Il blog di Isico dedicato alla scoliosi
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Il corsetto è il mio alleato

16 novembre, 2015 (13:37) Di: Alessia

Salve a tutti, sono Alessia e ho quasi 13 anni. Ho scoperto la mia scoliosi il dicembre 2014 grazie a una forte tosse che non passava più. Sono andata in cura dal fisiatra “migliore” della mia zona e ho scoperto di avere una scoliosi di 30 gradi, così mi ha prescritto di portare il busto lionese 22/24 abbinati a esercizi due volte alla settimana con osteopatia una volta al mese.

Non avevo solo quello ma anche la spalla destra più alta di 15 mm e il fianco sinistro più pieno rispetto al destro. Dopo 6 mesi, a giugno, ho fatto la visita di controllo e ne sono rimasta soddisfatta poiché mi ha detto che ero migliorata moltissimo
La schiena mi faceva però ancora molto male, a settembre ho fatto la visita con il prof. Negrini a Milano e mi ha detto che in realtà ho doppia curvatura di 52 e 60 gradi e a dicembre avevo 50 gradi.
Il mondo mi è letteramente crollato addosso. L’intervento era una novità per me, mi ero fidata del mio fisiatra. Ora porto il busto sforzesco 24 ore su 24 da circa una settimana e la mia vita è letteramente migliorata. Sono felice, amo questo busto perché posso fare di tutto: correre, saltare, sciare ecc…
Per quelli che l’hanno appena messo o che devono metterlo a breve: i primi due giorni mi sono sentita morire. Ho pianto ininterrottamente sia perché la schiena mi faceva malissimo sia perché era molto stretto.
Oggi è il quinto giorno che lo porto e mi sono già abituata. L’importante è accettare questa situazione perché non possiamo cambiarla. È vero, siamo solo ragazzini, ma dobbiamo vedere il corsetto come un ALLEATO, un AMICO, mentre la scoliosi è il nemico da abbattere.

Grazie Isico per il vostro aiuto. Buona fortuna a tutti ragazzi: continuiamo a lottare perché siamo forti nonostante la nostra giovinezza.

Commenti

Commento di Alessia
Il 17/11/2015 alle 21:07

Ciao Alessia! Mi chiamo anche io Alessia , sono una ragazza di 16 anni, porto il corsetto sforzesco da 5 anni, e proprio come te ho iniziato portandolo tutto il giorno, ora sono arrivata a metterlo solo di notte. Anche io mi ricordo di essere stata molto triste i primi giorni che l’ho indossato ma con il passare del tempo è diventato il mio migliore amico, condivido il tuo pensiero, il corsetto deve essere il nostro alleato. La mia storia rispetto la tua è diversa ma posso dire che adesso che sono arrivata quasi alla fine inizio a sentire la nostalgia del mio amico…sono sicura che riuscirai a combatterla, tu e il tuo corsetto vincere, superando insieme tutti gli ostacoli che si presentano….un grazie enorme a Isidoro, e a tutte le persone che ne fanno parte, che dopo questi anni è diventata un po la mia seconda famiglia…..Forza Alessia! E forza tutti! I vincitori saremo noi e i nostri amici corsetti!

Commento di Maria Giulia
Il 21/11/2015 alle 12:46

Ciao ragazze, io sono letteralmente terrorizzata a breve dovrò mettere il busto lionese 24 ore su 24 e non so proprio come fare ho un sacco di paura inoltre ho anche paura delle critiche dei commenti e delle prese in giro dai miei compagni di classe ,vi prego aiutatemi voi ❤️❤️ Maria Giulia

Commento di Anna
Il 28/11/2015 alle 19:12

Ciao a tutti, sono Anna. Ho 14 anni e ho scoperto da poco che ho una scoliosi piuttosto importante di 31 gradi. Per questo tra meno di un mese dovrò indossare il corsetto di tipo sforzesco per 23 ore su 24. Sono molto triste e spaventata per questa cosa, non solo per la gravità del mio problema e per il dolore che immagino proverò per i primi tempi, ma soprattutto per il fatto che si possa vedere sotto i vestiti. Quest’anno sono in prima superiore,e sono molto abbattuta che debba mettermi il corsetto praticamente per tutta la giornata, quindi anche per andare a scuola, che è la cosa che più mi preoccupa. Ho paura di apparire “brutta”, di non piacere agli altri (sia ai miei amici, che ai ragazzi che mi piacciono!!).
quindi volevo chiedere se si nota molto sotto i vestiti, se sarò costretta a vestirmi con maglie molto larghe e accollate e non potrò portare borse per andare a scuola, e se quando sarò seduta o mentre cammino appariró come un pezzo di legno..
In più io vado tutti i giorni a scuola in autobus e ovviamente, come tutti, appoggio lo zaino ai miei piedi durante il tragitto, quindi qualcuno sa come cavolo faccio a piegarmi per prenderlo poi da terra!!?? Aiutatemi per favore :((

Commento di Alice
Il 28/11/2015 alle 21:16

Ciao Anna, sono Alice e ho la tua stessa età. Da un anno e mezzo porto lo sforzesco e all’inizio avevo i tuoi stessi gradi di scoliosi. Non sai quanto ti capisco! Quando ho iniziato avevo appena finito la seconda media, ma era piena estate… E avevo anch’io 23 ore!!! Subito ero disperata, avevo paura, ma quando ho iniziato ho capito che potevo farcela. All’inizio il corsetto dà un po’ fastidio, ma dolore vero io non ne ho avuto. Ho sempre dormito bene, fin da subito. Quanto si vestiti, vedrai che riuscirai a mettere quasi tutto. Non ho cambiato taglia e continuo a portare quello che mi piace, compresi i jeans stretti! Procurati dei tubolari oltre alle magliette ( quelle vanno bene di notte) e vedrai che non dovrai vestirti accollata. Davvero, ti abituerai presto, è dura, ma non terribile!!! Soprattutto non vergognarti mai, sii superiore, ignora chi fa commenti ( anche se devo dire che i miei compagni non se ne erano neppure accorto all’inizio!). Adesso vado al liceo, anch’io devo prendere l’autobus, ma non ci sono problemi, pensa che ho anche ballato col corsetto, si può fare tutto. Io ora, dopo un anno e mezzo posso fare 5/6 ore di pausa al giorno ed è bellissimo. Vado ancora a scuola col busto, perché preferisco fare la pausa facendo danza o uscendo con gli amici. Sono anche migliorata notevolmente e questo è quello che conta!!! Quindi non abbatterti, vedrai che andrà tutto bene. Ciao! In bocca al lupo! Alice

Commento di Anna
Il 28/11/2015 alle 22:38

Grazie mille Alice per avermi risposto, spero davvero che non sia così terribile 🙂

Commento di Francesca
Il 23/12/2015 alle 13:11

Ciao a tutti,
sono Francesca e ho 15 anni. La mia storia può essere banale per voi che leggete, ma è sempre la mia storia, quindi ho deciso di raccontarla.
Un giorno, precisamente nell’ Agosto del 2008, i miei genitori si accorsero di una leggera curva nella mia schiena, e mia mamma (immaginate quanto fosse preoccupata) mi portò subito da un ortopedico della mia città, il quale mi disse (senza troppe spiegazioni o senza un’accurata visita) della mia scoliosi. Mi prescrisse un corsetto lionese, ma i miei genitori, furbi, decisero di rivolgersi ad un altro specialista. Allora un paio di mesi dopo, partimmo a Bologna, una bellissima città, ma non quando ci si deve andare per motivi di salute. La odiavo e di nascosto piangevo nel mio letto, pregando che Dio guarisse la mia schiena e di non tornare più in quella maledetta città dove l’indomani avrei dovuto incontrare un famigerato chirurgo del —.
Mi svegliai senza troppe buone speranze ed io e mia mamma, ci presentammo davanti all’imponente edificio. Entrammo nell’androne dove c’era l’ufficio del medico e vidi quello che ancora oggi mi colpisce parecchio, uno spettacolo di bambini piccoli con i loro piccoli corsetti su misura che vagavano senza maglietta per l’istituto, senza vergogna o pudore. Rimasi davvero colpita e durante tutta la visita pensai solo a quello.
La dottoressa non sembrava un tipo molto affettuoso, guardò la mia lastra e comunicò senza troppi giri di parole che avrei dovuto portare un corsetto milwaukee e che mi sarebbe arrivato nel giro di 3 mesi.
Quando arrivò, potete immaginare la mia faccia alla vista di quel coso orribile, non fui tanto felice di indossarlo e di dover andare a scuola così. Ma sappiamo tutti benissimo che a quell’età non potevo far altro che farmi forza e andare a scuola, con coraggio.
Non fu certo una passeggiata: il corsetto era scomodo, duro e faceva male, ma non solo, infatti il suo bellissimo collare non era certo invitante. Per nasconderlo usavo maglioni a collo alto, ma mi guardavo allo specchio e mi sembravo una strana cavia da laboratorio, un esperimento non uscito tanto bene.
Dopo 6 mesi, non ce la facevo più! I miei genitori vedevano quanto stessi soffrendo, perciò trovarono un altro medico, il quale tutt’oggi mi segue.
Il medico in questione, che faceva parte dell’istituto ISICO, mi visitò con premura e molta cura, cercando di farmi stare il più possibile a mio agio e io iniziavo a sentirmi meglio. Mi prescrisse il corsetto Cheneau. Sicuramente non era paragonabile a quello passato, Non aveva il collare e aderiva perfettamente al mio esile corpicino. Mi ricordo ancora la faccia dei miei compagni a scuola, che mi dicevano che era perfettamente nascosto e io ne andavo davvero fiera. Trascorsero gli anni e io iniziavo a crescere e con me, anche la mia curva iniziava a peggiorare. Arrivata in terza media, il corsetto iniziavo a portarlo sempre meno frequentemente e il mio medico decise di prescrivermi il corsetto Sforzesco.
Però proprio in quell’anno di cambiamenti, nessuno tra medici e familiari, mi chiese perchè. Perchè avevo smesso di portare il corsetto. Se qualcuno ci avesse provato, avrebbe scoperto che a scuola iniziavo a chiudermi in me stessa, che non avevo quasi più amici e che mi stavo sempre più concentrando sullo studio e dentro di me non mi sentivo al meglio delle mie possibiltà.
Ma non voglio assolutamente dare la colpa ai miei genitori, che mi amano e che hanno sempre cercato di rendermi più facile l’adolescenza. Forse è merito del corsetto, o forse dovrei dire colpa, se ora sono così introversa e timida e se ho così tanta difficoltà a fidarmi delle persone. Forse perchè non ho mai accettato il corsetto come parte della mia vita, ma l’ho sempre visto come un nemico.
Ma tornando alla storia, con il corsetto sforzesco andò sempre peggio. Proprio in quell’anno, critico a sentir il parere del medico, decisi di non portare il corsetto a scuola, come faccio tutt’ora in seconda liceo.
Ovviamente non sono felice di questa mia condizione perchè ho il terrore, visto che ormai ho superato i 40 gradi di curva alta, di essere operata.
I miei genitori sono distrutti, cercano in tutti i modi di convincermi a portare il corsetto a scuola, ma io sono una egoista ed evidentemente autolesionista, perchè mi rifiuto di sottopormi ad un’umiliazione, come quella che ho subito perennemente alle medie. So che è un atteggiamento totalmente sbagliato ma ormai credo che non ci sia altro da fare per rimediare.

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