Il blog di Isico dedicato alla scoliosi
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La scoliosi nell’adulto

7 aprile, 2016 (12:03) Di: Monia Lusini

La maggior parte delle scoliosi, circa l’80 per cento, viene di solito diagnosticata durante l’adolescenza e viene definita idiopatica, un modo per dire che non se ne conosce la causa; sappiamo solo che esiste una familiarità e di conseguenza una componente genetica. Nel resto dei casi, quindi con una percentuale decisamente inferiore, la scoliosi è invece una patologia secondaria a un’altra malattia, che può essere di diversa natura, neurologica, congenita o metabolica.

E nell’età adulta?
Partiamo prima da una classificazione. La scoliosi dell’adulto va distinta tra la scoliosi scoperta durante l’adolescenza (al di là del fatto che sia stata o meno trattata), e la scoliosi scoperta in età già adulta ossia sopra i 18 anni e la cosiddetta scoliosi de novo. Quest’ultima è tipica della terza età e si associa a una sintomatologia clinica spesso rilevante. Pur essendo di entità medio-lieve, queste scoliosi provocano degli sbilanciamenti marcati della schiena in avanti e/o lateralmente, perché a causa della rigidità complessiva legata all’età di chi ne è colpito non riesce a creare curve di compenso che permetterebbero di riportare la schiena in asse.
Per le scoliosi adolescenziali (sia scoperte in adolescenza che in età adulta) la soglia di gravità oltre la quale è possibile un peggioramento in età adulta sono i 30°, mentre le curve sopra i 50° hanno ovviamente una probabilità nettamente superiore di continuare a evolvere, tanto che questa è considerata la soglia per l’intervento chirurgico. Il peggioramento in età adulta è molto lento (in media circa 0,5-1 grado all’anno) portando spesso al tipico incurvamento di lato e in avanti dell’età senile.
Le scoliosi de novo, invece, sono generalmente di entità medio lieve, normalmente non superano la soglia dei 30°, ma si associano ad una sintomatologia clinica anche rilevante: a volte vengono scoperte in modo occasionale durante l’esecuzione di un esame radiografico prescritto per altre ragioni.

Ci può essere dolore?
In età adulta, le scoliosi con curvature inferiori ai 30° in genere non causano grossi problemi di dolore né tendono a peggiorare dopo la crescita. Invece le scoliosi che a fine crescita superano i 30° possono portare a mal di schiena, deformità progressiva e, a volte, in scoliosi molto gravi si possono avere problemi cardiocircolatori.
Il dolore può essere lombare (ossia localizzato nella parte bassa della colonna vertebrale) oppure a livello del gibbo, che è causato dalla rotazione del corpo vertebrale e si misura quando il paziente è in flessione anteriore (“bending anteriore”). La curvatura del gibbo può essere localizzata a tutti i livelli della schiena, da cervicale a dorsale fino a lombare e il dolore che ne consegue è paragonabile a quello di un coltello piantato nella schiena.

E cosa posso fare?
In presenza di dolore provocato dalla patologia e di progressione accertata della scoliosi a livello radiografico sono possibili tre tipologie di terapia: la fisioterapia, l’uso di un corsetto elastico e la chirurgia. E’ stato dimostrato scientificamente che esercizi specifici appropriati tendono a rallentare o a bloccare l’evoluzione della scoliosi e vanno ad agire sul dolore perché rinforzano la muscolatura che sorregge la colonna vertebrale. Con una pratica costante di attività fisica mirata, il dolore tende quindi a diminuire.
L’altra strategia, in via totalmente sperimentale, è basata sull’utilizzo di un corsetto elastico detto Spinecor. Lo stiamo sperimentando in pazienti adulti affetti da scoliosi gravi. Quando c’è una sensazione di cedimento, questo strumento è un aiuto al sostegno, anche se non ha alcuna ambizione di migliorare le curve a livello radiologico. Si tratta semplicemente di un sollievo che viene dato al paziente per qualche ora, una sorta di sostegno esterno e consiste in un sistema di fasciature elastiche.
Nei pazienti adulti e anziani non si utilizza di solito il busto rigido perché non offre un miglioramento a livello radiografico ed è poco tollerato. Questo strumento viene proposto in età adulta, ossia alla fine della crescita, solo in casi molti rari, per esempio per giovani fino ai 20-25 anni per un rimodellamento estetico della schiena. In questo caso l’utilizzo del busto persegue una finalità semplicemente estetica, non correttiva della curva, perché le strutture ossee ormai a questa età sono molto rigide e strutturate, a differenza di quelle più flessibili degli adolescenti che sono ancora in crescita. Come ultima possibilità terapeutica a nostra disposizione, in tutti quei casi in cui il trattamento conservativo può non essere sufficiente, c’è ovviamente la chirurgia. L’intervento chirurgico è mirato a stabilizzare la colonna mediante degli appositi mezzi di sintesi (artrodesi definitiva con barre e viti) che bloccando la colonna, frena definitivamente il peggioramento della curva scoliotica e allevia il dolore legato ad essa.

Scoliosi dell’adulto sotto controllo
Nell’adulto con scoliosi è importante monitorare la situazione nel tempo, attraverso controlli clinici eseguiti ogni due-tre anni e radiografie da effettuare ogni quattro-cinque anni. Inoltre praticare una costante attività fisica è sempre utile per avere una buona muscolatura: un buon tono muscolare aiuta infatti a sostenere la colonna vertebrale. Infine in caso di dolore o peggioramento delle curve, è fondamentale seguire una terapia mirata che preveda l’esecuzione e ripetizione di esercizi specifici.

Commenti

Commento di Riccardo
Il 13/05/2016 alle 09:48

buongiorno Dott.ssa Luisini, sono un ragazzo di 19 anni e soffro di ipercifosi. Da anni faccio fisioterapia ma vorrei sapere se dal punto di vista estetico è possibile un miglioramento con un corsetto oppure se è troppo tardi. Abito in provincia di Varese

Commento di Monia Lusini
Il 18/05/2016 alle 11:28

Buonasera Riccardo,
solo facendo una visita posso darti una risposta, ma posso anticiparti che se il problema è una ipercifosi spesso con esercizi specifici si riesce già ad avere un miglioramento della postura generale del tronco. In casi più importanti si può anche valutare un corsetto ma dipende da caso a caso.
Se vuoi una valutazione contatta pure il nostro Centro Unico di Prenotazione al numero telefonico 0381- 310851 e prenota una visita.
Resto a disposizione
Cordiali saluti
Monia Lusini

Commento di claudia
Il 10/06/2016 alle 00:40

Salve! Ho 33 anni e una scoliosi lombare sinistro convessa! Per un iniziale problema al ginocchio sono stata da un fisiatra che mi ha fatto dei plantari! Ho cominciato da circa 2 mesi una fisioterapia basata sopratutto su esercizi psicolgici di percezione del proprio corpo! Io so solo che in tutto quello che sto facendo non trovo un miglioramento anzi direi quasi di essere peggiorata,ora ho anche dolori alla schiena e spesso intorpidimento! Mi chiedevo quindi se gli esercizi per la scoliosi riguardano sopratutto un approccio psicologico che si concentrano sul migliorare la postura??oppure dovrebbero essere altri??è giusta questa fisioterapia per la scoliosi??

Commento di Simone Esposito
Il 10/06/2016 alle 05:15

Ciao mi chiamo Simone ho 13 anni e sono di Napoli.
Nel novembre del 2015 ho scoperto di avere la scoliosi con 2 curve
(Una di 10º e un’altra di 20º)
A settembre vado alle superiori ed io ho tanta paura di mettermi il busto,sono andato da due ortopedici che mi hanno consigliato di indossare un busto 24 ore su 24 per un anno.
Ho paura di non essere considerato e di essere preso in giro da bulli.
AIUTATEMI!!
Una scoliosi di 20º e di 10º è grave?
Potrò mettere il busto non per 24 ore ma per 16 ore o 18 ore??

Commento di Alessandra Negrini
Il 29/06/2016 alle 09:56

Gentile Claudia,
gli esercizi fisioterapici specifici per la cura della scoliosi non si basano su un approccio psicologico e una migliore percezione del proprio corpo, ma sul movimento di autocorrezione (riduzione della scoliosi in modo attivo agendo sui tre piani dello spazio) e sulla sua stabilizzazione. Quindi, ogni esercizio che non è accompagnato da questa correzione diventa un normale esercizio di ginnastica e non è terapeutico.
Detto questo, l’approccio non psicologico, ma cognitivo-comportamentale, è essenziale. Quindi, il fisioterapista non deve intervenire sulla psiche, ma deve arricchire la terapia con informazioni che, migliorando le conoscenze del paziente (“cognitivo”) lo aiutino ad adattare i comportamenti (“comportamentale”), perché non subisca i disturbi che avverte e gestisca al meglio il proprio problema. In questo modo non sarà uno spettatore o un oggetto passivo della terapia, ma il vero protagonista che ne determina l’esito.
Spero di averti chiarito le idee
Alessandra Negrini

Commento di Alessandra Negrini
Il 29/06/2016 alle 09:59

Caro Simone,
il tuo problema non sono i 10° e 20° di oggi, ma come diventerà la tua schiena se non ti curi. Nella terapia della scoliosi si procede per gradi, e si usano strumenti via via più efficaci a seconda dell’entità del problema. Come tua mamma non ti dà un antibiotico solo perchè hai un po’ di mal di gola, quindi non ti fa fare terapie eccessive se non ne hai bisogno, così se hai un mal di pancia che non ti lascia dormire ti porta all’ospedale, nel timore che la causa sia grave. Le curve presenti nella tua schiena oggi sono proprio un allarme da ascoltare, che deve spingerti a prendere provvedimenti per la tua salute. La malattia che hai alla schiena, se non curata, si aggraverà e porterà una serie di conseguenze che potranno renderti tutto più difficile: conseguenze estetiche (ora vorresti lasciare a casa il corsetto per non esser preso in giro, ma in futuro non potrai lasciare a casa la tua schiena perché te ne vergognerai), e funzionali (mal di schiena, fatica a fare sforzi, limitazioni nel lavoro…).
Quindi intraprendi con coraggio la terapia e vedrai che non perderai nessuno dei tuoi veri amici, che ti sosterranno e ti aiuteranno. Se qualcuno invece ti prenderà in giro, lascialo perdere, non merita la tua amicizia e la tua considerazione.
Forza Simone!
Alessandra Negrini

Commento di LUIGI LAMBERTI
Il 10/11/2016 alle 18:51

MIA FIGLIA A 16 ANNI CON UNA SCOLIOSI DI 33 GRADI IL MEDICO MI HA CONSIGLIATO SOLO DELLA GINNASTICA QUALUNQUE ESSA SIA LEI SOFFRE DI MAL DI SCHIENA E L UNICA SOLUZIONE GRAZIE DELLA RISPOSTA

Commento di Martina Poggio
Il 18/11/2016 alle 14:14

Buongiorno Luigi,
È difficile darle dei consigli specifici con così poche indicazioni.
Sarebbe utile fare una visita specialistica per approfondire il motivo del mal di schiena di sua figlia. L’ideale sarebbe che vi seguisse uno specialista della colonna vertebrale.
L’attività fisica sicuramente è fondamentale, soprattutto per una ragazza in crescita. Deve considerare però che non è specifica: ogni sport ha dei vantaggi e degli svantaggi. È difficile che ci siano delle controindicazioni.
Per quanto riguarda la scoliosi molto dipende dalla crescita residua di sua figlia. Generalmente l’obiettivo della terapia è di arrivare a fine crescita sotto i 30°, perché si è visto che sotto questo valore è molto difficile che la curva progredisca ulteriormente anche in età adulta.
E’ un dato importante da sapere (oltre ai gradi e ad una valutazione globale della paziente), perché fino a quando c’è crescita residua, c’è ancora del potenziale rischio residuo che la scoliosi peggiori. La visita specialistica l’aiuterebbe quindi a capire a che punto della crescita si trova e qual è la terapia migliore da seguire.
Cordiali saluti
Martina Poggio

Commento di Luca
Il 26/12/2016 alle 14:46

Salve sono un ragazzo di quasi 19 anni, ho una scoliosi molto lieve a livello medio dorsale da quando ne ho 16 ed entrambi gli ortopedici che mi hanno visitato hanno confermato la lievissima natura della patologia, ho chiesto se potevano misurarla ma non lo hanno ritenuto necessario dicendo che non sarebbe più peggiorata. Visto che su internet c’e’ molta confusione, ho un unica domanda: quante probabilità ci sono che una scoliosi sotto i 20 gradi peggiori in età adulta? Posso ritenermi tranquillo relativamente alla stabilità? Grazie.

Commento di maria
Il 02/01/2017 alle 16:26

Ho 58 anni e da 12 sono malata di sla ma solo da sei anni sono tracheomizzata e su una sedia a rotelle.
Da ragazza ho portato il busto ortopedico per scoliosi, dopo due anni circa stavo bene. Ma con il passare del tempo sono peggiorata soprattutto con l’insorgere della malattia ho preso atteggiamenti sbagliati e riducendosi la massa muscolare non riesco a mantenere la posizione eretta piegandomi a destra o a sinistra o in avanti.
Volevo sapere se posso indossare un busto(Un busto per non peggiorare ulteriormente e che mi aiuti a mantenere la posizione eretta) e se a napoli c’é un centro ISICO e a chi rivolgermi per prenotare una visita.
Cordiali saluti
maria cataldi

Commento di Alessandra Negrini
Il 10/01/2017 alle 12:14

Caro Luca,
le probabilità che una scoliosi inferiore a 20° peggiori in età adulta sono infinitesimali. Quindi puoi stare tranquillo.
In presenza di una scoliosi così lieve, in età adulta si consiglia un controllo da un medico specialista ogni 5 anni circa, per monitorare la situazione.
Ti saluto
Alessandra Negrini

Commento di Marcella
Il 18/01/2017 alle 22:37

Salve sono Marcella ha 22 hanno x caso ho scoperto di avere una scoliosi abbastanza grave di 47 gradi mi hanno detto che l’unica cosa da fare era avere la schiena sempre elastica! Ora ho 32 anni un figlio di 3 anni fatto con parto naturale e da 1anno a questa parte soffro con dolori a livello lombare anche se il mio gibbo è dorsale! Faccio ginnastica posturali 1 volta a settimana e pilates una volta a settimana, ma cmq credo di essere peggiorata tanto, non vorrei arrivare all’operazione che reputo molto delicata. La mia domanda è posso fare di più? E se si cosa?

Commento di Salvatore Minnella
Il 20/01/2017 alle 13:00

Cara Maria,
siamo davvero dispiaciuti di doverle dire che ISICO è un Istituto specializzato nel trattamento delle scoliosi di natura idiopatica (ossia che non hanno una causa nota) o secondarie a deformità vertebrali congenite. Seguiamo anche alcuni casi di scoliosi neurologica soprattutto nei bambini, ma in questi casi è di norma necessario un approccio multidisciplinare molto più complesso che il nostro centro non è attrezzato a fornire. In particolare nella SLA questo è ancora più vero.
Il consiglio che le possiamo dare è dunque quello di cercare più che altro di rivolgersi a centri specializzati che le possano dare una risposta unitaria, inclusi i problemi di sostegno del tronco che lei riferisce.
Sperando di esserle stati comunque d’aiuto le facciamo intanto però un grosso in bocca al lupo per tutto.
Salvatore Minnella

Commento di Salvatore Minnella
Il 26/01/2017 alle 14:13

Cara Marcella,
Può senz’altro fare di più, perché purtroppo ciò che lei riferisce di aver fatto sinora (posturale e pilates) non appartengono alla ‘famiglia’ degli esercizi fisioterapici specifici per la deformità vertebrale.
Pertanto quando e se volesse intraprendere un percorso in tal senso, le converrebbe prima sottoporsi ad una accurata valutazione clinica con uno specialista in patologia vertebrale, per l’impostazione di un adeguato programma riabilitativo.
Intanto le invio un grosso in bocca al lupo per tutto.
Cordialmente
Salvatore Minnella

Commento di Rosalba
Il 29/01/2017 alle 23:51

Salve, sono una ragazza di 26 anni e ho un scoliosi di 20 gradi. Da circa 3 mesi però, dalla radiografia a livello lombare la colonna è migliorata ma a livello dorsale la gabbia toracica dal lato sinistro si é ruotata in avanti con conseguente costola sinistra sporgente. Ho fastidio perché mi sento ruotata e soprattutto la notte in posizione supina sento questo dislivello delle costole. Volevo chiedere informazioni riguardo il busto in stoffa Spinecor, è gia stato prescritto a ragazze della mia età e se ne hanno tratto benefici a livello di postura? Visto che a ormai la crescita ossea è terminata.

Commento di Rossella
Il 31/01/2017 alle 19:08

Salve a tutti, sono qui per raccontarvi una cosa che mi ha lasciata “stupita” sia positivamente che negativamente. Sicuramente la Dottoressa Alessandra Negrini si ricorderà di me… Ho scritto un po’ di mesi fa raccontando la mia storia: sono una ragazza di 19 anni con una scoliosi diagnosticata all’età di 9 anni…nelle ultime radiografie risultava una scoliosi di ben 52° lombari (Anche se non si notava così tanto e senza avere alcun tipo di dolore) e chiedevo alla dottoressa se potevo utilizzare il tapis roulant nonostante la mia situazione…Giusto una settimana fa sono andata a fare la solita visita di routine da un ortopedico davvero molto bravo, tant’è che viene considerato una delle eccellenze dell’Emilia Romagna. Faccio una premessa, io avevo molta paura di andarci perché, conoscendo la mia situazione, avevo paura che mi dicesse che l’unica soluzione sarebbe stato l’intervento, però mi son fatta coraggio, anche perché la realtà deve essere affrontata e non facendo finta che sia soltanto un brutto incubo da cui si ci sveglierà presto! E poi sinceramente avevo voglia di ascoltare un altro parere da una persona molto più esperta e competente! Non avrei mai pensato che la situazione si sarebbe capovolta in meglio! Quando ha visto le mie radiografie ha iniziato a misurare i gradi con quello strumento che somiglia a un righello tracciando delle linee..Adesso non so come si chiama, non sono esperta in materia, ma credo che mi abbiate capito! Ebbene, il risultato? Una scoliosi di 32° sia dorsali che lombari, e non è tutto, perché sono anche migliorata di ben 10° negli ultimi 2/3 anni! Non potete capire la mia felicità! Ha detto che posso svolgere una vita completamente normale, che non c’è bisogno dell’intervento e che posso fare palestra !!
Ecco tutto, ci tenevo a raccontarvi questa cosa perché è molto importante per me. Voi mi siete stati stati di grande aiuto soprattutto psicologicamente…in particolare la Dottoressa Alessandra Negrini! All’inizio vi ho detto che questo episodio mi ha lasciata stupita anche in modo negativo, perché non è ammissibile che in Italia ci siano degli incompetenti che non riescono a fare bene il loro lavoro mettendo a rischio (soprattutto dal punto di vista psicologico) la salute della gente! Ricordo infine che i gradi mi sono stati misurati inizialmente da delle persone(non so se siano dottori o meno) che lavorano all’interno del centro in cui ho fatto le radiografie. Io, sinceramente, mi fido più di un professionista, come voi di Isico naturalmente, che di 4 cialtroni che giocano sulla salute della gente!! Voi cosa ne pensate?? Grazie davvero di tutto siete davvero unici! Sto pensando di prenotare un’altra visita da voi, così da avere un ulteriore conferma su quanto mi è stato detto dal dottore! Devo dire che da una settimana a questa parte ho ricominciato a vivere perché mi sono tolta un peso!!! Scusate se mi sono dilungata troppo…Ma dovevo dirlo! Buona serata!!

Commento di Claudia
Il 01/02/2017 alle 19:01

Salve a tutti,
sono una ragazza di 27 anni e ho scoperto di avere la scoliosi all’età di 12 anni. Inizialmente è stato diagnosticato un angolo di Cobb di circa 25 gradi, poi sceso a circa 20 dopo due anni di ginnastica correttiva. Negli anni successivi ammetto di aver un po’ trascurato la cura della mia scoliosi, ed oggi mi rimprovero che se avessi ascoltato maggiormente quello che mi dicevamo i miei genitori sarei potuta migliorare di più.
Oggi mi sento in dovere di fare qualcosa in più per la mia scoliosi, ma diversi dottori mi hanno detto che “è tardi”, che a questa età non si può più migliorare perché la crescita ossea è terminata.
E’ davvero così? A 27 anni è assurdo pensare che ci sia ancora del lavoro da fare? E con questo non intendo solo auspicare che non peggiori, bensì che io possa ancora recuperare in termini di angolo.
Spero tanto in una Vostra risposta.
Grazie in anticipo!

Commento di Rossella
Il 02/02/2017 alle 08:29

Mi sono dimenticata di aggiungere una cosa…lo squat fatto a corpo libero senza alcun peso…può dar fastidio alla mia schiena? Ricordo che la mia scoliosi è di 32°

Commento di valentina
Il 02/02/2017 alle 11:57

Gentile prof. Negrini mi chiamo Valentina e ho 12 anni da circa 2 combatto con una brutta scoliosi ma credo di essere sulla buona strada quello che volevo sapere caro professore e se ce un nesso tra scoliosi e macchie sulla pelle .quando vado al mare più che abbronzatura si creano delle striature mi chiedevo se poteva darmi delle delucidazioni a riguardo grazie mille.

Commento di Paola
Il 05/02/2017 alle 12:33

Salve, sono una ragazza di 22 anni con un scoliosi che io considero “brutta” ma non so con precisione i gradi. Ho fatto qualche giorni fa una radiografia di cui ho paura di vedere i risultati e ho prenotato una visita in un vostro studio per febbraio. Ho paura di cosa succederà con la visita e temo di ricevere troppe brutte notizie.. Vorrei sapere: gli esercizi che voi insegnate sono davvero efficaci? So che non conoscete la mia situzione clinica ma in generale vorrei sapere se ci sono possibilità che riesca quantomeno a rendere stabile la mia curva, e magari a migliorarla.
Vi ringrazio

Commento di Alessandra Negrini
Il 17/02/2017 alle 15:00

Cara Rosalba,
alla tua età è impossibile ottenere miglioramenti significativi delle deformità provocate dalla scoliosi, tanto meno con il corsetto Spinecor. Nel tuo caso però, immagino si tratti di lieve asimmetrie, che ti daranno tanto più fastidio quanto più le osserverai e ti concentrerai per percepirle. Accettale e convivi con questi inestetismi, non credere a chi ti promette di ridurli, prova a dimenticarli e consolati nella certezza che le asimmetrie provocate da scoliosi lievi come la tua sono spesso presenti anche in persone che non hanno scoliosi, tanto che anche un medico, dopo una visita accurata, può essere certo che siano provocate dalla scoliosi solo con una radiografia.
Ti saluto
Alessandra Negrini

Commento di Giorgio
Il 20/02/2017 alle 18:48

Salve, qualche mese fa mi è stata diagnosticata la perdita della lordosi cervicale così ho iniziato ad essere attento (o forse un po’ paranoico) ad una serie di cose. Ho notato di avere una postura con le spalle chiuse in avanti e quando raddrizzo le spalle la scapola è più sporgente della destra. Quello che più mi preoccupa è il fatto che mentre col braccio sinistro riesco a toccare la scapola sinistra, col destro non ci riesco, in quanto se lo porto dietro la schiena e vado su per toccare la scapola la spalla destra “tira” e la mano non arriva in alto quanto la sinistra. Può essere scoliosi?

Commento di Maddalena
Il 05/03/2017 alle 20:18

Buonasera vi contatto per conto di mia Madre che ha una scoliosi con doppio gibbo, oltre i 30°.
Lei vive a Ischia (Na) invece io per lavoro sono dovuta andar via, e non riesco più a seguirla come in passato, la portavo a fare piscina etc.
ma vorrei organizzare una visita specialistica per un nuovo busto, e soprattutto ricevere ulteriori informazioni che possano alleviare le sofferenze causate dal suo stato fisico.
Vi ringrazio per l’attenzione spero di ricevere presto informazioni a riguardo
Saluti Milena

Commento di Silvia
Il 07/03/2017 alle 14:40

Salve, vorrei dei consigli su come agire in relazione alla situazione di mia madre. 57 anni, scoliosi, degenerazione dei dischi intervertebrali, stenosi del canale lombare e in parte di quello cervicale. Sta svolgendo da anni terapia farmacologica, esclusivamente sintomatica purtroppo. E’ seguita da una struttura che si occupano di terapia del dolore. abbiamo girato diversi ortopedici ma nessuno sembra saperci aiutare. e’ molto dolorante ma nonostante questo continua ad andare a lavoro tutti i giorni imbottendosi di morfina. c’è qualche specialista che mi legge che potrebbe visitarla in maniera utile o darmi un consiglio? ringrazio anticipatamente chi vorrà rispondere al mio appello

Commento di Fabio Zaina
Il 09/03/2017 alle 09:51

Gent.ma Silvia,
è veramente impossibile darle una risposta in questo blog. Solo una visita accurata e la presa visione degli esami e delle terapie fatte possono permetter di fare una dignosi e una prescrizione adeguate.
In bocca al lupo
Fabio Zaina

Commento di Lino
Il 09/03/2017 alle 23:43

Silvia,qui non si possono fare nomi di specialisti, lascia il tuo indirizzo, cosi qualcuno potrà risponderti.

Commento di Alessandra Negrini
Il 03/04/2017 alle 11:16

Gentile Giorgio,
la perdita della lordosi cervicale è frequente e i dati della ricerca confermano che è presente anche tra le persone che non soffrono di dolori cervicali. Talvolta si accompagna alla tendenza a tenere il capo spinto in avanti (atteggiamento tipico che si assume alla scrivania o al computer), e sarebbe sufficiente sostenerlo più eretto per ricreare la lordosi cervicale.
Le asimmetrie sono frequenti anche in chi non è affetto da scoliosi. Alcune di queste asimmetrie dipendono dall’uso che facciamo del nostro corpo nella quotidianità: provi ad esempio a far toccare le mani dietro la schiena tra le scapole, portandone una dall’alto e l’altra dal basso, come si fa solitamente per lavarsi. Quasi tutti hanno una buona mobilità quando passano dall’alto con il braccio destro e dal basso con il sinistro, e non viceversa, perché quando si lavano spontaneamente fanno così.
Se ha il dubbio di avere la scoliosi, ne parli con il suo medico curante, che se confermerà questa ipotesi valuterà l’opportunità di farle fare una visita ortopedica o fisiatrica, o una radiografia. Tenga presente che in età adulta le scoliosi lievi non provocano problemi.
La saluto
Alessandra Negrini

Commento di GRAZIA NICODEMI
Il 07/04/2017 alle 14:01

Gentilissimi, ho letto molto attentamente tutti i commenti e risposte di questo blog..e sicuramente ogni caso è a sè ed ha oggettivamente delle risposte mirate al problema..ma io vorrei fare una domanda …io ho ormai 54 anni..sono stata informata..seguita da moltissimi medici specialisti ortopedici e neurologi, ho fatto visite e ricoveri studio all ospedale — per capire se la scoliosi che mi accompagna ormai dall età di 18 anni sia stabile o progressiva..in quanto dalle radiografie varie non sembra molto peggiorata,poichè ho sempre cercato di fare il mio possibile…ma da qualche anno, con la menopausa evidentemente, mi è aumentato “il gibbo” e tantissimo il dolore..e non cè antidolorifero o terapia del dolore che tenga..in più non posso abusare troppo dei farmaci in quanto facendo già terapia x ipertensione mi andrebbe a peggiorare la situazione.Allora chiedo, nonostante terapie ,ginnastica specifica, nuoto e altro ancora che potesse potenziare la muscolatura che sorregge la schiena..osteopatia..fisioterapia..non miglioro anzi il dolore persiste e aumenta giorno per giorno; ho letto di questo centro ISICO e sicuramente potrei decidere di fare una visita..ma la mia domanda è perchè mi sconsigliano la chirurgia poichè troppo invasiva..sarei disposta anche ad affrontare un tale sacrificio se poi il risultato finale sarebbe ..almeno di alleviare quel dolore continuo che sento ..e la fatica nell applicarmi ogni giorno nel tentativo di fare sparire un pochino quel dolore ,quel disagio….( e quella vocina che , da quando ero ventenne mi continua a perseguitare dicendomi..dai Grazia,stai dritta ,respira, fai gli esercizi,coraggio..non mollare che poi si attenua …di certo ho fatto il possibile anche se spero di trovare sempre una soluzione che..non dico..mi faccia tornare giovane senza dolori..ma almeno mi aiuti a migliorare un pochino la qualita di vita: allora mi chiedo se decidessi per la chirurgia almeno avrei questo…una qualità di vita un pochino migliore di questa? grazie infinite davvero se mi risponderete.

Commento di Mariella
Il 15/04/2017 alle 23:55

Salve, ho 69 anni e la scoliosi da quando ne avevo 8
Ho portato il busto per 8 anni, fatto per molti anni ginnastica correttiva e un po di nuoto
Purtroppo nel tempo la curva è peggiorata, ho una doppia s con rotazione dei corpi vertebrali anche se esteticamente non risulto asimmetrica
Ho perso diversi centimetri in altezza e i miei organi sono compressi
Il mio problema non è il dolore perché fortunatamente non ne ho mai sofferto molto, ma ho una diminuzione della capacità respiratoria normalmente non ho problemi, ma nel camminare ho difficoltà nella respirazione mi sembra che il diaframma sia bloccato
Può dipendere dalla scoliosi? Spesso mi devo fermare per riprendere fiato, sono preoccupata perché non mi sento più libera di muovermi cosa posso fare? È possibile che questa sia la causa? Che fare?
Grazie per una risposta,vorrei venire da voi per farmi studiare, forse ci potrebbe essere un soluzione?

Commento di Francesca Di Felice
Il 18/04/2017 alle 15:19

Cara Mariella,
per rispondere ai tuoi quesiti sarebbe fondamentale valutarti clinicamente e definire l’entità delle curve scoliotiche e l’entità del loro peggioramento negli anni. Solo curve davvero grandi, superiori agli 80-100°, danno compromissioni respiratorie di cui si ha realmente percezione. Potrebbe essere utile nel tuo caso effettuare una valutazione sia con uno specialista della colonna vertebrale, sia con uno pneumologo che definirebbe l’eventuale quadro di coinvolgimento respiratorio. In generale, la difficoltà respiratoria che descrivi può essere influenzata anche da un possibile decondizionamento fisico, cioè da una netta riduzione dell’attività fisica negli anni (ovviamente non so se questo sia il tuo caso).
Comunque, prima di poter dire quali siano le soluzioni a tua disposizione, è fondamentale delineare le caratteristiche del problema.
Un caro saluto,
Francesca Di Felice

Commento di mariella
Il 21/04/2017 alle 19:11

Grazie per la risposta gentile Francesca,

il 4 maggio farò una RM della colonna poi vorrei venire alla ISICO per una visita e una valutazione della mia situazione
A chi mi posso rivolgere nella sruttura per la scoliosi nell adulto? E dove è preferibile riguardo alla specializzazione? Vigevano..Parma.. oppure?……
Grazie.
Aspetto una risposta per prendere contatto
un caro saluto
Mariella

Commento di Alessandra Garofano
Il 22/04/2017 alle 13:19

Sono una ragazza di 34 anni con una rotoscoliosi dorso-lombare di 36 gradi..non ho mai avuto grandi problemi fino allo scorso anno quando sono iniziate le vertigini e poi dolori muscolari diffusi…ho fatto tutti i controlli del caso ma con esito negativo…gli esperti del mestiere imputano la mia colonna come la responsabile nel senso che i miei muscoli che provano a compensare la curva, iniziano a cedere ed io ho dolore..faccio una vita molto sedentaria probabilmente dovrei muovermi un po’..qualche consiglio???

Commento di Barbara
Il 22/04/2017 alle 13:49

buonasera a tutti! Mia figlia, quasi 16enne, ha portato il corsetto per due anni e mezzo, tolto definitivamente a dicembre 2015. La scoliosi è migliorata ma non sparita. Il problema attuale che mi assilla sono i continui dolori alla schiena, sotto la scapola destra e sul fianco sinistro (praticamente dove il corsetto spingeva). L’ho portata dal dottore che l’aveva in cura, da massaggiatori, da un altro ortopedico. Tutti mi dicono che ha delle contratture muscolari causate probabilmente dall’aver portato il corsetto. Cmq sia sto cercando dappertutto per poterla fare stare meglio ma non trovo niente di risolutivo; con i massaggi sta bene al momento poi ricomincia…a volte la trovo in lacrime.
Qualcuno che qui mi legge ha o ha avuto lo stesso problema? Possibile che debba stare tutta la vita con questi dolori?….
grazie a chi mi vorrà rispondere

Commento di rosaria
Il 03/05/2017 alle 17:45

buona sera, io sono affetta da una scoliosi abbastanza grave,ho 58 anni e sono stata trattata in eta adolescenziale con corsetto gessato e ortopedico fino al compimento del 18° anno.Oggi pero’ ho avuto un peggioramento notevole, sono aumentata di peso e soffro di dolori invalidanti,vorrei una vostra consulenza specialistica per cercare di migliorare la mia qualita’ di vita. Vi ringrazio per l’attenzione

Commento di Alessandra Negrini
Il 05/05/2017 alle 15:41

Gentile Grazia,
è possibile che dopo l’intervento chirurgico la qualità della sua vita migliori, ma nè noi nè il chirurgo nè altri specialisti possono garantirglielo. L’intervento per la scoliosi comporta una serie di rischi per cui in età adulta ha senso considerarlo quando i dolori, le limitazioni nella vita quotidiana e il peggioramento progressivo della condizione sono tali che spingono a cercare una soluzione. Per aiutarla a fare la sua scelta è essenziale una visita da un chirurgo vertebrale, che chiarisca i suoi dubbi esprimendo il proprio parere.
La saluto
Alessandra Negrini

Commento di Graziella tosini
Il 13/06/2017 alle 17:45

A mio marito.di anni 68 è stata diagnostica una scoliosi struttura convessa importanti segni di discopatia segni di flogosi discosomatica nonostante manipolazione esercizio fisico non lavori pesanti è sempre a rischio contrattura lombale MOLTO dolorosa vorremo indicazioni su come poter risolvere questa.situazione grazie

Commento di Vittoria
Il 14/06/2017 alle 00:00

Mi chiamo Vittoria e ho 20 anni con una scoliosi di 33 gradi. Ho iniziato ad andare in palestra da ormai 3 mesi per migliorare la mia muscolatura e devo dire che i risultati si vedono, ho migliorato la mia postura e soprattutto ho rinforzato i muscoli paravertebrali. L’unico problema sono gli addominali che a sinistra sono più definiti e a destra si vedono poco e niente, sicuramente il problema è legato alla scoliosi ma non c’è niente che io possa fare?? E poi un’altra domanda, se io volessi ancora tenere il corsetto (ce l’ho da 10 anni) sarebbe un danno o un beneficio per la mia schiena?

Commento di ivan
Il 16/06/2017 alle 16:19

Salve,
Soffro di scoliosi dall adolescenza, poi entrata in silenzio stampa e si rifatta viva negli ultimi dieci anni. Prima dolori occasionali, qualche blocco, poi ora da un anno circa, dopo aver avuto un piccolo contraccolpo in bicicletta avendo pedalato con il freno bloccato, una specie di stiramento, ho dolore cronico e diverso da prima. Mi pare piu di tipo nevralgico ma è una sesazione. Ho fatto Risonanza Magnetica, fisioterapia, chiropratica, ozonoterapia, antinfiammatori. Ho provato gli oppiacei ma li odio. Sto cercando di resistere ma se per l autunno non migliora ho deciso di operarmi. Ho varie protusioni, alcune incidenti sul sacco durale, un dolore probabilmente discogenico dovuto forse al contraccolpo ancora nn riassorbito, altre protursioni, un nodulo di schmorl, una instabilita vertebrale scivolamento di una vertebra sull altra. MI è stato proposta la radiofrequenza delle faccette e inoltre intervento miniinvasivo di stabilizzazione. VOrrei tentarle prima tutte. Ho tentato piu volte di prendere appuntamenti con voi, ma mi trovo sempre a disdirli perche il dolore non mi permette il viaggio da Trieste al Veneto o alla sede piu vicina. Vorrei provare lo spinecor. E? possibile trovare una soluzione senza spostarmi? non avete referenti qui o in slovenia? Deve esser fatto su misura o lo si puo provare? Che costi ha? L altro mio dubbio, come potrebbe il vostro centro seguirmi a distanza? se si tratta prevalentemente di fisioterapia ed esercizi? Mi scuso per le tante domande. La mia proposta sarebbe una video visita, so che alcuni centri la fanno, ne ho fatta ua e mi son trovato molto bene, è possibile farla con voi? grazie mille

Commento di Alessandra Negrini
Il 19/06/2017 alle 09:38

Gentile Graziella,
la scoliosi è molto frequente nelle persone che hanno superato i 60 anni, perché succede che i fenomeni degenerativi normalmente presenti con il passare degli anni (l’artrosi, le discopatie…) provochino delle curve o aggravino quelle già esistenti.
La terapia deve essere definita in base alla situazione generale di suo marito: oltre ai dati delle radiografie occorre una visita medica accurata e la raccolta dei dati “anamnestici”, vale a dire la storia del suo dolore, come si presenta e si modifica nella quotidianità.
Affidatevi a un medico fisiatra o ortopedico specializzato nella cura delle patologie della colonna vertebrale, che saprà guidarvi per migliorare la situazione e riuscire a gestirla, in modo che non interferisca con la qualità della vita.
La saluto
Alessandra Negrini

Commento di Sara
Il 19/06/2017 alle 21:30

Ciao a tutti…..sono Sara ho 15 anni e questa settimana comincio con la terapia con un corsetto. Mi piacerebbe molto conoscere altri ragazzi con questo “problema”..scusate se faccio errori ..sono di madrelingua tedesca ….forse c’é qualcuno in questo blog che è della mia zona Alto Adige…..vi saluto intanto …..Sara

Commento di Marco
Il 01/07/2017 alle 10:16

Cari dottori di Isico, per nostra figlia di 14 anni è arrivata da poco la diagnosi di scoliosi, una curva a livello lombare di 21° e un’altra di 24°a livello toracico, menarca da circa un mese e fattore risser 4. Il medico le ha consigliato fisioterapia e un corsetto rigido (Cheneau) da portare a tempo pieno (22-23 ore), cosa che lei sembrava aver preso abbastanza bene, ma che con il passare dei giorni le sta causando un grande disagio. Ogni motivo è buono per scatenare in lei tanta rabbia, accusandoci di volere noi una terapia che non le serve. Siamo al limite della disperazione e non sappiamo cosa fare. Mi rivolgo a voi per avere un parere, se continuare per questa strada anche se lei si oppone, o se forse ci sarebbe un’alternativa. Vi ringrazio tanto per la risposta.

Commento di Mariella
Il 03/07/2017 alle 21:29

Salve ho 47anni e a 32 dopo la seconda gravidanza ho scoperto di avere una scoliosi lombare quando ho dolore vado a fare delle manipolazioni dell’osteopata lui sostiene che per me oramai c’è poco da fare di usare un corsetto ma ultimamente sto soffrendo di forti dolori lombari e dato che lavoro molte ore in piedi come posso fare per migliorare la mia situazione grazie…

Commento di Salvatore Minnella
Il 07/07/2017 alle 12:44

Caro Marco,
dare delle risposte di questo tipo senza una valutazione approfondita durante una visita non è nè possibile nè tanto meno corretto. Il suggerimento che possiamo darvi, se avete dei dubbi sulla terapia intrapresa è di chiedere al Collega Specialista, che segue sua figlia. Nel caso in cui i chiarimenti non siano sufficienti a proseguire con convinzione allora avete tutto il diritto di sentire magari un altro parere specialistico.
Sperando di esservi stato d’aiuto, vi invio un grosso in bocca al lupo.
Salvatore Minnella

Commento di Fabio Zaina
Il 07/07/2017 alle 13:14

Gent.ma Mariella,
non è vero che in un adulto con la scoliosi si possa fare poco. Ma bisogna essere chiari, l’obiettivo è migliorare la qualità di vita e ridurre i dolori, non certo quello di far regredire la scoliosi.
Da osteopata oltre che medico le posso dire che le manipolazioni devono essere limitate al massimo in chi soffre di scoliosi, perché c’è il rischio di favorire il peggioramento nonostante un transitorio beneficio sui sintomi.
In generale, il suo quadro sembra poter beneficiare molto da un programma personalizzato di esercizi: dovendo stare a lungo in piedi è fondamentale migliorare le capacità attive di sostegno per poter stare meglio e avere maggiore autonomia.
A parte il discorso dei sintomi, non bisogna dimenticare l’importanza della prevenzione o almeno della riduzione del peggioramento quando questo si verifica. Facendo le cose giuste è infatti possibile rallentare o anche arrestare il peggioramento delle scoliosi importanti durante la vita adulta. Ma la terapia deve essere mirata e appropriata, e richiede quindi una preparazione specifica degli operatori.
Ovviamente, queste ipotesi devono essere verificate in una visita specialistica.
In bocca al lupo
Fabio Zaina

Commento di ANNA VANNI
Il 22/07/2017 alle 14:51

Sono Anna di Rimini all’età di 18/anni vengo operata al — primi interventi di scoliosi mi fecero l’innesto togliendolo dalla tibia.Un calvario che durò per ben due anni portando una intera corazza di gesso (minerva) Non sono più giovanissima ho 66/anni sono passati quasi mezzo secolo mi ritrovo ad avere un notevole peggioramento alla schiena con forti dolori faccio fatica a stare in piedi anche a camminare.Alcuni ortopedici di Rimini mi hanno consigliata di rioperarmi in neurochirurgia.Su una schiena operata si parla di intervento molto molto grosso e complicato.Mi chiedo alla mia età devo subire un grosso rischio!!! Non c’è altro rimedio che possa avere stare un po’ meglio e che i dolori alla schiena mi passino non pretendo di guarirmi ma di stare leggermento meglio SI.ANNA VANNI DI RIMINI

Commento di Alessandra Negrini
Il 26/07/2017 alle 13:47

Gentile Anna,
è davvero difficile darle un parere senza avere tutti gli elementi per capire se per lei ci siano alternative valide alla chirurgia, che possano ridurre i dolori e migliorare la qualità della vita.
Per essere efficace, il trattamento dovrebbe comprendere un intervento specifico sul dolore, esercizi per migliorare la capacità di sostegno della colonna e un approccio cognitivo-comportamentale, cioè la guida di un fisioterapista esperto che le dia tutte le informazioni e i consigli utili per riuscire a “gestire” sempre meglio il suo problema.
La scelta della chirurgia non è mai imposta. Deve mettere sul piatto della bilancia da una parte le sue condizioni, dall’altra i rischi e i possibili vantaggi dell’intervento chirurgico, e facendosi guidare da un medico esperto di sua fiducia decidere in che direzione muoversi.
La saluto
Alessandra Negrini

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