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La Gita Scolastica

6 aprile, 2017 (15:15) Di: Marta Tavernaro

Tempo di gita e ora che faccio? Il corsetto ovviamente viene con me e le ore di terapia? E in aereo come mi comporto: lo indosso o no?

Solitamente quando i ragazzi hanno ancora tante ore di terapia, in gita lo portano anche di più di quanto dovrebbero perché toglierlo non è facile. Sono fuori tutto il giorno e levarlo diventa impossibile.

E gli esercizi? Non bisogna dimenticare di chiedere alla propria fisioterapista, probabilmente per quei pochi giorni consiglierà di fare vacanza e ricordare di fare autocorrezione quanto più possibile: è la famosissima fisioterapia da museo, quando si è in coda per entrare ci si posiziona in autocorrezione!

Diverso invece per i veterani, i ragazzi che ormai hanno tante ore di libertà e fanno fatica a rientrare in tempo in hotel, anche in questo caso va sempre valutato ogni singolo caso: il proprio fisioterapista saprà dare delle giuste indicazioni.
In aereo il corsetto va sempre indossato, con il certificato in tasca: in questo modo non aumentate il vostro peso del bagaglio a mano e non rischiate che venga rotto durante il trasporto. 
Per chi ha tante ore libere,  a bordo può togliere il corsetto e metterlo in cappelliera. 
In valigia vanno messe grosse quantità di tubolari, in modo da potersi cambiare, di crema anti sfregamento e qualche cerotto di quelli di cotone bianco che può proteggere all’occorrenza qualche inevitabile abrasione. 
 
Rinunciare alla gita perché indossate il corsetto? Mai! Sono di sicuro i momenti che ricorderete come i più belli della vostra vita da studenti: rinunciate alla maglietta aderente ma non alla gita!
In gita lasciate a casa preoccupazioni inutili, pensate solo a ridere, divertirvi ed essere spensierati.

 

Commenti

Commento di Maria
Il 17/04/2017 alle 22:25

Buonasera.ho 14 anni e porto il corsetto da ormai 10 mesi.la scala risser è ancora 0.so che varia da caso in caso,ma potrei sapere molto in generale per quanto tempo dovró tenerlo?

Commento di Fabio Zaina
Il 18/04/2017 alle 15:20

Cara Maria,
impossibile dirlo.
Dipende tutto dalla crescita e dai risultati.
Per ora ci vuole tanta pazienza e determinazione.
In bocca al lupo
Fabio Zaina

Commento di Elena
Il 19/04/2017 alle 15:33

Buonasera! Mia figlia porta un corsetto di tipo sforzesco e tra qualche mese dovrà partire per una gita scolastica. Dovranno prendere l’aereo e vorrei sapere una cosa, il corsetto farà suonare il metal detector?

Commento di Monia Lusini
Il 20/04/2017 alle 13:03

Cara Elena,
non ci sono problemi a viaggiare in aereo con il corsetto ed a passare i controlli di sicurezza. Per precauzione è utile portarsi dietro la prescrizione su cui è segnato che dovete portare il corsetto (per i pazienti Isico questo documento è già disponibile su richiesta al nostro CUP).
Conviene viaggiare con il corsetto addosso, perché è più comodo. Sua figlia potrebbe essere perquisita, ma è sufficiente segnalare in anticipo che si indossa un corsetto con parti metalliche.
Saluti e buona gita a sua figlia!
Monia Lusini

Commento di Castrese Cerlino
Il 15/05/2017 alle 15:08

Salve mia figlia dovrà partecipare a una gita e vorrebbe andare senza corsetto…si tratta di 12 ore e lei ne ha libere 6…se la accontentassi?

Commento di Alessandra Negrini
Il 16/05/2017 alle 09:25

Gentile mamma,
12 ore sono esattamente il doppio delle ore di libertà consuete! A sua figlia potrebbe venire un mal di schiena che le rovina la gita impedendole di fare quello che fanno gli altri, semplicemente perché la sua colonna vertebrale non è abituata a reggersi per tutto quel tempo.
Ci sono tre validi motivi per cui è bene che sia il medico che ha prescritto il dosaggio di 18 ore di corsetto sua figlia ad accordare o non accordare il permesso: primo, lui conosce bene la situazione, sa a che punto della terapia si trova e può vagliare i rischi di questa riduzione drastica; secondo, sua figlia non deve avere la percezione che potete decidere insieme quanto deve tenere il corsetto, andando contro la prescrizione del medico, altrimenti capisce che funziona anche il “fai da te” e oggi è la gita, domani sarà una festa e dopodomani la piscina, e le eccezioni – o la richiesta di eccezioni – si moltiplicheranno; terzo, il medico motiverà la sua decisione, e quando si spiega ai ragazzi il motivo di certe scelte, li si aiuta a trovare la determinazione per rispettarle.
La saluto
Alessandra Negrini

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