Facciamo un po’ d’ordine

4 agosto, 2011 (10:55) Di: Stefano Negrini

Egr. Sig. Angelo,
facciamo un po’ di ordine:

  • Il nuoto non è una terapia per la scoliosi, così come più volte detto e ribadito in questo blog. Putroppo viene tuttora “prescritto”, ma sarebbe come prescrivere il basket o il ciclismo o il tennis (magari tenedo la racchetta con l’arto opposto alla curva !) o l’ippica: stesso valore, ossia il benessere e lo sviluppo fisico che qualunque sport può dare, ma certamente non una terapia
  • gli esercizi possono essere una terapia, ma 10 sedute una tantum non vogliono dire nulla. Devono essere una vera e propria forma di “sport specifico”, ossia vanno fatti continuativamente finchè dura la terapia
  • la scoliosi comincia oltre gli 11°, prima si tratta solo di un problema lieve da tenere sotto controllo
  • la soglia dell’intervento chirurgico sono i 45°-50°, quindi se sua figlia ha 15° di curva è francamente assurdo anche solo parlare di chirurgia
  • il Milwaukee, così come anche il gesso di Risser, è un corsetto della tradizione ortopedica e che ne ha fatto la storia, ma come avrà modo di leggere in altri parti del blog, si può evitare in un gran numero di casi
  • lo zainetto al massimo provoca mal di schiena, ma di sicuro non provoca la scoliosi. Stessa cosa per l’oboe. Stessa cosa per le posture sbagliate. La scoliosi è una malattia di tipo familiare (nel senso che nella maggior parte dei casi ci sono degli altri in famiglia che l’hanno avuta, magari anche due o tre generazioni prima – oppure in altri rami della famiglia: cugini, zii…), ma non ha MAI origine (da quello che sappiamo sino ad oggi) da posture errate o sport sbagliati o carichi incongrui
  • Infine, la scoliosi può restare ferma per anni, ma in età puberale, quando c’è la crescita rapida, tende a peggiorare: questo succede indipendentemente dalla bontà o meno delle cure prestate sino a quel momento, e quindi non c’è “colpa” nel medico che sta curando: fa parte della patologia. E curare con una terapia più invasiva se non ce n’è motivo (nel senso che la patologia non è importante e resta stabile) è sbagliato. Se poi le cose cambiano e c’è peggioramento, allora diventa indispensabile una terapia più impegnativa.

Detto questo, come sempre per ogni singolo caso c’è bisogno di una valutazione specifica, ma se si tratta davvero di solo 15° forse si può evitare il corsetto e possono bastare gli esercizi: ma il tutto va visto con molta attenzione.
Cordiali saluti ed auguri per sua figlia
Stefano Negrini

Commenti

Commento di Giorgio
Il 20/08/2011 alle 15:21

Caro dottore, la scoliosi è una deviazione della colonna in tre dimensioni che provoca oltre ad un’asimmetria toracica anche un irrigidimento della colonna stessa.
Quello che mi chiedo è se attività come yoga, alcune arti marziali, danza classica che rendono la colonna molto più flessibile ed elastica facciano bene. Con una colonna flessibile non si dovrebbe più avere il problema o sbaglio?
A differenza il corsetto non la rende molto più statica, a lungo andare “bloccata” e provoca un forte ipotono muscolare che dovrebbe andare a discapito della schiena stessa quando questo poi verrà tolto?
E’ una domanda che mi sono sempre fatto e a cui lei spero possa rispondermi.
Grazie e complimenti per questo utilissimo blog.

Commento di Domenico
Il 30/08/2011 alle 21:28

Salve dottor Negrini, appena entrato in questo blog mi sono reso conto subito di aver trovato quello che cercavo, sono un esemplare caso di come la fatalita’ e il cattivo approccio medico mi abbiano portato oggi a 37 anni ad evere una schiena a pezzi e dolori che mi porto dietro fin da quando avevo 16 anni.
Racconto brevemente la mia storia.
Quando avevo 6 anni fui investito da una macchina che sbuco’ all’improvviso da dietro un muro, ero andato con mio fratello a far gonfiare un pallone ad un distributore di carburante, la macchina mi investi’ in pieno e mi procurai la frattura del femore sinistro.
Fino ai 15 anni,l’eta del mio sviluppo repentino, non avevo nesun problema e non mi accorgevo di niente, sui 15 anni ebbi una crescita molto veloce in pochi mesi e allo stesso tempo si allungo’ di piu’ anche la gamba fratturata,l’allungamento della gamba e la crescita veloce, come lei ben sa ‘mi causarono anche una bella scoliosi.
Purtroppo l’ignoranza dei miei genitori ha contribuito a far peggiorare la situazione, nel senso che gia’un dottore di una struttura in cui mi ero recato per fare dell’autosol, fece notare a mia madre la palese presenza della scoliosi e consiglio’ una ginnastica posturale.
Purtroppo mia madre non si rese conto del problema e lascio’ scorrere.
Alla fine la feci la ginnastica ma a 17 anni quindi a scoliosi ben affermata, quindi non pote’ avere nessuna funzione correttiva come lei sa. Da allora ho sempre portato plantari per compensare quei due centimetri di dismetria, ma poi ultimanente ho scoperto attraverso delle lastre, che di cm non ne erano 2 ma 2, 4.
Da quando avevo 16 e da quando cominciai a usare il plantare ho sempre avuto ed ho tuttora un dolore che negli anni è sempre aumentato, un dolore alla cresta iliaca sinistra, alla sommita del femore, cioè sulla gamba piu’ lunga.
In tanti anni non è mai sparito anzi come le dicevo prima è aumentato,inoltre anche la curva scolitica mi ha sempre dato fastidio, un dolore al lato sinistro della schiena.
In tanti anni avro’ visto centinaia di dottori tra fisioterapisti, ortopedici, manipolatori, aggiustatori vari, osteopati etc, la lista è davvero lunga, ma nessuno mai, dico nessuno, ha mai fatto qualcosa di davvero valido per far alleviare i miei dolori.
Il colpo di grazia me lo diede un incompetente ignorante omeopata che si era procurato un marchingegno per aggiustare la postura, il bello che questo marchingegno è autorizzato anche dal ministero per essere messo sul mercato.
Questo qui, altro che aggiustarmi la postura! Attraverso i suoi presunti messaggi neuronali spediti al cervello dal suo diabolico macchinario, mi ha finito di devastare la schiena con dolori che non ho mai avuto prima, mi è soggiunta un’anca a scatto, ho perso l’equilibrio di una volta e i plantari e le scarpe non le tollero piu’ come prima, i miei piedi si son sensibilizzati moltissimo e basta un leggero aumento di altezza del tacco a darmi fastidio, inoltre anche il plantare a fatica sono riuscito a farlo dopo due mesi, perché aveva bisogno di tremila modifiche e svuotamenti della soletta, un disastro.
Insomma ha finito di sballare tutto, ora è passato un anno e mezzo quasi due e non ho recuperato piu’ come prima,i dolori aumentano sempre e nonostante fino adesso sto vedendo ancora medici, l’ultimo è un fisiatra, non vedo miglioramenti.
Prima di questo fisiatra ho incontrato anche io uno degli ultimi venditori di fumo trai tanti visti in tanti anni, che pretendeva attraverso un bite, attraverso un macchinario che raddrizzava i piedi e attraverso una dieta (lui attribuiva i miei dolori soprattutto a un problema gastrico)questa dieta praticamente mi toglieva tutto mi rimaneva quasi solo il pane e l’acqua, mi son fatto abbindolare per un anno e mezzo dalle sue chiacchiere e non ho risolto nulla.
Mi son reso conto di una cosa in questi ultimi giorni, io al momento porto un rialzo di 2,1 cm, cioè 3 mm in meno all’altra gamba e ho sempre quel famoso dolore al lato sinistro del bacino, quello di cui parlavo prima, perché la mia sensibilita’ probabilmente avverte quella piccola differenza e comunque appoggio di piu’ sulla sinistra.
Ma se aumento l’altezza del rialzo e la livello ai 2,4 dell’altra gamba, il fastidio diminuisce mi sento meno caricato sulla sinistra e piu’ stabile, non sento piu’ quel trampolo a sinistra.
Qui qualcuno dira’ ma allora perchè non ti fai il plantare di 2,4 mm? Magari fosse cosi’ semplice, perché appena ci provo a metterlo, comincia un dolore alla schiena terribile che non riesco quasi a stare in piedi, è assurdo ma se miglioro le gambe sotto con il giusto livellamento con il rialzo, il dolore all’anca migliora, ma peggiora alla schiena e viceversa, se porto un plantare piu’ basso come quelli che ho sempre portato cioè di 2 o 2,1 cm ultimamente, il dolore storico all’anca non fa che aumentare.
Non so proprio cosa fare, in passato ho provato pure a farmi operare alla gamba, perchè sapevo che esisteva un intervento di allungamento, ma i dottori che incontrai mi hanno sempre sconsigliato di farlo, in questi giorni poi ho pensato, se pure livellassi le gambe perfettamente poi insorgerebbe il dolore fortissimo alla schiena di conseguenza.
Vorrei un parere da un esperto come lei, per sapere cosa posso fare, i dolori non accennano a diminuire e i medici non riescono a risolvermi niente, ho una schiena iperelastica per la ginnastica posturale che feci anche se in ritardo, per gli sport che ho fatto e per l’abitudine di farmela scroccare.
Il fisiatra dice che è un bene tenerla elastica, ma il fatto è che io ce l’ho fin troppo elastica e anche nella zona del dolore all’anca sinistra, mi spingo con le mani per fare alleviare la tensione ed esce un bel botto di scrocchio.
Ho pensato che il mio problema è piu’ sulla schiena che sulle gambe, piu’ sulla scoliosi, perché le gambe si possono sempre livellare con i rialzi ma la curva resta li, con tutta la sua presenza di dolore che arreca, ho pensato se ci fosse un modo per cercare di ridurre la curva, anche se, forse la mia scoliosi non sara’ gravissima, ma sara’forse per via della mia sensibilita’, ma mi arreca grandi dolori, quindi mi chiedevo se ci fosse un modo per allungarla, per migliorarla e far ridurre l’arco.
Mi dia un suo parere, per me è molto importante e ho notato che lei ha una buona professionalita’a giudicare dalle prime cose che ho letto, ma anche altre persone qui dentro credo che abbiano molte conoscenze. Chiedo a tutti se possiate darmi un buon consiglio, non so’ davvero piu’ cosa fare.
La ringrazzio tantissimo e le faccio i complimenti per questo ottimo servizio di informazzione che lei mette a disposizione delle persone che ne hanno bisogno.
Domenico

Commento di Silke
Il 16/09/2011 alle 09:45

Eccomi, l’ultima arrivata…! Sono la mamma di Sofia, 14 anni il 12/12, che aspetta a giorni la consegna del corsetto Lapadula, da portare 23 ore su 24. Sono spaventata! Ogni Vostro consiglio, parere ed esperienza è gratitissima… Grazie! Silke

Commento di stefania
Il 17/09/2011 alle 15:39

Cara Silke,
Benvenuta tra noi! Io e mia figlia Eleonora (vedi il mio post di ieri) stiamo affrontando questa “avventura” da pochi giorni, e al momento il consigio più importante che mi sento di darti è: fatti vedere e “sentire” motivata da tua figlia, e vedrai che la sua forza e la sua determinazione ti stupiranno! Io non so se il corsetto che userà Sofia è molto diverso da quello che sta usando Eleonora (uno sforzesco, anche questo da indossare 23/24 h), e non so se siete seguite presso un centro ISICO (nel qual caso so che vi verranno dati tutti i consigli migliori per affrontare al meglio il vostro percorso). In ogni caso, qualche suggerimento pratico posso dartelo: 1) iniziate subito ad indossare il corsetto per le ore prescritte: i primi giorni saranno duri, ma l’adattamento sarà sorprendentemente rapido! 2) io ho usato, per le prime due notti, un po’ di paracetamolo (tachipirina) per alleviare qualche piccolo dolore che disturbava il sonno, ma già dalla terza notte Eleonora ha dormito benissimo. 3) non far indossare il corsetto a pelle, ma acquista delle magliette traspiranti in tessuto tecnico completamente prive di cuciture (presso un buon negozio sportivo) e perfettamente aderenti. 4) nelle zone di inevitabile arrossamento, non usare creme idratanti ma a base di ossido di zinco (tipo Fissan).
Ma soprattutto voglio dirti: coraggio, e non essere spaventata! State per affrontare un percorso duro, ma è un investimento per il futuro.
Un grosso bacio! Stefania

Commento di rosalba
Il 04/10/2011 alle 11:45

Mia figlia ha indossato il corsetto ieri (tipo MG lionese per l’ipercifosi)e per sei mesi dovrà tenerlo 24 ore su 24;questa notte non è riuscita a dormire e stamattina ha vomitato:è normale? Non è andata a scuola ed ha l’incubo di andarci con il corsetto;come posso aiutarla dal punto di vista psicologico? un’altra domanda:la dottoressa mi ha detto che per manrenere la muscolatura è sufficiente che pratichi uno sport e non è necessario che faccia esercizi specifici:cosa ne pensate?leggendo questo blog mi ero formata la convinzione che fossero necessari esercizi specifici.
grazie

Commento di Rita
Il 05/10/2011 alle 20:40

Gentili Dottori,
oggi mi sono ritrovata per caso a parlare con il mio osteopata della scoliosi di mia figlia. Non ho mai pensato di interppellarlo per questa cosa, ma mi ha incuriosito molto ciò che mi ha detto. Quando gli ho accennato che la prossima settimana la piccola indosserà lo SpineCor mi ha spiegato che affiancare qualche seduta di osteopatia al trattamento ortesico potrebbe in qualche modo far perseguire risultati migliori. Mi ha parlato di traumi da nascita e di blocchi cranio sacrali, di come il ristabilire l’equilibrio del suo corpo potrebbe semplicemente addolcire la sua terapia. Ovvio che una cosa non escluderebbe in nessun modo l’altra. Adesso mi chiedo se sia insensato pensare di fare ciò. Se questa cosa sia priva di fondamento e che possa in qualche modo ostacolare la buona riuscita delle cure tradizionali.
Devo dire che da genitore è molto difficile non andare in confusione pensando di voler fare il meglio. Anche la stessa scelta dello SpineCor è stata molto travagliata. Non si può fare a meno di pensare:
Ma sarà la strada giusta?
Era meglio scegliere direttamente la linea dura?
Poi alla fine ti convinci che le scelte si fanno un pò con il cuore e tanto con la mente….
Cordiali saluti

Commento di Sabrina Donzelli
Il 06/10/2011 alle 09:37

Gentile Signora Rosalba,
i primi giorni con un corsetto addosso sono sicuramente duri sotto ogni punto di vista, la prima notte non si dorme, poi vince la stanchezza e si inizia a dormire e dopo tre giorni si è abituati!
I dolori alla schiena purché generalizzati e non focalizzati su un unico punto, sono normali i primi giorni, quelli focalizzati se presenti e associati a rossore cutaneo vanno riportati al proprio medico di fiducia che insieme al tecnico provvederà a fare le modifiche del caso al corsetto.
Il corsetto è una terapia molto dura ma è pur sempre una terapia, una volta finita, il corsetto si butta via, la schiena storta si tiene tutta la vita, partendo da questo presupposto, chi ha l’apparecchio per i denti o i plantari non va a scuola e non fa vita sociale? Assolutamente no, per cui sua figlia dovrà fare un piccolo sforzo e accettare questo momento difficile e affrontarlo. Se legge nel blog troverà un sacco di ragazze che come lei avevano un sacco di timori che sono poi riuscite ad affrontare scoprendo che mettere il corsetto a scuola non è così terribile come avevano immaginato!
L’argomento “esercizi ” è stato affrontato già parecchie volte, per ottimizzare la terapia e per mantenere i risultati ottenuti con il corsetto sono fondamentali. Anche lo sport è una raccomandazione fondamentale, ma non sostituisce la terapia con esercizi.
Le faccio tanti auguri per sua figlia!
Sabrina Donzelli

Commento di Michele Romano
Il 06/10/2011 alle 09:44

Gentile Signora Rosalba,
qualche disturbo nelle prime fasi dell’indossamento del corsetto è normale e la prima notte è sicuramente la più difficile. Per quel che riguarda il vomito, potrebbe essere stata una reazione emotiva allo scombussolamento. Verifichi solo che non ci siano compressioni eccessive del corsetto a livello dello stomaco. La domanda più difficile è sicuramente quella sull’aiuto psicologico che non è facile da fornire quando i ragazzi affrontano la prova del corsetto con la vergogna di parlarne tranquillamente con i compagni. Per esperienza, posso confermare a sua figlia che si tratta di un problema che i ragazzi nella maggior parte dei casi sono molto meno cattivi di quanto uno immagini e che quasi sempre la questione si risolve solo con qualche battuta simpatica.
Una volta risolto l’aspetto relazionale con i coetanei, metà dei problemi del corsetto sono superati. Quindi, dica a sua figlia di stare tranquilla e di parlarne senza timori.
Per quel che riguarda lo sport, l’indicazione di praticarne uno viene data sempre anche da noi perché è uno straordinario modo per ridimensionare l’idea che il corsetto non permetta di avere una vita normale, sia da un punto di vista motorio che di relazione. Gli esercizi specifici hanno un obiettivo molto più mirato. Funzionano come amplificatori dell’azione correttiva del corsetto e sono ideati allo scopo di rinforzare la funzione dei muscoli profondi di mantenere la colonna il più possibile allineata. E questo è un obiettivo che nessuno sport riesce a perseguire in maniera peculiare.
Auguri a sua figlia
Michele Romano

Commento di Stefano Negrini
Il 10/10/2011 alle 09:07

Gentile signora Rita,
la ringrazio per l’intervento perché espone in maniera semplice e molto chiara tutta la confusione che un genitore deve affrontare quando si trova a fronteggiare una patologia come la scoliosi. E purtroppo questa confusione regna sovrana anche tra chi cura, tante volte…
Allora, una premessa generale. Lord Kelvin diceva che “la tragedia della scienza è quante splendide ipotesi sono rovinate da pochi spregevoli fatti”. Con questo voleva dirci che possiamo fare tutte le ipotesi del mondo, che possono essere anche molto affascinanti, ma sono poi solo i fatti che dimostrano se queste ipotesi sono vere. Ed è questa la vera differenza tra la medicina e le medicine complementari o alternative. L’osteopatia rientra tra le medicine complementari o alternative, perché le sue ipotesi, formulate alla fine di due secoli fa (dell’800), non hanno mai trovato conferma con ricerche rigorose. Viceversa alcune tecniche, come le manipolazioni vertebrali o certe terapie manuali osteopatiche, si sono dimostrate efficaci per i dolori e sono oramai incorporate nella medicina ufficiale. Ma queste tecniche servono per il mal di schiena, non per la scoliosi.
Per quanto riguarda la scoliosi, abbiamo fatto una ricerca qualche anno fa con Michele Romano che ha dimostrato che non ci sono oggi prove che le terapie manuali siano efficaci per la scoliosi. In realtà, abbiamo dei dubbi che alcune tecniche possano essere utili se associate al corsetto, e che siano invece dannose se non si porta il corsetto: ma sono dubbi, non prove. E visto che abbiamo invece altre tecniche che sappiamo essere certamente utili, e che non si può fare tutto, e che il rischio di perdere tempo e denaro è concreto… allora meglio “investire” (e sulla salute l’investimento non è solo tempo e denaro, ma anche sforzo fisico e psichico…) laddove ci sono prove scientifiche di efficacia. E non chiacchiere.
Un’altra cosa: non spetta ad un genitore sapere in tutti i particolari che cosa serve e che cosa non serve. Ma gli spetta scegliere bene, ben informato, a chi affidarsi. Nel campo della scoliosi si deve scegliere un medico specialista ed esperto di scoliosi. E data la confusione che regna sovrana, sceglierlo dopo aver fatto qualche verifica, raccolto delle informazioni. E poi fare altre verifiche “sul campo” guardando alla coscienziosità e l’impegno con cui lavora, vedere se prende delle misure, vedere se si è circondato di un team multiprofessionale esperto con cui lavora regolarmente, verificare l’approccio psicologico (essenziale con un ragazzo in crescita che va seguito per anni). Insomma tutti quei consigli radunati nelle raccomandazioni di SOSORT . Quando si è trovato questo medico, ci si deve affidare in tutto e per tutto e si deve chiedere a lui che cosa è giusto e cosa non lo è. E non farsi aumentare la confusione da chi, magari a fin di bene e non di interesse personale, offre consigli che non fanno altro che aumentare la confusione.
Cordiali saluti ed auguri
Stefano Negrini

Commento di Rita
Il 10/10/2011 alle 09:48

Gent.mo Dr. Negrini,
grazie di cuore. Le sue parole mi infondo tranquillità in un momento difficile.
Siamo in partenza per Milano e domani saremo in ISICO sicuri di aver scelto un ottimo team terapeutico.
Cordiali saluti
Rita

Commento di BUONO FRANCESCA
Il 22/01/2012 alle 21:42

Sono la mamma di Francesca — una paziente del dott. Negrini, dal 20/01/12 mia figlia ha iniziato ad indossare il corsetto e dal secondo giorno ha riscontrato prurito nelle zone delle spinte e la comparsa di foruncoli rossi tutto normale o reazione allergica? grazie in anticipo per la risposta

Commento di titti
Il 19/04/2012 alle 19:30

Scusi, volevo chiederLe cosa intende per terapia… Infatti io ho una scoliosi di 50 gradi e oltre a portare il corsetto lyonese sto facendo la RPG(Souchard)… Se questa è considerata per quanto ho letto non utile per questo problema, quali esercizi sono invece adatti…? (Tralasciando che sono al confine tra il corsetto e la chirurgia).

Commento di titti
Il 19/04/2012 alle 19:38

Scusi, volevo chiederLe quando parla di terapia cosa intende dato che la RPG(che io faccio avendo una scoliosi di 50 gradi) non è considerata per quanto ho letto.. efficace? Per il resto porto un corsetto lyonese e prima due gessi. Facendo la radiografia CON il busto la scoliosi era passata da 50 a 33 gradi. Da poco, però, (nel frattempo l’ho sempre messo costantemente 22 ore al giorno) facendo la radiografia senza busto sono ricomparsi i 50 gradi, anche se sembra che sia il tutto più armonioso…E sembra che sia migliorata tanto… Non è possibile che sia sbagliata la radiografia? Nel frattempo mi hanno rafforzato due spinte ancora accettabili… senza però escludere possibilità di intervento chirurgico… Lei che ne pensa?

Commento di Sabrina Donzelli
Il 25/04/2012 alle 10:43

Cara Titti,
tra gli esercizi specifici per la scoliosi, e con questo intendo che hanno dimostrato l’efficacia nel trattamento della scoliosi attraverso studi scientifici validi pubblicati su riviste mediche, il metodo della RPG non compare. In generale i metodi efficaci sono quelli che includono gli esercizi di autocorrezione, ci sono alcuni metodi sviluppati da diverse scuole che prevedono questi movimenti correttivi sia attivi che passivi e che sono riconosciuti come utili nel trattamento della scoliosi.
Per quanto riguarda la radiografia è difficile che sia sbagliata, ci può essere però un margine d’errore nelle misurazioni fino a 5 gradi in eccesso o in difetto. E’ comunque impossibile esprimere giudizi senza conoscere la situazione in maniera completa, presumo che se il tuo corsetto è stato modificato, non era più sufficientemente efficace, in ISICO per curve importanti usiamo un corsetto che ha dimostrato un’efficacia maggiore, paragonabile al gesso. Altro elemento fondamentale sono gli esercizi, per ridurre al minimo la perdita di gradi che si verifica alla riduzione delle ore in corsetto, è importante garantire un buon sostegno muscolare e questo si ottiene con esercizi specifici eseguiti con regolarità.
Spero di averti chiarito un po’ le idee, ti faccio tanti auguri!
Sabrina Donzelli

Commento di vittoria
Il 18/09/2012 alle 17:51

Mia figlia ha purtroppo “ereditato” dalla sottoscritta una scoliosi a esse, a 12 anni di 17°. Fa ginnastica correttiva e porta il corsetto lionese solo di notte ed è seguita da un noto ortopedico. Ho sempre saputo che è possibile arrestare il decorso di questa malattia, ma non migliorare la curvatura, cioè diminuirne i gradi. Eppure sento affermare da esperti del settore che, grazie alla correttiva, questo sarebbe possibile. Qual è la verità? Grazie

Commento di litrico giuseppa
Il 19/11/2012 alle 17:18

E’ la seconda volta che mi rivolgo a voi per sapere se mio figlio Davide di 15 anni a cui e’ stata diagnosticata una lieve scoliosi dorso lombare con rialzo della cresta iliaca di 8mm, necessita’ di indossare un corsetto da stabilire dato che pratica karate a livello agonistico ( ha iniziato a 5 anni) e non ha nessun dolore e nessun sintomo: sarei felice di conoscere una risposta anche per rassicurare il ragazzo che ha preso molto male la questione
Cordiali saluti

Commento di Sabrina Donzelli
Il 20/11/2012 alle 11:16

Gentile Signora,
stia tranquilla, lo sport non è pericoloso quando si parla di scoliosi, anzi l’attività fisica apporta sempre dei vantaggi e va assolutamente incoraggiata. Esistono sport che potrebbero favorire l’evolutività della scoliosi, ma se la scoliosi è trattata correttamente questi rischi si riducono fino a diventare poco significativi, ecco perché lo sport che appassiona non deve essere proibito. Quindi le consiglio di portare suo figlio a fare una visita da uno specialista esperto di patologie della colonna in età evolutiva per definire al meglio la situazione e gestirla in maniera ottimale.
Cordialmente
Sabrina Donzelli

Commento di CITO ANNA
Il 28/11/2012 alle 11:37

buongiorno dottoressa Donzelli,sono stata in visita da lei il 23 novembre.
Non so se si ricorda di me. Intanto volevo farvi i complimenti.
Ho iniziato la terapia per la colonna ad Asti con Martina (ragazza al di poco eccezionale)mi trovo bene anche se ho fatto con lei solo una seduta.
Trovo che prenda a cuore la situazione dei suoi Pazienti.
Sono sicura che lavorando con costanza riuscirò ad avere buoni risultati.
Quello che volevo chiederle se integrare yoga può andar bene come attività fisica, se è si con quale frequenza settimanale?
la ringrazio anticipatamente e quando ha tempo può delucidarmi?
A presto.

Commento di laura
Il 13/01/2013 alle 02:00

dottori questo post fa ancora a caso di mio figlio con scoliosi lievissime e dolori alla schiena e normale? anhce esteticamente si nota molto la curva e sempre di 10 gradi cobb

Commento di Gaia
Il 14/01/2013 alle 19:55

Buongiorno dottore, volevo chiederle un consiglio. Io ho 15 anni, e sto indossando un corsetto sforzesco da circa 2 anni, e ho un piccolo problema a scuola con educazione fisica; la mia professoressa mi obbliga a fare degli esercizi sia con il corsetto, che quando lo tolgo che secondo me dannegiano la mia schiena . Il mio problema più grande è la pallavolo, quando gioco con il corsetto adosso mi dà un leggero fastidio e chiaramente non riesco a fare certi movimenti, e quando sono senza sento che la mia schiena si stanca, forse perchè io stessa la sto controllando in modo che non assuma una posizione sbagliata, insomma non so bene che cosa fare; per favore, mi può dire quali esercizi posso e non posso eseguire? Grazie

Commento di irena
Il 19/11/2013 alle 21:46

Buongiorno dottore, ho 19 anni e un anno fa i mio medico di base si è accorto della mia scoliosi, fino ad un anno fa non ho mai avuto dolori alla schiena, verso marzo sono andata da un fisiatra e mi ha detto che non ho bisogno ne di intervento ne del busto, unico problema è che ho, spesso, dolori fortissimi alla schiena, come se avessi dei noduli muscolari da sciogliere, lo dissi al medico che rispose che ho la DORSALGIA MIOGENA, per sciogliere i muscoli devo fare attività, però nonostante io cammini 4 km al giorno e vada a fare nuoto solo una volta a settimana per gli impegni universitari, i dolori passano solo raramente, ed in alcuni casi sono insopportabili, lei cosa mi consiglia? è improponibile avere tutti questi dolori articolari a nemmeno 20 anni :(

Commento di Paola
Il 21/10/2014 alle 17:34

La scoliosi a 17 anni può migliorare? Se svolgo sia ginnastica posturale che piscina ?

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