Sport e scoliosi

3 luglio, 2008 (09:08) Di: Michele Romano

Risposta all’intervento sul blog del 19/6/2008.
Sul binomio sport e scoliosi si è detto e scritto di tutto senza essere arrivati ad avere ancora oggi le idee perfettamente chiare su questa questione cruciale. Nel periodo pionieristico del trattamento della scoliosi con esercizi, lo sport era, nel bene e nel male, un elemento cardine. In particolare, il nuoto era praticamente assimilato a un valido metodo di cura grazie alla sua specifica caratteristica di essere praticato in galleggiamento, cosa che seguiva i dettami dell’epoca in cui gli esercizi per eccellenza erano quelli descritti da Klapp, eseguiti rigorosamente in posizione carponi, per ridurre al massimo l’azione nefasta di quella che era stata identificata come la nemica pubblica numero 1 della scoliosi: la forza di gravità.

Allo stesso modo, sport asimmetrici come il tennis erano visti quasi come un prodotto del demonio per lo stress in rotazione che inducevano alla colonna.

Oggi l’approccio è meno radicale, le indicazioni più aderenti ai gusti dei singoli pazienti e le proibizioni meno terroristiche.
Lo sport viene considerato un elemento molto importante da affiancare alla pratica di un’attività rieducativa specifica perché è il mezzo naturale per coltivare e migliorare le buone capacità neuromotorie del corpo in crescita dell’adolescente, perché rinforza le qualità fisiologiche di base della colonna vertebrale in difficoltà, perché riduce gli effetti collaterali del corsetto, quando è previsto il suo uso.
Inoltre, la pratica di un’attività fisica con il corsetto indossato (quando possibile) amplifica l’azione modellante delle sue spinte.

Ad oggi, la ricerca non è riuscita a dare indicazioni precise sugli sport più adatti. Esiste solo qualche studio che indica alcune discipline sportive come meno indicate. Tra queste la ginnastica ritmica.

e (udite, udite) il nuoto, che pare avere un’influenza negativa sul gibbo.

A fronte di tutto ciò cosa rispondere a un genitore che chiede indicazioni precise?

  1. Anzitutto, che spingere il figlio alla pratica di un’attività motoria è cosa buona e giusta.
  2. Che non ci sono dati che indicano quali siano gli sport più adatti, a meno di non fare un ragionamento puramente teorico. Allora, a questo punto, meglio scegliere discipline che migliorino equilibrio e coordinazione, piuttosto che la forza muscolare.
  3. Che lo sport non può sostituire la ginnastica specifica, che non può essere interpretato come un trattamento e che, quindi, è meglio orientarsi verso uno sport che piaccia piuttosto che costringere a praticare un’attività odiosa sperando in un apporto taumaturgico inesistente.

Un altro approfondimento sul tema seguendo questo link

Commenti

Commento di anna maria
Il 29/12/2008 alle 15:10

Approfitto di questo intervento per fare a tutti tutti dai bambini ai genitori, agli adolescenti ed ai dottori infiniti auguri di un sereno 2009!
Credo che chi più chi meno ne abbiamo tutti bisogno!

Ancora AUGURI!

Commento di Aury
Il 04/05/2009 alle 13:25

Vorrei un’informazione importantissima per me… Allora: dovrei fare il brevetto per cavalieri (sport equitazione), che sarebbe una specie di patente per avanzare di livello: il problema è che mi serve il certificato di IDONEITA’ AGONISTICA e… Avendo io la scoliosi, e siccome sto facendo il trattamento col busto, non so se me lo concederanno, questo certificato… Vorrei sapere se qualcuno mi può dire se avere la scoliosi o essere nel mezzo del trattamento col busto può escludere la possibilità di fare agonismo… (Non è che poi lo farò davvero, continuerò come al solito ad andare a cavallo una volta a settimana)… E se non so il prima possibile se me lo daranno (a loro non lo chiedo perchè spero ancora di poter nascondere la mia scoliosi nel caso non si possa concedere) scoppierò dalla tensione…
Per piacere rispondete…
Aury

Commento di Stefano Negrini
Il 16/06/2009 alle 09:49

Cara Aury,
mi spiace vedere solo ora il tuo intervento, quando forse avrai già risolto il “problema”. In realtà la scoliosi NON CONTROINDICA nella maniera più assoluta alla pratica di attività sportiva di qualunque tipo, anche agonistica. Detto questo, qualche annotazione più precisa sullo sport, e poi sfatiamo anche i miti (negativi) sul rapporto tra equitazione e colonna vertebrale.

  • Scoliosi e sport: non ci sono prove serie che esistano sport negativi per la scoliosi (con l’esclusione di danza e ginnastica ritmica a livello agonistico molto impegnativo), mentre i pregiudizi sono numerosi. In particolare, contro gli sport cosiddetti asimmetrici, l’equitazione, ma anche la corsa, il basket, il volley etc per i supposti effetti negativi degli impatti. Poi ci sono pregiudizi positivi per il nuoto, anche questi del tutto ingiustificati. In realtà lo sport in generale fa più bene che male, è più utile che inutile; unico rischio può essere un agonismo esasperato in età di crescita, ma questo è un rischio anche per chi la scoliosi non ha. Detto questo, le scelte poi vanno viste caso per caso con il proprio medico.
  • Cura della scoliosi e sport. Lo sport crea un fisico allenato e pronto per le terapie che devono essere effettuate. Questo è molto utile se la terapia sono gli esercizi specifici, perchè si riesce a fare meglio e più rapidamente ed efficacemente quanto richiesto; se la terapia è il corsetto, lo stimolo muscolare e respiratorio è fondamentale. Agli aspetti fisici si aggiungono i vantaggi psicologici (restare nel proprio gruppo, imparare a vincere e perdere, imparare a stare con gli altri in modo utile…) che non possono essere trascurati.
  • Equitazione e colonna vertebrale: non è vero che andare a cavallo fa male alla schiena con scoliosi. O meglio, se si ha mal di schiena può forse aumentare il dolore. Ma se non lo si ha, allora l’equitazione può essere un ottimo allenamento per la schiena con scoliosi, in quanto stimola molto l’equilibrio e la propriocezione (controllo della schiena), allena la muscolatura della schiena e richiede di mantenere una postura corretta. I problemi che si possono presentare quando si impara inizialmente ad andare a cavallo, sono gli stessi per tutti indipendentemente dalla presenza di una scoliosi…

In conclusione, lo sport offre solo vantaggi e ben pochi svantaggi o rischi. Si deve proibire solo a ragion veduta, per il resto si deve essere disponibili a dire dei sì, più che dei no allo sport. Anzi, nel nostro percorso clinico stimoliamo fortemente il paziente a fare attività sportiva (e assolutamente a continuare l’educazione fisica scolastica).

Ciao.

Stefano Negrini

Commento di silvana brachetto
Il 01/08/2009 alle 12:27

mia figlia pur avendo il bustino ha conseguito il brevetto e il certificato è stato rilasciato con la documentazione del medico ortopedico che la segue
auguroni

Commento di sara
Il 11/08/2009 alle 15:20

caro Michele,
io sono Sara da Napoli; a scuola il mio professore di fisica non mi vuole far giocare a pallavolo.
Anche se il Dottor Negrini mi ha detto che potevo fare tranquillamente ogni tipo di sport,ho cercato di spiegargli in 1000 e più modi che potevo fare pallavolo,ma lui rispondeva sempre che aveva paura che io cadessi o mi facessi male con il corsetto.
Come posso fare per fargli capire che posso fare pallavolo?
Rispondimi!

Commento di Mafalda
Il 04/11/2009 alle 18:52

Io sono Mafalda. Ho 14 anni e amo i cavalli.
Devo iniziare un corso di equitazione ma ho problemi alla schiena. Ho una specie di scoliosi che si poterbbe trasformare in lordosi, o qualcosa di simile, (scusate ma non mi ricordo esattamente), mi escono le scapole e ho un’inclinazione del bacino differente delle due anche.
Queste sono le mie domande:
Mi farebbe male o bene partecipare a questo corso?
Io soffrirò montando con una sella di tipo Western?
Nel caso dovessi cadere, alla mia schiena succederebbe qualcosa?
Solitamente chi ha questi problemi và a cavallo?

Commento di Laura
Il 04/11/2009 alle 22:22

Ciao Mafalda, sono una ragazza che ha la scoliosi, non posso sapere esattamente se va bene o no fare equitazione, ma penso come ho letto in altri commenti che si possono fare in generale tutti gli sport.
Più che pensare se andare a cavallo possa dare problemi, dovresti fare attenzione alla schiena, se c’è scoliosi sapere di quanti gradi è, e avere tutti gli altri dati per sapere poi come procedere, se è necessario mettere il corsetto, oppure se è sufficiente fare esercizi.
Ti consiglio quindi di rivedere tutto, di fare una visita da uno specialista e nel caso sia veramente lieve e non ci sia bisogno di fare niente per il momento, ricordati di fare altri controlli dopo alcuni mesi per vedere se c’è stato peggioramento. Ciao…

Commento di Stefano Negrini
Il 05/11/2009 alle 08:52

Cara Laura, grazie per la tua risposta a Mafalda, che e’ proprio quella
giusta. Solo molto raramente l’equitazione e’ sconsigliabile, in
situazioni che solo uno specialista puo’ cogliere. Mafalda, puoi trovare nel blog altri interventi precedenti su questo tema. In generale comunque l’equitazione e’ un’attivita’ che sollecita molto i muscoli della schiena ed il senso di equilibrio. In questo senso e’ molto allenante ma anche affaticante. Come tutti gli sport crea problemi se fatto molto intensamente, e’ molto utile (ripeto, in generale) se fatta
regolarmente perche’ ci si allena. Ovviamente attenzione alle cadute,
ma come chiunque altro! Ciao ad entrambe

Commento di gaia
Il 22/04/2010 alle 17:46

Ciao a tutti, io ho 12 anni e ho la scoliosi mio malgrado. Pratico nuoto agonistico e adoro questo sport e ho paura che la mia scoliosi possa influire sui risultati (finora sono sempre stati buoni)e poi non mi va di mettermi il corsettto a scuola…so che il tipo di bustino che dovrò mettere non è molto visibile (sforzesco) ma non mi va che i miei compagni sappiano che io ho la scoliosi.Un’altra mia compagna ha il corsetto ma non lo mette per venire a scuola quindi non lo sa nessuno della nostra classe. Come posso fare?

Commento di Maddalena
Il 25/04/2010 alle 14:25

Salve, per quanto riguarda invece lo sport post-intervento??
Mi è stato detto di allenare gli addominali, ma non so in che modo farlo, dato che mi sembra sempre di incidere sulla schiena..

Commento di Maddalena
Il 25/04/2010 alle 14:35

Ciao Gaia…non ti immagini quanto mi rivedo in te, anche se ormai ho 24 anni, ma tante cose non le ho dimenticate…Ho portato il busto,ma di quelli che si vedono…, e il gesso dalle elementari alle superiori, anche a me non andava che lo sapessero e tentavo di nasconderlo in tutti i modi, maglie larghe, salopette, foulard..a distanza di anni il consiglio che ti posso dare è pensare a te, e alla tua salute…la scoliosi non influenzerà i tuoi risultati nel nuoto, e il corsetto non influenzerà i tuoi rapporti con la classe…anzi…vedrai che ti coccoleranno, non so se la tua paura è che ti prendano in giro, ma se dovesse esserci qualche stupido a farlo, sii superiore e pensa a te…Ho l’esperienza per dirti che ti prenderai le tue soddisfazioni…;)
Un abbraccio forte.

Commento di Daniele
Il 27/04/2010 alle 08:11

Chiedo info:
qual’è il tempo minimo sufficente per poter fare le lastre senza aver problemi?
Cioè mi posso fare la lastra ogni 3 mesi?

Commento di Fabio Zaina
Il 28/04/2010 alle 09:09

Gent.mo Daniele,
la radiografia comporta sempre dei rischi e degli effetti collaterali, quindi va fatta solo ed esclusivamente su indicazione del medico. In ogni caso, anche da un punto di vista dell’utilità clinica, non ha senso fare radiografie così ravvicinate. I cambiamenti degli adulti sono molto lenti, se ci sono, e quindi bisogna diradare le radiografie. Presso i nostri centri normalmente facciamo una radiografia dopo il primo anno di trattamento e dopo in linea di massima, la ripetiamo ogni 4-5 anni. Questo è il protocollo generale, che viene poi adattato al singolo caso, ma non facciamo mai radiografie trimestrali.
Cordiali saluti
Fabio Zaina

Commento di gaia
Il 03/05/2010 alle 18:20

Grazie Maddalena….ti ringrazio di cuore!!! Menomale che i miei risultati non verranno influenzati soprattutto in questo periodo con le selezioni per i nazionali!!!! Speriamo bene!
Grazie ancora
Gaia

Commento di Enrica
Il 03/07/2010 alle 11:14

Salve a tutti e complimenti per questa bella iniziativa del blog. Sono la mamma di una bimba di 11 anni e sei mesi, non ancora sviluppata anche se, a detta della pediatra, prossima al menarca. La bimba negli ultimi sei mesi è cresciuta circa 12 cm. studia danza classica, con grande passione e ottimi risultati (bellissimo collo del piede e grossa lassità ligamentosa), circa 3 ore al giorno. l’insegnante di danza ha notato un’assimetria al fianco, abbiamo fatto la radiografia e questo è il referto + il parere di un ortopedico che però lascia a me il compito di decidere se mettere un busto la notte oppure no. Come faccio io a decidere? Il referto Rx recita:rachide lombare in lieve scoliosi con modesta torsione di L1 L2 L3.
L’ortopedica che la ha visitato scrive (per quel che riesco a decifrare) rachide con asimetria triangolo nella taglia e al bending anteriore gibbo iniziale 0° e lombare dx 5°. Rx mostrano scoliosi lombare di 16° per cui si propone o controllo tra 6 mesi o uso di corsetto la notte per 12 ore.
Sicuramente a settembre prenderò appuntamento con voi a milano, ma nel frattempo la bimba sta partendo per uno stage di danza di tre settimane per circa 4 ore al giorno con insegnanti professionisti molto seri ……ma la faccio partire? o si fanno dei danni ? (nel programma sono comprese ore di ginnastica gyrotonic e gyrokinetic per il rafforzamento dei muscoli lombari e addominali. Grazie per la risposta.

Commento di Stefano Negrini
Il 05/07/2010 alle 13:14

Gentile Signora, aspettando a settembre non si dovrebbero fare grandi danni (succede in un caso su 2-3000, anche se a volte succede…). Se vuole stare più’ tranquilla e’ possibile comunque fare una visita prima. Per ora la lasci fare quello che vuole e poi si deciderà.
Comunque non aspetti oltre i primi di settembre, mi raccomando, perché e’ questo il periodo peggiore…
Cordiali saluti.
Stefano Negrini

Commento di Laura
Il 06/07/2010 alle 19:55

Ciao a tutti sono una ragazza di 14 anni, devo portare il coresetto sforzesco per 23 ore al giorno, lo porto con regolarità ma volevo chiedere se posso utilizzare le 23 per andare anche a nuotare e sfruttare l’ora l’ibera in altro modo.
Grazie saluti

Commento di Stefano Negrini
Il 07/07/2010 alle 11:17

Laura, fermo restando che devi condividere questa tua richiesta con il tuo medico curante, che è l’unico che può valutarla considerando anche la tua situazione reale (quindi l’entità del problema) l’unica risposta che ti posso dare è che il nuoto non è una terapia per la scoliosi. Quindi, lo puoi fare nell’ora libera dal corsetto, ma non sottrarre ore al corsetto per nuotare.
In bocca al lupo e curati, mi raccomando!
Stefano Negrini

Commento di giulia
Il 04/08/2010 alle 11:00

Avete pienamente ragione

Commento di stella
Il 04/09/2010 alle 08:47

Scusate se mi intrometto, ma io pratico nuoto agonistico 2 ore, 2 ore e mezza al giorno quindi lo Sforzesco lo tengo 21 ore e mezza circa…ma secondo lei dottore facendo nuoto rischi di peggiorare la situazione cioè di limitare l’azione del corsetto????

Commento di Stefano Negrini
Il 07/09/2010 alle 09:42

Cara Stella
E’ improbabile. Solo, porta il corsetto per le ore prescritte e condividi con il tuo medico curante in visita i tuoi dubbi, perché solo lui può darti la risposta migliore guardando la visita, la radiografia e come rispondi alla terapia.
Ciao
Stefano Negrini

Commento di stella
Il 11/09/2010 alle 09:59

Grazie dottore, ne ho parlato con il medico e mi ha detto che non ha nessun motivo per non farmi praticare nuoto, ma io sono piuttosto proccupata!
Arrivederci e grazie!

Commento di Annamaria
Il 12/09/2010 alle 20:08

Buonasera Dott. Negrini sono Annamaria le avevo già scritto circa due mesi fa riguardo al mio bambino di tre anni e mezzo. Volevo chiedere un suo ulteriore consiglio, dopo l’ultima visita ortopedica eseguita settimana scorsa ci è stato consigliato di far fare al bambino dei corsi di nuoto e poi tra sei mesi eseguire un ulteriore radiografia per vedere se è il caso di mettergli un corsetto.
A questo punto mi domando se il nuoto sia effettivamente utile dopo aver capito che il bambino ha una scoliosi di 35°???? Cosa ne pensa????
Un ulteriore domanda leggendo messaggi arretrati del vostro blog ho notato che avete parlato del mezieres……il mio bambino è stato sottoposto a questi massaggi per circa un anno (prima di rivolgerci a quest’ ultimo ortopedico consigliato dalla pediatra)cosa ne pensa ????????
Sinceramente non so più cosa devo fare per mio figlio…………………vi ringrazio per tutti i consigli utili che mettete in questo blog.
Un saluto a tutti.

Commento di ALE
Il 13/09/2010 alle 14:17

Ciao a tutti! E’ la prima volta che entro in questo blog e vorrei chiedere un consiglio…io ho la scoliosi idiopatica da quando avevo 12 anni prima ho fatto ginnastica ma poi nel giro di una estate è peggiorata e ho messo lo chenau.C’è stato un lieve miglioramento poi però è peggiorata ulteriormente e ho portato per quattro mesi il busto di gesso fino a ridurre la curva che ora è di 18 gradi…da ben 3 anni porto il lionese e ormai mi sono abituata,lo tolgo solo per 3 ore per fare sport…ora vorrei togliere il busto anche per andare a scuola perchè dopo tutti questi anni non credo di avere la forza di riuscire a portarlo ancora…insomma volevo chiedere se farei bene a toglierlo e poi a portarlo la notte e il giorno quando torno…ci spero tanto…ringrazio coloro che risponderanno
Saluti!!!

Commento di Ilaria
Il 14/09/2010 alle 20:06

Buonasera, sono una ragazza di 16 anni ho la scoliosi da quando ne avevo 12, quando ho scoperto di averla avevo 32 gradi, ora dopo quattro anni nè ho 42. Ho portato per due mesi un busto gessato che poi ho sostituito con un corsetto Chenau che avrei dovuto mettere 18h e che ho messo 10h, ora dopo 4 anni nell’arco dei quali non ho mai praticato alcuno sport mi è stato detto dal medico curante che l’unica possibilità per migliorare la mia situazione è l’intervento chirurgico, precisamente un artrodesi posteriore. Volevo chiederle se nonostante la mia negligenza nel portare il corsetto, possa avere un alternativa all’intervento chirurgico. La ringrazio anticipatamente.

Commento di Stefano Negrini
Il 15/09/2010 alle 10:06

Cara Ale, queste sono risposte che devi cercare con il tuo medico e non con i partecipanti al blog. Solo il tuo medico conosce la tua situazione clinica in dettaglio e ti può dire che cosa fare senza incorre in problemi. Chiunque altro intervenga su questo commetterebbe un errore… Parlane con lui e fino ad allora continua a comportarti bene, come hai fatto sinora, avendone i risultati che cercavi.
Auguri !
Stefano Negrini

Commento di germana
Il 15/09/2010 alle 16:58

GENT.LE DOTT. NEGRINI
sono in attesa di essere contattata dal vs. centro per una visita presso il vs. centro di vicenza per mia figlia. Giulia, 14 anni con scoliosi idiopatica evol. dorso-lomb. di 30° indossa il busto lionese ed ora iniziata le scuola (prima superiore e di conseguenza :nuovo ambiente ,nuove compagne ecc.) non intende svolgere lez. di educazione fisica perchè non vuole togliere il busto davanti ad altre ragazze (sconosciute), le chiedo quindi è meglio che indossi sempre il busto
(20 h. al di) esonerandola dalla lezione di ginnastica (nel pomeriggi gia’ fa nuoto e ginnastica correttiva) o deve farsi forza ed affrontare questa nuova sistuazione,togliere il busto per 2 h. e fare ginnastica? ringraziandola, cordiali saluti, germana

Commento di Fabio Zaina
Il 16/09/2010 alle 08:51

Cara Ilaria,
una scoliosi di 42 gradi comporta dei rischi per l’età adulta:
potrebbe peggiorare e potrebbe causarti mal di schiena. Quindi durante l’adolescenza, è opportuno cercare di fare tutto il possibile per
cercare di migliorare almeno un po’ la curva, in modo da ridurre i rischi futuri. E questo è ancora possibile, ma lo strumento necessario
è il corsetto, e bisogna essere molto ligi nel portarlo, altrimenti i risultati non si ottengono. Quindi, se sei decisa ci possiamo provare,
ma il corsetto va portato a tempo pieno (23 ore al giorno) almeno per i primi 4-5 mesi dopo i quali si valuteranno i risultati. Altrimenti
ti consiglio di concludere la terapia in atto per stabilizzare l’attuale situazione e poi verificare nel tempo quello che succede.
L’intervento (nonostante spesso venga prescritto) a questo punto si può comunque evitare di fare, perché non è detto che la tua curva
peggiori, potrebbe anche rimanere stabile tutta la vita oppure peggiorare tra molti anni. L’intervento comporta dei rischi
importanti (vedi i vari interventi sul blog), e anche quando va tutto bene blocca completamente i movimenti della schiena. Quindi va scelto con molta attenzione.
In bocca al lupo
Fabio Zaina

Commento di annamaria
Il 16/09/2010 alle 10:51

Buongiorno Dott.Negrini in attesa di una sua risposta in merito al mio quesito del 12/09 volevo aggiungere che il mio bambino ha anche grossi problemi nel scaricarsi può essere un problema collegato alla scoliosi????????????
La ringrazio ancora per tutte le delucidazione e mi scusi per il disturbo.
Grazie…………..mamma Annamaria

Commento di Stefano Negrini
Il 17/09/2010 alle 09:24

Gentile sig.ra Germana,
nonostante la sua sembri una richiesta specifica per sua figlia, la risposta può essere di interesse generale e quindi la lasciamo sul blog.

Intanto si deve rispettare la difficoltà di sua figlia, purché resti una difficoltà momentanea. In assoluto, la cosa migliore è parlare gradualmente con i compagni ed arrivare a fare tutto normalmente come se il busto non ci fosse: questo può implicare fare ginnastica con o senza il corsetto, sulla base dei tempi lasciati dal medico. Infatti (mi rendo conto che questo può sembrare strano a molti) con il corsetto è possibile anche fare ginnastica a scuola (guardate questo video sulla home page del nostro sito: video “sport e corsetti” ): utile forse dirvi che ho avuto una paziente che ha imparato ad arrampicare in montagna con il corsetto addosso (nel senso che prima proprio non arrampicava); ho avuto una paziente che ha vinto la corsa campestre d’istituto con il corsetto addosso; con il corsetto si può fare di tutto, a patto di non scontrarsi con degli avversari, e di non pretendere di flettere il busto (ossia, le capriole no, ma la ruota sì). Inoltre, facendo sport con il corsetto addosso si scopre che si riesce a fare di tutto, e questo facilita enormemente dal punto di vista psicologico. Dal punto di vista terapeutico, poi, l’aumento della respirazione durante l’attività fisica provoca un aumento delle spinte correttive impartite dal busto. E ancora: muovendosi i muscoli, “ingabbiati” dal corsetto, vengono attivati e questo li aiuta a non perdere di forza. Insomma, una miriade di vantaggi dal fare attività fisica, con o senza il busto poco importa (purché si rispettino le regole di indossamento dettate dal medico in termini di ore, ma anche di modalità, la scelta poi può essere personale).

Ovviamente, al cambio di classe questo non è possibile per tutti subito. In ogni caso però sua figlia deve imparare che curarsi non implica rinunciare ed estraniarsi dal gruppo, né tanto meno significa avere un “handicap” fisico che impedisca di fare ginnastica a scuola. Quindi, l’esonero è la soluzione peggiore. La cosa migliore sarebbe che un po’ per volta imparasse a fare normalmente. Poi ci sono situazioni intermedie, compromessi che vanno ricercati caso per caso e ragazza per ragazza, nonché momento per momento, dando il tempo di superare le difficoltà iniziali ed evitando traumi ulteriori. Con sensibilità, ma anche con decisione rispetto ad un obiettivo, che è quello di continuare il più possibile una vita normale. A noi genitori tenere fermo il timone della direzione, ma senza farsi travolgere dal vento (e quindi, a volte, anche ammainando momentaneamente la vela).
Auguri !
Stefano Negrini

Commento di germana
Il 17/09/2010 alle 13:10

Gent.le dott. Negrini
grazie per la sua immediata risposta, oggi giulia ha scoperto che una sua compagna di classe porta il busto, si sono abbracciate, felici di non essere sole ad affrontare quest’esperienza. Oggi ho visto mia figlia veramente ” serena”….

Commento di Stefano Negrini
Il 21/09/2010 alle 14:11

Cara Annamaria,
i problemi a scaricarsi non c’entrano nulla con la scoliosi. Ovviamente, se la scoliosi non è idiopatica ed è presente in una sindrome che provoca anche altri disturbi, allora ci può essere una causa in comune alla base, ma questo spetta al suo medico capirlo e definirlo.

A questo punto una precisazione per lei, ma anche per tutti i lettori del blog
non sempre possiamo rispondere a tutti i messaggi, e non sempre possiamo restare “al passo” con i tempi rapidi del blog, perché ovviamente abbiamo tanto lavoro da svolgere, che comprende le visite ai nostri pazienti (che hanno ovviamente la priorità) e le risposte ai loro quesiti, ma anche tutto quel lavoro scientifico che sta alla base di tutte le nostre risposte, e senza il quale la qualità crollerebbe. Quindi, non aspettatevi sempre una risposta, perché è materialmente impossibile, e lo sarà sempre di più quanto più il blog cresce. Inoltre, a volte vi rispondete egregiamente tra voi, ed in questi casi non c’è bisogno di intervenire. Le nostre priorità andranno sempre a tutte le lettere che possono avere un interesse di carattere generale, anche se risponderemo magari con ritardo; oppure ai ragazzi in terapia (nostri o di altri), che spesso hanno bisogno di una parola giusta al momento giusto. Invece, tenderemo a non rispondere quando vengono posti quesiti su aspetti su cui abbiamo già speso molte parole nel blog (come il nuoto: è uno sport come un altro, non è una terapia; o il Mézières: è molto usato nella scoliosi, ma non è una terapia per la scoliosi, anzi ci sono delle controindicazioni).

Cordiali saluti ed auguri per il suo bambino.
Stefano Negrini

Commento di Patrizia
Il 24/09/2010 alle 17:09

Gent.le Dr Negrini, a proposito della parola giusta al momento giusto, la ringrazio ancora una volta dell’empatia dimostrata nei confronti di mia figlia. Sono sicura che questa è una sua dote importantissima per i tanti ragazzi che si approcciano a lei quotidianamente. Ognuno di loro con una propria identità, una propria storia, la propria sofferenza ma sono certa che possono trovare in lei non solo il medico che può dare loro una mano, ma anche un’uomo che sa ascoltarli. Credo che questo tipo di atteggiamento dia molti più risultati di tante prescrizioni “asettiche”. Per quanto mi riguarda ha meno importanza sapere di quanti gradi ora è la curva di mia figlia, so che è in buone mani e so che lei ha fiducia di chi la segue. Grazie

Commento di rita
Il 20/10/2010 alle 11:32

Gentilissimi dottori,
eccomi qui ancora una volta con un quesito. Mia figlia è stata visitata a Pescara lo scorso settembre ed oltre ad avere il suo bel pacchetto di esercizi da fare a casa ci sono stati illustrati i benefici che può avere lo svolgimento di una qualunque attività sportiva. La scelta di mia figlia quest’anno è caduta sulla palla a volo che le sembra più dinamica di altre discipline. Abbiamo iniziato già da alcune settimane a fare anche gli esercizi specifici a casa ma mi sono accorta che la piccolina (9 anni a novembre) non è motivata ad un’attività casalinga e abbiamo quindi deciso di farla seguire al di fuori delle mura di casa. Proprio stamane ho parlato ed illustrato il trattamento ad un istruttore isef che si occupa anche di postura che si è mostrato ben disposto a seguirla nel suo percorso, l’unica cosa che mi lascia perplessa è stato il suo commento quando gli ho detto che la bimba fa palla a volo. Mi ha subito detto che sarebbe preferibile evitare sport asimmetrici. Io leggo in questa sezione del blog che non ci sono particolari controindicazioni a riguardo. Come dovrei pormi dinnanzi a questa cosa???
Ringrazio fin da subito per i chiarimenti.
Rita

Commento di Fabio Zaina
Il 21/10/2010 alle 10:36

Gent.ma Sig.ra Rita,
oggi non esistono studi che dimostrino che la pallavolo sia dannosa per chi ha la scoliosi. Lo stesso vale anche per gli sport asimmetrici. Negli ultimi anni abbiamo raccolto dati sulla relazione tra sport e scoliosi e abbiamo verificato al di là delle opinioni come stanno le cose, presentando i risultati a congressi importanti. In sintesi possiamo dire che gli sport che praticati a livello agonistico comportano qualche rischio in più di peggioramento della scoliosi sono il nuoto (non sono documentate differenze relative agli stili), la ginnastica ritmica e la ginnastica artistica. Bisogna sottolineare che i rischi riguardano la pratica sportiva agonistica, cioè 3-4 volte a settimana. Possiamo quindi ritenere sufficientemente sicuri anche nuoto, ginnastica artistica e ginnastica ritmica se praticati per un paio d’ore a settimana. Sono assolutamente sicuri il calcio, la pallavolo e il tennis. Queste affermazioni si basano sui dati raccolti e non sulle teorie, come molto spesso accade in questo ambito.
Questo è lo stato attuale delle conoscenze, il resto sono teorie.
Cordiali saluti.
Fabio Zaina

Commento di Michele Romano
Il 21/10/2010 alle 10:39

Gentile Rita,
partiamo da un presupposto. La pratica di un’attività sportiva non condotta ad alto livello, e intendendo con questo, senza un carico di allenamenti quotidiano e svolto per diverse ore, non ha influenza negativa sulla scoliosi. Anzi, a valutare i risultati dei test che normalmente effettuiamo sui pazienti che cominciano un programma di trattamento ci si accorge subito che la pratica regolare di un’attività sportiva migliora in maniera eclatante le condizioni fisiche di base. E questo non può essere che un bene in una situazioni in cui una parte del corpo (in questo caso la colonna) manifesta difficoltà nel conservare il normale allineamento. La scelta di non imporre lo sport da praticare deriva da una serie di considerazioni:
- Non ci sono studi che dimostrano il vantaggio di uno sport rispetto all’altro.
- Tutto quello che si diceva sulle capacità di uno sport di avere effetto terapeutico (il nuoto) si è dimostrato assolutamente infondato e legato solo a preconcetti.
- La pratica ludica dello sport, se fatto con piacere e con le persone con cui si sta bene insieme è uno straordinario strumento di crescita fisica, psicologica e relazionale.
Quindi, se si deve costringere qualcuno a fare un’attività sgradita, in un ambiente imposto, solo con l’idea di migliorare le condizioni della schiena si compie un errore e si fa una cattiveria (anche se dettata dall’amore).
Per quel che riguarda la pallavolo come sport asimmetrico, poi, non credo di essere molto d’accordo. Se si esclude il famigerato nuoto o la corsa, non mi vengono in mente molti altri sport in cui, a parte le schiacciate e le battute, la maggior parte delle azioni non vengano compiute con una partecipazioni simmetrica dei due lati del corpo.
Ah, questo poi potremo approfondirlo quando verrà dimostrato che le attività simmetriche sono meglio delle altre…
Cordiali saluti
Michele Romano

Commento di rita
Il 22/10/2010 alle 20:17

Grazie di cuore per i vostri chiarimenti e precisazioni riguardo alla pratica della pallavolo. So che se ne era già parlato in più occasioni ma con estrema celerità cortesia vi confermate sempre disponibili verso chi percorre un viaggio in compagnia della scoliosi e non vorrebbe commettere errori.
Oggi mia figlia si è recata in palestra per eseguire i suoi esercizi di “autocorrezione” ma all’uscita mi ha detto che l’istruttrice che la seguiva le ha aggiunto di suo anche qualche altro esercizio di allungamento.
Di qui l’ennesima domanda…
E’ meglio evitare che si metta del “proprio” nel piano di lavoro assegnato?
Mentre vi scrivo mi sto anche chiedendo se sono paranoica verso l’argomento, ma preferisco rischiare di apparire estremamente ansiosa piuttosto che sbagliare strada da seguire.
Cordiali saluti
Rita

Commento di Fabio Zaina
Il 04/11/2010 alle 12:04

Cara Signora Rita,
l’allungamento è indicato solo se sua figlia ha anche un dorso curvo. Viceversa, le linee guida per il trattamento della scoliosi lo sconsigliano: la scoliosi tende a ridurre le curve della schiena vista di profilo e questa tendenza viene accentuata dall’autoallungamento. L’autocorrezione deve essere tridimensionale e tenere conto anche di questi aspetti.
Rispetto all’opportunità di aggiungere esercizi o meno ai piani di lavoro, ritengo che non sia dannoso aggiungere qualche esercizio di carattere generale, qualcosa di meno specifico, ma va assolutamente evitato di introdurre esercizi che siano in contrasto con il piano stesso e con quanto riportato dalle linee guida, che tutti gli operatori del settore dovrebbero conoscere alla perfezione!
Fabio Zaina

Commento di MARIJA
Il 12/11/2010 alle 23:29

Mia figlia ha 9 anni e da giugno 2010 le è stata diagnosticata la scoliosi destro convessa a livello dorsale di 9°. Fino a qualche mese fa praticava la ginnastica artistica a livello agonistico circa 12 ore settimanali. Dopo aver fatto la visita fisiatrica le è stato consigliato di sospendere subito questa attività, perché troppo mobilizzante per la colonna, mentre l’ortopedico mi ha detto che non deve sospenderla. Quindi cosa devo fare???? GRAZIE

Commento di Fabio Zaina
Il 19/11/2010 alle 10:00

Gent.ma Sig.ra Marija,
in effetti la ginnastica artistica praticata in maniera così intensa è un fattore di rischio per il peggioramento della scoliosi perché mobilizza troppo la colonna. Bisogna però ricordare che 9° sono al di sotto della definizione di scoliosi, cioè stiamo parlando di una schiena sostanzialmente dritta, a meno che ci siano delle importanti alterazioni dei parametri valutati in visita.
Quello che diciamo noi di ISICO alle ragazze e alle famiglie nei casi in cui praticano uno sport ad alto rischio e hanno una scoliosi significativa è di fare una scelta: si può interrompere l’attività o ridurla in modo significativo oppure continuare e scegliere una strada terapeutica più aggressiva. Ma queste sono scelte che vanno sempre concordate tra medico e paziente e non tutti i medici la pensano allo stesso modo.
In questo caso, la preclusione dell’attività sportiva mi sembra eccessiva, ma tenga presente che parlo senza averla visitata.
In bocca al lupo.
Fabio Zaina

Commento di Ilaria
Il 26/03/2011 alle 21:26

Salve dottori e frequentatori del blog, sono una ragazza di 24 anni, ho una moderata scoliosi ormai da tempo stabilizzata e per ora non ho dolori né fastidi. In futuro mi piacerebbe imparare a nuotare e, visto che per fare piscina è necessario il certificato medico, vorrei sapere se nella mia condizione questo si può ottenere con una semplice visita dal medico di base oppure è necessario andare anche dall’ortopedico e fare delle lastre. Una cosa che mi blocca è la paura di stare in costume e sentirmi a disagio con tutti gli occhi puntati addosso (per esempio negli spogliatoi)….c’è qualche ragazza o ragazzo con scoliosi che mi può raccontare di come si trova in piscina? Grazie mille in anticipo..

Commento di Stefano Negrini
Il 31/03/2011 alle 10:40

Cara Ilaria,
per fare dell’agonismo ci vuole una visita medico-sportiva, ma normalmente per fare solo un po’ di nuoto basta il proprio medico. Sta a lui poi la decisione se farti fare una visita da un ortopedico, ma di norma non è proprio necessario (solo lui può però valutare le eccezioni).
Stefano Negrini

Commento di vania conte
Il 09/08/2011 alle 17:55

Buongiorno.
Sono una ex ginnasta della nazionale italiana degli anni ‘90.
Ho iniziato a fare ginnastica ritmica a 8 anni, e sono diventata di interesse nazionale a 11 anni con il mio primo campionato europeo a Tenerife.
Il c.o.n.i.( medicina dello sport acquacetosa), mi ha sempre visitata per rilasciarmi l’idoneità agonistica, ed è sempre stata riscontrata una grave scoliosi ad esse italica con curve intorno ai 40°.
Un bel giorno, nel culmine della mia carriera, avevo 17 anni, mi è stata negata l’idoneità agonistica per un aggravamento della scoliosi.
I Signori medici del c.o.n.i. mi hanno salutato consigliandomi di mettermi nelle mani di un bravo ortopedico….Rotta la macchina, arrivederci e grazie!
Così sono andata all’ospedale Pini dal dott. Frassi, che mi ha consigliato un corsetto correttivo, portato per due anni, ma vista l’età, non ha dato ovviamente nessun risultato.
Nel frattempo ho fatto causa al c.o.n.i., durata una decina di anni, e conclusa con la seguente frase: la f.g.i. e il c.o.n.i. non sono enti assistenziali!
La colpa è ricaduta sui miei genitori perchè ero minorenne ed erano loro(secondo la f.g.i.) loro i miei tutori!
Peccato che l’idoneità per fare ginnastica ritmica me l’hanno data loro, e peccato che la mia scoliosi è sempre stata definita grave(con documentazione del c.o.n.i.) fin da quando avevo 11 anni!
Oggi ho 35 anni, dei miei sacrifici non si ricorda più nessuno, ma con i dolori della mia schiena combatto io tutti i giorni!
Vorrei dire che la ginnastica ritmica è uno sport meraviglioso, ma consiglio vivamente di non fare agonismo, perchè nel mio caso ha distrutto la mia schiena, ma sicuramente ci saranno altre ex ginnaste con svariati problemi!
Un consiglio a tutti i genitori: se i vostri figli fanno uno sport a livello agonistico, fate fare loro delle visite mediche private, perchè a certi livelli ci sono in ballo sicuramente degli interessi!
Così oltre il danno, la beffa!
Oggi mi dedico all’insegnamento della ginnastica posturale, con particolare attenzione a quei ragazzi che hanno vizi posturali, nella speranza che non accada più quello che è successo a me; tra qualche anno dovrò operarmi, perchè purtroppo la mia schiena ha raggiunto curve di 50°.
Grazie per aver messo a disposizione questo sito!
Saluti
Vania Conte

Commento di domenico_sasso@virgilio.it
Il 10/08/2011 alle 21:27

Per Vania Conte,contattami,se vuoi,vorrei darti notizie in privato

Commento di Arisa
Il 24/10/2011 alle 15:45

Ciao, a tutti,
all’età di 13 anni mi hanno operato di scoliosi, ora ne ho 21 e devo essere sincera che va tutto a meraviglia.
Non ho MAI portato il busto, in quanto gli ortopedici che mi hanno visitato mi hanno detto che è inutile per il mio tipo di scoliosi, che essendo EVOLUTIVA niente e nessuno poteva fermarla, a meno che non si fermasse da sola. Ma così, ovviamente, non è stato e ormai 8 anni fa sono stata operata. Tutto è andato super bene. Sono contenta così.
Ora vorrei chiedervi uno sport che potrei praticare a livello agonistico, senza mettere a rischio la mia schiena.

Commento di barbara
Il 09/11/2011 alle 09:52

Salve, spero di non essere ripetitiva, ma mio figlio pratica nuoto per salvamento a livello agonistico. Ha 14 anni ed ha la scoliosi da quanto ne aveva 9. Ha sempre portato il corsetto 18 ore al giorno. Può continuare il suo amato sport?

Commento di Fabio Zaina
Il 10/11/2011 alle 10:25

Cara Arisa,
di solito vengono sconsigliati gli sport di contatto e quelli in cui i rischi di traumi alla colonna sono alti. Gli altri sport si possono praticare senza problemi. Non so dirti se incontrerai problemi con l’idoneità che ti deve riconoscere il medico dello sport.
In bocca al lupo
Fabio Zaina

Commento di Stefano Negrini
Il 10/11/2011 alle 10:44

Gentile signora,
in generale sì (come abbiamo già riportato in tanti altri interventi sul blog sullo sport non agonistico). Ovviamente però per una risposta precisa e specifica deve chiedere al medico che l’ha in cura.
Cordiali saluti ed auguri
Stefano Negrini

Commento di Ilaria
Il 15/11/2011 alle 19:49

Salve a tutti, x caso mi sono imbattuta in questo blog dopo varie ricerche e devo dire ke è fatto proprio bene. Mi chiamo ilaria ed ho 25 anni, da 10 anni soffro di una brutta scoliosi facendomi perdere anke 6-7 cm in altezza. Proprio stamattina sn stata in visita e mi è stata consigliato il nuoto, ma siccome nn so nuotare, vorrei sapere se posso almeno praticare step, aerobica o comunque altro al di fuori del nuoto??? spero in una vostra risposta. grazie mille

Commento di BARBARA
Il 23/02/2012 alle 23:14

VORREI UN CONSIGLIO, MIA FIGLIA HA 9 ANNI E DA CIRCA 1 ANNO ” DOVREBBE ” PORTARE IL BUSTO PER 16 ORE AL GIORNO.PRATICA IL NUOTO,VORREI SAPERE SE PUO’ PRATICARE LA GINNASTICA RITMICA COME PIACEREBBE A LEI O NON E’ INDICATA ?

Commento di Elisa
Il 29/07/2012 alle 19:24

Ciao io sono Elisa e devo mettere uno Sforzesco tra poco mi dareste dei consigli per usarlo a scuola con gli amici ecc…..
Ah e una domanda a me piacerebbe molto fare cavallo fa bene o no per una scoliosi?? Baci spero che mi potrete aiutare!

Commento di Fabio Zaina
Il 31/07/2012 alle 12:11

Cara Elisa,
per quanto riguarda il cavallo, non ci sono problemi. Puoi praticare l’equitazione senza preoccuparti della tua scoliosi. Non è un’attività terapeutica ma non è neanche dannosa.
Buon divertimento!
Fabio Zain

Commento di Elisa
Il 04/08/2012 alle 12:34

Ciao ragazze e ragazzi sono sempre io Elisa mi dareste dei consigli per portare un corsetto a scuola e con gli amici a presto bacioni Elisa!

Commento di lucrezia
Il 04/09/2012 alle 11:26

ciao, mi chiamo lucrezia e ho 40 anni, ho una scoliosi congenita dovuta alla mancanza di una vertebra, ho indossato il busto dall’età di 7 fino a 16 anni. da quel momento in poi, non ho voluto più sapere, ero in piena crisi esistenziale,immaginate la reAZIONE DEI MIEI GENITORI….e del medico che con tanta cura e pazienza mi aveva portato ad un livello clinico molto buono.solo che per me la pazienza era finita, ero stanca di portate il gesso 24 ore no stop…estate e inverno,,,ma ora non voglio soffermarmi su quel periodo di turbamento adolescenziale,,che ognuno può da solo capirne i risvolti psicologici.Ciò che invece, mi preme ora sapere, dopo avere raggiunto la matura età e che con la salute non si scherza,,dei chiarimenti sulle possibilità di fare un intervento chirurgico, perchè, da un anno a questa parte sto avendo dei dolori a livello lombare che alzandomi soprattutto dal letto la mattina, mi crea dei problemi, sono bloccata ma anche durante il giorno con dolori annessi.La mia situazione attuale, vista dalle radiografie è che la curvatura si è fermata ed è sinistro-convessa lombare. sul piano sagittale si osserva rettilineazzazione del rachide cervicale e accentuazione della lordosi lombare. il mio bacino è lievemente asimmetrico per lieve risalita a sinistra ( 3 mm.ca.).
ho fatto l’ultimo controllo 2 anni fa, lo specialista mi ha detto di continuare con il nuoto,che sto cercando di fare, con tutte le difficoltà di spostarmi da una città all’altra,mi ha anche detto di fare l’intervento più tardi possibile perchè bloccherebbe la parte operata, perciò ho ascoltato il suo consiglio visto che l’intervento non è così semplice come si potrebbe immaginare. e che se, si può evitare, è meglio non farlo,,,ma ora a distanza di due anni dall’ultimo controllo, sapendo che la chirurgia in questo campo, è migliorata e utilizza metodi più sofisticati e meno invasivi per il paziente, anche come risultati post- operatori. mi faccio tante domande che spero di avere delle risposte chiare e realiste anche dal punto di vista delle correzioni estetiche che può dare un intrvento delicato di questa portata e cioè:
1)l’intervento potrebbe ridurre i dolori?
2) come convivere con questa scoliosi, che pur si è fermata, ma che andando avanti nell’età, potrei avere delle ricadute, visto che manca una vertebra e la mia sensazione del dolore è dovuta dal vuoto che si crea tra una vertebra e quella successiva come se l’una schiacciase l’altra. a questo problema si è aggiunta la lordosi lombare.
3) ci sono metodi alternativi a quello già saputo dell’asse di titanio messo tra le vertebre per bloccarle ? e se non ci sono altre scelte rispetto al primo metodo,quali conseguenze peggiori, vado incontro se decidessi di fare l’intervento classico con il dovuto consiglio di mani esperte ? si blocca la schiena al punto di aggravare la mia situazione? sono molto spaventata per la mia vita futura, e per questo vorrei prendere provvedimenti
4) questa domanda invece, riguarda un aspetto secondario rispetto ai dolori e i problemi di vita quotidiana ed è quello estetico: l’intervento potrebbe migliorarlo? la curva mia purtroppo si nota, ma riesco a camuffarla come posso.
5) quali centri ospedalieri specializati trattano tali interventi? oltre a quelli italiani.
grazie per l’attenzione aspetto risposta

Commento di teresa
Il 01/10/2012 alle 15:24

Ciao Lucrezia ti ho letto ora, sono anch’io affetta da grave scoliosi dorsale dx convessa lombare sx convessa, ho gamba sx più corta della dx di 1,5 cm e vestita si nota la scapola dx formante un gibbo che non c’è dall’altra anche se faccio di tutto per ostacolarlo sia con la postura che camuffare con vestiti più comodi. L’ortopedico che ho consultato per eventuale operazione è contrario perché si tratterebbe di operazione dalla parte anteriore per andare a bloccare le vertebre e quindi molto invasiva, con il risultato che esteticamente, non potendo modificare la gabbia toracica deformata,non cambierebbe, e ottenendo solo la rigidità della colonna vertebrale, naturalmente i dolori sicuramente sarebbero ridotti. Io comunque ho anche già una certa età (61 compiuti) e sarei molto titubante ad affrontare una tale operazione, quindi mi accontento di alleviare il dolore per le diverse lombalgie facendo molte camminate, ginnastica per rafforzare i muscoli, anche nuoto (solo dorso); porto dei plantari e uso un cuscino ortopedico che mi aiuta nella stazione seduta, dato che la mia schiena mal sopporta la staticità sia seduta che eretta, tante volte anche di notte mi sveglio con un terribile mal di schiena (anche se uso materasso in lattice che rilassa molto) e mi devo alzare e fare allungamenti e massaggi, fino ad assumere antidolorifico per poter dormire. Appena ho il nominativo del centro che ho contattato te lo mando. Tanti auguri, ti abbraccio

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