Esercizi con scoliosi adulta e possibili dolori

1 febbraio, 2012 (11:00) Di: Sabrina Donzelli

Cosa fare se gli esercizi praticati, in età adulta per scoliosi, generano dolore? Non bisogna arrendersi e abbandonarli, ma semplicemente scegliere con l’aiuto del proprio terapista gli esercizi più idonei e meno fastidiosi.
Infatti, questi esercizi possono talvolta (raramente) generare dolore; se ci sono, spesso si tratta di dolori di origine muscolare legati al fatto che i nuovi, non abituali movimenti vanno in qualche modo ad intaccare l’equilibrio raggiunto negli anni. Peraltro questo equilibrio è patologico, visto che facilita un peggioramento nel tempo della scoliosi, e va spezzato per migliorare la situazione.
Di fronte agli eventuali dolori la soluzione non è quindi abbandonare gli esercizi, ma semplicemente scegliere con l’aiuto del proprio terapista gli esercizi più idonei e meno fastidiosi. L’altra cosa fondamentale è eseguire gli esercizi con gradualità e con calma, questo vale per il terapista che sceglie gli esercizi, ma soprattutto per i pazienti che a volte pensano che iniziando la terapia con foga e facendo gli esercizi con gran frequenza e superando il limite del dolore possano ottenere più risultati e prima; in realtà è l’esatto contrario: questo tipo di terapia va affrontato con pazienza e senza la pretesa di vedere subito dei risultati, in alcuni casi è meglio eseguire gli esercizi a giorni alterni o due o tre volte al massimo alla settimana, oppure dedicare pochi minuti ogni giorno per evitare di sovraccaricare ed incorrere in fastidiosi dolori. Con la pazienza e la costanza i risultati arrivano, ma ci vuole tempo per dare la possibilità al corpo di adeguarsi ai cambiamenti e per permettere ai muscoli di raggiungere la forza e la massa muscolare necessari per reggere i normali carichi per adempiere senza problemi le proprie attività quotidiane.
Questo tipo di terapia va affrontato con l’ottica dello sportivo che con la costanza e il sacrifico di mesi arriva ad ottenere i risultati; di solito i risultati preliminari arrivano dopo i primi sei mesi, ma si consolidano nell’arco di 9 mesi un anno; è sottinteso che non esista una regola precisa, proprio perchè a volte la comparsa di dolori costringe a rallentare. Questi dolori non devono destare particolare preoccupazione, ma è sempre meglio che vengano segnalati al terapista e valutati dal proprio specialista, ma soprattutto non devono scoraggiare in quanto non vanno mai interpretati come una sconfitta, ma solo come un segnale da tenere in considerazione durante il percorso terapeutico. Faccio a tutti l’augurio di non farsi scoraggiare dal dolore e di avere la forza di insistere pur ascoltando i segnali che lancia il proprio corpo!

Commenti

Commento di Federico
Il 18/02/2012 alle 14:58

Buongiorno,
Ho un po’ di scoliosi , una protrusione ed un’ernia; il nuoto va bene o ci sono delle altre attivita’ migliori e meno dolorose.
Grazie

Commento di annamaria
Il 19/02/2012 alle 17:00

Salve, a mia figlia è stata diagnostica una scoliosi ad ampio raggio di circa 11 gradi per adesso mi hanno consigliato di contattare una fisioterapista che le insegnerà degli esercizi propriocettivi che dovrà poi fare da sola tutti i giorni. La bimba sarà poi rivalutata dopo un mesetto e poi a seconda della crescita a giugno o a settembre.
Ho sentito parlare del Sistema SpineCor comunque vorrei sapere se stiamo procedendo correttamente.
Grazie Annamaria Gianni e Monica parlavano di un medico di — vorrei anch’io se possibile le info relative grazie a tutti

Commento di Caterina
Il 20/02/2012 alle 09:26

A mia figlia Francesca di 11 anni e 10 mesi, nel luglio del 2008 è stata riscontrata una lieve scoliosi di 11° nella parte alta del rachide. Nel contempo ha iniziato la terapia con GH per un deficit parziale della crescita. In tutto questo periodo la scoliosi è stata costantemente monitorata dalla fisiatra ed ha fatto terapia posturale. Il controllo radiografico effettuato nel 2011, dopo tre anni ha evidenziato un peggioramento portando a 14° la scoliosi nella parte alta del rachide ed una deviazione di 16° nella parte lombare, senza rotazione delle vertebre. A questo punto l’endocrinologo ha sospeso la terapia sostitutiva. La bambina da cica 5 mesi indossa, per 16 ore al giorno, un corsetto mod. Chenaux, fa esercizi propriocettivi e tereapia funzionale una volta la settimana.
Desidererei sapere se, nella vostra esperienza, ci sono evidenze e correlazione altamente significative tra trattamento col GH e scoliosi. La bambina non ha ancora sviluppato. Noi viviamo a Roma, avete dei vostri istituti di riferimento nel centro Italia?
Grazie. Caterina

Commento di gianni
Il 21/02/2012 alle 21:36

x annamaria se ti interessa sapere il mome del dott.che va in sardegna scrivimi .griccius@libero.it

Commento di Sabrina Donzelli
Il 27/02/2012 alle 10:24

Gentile Signora Caterina,
il GH ,stimolando la crescita, può favorire l’evolutività della scoliosi, se poi pensa che durante la spinta puberale il potenziale evolutivo della scoliosi è massimo può immaginare i rischi legati all’associazione dei due stimoli.
Ovviamente si tratta di situazioni complesse in cui bisogna controllare la scoliosi in maniera idonea e la scelta della gestione terapeutica combinata è sicuramente delicata.
Per ciò che riguarda le sedi più vicine a voi può consultare il sito http://www.isico.it, oppure contattare il nostro CUP al numero 0381.310851
La saluto cordialmente
Sabrina Donzelli

Commento di Alessandro
Il 05/03/2012 alle 22:38

Salve a tutti , ho 34 anni e ho una cifosi , ho girato in lungo e in largo ma quasi tutti i medici mi dicono che ormai non posso piu fare nulla per la mia schiena . . Inizio anche ad avere dolori . . Cosa potrei fare ? Datemi un consiglio . . Grazie a tutti

Commento di Antonio
Il 06/03/2012 alle 15:01

X ALESSANDRO
Non demordere cerca più professori possibili alla fine lo senti dentro di te quale è quello giusto, come và và.

Commento di LUKAJ MARETE
Il 10/06/2012 alle 19:03

Buongiorno sono una signora di 26 anni, ho scoperto di avere la scoliosi a 19 anni, il fisioterapista mi ha detto che a quell’età non potevo fare niente per rimediare, tranne che fare palestra e nuoto, dopo 6 mesi stavo meglio, se stacco lo sport ho male addirittura dopo il mangiato. Il problema attuale è la cervicale, con le lastre non risulta niente di spostato o vari problemi, non so come comportarmi o cosa fare per sapere cosa fare per togliermi un pò questi dolori, peggio che la scoliosi.
Grazie MARETE

Commento di Daniela
Il 14/06/2012 alle 00:37

Gentili dottori di Isico,
io sono Daniela ho scritto lo scorso 1 giugno chiedevo in merito alla scoliosi di mia figlia; destro convesso di 38 gradi, indossa corsetto Cheneau alternato a busto di gesso da circa un anno e mezzo. Vorrei sapere come mai mia figlia non riesce ad avere grandi miglioramenti, cioè migliora con il gesso ma quando ritorna al busto siamo al punto di partenza. Mi chiedo e’ normale? Vi prego rispondetemi. Grazie

Commento di gianni
Il 15/06/2012 alle 11:30

x daniela, io credo che lo Cheneau non sia adatto a controllare una curva cosi importante, x motivi tecnici intendo…..anche se a volte le scoliosi non sono controllabili con nessun tipo di corsetto, però cambiare terapia a volte può dare dei buoni risultati,parlo da tecnico ortopedico

Commento di gianni
Il 15/06/2012 alle 11:35

Dottoressa Donzelli, io spero sempre che i medici lavorino con onestà e passione anche se ci credo sempre meno, comunque se ottenete gli stessi risultati con corsetti meno invasivi del Mw,a parità di ore, tanto di cappello x voi dottori e per i vostri pazienti.

Commento di Daniela
Il 15/06/2012 alle 23:23

Ciao Gianni ti rispondo perche’ ho dimenticato forse di dire che mia figlia indossa uno Cheneau alto, ascellare, non so se questo può essere significativo… Ti ringrazio per avermi risposto

Commento di gianni
Il 19/06/2012 alle 21:37

x Daniela le ascelle non centrano niente, ti faccio una domanda; hanno fatto una radiografia con il corsetto indossato? Grazie a te x la risposta cordiali saluti

Commento di Daniela
Il 19/06/2012 alle 23:19

Sono Daniela, si hanno fatto la radiografia con il corsetto e la curva si modifica di cinque sei gradi

Commento di gianni
Il 23/06/2012 alle 17:48

x Daniela, è ovvio che non posso sbilanciarmi perché non conosco il caso di tua figlia però mi sembrano pochini 5 gradi, se pensi che da medico a medico ci sono quasi sempre 5-6 gradi di tolleranza nella misurazione di una curva, io proverei a cambiare ….in bocca al lupo

Commento di alessandra
Il 03/07/2012 alle 08:35

Sono una signora di 63 anni, anni fa sono venuta al vostro centro di Trento, poi ho smesso perché mi era troppo scomodo, soffro di scoliosi attualmente ha raggiunto i 70 gradi e sono anche cifotica, mi ha proposto l’intervento chirirgico, quali rischi corro?

Commento di Veronica
Il 17/09/2012 alle 17:23

Buongiorno,
sono una ragazza di 23 e sul referto dopo un RX COLONNA SOTTO CARICO E RX BACINO SOTTO CARICO è emerso quanto segue:disallineamento delle bisiliache di circa 8 mm, scoliosi sinistro convessa a livello lombare con parziale curva compensatoria dorsale. Vorrei sapere cosa mi aspetta per rimettere a posto questa schiena..grazie

Commento di Fabio Zaina
Il 18/09/2012 alle 11:48

Cara Veronica,
per avere risposta alla tua domanda devi farti visitare da un medico esperto nel trattamento della scoliosi. Il referto purtroppo ci dice solo che hai una scoliosi, ma non la quantifica, e tutto dipende dall’entità della curva. Se è lieve non occorre fare niente, viceversa potrebbe essere una situazione da monitorare nel tempo.
Cordiali saluti
Fabio Zaina

Commento di Carolina
Il 28/09/2012 alle 17:59

Buonasera,
sono una ragazza di 25 anni, e ho una scoliosi ad S dorso- lombare, con più di 45 gradi e 30 gradi, rispettivamente. Al momento non avverto nessun dolore nè esteticamente si vede nulla. Mi è stata diagnosticata all’età di 10 anni ( 20 e 15 gradi circa) ma fino a 14 anni è stata curata male, fino a quando l’ultimo specialista all’età di 14 anni mi ha detto che non potevo fare altro che operarmi … così mi sono rivolta ad un altro centro specializzato per scoliosi gravi come la mia e mi hanno ingessato per 4 mesi e poi di nuovo busto alto per tre anni dopo il gesso.. c’è stato un notevole miglioramento. Sono stata dimessa all’età di 16 anni, dicendomi che ormai la mia schiena era cresciuta e non si poteva correggere ancora, con il consiglio di fare sempre sport soprattutto il nuoto.
In questi anni ho fatto nuoto, palestra, pilates non a livello continuo però e forse questo è stato un mio errore…. Cmq vengo al punto: qualche mese fa facendo una radiografia toracica, perchè avevo disturbi d’ansia che mi provocavano crisi respiratorie, scopro che la mia schiena è messa malissimo, così mi sono nuovamente attivata per consultare un ortopedico che mi ha sentenziato: non c’è altro da fare che operarti, perchè potresti avere dei problemi in gravidanza e in età anziana. Ora sono terrorizzata è come se avessi riaperto uno scheletro dall’armadio… questa cosa mi ha ritolto la serenità… non so che fare l’idea dell’intervento mi spaventa moltissimo, per favore ditemi che c’è un’ alternativa.
Vi ringrazio tanto per questo blog utilissimo, una vostra risposta può far star meglio tanta gente, più della stessa cura!

Commento di simone
Il 24/10/2012 alle 18:53

Salve sono un ragazzo sardo di 28 anni che soffro di ipercifosi dorsale da quando andavo alle scuole medie a causa forse del peso dello zaino alle spalle mi ha portato questo problema.Sono andato da un ortopedico che mi ha prescritto la palestra un anno pero’ senza risultati soddisfacenti. Successivamente sono andato a fare riabilitazione in un centro di fisiokinesiterapia senza risultati soddifacacenti. Ho fatto anche piscina negli ultimi 2 anni pero’ nn continui perche’ faccio il cameriere. l’ipercifosi mi sta portando ultimamente dei dolori alla spalla schiena e nella parte anteriore del corpo e quando mi alzo la mattina ,forse anche del lavoro che faccio. Ho anche un problema alla mandibola che mi porta degli scricolii e sto pensando che sia collegato . In conclusione cosa mi consiglia di fare per migliorare il problema? Con il passare degli anni che cosa puo’ portare? A che medico specialista mi devo rivolgere?

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