Il blog di Isico dedicato alla scoliosi
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Nuovi risultati per i pazienti con scoliosi gravi

11 ottobre, 2010 (18:19) Di: Stefano Negrini

In questi giorni sono ad Orlando, negli Stati Uniti, ad uno dei congressi più importanti organizzato dalla Società Scientifica della Colonna Vertebrale del Nord America. Come rappresentante di Isico presento uno studio che rivoluziona quanto finora è stato detto in letteratura scientifica sul trattamento delle scoliosi più gravi, fra i 45° e i 60°. Con l’aiuto dei nostri pazienti siamo riusciti a dimostrare che c’è una via alternativa alla chirurgia anche per quelle scoliosi difficili, quasi impossibili da contenere. Naturalmente questo è uno studio di “frontiera” e ci sono punti di domanda e limiti che supereremo in futuro con ulteriori approfondimenti. Ma al momento possiamo essere contenti dei risultati che stiamo raccontando e soddisfatti perché la vita di tanti ragazzi è cambiata, in meglio grazie alla loro costanza e al nostro lavoro.

E’ stato il netto rifiuto dell’intervento chirurgico da parte di una serie di pazienti con curve oltre i 45° a spingerci a cercare altre soluzioni. Naturalmente da parte loro questi pazienti hanno seguito con costanza i trattamenti proposti, ossia: corsetto rigido ed esercizi.

Prendiamo la storia di Giovanni, uno dei 28 pazienti che hanno formato il gruppo del nostro studio. Per lui la vita è realmente cambiata. Partito con una scoliosi a doppia curva sotto i 20°, peggiorata in sei mesi a 30°, tanto da arrivare a 13 anni a rivolgersi ad Isico con due curve oltre i 45° e i 55° rispettivamente. Certo Giovanni è stato fortunato, ma il suo percorso non è unico. Pensate che Giovanni presentava una scoliosi assolutamente chirurgica con un periodo residuo di crescita che l’avrebbe portato ad aggravarsi ulteriormente e non poco, ma lui ed i suoi genitori non ne volevano proprio sapere dell’intervento. Da parte sua ha risposto subito molto bene e dopo sei mesi di trattamento le sue curve erano entrambe già scese intorno ai 40° sino a raggiungere in altri due anni punte di riduzione di 30°. Il suo trattamento è terminato a 19 anni, con curve tra i 30° e i 35°. Giovanni ha le caratteristiche di tutti i ragazzi che hanno ottenuto i migliori risultati: utilizzo al 100% del corsetto secondo prescrizione, impegno costante negli esercizi Seas, presenza sempre puntuale alle visite e ai controlli fisioterapici. Insomma, un ragazzo impegnato a fondo nel trattamento, una famiglia molto attenta, e ovviamente un team terapeutico (tecnico ortopedico, fisioterapista e medico) preparato, competente e capace di gestire le problematiche che si sviluppano in questo trattamento.

Con curve sotto i 35° Giovanni ha rivoluzionato la propria schiena, riuscendo nell’obiettivo suo e dei suoi genitori di non ricorrere al bisturi.
Oggi non siamo ancora in grado di dire in quali casi si possono ottenere risultati del genere: la chirurgia è il trattamento delle curve più gravi, ma per chi la rifiuta ed ancora non ha raggiunto livelli estremi, esiste un’alternativa, anche se molto pesante in termini terapeutici, che però non implica la fusione delle vertebre con viti e barre in titanio, né i rischi del bisturi.

Stefano Negrini

Commenti

Commento di rita
Il 11/10/2010 alle 20:26

I miei più sinceri complimenti per i vs traguardi, che siano di aiuto a quanti debbano fronteggiare una battaglia contro la scoliosi. L’impegno reale ed entusiasmante che trasmettetete attraverso la divulgazione dei risultati della ricerca credo che dia fiducia a tanti. Sinceramente non ho mai visto nessun team terapeutico tanto attento ai bisogni dei pazienti. Continuando così arriveranno altri traguardi per voi e per le tante persone che avranno la fortuna di incontrarvi.

Rita

Commento di rossella
Il 15/11/2010 alle 17:12

Carissimo Prof.Negrini, mia figlia di 15 anni ha la scoliosi idiopatica, ed è in cura da voi. L’anno scorso dopo qualche mese di corsetto e ginnastica siamo riusciti a scendere di 10 gradi…da quella prima vittoria mia figlia piano piano e arrivata a mettere il corsetto solo la notte. Sono disperata non sappiamo come fare a costringerla. E’ una ragazza molto timida, il periodo che ha portato il corsetto e stato tragico, si è chiusa ancora di piu in se stessa, è andata male a scuola….e altro ancora!! Ora ritorneremo in visita da voi il 25 gennaio spero di trovare una soluzione per lei, io ho il dovere di aiutarla a guarire!! Confido nel vostro aiuto. Grazie, spero che almeno nel frattempo non sia peggiorata!!

Commento di Gaia
Il 02/12/2010 alle 14:23

Prof. Negrini,
mi chiamo Gaia e vivo all’estero. Ho tredici anni e mi ritrovo con una scoliosi convessa lombare sx di 28° e convessa dx toracale di 34°. Ho anche una listesi tra la prima sacrale e l’ultima lombare. All’inizio non sembrava per nulla una scoliosi idiopatica, ma il netto peggioramentoha portato a stabilire questa diagnosi. Per di più non ho ancora il ciclo e dalla radio del femore prevedono ancora una crescita di 10/12 cm. Adesso sono 1.62. Indosso un corsetto di Chenau tra le 22 e le 23 ore al giorno. Lunedi andrò a Zurigo dall’ortopedico che mi ha in cura e spero proprio che questo primo controllo vada bene. Volevo solo dire a tutte/i i ragazzi che sono nella mia situazione che per quello che riguarda me, dopo i primi giorni di adattamento (più che altro avevo molti punti arrossati e dolorosi) faccio tutto. Sabato partecipo ai campionati svizzeri di ginnastica ritmica (che posso continuare a frequentare grazie agli esercizi per gli addominali-listesi che faccio e senza le parti che peggiorerebbero la listesi). Ho parlato il giorno stesso a scuola e ho fatto vedere a tutti i miei compagni il corsetto. Nessuno mi ha derisa o schernita, anzi, sono anche un po’ coccolata! Insomma, se questo servirà ad evitare un intervento importante,… Pensi che mi dimentico pure di averlo e me ne accorgo solo quando mangio! Perché malgrado la mia esile corporatura, mangio come un lupo!
Ho comprato sci e scarponi nuovi e intendo continuare anche con questo sport ed il corsetto non mi darà poi cosi tanto fastidio. La mamma, che è maestra di sci, dice che se cadrò ci faremo un sacco di risate perché sarò come le tartarughe, non riuscirò a girarmi! La scommessa è aperta!
Un ultima cosa: ho appena perso il mio nonno preferito in due settimane per un tumore… E in quei giorni ho dovuto indossare il corsetto per la prima volta… L’inferno l’ha passato il nonno, non io! Quindi forza a tutti quanti sono nella mia situzione! E grazie a chi, come Lei, continua nelle ricerche per poterci aiutare sempre meglio. Gaia

Commento di vincenza siani
Il 18/12/2010 alle 10:58

Sono una mamma di una ragazza di 14 anni con una scoliosi dorsale di circa 20-23 gradi. Ha messo un busto(lionese) per un anno portandolo 18 ore al giorno, dal mese di giugno ha ridotto sempre di più le ore fino ad arrivare oggi per qualche ora al giorno. Si è convinta a fare la posturale metodo Mèziéres. Può bastare?

Commento di alessandra
Il 19/12/2010 alle 10:16

Signora vincenza,
ma sua figlia in un anno quanti gradi ha perso???

Commento di Fabio Zaina
Il 23/12/2010 alle 13:16

Cara Signora Siani,
come scritto varie volte in questo blog e come riportato dalle linee guida italiane, il metodo Mézierès non è adatto a curare la scoliosi. Per quanto riguarda l’abbandono del corsetto, noi normalmente siamo molto più graduali nel ridurre le ore, riducendolo di 2-3 ore ogni 6 mesi, e questo ci permette di solito di ottenere un risultato piuttosto stabile.
In bocca al lupo
Fabio Zaina

Commento di Stefano Negrini
Il 03/01/2011 alle 14:35

Gentile signora,
il Mézières, come tutti i metodi che offrono benefici di carattere posturale, se usato da mani esperte è utile per chi soffre di dolori alla colonna vertebrale, ma non è una cura per la scoliosi (come ha sempre affermato la stessa fondatrice), nonostante venga applicato per la scoliosi da molti fisioterapisti (e anche prescritto da diversi medici). Lo stesso vale per alcuni metodi in gran parte derivati dalle posture Mézières, come il Souchard (o RPG, o Rieducazione Posturale Globale, o Campo Chiuso), il Bertelè e il Pancafit.
Il Mézières esiste da più di 30 anni, la RPG ed il Bertelè da oltre 20, il Pancafit da più di 10. Di nessuna di queste abbiamo uno straccio di studio che ne dimostri l’efficacia. Non solo, le teorie su cui sono basate tutte queste tecniche sono del tutto fantasiose e non supportate da dati scientifici. Abbiamo poi uno studio effettuato oltre 20 anni fa a Lione da Paul Ducongé che dimostra come le scoliosi trattate esclusivamente con il Mézières abbiano una probabilità quasi del 100% di peggiorare (21 su 21 in quella casistica).
I danni che continuiamo a vedere prodotti da queste tecniche sono inaccettabili.
Ovviamente di tutto questo non ha alcuna “colpa” chi ha imparato una tecnica e la applica (in buona fede) secondo gli insegnamenti ricevuti anche per “curare” la scoliosi. Il problema sta in chi la insegna senza definirne i limiti e soprattutto senza averla studiata (con formale ricerca), ma basandosi solo su una aneddotica personale che in medicina oggi non è più accettabile.
Va aggiunto anche qualcos’altro molto importante: queste tecniche non fanno altro che aumentare il discredito di tutti coloro che si occupano di scoliosi in modo serio trattandola anche con la rieducazione e con gli esercizi. Infatti, con gli esercizi giusti i risultati si possono ottenere, ma con le tecniche sbagliate si possono anche fare dei danni (anzi, li si fanno proprio). Ne consegue che chi non si occupa di riabilitazione ma solo di ortopedia, dice che gli esercizi non servono a nulla per la scoliosi. Quindi, queste tecniche non solo fanno danni diretti a chi le subisce sulla propria pelle, ma anche a chi non verrà mai trattato con esercizi efficaci perchè i prescrittori hanno visto prima i danni prodotti da tecniche sbagliate.
Detto questo, alcuni esercizi di queste tecniche si possono anche “salvare” per trattare la scoliosi, ma si deve in primo luogo operare una rivoluzione culturale. Infatti si deve prima pensare al problema del paziente (la scoliosi) e poi decidere come trattarlo (scegliendo le tecniche più opportune); e non, come fa quasi sempre chi si “innamora” di una tecnica, scegliere prima il Mezieres o derivati, e poi applicarlo a tutti i pazienti che tratta ! Sarebbe come se ad un farmacista piacesse l’aspirina e poi la proponesse a tutti coloro che si rivolgono a lui per qualunque malattia.
Per cui, signora, non si fidi proprio.
E comunque, per tutti, non c’è alcun paragone di efficacia per alcuna tecnica basata sugli esercizi rispetto ad un corsetto. Gli esercizi nelle forme minori (sino ai 20° circa) possono aiutare alcuni pazienti ad evitare il corsetto, e quindi sono importanti per quello. Poi sono importanti se si usa il corsetto, per potenziarne in sinergia l’efficacia e per ridurne gli effetti collaterali. Ma se ci vuole il corsetto, allora lo si deve usare e non sperare che gli esercizi facciano i miracoli. E’ come dire che con la Tachipirina si può curare la polmonite: se ci vogliono gli antibiotici, allora non usarli diventa dannoso. E la Tachipirina proprio non ottiene nulla !
Auguri !
Stefano Negrini

Commento di Stefano Negrini
Il 07/01/2011 alle 16:40

Gentile signora,
mi scuso moltissimo per il ritardo nella risposta, che avevo iniziato a preparare ma poi, preso dalla gran quantità di impegni, non sono riuscito a terminare.
La risposta migliore che le si può dare richiede un contatto personale, perché solo parlandosi apertamente e guardandosi negli occhi è possibile trovare le risposte che si cercano, e magari riuscire a rinforzare delle scelte che inizialmente si sono fatte ma che poi si sono perse per strada.
Purtroppo siamo costretti a prescrivere una terapia che è una vera schifezza: dobbiamo obbligare degli adolescenti a vestirsi di plastica per tante ore al giorno e per mesi e mesi consecutivi, estate ed inverno. Già loro hanno il problema di aprirsi al mondo, e noi li rinchiudiamo in una corazza più o meno trasparente. Hanno il problema di entrare in contatto con la loro fisicità, con il loro corpo, e noi questo corpo lo rinchiudiamo. Hanno il problema di entrare a contatto con l’altro sesso e si trovano con un’altra barriera certamente difficile da superare. Insomma, una vera e propria tortura.
Ma ci sono alternative ?
Se la scoliosi è grave, o restar “gobbi” (ed ingobbirsi di più con gli anni) o operarsi.
Se la scoliosi tende a peggiorare, il rischio è finire come sopra.
Se la scoliosi ha provocato danni estetici, tenerseli.
In tutti i casi in cui possiamo praticare delle alternative (esercizi da soli, corsetti elastici – SpineCor) lo si fa. Ma quando i rischi superano i benefici, non ci sono alternative, purtroppo. E l’unica è cercare di aiutare i ragazzi ad “incassare” questo colpo basso (il corsetto) senza subirlo troppo, anzi facendone un’occasione di rinforzo del proprio carattere. Cercare di aiutarli ad essere comunque sereni. E tanti, tantissimi ci riescono.
Ma non tutti.
Purtroppo ci sono casi individuali in cui il corsetto è una tortura esagerata. Fermo restando che questi casi si vedono solo a posteriori (non avete idea di quanti genitori si sono dichiarati sorpresi dai loro figli che mai si sarebbero aspettati che avrebbero portato il corsetto con tanta facilità; non avete idea di quanti vivano BENISSIMO con il corsetto, ovviamente superato l’impatto iniziale, ed ovviamente con tutte le loro crisi inevitabili in una terapia così dura). Lì si tratta di scegliere: salute fisica o salute psichica ?
Vanno poi inseriti in questa equazione tanti altri elementi, perché il corsetto dura qualche anno ma poi si butta, mentre la schiena o una brutta estetica durano tutta la vita. E cosa pesa di più dal punto di vista psichico ?
Comunque, caso per caso, si devono trovare le giuste soluzioni. E questo si può fare solo di persona.
Ma ricordatevi, un gruppo terapeutico ben affiatato che segua al meglio i ragazzi e le loro famiglie in questo difficile percorso, sono un ottimo viatico per ridurre al massimo questi problemi. Ma ci sono sempre i ragazzi che non ce la fanno, pochi ma ci sono. Si tratta poi di capire se crescendo un po’ possono cambiare idea; oppure se è una crisi passeggera; o ancora se proprio è meglio fare quel poco che si riesce, perché da noi in Lombardia si dice “piuttost che nient, l’è mei piuttost” (traducibile in “qualcosa è meglio di nulla” – e chi sa il dialetto mi scusi per l’incapacità a scriverlo appropriatamente).
Auguri signora, e cerchi di tenere duro trovando con la sua sensibilità la strada migliore per sua figlia (ovviamente parlandone di persona anche con chi di noi la sta curando).
Stefano Negrini

Commento di paolo
Il 17/04/2011 alle 20:30

Bisogna avere tanta fede nei medici ed in DIO

Commento di Tiziana
Il 17/07/2011 alle 18:51

Salve, io sono una ragazza di quasi 15 anni, a 10 anni la mia maestra di danza scoprì la mia scoliosi a doppia curva di 32° e 34° da quel giorno andai da un’ortopedico il quale mi disse che dovevo portare il corsetto lionese per 18 ore al giorno ma niente ginnastica correttiva poiché la riteneva inutile e inoltre fui anche ingessata per 40 giorni, dopo un anno mi ritrovai con un grande peggioramento ovvero la mia scoliosi era diventata di 34° e 44° (devo ammettere anche che il corsetto non l’ho portato per come avrei dovuto e di questo me ne sono pentita molto) e ora dopo 3 anni la mia scoliosi si è stabilizzata è rimasta sempre uguale. Qualche settimana fa andai da un’altro ortopedico per sentire anche il suo parere e lui riteneva che mi sarei dovuta operare… io adesso ho un pò le idee confuse e inoltre non mi sento pronta per affrontare un intervento, data la mia età vorrei comunque ancora fare qualcosa specialmente aggiungere ginnastica correttiva e magari qualche massaggio oltre alla danza classica… voi lo ritenete davvero inutile? E vorrei anche sapere se avete uno studio e dove, magari potrei venire lì.. Grazie!

Commento di Sabrina Donzelli
Il 25/07/2011 alle 10:33

Cara Tiziana,
solitamente a 15 anni si riesce a fare ancora qualcosa con il cosiddetto trattamento conservativo, ovvero con un corsetto indossato inizialmente tutto il giorno (23 ore su 24) e degli esercizi specifici eseguiti con costanza. Certo si tratta di terapie impegnative, e pur essendo assolutamente necessaria una visita per definire gli obiettivi e le eventuali indicazioni terapeutiche, credo che alla tua età valga la pena di tentare di evitare l’intervento chirurgico, o comunque di valutare al meglio tutte le possibilità prima di prendere qualsiasi decisione. Puoi vedere direttamente sul sito le sedi ISICO più vicine a casa, tieni conto che solitamente si fa una visita ogni sei mesi e si rinnovano gli esercizi ogni tre mesi. Infatti, anche eventuali viaggi vanno aggiunti all’impegno del corsetto e degli esercizi: con l’impegno però i risultati si ottengono!
Ti faccio tanti auguri!
Ciao
Sabrina Donzelli

Commento di Ilaria
Il 07/04/2012 alle 00:21

Quest’oggi abbiamo portato nostra figlia Beatrice, 14 anni non ancora sviluppata,in un centro ortopedico di Piacenza,consigliato da una fisioterapista di Cremona. Una visita a prima vista ineccepibile : le informazioni tecniche devastanti e quasi incomprensibili : diagnosi scoliosi molto grave 5/9/11:T6-T12 40°,T12-L4 24° AO 15mm sx, BS50°,lordosi53°,cifosi 35° listesi 1° di L5, Gibbo T6 30mm dx, Gibbo L2 8mm sx. Ci hanno comunicato, anche di fronte a nostra figlia, situazione molto grave. Le soluzioni sono due intervento chirurgico con applicazione delle barre oppure corsetto di gesso conservativo…ma che successivamente allo sviluppo tutto sarebbe peggiorato per poi dover ricorre all’intervento chirurgico.
Un mese fà in un’altro centro ortopedico di Cremona diagnosticarono la scoliosi (marcata deflessione scoliotica destro convessa dorsale e sinistro convessa lombare con rotazione omologa delle componenti somatiche. Spazi intervertebrali conservati, non alterazioni osteostrutturali a carattere focale) la terapia era mettendo il corsetto da tenere durante il giorno e ginnastica correttiva.
Siamo molto confusi e dalla visita di oggi e nè siamo usciti devastati dall’atteggiamento spietato e negativo ed interventista.
Penso che lo scheletro umano sia soggetto alle contratture muscolari, credo che i rimedi alla scoliosi possano essere diversi da un’intervento chirurgico.
Desidero avere un contatto (Stefano Negrini) per ricevere diverse impostazioni di intervento sul problema scoliosi.

Ilaria

Commento di Raffaella – osolemio23@hotmail.com
Il 07/04/2012 alle 14:39

Cara Ilaria, vedo che purtroppo esistono ancora medici “terroristi”, che invece di aiutare i pazienti e le famiglie li spaventano con scenari apocalittici…. che nella stragrande maggioranza dei casi non si realizzeranno mai…
Tranquillizzati e per fortuna sei approdata ad Isico 😀
Io sono una mamma operata di scoliosi a 13 anni e mezzo (vittima anch’io del terrorismo di cui sopra) con una figlia di 15 anni e mezzo in cura da Isico (con la mia stessa identica scoliosi doppia curva)
Anche a noi 2 anni fa ci avevano prospettato lo stesso scenario di gesso + operazione dicendo che non c’era niente da fare bla bla ecc. e invece con un anno e mezzo di corsetto Sforzesco e di esercizi di Isico, mia figlia Annalisa è passata da 58° e 50° di curve e zero fianco sinistro, a 49°e 42°gradi e i fianchi ben modellati
Una bella differenza! Anche esteticamente non c’è paragone da com’era e come si presenta oggi e ancora può migliorare
Non è stato facile, l’impegno ci vuole da parte di tutta la famiglia ma i risultati ripagano di tutto; se mai mia figlia dovrà operarsi non sarà adesso, non sarà per scelta di altri ma solo sua quando sarà grande e questo è un traguardo molto importante (anche se noi speriamo che la sua schiena rimanga stabile anche in età adulta e non debba mai più fare niente se non esercizi ginnici)
Se vuoi puoi scrivermi e chiedermi tutto quello che vuoi, ormai sono espertissima! Un abbraccio e Buona Pasqua a tutti
Raffaella

Commento di Maria Pia
Il 21/09/2012 alle 10:44

Salve Dottore, soffro di scoliosi da quando ero bambina, ora ho 46 anni ma purtroppo non sono stata curata dai miei genitori, faccio da diversi anni posture ma, a parte un benficio momentaneo i dolori mi riprendono non appena provo a fare del movimento e ciò è molto invalidante, abito a Roma saprebbe indicarmi un centro o un terapista a cui rivolegrmi per trattare la mia scoliosi?
La ringrazio anticipatamente
MP

Commento di Gorio Mandozzi
Il 29/09/2012 alle 22:43

Sono un terapista anni fà mandai i miei risultati sulle scoliosi ideopatiche al prof.Negrini suo padre.Mi rispose congratulandosi del mio operato, ma purtroppo non si potevano prendere in considerazione dato che ditro non vi era una ricerca scientifica. Posso assicurare che a tuttora ottengo dei ottimi risultati dato che agisco sulle cause che sono multifattoriali e diverse da individuo a individuo. Credo che quello che conta non sono le ipotesi ma sono le certezze, queste sono sue parole che ho letto in un suo articolo che condivido pienamente. Prof. Stefano Negrini le chiedo cortesemente se posso avere la possibilità di un colloquio con lei che rappresenta uno dei gruppi più quotati d’ Italia e all’ estero sulle scoliosi, credo anche che se avessi una sola ragione su mille nelle scoliosi ideopatiche questo vada valutato. In attesa di un suo riscontro distinti saluti

Commento di Marila
Il 26/12/2012 alle 17:10

Sono una mamma di una ragazza di 15 anni il prossimo gennaio con una scoliosi di circa 58 gradi purtroppo tutti medici che ho interpellato dicono che la scoliosi di mia figlia e’ solo esclousivamente chirurgica ma io non mi rassegno gentilissimo prof. Negrini mi risponda e mi dia qualche speranza.

Commento di Stefano Negrini
Il 29/12/2012 alle 16:23

Cara signora,
come abbiamo già più volte detto in questo blog, l’intervento per scoliosi non è salva vita ma salva qualità di vita. Quindi, si può sempre decidere di non operarsi, ma la scelta va fatta sulla base di conoscenze precise ed accurate che ogni genitore (ed ogni paziente) ha il dovere di cercare e verificare personalmente sentendo più pareri diversi. La paura non è una buona guida, così come non lo è l’avventatezza: sono decisioni molto importanti che non vanno prese sull’onda delle emozioni. Si deve lasciar posare la sabbia sollevata dalla mareggiata emotiva della diagnosi, e capire che cosa si ritiene meglio fare.
Una scoliosi di 58 gradi è indubbiamente grave, ma la scelta se operare o non operare può diventare più o meno obbligatoria a seconda della localizzazione della curva (se dorsale o lombare cambia molto…) e di altri fattori quali un dorso piatto cavo con impatto a livello respiratorio o meno. Sono cose che si possono valutare bene solo nel corso di una visita.
In quanto a speranze, in ISICO (risultato pubblicato, ritrovabile anche sul nostro sito) nel 3% circa dei casi trattati con corsetti (e tutti per diversi anni e con fortissimo impegno personale e dei parenti), anche in curve di questa entità abbiamo miglioramenti che arrivano sino a 20°, e ci vorrebbe un miglioramento di questo genere per poter avere una ragionevole aspettativa di salute in età adulta. Non si tratta di un miracolo, ma di un risultato eccezionale sì.
Ripeto, tutto questo va valutato su base individuale e questa risposta ha l’ovvia genericità che nel blog è l’unica che si può dare.
Cordiali saluti e tanti cari auguri a sua figlia ed a lei.
Stefano Negrini

Commento di Marila
Il 29/12/2012 alle 17:05

Grazie della risposta che mi ha dato,la scoliosi di mia figlia è di tipo dorsale ma come stesso lei mi consiglia vorrei avere la possibilità di prenotare una visita per togliermi ogni dubbio mi dice come posso fare nel tempo piu’ breve possibile. Sicura di una sua tempestiva risposta la ringrazio anticipatamente. Marila

Commento di Raffaella (osolemio23@hotmail.com)
Il 30/12/2012 alle 12:49

Marila non disperare, mia figlia era più o meno nelle stesse condizioni e dopo due anni di Isico è migliorata tantissimo, in termini di curva ed estetica (non ha più i gibbi)
Ha iniziato a quasi 15 anni, adesso ne ha più di 16 e siamo molto contenti dei risultati, altri medici volevano operarla e dicevano che non si poteva fare nulla
A queste ragazze così giovani va data senz’altro la possibilità di migliorare, ad operarsi siamo a tempo anche dopo
Se vuoi scrivimi, un abbraccio
Raffaella

Commento di Marila
Il 31/12/2012 alle 08:28

Grazie Raffaella con quello che mi dici mi dai qualche speranza anche se logicamente ogni individuo risponde alle terapia in modo diverso dagli altri, spero vivamente che anche perché’ mia figlia sia così anche perché’ io devo lottare anche sul fatto che lei pur di non sacrificare gli anni Dell’ adolescenza con busti e ginnastica , preferisce operandi.Spero che il prof. Mi risponda e mi dia quanto prima un appuntamento facendo la ragionare sul da farsi.Saluti Marila

Commento di Marila
Il 03/01/2013 alle 15:12

Sono riuscita a prendere un’appuntamento per lunedì 7 gennaio con il professore a Milano spero che mi sia un alternativa all’intervento.saluti marila

Commento di Marila
Il 04/01/2013 alle 14:45

Scusa Raffaella ma a tua figlia il prof. Che tipo di corsetto ha dato , ha dovuto fare anche il gesso.ciao marila

Commento di Raffaella – osolemio23@hotmail.com
Il 04/01/2013 alle 19:44

Marila: mia figlia è seguita dal dott. Zaina e porta il corsetto Sforzesco ideato da Isico, la volevano ingessare ma noi, avendo trovato questo sito ci siamo rivolti a loro
Lo Sforzesco sostituisce il gesso con ottimi risultati e con molti meno fastidi
Se mi scrivi all’email accanto al mio nome ti mando qualche foto ;D

Commento di alba
Il 05/01/2013 alle 16:06

Cara Marila siccome anche io dovrò portare lo sforzescoti sarei grata se mandasse anche a me delle foto, alba.arpa@yahoo.it, scusa gli errori, ma col cellulare e impossibile scrivere sul blob. Grazie

Commento di Marila-marila.lombardi@alice.it
Il 05/01/2013 alle 22:05

Non so se hai ricevuto la mia mail sono in attesa delle foto .ciao marila

Commento di Lo staff di ISICO
Il 08/01/2013 alle 16:20

Cara Alba,
per te e per tutti coloro che vogliono sapere qualcosa in più del corsetto Sforzesco, Vi suggeriamo di guardare questa pagina dedicata ai corsetti nella parte inglese del nostro sito, quella pagina dalla quale abbiamo preso la foto della nostra paziente che suona l’arpa, lo strumento che tu suoni con tanta passione.
Lo staff di ISICO

Commento di Maria bennato
Il 05/04/2015 alle 21:32

Hei..sono una ragazza di 12 anni..ho la scoliosi dal 2013..mi avevano dato il lionese,ma io non l’ho messo mai e allora mi hanno messo un’altro busto,e se non mi tengo questo ,mi toccherà il miwoki(non so se ho scritto bene..) o ameno così mi ha detto mia mamma..ho tanta paura..già il dottore ha detto che sono peggiorata,poi questo nuovo busto non sto facendo le ore di terapia che dovrei fare(18 su 24,ed io ne faccio sempre meno di 16..) perché devo metterlo da quando arrivo da scuola,a quando mi alzo la mattina,ma non lo faccio mai,me lo metto di sera..la maggior parte delle volte alle 23…cosa posso fare?non voglio peggiorare…vi prego rispondetemi..grazie mille..

Commento di Alessandra Negrini
Il 08/04/2015 alle 10:41

Cara Maria,
sai qual è il modo migliore per scacciare questa paura di peggiorare? Inizia a metterti d’impegno e indossa il corsetto quanto ti ha chiesto il tuo medico, senza farti sconti. Farai fatica nei primi giorni, ma poi diventerà un’abitudine e sarà tutto più facile.
Alla tua età la scoliosi può essere molto aggressiva, tante volte la paragoniamo a una tigre che deve essere tenuta in gabbia, e questa gabbia è proprio il corsetto. Quindi, invece di lottare contro il corsetto, lotta contro il tuo vero avversario: la scoliosi. Il corsetto è un tuo alleato: per quanto scomodo, è proprio lui che ti aiuterà a vincere la battaglia.
Alessandra Negrini

Commento di STEFANIA
Il 11/04/2015 alle 20:37

BUONA SERA HO 49 ANNI, HO LA SCOGLIOSI DALL’ ETA DI 13 ANNI, SONO STATA CURATA CON IL BUSTO LIONESE MA CON GLI ANNI LE GRAVIDANZE SONO MOLTO PEGGIORATA E NON HO FATTO PIU’ NIENTE. PENSA CHE POTREI MIGLIORARE FACENDO QUALCOSA?

Commento di Fabio Zaina
Il 15/04/2015 alle 11:55

Gent.ma Stefania,
dipende da cosa intende per migliorare. La struttura delle ossa non può essere migliorata negli adulti, quello che può invece cambiare è la postura. Una postura più sostenuta è utile per frenare e possibilmente bloccare il peggioramento della scoliosi e per gestire eventuali dolori.
Spero di averle chiarito un po’ le idee.
Cordiali saluti
Fabio Zaina

Commento di patrizia
Il 07/05/2015 alle 22:52

Premetto che ho 65 anni, ho una scoliosi grave che ho curato fino dall’età di 12 anni , con ginnastica corsetti la cosa sembrava, avviarsi a una stabilizzazione, perchè senza intervento si può solo fermare per un periodo, tanto che oggi la mia scoliosi è arrivata a 80^, certo ho avuto una vita piena due figli senza problemi, ma adesso ho forti dolori soprattutto ad un fianco che non riesco ad alleviare con niente, tanto che mi è difficile perfino stare a lungo in piedi cosa posso fare? Finirò su una carrozzina?

Commento di Salvatore Minnella
Il 11/05/2015 alle 13:46

Cara Patrizia,
per avere le idee più chiare sulla sua condizione clinica bisognerebbe chiaramente effettuare una accurata visita. Sappia comunque che non si finisce in carrozzina a causa della scoliosi. Avrebbe piuttosto bisogno di iniziare un adeguato percorso riabilitativo con un progetto disegnato appositamente sul suo caso. Tenga conto che gli esercizi specifici per scoliosi, il più delle volte danno buoni risultati sul dolore nell’adulto, se fatti con costanza ed impegno per almeno sei mesi. Non si disperi dunque, ma inizi a programmare un percorso adeguato, che comincia sempre da una visita presso uno specialista in patologia vertebrale.
Sperando di averle chiarito le idee le invio intanto un grosso in bocca al lupo.
Salvatore Minnella

Commento di Silvana Simeri
Il 09/01/2016 alle 09:10

Buongiorno sono la mamma di una giovane di 19 anni. L’anno scorso l’abbiamo portata presso il — e le viene diagnosticata una scoliosi L sinistro con rotazione scoliosmeter III*, T dx II*, iperlordosi L.
Dalla RX : Risser Completo , scoliosi L sx 34* Cobb, T dx 24*, lordosi L 60*, cifosi T 40*.
Ci è stato detto che x l’età Nn è più il caso di busto; dv fare attività fisica e che x ulteriori indagini deve eseguire RM del rachide cervicale , dorsale e lombare x studiare le strutture mieloradicolari. Avremo la visita il 4 marzo prossimo.
Desidererei sapere il Vs punto di vista grz

Commento di Salvatore Minnella
Il 21/01/2016 alle 12:30

Cara Silvana,
alcuni Specialisti in Patologia Vertebrale, a volte, propongono la terapia con corsetto anche a maturità scheletrica raggiunta. Ovviamente quando lo fanno è solo perché ritengono che il vantaggio di avere dei miglioramenti sul piano estetico (ed a volte, ma non sempre, anche radiografico), del paziente, sia superiore al costo che gli richiedono, ossia quello di una terapia comunque a tempo pieno all’inizio e di una certa durata in termini di tempo assoluto.
Se ci sono però le condizioni per tale soluzione lo si può stabilire solo con una visita accurata.
Tenga anche conto del fatto che se la scoliosi di sua figlia è di grado medio, come Lei riferisce, è probabile che in età adulta non tenda a destabilizzarsi e quindi a maggior ragione la terapia con corsetto sarebbe una strada da praticare solo in presenza di evidenti deformità estetiche. Laddove esse non ci fossero, infatti, sarebbe necessario solo seguire sua figlia con l’osservazione clinica, ossia con delle visite, che monitorino semplicemente l’andamento della schiena nel tempo.
Sperando di esserle stato d’aiuto,
Le invio un grosso in bocca al lupo.
Salvatore Minnella

Commento di Sebastiano
Il 21/01/2016 alle 18:42

Gent.mo dott. Minnella,
la terapia col corsetto è possibile anche in caso di ipercifosi strutturate? Se non altro per ottenere miglioramenti sul piano estetico, visto che non soffro di alcun dolore o fastidio.
La ringrazio

Commento di Anna maria Passamonti
Il 17/10/2016 alle 16:51

Salve. Non so a chi rivolgermi esattamente comunque chiedo. Sono la mamma di una ragazzina di 14 anni affetta da tetraparesi spastica.ha una scoliosi grave con curva versi sinistra che mi dicono sia la peggiore. È previsto l’intervento al bambino Gesù. Vorrei tentare l’impossibile prima di farlo. Cosa posso fare?

Commento di Gabriella Di Piazza
Il 18/11/2016 alle 05:47

ho 76 anni da 10 anni ho osteoporosi ipoparatiroidismo e grave scoliosi.Sono sempre in cura con fisioterapia e cambiato diversi busti ..ma ora ho notato che la mia scoliosi si è aggravata e un neurochirurgo mi ha prescritto una R.M..il mio medico curante mi ha consigliato di non farla in quanto troppo invasiva e ne ho nell’arco degli anni altre due mi ha anche detto che a quest’età oramai è troppo pericoloso…che devo fare ho un po’ paura ma ho preso appuntamento per l’esame.Forse ci ripenso e l’annullerò ma…
grazie

Commento di Sabrina Donzelli
Il 24/11/2016 alle 08:53

Gentile Gabriella,
la risonanza magnetica è un esame che non espone a radiazioni e pertanto non espone ad alcun rischio. Se la scoliosi è importante, alla risonanza si rischia di vedere poco perchè la deformità vertebrale, talvolta impedisce la corretta visualizzazione delle strutture adiacenti alla colonna. Per valutare la scoliosi è molto più utile una radiografia di tutta la colonna da effettuare in piedi in due proiezioni frontale e laterale. Mi sorge il dubbio che il suo medico si riferisse ai rischi correlati con l’intervento chirurgico, per quanto sia difficile darle un parere senza averla visitata, posso dirle che spesso l’intervento si può rimandare, e che esercizi e specifici e corsetti per scoliosi permettono di controllare in maniera sufficiente l’evolutività della scoliosi.
Sperando di averle chiarito un po’ le idee, le faccio i miei auguri
Cordialmente
Sabrina Donzelli

Commento di Francesco
Il 02/11/2018 alle 11:19

Buongiorno dottori,
Ho 22 ed ho una scoliosi di 28° dorsale, destro convessa con apice in D7, la componente torsionale è circa di 25%, il dottore la considera strutturata la scoliosi a causa dell’età e del sesso.
Ho scoperto di avere questa scoliosi circa un mese fa e ci sono rimasto molto male, perché non me l’aspettavo.
Da allora siccome sono una persona molto curiosa ho iniziato ad informarmi tantissimo ed ho letto anche tantissimi vostri articoli e mi sorge spontanea una domanda, che non è un capriccio ma proprio una cosa che vorrei comprendere: perché come limite basso per operare si pone 40-45-50 gradi?
So che in questo caso la curva potrebbe peggiorare anche in età adulta, però perché non si operano persone con una curva meno severa ma comunque presente (come nel mio caso), per scongiurare eventuali possibili mal di schiena, possibile peggioramento e perché no un aspetto estetico migliore?
Anche da un punto di vista psicologico sapere di avere una schiena dritta è molto meglio, soprattutto adesso che vuoi l’essere un poco condizionato però mi sento molto storto.
Sto forse sottovalutando l’intervento? Mi sono informato e so bene come viene fatto, mi rendo assolutamente conto che non sia come togliere un dente, ma è davvero così invasivo? Leggendo il decorso post operatorio oggi nel 2018 non sembra così terribile.
Quindi i motivi sono da ricercarsi nei giusti “sprechi” nella sanità da evitare, non occupando medici e risorse, essendoci scoliosi gravi che necessitano assolutamente dell’operazione?
Spero che queste domande non vengano prese come un semplice capriccio, quanto una reale richiesta di comprendere certe dinamiche considerata l’ignoranza in materia
Se avrete il tempo di rispondermi vi ringrazio molto, se ho fatto domande molto banali mi scuso, non era mia intenzione

Commento di Francesca Di Felice
Il 12/11/2018 alle 15:50

Gentile Francesco,
gli interventi chirurgici sono atti invasivi con rischi intraoperatori e post operatori. In assoluto nessun intervento va banalizzato, tanto meno quelli che coinvolgono strutture “nobili” dell’organismo, come il sistema nervoso. L’intervento chirurgico per la scoliosi viene effettuato sulle strutture ossee che proteggono e circondano il sistema nervoso, eventuali complicanze potrebbero determinare lesioni a carico delle “centrali elettriche del nostro organismo” con danni funzionali diversi a seconda della sede interessata. E’ fondamentale ricordare che tali evenienze sono rarissime, ma non impossibili. Spesso, inoltre, le complicanze più importanti dell’intervento sono gestibili solo con un’ulteriore/ulteriori interventi chirurgici.
L’intervento per chi ha la scoliosi non è la guarigione dalla malattia, ma è una gestione diversa e generalmente definitiva della malattia: si blocca la colonna in una posizione più allineata, ma bloccandola ne si altera la funzione perché le si impedisce in maniera definitiva il movimento nel tratto operato.
Una scoliosi di lieve o di media entità in età adulta generalmente permette una vita normale (la tua scoliosi rientra in quelle di media entità, con basso rischio di peggioramento), una scoliosi grave potrebbe associarsi, prima o dopo, a problemi estetici, dolori e alterazioni posturali che inficiano la qualità di vita del paziente.
La scoliosi però, al contrario di altre malattie come i tumori, non mette a rischio la vita stessa del paziente, è per questo che non richiede necessariamente l’intervento chirurgico.
Il ragionamento su vantaggi e svantaggi dell’intervento chirurgico per pazienti con curve scoliotiche non gravi e asintomatiche mi porta a dirti che il gioco non vale la candela.
Il discorso è primariamente di tutela del paziente che non va esposto a rischi che potrebbero essere enormemente più grandi dei vantaggi raggiungibili; secondariamente anche economico: si opererebbero tantissime persone che non avrebbero mai alcun problema nella vita con costi diretti (impianto e cure mediche) ed indiretti (giorni di assenza dal lavoro e successive limitazioni) di decine di migliaia di euro.
In termini estetici, poi, la chirurgia lascia una lunga cicatrice e il gibbo spesso rimane; il vero vantaggio estetico, allora, sarebbe solo dei pazienti per i quali l’estetica è pesantemente compromessa in partenza (pazienti con curve gravi). Solo per il miglioramento estetico, nei giovani adulti, fino ai 25 anni circa, sarebbe possibile intraprendere un trattamento conservativo in corsetto.
Relativamente alla tua personale situazione, nel caso in cui nutrissi dei dubbi, posso consigliarti di parlarne direttamente con uno specialista del settore. In base solo a quanto riferisci, comunque, non dovresti avere alcuna limitazione alla conduzione di una vita normale; attività fisica regolare e monitoraggio periodico nel tempo con uno specialista di colonna vertebrale dovrebbero essere i giusti elementi di gestione in casi come il tuo.
Un caro saluto,
Francesca Di Felice

Commento di Francesco
Il 12/11/2018 alle 23:57

buonasera Francesca (non so come funziona il forum, se potrà rispondermi nuovamente lei o altri dottori),
la ringrazio molto per la risposta ed i chiarimenti!
Inoltre voglio fare davvero i complimenti a questo forum ed a voi dottori che rispondete sempre con pazienza, creando una piattaforma dove si può interagire con successo.
Non voglio assolutamente approfittare della sua pazienza, ma ci terrei a chiederle un’ ultima cosa; le riporto la mia esperienza che è un poco particolare, magari arricchisce la vostra esperienza, magari semplicemente un altro ragazzo si trova nel mio scritto, infatti in questi forum sono presenti molte domande sia su curve scoliotiche più severe della mia, sia su curve come la mia, però in età adolescenziale e quindi soggette a peggioramento. Le racconto:
-a 17 anni e mezzo, in seguito ad un incidente sulla neve, mi lesionai il tendine rotuleo, operato con successivo tutore per 30 giorni. Al termine di tutto, quando già avevo ripreso piena mobilità feci una visita da un collega fisiatra di mio padre. Approfittando dell’occasione mi misurò (178cm) e mi controllò la schiena, mi disse che forse avevo una leggerissima scoliosi (non si parlò neanche di lastre, ben che meno di gradi ecc). Diciamo che presi atto della cosa e basta
-quest’anno ho rifatto la visita dallo stesso fisiatra e appena mi vide fu sorpreso di quanto fossi cresciuto, mi ha misurato e sono 184cm,
non sarò di certo il solo, però è abbastanza raro che un ragazzo dai 17anni e mezzo in poi guadagni 6cm
Mi guardò la schiena e disse “è un po’ peggiorata” e lì ci rimasi male perchè nella mia grande ignoranza, come tutti quelli che non sono direttamente in contatto con questa deformazione, pensavo fosse qualcosa di rimediabile cambiando postura o facendo della ginnastica. Dopo mi rassicurò dicendomi che dovrebbe essere consolidata (o come avete scritto voi: stabile fino a prova contraria) e di non preoccuparmi troppo, però questa volta mi ha detto di fare la radiografia.
Da ciò che ho dedotto io, questo ultimo scatto in altezza mi ha fatto più male che bene, pare li abbia messi tutti in scoliosi, inoltre siccome ero molto bambino in quella prima visita ero molto più in carne di adesso e magari la scoliosi poteva parere meno marcata.
A livello funzionale non ho dolori (come ha detto lei siccome la curva è di media gravità), a livello estetico per fortuna non si nota troppo (non capisco come mai siccome dalle lastre è evidentissima (28°, dorsale, destro convessa), infatti ho pianto quando l’ho vista, nel mio immaginario era diversa) e quindi adesso inizierò un percorso di ginnastica e basta, dal momento che ho capito che non ci si può far molto, imparerò ad “accettarlo”.
Sicuramente risulterò noioso in questo testo, però la prego comprenda che da un giorno all’altro ho scoperto di avere una scoliosi di media entità, quindi ci vuole un attimo di tempo per abituarmi all’idea e per poter placare le domande che mi sono sorte spontanee circa un argomento di cui pensavo fosse ben lontano dall’appartenermi.
le mie due domande sono:
1) da anziano, con la complessiva degenerazione del corpo umano, rischierò di essere uno di quei signori con il bastone, piegati in avanti e storti? cioè: se da adulto non dovrebbe peggiorare questa scoliosi, da anziano potrei essere più soggetto alla descrizione fatta, rispetto ad una persona che non ha mai avuto la scoliosi? Poi immagino che con l’età possano insorgere tantissime patologie che portino ad avere la gobba indipendentemente dalla scoliosi, mi chiedevo però se questa mia scoliosi in età senile potrebbe essere particolarmente sede di degenerazione con conseguente gobba
2) questa è una curiosità becera, purtroppo però nel mare magnum di internet ho trovato poco: vi è una relazione, per quanto approssimativa, che leghi il numero di gradi Cobb con i cm persi in altezza? Io ho trovato che ogni 10° cobb si perde 1cm, in poche parole quindi dividere il numero di gradi per 10
ho finito davvero di disturbarla, spero anche in questo caso di non indispettirla con il mio racconto e con domande un po’ differenti da quelle degli altri utenti.
La ringrazio in anticipo se troverà il tempo per rispondermi
un caro saluto,
Francesco

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