Il blog di Isico dedicato alla scoliosi
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Corsetto: condividere aiuta ad affrontare il percorso

23 maggio, 2018 (15:53) Di: ISICO

Il papà di un nostro piccolo paziente di 8 anni ha condiviso la sua esperienza in un commento sul canale Vite Corsettate su Facebook, aperto ai nostri pazienti con scoliosi.
Le sue parole ci hanno emozionato e papà Roberto ci ha concesso la possibilità di condividerle sul nostro blog perché “il nostro cammino è appena iniziato e la strada è ancora lunga. Ed anche i sentimenti sono ogni giorno diversi… ho scoperto che la condivisione spesso può aiutare ad affrontare il percorso”.
Ecco il suo racconto:

Ieri pomeriggio, abbiamo iniziato l’avventura corsettata di mio figlio. In sala d’attesa c’erano altre persone ad aspettare il collaudo. Alcune facce erano sicuramente abitudinarie..altre invece molto scosse. In particolare un bimbo piccolo, che proprio non lo voleva. Gli occhi dei genitori li comprendevo perfettamente, poi il papà lo ha preso in braccio come per dividere l’angoscia, o per lo meno ci ha provato. Quando è arrivato il nostro turno, l’ipotesi che potesse avvenire la stessa situazione vista poco prima aleggiava tra le nostre teste, ma Filippo (nostro figlio 8 anni)ci ha nuovamente stupito: sorrisone , spavalderia indossato e via correndo come “Robocop”. Sorridente, estasiato: “dai papà gelato!!!” . Ci incamminiamo, io e mia moglie lo guardiamo, lo vediamo impacciato, ma di buona lena. Non conosciamo il posto e camminiamo, tra il traffico milanese. E a poco a poco il suo sguardo vediamo che cominciava a farsi più cupo. Le sue mani così iniziano a toccarsi le ascelle, e a cercare le cinghie. Ad un tratto ci guarda, non più con il sorriso di prima , ma abbastanza serio, spiegandoci cosa stesse succedendo. Era quell’oppressione di non essere più libero. Il realizzare la realtà. Ce lo hanno sistemato ancora un pochino, e ci hanno lasciato andare a casa senza. La stessa crisi è arrivata reindossandolo, con la medesima trafila per poi scoppiare in un pianto quando nel suo lettino, ha dovuto nuovamente incontrare le differenze rispetto ad ogni altra sera. Ci è voluto un grand gioco di squadra per fare risollevare il neo-guerriero. Un gioco di squadra che ci ha un pochettino provato ma alla fine si è addormentato .. tutta la notte una tirata. Stamattina era contento ma sta iniziando di nuovo la sofferenza. Però c’è la pausa per fortuna, così lo ha tolto … e via con la lezione di nuoto.

Papà di Filippo

 

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