Quando il corsetto dà fastidio

6 agosto, 2012 (15:35) Di: Alessandra Negrini

Gentile Stefania,
vorrei rispondere al commento riguardante sua figlia Lulù. Il corsetto può provocare alcuni problemi che è bene saper gestire al più presto e in modo corretto, perché le situazioni non degenerino. Per questo motivo preferiamo dare ai nostri pazienti una serie di consigli riguardanti l’uso del corsetto subito dopo che il medico l’ha prescritto per la prima volta, quindi qualche settimana prima che arrivi.
I consigli sono numerosi e li riassumo qui perché potrebbero tornare utili a tante altre persone che leggono questo blog.
Per quanto riguarda la cura della pelle occorre controllarla e proteggerla, in particolare nei primi tempi in cui si indossa il corsetto e nei punti in cui il corsetto preme maggiormente. Non bisogna usare creme, lozioni, borotalco ecc., dato che questi prodotti tendono ad ammorbidire la pelle. Applica, strofinandolo con la mano, un po’ d’alcool su tutte le parti del corpo che sono maggiormente in contatto con il corsetto, in particolare sulle parti in cui la pelle diviene rosata per la pressione del corsetto. L’alcool serve per rendere la pelle più dura e resistente. Se la cute si arrossa in modo eccessivo utilizza, in attesa del controllo medico, prodotti a base di ossido di zinco. Se questi arrossamenti eccessivi o punti dolenti persistono, o la pelle si piaga, caso comunque molto raro, rivolgiti subito al medico specialista per un controllo ed eventuali modifiche al corsetto.
E’ importante fare la doccia o il bagno tutti i giorni. Sotto al corsetto bisogna indossare una maglietta di cotone possibilmente aderente e, come Lulù già sta facendo, senza giunture laterali (eventualmente si può rovesciare la maglietta mettendo le cuciture all’esterno). E’ meglio utilizzare una maglietta con la mezza manica, per evitare che il corsetto vada a contatto con le ascelle.
Lava la maglietta con sapone neutro, per evitare problemi di allergie. In certi casi può essere utile attaccare al corsetto, nella parte ascellare, dei sottili salvaslip, che si possono cambiare frequentemente, soprattutto nel periodo estivo quando si suda molto.
Il punto cruciale è sempre quello che il corsetto deve essere indossato per le ore prescritte dal medico: solo così si ottiene la correzione desiderata e non si rischia di compromettere la terapia. E’ bene allacciarlo sempre ben stretto: sarà meno visibile, porterà ai migliori risultati più rapidamente e darà meno fastidio quando si cammina, si corre o si sta seduti.
Per indossarlo è sempre meglio infilarlo, poi distendersi su un pavimento o sul letto per stringerlo: da distesi le curve tendono a ridursi e il corsetto “stabilizza” la colonna vertebrale in una posizione migliore.
Subito dopo mangiato il corsetto potrebbe premere eccessivamente sull’addome: se dà fastidio si potrebbe allentare un po’ la chiusura, senza però toglierlo completamente.
Se il corsetto ha delle barre puoi farle ricoprire con delle fasce, per non strappare vestiti e lenzuola.
Tieni presente che, se il corsetto si rompe, bisogna provvedere a fare subito delle correzioni di emergenza o prendere contatto con l’officina per farlo sistemare: non si deve restare senza corsetto, in pochi giorni si potrebbe vanificare mesi e mesi di lavoro.
Il corsetto permette una buona libertà di movimento, la respirazione non è assolutamente limitata. Lulù può camminare e correre con sufficiente libertà di movimento, può viaggiare in auto senza problemi. Può viaggiare anche in aereo, ma è consigliabile portare appresso la prescrizione medica e farne una traduzione in inglese.
Lulù è ancora piccolina, per il futuro tieni presente che il codice della strada non consente che si guidi un motoveicolo (es. lo scooter) indossando il corsetto.
Può frequentare le lezioni di Educazione Fisica scolastica, evitando solo quelle attività che il corsetto le impedisce (es. salto in alto, capriole…)
Se prima di iniziare a indossare il corsetto faceva sport, è importante che continui a praticarlo, salvo diversa indicazione del medico. Sarà lei a scegliere se farlo nelle ore di libertà dal corsetto, o indossando il corsetto (in questo caso dovrà evitare unicamente gli sport che richiedono il contatto corpo a corpo).
I consigli sono tanti, proprio perché nessun ragazzo va incontro a tutti questi problemi. Ognuno può trovarsi ad affrontarne qualcuno: è giusto quindi conoscere tutte le possibili soluzioni!
Tanti auguri alla piccola Lulù!
Alessandra Negrini

Commenti

Commento di Franco
Il 12/08/2012 alle 03:09

Salve, ho 35 anni soffro di una ipercifosi congenita. Volevo avere informazioni sul metodo Mezieres se potrebbe funzionare in alternativa a un intervento chirurgico che mi è stato sconsigliato in quanto doloroso e pericoloso. Grazie.

Commento di Giusy
Il 16/08/2012 alle 07:18

Gentile Alessandra,

il mio bambino ha 2 anni e mezzo ed ha una scoliosi infatile moderata. Ci hanno prescritto un corsetto Boston, che raggiunge una correzione ottimale (da 20 a 0 gradi!), e 2 sessioni di fisioterapia alla settimana. Malgrado la competenza dell’equipe che segue mio figlio qui in Medio Oriente, dove viviamo, sono un po’ confusa: il nostro medico ortopedico in principio ci ha assicurato che il boston sara’ da cambiare una volta l’anno. Adesso, dopo soli 2 mesi dall’inizio della terapia, ci parla di un cambio almeno 2 / 3 volte l’anno perche’ il bimbo sta crescendo velocemente. Cosa che ha delle conseguenze finanziarie non marginali per noi, dal momento che non siamo rimborsati e che un corsetto costa molto caro.

Due domande:
1/ CORSETTO: mi saprebbe cortesemente spiegare come faccio a capire quando e’ arrivato il momento di cambiare il corsetto e quando invece l’ortopedico ci spinge alla “consumazione”? nella sua esperienza, insomma, quanto spesso si cambia il corsetto nei bimbi cosi’ piccoli?
2/ FISIOTERAPIA: E’ ragionevole prescrivere 2 sessioni di fisio alla settimana (30 minuti ciascuna)?

Grazie per la sua cortese risposta.

Cdlm,

Giusy

Commento di Fabio Zaina
Il 20/08/2012 alle 19:36

Gent.mo Franco,
il metodo Mézierès può dare benefici sui dolori in generale, ma non è mai stato testato in maniera scientifica per verificare se possa migliorare l’ipercifosi. E’ possibile che le dia dei benefici qualora lei abbia dei dolori, ma non sono affatto certo che possa aiutarla a migliorare la sua ipercifosi.
Questo è quello che si può dire su questo blog in risposta del suo post. Ogni suggerimento più personalizzato necessita una visita specialistica.
Cordiali saluti
Fabio Zaina

Commento di Patrizia
Il 29/08/2012 alle 16:30

Ciao a tutti.
Con il mio pensiero volevo confortare tutti i genitori di ragazzi e soprattutto ragazze adolescenti che si apprestano ad affrontare la temuta “esperienza corsetto”.
Mi sono accorta che qualche cosa non andava alla schiena di mia figlia, quando Noemi aveva circa 9 anni. I fianchi non avevano la curva uguale da entrambi i lati….. l’ho fatto notare all pediatra, la quale mi ha ovviamente indirizzato ad una visita ortopedica.
Sono passati 4 anni prima che incontrassi il Centro Isico (peraltro inaspettatamente vicinissimo a casa) e che finalmente qualcuno prendesse come si dice, il toro per le corna.
Soluzione immediata: corsetto Cheneau da indossare 21 ore al giorno.
Inizialmente è stato un bel colpo. Pensare che una ragazzina indossi un’armatura di plastica per tutte quelle ore al giorno e in piu’ il tempo che avanza lo debba in parte utilizzare per la, oggettivamente noiosissima, ginnastica, è stato alquanto difficile.
Poi abbiamo pensato (Noemi, il fratellino, mio marito ed io), che era una cosa da fare e abbiamo cominciato a scherzarci su.
Quando Noemi ha indossato il corsetto la prima volta aveva ormai 13 anni, in piena crescita adolescenziale.
Prima del fatidico giorno, sono andata a parlare con i suoi professori per avvisarli che magari i primi giorni avrebbe avuto qualche difficoltà e nervosismo in piu’ e complice il programma scolastico che in quel periodo trattava proprio lo scheletro, Noemi ne ha potuto parlare tranquillamente anche in classe, coinvolgendo i compagni in questa sua avventura.
Lei è stata BRAVISSIMA. Ha dimostrato una forza inaspettata. Ha subito vissuto la cosa con molta serenità, anche se non sono mancati i momenti di sconforto, soprattutto i primi 3 giorni quando il suo corpo doveva riconoscere un “vestito” che non aveva mai indossato.
Altrettanto bravi sono stati i suoi amici e compagni che hanno con lei riso e scherzato su questa nuova situazione.
La visita successiva purtroppo non ha dato i risultati sperati e Noemi, forse a causa del tempo che abbiamo dovuto aspettare per avere il corsetto collaudato, è un po’ peggiorata. Così le ore sono passate da 21 a 23 e il corsetto è diventato un po’ piu’ rigido. Ma quest’ estate ha avuto in regalo dalla Dottoressa Donzelli, che è diventata il suo interlocutore privilegiato per le questioni della sua schiena, 21 giorni di libertà doppia: ha potuto togliersi il corsetto per ben 2 ore al giorno, nei giorni che lei ha scelto a seconda di quello che doveva e voleva fare.
Detto tutto questo, quello che mi preme sottolineare, è che in quest’anno Noemi non ha dovuto rinuinciarepraticamente a nulla e se non unicamente al mare (avremmo potuto andare, ma sarebbe sembrato cattivello poterle fare togliere il busto per sole 2 ore in spiaggia).
E’ andata in piscina, sia per fare nuoto che per divertirsi con i suoi amici. E’ andata in bicicletta. E’ andata a Gardaland e al Luna Park del paese. Ha fatto escursioni in montagna e ha perfino fatto il “volo dell’Angelo” in coppia. Quindi in sostanza ha fatto tutto quello che hanno fatto i suoi amici e le sue amiche.
In realtà quest’estate quando sognavamo sul momento in cui toglierà il corsetto definitivamente, Noemi ha detto che quel momento le sembrerà molto strano e che le dispiacerà abbandonarlo definitivamente.
Tutto questo per dire ai ragazzi che si apprestano a vivere questa esperienza e soprattutto ai loro genitori che sono le persone che piu’ di ogni altra possono aiutarli a superare questo momento così particolare, che il corsetto puo’ sembrare una tragedia, ma bisogna imparare a viverlo con leggerezza e serenità, pensando che sarà solo un passaggio nella crescita dei nostri ragazzi che diventeranno piu’ forti e in salute. Genitori abbiate pazienza. Incoraggiate e confortate i vostri figli nei momenti di sconforto senza mai fare pesare loro questo scherzetto che la crescita della loro schiena ha voluto riservare loro. Ironizzate su questo compagno di viaggio. Diventerà tutto piu’ semplice.
In bocca al lupo!

Commento di Anna
Il 12/12/2012 alle 20:53

cara signora Patrizia,
sua figlia è stata molto coraggiosa e spero che tutte le persone che dovranno mettere il corsetto facciano come lei perchè è importante parlarne e non tenersi tutto dentro. Soprettutto spero che la mia amica riesca a parlarne con tutti oltre che a me.
In bocca al lupo!!!

Commento di Marcella
Il 15/03/2013 alle 16:12

Salve, vorrei sapere se proprio volendo, si può indossare il corsetto anche senza maglie sotto. Ho anche visto delle foto di ragazzi che lo mettono senza maglie. Si può fare? Grazie anticipatamente

Commento di Fabio Zaina
Il 20/03/2013 alle 13:24

Cara Marcella,
se non si indossa la maglietta, si rischia di far macerare la pelle per il sudore e lo strofinamento della plastica. Inoltre, le spinte si impregnano maggiormente di sudore e questo a lungo andare porta odori sgradevoli. Quindi è sconsigliato indossare il corsetto senza maglietta.
Ciao
Fabio Zaina

Commento di Barbara
Il 12/09/2013 alle 18:01

ho due figlie gemelle di 12 anni. dal natale scorso hanno dovuto mettere il corsetto. una è un po’ peggio dell’altra. sbagliando ho concesso loro di non portarlo a scuola. ad aprile quella messa peggio era un po’ migliorata. adesso è peggiorata e lo deve tenere fisso per 22 ore al giorno. si sarebbero anche già un po’ abituate all’idea di portarlo, anche a scuola, ma non so cosa mettere loro addosso. qualunque maglia è corta e lascia uscire fuori almeno 5 o più cm di busto sul dietro. è davvero brutto. e io mi sento inutile e incapace. in più non posso permettermi di rifare loro l’intero guardaroba…MA VOI COME AVETE FATTO? mi sento veramente a terra, per il mio errore e per la mia incapacità di trovare una soluzione….e scusate lo sfogo ma spero in qualche consiglio o parola di conforto…grazie

Commento di Raffaella – osolemio23@hotmail.com
Il 12/09/2013 alle 20:33

Cara Barbara, mia figlia col corsetto Sforzesco mette i soliti jeans, felpe, magliette e non si vede nulla, se hai solo maglie corte acquistane un paio a testa nei magazzini cinesi di modello più lungo e mettile alle bimbe a rotazione (scambiandogliele ogni tanto così sembrano nuove) Non saprei che altro consigliarti, se vuoi scrivimi pure all’email sopra così parliamo un po’! Sono tanti anni che combattiamo col corsetto, se la mia esperienza può essere utile sono felice
Abbracci, Raffaella

Commento di Elisabetta
Il 13/09/2013 alle 13:09

ciao Barbara, anche io ho due figlie con il corsetto, e posso capire il tuo sfogo,
ricordo che una volta ne ho parlato anche con il tecnico che gli aveva fatto i corsetti e mi disse di acquistare capi di poco valore perchè li bucano. E così gran felpe di taglie più grandi, leggins, pantaloni di tuta o jeans morbidi, e magliette a giro collo abbastanza alto e di taglie più grandi per non segnare troppo. Come dice Raffaella fagli ruotare le magliette e vedrai che tutto passa. Un abbraccio!

Commento di Roberta
Il 14/09/2013 alle 13:21

Era esattamente dicembere 2011,quando andai a Pescara per la prima volta,per una semplice visita con il professore Zaina, ad una scoliosi molto accentuata,38 gradi per l’esattezza.
E da lì,iniziò il mio percorso con il busto. Quando ti ritrovi con un problema serio a 16 anni non sei libera di fare nessun tipo di scelte e quindi devi per forza di cose seguire i tuoi genitori,che ovviamente si fidano di persona che sembrano esperte e che ti piazzano come prima cosa,a ben 16 anni un busto di plastica addosso per 23 ore al giorno.
Tu,a quell’età ti devi sottostare,perchè credi sia tutto per il tuo bene.. così,gli innumerevoli avanti e indietro dal mio paese (Salerno) fino a Pescara,almeno una due volte al mese.
Lì,proprio nello studio di Isico posso dire che ho trovato persone davvero gentili,tranne se non fosse stato per quella persona che con il suo grande metodo mi ha rovinata ancora di più.
Con il passare del tempo i miei progressi non si vedevano,nonostante io mettevo il busto in modo adeguato e il più possibile.
Le mie attività fisiche si erano tutte fermate,ma la cosa grave è che il portare il busto e il chiudere una ragazzina che ha tutto da fare nella sua adolescenza,riporta conseguenze sullo stato d’animo e sulla parte psicologia della persona.
Il busto mi ha portato ad avere mancanza di forza,mancanza di equlibrio. Stando ferma per 23 ore nel busto,i miei muscoli lombari,erano inesistenti e più passava il tempo più era peggio.. ci si metteva il dolore,i progressi che non si vedevano,il dramma psicologico e tutto questo a viverlo non è una gran bella cosa.
Per fortuna,dopo un intero anno passato così,chiusa in un coso di plastica,ho conosciuto un dottore,che aveva sperimentato una propria tecnica nella ginnastica correttiva,e io non avendo più la forza di combattere con il busto la mia scoliosi decisi con i miei genitori di affidarmi a lui.
38 gradi in un anno con corsetto,sono aumentati a 40.
40 gradi,con una buonissima e ottima ginnastica correttiva,con un buonissimo metodo e tanto sacrificio,con una grande persona che mi ha seguita,con tanti sacrifici e sopratutto tutto ciò vicino casa mia.. sono diventati dopo 2 mesi 25gradi e dopo 4 mesi,15 gradi.
Un vero e proprio miracolo?
NO SIGNORI! Ce ne sono tanti che possono testimoniare che il busto è semplicemente un giro di soldi e rovina e rovinerà sempre bambini e ragazzi.
E’ inconcepibile che a 2 anni bisogna mettere un busto,e farsi deridere da altri bambini,essere traumatizzati da i propri coetanei,o dal non poter abbassarsi per allacciare le scarpe o prendere qualcosa,non potersi vestire come si vuole,non poter calciare un pallone,non potersi sedere comodi,piangere di continuo perchè non si trovano vestiti o cose che possono coprire tutto,perchè nessuno sa,nessuno capisce.
Salvate i vostri figli,siete delle mamme e sapete meglio di me l’amore che si prova e la compassione nel vedere un figlio star male ed essere chiuso in un qualcosa,che non porterà a niente.
Nessuno ha il coraggio di andare contro questo,ma mai si inizia mai si potranno salvare le persone!
Ora io sto bene,non ho bisogno del busto,sono migliorata non tanto ma di più.
Ho forza nella schiena,posso saltare,correre,fare qualsiasi cosa..
Le persone esperte ci sono,basta solo cercarle e non affidarsi al primo stupido,che ti infila un busto e oltretutto ti fa sentire male ogni volta che vai a fare una visita!
Buona fortuna :)

R.B

Commento di Fabio Zaina
Il 16/09/2013 alle 08:05

Cara R.B.
essendo una mia paziente non mi è stato difficile capire chi tu sia e trovare nel nostro archivio tutta la tua storia, con le fotografie delle tue radiografie e della tua schiena, ed i risultati del sensore sull’uso del corsetto. Quindi posso cercare di spiegarti quanto avvenuto finchè eri in cura da noi in ISICO conoscendo la situazione reale.
Innanzitutto, mi spiace molto leggere nel tuo intervento tanta frustrazione e tanto disagio per la terapia che ti ho prescritto.
Ciò detto, devo aggiungere qualche dettaglio, perché le tue parole rischiano di essere fuorvianti per altre ragazze.
In primo luogo, il corsetto non ti è stato imposto ma proposto, spiegando a te e alla tua famiglia i vantaggi e gli svantaggi del suo utilizzo. Purtroppo una scoliosi intorno ai 40° in fase di crescita non ha alternative al corsetto, se non accettare il rischio più che concreto di peggiorare, arrivando a una situazione chirurgica.
I risultati che non si vedono (parole tue), consistono in un miglioramento dell’estetica della tua schiena (come documentato dalle foto) e in una sostanziale stabilità delle tue radiografie (dalle mie misurazioni scese da 39° a 35°, e non salite da 38° a 40°). E questo nonostante tu abbia portato il corsetto in media solo una decina di ore al giorno per sei mesi. Eh si, perché è vero che io ti ho prescritto le 23 ore al giorno, ma è altrettanto vero che tu non l’hai portato quanto dovevi (come documentato dal sensore presente nel tuo corsetto). Quindi, tutti i danni che riferisci legati al corsetto (muscoli deboli, equilibrio e quant’altro), ti sono stati forse raccontati da qualcun altro, ma non possono dipendere dalla terapia che hai fatto solo parzialmente. In ogni caso, ti erano stati insegnati degli esercizi specifici proprio per evitare problemi collaterali all’uso del corsetto.
A parte questo excursus sulla tua storia clinica, indispensabile per far capire alle mamme alle quali ti appelli tutta la storia, ti sarei grato se volessi farmi avere le tue ultime radiografie per verificare di persona quello che appare quasi un miracolo! Perché, se fosse vero quello che dici, io sarei il primo a voler andare a conoscere questo medico formidabile per imparare da lui come evitare di prescrivere altri corsetti e ottenere dei miglioramenti tanto straordinari che con i nostri corsetti otteniamo con tanta fatica (solo nel 3% dei casi otteniamo un miglioramento che si aggira intorno ai 20°, e stando alle tue parole, tu saresti migliorata di 25° in 4 mesi…). Vedi, non sono un fanatico del corsetto, e nessuno dei miei colleghi lo è. Quello che mi chiedo ogni giorno prima di proporre un corsetto a una ragazza come te è: i sacrifici che questa ragazza dovrà sostenere, sono giustificati da quello che posso sperare di ottenere dal corsetto? Se la risposta è si, bene, ma se il gioco non vale la candela, faccio di tutto per evitare il corsetto! E questo te lo possono dire tantissimi pazienti che sono arrivati da me con un corsetto già prescritto e alla fine sono riusciti a completare la terapia con un buon risultato che garantirà loro un futuro sereno, senza aver messo il corsetto.
Un ultimo commento: sono d’accordo con te, è assurdo che dei ragazzi deridano altri ragazzi perché portano un corsetto. Ma vedi, il problema non è il corsetto, ma la superficialità e la crudeltà di chi prende in giro una persona che si sta curando con tanta fatica come capita a chi si cura per la scoliosi! Il problema non è la terapia, ma come viene vissuta e come viene a volte sfruttata per far sentire inferiori altri ragazzi. Fintanto che non sarà chiaro che il problema è la scoliosi e non il corsetto, ci sarà sempre qualche ragazza/o che soffrirà e che lascerà peggiorare drammaticamente la sua scoliosi per non essere preso in giro.
Ti faccio un in bocca al lupo di cuore, perché spero che non ti capiti di scoprire un giorno che le cose non sono andate come ti hanno raccontato.

Fabio Zaina

Commento di Raffaella (osolemio23@hotmail.com)
Il 16/09/2013 alle 13:22

Cara Roberta, mi spiace smentirti ma mia figlia (FACENDO gli esercizi prescritti e INDOSSANDO il corsetto per tutte le ore prescritte) è migliorata tantissimo, in termini di riduzione delle curve ed esteticamente e non ha né i muscoli atrofizzati né è mai stata psicologicamente turbata da alcunché (adesso ha 17 anni e, ancora col corsetto, ha il fidanzato, si veste alla moda e ha un ottimo rapporto con i compagni di scuola)
Se è vero che non hai neanche indossato la metà delle ore del corsetto di cosa stiamo parlando?? Anche a me piacerebbe vedere le tue radiografie e farle misurare come si deve, sai tanti medici valutano “a braccio e poi le sorprese ci sono, eccome! Facci sapere, se è un miracolo è giusto pubblicarlo!

Commento di Mamma Rossana
Il 16/09/2013 alle 19:19

Domani partirò x Parma,mia figlia dopo anni di cure sbagliate metterà il suo primo sforzesco.La lettera di Roberta mi aveva lasciato senza fiato x fortuna che il Dott Zaina ha risposto subito ed ho potuto capire come stavano realmente le cose.Mi chiedo se veramente le persone che scrivono danno un peso alle loro parole,non pensano a chi come me si appresta ad intraprendere questa strada con tanta speranza determinazione e fiducia e vengono nel blog x cercare non solo informazioni ma conforto e si ritrovano a leggere queste cose!Comunque anch’io aspetto la pubblicazione del miracolo!

Commento di Angela
Il 16/09/2013 alle 22:55

Salve, sono la mamma di una ragazza di 16 anni (la stessa età di R.B. ..)che poco meno di due mesi fa ha indossato il suo primo corsetto Sforzesco, con scoliosi a 38° (come queli di R.B. ….) E’ passato poco tempo… eppure devo dire che, anche agli occhi di un’incompetente come me, esteticamente mia figlia é già molto migliorata, il suo “gibbo” si é sensibilmente ridotto…oserei dire quasi sparito! Ovviamente non saprei dire quanto questo corrisponda ad un miglioramento delle curve interne ma…sono molto fiduciosa in merito. Il risultato sino ad ora è incoraggiante. Sento che io e mio e mio marito abbiamo fatto la scelta giusta per nostra figlia.Certo, lei è molto ligia e scrupolosa, non “sgarra” mai dalle sue 23 ore di corsetto, nè tralascia la ginnastica correttiva. l’ammiro molto, perchè lei é costante, quasi “professionale” nell’applicare ciò che le ha stato prescritto ed è anche una ragazza serena, tranquilla, che continua a fare,( incredibile ma vero!) le stesse cose di prima! Capisco comunque che, alla base, c’è la fiducia nei suoi medici e, soprattutto, nei suoi genitori che la stimolano e la sostengono continuamente in questo percorso. Cara Roberta, perdonami, ma personalmente non credo a risultati così “miracolosi”,avuti oltretutto in così poco tempo! L’esperienza insegna che, nella vita, (lavoro, salute…)i migliori risultati si ottengono solo con la costanza e con il sacrificio. Perciò stai bene attenta, nelle tue affermazioni, a non creare “false speranze” in chi soffre, a non creare illusioni.. Piuttosto interrogati su CHE COSA non ha funzionato nel tuo rapporto con ISICO e soprattutto sul PERCHE’ non hai seguito le indicazioni che ti sono state date…
P.S. Per mamma Rossana: in bocca al lupo per domani! Vedrai che andrà tutto bene! Sono con te.
Angela

Commento di viviana
Il 17/09/2013 alle 15:34

Non c’è nulla da aggiungere ai begli interventi del Dott. Zaina e delle mamme che hanno postato la loro testimonianza.
Solo alcune cose. Questo signore, capace di far scendere di decine di gradi una scoliosi nel giro di pochi mesi, ha l’OBBLIGO MORALE di uscire fuori e di mettere a disposizione di tutti i suoi risultati. Sarebbero solo vantaggi per lui: diventerebbe famoso e ricco in poco tempo.
Ancora una considerazione: tante volte il vero problema non sta nel corsetto o nella scoliosi in sé, ma nell’intelligenza e nella prossimità umana delle persone che ci stanno intorno.
Cordialmente.

Commento di renèe
Il 17/09/2013 alle 15:51

caro dott. Zaina ho appena letto la mail di R.B. e sono molto arrabbiata! Preferisco infatti rivolgermi ad un professionista come Lei che rispondere ad una ragazza che con le sue affermazioni rischia di scoraggiare qualcuno che invece avrebbe realmente bisogno di un corsetto. Stia tranquillo dottore sono sicura che tutti i suoi pazienti compresa me naturalmente seguono alla lettera le sue indicazioni e suoi consigli perché la stimano infinitamente! Io mi fido cecamente di lei e sono sicura che la mia scoliosi tra qualche tempo deciderà di fare i bagagli e sparire. ovviamente aspetto con ansia quel momento ma anche se ci vorrà del tempo continuerò a combattere con il mio corsetto senza lasciarmi abbattere dalle difficoltà. I sacrifici ci sono questo non lo nego ma la vittoria sarà ancora più spettacolare! Noi ragazze imbustate abbiamo una marcia in più: siamo delle dure (in tutti i sensi) e siamo più carine perché il corsettino ci rende più armoniose::::::! A Lei dott. Zaina tantissimi grazie per ciò che fa per noi e continui così! Ci vediamo fra una decina di giorni a Pescara.

Commento di lolita
Il 19/09/2013 alle 09:51

cara Robera sono una signora con una scoliosi grave da intervento , avere una scoliosi è un bel peso sia psicologico che fisico , sono contenta che stai migliorando velocemente e vorremmo tutte noi conoscere questo dottore che con poco tempo ti sta raddrizzando con bei risultati e di cui sei molto contenta. Vivi bene e serenamente questo momento. Io sessantenne ho portato busti …ginnastica sport di tutti tipi a scuola non mi sono mai sentita derisa con il busto con cui ho condiviso a suo tempo diversi anni, primeggiavo nelle gare senza tener conto del mia scoliosi . Nel tempo le cose cambiano e ho girato e conosciuto diversi medici di fama internazionale per cui ho un bel pò di esperienza nel valutare le persone ancorchè di Medici che in cinque minuti senza replica ne spiegazione decidono di operati, non mi ritrovo nel tuo giudizio del dottore che ti hA ObbLIGato di mettere il busto orribile e pesante da portare perchè conoscendolo da diversi anni non impone ma ti consiglia ; è logico che ci vuole un pò di tempo per valutare se la terapia sta andando bene, questa empatia fra medico e paziente non c è stata ,per cui stai valutando male questo tuo giudizio con cui non congordo con ciò che hai scritto . ti auguro tante belle cose per il futuro ,dandoci tue notizie e nome del dottore con il quale stai avendo bei risultati . un abbaccio.

Commento di BEATRICE
Il 20/09/2013 alle 16:29

Ciao sn Beatrice e ho 12 anni…oggi è il mio primo giorno con il corsetto, lo sforzesco..ho malissssimo…anke voi avevate cosi male il primo giorno? ma è una cosa temporanea o sarà cosi x i prossimi 2 anni?. Con cosa è passato il dolore?.
Grazie. Beatrice

Commento di GIULIA
Il 21/09/2013 alle 14:48

Ciao beatrice, devi stare tranquilla. All’inizio è difficile, non lo si sopporta, da fastidio soprattutto a dormirci e ci si sente molto limitata nei movimenti. Ma vedrai che dopo poco tempo ti abituerai subito e ti sentirai molto più agile e più naturale nel muoverti!

Commento di Sara
Il 22/09/2013 alle 16:07

Cara Beatrice,
ho 13 anni e porto il corsetto sforzesco da quasi un anno. L’inizio é sempre tragico. La prima settimana é quella peggiore, soprattutto le prime notti sono davvero dolorose (per quello che ho provato io). Ma dopo un po’ ti ci abituerai e non ti accorgerai neanche di averlo addosso! É tutta questione di tempo.
Fatti coraggio! ;)

Commento di Sara
Il 22/02/2014 alle 09:23

Cara Beatrice, sono Sara di 8 anni e anche io devo portare il corsetto, quello Lionese. Ieri sera è stata la prima volta che l’ho indossato. Sono riuscita a tenerlo circa 3 ore e mi ha fatto molto male. Perciò ti capisco. Come sta andando adesso, visto che è da Settembre che lo porti? Ti fa ancora male? Oggi mi impegnerò ad indossarlo per 4 ore per poi aumentare ogni giorno di più ed arrivare al mio abiettivo che è quello di portarlo 24 ore al giorno. Un grosso saluto a tutti i bambini che stanno facendo la mia stessa strada :)

Commento di Isa Caputo
Il 03/08/2014 alle 19:02

Ciao a tutti, sono Isa ho 45 anni ed ho portato il busto (Lionese) da 13 a 17 anni circa dopo aver portato anche il gesso precedentemente al busto…. che dire, inizialmente non mi è pesato molto xché l’ho preso come un gioco, ma dopo con l’avanzare dell’età mi ha fatto soffrire molto in tutti i sensi specie dal punto di vista psicologico e questo me lo ricordo ancora bene come se fosse ieri.
Adesso sono mamma di due stupende figlie e da poco tempo ho avuto la bruttissima notizia che Noemi (la più piccola) ha anche lei la scoliosi che dicono sia anche ereditaria e anche a lei e’ stato prescritto il busto che stiamo aspettando…. che dire, mi è crollato il mondo addosso al solo pensiero che anche lei passerà quello che ho passato io, premetto che lei è anche diabetica e porta un apparecchio chiamato microinfusore per iniettare insulina ….insomma non riesco a darmi pace….anche questo non ci voleva!!!! Spero che lei essendo più piccola (8 anni) la prenda diversamente e io l’aiuterò tantissimo a sdrammatizzare il tutto… insomma speriamo bene! Questo è solo uno sfogo per la tristezza che ho dentro ma non per demoralizzare chi ha o deve mettere il busto non vorrei essere fraintesa!
ciao a tutti!!!

Commento di Virginia
Il 03/08/2014 alle 19:15

Ciao Isa, sonno la mamma di una ragazzina di 12 anni che ha messo il corsetto da solo nove giorni. Contrariamente a quanto racconti, noi non abbiamo nessun caso noto in famiglia, eppure la scoliosi è comparsa lo stesso purtroppo. Volevo solo dirti che anch’io ho passato un periodo bruttissimo dalla diagnosi a quando pochi giorni fa ha iniziato a portarlo, ma ora mi sono un po’ tranquillizzata perché il suo corsetto, uno sforzesco, è davvero molto portabile e non è stato nè doloroso nè traumatico per lei, neppure i primissimi giorni. Lo deve portare ben 23 ore per ora, ma con l’aiuto di tutta la famiglia sta andando tutto bene. Credo che oggi anche le ortesi abbiano fatto passi avanti, basta non accontentarsi e scegliere bene il centro migliore e le terapie più valide. Auguri di cuore!

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