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Corsettimmergiamoci 2018!

20 luglio, 2018 (10:24) Di: Marta Tavernaro

Si è appena concluso il Camp Isico “Corsettimmergiamoci 2018” all’isola Asinara, in Sardegna: un vero successo e tanto entusiasmo da parte dei 20 ragazzi che hanno partecipato. Ecco cosa ci ha raccontato Marta Tavernaro, fisioterapista Isico che ha accompagnato i ragazzi.

Eccomi qui di ritorno da questa indimenticabile vacanza. 

Non è stato facile organizzare, non è stato facile riuscire a dirigere la settimana con le attività e con gli imprevisti, ma quello che ne è emerso è stato strepitoso, oltre ogni aspettativa. 
Ogni giorno un’attività diversa:abbiamo visitato il centro CRAMA dove vengono accolte e curate le tartarughe in difficoltà e l’osservatorio faunistico Tumbarino; abbiamo cavalcato , abbiamo nuotato sopra un sito archeologico tra anfore antiche, in massima sicurezza; abbiamo fatto delle uscite snorkeling in baie che grazie alle rigidissime regole del parco sono rimaste incontaminate e ricche di pesci quanto il più bel mare di Sardegna possa  offrire. Inoltre abbiamo approfondito argomenti specifici legati alla situazione dei ragazzi con una versione vacanziera di esercizi, all’ombra di una meravigliosa mimosa abbiamo aumentato la nostra capacità respiratoria, il tutto trascorrendo delle splendide giornate all’insegna dell’amicizia e del divertimento.
Vorrei potervi parlare del gruppo, della natura e della disinvoltura dei ragazzi, ma è difficile esprimere quello che è successo: i ragazzi hanno letteralmente fatto branco, divertendosi dall’alba a notte fonda, le proposte interessanti, soprattutto  l’animazione ha creato una magia incredibile! Ragazzi che ballavano, giocavano in acqua e fuori, corsetti tolti e rimessi in mezzo alla gente, non come se nulla fosse ma esattamente come se il mondo parallelo non esistesse più. Temevo che il rientro nella civiltà facesse svanire questa magia, invece fino alla fine la forza del gruppo ha aiutato e sostenuto tutti, tanto che all’arrivo sull’aereo i pazienti con le ore sufficienti si sono tolti il corsetto di fronte a tutti i passeggeri e si sono passati i corsetti sopra le teste per raggiungere il compagno che ancora aveva spazio in cappelliera…. credo di essere stata l’unica ad accorgermi delle facce dei passeggeri, anche perché i corsetti che improvvisamente giravano in aereo erano almeno una decina e decisamente la cosa si notava. 
I nuovi costumi da corsetto, messi a punto con la collaborazione e disponibilità di Andrea della soft-tube, si sono rivelati un successone facendo la felicità delle ragazze. 
Rientrati, continuano ad arrivare testimonianze positive. La mia speranza è che nonostante ognuno sia rientrato a casa, il contagio di sicurezza e padronanza rimanga nei ragazzi per sempre. Per quanto mi riguarda sono stata supportata da un team meraviglioso: Anita e Serena, due studentesse di fisioterapia e Marco, animatore fantastico. 
Stanca? Sì . Ripartirei? Subito. ”

Commenti

Commento di Pasquale
Il 22/07/2018 alle 11:56

Salve ho 43 anni e presento dei sintomi da scloliosi, ho un la piu sceso dell’altro ed la gabbia toracica piu visibile dal lato oppisto, sono di napoli, vorrei sapere se ci sono dei vostri centri in zona grazie anticipatamente

Commento di paola
Il 26/08/2018 alle 21:02

Buonasera mio figlio di 13 anni indossa un corsetto cheneau da pochi mesi per una scoliosi lombare di 32 gradi e dorsale di 22, seguita da un ortopedico della nostra città, in seguito ad una rottura accidentale di un appoggio sternale il corsetto è stato tolto per qualche tempo, perchè non si può aggiustare, vorrei sapere se il tempo trascorso può creare problemi che potrebbe essere un mese, e se ogni volta che si rompe un pezzetto dovremmo seguire stesso iter o se invece si può riparare e se voi di isico effettuate stesso iter

Commento di maria alessandra giordani
Il 04/09/2018 alle 10:07

Buongiorno, sono in attesa della prima visita per mia figlia, di 13 anni, a cui è stata diagnosticata una scoliosi di 20°. La visita, a Roma, è stata fissata per il 05/12/2018. Qualcuno è disponibile per un cambio data, magari perché impossibilitato ad andare, cosi da poter anticipare l’appuntamento? Se potreste aiutarmi ve ne sarei grata. Grazie

Commento di Fabio Zaina
Il 06/09/2018 alle 12:18

Buongiorno,
normalmente le officine con la quali collaboriamo provvedono alle riparazioni in giornata perché stare senza corsetto per dei giorni significa vanificare i sacrifici già fatti. Un mese per riparare un corsetto Cheneau mi pare assolutamente ingiustificato, perché bastano poche ore di lavoro. Inoltre, proprio in virtù del materiale normalmente usato, si tratta di un corsetto molto facile da riparare. Vi consiglio di insistere con l’officina affinché provvedano al più presto alla riparazione.
In bocca al lupo.
Fabio Zaina

Commento di Zaprian
Il 12/09/2018 alle 20:38

Buona sera, potreste dirmi se per fare un corsetto cheneau è meglio il calco di gesso o lo scanner (CAD-CAM)? Grazie

Commento di Francesca Di Felice
Il 19/09/2018 alle 11:52

Gentile Zaprian,
per la realizzazione del corsetto non è importante come venga fatto il calco, è l’esperienza del tecnico ortopedico che fa, invece, la differenza. In termini di praticità per il paziente, sicuramente meglio la scannerizzazione. Seguendo questo link potete leggere un Post di questo blog che parlava proprio dei due metodi diversi di prendere le misurazioni.
Cordialmente
Francesca Di Felice

Commento di Alessandra Negrini
Il 10/10/2018 alle 14:20

Gentile Paola,
è ancora giovane e la soluzione migliore alla sua percezione di doversi continuamente “puntellare” per stare su non è un corsetto (che la sostiene passivamente) ma esercizi fisioterapici specifici mirati a migliorare la capacità di sostegno della sulla schiena. Ricorrendo a un busto perderebbe ulteriormente capacità di sostegno, creando dipendenza e peggiorando la sua condizione.
Diversa è la situazione di suo figlio, che trovandosi in una fase di crescita ha dovuto indossare il corsetto per frenare il peggioramento della scoliosi.
La saluto
Alessandra Negrini

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