanto, anche se ha diciotto anni e un risser 5, che si potesse ancora fare qualcosa per ridurre la scoliosi anche solo di qualche grado, magari facendo anche quella ginnastica che sembra difficile poter fare a Roma! Mi scuso per la lunghezza di questo post e mi complimento per l’esistenza di questo blog.
Auguri a tutti,
mamma costanza.


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Commento di Stefano Negrini e Fabio Zaina
Il 30/04/2009 alle 08:33

L’intervento non è una passeggiata, questo l’abbiamo già detto, e porta a modificazioni irreversibili nella colonna. Quindi il consiglio è affrontarlo solo se si è pienamente convinti: dopo non si torna indietro e non si può correre il rischio di pentirsi della scelta fatta. La chirurgia va sempre avanti: una volta venivano operate solo le ragazzine, oggi vengono operata anche donne di 60 anni. I rischi sono proporzionali all’età, ma non è detto che tra dieci anni, quando le tecniche saranno migliori lei avrà più rischio di quello che ha oggi con 10 anni in meno e le tecniche attuali.
Inoltre l’intervento porta via molto tempo nel suo complesso, diciamo più o meno un anno. Forse è meglio affrontare prima la gravidanza e dopo decidere, anche in base all’evoluzione, visto che oggi non è convinta. Nel caso scelga di temporeggiare, il consiglio resta quello di iniziare un trattamento per stabilizzare la colonna in previsione della gravidanza e dei suoi rischi.
Sia di intervento che di trattamento per stabilizzare la colonna abbiamo parlato lungamente anche in altre parti del blog, e quindi le consigliamo di scorrere i vari interventi in merito. Inoltre, può vedere questo articolo che abbiamo recentemente pubblicato.
In bocca al lupo.


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Commento di Fabio Zaina e Michele Romano
Il 30/04/2009 alle 08:26

Cara Illy,
dovresti fare degli esercizi specifici impostati da un terapista esperto di scoliosi. Purtroppo non è possibile darti indicazioni precise via email su cosa esattamente devi fare, ma bisognerebbe che, con la prescrizione del medico che ti segue, ti rivolgessi ad un centro specializzato.
Possiamo dirti solo, come indicazione, che a livello internazionale sono stati individuati alcuni elementi che dovrebbero costituire la base degli esercizi da proporre. Fra questi, i più importanti sono l’autocorrezione e la ricerca della stabilità vertebrale.
Bada bene, non sono metodi di trattamento ma solo caratteristiche che gli esercizi dovrebbero avere.
Ti facciamo i nostri migliori auguri
In bocca al lupo.


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Commento di illy
Il 26/04/2009 alle 18:44

ciao mi chiamo ilaria, ho 12 anni e mi è stata diagnosticata una scoliosi di 25°, porto il corsetto da circa un mese. Vorrei chiedere che tipo di ginnastica è indicata per una scoliosi dorsale destra e lombare sinistra.


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Commento di anna
Il 02/03/2007 alle 10:02

buon giorno,
ho una bambina di 10 anni e 9 mesi alla quale è stata diagnosticata una scoliosi idiopatica dorsale sinistra lombare destra di 10°/11°. Cobb e dorso curvo con note di rigidità. L’ortopedico (Prof. — del ——) ha consigliato una seduta settimanale di kinesiterapia posturale (metodo mezieres) e qualche seduta dall’osteopata. Vorrei sapere se ritenete sufficiente tale approccio. Leggo ovunque che la possibile evolutività è esponenziale nel periodo puberale (faccio presente che mia figlia non è ancora mestruata). Inoltre, vorrei cortesemente avere più informazioni circa le vostre cassette video di ginnastica. Sono sufficientemente dettagliate da poterle seguire a casa o è necessario (o preferibile) l’aiuto di un terapista? Devono essere personalizzate al singolo paziente o vanno bene per tutti? Ringrazio molto per la cortese risposta. Anna


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Commento di emanuela c
Il 10/03/2010 alle 08:12

Messaggio per Marina
Ciao, anche mia figlia è in cura al ……. Il mio medico è ……. Anche a mia figlia hanno detto che la correttiva è inutile e che può fare qualsiasi sport. Mia figlia gioca a pallavolo. Per il nuoto, ho sentito dire che per scoliosi forti non è consigliato. Dopo un anno di corsetto abbiamo deciso comunque di intraprendere un percorso di correttiva . Ci è stata consigliata proprio dalle insegnanti di ed. fisica e di pallavolo, che da ragazze hanno portato busti e corsetti!!! Ciao


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Commento di Marina Maglia
Il 09/03/2010 alle 15:51

Mia figlia Arianna ha 14 anni, indossa da 15 giorni un corsetto Milwaukee prescrittole al ……….Il dottore le ha detto che la ginnastica correttiva non serve a nulla e che il nuoto è la cosa giusta, tutti gli stili eccetto la rana. Ma qui a Catania tutti sostengono il contrario; mia figlia e anche noi siamo confusi, dobbiamo continuare la correttiva o rischiamo di danneggiare la sua schiena? Oppure tornare al nuoto?


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Commento di Fabio Zaina
Il 18/02/2010 alle 11:07

Gent.ma Sig.ra Maria Teresa,
il tipo di terapia che praticano presso il centro Scoliosis SOS si basa fondamentalmente sulla metodica Schroth, anche se l’hanno modificata ed oggi non sono più direttamente collegati alla “casa madre” di Bad Sobenheim. Per le tecniche SOS non esistono ad oggi studi pubblicati in letteratura (nonostante quanto “proclamato” nel loro sito in termini di risultati, che non ha per ora – anche se ovviamente potrebbe farlo in futuro – passato il vaglio della pubblicazione e quindi della conferma scientifica).
La tecnica Schroth è una terapia nata in Germania all’inizio del secolo scorso e ha dato buona prova di efficacia in letteratura, sia abbinata al corsetto che da sola. Il limite principale di tale metodica è che richiede grande impegno (economico e di tempo): 4 settimane intensive di trattamento una volta all’anno (8 ore al giorno in regime di ricovero), poi gli esercizi vengono continuati in parte da soli e in parte con un terapista tutti i giorni della settimana per 60-90 minuti.
La SEAS, nata in Italia e che noi applichiamo, che ha altrettante prove scientifiche di efficacia rispetto allo Schroth classico (vedi http://www.isico.it/ricerca/default.htm) richiede invece una sola seduta di apprendimento di 90-120 minuti con il terapista ogni 2-3 mesi, dopo la quale i ragazzi possono essere seguiti presso centri riabilitativi o palestre vicino a casa (o eventualmente lavorare a casa), facendo gli esercizi per 45 minuti 2-3 volte alla settimana (o anche 15 minuti tutti i giorni), riducendo notevolmente l’impegno sia economico che di tempo. Obiettivo della SEAS è infatti portare la qualità (appresa presso i nostri Centri) alla comodità (esercizi sotto casa) in un ambito dove la qualità è inevitabilmente poca e difficilmente raggiungibile.
Come è possibile una differenza così marcata di impegno personale (e quindi anche di costi)? Dal punto di vista scientifico per ora non lo sappiamo, così come non sappiamo se una tecnica è superiore per efficacia all’altra (ma i dati pubblicati dalle due scuole non sembrano dimostrare differenze significative). Una possibile spiegazione risiede nella “modernità” maggiore della SEAS, nata negli anni ’90 pur provenendo da una storia risalente alla scuola lionese degli anni ’60, che consente di applicare tecniche più efficaci in termini di apprendimento: infatti, all’interno di una specifica autocorrezione individualizzata per ogni curva e per ogni istante del trattamento, gli esercizi vengono appositamente variati ed aggiornati continuamente per evitare la noia e stimolare sempre di più il nostro sistema nervoso e la nostra colonna. Viceversa lo Schroth si basa su un set di una ventina di esercizi dai quali se ne scelgono 3 o 4 sulla base della curva del paziente e che poi vengono ripetuti sempre uguali per tutta la terapia del paziente.
Cordiali saluti
Fabio Zaina


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Commento di maria teresa
Il 16/02/2010 alle 17:25

Salve,
ho un figlio di 15 anni al quale è stata diagnosticata una scoliosi (zona lombare con rotazione delle vertebre). Oltre a mettere il corsetto (pronto a giorni) ho cercato su internet ed ho trovato un centro in Inghilterra (Londra e nel Suffolk) che pratica un programma di 4 settimane basato su ginnastica e respirazione. L’ho contattato e mi sembra un supporto valido alla scoliosi. Il sito è http://www.scoliosissos.com. Volevo sapere se qualcuno ne ha già sentito parlare …
grazie
Maria Teresa


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Commento di Fabio Zaina
Il 19/02/2007 alle 19:33

Cara Signora,
le supposizioni che lei fa su un evento traumatico non possono essere né avallate né confutate (non esistono dati a riguardo) anche se si può obiettare che praticamente tutti i bambini subiscono dei traumi della colonna, ciò nonostante solo il 3-5/1000 sviluppa una scoliosi.
Inoltre, raccogliendo accuratamente l’anamnesi dei pazienti con scoliosi, riuscirà a risalire a traumi significativi sono in casi rari ed eccezionali.
Per quanto riguarda l’ipotesi relativa al mancato conseguimento dello schema motorio crociato, lei conosce dei dati che dimostrino che i pazienti affetti da scoliosi non hanno un corretto schema motorio crociato?
Io personalmente non ne sono al corrente. Quindi smettiamo di partire dalle considerazioni personali e proviamo a guardare i dati oggettivi.
Inoltre queste ipotesi non spostano di molto il problema: a prescindere dalla causa abbiamo bisogno degli strumenti che ci permettano di contrastare la tendenza spontanea al peggioramento della scoliosi (dato scientifico assodato al di là di ogni ragionevole dubbio).
Sappiamo che gli esercizi correttamente impostati possono rallentare o bloccare il peggioramento nei casi più lievi (spesso anche migliorare la situazione).
Questi esercizi partono dal tentativo di opporsi attivamente alla curva scoliotica mediante una autocorrezione e una sensibilizzazione del paziente nei confronti della postura della propria schiena e poi vanno a cercare il miglioramento dell’equilibrio, della coordinazione e della forza degli antigravitari.
Quindi c’è grande attenzione rivolta anche alle capacità motorie, ma partendo da una corretta e precisa valutazione del problema adattando gli esercizi al singolo paziente e non il contrario, proponendo un metodo come panacea.


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Commento di domenico
Il 13/05/2010 alle 05:53

Buon giorno Dott. Negrini, sono Sergio, grazie tante per avermi risposto. Volevo chiedere se mio padre ha ragione nel cercare un buon fisiatra per farmi fare esercizi che possano servire al mio caso in attesa di venire da voi, in quanto il dottore che mi visitò, disse che avevo il muscolo sx atrofizzato da anni, per cui mio padre pensa che sia utile inziare un lavoro per fare ciò. Secondo voi è giusto il suo pensiero???????? Sergio a letto con la febbre.


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Commento di Stefano Negrini
Il 20/06/2008 alle 15:44

Cara Susanna,

grazie da parte di tutti noi di ISICO per la sua stupenda testimonianza, così importante e “preziosa”.

Una piccola annotazione: la sua mobilità è veramente un fattore di rischio, ed il trattamento con esercizi non deve assolutamente favorire questo aumento di mobilità tramite stiramenti fasciali, come il classico Souchard (o RPG) tende a fare. Non so se fa la versione classica di questo trattamento, quindi non posso sapere che ruolo giochi nelle sue “sensazioni”: certamente il Souchard (come molte altre tecniche) toglie il dolore, ma questo non basta per dire che garantisca anche la stabilità della colonna a lungo termine (che è l’altro obiettivo fondamentale).

Un altro aspetto generale: è vero, il Sistema Sanitario Nazionale sta tagliando questo tipo di prestazioni, in tutta Italia, non solo nel Lazio. E’ un’evoluzione in corso ed inarrestabile, che potremmo anche semplificare in “il mal di schiena come il mal di denti”. Per questo noi come ISICO abbiamo fondato una struttura privata seria, scientificamente rigorosa, e che offre trattamenti efficaci (che servono) ed efficienti (a costo affrontabile) anche per pazienti che arrivano da molto lontano: insegniamo cosa fare ed offriamo tutti gli strumenti per un lavoro che poi si possa fare a domicilio comodamente. Pochi viaggi per avere risposte valide sotto casa (dove purtroppo spesso – anzi quasi sempre in questo settore – mancano le competenze specifiche di alto livello per pazienti con problemi importanti).

Auguri per la sua prossima gravidanza.


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Commento di Susanna
Il 18/06/2008 alle 20:07

Salve, mi chiamo Susanna ed ho 36 anni. All’età di 5 anni è stata scoperta la mia scoliosi idiopatica, dorsale destro convessa, curata con anni di busto Milwaukee e un po’ di lionese. Al momento i miei gradi sono circa 40 dorsali e 35 lombari di compenso. Il problema è che malgrado l’età la mia schiena è ancora in “movimento” sono mobile come un piccolo alberello e se non faccio costantemente ginnastica posturale metodo Souchard con abbinato magari il Pilates i dolori mi annientano. Cerco di condurre una vita normale, lavoro e sono sposata. Ma la mia schiena e i suoi dolori accompagnano e influenzano la mia vita. Vorrei un figlio ma sono terrorizzata, perchè quando i dolori arrivano non so mai come e quando se ne andranno e non riesco a curarli.. Tra l’altro il servizio sanitario nazionale malgrado la mia invalidità non mi permette una ginnastica posturale costante nel tempo, perchè. nella regione Lazio da circa 2 anni sono stati fatti dei “tagli” sui “casi”ortopedici. Ho una fisioterapista stupenda che per ciò che può mi segue, perchè purtroppo non è semplice trovare personale specializzato anzi a volte sperimentano nuove tecniche ma pur di migliorare io provo tutto!!!! (A quanto pare sono un caso interessante !)Comprendo benissimo i genitori di ragazzi con scoliosi o i ragazzi con scoliosi che devono e non vogliono portare il corsetto. Ai genitori dico assolutamente di non “compatire”i propri figli facendoli sentire diversi perchè non lo sono. Anzi devono fargli fare una vita normale e lasciargli affrontare le difficoltà del caso non sostituendosi a loro ma dandogli affetto e tanta tanta fiducia in se stessi. Ai ragazzi che portano il corsetto dico……………..che li capisco tanto e tanto e tanto. Ma a posteriori so che i miei corsetti mi hanno salvato. Portateli. Lo so che è doloroso….ma poi tutto è ripagato. Per ciò che conta questa è la mia esperienza. A volte penso che se non avessi affrontato la mia scoliosi non sarei diventata così “lottatrice”. Anche se so che non è facile. Al momento vorrei trovare un buon centro in zona Roma in grado di seguire la mia scoliosi in caso di gestazione. Non so davvero come muovermi. Perchè so che per mia natura la mia schiena tenta di ruotare ancora e ho un sacco di dolori neurovegetativi a livello cervicale. Vi abbraccio tutti “scoliotici”!!!!e non mollate MAI!!!!


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Commento di salvatore
Il 07/04/2010 alle 10:20

Dottore ho una scoliosi cervico dorsale con una spalla piu bassa. Ho fatto ginnatsica correttiva ma niente..adesso il dottore mi ha prescritto un corsetto. Ti riporta alla normalità?? Cioe diventero dritto?? Grz


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Commento di Claudio
Il 03/07/2006 alle 22:26

Gent.mo dott. Michele Romano,
la ringrazio per quanto scritto in merito al Rolfing.

Il Suo commento l’ho apprezzato particolarmente anche se tengo a sottolineare che la mia domanda aveva uno scopo conoscitivo e non di esaltazione del metodo.

Mi scusi se mi permetto di sottolinearlo ma il Suo tono, a tratti, sembra leggermente irritato.

Purtroppo, glielo confesso, un sentimento di rabbia e di irritazione lo sto provando soprattutto io, che, in qualità di genitore, mi sento purtroppo rispondere in maniera spesso diametralmente opposta da diversi specialisti. E’ normale, lo so…

In merito alla scoliosi, è vero: le cause forse non si conoscono del tutto, questo sono riuscito a capirlo perfino io; però spesso leggo una certa ostinazione nei medici nel non voler andare oltre le loro ormai radicate convinzioni e nel non voler assolutamente neanche provare a prendere in considerazione diversi punti di vista. Ciò per mia natura mi insospettisce, mi infastidisce…

Nel mio caso, il caso di mia figlia (deviazione dorsale dx convessa T3 – T11 di 20° con controcurva dorso – lombare T11 – L4 di 22°. Minima inclinazione pelvica sx di circa 3mm. Normale la fisiologica cifosi, lordosi lombare valutabile per circa 45°. Referto del nov 2004. Situazione attuale praticamente invariata. Età attuale 8 anni), un medico mi dice che dovrebbe portare il corsetto 20 ore al giorno mentre un altro mi dice che non ce n’è assolutamente bisogno. Intanto un anno e mezzo di corsetto (ore notturne) non ha sortito praticamente alcun effetto, se non forse quello di impedire un peggioramento (aspetto comunque fondamentale, ne sono ben conscio).

Se, come ho più volte provato a fare, cerco di evidenziare che la bambina presenta una certa asimmetria degli arti (ben 7 mm di differenza) vengo bruscamente azzittito e mi si dice che con la scoliosi non c’entra nulla.

In linea di principio scientifico capisco che non c’entri nulla e potrei anche essere d’accordo, ma innanzi tutto non tutti sono di questo parere (anche a livello internazionale) e poi, vorrei dire, anche usando un minimo di ragionevolezza si potrebbe tranquillamente arguire che una differenza nella lunghezza delle gambe potrebbe, quanto meno, essere una concausa.

Invece no.

Il medico spesso per forma mentis si barrica dietro le sue convinzioni, giuste o sbagliate che siano e non è disposto ad ascoltare. Altrettanto, in genere, è maldisposto nello spiegare a chi medico non è…

Alla fine, a fronte di quella che a mio avviso è una inaccettabile carenza a livello deontologico, il genitore, che ha ovviamente a cuore la salute del figlio, cerca di farsi una cultura in materia ed approda magari verso sistemi “non tradizionali” di medicina olistica che, non necessariamente devono essere demonizzati o visti come antitetici alla medicina tradizionale.

Con un po’ di ragionevolezza le cose possono coesistere ed integrarsi. Anzi una integrazione sarebbe a mio avviso forse auspicabile.

Nessuno credo vuole farsi incantare dalle sirene! Certamente le contraddizioni nelle quali ci si imbatte impongono un approfondimento. Se non altro per capire…fosse anche soltanto per scrupolo di coscienza. Non crede?

Non ho alcun dubbio che in questo settore come in molti altri qualcosa di serio lo si stia facendo ed è per questo che ci rivolgiamo fiduciosi a Voi!

Che altro possiamo fare!?

La ringrazio infinitamente, credo a nome di molti, per il tempo che dedica a questa rubrica.

Claudio

Roma


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Commento di Michele Romano
Il 12/06/2006 alle 12:18

Non sono in grado di testimoniare riguardo a esperienze dirette sul Rolfing come metodo di trattamento della scoliosi; posso solo dare qualche indicazione rispetto alla scientificità dell’approccio. Intanto il metodo parte dall’assunto che la scoliosi sia originata da una retrazione fasciale che impedisce lo sviluppo simmetrico della colonna, costringendola a una deviazione forzata. E’ noioso dire sempre le stesse cose, però sono costretto a farlo ancora una volta: oggi la comunità scientifica che si occupa di deviazioni della colonna non è ancora in grado di indicare la causa della scoliosi. Sono d’accordo che debbano essere avanzate delle ipotesi, altrimenti la conoscenza non progredisce, però trovo sgradevolmente poco etico dare informazioni sbagliate a un genitore spaventato che si trova improvvisamente a dover affrontare la tegola imprevista della scoliosi del figlio.

Perchè dico “sbagliate” anche se sappiamo ancora poco sull’origine della patologia?
Se ci fermiamo a chiedere l’indicazione per una strada e il nostro interlocutore ci indirizza volutamente nella direzione opposta possiamo pensare che si trattava di un farabutto.
Ma se invece il nostro passante non conosce assolutamente la pianta della città però ci indica con disinvolta e assoluta certezza una direzione precisa possiamo avere di lui un’opinione migliore?
Per la scoliosi siamo in questa situazione. La pianta è ancora oscura. Se ne conoscono dei dettagli, si possono fare ipotesi, ma niente di più.
Tornando all’esempio precedente possiamo dire che alla domanda di informazione sarebbe bello e onesto rispondere: “sono spiacente di non poter essere più preciso perchè la strada che cerca non è indicata da nessuna mappa conosciuta, però sarei felice di accompagnarla di persona perchè non si perda completamente. Cercheremo di non fidarci solo del sentito dire ma di prendere le direzioni che altri hanno già sperimentato e che hanno lasciato una testimonianza scritta; comunque mi dia la mano che in qualche modo ci arriviamo.”
Il problema è che non tutti hanno la decenza dell’umiltà.
Finiamola con la sicumera. Finiamola con le idee spacciate per prove. Smettiamo di considerare i libri per documenti scientifici. Basta prendere in giro. Tutti i metodi di trattamento vantano successi eclatanti ma allo stesso tempo non ne conosco NESSUNO che li abbia comprovati con delle sperimentazioni serie. E il Rolfing non fa differenza.
Lo dico sempre, e scusate ormai la ripetizione senile: quando vogliamo avere le idee più chiare su un suggerimento che ci è stato dato ma di cui non siamo certi CONSULTIAMO le linee guida e leggiamo con i nostri occhi quello che di reale il mondo scientifico sa su questo argomento.
Letto così questo sfogo potrebbe sembrare tetro e pessimistico. In realtà la scoliosi può essere trattata con efficacia. E’ solo necessario affidarsi a persone competenti e poco avvezzi a farsi incantare dalle sirene.
Comunque non disperiamo. Qualcosa si muove con serietà e rigore anche in questo campo.
Michele Romano


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Commento di Claudio
Il 11/06/2006 alle 08:59

Vorrei sapere se qualcuno ha esperienze con il Rolfing (consultare eventualmente il relativo sito http://www.rolfing-italia.it) per quanto attiene a terapie riabilitative e cura della scoliosi in età infantile-adolescenziale.
I principi alla base del rolfing sono molto convincenti seppur non tradizionali (olistici) e alcuni “Rolfer” vantano risultati davvero entusiasmanti nel trattamento della patologia.
Mi interesserebbe sapere se qualcuno ha avuto esperienze in merito e l’eventuale esito o, comunque, un parere tecnico scientifico.
Grazie Mille!
Claudio – Roma


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Commento di Stefano Negrini
Il 25/05/2006 alle 09:32

Mi spiace che a qualcuno sia parso di riconoscere la professionista protagonista della storia “ricostruita” da più storie diverse di cui parlo nel blog.
Non era mia intenzione far riconoscere proprio nessuno. Rimane il fatto che così non si fa.

Nelle Linee Guida nazionali per la scoliosi (pubblicate dalla rivista indicizzata in lingua inglese Europa Medicophysica nel numero di giugno del 2005 a pag. 183 e reperibili, tra l’altro, anche sul nostro sito) c’è scritto molto chiaramente che cosa tratta la scoliosi e che cosa no. Questo anche a proposito del nuoto …

Un conto è poter (eventualmente) essere utile, un conto è curare. Un conto è dire al paziente “Guardi, non ci sono prove scientifiche che questo possa servire, ma se vuole possiamo aggiungerlo al trattamento visto che a me sembra che possa essere utile” o dire “Questa è la sua cura”. E’ ora che la finiamo di seguire falsi maestri e rovinare la reputazione del nostro lavoro correndo dietro alle mode, a ciò che ci piace, senza uno straccio di prova scientifica. Infine, non prendiamoci in giro sulle radiografie (ne valuto almeno cinquanta ALLA SETTIMANA e so di cosa parlo) e non cerchiamo di giustificare l’ingiustificabile con i giri di parole o con la gentilezza e professionalità (?!!! evidentemente abbiamo un giudizio diverso su cosa sia professionale e cosa no…): non stavo facendo sterile polemica, ma presentavo due casi di giovani ragazzi ROVINATI nel loro futuro e quindi assolutamente DRAMMATICI. Purtroppo la scoliosi è così: non possiamo uccidere con le nostre teorie il futuro di ragazzi innocenti! Guardate queste due foto (anche qui prese dall’archivio per costituire il puzzle delle storie) e pensate se fosse vostro figlio (la schiena vista così dovrebbe essere diritta) … e poi arrabbiatevi con me!


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Commento di Isico
Il 25/05/2006 alle 09:31

Un commento al post precedente nel blog da parte di Michele Romano


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Commento di ISABEL
Il 28/03/2009 alle 19:25

Salve a tutti.Sono una ragazza di 20 anni che ha recentemente scoperto, da 2 anni,di avere una scoliosi a “s italica”. Non essendo un’esperta non so gudicarne l’angolatura e la gravità (inoltre i medici non forniscono molte informazioni a parte un “la sua scoliosi è bruttina”).
Purtroppo i vari medici da me consultati, dopo aver visto dalla radiografia che non sarebbe di alcuna utilità un corsetto, non sono stati di molto aiuto, mi han detto solo di fare molta ginnastica e regolarmente alcuni esercizi di correzione posturale con la fisioterapista (che però mi causano solo forti emicranie e il giorno dopo la seduta la muscolatura della schiena è di nuovo tesa come prima).
Mi sento un pò abbandonata non saprei a chi rivolgermi: vorrei prevenire il più possibile un peggioramento, soprattutto perchè ultimamente la scoliosi mi causa dei forti dolori all’articolazione della spalla, mi rivolgo a degli esperti che risolvono momentaneamente il problema consigliandomi solo di non portare dei pesi. Che cosa mi consigliate voi?
Grazie mille
Isabel


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Commento di Fabio Zaina
Il 05/07/2010 alle 09:54

Gent.ma Valentina,
lei deve augurarsi che la sua schiena rimanga bloccata nel tratto operato, perché è questo lo scopo dell’intervento. Come ho già detto, questo accade nella maggior parte dei casi.
Sono fortemente convinto che l’attività fisica, sia specifica, cioé gli esercizi, che generale, come il nuoto, possano essere molto utili. Infatti non bisogna mai dimenticare che nella schiena oltre alle ossa, che rappresentano l’obiettivo principale dell’intervento, ci sono anche i muscoli, che hanno bisogno ci essere utilizzati per mantenersi in buone condizioni e mantenere l’armonia della colonna.
Ovviamente per i tempi con cui riprendere a fare attività fisica, essendo l’intervento recente, deve sempre parlarne con il chirurgo, perché si devono anche rispettare i tempi di ossificazione nella sede dell’intervento. Comunque, di norma dopo 9-12 mesi si può fare di tutto purché non si tratti di sport di contatto fisico diretto o che incrementino in modo marcato il rischio di cadute ed impatti sulla schiena. Ma anche su questo c’è da dire che ci sono pazienti che fanno proprio di tutto (sia pure muovendo solo la parte non operata, ossia quella non bloccata).
Per quanto riguarda i dolori, il fatto che non siano continui è sicuramente un segno positivo. Penso e spero che possano migliorare ulteriormente
Fabio Zaina


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Commento di Antonio
Il 25/03/2010 alle 13:34

Ciao Molly sono in pieno accordo con quello che hai scritto; anch’io per 40 anni ho vissuto male la mia scoliosi, ogni volta che mi guardavo allo specchio mi sentivo depresso, il mio sogno ricorrente era di svegliarmi una mattina con la colonna perfetta. Purtroppo se ho deciso di arrivare all’intervento è perché da cinque anni i dolori mi stanno massacrando e credimi ho provato tutti i vari tipi di fisioterapia. Fai bene a dire che non hai nessuna intenzione di farti operare anche io non l’ho mai preso in considerazione lo stesso purtroppo si arriva a un punto della vita che bisogna fare delle scelte anche se dolorose. Ho una paura fottuta dell’intervento ed anche se la data è stabilita ho ancora tantissimi dubbi non sull’esito (spero positivo) ma sulla confusione che mi hanno creati gli stessi ortopedici ognuno con un parere diverso dall’altro, chi ci capisce qualcosa e bravo. Un abbraccio grandissimo a tutti i sofferenti.


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Commento di MONICA
Il 23/09/2009 alle 14:36

SONO UNA DONNA DI 45 ANNI, ALL’ETA’ DI 12 PARLIAMO QUINDI DEL 1978, CON LO SVILUPPO MI HANNO DIAGNOSTICATO SCOLIOSI CON GIBBO, ALL’EPOCA DI 38 GRADI, UNA SOLA CURVA LOMBARE ABBASTANZA REGREDITA CON GINNASTICA CORRETTIVA NUOTO E CORSETTO DI GESSO E BUSTO LIONESE, OTTIMA STRUTTURA MUSCOLARE E POSTURA MAI AVUTO UN DOLORE,POI INCOMINCIANDO L’ATTIVITA’ LAVORATIVA ho UN PO’ TRALASCIATO la ginnastica, SONO IMPIEGATA, ho rifatto lastre dopo quasi 25 anni LA SCOLIOSI e’ AVANZATA DI GRADO INTORNO AI 49 gradi fino al 2004, 3 ANNI FA’ ho avuto una gravidanza tutto ok ho preso solo 8 kili di peso niente dolori dopo il parto pero’ MI SONO RITROVATA TUTTA RUOTATA DALLA PARTE DESTRA DEL GIBBO DAL MOMENTO CHE LA BIMBA SI ERA POSIZIONATA DA QUELLA PARTE, IN PRATICA MI SONO SCOMPENSATA E ADESSO COMINCIO AD ACCUSARE QUALCHE DOLORE LOMBARE HO RICOMINCIATO A FARE GINNASTICA POSTURALE isometrica, PICCOLO MIGLIORAMENTO, ADESSO VORREI SAPERE, DAL MOMENTO CHE HO FATTO LE LASTRE A NOVEMBRE LA MIA SCOLIOSI E’ di DI 49/50 GRADI, CHE COSA SI PUO’ FARE ALMENO PER riOTTENERE LA COMPENSAZIONE E POSTURA CHE AVEVO PRIMA DELLA GRAVIDANZA, CHIARAMENTE PRIMA DI ARRIVARE ALL’ULTIMA SPIAGGIA CHE E’ L’INTERVENTO CHIRURGICO. QUELLO CHE VOLEVO CHIEDERE SULLA TECNICA MEZIERE CI SONO PARERI DISCORDANTI ALCUNI RITENGONO CHE SIA EFFICACE PER LE CURVE/SCOLIOSI IMPORTANTI E ALTRI LA RITENGONO CONTROPRODUCENTE, COSA NE PENSA DAL MOMENTO CHE VORREI INTRAPRENDERE QUESTO PERCORSO CON UN TERAPISTA MA SOPRATTUTTO NON PEGGIORARE.

LA RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE
MONICA MOLINARI


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Commento di Stefano Negrini
Il 22/04/2009 alle 13:30

Cara Carmen,
da quello che descrivi hai assolutamente bisogno di fare degli esercizi che potenzino la tua muscolatura e ti consentano di affrontare la vita quotidiana con meno difficoltà. Anche se sei stata operata i muscoli hanno un ruolo fondamentale per aiutarti. Purtroppo dopo un intervento la ginnastica proposta spesso è solo in scarico, da distesi, per paura delle conseguenze. Questo capita in mani non esperte e non abituate a situazioni come la tua. Se vuoi, siamo sicuramente disponibili ad aiutarti con l’esperienza che da anni ci consente di affrontare casi come il tuo con ottimi recuperi di qualità di vita. I nostri protocolli consentono, con una presenza ogni tre mesi a Milano, di essere curati al meglio ed essere restituiti alla propria vita di madre impegnata nella quotidianità. Ci sono certamente anche altri che lo possono fare in Italia, ma spesso si fermano di fronte alla complessità della situazione e sono troppo prudenti per inesperienza, non riuscendo in questo modo ad essere veramente utili.
Auguri
PS: togliere le barre non risolverebbe la situazione…


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Commento di any
Il 27/01/2009 alle 08:23

GRAZIE PER LA RISPOSTA SOPRATTUTTO PER L’IMMEDIATEZZA CON CUI VI RIVOLGETE. vORREI PERO’ UN ULTERIORE CHIARIMENTO. fARE UN LAVORO DI RINFORZO E SOSTEGNO DELLA COLONNA IN MANI ESPERTE COSA VUOL DIRE? SA DOTTORE QUESTA NON SAREBBE LA MIA PRIMA GRAVIDANZA IO HO GIA’ 2 BAMBINI PER CUI SE LA MIA COLONNA POTREBBE ANDARE INCONTRO A SERI PROBLEMI IO VALUTEREI BENE LA SITUAZIONE. LA RINGRAZIO ANCORA E COMPLIMENTI PER IL VOSTRO LAVORO


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Commento di Fabio Zaina
Il 06/12/2008 alle 12:23

Cara Annalisa,
difficile darti consigli e risposte precise tramite il blog per quanto riguarda i tuoi dolori. Dovresti parlarne con il medico che ti segue. Per quanto riguarda lo sport, puoi leggere questo intervento di Michele Romano.

Ciao


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Commento di annalisa
Il 16/11/2008 alle 19:03

salve sono una ragazza di 16 anni e 2 anni fa mi è stata diagnosticata una scoliosi di 30°. Per tutto questo tempo ho portato un busto di tipo lionese (ora lo porto solo di notte) prescrittomi presso il — di Bologna dove sono in cura, e ho praticato per circa un anno e mezzo ginnastica correttiva. Nonostante abbia portato con regolarità il corsetto non ci sono stati miglioramenti, la situazione della mia colonna è rimasta stabile ma ora ho spesso dolori alle scapole e quando cammino molto, anche nella zona sacrale. A cosa sono dovuti? E soprattutto, frequento una palestra di danza e ginnastica artistica (che praticavo già prima di scoprire la scoliosi e che ho poi abbandonato), posso praticare queste attività non a livello agonistico?


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Commento di Fabio Zaina
Il 04/11/2008 alle 17:31

Non è possibile darle le risposte che cerca attraverso blog o email. Mancano i dati radiografici (la misurazione degli angoli, la valutazione dello stadio di crescita ossea), e tutti quelli clinici: l’entità del gibbo, l’assetto della colonna vista di profilo e molti altri. L’unico che può risponderle è lo specialista che sta seguendo sua figlia, in quanto ha avuto la possibilità di raccogliere e valutare tutte queste informazioni.
Cordiali saluti.


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Commento di Stefano Negrini
Il 02/11/2008 alle 16:09

Il metodo Mézières fa peggiorare la scoliosi, anche questo va detto forte e chiaro.
Uno studio condotto a Lione e presentato al Congresso SIRER del 1994 lo ha chiaramente dimostrato. 20 pazienti con curve a rischio di corsetto sono stati seguiti per un anno da terapisti Mézières abilitati con sedute individuali una volta alla settimana. Tutti i pazienti sono peggiorati di una media di 9,5° (dai 18-20 iniziali). A tutti i pazienti è stato prescritto un corsetto. Nella peggiore delle ipotesi, in una situazione del genere, ci si poteva attendere un 50-60% di prescrizione di corsetto.
Purtroppo a 15 anni di distanza c’è ancora chi insegna il Mézières (o suoi derivati, come la Pancafit) come tecnica per curare la scoliosi e ci sono ancora fisioterapisti che la applicano per questo. Tra questi c’è anche un gruppo che vi si dedica opponendosi con forza all’uso dei corsetti e pretendendo che la scoliosi abbia origini psicologiche.

Quindi ci vuole un po’ di ordine, che viene solo dalle conoscenze scientifiche. Gli studi scientifici ci dicono che:

  • la scoliosi non ha origini psicologiche
  • i muscoli non causano la scoliosi (salvo rarissime eccezioni perfettamente diagnosticabili)
  • le deformazioni ossee, una volta acquisite, sono molto poco (per non dire quasi per nulla) modificabili senza ricorrere a strumenti esterni al nostro corpo. Si possono correggere gli atteggiamenti posturali, ma non le ossa, e la scoliosi è una deformità delle ossa.
  • non esiste una terapia che corregga del tutto la scoliosi vera: non ci riesce la chirurgia, non ci riesce il corsetto, tanto meno ci possono riuscire degli esercizi
  • se si riesce a raddrizzare una colonna, allora vuol dire che quella non era una scoliosi vera ma un atteggiamento scoliotico (e quindi bastava un po’ di sport per recuperarla, senza nessuna terapia)

Detto questo, per ridurre un gibbo ci vuole una forza esterna (corsetto) o interna (chirurgia). Bisogna vedere però il risultato che si può ottenere rispetto ai rischi. A 42 anni un corsetto non è più indicato perchè si otterrebbe troppo poco, mentre la chirurgia richiede grossi rischi e si applica solo in casi importanti per la salute (non per l’estetica quindi). Degli esercizi possono aiutare a minimizzare leggermente il problema, della palestra con macchine può aiutare ad incrementare la massa muscolare e questo generalmente maschera la deformità.

Ma si deve anche affrontare un altro discorso: questa deformità dà realmente un impatto estetico (ossia se ne accorgono tutti in spiaggia) oppure la nota solo chi ne è portatore e chi sa qual è il problema? Perchè in questo secondo caso si rientra in quelle situazioni che – se la curva non è grave – non vanno curate, ed in cui ci si deve semplicemente accettare per quello che si è.
Tenendo presente che la bellezza è sempre asimmetrica (come sapevano le donne dell’800 che si facevano un neo sulla guancia): un tappeto per quanto bello non sarà mai come la Gioconda, perchè il primo è simmetrico, la seconda asimmetrica (sia lei che il quadro). Quindi una asimmetria non esagerata va benissimo.


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Commento di Stefano Negrini
Il 30/10/2008 alle 18:29

Cara Alessandra,
purtroppo la Rieducazione Posturale Globale o Campo Chiuso o Souchard viene insegnata come trattamento della scoliosi nonostante sia nata per curare altre patologie (nelle quali può anche avere risultati soddisfacenti, secondo i fisioterapisti che lo usano).

Per quanto riguarda invece la scoliosi, la RPG richiede grossi adattamenti per poter sperare di essere utile.

La realtà dei fatti è che noi vediamo nei nostri ambulatori pazienti peggiorati per colpa della RPG e della sua sorella maggiore Mézières (in particolare su quest’ultima c’è uno studio specifico che ne dimostra l’inefficacia nella scoliosi). Non ci sono invece studi di alcun genere che dimostrino l’efficacia della RPG nella scoliosi.

La RPG per la cura della scoliosi è oggi una tecnica francamente alternativa e ti può andare bene o anche molto male nel farla: occorre avere la fortuna di trovare un terapista che non sia un “fedele” puro della RPG, che conosca bene la scoliosi, che sappia bene che cosa eliminare e che cosa integrare, etc etc… Ed anche così non ci sono garanzie visto che la tecnica è nata per altri scopi.

Tra l’altro se sei adulta e’ anche peggio perche’ esiste il “rischio” che con la RPG diminuiscano i dolori (a volte succede, anche qui abbiamo avuto diversi esempi) e sembra (sia a te che al terapista) che le cose vadano bene, ma poi dopo qualche anno ti trovi peggiorata la curva… che e’ un danno molto più grave.

Le tecniche da usare sono altre e ne abbiamo parlato anche diffusamente in questo blog. Oggi come oggi, ad oltre 30 anni da quando e’ stato inventato ed insegnato, stiamo ancora attendendo prove scientifiche su questo metodo (come di tanti altri ancora oggi di moda), sempre promesse e mai arrivate. E’ bene che i pazienti lo sappiano…


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Commento di roberto
Il 21/10/2008 alle 22:27

chiedo se Mezieres GUARISCE la scoliosi: ho letto che “ad eccezione delle fratture e di alcune deformazioni congenite, sono i muscoli i responsabili delle deformazioni delle ossa e delle articolazioni”,”il metodo mezieres guarisce difetti quasi normali e gravi deformazioni”,”le deformazioni acquisite, eccetto fratture e mutilazioni, non sono irreversibili”, “la scoliosi è risolvibile riallungando la muscolatura”, “concluso il trattamento (mezieres) lo scheletro è in asse”.
Ho 42 anni e scoliosi con una scapola sporgente (il gibbo?), cosa posso fare per ridure la scapola sporgente? posturale (Erio De Col), chi dice il nuoto e chi lo sconsiglia, esercizi con pesi leggeri (pulley basso con bilanciere del lat machine, rematore con il tronco disteso sulla panca, pullover prono su una panca, alzate laterali con il tronco prono su una panca, extrarotazioni ai cavi), evitando anche esercizi con manubri pesanti perche’ il carico si trasferisce comunque indirettamente alla colonna ?
grazie


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Commento di mara
Il 20/10/2008 alle 11:35

Grazie per la sua risposta. Volevo essere più precisa e in tal caso scriverle quello che dice la lastra effettuata il 19 luglio del 2008.
Esame della colonna in toto e del bacino eseguito sotto carico. Atteggiamento scoliotico dx convesso con fulcro al passaggio L1/L2 con iniziale rotazione dei metameri. Minima asimmetria delle teste femorali, per sinistra posta circa 6 mm più in alto. Non evidenti grossolane alterazioni morfostrutturali dei metameri vertebrali. lievemente ridotto di ampiezza il passaggio discale L5/S1. Schisi posteriore S1.
Mia figlia ha per l’esattezza quasi 13 anni e non ha avuto ancora il menarca. Ha iniziato subito dal mese di Settembre questa ginnastica posturale individuale presso un centro di fisioterapia credo in mani esperte.
Volevo sapere per mia tranquillità, chiaramente sempre considerando i controlli periodici, se a questa età questo tipo di scoliosi può evolversi in maniera grave.


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Commento di I medici di Isico
Il 20/10/2008 alle 08:29

Cara Mara,
se c’è il gibbo (che è determinato dalla rotazione e dalla deformità) non è un atteggiamento ma una scoliosi vera. In tal caso gli esercizi specifici sono utili nel frenare l’evoluzione. Al contrario, se non c’è il gibbo non si tratta di una scoliosi vera ma di un atteggiamento scoliotico che in linea di massima non necessita di uno specifico trattamento.
E’ impossibile dire se quello che sta facendo sua figlia vada bene o meno, perché il termine “ginnastica posturale” vuol dire tutto e niente: c’è chi fa cose sbagliate e chi fa cose molto utili sempre chiamandolo in questo modo. Dico questo non per spaventarti ma per informazione.
Tutte le gravi scoliosi sono state piccole scoliosi, il fatto e’ che le probabilita’ che una piccola scoliosi diventi grave sono poche. Quindi i controlli nel tempo sono l’unico modo per seguirle e capire che cosa succede.
Per questo ci si deve far seguire da un MEDICO ESPERTO di scoliosi e non da uno specialista qualunque e tantomeno da un non medico. Il medico esperto spesso ha elementi per fare una prognosi migliore (senza certezze pero’). Per questo un grande maestro diceva “le scoliosi vanno diagnosticate -ossia scoperte- da molti ma trattate da pochi”. E aveva perfettamente ragione.
In bocca al lupo a lei e a sua figlia.


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Commento di mara
Il 16/10/2008 alle 11:46

Mia figlia di 12 anni ha una scoliosi molto lieve, il fisioterapista dice che è più un atteggiamento, e la rotazione è in fase iniziale. Sta facendo ginnastica posturale ed ha un leggero gibbo lombare. Vorrei sapere se questa terapia va bene e se con questa ginnastica il gibbo un po’ migliora. Grazie. una mamma preoccupata


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Commento di alessandra
Il 16/10/2008 alle 11:15

Mi chiamo Alessandra e vivo a Jesi,
scrivo perchè mi hanno consigliato, vista la mia scoliosi, di fare delle sedute di Rieducazione Posturale Globale e vorrei sapere se qualcuno con il mio stesso problema e che fa questo tipo di terapia potesse consigliarmi a chi posso rivolgermi .
Grazie
Alessandra


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Commento di Isico
Il 06/06/2008 alle 16:02

In risposta a questo post, è stato pubblicato un intervento nel blog dal titolo Gli esercizi servono?


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Commento di Andrea
Il 04/06/2008 alle 21:29

Vorrei chiedere agli autorevoli autori di questo blog alcuni chiarimenti precisi sulla chinesiterapia della scoliosi che, per mia diretta esperienza come chinesiterapeuta (sono laureato in scienze motorie), viene propinata al paziente scoliotico come la manna dal cielo in grado di ridurre la possibilità del corsetto.
1)La scoliosi non segue la legge del caos?Questo è quanto afferma il Dott. De Mauroy di Lione dopo aver visitato migliaia di pazienti scoliotici:la scoliosi si arresta, aumenta o regredisce indipendentemente dal trattamento chinesiterapico effettuato.E allora abbiamo la decenza di non chiamarla più ginnastica correttiva perchè non corregge proprio un bel niente ne a tutt’oggi ha dimostrato la sua efficacia statistica su un numero elevato di casi.
2)Se la ginnastica cosiddetta correttiva avesse dimostrato l’efficacia reale nel prevenire l’evoluzione della scoliosi ora saremmo qui con una statistica che ci dica quanti casi di scoliosi minori non hanno raggiunto il trattamento ortesico perchè il bambino ha fatto preventivamente ginnastica.
3)La ginnastica “correttiva” come efficacia dimostrata scientificamente nel contenere l’evoluzione della scoliosi è al pari della ginnastica ritmica, del basket o del calcetto;tutti rinforzano gli schemi motori di base, tutti aumentano il tono muscolare e quindi riducono,attenzione bene, il crollo della curva e non la sua riducibilità ovvero il miglioramento dell’angolo di scarico sia in ortostatismo che in scarico.
I risultati positivi, presentati negli studi,cercano di provare l’azione correttrice dei muscoli paravertebrali e si basano su delle misure radiografiche fatte in carico e non possono quindi essere molto significative.
Solo il crollo della curva può essere migliorato da un potenziamento dosato di tutti i muscoli (kinesitherapie scientifique):a tal proposito nessuno mai ha dimostrato che il calcetto o la corsa campestre e due trazioni alla sbarra siano meno efficaci di esercizi di ginnastica correttiva.
Anche la stessa ginnastica correttiva delle scoliosi ha uno spettro amplissimo di proposte di movimento:c’è chi rieduca con il pallone di bobath, chi preferisce Souchard e Mezieres e chi si ostina ancora a correggere con esercizi asimmetrici, c’è chi usa Klapp, chi la spalliera, chi il metodo Pivetta ecc.ec..
4)Appello a tutti i rieducatori/chinesiterapisti o fisioterapisti: non dite ,come sento puntualmente ,che la ginnastica aumenta la probabilità che il ragazzo non vada in corsetto perchè puntualmente ho osservato il contrario e ai genitori del ragazzo veniva risposto “Sa è un malattia evolutiva, comunque la ginnastica ha ridotto il suo peggioramento”
Se è malattia evolutiva abbiamo la decenza e l’onestà di accettarla come tale senza montarci la testa: noi forse rendiamo il sistema scoliosi solo meno dannoso del previsto.


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Commento di monica
Il 11/04/2008 alle 19:20

Per Monica: per tanti anni da un fisiterapista, ora per l’aumento dei dolori, sono andata da un chirurgo del —— (che mi ha consigliato l’intervento) e da un altro del —— che me lo ha sconsigliato inviandomi all’ISICO per fare ginnastica specifica che inizierò a breve.
Il fatto che due medici del campo mi abbiano detto due cose opposte mi ha confuso: ecco perchè ho chiesto informazioni sull’intervento (data anche la mia età)
Con una curva di 47 gradi e due pareri discordanti non capisco più quali possono essere i benefici di un intervento e quali i costi.
Grazie e spero di risentirti
Ciao


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Commento di monica
Il 11/04/2008 alle 11:47

sai la cosa e’ abbastanza soggettiva cio’ non toglie che i movimenti non sono piu’ come prima sei limitata nelle attivita’ fisiche, se ad esempio ti piace andare a cavallo dopo un’intervento così scordalo in palestra solo esercizi per la terza eta’ecc. ecc. Mi piacerebbe sapere di dove sei e dove sei in cura.ciao ciao


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Commento di monica
Il 11/04/2008 alle 09:45

Grazie monica per la tua risposta: se puoi, nello specifico, che tipo di problemi ti ha dato l’intervento?
Ti faccio un mare di auguri


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Commento di Fabio Zaina
Il 11/04/2008 alle 08:27

Gent.ma Sig.ra Marra,
non è vero che non è possibile fare ginnastica dopo un intervento come quello a cui si è sottoposta. Bisogna però sapere cosa fare e cosa no. La nostra esperienza al riguardo ci dice che molto spesso i pazienti operati hanno grande benefici dagli esercizi specifici personalizzati. La colonna non è fatta solo di ossa (e titanio), ci sono anche i muscoli e questi hanno bisogno di lavorare anche se la stabilizzazione chirurgica garantisce il sostegno del tratto operato. Inoltre è importante scolgere attività aerobica, sia per il benessere generale dell’organismo che per i polmoni, che spesso nella scoliosi presentano qualche difficoltà.


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Commento di Claudia
Il 14/03/2008 alle 19:12

Ciao Marcella, sono Claudia. Mi spiace che a causa mia ti siano venuti dei pensieri ma hai ragione tu mi son spiegata male io. Per piegarti a 90 gradi intendevo solo ed esclusivamente che non puoi curvare la colonna, ma anch’io mi abbasso tranquillamente, magari ancora non posso toccare i piedi mi sembra un pò presto ma mi muovo tranquillamente!!Anche il mio dottore mi ha detto di fare nuoto per la muscolatura anche perchè tra intervento (son rimasta coricata nella stessa posizione per 10 giorni) e busto la muscolatura è un pò calata!! Io ho tenuto il gesso per 2 mesi e mezzo e ora ho il busto rigido molto scomodo. Io penso comunque che per le terapie post operatorie ci siano molti casi diversi, in ogni caso tutto a discrezione del dottore che ti opera! Ho sentito gente che dopo l’intervento ha portato un bustino semirigido per un mesetto e alra che ha tenuto il gesso per tanti mesi, in ogni caso varia anche dall’età!
Non ti preoccupare quindi per ciò che ho scritto ieri ho solo sbagliato nello spiegami!! Anche il mio dottore mi ha assicurato che con le barre si conduce una vita normalissima!!!
Bacioni!


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Commento di Marcellina
Il 13/03/2008 alle 19:05

Ciao Claudia mi chiamo Marcella,sicuramente avrai letto anche i miei commenti,ti scrivo perchè è nata in me qualche domanda dopo aver letto il tuo. Pure io sono stata operata il novembre scorso con una scoliosi di 55° circa xò non ho portato il gesso,ma un bustino in tela con delle stecche (“tipo i vecchi bustini che si usavano una volta”) solo x un mese ..vorrei chiederti se anche tu hai portato il gesso xlo stesso tempo? e riguardo il fatto di non poterti più inchinare oltre i 90° sia una cosa che ti hanno detto i medici o é un problema che riguarda il tuo caso? io sono piuttosto preoccupata perchè stò faticando tantissimo facendo nuoto e potenziamento muscolare non perchè ho dolori,ma per rimettere apposto la muscolatura che dopo l operazione ha cambiato un pò direzione. Su internet ho trovato diversi video su persone che hanno superato il nosto intervento e ce nè uno in particolare di una ragazza americana che al 4^ mese mostra una sua foto dove si piega completamente fino a toccarsi i piedi, è solo per questo che io nn credo che si possa rimanere rigide e bloccate a vita quando ci sono state persone tipo lei che dimostrano il contrario. Mi farebbe tanto piacere sapere anche la tua esperienza e magari quello che pensi di ciò che ho scritto, scusa se sono andata xle lunghe un bacione ciao a tutti


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