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Scoliosi e gravidanza: si può!

7 maggio, 2015 (10:06) Di: Sabrina Donzelli

E’ una domanda che ci pongono spesso le nostre pazienti: ho la scoliosi, posso avere figli? E la nostra prima risposta è: sì, diventare mamma è una grande gioia da vivere senza ansia, anche per chi ha la scoliosi.

Infatti non è affatto vero che chi ha la scoliosi non può avere figli. I figli si possono fare, si può scegliere tra parto naturale e parto cesareo sulla base dei consigli del ginecologo esattamente come tutte le altre donne. Certamente è opportuno consultarsi con uno specialista di colonna per avere consigli e monitorare la curva della colonna.

Durante la gravidanza l’organismo produce un ormone, la relaxina, che serve a rendere più “morbida” la schiena e il bacino e permette le fisiologiche modificazioni che sono necessarie per il parto. Finché il feto è nella pancia della mamma non ci sono problemi particolari, perché l’utero stesso e il suo contenuto sostengono la colonna e aiutano a stabilizzarla. Dopo il parto però, la schiena rimane molto mobile per alcuni mesi  e sono proprio i mesi in cui il bambino, invece di “sostenere” la mamma come faceva in gravidanza, grava sulla sua schiena perchè è spesso in braccio e pesa sempre di più:  è in quel periodo che si è più esposti al rischio di peggioramento. Quando ci sono scoliosi importanti è consigliabile giocare d’anticipo e fare un po’ di prevenzione: impostando un adeguato piano di esercizi già prima della gravidanza e continuando a fare gli esercizi fino al parto è possibile dare alla schiena maggiori difese per il periodo critico che segue il parto. Infatti, durante la gravidanza, si ha più tempo per fare gli esercizi.

Per quello che concerne il momento del parto, si può fare senza problemi l’anestesia epidurale, in caso di intervento chirurgico alla colonna poterla fare dipende essenzialmente dal tratto che è stato fuso chirurgicamente: se l’intervento è stato fatto a livello dorsale, non ci sono problemi. Se l’artrodesi si estende anche a livello lombare, bisogna vedere qual’è l’ultima vertebra interessata e sarà l’anestesista a giudicare sulla possibilità o meno di riuscire a fare l’epidurale.

Commenti

Commento di Valentina
Il 07/05/2015 alle 20:05

Salve a tutti, sono una ragazza di quasi 22 anni, abito in Sardegna e dall’età di 10 anni soffro di una scoliosi lombare convessa che pian piano si aggravò sempre più. Chiaramente ho sempre portato il busto ortopedico dalle 18 alle 20 ore al giorno fino all’età di 18 anni, dopo allora, sia per motivi di lavoro che per un rifiuto mio personale ho smesso di curarla e monitorarla. 3 mesi fa, iniziando un nuovo lavoro che richiede lo stare in piedi per circa 8 ore al giorno (una cosa non nuova per me, dato che ho svolto sempre lavori di questo tipo), ho accusato dei forti dolori che riconducono ad una lombalgia. ho pensato fosse il caso di verificare la situazione della mia schiena dopo 4 anni di voluta ignoranza. La degenerazione di essa non mi sorprese dato che sapevo di essere peggiorata fino ad arrivare ad una doppiacurva, con una curva lombare di ben 62 gradi Cobb e l’altra curva toracica di 55 gradi. Mi sono rivolta subito all’ortopedico che mi indirizzò verso l’intervento chirurgico, quello stesso con il quale i vari ortopedici avuti nella mia adolescenza mi minacciavano ogni volta che vedevano peggioramenti durante le visite di controllo. Ed eccomi qui, (a stento ne sono convinta), a dover affrontare l’operazione questo ottobre 2015, sono molto dubbiosa al riguardo in quanto bisognerà intervenire sulle vertebre che vanno dalla T5 alla L5. Perciò chiedo a voi che avete già affrontato lo stesso intervento cosa mi devo aspettare realmente dopo? il chirurgo è stato molto superficiale sul dopo. Sulla fluidità che perderò, la mia testa non fa altro che immaginarsi o meglio ricordarsi i movimenti scarsi che riuscivo a fare col busto, e mi chiedo se effettivamente sia un paragone giusto quello che faccio io nella mia testa. Sinceramente sono una ragazza alla quale piacciono delle discipline particolari come surf, stand-up, wakeboard e così via, e mi chiedo come posso governare la tavola o starci in equilibrio curvandomi o comunque bilanciando il peso con le mosse che ti vengono, se sono rigida. Inoltre progettavo di partire in Australia dopo l’estate, dopo anni di sacrifici per mettere da parte i soldi, stavolta ce la potevo fare; dovrò senz’altro rinviare.. poco male se riuscirò comunque dopo l’intervento ad andarci (dopo che mi sarò ripresa del tutto intendo) e vivere l’esperienza nella stessa maniera in cui me la immaginavo prima di sapere che dovrò operarmi. Mi interesserebbero dei chiarimenti. grazie in anticipo.

Commento di Raffaella – osolemio23@hotmail.com
Il 08/05/2015 alle 11:09

Cara Valentina, io sono stata operata a 13 anni con barra di Harrington e dopo l’intervento, salvo complicazioni particolari, che io non ho avuto, ho sempre fatto una vita pressoché normale, magari evitando sforzi eccessivi e praticando sport leggeri (in palestra facendo presente il problema avevo un piano di esercizi personalizzato) Adesso che ho quasi 48 anni ho qualche dolore se sto troppo in piedi e un po’ d’affanno ma diciamo che ancora me la cavo bene… Certo, non so se alla tua età e con le nuove tecniche operatorie i risultati saranno gli stessi, magari sono pure migliori 😉 ;anche sul lavoro probabilmente dovrai evitare di stare sempre in piedi ma ti assicuro che non c’è paragone col portare un busto in termini di libertà di movimento…
Se vuoi ne parliamo ancora, scrivimi pure all’email sopra
Un bacio, in bocca al lupo, Raffaella

Commento di Vincenzo
Il 09/05/2015 alle 14:35

Ciao Valentina, sono un uomo di 51 anni, anch’io ciò una doppia curva con rotazione della colonna e la scapola destra piu’ evidente della sinistra, che mi
causa non pochi problemi psicologici che non riesco a superare, dopo varie visite con specialistici di fama mondiale, i quali mi hanno sempre detto che l’intervento deve essere effettuato quando ci sono problemi fisici quindi dolori e non problemi psicologici, sto valutando la possibilità di affrontare l’intervento, quindi ti auguro innanzitutto in bocca a lupo e poi mi farebbe piacere sapere come e’ andata così da avere piu’ coraggio, se puo’ essere di conforto, tutti i chirurghi interpellati sia in Italia che a Lione mi hanno assicurato che si ritorna ad una vita normale dopo poco tempo certo che l’agilità di una volta si perde ma lo sport puo’ essere praticato regolarmente.Ciao un abbraccio

Commento di Enzo
Il 26/09/2015 alle 12:33

Ciao Valentina, sono un uomo di 51 anni, anch’io ho una doppia curva con rotazione della colonna e la scapola destra piu’ evidente della sinistra, che mi
causa non pochi problemi psicologici che non riesco a superare, dopo varie visite con specialistici, i quali mi hanno sempre detto che l’intervento deve essere effettuato quando ci sono problemi fisici quindi dolori e non problemi psicologici, sto valutando la possibilità di affrontare l’intervento, quindi ti auguro innanzitutto in bocca a lupo e poi mi farebbe piacere sapere come e’ andata così da avere piu’ coraggio, se puo’ aiutarti, tutti i chirurghi interpellati sia in Italia che a Lione mi hanno assicurato che si ritorna ad una vita normale dopo poco tempo certo che l’agilità di una volta si perde ma lo sport puo’ essere praticato regolarmente.Ciao un abbraccio

Commento di Virtual server
Il 07/10/2016 alle 14:48

Altri problemi non ci sono quindi, con un po di costanza ed impegno, la scoliosi puo essere tenuta a bada, anche durante e dopo una gravidanza.

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