Il blog di Isico dedicato alla scoliosi
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Wait and see

19 aprile, 2008 (12:46) Di: Michele Romano

Approfitto del post di una mamma preoccupata per l’evoluzione di una scoliosi della giovanissima figlia e che non riesce a comprendere l’atteggiamento attendista del medico che l’ha in trattamento, per puntualizzare un aspetto a volte non reso chiaro a sufficienza.

Monitorare solo il possibile aggravamento delle curve scoliotiche è una delle alternative di comportamento terapeutico che in realtà, in alcuni paesi, come gli Stati Uniti, rappresenta la prassi più seguita. E’ il mezzo che consente di concentrare gli sforzi (soprattutto quelli economici) solo per il trattamento dei casi dove si assiste all’evoluzione importante delle curve. Questo modo di agire, se da una parte evita un trattamento lungo e costoso in tutti quei casi in cui la scoliosi non sarebbe andata avanti, ha l’enorme svantaggio di arrivare, spesso, troppo tardi per un trattamento incruento e costringe i pazienti a una soluzione chirurgica.

Anche il nostro modo di agire prevede il “wait and see”, cioè “l’aspetta e guarda” ma viene applicato nei casi in cui la situazione del paziente (età, grado di maturazione ossea, entità della curva) consente un ragionevole margine di controllo per poter intervenire appena le cose prendono una piega negativa imprevista.

E’ palese che non conoscendo bene tutti gli elementi del caso in questione non è corretto dare giudizi sulle scelte ma (e parlo solo da genitore), se le strada intrapresa dal medico che segue mia figlia mi lascia con un grosso dubbio, credo che cercherei di trovare il conforto anche di un altro professionista esperto.

Commenti

Commento di anna maria
Il 15/10/2008 alle 14:52

Salve,
sono di nuovo qui a scrivere.
Sono passati un po’ di mesi dalla conferma che quell’ondina che vedevo praticamente dalla nascita di mia figlia era una scoliosi!
Ho atteso a dirlo ad alta voce e come già ho scritto la lastra prima e l’ortopedico dopo mi hanno dato conferma di ciò che in cuor mio già sapevo.
Ora la fase del “wait and see” sta per concludersi visto che a fine novembre ci sarà il controllo.
Nel frattempo il mio cucciolo ha messo gli occhialini per un lievissimo strabismo. Viene trattata da un’osteopata. Fra qualche giorno inizierà un corso di nuoto (ama l’acqua e quindi mi sembra in ogni caso un’attività positiva).
Ma il motivo per cui scrivo è che ora vedo la scapola di mia figlia!
Aggiungo che mia figlia cresce velocemente, nelle statistiche, pur avendo 5 anni e 2 mesi, è alta per 7 anni.
Anche l’osteopata, che non la vedeva da luglio, me l’ha confermato, la curva sembra migliorata.
Ovviamente aspetto la conferma dell’ortopedico…
Ma la mia domanda è questa – sempre che la curva sia effettivamente diminuita! -: può una scoliosi fare “avanti-indietro”? ovvero può migliorare-peggiorare a suo piacimento? oppure comunque ha un decorso univoco?

Grazie, tutto sommato, dell’ascolto e della possibilità di confronto.
Anna Maria

Commento di alessandro
Il 17/10/2008 alle 18:56

salve,
sono il papà di un bambino di 3 anni, dal mese di agosto abbiamo scoperto con radiografia di una scoliosi idiopatica infantile di 40°. Dopo alcune visite specialistiche a Milano, Trieste e Verona con pareri di indossare corsetto monovalva e 5/6 interventi chirurgici nell’arco di 7/8 anni abbiamo deciso di affidarci all’estero alla clinica del dottor —— vicino a Francoforte dove il loro obbiettivo è di curarlo senza intervento. Se devo essere sincero la differenza tra i nostri medici e i tedeschi è notevole, sia sotto l’aspetto professionale che umano. Ora porta il corpetto 20 ore al giorno e a fine novembre abbiamo la prima visita di controllo.

Commento di luca
Il 19/10/2008 alle 20:40

caro alessandro anch’io ho un bimbo di 2 anni e mezzo con il tuo stesso problema. siamo stati anche noi a milano dove ci hanno indicato di andare a genova. arrivati lì ci hanno detto che ha una scoliosi di 45 gradi, che deve portare un corsetto 23 ore al dì e per l’intervento hanno detto che se si riesce a tenere la situazione sotto controllo avverrà il più tardi possibile. se vuoi sapere di più scrivimi. Luca

Commento di anna maria
Il 25/10/2008 alle 18:35

quando leggo di bimbi così piccini mi viene solo tanta voglia di vederli ridere!
Mia figlia ha iniziato ora il corso di nuoto e aspetto con ansia il controllo.

Un saluto affettuoso!

Commento di Stefano Negrini
Il 30/10/2008 alle 18:35

Egregio signore,
verrebbe da rispondere che fortunatamente in Italia non siamo più nel terzo mondo e che in sanità si può trovare tranquillamente tutto quanto disponibile all’estero (con l’eccezione, almeno si spera, di quanto sarebbe bene non trovare più da alcuna parte al mondo). Non sempre è così in tutti i settori, ma lo è certamente nel campo della scoliosi. I chirurghi italiani sono quanto meno al livello di quelli stranieri. Gli esperti del trattamento conservativo altrettanto.

Il Dott. Weiss è tra i fondatori, insieme al sottoscritto e ad un gruppo di colleghi stranieri di tutto il mondo, di SOSORT, la Società internazionale che si pone l’obiettivo di promuovere e migliorare il
trattamento non chirurgico della scoliosi (http://www.sosort.org). Le sue tecniche sono efficaci, ma esistono tecniche in Italia almeno altrettanto efficaci.

Proprio ieri ho tolto ad una bambina di 5 anni e mezzo il corsetto che le avevo prescritto a 18 mesi, quando in 3 mesi la sua curva era peggiorata da 27° a 40°. In quattro mesi l’avevamo riportata a 18°, quindi 16°, quindi 10° e ieri, al controllo con radiografia senza corsetto da due giorni, era stabile a 11° e quindi l’abbiamo tolto. Sia io che i genitori sappiamo che non è finita qui, sappiamo che potrebbe ripeggiorare adesso o in pubertà, che probabilmente dovremo ripartire con il corsetto. Ma le era stato prescritto l’intervento in due posti, in un altro il gesso, ma con il corsetto abbiamo controllato benissimo la situazione.

Potrei dirle di un altro caso con un bambino più piccolo in cui non abbiamo ottenuto nulla e che è stato operato, e di decine di altri che invece hanno ottenuto, con curve più gravi o meno gravi. Potrei dirle di bambini che stiamo ora trattando con lo SpineCor per ridurre l’invasività. Potrei dirle di lotte vinte (moltissime) ma anche alcune perse (per fortuna una minoranza: non ci sono abituato e ci resto troppo male: avrei finito per cambiare mestiere…).

Detto questo, tenga presente che condivido la sua idea che ci sia una differenza dal punto di vista umano tra le diverse persone, ma questo di sicuro non si basa sulla nazionalità … (chissà perchè poi il mio pregiudizio era in questo caso in direzione esattamente opposta tra i tedeschi – più duri – e noi italiani…).

Tanti cari auguri per suo figlio e per lei in questa vostra avventura oltralpe.

Commento di alessandro
Il 31/10/2008 alle 20:07

Gentile Dottor Negrini,
la ringrazio per la sua gentile risposta che ho molto apprezzato anche per la sua franchezza. Sono d’accordo che i chirurghi italiani possono essere (quando vogliono) all’ altezza di quelli stranieri. Tanto è vero che i suoi colleghi “tedeschi” mi hanno consigliato proprio il suo studio e il suo staff. (Sicuramente mi farò vivo per un appuntamento)..
Ho deciso di affidarmi all’estero perchè in Italia ho avuto esperienze negative e sinceramente quando un genitore deve decidere su cosa fare , come fare o dove andare è proprio come camminare al buio…
All’estero ho trovato l’assistenza e l’aiuto per decidere nonchè la professionalità e l’organizzazione che qui da noi, purtroppo, non ho assolutamente trovato.
Ho scoperto il suo sito da poco e anche il suo blog che credo sia veramente un mezzo estremamente valido ed importante per i genitori. Ho letto di una Signora che con il suo blog si sente meno sola. Non poteva scrivere cosa più esatta.
Grazie ancora per la Vostra disponibilità

Commento di alessandro
Il 28/11/2008 alle 15:17

Ciao,
ho appena fatto la visita di controllo di mio figlio (3anni e dopo solo 2 mesi di corsetto Cheneau RSC il grado di curvatura è passato da 40 a 16 gradi con 20 ore al giorno. Non mi aspettavo un miglioramento cosi notevole in cosi poco tempo. Credo che sarà ancora lunga e difficile, ma però è un buon inizio!

Commento di anna maria
Il 06/12/2008 alle 07:51

Eccomi qua. Il controllo di mia figlia è avvenuto. Il wait and see è stato semplice! La scoliosi è, dopo otto mesi, rimasta immobile. Si confermano i 25°, un’impercettibile diminuzione del gibbo.
Il dottore ha voluto vedere anche le radiografie che io feci a 16 anni e dice che lasciano sperare bene per l’evoluzione futura di mia figlia.
La sensazione che ho è quella di un terno al lotto. Ma assolutamente non per mancanza di fiducia nel dottore, proprio perché rispetto alla scoliosi mi sembra altamente improbabile che qualcuno azzardi previsioni!
Il prossimo controllo è previsto fra sei mesi, accompagnato da una nuova radiografia.
Ed io sono di nuovo qui a pensare se c’è altro che io possa fare…

Commento di anna
Il 03/09/2010 alle 14:15

Ciao sono Anna, ho portato mia figlia al controllo x scoliosi. La mia ragazza porta il corsetto 24 ore al dì. Sono felicissima da 24 ore è scesa a 14. Grazie dott. —.

Commento di Marino
Il 20/09/2012 alle 22:06

Salve, mi chiamo Marino e vorrei porre un quesito circa la situazione clinica di mio figlio di 13 anni che si ritrova con una scoliosi di circa 23°. In un primo momento abbiamo adottato anche noi la “strategia” del wait and see (mi permetto di copiare la terminologia sopra adottata…). Questa estate però, in virtù di un velocissimo processo di crescita che ha portato il ragazzo a raggiungere un’altezza di 1,71 m e un aspetto a dir poco adolescenziale, abbiamo notato che la “leggera” scapola alata che prima si notava solo con un esame accurato, ora sembrava molto più evidente. Detto fatto, prenotiamo una visita presso uno studio di una esperta di scoliosi dell’eta evolutiva e, successivamente (stasera), sentiamo anche il parere di un ortopedico che lavora presso l’Ospedale ove presta servizio mia moglie. Risultato: la prima non ci dà particolari indicazioni “ferme”; ribadisce che la scoliosi è “seria” e che, secondo lei, sarebbe OPPORTUNO una buona rieducazione muscolare tramite esercizi costanti nonchè adottare un corsetto “EVENTUALE” (lascia a noi la scelta…mah!) per circa 15 ore al dì, che potrebbe di certo aiutare a non peggiorare la situazione. Altresì vi evidenzia come la crescita di nostro figlio sia già al giro di boa e che, quindi, non vi sarebbero margini per un drammatico peggioramento della situazione. L’ortopedico, invece, cito testualmente, diagnostica “Lieve ipometria dx. Sopraelevazione della spalla dx. Taglia simmetrica. Gibbo dorsale dx di 12mm. Si consiglia corsetto Lyonese 18h al giorno e kinesiterapia 2 volte/settimana.”. Ipotizza, tra l’altro, una scoliosi di tipo “neurologica” e non posturale e qui rimaniamo un attimo sconcertati….Vado avanti…riporto, per completezza, l’esito dell’esame radiologico: “curva dorsale dx 21° Cobb rotazione 2+ e curva lombare sx 23° Cobb rotazione 2+. Risser 2-3. Rettilineizzazione della fisiologica lordosi cervicale. Sopraelevazione dell’ala iliaca di sx rispetto alla controlaterale di circa 5 mm e della testa femorale sx rispetto alla dx di circa 6mm. A questo punto siamo indecisi sul da farsi, sono due opinioni un attimo contrastanti tra loro…voi cosa ci consigliate? Grazie di cuore…P.S…dimenticavo di scrivere che il ragazzo pratica basket…i due medici ci hanno rassicurato con un “no problem”…possiamo davvero comunque lasciarlo divertire con i suoi compagni di squadra?

Commento di Sabrina Donzelli
Il 24/09/2012 alle 10:33

Gentile Signor Marino,
i pareri discordanti sono all’ordine del giorno, quando si parla di scoliosi, perché spesso ci si trova di fronte a situazioni “borderline”, mi passi il termine inglese, che ben identifica la situazione in cui le possibilità terapeutiche sono diverse. Di solito la scelta deve essere fatta dal medico insieme ai genitori e soprattutto al diretto interessato, prendendo in considerazione tutti i pro e i contro di ciascuna terapia, una volta valutati tutti gli aspetti importanti (l’entità radiografica della scoliosi, l’atteggiamento posturale, l’estetica del tronco e tante altre). Da quanto scrive, suo figlio rientra in questa categoria, è quindi probabile che i pareri che avete avuto seppur discordanti siano comunque corretti; ma per esprimere un giudizio e potervi consigliare o guidare verso la scelta più giusta, la visita resta indispensabile!
Le faccio tanti auguri
Sabrina Donzelli

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