Il blog di Isico dedicato alla scoliosi
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Il mio bronzo col corsetto

16 ottobre, 2014 (12:07) Di: ISICO

Marta Pagnini ha trovato il nostro blog in rete. Ci ha contattati e ha voluto condividere la sua esperienza con tutti voi. Perché Marta, 23 anni, scoliosi e corsetto da quando aveva 17 anni, è stata la prima ginnasta italiana a portare il suo corsetto alle Olimpiadi. E salire sul podio nonostante la schiena curva. Ecco cosa ci racconta.
“Mi chiamo Marta Pagnini, ho 23 anni, studio all’università, sono capitano della nazionale di ginnastica ritmica italiana, dove milito da 7 anni. Tra i successi più grandi: il bronzo conquistato alle Olimpiadi di Londra e l’argento ai Mondiali in Turchia, qualche settimana fa. Pratico ginnastica da 15 anni, quasi tutti a livello agonistico, quasi tutti con la consapevolezza di avere la schiena curva: la mia scoliosi, dapprima lieve, è peggiorata a 17 anni con curve che si sono fatte importanti tanto da dover indossare un corsetto, uno Cheneau, modificato e adattato nel corso del tempo.
Una sorta di controsenso per un’atleta come me, per di più non conoscevo nessuna ginnasta nazionale con il mio stesso problema. Non è stato facile accettare il corsetto ma quello, insieme ai ferrei controlli e monitoraggi periodici, è stato il solo modo per avere l’idoneità sportiva così da continuare a praticare la mia passione e arrivare al successo olimpico. Ricordo le prime settimane col corsetto come terribili: ero in imbarazzo e di notte era insopportabile.
Mi alleno ogni giorno, eccetto la domenica, 8 ore al giorno: per anni ho indossato il corsetto per il resto della sua giornata, tra un allenamento e l’altro, durante la notte. Pian piano ho compreso che non dovevo vergognarmi, molti neanche lo notavano. Di notte poi ero talmente abituata da sentirne quasi il bisogno, come fosse un guscio! Certo ho sofferto, ma sono riuscita a fare grandi cose nonostante la mia scoliosi. L’ho sempre portato con me, anche alle Olimpiadi dove abbiamo vinto la medaglia di bronzo!
Oltre al corsetto ho seguito inizialmente anche un piano di esercizi posturali, ancora oggi il mio allenamento è modulato sulla mia schiena. La mia mobilità mi aiuta a mantenere la schiena elastica e la conoscenza e consapevolezza del mio corpo derivanti dalla ginnastica mi aiutano a controllare la postura. Durante gli allenamenti riesco a fare tutto come le altre ragazze, cerco di non potenziare troppo i muscoli dorsali in modo da non caricare in maniera sbilanciata e il nostro fisioterapista si dedica sempre a massaggiare la mia schiena evitando così le contratture del mestiere. Ho imparato nel tempo a mantenere un atteggiamento equilibrato.
Le curve non vanno assolutamente ignorate, anzi bisogna armarsi di dedizione e determinazione per migliorare. Questo tipo di atteggiamento mi ha fortificato e aiutato anche nel mio cammino di ginnasta, tirando fuori una grandissima forza di volontà: salire sul podio olimpico con la mia schiena è stata una doppia soddisfazione.

Commenti

Commento di Maria Grazia
Il 20/10/2014 alle 22:41

È bellissimo leggere quello che scrivi Marta ed è fonte di incoraggiamento anche per noi genitori che dobbiamo seguire e spronare i nostri figli in questa “avventura“ del corsetto. Mia figlia, di soli 7 anni, pratica tennis da un anno e mezzo e quando le è stato prescritto il corsetto le è stato detto che il tennis per lei (testuali parole) va bene solo per collezionare racchette. Si sta poco a poco abituando al corsetto, che indossa ormai da circa un mese, ma dopo aver pianto tanto perché non voleva abbandonare il tennis, ho parlato con il suo allenatore che ha studiato un programma atletico, con parecchia di ginnastica posturale, apposta per lei da praticare prima del tennis. Poco fa mio marito mi ha detto che l’allenatore sta organizzando dei tornei e che vorrebbe che nostra figlia partecipasse. Io ho subito detto di no perchè ho letto che lo sport agonistico è sconsigliato agli scoliotici, ma poi leggo questo racconto di vita vera di una ragazza coraggiosa che non si è fatta sopraffare dalla scoliosi ed ha lottato per per realizzare un sogno praticando uno sport che di norma i dottori sconsigliano a chi ha questo patologia. La tua testimonianza mi da coraggio e spero possa essere di esempio a mia figlia. Grazie!

Commento di Rosario
Il 21/10/2014 alle 07:51

Per esperienza professionale consiglio di svolgere regolarmente attivitá sportiva la cosa più importante é il dopo che bisogna equilibrare il carico di lavoro con esercizi mirati in modo da permettere alla “colonna vertebrale” di non affaticarsi.
Fare sport a qalsiasi livello ti aiuterá senzaltro ad accettarsi di piú Auguri e buon divertimento

Commento di Fabio Zaina
Il 22/10/2014 alle 15:14

Cara Maria Grazia,
mi permetto di intervenire sul tennis per fare un po’ di chiarezza, dato che troppo spesso medici, terapisti e genitori hanno in merito idee basate su tradizione e non su dati scientifici.Come è recentemente accaduto con il nuoto, erroneamente creduto terapeutico per la schiena, nonostante non lo sia (è in pubblicazione sul Journal of Pediatrics un nostro articolo a riguardo), anche per quanto riguarda il tennis c’è un mito da sfatare. Se viene praticato fino 4-5 ore a settimana non è dannoso per la schiena! Non sappiamo se una sua pratica più intensa possa comportare rischi, ma penso che questa informazione sia sufficiente a rendere felici la maggior parte dei piccoli amanti di questa disciplina. Dico questo non sulla base della mia personale esperienza od opinione, ma confortato dai dati che abbiamo raccolto e presentato la scorsa primavera al congresso del International Society on the Study of the Lumbar Spine (ISSLS) a Seoul e che presto pubblicheremo su una rivista scientifica.
Tra l’altro mi permetto di aggiungere che il corsetto portato tante ore è certamente protettivo anche nel caso in cui un ragazzino pratichi uno sport non troppo adatto ai problemi della schiena.
Perciò, un in bocca al lupo alla sua piccina e a tutti voi, per la strada che ancora vi resta da compiere, sperando che queste informazioni la rendano meno pesante.
Fabio Zaina

Commento di Chiara
Il 22/10/2014 alle 20:56

Ciao sono chiara ho 13 porto il busto dall’età di nove anni ma continuo a praticare ginnastica artistica a livelli agonistici.posso dire con soddisfazione che la scorsa settimana ho vinto la medaglia d’argento al campionato regionale juniores nella specialità del corpo libero.Questo grazie ad assidui allenamenti affiancati a esercizi mirati alla compensazione della spinta della curva della scogliosi.Complienti a te Marta!spero di avere la sua forza nello sport e nella vita.Chiara

Commento di orietta ragni
Il 22/10/2014 alle 22:42

Boungiorno, mi chiamo orietta e sono la mamma di valeria una ragazza quattordicenne. A Valeria è stata diagnosticata una scoliosi dorso lombare sinistra convessa di 25 gradi , da un ortopedico dell’ —
Le è stato prescritto un busto ortopedico di tipo Lionese da portare per 15 ore al giorno e il pediatra ci ha consigliato di rivolgerci ad una fisioterapista che utilzza come trattamento il metodo Mezeries. Tengo a precisare che io ho una doppia curva dorso lombare , visibile ad occhio nudo quando mi chino in avanti.
Devo ammettere che ho molte perplessità sull’uso del busto ortopedico e leggendo il vostro blog mi sono quasi convinta della sua utilità, ma se non ho capito male presso il vostro centro preferite prescrivere un altro tipo di bustino.
Vi sarei grata se potessi avere da parte vostra qualche informazione in più rispetto a questi due presidi.
Inoltre Valeria da diversi anni pratica ginnastica ritmica e si allena due volte la settimana, se ho ben compreso anche voi siete d’accordo al fatto di non sospendere questa attività fisica.
grazie mille per la vostra risposta ad una mamma un po in ansia per questa nuova avventura. Orietta

Commento di Fabio Zaina
Il 27/10/2014 alle 11:44

Cara signora Orietta,
Come abbiamo già scritto in questo blog, il problema del corsetto non risiede solo nel nome, ma in come viene realizzato. Quindi si possono incontrare corsetti lionesi fatti bene ed efficaci e corsetti lionesi inefficaci o addirittura dannosi. Lo stesso vale per gli altri corsetti.
Nella nostra pratica clinica abbiamo smesso di usare il lionese quando abbiamo sviluppato il corsetto Sforzesco, che a parità di ore di utilizzo ci ha dato risultati migliori.
Nel caso però di una curva singola nella parte bassa della schiena non troppo marcata utilizziamo di preferenza un corsetto più basso del lionese e dello Sforzesco che si chiama PASB, che permette una libertà anche maggiore. È questo, sulla base del suo post, potrebbe essere il corsetto adatto a sua figlia.
Per quanto riguarda gli esercizi, il Mézières non ha mai dimostrato di poter curare la scoliosi, mentre altre scuole di trattamento, come il SEAS, per esempio, sono supportate da prove scientifiche di efficacia.
Spero di averle chiarito le idee.
In bocca al lupo.
Fabio Zaina

Commento di stefano
Il 29/10/2014 alle 22:58

buonasera noi viviamo in toscana e portiamo nostra figlia all — di firenze dove la seguono per un problema di scoliosi il — e i suoi istruttori. Lei ha quasi 13 anni e da 1 porta il corsetto chenau prima per 22 ore ridotte graduatamente a 18 dato che sta ottenendo buoni risultati. Mia figlia pratica ginnastica ritmica dall età di 7 anni e in primis è stata indicata come la principale causa del suo problema tanto da consigliarci vivamente di farla smettere. Lei non ha accettato questa soluzione ma devo dire che è stata molto penalizzata forse perchè dovendo limitare i movimenti di flessione della schiena a causa del corsetto non poteva più inserire nel suo esercizio di gara certe difficoltà che potevano darle un maggior punteggio .Sta tuttora facendo un percorso a ritroso la sua allenatrice continua a inserirla in categorie sempre più semplici anche se i suoi risultati non sono stati per niente deludenti in questo anno (sempre tra le prime 10).Sta perdendo quell entusiasmo che la caratterizzava e che sicuramente era la seconda cura dopo corsetto e ginnastica corettiva.Quando ho letto di Marta (con la quale ha scattato una foto a Prato l anno scorso e che custodisce gelosa sulla sua scrivania,)mi si è aperta una finestra, ho stampato l articolo e gliel ho fatto leggere,non ha commentato ma il suo sguardo si è riacceso.Volevo ringraziare Marta per aver fatto conoscere il suo problema ,una scelta coraggiosa che ancora una volta dimostra la grande umiltà e la forza che queste ragazze hanno nel dna perchè danno anima e cuore in uno sport che a volte non ti ricompensa come dovrebbe!

Commento di Elettra
Il 30/10/2014 alle 19:11

Ciao a tutti! Mi chiamo Elettra e ho 14 anni ho scoperto da poco di avere la scogliosi, quando ho visto le lastre mi sono messa a piangere stato un durissimo colpo perchè comunque non è il periodo migliore della mia vita quindi questo è stato un altro ostacolo da superare e poi i miei genitori non lo rendono migliore perchè non capiscono quanto sia dura e quindi mi continuano a dare addosso e pretendono. Ho il busto da qualche giorno quindi volevo chiedervi quali fastidi si possono avere anche dopo essersi abituati e se si può portare comunque lo zaino perchè alcuni medici dicono di portare il trollei, mio padre è d’accordo ma non capisci il disagio di un adolescente quindi se potete rispondermi sarebbe molto gentile. la mia mail è: ele.guidi@libero.it per qualsiasi risposta potete scrivermi grazie!

Commento di Colombo Michelle
Il 30/10/2014 alle 21:42

Ciao Elettra, io come te porto un corsetto, ma da un anno, cioè dall’ estate in cui è cominciata la prima media e per andare a scuola non uso uno zaino da portare sulla schiena, ma invece un trolley (che per i miei gusti è molto comodo). Non ti devi vergognare, perché significa che ti stai prendendo cura della tua schiena, piuttosto che maltrattarla. Per quanto riguarda il rapporto con i tuoi genitori cerca di parlarci perché sono loro che ti devono aiutare, oppure chiedi consigli alle tue amiche! Un bacio… E fatti coraggio ! Ciaoooo

Commento di Roberta
Il 25/11/2014 alle 12:17

Gent.mo dr.Zaina
mi rivolgo a lei perchè potrà sicuramente chiarirmi le idee:a mia figlia di 11 anni e 10 mesi è stata riscontrata ,circa un mese fa, una curva toraco lombare di 18°e un gibbo di 7mm.Premetto che avendo una familiarità per la scoliosi ho sempre fatto controllare i miei figli annualmente.L’ ortopedico di fiducia ha subito prescritto il corsetto da indossare 18 ore al giorno.Ho voluto però raccogliere un altro parere,ed il secondo medico invece ha ritenuto che la situazione vada osservata per altri 4 mesi,ripetendo la radiografia e rifacendo il controllo.Tra l’altro non ritiene necessario farle fare esercizi specifici(mia figlia pratica atletica leggera a livello agonistico).Tutto questo è avvenuto in una condizione di premenarca,ma qualche giorna fa il menarca ha fatto la sua comparsa e con esso anche la mia grande preoccupazione che la situazione possa degenerare e che 4 mesi di attesa possano essere troppi.Attendo sue notizie.
Cordiali saluti.
Roberta Roncone.

Commento di Fabio Zaina
Il 26/11/2014 alle 12:31

Gent.ma Sig.ra Roberta,
premesso che non posso dare indicazioni precise e personalizzata, per le quali è indispensabile una visita.
Lasciare senza terapia una scoliosi vicino ai venti gradi e in spinta puberale vuol dire prendersi grossi rischi, perché è la fase di massima evoluzione. Quindi, come prescrizione, sicuramente almeno gli esercizi, ma potrebbe essere corretta la prescrizione di corsetto almeno 18 ore al giorno (abbinato agli esercizi).
Spero di aver chiarito almeno in parte i vostri dubbi.
Cordiali saluti
Fabio Zaina

Commento di Claudia
Il 22/12/2014 alle 23:02

Buonasera a tutti, mia figlia indossa da pochi giorni un corsetto chenau ed anche se sa che è per il suo bene sente forti fastidi. Volevo chiedervi ma quanto ci vuole x riuscire a sopportare il corsetto ed è vero che poi ci si abitua? So di chiedervi cose stupide ma farei di tutto pur di non vedere mia figlia così impaurita e spaesata. Se ci sono mi date qualche dritta per alleggerirle il dolore.Vi ringrazio e vi auguro buone feste

Commento di Virginia
Il 23/12/2014 alle 11:14

Ciao Claudia, sono la mamma di una ragazzina che porta da 5 mesi il corsetto 23 ore al giorno, il suo è uno sforzesco, quindi un corsetto molto rigido. Non so se siamo state fortunate, ma ti posso assicurare che il fastidio è passato nell’arco di pochi giorni, dipende forse anche dalla capacità si sopportazione. Se ha fastidio alle ascelle mettile dei sottili salva slip sul corsetto dove sfrega. Noi (era luglio!) abbiamo fatto tante frizioni con alcol e poi usiamo la pasta di fissan dove ci sono arrossamenti. Secondo me è anche molto importante che si distraggano, vedano gli amici, escano, insomma che non stiano sempre a pensare al nuovo “scomodo amico”. Vedrai che si abituerà presto, in bocca al lupo per tutto!

Commento di Colombo Michelle
Il 23/12/2014 alle 20:50

Ciao Claudia, io come la figlia di Virginia porto un corsetto sforzesco e i primi giorni sono stati duri, perchè si fa fatica ad abituarsi e quindi ci si sente anche a disagio con le altre persone. L’ importante è non arrendersi mai e continuare a lottare. Io sono al terzo corsetto e ogni volta che l’ ho cambiato ho provato dolori, ma nel giro di pochi giorni tutto si assesta. Un bacio a tutti e un buon Natale con un anno pieno di gioia e allegria!

Commento di Claudia
Il 23/12/2014 alle 23:31

Vi ringrazio per ciò che mi avete scritto e approfitto per chiedervi se per voi é meglio sotto il corsetto indossare una maglietta di cotone o di microfibra. Ieri sera le faceva male una costola le frzionerò un pò di alcool. Scusate il disturbo e vi auguro un sereno natale e felice anno nuovo

Commento di Virginia
Il 24/12/2014 alle 08:42

Per Claudia: noi usiamo delle magliette sottobusto senza cuciture in fibra di bambù. Le ho trovate su internet da un’azienda italiana specializzata (non so se posso fare il nome su questo blog, scrivimi se vuoi sulla mia mail: virgi.muraglia@alice.it). Però quando mia figlia vuole indossare magliette più scollate usa dei top tubolari che si risvoltano sul busto. Servono comunque tante magliette, perchè sudano molto, anche in inverno! Contattami pure se vuoi e buone feste.

Commento di Elvira
Il 31/03/2017 alle 10:28

Salve a tutti sono una mamma disperata ho una bambina di 12 anni che da due giorni avuto consegnato un corsetto CLB per una scoliosi lombare sinistra dimenticati sono ancora sotto choc la bambina più di me ovviamente non glielo faccio notare ho tantissimo ti stimo bisogno di confrontarmi con qualcuno che ha e che sta facendo lo stesso percorso che mi ha figlia ho bisogno di consigli desidero sapere che tipo di esercizio ginnastica deve fare perché siamo state non è stato molto chiaro ha generalizzato un po’ ma Fia attualmente non pratica nessuno sport perché sta tutto il pomeriggio in casa a fare i compiti a scuola il busto non lo vuole mettere perché si vergogna dei compagni comincia già a farmi domande comincia già a farmi domande perché non vuole mettere canottiera perché il bustone si vedrà domande alle quali io non so nemmeno rispondere ho tantissima paura che la scoliosi vada avanti e che lei non riesca ad accettare questo busto mi prego aiutatemi di te mi raccontate me questa esperienza incoraggiata e inoltre che tipo di magliette e bisogna comprare io ho acquistato delle magliette senza cucitura della lira belle ma già praticamente le hanno lasciato il segnale soltanto in un’ora ringrazio tutti per aver eletto queste mie righe scusatemi lo sfogo buona giornata È in bocca al lupo a tutte le ragazzine e ragazzini che stanno vivendo quest’incubo.
Mi scuso degli errori nella la mia lettera precedente ma essendo alavoro ho dovuto fare un messaggio vocale

Commento di Luigia Carpentieri
Il 21/07/2017 alle 19:35

Sono la mamma di Antonia che ha 14 anni ed una scoliosi idiopatica di media entità (curva dorsale destra , dorso lombare sinistra), in cura con corsetto cheneau ; è stata visitata anche dalla dott.ssa Di Felice di Isico a Roma… ma non posso tenerla in cura lì.. troppo lontano per me da Avellino ; Antonia sta per iscriversi al liceo della Danza classica (due ore di lezione di danza classica al giorno)… sono perplessa, ci penso, ci ripenso ….. so che la danza classica è controindicata…. MA!!!!!! non so che fare… forse sarebbe meglio scegliere un’altra scuola…….. eppure mi dico ????? ma perchè ???????? e poi mi rispondo….. quando il SIGNORE non vuole una certa cosa…….. nulla può la volontà umana…….. che tristezza…..

Commento di Alessandra Negrini
Il 01/08/2017 alle 11:04

Gentile Luigia,
ad oggi, nessuno ha mai dimostrato in modo definitivo che la danza classica abbia un effetto negativo sulla scoliosi. Peraltro, esiste uno studio che solleva dei sospetti importanti sulla pratica della danza a livello professionale. E va pure detto che una scoliosi importante diventa di per sè un grosso limite alla pratica della danza professionale in quanto, al di là del possibile impatto estetico – che non si può trascurare in una danzatrice, provoca delle rigidità con limitazioni del movimento che possono essere importanti. Quindi c’è da chiedersi se è corretto seguire un sogno che rischia di non realizzarsi comunque… ma queste sono le scelte difficili che ogni genitore si trova a dover affrontare. Quindi, non si può dire di no, ma qualche domanda è giusto farsela per fare delle scelte ponderate.
Peraltro, uno studio ha confermato che i ragazzi che sono in cura con il corsetto e praticano sport hanno risultati migliori rispetto ai ragazzi sedentari. Quindi, Antonia non deve rinunciare alla sua passione, ma non è detto che questa possa diventare una professione. Ed in ogni caso deve seguire scrupolosamente le indicazioni del suo medico, indossando il corsetto quanto prescritto. Con il corsetto portato bene diverse ragazze riescono comunque a fare l’accademia mantenendo una situazione stabile.
La saluto
Alessandra Negrini

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