Il blog di Isico dedicato alla scoliosi
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Diamo un senso alle parole

5 settembre, 2018 (10:30) Di: Valentina Premoli

Perché viene la scoliosi? Da che cosa è causata? Ecco due delle domande che più frequentemente ci fanno i pazienti. Domande che portano dietro l’incertezza e l’ansia di non conoscere.

Spesso per dare una risposta noi utilizziamo un termine, per la precisione un aggettivo, dal significato non molto noto: la scoliosi è IDIOPATICA. Una parola che dice che non ne conosciamo la causa specifica.

La SCOLIOSI IDIOPATICA è una deformità delle vertebre che ha un’origine sconosciuta, ma sicuramente è determinata da più fattori, per i quali gli studiosi hanno proposto diverse teorie.

Il ruolo dei fattori genetici nello sviluppo della scoliosi è confermato dalla tendenza della trasmissione della malattia tra familiari. Spesso infatti i nostri piccoli pazienti hanno un genitore o un altro familiare con la scoliosi. Oltre alla predisposizione genetica, però, c’è qualcos’altro che determina lo sviluppo di questa malattia e che ancora non conosciamo. Secondo alcune ipotesi, alla base della scoliosi, ci potrebbe essere un problema dell’organismo nella produzione di alcune sostanze (ormoni, enzimi e proteine) o un disturbo delle piastrine (cellule del sangue) e del collagene (componente del tessuto connettivo). Altri ancora parlano di un deficit dell’equilibrio o di un disturbo del tronco encefalico (parte del nostro cervello). Tra tutte queste teorie però non c’è nessuna certezza!

Le scoliosi non sono solo idiopatiche. Queste ultime rappresentano circa l’80% di tutte le scoliosi diagnosticate, il restante 20% è invece costituito dalle SCOLIOSI SECONDARIE, cioè da quelle scoliosi causate da una malattia nota che può essere di varia natura (neurologica, congenita, metabolica, etc). Le scoliosi congenite, ad esempio, sono dovute ad un difetto di formazione delle vertebre durante la vita intrauterina, mentre le scoliosi neurologiche sono solitamente uno dei diversi sintomi che caratterizzano una sindrome (come la sindrome di Prader-Willi o la più comune sindrome di Down).

E’ possibile allora curare la scoliosi se non ne conosciamo la causa? Sì, possiamo farlo attraverso il trattamento dei segni (ossia le manifestazioni cliniche) con cui la scoliosi si manifesta. Si cerca quindi di contenere l’evoluzione delle curve e la deformità estetica che ne consegue. Si cerca di stabilizzare le curve per offrire alla schiena una buona funzionalità in età adulta, prevenendo anche il dolore.

Conosciamo moltissimo sulla patogenesi della scoliosi, ossia su come e quando evolve. Infatti, la curvatura, una volta che si è instaurata per qualunque causa più o meno conosciuta, evolve sempre nello stesso modo, tramite un circolo vizioso puramente meccanico. Questo può essere combattuto con armi diverse, che vanno dagli esercizi (che potenziano le nostre capacità autonome di opporci alla patologia), ad un corsetto (che è l’inevitabile aiuto esterno quando le nostre capacità non bastano più), all’eventuale chirurgia quanto tutto il resto fallisce ed il paziente ed i suoi genitori sono disposti ad affrontarla.

 

Commenti

Commento di enrico
Il 29/09/2018 alle 17:24

ho appena montato un corsetto per mia figlia di 15 anni affetta da scoliosi idiopatica di 25°, sto cercando di capire se esiste una esenzione,visto che spesso dobbiamo ricorrere a visite e radiografie

Commento di Daniela
Il 30/09/2018 alle 13:51

Non esiste esenzione per la scoliosi, quindi si pagano sia radiografie che visite mediche. Solo il corsetto viene passato dal ssn credo fino ai 18 anni.

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