Il blog di Isico dedicato alla scoliosi
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Scoliosi: la cura cambia con l’età

25 maggio, 2011 (11:05) Di: Stefano Negrini

Gentile Caterina,
la risposta personale giusta al suo commento è: solo una valutazione può consentire di dire a che punto di crescita è sua figlia e che cosa fare, anche perché la terapia (che ha dato ottimi risultati) ovviamente interferisce con tutto il percorso della scoliosi. Inoltre, ognuno di noi conosce a fondo i corsetti che usa e che risultati danno e quindi il consiglio che può valere per i nostri corsetti non può valere per corsetti fatti da altri e che danno altri effetti (ricordate sempre che il corsetto è un prodotto artigianale: somiglia più ad una torta che ad un farmaco, nel senso che il buon risultato dipende dal cuoco e non dagli ingredienti… Ossia uno Cheneau fatto da una certa équipe terapeutica – tecnico ortopedico INSIEME al medico – è diverso da quello fatto da un’altra équipe).
La risposta generale che invece volevo dare, e che certamente serve anche a lei signora, è che la scoliosi ha una sua storia naturale e che conoscerla ci permette di gestirla al meglio. Ignorarla porta invece alle conseguenze peggiori. La possiamo scomporre in periodi:

  • Sino ai 3 anni circa di età: in questa fase la crescita è notevole e la scoliosi può evolvere anche tanto e rapidamente, così come in rari casi nei primi 12-18 mesi di vita si può risolvere spontaneamente. La prima vera crisi (e risposta) è quando il bambino si alza in piedi. I controlli in questo periodo devono essere ogni 2-3 mesi per non sbagliare
  • Sino ai primissimi segni di pubertà: una volta veniva chiamata dai francesi l’ “age heureux”, l’età favorevole, perchè la scoliosi può non evolvere, o evolve molto lentamente. Se curata è praticamente la norma un miglioramento di diversi parametri, con il corsetto SI MIGLIORA anche radiograficamente. I controlli possono essere ogni 6 mesi. Soprattutto, in questa fase ci si deve preparare alla pubertà per poter affrontare al meglio la sfida vera
  • Pubertà (dalla comparsa dei primi segni di maturazione sino alla comparsa del test di Risser – un segno che noi “scoliosologi” vediamo sulla radiografia a livello del bacino): qui si va in crisi. Qui le scoliosi peggiori riescono a spingere verso il peggioramento per 12-18 mesi, anche se la norma è una spinta di 6-8 mesi. Se spingono tanto e per tanto tempo si perde radiograficamente qualunque cosa si faccia, anche in terapia con il corsetto per 23 ore al giorno, anche con il gesso: è raro, rarissimo, ma tutti noi sappiamo che succede purtroppo. Almeno, con il corsetto e gesso ben portato, in questi rarissimi casi, freniamo, rallentiamo e forse riusciamo comunque ad evitare l’intervento chirurgico. Nei casi invece meno gravi, è comunque importantissimo non saltare controlli, restare concentrati sul trattamento, anche se è questo il momento in cui gli ormoni vanno in circolo ed i ragazzi cominciano a ribellarsi. Qui i controlli devono sempre essere molto ravvicinati (ogni 3, massimo 4 mesi) sino a quando non si è certi che la situazione sia sotto controllo.
  • Da Risser test 1 a Risser test 3: qui le spinte continuano intervallate da pause di respiro. La situazione è meno vorticosa, ma ormai tutto dipende anche dall’entità che la scoliosi ha raggiunto: spinge di più se la colonna è più curvata, di meno se la deformità è meno grave. Qui ci si deve ancora curare, ma i controlli possono spesso diminuire di intensità e passare ad ogni 6 mesi.
  • Da Risser test 3 alla fine della crescita sono rare delle spinte peggiorative (anche se purtroppo le ho viste…) e comunque non sono quasi mai molto marcate: sembrano più una azione di disturbo (con perdita di qualche grado) che una vera e propria guerra. Qui se la curva è lieve si può sospendere il trattamento, se invece la curva è grave non lo si può fare e si deve tenere duro finchè le vertebre finiscono di formarsi del tutto, per evitare di perdere pochi (relativamente) ma preziosi gradi che possono fare la differenza in età adulta. In mezzo tra questi due estremi ci sono tutta una gamma di situazioni individuali.
  • Età adulta ed anziana: se la scoliosi è sotto i 30° non dovrebbe più evolvere, anche se un controllo ogni tanto è bene farlo (noi sotto i 20° consigliamo ogni 5 anni, tra i 20 ed i 30 ogni 2-3). Sopra i 30° aumenta il rischio di peggioramento che diventa certezza oltre i 50°. Quindi, un controllo annuale in questi casi è quanto noi consigliamo. Oltre i 45°-50° consigliamo anche di non sospendere gli esercizi mirati a stabilizzare la situazione (sempre ovviamente nei pazienti che non si vogliono operare, visto che è la soglia cosiddetta “chirurgica”, proprio perchè la scoliosi è destinata a peggiorare progressivamente).
  • Gentile signora Caterina, come si rende conto da questa rapida disamina, la situazione di sua figlia va “incasellata” al posto giusto da un medico esperto per poterle dire se si può “mollare” o se si deve “tenere”: senza terrorismo, ma anche senza lassismo. Con il giusto realismo derivante dalla conoscenza dell’avversario: senza lasciargli spazio, ma anche senza averne troppa paura.
    Augurissimi per sua figlia.
    Stefano Negrini

Commenti

Commento di Giacomo
Il 11/06/2011 alle 13:58

Salve a tutti!
a proposito delle differenti cure applicabili ad un soggetto affetto da scoliosi in base all’età, vorrei chiedervi se alla mia età (23 anni), quindi presumo oramai età adulta, sia possibile essere affetti da “atteggiamento scoliotico” e non scoliosi vera e propria. Mi spiego meglio, su internet c’è molto materiale a riguardo, ma non viene mai specificato se l’atteggiamento scoliotico può presentarsi in età adulta, in quanto la maggior parte dei casi di studio si riferiscono a persone in età pubertale…Un atteggiamento scoliotico in età pubertale non curato si può trasformare in scoliosi vera in età adulta, o rimane sempre atteggiamento scoliotico? E’ possibile quindi che un adulto possa avere atteggiamento scoliotico e non scoliosi vera e propria?
Spero possiate darmi delle risposte, vi ringrazio e porgo, a voi blogger e medici tutti, cordiali saluti!

Commento di cinzia
Il 12/06/2011 alle 08:05

Sono la mamma di Chiara. Fra un mese e quindi a luglio inizierà a portare il corsetto lionese. Ha una scolosi di 24° e lo porterà per 16 ore al giorno. Secondo voi per una scoliosi di questo tipo la terapia prescritta è corretta? Io come genitore cosa posso fare per aiutarla sia psicologicamente che praticamente?

Commento di CINZIA
Il 13/06/2011 alle 12:31

Qualcuno ha avuto esperienza con il sistema spinecor?
grazie

Commento di Vita
Il 13/06/2011 alle 23:09

Qualcuno saprebbe consigliarmi qualche valido centro nelle Marche per fare della ginnastica correttiva mirata alla scoliosi?

Commento di Stefano Negrini
Il 16/06/2011 alle 11:06

Caro Giacomo
L’atteggiamento scoliotico non diventa scoliosi per definizione. Sono due cose diverse: l’atteggiamento è solo una postura sbagliata che migliora facendo sport, la scoliosi è una deformità della colonna vertebrale che deve essere specificamente trattata. Entrambi si possono presentare sia negli adulti che nei ragazzi in età evolutiva.
Cordiali saluti
Stefano Negrini

Commento di Stefano Negrini
Il 20/06/2011 alle 11:02

Cara Vita,
Presso il nostro Centro di Pescara insegniamo gli esercizi che poi possono essere svolti nel modo più comodo possibile o a casa o (meglio) con qualcuno di fiducia vicino a casa. Questo consente di avere la qualità (venendo una volta ogni 3 mesi per imparare che cosa fare presso il nostro Centro) e la comodità (facendo gli esercizi in casa o vicino a casa).
Cordiali saluti
Stefano Negrini

Commento di lori
Il 01/12/2011 alle 23:59

Salve, ho portato mio figlio di 9 anni da una fisioterapista-osteopata che dopo averlo osservato di profilo, e facendolo flettere mi ha detto che ha un atteggiamento scoliotico con leggera cifosi ed inoltre ha visto dalla spalla sinistra che mio figlio gioca molto a tennis ed è mancino.. Ha sconsigliato di proseguire col tennis, e visto che mio figlio porta l’apparecchio ortodontico superiore e inferiore per allargare il palato e far spazio ai denti, mi ha detto che sarebbe forse il caso di toglierli. Mi ha accennato alla possibilità di fare fra 6 mesi una radiografia della colonna vertebrale per monitorare la situazione. LA MIA DOMANDA E: puo`l’atteggiamento scoliotico di mio figlio che è ancora molto giovane (9anni) divenire scoliosi??? Io ho paura di si`altrimenti non capisco questi consigli.
Le sarei grata se mi potesse chiarire la situazione.

Commento di Fabio Zaina
Il 05/12/2011 alle 10:25

Gent.ma Sig.ra Lori,
il primo consiglio è di portare suo figlio da un medico esperto di scoliosi in modo da togliersi i dubbi. E’ necessario seguire i ragazzi nel tempo per verificare se e quando la scoliosi evolve e se necessiti di terapia.
Per quanto riguarda il tennis, non ci sono prove che faccia venire la scoliosi, anzi, secondo i nostri dati non c’è nessuna correlazione tra scoliosi e tennis.
Per quanto riguarda l’apparecchio ortodontico, se suo figlio, a detta del dentista, ne ha bisogno, continui a farglielo portare. Non c’è nessuna dimostrazione scientifica che l’apparecchio per i denti faccia venire la scoliosi!
Cordiali saluti
Fabio Zaina

Commento di Maria Ministeri
Il 07/12/2011 alle 14:12

Buongiorno, sono una mamma di una bambina di 10 anni a cui è stata diagnosticata una scoliosi lombare convessa di 42 gradi e una dismetria del bacino di circa 1 cm. Tutto questo nel dicembre 2010. Ha messo un busto gessato per 2 mesi e dopo la rimozione abbiamo fatto un corsetto Cheneau che porta 20 ore al giorno. A ottobre di quest’anno abbiamo fatto un nuovo controllo (andiamo ai controlli ogni 3 mesi) e una nuova radiografia che ha rilevato un netto miglioramento: da 42 gradi siamo passati a 25 gradi. Mia figlia non ha ancora nessun accenno di pubertà pur essendo una bambina piuttosto alta (141 cm per 35 kg). Pratica danza classica e moderna 4 ore la settimana, pattina ed è una bambina molto atletica.
Ora abbiamo dovuto fare un nuovo calco del corsetto perché lei è cresciuta e quello che ha indossato a giugno 2011 ormai è inadatto. Le volevo chiedere: nonostante questo miglioramento della curva quante possibilità ci sono che possa ricadere in un peggioramento? Sono assillata da questo dubbio perché tutti mi dicono di non cantare vittoria perché le curve così facilmente correggibili sono quelle più a rschio di “ricadute”. Ma io mi domando: la correzione che c’è stata non è anche dovuta al fatto che mia figlia è ancora piccola e non ha nessuna calcificazione delle ossa? I bambini sono fatti di “burro” quando sono così piccoli quindi è più semplice correggerli rispetto a una ragazza di 15/16 anni. So perfettamnte che la strada è ancora lunga e siamo solo all’inizio, ma vorrei pensare positivo sia per me ma soprattutto per mia figlia. Esistono casi in cui ci siano stati dei miglioramenti significativi?
Mia figlia ha l’ apparecchio per i denti a causa del morso aperto e lo ha messo in concomitanza con il busto gessato. Ha avuto ottimi risultati anche in questo caso. Sento parlare solo di peggioramenti, interventi e tanto dolore. Ma un pò di positività?
Grazie mille.
Cordiali saluti.
Maria Ministeri

Commento di Fabio Zaina
Il 14/12/2011 alle 16:17

Cara Signora Ministeri,
con il suo post ha sollevato un punto molto importante nella terapia della scoliosi, che tanti altri prima di lei hanno solo sfiorato. Ma lei ha fatto alcune osservazioni che vanno puntualizzate per dare una risposta a lei e a chi legge.

Facciamo un passo indietro per capire meglio. La scoliosi, o meglio, le scoliosi, non sono costantemente aggressive. Ci sono periodi durante i quali sono aggressive e peggiorano rapidamente e periodi durante i quali lo sono meno e tendono a rimanere stabili. Durante i periodi di scarsa aggressività e soprattutto nei più giovani è piuttosto facile correggerla. Diversa la situazione durante le spinte aggressive, soprattutto in pubertà. Applicando questi concetti al caso di sua figlia grazie alle informazioni che ci ha fornito possiamo dire che il trattamento è iniziato in una fase poco aggressiva e questo ha favorito il miglioramento. A quanto racconta, sua figlia è ancora lontana dallo sviluppo, e questo potrebbe permettere di migliorare ancora o per lo meno di mantenere stabile l’attuale situazione. Poi però arriverà lo sviluppo, e la scoliosi cercherà di peggiorare. Questa è una delle cose che sconvolge di più i genitori se non sono preparati: ma come, fino a ieri la tenevamo sotto controllo, e ora che succede? Hanno sbagliato il busto? Ha sbagliato il medico? Eppure mia figlia il corsetto lo porta tante ore al giorno! Questi sono i pensieri più comuni. Il problema è che spesso si arriva a questo momento impreparati psicologicamente e con un dosaggio di corsetto troppo basso per fronteggiare la nuova spinta. Quasi sempre bisogna essere pronti ad aumentare il dosaggio, cosa non facile psicologicamente ma non impossibile se si è preparati. Cara Signora Ministeri, a quanto scrive lei è già stata correttamente informata, quindi non ci saranno brutte sorprese. E inoltre, il notevole recupero che sua figlia ha avuto fino ad ora le permette di affrontare comunque meglio la spinta puberale, perché l’entità della curva è di per se un fattore di rischio: una curva di 42 gradi è infinitamente più aggressiva di una di 25. Ultima precisazione: parliamo di miglioramento radiografico presupponendo che sua figlia abbia fatto la radiografia senza corsetto, perché se l’avesse fatta con il corsetto addosso il discorso cambierebbe
In bocca al lupo.
Fabio Zaina

Commento di Anna Franca
Il 01/05/2012 alle 15:50

Salve,le scrivo per un suo parere: al mio “ragazzo”(14 anni a luglio)è stata diagnosticata una scoliosi idiopatica T destra di 70 e lombare 60°. La strutturazione è soprattutto a carico della curva toracica con un gibbo di 3 cm,la prominenza lombare è di 2 cm. Il futuro è chirurgico, x adesso applicazione di busto Lyonese x 18 ore al giorno. Tutto questo dall’oggi al domani,il mondo ti crolla addosso e tu ti ritrovi a dovere prendere una decisione per un ragazzino che comunque dice di non volersi operare. Ma è veramente l’unica soluzione? Adesso ha cominciato a mettere il busto e sta facendo rieducazione posturale da una fisioterapista….non si può bloccare? Se rimanesse così e, con la certezza di non avere dolori(che non ha mai avuto) può non operarsi? Grazie mille..

Commento di Fabio Zaina
Il 08/05/2012 alle 13:14

Gent.ma Anna Franca,
una scoliosi di 70° viene generalmente considerata chirurgica perché è molto difficile arrivare a fine crescita con una curva che sia stabile in età adulta. Per questo viene proposto l’intervento, per prevenire possibili problemi. I possibili problemi sono il peggioramento in età adulta, il progressivo incurvamento in avanti, il mal di schiena che in adolescenza non si avverte ma che può manifestarsi in seguito e per le curve toraciche più importanti anche qualche problema respiratorio in più (non si arriva a dover usare la bombola d’ossigeno, ma un po’ più di “fiatone” sotto sforzo quello sì). Ribaltando il discorso, bisogna dire che l’intervento non è obbligatorio, e uno può scegliere di non operarsi e di gestire la situazione con esercizi specifici che, una volta finita la crescita, sono efficaci nel fermare o almeno rallentare il peggioramento. Ovviamente gli esercizi non bastano in adolescenza, perché la crescita ossea porta le vertebre a deformarsi rapidamente, mentre in età adulta il discorso è diverso.
Se si ritiene che la strada chirurgica non sia quella da percorrere, come riferisce di suo figlio, allora vale la pena provare a mettere un corsetto con l’obbiettivo minimo di non far peggiorare la scoliosi anzi, se possibile, di recuperare qualcosa sull’entità della curva. 18 ore al giorno di corsetto non sono certamente sufficienti allo scopo di migliorare, potrebbero, se il picco puberale è già stato superato, stabilizzare la situazione, ma non è detto. Il corsetto andrebbe portato 23 ore al giorno almeno per una decina di mesi, e poi si potrebbe scendere molto lentamente e gradualmente, continuando a fare esercizi specifici. Purtroppo se si vuole provare a evitare l’intervento la strada è impegnativa e non c’è modo di avere garanzie di risultato. Ma se si è convinti vale la pena provare! Almeno per non peggiorare marcatamente e rapidamente come accadrebbe non portando il corsetto e non operandosi.
In bocca al lupo a lei e a suo figlio.
Fabio Zaina

Commento di Ilaria
Il 12/05/2012 alle 00:13

Cari Dottori Zaina e Negrini, ho letto che in questi giorni siete impegnati al congresso SOSORT e parlerete anche dei metodi conservativi per la scoliosi…teneteci aggiornati! 🙂

Commento di Maria luisa ghelfi
Il 26/09/2012 alle 14:45

Salve, ho bisogno urgente di un ortopedico bravo specializzato in scoliosi per mia figlia di 14 anni . Viviamo a pesaro . Grazie

Commento di Domenico Ierardi
Il 28/10/2012 alle 17:46

Salve Dottore;)
Sono un vostro paziente;)Ci vederemo a Gennaio,Speriamo tutto bene;)
Cordiali saluti dalla calabria;) Domenico!

Commento di orsola borda
Il 08/02/2013 alle 08:32

Buongiorno,
da pochissimo hanno diagnosticato a mia figlia una scoliosi lombare evolutiva da 27 gradi con torsione. Ha 15 anni mai avuto dolori è alta 171 pesa 53 kg
il dottore le ha prescritto un corsetto lyonese da portare almeno 18 ore + ginnastica correttiva. A breve dovremmo fare l’impronta ! Le chiedo gentilmente se siamo sulla strada giusta? Il professore che ha diagnosticato la scoliosi è dott. — siamo di torino. La prima visita è stata fatta il 6 febbraio da lui.
Potrei venire da voi per un consulto?
Grazie
una mamma confusa

Commento di Natalia Pelliccia
Il 17/03/2013 alle 08:49

Buongiorno ho 29 anni e ho scoperto di avere una dolce deviazione scoliotica, ad ampio raggio, del fulcro dorso – lombare sinistro-versus. Rettificata la lordosi cervicale e parzialmente spianata la cifosi dorsale. Sono 10 anni che giro per osteopati, fisiatri ma mai nessuno e riuscito a vedere questa mia patologia. Cosa posso fare? Grazie in anticipo perla sua risposta

Commento di Fabio Zaina
Il 20/03/2013 alle 13:23

Cara Natalia,
forse la tua patologia non è stata vista perché non rilevante. Quando la scoliosi è molto lieve non causa problemi. Il fatto che sia una curva ad ampio raggio fa pensare che possa essere semplicemente un atteggiamento (magari non eri ben posizionata al momento della radiografia) e non una scoliosi vera. Per capire se sia una scoliosi vera o un atteggiamento basta una visita accurata.
In ogni caso, se vuoi toglierti ogni dubbio, vai da un esperto di scoliosi per una visita. In questo modo avrai le risposte che cerchi.
In bocca al lupo
Fabio Zaina

Commento di antonella
Il 18/04/2013 alle 11:53

Buongiorno a tutti.Sono una mamma\nonna di 54anni che fin da ragzzina ha dovuto lottare contro quelli che volevano operarla.Contro tutto e tutti ho avuto 4 figli, ho imparato a ballare salsa con mio marito, faccio l’insegnante di sostegno (con non poche difficoltà).Ho trovato tante problematicità che condivido con voi legggendo velocemente sul blog.L’unica cosa che mi sembra manchi e che mi preme condividere con voi è che la CAUSA della scoliosi ancora non la conoscono e per quella che è la mia esperienza vorrei dire a tutti che la componente pisicologica è FONDAMENTALE.Anche se non si è ancora dimostrato scientificamente, sono pronta A SOSTENERE che gli ammalati di scoliosi sono persone IPERSENSIBILI o che hanno sofferto molto nella loro infanzia!
Pertanto io ho trovato molto aiuto in una fisioterapista,che purtroppo non c’è più che si chiamava Sara Soverini e che mi ha fatto fare un corso di psicodramma e la Rieducazione Posturale Globale che si fonda sul concetto di GLOBALITA’ della persona.Diffidate di tutti perchè il business legato alla sofferenza è gigantesco e imparate a distinguere chi veramente VI PRENDE IN CARICO ed è umile, da chi vuol solo andare a soldi e sperimenta su di voi.Da quando avevo 9 anni i miei genitori si sono attivati su tutti i fronti provando molte cose ed io ho sentito tutto e il contrario di tutto! Prossimamente conoscerò anche isico e vedrò come va.A chi è disperato dico: Non disperate e fate un viaggio dentro voi stessi:a noi scoliotici Il peso della Vita ci si appoggia sulla schiena, dobbiamo imparare a fare resistenza! (se posso essere d’aiuto a qualcuno-il mio telef. è 051 826242)

Commento di Stefano Negrini
Il 22/04/2013 alle 09:55

Commento di Stefano Negrini
Il 24/04/2013 alle 14:48

Ad integrazione del mio intervento precedente del giorno 22 aprilevolevo aggiungere un chiarimento.
Ringrazio molto la signora Antonella per il suo intervento, di cui credo di aver capito lo spirito. Infatti ho solo cercato di precisare alcuni aspetti rispetto alle cause, non alle conseguenze della scoliosi e del suo trattamento. Da tanti anni sappiamo l’impatto psicologico sia della deformità che della terapia. E non parliamo poi di certi medici, a volte solo poco attenti, altre volte francamente terroristici. Noi come ISICO combattiamo contro tutto questo.
Per altro, dal punto di vista medico, causa significa che cosa provoca la patologia. Per esempio, è quasi certo che la postura non CAUSA la scoliosi, mentre può facilitarne l’aggravamento. Quindi, anche la psiche, influendo sulla postura, può facilitare un peggioramento nel tempo, ma non provocare la scoliosi. Tenga presente che sappiamo che la scoliosi è una deformità dell’osso, quindi pensare che questo abbia origine dalla psiche è veramente molto poco probabile, per non dire praticamente impossibile. Vorrà pure dire qualcosa che nessuno studioso serio sull’eziologia della scoliosi ha mai messo la psiche tra le cause della scoliosi. Sono descritte scoliosi psicogene in pazienti con gravi tube psichiche (psicotici schizofrenici, o anche forme di demenza), ma in questi casi non c’è deformità dell’osso ma solo postura alterata (quindi, non è una vera scoliosi).
Purtroppo, la piaga di chi ha costruito sulle “cause psichiche” delle terapie che hanno come unico effetto di provocare gravissimi peggioramenti di scoliosi in bambini ed adolescenti, è la vera cosa da combattere. Per questo ho risposto come ho risposto: non per l’intervento della signora, ma per altri che fanno danni molto gravi a decine di ragazze e ragazzi (qualche nostra paziente credo potrebbe essere molto più esplicita in proposito …)
Stefano Negrini

Commento di Rossella
Il 26/04/2013 alle 16:04

Ciao a tutti ho scoperto questo sito da poco, Mi chiamo Rossella e sono di Ferrara, mi sono ritrovata come in una specchio in molte delle vostre storie, mi viene da sorridere quando penso a quanto i problemi legati alla scoliosi ci abbiano resi fragili e simili nel nostro sviluppo emotivo.
Scrivo per avere un consiglio
Ho 46 anni e nel 1981, a 13 anni anni sono stata operata di scoliosi D5-L3 con posizionamento di distrattore di Harrington
L’intervento voluto fortemente da me, seppur ragazzina, ma decisa a rimuovere anche alla mia vista l’odiato busto milwaukee, che mi ha rovinato l’adolescenza
L’intervento è andato bene, se anche qualche dolore lombare mi ha sempre accompagnato, era lo scotto da pagare per sentirmi uguale agli altri, in questi anni ho fatto tutto quello che era nelle mie potenzialità fisiche certe volte anche abusandone e non tenendo conto dei miei limiti e mettendomi a rischio
Sono infermiera professionale, un lavoro neanche troppo “leggero” già il fatto di lavorare in ospedale e di avere a che fare con i problemi di salute di altri abbinato al voler sentirmi normale, ha portato a mettere in secondo piano me stessa nascondendo la testa sotto la sabbia, ho fatto un controllo radiografico 2 anni fa perché sono caduta da una scala ( la staffa c’è ancora  )per fortuna senza conseguenze, ma non faccio un controllo ortopedico serio da più di 20 anni, abituata a minimizzare e autocurandomi con antinfiammatori all’occorrenza…
Arrivo al quesito, lavoro in un reparto in cui il carico di lavoro mi ha consentito di poter essere turnista senza troppi stress, non ho fatto 1 giorno di malattia in 5 anni, anche se ogni mattina mi serve una gru per tirarmi su dal letto
Colpa della spending review il mio reparto è stato accorpato all’ortopedia (reparto pesantissimo ) e da qui il tracollo tanto che 10gg fa che ho DOVUTO prendermi una settimana di malattia perchè mi sono bloccata, mi rendo conto che per me ora è diventato veramente gravoso, se devo lavorare ancora altri 20 anni devo assolutamente volermi bene, sto facendo i passi necessari per andarmene ma chiedo, noi operati siamo un minimo tutelati, il medico competente non ha neanche voluto vedermi, sono dalla parte del giusto se chiedo ora dopo 20 anni un posto idoneo alle mie limitazioni fisiche tenute sotto controllo e che vorrei non si ingigantissero considerata la variazione di carico
Quali sono le complicazioni a livello di colonna e di status generale con un sovraffaticamento della colonna stessa
Quale iter mi consigliate.
Grazie Rossella

Commento di Raffaella (osolemio23@hotmail.com)
Il 29/04/2013 alle 12:14

Purtroppo no, Rossella, tutele non ce ne sono, anche io stessa età tua, stesso intervento e NON idoneità alla scuola infermieri della mia città, a me non mi hanno voluto fin dall’inizio!
Certo, mi rendo conto che è un lavoro pesante, col tempo la schiena si fa sentire e aiuti 0, se non ti licenziano proprio 🙁
Ti consiglio di non lasciare perdere, informati sui tuoi diritti di lavoratrice presso un sindacato e fai “casino”, con le buone non si ottiene quasi mai niente
Potresti ne frattempo vedere se puoi seguire l’iter per diventare insegnante nelle scuole Osa,Oss o infermieri ed eventualmente lavorare a domicilio
Se vuoi scrivimi, mi piacerebbe sapere come si lavora da operate, fare l’IP è sempre stato il mio sogno ma ho dovuto lasciare perdere
Un bacio, ti aspetto, Raffaella

Commento di lombardi maria
Il 30/04/2013 alle 12:46

salve innanzi tutto vi ringrazio per questo blog non mi fate sentire sola. ho 45 anni e da quando ne avevo 15 soffro di scoliosi ho cominciato con 55°, ho porato busto di gesso e lionese ho fatto da sempre correttiva, piscina ma negli ultimi anni mi sono trascurata nonostante tutto ho avuto due gravidanze senza problemi.Ora ho deciso di fare un controllo e la diagnosi dell’ortopedico chirurgo a cui mi sono rivolta è stata drammatica: scoliosi di circa 70°,venti anni di vita in meno, crisi respiratorie, artosi progressiva,stile di vita disastroso,unica possibilità l’intervento.Ho pianto per dieci giorni,io so che è una grave scoliosi ma l’intervento proprio non l’accetto mi basta sapere che andrò in carrozzina in vecchiaia oppure dovrò andare in giro con l’ossigeno, un alternativa qualsiasi sottopormi a dure terapie,esercizi,corsetti ma l’intervento prorpio no.Scusate lo sfogo sono diperata datemi un alternativa, una speranza.Vorrei chiedere un appuntamento con il dott. Negrini.L’ultimo referto era: scoliosi dorsale desrta convessa con curva di compenso lombare con rotazione dei metameri.Eterometria degli arti inferiori. Grazie

Commento di viviana
Il 30/04/2013 alle 14:26

Gent. Sig.a Maria,
fa bene a chiedere altri pareri, come è buona norma fare quando ci sono situazioni serie. Non so se il prof. Negrini potrà riceverla (penso si dedichi solo ai bambini e ai ragazzi); può però fidarsi degli altri medici dell’Istituto, si occupano solo di questa patologia e sono competenti. Non tardi però a farsi visitare.
Condivido anch’io le sue perplessità e anch’io al suo posto ci penserei bene prima di farmi operare.
Le faccio i miei migliori auguri e spero di risentirla di nuovo sul blog.

Commento di viviana
Il 30/04/2013 alle 14:42

Gent. Prof. Negrini,
grazie, veramente grazie per queste sue precisazioni, che dimostrano tra l’altro la sua sensibilità umana.
Purtroppo c’è tanta mancanza di giusta informazione in giro (in questo come in molti altri settori) e al tempo stesso tanti, troppi che parlano.
E’ ormai una vita che convivo con la scoliosi, e su questa ne ho sentite di tanti colori. Non è piacevole.
Cordiali saluti e buon lavoro!

Commento di Claudia
Il 30/04/2013 alle 14:43

Anch’io ho scoperto questo blog da poco e ora ne sono contenta.scopro ogni giorno che il mio problema e’ ,purtroppo di tanti. Sig.ra Maria la mia storia e’ simile alla sua ed ora con qualche anno in più’ di lei mi appresto a fare una visita presso il centro isico sperando in parole rassicuranti.Anch’io ho il vero terrore dell’ intervento e sarei disposta a sacrifici, già’ fatti….,piuttosto di entrare in sala operatoria. Sono anche sincera, non sono molto convinta che questi interventi, specialmente in età’ adulta, abbiano sempre una felice riuscita. Forza e coraggio!

Commento di lombardi maria
Il 02/05/2013 alle 10:36

Grazie Viviana per la tua solidarietà seguirò il tuo consiglio e approfitto per chiederti se conosci un nome in particolare di uno dei medici dell’istituto o se mi devo rivolgere direttamente a loro tramite centro unico prenotazioni .Grazie un abbraccio

Commento di viviana
Il 05/05/2013 alle 22:46

Ciao Maria. Penso che devi telefonare al CUP; saranno poi loro, in base alle tue esigenze, ad indirizzarti al medico e al centro a te più vicino.
Se posso darti un consiglio, cerca di farti spiegare bene dal medico la tua situazione, perchè quello che tu hai scritto, sulle prospettive future alle quali andresti incontro secondo un certo ortopedico, mi sembra così spropositato e fuori luogo come minimo.
Un abbraccio anche a te.

Commento di Lia
Il 30/05/2013 alle 13:15

Salve, approfitto di questo post per chiedere informazioni. Mio fratello ha 24 anni e soffre di scoliosi (gli è stata diagnosticata una curva di 20 gradi che sta peggiorando) nonchè una iperlordosi e ipercifosi. Soffre di continui mal di schiena, e nn può fare eccessiva attività fisica (attualmente pratica nuoto) altrimenti i dolori aumentano. Questa condizione gli sta procurando notevoli problemi a livello psicologico. Volevo sapere con una curva del genere è possibile un intervento chirurgico, anche considerato che non è più un bambino e quindi la colonna non subirà ulteriori modifiche o l’unica soluzione sono gli esercizi? nel senso lui ha contattato altri medici e nessuno ha proposto l’intervento, è categoricamente escluso? esistono terapie non dico definitive ma altamente risolutive? E’ davvero importante! Grazie anticipatamente!

Commento di Monia Lusini
Il 07/06/2013 alle 13:18

Buongiorno,
una scoliosi di 20° di un adulto come è suo fratello tendenzialmente non evolve dopo la fine della crescita e non dà dolori, soprattutto a 24 anni. Pertanto mi viene da pensare che magari i dolori alla schiena siano causati da qualche altra alterazione dei carichi sul tronco. L’intervento chirurgico in un adulto viene proposto per scoliosi oltre i 50°, instabili e che danno grossi problemi di algia, con un’alterazione della qualità di vita importante.
Probabilmente la sola attività fisica non riesce a risolvere i problemi, pertanto è necessario inquadrare bene il caso ed eventualmente impostare un piano di esercizi specifici.
Cordiali saluti
Monia Lusini

Commento di Lia
Il 07/06/2013 alle 14:13

Quale genere di alterazione potrebbe causare questi dolori ad esempio? Lui fa fatica a stare dritto. E’ come se dovesse ricordarsi costantemente di stare dritto altrimenti da sola la colonna si curva e “sta gobbo”. L’iperlordosi e l’ipercifosi possono essere degli aggravanti? La ringrazio per la risposta!

Commento di margherita
Il 26/11/2013 alle 13:29

Buongiorno, vorrei sapere cosa rischia mia nipote di 14 anni, con una scoliosi di 45° che non vuole assolutamente curare, non sopporta il corsetto. Sono una zia molto preoccupata.

Commento di Fortese Milena
Il 02/07/2014 alle 23:04

Anche mia figlia ha una grave scoliosi con torsione delle vertebre, ha portato il corsetto lionese per 5 anni per 22 ore con pochi lamentele, ma 2 anni fa quando dall’ esame radiografico non ha visto nessun miglioramento si è arrabbiata e mette il corsetto solo la notte e poche ore al giorno. Ora un dubbio mi assale abbiamo seguito la cura giusta o no ? È normale che come dice la dottoressa potevamo solo bloccarla? Forse si doveva ingessare dall’inizio? Vi prego datemi un aiuto!!

Commento di miri
Il 07/06/2015 alle 16:55

Preg.mo Dott. Negrini sono la nonna di una bimba di 4 anni. Terrorizzata perché io ho una grave scoliosi a s con gibbo a dx, dall’età di 5 anni che sapesse quanto mi è costata sotto il profilo psicologico. Ora ne ho 60 la cosa positiva, non so cosa sia il mal di schiena. Ho avuto una figlia e anche lei dall’età di 5 anni ho fatto seguire fino all’adolescenza ed a portato per quattro anni il corsetto basso. Esteticamente buon risultato. ora guardo con occhi terrorizzati la mia nipotina, la scruto continuamente e mi sembra che la scapola dx sia più sporgente. Sotto forma di gioco la faccio piegare avanti ma non mi pare di vedere asimmetrie. E’ il caso di farle una radiografia? Finora sono riuscita a tacere e tenermi dentro questa grande preoccupazione. Cosa mi consiglia? Non riesco a dirlo a mia figlia per non darle dolore e temporeggio. La ringrazio infinitamente e attendo ansiosa una Sua risposta.
La saluto cordialmente.
Nonna Miri

Commento di Alessandra Negrini
Il 11/06/2015 alle 11:44

Gentile nonna Miri,
quando c’è una familiarità positiva per scoliosi, come nel caso della sua nipotina, se notate delle asimmetrie del tronco è bene fare una visita dal pediatra o da uno specialista della colonna vertebrale, perché la scoliosi può insorgere già nei primi anni di vita (scoliosi infantile o giovanile). Oltre tutto, l’ansia non aiuta e con una visita medica ed eventualmente una radiografia si potrebbe eliminarla, scoprendo che non c’è motivo di preoccuparsi, o rendendosi conto che il problema è realmente presente, quindi affrontandolo nel modo più opportuno.
Ne parli con sua figlia senza timori. Il primo screening (la prima valutazione per verificare se è presente scoliosi) nei pazienti con familiarità positiva è entro i 5 anni di vita; il secondo quando inizia la fase di crescita rapida, quindi nelle bambine intorno ai 10-11 anni.
La nostra esperienza in questo campo ci ha insegnato che i due errori più comuni e da evitare sono due situazioni agli antipodi, ma entrambe frequenti: vedere quello che non c’è, e non voler vedere quello che c’è.
Spero di esserle stata utile
Alessandra Negrini

Commento di ilaria
Il 11/06/2015 alle 13:39

gentile D.ssa Negrini,
mia figlia Asja di 11 anni e mezzo indossa il lionese 18/24 h per curare una lordosi e cifosi entrambe di 50°(risser 0 mi hanno detto).
C’e’ anche una scoliosi di 14°per cui ora l’ortopedico non ha ritenuto importante intervenire…….devo approfondire? Quando ci si deve iniziare a preoccupare anche per la scoliosi e intervenire con un corsetto differente?
Premetto che è controllata ogni 4/6 mesi
Grazie buona giornata

Commento di Elias
Il 25/01/2018 alle 19:41

Buonasera, ho quasi 17 anni ed ho una scoliosi di 16 gradi lombare e di 12 gradi dorsale. Porto un corsetto rigido da 6 mesi e smetterò di portarlo fra 6 mesi. Il corsetto, però, non me l’hanno prescritto per la scoliosi in sé, ma per il gibbo dorsale (all’inizio misurava 15 mm, adesso all’incirca 10 mm), che stranamente, pur essendo la curva soltanto di 12 gradi, e quindi minore della lombare, che è di 16 gradi, è più grande del gibbo lombare, il quale misura soltanto 4 mm. Insomma, mi hanno fatto indossare il corsetto per un gibbo, a parere degli ortopedici, molto grande. Ecco, vorrei sapere: normalmente che gibbo corrisponde a una curva di 12 gradi? E sa perché potrei avere questa anomalia? Perché mia madre, ad esempio, ha una scoliosi più accentuata della mia ma pochissimo gibbo. Di media porto il busto per 16 ore al giorno e sono contento di portarlo, perché hanno notato dei miglioramenti. Un’ultima domanda: ma il mio gibbo potrebbe migliorare ancora?

Commento di Alessandra Negrini
Il 07/02/2018 alle 13:10

Caro Elias,
a quanto capisco tu stai indossando il corsetto soprattutto per fini estetici, e hai notato dei miglioramenti.
Il gibbo (cioè quella sporgenza che compare su un lato della colonna vertebrale quando chi ha la scoliosi si piega in avanti) è provocato dalla rotazione delle vertebre, che spinge posteriormente le coste a livello dorsale, e i muscoli lombari nella parte più bassa della colonna. Il corsetto solitamente riesce a modellare e ridurre questo inestetismo che non è sempre proporzionato all’entità di scoliosi. Anche se solitamente c’è una correlazione (più è marcata la scoliosi più è evidente il gibbo e viceversa), in realtà c’è una grossa variabilità individuale. Questo è uno dei motivi per cui non si può fare una diagnosi di scoliosi solo sulla base di una visita medica: senza la radiografia è impossibile quantificare l’entità delle curve, perché non solo il gibbo, ma anche le asimmetrie del tronco (dei fianchi, delle scapole, delle spalle) a volte sono dovute ad altre cause. Questo ti fa capire percéè c’è questa disparità tra te e tua mamma.
Non posso dirti se potrai migliorare ancora, fai questa domanda al medico che ti segue e che conosce bene la tua situazione.
Ti saluto
Alessandra Negrini

Commento di Simone
Il 05/06/2018 alle 14:30

Buongiorno, ho 24 anni e fra un mese ho una visita di controllo alla schiena da voi di Isico, sempre due anni fa da voi avevo una curva di 25 gradi e mi è stato detto di tornare ogni 2/3 anni per fare una visita di controllo ma, in ogni caso, vista l’età è difficile che peggiori una curva di 25 gradi, la mia domanda è la seguente: A livello estetico è piuttosto evidente la mia scoliosi, tolto il gibbo che è il minore dei mali, ho la cassa toracica torta e un’asimmetria a livello del busto che mi crea non pochi problemi purtroppo, a livello di dolori e quant’altro posso dire di non provarne assolutamente, è una cosa puramente estetica, con le seguenti premesse vorrei farvi questa domanda: é possibile alla mia età intervenire a livello estetico per migliorare la situazione? Sono disposto a mettere eventuali corsetti! Grazie mille per vs riscontro

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