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Perché chiediamo che le ore di indossamento del corsetto siano continuate?

4 febbraio, 2016 (13:34) Di: Alessandra Negrini

Cari ragazzi,
durante la visita medica vi sentite raccomandare dal medico di fare un’unica pausa dal corsetto ogni giorno, mettendo insieme consecutivamente tutte le ore di libertà. Quando tornate a casa e vi trovate a gestire la quotidianità, vi rendete conto che non è semplice, in particolare quando le ore di libertà diventano più cospicue, cioè 8, 10, o anche più. In estate togliete il corsetto durante il pomeriggio, magari per un tuffo in piscina, poi però c’è l’uscita serale con gli amici e di nuovo vorreste farne a meno. In inverno lo togliete presto per andare a scuola, poi c’è lo sport verso sera e di nuovo tutto diventa difficile.
Allora ci chiedete: ma le ore di libertà devono proprio essere continuate? E perché?
I motivi sono essenzialmente tre.
Il primo si basa su uno studio pubblicato di recente che dimostra che ci vogliono almeno due ore perchè la colonna vertebrale raggiunga la correzione desiderata dopo aver indossato il corsetto: i legamenti, le capsule articolari e i dischi presenti tra una vertebra e l’altra hanno delle proprietà viscoelastiche e impiegano del tempo ad adattarsi alla sollecitazioni a cui viene sottoposta la nostra colonna vertebrale. In pratica, la schiena non raggiunge la massima correzione appena indossato il corsetto, ma dopo almeno 2 ore. Quindi, ogni volta che togliete e rimettete il corsetto, dovreste sommare alle ore di libertà dal corsetto anche le ore necessarie per ritornare in correzione all’interno del corsetto. Con più pause, la terapia può risultare meno efficace, a parità di ore di indossamento.
Il secondo motivo è legato al fatto che ogni volta che togli il corsetto la tua schiena tende a ritornare al punto di partenza (è una specie di molla che il corsetto porta in tensione e che torna poi indietro). Quindi, quello che si deve cercare di fare è dare un ritmo, un’abitudine alla schiena sul numero di ore in cui resta senza (dal punto di vista della schiena significa un ritmo su quanto la lasciamo ripeggiorare). Tutto il trattamento viene poi gestito per aumentare gradualmente le ore senza corsetto in modo tale che la correzione persa rimanga la stessa pur aumentando le ore di libertà. Infatti, il tempo che passa rende la colonna più adulta e quindi più resistente, di conseguenza col passare dei mesi, di visita in visita, è probabile che le ore di libertà aumentino; inoltre gli esercizi aiutano la schiena a resistere alla tendenza al peggioramento. Quindi, considerato che l’obiettivo del tuo medico è di ridurti gradualmente le ore di indossamento del corsetto, per abituare la tua schiena a sostenersi da sola senza perdere correzione è essenziale che la pausa dal corsetto sia unica. Se per esempio vuoi arrivare nel giro di qualche mese a stare 6 ore senza corsetto, dovrai essere abituato a farne almeno 4 da qualche tempo. Ma se abitualmente togli il corsetto per due volte al giorno per due ore (quindi 4 ore nella giornata), poi quando ti capiterà di stare senza corsetto per 6 ore consecutive, la tua schiena tenderà a crollare e non sarà in grado di resistere, perché non sarà abituata a sostenersi per tutto quel tempo, ma solo per due ore per volta.
Il terzo motivo è che ovviamente togliere il corsetto è un piacere (anche i più piccini imparano in un attimo!), rimetterlo molto meno, per cui spesso tergiversate, indugiando sotto alla doccia, finendo una telefonata o tardando in giro con gli amici. Così le ore di libertà si dilatano senza che ve ne rendiate conto. E se questo avviene più volte al giorno, sarà ancora più difficile rispettare le indicazioni del medico.
Quindi, prendetevi un’unica pausa e fateci stare tutto, dal giretto alla doccia!

Commenti

Commento di Caterina
Il 17/03/2016 alle 17:47

E’ un problema anche il corsetto per 15-20 minuti per farsi una doccia o “riposarsi un po’ dopo una nottatta con il corsetto per poi rimetterlo per andare a scuola? Le due ore successive di riassestamento della colonna sotto la spinta del corsetto valgono anche in quel caso o se la pausa è breve è come non averla fatta ?

Commento di Salvatore Minnella
Il 24/03/2016 alle 16:01

Cara Caterina,
l’ideale sarebbe sempre che tu riesca ad organizzarti la doccia nell’ambito delle ore di pausa quotidiana dal corsetto, che hai concordato con lo specialista in patologia vertebrale che ti segue, in modo da ottenere il massimo di efficacia e non rischiare di perdere nulla della correzione precedentemente ottenuta. Se proprio una mattina ne dovessi aver bisogno, cerca comunque di rimanere sotto i venti minuti di pausa dal corsetto in modo da rendere minimi i rischi che fai correre alla tua schiena, di doverci poi impiegare due ore per tornare in correzione.
Spero di averti aiutata.
In bocca al lupo per tutto
Salvatore Minnella

Commento di Alessia
Il 09/09/2016 alle 22:44

Buonasera a tutti!!sono Alessia e ho 11 anni ho incominciato a mettermi il busto da poco e mi fa molto male o trovato questo sito e allora ho scritto volevo un consiglio da voi che magari l’avete giá messo e normale ?

Commento di Alessandra Negrini
Il 07/10/2016 alle 12:05

Cara Alessia,
il busto non deve farti male! Chiedi ai tuoi genitori di farlo controllare dal tecnico che l’ha costruito o dal medico che ti segue per la tua cura, per verificare se occorre fare delle modifiche. Il corsetto potrebbe dare fastidio nei primi giorni perchè il corpo deve abituarsi, ma se questi fastidi durano di più o sono intollerabili, bisogna capire come intervenire. E’ anche possibile che tu abbia semplicemente bisogno di imparare a gestire meglio il corsetto nella tua quotidianità, per esempio che tu assuma delle posizioni poco adatte in cui il corsetto diventa fastidioso.
Ti saluto
Alessandra Negrini

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