“Si può migliorare la scoliosi?”

24 settembre, 2012 (10:38) Di: Stefano Negrini

La risposta classica della tradizione medica seria è: no, la scoliosi non migliora. Infatti, i criteri più importanti prodotti in questi anni per giudicare gli articoli pubblicati in letteratura sulla scoliosi prevedono come giudizio di qualità del trattamento effettuato solo la percentuale di pazienti la cui scoliosi è stata fermata (accettando implicitamente, come sanno tutti quelli che di scoliosi si occupano seriamente, che la scoliosi a volte – per fortuna molto raramente, anche con la miglior terapia, non si può fermare: è una malattia a volte anche molto cattiva).
Va però specificato che negli ultimi anni i migliori ricercatori del mondo nel settore hanno dimostrato che la scoliosi può essere migliorata, a patto di fare terapie molto efficaci e farle bene. Quindi, il mito che la scoliosi non migliora va sfatato.
Detto questo però si deve anche affrontare il tema di quali terapie possono far migliorare la scoliosi. Gli esercizi fisioterapici specifici (che non sono la “ginnastica”, ma un lavoro altamente specifico) non rientrano tra questi. Infatti, si usano quando le scoliosi sono lievi ed è sufficiente fermarle e basta, ma non quando le scoliosi devono (se possibile) essere migliorate. In tutti questi casi si ricorre ai corsetti rigidi (anche quelli elastici non ce la fanno).
Questo vuol dire che con gli esercizi non si può mai migliorare ? No, raramente e se la scoliosi è molto lieve, si migliora anche con gli esercizi; ma se si prescrivono gli esercizi (o lo SpineCor) l’obiettivo non è migliorare, è stabilizzare. Se si cerca di migliorare, allora la terapia è soltanto il corsetto.
Quindi, ci si potrebbe allora chiedere perchè in scoliosi lievi non si mettano direttamente i corsetti rigidi, consentendo così un miglioramento: la risposta è ovviamente che ad ogni patologia consegue una terapia adatta. Se ho la febbre non prendo l’antibiotico, ma l’aspirina. Se ho la polmonite, non prendo l’aspirina (al massimo la uso come coadiuvante) ma l’antibiotico. Lo stesso, se ho una scoliosi lieve che non mi creerà mai problemi in età adulta (o meglio: è estremamente improbabile che mi creerà problemi in età adulta), allora uso gli esercizi; se ho una scoliosi che supera le soglie al di là delle quali mi potrà creare problemi in età adulta, e quindi devo cercare di migliorare, allora uso una terapia che mi consenta di cercare di farlo: un corsetto adeguato per un numero di ore adeguate (almeno 18 ore al giorno). Infatti, anche sulle ore di corsetto si gioca, chiedendo maggiore impegno secondo le necessità. Tutto questo per il classico e fondamentale principio di bilanciamento tra costi (qualunque terapia per la scoliosi è un costo, oltre che economico, soprattutto psicologico e di qualità di vita) e benefici (che cosa ne ottengo: non conta una colonna diritta ma una colonna che funziona in età adulta – ossia non crea problemi). Tra i benefici ovviamente va anche l’estetica, che a volte “spariglia” e suggerisce un corsetto (ovviamente, parlando di estetica, in accordo con la paziente) anche quando la scoliosi è lieve: questo perchè non c’è coerenza assoluta tra la scoliosi radiografica e l’estetica, che può essere più o meno compromessa a parità di gradi Cobb.
Infine, diffidate di quanti promettono di raddrizzare la scoliosi: nessuno può fare nessuna promessa. Fidatevi solo di quanti vi promettono fatica e sudore per cercare di evitare peggioramenti, e se possibile migliorare (perchè, lo ripeto, è possibile oserei dire nella maggioranza dei pazienti, se si lavora bene – è questa la nostra esperienza in ISICO). Purtroppo con la scoliosi (direi: in tutte le cose della vita) è così: nessuno ti regala nulla per nulla. Solo con la fatica si può curare ed a volte anche migliorare. Chi dice diversamente o è ignorante (nel senso che ignora perchè non sa di cosa sta parlando – spesso semplicemente perchè cura gli atteggiamenti scoliotici o le scoliosi lievi, ma non ha assolutamente idea di che cosa realmente sia questa patologia) o è in mala fede (e questo è peggio ancora – ma credo che sia molto raro, per fortuna).

Commenti

Commento di carla
Il 04/10/2012 alle 15:17

Buongiorno, ho letto con molta curiosità le domande degli altri utenti e le risposte da voi gentilmente date. Ho deciso quindi di sottoporvi la mia diagnosi nella speranza che possiate darmi qualche spunto per un miglioramento delle mie condizioni fisice. Mi chiamo Carla e ho 28 anni, da piccola ho sofferto di scoliosi, curata ai suoi tempi da plantare e 7 anni di ginnastica correttiva. Non avevo più riscontrato nè problemi nè dolori, nella crescita il problema sembrava scomparso. Circa 10 mesi fa ho iniziato ad avvertire i primi sintomi che riassumo velocemente: addormentamento degli arti inferiori e superiori della parte destra, dolori diffusi e stanchezza. Ho così iniziato diversi accertamenti ( tra cui risonanza total body e potenziali evocati) che hanno portato alla seguente diagnosi: scoliosi sx convessa lombare da eterometria degli arti inferiori, contrattura cervicale e brachialgia dx, cruralgia dx, metatarsalgia 1A dx e artrite reattiva. Per completare la diagnosi sono stati riscontrati tre dischi in riduzione di altezza e tono idrico (due lombosacrali e uno cervicale).
Ho quindi proceduto con fisioterapia, rieducazione posturale e pilates.
Le mie condizioni al momento sono migliorate ma vivo con la paura che possa tornare il dolore e vorrei evitarlo in tutti i modi. Le mie domande a tal proposito sono diverse e mi scuso se alcune possono risultare banali: come è possibile che vi sia stato un peggioramento simile? come posso contenere il danno? quali terapie posso seguire per migliorare la mia mobilità? nell’eventualità di una gravidanza quali accortezze dovrei seguire?

Vi ringrazio anticipatamente e vi porgo i miei cordiali saluti

Commento di Giordano
Il 06/10/2012 alle 17:11

Salve,torno ancora su questo forum per sapere di più su questo metodo che sembra miracoloso (atlantotec).Tempo fa ne avevo parlato via mail con il dottor Fabio Zaina,anche se non ho capito se è un metodo sicuro oppure ci sono dei rischi.Quindi quello che vorrei sapere ora è se magari voi che siete dottori potevate chiamare il centro per saperne di più,premetto che ho chiamato anche io ma sinceramente non ci ho capito molto.Spero mi possiate fare questo immenso piacere e Grazie in anticipo.

Commento di Fabio Zaina
Il 08/10/2012 alle 09:51

Gent.ma Carla,
da quanto scrive non si documenta nessun peggioramento (parlo della scoliosi), semplicemente un episodio di dolore importante, che ora, da quanto ho capito dal suo post, è migliorato con la terapia. Tenga presente che episodi di dolore possono capitare a chiunque, anche a chi non ha la scoliosi, Inoltre, sintomo come un affaticamento generale, dolori diffusi, stanchezza non sono correlati alla scoliosi.
La migliore prevenzione per i dolori muscoloscheletrici è l’attività fisica svolta regolarmente.
Questi sono ovviamente commenti generali, non personalizzati e specifici, ma penso che possano essere utili nel suo caso. Per consigli personalizzati, come ripetiamo sempre in tutti i nostri post, è necessaria una visita specialistica.
Ma per il momento, dato che sta meglio, le consiglierei di non stare a preoccuparsi troppo, perché a volte la preoccupazione associata a una marcata attenzione nei confronti del proprio corpo può ingigantire molto situazioni anche lievi.
Cordiali saluti
Fabio Zaina

Commento di Denise 70
Il 11/10/2012 alle 18:47

Buonasera!
Sono decisamente preoccupata!Ho 42 anni e da quando ne avevo 10 ho la scoliosi. Ho portato il busto nell’età dell’adolescenza e tutte le terapie del caso. Purtroppo la mia è una scoliosi tardiva è l’ultimo peggioramento prima delle gravidanze è stato a 28 anni. Ma i medici mi dicevano niente di importante e che era impossibile che sarebbe ulteriormente peggiorata. Ho avuto 4 gravidanze, due aborti, due parti naturali. Ho fatto il controllo perchè stavo male e da due curve di 40° ora sono a tre di cui due 45°. La colonna si stà ruotando su se stessa e ho un sacco di complicazioni. Mentre sto scrivendo sono bloccata a letto, adesso sto scoprendo che ho anche l’ernia cervicale!!!!!!Mi parlano di intervento e per rimandarlo mi hanno nuovamente messo il busto per 6 ore al giorno! Qualcuno sa darmi informazioni in merito?Quanto è pericoloso mettersi queste barre per fermarla?Grazie D:

Commento di Raffaella – osolemio23@hotmail.com
Il 11/10/2012 alle 22:12

Ciao Denise70, sono stata operata tanti anni fa, sia di scoliosi che di ernia cervicale, scrivimi e ti racconto come si vive con le barre !
Anche io sono mamma, ti aspetto

Commento di Martina
Il 12/10/2012 alle 00:47

Buonasera dott. Negrini! Sono martina e ho 19 anni. La mia scoliosi nacque all’età di 7 anni, quando per caso la mia mamma si accorse del fatto che avevo una spalla più alta dell’altra, una notevole lordosi lombare, il dorso piatto, le scapole alate e la destra più sporgente. Iniziai con 18°di scoliosi dorsale destro convessa, poi migliorai e raggiunsi i 14° tenendo il corsetto Chenaux 18ore. All’improvviso, l’anno prima del menarca, subii un peggioramento drastico e arrivai a 45°di scoliosi destro convessa dorsale e 35° di lombare però a sinistra. Insomma una perfetta S! ho portato il corsetto di gesso per 8 mesi e sono scesa a 30°; il successo durò poco però, perchè col passaggio al corsetto amovibile per 23 ore ho trascorso 2-3 anni di risultati altalenanti, contenendo la mia curva dorsale (la primaria) tra i 30 e i 37 gradi. In tutti questi anni poi, ho sempre affiancato al corsetto anche la ginnastica correttiva fatta in un centro altamente specializzato. Stufa di fare tanti sacrifici e di vedere pochi risultati, a 15 anni abbandonai la palestra per tenere solo il corsetto, in maniera meno ortodossa di prima. Sono sempre stata in cura all’ospedale — (abito lì) ma i risultati, come può dedurre, sono stati deludenti: mi sono allora rivolta un anno fa a voi ISICO di Milano, che mi avete prescritto un corsetto sforzesco da tenere 21 ore al giorno , dopo una lastra che sanciva che la mia scoliosi aveva raggiunto i 42° gradi dorsali e 20 lombari. Mi trovo benissimo con questo corsetto e noto qualche miglioramento a livello estetico, però non mi basta, perchè io voglio stabilizzare la colonna, irrobustirla, coprire il gibbo ed evitare grossi problemi futuri (gravidanza, problemi respiratori ecc). Ma c’è un altra cosa che ancor più mi perplime: il nuoto! Ho scoperto questo sport tardi, ma me ne sono innamorata pazzamente perchè l’ho trovato fin da subito stimolante e “vivificante”. Faccio circa 100 vasche all’ora per 2 volte alla settimana, soprattutto a stile libero e a dorso, poco delfino e poca rana. Appena arrivo a casa indosso subito il busto però. volevo sapere quanto può essere nocivo il nuoto per me e qual è lo scenario futuro che mi si prospetta, visti i dettagli terapeutici che le ho fornito. La ringrazio infinitamente per la pazienza e confido in una sua risposta per capire meglio la mia malattia e non dover rinunciare al primo sport che davvero mi fa star bene con me stessa, sia spiritualmente, sia fisicamente. Martina

Commento di giada
Il 21/10/2012 alle 22:48

Buongiorno, sono la mamma di una piccolissima paziente di ISICO.
Da quando ho saputo che la mia bimba di 3 anni aveva una grave scoliosi ho iniziato a cercare informazioni sulla patologia e sui possibili trattamenti (anche alla disperata ricerca di una alternativa al corsetto Milwaukee che era stato prospettato in prima battuta da un noto “luminare”)…e così ho trovato ISICO. Mi sono affidata al Dott.Negrini con molta fiducia potendo constatare personalmente la competenza, lo studio continuo ed aggiornato, l’impegno, la gentilezza, il rispetto per i paziente, l’umanità e la continua ricerca di soluzioni praticabili e scientificamente valide per la cura della scoliosi.
Con questo volevo dunque ringraziare tutto lo staff di ISICO.
Se fosse possibile vorrei anche, visto che la ricerca di informazioni è un po’ il mio lavoro e una passione, un parere circa un nuovo corsetto, il TORNADOSUIT (www.thetornadosuit.com) ideato dal dott. Mark Morningson. soprattutto paragonato allo Spinecor. Mi sembra che con questo corsetto, se praticabile, la compliance del paziente (soprattutto bambini) potrebbe essere totale!
Non mi spiacerebbe per mia figlia visto che il tempo di utilizzo è di sole 6 ore su 24…ma davvero un corsetto di questo tipo indossato per così poco tempo potrebbe essere efficace al pari di altri corsetti?
Grazie

Commento di Sabrina Donzelli
Il 23/10/2012 alle 10:57

Gentile Signora Giada,
riporto di seguito le sue stesse parole: ” la continua ricerca di soluzioni praticabili e scientificamente valide per la cura della scoliosi…”
ISICO è continuamente alla ricerca di soluzione valide, scientificamente provate per la cura della scoliosi, al momento non esistono pubblicazioni scientifiche che dimostrino l’efficacia di questo corsetto, quindi non possiamo esprimere un giudizio a riguardo. La letteratura attualmente disponibile ci dice che i corsetti portati a tempo parziale, ovvero meno di 18 ore al giorno, non sono efficaci, dunque il fatto che questo corsetto venga dichiarato efficace con indossamenti di 6 ore al giorno, suscita delle perplessità. Sappia che anche a noi specialisti non dispiacerebbe prescrivere corsetti a tempo parziale, soprattutto ai bimbi piccoli come sua figlia!
Come già scritto in altri post, la navigazione in internet offre grandi opportunità di informazione e aggiornamento anche per i non addetti ai lavori, ma presenta spesso molte insidie; a volte per raggiungere obiettivi commerciali viene sfruttata la fragilità dei genitori, facendo leva proprio sulla disperazione di un genitore che non riesce ad accettare la dura prescrizione di un corsetto rigido per il proprio figlio, ho navigato un po’ nel sito da lei linkato, non vengono spiegate le modalità di funzionamento del corsetto, ovvero la teoria biomeccanica correttiva proposta dagli inventori del corsetto, esiste solo materiale relativo ai corsi e alle modalità per avere questo tipo di corsetto, questi aspetti non fanno che alimentare il mio scetticismo .
La saluto Cordialmente
Sabrina Donzelli

Commento di giada
Il 25/10/2012 alle 08:51

Gent.ma dottoressa Donzelli, la ringrazio per la risposta tempestiva. Sicuramente mi inserisco nella categoria dei genitori “fragili”. Mia figlia indossa uno Spinecor ma, ciononostante, mi fa davvero male vederla imbragata in quel modo e constatare tutte le difficolta che anche con questo corsetto esistono (ad es. il problema dell’uso della toilette!!!).
Ad ogni modo l’interesse per la comprensione di questa patologia (pur sapendo di essere una profana e di non avere gli strumenti adeguati) è tanta, come è forte è il desiderio di capire come “funzionano” gli strumenti terapeutici che oggi sono a disposizione dei pazienti.
Chiaramente sul web si legge di tutto. Dai commenti personali, alle “pubblicità” di presidi medici…ma sono messi a disposizione del pubblico anche elaborati scientifici. Leggendo quindi, a proposito dello spinecor, che rappresenta una sorta di “corsetto ibrido” che pur ancorandosi ai principi classici del corsetto rigido, intuisce però una soluzione nuova e differente, mi sono appunto chiesta se questa soluzione non potesse completamente discostarsi dalle vecchie, seppur consolidate, tradizioni. Seppur diffidente (lo sono di natura) mi auguro che un giorno (non molto lontano) si riesca a provare che una terapia alternativa al corsetto rigido, ma altrettanto efficace vi sia. Consapevole del fatto che in questo ambito (mi pare di aver capito) i tempi sembrano essere biblici. Il primo “luminare” a cui ci siamo rivolti, se non avesse conosciuto il Milwaukee, probabilmente ci avrebbe proposto il tavolo di Ippocrate!!!

Colgo l’occasione per inserirmi nel titolo di questo post e fare una domanda a proposito di Spinecor. Sono consapevole del fatto che probabilmente alla mia bimba sia stato applicato per ritardare l’utilizzo di un corsetto rigido. però mi chiedo se davvero, visto che mia figlia ha 3 anni (e quindi una colonna estremamente elastica) nel suo caso questo corsetto elastico non possa effettivamente migliorare la sua curvatura…

Grazie ancora.

Commento di maria
Il 02/11/2012 alle 19:04

Buongiorno sono la mamma di una ragazzina di 12 anni a cui hanno riscontrato una scoliosi molto importante ci siamo rivolti a un paio di ortopedici e aime tutti e due hanno confermato la stessa diagnosi mia figlia ha una scoliosi di circa 50 gradi e ci hanno detto che deve fare l intervento perche il corsetto le servirehe cbbe solo per bloccare vi chiedo umilmente da mamma afflitta e impotente di darmi dei chiarimenti perche ho letto sui vostri blog di ragazzi che avendo una scoliosi al di sopra dei 45 gradi hanno messo il corsetto e hanno ottenuto miglioramenti viprego rispondetemi ho paura di questo intervento grazie

Commento di Raffaella – osolemio23@hotmail.com
Il 03/11/2012 alle 18:12

Cara Maria, mia figlia è arrivata ad Isico con una curva lombare di quasi 60°, dopo quasi due anni di corsetto Sforzesco è arrivata a 48° (adesso ha 16 anni)
Quindi, si, vale la pena provare con un busto ben fatto ad evitare l’intervento in un’età così giovane, prenota subito una visita al centro Isico più vicino a te
Scrivimi se vuoi, così ne parliamo…
Un bacio, Raffaella

Commento di Fabio Zaina
Il 07/11/2012 alle 12:14

Gent.ma Sig.ra Maria,
premesso che ogni caso è a se stante, e che per dare un consiglio personalizzato è sempre indispensabile la visita medica, le confermo quanto ha letto in altri post sul nostro blog. Lavorando bene con il corsetto giusto, con gli esercizi giusti e con molta determinazione è possibile non solo fermare la scoliosi ma anche migliorare. Non ci riusciamo in tutti i casi ma in una percentuale significativa, e abbiamo documentato questo risultato in una pubblicazione sullo Spine Journal. I ragazzi dei quali abbiamo riportato i dati erano tutti molto determinati proprio perché posti di fronte all’indicazione chirurgica hanno voluto tentare un’altra strada.
In bocca al lupo.
Fabio Zaina

Commento di Sabrina Donzelli e Stefano Negrini
Il 07/11/2012 alle 13:38

Gentile Signora Giada,
quando la scoliosi esordisce in così tenera età le variabili da considerare sono molteplici, non ultimo il tempo, la terapia infatti è piuttosto lunga, inizialmente siete proprio voi genitori i primi ad essere coinvolti, siete voi che decidete la terapia migliore per i vostri figli e siete voi che vi assumete la responsabilità di obbligare i figli a mettersi addosso fastidiosi corsetti; poi però i bimbi crescono e diventano protagonisti, al punto che sono loro che devono decidere se curarsi oppure no. Sappiamo con ragionevole certezza che le scoliosi giovanili, ovvero ad esordio nella prima infanzia, sono più aggressive ed hanno una alto potenziale evolutivo. Il rischio di peggioramento è alto fino verso i 4 anni di età, poi la crescita fisiologicamente rallenta un po’e così anche il rischio,fino alla pubertà, quando la crescita torna ad essere esponenziale ed il rischio di peggioramento della scoliosi è massimo. Avendo davanti un lasso di tempo così lungo non possiamo stimare il potenziale evolutivo della scoliosi, la strategia è di arrivare prima della pubertà con curve della minore entità possibile, ma questa strategia deve anche contemplare la stanchezza che si acquisisce nel tempo da parte dei genitori ed anche dei ragazzi direttamente coinvolti.
Lo SpineCor è un corsetto che ha mostrato efficacia, corregge le cerve, ma se la scoliosi è molto aggressiva, può non essere sufficiente e i corsetti rigidi permettono di ottenere risultati migliori.
Ecco perché sua figlia ha iniziato con lo SpineCor ma non possiamo avere la certezza che arriverà a fine crescita con questo corsetto. Le proposte terapeutiche vengono ragionate per gradini successivi, questo non significa che lo SpineCor è un palliativo, ora lo SpineCor è sufficiente, a seconda di come evolverà la situazione si procederà, cercando sempre la soluzione migliore, con i minori effetti collaterali possibili.
Sabrina Donzelli e Stefano Negrini

Commento di FRANCESCA
Il 15/11/2012 alle 01:04

Io volevo dare una risposta a Denise 70
Cara denise io ho 11 anni e vengo da Palermo e sono stata operata il 29 ottobre del 2012 (cioè da poco) il dottore che mi ha operato si chiama — ed è stato bravissimo…
Io avevo una scoliosi del tipo idiopatica e la curvatura era di 76°. Mi vergognavo a portare le magliette scollate perché si vedeva subito e mi vergognavo ad andare a mare perché certa gente si avvicinava per dirmi “ma sei malata ?”.
Io stessa ho parlato hai miei genitori di questo intervento perchè sapevo già che questo dottore è molto bravo. Quando sono andata in ospedale vedevo gente che ha girato tutta italia per l’intervento ma tutti si rifiutavano e dicevano che nn c’èra niente da fare… Un ragazzo di 16 anni che veniva dalla Svizzera è stato operato prima di me la sua curva invece era di 96°… Era molto felice e diceva che era bello il cielo e si era ormai scordato di come fosse. Insomma oggi mi hanno finalmente tolto i punti e nn si vede completamente niente sono molto felice e ringrazio ancora il dottore.

Commento di davide
Il 18/11/2012 alle 19:25

Gentile dott.Negrini,
sono Davide ho 30 anni e sono affetto da una scoliosi lombare dx convessa(14°)e dorsale sin convessa(13°)con una modesta asimmetria del bacino di circa 0.5mm.
Pur non essendo una scoliosi cosi grave, ho sempre avuto negli anni problemi al piede dx dovuto ad un cattivo appoggio che mi è sempre stato imputato ad una rotazione del bacino dovuta alla scoliosi. ed io sapendo che la scoliosi nn si puo curare come lei ha affermato decisamente in questo post non ho mai accettato di intervenire con dei plantari (pur che qualche dottore ci abbia provato soprattutto con dei rialzi).Vorrei sapere da lei se andare a correggere difetti ai piedi e al loro appoggio puo creare dei peggioramenti alla schiena(non sto parlando in questo caso di rialzi).Aspetto una sua risposta grazie ed arrivederci.

Commento di Fabio Zaina
Il 20/11/2012 alle 11:09

Gent.mo Davide,
le rispondo a nome del Dott Negrini. Senza una visita non siamo in grado di darle un consiglio personalizzato. Ma 14 gradi di curva lombare danno normalmente una rotazione minima del bacino, quindi non dovrebbero causarle problemi di appoggio. E’ possibile che vi siano magari in concomitanza anche delle altre piccole asimmetrie, per esempio un’asimmetria di lunghezza delle gambe che potrebbe aiutare a spiegare la differenza di appoggio. Tutto questo, ovviamente, se si è già escluso un problema proprio del piede come lei afferma. Ciò premesso, non siamo affatto contrari a un plantare se pensato e prescritto per un problema del piede.
Cordiali saluti
Fabio Zaina

Commento di davide
Il 22/11/2012 alle 10:08

Gentile dott.Zaina,
la ringrazio intanto della sua risposta e le volevo porre allora altre due domande.
La prima domanda è la seguente:esiste una procedura per stabilire con certezza(o quasi)se una dismetria del bacino è dovuta agli arti o alla scoliosi?
La seconda è questa:se la dismetria è dovuta alla scoliosi mettendo un rialzo sotto cosa accade alla schiena(es.magari miglioro la zona lombare e peggioro la dorsale…)?
Le faccio queste domande perchè ho notato, purtroppo sulla mia pelle,che molti medici,almeno quelli che io ho incontrato,non hanno su questo argomento tutti le solite idee o addirittura non sanno propio rispondermi ed è propio per questo motivo che nel dubbio ho sempre deciso di stare senza plantare.
Aspetto una sua risposta,grazie ed arrivederci.

Commento di Fabio Zaina
Il 23/11/2012 alle 14:49

Gent.mo Davide,
durante la visita è possibile capire se sia un problema di arto corto vero, se il problema dipenda dal bacino e dalla scoliosi o se ci sia un concomitanza dei due aspetti.
Noi di ISICO, riteniamo che il problema dell’arto corto sia assolutamente sopravvalutato. Più o meno tutti abbiamo delle piccole asimmetrie delle gambe, e finché si tratta di pochi millimetri, il nostro bacino è in grado di compensare ruotando. Possiamo affermare che fino a 1-1,5 cm il bacino è in grado di compensare automaticamente. Quindi non mi preoccuperei troppo di mettere rialzi in un adulto a meno di avere uno sbilanciamento importante dei carichi della schiena e quindi un mal di schiena persistente e invalidante.
Volendo rispondere teoricamente alla tua domanda, dato che non ti ho visto e non posso fare che semplici supposizioni, ci sono 3 possibile risposte della tua schiena mettendo un rialzo: le curve potrebbero migliorare, oppure potrebbero peggiorare, oppure potrebbero rimanere esattamente identiche! Non esiste una regola, bisogna provare e verificare. Ma la domanda che ti rivolgo è: perché vuoi provare (La tua scelta di stare senza plantare mi sembra così ragionevole…)?
Il motivo per il quale le risposte dei medici sull’arto corto sono così diverse, dipende sicuramente dal fatto che non esistono studi seri sulla relazione tra le piccole asimmetrie degli arti inferiori (1-2 cm) e la scoliosi, e quindi ogni medico si affida alla propria valutazione, sensibilità ed esperienza.
In bocca al lupo
Fabio Zaina

Commento di Francesco
Il 26/11/2012 alle 18:34

Cara Francesca di Palermo, sono il papà di una ragazza di 14 anni con una scoliosi di 40°e 47°, vorrei avere notizie sul Dott. che ti ha operato, la mia mail: francb@fastwebnet.it, ti ringrazio.

Commento di fabrizio
Il 29/11/2012 alle 04:18

Carissimo professore negrini mi chiamo fabrizio e sono di brescia o un atteggiamento scoliotico scoliosi dorso lombare (10 gradi cobb)vorrei sapere se lei visita anche a milano oltre che a vigevano non me l anno mai curata dicendo e lieve che devo fare palestra ma sta palestra si deve fare a vita? come mi fermo po vengono dolori non mi hanno mai dato un bustino quando mi metto in alcune posizione si nota e mi da fastidio molto poi nn mi fa giocare a calcio posso fare massimo una partita a settimana adesso la mia domanda e questa sulla faccia della terra nn esiste chi a la scoliosi a 0 gradi l essere umano nasce e vive con una scoliosi di 4 gradi giusto? per 6 gradi in piu perche mi portano dolori quando sto dritto una ultima domanda si puo migliorare come nel mio caso di 5 gradi di scoliosi? mi scuso con le persone lo so che esistono casi piu gravi pero il mio sogno e diventare guardia di finanza e giocare piu spesso a calcio grz fabrizio

Commento di laura
Il 12/12/2012 alle 09:57

buonasera mi chiamo laura e sono la madre di fabrizio 22 anni mio figlio e nato normale dopo il decimo anno di vita sviluppa una scoliosi non ricordo bene se di tre o quattro gradi all’ eta di 15 anni diventa altissimo aumentando la scoliosi a causa di cattive posture lui adesso e alto 2 metri ed a 22 anni con 10 gradi di scoliosi dorsale e una lievissima scoliosi seppur facendo sempre esercizi palestra correttiva non e mai migliorato il busto non lo hanno mai consigliato potete dirmi il motivo per piacere? concludo nel dirvi lui vuole mettere un busto un altra domanda se io gli farei mettere il busto e migliorerebbe tolto il busto peggiorerebbe di gradi? ve lo chiedo da mamma e da genitore aiutatemi per favore mio figlio dice che il problema che una spalla sia piu corta dell altra si nota perche e alto sono disperata e non mi sento un buon genitore visto che non hanno mai dato un busto a mio figlio chi sa forse se aveva il busto sarebbe migliorato? vi contatto perche sappiamo dei vostri successi in pazienti fino hai 25 anni di eta gia vi a contattato mio figlio ed non ha ricevuto risposta seppur questo post ci riguarda aspettiamo con ansia una vostra risposta grazie per favore aiutateci ditemi pure per farlo visitare da voi cosa dobbiamo fare a volte essere genitori e piu difficile di quanto sembra

Commento di Sabrina Donzelli
Il 14/12/2012 alle 11:14

Caro Fabrizio e cara mamma Laura,
una scoliosi di 10 gradi non viene curata né con corsetto né con esercizi perché non è patologica. Questo significa che una schiena con curve di 10 gradi è una schiena sana. Detto ciò, è possibile che i fastidi e gli inestetismi che riferisce Fabrizio siano legati ad altre problematiche della colonna vertebrale, come ad altri problemi di altra origine. Una visita permetterebbe di capire meglio la situazione e valutare se è necessario intervenire con una terapia.
Vi saluto cordialmente
Sabrina Donzelli

Commento di laura
Il 14/12/2012 alle 16:03

Cara dottoressa Sabrina, fabrizio é alto 2 metri in alcuni movimenti si nota di piu la deformita come mai? dice che ha dolori se e possibile ridurre i gradi con corsetti o qualcos altro? a una scoliosi 10 gradi dorsale se esisterebbero delle cure corsetti elettrostimolazioni purtroppo lo dico da mamma anche se poco si nota sia esteticamente e nn puo fare lo sport che piu gli piace si chiude dentro casa nn esce con gli amici e si deprime se è poco potete aiutarci?

Commento di valeria
Il 31/12/2012 alle 20:03

Buonasera io ho 14 anni, ho scoperto a giugno al mare vedendo che avevo un fianco diverso dall’altro e una spalla più alta di avere la scoliosi, ho prenotato subito una visita privata dall’ortopedico visto che per avere una visita all’ospedale avrei dovuto aspettare fino a settembre.. l’ortopedico mi ha consigliato immediatamente di andare a Torino per farmi confezionare un busto gessato, dicendo che se avessi aspettato ancora qualche mese sarei dovuta essere operata, allora ho chiamato immediatamente per farmi visitare i
al più presto possibile, mi sono fatta visitare e mi hanno chiamata dopo 20 giorni per farmi mettere il busto, ne ho tenuto uno per 45 giorni e poi ne ho messo un altro dopo 2 giorni che toglierò fra poco , poi dovrò tenere il busto mobile fino ai 17 anni.. per me è demoralizzante tutto questo, ho paura che dopo tutti questi anni di cura non arriverò a nessun risultato, è bruttissimo esteticamente e psicologicamente, mi è stato dato un foglio di esercizi da svolgere tutti i giorni per 20 minuti fino ai 17 anni pensando che dovrò fare questi esercizi per così tanto tempo mi passa la voglia di svolgerli.. ma dovrò farlo… ps. (io avevo chiesto al dottore che mi ha confezionato il gesso se la scogliosi sarebbe migliorata e lui mi ha risposto con un NO! secco quello penso sia stato il motivo per cui sono così demoralizzata) spero tanto che migliori..

Commento di Fabio Zaina
Il 08/01/2013 alle 16:10

Cara Valeria,
non abbatterti! Curarsi per la scoliosi è come scalare una montagna: se si guarda direttamente la cima, passa la voglia di partire, ma se si parte e si incomincia a fare un passo dopo l’altro, le cose diventeranno poco per volta più semplici, e si raggiunge la meta! Tu sei già partita, hai già fatto i primi passi, quelli più difficili. Quando avrai il corsetto le cose saranno più semplici, poco per volta avrai più ore di libertà dal corsetto, e la meta si avvicinerà. Non guardare troppo lontano (la cima della montagna), ma ogni tanto guardati alle spalle per vedere quanti passi sei già riuscita fare, questo ti darà forza.
E poi, ricorda sempre una cosa: curare bene la propria scoliosi è un investimento che costa qualche anno, ma che può pagare per tutta la vita!
In bocca al lupo
Fabio Zaina

Commento di antonio
Il 29/01/2013 alle 18:07

c arissimo dottor negrini sono antonio vengo da napoli ed o 22 anni stasera alle ore 18.03 o chiamato isico per prenotare una visita ma sono rimasto male perche la signorina della segreteria mi ha detto che visita i casi gravi da bambini fino a 18 anni e che la visita me la potevano fare altri suoi fidati colleghi ma ripeto io vengo da napoli per lei nn puo fare un eccezzione visitando me che o 22 anni? ripeto vengo propio per lei senza nulla togliere agli altri suoi colleghi la prego aspetto vostre risposte domani chiamo per prenotare la visita

Commento di Simona
Il 29/01/2013 alle 23:49

Gentilissimi, sono stata tenuta sotto osservazione fine all’età di 17 anni per una scoliosi di 19 gradi e poi i dottori decisero di non intervenire. Esteticamente non si notava se non da occhio esperto. Ora ho 38 anni ed ho da poco avuto un figlio. Durante la gravidanza ho addirittura notato come un miglioramento a livello del bacino. Dopo il parto, e con il piccolo sempre in braccio, però ho dolore alla spalla e si nota che é più alta ecc. Per quale motivo le gravidanze portano ad un peggioramento della scoliosi? Ci sono modi per impedirlo? Quali?

Commento di Davide
Il 05/02/2013 alle 19:40

Salve, ho 17 anni e una scoliosi di 36 gradi toracica e 34 lombare, con la schiena ossificata all’ 80 per cento. Ho incominciato a mettere un busto e a fare ginnastica correttiva. Impegnandomi molto e portando il corsetto 16 ore al giorno mi sa dire quanto potrei migliorare e se avrò problemi in futuro? Grazie in anticipo

Commento di Anna Garaffa
Il 18/02/2013 alle 18:55

anche mio figlio ha avuto la scoliosi ma adesso con l’esercizio fisico gli sta passando

Commento di Francesca
Il 25/02/2013 alle 13:34

Salve,
sono una ragazza di 19 anni e da 8 anni mi è stata diagnosticata una scoliosi che per colpa della mia svogliatezza non ho mai combattuto. Pochi giorni fa ho fatto una radiografia, e questi sono i risultati:
Scoliosi lombare sinistro-convessa
Lieve riduzione della cifosi dorsale, accentuazione della lordosi lombare.
Slivellamento in basso a sinistra della linea bisiliaca di circa 1 cm.
Ora mi domando con la palestra potrei migliorare? Inoltre ho la spalla molto piccola e stretta, a differenza dei fianchi che sono larghi.
Grazie mille dell’attenzione.
Francesca.

Commento di davide
Il 25/02/2013 alle 23:39

Salve,
sono un ragazzo di 34 anni con una scoliosi lombare dx convessa di 15 gradi e dorsale 11gradi sin convessa.
Recentemente sono stato operato alla schiena con un intervento di microdiscectomia per un ernia l5s1 a dx.
Ultimamente ho notato un peggioramento a livello della schiena nel senso che mi sento e mi vedo piu sbilanciato rispetto a prima dell’intervento e ho anche dei “dolorini strani” che non mi riesco a togliere.
Vi volevo chiedere se questo tipo di intervento puo creare dei peggioramenti importanti ad una schiena scoliotica come la mia e se si cosa potrei fare.
Vi ringrazio in anticipo della risposta.

Commento di Monia Lusini
Il 26/02/2013 alle 10:35

Ciao Francesca,
purtroppo senza una visita specialistica completa non si può rispondere alle tue domande. E’ necessario quantificare questa scoliosi, vedere la maturità ossea, le asimmetrie del tronco e alla fine della visita si può rispondere in modo specifico.
Pertanto ti consiglio di fare una visita ortopedica o fisiatrica da uno specialista della colonna che possa visitarti e consigliarti per il meglio.
Cordiali saluti
Monia Lusini

Commento di Claudia
Il 01/03/2013 alle 12:22

Salve dottoressa,
sono una ragazza di 20 anni e mezzo e ho già una patologia di base non molto conosciuta che è la spasmofilia. Ho scoperto di soffrire di una scoliosi importante solo circa 3 giorni fa, a causa di dolori persistenti nella zona lombare e bruciore di schiena nel piegamento. Ho sempre fatto sport, per due anni nuoto da piccolissima e per 9 anni danza sia classica che moderna per cui si è sempre trascurata una possibile patologia a livello della colonna. In seguito alla scoperta della spasmofilia che mi ha creato non pochi problemi, si è attributito il dolore e la continua contrattura muscolare anche a livello della schiena a quella diagnosi. Adesso, ormai in età adulta, mi ritrovo con questa diagnosi di trocoscoliosi sinistro convesso lombare e disimetria delle creste iliache di 0.5mm. Sono bassina, 1 e 55 e magrolina.. e in quelle di piccola statura sapere di aver perso qualche cm a causa di una scoliosi trascurata è una bella botta! So che non potrò mai più recuperare una colonna normale, ma mi può rassicurare circa il fatto che qualche miglioramento potrebbe esserci? ho fatto una visita fisiatrica e mi hanno consigliato un ciclo di 10 laser per disinfiammare la colonna e la ginnastica correttiva. che altro potrei fare? altri sport?il corsetto potrebbe aiutare a me che ho 20 anni?
La ringrazio anticipatamente!

Commento di paolo
Il 03/03/2013 alle 07:44

ho una bimba di 8 anni ha la scoliosi il medico ci ha detto che deve portare il corsetto per 22 ore e questo mi spaventa moltissimo aiutatemi

Commento di Valeria
Il 12/03/2013 alle 19:28

Gentilissimi Dottori, sono una ragazza di 31 anni e ho una roto-scoliosi lombare di circa 18gradi che compenso bene. Mi fu diagnosticata all’ età di 12 anni al — all’ epoca era di 14gradi. L’ortopedico giustamente consiglio’ il corsetto che portai fino all’ età di 17 anni. Peccato che fu un po traumatico perche ricordo ancora quando l’ortopedico ci disse che la mia era una scoliosi che tendeva al peggioramento per il moto rotatorio delle vertebre e che avrei avuto seri problemi in futuro sopratutto per eventuali gravidanze. Il problema è stato che nonostante il corsetto e il nuoto la scoliosi era aumentata fino a 17gradi. Oggi a 31anni l’ortopedico che mi ha visitata fino l’anno scorso mi ha assicurato non arrivo a 20gradi e che sono circa 18. Il problema è che da 3 anni faccio un lavoro sedentario e inizio ad avere i classici disturbi da mal di schiena, che non avevo mai avuto prima, l’ortopedico mi ha detto che mi devo assolutamente muovere e già faccio nuoto praticamente da anni e anni però lui dice che devo abbinarla alla ginnastica posturale e mi ha prescritto molte sedute. Gli ho chiesto se posso tornare a portare il corsetto ma mi ha detto di no che ora mi farebbe piu’ male che bene. Che posso fare per non far peggiorare la mia schiena e alleviare un pochino questi dolori ? Grazie

Commento di Sabrina Donzelli
Il 14/03/2013 alle 12:13

Cara Valeria,
il dolore alla schiena può essere causato da molteplici fattori interagenti tra loro in modi molto differenti da soggetto a soggetto. Sappiamo dalla ricerca scientifica attuale che è davvero molto difficile che una scoliosi sotto i 30 ° dia problemi in età adulta. Talvolta, la scoliosi, può essere un fattore concausale, ovvero insieme ad altri fattori può generare il dolore. Nell’adulto la scoliosi non si modifica più in maniera significativa, ma gli esercizi specifici rappresentano un’arma potente nei confronti del dolore e dei fattori che lo causano. Solo dopo aver fatto una visita si potranno dare risposte più personalizzate.
Le Faccio tanti auguri
Sabrina Donzelli

Commento di Salvatore Minnella
Il 20/03/2013 alle 13:06

Caro Paolo,
se il medico specialista in patologie vertebrali, che lei ha consultato, ha prescritto il corsetto, nel caso della scoliosi di sua figlia, è perché evidentemente l’ha ritenuto clinicamente indispensabile. Dunque non deve aver paura e se ha fiducia nel Collega interpellato intraprenda con lui questo percorso. Questo ovviamente è un consiglio in linea generale, perché per una valutazione clinica più specifica, del caso di sua figlia, ci vorrebbe una visita.
In bocca al lupo per tutto,
Cordiali saluti,
Salvatore Minnella

Commento di elena
Il 13/04/2013 alle 00:17

Buona sera. Sono a mamma di una bambina che fra poco compirà otto anni. A settembre, in occasione della visita medica di routine per l’attività fisica fatta dal pediatra lui ha sospettato l’esistenza della scoliosi. Ci siamo subito rivolti ad un ortopedico specializzato per i bambini il quale si è limitato a riscontrare un gibbo di 4 millimetri e ci ha congedato con la frase: se ha la scoliosi non può guarire, la scoliosi può solo che peggiorare, aspettiamo che peggiori, poi ci vediamo l’anno prossimo per un controllo, se volete fatele fare un po’ di ginnastica (senza nemmeno dirci quale e quanta). Siamo seriamente preoccupati per l’evoluzione della patologia visto che il padre ha un’evidente scoliosi a s con una forte gibbosità a destra, e per il fatto che anche io in famiglia ho tre cugine con la scoliosi e la nonna materna era completamente curva. Dopo la prima deludente visita dall’ortopedico ci siamo rivolti ad un fisioterapista, osteopata che ha consigliato dei massaggi da praticare a casa, per circa 15 minuti al giorno e di effettuare presso il suo studio un trattamento mensile con metodo Mesiere.
Ci siamo poi rivolti ad un altro fisioterapista più tradizionale che ci ha suggerito di fare una radiografia per avere una diagnosi precisa della malattia. Abbiamo così litigato con il pediatra affinchè ci prescrivesse l’esame radiografico che purtroppo ha confermato l’esistenza della scoliosi a 11 gradi. Quindi con radiografia alla mano ci siamo recati da un lumiare della scoliosi a — che visitata la bambina e appurata la scoliosi le ha prescritto il plantarino nella scrpa sinistra per correggere la postura E CI HA FISSATO UN APPUNTAMENTO DOPO TRE MESI. (il plantarino non l’abbiamo messo e lui si può scordare di rivederci).
Siamo tornati dal fisioterapista tradizionale che ci ha consigliato 20 minuti al giorno di esercizi di strecing presi da una dispensa stampata 40 anni fa. Dopodichè abbiamo scoperto il centro isico al quale ci siamo rivolti per una visita dal Dr. Negrini. Anche lui ha detto che per ora non c’è niente da fare, bisogna aspettare che peggiori. Nel frattempo possiamo fare degli esercizi di autocorrezione insegnati dal loro fisioterapista isico. Da un mese facciamo quotidianamente 15, 20 minuti di esercizi di autocorrezione, ma il progredire della scoliosi è evidente anche a me che non sono esperta. la domanda è la seguente: Ma perchè mai se la malattia non si può curare bisogna necessariamente aspettare che peggiori per poi tenerla peggiorata per sempre con il solo obiettivo di tenerla entro i 40 gradi per non dover fare l’intervento? A noi sembrerebbe più logico evitare che si storti piuttosto che stortarla per poi cercare, invano o con minimi risultati, di raddrizzarla. Pensiamo ad esempio agli alberi del giardino o alle piantine di pomodoro nell’orto. per farle crescere diritte di solito le si lega ad un bastone diritto affinchè si sviluppino in altezza e non in altre direzioni. secondo noi come un albero adulto cresciuto storto non è più raddrizzabile così una colonna vertebrale cresciuta storta non si raddrizza più da sola. Perchè dobbiamo aspettare che sia storta? Perchè non possiamo mettere subito il busto che la tenga diritta? come è possibile che degli esercizi all’apparenza banali come quelli insegnati dal fisioterapista isico possano evitare che la scoliosi progredisca? Vorremmo prevenire e non curare ma non sentiamo di andare nella giusta direzione. Anche riflettendo sugli esercizi di autocorrezione, ci avete sottoposto la visione di un filmato con la dimostrazione di una ragazza con un evidente scoliosi che con l’autocorrezione riesce a raddrizzare la schiena durante l’esercizio, dimostrando una postura diritta, salvo poi tornare alla posizione iniziale a riposo che è la postura storta. Quello che voglio dire è questo: se la ragazza, che è anche una delle più brave a fare autocorrezione, in posizione di riposo ha la schiena storta, a cosa serve fare l’autocorrezione? l’autocorrezione non è servita a prevenire la scoliosi perchè la sua schiena è proprio storta.
Siamo seriamente preoccupati e vorremmo delle risposte. Se l’ovvietà è che la scoliosi non guarisce e dopo la curva dei 40 gradi si risolve con l’intervento perchè dobbiamo ostinarci a fare esercizi (che non evitano la progressione della malattia) e con corsetti che la stabilizzano quando ormai la curva supera i 20 gradi? Non possiamo fermarla prima? possibile che anni e anni di studi e di pazienti e di esperimenti non vi abbiano dato una casistica significativa con risultati alla mano tali da dimostrare che un metodo è più efficace di un altro? Quanti ragazzi che hanno fatto gli esercizi a casa di autocorrezione hanno interrotto l’evolversi della scoliosi e non sono arrivati a dover mettere il corsetto? quanti invece l’hanno messo?
So di essere ripetitiva però la paura è tanta. Mio marito ha portato il busto dai 14 ai 18 anni e ha una schiena molto molto storta. La bambina sta crescendo e tutti ci hanno allertato dicendci che l’età dello sviluppo è quella più a rischio. Comparata anche con la sorella maggiore, che non ha la scoliosi, il peso e l’altezza alla stessa età sono diversi. A otto anni la sorella grande pesava 4 chili di più ed era 5 centimentri più alta. Ci aspettiamo che anche la piccola recuperi questo gap magari con una crescita invece che graduale più rapida e quindi fuori controllo.
La nostra idea è che se comunque corsetto deve essere secondo noi è meglio che sia prima che la schiena si storti troppo. Il dottor Negrini ci aveva sconsigliato di iniziare adesso con il corsetto perchè la curva è ancora minima e mettere il corsetto oggi significherebbe tenerlo per dieci anni invece che 4 o cinque dai 12 ai 18 anni. Ma che senso ha che metto il corsetto a 12 anni e a 18 ho la schiena storta e se è storta a meno di 40 gradi me la tengo così e se è storta di più mi faccio operare? Cinque anni di sacrifici per una schiena storta valgono più di dieci anni di sacrifici per una schiena diritta o quasi??? o anche dieci anni di corsetto hanno come risultato la stessa schiena storta? Ringrazio per la pazienza e per l’attenzione e sarò grata a chiunque voglia rispondere alle mie domande.

Commento di giorgia
Il 15/04/2013 alle 12:51

volevo portare alla vostra attenzione il caso di mia figlia (15 anni) che porta con responsabilità ed attenzione il corsetto da 1 anno e mezzo per 19 ore al giorno compresi i giorni più caldi di agosto (!!) e che nell’ultima radiografia registra finalmente le creste iliache praticamente in asse e un miglioramento in termini di gradi assolutamente rincuorante elemento di stimolo per continuare ad insistere su questa strada finchè sarà necessario… grazie per i consigli sulla convivenza con il busto trovati sul vostro sito che ci hanno davvero aiutato.. e mi permetto di ribadire l’importanza del rispetto del numero di ore consigliate dal medico.

Commento di Raffaella – osolemio23@hotmail.com
Il 15/04/2013 alle 19:01

Cara Elena, se la curva di tua figlia è lieve ed il Dott. Negrini ti ha confermato che non devi far portare il corsetto a tua figlia, stai tranquilla che è la strada giusta, in Isico si occupano con molta serietà, studio ed esperienza solo di patologie vertebrali
Non è obbligatorio che peggiori molto, la curva potrebbe assestarsi a livelli non pericolosi per l’età adulta e quindi è “inutile” costringere una bambina piccola in una corazza (mia figlia porta busti da anni ed è molto impegnativo); chiaramente se al prossimo controllo c’è un peggioramento tale da richiedere il corsetto te lo prescriveranno, non faranno diventare gobba la tua bimba !
Se vuoi scrivimi pure, io sono una mamma operata di scoliosi, con una ragazza di 16 anni in cura da Isico :)
Ti aspetto, un bacio
Raffaella

Commento di Elena
Il 16/04/2013 alle 00:18

ciao Raffaella, ti ringrazio per avermi risposto. Le tue parole dimostrano una fiducia totale nelle cure del Dottor Negrini e visto che arrivi da un’asperienza diretta la tua opinione mi conforta.
Da quando abbiamo fatto la radiografia alla piccola e la scoliosi è stata diagnosticata siamo entrati in confusione. Abbiamo consulato più specialisti e il coro unanime è che la scoliosi non guarisce. Ognuno propone soluzioni più o meno scientifiche al problema senza garantire o prospettare il risultato finale. Ci sentiamo confusi e impotenti e non vorremmo che nostra figlia soffra fisicamente e psicologicamente come ha sofferto il papà quando dai 14 ai 18 anni ha messo il busto. Ha sofferto 4 anni e nonostante ciò la sua schiena è veramente molto curva.
Dici che tua figlia porta il busto da anni, secondo te, che hai provato anche la strada dell’intervento, il gioco vale la candela? Cioè tua figlia col corsetto ha tenuto a bada l’evoluzione della scoliosi o comunque prima o poi sceglierai di sottoporre anche lei all’intervento? A te l’intervento è servito? La qualità della tua vita è migliorata? Tua figlia pratica sport? Ha fatto o fa gli esercizi di autocorrezione? Ti ringrazio per il tempo che mi dedichi e ricambio il bacio. Buona notte. Elena

Commento di francy
Il 17/04/2013 alle 16:03

Ciao a tutti io sono nuovo in questo blog…ho 23 anni e porto il busto milwaukee da qualche giorno x la mia bella cifosi solo che con questo corsetto nn riesco praticamente a muovermi se qualche ragazza/o porta o ha portato questo busto mi piacerebbe avere qualche consiglio.Grazie

Commento di Raffaella (osolemio23@hotmail.com)
Il 17/04/2013 alle 19:43

Cara Elena, ti dico subito che si, il gioco vale la candela! Mia figlia in due anni e mezzo di Isico col dott. Zaina è migliorata di oltre 15°in un’età in cui gli altri specialisti dicevano che non c’era niente da fare, esteticamente ha una schiena quasi normale, il corsetto le ha modellato fianchi e gibbi.
Non so se tra qualche anno dovrà comunque operarsi ma le abbiamo dato l’opportunità inestimabile di poterlo decidere da sola (ed è molto, credimi) e di trovare un lavoro con la schiena libera (a me con a barra di Hurrington non hanno mai dato l’idoneità fisica per fare il mestiere che amavo, l’infermiera o la maestra d’asilo, cacciata in entrambi)
Io fortunatamente sono sempre stata relativamente bene e non so dirti una differenza tra prima e dopo l’intervento perchè lo stesso mese in cui hanno scoperto la mia scoliosi mi hanno anche operato, ma non avevo sintomi e i miei genitori non si erano accorti di nulla, i grossi problemi come ti ho detto li ho avuti sul lavoro, purtroppo
Mia figlia dovrebbe fare sport ma è pigra e non combina molto, a casa fa gli esercizi di Isico e anche l’autocorrezione più volte al giorno!
L’importante è trovare una buona equipe di professionisti che credano nell’efficacia della terapia conservativa della scoliosi, tanti medici provano un paio di corsetti poi propongono troppo presto l’intervento, come probabilmente è successo nel mio caso e per mia figlia :(
Ti rinnovo la mia disponibilità se vuoi scrivermi in privato e coraggio, sei sulla strada giusta <3
Baci, Raffaella

Commento di angela
Il 18/04/2013 alle 10:23

VOLEVO SAPERE CHE GINNASTICA SI FA PER LIMITARE I DANNI DOPO UN’OPERAZIONE DI SCOLIOSI FATTA PIU’ DI VENT’ANNI FA .
HO SEMPRE MALE ALLA GAMBA SINISTRA SPECIALMENTE QUANDO FACCIO I LAVORI DI CASA.

MI DICONO CHE NON CAMMINO NEANCHE TANTO BENE NON SO SE DIPENDE DALLA SCOLIOSI COMUNQUE SONO IN ATTESA DI FARE UN CONTROLLO AL CENTRO ISICO DI PESCARA DAL DOOT.ZAINA.

Commento di Stefano Negrini
Il 19/04/2013 alle 13:22

Gentile signora,
mi spiace per la confusione che traspare dalle sue parole e che evidentemente non sono riuscito a chiarire in visita. Inoltre, ovviamente dopo aver fatto le prime verifiche, lei si sta facendo anche altre domande che in visita non poteva fare visto che non aveva le prime esperienze. Sono domande veramente molto precise ed efficaci.
Intanto una risposta scientifica:

  • abbiamo dimostrazioni dai nostri studi (pubblicati) che gli esercizi basati sull’autocorrezione riducono la percentuale di necessità di corsetto nei ragazzi a rischio ad un anno dall’inizio dal 25% al 6%, ossia che con gli esercizi sbagliati o senza esercizi il rischio di mettere il corsetto è di uno su quattro, mentre con gli esercizi giusti (basati sull’autocorrezione) questo rischio diminuisce ad uno su venti;
  • abbiamo un altro studio (non ancora pubblicato) che dimostra che a fine crescita questo divario si riduce con i due gruppi che erano in quel caso a 22% rispetto a 13%. In pratica, in molti casi ritardiamo soltanto l’inizio del corsetto; visto però che il corsetto si toglie in ogni caso a fine crescita, ritardarne l’inizio vuol dire guadagnare mesi/anni senza usarlo.
  • abbiamo dimostrazione che il rischio di intervento chirurgico con il trattamento conservativo (studio presentato ad un congresso internazionale ed inviato ad una rivista – in attesa di pubblicazione) in pazienti con scoliosi giovanili (come quella di sua figlia) il rischio di intervento diminuisce al 9% rispetto a quanto riportato in letteratura che va dal 75% al 100%. Questo si ottiene però seguendo un percorso molto lungo ed impegnativo.
  • la scoliosi sotto un certo livello non è un problema in età adulta. Viceversa il trattamento, qualunque esso sia, è un problema in età evolutiva sia in termini di costo che di impegno per il paziente. Le scelte terapeutiche quindi si pesano sempre sulla base di questi due elementi: si deve ottenere un risultato RAGIONEVOLE alla fine rispetto a sacrifici CERTI che chiediamo immediatamente e per anni ai pazienti. Ci si muove sempre tra il trattamento esagerato (che crea danni subito) e quello troppo lieve (che fa peggiorare la scoliosi e quindi crea danni in futuro). Come le ho detto in visita, l’obiettivo è arrivare a fine cura con una scoliosi sotto un certo livello, e quindi si usano armi terapeutiche coerenti con quello che si vuole ottenere. Se mettiamo un corsetto 23 ore al giorno ad una scoliosi lieve di 10-15°, sino alla fine della crescita, la raddrizziamo completamente, ma a quale prezzo ? Che trattiamo decine di pazienti che non ne avrebbero bisogno per impedire un peggioramento a pochi pazienti. Creiamo a tutti (ripeto, anche a quelli che non sarebbero peggiorati – perché sappiamo con certezza che una certa quantità non peggiora da sola, ed un’altra con trattamenti meno impegnativi) un impatto negativo alla crescita del tronco, creiamo difficoltà muscolari: tutte cose che possiamo ovviare con altri esercizi, è vero, ma fino a che punto lo evitiamo ? Meglio non creare il problema. Eppoi l’impatto psicologico, quello economico, quello del pensiero di essere malati (ed a 10-15° di curva non si è malati !) non si possono trascurare. Dal punto di vista psicologico, è vero che “quel che non avvelena ingrassa”, quindi se aiutiamo i pazienti a gestire il corsetto si rinforzano nel carattere e diventano più adulti e maturi, ma ci sono quelli che non ce la fanno (pochi nel nostro caso – per fortuna) ed il fallimento è pesante personalmente, ed in ogni caso si cresce certo più sereni se non si viene sottoposti precocemente alle necessità di maturare !
  • Infine un’annotazione sull’autocorrezione. Gli unici esercizi pubblicati in letteratura che hanno dimostrato di funzionare (tra cui i nostri) sono basati tutti su una qualche forma diversa di autocorrezione: quindi questi sono gli unici esercizi che hanno un senso. L’autocorrezione però non è un corsetto che POSIZIONA in un punto corretto da cui non ci si muove. L’autocorrezione è un insegnamento al nostro cervello a contrapporsi con la POSTURA al peggioramento, ossia a non lasciarsi andare in favore della scoliosi ma opporsi a questo cedimento alla forza di gravità nella vita quotidiana. Non è un lavoro conscio, ma è INCONSCIO. E’ lo stesso meccanismo che si usa per esempio nello sport: la ripetizione ossessiva e sempre più perfezionata del gesto atletico consente al nostro cervello di imparare come svolgerlo al meglio anche nelle condizioni più difficili. Ha lo stesso significato di quel tedioso ripetere continuamente il movimento di calciare un pallone da fermo, per ottenere la miglior prestazione al momento opportuno. Il momento opportuno per la scoliosi è quando si vive normalmente; sapere (sempre inconsciamente – inutile, anzi dannoso chiedere ai ragazzi di RESTARE in autocorrezione, non ci riuscirebbero mai; utile invece chiedere di FARLA nel tempo) come contrapporsi alla forza di gravità è alla base dei risultati documentati di cui ho scritto sopra.
    Ringrazio infine Raffaella per le sue parole, la sua testimonianza (e tutte le altre che ha nel tempo portato) e per la fiducia. Noi in realtà cerchiamo di fare il meglio per i nostri pazienti considerando questi principi di fondo:

  • ottenere il miglior risultato possibile per la colonna vertebrale, rispettando una/un ragazza/o che cresce e si sta formando una personalità
  • facilitare per quanto possibile l’ottenimento di un “mens sana in corpore sano”
  • sappiamo anche che la “mens” resterà sana se la schiena è sufficientemente sana (ossia, se si è troppo curvati in età adulta la mente ne soffre), e viceversa che la schiena resterà sana se la “mens” è sana (ossia, il dolore cronico è intimamente legato anche a sofferenze psichiche, che non dobbiamo facilitare), e quindi non sono elementi distaccati gli uni dagli altri
  • confrontarci costantemente con la ricerca nostra ed internazionale per dare quanto di SCIENTIFICAMENTE è oggi più accurato, secondo le considerazioni di cui sopra

In tutto questo cerchiamo di spiegare ed essere chiari, sapendo che la confusione e la disinformazione sono nemiche di un risultato finale. Così come cerchiamo di essere umani e vicini ai nostri pazienti, nei limiti di un intervento comunque professionale. Insistiamo a sottolineare sempre che si tratta di un percorso di medio periodo, che va affrontato come una gita in montagna: inutile partire a mille all’ora per poi non arrivare, ma se non si parte neanche si arriva…
Insomma facciamo il possibile noi medici in visita, i terapisti durante i trattamenti, i tecnici ortopedici se e quando si mette il corsetto, per offrire competenza, correttezza, umanità e professionalità.
Tanti cari auguri per la strada in corso, qualunque essa sia, che sia insieme o con qualcun altro che possa accompagnare lei e sua figlia nel modo migliore.
Stefano Negrini

Commento di rossella galli
Il 15/05/2013 alle 16:18

salve, vi ho già scritto, sono una donna di 61 anni con una scoliosi di 100 gradi, forti dolori difficoltà nel camminare, e da un po di mesi , per mantenere una posizione eretta devo appogiarmi sempre a qualcosa, ho fatto negli anni posturale,piscina per quello che posso, da 7 anni ho problemi allo stomaco,non digerisco ecc….sò che sono un caso difficile ma potete darmi qualche consiglio? vi prego di rispondermi.grazie rossella

Commento di rossella galli
Il 15/05/2013 alle 16:25

mi sono dimenticata di dire che sono stata operata all’eta di 10 anni portato vari corsetto (mz) grazie attendo una vostra risposta.

Commento di viviana
Il 15/05/2013 alle 23:32

Cara Rossella,
ho letto quello che ha scritto. Se è stata operata da così tanti anni, può dirmi con che tecnica? Anch’io sono una vecchia operata, dal ‘68, quando avevo 13 anni; ora ne ho 58.
Da quasi un anno mi sono rivolta ad Isico. Ne ho tratto forti benefici, almeno sul versante dolore, il che non è poco; la mia speranza è di stabilizzare anche la schiena, ma per verificare questo bisognerà aspettare ancora.
La saluto cordialmente.

Commento di Elisabetta
Il 16/05/2013 alle 09:00

scusate, Rossella e Viviana, ma perchè dopo aver fatto l’intervento vi trovate in queste condizioni? Cosa è successo? Mia figlia è stata operata l’anno scorso a l’età di 14 anni, ma non oso immaginare che da adulta possa avere altri problemi.

Commento di viviana
Il 17/05/2013 alle 17:17

Stia tranquilla, Elisabetta. Il nostro problema (o almeno il mio, altri non so) è di essere stati operati tanto tempo fa, con tecniche completamente diverse dalle attuali. Ho letto un po’ come viene eseguita l’operazione adesso, c’è un abisso rispetto ai miei tempi; non dico come veniva fatta allora perchè rischierei di impressionare chi si trova al di fuori. Dico solo che allora le operazioni venivano eseguite solo in età adolescenziale, non esistevano per gli adulti come avviene oggi. Vede quanti progressi sono stati fatti.
La invito quindi a stare serena ma le suggerisco anche di sottoporsi a controlli periodici e di seguire le indicazioni che i medici che hanno curato sua figlia le avranno sicuramente dettato. A questo proposito c’è una sezione del blog intitolata ‘ e dopo l’operazione?’, ma forse l’avrà già letta.
Cordiali saluti

Commento di Fabio Zaina
Il 20/05/2013 alle 12:05

Gent.ma Sig.ra Rossella,
la prima cosa da fare è parlare con un chirurgo per valutare la stabilità dell’intervento e capire cosa stia succedendo. Potrebbe esserci l’indicazione a un nuovo intervento, oppure potrebbe esserci l’indicazione a fare un lavoro più mirato di esercizi. Tutto questo però si può capire solo con una visita.
In bocca al lupo.
Fabio Zaina

Commento di Andrea
Il 20/05/2013 alle 17:08

Buonasera.
Ho una figlia di quindici anni che soffre di scoliosi e che, dopo circa due anni di corsetto, all’ultimo controllo risulta leggermente peggiorata (mi scuso per la vaghezza delle informazioni; mia figlia vive con la madre in un’altra regione, e non ho in questo momento a disposizione la documentazione medica, né ho parlato direttamente con i medici che l’hanno in cura). Come succede in questi casi, ho cercato informazioni su eventuali terapie alternative, e mi è stato fatto il nome di un osteopata il quale vanterebbe buoni risultati. Gli ho telefonato, e nel corso della conversazione questo medico mi ha detto, naturalmente, che l’osteopatia è un’ottima terapia per la scoliosi, ma che comunque lui non consiglierebbe mai di interrompere la terapia “convenzionale” (= busto o corsetto), la quale secondo lui può tranquillamente affiancarsi al trattamento osteopatico.
Ovviamente sono confuso; l’idea di una patologia irrimediabilmente ingravescente è veramente brutta da digerire, ma so che non bisogna lasciarsi tentare da soluzioni troppo semplici. D’altra parte, la prospettiva di una terapia non alternativa ma complementare rispetto a quella già in atto è alquanto rassicurante.
Che ne pensate?
Grazie.
Andrea

Commento di Federica
Il 25/05/2013 alle 08:55

Buongiorno

sono una donna di quasi 35 anni che ha una “scoliosi a largo raggio destro convessa lombare superiore”. Io da sempre ho notato i fianchi assimmetrici, non so come mai nè i miei genitori nè i medici di base che mi hanno avuto in cura non mi hanno mai suggerito alcun controllo in questo senso. Ho sempre fatto molto sport e non ho mai avuto mal di schiena fino a due anni fa, dopo la seconda gravidanza. Attualmente mi pare che i fianchi abbiano aumentato la loro assimetria. Nella rmn si legge anche “iniziali fenomeni degenerativi dei dischi”. Ovviamente consulterò uno specialista, ora però temo conseguenze serie dato che ho letto che ormai non si può fare nulla per la scoliosi. E’ possibile che sia peggiorata dopo le gravidanze? Il medico di base nel leggere il referto ha commentato: “Beh, si vedeva anche che lei aveva la scoliosi” ah beh, quindi i medici vedono e tacciono? A chi mi consigliate di rivolgermi per essere presa in carico ed evitare di restare bloccata? Sono terrorizzata dalle conseguenze sulla salute più che estetiche, per le quali ormai, come si dice, me la sono messa via.

Commento di Annariccia
Il 28/05/2013 alle 19:11

sono stata operata di scoloiosi all,età di 35 anni.Ora dopo 15 anni dall,intervento il mio collo si sta storcendo inesorabilmente e mi hanno detto che dovrei operare la parte lombare di cui all,epoca i chirurghi non hanno tenuto conto ,non so perchè dato che era necessario.Chi mi consiglio un centro specializzato con un bravissimo chirurgo?Vi prego aiutatemi,sono disperata!

Commento di Vincenzo
Il 29/05/2013 alle 12:59

Esimi Dottori buongiorno,
Ho letto il blog nelle sue più varie sfumature e ho trovato il tutto veramente molto interessante, soprattutto nell’appurare la professionalità con cui trattate i vari argomenti. A tal proposito mi sono persuaso nel chiedervi un consiglio, esponendo alla vostra attenzione il mio piccolo problema:
Mio figlio di 16 anni, alto 193 cm., (gioca normalmente a basket a livello agonistico) è affetto, così come viene descritto in recenti radiografie, da: verticalizzazione della fisiologica lordosi cervicale con lieve accenno a cifosi; lieve scoliosi a doppia curva del tratto dorsale e sinistro-convessa lombare; schisi degli archi posteriori di S/1; Slivellamento dell’asse trasversale del bacino con risalita a destra di circa 2 cm.
Quello che più mi preoccupa è il slivellamento.
Dalle radiografie si evince chiaramente che la cartilagine di accrescimento è ancora presente, pertanto non escludo una ulteriore crescita in altezza.
Dalla visita effettuata da un ortopedico specializzato in problemi della colonna vertebrale nei bambini (scoliosi) viene fuori che mio figlio ha la gamba dx più corta e che il bacino compensa questa differenza inclinandosi. Secondo il medico, la scoliosi deriverebbe proprio da questa eterometria e quindi ci ha prescritto, oltre alla ginnastica correttiva che già faceva da 6 mesi, dei rialzi progressivi della scarpa fino ad arrivare ad 1 cm.. Sostenendo che la scoliosi sarebbe migliorata nel giro di un anno in quanto dipendente dalla differente lunghezza delle gambe.
Da un’occhiata incompetente alle radiografie ho notato che la curva della colonna nella zona bassa ha la parte convessa dal lato più alto del bacino e questo mi ha lasciato perplesso sull’effettiva origine della scoliosi.
Da precisare che mio figlio non risente di alcun fastidio fisico e che solo ad uno sguardo più attento si notano, la spalla destra leggermente più bassa, la scapola destra leggermente alata, il petto destro leggermente in dentro e un lievissimo gibbo a destra, invisibile in posizione eretta. Praticamente, tutto quello che ci si aspetta da una lieve scoliosi. Per maggiore chiarezza, ha pure un po’ i piedi piatti ed il destro, soprattutto, tende ad andare verso l’esterno, ma secondo lo stesso ortopedico che lo ha visitato per la schiena, l’appoggio plantare è buono.
Da un mio esame visivo ho potuto appurare che il ginocchio dx è più in basso del sinistro di circa 1,5 cm..
I miei dubbi sono i seguenti: i rialzi nella scarpa sono veramente necessari? La scoliosi migliorerebbe davvero e le qualità cinetiche di mio figlio ne avrebbero un vantaggio con il rialzo? Perché da un vostro studio pubblicato sul sito ho avuto l’impressione che questi rialzi potrebbero essere più dannosi che utili.
Grazie per l’attenzione che vorrete darmi.
Cordiali saluti e buon lavoro.

Commento di Vincenzo
Il 07/06/2013 alle 12:19

Gentili Dottori buongiorno,
il 29 maggio scorso ho scritto, senza successo, su questo blog. Forse i dubbi che ho palesato non meritano una risposta, in quanto banali o espressi male. Mi rendo anche conto degli innumerevoli impegni che i medici ISICO sono costretti ad assorbire e non sempre hanno la disponibilità per curare le risposte nel blog.
Malgrado ciò, ho l’aspettativa di ottenre una vostra opinione su quanto da me descritto in precedenza.
Grazie e buon lavoro.

Commento di Fabio Zaina
Il 07/06/2013 alle 12:22

Gent.mo Andrea,
comprendo perfettamente i suoi dubbi, sono gli stessi che avrei anche io al suo posto se facessi un mestiere diverso.
Posso aggiungere qualche informazione in più per aiutarla a capire e a scegliere. Ci sono alcuni centri in giro per il mondo che applicano anche l’osteopatia oltre a corsetti ed esercizi nei loro protocolli per la scoliosi. Questi centri purtroppo non hanno per ora pubblicato dati che possano far capire quale possa essere l’eventuale beneficio dell’osteopatia come terapia aggiuntiva. In tutta onestà, nessuno al mondo può dire oggi con certezza se l’osteopatia sia un reale beneficio in questo specifico ambito oppure se sia solo una spesa inutile. Sinceramente non penso che possa essere dannosa, sempre a condizione che non diventi l’unica terapia, ma questa è una semplice opinione! Altra condizione affinché non diventi dannosa è evitare che l’osteopata mobilizzi intensamente la colonna, cosa che sappiamo essere assolutamente controindicata. L’osteopatia comprende molte tecniche, alcune controindicate, altre no, quindi dipende anche da come la metodica viene applicata.
In bocca al lupo a sua figlia.
Fabio Zaina

Commento di michele romano
Il 07/06/2013 alle 14:46

Gentilissimo Sig. Vincenzo,
come Lei stesso scrive, i nostri impegni quotidiani sono innumerevoli e comprendono non solo le attività ambulatoriali ma anche la partecipazione a Conferenze e Congressi anche a livelli internazionali, come l’ultimo Congresso SOSORT che si è tenuto a Chicago durante le prime due settimane di maggio e sul quale abbiamo appena pubblicato un nuovo Post nel blog di ISICO a firma del prof Stefano Negrini.
E’ perciò comprensibile che non sempre riusciamo a rispondere in tempo reale ai diversi quesiti che ci vengono posti in questa sede e ci scusiamo se lei avesse interpretato il nostro silenzio come disinteresse al suo commento.
Semplicemente, la risposta era ancora in fase di discussione e approvazione: diversi medici e fisioterapisti verificano le risposte prima che siano pubblicate.
Concretamente la risposta alla sua domanda è la seguente.
Al momento non è disponibile la certezza scientifica che la curva scoliotica possa effettivamente avere origine da un modesto slivellamento del bacino e, ancora più importante, che possa essere trattata con un aggiustamento dello slivellamento, grazie a un rialzo.
Curiosa la cosa che ha notato guardando la lastra e che sembra essere l’esatto contrario di quello che si dovrebbe osservare. In effetti, se è proprio quello che descrive, è abbastanza improbabile associare la curva di suo figlio con il disallineamento del bacino.
Lo studio che abbiamo prodotto non era in grado di dare informazioni sulla modifica delle curve scoliotiche con l’utilizzo dei rialzi, perché per indagare questi aspetti sarà necessario verificare la risposta della colonna vertebrale con delle radiografie e questo è sempre difficilmente proponibile ai pazienti.
Con questi test si è cercato di comprendere come la colonna vertebrale risponde ai rialzi rispetto alle tipiche inclinazioni laterali (quindi non curve) che normalmente presenta.Abbiamo osservato che il bacino reagisce immediatamente alla modifica di lunghezza degli arti, rispondendo con un progressivo riallineamento quando il rialzo era posto sotto il piede corrispondente alla parte più bassa del bacino e con un aumento dello slivellamento quando il rialzo era sotto il piede in corrispondenza della parte più alta. La cosa interessante (che era il tema centrale dello studio) era osservare il comportamento della colonna che ha proprio il bacino come base. Dalle misurazioni si osserva che la colonna sembra avere uno schema che non sembra essere influenzato da questi accorgimenti. Cioè, il bacino risponde coerentemente ai rialzi ma la colonna sembra resistente alle modifiche. Quello che manca a questo studio (e che cercheremo di verificare) è un ulteriore controllo dopo un periodo di adattamento al rialzo.
Per rispondere all’osservazione finale del suo messaggio non credo che possano essere francamente dannosi. Dire invece se ci siano effettivi benefici, lo potremo cominciare a fare dopo aver terminato una serie di altre osservazioni che stiamo effettuando.
Cordiali saluti.
Michele Romano

Commento di vincenzo
Il 09/06/2013 alle 08:30

Esimio Dott. Romano buongiorno,
mi rammarico del fatto che io possa aver ingenerato in lei o nei suoi colleghi un sospetto di lamentele da parte mia, non ne avevo alcuna intenzione. É invece mia intenzione ringraziarla sentitamente per la compiuta risposta che ha inteso darmi, pur palesando i dubbi che la carenza di osservazioni scientifiche implementano in questo specifico caso. Tale atteggiamento, privo di supponenza, palesa una spiccata professionalitá ed un attaccamento alla missione senza pari.
Grazie.
Vincenzo.
P.s. lei visita anche presso la sede di Catania o solo a Milano?

Commento di giuseppina FONTANA
Il 16/06/2013 alle 13:17

Buongiorno,

volevo condividere con la Sigra GIADA la mia esperienza. Mio figlio Mathias, con scoliosi infantile diagnosticata quando aveva un po’ meno di due anni, porta 18 – 20 ore al giorno un corsetto BOSTON. La sua curva e’ migliorata di 12 gradi in un anno. Adesso ne a tre e mezzo e la curva e’ “solo” a 12 gradi. Noi abbiamo deciso di continuare con il boston (+ fisio, + sport) perche’ sappiamo che solo il boston puo’ aiutarci ad offrire al nostro bimbo una schiane piu’ dritta. Viviamo a Dubai e, con i 45 gradi giornalieri, Le posso assicurare che non e’ facile portare il corsetto notte e giorno ma Mathias ce la fara’, ha una vita normalissima e questa esperienze lo rendera’ ancora piu’ forte… e bello! La malattia non e’ una costrizione, e’ un’occasione per lui per imparare ad essere costante.

Bisogna ascoltare gli esperti e dargli fiducia.

Cordialita’,

Giusy

Commento di Virginia
Il 18/06/2013 alle 13:58

Salve non riesco bene a capire la mia situazione essendo a 21 anni di età con una scoliosi di 42° dorsale e 43°lombare ben compensata..c’è rischio di peggioramento in futuro?Non ho subito trattamenti con corsetti o ginnastica in quanto era completata la crescita !se c’è possibilità di evoluzione come potrei in qualche modo prevenirla e rimanere stabile?Ho molta paura e non riesco a tranquillizzarmi !attendo risposte ;)

Commento di Roberta Ghione
Il 19/06/2013 alle 21:23

Ciao a tutti, sono Roberta Ghione e sono di Torino. Io ho 15 anni e ho messo il corsetto un mese fa… è un problema per me perchè non riesco a fare molte cose e poi d’estate fa troppo caldo. Se lo tengo di notte e poi non lo metto di giorno non serve a niente infatti sono preoccupata! non dovrei lamentarmi molto perchè la mia scoliosi è di soli 30°… comunque non sono pochi! Sono felice che ci sono tante altre persone nella mia stessa situazione che mi danno un supporto morale. PS quando mangio io lo sbottono e lo riabbottono dopo un pò. Più o meno, quanto devo aspettare, dopo mangiato, prima di riabbottonarlo?

Commento di stefania
Il 20/06/2013 alle 21:38

Cara Roberta,
mia figlia Eleonora, che compirà 15 anni a settembre, è ormai una “veterana” del corsetto, che indossa da quasi due anni. Quello che possiamo dirti, per esperienza diretta, è: tieni duro!! Quello che adesso ti sembra impossibile, col tempo ti verrà del tutto naturale, tanto che spesso ti scorderai di avere il corsetto addosso, e potrai fare praticamente tutto. Eleonora ha affrontato anche pernottamenti in tenda e sacco a pelo, col gruppo scout, senza alcun problema! Per quanto riguarda il mangiare, anche questa necessità di allentare il corsetto si è risolta dopo pochi giorni, magari fai attenzione a non fare grandi “abbuffate” ed evita le bevande gassate, che “gonfiano” un po’. L’importante, in ogni caso, è che tu non ti faccia “sconti” sulle ore di indossamento prescritte: prima le osservi in modo corretto e più in fretta ti abitui. La bella notizia è che col tempo le ore scendono, ed Eleonora questa estate, con 6 ore libere al giorno, sta riscoprendo il piacere di indossare top e magliettine scollate! Coraggio, e in bocca al lupo per tutto! Se hai voglia di condividere la tua esperienza, dimmelo, così che possa metterti in contatto con Eleonora via mail o facebook! Un abbraccio.

Commento di Salvatore Minnella
Il 21/06/2013 alle 11:38

Cara Roberta,
indossare bene il corsetto, secondo la prescrizione dello specialista in patologie vertebrali che ti segue, è fondamentale per ottenere dei risultati nella terapia della scoliosi. Noi insegniamo ai nostri ragazzi (spesso a dire il vero ce lo insegnano loro!) che è possibile fare tutto in corsetto..basta volerlo. Impegnati dunque e vedrai che alla fine sarai soddisfatta del lavoro che hai fatto. Per ciò che attiene la pausa postprandiale, senza però togliere il corsetto, ma solo allentando la chiusura, direi che mezz’ora è più che sufficiente.
Ti allego infine un link del nostro sito ad una raccolta di videoclip sportivi, osserva bene quello che riescono a fare i ragazzi in corsetto!
In bocca al lupo per tutto
Salvatore Minnella

Commento di renèe
Il 22/06/2013 alle 19:51

caro dott. zaina, sono renèe, ho quasi 13 anni e da tre mesi indosso lo cheneau . grazie ai suoi preziosi consigli l’esperienza con il corsetto non è stata poi così traumatica. faccio una vita più che normale, suono la chitarra e faccio concerti, gioco a pallavolo senza problemi. abito a 5 minuti dalla spiaggia quindi riesco anche a fare un tuffo tutti i giorni. devo indossarlo per 23 ore al giorno e lottando contro il tempo riesco ad essere sempre puntuale grazie anche ai miei genitori che mi aiutano e mi appoggiano. la scorsa notte ho dormito fuori casa per la prima volta e insieme alle mie amiche più care mi sono divertita tantissimo e il mio cheneau non mi ha dato nessun fastidio. è anche bello poter vestire tranquillamente perché sotto le maglie sparisce completamente! grazie dott. zaina e grazie a isico……buona estate!

Commento di Fabio Zaina
Il 24/06/2013 alle 14:02

Cara Renée,
sono contento che tu sia partita con il piede giusto e che la terapia non ti stia limitando. Stai affrontando il tuo problema nel migliore dei modi.
Ti ringrazio anche per la tua preziosa testimonianza, che sicuramente sarà di aiuto a tante ragazze.
Un grosso in bocca al lupo
Fabio Zaina

Commento di sara
Il 26/06/2013 alle 05:05

Salve,sono mamma di un bimbo di 10 mesi, oggi abbiamo avuto una visita dall’ortopedico perché avevo notato una difformità nella schiena del mio piccolo, responso: scoliosi!!! Il medico mi ha però detto di aspettare il compimento del secondo anno per effettuare le lastre e poi che valuteremo!!! Naturalmente arrivata a casa mi sono messa a spulciare su internet e adesso la preoccupazione è cresciuta alle stelle!!! Ho trovato indicazioni contrastanti: in alcuni siti ho letto che la scoliosi infantile a volte regredire… In altri che prima si interviene meglio è perché sicuramente peggiora nel momento in cui il bambino inizia a camminare… Aadesso non so che fare, mi potete dare qualche chiarimento? Devo aspettare l’hanno prossimo o è meglio muoversi subito?

Commento di Fabio Zaina
Il 27/06/2013 alle 15:54

Cara Signora Sara,
generalmente se c’è un sospetto di scoliosi in un bambino così piccolo, la radiografia si fa immediatamente. Questo per due motivi, il primo è che la radiografia permette di individuare con ragionevole certezza i casi autorisolventi e i casi che invece sono destinati a peggiorare. Il secondo: se la scoliosi è di quelle destinate a peggiorare, è indispensabile provvedere al più presto a una terapia (in questo caso il corsetto), perché più tardi si interviene peggiori sono i risultati.
Le consiglio quindi di rivolgersi ad un esperto di scoliosi, che sia abituato a trattare anche i bambini piccoli (essendo scoliosi molto più rare di quelle adolescenziali sono pochi gli esperti in grado di seguirle).
In bocca al lupo
Fabio Zaina

Commento di sara
Il 27/06/2013 alle 19:05

Grazie dott zaina per la tempestiva risposta, noi viviamo a rimini e volevo chiederle se mi può consigliare un esperto in zona che segue bimbi così piccoli. Anche a bologna o in regione… Grazie mille

Commento di betty
Il 29/06/2013 alle 07:25

sara hai una mail??

Commento di renèe
Il 29/06/2013 alle 19:18

caro dott. zaina, sono Renèe. Ad agosto partirò per L’inghilterra e vorrei sapere se servono certificati particolari per la compagnia aerea. Mi hanno detto che probabilmente mi chiederanno di toglierlo! Possibile? spero proprio di no! Grazie per la sua disponibilità e gentilezza. La stimo tantissimo.

Commento di Fabio Zaina
Il 01/07/2013 alle 12:15

Cara Renèe,
per viaggiare in aereo non ci sono problemi: per precauzione è utile portarsi dietro la prescrizione su cui è segnato che dovete portare il corsetto (magari con una traduzione in inglese…presso i centri Isico questo documento è già disponibile su richiesta). Conviene viaggiare con il corsetto addosso, perché è più comodo. Ti perquisiranno, ma è sufficiente segnalare in anticipo che si indossa un corsetto con parti metalliche.
Buone vacanze
Fabio Zaina

Commento di Fabio Zaina
Il 02/07/2013 alle 11:18

Gent.ma Sig.ra Katia,
premesso che su questo blog è possibile solo fare delle considerazioni generali, e non dare dei consigli personalizzati, posso rispondere che come entità di curva quella di sua figlio rientra tra quelle per le quali si può usare lo SpineCor. Però, se è vero che suo figlio è così avanti con la crescita (lei parla di Risser 4), e che la curva è così lieve, forse dei buoni esercizi potrebbero essere sufficienti, e il corsetto, a prescindere dalla tipologia, si potrebbe evitare. Ovviamente, per darle conferma di questa ipotesi è indispensabile una visita.
Per quando riguarda la correlazione con il dente del giudizio, non c’è base scientifica che supporti quanto detto dall’osteopata. Se c’è una scoliosi le vertebre sono deformate, e questa deformità non cambia togliendo un dente!
In bocca al lupo
Fabio Zaina

Commento di sara
Il 02/07/2013 alle 21:55

Betti la mia mail è spyrons@libero.it grazie

Commento di luciana
Il 03/07/2013 alle 16:41

ciao sono luciana ho 20 anni da circa un anno soffro di dolori atroci lombari ho fatto la risonanza magnetica ho scoperto di avere la tricoscoliosi sinistra convessa mi sono affidata ad un fisiatra ho fatto 10 giorni di terapia ma non funziona… sono tre giorni che sto a letto non riesco a muovermi per i dolori vi chiedo cn tutto il cuore di potermi aiutare e darmi qualche consiglio su cosa fare… grazie saluto tutti

Commento di Monia Lusini
Il 10/07/2013 alle 11:51

Buongiorno Virginia,
in letteratura è riportato che scoliosi sotto i 30° non danno problemi in età adulta legati a dolori e rischio di peggioramento anche dopo la fine della crescita. Quando ci allontaniamo progressivamente dalla soglia dei 30° queste probabilità invece aumentano. Tieni presente che la progressione della scoliosi nell’adulto è stato stimato in media di 1° l’anno, pertanto il peggioramento se si verifica è anche molto lento.
Nei casi di questo tipo il consiglio è quello di fare visite regolari, una volta all’anno, e una radiografia ogni 3-4 anni. Questo permette di monitorare la situazione ed essere tempestivi nell’intraprendere un trattamento in caso si verificasse un peggioramento o insorgessero dei sintomi. Esercizi specifici impostati da terapisti esperti, eseguiti con costanza hanno dimostrato efficacia nel rallentare la progressività e arrestarla nella maggior parte dei casi. Ovviamente questo tipo di terapia è utile anche a scopo preventivo, per evitare una possibile progressione della scoliosi.
Nei ragazzi che come te sono nella prima età adulta (intorno ai 20 anni), abbiamo riscontrato che un corsetto, portato a tempo pieno, permette in alcuni casi un miglioramento delle curve e in tutti i casi il modellamento del tronco, migliorandone l’estetica.
Si tratta di una terapia molti impegnativa e bisogna essere molto motivati per affrontarla bene fino in fondo.
Per capire bene la tua situazione, cosa potrà succedere alla tua schiena in futuro e valutare quali sono le possibilità terapeutiche nel tuo specifico caso, è assolutamente necessaria una visita da uno specialista esperto.
Ti faccio tanti auguri
Monia Lusini

Commento di Antonella
Il 10/07/2013 alle 16:15

Ciao! Ho dato un’occhiata al vostro forum e devo dire che lo trovo molto interessante.. sono Antonella, ho 16 anni, ho una scoliosi dorsale destro convessa di 40° e lombare sinistro convessa di 51°.. ho fatto una visita ad un centro specialistico dove mi hanno consigliato l’intervento.. volevo avere un consiglio e sapere se con questi gradi è davvero indispensabile; io e i miei genitori siamo molto indecisi anche perchè si tratta di una scelta piuttosto importante..

P.S: Da qualche settimana sto facendo un pò di fisioterapia.. potrebbe in parte aiutare la mia scoliosi a non evolversi più?

Spero che presto riusciate a chiarire i miei dubbi

Grazie :)

Commento di renèe
Il 10/07/2013 alle 19:13

caro dott. Zaina i miei genitori hanno ricevuto la sua mail e il certificato. La ringraziamo immensamente per la sua cortesia e gentilezza. Ci vediamo a settembre. Buone vacanze!

Commento di Elena
Il 19/07/2013 alle 22:36

E se la soluzione fosse la forza DI GRAVITA’? Buon giorno a tutti gli utenti del blog, al Dottor Negrini, al fisioterapista Luigi.
Sono la mamma di Sara, 8 anni. Il medico di base (pediatra) durante la visita di routine per l’idoneità fisica allo sport le ha diagnosticato un principio di scoliosi. Visto i precedenti in famiglia (io ho tre cugine con la scoliosi mio marito ha una scoliosi superiore ai 50 gradi) a gennaio 2013 ci siamo rivolti per la prima volta al centro Isico di Milano per sottoporre la bimba ad una visita da parte del Dottor Negrini. Dalla radiografia e dalla visita risultava già una curva di 11 gradi. Il Dottor Negrini ci ha suggerito di eseguire degli esercizi di auto correzione quotidiani che sono stati spiegati pazientemente dal fisioterapista Luigi e che Sara ha regolarmente svolto per tre mesi. A maggio 2013 siamo tornati a Milano per la seduta con il fisioterapista allo scopo di verificare l’evoluzione della scoliosi e di cambiare il piano degli esercizi. Da allora Sara si attiene regolarmente allo svolgimento degli esercizi con un impegno giornaliero di circa 20 minuti. Durante l’ultimo incontro col fisioterapista abbiamo avuto la possibilità di chiedere alcuni chiarimenti sulla malattia, sul corsetto, sugli esercizi per cercare di capire la loro efficacia e valutare il da farsi.
Durante la visita il fisioterapista Luigi ci ha raccontato di un raro caso di un paziente che per tre mesi è stato in vacanza in AUSTRALIA col padre e che per la durata del soggiorno non ha mai fatto gli esercizi. Alla visita di controllo dopo il rientro in Italia questo ragazzo mostrava inspiegabili segni di miglioramento (nonostante non avesse fatto gli esercizi). Il racconto mi ha fatto pensare: NON POTREBBE ESSERE CHE L’INASPETTATO E INSOLITO MIGLIORAMENTO DI GRADI DI SCOGLIOSI DEL PAZIENTE FOSSE RICONDUCIBILE ALLA FORZA DI GRAVITA’? Mi sono chiesta:
“Visto che la colonna vertebrale , come tutto il corpo, risente della forza di gravità terrestre, può essere che nell’emisfero opposto a quello in cui si vive stabilmente agisca in maniera opposta e contraria? Cioè se vivo nell’emisfero nord magari la forza di gravità spinge la mia schiena verso destra ( o sinistra) e se vado nell’ emisfero sud faccia il contrario e mi riequilibri verso sinistra (o destra)?
Per questo vorrei mettermi in contatto se fosse possibile con il ragazzo del racconto del quale non conosco l’identità (la mia mail è: ebonomini@libero.it) e mi piacerebbe approfondire con voi questo discorso per sapere se qualcuno ha mai affrontato la questione, quali conclusioni ne sono state tratte, oppure se qualcuno ha avuto un’esperienza simile con risultati gratificanti.
Magari qualcuno ha in programma un viaggio all’estero (emisfero sud) oppure lo ha già fatto e ha riscontrato benefici sui quali confrontarsi.
Non è un modo di dire, come tutti noi genitori sarei disposta a fare il giro del mondo per la salute di mia figlia. Vorrei sapere se ci sono delle basi scientifiche, mediche, o casi reali che possano supportare o smentire questa tesi.
Vi sono grata per qualsiasi risposta vogliate darmi sia tramite il blog che tramite mail.
Ringrazio tutti per l’attenzione e saluto. Elena Bonomini

Commento di simone
Il 30/07/2013 alle 21:59

Buon giorno, vorrei un consiglio,
ho tolto il busto circa 16 anni fa, oggi ho 30 anni e vorrei fare palestra per irrubostire i muscoli ed allungarmi.
Vorrei sapere se fare pilates mi può creare dei problemi oppure se come mi è stato riferito, serve realmente ad allungare la muscolatura ed a rafforzarla per mantenere una posizione della spina più corretta?
Cordialmente.

Commento di cristina
Il 22/08/2013 alle 10:24

Buongiorno, una curiosità:
la spalla congelata dx potrebbe essere una conseguenza di una scoliosi destro convessa di circa 32 gradi?
Grazie anticipatamente per ogni Vs. cortese riscontro in merito.
Cordialità

Commento di Fabio Zaina
Il 26/08/2013 alle 15:10

Gent.ma Cristina,
non dovrebbe esserci alcuna correlazione tra la spalla congelata e la scoliosi in genere, a maggior ragione se la curva è media, come nel caso descritto.
Cordiali saluti
Fabio Zaina

Commento di domenico_sasso@virgilio.it
Il 26/08/2013 alle 20:59

cristina,mi permetto di consigliarti una risonanza magnetica cervicale e dorsale. Probabilmente hai delle ernie al disco

Commento di lina
Il 27/08/2013 alle 06:56

Cara francesca anche io ho una ragazza con una scoliosi di 45 gradi sono di Palermo e vorrei cortesemente sapere il nome e il luogo del medico che ti ha operata, tante grazie, il mio indirizzo di posta è linabigiot@live.it.

Commento di chiara
Il 30/08/2013 alle 16:30

ciao a tutti il vostro blog mi fa sentire meno sola vi ringrazio,
sono stata operata con il metodo must medacta quasi un anno fa, non è stata proprio una passeggiata, l’intervento è durato quasi nove ore, mi hanno portata in terapia intensiva e i dolori erano veramente forti mi hanno dato della morfina in più e per qualche ora sono riuscita ad addormentarmi, per tutta la durata del ricovero ho dormito veramente pochissimo non riuscivo a mangiare, mi hanno fatto delle trasfusioni perché ero anemica e debole, dopo 5 giorni a letto non volevano farmi ancora alzare ero disperata , non pensavo di sentirmi così, volevo alzarmi e me la prendevo con tutti, con mia mamma poverina l’ho trattata malissimo, l’intervento per me è stato uno shock; quando finalmente mi hanno fatto alzare (per 2 minuti) mi sono un po’ tranquillizzata. Sono stati i 15 giorni più brutti della mia vita. Tornata a casa mi sentivo più serena anche se i dolori non mi abbandonavano mai per circa 4 settimane dopo l’intervento. Adesso sono passati 11 mesi dall’intervento ed è tutto tornato come prima o quasi a parte qualche dolore, tra poco dovrò fare una visita di controllo ad un anno dall’intervento e mi spaventa un po’.
Purtroppo il mio dottore mi aveva già detto che dovrò sottopormi ad un altro intervento per bloccare un’altra vertebra che mi limiterà di più i movimenti, non è stato fatto subito perché sono ancora troppo giovane così ha detto, questo è dovuto ad un altro difetto la mancanza di una vertebra.
L a mia vita sociale e praticamente a zero ,mi sento veramente sola ,lavoravo in un ristorante come cuoca ora però quel lavoro per me è diventato troppo pesante , spero presto di trovare la mia strada perché non voglio che la mia scoliosi non mi dia la possibilità di essere felice,
auguri a tutti dobbiamo tenere duro

Commento di luisa
Il 01/09/2013 alle 16:31

Ciao,
mi spiace tanto della tua brutta esperienza io entro fine anno dovrò essere operata a Milano, ho una scoliosi ad esse degenerativa, ho 45 anni 3 figli ed un lavoro part-time, io ero fiduciosa e speranzosa che non fosse così dolorosa anche se mi hanno avvertito della pesantezza del dopo operazione.
Io spero di reagire con forza e tenacia, non posso permettermi di stare ferma per tanto tempo….
Vedremo al momento come sarà io spero non troppo doloroso anche se io sopporto benissimo il dolore, ma la cosa che mi preme e rimettermi in piedi in fretta per fare una vecchiaia decente..
Ti faccio tanti auguri…
Luisa

Commento di chiara
Il 06/09/2013 alle 16:30

ciao , luisa
sono stata operata anche io ha milano ,ho 21 anni la mia scoliosi era di 82 e 77 gradi era molto grave è l’unica soluzione è stata l’operazione,. mi hanno detto che più grave è la scoliosi più grave è il dolore dopo l’operazione.
in bocca al lupo per tutto ti faccio tanti auguri.

Commento di francesco
Il 19/09/2013 alle 16:06

ciao a tutti ho 17 anni,l’anno scorso ho fatto una visita ed è uscito fuori che avevo una ipercifosi con relativa iperlordosi,mi dicono che devo mettere per 6 mesi il busto in gesso al don gnocchi di milano poi uno mobile.
quindi resisto 6 mesi con il busto in gesso e ora da pochi giorni ho questo nuovo “gioellino” il punto è che hanno detto oggi al controllo che devo tenerlo per 23 ore fino alla prossima visita che è tra 6 mesi ,dopodiché ogni 6 mesi scalano 2 3 ore fino ad arrivare a 0.
Ma parliamoci chiaro io ho 17 fra poco 18 non posso passare tutta la vita con quesa mer.a,con il lavoro che ho scelto(cuoco) posso fare ben poco,non posso uscire senza felponi,non ho più una vita sociale, va bene tutto ma mi sto bruciando gli anni migliori e se devo fare come dicono loro vuol dire che tra 2 anni lo potrò togliere per 8-10 ore.
La domanda allora sorge spontanea:Ma allora quando Caz lo tolgo??,serve davvero a qualcosa il corsetto oppure stai dritto finché lo tieni dopodiché torni quasimodo??non posso prendermi la briga di togliere 1 ora al mese così fra 2 anni sono arrivato a 0??

Commento di Imma Esposito
Il 20/09/2013 alle 11:16

Oggi voglio condividere con tutte le persone del blog la mia felicità che credetemi non è poco. Ieri a Pescara ho fatto la mia prima visita di controllo e con mia grande sorpresa ho scoperto di essere migliorata di 5 gradi in meno di 5 mesi. Inutile dire che la strada da percorrere è ancora lunga, ma sono al settimo cielo. In un’età (26) in cui tutti mi dicevano che sarebbe stato impensabile migliorare e mi davano per “spacciata”. Sono troppo felice e continuerò a lottare fino alla fine!
Grazie Isico, e grazie al mio medico per avermi ridato una speranza.
Per Francesco: se davvero ci tieni a a curare la tua ipercifosi e iperlordosi non lasciarti intimorire, il corsetto è un tuo amico e non un tuo nemico. Coraggio e ottimismo, che nella vita non guasta mai.

Commento di Yvette
Il 20/09/2013 alle 12:35

Scrivo per essere rassicurata dai medici di Isico, spero. Sono portatrice di barra di Harrington, operata nell’83. Ieri go fatto una seduta di FREMS al ginocchio per una infiammazione. Ho chiesto rassicurazioni al mio fisioterapista circa la compatibilità di questa terapia con li mio mezzo di sintesi e mi ha assicurato che non c’era alcuna controindicazione in quanto la FREMS non lavora con i campo magnetici. Malgrado ciò da subito ho avvertire un tremore interno al corpo che dopo quasi 24 ore non accenna a scomparire. Ne ho parlato col fisioterapista e mi ha rassicurata, dicendomi che lavorando con le basse frequenze può succedere, soprattutto in soggetti particolarmente sensibili. Io continuo a nutrire delle preoccupazioni per il perdurare del sintomo. Sapete dirmi qualcosa in merito? Grazie di cuore
Yvette.

Commento di Fabio Zaina
Il 20/09/2013 alle 15:53

Caro Francesco,
anche se oggi ti sembra lontanissimo, il momento di togliere il corsetto arriverà anche per te! E prima di quanto ti immagini, nel senso che continuando a curarti porrai sempre meno attenzione al corsetto e farai la tua vita normale.
I risultati del corsetto sono stabili a fine terapia se l’abbandono del corsetto è graduale. Passare in maniera drastica da un gesso a un corsetto portato poche ore farebbe perdere gran parte dei benefici ottenuti con grande sacrificio. Perciò tieni duro e vai avanti. Stai investendo sul tuo futuro, e i sacrifici di questo momento sono indispensabili se non vuoi tornare punto e a capo. La vita è lunga, anche se alla tua età è giusto e normale ragionare solo sul presente.
In bocca al lupo!
Fabio Zaina

Commento di marta
Il 21/09/2013 alle 10:51

Salve a mia figlia di 14 anni è stata diagnosticata la scoliosi di 30-35 gradi ora sta frequentando un corso di ginnastica posturale 2 volte a settimana e successivamente una. A novembre riandremo dal fisiatra e ha detto che se non è migliorata bisogna mettere un bustino. Secondo voi è possibile migliorare in due mesi? E se dovrà mettere qualcosa sarà un busto o un corsetto? Secondo voi quante ore al giorno? Grazie mille in anticipo

Commento di Salvo
Il 01/10/2013 alle 15:56

Buongiorno,
credo che il mio intervento verrà considerato come una domanda probabilmente banale o assurda ma sento di farla in quanto dettata da (almeno apparente per me) seplice logica.
Si dice sempre che la scoliosi in età adulta è molto più difficile da “curare” perchè le articolazioni e le ossa sono meno elastiche e più dure e resistenti. Inoltre si dice che il nuoto è stato abolito come cura per la scoliosi perchè “ammorbidisce” e rende più elastica la schiena e quindi crea più facilmente un peggioramento delle curve scoliotiche.
Da qui nasce la mia domanda da profano apparentemente logica. Partendo da questi due aspetti, non si potrebbe utilizzare il nuoto in modo massiccio negli adulti in modo da rendere la schiena appositamente il più flessibile possibile in modo da abbinarla poi ad una cura con gessi come avviene nei più piccoli? Non renderebbe la schiena degli adulti più fleissibile ed elastica e sfruttare quindi questi elementi a rischio di peggioramente della curva come elementi di forza invece per raddrizzarla coi gessi come nei bambini?

grazie in anticipo per le risposte.

Commento di Salvatore Minnella
Il 15/10/2013 alle 10:12

Buongiorno Sig. Salvo,
devo dire che la sua domanda, non è poi così bislacca, ed offre parecchi spunti di riflessione.
La medicina con la logica ha poco da spartire, il corpo umano è molto più complesso di quanto si tenda a immaginare. Inoltre i concetti stessi di mobilizzazione o stabilizzazione possono assumere svariati significati mettendo talvolta in crisi e dando adito a interessanti discussioni anche tra gli addetti ai lavori.
Nella risposta al suo quesito partirei da un premessa: nessuno ha abolito’ il nuoto come terapia della scoliosi, in quanto il nuoto non è mai stato una terapia della scoliosi. Si tratta di una credenza comune, e difficile da eradicare. Ormai da un po’ di anni sappiamo che il nuoto è solo uno sport, come gli altri, ed è stato dimostrato che, se praticato a livello agonistico (allenamenti di alcune ore e 4 o 5 volte a settimana), nei soggetti in crescita, può essere eccessivamente mobilizzante fino a favorire la progressività delle curve scoliotiche. La crescita, come potrà immaginare, è un momento molto delicato per le ossa e le articolazioni. Tenendo presente ciò, è evidente che tali effetti abbiano un impatto diverso sulla componente ossea di un soggetto in età evolutiva (quindi con cartilagini ancora aperte ed in grado di indirizzare pertanto la conformazione della colonna stessa) rispetto al soggetto adulto, in cui la maturazione ossea ormai raggiunta e i processi degenerativi legati all’invecchiamento (che ahimè, inizia poco dopo i 20 anni) conferisce una rigidità alla struttura vertebrale, molto meno scalfibile con la semplice attività del nuoto.
Il nuoto a buone dosi invece, nell’adulto, potrebbe senz’altro servire allo scopo di tonificare la muscolatura e anche migliorare l’elasticità dei tessuti senza esporre al rischio di peggioramento delle curve. In quei casi in cui è necessaria una terapia, il nuoto non potrebbe comunque sostituire l’azione mirata stabilizzante degli esercizi fisioterapici specifici, che costituiscono la prima freccia nell’arco terapeutico a disposizione contro la scoliosi.
Ad ogni buon conto, Le consigliamo di leggere sul sito di ISICO un nostro comunicato sullo studio sul nuoto, che approfondisce l’argomento.
Sperando di aver chiarito il suo apparente paradosso le invio cordiali saluti,
Salvatore Minnella

Commento di barbara
Il 24/10/2013 alle 20:53

la presente per chiedere un chiarimento al dott. Negrini e al suo staf perché sono molto confusa .A seguito di rx colonna e visita ortopedica viene diagnosticato a mio figlio una scoliosi lombare idiopatica di 12 gradi ed una importante ipercifosi toracica di 70 gradi !!!! ci hanno prescritto busto chaneau x curva lombare a spinta tipo maguelone per tutto il giorno .
Mio figlio ha 14 anni e mezzo e ha appena cominciato lo sviluppo osseo .
Vorrei sapere (non e’ stata chiara la visita) se e’ gravissima l’ipercifosi o se si puo’ recuperare .
Ci hanno detto di abbandonare lo sport (tennis con atletica e judo ) in quanto pericolosi per strappi alla colonna !! e Che non potrà portare la cartella per andare al liceo.
in attesa di prenotare una visita presso il vs. centro mi farebbe piacere qualche delucidazione che possa farmi chiarezza e forse rasserenarmi un pochino .
Nel ringraziare anticipatamente mi e’ gradito porgere cordiali saluti .
Barbara

Commento di lucia
Il 26/10/2013 alle 12:17

Buongiorno dr. Negrini. Sono anch’io, come tante persone che si avvicinano a questo blog, una mamma confusa. A mia figlia di 16 anni e mezzo è stata diagnosticata, circa due anni fa, una scoliosi lombare di 30 gradi. Siamo in cura da circa due anni presso un famoso istituto milanese che le ha prescritto ginnastica correttiva (che ha seguito con impegno per quaranta sedute) e l’utilizzo di un corsetto lionese che lei ha utilizzato poco e male. Il problema è progressivamente peggiorato ed ora siamo arrivati ad una scoliosi di 50 gradi che ci hanno detto essere una scoliosi chirurgica. Il tentativo estremo che ci hanno proposto (senza garanzia di risultati) è il gesso. Vorremmo sapere se anche in questo caso il vostro corsetto sforzesco potrebbe essere utilizzato. Mia figlia studia violino al conservatorio e mettere il gesso per lei sarebbe un fortissimo handicap. Tutti i medici finora ci hanno detto che la cosa principale a cui dobbiamo pensare è la salute della sua schiena ma dopo tutti gli errori che abbiamo fatto finora vorremmo riuscire a fare scelte che possano coniugare salute e qualità della vita.
La ringrazio in anticipo e porgo cordiali saluti.
Lucia

Commento di Sabrina Donzelli
Il 28/10/2013 alle 15:33

Gentile Signora Barbara,
si può rispondere alla maggioranza dei suoi quesiti solo dopo aver fatto una visita approfondita .
In generale un’ipercifosi di 70° è un’ipercifosi importante e che necessita di terapia con corsetto, inoltre sono necessari esercizi specifici eseguiti con regolarità. Seguendo bene le indicazioni terapeutiche ci sono buone probabilità di migliorare la situazione sia sul versante estetico che su quello funzionale ( ovvero prevenzione dei dolori nell’adulto). Lo sport è importante e non deve essere abbandonato. Per lo zaino non ci son grossi problemi, come avrà avuto modo di leggere in uno dei nostri recenti comunicati.
Spero di averla tranquillizzata un po’!
Cordialmente
Sabrina Donzelli

Commento di holldayma
Il 06/11/2013 alle 22:29

Salve ho diciasette anni, sono un paio di anni chsoffro di mal di schiena, credevo che fosse semplicemente la crescita, il campanello d’allatme dono state le ginocchia ne soffro tanto a volte si gonfiano e a stento mi reggo in piedi
. Ho sempre la sensazione che debba.” pstiracchiarmi” . Mi é stata diagnosicata unable scoliosi sinistro lombale, dalle facce dei dottori noto che é abbastanza grave . Ora vi chiedo vista l’età non c’é speranza di guarire o migliorare. Vorrei davvero meglio. Ditemi che ho qualche speranza e qualche buoni consigi

Commento di Fabio Zaina
Il 07/11/2013 alle 14:35

Caro/a holldayma,
quello che descrivi è purtroppo molto generico. Non sappiamo l’entità della tua curva scoliotica, che potrebbe non essere correlata con i tuoi dolori, non sappiamo in che fase di crescita ti trovi – l’età anagrafica non basta – non sappiamo neanche se sei un ragazzo o una ragazza. Prova a fornirci qualche elemento in più e potremo provare a dirti qualcosa, viceversa, puoi dare un’occhiata alle informazioni “generiche” che trovi nel blog.
Ciao
Fabio Zaina

Commento di Michele Beltramo
Il 15/11/2013 alle 13:22

Buongiorno Dottori e utenti,

Mia figlia e’ 12 anni e mezzo (mt 1.55 per soli 35 chii di peso) ieri le e’ stata riscontrata una scoliosi (credo toracica,aspetto la lettera dall’ ortopedico) di 40.6 gradi. Le faranno un busto quanto prima da indossare 23 ore su 24.
L’ortopedico che la ha vista ha detto che sio spera solo di bloccarne/limitarne il peggioramento, non crede possa migliorare. Io credo che avendo ancora da crescere abbastanza possa migliorare. Mi darebbe gentilmente consigli sui migliori esercizi ginnici da svolgere? Vorrei che li facesse 1 ora al giorno. Sport cosa consiglia? Siamo anche in attesa di MRI SCAN per controllare la salute del midollo , cosi’ ho capito. Grazie e Cordiali Saluti.

Commento di Salvatore Minnella
Il 25/11/2013 alle 15:19

Buongiorno Sig. Michele,
senza un quadro clinico completo, che si può ottenere solo con una visita ambulatoriale, non è possibile stabilire quali esercizi sua figlia debba eseguire. In generale le possiamo dire che l’unico tipo di esercizio, che sia utile (chiaramente insieme al corsetto nelle scoliosi di entità pari a quella di sua figlia) è l’esercizio specifico correttivo nei tre piani dello spazio.
Per ciò che attiene lo sport invece la ragazza può praticare qualunque sport desideri; l’unica indicazione è che faccia qualcosa che le piace, perchè in questo modo c’è una garanzia maggiore che pratichi l’attività sportiva con costanza e continuità.
Sperando di aver chiarito qualche suo dubbio,
Le invio un grosso in bocca al lupo.
Salvatore Minnella

Commento di Frank
Il 13/01/2014 alle 18:27

Ciao ho appena finito la visita mi hanno tolto 2 ore dopo 4 mesi dall ultima visita, la prossima ora è a giugno e mi toglieranno 2-3 ore
Così però diventa troppo lunga,se tolgo un ora al mese io?? É troppo??

Commento di giuliana
Il 17/01/2014 alle 23:16

ho 59 anni operata a 17 anni a — per scoliosi, dopo 2 anni rimosso arinton, e qui cominciano i problemi, si forma un ghibbo a meta schiena. operata a verona dal prof. — a 40 con inserimento di 4 viti e placca per togliere il ghibo solo che non avendo bloccato la vertebra superiore di nuovo ghibbo ore non riesco a stare dritta, e ho parecchi dolori. secondo lei c’è ancora la possibilità di fare un miglioramento.grazie

Commento di Annarita
Il 30/01/2014 alle 16:00

Salve a tutti,
Mi chiamo Annarita, ho 15 anni e ieri ho fatto l’ultima visita dal mio ortopedico..
Porto il corsetto dall’età di 6 anni, ho portato prima quello con il rialzo e dopo l’attuale scenau ( perdonatemi, non so come si scrive). Ho sofferto tanto in questi anni, con me anche i miei genitori. Sin da piccola ho fatto anche terapia correttiva che ho lasciato circa da 2 anni, poiché non trovavo un centro specializzato al 100%, che mi seguisse con serietà. Ho una scoliosi toraco-lombare,ora come ora, di 50 gradi. La mia, come la definisce il mio ortopedico, è una scoliosi aggressiva, che tenderà a peggiorare sempre più con gli anni, se non bloccata con l’intervento. Essa tende ad andare contro tutti i rimedi, soprattutto contro il corsetto che da un paio di anni a questa parte, sembra diventato inutile. Sin da piccola, la mia era una scoliosi di 38 gradi che all’età di 7 anni scese a 15, dopo passò nuovamente a 38, rimanendo stabile per il resto degli anni. Dopo lo sviluppo, circa 3 anni fa, ha cominciato a cambiare. Ahimè, adesso sono arrivata a questi 50 spaventosi gradi. Spaventosi quanto l’intervento che mi ha consigliato il mio ortopedico. Io ed i miei genitori siamo afflitti da un immenso sentimento di delusione.. La speranza era l’unica cosa che ci faceva andare avanti, adesso purtroppo, non c’è più neanche quella.
È bruttissimo sapere che anni e anni di duri sacrifici e di sopportazioni, finiscano così, gettati al vento, pronti ad una soluzione decisiva. L’intervento.
Le mie paure sono tante, se non troppe. Ho paura di come la mia vita sarà dopo questo intervento, di come le barre influenzeranno le mie attività, la mia mobilità, le mie giornate e tant altro.
A questo punto, chiedo, se qualcuno con una situazione simile alla mia, ha già affrontato l’intervento, gentilmente, se può contattarmi. Magari per mettermi in guardia su alcuni aspetti, o per rassicurarmi ad una vita migliore, libera dal corsetto, dalla postura scorretta, dai dolori e dalla stanchezza di sopportare tutto per una vita intera.
Vi prego aiutatemi a non sentirmi sola. Mi farebbe piacere ascoltare i vostri pareri e saperne di più sulle vostre esperienze o su quelle di qualcuno a voi vicino.
Chiedo anche se è possibile ( ma credo di no purtroppo) poter reagire in maniera differente a questa scoliosi, magari con un altro tipo di corsetto o con degli esercizi davvero efficaci, tanto da poter far migliorare la mia colonna vertebrale. Io ho un problema ad una vertebra, che non è cresciuta bene, questo è il succo della situazione. Il mio tallone d’Achille è quest’ultima. Credo che l’intervento agirà maggiormente sulla vertebra e sulla zona interessata.
Vi prego rispondetemi in tanti, contattatemi e rendetemi conoscente delle vostre storie, come ho fatto io con voi della mia.
annaritacuore@live.it

Commento di angela
Il 31/01/2014 alle 09:42

Cara Annarita chi ti parla ha subito l’operazione all’età di 16 anni , ora ne ho 44 .
Prima di subire l’intervento ti consiglio di fare un consulto ad un centro Isico .
Spero che tu possa fare a meno dell’intervento.
Ti dico questo perche’ comunque col passare degli anni i fastidi si hanno lo stesso
anche se faccio una vita abbastanza normale , ho avuto anche due gravidanza pero’ con parto cesareo.

In bocca al lupo!

Commento di Annarita
Il 02/02/2014 alle 17:09

Ciao Angela, mi piacerebbe poterne parlare con te, vorrei saperne di più anche per rendermi conto a cosa andrei in contro facendo l’intervento !! Come posso scriverti??

Commento di Raffaella (osolemio23@hotmail.com)
Il 02/02/2014 alle 23:36

Cara Annarita, anche io a 13 anni e mezzo sono stata operata di scoliosi, se vuoi puoi scrivermi alla mail qua sopra e così parliamo
Ti aspetto, ciaoo
Raffaella

Commento di Luca
Il 03/02/2014 alle 11:41

Ciao mi chiamo Luca e compio 14 anni a maggio.
Da 5 mesi sono in cura presso l’isico; sono partito con una scoliosi di 45° che a Napoli davano per scontato l’intervento. Invece con l’indossamento del corsetto sforzesco indossato 23/24 da una curva di 45° sono passato a 35° senza corsetto.Spero che andrá sempre bene ma io non mi arrenderò visto che devo ancora fare lo sviluppo e li c’è da lavorare. In bocca a lupo a tutti coloro che stanno seguendo il mio percorso e non arrendetevi mai. LUCA

Commento di angela
Il 03/02/2014 alle 12:12

Cara Annarita la mia email e’ 1970maggio@libero.it

Commento di francesco
Il 01/03/2014 alle 22:28

sono un ragazzo di 25 anni, mi è stata diagnosticata la scoliosi di 35 gradi quando avevo 14 anni e ho portato il corsetto fino a 16 anni e la scoliosi è rimasta stabile, tra i 14 e i 16 anni ho fatto anche ginnastica correttiva, poi appunto dopo aver finito il periodo di uso del corsetto un po per menefreghismo un po per mancanza di tempo non ho fatto più controlli fino ad ora e ultimamente ho dei forti dolori che vanno e vengono alle costole nella parte destra soprattutto quando cammino e mi sto preoccupando penso che la mia scoliosi sia peggiorata, cè da dire che in questi anni sporadicamente ho svolto attività fisica (footing, addominali e qualche esercizio che ho imparato nel periodo in cui facevo ginnastica correttiva)fino a 4/5 mesi fa in cui non ho svolto attività fisica e credo sia questa la causa anche se non vorrei sbagliarmi, ida questa settimana ho ripreso a fare un po d’attività fisica e il dolore sembra leggermente minore anche se è abbastanza fastidioso, cosa mi consigliereste di fare nella mia situazione?

Commento di Fabio Zaina
Il 11/03/2014 alle 11:41

Caro Francesco,
prima di tutto sarebbe opportuno fare una visita medica specialistica con un esperto di scoliosi per valutare l’esito del trattamento e inquadrare i dolori che hai recentemente accusato. Solo dopo la visita sarà possibile dare delle indicazioni specifiche.
In bocca al lupo.
Fabio Zaina

Commento di Francesca
Il 12/03/2014 alle 11:22

Mia figlia di quasi 14 anni, (già sviluppata), ha una scoliosi di 15 gradi; l’ortopedico dice che, dato che mancano ancora un paio di anni perché le ossa si calcifichino del tutto, sarebbe il caso di metterle un busto.
Io prima di procedere vorrei sentire qualche altro parere a riguardo…
Grazie.

Commento di Sabrina Donzelli
Il 13/03/2014 alle 14:42

Gentile Signora Francesca,
senza aver visitato sua figlia è difficile esprimere un parere sulle indicazioni terapeutiche. Tenga presente che secondo le linee guida internazionali i corsetti sono previsti per curve che superino i 20°. Riguardo alla crescita ossea, posso dirle che la crescita rapida, tipica della spinta puberale, favorisce l’evolutività delle curve scoliotiche e pertanto va tenuta in considerazione nella scelta della terapia. Viste le sue perplessità, le consiglierei anche io di sentire un altro parere di uno specialista esperto nel trattamento della patologie del rachide in accrescimento.
Vi faccio tanti auguri
Cordialmente
Sabrina Donzelli

Commento di Silvia
Il 26/03/2014 alle 17:18

Salve a tutti, vorrei sapere se il centro isico di roma e’ equivalente a quello di milano , devo portare mia figlia di nove anni con scoliosi per la prima visita e vorrei sapere se va bene andare a roma o se e’ meglio almeno per la prima visita andare a milano. Grazie

Commento di Silvia
Il 26/03/2014 alle 17:20

Ho ancora una domanda, una cattiva postura durante la radiografia puo’ peggiorare la scoliosi piu’ di quella che e’ realmente? Dinanzi a questo dubbio e’ il caso di rifare un’ altra radiografia a distanza di due giorni su una bambina di nove anni?
Grazie
Silvia

Commento di Salvatore Minnella
Il 28/03/2014 alle 14:46

Cara Silvia,
le scrivo per dirle che può tranquillamente portare in visita sua figlia nel centro Isico di Roma, in quanto i medici della nostra equipe lavorano tutti secondo protocolli condivisi con il nostro direttore Prof. Negrini, il quale è sempre a disposizione dei suoi collaboratori nei casi che meritino un approfondimento. Proceda dunque senza alcuna paura.
Per ciò che attiene la radiografia, non vi è assolutamente bisogno di rifarla, in quanto i dati radiografici vanno sempre integrati con il quadro, che verrà fuori dalla valutazione clinica durante la visita: solo così è possibile avere un’idea chiara della situazione del paziente.
Sperando di averle chiarito le idee.
Cordiali Saluti,
Salvatore Minnella

Commento di roberta
Il 29/03/2014 alle 15:47

ciao a tutti,mi chiamo roberta ho quasi 28 anni e vi scrivo dalla sardegna.In 1 media la mia prof di educazione fisica si accorse del mio problema alla schiena,ho una scoliosi cifosi al dorso lombare,ho portato il busto 23 ore su 24 ci sono stati dei lievi miglioramenti proprio nell età dello sviluppo ma in quello stesso periodo dopo il 2 busto ho mollato perchè ero stanca e non c è stato verso di farmi continuare la cura,errore di cui mi pento ora che sono adulta, perchè soffro fisicamente e penso ancor di più al futuro,non ho idea di quanti gradi sia la mia curva ma alla fine di questa stagione estiva in cui lavorerò al bar vorrei riprendere le cure e sottopormi all’ intervento se è possibile e necessario per cambiarmi in qualche modo la vita,vi chiedo un consiglio riguardo ad un centro serio e un equipe specializzata ..grazie a tutti questo spazio fà sentire meno soli.

Commento di Rita
Il 30/03/2014 alle 19:01

Vi prego datemi il nome di un medico che a vostro dire e’ il migliore per poter operare mia figlia di 18 anni con una scoliosi molto grave….sconfortata, triste e impaurita chiedo il vostro aiuto….

Commento di Fabio Zaina
Il 02/04/2014 alle 12:38

Cara Rita e Cara Roberta,
potete trovare un elenco di centri specializzati su questo che è il sito della Società Scientifica dei Chirurghi spinali italiani http://www.gis-italia.org/.
Consiglio di fare un consulto con un paio di essi per avere dei termini di paragone e scegliere in base alla proposta terapeutica ma anche in base al rapporto medico-paziente che si instaura.
In bocca al lupo

Fabio Zaina

Commento di suela
Il 16/05/2014 alle 22:26

Salve, ho 21 anni e 7anni fa mi è stata diagnosticata una scoliosi dx convessa..ho dovuto mettere un busto e in un anno è molto migliorata..pero avevo 16 alnni! dopo di che non l’ho piu messo non rendendomi conto della gravitá della situazione! dopo 7anni non l’ho buttato e ce l’ho ancora e mi chiedevo se posso metterlo ancora! e se a 21 anni si puo migliorare la scoliosi!? ho qualche possibilitá o devo lasciar perdere?

Commento di Daniele
Il 02/06/2014 alle 22:36

Salve, sono il papà di una bambina affetta dalla Sindrome di Prader Willi. Tra le tante problematiche che dobbiamo affrontare vi è quella della scoliosi congenita. Finora siamo andati avanti con diversi bustini dai quattro ai dodici anni. Ora mia figlia ha tredici anni e la curva sta peggiorando. Siamo in una fase molto aggressiva della scoliosi e siamo passati dai venti gradi iniziali ai settanta attuali. Il modello lionese che stava indossando fino a poco tempo fa ora non riusciamo più a metterglielo perchè lo rifiuta. I medici ci hanno detto che dobbiamo operarla ma visto il ritardo mentale e la scarsa compliance della bambina, il decorso operatorio potrebbe avere decorsi rischiosi e non facilmente gestibili. Poi ci sono sempre i rischi dell’intervento. Quindi ci hanno lasciato la decisione nelle nostre mani e devo dire che siamo molto spaventati. Nostra figlia è molto psicolabile e l’intervento potrebbe essere un trauma insuperabile. Chiedo pertanto ad Isico se può servire insistere con un nuovo bustino, magari lo Sforzesco, per fermare la crescita della curva e tentare di arginare la scoliosi. Non abbiamo niente da perdere. Se non facciamo nulla è scontato che si presenteranno problemi cardiorespiratori ? A che età ? Mia figlia non potrà fare gli esercizi di integrazione previsti con lo Sforzesco pertanto la sua efficacia sarà la stessa ? Il centro a noi più vicino è quello di Porto San Giorgio dove vorremmo venire per un consulto, ma poi dove si realizza il calco ? A Pescara oppure a Milano ? Per fare la spinometria occorre che la bambina stia ferma almeno 15 minuti ? Scusate per le molte domande ma ho bisogno di capire che strada prendere. Grazie in anticipo per le cortesi risposte.

Commento di Raffaella – osolemio23@hotmail.com
Il 03/06/2014 alle 14:53

Caro Daniele, in attesa della risposta dei medici, vorrei dirti che (come tu dici) non ci perdi nulla a consultare anche Isico e i suoi specialisti, il corsetto Sforzesco è molto aderente, invisibile dai vestiti ed efficace come e più di un gesso, mia figlia lo porta da diversi anni anche se rifiutava lo Cheneau ed è migliorata tanto…. Se ti fa piacere scrivimi pure, essendo io stata operata a 13 anni il problema lo conosco da tutte le angolazioni, abbracci e auguri per la piccola da Raffaella

Commento di Daniele
Il 04/06/2014 alle 11:55

Grazie Raffaella…….ti scrivo appena posso.
Ho già prenotato una visita a Pescara.
Un saluto.

Commento di Paolo
Il 11/06/2014 alle 20:11

A mia figlia a 11 anni è stata diagnosticata una scoliosi lieve (circa 15°) con unica curva lombare. Le è stato prospettato un corsetto lombare bolognese per 14 ore al giorno a causa del fatto che è molto indietro con la maturazione ossea e quindi il rischio peggioramento era del 80%. Dopo soli 4 mesi di busto e ginnastica posturale oltre a 2 ore di nuoto agonistico settimanali che l’ortopedico ha detto di non interrompere, le radiografie mostrano una scoliosi quasi del tutto scomparsa, il riallineamento delle creste iliache e delle spalle. Può essere una cosa durevole oppure c’è ancora rischio di peggioramento?

Commento di Silvia
Il 01/07/2014 alle 09:21

Gent.mi dott Negrini, dot. Zaina, ho mia figlia di nove anni a cui, a marzo 2014, è stata diagnosticata una scoliosi di nove gradi. Premetto che io ho una scoliosi lombare di 51 gradi.
La dottoressa Lusini, quando l’ha visitata, mi tranquillizzò, dicendomi che era lieve e che era al limite della diagnosi. Dopo quasi due mesi, mi sono accorta di un peggioramento e l’ho portata di nuovo al centro isico per effettuare la seduta di fiosterapia che l’era stata prescritta. Quel giorno la dottoressa non c’era , e la fisioterapista Valentina prima della seduta di ginnastica, visitandola, mi comunico il peggioramento del gibbo di circa 5 gradi, confermando il peggioramento che temevo.
Ad agosto avro’ una nuova visita con la dottoressa Lusini e con un nuovo esame radiografico per verificare con certezza di quanto e’ peggiorata la scoliosi.
Il mio dubbio e’: se mia figlia Martina di nove anni dovesse mettere il busto, potro’ esser certa che la scoliosi non peggiorerà ?
Io da piccola ho portato il busto con pochi risultati, adesso sono terrorizzata per mia figlia e per tutti i problemi psicologici che derivano dall’ indossare il corsetto. Mi sento avvilita e dinanzi vedo solo nero e buio, sono terrorizzata.

Commento di Silvia
Il 01/07/2014 alle 09:22

Qual è lo sport che possa dare insieme al busto e alla ginnastica correttiva, maggiori risultati nella correzione o comunque stabilizzazione della scoliosi?

Commento di Raffaella – osolemio23@hotmail.com
Il 01/07/2014 alle 20:12

Cara Silvia, certezze assolute non ce ne sono ma statistiche sì, con un buon corsetto abbinato ad esercizi specifici migliora la stragrande maggioranza delle scoliosi, se così non fosse non sarebbe stato validato come metodo scientifico, ma empirico……… Oggi ci sono busti assolutamente indossabili, invisibili sotto gli abiti, traspiranti e molto ben tollerati, dunque puoi stare tranquilla che se tua figlia dovesse indossarne uno non avrà grossi problemi :D Se vuoi parlarne e visionare alcune foto di mia figlia in corsetto (e con le amiche, il fidanzato, mentre si diverte e fa la vita di tutti gli adolescenti!) sono a tua disposizione….. Su col morale, la strada è impegnativa ma ce la si può fare :D Abbracci e a presto, Raffaella

Commento di Stefano Negrini
Il 03/07/2014 alle 10:03

Gentile signora,
in medicina purtroppo non si può garantire il risultato, ma solo il massimo impegno in scienza e coscienza.
Come ISICO tutti noi, dalla Direzione all’ultimo degli operatori (sempre ammesso che ci possa essere un ultimo, in un gruppo molto affiatato), mettiamo tanta scienza, tanta umanità ed attenzione al paziente ed alla sua famiglia, più strumenti possibili di provata efficacia (nulla di non provato!), per aiutare dei ragazzi a crescere sani e forti nella schiena, nel corpo, nella testa e nel carattere. Questo ci impegniamo a fare nel massimo rispetto: a volte sbagliamo (speriamo meno di altri), a volte la scoliosi ci frega (dalle nostre statistiche pochissimo, certo meno di tantissimi altri) ma questa malattia purtroppo è una maestra a volte molto acida anche con noi, che pure cerchiamo di gestirla al meglio.
Signora, siamo qui per vivere senza fasciarci la testa prima del tempo, ma anche con la dovuta attenzione a quel che ci succede: sua figlia ha diritto a tutto questo, nulla di più, nulla di meno. E quello che si dovrà affrontare, si farà con l’aiuto di tutto un team che la circonderà, a partire da lei, con tutti noi professionisti.
Un’ultima annotazione: certamente l’essere stata rivista a breve dalla fisioterapista è uno dei pregi di un trattamento riabilitativo esperto: consente una sorveglianza ulteriore anche tra una visita medica e l’altra, con la possibilità di accelerare i tempi di controllo se la situazione clinica lo rende necessario.
Auguri, e prenda le cose con calma e attenzione.
Stefano Negrini

Commento di Sophia
Il 31/07/2014 alle 11:13

Gentili dottori, vi scrivo perché avrei bisogno del vostro parere sul mio caso. Ho quindici anni e mezzo ed una scoliosi dorsolombare di 15 gradi. Il mio ortopedico mi ha recentemente prescritto un corsetto ortopedico, il corsetto Boston, da tenere 24ore su 24 e tre volte a settimana ginnastica correttiva (con il busto). Non credete che il numero di ore sia eccessivo? Vi prego di scrivermi presto perché questa terapia creerà nella mia vita non pochi problemi, anche se alcuni benefici. Mi dicono che al massimo, con tale cura, potrò migliorare di due gradi. Ne vale la pena? Vi ringrazio anticipatamente della vostra consulenza. Cordialmente, Sophia.

Commento di gabriella
Il 31/07/2014 alle 19:39

sono una nonna di 73 anni e da 10 anni che mi hanno riscontrato una grave cifosi lombosacrale:ho fatto e continuo a fare terapia x dolori e fatto anche radiofrequanza:ma da qualche anno ho il dorso che si piega in avanti
un chirurgo da me interpellato mi disse che non potevo operare tutta la schiena e di fare solo fisioterapia
Cosa che faccio regolarment sempre oltre al nuoto ultimamente ho messo un busto con spallacci che non riesco a portare

Commento di Fabio Zaina
Il 04/08/2014 alle 10:27

Cara Sophia,
è difficile rispondere alla tua domanda sul blog senza averti visitata. La prescrizione di un corsetto non si fa sulla base esclusiva della radiografia, ma anche tenendo in considerazione le asimmetrie estetiche dalla schiena, l’entità del gibbo, la rigidità della colonna vertebrale, la maturazione ossea (dati che si posso acquisire solo in visita). Quindi, la prescrizione che a prima vista potrebbe effettivamente sembrare eccessiva potrebbe in realtà essere corretta. Visti i tuoi dubbi ti consiglio di parlare con i tuoi genitori e con il tuo medico per chiarire con lui gli obiettivi del trattamento e la necessità di portare il corsetto per il dosaggio prescritto. Se non doveste essere convinti, vi consiglio di contattare un altro specialista per un ulteriore parere.
In bocca al lupo.
Fabio Zaina

Commento di Sabrina Donzelli
Il 05/08/2014 alle 10:19

Cara Nonna Gabriella,
tenersi attivi e fare esercizi di qualsiasi genere con regolarità può aiutare chi ha la scoliosi, ma a un certo punto può non essere più sufficiente.
Quando la schiena comincia a piegarsi in avanti cominciano i veri problemi, oltre al dolore insorgono una serie di difficoltà nella vita quotidiana.
Con il passare degli anni la colonna vertebrale acquisisce una certa rigidità che la blocca la colonna in posizione flessione e rende difficile, e talvolta impossibile, mantenere a lungo la posizione eretta.
Inoltre la stanchezza favorisce ancora di più il crollo in avanti, ecco che spesso i dolori la sera sono più intensi e si ha un bisogno impellente di distendersi.
Esercizi che provino a migliorare la mobilità in estensione della colonna e soprattutto che migliorino la forza dei muscoli che sostengono il tronco e quindi “il raddrizzamento attivo”, aiutano moltissimo! Certo è necessario rinforzare la muscolatura con un lavoro faticoso e soprattutto costante. Gli esercizi vanno effettuati giornalmente per una ventina di minuti per almeno 9 mesi consecutivi.
Purtroppo nella maggior parte dei casi chi prende in carico situazioni come la sua utilizza prevalentemente posizioni rilassanti e che riducano il dolore ed esercizi di allungamento. Questo genere di esercizi possono giovare in caso di dolori aspecifici, ma in casi come il suo spesso danno solo benefici temporanei, perché non hanno l’obiettivo del rinforzo muscolare che è fondamentale!
Ecco perché in questi casi è consigliabile l’intervento specializzato di medici e fisioterapisti esperti, capaci di impostare esercizi specifici e personalizzati.
Un busto con spallacci prova a sostenere un po’ la colonna ma spesso, come accaduto a lei, sono più i fastidi che i benefici. I busti con le stecche sono troppo poco rigidi per correggere e sostenere una schiena come la sua, ma abbastanza invadenti da essere fastidiosi… Succede che anziché sostenere, questi corsetti si limitano ad accogliere le curve, e chi lo indossa non avverte il sostegno desiderato. Esistono tuttavia anche dei corsetti nuovi che hanno caratteristiche un po’ diverse e che sono stati studiati apposta per gli adulti con la scoliosi. Ma andrebbero verificati per vedere se siano adatti anche alla sua condizione. In ogni caso, penso che qualcosa per stare meglio si possa e si debba fare.
Cordiali saluti
Sabrina Donzelli

Commento di maurizio
Il 21/08/2014 alle 02:35

Chiedo,scusa,x,il,modo,e,la,scrittura visto,la,poca scuola.. Da poco ho,avuto un ernia al,disco sulla,l5 s1 credo la,piu comune .mi,sto,curando,con,la,punture alla,spina,dorsale (centro del dolore) ho,sicuramente migliorato la,situazione, nn ho ankora finito .Ma dalla,risonaza magnetica ho,riscontrato una scogliosi nn,grave x entità ma,cmq credo mai,da,sottovalutare viste correlazioni..vagango su internet ho,letto di (argrodisc)pastiglie,miracolose …del,tappeto fiorito…e,poi,queste relazioni tra scogliosi e lombalgia ernie discali ..spesso,leggo qualcosa inerente al,mio,problema,che,ora e ernia al,disco … Sento,di posture fisioterapie peso tt ciò che inerente,alla,problematica .ma,sembra che,questo,problema,della,scogliosi,sia,x,ora secondario personalmente,da,quello che,ho,capito il,mio,problema,e,dovuto a questa scogliosi ..ovviamente e un mio pensiero . Che ciò,che,ho adesso sia,si portato da un Po di,sovrappeso dal,mestiere edilizia ..magari,la,postura il,fatto,che,ho,trascurato da,anni questi presunti colpi della,strega ecc ecc se qualcuno mi,sa dire realmente e giusto che questa ernia del,disco possa,cmq,deriva da questa forma di scogliosi credo leggere anzi sicuramente leggera vita l,età 44. ,e nn ho mai avuto problemi se nn,i colpi della,strega ….

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