La storia di Melissa
Ci capita spesso che giovani pazienti, anche esterni alla nostra struttura, condividano con noi la loro esperienza in corsetto. Come Melissa. Ci ha scritto e le abbiamo chiesto il permesso di pubblicare sul nostro blog la sua storia. Eccola.
Sono Melissa e ho 15 anni. Sono sempre stata una ragazzina piuttosto sola, e preferisco camera mia a molte cose. Con gli anni la mia vita è migliorata, ho trovato degli amici, e una cosa che mi porto dietro dalle medie è proprio il busto, un corsetto Cheneau.
Fin dalle elementari praticavo nuoto appunto per la schiena, la pediatra diceva che stavo benissimo…poi una visita dal fisiatra…e boom!
Ho avuto una crescita molto rapida, ora sono 1.71, con una curva di 30 gradi, peggiorata negli anni. Feci inizialmente ginnastica correttiva quattro giorni in struttura e a casa per due anni, ma non servì a niente.
E arrivò il corsetto.
Ero una ragazza già considerata sfigata, con interessi nerd, occhiali e apparecchio: mi crolló il mondo addosso. Non potevo essere peggio.
Fino alla terza media ho ignorato il corsetto, che mi portava solo pianti e litigi con i miei genitori.
Poi decisi di portarlo, e fare regolarmente la ginnastica correttiva…negli ultimi due anni sono migliorata, sono vicino ai 20, ma sono sempre altalenante. Non sono mai costante nel metterlo, e mi dispiace, ma proprio non riesco ad abituarmici, e averlo mi fa pensare ai giorni più brutti della mia vita, quindi ancora peggio. Ora sto meglio: ho imparato ad accettarmi per come sono. Vi scrivo con il mio corsetto addosso, a letto, perché leggere le testimonianze di altre ragazze e ragazzi come me mi dà forza.
Un abbraccio a tutti quelli che si sentono male con se stessi.
Tutto passa. Promesso. ❤️
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