Il blog di Isico dedicato alla scoliosi
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… e dopo l’intervento?

14 febbraio, 2013 (12:37) Di: Sabrina Donzelli

Carissime Antonella, Raffaella, Rossana e Viviana, o meglio per tutti coloro che sono stati operati di scoliosi.

Quello che succede ad anni di distanza dall’intervento per scoliosi non è ancora ben conosciuto,questa carenza è principalmente correlata con il fatto che molti pazienti non tornano alle visite di controllo. In molti studi effettuati ad anni di distanza dall’intervento i pazienti che hanno accettato l’invito dei chirurghi ad effettuare una visita di controllo sono relativamente pochi. E’ comprensibile che dopo aver avuto questo tipo di esperienza in giovane età ci sia poi una sorta di rifiuto nei confronti di qualsiasi forma di ospedalizzazione o di qualsiasi contatto con l’ambiente sanitario.
Questo fenomeno genera una carenza nei dati a disposizione davvero significativa,infatti in media circa il 40% dei soggetti invitati a fare una visita di controllo rifiuta quest’opportunità. Tra coloro che rispondono in genere circa il 60% è ancora soddisfatto. Il restante 40% lamenta dolore e disabilità di entità variabile. Resta il dubbio che coloro che rifiutano i controlli a distanza lo facciano anche perché non sono soddisfatti dei risultati dell’intervento. I dati a disposizione ci dicono che più grave è la scoliosi prima dell’intervento e maggiore sarà la probabilità di complicanze ad anni di distanza dall’intervento.
Il problema principale è che i mezzi di sintesi, ovvero le barre di Harrington favoriscono la degenerazione dei segmenti liberi vicini alle regioni bloccate. Questo ovviamente non vuol dire che ci saranno per forza dei problemi, ma solo che l’invecchiamento è più precoce (e invecchiare non vuol dire per forza star male…).

Talvolta l’assetto globale della colonna operata presenta una biomeccanica svantaggiosa, ovvero favorente la degenerazione delle strutture e di conseguenza il dolore. Questo non si può sapere prima: se è così, lavorare sulle altre strutture che possono compensare aiuta ad invecchiare meglio e ridurre gli svantaggi biomeccanici.

Premesso tutto questo, il consiglio è di non trascurarsi, tenersi monitorati facendo visite mediche e controlli regolari. Specialisti esperti nel trattamento delle patologie vertebrali potranno indirizzarvi verso gli esami diagnostici più appropriati e i trattamenti con maggiori probabilità di miglioramento dei sintomi.

Sottoporsi ad esami diagnostici senza un valutazione medica approfondita rischia di dimostrarsi una semplice perdita di tempo e risorse senza poi risolvere il problema. Anzi, può addirittura essere pericoloso quando mostra un problema che in realtà è asintomatico al momento e la causa sta altrove: pericoloso perché l’ignoranza (in senso assolutamente non dispregiativo: ignorare è solo non sapere) porta a conclusioni errate che possono aumentare i dolori, i disturbi, la depressione, l’ansia.
La RM in particolare è un esame molto sensibile, che quindi mostra mille cose non necessariamente correlate al problema, e che sarebbe meglio eseguire solo in quei casi in cui si voglia mettere in evidenza una sofferenza delle strutture nervose già accertata con la visita, negli altri casi è inutile. Volete un esempio di inutilità ? Immaginate di trovare un’ernia. Automaticamente dareste la colpa a questa. Eppure noi medici (ma è il nostro lavoro, voi non siete tenuti a saperlo…) sappiamo che ci deve essere concordanza tra l’immagine ed i sintomi DI LATO (ossia deve essere dalla stessa parte) e DI LIVELLO (ossia deve essere nel punto da cui possono partire i sintomi che vengono riferiti ed i segni che vengono trovati alla visita). Se manca una di queste cose, allora noi con la nostra competenza siamo in grado di dire che quell’ernia NON C’ENTRA NULLA con i problemi del paziente. Un paziente lo può fare ? No, è impossibile senza essere un medico. Ed allora quell’ernia a quella RM, che non c’entra nulla, diventa un problema e non una soluzione, perché genera la falsa idea di avere scoperto una causa che invece non c’è… Quindi, prima la visita e poi la RM, mai il contrario !

In molti casi poi, per la scoliosi, anche operata, esercizi specifici regolari impostati da terapisti esperti nel settore permettono di controllare meglio il dolore. In alcuni casi inoltre nonostante la stabilizzazione chirurgica la scoliosi tende a peggiorare; gli esercizi contribuiscono ad arrestare e spesso a rallentare quest’evoluzione.

Vi propongo di guardare la situazione da un altro punto di vista, fare lo sforzo di fare controlli regolari e non dimenticare completamente la scoliosi e l’intervento chirurgico, oltre a contribuire al proprio personale stato di salute, permette a chi si occupa di scoliosi di capire qualcosa in più su quello che succede alla colonna operata dopo anni dall’intervento, per poter dare risposte più coerenti a tutti coloro che a distanza di anni dall’intervento si ritrovano nuovamente ad affrontare la scoliosi e le sue conseguenze. Inoltre l’accrescimento delle conoscenze ci permetterà di offrire un quadro più completo a chi deve ancora decidere se fare l’intervento.

Tanti cari auguri a tutte e grazie per la vostra discussione sul blog!

Commenti

Commento di Rossella
Il 18/02/2013 alle 11:47

Buongiorno a tutti.
Dopo tanti anni mi ritrovo a parlare di scoliosi! 🙂
Ho 42 anni e a 15 sono stata operata di scoliosi (in Francia), dove sono approdata dopo un percorso italiano di trattamenti, ahimè mi tocca dirlo, non molto fortunato (mi piace pensare che si sia trattato “solo” di una sfortunata esperienza personale).
Quando arrivai in Francia, a Lione, per la visita di controllo la mia scoliosi era molto peggiorata (la curva maggiore misurava 82°), per cui l’unica soluzione fu l’intervento chirurgico.
Mi fu praticata la tecnica Cotrel-Dubousset – variante dell’Harrington – con l’inserimento di 2 distrattori uniti tra loro da quelli che io chiamo “banalmente” ganci.
Proprio per l’innesto di questi ganci mi fu prelevato un pò di osso dal bacino (credo per evitare il rigetto), per cui ho sulla schena, oltre la cicatrice lungo la colonna vertebrale, anche un’altra cicatrice più piccola in corrispondenza del bacino a destra.
Il motivo per cui scrivo è che da qualche anno, non ricordo più quanti, in corrispondenza di questa cicatrice più piccola provo, in movimento, un fastidio doloroso, che in determinati momenti si acuisce non poco.
Qualche controllo radiografico l’ho fatto, ma non so ad oggi cosa di preciso possa provocare questo fastidio.
Questo molto in breve.
Vi ringrazio per qualsiasi indicazione e suggerimento vorrete darmi e … in bocca a lupo a tutti!
Rossella

Commento di alessandra
Il 19/02/2013 alle 21:14

Ho 47 anni e sono stata operata nel 1980, a 14 anni. Mi sono controllata ogni tanto, in questi anni, soprattutto quando sono rimasta incinta. Ho la solita barra ed anche io ho una cicatrice molto fastidiosa oltre a quella lungo la spina dorsale.
In questi anni le cose sono andate bene, per lo più, ma ci sono stati intervalli in cui i dolori alla schiena si facevano più acuti.
sONO STATA OPERATA A —, la mia scoliosi non era gravissima ma era progerssiva.
Saluti, Alessandra

Commento di Francesca
Il 20/02/2013 alle 09:55

PICCOLO PENSIERO:Ho notato che a tanti a cui è stato fatto il prelievo alla cresta iliaca poi provano alcuni dolorini…ma secondo me si ferma li.
Io avevo messo tanta crema per il riassorbimento della cicatrice(Same plast) e un po era passato il dolore…ovvio che se cambia il tempo ci ricorda che abbiamo un corpicino più delicato e quindi più che trovare picccole soluzioni che allievino i nostri acciacchi mi sa che non possiamo fare…
Buon Tutto..

Commento di Rossella
Il 20/02/2013 alle 12:57

Cara Francesca,
grazie mille per il tuo “piccolo pensiero”! …. anche se son passati tanti anni, proverò comunque ad utilizzare la crema che hai usato tu: hai visto mai! 🙂
Buona giornata a te e a tutti.

Commento di Pam
Il 21/02/2013 alle 15:13

Buongiorno, sono stata operata di scoliosi circa 11 anni fa a —, con un intervento con 2 “barre” per correggere una scoliosi peggiorata dopo busto ortopedico. A me non hanno prelevato l’osso dal bacino, ma hanno utilizzato la banca dell’osso. Ho fatto controlli periodici per un paio di anni, dopo di che mi è stato detto di tornare “obbligatoriamente” in caso di gravidanza, perchè servono esercizi specifici per non danneggiare la colonna. Ad oggi non ho ancora avuto gravidanze, quindi ho saltato i controlli. Non ho mai avuto dolori, se escludiamo quelli che accompagnano la sindrome premestruale e colpiscono esattamente “intorno alle barre/ganci”

P.S. ma si può fare la RM con una barra di titanio nella schiena?

Commento di antonella
Il 21/02/2013 alle 21:00

grazie per i vostri commenti e delucidazioni riguardo gli interventi alla colonna verticale. Nel gennaio del 2012 mia figlia 14 anni ha subito un intervento importante alla colonna e dolori non ne ha tranne qualche leggero fastidio al cambio del tempo o quando cammina per qualche ora. E’ vero i dottori hanno insistito sia per le visite che la fisioterapia. Fortunatamente è stata operata a — non siamo dovuti andare all’estero come è capitato a te e il risultato è ottimo da 67 gradi ora ne ha appena 16 stabili in bocca a lupo a tutti

Commento di Elena
Il 22/02/2013 alle 00:23

Anche io sono stata operata di scoliosi, all’età di 14 anni, e oggi ne ho 56. Faccio sicuramente parte del gruppo al quale i distrattori di Harrington, che ancora mi porto dietro da D1a L1, hanno probabilmente accentuato la degenerazione dei segmenti liberi cervicale e lombare. Oggi ho appunto problemi legati a stenosi degenerativa del canale lombare, e cervicale. Oltreché paziente sono anche medico radiologo. Sono a maggior ragione piu’ che disponibile a sottopormi a controlli che possano aiutare a conoscere meglio le conseguenze a distanza (nel mio caso a cospicua distanza!) di un intervento come quello In questione. Con la speranza non troppo nascosta di ricevere anche io consigli che possano migliorare la qualità’ della mia vita da colleghi (non facili da trovare) che abbiano davvero esperienza su situazioni simili alla mia. Mi farebbe anche piacere scambiare qualche opinione con altri pazienti. Buonanotte a tutti

Commento di Rossana Incerti
Il 22/02/2013 alle 21:17

Grazie a tutte per aver scritto le vostre esperienze, mi danno forza e conforto.
Anna hai fatto ben tre figli, brava proprio! Io non ho il tuo tipo di dolore. Come non ho dolore alla zona del prelievo osseo, solo fastidio di quando in quando.
Elena anch’io sono ben contenta di fornire la mia storia a distanza, cospicua come la tua perchè compirò 53 anni tra pochi giorni e sono stata operata all’età di 12. E andrò a visita a Parma, che per me è il centro più vicino visto che abito a Reggio Emilia, anche io con la speranza di poter seguire esercizi mirati o altro che possa almeno permettermi di mantenere la situazione attuale. Poi se miglioro, evviva. La mia situazione però non è data, credo, solo dall’intervento alla schiena. Ho subito un trauma cranico con frattura tempero occipitale con interessamento della base, sono stata tamponata 3 volte, e nel 2009 ho fatto l’intervento di protesi bilaterale alle anche perchè anche qui curata male per la lussazione congenita. Il mio problema è il dolore neuropatico da cervico-brachialgia che innesca anche l’emicrania, ora quest’ultima meno acuta per menopausa (forse). Io, che come tanti, da 6 a 12 anni ho portato di tutto dal Milwakee a vari gessi con trazioni indimenticabili e da medici diversi e continuavo a peggiorare, sono comunque contenta di aver avuto la possibilità dell’intervento. Mi ha permesso di stare bene un buon numero di anni e di lavorare. Ora non più, perchè il solo tenere la postura della lettura e lo scrivere sono per me fattori scatenanti. Ma non mi lamento, tutti sappiamo che c’è di peggio. Devo semplicemente, come sempre, fare di tutto per stare meglio che si può o meno peggio. Vi farò sapere presto Buona serata

Commento di gabriella
Il 22/02/2013 alle 23:06

Soffro di scoliosi scoperta all’età di 9 anni e non curata adeguatamente.
Dopo la diagnosi ho iniziato con la ginnastica correttiva che però a quell’epoca non era evoluta come ora e a me pareva piuttosto inefficace e molto noiosa.
Ho portato nel contempo per due anni circa il corsetto lionese e poi il milwakee
che è una tortura in quanto mi dava problemi di vista.
Per motivi indipendenti dalla mia volontà dall’età di 15 anni a 26 non è stato fatto più nulla per la mia schiena solo un po’ di nuoto ma nel frattempo la scoliosi ( idiopatica e genetica, l’aveva mia nonna) peggiorava fino alla risoluzione dell’intervento. Sono stata operata di scoliosi con il metodo francese delle due barre + ganci + prelievo cresta iliaca a 26 anni nel 1992 ( ora ne ho 46), presso una struttura pubblica l’ospedale santa corona di pietra ligure che ha un reparto specializzato in chirurgia della colonna, l’intervento è andato molto bene sono stata contenta e sono stata bene per parecchio tempo.
Da un po’ però avvertivo dolori persistenti alla schiena e dall’anno scorso sono in cura presso il centro Isico di milano con risultati piuttosto buoni in senso di controllo antalgico in quanto gli esercizi personalizzati che mi dà il fioterapista sono efficaci contro il dolore e finalizzati a rinforzare i muscoli para-vertebrali.
Sono però consapevole che con gli anni e l’invecchiamento la mia schiena andrà peggiorando e non migliorando si può solo controllare il processo degenerativo osseo non certo fermarlo. A parte il mio caso personale consiglierei l’intervento solo nei casi peggiori in cui le altre terapie non sono risultate efficaci, mentre è fondamentale aggredire la malattia da subito appena si manifesta con diagnosi precoce e seguirla con fermezza in quanto ho esperienze di amiche che portando con costanza il busto e facendo rigorosamente esercizi correttivi e nuoto ( per diversi anni) hanno controllato bene la malattia senza arrivare alla chirurgia (anche se non si può generalizzare in quanto ogni schiena è un caso a sè).

Commento di Rossana Incerti
Il 23/02/2013 alle 09:25

Pam come ho scritto ad Anna pochi giorni fa, io operata di scoliosi nel 1972, ho fatto la RSM nel 2009. Non è successo niente, solo non si vede bene nella zona dei “ganci”. Non ti so però dire di che materiale siano le mie protesi, ben più datate delle tue.

Commento di Rossana Incerti
Il 23/02/2013 alle 09:26

Elena se vuoi scrivermi mi farà piacere, la mia mail è rossana.incerti@alice.it.

Commento di Francesca
Il 24/02/2013 alle 13:25

pam…si si possono effettuare sia i raggi che la rm,su distrattori di harrinton in titanio..

Commento di Francesca
Il 24/02/2013 alle 13:51

per rossella..in effetti dopo tanti anni la crema non ha molto effetto..però chiedi consulto al tuo farmacista di fiducia qualche crema omeopatica per i dolori ossei,piuttosto.(che non irriti)
io ho notato che i dolori che dicevi tu acuti li ho avuti i primi periodi dopo l’intervento.
E col tempo la cicatrice era diventa fatidiosa,nutrendola e ammorbidendola non faceva più male..
buon tutto

Commento di antonella
Il 13/03/2013 alle 10:21

Carissime, volevo aggiungere questo mio contributo nella veste di senior. Sono stata operata nel ’71 a — dall’equipe di —; naturalmente la mia scoliosi è stata corretta con l ‘harrington ed ora, a distanza tempo avverto grandi problemi alla cervicale, ma finisce lì. Nella mia vita non mi sono negata niente, ho avuto due figli e nessun tipo di problema. Nel controllo dello scorso anno ho potuto parlare con il Prof.— il quale mi ha assicurato che la maggior parte dei suoi pazienti stanno benissimo. Cerchiamo di non sentirci diverse per quello che abbiamo dovuto sopportare, il mio consiglio è: teniamoci in forma!

Commento di alessandra
Il 19/03/2013 alle 10:00

Buongiorno, sono entrata in questo blog perchè trovo chi, come me, ha dovuto affrontare tanti anni fa una operazione di scoliosi. Io sono stata operata al — nel 1983, con l’applicazione di una protesi di titanio lungo la spina dorsale. Ora a 44 anni, ho spesso problemi alla zona lombare che non so come prevenire. Ho praticato sempre nuoto e ginnastica posturale, in questi anni, ma non basta. Ultimamente poi, i dolori sono più forti e sono costretta a punture di antinfiammatori per stare meglio. Mi piacerebbe un confronto e un aiuto per chi conosce bene il problema. grazie!

Commento di cristina
Il 26/03/2013 alle 23:08

Salve, ho quasi 55 anni e da tantissimo tempo(probabilmente dall’adolescenza) mi porto dietro una scoliosi ad S italica. Questo è il risultato di una RX rachide in toto:Rotoscoliosi sinistro convessa lombare. Slivellamento delle creste iliache di circa 5 mm.RMN lombosacrale:Si documentano impronte spondilo-artrosiche sugli spazi liquorali anteriori e posteriori rispettivamente per protrusioni ad ampio raggio dei dischi intersomatici e per ipertrofia artrosica dei massicci articolari ed introflessione dei legamenti gialli. A livello L3-L4, si documenta protrusione ad ampio raggio del contorno postero- laterale destro del disco intersomatico corrispondente responsabile di parziale impegno nel forame di coniugazione omolaterale. Il disco intersomatico L4-L5, con diametri aumentati, contatta il sacco durale e la porzione inferiore di entrambi i forami di coniugazione. A livello L5-S1, in sede mediana-paramediana destra, si rileva protrusione focale del margine posteriore dell’anello fibroso corrispondente che contatta il sacco durale. Sostanzialmente conservata l’ampiezza del canale spinale. Non macroscopiche alterazioni di segnale nel contesto del cono midollare. RM Cervicale: Perdita della fisiologica lordosi cervicale. Osteocondrosi del tratto compreso tra C2 eC7 con dischi ridotti di spessore ed ipointensi per fenomeni di disidratazione. A livello di C2-C3, in sede mediana, si rileva protrusione focale del margine posteriore dell’anello fibroso corrispondente che impronta l’astuccio durale. A livello di C3-C4, il disco intersomatico con diametri aumentati contatta, contatta l’astuccio durale, in sede mediana. A livello di C4-C5, in sede mediana-paramediana sinistra, si rileva deformazione erniaria del margine posteriore dell’anello fibroso corrispondente responsabile, insieme all’osteofita posteriore, di impronta sull’astuccio durale. A livello di C5-C6, in sede paramediana destra, si documenta impronta osteo-discale sull’astuccio durale. Stenosi degenerativa dei forami di coniugazione compresi tra C4 e C7. Non si documentano immagini sicuramente attribuibili ad aree di alterato segnale nel contesto del parenchima midollare. RM Dorsale: Reperto di spondilosi dorsale, con segni artropatia degenerativa a sede interapofisaria. Normale morfologia dei dischi intersomatici del rachide dorsale. Regolare ampiezza del canale spinale. Non si documentano immagini sicuramente attribuibili ad aree di alterato segnale nel contesto del parenchima midollare. E come se non bastasse, ho anche dei problemi di calcificazioni e riduzione dello spessore dei tendini alle cuffie dei rotatori. Concludendo:da seduta e in stazione eretta ho un dolore intenso alla natica destra del bacino,che spesso s’irradia all’inguine e alla coscia antero-laterale dx e a volte mi si addormenta la pianta del piede dx. A sinistra del collo ho dolori costanti, come da torcicollo e l’inclinazione del capo di lato a sinistra e da seduta mi provoca forti dolori alla scapola e al bicipite posteriore sinistro con formicolii che si proiettano sino alle ultime falangi della mano sinistra. Tali dolori si attenuano solo a riposo, con un cuscino dietro la schiena, oppure coricata supina. Dire che sono disperata è poco, poichè, questi dolori condizionano quotidianamente la mia vita lavorativa(insegno in un liceo), ma non solo, il mio umore è pessimo e sono certa che coloro che mi stanno accanto,sono stanchi di ascoltarmi. Talvolta, per farmi coraggio, penso a chi sta peggio di me, ma spesso lo sconforto prevale, anche perchè, ormai i diversi antinfiammatori e miorilassanti non funzionano più. Proverò, a giorni, con la tecarterapia e con il laser. Domani ho appuntamento con la fisiatra. Perchè ho scritto….perchè spero che qualcuno che ha avuto i miei stessi problemi possa restituirmiun pò di fiducia e magari un’eventuale strada da seguire. Grazie a tutti!

Commento di Salvatore Minnella
Il 28/03/2013 alle 11:46

Buongiorno Sig.a Cristina,
dopo aver letto tutto il corredo di esami strumentali, che lei ha con precisione ed attenzione riportato, le scrivo per chiederle se si è mai sottoposta ad una visita accurata presso uno specialista in patologia vertebrale, che possa fare il punto clinico della situazione e proporle magari un programma riabilitativo orientato al suo caso e dunque volto a correggere i ‘vizi’ da immobilità, che la sua colonna ha accumulato, con l’esercizio fisioterapico specifico mirato.
Se non l’ha ancora fatto le consiglierei di sottoporsi ad una visita del genere, imprescindibile nel suo caso.
In bocca al lupo per tutto.
Cordiali saluti,
Salvatore Minnella

Commento di cristina
Il 28/03/2013 alle 23:16

La ringrazio per la risposta dottor Minnella. A dire il vero, è da tanti anni che faccio da spola tra ortopedici, neurologi e fisiatri di mezza Italia. Nello scorso mese di gennaio sono stata in uno dei più accreditati centri — per l’ortopedia(deformazione del rachide)dove sono stata sottoposta a visita e dove mi sono stati prescritti dei potenti antinfiammatori, il busto all’occorrenza , la tecarterapia e un pò palestra o nuoto, ecc…Ieri sono stata visitata da un fisiatra e mi ha prescritto 10gg. di tecarterapia al tratto cervicale e lombosacrale. Le chiederei, se fosse ancora così gentile nel rispondermi, se mi può consigliare un buon centro o specialista in patologia vertebrale, altrimenti continuerò a non risolvere nulla e a spendere soldi inutilmente(fino ad oggi mi sono rivolta quasi sempre a privati, tranne a la penultima visita a —) Cordiali saluti, Cristina

Commento di viviana
Il 01/04/2013 alle 21:50

Gent.ma sig.a Cristina,
mi permetto di rispondere io alla sua richiesta. Un buon centro in patologia vertebrale, scoliosi in particolare, è l’istituto che ha dato vita questo blog. I loro medici sono restii ad autopromuoversi – il che è giustissimo, lo farei anch’io – ma i loro pazienti possono tranquillamente esprimere i loro pareri.
Il mio l’ho già espresso in un precedente intervento. Sono loro paziente da nove mesi e sono contenta dei risultati.
Dovrebbe telefonare e prenotare una visita al centro a lei più vicino. Sarà poi il medico, constatata la sua condizione, che la indirizzerà al terapista e indicherà gli esercizi mirati al suo caso. Dovrà armarsi di costanza nell’eseguire la terapia, ma dopo pochi mesi potrà già vedere i risultati. Almeno glielo auguro, come è stato per me. E il mio caso non è da poco.
Cordiali saluti.

Commento di cristina
Il 03/04/2013 alle 16:47

Grazie Viviana,telefonerò prestissimo!

Commento di Caterina
Il 10/04/2013 alle 17:39

Salve a tutti,
io ho 33 anni e nel 1992, all’età di 12 anni, ho subito un intervento di correzione con barre di Harrington (fino ad L3) per una scoliosi ad S italica dorso lombare.
L’intervento in sé è andato perfettamente, al livello delle barre non ho più avuto problemi da allora. Il problema si è invece spostato al livello delle poche vertebre lombari lasciate libere, le quali sono fortemente degenerate dando luogo ad una discopatia L4-5 ed L5-S1, stenosi canalare relativa al livello L4-5, un’ernia postero-laterale sinistra in L4-5 realizzante un conflitto disco-radicolare con la radice L5 sinistra.
Questo in termini più o meno tecnici. Tradotto in parole povere: da 3 anni non vivo più. Soffro di dolori allucinanti alla gamba sinistra praticamente sempre. Ho un’autonomia di una mezz’ora più o meno, prima di dover correre a sdraiarmi da qualche parte. Non posso camminare, ma non posso stare nemmeno troppo in macchina. Ho dovuto abbandonare lavoro e l’idea di una carriera dopo laurea, master, estero etc etc…e tutto questo nonostante sia sempre tornata a controllo (a distanza di uno o due anni, secondo decisione del medico di turno) nello stesso ospedale, a Bologna, in cui sono stata operata. Stesso ospedale in cui per tutta consolazione non fanno altro che ripetermi che bisogna avere pazienza, mentre mi imbottiscono di medicine (che secondo il parere di un altro dottore in Belgio, dove vivo, ucciderebbero un orso) e mi dicono di nuotare. Mi è stata fortemente consigliata anche l’ozono-terapia, che però loro non praticano. Così ho fatto delle sedute a Firenze che sono state a dir poco inutili. Fortunatamente a Bruxelles ho trovato un anestesista che attraverso peridurali e infiltrazioni legate a tecniche di radio frequenza e stimoli elettrici, mi sta aiutando non poco ad alleviare i dolori, almeno per un po’ e senza dover prendere continuamente cortisone. Ma mi chiedo che futuro mi attende. Mi chiedo se tutto questo possa degenerare al punto che non riuscirò più ad alzarmi dal letto. Mi chiedo se riuscirò mai ad avere un figlio. E se si, se riuscirò a crescerlo, a tenerlo in braccio. Mi chiedo se sia il caso di ripensare ad un altro intervento e rinunciare anche a quel poco di mobilità che mi è rimasta. E chi mi assicura che quell’intervento non provochi altri e irreparabili danni? A sentire alcuni dottori, gli stessi che da tre anni dicono ad una donna di 33 anni di avere pazienza, sembra tutto così facile: apriamo, smartelliamo (testuali parole), richiudiamo. Ma io qualche dubbio ce l’ho.
Mi piacerebbe trovare qualcuno veramente capace di seguirmi e di farmi sentire un po’ meno persa. Che tenti di capire meglio il caso, che mi spieghi con un po’ più di calma quali esercizi posso, devo o non posso fare, invece di ripetermi a pappardella che devo rinforzare la muscolatura, lasciandomi in preda a mille dubbi, visto che la piscina da sola non fa miracoli soprattutto per i muscoli dorsali e di certo non posso mettermi a fare pesi, o si?! Che magari mi parli anche di altri casi simili ai miei.
Un po’ per rispondere al commento introduttivo della discussione in cui si dice che molti pazienti non tornano alle visite di controllo, vorrei dire che io sono una di quelle che non ne ha saltata nemmeno una, ma che probabilmente avrebbe potuto saltarle tutte per quanto inutili sono state. Non mi è mai stato spiegato a cosa potevo andare incontro e come fare, davvero, per evitarlo. Non mi hanno mai fatto parlare con un fisioterapista dell’ospedale o comunque di fiducia, che mi spiegasse, in pratica, come dovevo comportarmi. L’ospedale in cui sono stata operata è un ospedale di riferimento e i suoi dottori sono davvero bravi finché si tratta di restare in sala operatoria. Ma io penso che sia necessario un minimo sforzo in più quando si tratta di patologie e di interventi che affettano per sempre la vita di una persona.
Devo dire che sono contenta di aver incontrato questo blog, perché fino ad ora mi sono sentita quasi un caso isolato. Si parla tantissimo di scoliosi, ma non si parla quasi mai di quello che succede dopo. Per questo ho voluto scrivere anche io della mia esperienza e spero che quantomeno faccia sentire meno solo qualcun altro con gli stessi problemi.
Buona serata e grazie in anticipo a chiunque voglia scambiare la sua esperienza con me, magari dandomi qualche consiglio!
Caterina.

Commento di Raffaella – osolemio23@hotmail.com
Il 10/04/2013 alle 21:44

Cara Caterina, mi dispiace tanto che tu abbia tutti questi problemi dopo l’intervento e spero davvero che ti diano presto una risposta; io sono stata operata nel 1981 e sto abbastanza bene per fortuna, mia figlia che ha la stessa mia scoliosi non l’ho fatta operare e siamo seguiti da Isico, dove sono molto bravi ed è migliorata tanto col loro corsetto 🙂
Scrivimi pure all’email qua sopra che parliamo un pò, anche solo per sfogarti ! Un bacio, Raffaella

Commento di Laura
Il 11/04/2013 alle 11:20

Buongiorno, sono stata operata nel 1982 con inserzione di barra di Harrington. Per un’infiammazione ai legamenti interspinosi, mi avrebbere prescritto gli ultrasuoni. Posso farli o sono pericolosi per la barra?. Grazie mille, Laura

Commento di brunella
Il 11/04/2013 alle 19:01

ciao….sono stata operata nel 75..ho una stenosi e altri problemi…e proprioin questi giorni sto facendo una terapia a base di ultrasuoni……a quanto pare non rovinano le barre ma…..non apportano nessun beneficio……

Commento di brunella
Il 11/04/2013 alle 19:20

cara caterina…ho 50 anni e sono stata operata nel 75 a 12 anni….anche io ho le barre di harrington….la prima vera visita di controllo a 33 a — da un luminare dell’ortopedia e le prime infiltrazioni,lì seduta stante…..poi dai 40 in poi sono iniziati i veri grandi problemi….dolori…stanchezza eccessiva..incapacità a rimanere in piedi da ferma.non più di 10 mnuti…dolore alla gamba destra….mal di testa allucinanti…e antidolorifici a gogò..un mese fa dopo l’ennesima visita,il neurochirurgo mi ha ha proposto l’intervento ma io ho paura!…hai detto una cosa giustissima…..fuori dalla sala operatoria il problema è solo nostro! nessuno mi sa dire con certezza se posso fare o no la RSM….anche io provo scoramento e abbandono…spero solo di non diventare claudicante e di riuscire a camminare a lungo….sabato andrò in piscina….a presto

Commento di viviana
Il 12/04/2013 alle 01:02

Care Caterina e Brunella,
io ho 58 anni; sono stata operata nel ’68 all’età di 13 anni, anch’io a —.
Non ho avuto l’inserimento delle barre di Harrington, ma un autotrapianto osseo dalla tibia alla colonna; allora usava così. Purtroppo questa tecnica non garantisce la stabilità nel tempo. Questo l’ho scoperto dopo (con molta prostrazione se penso a quello che mi è costata tutta la storia).
Ai controlli sono sempre andata e ho continuato a praticare attività fisica, anche se in alcuni momenti della vita l’ho ridotta. Il dolore e i disagi per me sono cresciuti con l’età; gli antidolorifici li ho presi solo in casi estremi. Prima di approdare ad Isico sono tornata anch’io in visita a Bologna, ma non sono stata soddisfatta. Anche a me è stato detto che se i problemi aumentano c’è la possibilità di rioperarsi. Lasciamo perdere, meglio che non aggiunga altro (che volete, fanno il loro mestiere).
Volevo dirvi di non darvi per vinte, ma di cercare anche voi la strada giusta. Io l’ho trovata con Isico. I loro esercizi sono efficaci; in più sono personalizzati e si possono tranquillamente eseguire a casa.
Caterina, non si scoraggi. Le dico anche che ho avuto un figlio all’età di 37 anni. Tutto bene (ho fatto però tanta ginnastica prima e per tutta la gravidanza).
Ho avuto una lombosciatalgia molto forte nel ’99; non sapevo in che posizione stare. Ho impiegato un anno per rimettermi. Nonostante i miei timori, non si è più ripetuta.
Aggiungo ancora qualche notizia. Già dopo alcuni mesi di terapia secondo Isico ho riacquistato l’agilità nei movimenti che avevo in precedenza e il dolore si è quasi annullato. Certo la schiena e l’età rimangono quelle che sono, per cui cerco di calibrare gli impegni in modo da non avere problemi.
Come svago, appena qui da me viene bel tempo non vedo l’ora di fare una buona escursione in montagna di quelle proprio toste. La scorsa estate ne ho fatte alcune e me le sono proprio godute. Questo per dire che si può recuperare molto.
Vi auguro di superare bene il vostro problema, con tanti cari saluti.

Commento di Rossana Incerti
Il 12/04/2013 alle 14:58

Mi rivolgo a tutte le persone operate,
a distanza di anni dall’intervento i problemi ci sono. Io li ho descritti qui tempo fa e non mi ripeterò, ma ci sono.
Sono poi andata a visita da ISICO, poi da Francesco il fisioterapista a Parma che mi ha prescritto degli esercizi dicendomi che recuperare si può.
Sto facendo la ginnastica, però l’ho interrotta per 10 giorni causa emicrania forte ed altro, e mi dispiace perchè poi si riparte sempre da capo.
Comunque sia ho ripreso e spero di poter essere costante.
Viviana un’escursione vera e propria? Una chimera… Ma riesci anche a portarti uno zaino in spalla? Scusa sai, ma voglio capire fino a che punto potrei arrivare.
Anche se io di operato ho pure le anche, quindi tutto si complica. Però per ora problemi con quelle sembra non ve ne siano.
Io ho 53 anni, la scoliosi da quando sono nata e nessun medico di nessuna città italiana fra i tanti che mi hanno visto da allora ad oggi (e sono tanti) mi aveva visitata con tanto metodo e competenza. Io ci credo perchè le premesse ci sono.
Come hanno detto a me, fate ancora uno sforzo: andate da ISICO.
In bocca al lupo
Rossana

Commento di alessia
Il 12/04/2013 alle 21:05

ciao, sono una ragazza di 13 anni, ho una scoliosi a “s” italica ( però rivolta al contrario rispetto alla “s”) praticamente ho 2 curve quella di sopra è a 60° e quella di sotto 42° ovviamente sono in lista d’attesa per l’intervento chirurgico (di cui ho delle domande in proposito)….. l’ortopedico giustamente mi ha detto di tenere il corsetto di tipo chaneau 23 ore! e per mangiare ha detto DI NON SLACCIARLO quindi quell’ora di pausa io di solito la utilizzo per farmi al doccia per far palestra a scuola e quei famosi 10 monuti in cui mi scrocchio un pò la schiena….. secondo mia mamma io dovrei slacciare il corsetto perché dice che il corsetto esercita troppa pressione allo stomaco e all’intestino…. ora…io vi chiedo: è VERO CHE A TENERE IL CORSETTO ALLACCIATO INVECE DI TENERLO SLACCIATO FA MALE AL FEGATO, ALLO STOMACO, ALL’INTESTINO???? a proposito dell’intervento ho alcune domande: le barre col tempo si possono rompere o staccare??per quanto non si possono portare pesi?? quanto dura in media un intervento?? quanto tempo ci vuole per far sì che io mi riprenda totalmente dopo l’operazione( escluse eventuali complicanze) ?? se non effettuo questo intervento avrò problemi respiratori?? è VERO CHE POTRò ACCUSARE DI AVERE DOLORI ALLA SCHIENA CON L’ANDARE DEL TEMPO???

rispondetemi per favore!! e grazie in anticipo !! 🙂

Commento di viviana
Il 12/04/2013 alle 23:15

Cara Rossana,
sì, a distanza di anni dall’intervento possono esserci problemi, poi bisogna vedere i singoli casi; almeno per quanto riguarda gli interventi fatti tempo fa, oggi non so, so solo che la tecnica è diversissima. Nel mio caso mi era stato detto che la menopausa poteva portare un peggioramento, così purtroppo è stato, o meglio si è accentuato il peggioramento, perchè questo c’era già prima; come ho scritto in precedenza la tecnica utilizzata su di me non garantisce la stabilità della colonna nel tempo (no comment).
Per quanto riguarda la montagna, uso solo uno zainetto piccolissimo con dentro due o tre cosette leggere, tipo una compattina che da meno non si può. Però lo scorso anno ho fatto davvero delle escursioni di ore, con un buon dislivello e ad alta quota. Sono sempre stata una buona camminatrice, ma negli ultimi anni ho perso tantissimo fino ad arrivare a far fatica a camminare anche per poco. Ora va meglio anche su questo fronte, ma grandi camminate non ne posso più fare in piano. In montagna, invece, chissà perchè, vado ancora bene sia in salita che in discesa (la mia idea è che dipenda dal baricentro). Per questo vorrei approfittarne fin che va, non so fino a quando mi sarà concesso.
Non potendo camminare tanto in pianura, dove vivo, uso moltissimo la bicicletta, come ha sempre fatto fin da bambina, che non mi dà alcun problema, anzi.
Carissimi saluti e buon proseguimento con la terapia. Non demordere: ci vogliono alcuni mesi per vedere dei risultati (questa non è roba di giorni o di settimane).
P.S. : sono anch’io nativa di RE.

Commento di Arcangela
Il 14/04/2013 alle 00:25

Mia figlia e’ stata operata a — diretto dal dott.— .Ha eseguito l’intervento il dott. —. Scoliosi circa del 80%!!!. Il 25 maggio farà un anno…devo visti i risultati a dir poco “utopistici” grazie ai medici che hanno ridonato una vita a mia figlia ed a coloro che la amano. È stato difficile, circa due anni di ricerca e contatti su tutta la penisola per trovare una tecnica di intervento efficace, efficiente e non invasiva….Arcangela

Commento di galli rossella
Il 14/04/2013 alle 17:16

sono una donna di 61 anni operata a l’eta di 8 anni ora ho una scoliosi (curvatura di 100 gradi ho un’infinita di problemi legati alla scoliosi da quelli di digestione a non tenere più una postura se non appoggiata a qualcosa,vorrei avere delle notizie più specifiche su questi esercizi, grazie rossella

Commento di ERICA
Il 16/04/2013 alle 15:02

BUONGIORNO
SONO UNA RAGAZZA DI 30 ANNI, VORREI SOTTOPORMI ALL’OPERAZIONE AL RIZZOLI A BOLOGNA, MA VOLEVO SAPERE I RISCHI ,IL POST OPERAZIONE E COME SI VIVE DOPO L’OPERAZIONE.
GRAZIE

GRAZIE

Commento di betty
Il 16/04/2013 alle 19:55

erika
io sono stata operata, ma non in italia
i rischi bhè che dirti ci sono come in ogni operazione piccola o grande che sia
serve fiducia nel chirurgo e morale sempre alto
post operazione è nella norma io non ho avuto particolari dolori o problemi anzi quasi assenti i dolori dopo 1 mese facevo tutto come prima e dopo 2 mesi ho preso la patente

Commento di angela
Il 17/04/2013 alle 12:47

leggendo il commento di caterina mi sono rivista io . Ho 43 anni e sono stata operata di scoliosi a 16.
Ho avuto due bambine e ho incominciato ad avere problemi fisici dopo la seconda gravidanza. A proposito di visite di controllo le ho fatto x 3 anni di seguito ma poi sentendomi bene non ne ho fatto piu’ pure perche ‘ quell’esperienza mi ha un po’ traumatizzato e quindi non volevo vedere medici e ospedali.
Comunque non sono rimasta affatto contenta dell’intervento perche’ oltre a non essere perfettamente dritta( questo lo sapevo) mi hanno lasciato una bella cicatrice e potete immaginare quando vado al mare mi vergogno e metto sempre i costumi interi illudendomi che non si vede niente.
E’ una cosa che non riesco a superare ,e in questi ultimi tempi non mi sento sicura di me stessa, penso che tutti mi guardano pure come come cammino perche qualcuno mi dice che cammino pure male.
Insomma oltre a problemi fisici questa scoliosi mi ha portato anche problemi di insicurezza tanto che penso pure di farmi aiutare da uno psicologo.
Comunque Ho deciso di rivolgermi a un centro Isico sperando di darmi pure qualche terapia riabilitativa per sentirmi meglio fisicamente e moralmente.

Commento di Raffaella (osolemio23@hotmail.com)
Il 17/04/2013 alle 19:57

Cara Angela, ti capisco perchè anch’io ho più o meno le stesse cose, la cicatrice e pendo un pò da una parte 😉 , col tempo ho imparato a non farci caso io per prima e a coltivare molti interessi che hanno fatto sì che per anni mi dimenticassi della mia schiena (purtroppo poi me l’hanno ricordato i vari medici legali del lavoro!)
Fai bene a farti aiutare e vedrai che anche in Isico ti troverai alla grande, se vuoi scrivimi pure in privato all’email sopra
Un abbraccio, Raffaella

Commento di Rossana Incerti
Il 17/04/2013 alle 21:31

Grazie Viviana, grazie Raffaella,
per le cose che ci dite da persone operate che vivono il mio stesso problema.
Le vostre esperienze fanno ben sperare e, soprattutto, ci convincono sempre più della necessità che ha la nostra schiena di essere “manutenuta”.
Io continuo con gli esercizi e spero che l’emicrania me lo permetta, perchè pur facendoli da poco tempo (un mese) mi sento un pò più sciolta e già faccio qualcosa in più rispetto all’immobilità in cui ero confinata. Come stare coricata per un pò a pancia in giù. Non sembra, ma sono passi importanti che danno la carica e la forza per continuare.
Angela penso anch’io che tu faresti bene a farti aiutare da qualcuno per superare i tuoi problemi legati all’estetica.
Io sono stata sempre molto presa in passato: con lo studio prima, il lavoro poi, tanti altri “guasti” fisici e gli interessi ed amicizie che ho coltivato e continuo a tenermi ben stretti.
Questi mi hanno permesso sempre di mettere da parte i miei inestetismi, che non sono pochi.
Ma la vita è tanto altro e, non appena sto un pò bene, io penso a godere dei miei piccoli piaceri.

Commento di Alessandra Negrini
Il 18/04/2013 alle 13:30

Ciao Caterina.
Il tuo post non può lasciarmi indifferente. Ti sei messa in buone mani, ti sei curata, sei rimasta sotto controllo nel tempo. Non hai nulla da rimproverarti per come hai affrontato la tua malattia. Eppure quello che doveva essere un problema risolto è riaffiorato e diventato come un serpente che pian piano si sta aggrovigliando intorno alla tua vita togliendole respiro, in parte creando disabilità oggi, in parte soffocando i tuoi progetti per il domani. Ciò che più mi lascia l’amaro in bocca in tutto quello che hai scritto sono proprio le rinunce che hai già fatto e quelle che temi di dover fare. Non i dolori con cui ti trovi a convivere. Forse potrai imparare ad “avere pazienza” nel sopportare i dolori. Ma non posso accettare che tu rinunci ai tuoi sogni, alle tue aspirazioni, a realizzare le tue potenzialità.
Sono certa che in questo momento tu abbia bisogno di qualcuno che ti prenda per mano e ti accompagni per un periodo di tempo, rimettendo un po’ di fondamenta solide a quello che stai costruendo nella tua vita, spazzando via i dubbi e ridandoti certezze, prima tra tutte la certezza di sapere che le porte che rimarranno chiuse saranno poche, e quelle che riaprirai saranno sufficienti a ridarti la gioia del presente e la speranza per il futuro.
Non si tratta di risolvere tutti i tuoi problemi fisici – sai meglio di me che buona parte non sono modificabili – ma di darti tutte le risorse per imparare a gestire al meglio la tua situazione, studiando insieme le soluzioni più idonee, sperimentandole e riadattandole in base alle tue reazioni. Fino a trovare la via migliore, che è la tua perché ogni persona è diversa, ogni storia è diversa, ogni schiena è diversa e ascoltando le reazioni della tua schiena – con i problemi che hai ti dirà rapidamente cosa gradisce e cosa non tollera – potrai trovare la tua strada.
I medici ti vedono saltuariamente per le visite di controllo – che peraltro sono importanti – mentre tu hai bisogno di incontri più ravvicinati. Trova un fisioterapista che conosca bene le problematiche della colonna vertebrale e che ad ogni seduta studi con te quali sono gli esercizi che possono aiutarti ridando respiro alle vertebre lombari e dandoti via via i consigli utili portare avanti la tua vita con tutti gli sforzi che la quotidianità comporta. E non sia mai la tua schiena ad obbligarti a rinunciare a diventare mamma!
Il Signore ti benedica
Alessandra Negrini

Commento di Sabrina Donzelli
Il 18/04/2013 alle 13:35

Cara Caterina,
concordo pienamente con quanto scritto da Alessandra, non devi lasciare che questi problemi condizionino completamente la tua vita e le tue scelte, si può convivere con questi disturbi, si impara a tollerarli e soprattutto si possono tenere sotto controllo con le terapie adeguate, ma non lasciare che lo sconforto e la fatica condizioni le tue scelte di vita!
Come medico posso aggiungere solo una riflessione. Esiste un enorme divario culturale tra specialisti che si occupano del trattamento conservativo (non chirurgico ) della scoliosi e che hanno la cultura dell’esercizio, e i chirurghi che spesso ignorano questa importante risorsa terapeutica. Il medico esperto nel trattamento conservativo della scoliosi sa di avere a disposizione esercizi altamente efficaci che possono garantire un buon controllo dei sintomi, e un miglioramento della qualità della vita duraturo nel tempo. Viceversa il chirurgo spesso non comprende il significato di esercizio mirato, non ne ha alcuna esperienza e spesso è convinto della totale inefficacia di questo tipo di terapia. E’ scorretto parlare di incompetenza, ma bensì di competenze specifiche molto diverse tra loro. Come per un fisiatra addentrarsi nelle varie tecniche chirurgiche è talvolta molto complesso, in quanto la sala operatoria l’ha vista molto poco, lo stesso accade per gli ortopedici con gli esercizi. Quando un medico prescrive una terapia la conosce e ha avuto esperienze di efficacia.
Quindi cara Caterina, da quello che hai scritto mi sembra che nel tuo percorso terapeutico ci sia stata una carenza in questo ambito. Ti sei curata bene, facendoti seguire nel tempo dai chirurghi che ti hanno operata, ti sei curata, sei andata a tutti i controlli, ti sei sottoposta alle terapie prescritte con fiducia, ma hai avuto risultati parziali e temporanei. Sicuramente si tratta di specialisti esperti nel trattamento chirurgico della scoliosi, ora però hai bisogno di associare un trattamento conservativo, devi trovare gli specialisti esperti nel trattamento conservativo della scoliosi, per avere le risposte di cui hai bisogno.
Esercizi specifici eseguiti con regolarità permettono nella maggioranza dei casi il controllo dei sintomi e il raggiungimento di una buona qualità della vita con la ripresa di tutte le attività quotidiane; con il terapista si studiano e si sperimentano insieme tutte le strategie che permettono di superare le piccole difficoltà della vita quotidiana.
Ti faccio tanti tanti Auguri per tutto!
Sabrina Donzelli

Commento di marianna
Il 21/05/2013 alle 15:14

ciao a tutte mi kiamo marianna e vengo dalla lombardia(milano)e anke io sn vittima di questa ”malattia” e vi parlerò della mia storia.avevo 8 anni quando sn andaa dalla pediatra ke mi doveva controllare il respiro xkè avevo avuto la febbre…mi sn piegata e aveva visto la mia gobba.ci ha consiliato di andare da un medico e di fare i raggi…era risultato ke avevo questo tipo di scoliosi ”cifosi”.ero del 24° e allora mi hanno consigliato di portare il corsettto x almeno 15-16 ore al giorno.io ero piccola e nn capivo a cosa servisse quell’aggeggio e nn lo misi anzi lo misi ma facevo i capricci.la mia scoliosi nn si muoveva + fino all’età di 11 anni.ora ho quasi 13 anni e sono arrivata al 35° ed ero contenta xkè la mia skiena dava segno di essere viva e d ero molto contenta…siamo andati a controllo e mi avevano pescritto il busto di gesso e d andare all’ospedale di milano:il GALEAZZI dove lavorava il mio medico ke mi seguiva…ho fatto il busto di gesso e l’ho tenuto x 6 mesi senza lavarmi il corpo.quando l’ho levao ho kiesto al medico di vedere di quanti gradi era:e…indovinate da 35° ero passata a 29° epoi mi hanno rimesso quello mobile…ora devo andare a controllo a giugno(xkè si và ogni 6 mesi)….e ora vedremo come è andata e il medico mi aveva prescritto di portarlo 22 ore su 24 ma io lo porto 23 ore xkè ho paura di finire su una sedia a rotelle e di passare sotto un cortello affillato!!!!ma è vero che si fa sulla sedia a rotella!rispondete

Commento di renèe
Il 21/05/2013 alle 15:58

caro dott. zaina ieri ho fatto la prima radiografia con il mio corsettino e il risultato è incoraggiante! quasi non mi riconoscevo….. lo so è passato poco più di un mese madevo dirle che non mi pesa affatto portarlo. aveva ragione lei sotto gli abiti e anche sotto le t- shirt più aderenti non si nota nulla. continuo a fare tutto ciò che facevo prima insieme a lui che coccolo come un nuovo amico. ho avuto qualche difficoltà iniziale con gli allenamenti di pallavolo ma già dopo la prima settimana tutto si è risolto. le prove con le mie due orchestre vanno benissimo e suonare la chitarra con il corsetto mi sembra la cosa più naturale del mondo. ogni giorno faccio gli esercizi che mi sono stati spiegati dal mitico luigi barbarossa e la scuola va a gonfie vele. vorrei dire alle mie coetanee ( ho quasi 13 anni) di non abbattersi mai e di accettare subito il corsetto , di vederlo come un alleato e non come un nemico. mi sento fortunata perché sono sicura di essere in ottime mani e anche se sono all’inizio di questa avventura sono ottimista e guardo al futuro con serenità. vorrei ringraziare i miei pazzi genitori per il supporto e il coraggio che mi danno, le mie dolcissime amiche, i miei nonni che mi adorano e…..lei dott. zaina che ammiro e stimo tantissimo! grazie di cuore…….

Commento di Sofia
Il 21/05/2013 alle 17:18

CARI RAGAZZI IO SONO UNA PORTATRICE DI BUSTO DA 7 MESI NON E’ MOLTO PIACEVOLE MA BISOGNA ADATTARSI.IO HO LA COLONNA VERTEBRALE STORTA E QUESTO E PER IL MIO BENE RINGRAZIO I MIEI GENITORI E SPERO CHE QUESTO INCUBO FINISCA PRESTO.

Commento di Elisabetta Facchini
Il 22/05/2013 alle 00:43

Ciao a tutti, sono la mamma di una ragazza che porta il corsetto da quasi tre anni con ottimi risultati grazie, naturalmente, a tanti tanti sacrifici, coraggio, forza di volontà, collaborazione da parte di chi ci ha seguite ma soprattutto grazie a mia figlia che ha saputo adattarsi a tutti i cambiamenti e le rinunce cui è stata costretta senza peraltro farlo pesare a nessuno. In questi anni in cui a volte anche in modo “spietato” ho fatto si che portasse il corsetto per 22 ore al giorno cercando di non fare sconti per non rischiare un peggioramento, lei non si è mai impuntata ne imposta, mi ha sempre detto, “ok, non c’è problema, mi adatto” e lo ha tolto solo quando è stato assolutamente indispensabile. Ma c’è una cosa che le è mancata davvero, l’unica per cui si è sempre rattristata, l’unica per cui aveva una vera passione: il nuoto. Mi sono sempre chiesta se può esistere un corsetto da indossare mentre si nuota. Ho immaginato mille volte un corsetto tipo chenau da indossare appositamente per fare sport, molto leggero, senza parti in metallo, forato per consentire il passaggio dell’aria, in grado di immobilizzare il busto consentendo il movimento ampio delle braccia, sia in avanti che in dietro e risolvendo quindi il problema della mobilità della colonna durante l’ora di nuoto al minimo. Secondo voi è possibile o è utopia. Per favore toglietemi questo dubbio! Grazie.

Commento di Dona
Il 22/05/2013 alle 15:35

Io ho 13 anni e porto un busto ortopedico. La mia fisiatra mi ha detto che sarei dovuta andare a Roma e poi a Pescara per capire se il mio problema era curabile con un busto ortopedico o no. I dottori hanno detto che la mia colonna vertebrale è peggiorata perchè nell’arco di 8 mesi, da 50° è passata a 60°. Quindi devo operarmi. Ora vorrei sapere da lei dottoressa che ne capisce di queste cose, quali sono i controlli che devo fare per sapere se posso affrontare un intervento. Inoltre vorrei sapere se io in futuro, potrò portare anche più di una gravidanza, perchè il mio sogno è quello di avere quattro figli. Attenderò pazientemente una sua risposta, spero immediata. La ringrazio in anticipo. A presto.

Commento di anna
Il 25/05/2013 alle 19:25

cara Elisabetta , sono anna la mamma di renèe che credo abbia scritto una mail per il dott. zaina. dobbiamo ritenerci fortunate perché le nostre piccole sono veramente magnifiche e fortissime. in alcuni momenti è lei che incoraggia me! vi abbraccio e vi invio un mega in bocca al lupo!

Commento di fabrizio
Il 05/06/2013 alle 14:40

salve volevo un informazione mia moglia 46 anni scoliosi s italica grave non so nemmeno quanto ancora di preciso ma so che li ha portato problemi respiratori seri tanto da aver bisogno dell’ossigeno sotto sforzo,mi chiedevo se era possibile farla operare e con quali rischi dato il quadro clinico e se con l’intervento migliora il quadro polmonare

Commento di roberta
Il 07/06/2013 alle 11:37

Salve mi chiamo Roberta È LA PRIMA VOLTA CHE SCRiVo.. ho 18anni e vengo dalla Sardegna. A 11anni mi hanno diagnosticato una scoliosi di 35 gradi e mi hanno prescritto subito un busto. Me lo hanno consegnato dopo quattro mesi e mi è andato bene per circa tre mesi poi l’ho dovuto rifare, e quest’ultimo mi è stato consegnato dopo più di sei mesi e il busto mi è stato dato sbagliato largo più di 5cm. Mi hanno fatto una modifica che ha reso il busto ancora di più inutilizzabile. Nel giro di due anni sono passata da 35gradi a 47. Chiaramente facevo ginnastica correttiva e posturale all’ospedale per tre volte a settimana. Li ho incontrato la mia terapista che scandalizzata da i busti che mi avevano fatto mi aveva consigliato di andare a Milano. Mi ha messo in contatto con un medico sardo che collaborava con la isico. Nel giro di tre anni mi hanno fatto tre busti e consegnati nel giro di tre giorni a Milano (chiaramente il viaggio pagato da me). Io avendo tra i 14e i 16anni il busto non l’ho portato come dovevo anche perché mi ha provocato stati d’ansia e attacchi di panico di cui soffro ancora , a scuola venivo presa in giro , ma quello che mi procurava più ansia e insicurezza era il fatto che non potevo muovermi come volevo e avevo problemi nel vestire perché la roba si incastrava nel busto e spesso o mi stappava le magliette o mi trovavo con il sedere di fuori perché mi si incastravano i pantaloni sotto e non riuscivo a toglierli. Comunque mettendolo solo di notte e quando non andavo a scuola tutto il giorno sono passata da 47 gradi a 42 solo con l’aiuto del busto perché a fare la terapia non mi hanno più preso. Ora ho 18anni ho una pensione d’invalidità del 35% quindi mi danno solo una fascia contenitiva se voglio in busto nuovo mi devo pagare viaggio e busto. Comunque esteticamente ora non si nota molto tranne quando sono stanca che allora mi incurvo completamente e quando ho i tacchi tendo a camminare in diagonale senza accorgermene perché pendo a destra, poi mi affatico molto facilmente solo se sollevo un peso è come se ho corso per ore . Stò tenendo conto di fare l’operazione, però volevo sapere quanto l’operazione blocca i miei movimenti e mi impedisce nell’inchinarmi e di fare le cose normali di tutti i giorni e soprattutto quanto Costa????
Grazie a chiunque possa schiarirmi le idee

Commento di Raffaella (osolemio23@hotmail.com)
Il 07/06/2013 alle 12:35

Cara Roberta,
l’operazione non ti costa nulla perché è a carico del Servizio Sanitario Nazionale (la “mutua”) e se tutto va bene la tua vita sarà pressoché normale, eccetto alcuni sport potrai fare più o meno tutto, evitando grossi sforzi 🙂 , lo so perché sono stata operata a 13 anni e mi piego in avanti senza problemi…
Nessun problema anche per quel che riguarda future gravidanze e parto naturale ma ci sono dei grossi MA, e te li spiego:

1) L’intervento è molto pesante e come tutta la chirurgia maggiore ha dei rischi da valutare
2) Non tornerai più indietro, la tua schiena sarà per sempre rigida
3) Non è detto che non avrai più dolori di schiena e avere complicazioni a distanza anche di anni è abbastanza probabile
4) Avrai difficoltà per l’idoneità fisica nei concorsi, sul lavoro

Siccome sei molto giovane io ti consiglio di ricontattare Isico e seguire il loro piano di esercizi mirati per la scoliosi, potresti migliorare molto la postura, diminuire i dolori e mantenere una schiena funzionale per ancora tanto tempo
Se hai un Isee modesto il costo delle visite è ridotto

Se vuoi contattami pure all’email sopra, intanto un abbraccio e un grosso in bocca al lupo!
Raffaella

Commento di roberta
Il 09/06/2013 alle 23:43

Ciao grazie mille Raffaella sei stata molto gentile 🙂

Commento di ingrid
Il 10/06/2013 alle 15:58

Ciao daniela, sono nelle tue stesse condizioni ma con un età molto più in avanti.
Scrivimi p.f. al mio indirizzo : sieghild@libero.it
Grazie e ciao
ingrid

Commento di cesare
Il 12/06/2013 alle 23:30

buongiorno a tutti e a tutte
ho 53 anni e ho cominciato la mia “trafila ” a circa 9 anni dapprima con della ginnastica correttiva rivelatasi inutile per la curvatura della mia colonna, ho portato saltuariamente uno scomodo busto “milwuakee” e poi, a 11 anni, via con i busti gessati : tre Risser che mi bloccavano anche il collo, ognuno con l’applicazione di pressione all’ altezza della scapola destra per correggere la curvatura, pressione in un caso eccessiva perche’ quando mi hanno tolto il gesso s era formata una vistosa ferita aperta nel punto di pressione,risultato: una ventina di giorni in ospedale prima di decidere di suturare chirugicamente la ferita e di mandarmi a casa una ventina di giorni per farla cicatrizzare bene,in totale abbiamo perso quasi due mesi (e i benefici delle prime due ingessature )prima di poter fare un ‘altro Risser, tutto questo a Melegnano.
Visto gli scarsi risultati ottenuti, ed i danni fisici, a 13 anni i miei , dopo la solita trafila di busti , visite, radiografie ecc. mi hanno portato al — di — dove si fantasticava di cure miracolose per la scoliosi,risultato: tre busti gessati che se non altro non mi bloccavano il collo ma anche questo tentativo si e’ rivelato quasi inutile con pochi miglioramenti e comunque da mantenere con i soliti corsetti ortopedici.
Mi ricordo di alcuni giorni passati al — di — ma non riesco a collocarli temporalmente anche se forse erano nel periodo tra Melegnano e Milano e un periodo di fisiochinesiterapia , o qualcosa del genere , in uno studio di Milano dove andavo con mia mamma tutte le settimane in pullman da Pavia, dove abito.
a 15 anni abbiamo quindi provato con il prof. — ,con studio a — ma che operava a — che mi ha reso necessaria l’operazione e nell’ ottobre 1975 mi hanno ricoverato appunto a — con non pochi disagi logistici e dove , dopo i soliti quindici, venti giorni,sono stato operato con l’applicazione di un chiodo di Harrington e dopo una decine di giorni necessari a far cicatrizzare la lunga , e ancora adesso visibile,ferita, ale! mi hanno fatto un bel busto gessato Risser, che bloccava anche il collo, e mi hanno mandato a casa per tre mesi , da passare stando a letto, sempre sdraiato , con tutti i disagi , per me e per i miei familiari, comprensibili.
Nel Febbraio 1976 sono tornato a — e prima di rimettermi in piedi , altro Risser a collo alto da portare altr tre mesi , ma almeno potevo camminare e in maggio altro gesso , a collo basso, come fine terapia da portare altri due mesi, ma il poter girare la testa dopo piu’ di sei mesi era il paradiso.
quando mi hanno tolto l’ultimo gesso e mi hanno detto che era tutto a posto, che avrei solo dovuto fare un po di ginnastica respiratoria per ampliare il torace e un controllo ogni tre mesi mi sentivo volare.
Fino all’ estate 1977 , un anno dopo , in cui sentivo dei fastidiosi dolori alla schiena e , non sospettando niente di male , ho fatto delle radiografie e il radiologo mi ha detto , avevo ormai 17 anni :”sembra che la sbarra sia rotta”.
Non posso dire che mi sia cascato il mondo addosso, ma quasi , hai gia perso gran parte dell’ adolescenza passando mesi, anni tra busti , gessi , ricoveri ecc. ecc.( ma per fortuna gli amici mi sono stati sempre vicino) , e devi ricominciare tutto daccapo

Quindi sono ritornato da — a —, che mi ha consolato per quanto possibile dicendo che sarebbe stata meno pesante della prima volta e nel Settembre 1977 si ricomincia ,a — altro giro di giostra, operazione , dieci ,dodici giorni per far cicatrizzare la ferita e poi gesso ,ma che mi lasciava il collo libero,e quindi casa , a Pavia , ma ora dovevo restare ” solo” due mesi , e non tre , a letto, quindi spostamenti in ambulanza ma arrivato a casa , dopo uno o due giorni , sul retro del gesso , dove c’era la ferita dell’ operazione ci sono macchie rosse e gialle, quindi telefonata a — ,organizzato il trasporto in ambulanza per l’indomani e quando arriviamo mi aprono il gesso sulla schiena e fanno una medicazione veloce per alcuni punti che si erano riaperti, poi due bende di gesso e la sera stessa ritorno in ambulanza a Pavia.
Passati i due mesi ritorno a — ,mi fanno un ‘altro gesso prima di rimettermi in piedi e mi danno appuntamento dopo tre mesi finalmente , nel maggio 1978, mi tolgono quell’ultimo (definitivamente) gesso.Poi solo un ciclo di ginnastica respiratoria , dei giri in bicicletta e un po’ di corse lungo il Ticino mi hanno rimesso in forma.
Ora sono passati 35 anni , finora non ho avuto altri problemi con la “stecca” che ha bloccato la colonna con una curvatura accettabile, mi ritrovo la cassa toracica un pochino piu’ grande a dx che a sx e una cicatrice che nei primi anni mi creava un poco di imbarazzo : e’ stata dura ma dopo busti, Milwuakee, Risser ,Harrington e undici busti gessati distribuiti su otto o nove anni ,non posso che essere felice di avere una vita tutto sommato normale.
bergo.ces@live.it

Commento di mikela
Il 13/06/2013 alle 10:57

Salve a tutti, ho appena ritirato il referto del mio bambino di otto anni ed è risultato una scoliosi sinistro convessa dorso-lombo-sacrale con lieve rialzo della cresta iliaca di destra.Di cosa si tratta? E’ una cosa grave? Ho una paura pazzesca, non vedo l’ora di andare dal medico!

Commento di Sabrina Donzelli
Il 19/06/2013 alle 11:26

Cara Mikela,
in quest’ambito è severamente vietato farsi prendere dal panico prima di aver sentito una specialista esperto nel trattamento delle patologie della colonna vertebrale in accrescimento.
I radiologi nel referto della radiografia, descrivono ciò che vedono, non possono fare diagnosi di scoliosi. Per fare la diagnosi, cosa ben diversa, è necessario fare una visita approfondita. E’ possibile che il suo bimbo di 8 anni non abbia nulla di grave e che vada solo monitorato con regolarità nel tempo. Ma per saperlo con certezza dovrà attendere la visita, che prevederà oltre ad un’attenta valutazione clinica anche le misurazioni radiografiche.
Spero di averle chiarito un po’ le idee e soprattutto di averla un po’ tranquillizzata!
Vi faccio tanti auguri
Sabrina Donzelli

Commento di ELENA
Il 25/06/2013 alle 16:08

CIAO, SONO ELENA , A 14 ANNI E MEZZO , A —, SONO STATA OPERATA DI SCOLIOSI PRIMITIVA.LA MIA CURVATURA ERA TIPICA A FORMA DI ESSE. PER FORTUNA NON MI HANNO MESSO LA BARRA, MA SOLO IL TRAPIANTO DI QUALCHE SCHEGGIA DELLE MIE OSSA.OGGI HO QUASI 37 ANNI, SONO MAMMA DA 11 E DA 3 O 4 ANNI, HO SEMPRE + DOLORI ALLA SCHIENA E SPECIALMENTE ALLA ZONA LOMBARE. FATICO A CHINARMI E QUANDO HO IL CICLO E’ MOLTO ABBONDANTE PROPRIO XKE’ LA FASCIA MUSCOLARE DEL BACINO NON REGGE + MOLTO BENE. SPERO SIA NORMALE E MI SA CHE UN DOMANI DOVRO’ FARE FISIOTERAPIA XKE’ ALL’EPOCA I MEDICI, MI DISSERO CHE AVREI SOFFERTO DI ARTROSI GIOVANILE. GRAZIE CIAO!:)

Commento di Andrea
Il 05/07/2013 alle 10:17

Buongiorno,
Il mio nome è Andrea, ho 23 anni e vivo a Milano.
Da anni ormai, é accertato che soffro di scoliosi ed un ultimo esame effettuato tra fine 2012 e inizio 2013 mi ha confermato l’effettivo grado della mia scoliosi, ovvero 33 gradi; non ho avuto modo, di leggere tutti i messaggi ma una buona parte.
Ormai, é diverso tempo che accuso questo problema per cui finora mi hanno prescritto solo nuoto (tre volte a settimana per essere esatti) purtroppo, sono disoccupato, i soldi sono quello che sono ed in piscina, sono stato due volte.
Continuo ad accusare dolori, sempre più forti, con una cadenza di ogni 45 giorni, due mesi solitamente, dalla durata pare sempre più lunga e dal dolore sempre più accentuato.
Mi pare che, dopo ogni periodo di dolore, variabile dai due ai cinque giorni solitamente, la mia scoliosi sia sempre peggio, mi vedo sempre più storto e sporgente da un lato; normali farmaci, non hanno effetto su di me; un paio di sere fa, spinto dal dolore insopportabile e dalla difficoltà a respirare per il male, mi sono recato in ospedale ad elemosinare una puntura di Toradol.
Ora, che ho condiviso con voi brevemente anche la mia esperienza, vorrei dei consigli, delle soluzioni al problema perché si sta facendo insopportabile.
Ringrazio anticipatamente, coloro i quali mi risponderanno e tutti in generale per l’ascolto.
Cordialmente,

Andrea Pullace

Commento di yvonne
Il 05/07/2013 alle 20:54

io sono stata operata qlk mese fa…una scoliosi di circa 50 gradi….non sono per niente soddisfatta xchè sono più sbilanciata di prima,la torsione si nota molto di più…

Commento di leda
Il 05/07/2013 alle 22:53

Ciao sono Leda e ho 13 anni. Tra sette giorni metterò il busto e tra 13 giorni è il mio compleanno e per certi versi sono contenta perché sarà un occasione per scordarmi di quello che sto passando. Ho paura perché (a parte tutte le informazioni mediche) non so niente di quello che mi ritroverò tra una settimana. I miei genitori e mio fratello mi stanno aiutando come sempre ma non riesco a trovare le risposte alle mie domande. Farà male? Sarà molto scomodo? Quali sport potrò fare? Come potrò dirlo agli amici? Come mi dovrò vestire?…insomma ho molti quesiti. Il blog aiuta moltissimo. Ci sentiamo tra una settimana.
Ciao a tutti. Wish me luck!

Commento di renèe
Il 06/07/2013 alle 17:49

cara leda, mi chiamo renèe e come te ho 13 anni. da tre mesi indosso un corsetto cheneau e ti assicuro che non è terribile come potresti immaginare. sicuramente non sarà una passeggiata ma sono sicura che affrontata nel modo giusto questa situazione ti sembrerà meno terribile. anch’io ho passato momenti bui prima di metterlo perché come te mi ponevo mille domande alle quali non riuscivo a dare una risposta. gioco da anni a pallavolo e suono la chitarra quindi mi chiedevo se sarei riuscita a fare tutto . un altro mio cruccio erano i vestiti infatti mi immaginavo con maglie extra large e pantaloni larghi con l’elastico in vita. niente di tutto ciò! i miei jeans preferiti super elasticizzati e le t shirt xs mi vanno alla perfezione!!!! non si nota assolutamente niente.per quanto riguarda gli amici se sono veramente tali ti staranno accanto coccolandoti come non mai. a me capita che ancora mi chiedono in alcuni momenti se lo indosso o no. cara leda vivi in maniera serena questo particolare momento della tua vita e vedrai che appena lo indosserai ti renderai conto che può diventare il migliore alleato della tua salute e della tua bellezza. fatti forza collega un giorno rideremo ripensando a questi momenti. io compirò 13 anni il 10 luglio, tu ne compi 13 o 14? comunque auguri di cuore e un grande in bocca al lupo. baci!

Commento di Elena S.
Il 08/07/2013 alle 16:06

Buonasera a tutti,

sono stata operata di scoliosi ad S all eta’ di 14 anni con il metodo CD . Ora ho 29 anni e da 6 anni soffro di forte cervicale mi sento la schiena atrofizzata.
Vorrei informarmi per rimuovere le 2 barre in titanio lungo tutta la mia colonna e fare una bella attivita’ di fisioterapia x riattivare la mia muscolatura.
Qualcuno di voi le ha rimosse? come e’ andata? come si sta dopo ?
Vorrei tanto toglierle ma ho paura di non ottenere un buon risultato.

elena.serpato@libero.it

Grazie mille

Saluti

Commento di luisa
Il 08/07/2013 alle 22:06

ciao a tutti io sono una mamma di 45anni con tre figli.. ho una curva ad esse di 87 e 57 gradi e sono prossima all ‘intervento a settembre al — di — .. ho paura… di non rivedere i miei figli e sopratutto di non essere piu’ autosufficente dopo l’intervento io ora con tutti gli acciacchi sono autonoma ed attiva e non vorrei dopo dover dipendere da qualcuno.. speriamoin bene..
ciao luisa

Commento di Elena
Il 08/07/2013 alle 23:18

Ciao Luisa
sono stata operata anche io al G.Pini. Sono davvero bravi . Avevo i tuoi stessi gradi più o meno !!
Andrà tutto bene ! In bocca al lupo
Elena

Commento di Sabrina Donzelli
Il 09/07/2013 alle 10:20

Caro Andrea,
Una scoliosi intorno ai 30 gradi, nella maggior parte dei casi non è la causa principale del mal di schiena. Tra i numerosi fattori che contribuiscono all’insorgenza del dolore anche l’inattività fisica gioca un ruolo significativo. Solo con una visita specialistica è possibile approfondire, indagare e chiarire le cause di questi episodi di dolore. Nei giovani adulti le opzioni terapeutiche sono varie, e vengono discusse insieme alla specialista al termine della visita, spesso adottare un sano stile di vita e fare una qualsiasi attività fisica con regolarità migliora i sintomi. Altre volte è necessario un periodo di trattamento con esercizi specifici. In casi selezionati esiste ancora l’opzione corsetto.
In bocca al lupo
Sabrina Donzelli

Commento di Salvatore Minnella
Il 09/07/2013 alle 14:06

Buonasera Sig.a Elena,
il quadro che lei descrive di dolori ingravescenti a livello della colonna, prevalentemente lombare, potrebbe essere l’effetto di una colonna che non riesce più, in questo momento, ad assorbire il carico meccanico come fino a qualche anno fa. Le consiglierei pertanto di non aspettare a fare un consulto presso uno specialista in patologia vertebrale, al fine di definire un programma di esercizi fisioterapici specifici, con i quali spesso si migliora la condizione algica. Infine non credo proprio che il flusso mestruale abbondante che lei riferisce sia collegato alla sua scoliosi. Non rimandi in ogni caso ad ‘un domani’ troppo lontano.
Cordiali saluti
Salvatore Minnella

Commento di leda
Il 13/07/2013 alle 12:51

Cara Renée grazie per avermi risposto. mi sono messa il busto ieri e le costole mi fanno molto male. Il busto e scomodo e non sono riuscita a dormire. Ancora non sono arrivata al punto di pensare al busto come un alleato. Però ho già visto gli effetti: ieri per cambiarmi la maglietta mi è sembrato che le costole fossero rientrate. mi è passata anche la fame e questo è il risultato più incredibile! mi sembra anche di essere cresciuta. però è dura! ti aggiornerò grazie.

leda

P.S. Il mio compleanno è il 18 luglio e compirò 13 anni . auguri per il tuo compleanno passato! ciao leda

Commento di renèe
Il 13/07/2013 alle 18:29

Cara Leda è normale avere un po’ di fastidio i primi giorni ma vedrai che tutto si sistemerà in breve tempo. Io per esempio avevo fastidio alle ascelle ma poi è passato. Tieni presente una cosa più avrai forza di volontà e prima supererai i problemi! non lasciarti abbattere da un pezzo di plastica e come me tieni duro! Grazie per gli auguri che a te farò tra qualche giorno. Baci e teniamoci in contatto…….. Ciao.

Commento di Martina
Il 16/07/2013 alle 10:39

Ciao a tutti .. volevo parlarvi della mia scoliosi .. Ho 16 anni e il 29 maggio 2013 ho operato la mia scoliosi.
Quando avevo 8 anni mi è stato detto di portare un busto per 13 ore al giorno, ma io essendo piccola non volevo andare in giro con questa ” cosa di plastica/ferro” addosso , non avendo lo portato sono peggiorata superando i 40 gradi di curvatura .
Dopo anni che non effettuavo visite un giorno sono andata all’ospedale di — dal dottor — che mi ha detto che dovevo essere operata .
Da li ho fatto tutte le analisi necessarie e il pre deposito del sangue, arrivata al giorno prima dell’operazione sono stata ricoverata.
Arrivata la mattina del 29 sono stata la prima ad entrare in sala operatoria .. anestesia e via 4 ore di operazione di cui una per ricucire ma mia cicatrice lungo la schiena accuratamente al mio risveglio ero in camera sul letto a pancia in su. Non ricordo molto bene le ore dopo l’operazione perché ero rintronata ma so che la sera ho dormito profondamente grazie all’anestesia e un po di morfina .
Il giorno seguente ho preso qualche antidolorifico .. è così per altri 3 giorni ( sempre sdraiata senza mai alzarmi) dopo 5 giorni con il consenso del chirurgo che ogni giorno veniva a trovarmi i fisioterapisti mi hanno alzato .. in quel momento senti un peso nella schiena paragonabile ad un masso di marmo ! ma dopo poco passa tutto .. ho fatto il corridoio del reparto e sono tornata a letto.
da li a due giorni mi alzavo per andare in bagno, per fare una giratina e per prendere una boccata d’aria .
A una settimana dall’intervento mi hanno dimessa, sono stata 4 giorni in casa alzandomi ma non facendo sforzi enormi .
Adesso faccio tutto ( con il consenso del chirurgo)
vado in motorino, vado al mare .. il bellissimo mare di Livorno , vado a ballare .. faccio tutto quello che una sedicenne può fare.
Ringrazio tutti i medici che mi hanno assistita durante il giorno e la notte .. che mi hanno passare più velocemente e felicemente questa esperienza .

Commento di Marco Teli
Il 18/07/2013 alle 09:46

Gent.ma Sig.ra Elena,
la rimozione delle barre in linea di massima è possibile, ma non è detto che questo le dia un beneficio. Se la fusione ossea è avvenuta e le barre sono prominenti o fastidiose, possono essere rimosse senza che venga a mancare il sostegno della colonna vertebrale. L’eventuale rimozione delle barre non modifica il tono muscolare dei muscoli del tronco e le loro possibilità di recupero; quindi, se il problema è l’atrofia, si può intervenire con esercizi di rinforzo e stabilizzazione mirati ed efficaci, a prescindere dalla presenza o meno delle barre.
La saluto cordialmente
Marco Teli

Commento di Mamma Rossana
Il 20/07/2013 alle 16:55

dopo 5 anni che passiamo da un ortopedico all’altro x mia figlia giovedì andiamo a Parma in visita dal dott Minnella,non vedo l’ora che arrivi quel giorno, nonostante le tante delusioni riesco ancora a sperare che Isico sia la strada giusta x combattere la scoliosi.C’è qualcuno in cura a Parma che può raccontarmi qualcosa? Un saluto a tutti!

Commento di renèe
Il 20/07/2013 alle 18:55

cara Leda ti faccio i miei più sinceri e sentiti auguri di buon compleanno! Un compleanno non meno bello ma diverso dagli altri anni come è stato anche per me otto giorni fa. Fammi sapere come stai. Auguroni!!!!!!!

Commento di Raffaella – osolemio23@hotmail.com
Il 20/07/2013 alle 21:28

Cara Mamma Rossana, noi siamo in cura a Parma dal dott. Zaina da 2 anni e mezzo e una volta abbiamo conosciuto anche il dott. Minnella, quando credi mi scrivi all’email sopra e mi chiedi tutto quello che vuoi, sarò felice di risponderti e inviarti foto, consigli ecc. 🙂
Io sono una mamma operata di scoliosi ed ho una figlia col corsetto in Isico, vedrai che ti troverai bene!
Ti aspetto! Baci, Raffaella

Commento di Eleonora
Il 26/07/2013 alle 12:24

Buongiorno,
sono una ragazza di 22 anni, 7 anni fa sono stata operata di scoliosi a —.
Da poche settimane ho scoperto, a seguito di un blocco della schiena (dolorosissimo) che le barre si sono rotte…è stato come un fulmine a ciel sereno! ora sono costretta a rioperarmi per toglierle. Però mi chiedo se questo problema lo hanno già avuto altre persone o se sia un caso isolato, mi chiedo perché sia successo.
Per favore datemi una risposta, grazie 🙂

Commento di Alessio
Il 07/08/2013 alle 13:01

Ciao Eleonora, anch io ho avuto il tuo stesso problema. Ti spiego, nel 2009 sono stato operato di scoliosi al —, un doppio intervento per applicare le placche, in totale ho subito circa 18ore di intervento…e adesso, il 9luglio ho fatto i soliti controlli (e gia da un annetto che ho dei dolori alla schiena) mi hanno detto che si sono rotte le placche e saranno sostituite..a ottobre subiró l ennesimo intervento..non so ancora il motivo perche si siano rotte le placche ma spero soltanto che sia stato un incidente personale….

Commento di kiar
Il 06/09/2013 alle 16:53

ciao ha tutti. sono stata operata quasi un anno fa, e ho deciso di fare richiesta di invalidità per entrare nelle liste protette, non posso più fare il lavoro di prima è diventato troppo pesante,
Vorrei sapere se qualcuno dopo l’intervento ha fatto richiesta e qualche informazione , grazie a presto.

Commento di Alessio
Il 11/09/2013 alle 12:35

Ciao Kiar…per l invalidità di solito fanno tutto loro, ce nel senso ti fanno fare varie visite specifiche e poi vedono se darti l invalidità e la percentuale dell invalidità stessa…

Commento di Lorella
Il 20/09/2013 alle 08:41

Ciao kiar,
sono stata operata 33 anni fa con barra di Harrington. Mi hanno dato 35% di invalidità. Il punteggio necessario per entrare nella lista degli invalidi civili. Non so se oggi i punteggi sono più alti, ma non credo.
fai bene a fare richiesta di invalidità.

Lorella

Commento di Annalisa
Il 21/09/2013 alle 00:16

Salve a tutti, sono una ragazza di 21 e all’età di 15 anni sono stata operata di scoliosi progressiva… mi è stata bloccata però solo la parte dorsale. Sono stata contentissima quando ho scoperto dell’esistenza di questo blog, da sempre mi sono sentita “sola” sotto questo punto di vista, anzi ho cercato sempre di nascondere questa cosa perchè purtroppo molta gente non sa e non lo capisce. Dal momento in cui mi hanno operata sono rinata! Purtroppo la mia adolescenza non è stata bella, ho sempre portato busti di gesso dall’età di 10 anni, ma nonostante questo la mia scoliosi continuava a peggiorare. Sono arrivata al punto di non poter vivere più.. avevo problemi respiratori, mal di schiena ecc. Così quando il mio dottore si accorse che l’unica soluzione era l’intervento mi operai! Ci è voluto un pò per riprendermi.. ad abituarmi a quel corpo estraneo che avevo dentro la colonna ma presto mi ci sono adattata 🙂 non ho mai avuto seri problemi.. a volte un pò di mal di schiena se sono stanca ma niente di che. Però ultimamente ho iniziato a fare un pò di palestra (pesi) ed ho iniziato ad avere qualche problema: ho fastidi alla schiena e soprattutto problemi respiratori! Mi sento sempre affaticata, mi manca il respiro. Mi chiedo per tanto, secondo voi, è un problema legato alla palestra.. magari non dovrei farla? Però sto sempre bene attenta alla schiena. O magari, ho pensato, è semplicemente un fattore ansioso, dato che da sempre ho avuto paranoie per la mia schiena, visto che so di avere un ferro nella colonna!!! Per sicurezza ho prenotato una visita con il dottore che mi ha operata.. Però vorrei anche un parere vostro, che vi trovate nella mia stessa situazione, anche perchè sono molto preoccupata, credevo di aver superato quell’incubo e non voglio ricaderci!!!

Commento di Clara
Il 27/09/2013 alle 23:14

Buonasera a tutte, sono una ragazza di 15 anni e sono stata operata come voi alla schiena nel dicempre 2011, circa un anno e mezzo fa.
Subito ero felicissima di essermi liberata da quella brutta curvatura e sono felicissima.
Il problema è che mi faccio tantissime paranoie e spesso vado in crisi pensando che sia saltata quelche vite o sia successo qualcosa…
Mia mamma dice di non preoccuparmi ma io spesso e volentieri ci penso e ho paura…
Sento dei fastidi non dolori durante il periodo premestruale e quando cambia il tempo!
Volevo sapere se qualcun’ altra ha mai avuto questo tipo di paranoie, dato che vedendo dalle risposte sono molti anni che siete state operate!
Grazie, attendo una vostra risposta di conforto…

Commento di Raffaella (osolemio23@hotmail.com)
Il 28/09/2013 alle 18:12

Care Annalisa e Clara, purtroppo per chi come noi è operato di scoliosi questi fastidi e dolori/doloretti saranno una costante nella vita; la sensazione di affaticamento/respiro corto può dipendere da stress ma anche dal fatto che la colonna essendo bloccata a livello dorsale impedisce al torace di espandersi pienamente e il mal di schiena quando cambia il tempo o abbiamo il ciclo mestruale è piuttosto frequente e comune (anche in ragazze non operate!)
Naturalmente anche io a 17 anni ho fatto pesi leggeri ma se si prova disagio è meglio interrompere per un periodo e vedere come va
Comunque è bene in caso di dubbio chiedere un parere medico e fare un controllo periodico, senza inutili paranoie ma…… non si sa mai!
Un abbraccio e un in bocca al lupo ad entrambe e se volete scrivetemi pure 😉
Raffaella

Commento di paola
Il 30/09/2013 alle 23:27

ciao a tutte sono Paola, come voi ho la scoliosi, sono stata operata all’età di 13 anni dopo tre anni trascorsi a portare busti di gesso e corsetti di plastica e ferro che non toglievo neanche di notte ,a dire il vero ho avuto dei miglioramenti ma purtroppo la colonna vertebrale mi provocava dei problemi respiratori che a sentire il medico sarebbero potuti peggiorare…..ed ecco la soluzione intervento chirurgico. Ricordo ancora oggi il giorno in cui mia mamma mi mise al corrente. Ciò che mi dava sollievo era il non dover portare fino a18 anni il busto……inconsapevole di come sarebbe stato un intervento del genere…30 giorni d’ospedale ,15 per tutte le analisi 15 a letto dopo l’intervento e poi alla vigilia di Natale dell’83 finalmente a casa con il mio bel busto di gesso che sembrava pesantissimo a causa della debolezza. I mesi più lunghi della mia vita! Negli anni successivi non hi mai avuto dolori di schiena ed ho sempre fatto ciò che mi andava… pattinare giocare a tennis pallavolo ,certo con tutte le cadute che prendevo qualche volta temevo fosse accaduto qualcosa alle barre. Oggi ho 45 anni ,la ginnastica mi è stata di grande aiuto ,ho fatto aerobica fino a26 anni ma in seguito a una storta un palestra mi lesiono il tendine d’Achille , altro intervento altra fisioterapia ma non mi perdo d’animo dopo 5 mesi trovo lavoro non faccio più ginnastica dopo 3 anni mi sposo e cominciano i problemi nella zona lombare c’è un sovraccarico metto il bustino qualche mese fisiokinesiterapia mi sembra di stare meglio dopo 2 anni ho mia figlia ,la mia più grande paura era che potesse avere i miei stessi problemi di scoliosi per fortuna non è stato così. Per non farla troppo lunga….. 5 anni fa ripeto la fisioterapia perché in seguito a una tac viene riscontrata una spondilolistesi degenerativa..il mio medico parlava di un possibile intervento ma io mi sono rifiutata….diciamo che ho fatto a testa mia….mi sono sottoposta a una terapia che agiva sul sistema centrale inibendo il dolore attualmente ho in alcune occasioni dolori alle anche o sento punture di spilli alle gambe ,qualche altra volta mi fanno male i polsi fisso nuovamente una visita dal medico che mi ha operata nell’83 mi prescrive una radiografia lombare e cervicale riscontra una discopatia nella zona cervicale dove iniziano le barre nella zona lombare c’è un sovraccarico ma non c’è nessuna spondilolistesi degenerativa alla mia domanda…come mai nella tac di 5 anni prima risultava mi risponde che la tac viene eseguita in condizioni diverse , inutile dire che ero felicissima la situazione mi sembrava più nera, ciò che però mi propone è di eseguire un intervento per togliere le barre e fare fisioterapia e poi ginnastica a vita…..a quanto potrebbe servire tutto ciò……ho alcuni dubbi …..un in bocca al lupo a tutti voi e non perdiamoci d’animo noi siamo più forti e più caparbi della malattia e se abbiamo tanta forza d’animo possiamo averla vinta e prendere il meglio che la vita ci offre …………..io ho deciso di fare tanta ginnastica poi si vedrà

Commento di federica
Il 01/10/2013 alle 09:42

Ciao a tutti, io ho 31 anni e a fine giugno sono stata operata qui in Sardegna l ‘operazione. É durata 7 ore e ho subito 6 trasfusioni di sangue , i primi 3 giorni sono sempre stata addormentata ma il mio incubo é iniziato quando mi hanno tolto la morfina non dormivo piu ‘i dolori per me sono stati lancinanti , un essere umano non dovrebbe soffrire così , gli antidolorifici non mi facevano niente , cmq, il medico che mi ha operata è stato bravissimo , molto umano , tra un Po ‘ andrò a fare la visita di controllo e chiederò sia per l ‘invalidità in quanto io sono veramente provata da questo intervento , sono mamma di due figli ho tantissime cose da fare e che vorrei fare ma non riesco e riesco mi stanco tantissimo , ho precisamente un dolore tipo sciatica alla gamba destra che poi è la gamba che si stava ruotando insieme al bacino ed é quel dolore fisso mi entra in testa e mi fa impazzire.
RICAPITOLANDO …….L ‘INTERVENTO SEMBRA ANDATO BENE, SI SOFFRE ALLA ‘INIZIO POI SI STA MEGLIO NEL MIO CASO CMQ MI INVALIDA UN PO ‘PERCHÉ LE COSE CHE NON POSSO FARE SONO TANTE CMQ BISOGNA ESSERE FORTI E LOTTARE SE NO VERAMENTE É UNA TRAGEDIA .

Commento di angela
Il 01/10/2013 alle 09:52

Cara Paola volevo chiederti che tipo di ginnastica fai, anch’io sono stata operata di scoliosi nel 1987 e nella tua storia mi ci rivedo tanto.
Grazie mille e a presto.

Commento di stefania
Il 14/10/2013 alle 23:25

Mia figlia e’ stata operata l’11 Settembre a — dal prof.— per una scoliosi.SOFFERENZA atroce!nessun tipo di antidolorifico faceva effetto!ora a distanza di un mese,ha una vite allentata e l’intervento è da ripetere anche se in forma più leggera.e’ capitato a qualcuno di voi? fatemi sapere per favore.Mi sapete dire se spetta qualcosa a livello d’invalidità a chi fa questo tipo d’intervento?

Commento di LORY
Il 15/10/2013 alle 15:28

stefania io all’estero nessun tipo di problema sono passati 16 anni

Commento di Marilena
Il 10/11/2013 alle 19:54

Salve, dopo aver letto i primi commenti, ho necessità di rivolgermi direttamente ai medici che ottimamente animano questo blog. Leggo che con protesi precedenti al 1980 si può fare la risonanza magnetica.io vivo nel terrore di averne bisogno, in quanto durante una visita di circa 10 anni fa con il Professore che mi operò nel 1980, in via del tutto accidentale lui mi disse di ricordarmi che con il mio tipo di protesi non posso fare la rm. Come faccio a sapere se la protesi e’ di titanio o no? Ai tempi parlavano di una lega, ma non so di più . E se il professore (che all’epoca era uno dei più noti e venivano da tutta Italia e dall’estero aspettando anche anni, tutti nel suo centro a —, ) mi ha detto così ne sarà stato certo,immagino. La cosa mi angoscia perché mi disse che un suo paziente aveva bisogno di fare una rm e si rivolse a lui per la rimozione della barra (incubo di chi ha subito questo intervento) . Un conto e’ una tac che ha mostrato i fuochi d’artificio, ma con una rm rischio il surriscaldamento e la dislocazione se non di peggio. Qualcuno può aiutarmi a capire e a sapere quali indagini diagnostiche sono possibili per coloro che non possono fare rm? Grazie.

Commento di Marilena
Il 10/11/2013 alle 19:57

Ho scordato di dire, visto l’incipit , che mi sottoposi a visita su invito dell’ospedale dove mi operai, a scopo di studio. Purtroppo è accaduto almeno 20 anni fa e non mi hanno più contattata in merito. Sarei disposta sempre a contribuire alla ricerca, soprattutto ora che ho degenerazioni nelle parti mobili e ho 46 anni.

Commento di Piero
Il 24/12/2013 alle 23:18

ciao girando su internet cercavo varie soluzioni e informazioni sul disturbo che aime, ho scoperto soltanto da poco di avere.
io soffro di una marcata scoliosi destro -convessa lombare con torsione dei corpi vertebrali sul propio asse saggittale vivo in friuli e mi chiedevo se conoscete delle ottime strutture per curare il mio problema naturalmente sono disposta a spostarmi anche all estero un saluto e grazie in anticipo

Commento di Salvatore Minnella
Il 07/01/2014 alle 11:14

Caro Piero,
per avere un quadro preciso relativo al problema della sua scoliosi, è essenziale che lei si sottoponga ad una visita ambulatoriale presso uno specialista in patologie vertebrali. Non è necessario però che lei si rechi all’estero, l’Italia infatti è all’avanguardia nella terapia di tale patologia.
Se volesse un parere di uno dei nostri medici, contatti il nostro CUP che Le saprà indicare qual’è la sede ISICO più vicina a Lei, tra l’altro abbiamo anche un ambulatorio a Trento.
La saluto cordialmente e le auguro in bocca al lupo
Salvatore Minnella

Commento di camilla
Il 16/01/2014 alle 23:04

Ciao a tutti,
ho 15anni e mi hanno detto che dovrò operarmi per scoliosi alla parte superiore della schiena,mi hanno spiegato che dovranno mettermi nelle vertebre dei bulloni di titanio e delle barre sempre di titanio. Facendo ricerche su internet ho letto anche che queste operazioni sono consigliabili a un’età più adulta.
Dovrò operarmi al — ,fatemi sapere chi ha già fatto un intervento simile o proprio questo.

Commento di Lorella
Il 21/01/2014 alle 19:27

Ciao a tutti,
il 27 novembre avrò 50 anni. Sono stata operata di scoliosi il 19 Giugno 1980 al’età di 15 anni e mezzo, a — , dal Prof. —, che purtroppo non c’è più. Da tutti questi anni convivo con una barra di Harrington di 60 cm e prelievo di osso alla cresta diviso in tanti frammenti aventi la forma di fiammifero e introdotto tra le vertebre. La mia era una scoliosi progressiva e se non affrontavo l’intervento all’età di 20 anni sarei stata su una sedia a rotelle. Dopo tutti questi anni, come già avevano detto al tempo dell’intervento poteva essere che ad una età indefinita con il naturale invecchiamento potevo avere dei problemi a quei pochissimi segmenti liberi rimasti per permettermi il movimento del bacino e del collo. Così è stato, oggi inizio ad avere problemi di cervicale e lombari. Ho anche la osteoporosi dovuta all’età. Adesso faccio controlli dal Prof. — perchè vorrei invecchiare nel miglior modo possibile insieme alla mia “stecca”. Il Prof…mi ha detto che è la “vecchiaia” e magari se non avessi subito l’intervento tutto quello che ho adesso poteva presentarsi a età più avanzata.
Per quanto riguarda la cicatrice del trapianto, mi ha sempre dato dolore, soprattutto durante i cambiamento meteo, il freddo e quando ho le mestruazioni in corso, praticamente il mio fianco rimane “incantato”.
Anche se questa malattia ha ucciso quello che avrei voluto fare nella mia vita e come lavoro ho dovuto fare l’impiegata.
A suo tempo mi hanno dato 35 punti di invalidità. Un “contentino” per chi ha subito questo tipo di intervento. Il mio Prof. attuale ha dato una definizione giustissima “voi operate avete già guadagnato la santità subendo questo tipo di intervento”, adesso ho inoltrato domanda di aggravamento.
Sono contentissima del mio intervento e non smetterò mai di ringraziare i miei genitori che a suo tempo hanno ascoltato e fatto la scelta dell’intervento. Per quanto riguarda il Prof. —, anche se io non sono una credente, è l’unica persona insieme ai mie nonni che prego che il Signore lo tenga sempre vicino a se e magari se lì dove sta lui adesso gli venga presentato persone che possa salvare da quella malattia tremenda chiamata scoliosi.
Se tutto va bene in occasione del mio cinquantessimo compleanno mi regalerò una bella crociera ai Caraibi sempre tenendo presente e in prima linea la mia schiena e la mia “stecca”.

Lorella Bongi

Commento di Giuseppe Di Costanzo
Il 22/01/2014 alle 17:52

Salve sono la mamma di una ragazza di 14 anni, alta 1 metro e 76 per 75 kg, due anni fa le era stato diagnosticata una scoliosi di 28°, l’ortopedico le ha soltanto prescritto la ginnastica correttiva dicendo che non c’era bisogno del corsetto. Dopo un anno di palestra la scoliosi era di 27°, e la ragazza ha voluto cambiare palestra. Quando finalmente si è convinta a ritornare nella palestra precedente il prof. mi ha detto che dovevo consultare un’altro ortopedico perchè secondo lui la ragazza aveva bisogno del corsetto. Sono andata da un’altro ortopedico che dopo la visita, ha riscontrato dalle rx e dalla visita “scoliosi grave dx grave una stabilizzazione a 27°, ipometria dx da 22,5 mm a 17.5 mmm, le ha prescritto il corsetto CHENEAU e ha detto di indossarlo 24 ore, restando intesi di continuare anche con la ginnastica correttiva. La ragazza frequenta il I° anno di Liceo sportivo e quindi di conseguenza fanno anche parecchie ore di ed. fisica, come farà a fare tutto ciò con il corsetto, è giusto non toglierlo mai neanche durante la ginnastica correttiva.Ho dovrò farle cambiare scuola.

Commento di Teresa Baiano
Il 25/01/2014 alle 15:11

scusate sono la mamma di una 14 enne che a breve dovrà mettere il corsetto, sono molto preoccupata, primo perchè è una che si fa mille problemi, si vede grossa, troppo alta rispetto la media delle compagne, quindi già combattiamo per farle capire che è una bella ragazza e la sua altezza la apprezzerà quando sarà più grandicella. La mia domanda voleva essere? c’è un materasso da preferire ad un altro che possa favorire chi porta il corsetto la notte? tipi quelli di lattice o i
classici rigidi?

Commento di Fabio Zaina
Il 28/01/2014 alle 14:05

Cara Signora Lorella,
grazie per la sua testimonianza, e per aver condiviso questa sua esperienza che sarà preziosa a molti. Mi permetto solo di fare una precisazione a beneficio di tutti i lettori del nostro blog: nessuno è mai finito sulla sedia a rotelle per colpa della scoliosi. Qualcuno in tarda età ha dovuto iniziare a usare il bastone, ma nessuno è rimasto paralizzato sua sedia a rotelle per l’aggravamento della scoliosi.
Per il resto le faccio un grosso in bocca al lupo, e ci mandi una bella cartolina dai Caraibi!
Fabio Zaina

Commento di Raffaella (osolemio23@hotmail.com)
Il 28/01/2014 alle 19:08

Cara Lorella, il Sig. Zaina in realtà è il Dott. Fabio Zaina, medico molto competente e preparato 😉 , se ti dice che non si finisce in sedia a rotelle ci puoi credere!! Baci, Raffaella

Commento di Teresa Nardella
Il 30/01/2014 alle 22:52

ho letto le vicende di queste persone, ho 58 anni e due anni e mezzo fa sono stata operata di scogliosi, pensavo fosse un’intervento risolutivo e invece fra non molto dovrò fare un altro intervento. Devono disfare il lavoro che mi hanno fatto per sistemare il bacino sbilanciato. spero che vada bene ,se qualcuno ha qualche esperienza del genere sarò lieta di ascoltare. Tantissimi saluti

Commento di Teresa Nardella
Il 30/01/2014 alle 23:15

Scusate , quando sono stata operata la prima volta nel mettermi l’impianto mi è stata tirata la colonna verso destra così è stato sbilanciato il bacino di conseguenza ho una gamba più corta di 3 cm. e mezzo più corta, fra un mesetto dovrò fare il secondo intervento e volevo sapere da qualcuno se ha avuto la stessa esperienza e se ci sono buone possibilità che si risolve in meglio. Grazie mille ma sono veramente preoccupata. Buona serata

Commento di Raffaella (osolemio23@hotmail.com)
Il 03/02/2014 alle 16:09

Cara Cristina, mi dispiace molto per i problemi che stai incontrando, io sono stata operata di scoliosi a 13 anni e volevo fare anch’io l’infermiera ma non mi hanno dato l’idoneità fisica per il corso all’ospedale 🙁 Ho una figlia in cura da Isico per la scoliosi e spero che per lei in futuro non ci siano i nostri stessi problemi; la tua esperienza (come quella di altri utenti del blog) mi è preziosa per fare le migliori scelte per lei… Se vuoi scrivimi pure alla mail sopra, abbracci da Raffaella

Commento di Cristina dreamingasia@gmail.com
Il 04/02/2014 alle 13:56

Carissime Raffaella e Rosanna, il miei indirizzi di posta sono: dreamingasia@gmail.com e mcbersani@virgilio.it: dove potremo tranquillamente scambiarci informazioni a riguardo (non penso siano pubblicabili su questo sito nomi e indirizzi).

Per RAFFAELLA: so che quando si è giovani e con tante forze (nonostante la scoliosi) si pensa di poter scalare l’Everest! Così lo è stato per me, e lo è stato anche per te quando sognavi di fare l’infermiera. Alla resa dei conti, ed alla soglia dei 50 anni, ti dico spassionatamente che, la scelta giusta l’hai fatta tu! Molto probabilmente non sarei arrivata all’intervento a 48 anni, dopo una vita di ginnastica correttiva, se avessi avuto un’attività lavorativa più leggera. Non so quanti anni abbia tua figlia, ma dissuadila assolutamente, dal prendere decisioni in questo senso, (nel caso avesse le tue stesse ambizioni di un tempo). Un abbraccio

Per ROSANNA: il centro di cui mi chiedi è a Como, ed è un centro convenzionato SSN. E’ un equipe di anestesisti specializzati in terapia risolutiva del dolore. Non ci sono molti centri in Italia. Qualcosa di simile forse al —. Comunque scrivimi perché so che ci sono diversi mesi di attesa. (arrivano da tutto il paese e forse anche dalla svizzera). Ti preannuncio comunque che, sono cure, per la mia esperienza appena iniziata, piuttosto risolutive, ma che richiedono diversi interventi, e altrettanti ricoveri di 3 giorni. L’ anestesia è locale! Non ci sono procedure invasive o dolorose, questo te lo assicuro!
Un abbraccio

Commento di Salvatore Minnella
Il 10/02/2014 alle 11:53

Cara Sig.ra Teresa,
le scrivo per tranquillizzarla sulla scarsa incidenza della tipologia di materasso nei confronti di un ragazzo, che sta affrontando la terapia in corsetto. Il “materasso” del ragazzo sarà infatti il corsetto stesso, per tutta la durata della terapia. Al limite bisogna solo avere l’accortezza di porre delle doghe sotto, per evitare che il materasso sia troppo morbido e dia di conseguenza un po’ di fastidio.
Sperando di averle chiarito le idee,
Le invio un grosso in bocca al lupo per il cammino terapeutico, che state intraprendendo.
Salvatore Minnella

Commento di catia
Il 23/02/2014 alle 15:41

Ciao a tutti! Sono stata operata all’età di 12 anni e ora che ne ho 24 mi sto davvero stancando delle barre fissate alla mia schiena. Vorrei sapere se è possibile rimuoverle, anche per evitare di incorrere in futuro in tutti quei problemi di salute segnalati da diverse persone in questo blog.

Commento di Sabrina Donzelli
Il 27/02/2014 alle 14:06

Cara Catia,
che fastidi le danno le barre nello specifico? Tenga presente che la rimozione delle barre non ripristina la mobilità della schiena, quindi pur togliendole la schiena rimane bloccata nel tratto operato. Ecco perchè l’intervento per rimuovere le barre, non ha una funzione preventiva. Generalmente le barre si rimuovono solo in caso ci siano dei disturbi, o delle problematiche particolari; altrimenti si lasciano lì e in molti casi non danno problemi.
A scopo preventivo è consigliabile fare delle visite specialistiche regolari, una volta all’anno circa, per tenere monitorata la situazione e poter intervenire in maniera tempestiva in caso di necessità. Spesso gli esercizi riescono a tenere sotto controllo la situazione, soprattutto se si iniziano alle prime avvisaglie.
Le faccio tanti auguri
Sabrina Donzelli

Commento di sonia
Il 13/03/2014 alle 10:57

Sono la mamma di un ragazzo di 17 anni che da due anni porta i busto.per un anno emezzo il milwaukee e ora il chenau. ha una curvatura sui 40 gradi. l’ho messo anche in lista di attesa per essere operato a schio. noi siamo di bolzano. abbiamo fatto anche più di un anno fa una visita all’isico di trento ma eravamo tanto dubbiosi….perchè avremmo dovuto rifare il busto…pagandolo perchè aveva appena messo quello passato dall’usl di bolzano…e non ultimo anche andare avanti e indietro(anche se non lontanissimo)per fare le varie fisioterapie. la fisio la fa a bolzano e l’ortopedico all’inizio entusiasta per l’operazione ora la sconsiglia. ma oggi chiameremo l’ospedale perchè da ieri cercano di contattarci e mio figlio vuole essere operato(abbiamo dato a lui la scelta)….però leggendo tutti i commenti mi assalgono dubbi………

Commento di Raffaella – osolemio23@hotmail.com
Il 13/03/2014 alle 11:46

Cara Sonia, che tipo di dubbi hai ? La vita è fatta di scelte continue, se tuo figlio si opera dovrà affrontare dei rischi (è pur sempre un grosso intervento), avrà svantaggi e vantaggi, se non si opera……..idem, avrà il rischio di peggiorare in seguito, vantaggi e svantaggi, lo so perché io sono stata operata da ragazzina e mia figlia no, quindi conosco il problema da tutte le angolazioni… Se vuoi una mia personalissima opinione, io mia figlia diciassettenne con 44° gradi di curva lombare non ci penso neanche a farla operare; noi siamo di quelli che vanno avanti e indietro 300 km. da 4 anni per Isico 😀 e ci troviamo molto bene, se vuoi parlarne dettagliatamente scrivimi pure alla mail sopra, io darei una chance alla schiena del tuo ragazzo prima di bloccarla per sempre
Ti aspetto, baci, Raffaella

Commento di sonia
Il 17/03/2014 alle 09:26

figlio ha una curvatura sia lombare che dorsale….una spina dorsale attorcigliata su sè stessa….quando cammina dopo un po’ a dolori zona lombare….lui non vuole più portare il busto.ha un rifiuto netto.ha scelto lui l’operazione. ovviamente non sa a cosa va incontro….io leggo qua e là e so che non è facile…l’unica cosa che non capisco è la schiena bloccata per sempre…vuol dire che non si può più piegare??? il dottor balsano che lo opererà ha detto che queste scoliosi non si curano con ginnastiche o altro perchè nel tempo peggiorano comunque…leggendo certi commenti qui però….queste barre….non sono poi così vantaggiose….

Commento di Adriana
Il 01/04/2014 alle 09:00

Buon giorno io ho37 anni ,da un mese son stata operata a Bologna di scoliosi ideopatica.Risultato per i dottori buono. A parte fare passeggiate quanto e quando me la sento non mi hanno indicato altro. Qualcuno mi sa dire cosa posso fare e quando potro’ tornar alla mia vita normale?grazie

Commento di Morelia
Il 03/04/2014 alle 22:48

Saluti:

Ho 45 anni, dopo essere stata durante tutt’ l’ infanzia sottoposta a busti e gessi, ai 13 anni mi hanno operata di scoliosi, una scoliosi progressiva e con oltre 100 gradi di deviazione.

l’ intervento è stato quello di mettermi una stecca nella schiena. Da quel momento in poi, tranne un periodo di valutazione e ricoveri… non ho mai più rivisitato dottori e ospedale.

Da qualche giorno però ho iniziato ad aver dolori alla schiena, particolarmente vicini alla spina dorsale nella zona alta, tra le scapole, noto che una delle scapole è troppo in dentro, e i dolorini persistono. Non so se in qualche momento avrei dovuto togliere la stecca e temo che magari qualcosa si sia mosso, forse i ganci o che si sia spostata la stecca ma mi chiedo se è possibile che dopo tanti anni la stecca possa muoversi o staccarsi.

In attesa della vostra risposta mi congedo con cordiali saluti.

Morelia

Commento di imma
Il 07/04/2014 alle 13:06

07/04/2014
Ho 45 anni, nel 1990 ho subito un intervento di scoliosi dopo aver portato due tipi di corsetti. La mia scoliosi non era molto grave, aveva circa 45 gradi e si non si notava molto. Decisi di fare questo intervento per evitare un peggioramento col passare degli anni. Feci l’intervento al — con il Prof.— allora molto noto in questo campo. Sono trascorsi parecchi anni. ho avuto due gravidanze senza alcun problema e cerco di tenermi in forma. Oggi ringrazio Dio per come è andata, consiglio a tutti quelli che hanno questo problema di non arrendersi e se qualcuno dovrà affrontare tutto’ ciò di farlo con coraggio!!!!
Imma

Commento di mariella
Il 07/04/2014 alle 15:21

io invece consiglio di pensarci tantissime volte prima di ricorrere all’ intervento! anch’io come Imma fui operata al — ……un intervento riuscito…. però ora sono piena di dolori (operata anni 11 , ne ho 55) se fossi andata ad un centro ISICO forse allora non esisteva… sono sicura che mi sarei trovata meglio , ragazzi meglio soffrire un pò mettendo dei corsetti che farsi operare, sia perchè il rischio c’è e poi perchè non si è più come prima……secondo me si deve ricorrere all’intervento in casi estremi.

Commento di imma
Il 07/04/2014 alle 17:43

Rispondo al commento di Mariella non so se la tecnica di intervento è stata la stessa, sicuramente prima di arrivare all’intervento bisogna valutare bene. All’età di 13 anni avevo una scoliosi evolutiva e subito il prof. mi consigliò l’intervento chirurgico ma i miei genitori non furono d’accordo, cosi portai per tre anni un corsetto Milwouke giorno e notte. Il gibbo si era corretto perfettamente ma la curva c’era come pure i gradi. A distanza di anni decisi di fare l’intervento, però mi dispiace che lei è piena di dolori, vorrei sapere se sono dovuti all’intervento.

Commento di imma
Il 07/04/2014 alle 17:46

In merito al commento di Morelia, volevo sapere se i dolori sono dovuti all’intervento e se sono stati risolti

Commento di mariella
Il 08/04/2014 alle 11:51

i miei dolori sono dovuti all’intervento ed all’età, purtroppo mi stanco facilmente e ho dolori alla zona lombare e cervicale, praticamente è come se avvessi 80 anni………chissà se non mi fossi operata……mi sorgono tanti dubbi troppo…..troppo presto si ricorreva all’intervento! e mi chiedo tante volte il perchè.

Commento di Sonia
Il 18/04/2014 alle 23:22

Salve , sono una new entry e vorrei rispondere e commentare … anche io , operata di scoliosi progressiva nell’anno 1975 , dal prof. — di — . Prima dell’intervento , mi sono fatta un anno di dolorosissimi gessi , anche a me è stata incorporata una stecca di ferro che dopo 20 anni ho dovuta toglierla perché si era rotta all’altezza delle scapole . Dopo tutti questi patimenti , perché non sono stati una passeggiata … credetemi , è meglio un parto , sono peggiorata di 10 gradi , quindi la mia colonna è di nuovo a ” S ” dolori dappertutto , mi sto’ piegando sulla parte sinistra e mi alza la parte destra … Insomma , sto’ pensando di portare il corsetto in vecchiaia , se no’ come mi ritrovo all’eta’ di 70 anni ? Sonia 10-3-63

Commento di domenico_sasso@virgilio.it
Il 22/04/2014 alle 13:27

Salve, Vorrei chiedere a Sonia se la stecca di ferro s’è spezzata per un trauma esterno.

Commento di cristina
Il 14/05/2014 alle 20:08

ciao a tutti, ho 54 anni e sono stata operata di scoliosi all’età di 14 anni , cio’ nel 1974, a —dal Prof.— . La mia scoliosi ebbe inizio all’età di 5 anni e da li in poi, un calvario…ginnastica correttiva, un busto che chiamavano “crociera metallica, per arrivare poi al busto gessato che ho portato per un periodo prima dell’intervento, poi l’operazione anche io con inserimento di harrington e prelievo di un frammento di osso dalla cresta iliaca. dopo l’intervento sono rimasta a letto distesa senza neanche potermi sedere x 4 mesi. dopo questo periodo mi sono rimessa in piedi ( e posso dirvi cosa significa x un bambino muovere i “primi passi”) . Ho indossato un busto di resina che ho portato per altri 3/4 mesi…nn ricordo bene. Tolto anche questo ultimo busto . la mia avventura termina. Sono stata sempre bene nessun problema ho avuto un figlio, ora ho qualche doloretto a livello del bacino, ma devo dire che faccio di tutto, ho un piccolo orto quindi lo curo lavorando anche di vanga e di zappa, sollevando anche pesi. So che dovrei stare attenta…..ma…… leggendo la relazione di Sabrina Donzelli mi sta frullando in testa il fatto di fare una visita di controllo ortopedica all’ospedale dove sono stata operata, per dare la mia testimonianza in modo che a distanza di tempo possono valutare l’operato. Ringrazio cmq la mia buona sorte, e auguro a tutti voi tanta salute. ciao cristina

Commento di Alice
Il 20/05/2014 alle 11:31

Ciao a tutte, ho 14 anni. Mi hanno trovato la scoliosi nel settembre del 2012, ho iniziato a portare il busto nel gennaio 2013 fino a marzo del 2013, poi ho fatto una visita di controllo e la mia curvatura era molto peggiorata. 54 sotto, e 46 sopra. Adesso sono molto confusa, il mio medico mi ha parlato dell’operazione e dei rischi a cui potrei sottopormi. Io quasi ogni giorno sento un dolore tremendo alla schiena, e di conseguenza mi fa male anche il collo e la testa. Adesso non uso più il busto perché non posso modificarlo visto che il mio medico mi aveva consigliato l’operazione, e il busto mi sta piccolo. Riesco a malapena a usarlo per dormire. Vorrei convincere i miei genitori a farmi operare, perché non ce la faccio più. Apparte il fatto che quando mi guardo allo specchio, mi faccio impressione da sola a vedermi tutta storta, e poi mi fa proprio male. Secondo voi come potrei fare a convincere i miei genitori? Soprattutto, potete dirmi com’è l’intervento, e quanto male farà alla fine? È doloroso sopportare dei ferri nella schiena? Vi ringrazio in anticipo, un bacione! :*

Commento di manu
Il 22/05/2014 alle 13:19

CIAO a tutti/e, ho 53 anni e sono anch’io un’operata per scoliosi grave. All’età di 17 anni dopo aver provato la ginnastica correttiva, e il corsetto ortopedico, senza alcun risultato, i medici hanno consigliato ai miei genitori di rivolgersi alla clinica ortopedica di ….per un eventuale intervento ….E così dopo la visita e tutta la prassi di rito mi hanno operata in artrodesi senza barre metalliche, in due tempi per correggere sia la curva dorsale che quella lombare,2 mesi di ospedale, busto di gesso e 4 mesi di letto a casa ,senza mai alzarmi neanche per andare al bagno. Dopo questo periodo di immobilità ho cominciato piano piano a muovermi e camminare (che male sembrava di camminare su tanti spilli). Dopo mi hanno cambiato il busto di gesso da portare per altri 6 mesi, poi libera(?). Mi hanno consigliato per i primi tempi niente sforzi e ginnastica respiratoria. Mi sentivo debole ma tutta contenta credevo di aver risolto tutto invece…i disagi i dolori e sono arrivati dopo qualche anno e tutt’ora sono molto pesanti da sopportare , anche perché le vertebre libere hanno subito il peso di quelle bloccate ho la curva cervicale invertita discopatie cervicali e lombari artrosi e chi più ne ha ne metta. Ora mi chiedo dopo 37 anni dall’intervento nonostante tutto sono riuscita a vivere una vita abbastanza normale, mi sono sposata, ho un figlio, di 14 anche lui con un po’ di scogliosi ma lo sto marcando stretto ed è già seguito da un fisiatra, dicevo ,è possibile che con la mia disabilità e 40 anni di lavoro in fabbrica, non riesca ad andare in pensione un po’ prima? Scusate lo sfogo ma sono ultra stanca di dover continuare a lavorare in queste condizioni (dimenticavo lavoro in fabbrica 8 ore al giorno) e devo ricorrere periodicamente a terapie FKT per alleviare i dolori che mi affliggono continuamente. Un saluto e.. SALUTE a tutti.

Commento di mariella
Il 26/05/2014 alle 11:22

Cara Manu anch’io fui operata per una scoliosi grave, avevo però 11 anni e senza provare con la ginnastica correttiva……all’epoca così mi curò un illustrissimo professore….Io ho una barrra metallica, ho 55 anni e i dolori mi fanno compagnia sempre… lavoro anche 9 ore al giorno faccio l’impiegata, quando mi alzo dalla sedia non posso fare a meno di lamentarmi (piano altrimenti si spaventano. Ho cresciuto 2 figli, ho 35 anni di lavoro ne dovrò fare altri 7 o 8 ma temo che mi porteranno direttamente al cimitero però…. ciao ciao.

Commento di stefy
Il 29/05/2014 alle 19:40

io non ho mai avuto dolori ne prima ne dopo l intervento ed ora ne sono gia trascorsi 22 di anni da quando mi operarono,e lavoro tutto il giorno tutti i giorni perché ho una mi a ttività. mi domando se i dolori vi sono nati a causa della gravidanza ?

Commento di manu
Il 30/05/2014 alle 19:25

Ciao sono ancora Manu, volevo salutare mariella,e dirle che io ormai cerco di non pensare più agli anni che mi mancano per andare in pensione, anche perché si allontana sempre di più il fatidico giorno. Lavorare con i dolori che ti fanno compagnia è un fardello che dobbiamo portare in tanti specie se si hanno sulle spalle decenni di lavoro. Consoliamoci col fatto che siamo donne, che siamo noi quelle che devono lavorare il doppio e lamentarci la metà,e siamo comunque forti e uniche, anche se …e qui tiro in ballo stefi. anche io ho notato che con la gravidanza le cose sono peggiorate e i dolori aumentati, e noi che siamo destinate a dare la vita, dobbiamo accettare anche queste conseguenze sulla nostra salute. Ergo più di un fisioterapista mi ha chiesto come ho fatto ad affrontare la gravidanza con una schiena così…voi che dite? Ciao a tutte e SALUTE a tutte/i.

Commento di stefy
Il 31/05/2014 alle 10:33

ciao manu , tu immagina che a me tutti questi problemi con la schiena tra busti, ginnastica ed intervento mi hanno condizionato al punto che studiavo all artistico e finito il diploma ho preso il settore medico e mi sono laureata in farmacia, mi sono aperta una parafarmacia , questo mi rende soddisfatta di poter aiutare gli altri con consigli mirati.sono 10 anni che lavoro ma la verità non ho mai assunto alcun farmaco per il mal di schiena, perché i dolori che percepisco raramente sono molto lievi e sopportabili. ora pero vorrei avere un bimbo e la verità che questo mi preoccupa molto … hai fatto della ginnastica durante la gravidanza? ti è mai stat consigliata prima e dopo per rinforzare i muscoli paravertebrali?

Commento di Martina
Il 31/05/2014 alle 16:21

Ciao, sono una ragazza di 15 anni e ho scoperto di avere la scoliosi dorso-lombare da circa 4 anni.. Purtroppo il corsetto non ha portato risultati positivi, ora la mia scoliosi è di 30 e 50 gradi. L’altro giorno sono andata a fare una visita da un chirurgo e mi ha consigliato di fare l’intervento. Non nego che sono spaventata, ma sinceramente non vedo l’ora che questa che questa situazione si risolvi al più presto, anche perché ho dolori alla schiena dalla mattina alla sera. Documentandomi sull’intervento ho trovato per caso questa pagina e ho letto tutti i vostri commenti. Vi scrivo per chiedervi qualche consiglio su dove poter operarmi, magari un nome di qualche bravo chirurgo. Volevo chiedervi anche se negli anni avete avuto problemi alla schiena…Mia madre non è molto propensa a farmi operare perché ha paura che nel tempo possa avere problemi e quindi sottopormi ad un altro intervento. Attendo al più presto una risposta.

Commento di Raffaella – osolemio23@hotmail.com
Il 31/05/2014 alle 22:49

Cara Martina, io sono stata operata da ragazzina ed ho una figlia con la mia stessa scoliosi, ma che è stata curata con corsetto e fisioterapia, in vari ospedali e infine da Isico con ottimi risultati…. Da mamma mi sento di dirti che prima di affrontare una cosa grossa e definitiva come un intervento chirurgico, io farei una visita in un centro specializzato (come Isico) nella terapia conservativa della scoliosi, sei molto giovane e potresti ancora migliorare e diminuire i dolori 😀 Da operati si vive abbastanza bene ma non ti nascondo che ci sono anche dei risvolti negativi con cui convivere (rigidità, dolori e doloretti, difficoltà sul lavoro..) Se tu e tua madre volete scrivermi (all ‘email accanto al nome) sono a disposizione, il “problema” lo conosco molto bene ! A presto, baci, Raffaella

Commento di Martina
Il 01/06/2014 alle 14:27

Grazie mille, ti scriverò presto. 🙂

Commento di stefy
Il 08/06/2014 alle 11:49

buon giorno dottori, ho 37 anni e sono stat operata con inserimento della barra di harrington dalla d4 all l 5.quando ne avevo 15, non ho mai avuto dolori , ho fatto l ultimo controllo 9 anni fa ma andava tutto bene, l ortopedico aveva detto ci sentiamo quando sarai prossima alla maternità, quindi ora ho fatto nuovamente la lastra ( anche perché per me ogni volta è un trauma ricordo tutto quello che ho dovuto passare.. )ho dato un occhiata mi è sceso un colpo .. la barra di harrington si è spezzata in maniera lineare a livello dorsale non ho alcun dolore e se non fosse x la lastra non me ne sarei accorta. ora sono terrorizzata ho paura che mi facciano un nuovo intervento e cosa a ncor più grave che mi dicano che è meglio che possa scordarmi un a gravidanza. mi sembra una tortura oltre tutto quello che ho passato , un incubo senza fine.

Commento di manu
Il 09/06/2014 alle 11:17

Ciao, voglio dare anch’io un consiglio a chi si trova difronte ad un dilemma importante come quello di intervento per scoliosi grave. Secondo me fin che si è giovani, si deve insistere il più possibile sulla terapia conservativa, ginnastica correttiva seguiti da bravi fisioterapisti, con costanza e determinazione, danno buoni risultati, imparare a tenere una postura corretta , è un passo importante per tenere a bada la “bestia” come la chiamo io. Anche un supporto psicologico adeguato può aiutare, perché anche il modo di affrontare la vita, con le varie tappe, scuola, lavoro, affetti, i rapporti con gli altri, genitori, fratelli, amici, ecc. ecc..si ripercuote sul piano fisiologico (non so se mi sono espressa bene). Insomma l’intervento chirurgico, non deve essere la scorciatoia per risolvere il problema, perché il post operazione è tutt’altro privo di effetti collaterali fisici e psicologici. Naturalmente fermo restando che non si tratti di casi eccezionali, per cui non c’è altra via che quella della chirurgia. Io mi sono documentata anche leggendo libri sulla meta medicina e ho letto i libri di Laura Bertelè, sono illuminanti, e credo che se all’epoca avessi saputo che si poteva provare anche un’altra strada, ci avrei provato, visto che ora come ora sto provando anche lo shiatsu e vi assicuro che dà dei risultati più duraturi delle terapie tradizionali, almeno, su di me fa questo effetto, poi magari la cosa è soggettiva, ma come si suol dire, tentar non nuoce. Ricapitolando, optate per la chirurgia proprio come ultima e inevitabile opzione. Ciao a tutti e SALUTE a tutte/e.

Commento di renata
Il 13/06/2014 alle 00:59

Mia mamma è stata operata di scoliosi a 70 anni con barre lungo tutta la schiena. Ora si vede che alcune viti non sono più attaccate alle ossa vertebrali e fra un po’ sicuramente bisognerà rimuoverle, perchè la pelle non terrà ancora per molto. Mi chiedo dopo 4 anni il fatto di toglierle peggiorerà la sua situazione o resterà stabile?
Qualcuno può aiutarmi capire cosa comporta la rimozione delle barre dopo 4 anni?
Grazie. Sopratutto se un medico può aiutarmi.

Commento di anto
Il 13/06/2014 alle 23:18

Ho 49 anni sono stato operato di scoliosi in forma molto grave a 17 anni a Pisa,
l’ intervento è andato bene, mi anno messo una barra di Harrington e il gesso per 3 mesi. Ho fatto le visite annuali per 5 /6 volte il mio stato di scoliosi era bloccata. Non ho mai avuto dolori o fastidi gravi, ma da qualche anno non riesco a stare coricato con la schiena in giù dopo 5-10 minuti devo girarmi di lato il dolore è insopportabile.
Ormai sono più di 20 anni che non faccio una visita. Non saprei dove rivolgermi per un controllo?

Commento di Mariella
Il 14/06/2014 alle 15:32

Buongiorno a tutti, sono stata operata nel 1980 a Lione per una scoliosi ad esse italica dorso-lombare con inserimento di barra di Harrington dalla vertebra D5 alla D12. Da qualche mese, all’età di 47 anni (33 anni dopo l’intervento) ho iniziato a soffrire di lombalgia. Mi sono rivolta all’ambulatorio di patologia vertebrale del G. Pini di Milano dove mi sono state riscontrate discopatie multiple lombari dovute a degenerazione delle parti mobili lombari. Il chirurgo ortopedico mi ha prescritto una fisioterapia assistita, che sto facendo anche se dopo due mesi non ha dato nessun risultato sul miglioramento del dolore. Nel caso in cui la fisioterapia non dovesse essere efficace il passaggio successivo consigliato sarebbe un intervento per bloccare il movimento delle vertebre lombari rallentando o eliminando la progressione della degenerazione in atto. C’è qualcuno che ha avuto esperienza di un secondo intervento a livello lombare? Ringrazio per le eventuali risposte.

Commento di patrizia
Il 15/06/2014 alle 20:37

Ciao Martina, guarda su Google sezione del filum Barcellona. Guarda anche Hudson Valley scoliosi center USA. Vanno da tutte le parti del mondo dal Dr Strauss con buonissimi risultati. Non so però se fare prima la sezione del filum e poi la riabilitazione in USA ha ancora più efficacia per te che sei così giovane. Sapevi che i chiropratici sono davvero utili per la colonna? Da qualche anno sono anche riconosciuti, quindi rilasciano la fattura detraibile.
Ti auguro di trovare la via meno invasiva e più efficace!

Commento di Fabio Zaina
Il 17/06/2014 alle 09:50

Cara Manu,
grazie per la sua testimonianza. Anche noi di ISICO pensiamo che la chirurgia debba essere utilizzata solo in casi gravi, e che durante l’adolescenza sia importante fare di tutto per cercare di far crescere la colonna nel modo migliore preservandone la funzione. Anche per quanto riguarda l’importanza del supporto psicologico, siamo d’accordo, anche se nella stragrande maggioranza dei casi basta un buon approccio da parte di medici, terapisti e tecnici ortopedici e occorre uno specialista solo in casi eccezionali.
Devo fare però un paio di precisazioni a beneficio di tutti i lettori. La terapia conservativa non si basa solo sugli esercizi (che tra l’altro sono, dal punto di vista scientifico, l’anello debole in quanto supportati da studi coerenti ma di scarsa qualità), ma anche sul corsetto. Questo è lo strumento più efficace di cui oggi disponiamo per frenare e migliorare (se necessario) la scoliosi in modo da non farla diventare una scoliosi chirurgica, o almeno provarci. Quando, durante la crescita, la scoliosi supera i 20-25 gradi non ci sono esercizi in grado di frenarne l’evoluzione, e il corsetto diventa indispensabile.
Per quanto riguarda i libri della dott.ssa Bertelè, ci troviamo di fronte a teorie personali che niente hanno a che vedere con la scienza. Mi spiego meglio. La dott.ssa Bertelè sostiene che la scoliosi abbia una causa psicosomatica, mentre questo non è affatto dimostrato, e sappiamo con assoluta certezza che la scoliosi ha una base genetica. La metamedicna non ha nulla a che fare con la scoliosi, possono essere teorie affascinanti, questo lo capisco, ma l’ipotesi per esempio di raccontare a dei genitori che con il loro divorzio hanno fatto venire la scoliosi alla figlia perché l’hanno traumatizzata è una cosa falsa e crudele. Inoltre la gestione della terapia da parte della dott.ssa Bertelè è in contrasto con le evidenze scientifiche e con le linee guida: impiega esercizi che non sono stati progettati per la scoliosi e non utilizzano l’autocorrezione tridimensionale (il cuore del trattamento con esercizi per la scoliosi come recentemente dimostrato da un importante studio e come indicato nelle linee guida), e a meno che il paziente gia ce l’abbia o lo vogliano i genitori, non prescrive, anzi sconsiglia, il corsetto neanche nelle scoliosi per le quali il corsetto è assolutamente indicato. E questo a discapito della salute dei pazienti.
Pertanto, per concludere, non bisogna confondere i disagi psicologici che si manifestano a causa della scoliosi e talvolta della gestione della terapia con la causa della scoliosi stessa.
Per il resto, le faccio un grosso in bocca al lupo, e spero che non si faccia venire rimorsi o rimpianti, perché il percorso che si rammarica di non aver fatto, non funziona!
Fabio Zaina

Commento di Fabio Zaina
Il 19/06/2014 alle 14:15

Gent.ma Patrizia,
abbiamo già parlato in questo blog della mancanza di evidenza per quanto riguarda l’intervento per il taglio del filum terminale. E con una scoliosi di 50 gradi a 15 anni le vertebre sono così deformate che anche ammettendo che la causa sia l’accorciamento del filum (cosa non dimostrata nella scoliosi idiopatica), non sarebbe sufficiente a far migliorare la colonna.
Per quanto riguarda i chiropratici, le loro tecniche possono essere utili per curare il mal di schiena, ma non per curare una scoliosi. Non esistono prove che dimostrino che la chiropratica possa curare la scoliosi.
Infine, un commento sugli USA: in questi ultimi 20 anni sono andati tanto avanti sulla chirurgia quanto indietro su tutti gli altri approcci per la scoliosi. Quindi dal punto di vista della riabilitazione della scoliosi sono molto meno aggiornati e preparati di noi europei (e attualmente in Europa l’Italia è un punto di riferimento!).
Cordiali saluti
Fabio Zaina

Commento di Martina
Il 23/06/2014 alle 19:15

Allora, dopo tutte le visite che ho fatto un questo campo devo dire sono d’accordo con il dott. Zaina. Mi sono rivolta anche ad uno osteopata ma con scarsissimi risultati, riusciva a farmi passare il dolore alla schiena, però dopo l’ultima radiografia che ho fatto la situazione è andata peggiorando. Ho portato anche il busto e fatto fisioterapia, ma nulla è servito. Come ultima meta io e i miei genitori ci siamo rivolti al dott. Piazzolla di Bari, non so se qualcuno lo conosce, e naturalmente ha detto che ormai non si può fare più niente quindi l’operazione prima si fa meglio è. Il fatto è che ho paura che con gli anni potrei avere delle complicazioni. Mi hanno detto che con le tecnologie di oggi non potrebbero esserci complicazioni, ma sinceramente ho i miei dubbi. Vo
rrei principalmente che mi rispondessero dei dottori.

Commento di SANDRA
Il 27/06/2014 alle 17:06

Ciao a tutti sono Sandra, ho 22 anni e da poco ho fatto una visita specialistica dall’ortopedico per quanto riguarda la mia scoliosi che con gli anni purtroppo è peggiorata arrivando ad un inclinazione di 42 gradi; e l’unica soluzione pare essere l’intervento! non ho preso tanto bene la notizia inizialmente ho detto subito no ,però piano piano sto cercando di abituarmi all’idea. La mia situazione è che oltre ad avere paura dell’intervento mi preoccupa il post operatorio,il fatto di non poter fare sforzi ecc. perchè sono mamma di un bimbo di quasi 3 anni che è molto dipendente da me e pensare di non poterli stare dietro e di assecondare le sue esigenze mi fa impazzire e quindi stavo pensando di rimandare l intervento di un paio di anni in modo che il bambino cresca un pò di più e “capisca” per quanto possibile che non potrò fare determinate cose…ecco infine vorrei sapere se c’è qualcuno che ha subito l’intervento che mi possa dire come è stato il post operatorio (difficile,doloroso ecc) perhè credo che una testimonianza possa essermi un pò d’aiuto…vi ringrazio anticipatamente…

Commento di patrizia
Il 28/06/2014 alle 22:07

Ciao Martina,
mi dispiace non sono un dottore ma una paziente che alla tua età aveva gli stessi identici problemi. Ti ho messo a conoscenza degli USA perché ci sono stata e grazie al Dr Strauss chiropratico sono migliorata di 16 gradi in 12 gg. Le lastre le ho poi fatte misurare anche in Italia da un ortopedico il quale ha confermato con un po’ di stupore il miglioramento. In quanto a Barcellona andrò a breve a fare una visita, devo capire se è vero che con la sezione del filum, quindi senza più tensione nella colonna e con una buona riabilitazione sempre in USA, posso migliorare di più. Quindi posso solo dirti la mia esperienza di paziente che a 14 anni è stato consigliato un intervento, i miei genitori hanno optato per una cos tantissima fisioterapia mirata e nuoto, non sono migliorata, però grazie a questa scelta la mia colonna all’età di 47 anni è molto flessibile e non ho nessun dolore a differenza di tante persone che hanno optato per altre cure, più o meno invasive. Ho solo un rammarico, peccato che 20 anni fa non c’erano tutte queste informazioni e come saprai, curare una scoliosi in età adolescenziale è meglio che in età adulta! Ti auguro di trovare con i tuoi genitori il meglio per te. Ciao

Commento di Fabio Zaina
Il 03/07/2014 alle 09:56

Gent.ma Sig.ra Patrizia,
un paio di commenti in più sulla chiropratica.
La chiropratica può essere molto utile in caso di mal di schiena, e questo sta emergendo sulla base dei dati di diversi lavori che sono stati pubblicati negli ultimi 10-15 anni.
Per quanto riguarda la scoliosi, però, bisogna stare attenti. La chiropratica mobilizza le vertebre e questo non è molto utile in chi ha la scoliosi, anzi! Il rischio che si corre se si mobilizza troppo è quello di far peggiorare la scoliosi, questo a prescindere dai sintomi. Ovviamente le eccezioni in medicina esistono sempre, e sono contento per lei Signora Patrizia, se ha avuto grandi benefici dal trattamento al quale si è sottoposta. Ma non mi sento di consigliare ai pazienti con la scoliosi di sottoporsi a trattamenti chiropratici, anzi!
Il miglioramento radiografico in un adulto, poi, è legato essenzialmente a cambiamenti di postura. E questo può spiegare la sua radiografia migliorata. Abbiamo pubblicato qualche anno fa su una rivista scientifica il caso di una nostra paziente migliorata di 20° in pochi mesi di esercizi. E quello che mostrano le radiografie che lei ha fatto è sicuramente questo genere di cambiamento. Normalmente però, questi miglioramenti non sono stabili a meno di proseguire con il trattamento. E temo quindi che anche il suo risultato possa essere transitorio, a meno di allenare la sua schiena a sostenersi di più con gli esercizi. Ma forse lei ha fatto anche esercizi (di solito nel centro dove si è rivolta si fanno anche quelli) e quindi il risultato potrebbe essere dovuto anche al miglioramento attivo della postura e non solo alla chiropratica.
Ultimo pensiero sui dati scientifici oggi disponibili: sono stati pubblicati alcuni casi di pazienti con scoliosi migliorati a brevissimo termine, (pochi giorni o mesi), ma mai nessuno ha pubblicato risultati a lungo termine. Come mai? Dobbiamo forse ipotizzare che alla lunga la chiropratica non sia efficace?
Tutto quanto scrivo, cara Signora Patrizia, non vuole in alcun modo mettere in dubbio la sua storia personale, ma ha lo scopo di inserire la sua esperienza in un contesto generale a beneficio di tutti i lettori del blog. Ma se pensa che io sia un po’ prevenuto nei confronti delle persone che l’hanno seguita e del centro dove si è rivolta, beh, devo ammettere che ha ragione, lo sono, prevenuto. E non potrei non esserlo visto che, mentre la comunità scientifica ancora non ha scoperto la causa della scoliosi (sappiamo solo che ha una base genetica), i signori ai quali si è affidata dichiarano che “loro curano la causa” (“the treatment received in the clinic at the hands of Dr. Strauss addresses the causes of scoliosis and provides long term healing solutions”). Se la raccontassero anche a noi, la causa, pubblicando i loro risultati e le loro scoperte, vincerebbero il nobel!!
In bocca al lupo
Fabio Zaina

Commento di manu
Il 08/07/2014 alle 01:49

Buona sera dottor Zaina, desidero ringraziarla per i consigli che ci offre in questo blog, sono illuminanti, più che altro ci aprono gli occhi, e sfatano alcuni “miti” come la chiropratica o altre tecniche non invasive che si provano pur di alleviare i dolori alla schiena . Ora so benissimo che la scoliosi non me la toglie nessuno…ma secondo lei se io operata per scoliosi grave in artrodesi, decido che ne so di provare il trattamento shiatsu a cosa vado incontro? voglio dire può farmi bene come un massaggio rilassante(quasi) o peggioro la situazione, confesso che ho già provato ma ho dei dubbi nonché paura di fare “danni” anche se ho spiegato chiaramente la mia condizione allo specialista a cui mi sono rivolta. Le sarei veramente grata se potesse togliermi questo dubbio ,non so proprio cosa fare pur di trovare un modo per migliorare la qualità di vivere con questa schiena che mi dà un sacco di problemi e limitazioni. la ringrazio anticipatamente per la sua cortese attenzione e complimenti per questo blog davvero esaustivo nelle risposte e nei consigli che vi si trovano. Saluti e SALUTE a tutte/i.

Commento di antonio
Il 11/07/2014 alle 17:21

Nessuno e stato operato alla schiena “iper cifosi”?

Commento di Fabio Zaina
Il 15/07/2014 alle 09:12

Gent.ma Manu,
grazie per i complimenti. Il merito del successo e dell’utilità del blog è di tutti noi di ISICO, che l’abbiamo inventato, ci abbiamo creduto e ci investiamo una grande quantità di risorse in tutti i sensi. Ma il merito è anche e prima di tutto delle persone che lo leggono e che raccontano le loro esperienze personali, quindi di lei e di tutti i pazienti con scoliosi ed i loro genitori. E’ certo un modo per spezzare la solitudine, ma anche un modo per condividere conoscenze ed emozioni che sono parte integrante di una terapia lunga e complessa come quella della scoliosi. O di una vita intera con la scoliosi, se alla fine del trattamento in età evolutiva questa ha purtroppo raggiunto livelli che richiedono monitoraggio e trattamento cronico.
Per quanti riguarda i suoi dubbi sullo shiatsu, non credo che abbia controindicazioni particolari nel suo caso, ma forse potrebbe per lei essere un po’ più doloroso in caso di pressione a livello delle barre e delle viti. Non posso dirlo con certezza scientifica, ma non credo che possa danneggiarla.
In bocca al lupo.
Fabio Zaina

Commento di Maria Pia
Il 26/07/2014 alle 17:38

Ho 47 anni, due bambini di 4 e 7 anni (entrambi parti naturali). Ho trattato la scoliosi a Firenze in un centro specializzato, negli anni ’80. Il dott P. non ha mai ritenuto utile l’intervento alla mia scoliosi a S italica con curva maggiore dorsale di 60°. Ho sempre vissuto con i dolori e ho sempre pensato che l’intervento avrebbe risolto tutto. Ma per paura non ho mai voluto fare l’operazione. Leggo che anche dopo l’intervento ci sono numerosi episodi di dolore!!!!
Ora comincio ad avere dolore alla zona cervicale per ernie non operabili che mi danno dolore al braccio fino alla mano.
E’ arrivato il momento di ripensare all’intervento? Allora i 10 anni di busto di plastica e metallo, ginnastica correttiva, thai chi, massaggi, piscina, chiropratica, anche pranoterapia…. e ancora antinfiammatori, cortisone e…… nulla è servito? Ma neanche l’intervento mi libererà dei dolori dorsali, lombari, alle gambe e….
Sono abbastanza sfiduciata! Esiste un rimedio e possibilmente definitivo visto che mi avvicino alla menopausa e a tutti gli altri problemi?!?!?!?
Visto che ho una figlia di 7 anni (ipercontrollata x timore di scoliosi) se dovessero dirmi che ha un inizio di scoliosi…..come affronterò questo evento!?!?! Passeremo la vita a cercare di evitare l’intervento come hanno fatto i miei genitori con me? Ma è stata la cosa giusta?

Commento di roberta
Il 31/07/2014 alle 16:05

Salve , presa dalla disperazione di questi gioni mi sono messa a cercare un blog sulla scoliosi. Sono stata operata con barra di harrinton all,eta di 14 anni dopo tanti anni di fisioterapia e corsetti del prof. — al —. Adesso ho 49 anni e fino a due anni fa la mia vita e’ sta normale’ho avuto due spendidi figli un lavoro. Da circa due ani sofro di fortissimi dolori alla zona lombare alle gambe che non mi permettono di camminare e svolgere le mie attivita’ quotiniane da qui la disperazione… ho iniziato una processione di visite radiografie rsm .. protrusioni spondilolistesi artrosi problemi alle anche! ogni dottore dice la sua . Mi domando se la mia vita finisce qui seduta sula poltrona o sdraiata sul letto e come faccio a lavorare. Scusate lo sfogo ma sono impaurita. Se qulcuno mi vuol rispondere mi farebbe piacere. Un saluto

Commento di roberta
Il 31/07/2014 alle 16:08

Scusate ho scritto il messaggio malissiomo ma spero che si capisca

Commento di angela
Il 01/08/2014 alle 10:56

Cara Roberta ,io sono nella tua stessa situazione. Ho 44 anni e operata da circa 28.
Ho 2 bimbe e un lavoro d’ufficio, ma da circa 4 anni ho dolori soprattutto alla gamba sinistra . Pure io ho girato parecchi medici , ma hanno detto tutti la stessa cosa e cioè che essendo operata di scoliosi , non posso fare grandi sforzi.
Ma pure le semplici faccende domestiche mi stancano e ne risente piu’ la gamba che la schiena.
Tutti gli esercizi che danno i fisioterapisti e gli ortopedici sono indicati per il mal di schiena.
Pure io vorrei risolvere perchè per me sta diventando pure un problema psicologico, mi sento osservata pure quando cammino perche’ piu’ di qualcuno mi ha fatto osservare che non cammino bene come se mi fosse successo qualcosa alla gamba.
Quindi cara Roberta ti capisco benissimo e spero che qualcuno ci possa aiutare per poter svolgere una vita abbastanza normale , in fin dei conti siamo persone che ancora hanno una vita davanti e tante cose da fare.
Un caro saluto e a presto.

Commento di roberta
Il 01/08/2014 alle 15:16

Ciao Angela, mi fa piacere che tu mi abbia risposto.. forse condividendo gli stessi problemi ci aiuta a sentirsi meno soli. Ci sono dei momenti in cui mi prende un grande sconforto quello che mi fa andare avanti è la mia famiglia!!! Ci sarà pure una soluzione a questa situazione…..Anche se i dott. del Blog ci vogliono dare qualche consiglio!!!!! Un bacione Roberta

Commento di Raffaella – osolemio23@hotmail.com
Il 01/08/2014 alle 21:16

Care Roberta e Angela, anche io sono stata operata a 13 anni e ne ho 47, da qualche tempo i disagi sono aumentati, penso che con gli anni sia inevitabile ma cerco di non stare né troppo seduta né troppo in piedi, cammino due volte al giorno ed evito i pesi e gli sforzi (questo l’ho sempre fatto fin da ragazzina, non mi importa se in famiglia brontolano, anche mia figlia sa che non può chiedermi troppo…) Tutto sommato me la cavo, consiglio anche a voi di farvi aiutare in casa e di non sentirvi egoiste se rifiutate lavori troppo pesanti 😉 Se volete scrivermi sono a disposizione, baci, Raffaella

Commento di Fabio Zaina
Il 05/08/2014 alle 11:11

Cara Maria Pia,
grazie per aver condiviso con noi un po’ della sua vita. Purtroppo non sempre esistono soluzioni definitive e istantanee, ma esiste la possibilità, curando lo stile di vita e facendo le cose giuste, di stare bene nel tempo. Questa forse è la strada che dovrebbe percorrere lei, visti i fallimenti che descrive, facendosi guidare da chi conosce a fondo i problemi della colonna. Non giudichi però negativamente tutti i suoi sacrifici passati, perché questo aggiunge solo frustrazione senza darle nessun beneficio. Se si è curata per la scoliosi durante l’adolescenza come mi pare di capire, quello che ha fatto le ha permesso sicuramente di frenare almeno in parte l’evoluzione della sua scoliosi. E questo giustifica i sacrifici da lei fatti, dà un senso a tutti gli sforzi e non deve essere rinnegato anche se ora la sua condizione non è quella che giustamente desidera.
Per quanto riguarda sua figlia, se mai dovesse avere la scoliosi, cosa che non è detto che debba accadere, non proietti le sue esperienze negative su di lei. Ognuno di noi ha le proprie caratteristiche, le proprie risorse, la propria storia. E la vita dei nostri figli, nel bene e nel male, non è mai uguale alla nostra, sono persone diverse, e anche se messi nella stessa situazione in cui ci siamo trovati noi nel passato, reagiranno in maniera diversa, magari con l’aiuto della nostra esperienza e dei nostri consigli. Quindi, nella malaugurata ipotesi che debba affrontare questa battaglia con la scoliosi, parli con schiettezza con i medici e decida insieme a sua figlia e a suo marito come affrontare il problema, sapendo che tutte le terapia della scoliosi, dagli esercizi specifici ai corsetti alla chirurgia sono enormemente migliorati, e si può quindi essere più ottimisti. Ma la cosa più importante è cercare di accettare quello che la vita ci riserva di buono e meno buono, e trarne il meglio.
Le faccio un grosso in bocca al lupo.
Fabio Zaina

Commento di Fabio Zaina
Il 05/08/2014 alle 11:52

Care Angela e Roberta,
comprendo i vostri problemi e la vostra preoccupazione.
Non posso certo darvi la soluzione in poche righe scritte sul blog. Posso solo dirvi che a volte nel tempo la schiena di chi ha fatto un intervento come il vostro con le tecniche che si usavano negli anni ’80-’90 circa si può sbilanciare e questo crea problemi in termini di dolori e crollo posturale. Altri problemi potrebbero essere dovuti ai sovraccarichi dei dischi intervertebrali, che talvolta si manifestano dopo lunghi periodi dall’intervento.
L’unica cosa da fare è mettersi in mani fidate ed esperte per avere un consiglio personalizzato. A parte questo, cercare di fare un po’ di movimento potrebbe darvi un aiuto aspecifico, perché spesso i problemi insorgono con il passare del tempo a causa della perdita di condizione fisica.
In bocca al lupo.
Fabio Zaina

Commento di giuseppe
Il 05/08/2014 alle 21:41

salve..ho letto tt i vostri commenti..cara patrizia vorrei un informazione..ma oltre le spese del viaggio per andare negli USA,che spese c sono per farsi curare dal dottor STRAUSS?attendo vostre risposte.cordiali saluti!

Commento di viviana
Il 06/08/2014 alle 21:24

Ho letto alcuni messaggi qui sopra (Roberta, Angela, Maria Pia e Raffaella) e vorrei portare ancora la mia testimonianza. Sono stata operata anch’io all’età di 13 anni; ora ne ho 59, quindi sono ben 46 anni dall’operazione. Anch’io ho avuto grossi problemi verso i 50 anni, con cedimento della schiena. Mi era stato detto che intorno alla menopausa molto probabilmente ci sarebbero stati problemi: così è stato. Ho trovato reali benefici solo da quando pratico gli esercizi specifici che mi sono indicati da Isico, vale a dire da due anni. Oggi, a distanza di due anni, posso dire che mi sento bene, mi sento ringiovanita nel fisico. Certo, intendiamoci bene: la scoliosi c’è, e anche grave, l’operazione pure, l’età è avanzata, quindi non dovete pensare che mi comporti come una specie di super-women efficiente, non faccio ciò che potrebbe eventualmente fare una donna della mia età senza problemi fisici; però riesco a condurre la mia vita bene, mi muovo con la scioltezza e la velocità che avevo sempre avuto, riesco a stare ferma in piedi più a lungo e senza dolori (questo non come una volta, ma penso vada più che bene lo stesso) e non ho più i dolori quotidiani che accusavo negli ultimi anni.
Ho voluto raccontare questo per dirvi di non scoraggiarvi (so cosa vuol dire). Forse anche per voi c’è bisogno di una terapia specifica. Certo costa come impegno, io ad es. pratico gli esercizi pressoché tutti i giorni, però i risultati li ho avuti.
Con tanti saluti.

Commento di viviana
Il 06/08/2014 alle 21:30

Aggiungo ancora un pensiero all’intervento di prima. Il tempo che si ‘perde’ nel fare gli esercizi, lo si recupera poi riuscendo a lavorare più in fretta nell’arco della giornata.
Di nuovo saluti!

Commento di Giovanna
Il 07/08/2014 alle 08:10

Buongiorno volevo ringraziare e agurare buone vacanze al team Isico e tutti i ragazzi imbustasti e in particolare la mia dott.Monia Lusini e per me la dolcissima fisioterapista Valentina Premoli ma un grazie forte a colui che ha ideato questo istituto il Prof Negrini .Buone Vacanze da Luca

Commento di paola perciballi
Il 08/08/2014 alle 11:07

mia figlia sono 2giorni che indossa il corsetto cheneau ,come si possono alleviare i dolori vicini alle ascelle…grazie

Commento di Virginia
Il 08/08/2014 alle 13:35

Ciao Paola, mia figlia porta da due settimane uno sforzesco. Io ad ogni cambio di maglietta le friziono le ascelle e le parti arrossate del dorso con l’alcol, poi le metto la pasta di fissan forte. La cosa più utile per me è mettere sul corsetto dei sottili salva slip proprio dove tocca le ascelle: cosi è un po’ più “morbido” e soprattutto se suda puoi sostituirli spesso. Inoltre dopo pochi giorni va meglio perché è come sè sgusciassero un po’ fuori dal corsetto e si guadagnano centimetri sotto le ascelle, almeno così è accaduto già a mia figlia. Invece la mia ha sempre un po’ male sui fianchi…speriamo passi anche questo. Spero di esserti stata utile e in bocca al lupo per la terapia.

Commento di paola perciballi
Il 08/08/2014 alle 16:29

Grazie tante virgina farò tesoro dei tuoi consigli e tanti in bocca a lupo a tua figlia

Commento di Rossana
Il 09/08/2014 alle 18:11

Volevo chiedere a tutti coloro che indossano uno Sforzesco se vi capita che la chiusura non tenga bene,nel senso che dopo che è stato stretto al massimo lo si ritrovi allentato,non tanto xò devo ritirarlo dinuovo e dopo poco si rimuove.Questo già mi era successo con il primo busto poco prima di cambiarlo,dopo con il nuovo non succedeva più,adesso dopo 5 mesi si è ripresentato il problema.Forse lo tiro troppo e la pressione del corpo all’interno è tale che i laccetti cedono? Grazie a chi mi risponderà.

Commento di Melania
Il 13/08/2014 alle 22:52

Siete fortunate, e mi riferisco a chi ha iniziato ad avere dolori dopo i 40 anni. C’è chi come me, ha subito due interventi e ha passato 12 anni entrando e uscendo dall’ospedale. Busto e gesso per 12 anni, perchè io sono nata con la scoliosi! i dolori mai passati, mai migliorati, anzi peggiorano ogni giorno di più e io ho 35 anni e sono dolorante e malata da quando sono nata. quindi siete fortunate. soluzione per me non c’è:nessun dottore mi vuole più “toccare” e le medicine non fanno più effetto! scusate per come ho scritto, ma l’ho fatto velocemente. un consiglio a tutte le mamme che hanno figlie con la scoliosi: no all’intervento! ginnastica, nuoto e si il chiropratico! l’intervento uccide! ho i polmoni schiacciati, i bronchi pure, non respiro bene, mi hanno rovinato anche l’intestino, per non parlare dei nervi delle gambe lesionati a vita, oltre a tutti i dolori alla schiena e non so quante ernie e dolori alle braccia!
scusate lo sfogo, ma pochi possono capire che significa nascere col dolore e vivere per 35 anni nel dolore.

Commento di Fabio Zaina
Il 24/08/2014 alle 19:38

Cara Melania,
mi dispiace molto per la sua storia e per la sua sofferenza. E spero che nonostante tutto riesca a trovare un modo per stare meglio. Sono convinto che sia possibile fare qualcosa in proposito, non dico di far sparire ogni disturbo, ma almeno migliorare un po’ la qualità di vita. Credo però che dovrebbe provare anche a scrollarsi di dosso un po’ di rabbia e frustrazione, che sono comprensibili leggendo il suo racconto ma che non fanno altro che accrescere i problemi e la percezione di malessere. Perché dico questo? Una cosa che mi colpisce, ad esempio, è che lei afferma di essere nata con i dolori oltre che con la scoliosi (“sono dolorante e malata da quando sono nata”). Non ho mai incontrato un bambino piccolo con scoliosi congenita o infantile che avesse dolori. I dolori si manifestano generalmente dall’adolescenza e se associati alla scoliosi sono generalmente lievi. È vero che ogni caso è a se, ma penso che questa sua frase dipenda dalla frustrazione per la sua attuale situazione che l’ha portata a rielaborare il passato in chiave negativa. E come detto, questo la farà stare solo peggio.
Per quanto riguarda i commenti sull’intervento, devo fare una precisazione a beneficio suo e dei lettori del blog: l’intervento non deforma il torace, non schiaccia i polmoni e i bronchi e neppure l’intestino. È la scoliosi a causare questi disturbi, e questo capita soprattutto quando la scoliosi si presenta alla nascita, come lei ci ha raccontato.
L’abbiamo già scritto, ma meglio ripetersi: la chiropratica non cura la scoliosi, il nuoto neppure. È possibile che la chiropratica dia sollievo per i dolori, ma la sua pratica in chi ha la scoliosi è potenzialmente fonte di peggioramento, e lo stesso dicasi per il nuoto, che può dare benefici soggettivi ma non previene i peggioramenti. Un approccio appropriato invece consiste generalmente in un buon percorso riabilitativo seguita da mani esperte, perché migliora molto i disturbi fisici e di conseguenza aiuta anche dal punto di vista psicologico.
Non prenda le mie parole come un giudizio, ma vorrei spronarla a guardare avanti come meno rabbia e più fiducia. Non perda la speranza, e guardi la sua condizione con occhi diversi, o almeno ci provi, come ci hanno insegnato tantissime donne che hanno descritto su questo blog un’esperienza come la sua ma che hanno reagito con tanta voglia di vivere e di essere felici nonostante tutto, pronte a cogliere le gioie e i momenti belli che sono tanti e ad accettare con pazienza le sfortune più o meno grandi che tutti noi abbiamo.

Un grande in bocca al lupo!
Fabio Zaina

Commento di Sabrina
Il 27/08/2014 alle 09:34

Buon giorno ..sono la mamma di una ragazza di 13 anni.. Circa all’ età di 11 mia figlia è stata seguita x un presunto atteggiamento scoliotico in quanto mi ero accorta vedendola senza maglietta di una spalla leggermente più scesa..senza alcuna lastra ma solo dall esame obiettivo il medico mi suggerì’ posturale e vari sport…nei mesi a seguire a detta dello specialista la bambina stava migliorando….nn convinta di ciò’ ho deciso x un altro consulto dal quale è emerso … RX del 04 -06-2014 colonna vertebrale più bacino s.c. (2 PR) MODESTO STRAPIOMBO DEL RACHIDE DORSALE A SINISTRA DELLA LINEA MEDIANA ED ATTEGGIAMENTO SCOLIOTICO DORSALE ALTO SINISTRO CONVESSO AD AMPIO RAGGIO (12) DISLIVELLO PELVICO A DESTRA DI Mm 7.6 Conclusioni finali del medico ( spero di riuscire a leggere e scrivere correttamente…in caso contrario mi scuso) RX del 04-06-2014 R= 1-2 SCOLIOSI D5D12 20 D1D5 28 LORDOSI 50. Diagnosi … CIFOSI (E CIFOSCOLIOSI ) IDIOPATICA. SCOLIOSI DORSALE DESTRA. LIEVE INCREMENTO DELLA LORDOSI LOMBARE…. A seguito di questa prima visita ci lascio’ andare dicendo che voleva rivalutare dopo tre mesi x la sentenza dell eventuale terapia da seguire… Siamo tornati da lui come concordato il 25-08_2014 esordisce dicendo che la bambina ha una scoliosi importante…DORSALE SINISTRA ALTA E DORSALE DESTRA BASSA …e senza avere nuove radiografie alla mano ma con le sue misurazioni e segni fatti sulla schiena conclude dicendo che la ragazzina in questi 3 mesi È peggiorata di 6 gradi…però nonostante ciò mi fa presente che secondo lui la bambina si trova nella cosiddetta zona grigia… CIOÈ IN QUEL 10% DI pazienti che GLI LASCIANO il DUBBIO…( sinceramente ..da persona ignorante mi sto ancora chiedendo quale sia questo dubbio ) in finale vuole rivederla fra altri tre mesi con una nuova RX COLONNA IN TOTÒ SOTTO CARICO IN A.P) …… CONCLUDO DICENDO…..MA NN STIAMO RISCHIANDO UN ULTERIORE PEGGIORAMENTO ASPETTANDO ALTRI TRE MESI ??? E che COSA È CHE sTIAMO ASPETTANDO ??? AGGIUNGO inoltre che la bambina ha avuto il primo ciclo circa due anni fa…e che il suo picco di crescita nn si è rallentato..misura circa 1,67… Chiedo perdono se sono stata imprecisa in qualche punto….SONO MOLTO PREOCCUPATA E vorrei Nn trovarmi nella posizione di aver perso solo tempo PREZIOSO… Grazie mille e COMPLIMENTI X L UMANITÀ’ CHE. METTETE. NEL RELAZIONARVI CON NOI GENITORI….buona giornata e BUON LAVORO

Commento di Raffaella – osolemio23@hotmail.com
Il 27/08/2014 alle 15:31

Cara Sabrina, se non sei convinta chiedi un secondo parere medico, meglio se in un centro specializzato in scoliosi come Isico (ci sono ambulatori in tutta Italia), probabilmente avrà ragione il tuo specialista ma non si sa mai…………. io non starei troppo tempo col dubbio 😉 Sono una mamma operata di scoliosi e anche mia figlia ha la mia stessa schiena ma la stiamo curando da Isico con ottimi risultati. Se vuoi scrivermi sono a tua disposizione, saluti, Raffaella

Commento di Sabrina
Il 27/08/2014 alle 18:27

Ciao Raffaella piacere immenso di conoscerti…grazie x il consiglio…come già tu mi accennavi stavo seriamente pensando di rivolgermi presso un centro ISICO …io vivo qualche km distante in pr di Roma e mi chiedevo se come prima visita da loro fosse meglio la sede principale di Milano e soprattutto quali sono i tempi delle liste D attesa….. Grazie mille e tantissimi auguri a te e la tua principessa xkè tutto si possa risolvere nel migliore dei modi… A presto ciao

Commento di Raffaella – osolemio23@hotmail.com
Il 27/08/2014 alle 19:04

Cara Sabrina, rivolgiti pure tranquillamente al centro di Roma, tutto lo staff di Isico viene accuratamente formato e segue i medesimi standard; i tempi di attesa sono di una ventina di giorni in media Ricambio gli auguri e se hai altre domande scrivimi… Baci, Raffaella

Commento di Sabrina
Il 27/08/2014 alle 19:30

Raffaella ….. SEI UN TESORO….. GRAZIE…GRAZIE…. GRAZIE…..nell attesa spero tanto di ricevere anche due parole da uno dei medici che collaborano in questo blog…..ti abbraccio forte forte…. Baciiii

Commento di paola perciballi
Il 28/08/2014 alle 18:50

Mia figlia porta da 3 settimane un corsetto cheneau davanti praticamente invisibile dietro si nota la parte superiore secondo voi è normale

Commento di Sabrina Donzelli
Il 02/09/2014 alle 11:39

Gentile Signora,
l’osservazione, ossia le visite di controllo a cadenze regolari e ravvicinate, può essere considerata il primo gradino terapeutico della scoliosi.
Per decidere la migliore terapia per la scoliosi il medico deve considerare vari fattori, tra questi posso elencarne alcuni:

– l’entità della scoliosi stessa
– il livello di maturazione ossea
– l’equilibrio della colonna nel profilo laterale
– l’aspetto estetico del tronco

Mettendo insieme tutti questi fattori, e combinandoli con i dati raccolti con una attenta valutazione clinica, associata alle misurazione radiografiche, uno specialista esperto è in grado di farsi un’idea dei rischi di progressività. Il passo successivo consiste nel ragionare insieme al paziente ed alla famiglia su come è possibile raggiungere gli obiettivi prefissati cercando di scegliere sempre la terapia a più basso impatto, ma con il maggiore potenziale di successo.
Capirà quindi che dalle sole informazioni che lei ha riportato è difficile dirle quale sia la terapia migliore per sua figlia. Lei riporta una curva dorsale di 28 gradi e un Risser (la crescita ossea stimata) tra 1-2, se questa situazione fosse vera, e lo posso sapere solo dopo aver visionato e misurato le radiografie, allora la sola osservazione potrebbe essere insufficiente.
Il percorso terapeutico dei pazienti con scoliosi è impegnativo e richiede in primis la fiducia reciproca tra medico e paziente. Da quanto lei scrive traspaiono molte perplessità, le consiglierei pertanto di rivolgersi alla specialista già consultato chiedendo ulteriori spiegazioni e tutti i chiarimenti del caso, o di rivolgersi ad altri specialisti per un ulteriore consulto.
Vi faccio tanti auguri
Sabrina Donzelli

Commento di sabrina
Il 02/09/2014 alle 13:30

gentilissima sabrina Donzelli volevo in primis ringraziarla di cuore per la sua risposta..le sue parole sono di grande importanza per me…colgo l occasione pertanto di porle un ulteriore domanda…cosa intende dire riferendosi alla curva di 28 gradi e un risser tra 1-2 ..CHE LA SOLA OSSERVAZIONE POTREBBE ESSERE INSUFFICIENTE???mi permetto inoltre di chiederle se mai fosse possibile come fare x poter fissare un appuntamento con lei …..sperando in una sua celere risposta la ringrazio infinitamente e le auguro buon lavoro

Commento di Sabrina Donzelli
Il 03/09/2014 alle 11:51

Buongiorno,
le linee guida internazionali per il trattamento conservativo della scoliosi, pubblicate nel 2011 dicono che le curve scoliotiche tra i 20 e i 30 gradi andrebbero trattate con corsetto. Si tratta di indicazioni di massima, per aiutare gli specialisti nelle decisioni terapeutiche, ed esistono le eccezioni. Detto questo una curva di 28° a Risser 1-2 andrebbe trattata e la sola osservazione potrebbe essere insufficiente.
Tenga presente che però prima di darle dei consigli sulla terapia ideale per sua figlia, è necessario visitare e rimisurare tutte le radiografie, si tratta di misurazioni con un alto margine d’errore, circa 5 gradi, pertanto stiamo facendo solo supposizioni.
Per avere informazioni più dettagliate sul centro ISICO più vicino a lei per poter fissare una visita contatti il centro prenotazioni al numero 0381.310851
Cordialmente
Sabrina Donzelli

Commento di sabrina
Il 03/09/2014 alle 12:12

gentile sabrina Donzelli rinnovo ancora una volta il mio grazie x la sua disponibilita nell aiutarmi a fare chiarezza….prendo atto di ogni suo consiglio …le auguro una buona giornata …GRAZIE MILLE ANCORA X TUTTO… BUON LAVORO.. A PRESTO

Commento di Luisa
Il 26/09/2014 alle 10:27

Ciao a tutti mi chiamo Luisa, ho 46 anni il 23.09 sono stata operata al g.p. di Milano, il 17.03.2014, vi confermo che é stato molto doloroso il tutto, oltre che umiliante per come mi sentivo dopo e mi sento ora …non capita per come mi sento fisicamente e psicologicamente, solo chi ci passa come voi… può capire…io ero peggiorata dal 2010 al punto che dopo accertamenti e prericovero finalmente mi operano nel 2014. Avevo una scoliosi ad esse con rotazione di 82 gradi lombare e 57 dorsale mi ero abbassata 6 cm.e ultimamente non riuscivo a camminare sopratutto al pomeriggio dopo il lavoro e qualche lavoro in casa…ora sono operata ed ho lo stesso problema l unico modo cui riesco a muovermi bene é la bici, ache prima era così. Ora dovrei essere dritta ma non lo sono hl la parte lombare che mi porta lo stesso in rotazione ho il gobbo con la spalla destra in avanti e la scapola in fuori, a luglio ho fatto la fisioterapia ma io privatamente non me la posso permettere, ho tre figli, poi nei gg scorsi ho rifatto la visita fisiatra dove riscontrato il bacino non in asse e che il dislivello tra una gamba e l altra era prima della operazione di 4 mm ed ora é arrivata ad 1 cm. ed io mi sento che la gamba destra più lunga sia posizionata diversamente nel bacino rispetto alla sinistra più corta..avrei voluto dopo tanta sofferenza guardarmi allo specchio senza farmi schifo sindacati che dietro… e che quando cammino constatare che il mio corpo fa quello che vuole lui e non quello che vorrei io… mi sento depressa ed incompresa..uffi

Commento di Raffaella – osolemio23@hotmail.com
Il 26/09/2014 alle 12:37

Cara Luisa, mi dispiace molto sentire di persone operate (come me) che devono affrontare tante difficoltà e ringrazio chi si apre raccontando la propria esperienza perché ne faccio tesoro per mia figlia (anche lei con scoliosi) Se vuoi puoi scrivermi in privato, nell’immediato ti consiglierei di rivolgerti ad un centro Isico per la fisioterapia, i costi sono ragionevoli e gli esercizi li puoi eseguire in casa tua ; so di persone anche avanti con gli anni che hanno trovato grossi benefici per il dolore e la postura. Fatti coraggio!
Ti aspetto, bacioni, Raffaella

Commento di Nico
Il 02/10/2014 alle 11:49

Salve! Ho 41 ani e sono operato nel 86a Bucarest . Ho fatto una vita da cantiere e non ho mai avuto problemi. Da qualche giorno sento un dolore bruciante sotto la spala ma solo seduto sul letto in posizione orizzontale. Sarà grave? Adesso sto usando i cerotti voltadol. Non sono un gran che.

Commento di sofia
Il 05/10/2014 alle 13:11

salve, ho 29 anni e forti dolori..e la scoliosi….ho fatto ginnastica correttiva, nuoto e pilates..mai indossato il corestto..dicevano fosse una questione di postura…mi chiedevo se qualcuno di voi ha avuto esperienze a sud, in puglia…Grazie!!!

Commento di diana
Il 05/11/2014 alle 21:46

chissà,le persone che conosco con le barre di titanio innestate soffrono di dolori,imbottiti di medicinali,non riescono a stare seduti ne in piedi più di tanto e si devono sdraiare,ormai hanno provato tutti gli anti dolorifici a livello droga, non lavorano e sono sempre più disperati, i medici girano intorno alle parole,ordinano pillole sempre più forti e non danno soluzioni,,, operati in ospedali diversi ,uno in italia,altro in america…. non sanno più a che santo votarsi,, in tv l’operazione è stata descritta come una soluzione ma controindicazioni non sono state nominate….

Commento di Anna
Il 25/11/2014 alle 15:20

Salve a tutte/i io sono stata operata di scoliosi 2 anni fa volevo sapere se anche a qualcuno di voi a volte vengono dolori intendi e se il gibbo è più evidente rispetto a subito dopo l’intervento . Grazie ciao.

Commento di Andreina
Il 30/11/2014 alle 13:11

Buon giorno, anche io sono stata operata all’età di 14 anni ora ne ho 50, vorrei sapere se qualcuna di voi calza un plantare per lo sbilanciamento del bacino o non è consigliabile..grazie

Commento di dario
Il 24/12/2014 alle 11:23

Buongiorno, operato da sei mesi di grave scoliosi, fino ad oggi non potevo piegarmi, adesso che devo fare? Posso cominciare a piegarmi?

Commento di Monia Lusini
Il 08/01/2015 alle 10:52

Buongiorno Sig. Dario,
direi che questa domanda andrebbe rivolta al chirurgo che l’ha operata. Generalmente dopo 6 mesi dall’intervento è possibile riprendere attività fisica non di contatto. Questo però non vuol dire che riuscirà a flettere il tronco in avanti perché l’intervento chirurgico di artrodesi fonde completamente la schiena, migliorando e stabilizzando la curva scoliotica a scapito del movimento di flesso-estensione.
La flessione che riuscirà ad eseguire è una flessione di anche e di bacino più che di schiena.
In bocca a lupo
Monia Lusini

Commento di simone
Il 10/01/2015 alle 17:53

Dario fai la domanda di pensione di invalidità, informati

Commento di simone
Il 12/01/2015 alle 14:51

Buongiorno…e dopo l’intervento?durata post operatorio? Una volta completata la guarigione i pasienti sono in grado di condurre tutte le attività?

Commento di maria
Il 21/02/2015 alle 17:52

Buonasera, ho 35 anni,mi rivolgo al dott. Negrini e al dott. Zaina. Ho subito nel 1994, a 14 anni, un intervento per una scoliosi idiopatica a S italica con inserimento di barra di harrington, dopo aver portato (purtroppo) per 4 anni un busto Milwauke. Non ho avuto nessun fastidio, nè dolore. Il mio interrogativo riguarda l’aspetto estetico: noto che il lato destro della mia schiena è più sviluppato rispetto a quello sinistro e poi, pur essendo di corporatura normale, ho il ventre leggermente prominente. è normale tutto ciò oppure mi devo preoccupare. Grazie

Commento di Margherita
Il 22/02/2015 alle 15:31

Buongiorno a tutti..leggendo le vostre storie per la prima volta non mi sono sentita sola. Ho 29 anni, ho la scoliosi congenita causata da vertebra a cuneo, ho portato il milwaukee (in cura a Lione) dai 6 agli 11 anni, dopodichè mi hanno dovuta operare per un forte peggioramento dovuto allo sviluppo. Sono stata operata a Parigi con le “barre” in titanio che da quanto ho capito si chiamano di Harrington tramite trapianto osseo. Capisco molto bene Caterina, che un paio di anni fa raccontava di vivere di paure e di angosce..io non ho mai collegato i miei attacchi d’ansia, le insicurezze, il senso di inferiorità alla mia schiena fin quando un paio di anni fa sono stata in cura da una psicoterapeuta che mi ha fatto rivivere quello che avevo passato e che avevo (e nella gran parte ancora ho) rimosso..non mi sono mai sentita come gli altri, a scuola sono sempre stata quella con la “gabbia di ferro”, poi sempre malata, fragile..da quasi due anni sono iniziati i dolori, si sono fatti più forti negli ultimi 6 mesi. Ho fatto visite su visite (non nel mio vecchio ospedale, dove comunque sono sempre tornata per i controlli fino al 2008) ma nessuno sa dirmi cos’ho e cosa devo fare. Borsite, infiammazione alle articolazioni, reumatismi….!!!! Nuoto e fisioterapia. Si ok, facile..però i fisioterapisti non sanno dove toccarti, a volte, spesso, peggiorano il dolore..e non si può vivere a Contramal, antinfiammatori e cortisone (che ormai non fa più niente). Le infiltrazioni me le sconsigliano perchè sono in età fertile e ho già fatto abbastanza raggi nella mia vita..ma la paura è tanta. Non trovo un lavoro (nonostante la laurea) perchè moltissimi richiedono diverse ore in piedi o sforzi che non riesco a fare, sogno dei figli con il mio compagno ma ho il terrore di cosa potrebbe succedere al mio corpo, di non poter prendere farmaci per il dolore..di non riuscire a prenderli in braccio. Martedì ho la visita alla commissione per l’invalidità civile, spero possano quantomeno darmi una percentuale che mi permetta di entrare nelle categorie protette e pagarmi le cure e i farmaci. Nel frattempo nuoto…l’unico momento in cui mi sento leggera (anche se comprensibilmente molto lenta)è in acqua..lì sono uguale a tutti gli altri. Grazie per avermi dato l’occasione di sfogarmi.

Commento di Alessandra Negrini
Il 25/02/2015 alle 10:05

Cara Margherita,
ti consiglio di fare una visita fisiatrica da uno specialista della colonna vertebrale che lavori in equipe con il fisioterapista che poi ti seguirà. In questo modo potrà dargli direttive precise e intervenire durante il trattamento ogni volta che ci saranno delle difficoltà. Nel tuo caso, gli obiettivi principali della terapia sono la riduzione dei sintomi e il recupero di una migliore funzionalità. La scoliosi è una malattia relativamente rara, ancor più rare le persone che sono state operate di scoliosi, per cui è essenziale che ti prenda in carico un fisioterapista che abbia già seguito diversi casi simili al tuo. Nella tua vita quotidiana alcuni limiti rimarranno, come pure alcuni dolori, ma sei giovane e devi trovare un nuovo equilibrio che ti permetta di affrontare la vita oggi, e di guardare al futuro con maggiore serenità.
Spero di esserti stata utile
Alessandra Negrini

Commento di filomena
Il 03/03/2015 alle 19:36

Ciao mi chiamo Filomena, ho 37 anni e sono di Salerno,
circa 20 anni fa sono stata operata a — di scoliosi dal Professore —.
Svolgo una vita normale e anche attività fisica anche se negli ultimi anni ho avuto qualche problema di ernia cervicale a cui possiamo essere soggetti .
Ma ad oggi , svolgendo una vita senza sforzarmi troppo, stò bene .Ciao

Commento di filomena
Il 04/03/2015 alle 08:24

Buongiorno ,
sono di nuovo Filomena da Salerno dimenticavo di fare una domanda , ho sentito dire che chi è operata di scoliosi tocca una piccola pensione d’invalidità è vero? A chi mi devo rivolgere?Grazie

Commento di Raffaella – osolemio23@hotmail.com
Il 04/03/2015 alle 18:38

A me per l’invalidità non hanno mai dato neanche un centesimo (nemmeno il punteggio necessario per iscrivermi alle categorie protette), in compenso mi hanno tolto l’idoneità al lavoro e esclusa dalle graduatorie almeno in due occasioni….. purtroppo..

Commento di Loredana
Il 08/03/2015 alle 01:19

Ciao a tutti per caso mi sono in ambattuta nel vostro blog e volevo dare la mia testmonianza. Mia figlia ora ha 15 anni da 1 anno è stata operata di scoliosi idiopatica a — dal dott. — . L’intervento non è stato una passeggiata, a 10 giorni dall’intervento siamo tornate a casa, dopo 1 mese ha ripreso scuola. Ora fa tutto, va in palestra, va agli scout, esce regolarmente e in questo momento è in discoteca con le amiche. Non c’è nulla che la ferma nemmeno una mamma apprensiva come me!!! Naturalmente qualche piccolo accorgimento come lo zaino non più di 3 kg e no a gardaland

Commento di Loredana
Il 08/03/2015 alle 01:23

Dimenticavo…. Dice che se tornasse indietro lo rifarebbe.ciao

Commento di Margherita
Il 11/03/2015 alle 23:38

Grazie Alessandra per la tua risposta e la tua gentilezza! Il neurochirurgo da cui mi sono fatta visitare ultimamente mi ha suggerito una fisioterapista a Pavia, dovrei andarci prossimamente..nel frattempo ho ripreso nuoto e va abbastanza bene, con i farmaci riesco a gestire il dolore ma devo assolutamente iniziare la terapia fisiatrica per evitare di imbottirmi di medicinali quasi tutti i giorni. L’Asl mi ha dato una buona percentuale di invalidità proprio ieri: 46%, dovrei avere la possibilità di entrare nelle liste protette, lo spero proprio perchè la voglia di lavorare è tanta e forse finalmente riuscirò a trovare qualcosa adatto alle mie possibilità e di vivere, come dici tu, con maggior serenità. Grazie, le tue parole mi sono state di grande conforto!

Cara Loredana, ti suggerisco di far seguire tua figlia continuamente, una visita ogni anno o quasi, per sempre..io sono stata operata a 11 anni e i problemi sono iniziati a 27..è vero che adesso operano in maniera meno invasiva ma è sempre un’operazione impegnativa e qualche controllo e accorgimento in più possono solo aiutarla (e aiutarti) a vivere meglio in futuro 🙂 un abbraccio a tua figlia

Commento di Alessandra
Il 12/03/2015 alle 22:50

Buona sera a tutti. Sono mamma di due gemelline di tre anni e di una quasi ragazza di dieci. Un mese fa ad una delle gemelline e’ stata riscontrata una scoliosi da emispondilo in L2, 20 gradi di Cobb. All’ospedale di Ferrara , dove viviamo, ci hanno detto che non era nulla di preocupante e di fare contollo tra 7 mesi. iniziando a leggere su internet mi sono pero’ venuti molti dubbi e ho prenotato una visita specialistica al —. Ieri il medico che ha visitato Alice sebbene parli di moderata scoliosi ha prescritto uso di un busto CLB per 16 ore al gg.
Ora sono molto spaventata : da un lato perche’ il pensiero di un busto ad una bimba cosi’ piccola mi riempie di dolore e mi preoccupa la gestione; dall’altro mi chiedo se la ” cura” prescritta sia corretta. Sono veramente in difficolta’…..qualcuno ha avuto un’esperienza simile?Grazie a chi vorra’ rispondermi!!!

Commento di lucia
Il 14/03/2015 alle 09:52

Mio figlio Carlo è nato con emispondilo L2-L3, io l’ho fatto operare a Marsiglia con ottimi risultati.
Scrivimi se vuoi maggiori informazioni.
lustrachiocciolatiscali.it

Commento di Elena
Il 16/03/2015 alle 18:41

A Loredana…. Fra due gg ho la visita con il dott — dell ospedale di — x operare mia figlia che ️Nn ha Mai voluto portare il corsetto…. Mi racconti un po come si svolge l intervento? Te ne sono grata mamma disperata elena

Commento di Maria
Il 17/03/2015 alle 23:17

Io ho portato il busto (la gabbia di ferro) per 7 anni. I risultati????? Fprse sarei stata peggio se non lo avessi messo. Per molti anni ho avuto dolori causati da contratture che si pensava fossero dovute alla posizione innaturale che il busto ti fa asuumere. Tolto il busto sono stata discretamente (ho assunto Aulin e miorilassanti ogni cambio di stagione). Ho avuto 2 gravidanze con parto naturale a termine. Durante le gravidanze non avrevo dolori. Dal giorno del parto e per diversi mesi, ho sofferto enormemente. Gli ormoni ti proteggono solo fino al parto. Dopo 3 anni dall’ultima gravidanza ho avuto grossi problemi di dolori diffusi non solo alla schiena ma anche alle braccia. Dopo numerose flebo di cortisone ho cambiato specializzazione: sono passata in reumatologia e messa in terapia del dolore per curare la Fibromialgia!!!! Pare che la scoliosi non dia dolori (a meno che non ci siano ernie). finalmente la mattina mi alzo dal letto…… e anche senza dolori.
Tutti gli ortopedici che ho conosciuto hanno sconsigliato l’intervento (nonostante i 60 gradi di curva), perchè è troppo invasiva. Pensateci bene prima di decidere di far operare i vostri figli!!! Io credo che non farei mai operare i miei figli di scoliosi a meno di necessità importanti. Considerate che ho 47 anni e sono andata per anni in vacanza in motocicletta!!!! senza problemi. Saluto tutti. Maria

Commento di nicoletta
Il 26/03/2015 alle 01:06

Salve. Dopo vari busti fui operata di scoliosi nel 1972 a 13 anni con l’applicazione dello “Strumentario di Harrington” a barra unica di acciaio (all’epoca non era di titanio) da C4 a L4, 6 mesi di letto, di cui 3 mesi con gesso + 3 mesi di gesso potendomi alzare. La sofferenza fu tanta anche successivamente. Ora ho 56 anni, da 165 cm mi sono abbassata a 158 cm di altezza, poliartrosica con forti dolori sia nello stare seduta che in piedi, difficoltà nel camminare specialmente in questi ultimi mesi, perdita dell’equilibrio (cado facilmente), grave restrizione polmonare ecc. ecc. ma non voglio dilungarmi oltre nei problemi. Vorrei invece chiedere cortesemente se altre persone operate come me siano riuscite ad ottenere il riconoscimento della Legge 104, art. 3 comma 3, cioè l’handicap grave che permette di alleggerire il carico delle ore di lavoro (meno due ore al giorno mantenendo lo stipendio intero), che nella nostra situazione di rigidità e problematiche vertebrali sarebbe davvero fondamentale . Grazie a tutti! questa è la mia e-mail: meta1812@tin.it

Commento di sara
Il 12/04/2015 alle 14:57

Buongiorno a tutti, sono una donna di 35 anni con una scoliosi a S di 50°circa su entrambe le curve. Sono in lista di attesa per l’operazione con metodo Harrington a Bologna, ma sono tormentata dai tanti dubbi e se decido davvero di fare l’intervento perderò mobilità lungo tutta la colonna, saranno lasciate libere solo le vertebre cervicali e l’ultima lombare. Volevo chiedere se qualcuno ha fatto un intervento del genere, com’è la vita dopo, quanto la rigidità influisce nella vita quotidiana, se si sta bene o se ci sono dolori, se si può fare qualche sport oltre a nuoto, sciare, portare in braccio i bambini… O in caso contrario, se non mi opererò, come potrò stare tra 20 o 30 anni visto che la curva lombare è destinata a peggiorare? Ringrazio moltissimo chi vorrà rispondere per chiarire un po’ le mie perplessità.

Commento di mario
Il 15/04/2015 alle 10:02

Ciao,operato da 6 mesi di grave scoliosi,prendendo i pesi sento dolore……

Commento di CINZIA
Il 17/04/2015 alle 12:40

Sono la mamma di un ragazzo di 16 anni Operato alla colonna il 13-02-2015 .
Volevo rassicurare qualche mamma che scrive disperata un po come ho fatto prima io.
Lo ammetto non e’ stata una passeggiata, ma oggi a distanza di due mesi posso dire che non mi trovo affatto pentita di aver fatto questa scelta.
SCOLIOSI DI CIRCA 65 GRADI CON GIBBO E INIZIO DI CIFOSI. COLONNA ROTANTE DOPPIA S ECC. ECC. Mio figlio ora sta’ benone, ha ripreso la sua normale vita, esce, e’ tornato a scuola dopo un mese ed ha gia’ iniziato a fare nuoto.GRAZIE ancora all’EQUIPE a cui mi sono rivolta altamente professionali e preparati nel coccolare prima noi genitori che eravamo in pena per nostro figlio.

Commento di aNGELA
Il 23/04/2015 alle 10:50

VOLEVO CHIEDERE A RAFFAELLA SE DOPO TANTI ANNI DALL’OPERAZIONE HA PROBLEMI DI POSTURA. IO DOPO TANTI ANNI MI SENTO DI ESSERE PEGGIORATA, PORTO UN RIALZINO DI 1 CM NELLA SCARPA SINISTRA ALTRIMENTI MI SENTO TROPPO SBILANCIATA. FACCIO DUE VOLTE A SETTIMANA GINNASTICA POSTURALE . PURE IO COME LUISA NON MI FACCIO PROBLEMI QUANDO CAMMINO PERCHE’ NON SO NEMMENO SE CAMMINO BENE O MALE. QUALCUNO MI DICE: MA CHE HAI FATTO ALLA GAMBA? MA SINCERAMENTE NON SO SE E’ DOVUTO ALLA SCOLIOSI OPPURE HO QUALCHE ALTRO PROBLEMA. PER ME L’OPERAZIONE E’ STATA UN INSUCCESSO MI HA PORTATO SOLO SOFFERENZA FISICA E MENTALE , PER QUESTO CHE ESORTO TUTTI I RAGAZZI CHE HANNO LA SCOLIOSI A NON ABBATTERSI E FARE TUTTO CIO’ CHE GLI VIENE PRESCRITTO( GINNASTICA, BUSTO) . UN ABBRACCIO A TUTTI.

Commento di aNGELA
Il 23/04/2015 alle 10:51

VOLEVO DIRE : MI FACCIO PROBLEMI.

Commento di Raffaella – osolemio23@hotmail.com
Il 23/04/2015 alle 13:26

Cara Angela, a dire il vero ora l’unico problema che ho, e che non avevo, è un dolore alla gamba sinistra se sto molto in piedi e comunque non sempre…. io mi riguardo molto in quanto a lavori pesanti, sforzi fisici e cammino molto tutti i giorni, poi con gli anni anche un certo sovrappeso starà facendo la sua parte…
Se vuoi scrivermi in privato fai pure, un bacio, Raffaella

Commento di ANGELA
Il 24/04/2015 alle 09:43

GRAZIE RAFFAELLA .

Commento di Chiara
Il 25/04/2015 alle 15:20

Ciao a tutti,
Affronto per la prima volta il mio problema su internet! Ho 44 anni e sono stata operata di scoliosi a doppia S all’età di 14. Non ricordo tutti i dettagli . Mi è stato inserito il ferro di Harrington per parte del tratto dorsale fino credo ad L1. Dopo l’intervento ho sofferto spesso di lombosciatalgia. Poi a 28 anni mi sono nuovamente sottoposta ad intervento per togliere il ferro. Avevo dei dolori a livello dorsale. Una punta che non smetteva mai di provocare dolore. Dopo l’intervento è migliorata leggermente le mia mobilità e stranamente non ho sofferto più di lombalgia forte. Dall’età di 34 anni invece soffro di cervicale e dorsalgia. La cadenza è circa annuale, ma con una buona fisioterapia e con esercizi di posturale ho risolto la dorsalgia e convivo con la cervicale quando viene (ad una tac di 5 anni fa non risultarono ernie).
Da fine agosto 2014 (forse anche per sforzi vari: sollevamento valigia, trasloco, ed un lavoro stressante che aveva diminuito la mia attività fisica in quel periodo) ho avuto una lombosciatalgia fortissima. L’ortopedico che mi aveva operata, nel “visitarmi” a fine settembre 2014, senza nemmeno visitarmi mi ha diagnosticato una lombosciatalgia, cure mediche per 15 giorni, fisioterapia e ginnastica e se non passava una tac lombare.
Ho fatto le cure mediche, ho ripreso la palestra, sono andata anche a sciare per la prima volta in settimana bianca con ottimi risultati e senza forti dolori. Solo un pizzico centrale per alcuni movimenti. A Febbraio ho avuto finalmente il tempo di fare la fisioterapia, ma laser , massaggi e posturale mi hanno solo fatto peggiorare. Mi tira molto la parte sinistra, muscoli dorsali e gamba. Ho fatto la TAC lombosacrale ed è risultato di tutto, ernia, protrusione, cisti, ed artrosi tutto che schiaccia il sacco durale. Ho approfondito tutti i termini su internet ed ho realizzato che il mio dolore parte dalle vertebre dorsali e non lombari, quelle bloccate! Forse è un fatto muscolare oppure ho un ernia dorsale, ma la tac è solo lombare! Non sono un medico ma un ingegnere, che non si è mai arresa di lottare nella vita e per i disagi che mi ha provocato questa malattia. Spesso la ignoro perché voglio sentirmi normale e faccio di tutto, ma quando il dolore non passa da otto mesi mi sento sconfortata, in fondo ho solo 44 anni! Vivo a Roma da 12 anni. Leggo ora di ISICO. Mi rivolgerò al centro di Roma sperando di trovare quella competenza che non ho ancora trovato, forse mai cercato.
Chiara

Commento di mario
Il 01/05/2015 alle 09:54

Dimenticavo…sbilanciamento in avanti,come posso risolvere il problema?

Commento di Francesco
Il 08/05/2015 alle 12:31

operato di scoliosi al — di —nel 1972 a 13 anni con l’applicazione dello operato di scoliosi con “Strumentario di Harrington” con 2 barre di acciaio (all’epoca non era di titanio) 12 mesi di letto,
Devo dire che l’intervento è riuscito alla grande, oggi ho 56 anni, non ho perso neanche un centimetro

Commento di Franca
Il 08/05/2015 alle 20:08

Anche se non sono interessata in prima persona(non ho una grave scoliosi, ho potuto curarmi portando un busto in adolescenza), mia sorella, oggi cinquantenne, è stata operata 26 anni fa a Padova e ha tuttora le barre che ha deciso di togliere adesso perché le causano radicalgie e altri problemi. E’ opportuno intervenire ora? Non può essere più problematico toglierle piuttosto che lasciarle e intervenire con un altro approccio?

Commento di Sara
Il 13/05/2015 alle 22:12

Grazie Francesco. Vedo che sei uno dei pochi soddisfatti dell intervento, anche se forse chi sta bene non viene a leggere questo blog…. Francesco hai perso mobilità di tutta la colonna o solo in una parte? Trovi difficoltà nel muoverti, non so nel raccogliere qualcosa da terra ad esempio? Grazie infinite se vorrari rispondere tu o qualcun altro che ha vissuto questa esperienza. Un abbraccio a tutti.

Commento di mario
Il 19/05/2015 alle 10:27

Ciao,operato da circa un anno,adesso posso fare sollevamento pesi?

Commento di stefano
Il 18/06/2015 alle 22:14

adsso ho 52 anni e sono stato operato nel 1978 il 12 di novemre a Padova nella clinica universitaria : lo staff. era il Professore Alessandro Agostini il datt Marmano il dott Fabris il dott ferrari il dott taglia lavoro il mio intervvento fu portato a un congresso oggi ringrazio ancora di tutto cuore posso ancora andare in bici d’acorsa un saluto anche allo staff che c’è Oggi in quelli anni vorrei ricordare la suora : suo Pia rosa l’infermiera Liliana che oggi non ci saranno più un saluto affettuoso .

Commento di Valentina
Il 29/06/2015 alle 17:43

salve a tutti mi chiamo Valentina ho 29 anni e a 15 anni mi sono operata per via di una rotoscoliosi da neurofibromatosi (sia con cifosi che con lordosi) dopo circa 10 anni di fisioterapia, corsetto e nuoto. Purtroppo a causa della malformazione di due vertebre non è stato possibile raddrizzare la curva ma solo stabilizzare la situazione per evitare uno scivolamento vertebrale … ad oggi devo ritenermi soddisfatta dell’intervento poichè ho avuto solo ultimamente un gran mal di schiena (dovuto probabilmente al “cambio di vita” avvenuto dopo aver trovato un lavoro)… in ogni caso continuo a fare nuoto e tenermi “in forma” per rinforzare la muscolatura della schiena e ovviamnte non sollevo alcun tipo di peso superiore ai 5 kg circa.

Commento di mariarita
Il 06/07/2015 alle 21:01

Sono m.rita operata ben 24anni fa,io sono stata bene per 5anni poi ho incominciato a soffrire di dolori lombari…lombosciatalgia,ppi piano piano i dolori sono saliti ,nel tempo,alla cervicale e inutile dite che soffro diforti emicrania. Oggi mi chiedo se a suo tempo ho fatto bene a fare questo intervento. Avevo una s di 54gradi in dorso piatto ma non avevo una briciola di dolore mi si stancava la schiena se camminavo molto..tutto li.io dopp l intervento ho rinunciato piano piano a tutti i miei hobby tra cui la danza..io non sono stata soddisfatta del mio intetvento anche perché dopo un cetto periodo la schina mi è. Ritornata al punto di partenza, ho eseguitp il medoto c.d.che allota era il più innovativo..ma le nostre schiene possono fare la rispnanza magnetica..qualcuno l ha fatta?grazie

Commento di gemmina
Il 07/07/2015 alle 14:36

Ciao a tutti sono gemma operata di scoliosi nel 72 , mai fatto controlli ma devo dire che fino a qualche anno fa , intendo dire da dopo la menopausa non ho mai avuto problemi ma da qualche anno mi stanco facilmente e sento dolore alla gamba dx e all anca , ho fatto radiograf e mi hanno detto che e.’artrosi , mi stanco specialmente a camminare cosa devo fare ..?

Commento di Salvatore Minnella
Il 09/07/2015 alle 14:05

Cara Gemma,
senza una visita accurata non è possibile darle una risposta esaustiva sulla sua situazione e su quello che si potrebbe fare in campo riabilitativo. In generale possiamo dire che quando i dolori sono determinati dalla scoliosi, anche nei pazienti che sono stati sottoposti ad intervento chirurgico, gli esercizi fisioterapici eseguiti con costanza per un periodo di almeno sei mesi, possono dare buoni risultati nell’attenuazione del dolore. Per dirle però se lei è tra questi pazienti bisogna valutare con una visita approfondita.
Intanto le invio un grosso in bocca al lupo.
Salvatore Minnella

Commento di Franca
Il 10/07/2015 alle 11:23

Ciao,ho 33 anni e sono stata operata 16 anni fa!scoliosi 50 gradi a Ancona!intervento duro ma risolutivo! La gravidanza è andata benissimo ho lavorato fino al settimo mese!!! Quando ho dolori (avvolte capita purtroppo!) ho trovato un rimedio miracoloso!punture di ozonoterapia!basta una seduta e per mesi sto benissimo! Invito ha provare!non ha nessuna contro indicazioni!

Commento di Filippo Giannino
Il 01/09/2015 alle 18:29

Salve a tutti, sono un ragazzo di 15 anni e tra poche settimane riceverò il trattamento chirurgico alla scoliosi.Sono stato 3 mesi con un busto in gesso per bloccare bruscamente la curvatura della colonna che ammontava a circa 48 gradi, ciò è funzionato riducendo la gradazione a 35, subito dopo (parlo di settemBre del 2014) il medico mi ha “ordinato” di portare un corsetto lionese 24 ore su 24.. mi ritrovo oggi con una scoliosi peggiorata progressivamente (nel mio caso scoliosi ideopatica lombare). Avrei alcune domande da porre alle persone già operate.. quanto ci vorrà esattamente per ristabilirmi e camminare senza problemi? I dolori post-operatori saranno atroci o sopportabili? Grazie in anticipo 🙂

Commento di Giorgia
Il 12/09/2015 alle 12:50

Buongiorno a tutti, sono Giorgia. Anche io nel 2002 (avevo 14 anni) sono stata sottoposta al trattamento chirurgico per bloccare la scoliosi. La mia vita è sicuramente cambiata, anche perché dall’età di 8 anni usavo un busto per correggere la malformazione 24 ore su 24. L’intervento mi ha permesso di non utilizzare più nessun busto correttivo e fare una vita normale come tutti. Per quanto riguarda le visite di controllo, purtroppo io vorrei farle, ma sembra che i medici che mi hanno avuto in cura si siano, nel tempo, dileguati e dimenticati di me. Vengo dalla sardegna e pare che questo tipo di intervento non sia ancora ben conosciuto, di conseguenza non so a chi rivolgermi.
P.S qualcuno mi potrebbe consigliare qualche esercizio per alleviare il mal di schiena che non sia piscina 😀
Grazie mille! Questo blog è davvero interessante!

Commento di Eli
Il 12/09/2015 alle 19:02

Buonasera a tutti, sono Elisea. Anch’io circa 7 mesi fa ho fatto il ”primo” intervento alla schiena all’ospedale —. Dopo una settimana ne ho fatto un altro e non appena sono tornata a casa mia, in Sicilia provavo dei dolori fastidiosi nel collo, successivamente in un altro controllo mi hanno visto nei raggi che avevo 3 protesi spostate, il che significava il ”terzo” intervento. Be’, non c’è due senza tre continuavo a dirmi. Dal terzo intervento sono uscita con le gambe che non si muovevano più, per specificare una che era fuori controllo e l’altra proprio che non rispondeva ai miei comandi. Dopo aver fatto tanta ma tanta fisioterapia e dopo aver portato due mesi di busto gessato per far si che una cosa di quelle non accadesse MAI più mi sono ripresa. Per quanto riguardo la lunga cicatrice il mio fisioterapista mi fa dei massaggi di scollamento della cicatrice e uso un olio adatto alle cicatrici. Devo dire che la cicatrice non mi porta neanche un piccolo problema. Adesso, dovrei cominciare la piscina.. Devo dire che la mia scoliosi era molto grave e molto progressiva, specialmente perché le prime mestruazioni sono arrivate quando avevo solamente nove anni.. perciò ero ridotta malissimo. Un bacione. Buona fortuna a tutti.

Commento di Alessia
Il 29/09/2015 alle 12:35

Buongiorno. Ho 23 anni, giusto un anno fa mi sono sottoposta a un intervento di artrodesi vertebrale a causa di una scoliosi ad S italica (53gradi dorsali e 43 lombari). È ben riuscito: ho solo 8 gradi ora e non ho avuto nessuna complicazione post operatoria. Il recupero è stato doloroso ma già da diversi mesi conduco una vita normalissima stando sempre attenta a non alzare pesi e a non affaticarmi troppo. Al ritorno dalle vacanze, esattamente il 21 agosto ho iniziato a sentire un bruciore nella zona dorsale sinistra dalla colonna alla fine della scapola. A questo bruciore in poche ore si è associato un dolore forte intenso e ben diverso da quelli successivi all’intervento che di tanto in tanto mi vengono ancora. Dal giorno successivo ho iniziato ad aver difficoltà a stare in piedi e ancora di più a stare seduta. Nessun antinfiammatorio o antidolorifico mi dava giovamento. Tornata in città sono andata subito dal mio chirurgo vertebrale munita di radiografie nuove. Dalle radiografie risulta che nessuna barra o vite si è spostata o si è rotta ma nel visitarci il chirurgo ha constatato che nel toccarmi nei punti adiacenti alle barre sento il dolore più forte. Per lui le alternative erano o infiammazione muscolare o reazione ai mezzi di sintesi. 12 giorni di siringhe ( muscoril bentelan voltaren) a nulla mi sono serviti, non è una semplice infiammazione. Ho eseguito una Rmn dorsale e lombo sacrale. Risulta una reazione in atto, particolarmente accentuata nella zona dorsale sinistra. LE barre prima che trascorrono altri due anni non posso toglierle. Nell attesa che le vertebre si calcifichino, la soluzione a parere del mio medico è praticati delle infiltrazioni di cortisone. Sapete dirmi di più? Ci sono altre soluzioni in caso di reazione a mezzi di sintesi in titanio? Attendo una Vostra risposta, Alessia.

Commento di costantino
Il 30/09/2015 alle 22:32

Buona sera a tutti ..Pochi giorni fa no fatto una visita a mia figlia e gli hanno diagnosticato una scoliosi .Il dottore mi ha detto che bisogna operare inserendo le una barra magnetica .Vorrei sapere quante possibilità di guarigione ci possono essere ,se come intervento e molto invasivo e tempi di degenza.Vi ringrazio anticipatamente tutti per le vostre informazioni ..,grazie di cuore

Commento di ilaria
Il 01/10/2015 alle 12:59

Ciao a tutte le mamme che come me hanno filgi che devono iniziare ad affrontare il periodo del “corsetto” Sicuramente saranno affrante e disperate come lo ero io sette mesi fa……………si è vero è dura ma non impossibile da affrontare e comunque il problema è piu’ di noi genitori che dei nostri ragazzi! Mia figlia è riuscita ad accettarlo non felicemente ovviamente ma con delle tecniche nel vestire e senza vergognarsi dei suoi amici affronta le sue mattinate a scuola!!!!! quindi il motto è : diffilile ma non impossibile e comunque passeraà!!!!!!!Tutto passa………………..Ilaria

Commento di Virginia
Il 01/10/2015 alle 18:13

Anch’io sono pienamente d’accordo con quanto scrive Ilaria. Mia figlia indossa il suo corsetto da 15 mesi e ci riesce molto bene, con sacrificio certo, ma senza drammi. Anche il temuto passaggio da medie a liceo, con compagni nuovi e ambiente diverso, sembra non abbia causato alcun trauma. I nostri figli, ormai l’ho capito, sono più forti di noi! Un augurio di buon anno scolastico a tutte le ragazze/i corsettate!!!

Commento di Marco Teli
Il 02/10/2015 alle 10:44

Cara Alessia,
Capita in rari casi che si generino delle reazioni ai mezzi di sintesi anche a distanza di tempo. Prima di impostare terapie invasive come le infiltrazioni sarebbe meglio capire la natura di tali reazioni.
Un esame del sangue potrebbe chiarire alcuni di questi aspetti, ma anche una PET o altri approfondimenti diagnostici.
Senza averti visitato, senza aver visto i tuoi esami e le tue radiografie non posso esprimere un parere. Ma posso dirti che i sintomi che descrivi non vanno trascurati. Siamo a disposizione per un eventuale secondo parere clinico.
Ti faccio tanti auguri
Marco Teli

Commento di Libero
Il 05/10/2015 alle 23:30

quest’anno ho subito un intervento di stabilizzazione vertebrale con collocazione di barre e viti al titanio; intervento riuscito ottimamente ma ultimamente ho dei dolori muscolari sacro-ileite. Il neochirurgo che mi ha operato mi ha consigliato un ciclo di Tecar Terapia ed esercizi di mobilitazione. Il fisiatra non vuole prescrivermi la Tecar in quanto secondo la sua esperienza è controindicata per l’intervento che ho subito. Tutto ciò corrisponde a verità? In attesa di una gradita risposta invio cordiali saluti.

Commento di Francesca Di Felice
Il 12/10/2015 alle 14:03

Caro Libero,
l’indicazione che il tuo neurochirurgo ti fornisce per il problema che racconti, ci fa intuire che abbia escluso serie complicanze correlate all’intervento stesso e che, probabilmente, tali fastidi possano essere riconducibili alle modifiche funzionali con le quali una schiena operata deve fare i conti.
Volendo rispondere alla specifica domanda, posso dirti che molti riabilitatori usano la Tecar anche se ci sono delle protesi metalliche. Quindi non c’è una controindicazione assoluta al trattamento, anche se in teoria il riscaldamento delle componenti metalliche (come il titanio) è considerato un limite per l’utilizzo di alcune terapie fisiche come la Tecar.
La zona poi dove hai il dolore (l’articolazione sacro-iliaca) dovrebbe essere sufficientemente distante dalle viti e dalle barre applicate alla schiena; un’eventuale trattamento localizzato in tale zona non dovrebbe comportare rischi. Queste cose sono ovviamente note solo a chi ti ha visitato, e questo spiega il perchè di tutti i condizionali che ho usato.
Il consiglio pratico è quindi quello di parlare nuovamente con i colleghi che hai consultato per ridiscutere la proposta del trattamento con Tecar ed, eventualmente, valutare anche le possibili alternative terapeutiche, dalla possibilità di eseguire esercizi specifici impostati da un fisioterapista esperto di problemi della schiena, all’associazione di un’eventuale terapia farmacologica per un breve periodo.
In bocca al lupo.
Francesca Di Felice

Commento di Filippo
Il 14/10/2015 alle 20:20

Salve, 2 settimane fa sono stato operato di scoliosi. 60 gradi. Ogni volta che mi alzo avverto un leggero dolore alla noce del collo, specialmente quando alzo le braccia. È una cosa normale?

Commento di Melissa
Il 28/10/2015 alle 14:12

Ciao, io ho 11 anni e da due anni ho la scoliosi. Inizialmente era di 57 gradi, quindi mi hanno fatto per 3 mesi un gesso e per il resto del tempo ho portato il busto e lo porto ancora. Ieri sono stata a fare la solita visita di controllo e il dottore ha detto che a breve dovró essere operata. Ho paura e vorrei fare un po di domande a chi ha già fatto questo intervento… È doloroso? Per quanto tempo devo rimanere a letto dopo l’intervento? La cicatrice rimane? Dopo l’intervento si sente male alla colonna? E poi volevo sapere i rischi perchè so che possono esserci “complicazioni”. ❤️

Commento di Alessia
Il 30/10/2015 alle 00:25

Ciao Virginia, sono Elena, vorrei solo ringraziarti per il tuo consiglio di andare da Isico. Avevi ragione, sono fantastici. Scusa per nn averti dato prima notizie ma sono stata piuttosto impegnata e anche sconvolta. Mia figlia era molto più grave di quanti mi aveva detto il fisiatra che l’ho aveva in cura. Adesso Alessia indossa lo sforzesco 24 / 24 ed la cosa bella è che il rapporto tra noi e din nuovo aperto come una volta. Grazie ancora Virginia, sono contenta per tua figlia che sta meglio, un affettuoso abbraccio e in bocca al lupo per tutto.

Commento di Virginia
Il 30/10/2015 alle 14:30

Elena, sono molto contenta per voi, vedrai che andrà tutto per il meglio! Le nostre figlie non solo diventeranno più dritte, ma anche più forti caratterialmente, ne sono convinta.
Ricambio l’abbraccio e in bocca al lupo!

Commento di ombretta
Il 05/11/2015 alle 17:36

Buonasera a tutti,
Da un paio di settimane lamento un dolore mediamente sopportabile all’altezza della scapola sinistra, fa parte del “corredo “lasciatomi in eredita’ dall’intervento effettuato 22 anni fa in un noto istituto di Genova, questo dolore/bruciore si insinua tra colonna e scapola e si presenta solo ed esclusivamente quando sono sdraiata a letto sul fianco e durante l’allenamento di nuoto che pratico 3 volte la settimana
.Nel 2010 mi sono sottoposta ad accertamenti necessari per la richiesta di invalidita’ e la radiografia ha riscontrato artrosi del tratto medio, pertanto, prendendo atto dell’a situazione ho sempre ricondotto certi dolori a questo tipo di patologia presente nei pazienti operati lavorando sull’emergenza con gli antinfiammatori e periodi di riposo a casa
vorrei ripetere ovviamente l’esame radiografico per verificare che sia tutto a posto, perché, inevitabilmente diciamolo, chi e’stato operato pensa sempre a tutti gli scenari apocalittici che possono ripresentarsi anche dopo molto anni ( tipo la rottura o cedimento della barra )
praticare nuoto mi da tanti benefici sia a livello fisico sia che mentale e per me sarebbe una vera tragedia dover smettere .Il nuoto puo’ essere controindicato in caso di dorsalgie o cedimenti della colonna dovuti ad anni di mobilizzazione?in attesa di consulto dello specialista e’ meglio sospendere tale attivita’?Grazie

Commento di Vania
Il 05/11/2015 alle 21:05

Vorrei sapere quali sono gli esercizi giusti x le scoliosi. Vorrei una descrizione delle foto che mi facciano capire se quelli che sta facendo mia figlia sono quelli giusti oppure no. Vi prego rispondetemi con spiegazioni precise grazie

Commento di Alessandra Negrini
Il 11/11/2015 alle 09:53

Gentile Ombretta,
per quanto riguarda i sintomi che avverte e la necessità di nuovi esami radiografici, si affidi al medico specialista nella colonna vertebrale che la segue per questa patologia.
Prosegua tranquillamente con il nuoto, si limiti solo se provoca un peggioramento significativo del dolore durante e dopo l’attività. Ma se anche così fosse, a volte è sufficiente evitare lo stile che le dà problemi: la sua schiena le parla, la ascolti perchè la guida, sempre tenendo presente che l’attività fisica regolare è essenziale per il mantenimento di una buona condizione fisica e di una funzionalità della colonna vertebrale.
La saluto cordialmente
Alessandra Negrini

Commento di Alessandra Negrini
Il 16/11/2015 alle 14:00

Gentile Vania.
nessuno potrà dirle quali siano gli esercizi giusti per sua figlia senza aver prima visionato le radiografie per capire l’entità del problema e la fase della crescita, senza averla valutata clinicamente (prendendo delle misure per capire come la sua malattia ha modificato il suo corpo), senza averle fatto provare alcuni movimenti per capire se è rigida o mobile, quanto conosce il suo corpo e quanto è in grado di gestirlo nello spazio muovendosi… insomma ci sono diverse e importanti variabili che guida la scelta degli esercizi specifici per la scoliosi.
L’unico principio valido per capire se fa esercizi specifici per questa patologia è sapere se li esegue in posizione di autocorrezione, cioè se prima di ogni esercizio corregge attivamente le sue curve nei tre piani dello spazio e mantiene questa correzione durante ogni esercizio. Se così fosse, per capire poi se la correzione è proprio quella giusta e gli esercizi proprio quelli adeguati, torniamo al discorso di prima: nessuno potrà risponderle guardando solo la descrizione degli esercizi, foto e video.
Spero di essere stata precisa, anche se così facendo in realtà le ho lasciato tutti i suoi dubbi!
Alessandra Negrini

Commento di Gloria de Megni
Il 30/12/2015 alle 12:20

Buongiorno a tutti!
Anche io sono stata operata di scoliosi nel 1972 dal Prof.— a —. Intervento riuscitissimo e per il quale sarò sempre grata al Professore. Però dopo tanto tempo le due barre di Harrington che mi sono state applicate hanno cominciato a darmi dei problemi cinque anni fa e ho dovuto cambiare stile di vita per poter convivere con gli stessi. In particolar modo la zona lombare è quella che di più mi preoccupa sia per il dolore costante se sto troppo in piedi o cammino a lungo , sia per un sensibile incurvamento in avanti della stessa che mi sembra venga identificato con la cosidetta sindrome del flatback tipica di questo tipo di interventi. Mi piacerebbe avere un riscontro da altre persone che abbiano il mio stesso tipo di problema.
Gloria De Megni

Commento di Elena
Il 31/12/2015 alle 21:04

TANTI AUGURI A ISICO! UN 2016 PIENO DI TANTE COSE BELLE PER TUTTI VOI! ! ! ! UN AUGURIO SPECIALE PER PROFESOR NEGRINI, UN GRAND’UOMO! ! ! ! ! !

Commento di Gio
Il 04/01/2016 alle 18:01

Salve a tutti mi chiamo Giorgia e portò un busto ortopedico da più di 1 anno ho la scoliosi da 3 anni quando sono andata ta per la prima volta dall’ortopedico mi hanno messo un busto a fascia e subito sono peggiorata da 35 gradi sono passata a 45 ora ho cambiato ortopedi vado a Rizzoli a Bologna e ho il busto lionese da 1 anno tra poco devo andare per fare la visita e per decidere (forse) la data dell’intervento. Ho paura perché visto che quest’anno a scuola ho l’esame (vado in 3 media) ho paura di essere bocciata per fare troppe assenze e se l’intervento non va bene?come faccio?

Commento di Simone 1
Il 26/01/2016 alle 00:42

Salve.. per favore spero in una vostra risposta.. dopo l’operazione avvenuta l’ottobre scorso alla mia scoliosi.. circa da un mese avverto tipo degli scocchi quando ad esempio nel letto mi sdraio sui fianchi.. può essere qualche segno grave?

Commento di Alessandra Negrini
Il 08/02/2016 alle 14:44

Gentile Simone,
è opportuno fare una visita di controllo dal medico che l’ha operata o da un altro medico specialista della colonna vertebrale. Generalmente, questi “scrosci articolari” sgradevoli all’udito, se non sono accompagnati da dolore non sono necessariamente campanelli d’allarme, ma avendo subito l’intervento di recente è meglio fare un controllo.
La saluto
Alessandra Negrini

Commento di LUISA
Il 12/03/2016 alle 09:12

Ciao a tutti, mi chiamo Luisa, sono stata operata il 17/03/2014 al —, attulamente a distanza di due anni va molto meglio, solo che ho sempre dolori e pochissima resistenza, non riesco a camminare per tratti molto lunghi e non resisto più di cinque minuti a stare ferma sullo stesso punto.A seguito dell operazione di raddrizzamento seppur in parte della colonna (87 -57 GRADI) il mio bacino si è leggermente stortato creando un dislivello di 5/9 mm. il che mi crea non pochi problemi nel camminare e nello stare in piedi ferma. Purtroppo per la fisioterapia si fa quello che si può, non ho grosse possibilità, e spessissimo mi ritrovo con contratture al collo ed alle spalle avendole libere dai mezzi di sintesi.
La mia vita è abbastanza movimentata e non riesco a riposarmi tanto, al punto che spessissimo la notte sdoloro qualsiasi posizione prendo.
Non so se sono io, ma con queste barre che ho nella colonna, mi sento adosso almeno 10 ANNI in più e non ho più la forza e la resistenza che avevo prima pur essendo molto storta.
L altro giorno sono andata al — e la dott.ssa che mi ha visitata mi ha detto perchè ero andata a farmi visitare e che non c era bisogno ogni anno e di farmi rivedere tra 3 anni, intorno ai 50 anni con l’arrivo della menopausa.
Adesso io dico, il chirurgo che mi ha visitato l’anno scorso mi ha detto che ogni anno è meglio fare un controllo, e già mi fece l impegnativa per l’anno dopo, questa d.ssa mi ha solo detto che ero in sovrappeso, muscolatura flacita, e che dovevo nuotare pure a stile, quando io so benissimo che nello stile c’è la torsione del busto.Boh…. non ci capisco più niente, io so soltanto che l’operazione mi ha migliorato la schiena evitando un ulteriore peggioramento, ma la qualità di vita di certo non me l ha migliorata, ho un invalidità anche fisica che di certo non mi aiuta anche nella vita quotidiana e nella ricerca di un lavoro. Forse dovrei chiedere a qualcun’altro un consulto anche se privatamente non me lo posso permettere.
Anche io quando mi sposto nel letto sento sento degli scrocchi, e quindi non so più cosa pensare…
Mi date qualche consiglio.
Grazie e buona giornata.

Commento di Alessandra
Il 16/03/2016 alle 16:57

Ciao mi chiamo Alessandra, ho 16 anni.
La mia scoliosi é stata scoperta nel 2013, e fin da allora ci sono stati medici dai pareri contrastanti. Nella mia prima visita, quindi quando avevo 13 anni, mi é stata consigliata l’operazione, considerando la mia schiena ormai sviluppata. Non fidandoci del dottore, siamo andati da un altro, che ha invece proposto il corsetto lionese da mettere 23 ore al giorno. Fin da allora, nessuno mi aveva mai detto i gradi precisi della mia scoliosi. Ho quindi messo il lionese con molti sacrifici, essendo anche il mio primo anno al liceo, ma non ho mai sgarrato e sono stata bravissima nel portarlo. Dopo un anno, mi viene detto che non ho recuperato niente, e che la scoliosi ovviamente non si è fermata. Stanca e scoraggiata, ho smesso di mettere il busto, nonostante i dottori dicevano di farlo. Adesso ho un busto cheneau, ma che porto soltanto qualche volta nella notte, dato che non riesco più a sopportare il tenere un busto, anche se so che dovrei.
I dolori nella schiena però sono costanti e molto dolorosi, e ho spesso delle fitte che mi bloccano a letto.
La mia scoliosi é intorno ai 30°, anche se come ho già detto, non lo so con precisione.
Faccio la ginnastica terapeutica in un centro consigliato dal dottore che mi segue, ma non ho mai trovato nessun miglioramento, e la trovo piuttosto inutile e noiosa.
Per giunta i dottori mi hanno detto che ormai il busto che dovrei tenere servirebbe solo a non far peggiorare la scoliosi ( che peró negli ultimi due anni in cui l’ho messa non è peggiorata) e non per recuperare gradi. La scoliosi é piuttosto ovvia nei fianchi, essendo lombare, e la cosa mi provoca anche fastidi psicologici.
Vorrei operarmi per mettere tutto alle spalle e poter finalmente avere una schiena dritta e dimenticare i dolori costanti, ma sono un po spaventata dal tutto. So che non sarà così semplice, essendo un operazione, e so che dovrò tenere la mia schiena sempre sottocontrollo, ma sono davvero stanca di vivere così, anche sollevare una bottiglia d’acqua mi da fastidi lungo la schiena. Quindi chiedo a voi, che avete sicuramente molta più esperienza di me…Cosa fare?

Commento di Marina
Il 20/03/2016 alle 23:45

Ciao a tutti,
ho quasi 26 anni e sono stata operata quando ne avevo 14 (in prima superiore) dopo aver portato diversi tipi di corsetti per ben 5 anni senza alcun risultato. La mia scoliosi era di tipo degenerativo e quindi l’intervento mi era stato proposto come unica alternativa. Prima di essere operata non avevo nessun dolore, ora invece il mal di schiena mi accompagna costantemente nella zona lombare. Dopo aver passato l’intera infanzia e adolescenza (ho iniziato le visite quando avevo solo 6 anni) tra visite mediche e fisioterapie noiosissime e inefficaci, non ho più fiducia nei medici. Purtroppo però stare a casa a soffrire non migliora le cose. Qualcuno saprebbe consigliarmi un centro davvero valido e all’avanguardia? Non necessariamente in Italia, posso muovermi senza problemi tra Europa e Stati Uniti, vorrei solo trovare qualcuno di cui fidarmi. (mari.morandini@hotmail.it)

Commento di Martina Poggio
Il 24/03/2016 alle 13:56

Cara Alessandra,
è opportuno che tu faccia il punto della tua situazione. Senza sapere con precisione l’entità della tua scoliosi è difficile darti dei consigli specifici. Ti posso dire però che se la tua scoliosi è intorno ai 30 gradi non ci sono assolutamente le indicazioni per l’intervento chirurgico. Quando è possibile, l’obiettivo nel trattamento della scoliosi è di arrivare a fine crescita sotto i 30 gradi perché si è visto che è comunque una schiena funzionale, che ti premette di fare una vita del tutto normale e che ha rischi più bassi di evolutività nell’età adulta. Si parla di scoliosi chirurgica oltre i 45 gradi ed è comunque una scelta che va fatta considerando bene i rischi a cui andresti incontro e quali sono i benefici reali che ti può portare un’operazione simile. Per quanto riguarda i dolori parlane con chi ti segue: gli esercizi specifici sono abbastanza noiosi è vero, ma sono quelli che ti insegnano a sostenere la tua colonna e a non crollare in direzione della curva. Essi diventano fondamentali proprio nella fase finale della tua terapia, per andare a consolidare un vero e proprio “corsetto di muscoli” che ti possa anche proteggere dai dolori che tu accusi. Spero di averti aiutata!
Martina Poggio

Commento di Massimo
Il 29/03/2016 alle 17:15

Tutti
Mi chiamo Massimo ho 55 anni, leggendo il vostro forum ho pensato che seppure non risponderò ad una domanda specifica, la mia esperienza di paziente operato 2 volte (rottura barra di Harrington) di scoliosi all’età di 20 anni, rappresenta una testimonianza per altri pazienti o genitori.
PREMESSA:
dai 16 ai 18 anni inutilmente in cura da un luminare dell’endocrinologia per un deficit dell’altezza senza nessun accenno alla reale causa : scoliosi a “S” circa 45° e 35° gradi che equivalenti a circa -9cm in altezza.
Ho sempre svolto sport a vari livelli tra cui atletica, nuoto, sci e purtroppo dai 15 ai 18 anni TENNIS a livello agonistico. (potete immaginare l’impatto della diagnosi ).
Il vero problema mi è stata diagnosticata all’età di 18 anni durante il servizio militare e successivamente operato all’età di 20.
Prima dell’operazione mai portati corsetti, gesso correttivo o protesi ma tanta ginnastica “correttiva” .
A 20 anni la prima operazione, trapianti di osso delle creste iliache del bacino e dopo 6 mesi di degenza con gesso completo e lastre per verificare livello di calcificazione dei trapianti ho ripreso una vita troppo normale (macchina mezzi pubblici ecc..).
Dopo circa 5 mesi le rottura della barra e 2° conseguente ricovero e 2° operazione e trapianti altro lato bacino ecc..
La rottura della barra che poteva resistere a sollecitazioni di svariati centinaia di Kg, fu causata dal cedimento di un trapianto che non avendo attecchito ha sottoposto la barra stessa a micro vibrazioni fatali.
La seconda degenza è stata vissuta con molta cautela e ha dato esito ad oggi positivo.
Cicatrici a parte (per il maschio è più facile) ho ripreso una vita regolare e completa stando sempre attento a non ingrassare neppure di 1 Kg, e mantenere un tono muscolare adeguato (nuoto, sci e soprattutto tanto camminare).
Da genitore mia moglie è stata attenta al rischio fattore ereditario che effettivamente ha coinvolto in modo molto lieve anche altri membri della famiglia trattati dall’età di 5 anni con ginnastica e manipolazioni da un bravissimo fisiatra.
Auguri a Tutti.

Commento di Elena
Il 05/04/2016 alle 00:32

Buonasera a tutti!
Ho 40 anni. All’età di 15 anni sono stata operata di scoliosi adiopatica evolutiva alla —.
A quell’età l’ho vissuta come un’avventura… Non sapevo quello che mi aspettava, ma era un motivo per sentirmi forte, coraggiosa, tosta…
L’intervento durò circa 6 ore, ma tutto OK. Dolori allucinanti per il post, ma poi tutto passa..
Ho sempre fatto un po di sport, ma non particolarmente assiduo e intenso, anche perche non mi è stato prescritto niente in particolare..
Non ho mai avuto seri problemi a aperte qualche formicolio alle mani e dolori al centro della schiena se stavo troppo tempo con la testa abbassata e senza sostegno mentre studi avo.
I miei dolori veri sono iniziati dopo un incidente che mi ha provocato una rottura del femore.
Tutta la zona lombare era dolorante e anche la gamba mi faceva male.
Dopo diverse terapie (ozonoterapia, antiinfiammatori, massaggi) soni stata da un chiropratico che mi ha rimesso in sesto.
Ho forse mi sono rimessa in sesto da sola…
Volevo assolutamente stare bene e per bilanciare il bacino mi mettevo a fare gli esercizi con il cerchio della urla op (sapevo che il tutto era dovuto ad uno sbilanciamento del bacino che non trovava sfogo dato che la colonna è bloccata dalle barre).
Oggi ho 2 figli e non ho avuto problemi durante le gravidanze.. Penso però spesso alla mia vecchiaia e non credo che non avrò problemi.
Ai miei figli faro tanta prevenzione perché questo è un intervento che ti segna la vita, la psiche, il carattere, tutto…ed è meglio evitarlo per quanto possibile..
Concordo sul fatto che bisognerebbe seguire di più i pazienti per il postoperatorio in quanto è quello che dà problemi nel tempo…
Ciao e in bocca al lupo a tutti!!

Commento di Anna
Il 06/04/2016 alle 17:39

Ciao! Mi chiamo Anna, ho 14 anni, e da qualche mese ho cominciato a portare il corsetto per 23 ore su 24. Ormai mi sono quasi completamente abituata, ma ultimamente ho notato un problema: il busto mi lascia diversi segni bianchi sulle maglie, delle “striscie” orizzontali, in particolate sulla schiena e sotto le braccia, rovinandomi quasi tutti i vestiti! So che il busto può bucare le maglie, ma mi succede anche su felpe e maglie piuttosto larghe, e non so come evitare il problema. Ho già provato a indossare una canottiera sopra il corsetto ma non funziona, mi si è “rovinato” persino il giubotto! Qualcuno sa come potrei risolvere?? Grazie in anticipo

Commento di Patrizia
Il 10/04/2016 alle 22:21

Carissime amiche … Ho vissuto con la scoliosi per ben 26 anni. La scoliosi per me è stata come il cancro …giorno dopo giorno ho visto il mio corpo deformarsi. E alla età di 39anni ho deciso di fare l intervento a milano… E dopo 18 mesi posso solo che ringraziare colui che mi ha operato. E dopo 12anni ho rivisto il mare….

Commento di Alessandra Negrini
Il 27/04/2016 alle 11:54

Cara Anna,
l’unico modo in cui possono formarsi questi segni è la pressione dei bordi del corsetto contro una superficie dura (es lo schienale di una sedia) con interposto il vestito. Quindi usare un vestito più largo non risolve.
Non mi è mai capitato di sentire qualche ragazzo che se ne lamentasse: sei sicura che questi segni siano così tanto visibili? L’unica soluzione che posso pensare è quella di foderare con un materiale più morbido (ma sottile, in modo che non ti dia fastidio) il corsetto, solo nelle zone in cui ti succede. Ma prima sincerati che davvero ne valga la pena!
Ti saluto
Alessandra Negrini

Commento di rosa
Il 06/05/2016 alle 11:19

buongiorno sono la mamma di alida una ragazza di 24 anni ,Alida ha subito un intervento di spondelolistesi a 11 anni 2 anni fa abbiamo tolto le placche di sintesi ,purtroppo però lei continua ad avere il mal di schiena, fino al momento dell’intervento abbiamo fatto i controlli ma da quando ha tolto le placche non ne vuole sapere ,vorrei sapere da voi se può trovare una soluzione ,migliorare è giovane un giorno vorrà un bambino aspetto una vostra risposta vi ringrazio fin da ora .Rosa Mamma di Alida

Commento di Salvatore Minnella
Il 11/05/2016 alle 10:45

Cara Rosa,
dare una risposta senza visitare in ambulatorio Alida direi che non è possibile. Questo perché le cause del mal di schiena lamentato da sua figlia possono essere tante. Chiaramente se i colleghi chirurghi hanno proceduto con la rimozione dei mezzi di sintesi due anni fa, possiamo immaginare che la struttura osteo-articolare di Alida non abbia particolari problematiche. Se però la ragazza subito dopo l’intervento non ha mai effettuato un percorso riabilitativo, si può altresì immaginare che i muscoli specifici della schiena abbiano ancora qualche problema a supportare il “peso” delle varie azioni di cui la nostra vita quotidiana si compone o magari invece il problema può essere di qualche altra natura. Per stabilirlo con certezza però signora, ripeto, c’è bisogno che Alida si faccia visitare da uno specialista in patologia vertebrale.
Sperando di esserle stato d’aiuto le invio intanto un grosso in bocca al lupo.
Salvatore Minnella

Commento di antonio
Il 23/05/2016 alle 19:03

buonasera mi chiamo antonio, ho una brutta scoliosi e sono in lista d’attesa per un intervento alla colonna vertebrale. visto che come sport pratico il tiro al piattello, chiedo se dopo potrò ancora praticarlo.preciso che ho sessant’anni e malgrado prenda vari antidolorifici, non ottengo risultati perciò sono propenso per l’intervento.grazie.

Commento di domenico_sasso@virgilio.it
Il 24/05/2016 alle 22:46

ANTONIO, con l’intervento avrai difficoltà a piegarti in avanti, credo che sia un po difficoltoso praticare il tiro a piattello.

Commento di Alessandra Negrini
Il 27/05/2016 alle 13:42

Gentile Antonio,
è difficile immaginare ora se la sua schiena dopo l’intervento le permetterà di tirare ancora al piattello. In ogni caso, nei mesi successivi alla chirurgia dovrà fare attività fisica regolare seguendo le indicazioni dello specialista ortopedico o fisiatra che la seguirà nel decorso post operatorio. Quando si sarà completamente ristabilito, sarà lui a chiarirle cosa è indicato e cosa è controindicato, perché non esistono regole universali e dipenderà da che tratto della colonna vertebrale è stato stabilizzato e dalla sua condizione fisica generale, oltre ovviamente a tener conto delle sue preferenze.
La saluto
Alessandra Negrini

Commento di antonio
Il 28/05/2016 alle 19:53

La ringrazio dott.ssa Negrini,e ringrazio le persone intervenute, quello che è più importante è che possa continuare la “mia strada” senza i dolori che oggi non riesco a sconfiggere. grazie a tutti

Commento di Chiara
Il 02/07/2016 alle 09:43

Ciao, mi chiamo Chiara e sono stata operata di scoliosi a 17 anni nel 2009 qui in Italia. Soffro di scoliosi progressiva, ho portato il busto per 4 anni prima dell’intervento e quando mi hanno operata la mia scoliosi aveva raggiunto i 60°. Ho reagito bene all’intervento, ma a distanza di sette anni sto avvertendo disturbi alla cervicale. Già da prima dell’intervento, tramite risonanza magnetica, mi era stato detto che ne soffrivo, ma non avevo mai avuto fastidi da farmi dubitare di questo. Adesso invece sento dolori alla cervicale, quando mi alzo mi gira fortemente la testa, avverto fischi vicino agli occhi e senso di nausea. Adesso mi preparo per la nuova visita di controllo sperando che l’intervento non abbia riportato problemi alla cervicale.

Commento di antonio
Il 07/07/2016 alle 01:21

Ciao Chiara,grazie della tua testimonianza, quello che mi hai detto purtroppo non rientra nelle probabilità negative che possono subbentrare anche perchè ogni caso fa parte a se.quello che ti auguro con tutto il cuore è che tu possa guarire il prima possilbile, prima perchè sei giovane e hai tutto il diritto di vivere una vita normale e poi perchè il dolore continuo logora. malgrado le terapie che ho fatto e che ancora seguo risultati non ne sento,ovvero l’unico è solo quando sono in piscina che mi muovo senza difficoltà e senza dolore. e per questo motivo sono deciso per l’intervento. spero che mi chiamino il prima possibile.ciao e auguri

Commento di tizz
Il 07/07/2016 alle 22:44

Ho letto i vostri commenti.io ho 33 anni.mi hanno operato a 12.
La mia storia ancora mi provoca dispiacere. Quando mi hanno fatto portare gesso e busto x un anno e mezzo,poi mi dissero che ero tornata perfetta e non necessitavo nemmeno di ulteriori controlli.per sicurezza mia.madre ne volle fare uno una settimana dopo…lì le dissero:”sua figlia è più storta di prima,si è liberato un posto tra una settimana che una ragazza ha rinunciato.l intervento è fissato.”
Il mio dott fi famiglia non sapeva nulla,le lastre antecedenti l’intervento non sono mai arrivate,nonostante le varie richieste.
Nel 2004 parlando con un dott specialista in sport mi disse che non è possibile in una settimana che io tornassi storta.ma comunque questa è la realtà da affrontare.
Non ho avuto ginnastica di riabilitazione post operazione. Eppure la mia attuale situazione è questa: vado a correre tranquillamente, ho un bimbo di 5 anni,faccio quaai tutte le cose semplicemente devo fare attenzione.a volte si fa sentire,ma come dice il mio compagno devi immaginare la tua schiena come un fiore di cristallo.
Dovrò mettermi.un po’a dieta altrimenti il mio fiore mi da fastidio. Un abbraccio a tutti. Solidarietà.
Ps effettivamente i camici verdi mi mettono ancora gli incubi,e anche le sale operatorie….:'(

Commento di Maria
Il 02/09/2016 alle 08:07

Ciao ho 60 anni,sono stata operata nel1973 di scoliosi a — dal — ,mi hanno messo una barra di Harrington,avevo 17 anni,cure precedenti dai 12 anni con tantissima ginnastica, busto in gesso 4 mesi e circa un anno di busto con collare.
Un lungo incubo……..
Tutto bene,ho avuto tre figli e fatto una vita super attiva.
Dopo un brutto sforzo di sollevamento da due anni ho sempre un dolore lombare.
Sto cercando un medico specialista del mio caso,veramente competente che possa aiutarmi a tornare a star bene.
Potete consigliarmi i migliori in Italia e se necessario all estero.
Grazie
Maria

Commento di Salvatore Minnella
Il 08/09/2016 alle 11:45

Cara Maria,
per stabilire la giusta natura del dolore lombare che tu riferisci, e quindi sapere se è correlato con la tua scoliosi, ci sarebbe ovviamente bisogno di una approfondita visita clinica. Possiamo tranquillamente dirti che in Italia ci sono ottimi specialisti che si occupano di colonna vertebrale e non c’è dunque bisogno di andare all’estero.
Sperando di esserti stato d’aiuto ti invio un grosso in bocca al lupo.
Salvatore Minnella

Commento di Carla
Il 25/09/2016 alle 09:24

SOS…..ho 51 anni…operata a — di scolioso nell’81, il primo intervento, barra di harringon diffettosa, si è spezzata, qnd secondo intervento nell’82……ho fatto regolari controlli dal chirurgo che mi operò, fino a 5 anni fà…..ho forti dolori alla parte lombare, qst mi impedisce di avere una corretta postura….il mio sport è fare la mamma, nonna, donna di casa….oggi in menopausa, mi sento peggiorata nei movimenti, il medico di famiglia dice che dovrei fare sport x allungare la muscolatura….aiuto….premetto che con poche disponibilità economiche, non si possono fare gran cose….ma avrei voglia di vivere e qst dolori sono invalidanti….grazie

Commento di ross
Il 28/09/2016 alle 10:28

Salve a tutti io ho 45 anni con scoliosi idiopatica “s”italica con curvatura 90 gradi,ora mi chiedo, qualcuno è stato operato “artrodesi”barre in titanio etc..magari al — dal professor —,se si come va dopo l’intervento..problemi?siete contenti ..felici di averla fatta..insomma vorrei saperne di più,magari qualcuno di voi potrebbe contattarmi direttamente via i mail onilaso@gmail.com grazie a tutti spero che mi contattiate al più presto..mi sento di fronte ad un bivio,operarmi si o no!!!!

Commento di ross
Il 28/09/2016 alle 10:54

Ciao sono sempre Ross,in più volevo dire che ormai da un anno ho sempre formicolio al lato destro del bacino con bruciore e a volte intorpedimento tra bacino e coscia destra…ho sempre fatto attività fisica,buona mobilità..faccio il ristoratore..lavoro in gran parte in piedi..ora vi prego vorrei sentire qualcuno che ha voluto farsi operare con scoliosi idiopatica s italica al — e sapere tutto sul post operazione e vita quotidiana,un abbraccio a tutti voi!

Commento di Fabio Zaina
Il 28/09/2016 alle 11:17

Gent.ma Sig.ra Carla,
visto che sono 5 anni che non fa un controllo medico, consiglierei di ripartire da quello. Dopodiché, se non dovessero evidenziarsi problemi particolari, potrebbe provare a intraprendere un percorso di riabilitazione mirato seguita da un esperto di scoliosi. Si potrebbero imparare degli esercizi mirati per alleviare i dolori e migliorare la funzionalità della schiena. Imparare gli esercizi e svolgerli a casa permette da un lato di ottimizzare i tempi, dall’altro di abbattere i costi.
Un’attività fisica regolare, che molto spesso è un utile complemento che spesso è sufficiente a mantenere in buone condizioni anche una schiena operata. Ma nel suo caso è meglio partire da qualcosa di più mirato
Cordiali saluti
Fabio Zaina

Commento di rosella
Il 28/09/2016 alle 19:06

ciao mi chiamo rosella 48 anni .Mi hanno scoperto una grave scoliosi progressivaa 9 anni ..Ho portato per 4 anni il corsetto fatta ginnastica correttiva,a 13anni ho subito un intervento,mi hanno messo la staffa e cercando di radrizzarla il piu’ possibibile.,,il post operatorio l ‘ho trascorso nel centro Don Gnocchi a Firenze,perche’dopo l ‘intervendo ho dovuto portare un gesso percirca un anno,ed i primi 4 mesi non mi potevo sedere e li venivo seguita aiutata ,praticavo ginnastica e tutti giorni dovevamo ,tramite un macchinario,fare esercizi di respirazione per mantenere una buona capacita’ polmonare ,,,Eravamo circa 700 tra ragazze e ragazzi,con scoliosi piu o meno gravi,e la scoliosi ci ha uniti(avete presente la fiction braccialletti rossi un po’ mi rivedo,)per fortuna perche’ho trascorso 6 mesi ricoverata, ci siamo anche divertiti,ho conosciuto tantissime persone ci siamo consolate nei momenti tristi ,aiutate .Ho saputo che ora gli interventi sono meno invasivi e il post operatorio e’ senza il gesso e’ piu veloce,,menomale….Dopo 35 anni sto bene ho qualche dolorino,ma chi non li ha,ho un figlio,lavoro faccio tanta ginnastica posturale,per schiena e collo,a casa,,mi aiuta tantissimo.Sono fortunata leggendo le storie di altre persone che stanno male ,mi dispiace tantissimo.. Volevo dire ai genitori di non sotto valutare la scoliosi ma al primo dubbio far vedere il propio figlio…un salutone a tutti,,e un grosso in bocca al lupo a tutti.

Commento di ross
Il 29/09/2016 alle 10:48

Scusate ma in questo forum c’è qualcuno che si è operato almeno nel 2015/16?e non vent’anni fa?gente che abbia dai 30 anni in su,visto che le operazioni sono migliorate,tecniche etc…sapere commenti di persone operate con barre al titanio a vere una visione o idee più chiare su prima e dopo operazione…grazie e un abbraccio a TUTTI VOI.

Commento di monica
Il 25/10/2016 alle 11:36

Buongiorno a tutti, per Ross collegati al sito -scoliosi -forum ci sono tantissime esperienze di persone operate dai 14 fino ai 70 anni , ti potrai conforntare a me è stato utilissimo io ho 52 anni scoliosi con curva di 59 gradi non ho dolori ma data l’eta sto considerando l’idea dell’intervento un abbraccio e in bocca al lupo

Commento di Gabriella
Il 04/12/2016 alle 11:54

Buongiorno a tutti. Ho 50 anni e dovrò affrontare un intervento chirurgico devastante alla schiena. Ho una scoliosi di 45* e una cifosi di 30*. Il chirurgo ha detto che dovrà “spaccare in più punti la colonna vertebrale” per riportarla in asse, e a quel punto “bloccarla tra due pali” (ipse dixit).
Quando ne uscirò, SE ne uscirò, non potrò quasi più muovere la schiena. Come un automa, o uno zombie.
Ripeto, ho 50 anni, non 15. Esco appena adesso da un disperato intervento al cervello per l’asportazione di un profondo meningioma petroclivale. Il successo dell’operazione ha rappresentato quasi un miracolo, ma ne è rimasto danneggiato il Trigemino, per cui assumo ogni giorno 30+30 mg di Ossicodone e 150+150 di Pregabalin.
In più i fiumi di cortisone versati in vena hanno causato una severa osteoporosi (-4.8) con crolli vertebrali. Dopo 3 anni di Aclasta si è ridotta a un quasi fisiologico -2. Nel ’95 mi era stato asportato un melanoma dalla schiena.
Lo dico per farvi capire che non ho più la forza di lottare. Le poche energie rimaste le sto indirizzando alla ricerca di un’alternativa, benché chirurgica ma meno invasiva.
So che non volete si facciano nomi, quanto segue lo scrivo per i vs medici: sono in lista d’attesa per l’intervento al —
Mi pare che al — facciano interventi meno invasivi: è così?
Se così non fosse, mi potete indicare una struttura ad alta specializzazione (Lione?) che forse potrebbe offrirmi una via alternativa? Non voglio rifiutare l’intervento, vorrei poter vivere con dignità quel che mi resta, e vorrei soprattutto smettere di logorare e sfinire la mia mamma, l’unica persona che mi sia rimasta sempre vicina con una abnegazione -credetemi- unica al mondo.
Vi prego, aiutatemi. Io non ce la faccio più…

Gabriella, Udine.

Commento di Fabio Zaina
Il 07/12/2016 alle 11:13

Gent.ma Sig.ra Gabriella,
l’unico modo per avere un parere appropriato e personalizzato circa le alternative serie rispetto all’intervento proposto è rivolgarsi a un altro chirurgo – o meglio anche 2 o 3 – per una consulenza. Ci sono tecniche che non sono adatte a tutti, e questo si può capire solo in visita, e talvolta le tecniche mininvasive costringono a successivi ulteriori interventi
Mi permetto di aggiungere che, se la sua scoliosi è veramente di 45°, non è detto che l’intervento, a prescindere dalla tipologia, sia la strada migliore per lei. Esistono per esempio esercizi personalizzati, che possono dare dei buoni risultati in termini di qualità di vita e stabilizzazione della scoliosi.
Può trovare una lista dei centri di chirurgia vertebrale sul sito dell’associazione scientifica dei chirurghi vertebrali italiani. Oggi non vale più la pena andare all’estero, in Italia ci sono alcuni chirurghi di livello internazionale.

In bocca al lupo
Fabio Zaina

Commento di Gabriella Fortuna
Il 09/12/2016 alle 11:36

Grazie infinite, gentilissimo dottor Zaina. Le ho risposto anche privatamente.
Vorrei aggiungere qui un paio di domande che suppongo di interesse generale.

1) Mi è stato detto da più specialisti che il corsetto in età adulta è non solo totalmente inutile, ma spesso controproducente.
Vorrei sapere se siete d’accorso con questa affermazione (premetto che comunque io non lo porterei mai).
Mio cugino l’ha indossato per un paio d’anni, quando già non era più un bambino, e ciò gli ha causato danni irreversibili. È stato solo un caso sfortunato?

2) Per combattere i dolori causati da scoliosi+cifosi mi sono sottoposta a una seduta di infiltrazioni di ozono. Ne avevo ricavato un beneficio in termini di controllo del dolore, ne ho informato l’ortopedico che mi ha in cura ed egli me le ha vietate in modo categorico. Devo fare solo FANS o, piuttosto, cortisone. Perché? L’ozono fa male alle ossa?

Grazie ancora per la partecipazione, l’attenzione, la gentilezza e la pazienza dimostrate nei miei confronti. È raro incontrare medici come lei, mi creda. Farò tutto quanto è nelle mie possibilità per avere un appuntamento con lei, mi attiverò già lunedì mattina. Spero che i tempi d’attesa non risultino per me ingestibili.

P.S. Nella precedente lettera ho commesso un errore. I miei dati sono: 40 gradi di scoliosi e 66 di cifosi. Ho 50 anni.

Commento di Valentina
Il 09/12/2016 alle 12:14

Buongiorno mi chiamo Valentina ho 32 anni e premetto subito che la mia storia è un po’ particolare per non dire sfigata!!
A 11 anni mi è stata diagnostica la scoliosi già in stato abbastanza grave 53 gradi dorsale e se non ricordo male sui 40 gradi lombare… dopo anni di gessi busti vari nel 2000, all’età di 16 anni vengo operata al Galeazzi. Mi hanno bloccato le 11 vertebre dorsali e dopo 2 anni mi hanno rioperaTo per rimuovermi tutti i ferri e le barre che mi provocavano un gran dolore.
Dopo l’operazione non sono più stata seguita da nessuno (oltre le solite visite di controllo annuali che mi dicevano che andava tutto bene)…. so solo che la mia operazione è servita solo per non farmi peggiore ulteriormente e perché non sono riusciti a tirarmi la colonna più di tanto, praticamente ad oggi ho le vertebre saldate ma ho ancora la tipica “s” della scoliosi.
Perciò ho la scapola destra che mi esce ? con dolori cronici e il dislivello del bacino di quasi un 1,5 cm… per il quale porto il rialzo nella scarpa sinistra di 0,5 cm.
La mia domanda è:
-è possibile che non potevano fare di meglio?
-si può operare una scoliosi bloccandola nel peggioramento e non riuscire a raddrizzarla non dico tanto ma almeno la metà dei gradi che avevo?
Ps…. in più all’età di 22 anni ho avuto una bambina celebrolesa dalla nascita in modo grave infatti ad oggi ovviamente la mia vita è dedicata completamente a lei ed io ovviamente sono passata in secondo piano ma il continuo prendermi cura di lei visto che non cammina e non mangia da sola… non ha aiutato di sicuro la mia situazione!
Grazie in anticipo per un eventuale risposta.

Commento di Fabio Zaina
Il 19/12/2016 alle 11:40

Buongiorno,
il corsetto in età adulta non è in grado di correggere la scoliosi. Può dar un miglioramento estetico nei giovani adulti e secondo uno studio recentemente pubblicato può rallentare il peggioramento dei pazienti con curve importanti.

Non ci sono dati che supportino l’utilizzo dell’ossigeno-ozono nel mal di schiena dovuto alla scoliosi.

In bocca al lupo
Fabio Zaina

Commento di Carla
Il 19/12/2016 alle 16:09

Gentile equipe medica, a mia figlia di 13 anni le hanno diagnosticato di recente una scoliosi dorsolombare destro-convessa a breve raggio
di 23° Risser 3. Consigliano l’uso di corsetto cheneau per 20 ore al giorno per i primi 6 mesi , poi a scalare. Chiedevo gentilmente il vostro parere riguardo alla la terapia prescritta. A me sembrano tantissime le ore di corsetto, però non sono un medico.
Vi ringrazio infinitamente e Vi auguro Buone Feste.

Commento di Salvatore Minnella
Il 03/01/2017 alle 10:41

Cara Carla,
dare un parere specifico sulla prescrizione di un Collega non è mai indicato, senza aver valutato bene la situazione con una visita approfondita. La scoliosi infatti si giudica attraverso tante variabili e non solo attraverso l’esame radiografico. Se non è dunque sicura del percorso terapeutico, proposto dal Collega, ne discuta innanzitutto con lui e cerchi di capire qual’è l’obiettivo, che vi state ponendo. Se poi non dovesse chiarirsi sufficientemente le idee è suo diritto sentire il parere di qualche altro Medico Specialista in patologia vertebrale.
Sperando di esserle stato d’aiuto,
le faccio anch’io tanti auguri per l’anno nuovo.
Salvatore Minnella

Commento di Marco
Il 04/01/2017 alle 09:45

Ciao sono Marco ,ho avuto circa quattro anni fa un intervento alla colonna vertebrale su l4l5s1 con protesi ,adesso dopo fatto settanta fisioterapia e controlli sono al punto iniziale non posso camminare senza aiuto di un famigliare e CON doppia canadese mi anno riconosciuto solo il 67 percento invalidità e la 104 gamma 1 non so cosa fare

Commento di Paolo
Il 13/01/2017 alle 11:05

Buongiorno a tutti, ho 34 anni e sono stato operato con barre di Hurrington nel settembre del 98 all’età di 16 presso Ospedale Borgo Roma di Verona, dopo qualche mese dall’intevento l’ultimo uncino della barra destra si è staccato e mi era stato detto che dolori od eventuali problemi si sarebbero potuti verificare dall’indomani o dopo anni.
A distanza di quasi 19 anni dall’intervento e dall’ultima visita (2002) prorprio due giorni fa sono andato a fare un controllo (visti i dolori di gluteite, sciatalgia e la gobba formatasi in corrispondenza dell’uncino staccatosi) ebbene a febbraio 2017 mi opererò per la rimozione delle barre.
Dalle lastre è emerso anche uno schiacciamento di una delle vertebre lombo-sacrali.
Qualcuno sa dirmi cosa aspettarmi nel decorso post operatorio? Le barre verranno sostituite da dispositivi più moderni o verrà tutto rimosso definitivamente? Occorre fare riabilitazione/fisioterapia? Grazie per il riscontro.

Commento di Alessandra Negrini
Il 17/02/2017 alle 12:31

Gentile Paolo,
la persona più indicata per spiegarle esattamente a che tipo di intervento si sottoporrà è proprio il chirurgo che la opererà. In base al tipo di intervento sarà diverso il decorso postoperatorio e l’eventuale intervento riabilitativo mirato a accelerare e ottimizzare il recupero.
La saluto
Alessandra Negrini

Commento di Teresa
Il 25/07/2017 alle 10:49

Sono Teresa e sono la mamma di una ragazzina di 14 anni a cui è stato prospettato l’intervento , il medico ritiene che non sia più opportuno continuare con il corsetto . Il 2014 le è stata diagnosticata una scoliosi idiopatica giovanile lombo -dorsale , 22 gradi lombari e 42 dorsali.
Ha indossato un corsetto gessato EDM per 45 gg nei mesi di giugno e luglio , un anno di milwakee , chenow e adesso lo sforzesco , il risultato ?
La curva lombare è praticamente sparita ma quella dorsale è peggiorata attualmente è 54° Cobb con la rotazione del tronco .
Mi rivolgo ai medici di Isico ,sono molto combattuta e vorrei un consiglio su dove operarla e se veramente adesso non ho altra scelta .
Vi ringrazio del tempo che vorrete dedicarmi .
A dimenticavo mia figlia dal primo momento ha sempre indossato il corsetto 23 ore al giorno ed ha piaghe ovunque.

Commento di Alessandra Negrini
Il 11/08/2017 alle 12:02

Gentile Teresa,
è molto difficile esprimere un parere senza avere tutti i dati che è possibile raccogliere con una visita accurata, sia clinici che radiografici.
L’intervento per ridurre e stabilizzare la scoliosi non è un intervento salvavita: serve solo a migliorare la qualità della vita in età adulta. C’è chi sceglie di temporeggiare e si riserva di decidere nel momento in cui inizi realmente ad avere problemi. E’ vero che i ragazzi risentono meno dell’intervento rispetto agli adulti, ma è altrettanto vero che col passare degli anni la medicina progredisce e gli interventi chirurgici diventano sempre meno invasivi. Per questo motivo rimandare al futuro potrebbe da un lato permettere di capire se ce n’è davvero bisogno, dall’altro approfittare dei progressi scientifici dei prossimi anni.
La saluto
Alessandra Negrini

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