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Il gibbo scompare in corsetto?

23 settembre, 2019 (09:41) Di: Valentina Premoli

Questa domanda, insieme ad altre che riguardano l’estetica, ce la sentiamo porre spesso dai genitori e dai ragazzi che devono portare il corsetto. La scoliosi, infatti, è caratterizzata da dei segni clinici evidenti a livello del tronco, in forma variabile da persona a persona. Uno di questi segni clinici è il gibbo, espressione della componente rotatoria della scoliosi, evidente flettendo la schiena in avanti, ma in alcuni casi anche in posizione eretta. E’ qui che c’è correlazione tra le variazioni della scoliosi e quelle del gibbo, non perché a una certa entità di modifica corrisponde necessariamente un proporzionale peggioramento o miglioramento, ma perché quando il gibbo varia solitamente è un segnale che anche la scoliosi è cambiata.
Durante la terapia con il corsetto è quindi importante valutare clinicamente l’andamento del gibbo durante le visite mediche per stabilire la sua riduzione.

Gli obiettivi della terapia in corsetto sono due, di pari importanza:

  • stabilizzazione/miglioramento (quando possibile) della situazione radiografica
  • miglioramento estetico

La spinta del corsetto sul gibbo, quindi, serve a ridurre la rotazione delle vertebre, cercando di contenere questa componente della curva scoliotica, e modellare le costole e/o la muscolatura lombare per ridurre l’impatto sull’estetica. Tutto questo varia in base al tipo di corsetto, all’esperienza del tecnico ortopedico che lo costruisce, alle caratteristiche specifiche di ogni colonna vertebrale e, in ultimo ma non per importanza, alla compliance del paziente.

Durante la terapia con il corsetto è quindi importante valutare clinicamente l’andamento del gibbo durante le visite mediche per stabilire la sua riduzione. Questa attenzione particolare nei confronti del gibbo, però, non deve portare a pensare che questa rotazione vertebrale sia visibile a tutti esteticamente e che quindi sia un nemico da combattere a tutti i costi.
In realtà, nella maggior parte dei casi, solo l’occhio clinico esperto di medici e fisioterapisti lo colgono e, solo dopo il momento della diagnosi, anche l’occhio allenato e consapevole dei ragazzi e dei genitori.
Questo è testimoniato dal fatto che spesso in prima visita i genitori ammettono di non essersi mai accorti della scoliosi e dei suoi inestetismi prima di quel momento e ci dicono spesso “ma è comparso tutto da un giorno all’altro”.

Commenti

Commento di Mattia B.
Il 16/10/2019 alle 16:30

Buongiorno sono Mattia ho 19 anni porto il busto sforzesco da circa 7 mesi, ho cominciato tardi la terapia perché ho scoperto solo a 18 anni un aggravamento notevole di quello che 2 anni fa era un “lieve atteggiamento scoliotico”…diagnosi confermata da ben 2 ortopedici. Mi sono infatti trovato con due curve dorsolombari di 37 e 26 gradi e ho deciso di provare la terapia con il corsetto, essendo anche aumentato di statura nell’ultimo anno. Il primo mese é stato un pò traumatico ma ora posso dire di riuscire a fare tutto…anche giocare a tennis e guidare. Avrei peró un quesito, all’ultimo controllo il tecnico mi ha aumentato la spinta a dx ( sono migliorato da 37 a 33 gradi in 6 mesi) quando sto molto seduto mi fa veramente male e ho la pelle molto arrossata e “che tira” in quel punto…mi ha detto che é normale e che é stata potenziata per fare ancora piú effetto visto che il fianco si é già spostato rispetto all’inizio…io continuo ad avere male e a volte mi viene voglia di toglierlo perché il fastidio é insopportabile..non riesco a capire se devo abituarmi o se il tecnico sta sbagliando…

Commento di Carlo
Il 17/10/2019 alle 06:36

Ciao Mattia, mi chiamo Carlo,anche io ho portato il corsetto alla tua età e so che non è facile,ti faccio i mie complimenti,perché riesci anche a fare sport con il busto.Il mio consiglio è quello di non sottovalutare il dolore ,se veramente è forte e se sono passato già alcuni giorni dalla modifica del corsetto.Io tornerei dal tecnico e lo farei rivedere ,prima che si formi una piaga ,che poi è un bel guaio.Ti auguro una buona giornata e ti lascio la mia mail ,se hai bisogno scrivi pure.carlocampari@ymail.com

Commento di Mattia B.
Il 17/10/2019 alle 18:58

Ciao Carlo grazie per la tua risposta oggi dopo 8 ore seduto in università sono passato dal tecnico che ha fatto una modifica allentando un pó la spinta…lo sto portando stretto non al massimo perché mi si é proprio formata una macchia viola sulla schiena e mi brucia la pelle, é un ematoma che passerà a patto di portare il busto un pó allentato per qualche gg, anche perché contando che lo tengo 22/24 non potevo andare avanti cosí, la modifica era stata fatta una settimana fa esatta e ieri sera l’ho dovuto togliere per più tempo perché avevo male anche da sdraiato, spero passi presto perché attualmente sto in università tutto il gg quasi tutta la settimana e stando molto seduto non é sempre semplice comunque rimango molto ottimista e motivato!quando lo porto stretto al max non si vede nulla sotto i vestiti e riesco anche a portare jeans strettissimi come facevo prima…quest’estate andavo in giro con la camicia aperta e si vedeva la placchetta davanti ma per me zero problemi lo faccio per la mia salute e ne vado fiero quindi tutto ok!

Commento di Carlo
Il 17/10/2019 alle 20:58

Sei bravissimo Mattia,fai proprio bene a portarlo senza farti problemi,giustamente stai curando un problema alla colonna non c’è nulla di cui vergognarsi.Ti auguro davvero di risolvere al più presto
Ti mando un abbraccio

Commento di Mattia B.
Il 20/10/2019 alle 16:58

Grazie, già ieri e oggi va meglio ho camminato tutto il giorno e devo dire che sto abbastanza bene

Commento di Bruno Leonelli
Il 21/10/2019 alle 08:14

Ciao Mattia,
il commento di Carlo è molto pertinente e si vede che anche lui ha avuto il tuo stesso problema, infatti quello che ti consiglia è corretto.
È importante stringere bene il corsetto perché abbia effetto correttivo per far lavorare bene le spinte, ma il primo requisito di un corsetto deve essere la tollerabilità. Da quello che racconti, il tuo vestiva davvero bene tanto da poterci fare anche diverse attività mentre lo avevi addosso.
Il consiglio è quello di tornare subito dal tecnico ortopedico per modificare il corsetto e rendere più accettabile l’indossamento.
È fondamentale che non si crei una piaga nella zona della spinta, perché potrebbe compromettere l’indhttp://www.scoliosi.org/wp-admin/edit-comments.php?comment_status=approved#comments-formossamento del corsetto e potrebbe farti perdere ore o addirittura giorni di terapia. Nel frattempo aiutati spalmando una crema all’ossido di zinco sulle zone più rosse durante la pausa, in modo da rinforzare la pelle ed evitare di rovinare la cute.
Complimenti per la tua determinazione e continua così.
Bruno Leonelli

Commento di Mattia B.
Il 21/10/2019 alle 18:43

Grazie mille per la sua risposta dottore e grazie anche per le parole di incoraggiamento… adesso lo sto togliendo un’ora in più quindi 3 anziché due, diciamo che la terza ora la passo praticamente coricato con la crema all’ossido di zinco come già suggerito…l’ematoma va un pó meglio diciamo che é come se avessi preso una botta e pian piano si sta riassorbendo spero entro questa settimana di tornare a portarlo stretto al massimo perché la mia paura é che tenendolo un pó largo possa riprendere i gradi che avevo perso portandolo sempre con le ore giuste nei mesi precedenti anche con il caldo estivo non ho mai sgarrato quindi spero di non compromettere nulla… ma il tecnico mi ha appunto detto di aspettare qualche giorno a stringere perché c’era il rischio che si potesse tagliare la pelle

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