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Scoliosi, quando fare più attenzione da adulti

1 luglio, 2020 (11:21) Di: Il team di ISICO

Ad oggi sappiamo che è importante mantenere sotto controllo la scoliosi con visite specialistiche regolari anche in età adulta, perché la situazione potrebbe continuare ad evolvere anche se in modo lento e graduale (in letteratura si parla di mezzo/un grado all’anno).
Questa situazione è poco probabile se la curva è sotto i 30° (più ci si allontana da questa soglia e meno è verosimile il rischio di peggioramento), mentre accade molto spesso se la curvatura supera i 50°. La cadenza delle visite mediche viene stabilita dallo specialista in base alla situazione clinica del paziente.
La scoliosi idiopatica – il tipo di scoliosi più frequente nei bambini e nei ragazzi – colpisce in particolare il sesso femminile. Una volta raggiunta l’età adulta, ci sono periodi nella vita di una donna in cui ci sono grandi trasformazioni del corpo che rendono necessaria una maggiore vigilanza.

Il primo è la gravidanza: un tempo si ipotizzava che ci fossero maggiori rischi di peggioramento della scoliosi perchè il corpo produce l’ormone relaxina per preparare la donna al parto, rendendo di conseguenza non solo i legamenti del bacino, ma anche i legamenti che aiutano a sostenere la colonna vertebrale più “morbidi, riducendo temporaneamente la capacità di sostegno del tronco. In realtà, ci si è resi conto che è il periodo successivo quello più difficile. Nel primo anno di vita si tiene spesso in braccio il bambino e il suo peso aumenta parecchio in pochi mesi. Quando poi inizia a camminare ci si trova spesso piegati in avanti e la schiena può farne le spese in termini di alterazioni della postura e di dolori. Soprattutto in caso di scoliosi grave, al primo accenno di difficoltà di sostegno (dolori, fatica ad arrivare a sera e bisogno di distendersi spesso)  è opportuno eseguire degli esercizi specifici basati sull’autocorrezione impostati da un fisioterapista esperto, che favoriscano una maggiore capacità di sostegno da parte della colonna.

Infine anche all’arrivo della menopausa e negli anni successivi aumentano i rischi di un peggioramento repentino della situazione clinica. Il corpo si trasforma e il processo di invecchiamento che subisce un’accelerazione entrando in menopausa può provocare il peggioramento di curve già esistenti e la comparsa di nuove curve, cosiddette “scoliosi de novo”. 

Gli uomini, meno colpiti dalla scoliosi idiopatica ed esenti da questi periodi di sconvolgimento fisico e ormonale, sono soggetti quanto le donne a questo tipo particolare di scoliosi della terza età che provoca alterazioni della postura che possono arrivare a sbilanciare molto il tronco in avanti e/o di lato. In questa fase della vita, se compaiono dolori, incurvamento progressivo, accentuazione delle asimmetrie, perdita di altezza e difficoltà di sostegno che si allevia solo distendendosi, è opportuna una visita medica specialistica.

Commenti

Commento di Nicole
Il 04/07/2020 alle 23:18

Salve, sono una ragazza di 20 anni (quasi 21) che quasi 8 anni fa è stata operata di scoliosi.
L’intervento è andato abbastanza bene, ma mi è rimasto un fastidio alla scapola destra (come se fosse addormentata) che non è mai sparito.Dovrei fare una visita, ma ho troppa paura di dover tornare sotto i ferri.
Poi volevo chiedervi se è normale che dopo l’intervento non si cresce più (non ho preso più un centimetro) e che a distanza di anni si perdano centimetri! (dopo l’Intervento ero 1.56/1.57 mentre ora sono 154/1.55
Ultima domanda…un’altra mia amica che si è operata di scoliosi dopo due anni ha deciso di rimuoversi le barre e ha recuperato 2 centimetri di altezza! È possibile? Grazie e buona serata!

Commento di Martina Poggio
Il 10/07/2020 alle 09:06

Ciao Nicole,
purtroppo con una patologia come la scoliosi non è mai una buona soluzione nascondere la testa sotto la sabbia facendo finta di niente.
Se è da 8 anni che sei stata operata e non hai più fatto controlli, può essere un buon motivo per fare una visita di controllo, chiedendo spiegazioni sul dolore scapolare che accusi. Prima di proporti un reintervento, magari ci possono essere soluzioni meno invasive, come un pò di fisioterapia basata su esercizi specifici.
Inoltre solo un medico può consigliarti se anche nel tuo caso è utile una rimozione delle barre stabilizzatrici.
Infine alla tua età hai raggiunto la piena maturità ossea, quindi è estremamente improbabile che tu possa crescere ancora in altezza. Delle variazioni di altezza possono avvenire con la scoliosi, tendenzialmente quando ci si sente più piccoli potrebbe essere avvenuto un peggioramento.
Anche in tal senso è meglio se ti valuta il medico specialista, perché è un dato indicativo, ma che va interpretato insieme a tutta la visita approfondita.
Una domanda che ci viene spesso fatta è se tra gradi di curva e centimetri persi in altezza esiste una correlazione, ti suggerisco di seguire questo link che spiega bene cosa dice in tal senso la letteratura scientifica.
Buona fortuna
Martina Poggio

Commento di Nicole
Il 11/07/2020 alle 00:21

Grazie mille… meglio un fisiatra o un ortopedico? Saluti

Commento di Martina Poggio
Il 14/07/2020 alle 09:46

Cara Nicole,
Fisiatra o ortopedico?
Ti consiglierei uno dei due, ma specializzato in patologie della colonna vertebrale.
La scoliosi è una patologia rara, quindi più casi vede durante la pratica clinica e maggiore sarà la sua preparazione nel proporre una terapia adeguata al tuo caso. Non basta vederne due o tre all’anno per sapere cosa fare.
In linea generale il fisiatra ha una maggiore preparazione sul trattamento conservativo, mentre l’ortopedico ha una visione più sul trattamento chirurgico.
Un buon ortopedico però propone l’intervento chirurgico solo se strettamente necessario e lascia sempre una possibilità prima al trattamento conservativo.
Essendo tu già stata operata, il mio consiglio è di farti visitare dall’ortpedico che ti ha già seguito in passato.
Spero di esserti stata utile
Martina Poggio

Commento di Nicole
Il 16/07/2020 alle 14:04

Grazie mille Martina, sei stata gentilissima… purtroppo da quando mi sono operata mi sono trasferita, perciò dovrei trovare un altro ortopedico…
Comunque potrei farmi visitare in un vostro centro oppure voi non seguite casi come il mio? Io sono di Verona, quindi penso che la vostra sede più vicina sia Padova.Nel caso, per prenotare una visita come faccio? Grazie mille e buona giornata!

Commento di Daniela
Il 23/08/2020 alle 16:46

Buon pomeriggio, ho una scoliosi di 45 gradi ed ho 40 anni! Sono in cura con fisioterapia ma ho spesso dolori! So che purtroppo se la situazione dovesse peggiorare c è solo l intervento ma mi chiedevo se si potesse fare qualcosa per arrestare la curva! Grazie mille Daniela

Commento di Luigi Barbarossa
Il 03/09/2020 alle 18:55

Buongiorno Sig.ra Daniela,
la scoliosi di per sè può essere una condizione che potrebbe favorire l’insorgenza di mal di schiena a causa della distribuzione errata del carico sulle vertebre, ma non è detto che i suoi dolori alla colonna siano una conseguenza diretta della scoliosi.
La storia naturale di una scoliosi importante come la sua è quella di tendere al peggioramento a causa del collassamento delle curve sotto la spinta della forza di gravità.
Gli esercizi specifici per la scoliosi devono prevedere necessariamente la correzione della postura attiva, dato che migliora il sostegno della colonna e contrasta la tendenza delle vertebre a cedere dal lato della curva. Inoltre è altrettanto importante l’esecuzione frequente della correzione della postura durante la vita quotidiana, in particolar modo quando si è a lungo seduti.
Oltre gli esercizi specifici, però, è molto utile svolgere attività fisica, dato che aiuta a mantenere un buon trofismo muscolare e una discreta flessibilità della colonna stessa; non ci sono sport più o meno indicati, basta svolgere qualsiasi attività sportiva a lei più gradita.
Spero di essere stato un prezioso aiuto.
Cordiali saluti
Luigi Barbarossa

Commento di manuela
Il 07/09/2020 alle 16:26

Io ho 43 anni ed ho una scoliosi dorso lombare monitorata con corsetto alto nell’età puberale. Ho sempre fatto tutto quello che i medici dicevano di fare, sopportando il corsetto anche quando gli altri intorno a me non ce la facevano e facendomi fare un banco apposta a scuola.
Non ho avuto grossi problemi fino a che non sono entrata nel 40^ anno di età: ho iniziato ad avere non solo fastidio ma proprio dolore e ad oggi soffro di cervicalgia e lombosciatalgia, con particolare sofferenza della zona lombare dove ho da ultimo sviluppato due ernie. Non mi dilungo sulla difficoltà quotidiana, sociale e lavorativa, che riesco ad affrontare solo se “imposto” la giornata su di me. Non ho avuto gravidanze e non ho svolto lavori con carichi fisici.
La mia domanda è: è possibile che l’immobilizzazzione della colonna non sia efficace per pazienti con curve medie e che l’unica cura contro il dolore da adulti sia il costante ed intenso rinforzo muscolare fin dalla giovane età? Intendo rinforzo effettivo cioè con macchine e pesi pur non elevati perchè una nuotatina non serve a nulla (ed io ho fatto circa 80-100 vasche ogni giorno per venti anni rinunciando ad altri sport).
E mi permetto di aggiungere: perchè il sistema sanitario nazionale non passa nulla a persone sofferenti come me?
Grazie in anticipo.

Commento di lino
Il 10/09/2020 alle 16:23

Manuela, il sistema sanitario non passa nulla, forse, perchè è un problema molto diffuso. Il problema è che non si sa quale cura seguire: ogni specialista dice la sua.

Commento di Martina Poggio
Il 21/09/2020 alle 14:07

Gentile Manuela,
Il suo intervento ci da spunto per riflettere su diverse domande che ci vengono poste frequentemente dai pazienti.
Per cominciare, è importante dirle che vista la sua situazione di dolore alla colonna e la pregressa storia di scoliosi trattata con corsetto, sarebbe opportuno che la prendesse in carico un medico specializzato in patologie della colonna vertebrale. È opportuno infatti valutare bene la sua situazione, quantificando i gradi attuali della scoliosi con una radiografia aggiornata, magari confrontandoli con quelli dell’adolescenza e andando a valutare la sua situazione clinica (gibbi, forza muscolare, aspetto laterale del tronco,etc) e le situazioni giornaliere in cui ha dolore.
Come dice lei il corsetto ha un effetto collaterale importante: immobilizza la colonna. Per questo motivo ai ragazzi viene chiesto di eseguire con costanza esercizi specifici fisioterapici che cercano di ridurre questa rigidità della colonna e che cercano di aumentare la capacità di gestione della schiena.
Spiegandomi meglio, il paziente impara ad autocorreggere la colonna nei tre piani dello spazio e a riprendere questo anche nella quotidianità, contrastando il più possibile la scoliosi.
Questo lavoro può essere proposto anche ad un adulto con scoliosi e va impostato da un fisioterapista esperto in patologie della colonna vertebrale. Gli esercizi basati sull’autocorrezione hanno dimostrato efficacia anche negli adulti nel ridurre il rischio di progressione e di peggioramento.
Non è un lavoro di rinforzo muscolare: spesso mi viene chiesto infatti se è opportuno un incremento di forza degli addominali o dei muscoli della schiena.
In realtà questo tipo di esercizi sono del tutto generici, possono andare benissimo come attività fisica in palestra, ma non come trattamento della scoliosi.
Un po’ di sport è bene continuare a praticarlo con costanza, anche se ad oggi non sappiamo se c’è uno sport più indicato di altri.
Se le piace nuoto, continui a praticarlo, ma se lo sente poco efficace come scrive e si sente meglio facendo un rinforzo con macchine e pesi, non ci dovrebbero essere controindicazioni in linea di massima (da verificare comunque con la visita con lo specialista). La regola generale che do ai miei pazienti è che se sentono dolore durante un esercizio, non va bene e va rimosso.
Sul sistema sanitario nazionale non mi potrei sbilanciare troppo perché in realtà è molto territoriale, dipende molto dalle varie asl e dalle loro organizzazioni interne.
So per certo che ci sono realtà virtuose dove fanno fare esercizi specifici in autocorrezione sia ai ragazzi che agli adulti.
Il problema di questa patologia, così come per esempio nelle algie croniche, è che non basta un ciclo di alcune sedute e poi stop. Ci andrebbe un lavoro un po’ più continuativo nel tempo. Provi a sentire sul suo territorio, magari riesce a rientrare in questo tipo di trattamento.
Buona fortuna!
Martina Poggio

Commento di Sherin
Il 22/09/2020 alle 08:32

Buongiorno mia figlia ha 13 anni ha un scoliosi 35° e lei piace la ginnastica artistica. La domanda e con questa setuazione po praticare questo tipo di sport. Grazie

Commento di Teresa
Il 23/09/2020 alle 14:01

Gentilissimi buongiorno,
Finalmente dopo anni che vi seguo ho trovato il coraggio di scrivervi e, meglio ancora, prenotare una visita con uno dei vostri specialisti.

Ho 28 anni e una grave scoliosi che fino a 5 anni fa misurava 46 gradi.
Ultimo controllo fatto 7 anni fa, nel 2013.

Per quasi 10 anni della mia vita ho portato corsetti di ogni genere: lionese prima, con il collare successivamente e ancora dopo uno chenoux. Ho ottenuto pochi benefici perché da subito la mia curva si è presentata con una gravità di 40 gradi, arrivando ai 35 verso fine trattamento.

Purtroppo, siccome tutti gli ortopedici che avevo consultato erano propensi esclusivamente alla chirurgia, non suggerendomi alcun esercizio di mantenimento e dicendomi che sarebbe stato tutto vano, per qualche anno ho lasciato perdere e mi sono trascurata, pensando di non poter fare sport nè altro che mi desse beneficio.

Essendo ancora in crescita, dai 18 anni ho iniziato a peggiorare.
Nel 2015 ho fatto una radiografia che diede esito 46 gradi e ieri ne ho ripetuta una ulteriore che porterò ad uno dei vostri specialisti tra un mese.

Non vedo l’ora. Sono molto spaventata perché non voglio optare per l’intervento, bensì per un trattamento conservativo.
Ho portato in questi anni dei plantari propriocettivi che so perfettamente non avere effetto sulla scoliosi, ma grazie ai quali ho risentito meno del dislivello del bacino e dei dolori al nervo sciatico.

Ho tanta paura, perché l’intervento è l’ultima delle cose cui vorrei sottopormi. Il radiologo mi ha detto che da 5 anni ad oggi non ci sono grossi peggioramenti in radiografia, ma io non vedo l’ora di rivolgermi a voi! Sono disposta a tutto pur di non peggiorare. Il mio desiderio è solo questo. So che miracoli non se ne fanno in casi così gravi.

Spero tanto in una vostra risposta, anche solo umana. Non faccio che piangere da giorni. Ogni volta che prendo coscienza di questo problema cado nella disperazione. Sono arrabbiata perché nessun ortopedico mi ha mai illuminato sul vostro metodo, che in adolescenza mi sarebbe stato sicuramente utile.

Vi stimo tanto.
Sperando in una vostra risposta vi auguro buon lavoro!
Teresa da Napoli

Commento di Luigi Barbarossa
Il 28/09/2020 alle 12:29

Buongiorno Teresa,
la prima cosa da fare è verificare attentamente col medico l’evoluzione clinica della sua colonna nel corso degli anni, misurando attentamente le radiografie in modo tale da fare per bene il punto della situazione.
Nel caso di una scoliosi come la sua(partendo da ciò che ha scritto, cioè 46 gradi Cobb) l’intervento può essere indicato dato che siamo oltre i 45° di scoliosi, ma non è assolutamente una soluzione necessaria; nel senso che si può tranquillamente attendere e anche cercare di evitare. Prima di pensare a tale soluzione il consiglio è di provare con degli esercizi specifici che prevedano la correzione della postura attiva; essa ha l’obiettivo di contrastare la tendenza al collassamento della colonna dal lato delle curve, quindi cerca di rallentare o fermare l’evoluzione verso il peggioramento. Il tutto però nelle mani di un team esperto di scoliosi. Non basta essere ortopedici, fisiatri, fisioterapisti per capire di scoliosi e gestire una curva importante come la sua.
È altrettanto importante effettuare con regolarità attività fisica sportiva di qualsiasi tipo, dato che aiuta a mantenere tonica la muscolatura e flessibili le articolazioni.
La giovane età è un fattore che è dalla sua parte dato che la muscolatura è più pronta e le articolazioni sono meno logore dal passare degli anni, quindi non si disperi concentrandosi sul problema, ma reagisca affrontandolo e si metta d’impegno con tanta buona volontà!
Spero nel mio piccolo di esserle stato un po’ d’aiuto, la ringrazio della fiducia che ripone nella nostra struttura.
Cordiali saluti
Luigi Barbarossa

Commento di Teresa
Il 28/09/2020 alle 16:44

Gentile dott. Luigi,
Grazie per la sua risposta così umana ed esaustiva. Il 3 novembre mi recherò a Palestrina e spiegherò alla dott.ssa la mia storia clinica dall’inizio alla fine.
Mi affiderò alle vostre mani esperte.
Quanto all’attività sportiva, quale potrebbe essere consigliata? Io facevo nuoto ma ho abbandonato perché letto alcuni vostri studi in cui si diceva che poteva essere peggiorativo.
Comunque l’ultima radiografia, non so come sia possibile, ma ha rilevato un miglioramento della curva.
Io in questi anni ho solo indossato dei plantari propriocettivi, conosco la vostra posizione a riguardo, ed avrò modo di spiegare alla dottoressa L mia situazione. Sta di fatto che avevo un dislivello del bacino di 18 mm e ad oggi la radiografia ne rileva 5.

Grazie per la sua cortese risposta, attendo un feedback rispetto all’attività sportiva, se me ne può suggerire una più congeniale a noi scoliotici gravi.

Teresa

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