Il corsetto, questo scomodo alleato

8 maggio, 2013 (11:07) | Di: Francesca

Pubblichiamo con piacere la testimonianza di Francesca: una ragazza come tante di voi, in lotta contro la scoliosi con uno scomodo alleato.
La noia.
In tutta sincerità, ho imparato ad accontentarmi di tutto quello che ho e a vedere il mondo dal lato positivo, l ’unica cosa di cui potrei lamentarmi è il fatto che debba portare il busto e questa forse è l’unica cosa che odio in questo periodo. Porto il busto da quasi due anni, ho già cambiato quattro corsetti, perché mi è stata trovata la scoliosi e una scapola alata. Appena me lo hanno comunicato mi è caduto il mondo addosso perché pensavo che sarebbe stato una cosa terribile e che sarei diventata vittima di prese in giro e scherzi vari, fortunatamente non è stato così.
Il primo busto che ho messo è stato veramente un inferno, era strettissimo e inoltre mi arrivava fin sotto il mento, la notte non riuscivo a dormire perché ero costretta a tenere la testa dritta e faticavo a eseguire i compiti perché non ero in grado di piegare il capo in basso. Quando uscivo di casa mi vergognavo di quel sostegno in metallo che mi teneva dritta la testa, questo busto mi rendeva un po’ come una marionetta, non riuscivo a piegarmi, per raccogliere le cose che cadevano per terra e per cercare di avere una mia autonomia e non dipendere da nessuno avevo cercato diverse strategie, una di queste era di lasciarmi cadere a terra sulle ginocchia e a pensarci ora era abbastanza rischiosa.
Per un anno ho portato questo tipo di busto, nonostante la fatica fatta non sono riuscita a migliorare, il quadro clinico generale era ancora peggiorato.
C’erano volte che volevo addirittura lanciarlo da qualche parte, in un muro per poi non indossarlo più, ma sapevo che questo non avrebbe certo migliorato le mie condizioni e che mi sarei ritrovata successivamente con una gobba sulla schiena così patii le mie pene in silenzio.
Passavano i mesi ma non c’era alcun miglioramento e io continuavo a non volerlo più portare, come se non bastasse arrivò anche l’estate, la cosa positiva era che potevo toglierlo durante le ore che trascorrevo al mare ma ricordo molto bene che ho patito moltissimo il caldo. Visto che la mia schiena non riportava alcun miglioramento mia mamma si è informata su altri ospedali e ne ha trovato una a Milano specializzato in questo tipo di patologia.
Ad aprile dello scorso sono andata in questo centro e ci vado ancora adesso, lì mi hanno cambiato il corsetto: anche la mia vita è migliorata. Questo busto mi garantisce la possibilità di muovere la testa e di fare tutto con estrema facilità, la cosa più triste è stata però che il dottore mi aveva dato solamente un’ora di libertà e l’estate si stava avvicinando. La scorsa estate ho patito il caldo moltissimo, andavo alla spiaggia e rimanevo tutto il tempo sotto l’ombrellone coperta da un asciugamano con addosso il busto, ma avevo pochissimo tempo per fare il bagno il che è stato una cosa terribile perché io amo nuotare e il fatto di non poter trascorrere tutto il tempo che volevo in acqua mi aveva veramente fatto andare il sistema nervoso alle stelle, volevo smettere di portare quell’orribile aggeggio ma mia mamma diceva che era per il mio bene e quindi continuai a portarlo e a soffrire.
Devo dire che però la fatica che ho fatto la scorsa estate mi ha ricompensato, sono infatti, migliorata di parecchi gradi e anche la mia scapola comincia ad arretrare, il dottore mi ha dato poi tre ore di libertà anziché una, sono felice di questo ma vorrei comunque poter evitare di portarlo. Non so fino a quando questo busto rimarrà “il mio amico per la pelle”, spero di toglierlo il più presto possibile. Le cose però adesso sono migliorate, col mio primo corsetto avevo l’autostima sotto i piedi perché mi vergognavo moltissimo di indossarlo così cercavo di nascondere quel ferro che mi reggeva la testa con le sciarpe, ero impacciata nei movimenti e cercavo a tutti i costi di non attirare l’attenzione e di non essere notata , era difficile per me vedere gli sguardi curiosi dei bambini appena ne vedevano un pezzo uscire, mi sentivo un po’ come un piccolo mostro,col corsetto di adesso non ho nessun problema e non mi vergogno di far vedere che ho il busto, perché ho capito che è solo per il mio bene.
Odio comunque portarlo perché penso che starei di certo meglio se non lo portassi, se potessi muovermi come gli altri, correre,saltare, senza problemi, non penso di essere inferiore agli altri perché porto il busto, penso solo che sarei molto più felice se non lo avessi.
Detesto togliermi il busto e la canottiera e vedere sulla mia pancia, sui miei fianchi e sulla mia schiena lividi violastri e segni rossi, detesto l’odore di sudore sulla mia pelle, odio il fatto di non poter vivere in tutta serenità questo periodo che è l’adolescenza, un momento già difficile per tutte le persone e che il busto rende ancora più complicato, odio soprattutto il fatto di non sapere quando potrò porre fine a queste sofferenze, togliendomelo.
A volte spero che sia un incubo ma tutte le volte che mi sveglio e lo vedo realizzo che non lo è e che devo comunque andare avanti. So con certezza di essere già abbastanza fortunata e per capirlo mi basta vedere in giro o in piscina quei poveri bambini e tutte quelle povere persone che sono immobilizzati su una sedia a rotelle o che sono in fin di vita in un letto di ospedale.
Continuo però a sperare di togliere questo stramaledetto busto al più presto e di godermi l’adolescenza come tutti gli altri ragazzi.

Commenti

Commento di grazia
Il 15/05/2013 alle 21:43

Ciao a tutti, anche nostra figlia Gaia di 9 anni ,in cura presso l’ISICO, indossa un corsetto chenaux dal 15 febbraio di quest’anno, per 23 ore al giorno…i primi giorni sono stati traumatici per noi ,ma soprattutto per lei…piccolina e dinamicissima si è vista incollarsi addosso questa corazza a fiorellini, che inizialmente le impediva i movimenti acrobatici a cui lei era abituata,ma poi….poi è stata più forte del corsetto!Ha ricominciato a fare tutto quello che faceva senza il corsetto… a correre, a pattinare ad andare in bici e a praticare la pallavolo col corsetto.Non si è arresa..sarà stata anche l’incoscienza della sua età ,ma ci ha stupiti e incoraggiati.. se lei era tranquilla potevamo tranquillizzarci anche noi.Ovviamente non è sempre tutto rose e fiori,i suoi momenti di sconforto e di intolleranza verso il “sarcofago”(come lo chiama lei quando è nervosa)ce li ha… ce li abbiamo!Ma è la cura che abbiamo scelto con lei e per lei e che attualmente per noi è la migliore…..l’estate è alle porte e per noi che abitiamo a Napoli e siamo abituati a tre mesi di mare, sole e caldo sarà dura, ma abbiamo deciso di risolvere i problemi mano a mano che arrivano, senza ansia.La cura(perché di cura si tratta con tutte le eccezioni positive del termine) sarà lunga, ma ci impegneremo nel portarla avanti nel migliore dei modi…..volevo essere d’incoraggiamento a tutti coloro che si stanno avvicinando al corsetto e sottolineare il fatto che questo periodo prima o poi passerà!in bocca al lupo a tutti

Commento di Annalisa
Il 15/05/2013 alle 13:56

ciao francesca ho 12 anni e vengo dalla basilicata.Prima di arrivare da ISICO sn andata da diversi medici(in tutta italia)e tutti erano d’accordo sul fatto che avessi una scoliosi idiopatica adolescenziale con due curve.Nessuno mi aveva realmente convinta così grazie al consiglio di un’amica di mia madre decidemmo di andare a pescara(centro isico più vicino)per un appuntamento con il dottor Zaina.Per un anno la scoliosi fu stabile grazie alla fisioterapia ma dopo circa un anno dalla prima visita si registrò un brusco aumento di gradi.Ne fui letteralmente scioccata.Il dottore mi disse che avrei dovuto portare un corsetto sforzesco per 23 ore al giorno,fu una lotta all’inizio ma ora dopo un mese di corsetto regolare aspetto la prossima radiografia per sperare di superare il mio traguardo….
a presto,baci e buona fortuna=)

Commento di alessia
Il 13/05/2013 alle 20:30

ciao francesca :) io ho 12 anni e portavo il busto quando ne avevo 9 ….
mi facevo curare da un medico amico di papà qui a cagliari , ma nessun migliorament , un busto scomodissimo che pesava 4 chili ( senza scherzare ) e che io dovevo portare 23 ore , meglio 24 …. non ho dormito per un anno e mezzo , perchè come te aveva la mentoniera quindi diciamo che il mio sistema nervoso ha dato i numeri più volte :) ) comunque , bho io non ho mai fatto una lastra col busto , o deio controlli mensili o roba del genere , eppure ti assicuro era un busto dolorosissimo e impraticabile …. poi vabbè ero in quarta elementare , i miei compagni bho forse avevano deciso che non dovevano parlare con gli alieni , perchè mi hanno completamente abbandonato … però dai erano piccolini ….. comunque siccome con questa mentoniera io proprio non ci volevo stare a 10 anni i miei genitori persero la pazienza e mi dissero che a quel punto avrei deciso io se metterlo o no … io bho avevo 10 anni non sembrava vero che la tortura finisse , e decisi di togliermelo ……
ora sono in seconda media e un giorno mia mamma isospettita dalla mia schiena penso che dovessimo fare una lastra per provare almeno con il busto flessibile quindi qualche mese fa andammo a fare la lastra e la mia colonna orrendemente piegata …. siamo andati all’ isico e come per sorpresa adesso ho 40 gradi sulla dorsale e 45 sulla lombare …… insomma sulla soglia dell’ intervento e devo riportare il busto come tutti voi … solo che i medici di milano dicono che da piccolina non avrei mai dovuto portare il busto col collare … che se fossi venuta subito da loro adesso avrei una scoliosi molto lieve e devo portarlo come al solito 23 ore …. come tutti voi :)
MORALE DELLA FIABA , SE AVETE UN BUSTO SCOMODO O RIMEDI ASSURDI O SE SIETE ” PICCOLI ” PRIMA DI TOGLIERLO ANDATE ALL’ ISICO PERCHÈ SE I MIEI LO AVESSERO FATTO ADESSO NON SAREI COSÌ GRAVE :) :)
dopo questo sappiate che non siete gli unici aa allentarlo a scuola o dopo i pasti , io il busto per fare sport non lo uso … anche perchè faccio calcio quindi è un pò difficile :) anche io non dormo e io personalmente non intendo portarlo al mare o quando esco con gli amici :) :)
baci a tutti e buona fortuna <3 <3

Commento di Alessandra Negrini
Il 13/05/2013 alle 15:38

Cara Lisa,
il rischio di “piegarsi in avanti” è un rischio reale per tutti gli adulti affetti da scoliosi, operati e non. Da un lato, la scoliosi provoca una riduzione delle curve fisiologiche della colonna sul piano sagittale (la lordosi lombare, la cifosi dorsale). Dall’altro, la colonna che ruota su se stessa a causa della scoliosi può portare a una postura anomala e gradualmente, sommata alla tendenza alla riduzione della lordosi, spingere il tronco sempre più in avanti. Se poi è stata corretta chirurgicamente, il tratto stabilizzato non può compensare gli squilibri che si creano, anticipando e facilitando questa tendenza. Sei giovane, e forse lo specialista che ti ha visitata ha voluto semplicemente metterti in guardia. Ma il tuo futuro lo costruisci oggi, un giorno per volta. Fatti visitare da un medico fisiatra specializzato nei problemi della colonna vertebrale. Valuterà le tue radiografie e la tua postura e se confermerà il parere di chi ti ha appena visitata, ti consiglierà qualche seduta da un terapista che ti imposti esercizi specifici o che semplicemente ti faccia capire qual sia la postura più corretta per te: il rischio è che se cerchi di correggerti da sola e non sai come metterti, tu possa affaticare inutilmente la tua schiena, o semplicemente questa preoccupazione, e te ne sei accorta da sola, possa creare timori che si traducono in una eccessiva attenzione ai dolori e in ansie per il futuro. In quell’occasione, il medico che ti valuta potrà darti un parere sulle probabilità di dovere essere nuovamente operata.
Spero di esserti stata utile!
Alessandra Negrini

Commento di silvana
Il 09/05/2013 alle 21:43

vorrei sapere il nome del centro medico di milano dove sei andata

Grazie per il tuo commento! E' stato aggiunto alla coda di moderazione e verrà pubblicato qui se approvato dal webmaster.

Commento di Lisa
Il 08/05/2013 alle 21:44

Salve, sono una ragazza di 21 anni. Sono stata operata 7 anni fa. Ieri sono stata a fare una delle classiche visite di controllo e il medico mi ha spaventata molto. Dopo aver visto le radiografie mi ha detto che devo assolutamente evitare di piegarmi in avanti perchè in questo modo vado a rovinare le ultime vertebre e se vanno ancora più in avanti dovrò risubire un intervento e farmi mettere i ferri anche in quella zona. Ciò mi terrorizza. Non so in che posizione stare, non so quali siano corrette e quali no. In più, da ieri, sento in continuazione mal di schiena, sono molto preoccupata. SIcuramente una parte del mio malessere è data anche dal mio essere tesa in cerca della posizione corretta per la mia schiena ma l’altra può essere perchè effettivamente la schiena mi fa male ma prima di ieri non gli ho mai dato tanto peso.
Vorrei avere dei consigli sulle posizione adeguate da tenere e avere un parere oggettivo sulle probabilità di poter essere rioperata.
Ringrazio in anticipo


Esercizi, autocorrezioni e risultati: alcune risposte

3 maggio, 2013 (13:54) | Di: Stefano Negrini

La nostre risposte scientifiche a tante domande:

  • abbiamo dimostrazioni dai nostri studi (pubblicati) che gli esercizi basati sull’autocorrezione riducono la percentuale di necessità di corsetto nei ragazzi a rischio ad un anno dall’inizio dal 25% al 6%, ossia che con gli esercizi sbagliati o senza esercizi il rischio di mettere il corsetto è di uno su quattro, mentre con gli esercizi giusti (basati sull’autocorrezione) questo rischio diminuisce ad uno su venti;
  • abbiamo un altro studio (non ancora pubblicato) che dimostra che a fine crescita la riduzione è invece dal 22% al 13%. In pratica, in molti casi ritardiamo soltanto l’inizio del corsetto; visto però che il corsetto si toglie in ogni caso a fine crescita, ritardarne l’inizio vuol dire guadagnare mesi/anni senza usarlo.
  • abbiamo dimostrazione che il rischio di intervento chirurgico con il trattamento conservativo (studio presentato ad un congresso internazionale ed inviato ad una rivista – in attesa di pubblicazione) in pazienti con scoliosi giovanili il rischio di intervento diminuisce al 9% rispetto a quanto riportato in letteratura che va dal 75% al 100%. Questo si ottiene però seguendo un percorso molto lungo ed impegnativo.
  • la scoliosi sotto un certo livello non è un problema in età adulta. Viceversa il trattamento, qualunque esso sia, è un problema in età evolutiva sia in termini di costo che di impegno per il paziente. Le scelte terapeutiche quindi si pesano sempre sulla base di questi due elementi: si deve ottenere un risultato RAGIONEVOLE alla fine rispetto a sacrifici CERTI che chiediamo immediatamente e per anni ai pazienti. Ci si muove sempre tra il trattamento esagerato (che crea danni subito) e quello troppo lieve (che fa peggiorare la scoliosi e quindi crea danni in futuro). Come ripeto in visita l’obiettivo è arrivare a fine cura con una scoliosi sotto un certo livello, e quindi si usano armi terapeutiche coerenti con quello che si vuole ottenere. Se mettiamo un corsetto 23 ore al giorno ad una scoliosi lieve di 10-15°, sino alla fine della crescita, la raddrizziamo completamente, ma a quale prezzo? Trattiamo decine di pazienti che non ne avrebbero bisogno per impedire un peggioramento a pochi pazienti. Creiamo a tutti (ripeto, anche a quelli che non sarebbero peggiorati – perché sappiamo con certezza che una certa quantità non peggiora da sola, ed un’altra con trattamenti meno impegnativi) un impatto negativo alla crescita del tronco, creiamo difficoltà muscolari: tutte cose che possiamo ovviare con altri esercizi, è vero, ma fino a che punto lo evitiamo ? Meglio non creare il problema. E poi l’impatto psicologico, quello economico, quello del pensiero di essere malati (e a 10-15° di curva non si è malati !) non si possono trascurare. Dal punto di vista psicologico, è vero che “quel che non avvelena ingrassa”, quindi se aiutiamo i pazienti a gestire il corsetto si rinforzano nel carattere e diventano più adulti e maturi, ma ci sono quelli che non ce la fanno (pochi nel nostro caso – per fortuna), il fallimento è pesante personalmente e in ogni caso si cresce certo più sereni se non si viene sottoposti precocemente alle necessità di maturare !

Infine un’annotazione sull’ autocorrezione. Gli unici esercizi pubblicati in letteratura che hanno dimostrato di funzionare (tra cui i nostri) sono basati tutti su una qualche forma diversa di autocorrezione: quindi questi sono gli unici esercizi che hanno un senso.
L’autocorrezione però non è un corsetto che POSIZIONA in un punto corretto da cui non ci si muove.
L’autocorrezione è un insegnamento a contrapporsi con la POSTURA al peggioramento, ossia a non lasciarsi andare in favore della scoliosi ma opporsi a questo cedimento alla forza di gravità nella vita quotidiana.
Non è un lavoro conscio, ma è INCONSCIO.
E’ lo stesso meccanismo che si usa per esempio nello sport: la ripetizione ossessiva e sempre più perfezionata del gesto atletico consente al nostro cervello di imparare come svolgerlo al meglio anche nelle condizioni più difficili.
Ha lo stesso significato di quel tedioso ripetere continuamente il movimento di calciare un pallone da fermo, per ottenere la miglior prestazione al momento opportuno. Il momento opportuno per la scoliosi è quando si vive normalmente; sapere (sempre inconsciamente – inutile, anzi dannoso chiedere ai ragazzi di RESTARE in autocorrezione, non ci riuscirebbero mai; utile invece chiedere di FARLA nel tempo) come contrapporsi alla forza di gravità è alla base dei risultati documentati di cui ho scritto sopra.

In Isico cerchiamo di fare il meglio per i nostri pazienti considerando questi principi di fondo:

  • ottenere il miglior risultato possibile per la colonna vertebrale, rispettando una/un ragazza/o che cresce e si sta formando una personalità
  • facilitare per quanto possibile l’ottenimento di un “mens sana in corpore sano”
  • sappiamo anche che la “mens” resterà sana se la schiena è sufficientemente sana (ossia, se si è troppo curvati in età adulta la mente ne soffre), e viceversa che la schiena resterà sana se la “mens” è sana (ossia, il dolore cronico è intimamente legato anche a sofferenze psichiche, che non dobbiamo facilitare), e quindi non sono elementi distaccati gli uni dagli altri
  • confrontarci costantemente con la ricerca nostra ed internazionale per dare quanto di SCIENTIFICAMENTE è oggi più accurato, secondo le considerazioni di cui sopra

In tutto questo cerchiamo di spiegare ed essere chiari, sapendo che la confusione e la disinformazione sono nemiche di un risultato finale.
Così come cerchiamo di essere umani e vicini ai nostri pazienti, nei limiti di un intervento comunque professionale. Insistiamo a sottolineare sempre che si tratta di un percorso di medio periodo, che va affrontato come una gita in montagna: inutile partire a mille all’ora per poi non arrivare, ma se non si parte neanche si arriva…
Insomma facciamo il possibile noi medici in visita, i terapisti durante i trattamenti, i tecnici ortopedici se e quando si mette il corsetto, per offrire competenza, correttezza, umanità e professionalità.

Stefano Negrini

Commenti

Commento di Annalisa
Il 15/05/2013 alle 13:39

Gentile professore,
lei sa bene che porto un corsetto sforzesco ormai da più di un mese,volevo chiedergli se durante l’estate,quando andrò al mare quale sia il massimo di ore che una persona può stare senza corsetto.
Grazie per la disponibilità.Cordiali saluti e arrivederci.

Commento di Martina
Il 05/05/2013 alle 09:48

Gentile Prof.
ho 16 anni. Portò uno chaneau 24/24 da un anno. sono partita con 16 gradi poi per un mese l’ho messo e non messo (d’altronde mi son sempre vista dritta come facevo a vedermi sballottata da un mese all’altro dentro questa gabbia) e poi, essendo peggiorata di 2 gradi mi convinsi di metterlo. In 5 mesi ne recuperai 5. Ora (quanto calcolato in visita ad ottobre) sono a 13 gradi. Continuo a portare il mio amico Guglielmo 24/24. Non metto top, canotte, maglie attillate, vestiti. Non riesco a comprare nulla perché nulla mi sta bene con lui. Ora dopo un anno, dopo esser migliorata, dopo aver dato tutta me stessa, dopo non aver toccato l’acqua di mare per un estate, dopo non aver preso il sole, non aver sentito il calore di un abbraccio delle tua migliore amica o di tua sorella e dopo essermi totalmente scocciata, abbiam deciso di cambiare dottore. Non è possibile che non mi sia venuto incontro, che non mi abbia scalato le ore nella visita di Aprile, che non mi abbia detto “brava continua così” e tutte quelle piccole consolazioni che un dottore deve dare (perché se non le da il tuo dottore chi te le può dare!). Ma io, come la mia famiglia, siam ben consapevoli che una curva di 13 gradi, a 16 anni, non può (quasi non deve) esser corretta con uno chaneau 24 su 24!!!! Abbiamo scelto lei, farò la visita il 13 giugno, sperando (e sarà sicuramente così) che ogni cosa possa esser risolta nel migliore dei modi in primis per la mia schiena ma in ex aequo per me.
Cordiali saluti e a presto!

Commento di Alessandro
Il 03/05/2013 alle 16:45

Egregio professore,

ma se un adulto scopre di aver scoliosi verso i 30 anni come me e gli fanno notare che ha una costola sporgente ed un gibbo dal lato opposto quando si piega, cosa può fare per migliorare l’estetica?

Da spinometria è venuto fuori che sul piano trasversale ho rotazioni vertebrali sn massime a livello t7 pari a 8°.

Si può fare qualcosa con gli esercizi SEAS o busti? Insomma un adulto può migliorare l’estetica?


La scoliosi non ha cause psicologiche

3 maggio, 2013 (13:39) | Di: Stefano Negrini

Una precisazione magari banale e scontata, ma molto importante per chi ci legge e non può essere indotto in inganno dalle parole lette o sentite.
La scoliosi NON HA CAUSE PSICOLOGICHE. Certamente una terapia come quella della scoliosi, il fatto di “essere storti” ed ancora di più di “sentirsi storti”, il fatto di portare busti più o meno visibili durante la fase della crescita, POSSONO lasciare delle conseguenze psicologiche. Ma per fortuna non è così per tutti, ed altrettanto certamente sono CONSEGUENZE della scoliosi (e della sua terapia) e non una CAUSA della scoliosi.
Sottolineo con forza questi aspetti perché purtroppo c’è qualcuno in giro per l’Italia che colpevolizza i genitori separati accusandoli di aver provocato la scoliosi dei figli (!!!), che propone psicoterapie e altri approcci alternativi senza alcuna prova scientifica di efficacia affermando che la psiche è all’origine della scoliosi.
NESSUNO STUDIOSO AL MONDO concorda su queste affermazioni. Sappiamo molto sull’evolutività della scoliosi dovuta agli aspetti biomeccanici, sappiamo molto su come curare questi elementi evolutivi.
Sulle cause invece sappiamo ancora poco, ma di certo non sono psichiche.
Stefano Negrini


Il colloquio dopo la prima visita

3 aprile, 2013 (12:43) | Di: Lorenza Vallini

Avete appena fatto la vostra prima visita in uno dei nostri ambulatori. Siete usciti, magari siete già a casa, e arrivano i dubbi. Vi vengono in mente le domande che avreste voluto fare, sono tante, eppure in quel momento non c’erano. Eravate presi dalle informazioni date, da lui, il nuovo compagno di vita quotidiana, scomodo e antipatico, e da mille paure: gli amici, come giocare a calcio o ballare e le corse in bicicletta, come fare la prima doccia e riuscire a riposare come sempre.
Cose del tipo: “Non ho ben capito… il corsetto? Dove lo faccio? Quanto lo tengo ? Quando e per quanto tempo posso toglierlo? La ginnastica, il video …”. E ora la prescrizione: “Cosa faccio?”
Lo sappiamo: il momento della prima visita è delicato e importante per voi ragazzi e per i vostri genitori. Per questo e tante altre ragioni, al termine di ogni incontro, qui in Isico, quando possibile organizziamo un incontro con uno dei nostri fisioterapisti.
Uno di noi sarà a vostra disposizione per rispondere a tante domande: insieme leggeremo la prescrizione e la diagnosi che il medico vi ha consegnato. La rivedremo punto per punto, rispondendo a tutte le domande e ad eventuali dubbi sulla patologia, sul percorso riabilitativo da intraprendere e sugli obiettivi futuri.
Vi daremo esatte indicazioni da seguire se necessario, per la procedura di  costruzione e consegna del corsetto. Infine vedremo insieme brevi filmati di pazienti che già hanno iniziato il vostro stesso percorso…A volte si raccolgono sorrisi, a volte qualche lacrima, credo sia normale, ma sono convinta che insieme possiamo affrontare al meglio questa nuova sfida della vita.

Lorenza Vallini

Commenti

Commento di Sabrina Donzelli
Il 10/05/2013 alle 10:36

Caro Alessandro,
la spinometria come tutti gli esami che prevedono l’analisi della superficie del tronco, non sono ancora in grado di fornirci dei dati direttamente correlabili con la morfologia interna della colonna vertebrale. Offrono un’analisi dettagliata della superficie e spesso quello che da fuori sembra lieve è lieve anche radiograficamente, soprattutto negli adulti. Con una visita ed eventualmente una radiografia si potrà affermare con maggiore certezza l’entità della sua scoliosi e l’eventuale necessità di terapia.La terapia nell’adulto si fa solo per le curve con potenziale evolutività o in caso di dolori alla schiena, altrimenti per mantenersi in forma basta fare attività fisica regolare.
Cordialmente
Sabrina Donzelli

Commento di Alessandro
Il 06/05/2013 alle 16:35

Grazie Dott.ssa Donzelli
le faccio altre due domande:

1) E’ vero che se una spinometria da circa 8° gradi di massima rotazione difficilmente una radiografia ne darà molti di più? Il medico che me l’ha fatta ha detto che massimo ci può essere un errore di 4/5°

2) Anche se la mia scoliosi fosse lieve e la curva ben compensata, non si potrebbe almeno provare qualche ginnastica tipo SEAS per mantenerla in forma?

Commento di miccoli
Il 06/05/2013 alle 15:21

Daniela Salamoni di dove sei?

Grazie per il tuo commento! E' stato aggiunto alla coda di moderazione e verrà pubblicato qui se approvato dal webmaster.

Commento di Sabrina Donzelli
Il 06/05/2013 alle 13:51

Caro Alessandro, in un adulto scoliosi lievi come è verosimile che sia la sua, non danno particolari problemi e non devono essere sottoposte a trattamenti specifici o accertamenti radiologici. Se lamenta dei dolori alla schiena allora il discorso è diverso e una visita specialistica sarebbe consigliabile, ma non è detto che i dolori siano causati esclusivamente dalla scoliosi. Quindi non è necessario fare radiografie e se ha disturbi alla schiena faccia prima una visita. Per quel che riguarda le asimmetrie del torace ed il loro impatto estetico di solito sono entità tale da non avere un impatto sulla vita quotidiana, (ad esempio in spiaggia in costume nessuno lo nota), e l’obiettivo esclusivamente estetico non sempre giustifica un atto chirurgico e i suoi rischi. I corsetti non sono efficaci nel modellamento estetico oltre una certa età e comunque si tratta di una terapia impegnativa che spesso non vale la pena affrontare.
Cordialmente
Sabrina Donzelli

Commento di Daniela Salomoni
Il 04/05/2013 alle 08:19

Ciao,
sono Daniela mamma di Gaia di 14 anni.Porta il corsetto lionese da quattro anni, scendendo da 18 ore giornaliere a 16 e poi a 12.Ora lo indossa solo di notte per cui per 7 ore.Ha una scoliosi di 27° come partenza individuata a 10 anni ed oggi ha raggiunto e mantenuto i 25°.
Ieri abbiamo effettuato una visita presso uno studio dentistico odontostomatologico in quanto Gaia fatica a respirare e in internet ho trovato che occlusioni dentali e scoliosi sono correlate.
Con la visita si rileva che il naso non è in asse con la bocca e gli occhi, mentre il mento devia esattamente dalla parte opposta.
Durante l’ultima visita dal nostro ortopedico abbiamo chiesto come mai Gaia soffrisse di torcicollo da sempre e il medico evidenzia due scatti della mascella quindi ci rimanda dal dentista che mi indica come i denti siano ormai diritti dopo l’apparecchio e che è la sua struttura scheletrica che è storta.
Cambiato dentista e dopo due ore di visita ho capito che la sua scoliosi è dovuta probabilmente al parto in quanto Gaia era incastrata sotto le mie costole con la testa e per estrarla anche con cesareo hanno dovuto spingerla con due sonori colpi che hanno compresso il cranio sulla colonna.
La diagnosi non è ancora non bene individuata in quanto mancano tanti esami da fare, tipo non abbiamo mai eseguito esami del sangue per rilevare la saturazione ossea, anche il dosaggio ormonale non è mai stato fatto.Mi domando se sono esami che necessitano realmente o no.
Inoltre mi si dice che sarebbero opportune sedute da un osteopata per aiutare anche la scoliosi.
E mettere un bite per evitare la lussazione della mascella come rilevato dalla visita.
Insomma mi domando ma tutti medici, e intendo fisiatra ortopedico fisioterapista e dentista avranno anche tutti lavorato bene ma mai nessuno è partito dalla fonte per elaborare il problema quando si era in età in cui si poteva ottenere risultati.Ora Gaia è in età in cui le ossa non sono più così malleabili da poterle correggere se non con interventi, si perché il problema da cui siamo partiti che era il non respirare correttamente si rileva una deviazione a sinistra del setto che si corregge solo chirurgicamente.
Sono arrabbiata e carica di dubbi.
So perfettamente che la scoliosi non si recupera ma non è solo la schiena che si sta deformando e la cosa mi preoccupa molto.
Vi chiedo se voi avete delle esperienze con cui posso confrontarmi e chiarire molte mie titubanze.

Grazie mille
So che sono confusionaria nell’esporre, ma aspetto una vostra risposta.

Daniela

Commento di Alessandro
Il 02/05/2013 alle 15:29

Salve a Tutti,

ho quasi 32 anni e sono nuovo della scoliosi in quanto mi è stata diagnosticata tardi durante una visita per un lavoro. Con l’occasione della campagna “Schiena in salute” ho effettuato una spinometria formetric presso un centro autorizzato.

Il dottore prima di visitarmi ha detto che effettivamente io ho un po di scoliosi ed il referto è stato il seguente:

sul piano frontale: bacino in asse sul piano frontale. Flessione laterale del tronco sn pari a 19mm

sul piano sagittale: Flessione antero-posteriore pari a 6mm. Cifosi Dorsale pari a 46,6°. Lordosi lombare pari a 41,8°. Freccia cervicale pari a 52mm freccia lombare pari a 27mm

sul piano trasversale: rotazioni vertebrali sn massime a livello t7 pari a 8°

Conclusioni: dall’analisi effettuata si evidenzia atteggiamento scoliotico dorso lombare associato ad antepulsione del tronco e ad anteposizione del capo. Per l’eventuale valutazione vertebrali si consiglia valutazione con metodica radiologica.

La schiena non è particolarmente “storta” ma sfortunatamente ho la costola sinistra un po sporgente (come se fosse un bozzo) e credo sia dovuta agli 8° gradi di rotazione vertebrali (tra l’altro il medico facendomi piegare ha detto che ho un po di gibbo sulla parte destra).

Quello che mi chiedo io è:
-Vale la pena fare una radiografia? Non l’ho mai fatta ed il dottore dice che quegli 8° potrebbero essere anche 10/12 su una radiografia
- Avendo 32 anni non posso comunque far della ginnastica mirata per provare a migliorare qualcosa? Mi pare di aver capito ho un atteggiamento scoliotico ed in più una scoliosi vera e propria a livello t7 ma comunque entrambe “lievi”.

Per le vostre esperienze è totalmente impossibile migliorare l’estetica di quella costola derotandola in qualche modo o c’è solo la toracoplastica?

Commento di ana_giuliosilviu@yahoo.it
Il 07/04/2013 alle 23:28

mi sembra che il mio figlio ha questo tipo di corseto ma….meglio mi manda delle foto di questo corsetto cosi gli posso rispondere in maniera coretta

Grazie per il tuo commento! E' stato aggiunto alla coda di moderazione e verrà pubblicato qui se approvato dal webmaster.

Commento di Fabrizio
Il 04/04/2013 alle 14:12

Ciao,
sono il papà di una bimba i 6 anni a cui hanno “consigliato”, per una scoliosi con una curvatura di 20°, un corsetto tridimensionale brevettato dal Gaslini (l’M.M.G. Maguelone Modificato Genova). Purtroppo in rete non ho trovato nessuna informazione? C’è qualcuno che ha usato questo corsetto? Con quali risultati?Grazie mille


Corsetto: è sempre necessario?

17 marzo, 2013 (16:30) | Di: Monia Lusini

Quando deve venire prescritto un corsetto? Ci sono casi in cui se ne può fare a meno? Quale curva deve presentare la schiena? E per quanto tempo va indossato?

Tante domande che a volte non trovano risposta. Partiamo dal presupposto che ogni valutazione è soggettiva, dipende dalla situazione del singolo paziente.
Sappiamo dalla letteratura che le scoliosi sopra i 30° Cobb in età adulta possono continuare ad evolvere e creare problemi quali ad esempio il mal di schiena. Questa probabilità aumenta progressivamente quando ci allontaniamo in crescendo dalla soglia dei 30° fino a diventare quasi una certezza in scoliosi di 45°-50° per cui è stata fissata la soglia della chirurgia.
Pertanto l’obbiettivo del trattamento conservativo è quello, per quanto possibile, di arrivare a fine crescita (Risser 5) con una scoliosi sotto i 30° o il più possibile vicino a tale gradazione.
La terapia segue degli step in base alla gravità della scoliosi che ovviamente vengono gestiti dal medico anche sulla base di diversi altri fattori (periodo di crescita, altre deformità associate, fattori di rischio di peggioramento, famigliarità, preferenze di pazienti/genitori…)

  • Scoliosi <13-15° osservazione o esercizi se ci sono fattori di rischio di peggioramento significativo;
  • Scoliosi <20° esercizi con controlli a 3-4/6 mesi in base alla spinta puberale
  • Scoliosi tra 20°e 25° si può scegliere tra esercizi e corsetto elastico (raramente rigido) in base alla spinta puberale e all’estetica. Il dosaggio del corsetto rigido sarà scelto dal medico in base alla maturità ossea e all’estetica
  • Scoliosi tra 25°e 30° corsetto elastico o rigido con dosaggio in base alla spinta puberale e alla rigidità della curva, può essere a tempo pieno 23/24 o parziale 18/24;
  • Scoliosi >30° corsetto rigido in base alla spinta puberale e la rigidità della curva, a volte a tempo pieno (diventa certamente a tempo pieno oltre i 35°-40°)

Per la terapia in corsetto in genere si parte con una prescrizione di 23/24 ore per poi scendere progressivamente prima di 1 ora poi di 2 in 2 ogni 4-6 mesi. Se il caso lo permette si può iniziare anche con un dosaggio inferiore che però non deve essere al di sotto del 18 ore altrimenti non è terapeutico. Il dosaggio dipende anche dal Risser (test di crescita della colonna vertebrale): non si scende sotto le 18 ore se non siamo arrivati a Risser 3 (perché sino a quell’età ossea la scoliosi continua a dare delle spinte di peggioramento e se il corsetto è portato per un numero di ore inadeguato il rischio di peggioramento rimane alto).

Commenti

Commento di Laura
Il 16/05/2013 alle 11:25

Ciao Antonia, per l’estate la soluzione quando si sta a casa è accendere il condizionatore e mettere solo la maglietta sotto il corsetto, senza metterne un’ altra sopra.. Cercare di uscire solo la mattina presto e la sera tardi.. Se poi riuscite a rientrare nei tempi, sfruttate le ore “di libertà” per la barca a vela, magari arrivate sino a Venezia col corsetto e poi toglietelo proprio quando si inizia il giro :) ) E infine un po’ di pazienza, costanza e determinazione :)
In bocca al lupo! Un abbraccio

Commento di Annalisa
Il 15/05/2013 alle 14:04

ciao andrea ankio sono del sud(basilicata)io che ho una scoliosi abbastanza accentuata vado al centro ISICO di pescara perchè è quello più vicino….
ciao e buona fortuna

Commento di alessia
Il 13/05/2013 alle 20:36

ciao andrea :) senti io venivo curata in sardegna non ero grave e ora rischio l’ intervento per colpa loro …. io ti consiglio l’ isico di milano …. sono penso i migliori …… :) ciao :)

Commento di Salvatore Minnella
Il 13/05/2013 alle 15:12

Cara Eleonora,
una settimana senza corsetto risulta essere un tempo troppo lungo e ti farebbe perdere i risultati in correzione, che magari hai ottenuto finora. Inoltre, aspetto non secondario, stando troppe ore senza corsetto rischieresti di rovinarti il momento a causa di possibili mal di schiena.
Parlane comunque con il medico specialista che ti segue, perché dalle sue 18 ore di prescrizione, posso solo approssimativamente intuire che lui ritenga la tua situazione clinica da tenere ancora sotto stretto controllo.
In bocca al lupo per tutto, anche per la tua gita.
Salvatore Minnella

Commento di Antonia
Il 12/05/2013 alle 09:44

Buongiorno, sono la mamma di una bambina di 11 anni che porta il corsetto da circa nove mesi. La prossima sarà la prima estate col corsetto e mi preoccupo del caldo che potrà rendere più difficile la sopportazione del corsetto. Inoltre noi viviamo in una città vicina al mare, Venezia, e mia figlia pratica lo sport della barca a vela (porta il corsetto 21 ore su 24)….quindi sto pensando a come facilitare il tutto. Ringrazio chiunque sappia darmi qualche consiglio!

Commento di Eleonora
Il 07/05/2013 alle 21:04

Salve, ho 15 anni e ho una scoliosi di 22° gradi e la sto curando con il corsetto (ho iniziato circa 4 mesi fa) che metto 18 ore al giorno, all’inizio ero davvero sconvolta e disperata da tutti i punti di vista, ora mi ci sto abbastanza abituando, anche se qualche volta mi sento diversa dagli altri, poi soffro davvero tanto il caldo.
Ho trovato questo blog per caso mi sento più tranquilla e ho trovato conforto.
Volevo chiedere, devo fare una settimana di gita e non posso portare il corsetto, sia per il problema del trasporto e altri motivi, se non lo metto per una settimana può essere grave?
Grazie davvero :)

Commento di Andrea
Il 15/04/2013 alle 11:30

salve, a riguardo del corsetto ho trovato un medico il dr. bortolin che applica un metodo applicato in francia. http://www.hakomed.it/pdf/prospetto_pgs.pdf **** http://www.eurogemmer.com/index_ita.htm
sto facendo questi esercizi e sembra che la scoliosi sia ferma. Purtroppo ho più di 30 gradi cobb.

Grazie per il tuo commento! E' stato aggiunto alla coda di moderazione e verrà pubblicato qui se approvato dal webmaster.

Commento di miccoli
Il 15/04/2013 alle 10:51

Andrea la mia mail è giuliaveli@yahoo.it
posso darti ottime indicazioni

Grazie per il tuo commento! E' stato aggiunto alla coda di moderazione e verrà pubblicato qui se approvato dal webmaster.

Commento di Andrea
Il 14/04/2013 alle 17:44

Buongiorno. Sono il papà di un ragazzo di 15 anni a cui è stata riscontrata una scogliosi destro-convessa dorsale, sinistro-convessa lombare. Accentuazione della lordosi lombare.Non c’è alcun riferimento a gradazioni della scogliosi. Potreste indicarmi un centro specializzato a cui rivolgermi. Abitiamo a Brindisi (Puglia).
grazie e buon lavoro.

Commento di Benedetta
Il 14/04/2013 alle 10:11

Ciao a tutti io ormai ho il corsetto da sette mesi, molto diranno che sono pochi ma vi assicuro sembrano più di un anno!
La cosa che mi rattrista sempre è che non posso fare alcune cose come per esempio decidere di togliermi la maglietta per il caldo oppure mettere dei fusó (quei pantaloni stretti stretti) oppure a volte ho voglia di abbandonare tutto per la fatica,il caldo che non sopporto
Mi hanno detto di portare il corsetto Spinecore 20 h su 24 ma io lo porto a tempo pieno senza fare quasi mai ore di pausa proprio per migliorare e accorciare questo “supplizio”…
Un consiglio che vi do è di tenerlo il più possibile su per terminare la vostra sofferenza psicologica di avere il corsetto!
Comunque tutte le volte che la mattina mi sveglio e che dico:”no oggi non vado a scuola col sorsetto” subito questo mio desiderio viene bloccato dalla voglia di combattere la scoliosi e vincere, fare vedere che io sono più forte!

Si a volte si puó piangere, ma poi asciugatevi le lacrime e la battaglia riprende!
Buona fortuna a tutti ciao!

Commento di Marita
Il 10/04/2013 alle 16:03

Buon giorno Isico sono mamma di un ragazzo di 14 anni, i primi mal di schiena sono cominciate quando aveva 9 anni e passavano con paracetamolo per 5 giorni .Due anni fà a avuto una fortissima adenomesenterite durata un mese dopo una settimana della guarigione cominciò il mal di schiena,portato dal pediatra fatto ecografia,raggi e una risonanza magneticasempre alla parte bassa della schiena fatto essami di sangue e urina tutto negativi il ortopedico diagnostò mialgia dorsale di tipo posturale ancora dopo due anni alterna settimane di dolore e settimane di guariggione se cosi si puo dire.Ho tanti dubbi, e normale avere sempre mal di schiena puo far qualche tipo di sport agiungo anche che paracetamolo,oki, e bufren non le fanno niente ce qualche altro essame che posiamo fare,puo essere dovuto alla crescita?,puo essere psicologico?.
Rngraziandovi anticipatamente per la vostra risposta, e vi prego di perdonare la mia ortografia non sono italiana.

Commento di Sabrina Donzelli
Il 03/04/2013 alle 10:44

Gentile Signora Rossi,
la gravidanza e il parto possono talvolta favorire la progressività delle scoliosi di entità medio grave, negli altri casi non c’è un rischio così alto. Il dolore alla schiena può accentuarsi durante la gestazione, talvolta invece peggiora dopo il parto, in entrambi i casi la causa principale è un sovraccarico meccanico della colonna vertebrale.
Se ci sono problemi specifici alla schiena o dolori molto intensi ed invalidanti è meglio fare una visita di controllo durante la gravidanza, in quanto potrebbe essere indicato fare degli esercizi specifici, in tutti gli altri casi, è consigliabile fare un’attività fisica adeguata con regolarità, come ad esempio la ginnastica in acqua, sempre che non vi siano controindicazioni da parte del ginecologo.
Spero di aver chiarito un po’ i suoi dubbi.
Vi faccio tanti AUGURI
Sabrina Donzelli

Commento di francesco
Il 01/04/2013 alle 14:59

Ciao a tutti io ho 24 anni ed ho un problema di cifosi alla schiena non riesco a stare dritto e vorrei sapere se si puo’ ancora intervenire con il busto sonl pronto a portarlo tutto il giorno pur di risolvere qualcosa. Se qualche ragazza/o ha il mio stesso problema mi piacerebbe confrontarmi. Grazie

Commento di Laura Rossi
Il 27/03/2013 alle 22:19

Buongiorno, vorrei avere informazioni per mia figlia che ha una gravidanza gemellare, da qualche anno ha un forte mal di schiena a livello dorsale. Durante l’infanzia le è stato riscontrata una scoliosi. Potrebbe servire una visita specialistica al vostro centro visto anche alla luce della sua attuale condizione di gravidanza? Grazie attendo una vostro riscontro

Commento di Ettore
Il 22/03/2013 alle 11:47

Salve, vorrei chiedervi un consiglio per favore. Io ho sempre avuto una leggera curva, ma talmente leggera che l’ortopedico da cui andai(verso gli 11 anni) mi disse che non dovevo fare niente e che non c’era uno sport che dovevo prediligere, ma bastava che facessi attività fisica. Tempo dopo(a 14 anni e mezzo), per altri problemi sono andato da un ortopedico e medico dello sport che mi prescrisse una radiografia del rachide in toto, ma siccome in quel periodo non stavo tanto bene(e per questo mi maledico!) ho dimenticato di farla, perso la ricetta, e non ci ho pensato più, e non ho nemmeno più fatto sport di alcun tipo. Il problema è che, quasi due anni dopo, un po’ prima di compiere 16 anni, un po’ per la crescita e un po’ perché andavo a correre ogni giorno, sono dimagrito molto, e ho cominciato a rendermi conto anche di problemi di flessibilità della schiena e dolori, mi piegavo davvero poco, anche per essere un maschio e fuori allenamento, e allora sono tornato dall’ortopedico, che mi ha ri-prescritto la radiografia, che stavolta ho fatto, a 16 anni esatti, da cui è emersa una scoliosi lombare dxconvessa, che l’ortopedico mi ha detto essere di circa 15 gradi e una leggera accentuazione della cifosi. Dopo quattro mesi l’ortopedico mi ha fatto sapere che avrei dovuto portare un busto, e mi ha fatto prendere le misure al centro — di —.
Non so bene cosa sia successo, da quello che ho capito l’officina convenzionata è fallita e non mi hanno fatto sapere niente, fatto sta che il busto, un modello BOSTON, mi è arrivato solo qualche giorno fa, e dalla radiografia che l’ortopedico mi ha prescritto per verificare se la curva era rimasta quella, è emersa una “Grave rotoscoliosi lombare dxconvessa, accentuazione della cifosi con coinvolgimento del tratto intermedio, e ridotta la lordosi(che invece nella radiografia precedente appariva conservata), inoltre si vede bene dalla radiografia che intanto sono cresciuto ulteriormente(ormai ho superato il metro e novanta)e le creste si sono ossificate ancor di più, tant’è che l’ortopedico quando l’ha vista, ha affermato:”ma tu sei a fine crescita!”, dicendomela quasi come una cosa positiva, e che la scoliosi non è peggiorata molto, che sono sovrapponibili e che sarà di 20-25 gradi(il tecnico del busto quando l’ha vista ha detto ma no, sarà massimo 20…ma una misurazione oggettiva?).
Quello che vi chiedo e cosa dovrei fare secondo voi(so che senza vedermi da vicino non potete darmi un grosso aiuto, ma almeno un consiglio per indirizzarmi), attualmente sto portando il corsetto Boston(a cui hanno aggiunto, vista la radiografia ultima, un’asta di metallo che mi preme sullo sterno per contrastare la cifosi), cercando di tenerlo il più possibile, e da quando il dottore prescrisse il busto, nove mesi fa, ho fatto palestra, perché lui sosteneva che dovessi rafforzare dorsali, addominali e lombari e ha parlato con il dottore in scienze motorie della palestra per dargli indicazioni, ora però non so bene cosa fare, è tutto confusionario, stesso il mio ortopedico prima mi ha parlato di yoga e pilates e poi ha detto che la palestra va bene, la fisiatra dell’asl che doveva convalidare la richiesta del busto ha detto che invece dovevo fare pallavolo o basket e il dottore della palestra, che pratica anche manipolazione, perché ha fatto anche corsi di chinesiologia e chiropratica, e a quanto so deve discutere la tesi in osteopatia, afferma che lui mi può “mettere a posto” e tutte le varie cose che affermano gli osteopati sul perché della scoliosi. Io però non so cosa fare.
Secondo voi devo fare pallavolo, basket? I trattamenti con il dottore li devo fare? Devo fare correttiva?(che fa sempre lo stesso dottore in palestra) Meziéres? Il busto va bene o è inutile? E soprattutto, è possibile ottenere una correzione? Ortopedico e fisiatra parlano solo di arrestare l’evolutività(ma tanto sono a fine crescita! Infatti mi mangio le mani per non aver fatto prima ciò che si doveva fare, ma non immaginavo la portata del tutto e come gestirlo, a scuola ci hanno sempre detto, fin dalle elementari, che l’importante era stare dritti, e pensavo che il busto lo mettessero quelli GRAVI e che correggesse!) ma su internet leggo affermazioni contrastanti…Per favore potreste darmi qualche consiglio su cosa fare, da chi recarmi(se per esempio devo venire in un vostro centro), se si può fare qualcosa, o se devo rimanere così e evitare un ultimo peggioramento? Grazie, scusatemi se sono stato prolisso, ma non sapevo da dove cominciare e volevo darvi un quadro esaustivo.

Commento di sara
Il 20/03/2013 alle 17:22

ciao ISICO! ho 16 anni e è da un anno circa che, con fisioterapia e pilates, cerco di scappare dal corsetto… finalmente, sotto consiglio della mia fisioterapista, ho trovato un ortopedico di cui mi fido molto che mi ha capita e accompagnata verso la scelta finale della sforzesco :)
tra mille emozioni (passo dal pianto alla voglia di iniziare a combattere la scoliosi) sto aspettando il mio corsetto :)
volevo ringraziarvi per aver creato questo blog in cui ho trovato conforto e risposte! grazie! :D


Storie di scoliosi: coraggio e fragilità

26 febbraio, 2013 (15:47) | Di: ISICO

Pubblichiamo volentieri questi due bellissimi commenti. Sappiamo che nel caso della scoliosi non si può mai sapere che cosa veramente è stata solo tortura (magari per ignoranza, non necessariamente per Mengeliana sperimentazione o per delinquente tornatoconto personale) e che cosa in realtà sia stata comunque terapia che ha evitato un peggioramento ancora maggiore.
Cara El (ma anche cara Ornella da Udine), purtroppo la scoliosi un momento non c’è, il momento dopo compare: questo non vuol dire che ci sia stato un errore prima. E’ così: la tua tristezza, la tua rabbia, la tua mancanza di affetto non passano e dipendono da COME la terapia è stata fatta e i SEGNI che ha lasciato su di te. Per questo il tuo intervento è un VALORE ASSOLUTO. Non significa però che la tua terapia non abbia funzionato: non possiamo saperlo.
Con la scoliosi, purtroppo, non abbiamo certezze, perché anche la cura migliore del mondo fallisce se la scoliosi è molto cattiva, così come la cura peggiore ha successo se la scoliosi non ha potenziale evolutivo..

Ho venticinque anni e dai 3 ai 20 anni circa mi sono curata le ossa, se si può dire. Dico questo perché, prima di sapere di cosa soffrissi, ci sono voluti, uno pseudo ortopedico ( che mi curò con ogni sorte di strumento di tortura – plantari, stecche alle gambe etc – senza inquadrare il problema alla schiena); quello che all’epoca era il primario di ortopedia di un importante ospedale (che declassò la mia scoliosi con doppia curva a “S” italica con curve in partenza di oltre 30° a un semplice atteggiamento scoliotico, risolvibile in pochi mesi ) e il suo vice il quale con l’aiuto di un tecnico competente in vero, almeno fin quando non venne cacciato dall’ospedale per “mazzette” -che squallore- non fece peggiorare di troppo la situazione inizialmente.Non parlo male di questi signori per vendetta ma per stupore e sdegno, lo stesso che ho provato leggendo alcune di queste testimonianze. Possibile esistano “luminari” di tal specie?
E’ possibile che dopo aver sopportato circa un anno di corsetti edf (prevalentemente in periodo estivo…con tutto quel che comporta piaghe e simili) e quasi dieci anni di Lionese , Cheneau per finire positivamente con uno Sforzesco;
dopo aver condiviso con dolore indescrivibile la solitudine e l’annientamento psicologico di visite di controllo, visite di nulla osta da parte dell’Asl, lezioni con studenti fatte senza neppure chiedere il permesso a me o ai miei genitori, dopo aver sopportato l’ilarità di medici stupidi e l’insofferenza di altri che certamente avranno avuto a che fare con sofferenze peggiori ma che non hanno rispettato la nostra (già solo per il fatto di farsi pagare finanche viti e adesivi per non far strappare gli indumenti) ; dopo aver subito l’ignoranza dei coetanei da cui pure dovevo dipendere per liberarmi di quella prigione, affatto adatta a una vita autonoma anche solo per poter andare in bagno e aver sopportato la mancanza di cuore e di tatto delle persone; possibile che non me ne importi più nulla al confronto dell’angoscia di sapere che il dolore che ho provato io potrebbero sopportarlo i miei figli?
Vorrei sapere dalla scienza che il mio dolore, piccolo e insignificante rispetto ad altri, non è stato vano. Hanno sperimentato tanto su di me “per il progresso della scienza” e porto su di me tutti i segni e gli inestetismi che mi hanno reso questi anni ancora più insopportabili. Ho letto da qualche parte nel Blog da parte di uno dei dottori un avvertimento giustissimo “una schiena migliorata e una testa salva”. Non è meno importante l’equilibrio e la serenità mentale. Mi sono svegliata donna con un corpo rovinato da anni di errori, senza contare cosa ha comportato emotivamente…la mia fragilità è nauseante anche per me stessa.. non voglio commiserarmi e non voglio la pietà di nessuno… vorrei solo una promessa per il futuro nostro e di tanti e la rassicurazione che nel dolore, in tutti e verso tutti i tipi di dolore ci fosse maggiore rispetto.
Ai genitori vorrei suggerire di non reprimere le emozioni dei figli per suscitare in loro reazioni da adulti alle difficoltà . Non è sempre positivo, meglio un abbraccio: la mancanza di contatto è la cosa che mi faceva più soffrire in quel periodo, portando quei bustoni, (gli abbracci di mia nonna così piccola e così dolce riuscivano a farmi sentire il suo calore fin dentro l’anima anche se era difficile fisicamente…) Questo commento è frutto più di sconforto: gli anni passano ma il dolore che spesso di mattina si presenta alla schiena e alla gamba con la paralisi temporanea dell’arto, mi avverte che ho solo imparato a convivere con un disturbo. Pensare di avere dei figli che potrebbero avere lo stesso disturbo fa male…molto…per tutti questi motivi dico che forse fisicamente la cura aiuta e mentalmente può essere sopportata ma emotivamente distrugge… Spero che qualche commento più solido e saggio delle inconsistenze mie, felicemente mi smentisca e contraddica… anche se, per il passato, ahimé non s’è trattato di un brutto sogno!
A tutti però dico di aver coraggio… il dolore è sempre un viaggio al di là dei limiti che crediamo di avere e vale sempre la pena di viverlo. E’ passeggero in tutti i sensi: è breve, è di compagnia e trasforma..
EL

Leggendo questo messaggio, El, la prima cosa che mi verrebbe spontaneo fare se fossi di fronte è abbracciarti. Non hai avuto tutto quello che una bambina e ragazza dovrebbe avere e ricevere durante una cura.. ci saranno stati errori per incompetenza, per superficialità, per ignoranza, per vari motivi.. sbagli commessi quasi di routine da chi doveva seguirti, perché c’è chi va avanti senza sapere quello che fa, o sapendolo fin troppo bene. In tutti i campi purtroppo ci sono le mele marce. Non è giusto, non è comprensibile né ammissibile se a pagarne le spese poi sono proprio i bambini. La tua richiesta perciò è più che lecita. È un imperativo “MAI PIU’ !”. La cura non dovrebbe mai essere un esperimento e nessuno una cavia.
Vero è che in alcuni casi si parla di tentativo perché si ha di fronte un disturbo o una patologia difficile, per i quali non si ha certezza di buoni risultati. Ma sempre nel rispetto della persona, del malato, con la convinzione che quella è la miglior soluzione – in quel momento- e che si sta facendo il massimo. Se questo manca, diventa una battaglia contro tutto e tutti, contro la malattia, la terapia (che diventa forse anche peggio), i medici, in questo caso anche i busti.. tutto è fatica, non c’è niente di chiaro, contro cosa ci si deve difendere, è snervante, impossibile..una tortura. Perché questo?! Perché si lavora così?!..
Poi magari dopo anni vieni a sapere che da altre parti c’è chi lavora diversamente, lavora bene; bambini con lo stesso problema curati correttamente; è vero che ci vuole anche fortuna..
Quello che ti vorrei dire è questo: le esperienze, anche se negative, ci danno la possibilità di capire di più, di scegliere in modo più attento, di aprire gli occhi.
Non sarà la tua fragilità ad essere nauseante, potranno solo esserlo in senso positivo la tua forza e il tuo coraggio. Ogni dolore va rispettato, parole sante. E non è umano non rispettare quello di un bambino. La cura è più leggera se c’è affetto, serenità, amore. E’ bellissimo quello che hai scritto, gli abbracci di tua nonna così piccola e dolce riuscivano a farti sentire il suo calore fin dentro l’anima. Qualsiasi cosa succederà in futuro, sarà questo calore che trasmetterai a chi incontrerai, a chi verrà dopo di te, ai tuoi figli, senza nessuna paura. Ci sarà quel contatto che a te è mancato, ci saranno baci e carezze, e tanta comprensione, ne sono sicura. Riuscirai a dare tutto ciò che non hai avuto. E pensando a chi ti ha sollevato e capito tanto nei momenti più duri puoi ricordare, se ti va, le parole di una canzone: “ Tutte le cose che vivrò, avranno dentro un po’ di te”.
Ti abbraccio di nuovo.
Ciao


… e dopo l’intervento?

14 febbraio, 2013 (12:37) | Di: Sabrina Donzelli

Carissime Antonella, Raffaella, Rossana e Viviana, o meglio per tutti coloro che sono stati operati di scoliosi.

Quello che succede ad anni di distanza dall’intervento per scoliosi non è ancora ben conosciuto,questa carenza è principalmente correlata con il fatto che molti pazienti non tornano alle visite di controllo. In molti studi effettuati ad anni di distanza dall’intervento i pazienti che hanno accettato l’invito dei chirurghi ad effettuare una visita di controllo sono relativamente pochi. E’ comprensibile che dopo aver avuto questo tipo di esperienza in giovane età ci sia poi una sorta di rifiuto nei confronti di qualsiasi forma di ospedalizzazione o di qualsiasi contatto con l’ambiente sanitario.
Questo fenomeno genera una carenza nei dati a disposizione davvero significativa,infatti in media circa il 40% dei soggetti invitati a fare una visita di controllo rifiuta quest’opportunità. Tra coloro che rispondono in genere circa il 60% è ancora soddisfatto. Il restante 40% lamenta dolore e disabilità di entità variabile. Resta il dubbio che coloro che rifiutano i controlli a distanza lo facciano anche perché non sono soddisfatti dei risultati dell’intervento. I dati a disposizione ci dicono che più grave è la scoliosi prima dell’intervento e maggiore sarà la probabilità di complicanze ad anni di distanza dall’intervento.
Il problema principale è che i mezzi di sintesi, ovvero le barre di Harrington favoriscono la degenerazione dei segmenti liberi vicini alle regioni bloccate. Questo ovviamente non vuol dire che ci saranno per forza dei problemi, ma solo che l’invecchiamento è più precoce (e invecchiare non vuol dire per forza star male…).

Talvolta l’assetto globale della colonna operata presenta una biomeccanica svantaggiosa, ovvero favorente la degenerazione delle strutture e di conseguenza il dolore. Questo non si può sapere prima: se è così, lavorare sulle altre strutture che possono compensare aiuta ad invecchiare meglio e ridurre gli svantaggi biomeccanici.

Premesso tutto questo, il consiglio è di non trascurarsi, tenersi monitorati facendo visite mediche e controlli regolari. Specialisti esperti nel trattamento delle patologie vertebrali potranno indirizzarvi verso gli esami diagnostici più appropriati e i trattamenti con maggiori probabilità di miglioramento dei sintomi.

Sottoporsi ad esami diagnostici senza un valutazione medica approfondita rischia di dimostrarsi una semplice perdita di tempo e risorse senza poi risolvere il problema. Anzi, può addirittura essere pericoloso quando mostra un problema che in realtà è asintomatico al momento e la causa sta altrove: pericoloso perché l’ignoranza (in senso assolutamente non dispregiativo: ignorare è solo non sapere) porta a conclusioni errate che possono aumentare i dolori, i disturbi, la depressione, l’ansia.
La RM in particolare è un esame molto sensibile, che quindi mostra mille cose non necessariamente correlate al problema, e che sarebbe meglio eseguire solo in quei casi in cui si voglia mettere in evidenza una sofferenza delle strutture nervose già accertata con la visita, negli altri casi è inutile. Volete un esempio di inutilità ? Immaginate di trovare un’ernia. Automaticamente dareste la colpa a questa. Eppure noi medici (ma è il nostro lavoro, voi non siete tenuti a saperlo…) sappiamo che ci deve essere concordanza tra l’immagine ed i sintomi DI LATO (ossia deve essere dalla stessa parte) e DI LIVELLO (ossia deve essere nel punto da cui possono partire i sintomi che vengono riferiti ed i segni che vengono trovati alla visita). Se manca una di queste cose, allora noi con la nostra competenza siamo in grado di dire che quell’ernia NON C’ENTRA NULLA con i problemi del paziente. Un paziente lo può fare ? No, è impossibile senza essere un medico. Ed allora quell’ernia a quella RM, che non c’entra nulla, diventa un problema e non una soluzione, perché genera la falsa idea di avere scoperto una causa che invece non c’è… Quindi, prima la visita e poi la RM, mai il contrario !

In molti casi poi, per la scoliosi, anche operata, esercizi specifici regolari impostati da terapisti esperti nel settore permettono di controllare meglio il dolore. In alcuni casi inoltre nonostante la stabilizzazione chirurgica la scoliosi tende a peggiorare; gli esercizi contribuiscono ad arrestare e spesso a rallentare quest’evoluzione.

Vi propongo di guardare la situazione da un altro punto di vista, fare lo sforzo di fare controlli regolari e non dimenticare completamente la scoliosi e l’intervento chirurgico, oltre a contribuire al proprio personale stato di salute, permette a chi si occupa di scoliosi di capire qualcosa in più su quello che succede alla colonna operata dopo anni dall’intervento, per poter dare risposte più coerenti a tutti coloro che a distanza di anni dall’intervento si ritrovano nuovamente ad affrontare la scoliosi e le sue conseguenze. Inoltre l’accrescimento delle conoscenze ci permetterà di offrire un quadro più completo a chi deve ancora decidere se fare l’intervento.

Tanti cari auguri a tutte e grazie per la vostra discussione sul blog!

Commenti

Commento di Sabrina Donzelli
Il 18/04/2013 alle 13:35

Cara Caterina,
concordo pienamente con quanto scritto da Alessandra, non devi lasciare che questi problemi condizionino completamente la tua vita e le tue scelte, si può convivere con questi disturbi, si impara a tollerarli e soprattutto si possono tenere sotto controllo con le terapie adeguate, ma non lasciare che lo sconforto e la fatica condizioni le tue scelte di vita!
Come medico posso aggiungere solo una riflessione. Esiste un enorme divario culturale tra specialisti che si occupano del trattamento conservativo (non chirurgico ) della scoliosi e che hanno la cultura dell’esercizio, e i chirurghi che spesso ignorano questa importante risorsa terapeutica. Il medico esperto nel trattamento conservativo della scoliosi sa di avere a disposizione esercizi altamente efficaci che possono garantire un buon controllo dei sintomi, e un miglioramento della qualità della vita duraturo nel tempo. Viceversa il chirurgo spesso non comprende il significato di esercizio mirato, non ne ha alcuna esperienza e spesso è convinto della totale inefficacia di questo tipo di terapia. E’ scorretto parlare di incompetenza, ma bensì di competenze specifiche molto diverse tra loro. Come per un fisiatra addentrarsi nelle varie tecniche chirurgiche è talvolta molto complesso, in quanto la sala operatoria l’ha vista molto poco, lo stesso accade per gli ortopedici con gli esercizi. Quando un medico prescrive una terapia la conosce e ha avuto esperienze di efficacia.
Quindi cara Caterina, da quello che hai scritto mi sembra che nel tuo percorso terapeutico ci sia stata una carenza in questo ambito. Ti sei curata bene, facendoti seguire nel tempo dai chirurghi che ti hanno operata, ti sei curata, sei andata a tutti i controlli, ti sei sottoposta alle terapie prescritte con fiducia, ma hai avuto risultati parziali e temporanei. Sicuramente si tratta di specialisti esperti nel trattamento chirurgico della scoliosi, ora però hai bisogno di associare un trattamento conservativo, devi trovare gli specialisti esperti nel trattamento conservativo della scoliosi, per avere le risposte di cui hai bisogno.
Esercizi specifici eseguiti con regolarità permettono nella maggioranza dei casi il controllo dei sintomi e il raggiungimento di una buona qualità della vita con la ripresa di tutte le attività quotidiane; con il terapista si studiano e si sperimentano insieme tutte le strategie che permettono di superare le piccole difficoltà della vita quotidiana.
Ti faccio tanti tanti Auguri per tutto!
Sabrina Donzelli

Commento di Alessandra Negrini
Il 18/04/2013 alle 13:30

Ciao Caterina.
Il tuo post non può lasciarmi indifferente. Ti sei messa in buone mani, ti sei curata, sei rimasta sotto controllo nel tempo. Non hai nulla da rimproverarti per come hai affrontato la tua malattia. Eppure quello che doveva essere un problema risolto è riaffiorato e diventato come un serpente che pian piano si sta aggrovigliando intorno alla tua vita togliendole respiro, in parte creando disabilità oggi, in parte soffocando i tuoi progetti per il domani. Ciò che più mi lascia l’amaro in bocca in tutto quello che hai scritto sono proprio le rinunce che hai già fatto e quelle che temi di dover fare. Non i dolori con cui ti trovi a convivere. Forse potrai imparare ad “avere pazienza” nel sopportare i dolori. Ma non posso accettare che tu rinunci ai tuoi sogni, alle tue aspirazioni, a realizzare le tue potenzialità.
Sono certa che in questo momento tu abbia bisogno di qualcuno che ti prenda per mano e ti accompagni per un periodo di tempo, rimettendo un po’ di fondamenta solide a quello che stai costruendo nella tua vita, spazzando via i dubbi e ridandoti certezze, prima tra tutte la certezza di sapere che le porte che rimarranno chiuse saranno poche, e quelle che riaprirai saranno sufficienti a ridarti la gioia del presente e la speranza per il futuro.
Non si tratta di risolvere tutti i tuoi problemi fisici – sai meglio di me che buona parte non sono modificabili – ma di darti tutte le risorse per imparare a gestire al meglio la tua situazione, studiando insieme le soluzioni più idonee, sperimentandole e riadattandole in base alle tue reazioni. Fino a trovare la via migliore, che è la tua perché ogni persona è diversa, ogni storia è diversa, ogni schiena è diversa e ascoltando le reazioni della tua schiena – con i problemi che hai ti dirà rapidamente cosa gradisce e cosa non tollera – potrai trovare la tua strada.
I medici ti vedono saltuariamente per le visite di controllo – che peraltro sono importanti – mentre tu hai bisogno di incontri più ravvicinati. Trova un fisioterapista che conosca bene le problematiche della colonna vertebrale e che ad ogni seduta studi con te quali sono gli esercizi che possono aiutarti ridando respiro alle vertebre lombari e dandoti via via i consigli utili portare avanti la tua vita con tutti gli sforzi che la quotidianità comporta. E non sia mai la tua schiena ad obbligarti a rinunciare a diventare mamma!
Il Signore ti benedica
Alessandra Negrini

Commento di Rossana Incerti
Il 17/04/2013 alle 21:31

Grazie Viviana, grazie Raffaella,
per le cose che ci dite da persone operate che vivono il mio stesso problema.
Le vostre esperienze fanno ben sperare e, soprattutto, ci convincono sempre più della necessità che ha la nostra schiena di essere “manutenuta”.
Io continuo con gli esercizi e spero che l’emicrania me lo permetta, perchè pur facendoli da poco tempo (un mese) mi sento un pò più sciolta e già faccio qualcosa in più rispetto all’immobilità in cui ero confinata. Come stare coricata per un pò a pancia in giù. Non sembra, ma sono passi importanti che danno la carica e la forza per continuare.
Angela penso anch’io che tu faresti bene a farti aiutare da qualcuno per superare i tuoi problemi legati all’estetica.
Io sono stata sempre molto presa in passato: con lo studio prima, il lavoro poi, tanti altri “guasti” fisici e gli interessi ed amicizie che ho coltivato e continuo a tenermi ben stretti.
Questi mi hanno permesso sempre di mettere da parte i miei inestetismi, che non sono pochi.
Ma la vita è tanto altro e, non appena sto un pò bene, io penso a godere dei miei piccoli piaceri.

Commento di Raffaella (osolemio23@hotmail.com)
Il 17/04/2013 alle 19:57

Cara Angela, ti capisco perchè anch’io ho più o meno le stesse cose, la cicatrice e pendo un pò da una parte ;) , col tempo ho imparato a non farci caso io per prima e a coltivare molti interessi che hanno fatto sì che per anni mi dimenticassi della mia schiena (purtroppo poi me l’hanno ricordato i vari medici legali del lavoro!)
Fai bene a farti aiutare e vedrai che anche in Isico ti troverai alla grande, se vuoi scrivimi pure in privato all’email sopra
Un abbraccio, Raffaella

Commento di angela
Il 17/04/2013 alle 12:47

leggendo il commento di caterina mi sono rivista io . Ho 43 anni e sono stata operata di scoliosi a 16.
Ho avuto due bambine e ho incominciato ad avere problemi fisici dopo la seconda gravidanza. A proposito di visite di controllo le ho fatto x 3 anni di seguito ma poi sentendomi bene non ne ho fatto piu’ pure perche ‘ quell’esperienza mi ha un po’ traumatizzato e quindi non volevo vedere medici e ospedali.
Comunque non sono rimasta affatto contenta dell’intervento perche’ oltre a non essere perfettamente dritta( questo lo sapevo) mi hanno lasciato una bella cicatrice e potete immaginare quando vado al mare mi vergogno e metto sempre i costumi interi illudendomi che non si vede niente.
E’ una cosa che non riesco a superare ,e in questi ultimi tempi non mi sento sicura di me stessa, penso che tutti mi guardano pure come come cammino perche qualcuno mi dice che cammino pure male.
Insomma oltre a problemi fisici questa scoliosi mi ha portato anche problemi di insicurezza tanto che penso pure di farmi aiutare da uno psicologo.
Comunque Ho deciso di rivolgermi a un centro Isico sperando di darmi pure qualche terapia riabilitativa per sentirmi meglio fisicamente e moralmente.

Commento di betty
Il 16/04/2013 alle 19:55

erika
io sono stata operata, ma non in italia
i rischi bhè che dirti ci sono come in ogni operazione piccola o grande che sia
serve fiducia nel chirurgo e morale sempre alto
post operazione è nella norma io non ho avuto particolari dolori o problemi anzi quasi assenti i dolori dopo 1 mese facevo tutto come prima e dopo 2 mesi ho preso la patente

Commento di ERICA
Il 16/04/2013 alle 15:02

BUONGIORNO
SONO UNA RAGAZZA DI 30 ANNI, VORREI SOTTOPORMI ALL’OPERAZIONE AL RIZZOLI A BOLOGNA, MA VOLEVO SAPERE I RISCHI ,IL POST OPERAZIONE E COME SI VIVE DOPO L’OPERAZIONE.
GRAZIE

GRAZIE

Commento di galli rossella
Il 14/04/2013 alle 17:16

sono una donna di 61 anni operata a l’eta di 8 anni ora ho una scoliosi (curvatura di 100 gradi ho un’infinita di problemi legati alla scoliosi da quelli di digestione a non tenere più una postura se non appoggiata a qualcosa,vorrei avere delle notizie più specifiche su questi esercizi, grazie rossella

Commento di Arcangela
Il 14/04/2013 alle 00:25

Mia figlia e’ stata operata a — diretto dal dott.— .Ha eseguito l’intervento il dott. —. Scoliosi circa del 80%!!!. Il 25 maggio farà un anno…devo visti i risultati a dir poco “utopistici” grazie ai medici che hanno ridonato una vita a mia figlia ed a coloro che la amano. È stato difficile, circa due anni di ricerca e contatti su tutta la penisola per trovare una tecnica di intervento efficace, efficiente e non invasiva….Arcangela

Commento di viviana
Il 12/04/2013 alle 23:15

Cara Rossana,
sì, a distanza di anni dall’intervento possono esserci problemi, poi bisogna vedere i singoli casi; almeno per quanto riguarda gli interventi fatti tempo fa, oggi non so, so solo che la tecnica è diversissima. Nel mio caso mi era stato detto che la menopausa poteva portare un peggioramento, così purtroppo è stato, o meglio si è accentuato il peggioramento, perchè questo c’era già prima; come ho scritto in precedenza la tecnica utilizzata su di me non garantisce la stabilità della colonna nel tempo (no comment).
Per quanto riguarda la montagna, uso solo uno zainetto piccolissimo con dentro due o tre cosette leggere, tipo una compattina che da meno non si può. Però lo scorso anno ho fatto davvero delle escursioni di ore, con un buon dislivello e ad alta quota. Sono sempre stata una buona camminatrice, ma negli ultimi anni ho perso tantissimo fino ad arrivare a far fatica a camminare anche per poco. Ora va meglio anche su questo fronte, ma grandi camminate non ne posso più fare in piano. In montagna, invece, chissà perchè, vado ancora bene sia in salita che in discesa (la mia idea è che dipenda dal baricentro). Per questo vorrei approfittarne fin che va, non so fino a quando mi sarà concesso.
Non potendo camminare tanto in pianura, dove vivo, uso moltissimo la bicicletta, come ha sempre fatto fin da bambina, che non mi dà alcun problema, anzi.
Carissimi saluti e buon proseguimento con la terapia. Non demordere: ci vogliono alcuni mesi per vedere dei risultati (questa non è roba di giorni o di settimane).
P.S. : sono anch’io nativa di RE.

Commento di alessia
Il 12/04/2013 alle 21:05

ciao, sono una ragazza di 13 anni, ho una scoliosi a “s” italica ( però rivolta al contrario rispetto alla “s”) praticamente ho 2 curve quella di sopra è a 60° e quella di sotto 42° ovviamente sono in lista d’attesa per l’intervento chirurgico (di cui ho delle domande in proposito)….. l’ortopedico giustamente mi ha detto di tenere il corsetto di tipo chaneau 23 ore! e per mangiare ha detto DI NON SLACCIARLO quindi quell’ora di pausa io di solito la utilizzo per farmi al doccia per far palestra a scuola e quei famosi 10 monuti in cui mi scrocchio un pò la schiena….. secondo mia mamma io dovrei slacciare il corsetto perché dice che il corsetto esercita troppa pressione allo stomaco e all’intestino…. ora…io vi chiedo: è VERO CHE A TENERE IL CORSETTO ALLACCIATO INVECE DI TENERLO SLACCIATO FA MALE AL FEGATO, ALLO STOMACO, ALL’INTESTINO???? a proposito dell’intervento ho alcune domande: le barre col tempo si possono rompere o staccare??per quanto non si possono portare pesi?? quanto dura in media un intervento?? quanto tempo ci vuole per far sì che io mi riprenda totalmente dopo l’operazione( escluse eventuali complicanze) ?? se non effettuo questo intervento avrò problemi respiratori?? è VERO CHE POTRò ACCUSARE DI AVERE DOLORI ALLA SCHIENA CON L’ANDARE DEL TEMPO???

rispondetemi per favore!! e grazie in anticipo !! :-)

Commento di Rossana Incerti
Il 12/04/2013 alle 14:58

Mi rivolgo a tutte le persone operate,
a distanza di anni dall’intervento i problemi ci sono. Io li ho descritti qui tempo fa e non mi ripeterò, ma ci sono.
Sono poi andata a visita da ISICO, poi da Francesco il fisioterapista a Parma che mi ha prescritto degli esercizi dicendomi che recuperare si può.
Sto facendo la ginnastica, però l’ho interrotta per 10 giorni causa emicrania forte ed altro, e mi dispiace perchè poi si riparte sempre da capo.
Comunque sia ho ripreso e spero di poter essere costante.
Viviana un’escursione vera e propria? Una chimera… Ma riesci anche a portarti uno zaino in spalla? Scusa sai, ma voglio capire fino a che punto potrei arrivare.
Anche se io di operato ho pure le anche, quindi tutto si complica. Però per ora problemi con quelle sembra non ve ne siano.
Io ho 53 anni, la scoliosi da quando sono nata e nessun medico di nessuna città italiana fra i tanti che mi hanno visto da allora ad oggi (e sono tanti) mi aveva visitata con tanto metodo e competenza. Io ci credo perchè le premesse ci sono.
Come hanno detto a me, fate ancora uno sforzo: andate da ISICO.
In bocca al lupo
Rossana

Commento di viviana
Il 12/04/2013 alle 01:02

Care Caterina e Brunella,
io ho 58 anni; sono stata operata nel ‘68 all’età di 13 anni, anch’io a —.
Non ho avuto l’inserimento delle barre di Harrington, ma un autotrapianto osseo dalla tibia alla colonna; allora usava così. Purtroppo questa tecnica non garantisce la stabilità nel tempo. Questo l’ho scoperto dopo (con molta prostrazione se penso a quello che mi è costata tutta la storia).
Ai controlli sono sempre andata e ho continuato a praticare attività fisica, anche se in alcuni momenti della vita l’ho ridotta. Il dolore e i disagi per me sono cresciuti con l’età; gli antidolorifici li ho presi solo in casi estremi. Prima di approdare ad Isico sono tornata anch’io in visita a Bologna, ma non sono stata soddisfatta. Anche a me è stato detto che se i problemi aumentano c’è la possibilità di rioperarsi. Lasciamo perdere, meglio che non aggiunga altro (che volete, fanno il loro mestiere).
Volevo dirvi di non darvi per vinte, ma di cercare anche voi la strada giusta. Io l’ho trovata con Isico. I loro esercizi sono efficaci; in più sono personalizzati e si possono tranquillamente eseguire a casa.
Caterina, non si scoraggi. Le dico anche che ho avuto un figlio all’età di 37 anni. Tutto bene (ho fatto però tanta ginnastica prima e per tutta la gravidanza).
Ho avuto una lombosciatalgia molto forte nel ‘99; non sapevo in che posizione stare. Ho impiegato un anno per rimettermi. Nonostante i miei timori, non si è più ripetuta.
Aggiungo ancora qualche notizia. Già dopo alcuni mesi di terapia secondo Isico ho riacquistato l’agilità nei movimenti che avevo in precedenza e il dolore si è quasi annullato. Certo la schiena e l’età rimangono quelle che sono, per cui cerco di calibrare gli impegni in modo da non avere problemi.
Come svago, appena qui da me viene bel tempo non vedo l’ora di fare una buona escursione in montagna di quelle proprio toste. La scorsa estate ne ho fatte alcune e me le sono proprio godute. Questo per dire che si può recuperare molto.
Vi auguro di superare bene il vostro problema, con tanti cari saluti.

Commento di brunella
Il 11/04/2013 alle 19:20

cara caterina…ho 50 anni e sono stata operata nel 75 a 12 anni….anche io ho le barre di harrington….la prima vera visita di controllo a 33 a — da un luminare dell’ortopedia e le prime infiltrazioni,lì seduta stante…..poi dai 40 in poi sono iniziati i veri grandi problemi….dolori…stanchezza eccessiva..incapacità a rimanere in piedi da ferma.non più di 10 mnuti…dolore alla gamba destra….mal di testa allucinanti…e antidolorifici a gogò..un mese fa dopo l’ennesima visita,il neurochirurgo mi ha ha proposto l’intervento ma io ho paura!…hai detto una cosa giustissima…..fuori dalla sala operatoria il problema è solo nostro! nessuno mi sa dire con certezza se posso fare o no la RSM….anche io provo scoramento e abbandono…spero solo di non diventare claudicante e di riuscire a camminare a lungo….sabato andrò in piscina….a presto

Commento di brunella
Il 11/04/2013 alle 19:01

ciao….sono stata operata nel 75..ho una stenosi e altri problemi…e proprioin questi giorni sto facendo una terapia a base di ultrasuoni……a quanto pare non rovinano le barre ma…..non apportano nessun beneficio……

Commento di Laura
Il 11/04/2013 alle 11:20

Buongiorno, sono stata operata nel 1982 con inserzione di barra di Harrington. Per un’infiammazione ai legamenti interspinosi, mi avrebbere prescritto gli ultrasuoni. Posso farli o sono pericolosi per la barra?. Grazie mille, Laura

Commento di Raffaella – osolemio23@hotmail.com
Il 10/04/2013 alle 21:44

Cara Caterina, mi dispiace tanto che tu abbia tutti questi problemi dopo l’intervento e spero davvero che ti diano presto una risposta; io sono stata operata nel 1981 e sto abbastanza bene per fortuna, mia figlia che ha la stessa mia scoliosi non l’ho fatta operare e siamo seguiti da Isico, dove sono molto bravi ed è migliorata tanto col loro corsetto :)
Scrivimi pure all’email qua sopra che parliamo un pò, anche solo per sfogarti ! Un bacio, Raffaella

Commento di Caterina
Il 10/04/2013 alle 17:39

Salve a tutti,
io ho 33 anni e nel 1992, all’età di 12 anni, ho subito un intervento di correzione con barre di Harrington (fino ad L3) per una scoliosi ad S italica dorso lombare.
L’intervento in sé è andato perfettamente, al livello delle barre non ho più avuto problemi da allora. Il problema si è invece spostato al livello delle poche vertebre lombari lasciate libere, le quali sono fortemente degenerate dando luogo ad una discopatia L4-5 ed L5-S1, stenosi canalare relativa al livello L4-5, un’ernia postero-laterale sinistra in L4-5 realizzante un conflitto disco-radicolare con la radice L5 sinistra.
Questo in termini più o meno tecnici. Tradotto in parole povere: da 3 anni non vivo più. Soffro di dolori allucinanti alla gamba sinistra praticamente sempre. Ho un’autonomia di una mezz’ora più o meno, prima di dover correre a sdraiarmi da qualche parte. Non posso camminare, ma non posso stare nemmeno troppo in macchina. Ho dovuto abbandonare lavoro e l’idea di una carriera dopo laurea, master, estero etc etc…e tutto questo nonostante sia sempre tornata a controllo (a distanza di uno o due anni, secondo decisione del medico di turno) nello stesso ospedale, a Bologna, in cui sono stata operata. Stesso ospedale in cui per tutta consolazione non fanno altro che ripetermi che bisogna avere pazienza, mentre mi imbottiscono di medicine (che secondo il parere di un altro dottore in Belgio, dove vivo, ucciderebbero un orso) e mi dicono di nuotare. Mi è stata fortemente consigliata anche l’ozono-terapia, che però loro non praticano. Così ho fatto delle sedute a Firenze che sono state a dir poco inutili. Fortunatamente a Bruxelles ho trovato un anestesista che attraverso peridurali e infiltrazioni legate a tecniche di radio frequenza e stimoli elettrici, mi sta aiutando non poco ad alleviare i dolori, almeno per un po’ e senza dover prendere continuamente cortisone. Ma mi chiedo che futuro mi attende. Mi chiedo se tutto questo possa degenerare al punto che non riuscirò più ad alzarmi dal letto. Mi chiedo se riuscirò mai ad avere un figlio. E se si, se riuscirò a crescerlo, a tenerlo in braccio. Mi chiedo se sia il caso di ripensare ad un altro intervento e rinunciare anche a quel poco di mobilità che mi è rimasta. E chi mi assicura che quell’intervento non provochi altri e irreparabili danni? A sentire alcuni dottori, gli stessi che da tre anni dicono ad una donna di 33 anni di avere pazienza, sembra tutto così facile: apriamo, smartelliamo (testuali parole), richiudiamo. Ma io qualche dubbio ce l’ho.
Mi piacerebbe trovare qualcuno veramente capace di seguirmi e di farmi sentire un po’ meno persa. Che tenti di capire meglio il caso, che mi spieghi con un po’ più di calma quali esercizi posso, devo o non posso fare, invece di ripetermi a pappardella che devo rinforzare la muscolatura, lasciandomi in preda a mille dubbi, visto che la piscina da sola non fa miracoli soprattutto per i muscoli dorsali e di certo non posso mettermi a fare pesi, o si?! Che magari mi parli anche di altri casi simili ai miei.
Un po’ per rispondere al commento introduttivo della discussione in cui si dice che molti pazienti non tornano alle visite di controllo, vorrei dire che io sono una di quelle che non ne ha saltata nemmeno una, ma che probabilmente avrebbe potuto saltarle tutte per quanto inutili sono state. Non mi è mai stato spiegato a cosa potevo andare incontro e come fare, davvero, per evitarlo. Non mi hanno mai fatto parlare con un fisioterapista dell’ospedale o comunque di fiducia, che mi spiegasse, in pratica, come dovevo comportarmi. L’ospedale in cui sono stata operata è un ospedale di riferimento e i suoi dottori sono davvero bravi finché si tratta di restare in sala operatoria. Ma io penso che sia necessario un minimo sforzo in più quando si tratta di patologie e di interventi che affettano per sempre la vita di una persona.
Devo dire che sono contenta di aver incontrato questo blog, perché fino ad ora mi sono sentita quasi un caso isolato. Si parla tantissimo di scoliosi, ma non si parla quasi mai di quello che succede dopo. Per questo ho voluto scrivere anche io della mia esperienza e spero che quantomeno faccia sentire meno solo qualcun altro con gli stessi problemi.
Buona serata e grazie in anticipo a chiunque voglia scambiare la sua esperienza con me, magari dandomi qualche consiglio!
Caterina.

Commento di cristina
Il 03/04/2013 alle 16:47

Grazie Viviana,telefonerò prestissimo!

Commento di viviana
Il 01/04/2013 alle 21:50

Gent.ma sig.a Cristina,
mi permetto di rispondere io alla sua richiesta. Un buon centro in patologia vertebrale, scoliosi in particolare, è l’istituto che ha dato vita questo blog. I loro medici sono restii ad autopromuoversi – il che è giustissimo, lo farei anch’io – ma i loro pazienti possono tranquillamente esprimere i loro pareri.
Il mio l’ho già espresso in un precedente intervento. Sono loro paziente da nove mesi e sono contenta dei risultati.
Dovrebbe telefonare e prenotare una visita al centro a lei più vicino. Sarà poi il medico, constatata la sua condizione, che la indirizzerà al terapista e indicherà gli esercizi mirati al suo caso. Dovrà armarsi di costanza nell’eseguire la terapia, ma dopo pochi mesi potrà già vedere i risultati. Almeno glielo auguro, come è stato per me. E il mio caso non è da poco.
Cordiali saluti.

Commento di cristina
Il 28/03/2013 alle 23:16

La ringrazio per la risposta dottor Minnella. A dire il vero, è da tanti anni che faccio da spola tra ortopedici, neurologi e fisiatri di mezza Italia. Nello scorso mese di gennaio sono stata in uno dei più accreditati centri — per l’ortopedia(deformazione del rachide)dove sono stata sottoposta a visita e dove mi sono stati prescritti dei potenti antinfiammatori, il busto all’occorrenza , la tecarterapia e un pò palestra o nuoto, ecc…Ieri sono stata visitata da un fisiatra e mi ha prescritto 10gg. di tecarterapia al tratto cervicale e lombosacrale. Le chiederei, se fosse ancora così gentile nel rispondermi, se mi può consigliare un buon centro o specialista in patologia vertebrale, altrimenti continuerò a non risolvere nulla e a spendere soldi inutilmente(fino ad oggi mi sono rivolta quasi sempre a privati, tranne a la penultima visita a —) Cordiali saluti, Cristina

Commento di Salvatore Minnella
Il 28/03/2013 alle 11:46

Buongiorno Sig.a Cristina,
dopo aver letto tutto il corredo di esami strumentali, che lei ha con precisione ed attenzione riportato, le scrivo per chiederle se si è mai sottoposta ad una visita accurata presso uno specialista in patologia vertebrale, che possa fare il punto clinico della situazione e proporle magari un programma riabilitativo orientato al suo caso e dunque volto a correggere i ‘vizi’ da immobilità, che la sua colonna ha accumulato, con l’esercizio fisioterapico specifico mirato.
Se non l’ha ancora fatto le consiglierei di sottoporsi ad una visita del genere, imprescindibile nel suo caso.
In bocca al lupo per tutto.
Cordiali saluti,
Salvatore Minnella

Commento di cristina
Il 26/03/2013 alle 23:08

Salve, ho quasi 55 anni e da tantissimo tempo(probabilmente dall’adolescenza) mi porto dietro una scoliosi ad S italica. Questo è il risultato di una RX rachide in toto:Rotoscoliosi sinistro convessa lombare. Slivellamento delle creste iliache di circa 5 mm.RMN lombosacrale:Si documentano impronte spondilo-artrosiche sugli spazi liquorali anteriori e posteriori rispettivamente per protrusioni ad ampio raggio dei dischi intersomatici e per ipertrofia artrosica dei massicci articolari ed introflessione dei legamenti gialli. A livello L3-L4, si documenta protrusione ad ampio raggio del contorno postero- laterale destro del disco intersomatico corrispondente responsabile di parziale impegno nel forame di coniugazione omolaterale. Il disco intersomatico L4-L5, con diametri aumentati, contatta il sacco durale e la porzione inferiore di entrambi i forami di coniugazione. A livello L5-S1, in sede mediana-paramediana destra, si rileva protrusione focale del margine posteriore dell’anello fibroso corrispondente che contatta il sacco durale. Sostanzialmente conservata l’ampiezza del canale spinale. Non macroscopiche alterazioni di segnale nel contesto del cono midollare. RM Cervicale: Perdita della fisiologica lordosi cervicale. Osteocondrosi del tratto compreso tra C2 eC7 con dischi ridotti di spessore ed ipointensi per fenomeni di disidratazione. A livello di C2-C3, in sede mediana, si rileva protrusione focale del margine posteriore dell’anello fibroso corrispondente che impronta l’astuccio durale. A livello di C3-C4, il disco intersomatico con diametri aumentati contatta, contatta l’astuccio durale, in sede mediana. A livello di C4-C5, in sede mediana-paramediana sinistra, si rileva deformazione erniaria del margine posteriore dell’anello fibroso corrispondente responsabile, insieme all’osteofita posteriore, di impronta sull’astuccio durale. A livello di C5-C6, in sede paramediana destra, si documenta impronta osteo-discale sull’astuccio durale. Stenosi degenerativa dei forami di coniugazione compresi tra C4 e C7. Non si documentano immagini sicuramente attribuibili ad aree di alterato segnale nel contesto del parenchima midollare. RM Dorsale: Reperto di spondilosi dorsale, con segni artropatia degenerativa a sede interapofisaria. Normale morfologia dei dischi intersomatici del rachide dorsale. Regolare ampiezza del canale spinale. Non si documentano immagini sicuramente attribuibili ad aree di alterato segnale nel contesto del parenchima midollare. E come se non bastasse, ho anche dei problemi di calcificazioni e riduzione dello spessore dei tendini alle cuffie dei rotatori. Concludendo:da seduta e in stazione eretta ho un dolore intenso alla natica destra del bacino,che spesso s’irradia all’inguine e alla coscia antero-laterale dx e a volte mi si addormenta la pianta del piede dx. A sinistra del collo ho dolori costanti, come da torcicollo e l’inclinazione del capo di lato a sinistra e da seduta mi provoca forti dolori alla scapola e al bicipite posteriore sinistro con formicolii che si proiettano sino alle ultime falangi della mano sinistra. Tali dolori si attenuano solo a riposo, con un cuscino dietro la schiena, oppure coricata supina. Dire che sono disperata è poco, poichè, questi dolori condizionano quotidianamente la mia vita lavorativa(insegno in un liceo), ma non solo, il mio umore è pessimo e sono certa che coloro che mi stanno accanto,sono stanchi di ascoltarmi. Talvolta, per farmi coraggio, penso a chi sta peggio di me, ma spesso lo sconforto prevale, anche perchè, ormai i diversi antinfiammatori e miorilassanti non funzionano più. Proverò, a giorni, con la tecarterapia e con il laser. Domani ho appuntamento con la fisiatra. Perchè ho scritto….perchè spero che qualcuno che ha avuto i miei stessi problemi possa restituirmiun pò di fiducia e magari un’eventuale strada da seguire. Grazie a tutti!

Commento di alessandra
Il 19/03/2013 alle 10:00

Buongiorno, sono entrata in questo blog perchè trovo chi, come me, ha dovuto affrontare tanti anni fa una operazione di scoliosi. Io sono stata operata al — nel 1983, con l’applicazione di una protesi di titanio lungo la spina dorsale. Ora a 44 anni, ho spesso problemi alla zona lombare che non so come prevenire. Ho praticato sempre nuoto e ginnastica posturale, in questi anni, ma non basta. Ultimamente poi, i dolori sono più forti e sono costretta a punture di antinfiammatori per stare meglio. Mi piacerebbe un confronto e un aiuto per chi conosce bene il problema. grazie!

Commento di antonella
Il 13/03/2013 alle 10:21

Carissime, volevo aggiungere questo mio contributo nella veste di senior. Sono stata operata nel ‘71 a — dall’equipe di —; naturalmente la mia scoliosi è stata corretta con l ‘harrington ed ora, a distanza tempo avverto grandi problemi alla cervicale, ma finisce lì. Nella mia vita non mi sono negata niente, ho avuto due figli e nessun tipo di problema. Nel controllo dello scorso anno ho potuto parlare con il Prof.— il quale mi ha assicurato che la maggior parte dei suoi pazienti stanno benissimo. Cerchiamo di non sentirci diverse per quello che abbiamo dovuto sopportare, il mio consiglio è: teniamoci in forma!

Commento di Francesca
Il 24/02/2013 alle 13:51

per rossella..in effetti dopo tanti anni la crema non ha molto effetto..però chiedi consulto al tuo farmacista di fiducia qualche crema omeopatica per i dolori ossei,piuttosto.(che non irriti)
io ho notato che i dolori che dicevi tu acuti li ho avuti i primi periodi dopo l’intervento.
E col tempo la cicatrice era diventa fatidiosa,nutrendola e ammorbidendola non faceva più male..
buon tutto

Commento di Francesca
Il 24/02/2013 alle 13:25

pam…si si possono effettuare sia i raggi che la rm,su distrattori di harrinton in titanio..

Commento di Rossana Incerti
Il 23/02/2013 alle 09:26

Elena se vuoi scrivermi mi farà piacere, la mia mail è rossana.incerti@alice.it.

Commento di Rossana Incerti
Il 23/02/2013 alle 09:25

Pam come ho scritto ad Anna pochi giorni fa, io operata di scoliosi nel 1972, ho fatto la RSM nel 2009. Non è successo niente, solo non si vede bene nella zona dei “ganci”. Non ti so però dire di che materiale siano le mie protesi, ben più datate delle tue.

Commento di gabriella
Il 22/02/2013 alle 23:06

Soffro di scoliosi scoperta all’età di 9 anni e non curata adeguatamente.
Dopo la diagnosi ho iniziato con la ginnastica correttiva che però a quell’epoca non era evoluta come ora e a me pareva piuttosto inefficace e molto noiosa.
Ho portato nel contempo per due anni circa il corsetto lionese e poi il milwakee
che è una tortura in quanto mi dava problemi di vista.
Per motivi indipendenti dalla mia volontà dall’età di 15 anni a 26 non è stato fatto più nulla per la mia schiena solo un po’ di nuoto ma nel frattempo la scoliosi ( idiopatica e genetica, l’aveva mia nonna) peggiorava fino alla risoluzione dell’intervento. Sono stata operata di scoliosi con il metodo francese delle due barre + ganci + prelievo cresta iliaca a 26 anni nel 1992 ( ora ne ho 46), presso una struttura pubblica l’ospedale santa corona di pietra ligure che ha un reparto specializzato in chirurgia della colonna, l’intervento è andato molto bene sono stata contenta e sono stata bene per parecchio tempo.
Da un po’ però avvertivo dolori persistenti alla schiena e dall’anno scorso sono in cura presso il centro Isico di milano con risultati piuttosto buoni in senso di controllo antalgico in quanto gli esercizi personalizzati che mi dà il fioterapista sono efficaci contro il dolore e finalizzati a rinforzare i muscoli para-vertebrali.
Sono però consapevole che con gli anni e l’invecchiamento la mia schiena andrà peggiorando e non migliorando si può solo controllare il processo degenerativo osseo non certo fermarlo. A parte il mio caso personale consiglierei l’intervento solo nei casi peggiori in cui le altre terapie non sono risultate efficaci, mentre è fondamentale aggredire la malattia da subito appena si manifesta con diagnosi precoce e seguirla con fermezza in quanto ho esperienze di amiche che portando con costanza il busto e facendo rigorosamente esercizi correttivi e nuoto ( per diversi anni) hanno controllato bene la malattia senza arrivare alla chirurgia (anche se non si può generalizzare in quanto ogni schiena è un caso a sè).

Commento di Rossana Incerti
Il 22/02/2013 alle 21:17

Grazie a tutte per aver scritto le vostre esperienze, mi danno forza e conforto.
Anna hai fatto ben tre figli, brava proprio! Io non ho il tuo tipo di dolore. Come non ho dolore alla zona del prelievo osseo, solo fastidio di quando in quando.
Elena anch’io sono ben contenta di fornire la mia storia a distanza, cospicua come la tua perchè compirò 53 anni tra pochi giorni e sono stata operata all’età di 12. E andrò a visita a Parma, che per me è il centro più vicino visto che abito a Reggio Emilia, anche io con la speranza di poter seguire esercizi mirati o altro che possa almeno permettermi di mantenere la situazione attuale. Poi se miglioro, evviva. La mia situazione però non è data, credo, solo dall’intervento alla schiena. Ho subito un trauma cranico con frattura tempero occipitale con interessamento della base, sono stata tamponata 3 volte, e nel 2009 ho fatto l’intervento di protesi bilaterale alle anche perchè anche qui curata male per la lussazione congenita. Il mio problema è il dolore neuropatico da cervico-brachialgia che innesca anche l’emicrania, ora quest’ultima meno acuta per menopausa (forse). Io, che come tanti, da 6 a 12 anni ho portato di tutto dal Milwakee a vari gessi con trazioni indimenticabili e da medici diversi e continuavo a peggiorare, sono comunque contenta di aver avuto la possibilità dell’intervento. Mi ha permesso di stare bene un buon numero di anni e di lavorare. Ora non più, perchè il solo tenere la postura della lettura e lo scrivere sono per me fattori scatenanti. Ma non mi lamento, tutti sappiamo che c’è di peggio. Devo semplicemente, come sempre, fare di tutto per stare meglio che si può o meno peggio. Vi farò sapere presto Buona serata

Commento di Elena
Il 22/02/2013 alle 00:23

Anche io sono stata operata di scoliosi, all’età di 14 anni, e oggi ne ho 56. Faccio sicuramente parte del gruppo al quale i distrattori di Harrington, che ancora mi porto dietro da D1a L1, hanno probabilmente accentuato la degenerazione dei segmenti liberi cervicale e lombare. Oggi ho appunto problemi legati a stenosi degenerativa del canale lombare, e cervicale. Oltreché paziente sono anche medico radiologo. Sono a maggior ragione piu’ che disponibile a sottopormi a controlli che possano aiutare a conoscere meglio le conseguenze a distanza (nel mio caso a cospicua distanza!) di un intervento come quello In questione. Con la speranza non troppo nascosta di ricevere anche io consigli che possano migliorare la qualità’ della mia vita da colleghi (non facili da trovare) che abbiano davvero esperienza su situazioni simili alla mia. Mi farebbe anche piacere scambiare qualche opinione con altri pazienti. Buonanotte a tutti

Commento di antonella
Il 21/02/2013 alle 21:00

grazie per i vostri commenti e delucidazioni riguardo gli interventi alla colonna verticale. Nel gennaio del 2012 mia figlia 14 anni ha subito un intervento importante alla colonna e dolori non ne ha tranne qualche leggero fastidio al cambio del tempo o quando cammina per qualche ora. E’ vero i dottori hanno insistito sia per le visite che la fisioterapia. Fortunatamente è stata operata a — non siamo dovuti andare all’estero come è capitato a te e il risultato è ottimo da 67 gradi ora ne ha appena 16 stabili in bocca a lupo a tutti

Commento di Pam
Il 21/02/2013 alle 15:13

Buongiorno, sono stata operata di scoliosi circa 11 anni fa a —, con un intervento con 2 “barre” per correggere una scoliosi peggiorata dopo busto ortopedico. A me non hanno prelevato l’osso dal bacino, ma hanno utilizzato la banca dell’osso. Ho fatto controlli periodici per un paio di anni, dopo di che mi è stato detto di tornare “obbligatoriamente” in caso di gravidanza, perchè servono esercizi specifici per non danneggiare la colonna. Ad oggi non ho ancora avuto gravidanze, quindi ho saltato i controlli. Non ho mai avuto dolori, se escludiamo quelli che accompagnano la sindrome premestruale e colpiscono esattamente “intorno alle barre/ganci”

P.S. ma si può fare la RM con una barra di titanio nella schiena?

Commento di Rossella
Il 20/02/2013 alle 12:57

Cara Francesca,
grazie mille per il tuo “piccolo pensiero”! …. anche se son passati tanti anni, proverò comunque ad utilizzare la crema che hai usato tu: hai visto mai! :-)
Buona giornata a te e a tutti.

Commento di Francesca
Il 20/02/2013 alle 09:55

PICCOLO PENSIERO:Ho notato che a tanti a cui è stato fatto il prelievo alla cresta iliaca poi provano alcuni dolorini…ma secondo me si ferma li.
Io avevo messo tanta crema per il riassorbimento della cicatrice(Same plast) e un po era passato il dolore…ovvio che se cambia il tempo ci ricorda che abbiamo un corpicino più delicato e quindi più che trovare picccole soluzioni che allievino i nostri acciacchi mi sa che non possiamo fare…
Buon Tutto..

Commento di alessandra
Il 19/02/2013 alle 21:14

Ho 47 anni e sono stata operata nel 1980, a 14 anni. Mi sono controllata ogni tanto, in questi anni, soprattutto quando sono rimasta incinta. Ho la solita barra ed anche io ho una cicatrice molto fastidiosa oltre a quella lungo la spina dorsale.
In questi anni le cose sono andate bene, per lo più, ma ci sono stati intervalli in cui i dolori alla schiena si facevano più acuti.
sONO STATA OPERATA A —, la mia scoliosi non era gravissima ma era progerssiva.
Saluti, Alessandra

Commento di Rossella
Il 18/02/2013 alle 11:47

Buongiorno a tutti.
Dopo tanti anni mi ritrovo a parlare di scoliosi! :-)
Ho 42 anni e a 15 sono stata operata di scoliosi (in Francia), dove sono approdata dopo un percorso italiano di trattamenti, ahimè mi tocca dirlo, non molto fortunato (mi piace pensare che si sia trattato “solo” di una sfortunata esperienza personale).
Quando arrivai in Francia, a Lione, per la visita di controllo la mia scoliosi era molto peggiorata (la curva maggiore misurava 82°), per cui l’unica soluzione fu l’intervento chirurgico.
Mi fu praticata la tecnica Cotrel-Dubousset – variante dell’Harrington – con l’inserimento di 2 distrattori uniti tra loro da quelli che io chiamo “banalmente” ganci.
Proprio per l’innesto di questi ganci mi fu prelevato un pò di osso dal bacino (credo per evitare il rigetto), per cui ho sulla schena, oltre la cicatrice lungo la colonna vertebrale, anche un’altra cicatrice più piccola in corrispondenza del bacino a destra.
Il motivo per cui scrivo è che da qualche anno, non ricordo più quanti, in corrispondenza di questa cicatrice più piccola provo, in movimento, un fastidio doloroso, che in determinati momenti si acuisce non poco.
Qualche controllo radiografico l’ho fatto, ma non so ad oggi cosa di preciso possa provocare questo fastidio.
Questo molto in breve.
Vi ringrazio per qualsiasi indicazione e suggerimento vorrete darmi e … in bocca a lupo a tutti!
Rossella


Nina, la sua storia e il questionario online per la scoliosi

24 gennaio, 2013 (12:16) | Di: Nina

Nina è una ragazza inglese con alle spalle una storia appena conclusa di indossamento del corsetto. Al termine del suo percorso terapeutico ha deciso di mettere a disposizione di altri la sua esperienza: sta conducendo una ricerca sulla scoliosi e ci ha chiesto di far circolare il questionario che sta utilizzando per raccogliere dati.
Ecco la sua mail. Se avete tempo e volete anche voi mettere a disposizione la vostra esperienza, collegatevi a ScoliosisSurvey.questionpro.com e completate on line il questionario. Grazie!

Ciao,
mi chiamo Nina, e a nove anni ho scoperto di avere la scoliosi. Da quel momento ho indossato un corsetto 22 ore al giorno per cinque anni. I primi tempi sono stati terribili: ero una bambina e mi sentivo diversa dagli altri.

Volevo giocare, saltare, correre, nuotare al mare proprio come facevo prima: col trascorrere dei mesi ho compreso che potevo ancora farlo, con la mia corazza addosso. Ho superato le mie battaglie quotidiane, i piccoli fastidi da indossamento da corsetto, l’ansia di sentirmi guardata con curiosità e non piacere agli amici o ai compagni a scuola.

I cinque anni sono passati e oggi il corsetto è un ricordo. Però rimane la mia esperienza, simile probabilmente alla tua che in questo momento leggi le mie parole. Ho deciso di usare quello che ho appreso in questi anni per essere utile anche a te. Sto conducendo una ricerca sulla scoliosi e per questo mi serve il tuo aiuto. Mi bastano cinque minuti del tuo tempo: se vuoi aiutarmi e aiutare altri che vivono la nostra stessa esperienza basta che rispondi a poche domande, qui trovi il questionario: ScoliosisSurvey.questionpro.com

Grazie della collaborazione!
Nina

Commenti

Commento di Rossana Incerti
Il 29/01/2013 alle 14:27

Buongiorno a tutti,
finalmente ho trovato questo blog dove mi ritrovo in tante delle situazioni descritte.
Ho 52 anni, sono stata operata di scoliosi a 12 anni con barra di Harrington, dopo che ginnastica, corsetti, Milwakee e gessi (evidentemente non adeguatamente costruiti) hanno fallito. A 22 anni causa incidente ho riportato trauma cranico con frattura tempero occipitale sx con interessamento della base, poi altri traumi distorsivi al collo per tamponamenti. A 24 anni ho iniziato a soffrire di emicrania classica con componente tensiva. Lavoravo come impiegata con ruolo di responsabilità, quindi tante ore di ufficio. La frequenza delle crisi è sempre aumentata negli anni, nonostante le profilassi e ginnastica di allungamento e terapie fisiatriche costanti. Nel 2004, dopo tanta videoscrittura da giorni, si è presentato un dolore acuto a livello infra-scapolare. Mi son fatta visitare subito dai medici che mi avevano operato e ho provato nfiltrazioni, peridurali fino ad arrivare al centro di terapia antalgica di Parma dove mi hanno detto, dopo alcuni ulteriori tentativi, che non c’è rimedio per questo dolore che è diventato invalidante. Infatti dal 2006 ho sospeso il lavoro a causa di questa brachialgia, o dolore cervico dorsale radicolare irradiato agli arti superiori che scatena l’emicrania. Legata sempre più al rachide. Il dolore da alcuni anni è ” complessivo” come lo definisco io. Nel senso che mi dolgono schiena, un punto in particolare :quello da cui dipende il sostegno della testa, il collo, le braccia che a scrivere mi fanno vedere le stelle. Il dolore c’è eccome anche a riposo quasi totale. Sto Infatti coricata la maggior parte del tempo e devo fare cicli di cortisone per superare le crisi che durano giorni e giorni. E’ questo un possibile esito da intervento di scoliosi? Ci sono altri casi di persone operate con problema analogo? Per analogo intendo il dolore neuropatico diffuso alla parte superiore del busto, non tanto l’emicrania per la quale pare si nasca proprio predisposti. Grazie in anticipo per la vostra risposta, vorrei sentirmi meno sola con questo problema.
Saluto tutti voi

Commento di Mirella Eva
Il 24/01/2013 alle 18:53

ciao Nina, forse sarebbe il caso di rendere disponibile una versione in italiano.
mi farebbe piacere aiutarti ma così diventa troppo complesso.
e credo anche per altri.
un saluto.

Commento di Elisabetta
Il 24/01/2013 alle 16:13

Con due figlie che usano il corsetto, risponderei volentieri al questionario di Nina, ma peccato che l’inglese non sia il mio forte.


Degli auguri speciali

30 dicembre, 2012 (11:15) | Di: Nicola e Francesca

Ci sono momenti della vita che ti senti crollare il mondo addosso….ma poi il sole torna a splendere….
Circa tre mesi fa abbiamo scoperto che la nostra piccola C. (4 anni) è affetta da scoliosi idiopatica, con una curvatura di oltre 45°…quindi abbastanza grave. Abbiamo consultato parecchi “esperti” del settore, referenti di strutture mediaticamente blasonate, che in cinque minuti cinque davano diagnosi approssimative, presentandoci l’indirizzo di officine ortopediche “amiche”…che avrebbero fornito trattamenti particolari. Abbiamo quindi deciso….autonomamente ed assumendoci le responsabilità del caso…di iniziare noi a studiare il caso, passando nottate intere a studiare il significato di “scoliosi”…le diverse tipologie…e soprattutto…i diversi metodi di cura. Fin quando…una notte….abbiamo scoperto ISICO e questo blog….le risposte dello staff e le soddisfazioni degli utenti. E…sempre in autonomia…abbiamo deciso di prenotare un consulto. Quando abbiamo terminato la prima visita…io e mia moglie ci siamo chiesti dove fossimo stati fino ad allora…. Una diagnosi completa, accurata, precisa, sincera e….soprattutto…umana. Da quel giorno abbiamo deciso di continuare a far seguire nostra figlia (entusiasta di recarsi al centro…!!!) dal personale ISICO….ed oggi….dopo tre mesi di Sforzesco…abbiamo raggiunto risultati eccellenti. La strada che si prospetta innanzi sarà ancora lunga e…forse…tortuosa. Ma la sicurezza, la fiducia e l’efficienza che ci viene trasmessa da tutto lo staff ISICO, è una garanzia per noi e per la nostra piccola principessa, alla quale abbiamo sempre mostrato sorrisi e serenità.
Grazie ai vostri consigli ed al vostro approccio “umano” al problema, oggi possiamo festeggiare un sereno e gioioso natale….e per questo vi ringraziamo, augurandovi un sincero Buon Natale e Sereno Anno Nuovo.

Commenti

Commento di maria
Il 22/02/2013 alle 19:44

Salve a tutti.A settembre scorsoho scoperto che mia figlia di 12 anni ha una scoliosi idiopatica di 48 gradi.Lo portata da 2 ortopedici e tutti e 2 mi hanno detto che era da operare Panico totale fino a che ho scoperto isico Ora lei porta un corsetto per 23 ore e quando lo toglie per fare la ginnastica mi sembra molto migliorata,infatti quando ha fatto il controllo dopo un mese il Dott. negrini me l ha confermato .La strada e lunga ma continueremo cona e tutto l aiuto che ci puo dare il centro Isico .Grazie al Dott. negrini e a tutto il suo staff

Commento di Mirella
Il 01/02/2013 alle 13:14

Buongiorno a tutti. Ho una figlia di dodici anni e mezzo. Tre mesi fa il pediatra durante la visita di routine si è accordo di un gibbo e ha prescritto la radiografia. Risultato: scoliosi dorso lombare destro convessa con fulcro a L1-L2. E visibile sulla lastra una discreta curva! Panico… che fare? Mia figlia pratica lo sport della pallavolo con tre allenamenti a settimana e almeno due partite nel week end. Il primo pensiero ci spinge li.. farà male questo sport? Avrà provocato danni? Ci siamo rivolti al pediatra che ci ha consigliato una visita ortopedica. Abbiamo prenotato ma c’erano tre mesi di attesa. Nel frattempo ci siamo recati a pagamento da una dottoressa fisiatra specializzata dell’età evolutiva e molto preparata sull’argomento. Ha misurato la scoliosi in 20° cobb e un gibbo di 10 mm. Preciso che mia figlia non ha ancora avuto il menarca e a parere della dottoressa che ha visionato la radiografia non ha nemmeno iniziato il “picco” di crescita, anche se la sua altezza misura già 164 cm per 45 kg di peso (in famiglia siamo piuttosto alti). Appena vista la radiografia ci ha subito detto che la si trattava di una scoliosi sulla soglia della decisione tra mettere il corsetto oppure no. Poi, dopo aver accuratamente visitato mia figlia, ha prescritto un piano terapeutico dettagliato di ginnastica correttiva e alcuni consigli di postura (cuscino a cuneo, seduta all’indiana) argomentando la decisione sul fatto che nostra figlia ha una muscolatura molto sviluppata per la sua età e che secondo lei potrebbe essere in grado di contrastare questa curva da sola (o meglio aiutata dalla ginnastica). Le sue argomentazioni in proposito ci sono sembrate valide ma abbiamo comunque chiesto se magari non fosse il caso di mettere comunque il corsetto, magari di notte. La dottoressa ha detto di no, che la strada sarebbe stata lunga e non era il caso di iniziare in questo momento, anche perchè secondo lei il corsetto di notte sarebbe poco utile a meno che la ragazza non dorma molto rannicchiata. Convinti di tutto ciò abbiamo iniziato subito la ginnastica che pratica per più di un ora due volte la settimana in un centro specializzato seguita da un ottimo fisioterapista che conosce bene anche il vostro centro. Alcuni esercizi vengono svolti anche a casa negli altri giorni della settiamana. Devo dire che a vista il gibbo sembra già ridimensionato dopo due mesi di ginnastica. Intanto mia figlia continua anche pallavolo perchè ci hanno detto che è meglio continuare con lo sport. Nel frattempo è arrivato il giorno della visita ortopedica prenotata precedentemente e abbiamo voluto comunque sentire anche il parere dell’ortopedico pediatrico. Risultato: confusione totale! Ha misurato il gibbo in 8-9 mm (quindi è vero che si è ridotto!) ma ha detto che mia figlia “è molto carina ma ha una schiena CRUDELE” (tali le sue parole…). La visita è stata piuttosto veloce senza tanta possibilità di dialogo ma comunque avrebbe consigliato, oltre alla ginnastica, il corsetto lionese da indossare per 12-15 ore al giorno (notte più le ore che rimane a casa, senza portarlo a scuola e togliendolo durante gli allenamenti). Ho chiesto il perchè del lionese, visto che si legge che ormai il corsetto cheneau sembra il più diffuso ma la risposta è stata semplicemente che loro utilizzano quello da sempre e sanno che funziona, non intendono sperimentare altro! Ora noi genitori ci troviamo nella condizione di non sapere che fare. Corsetto si e subito o corsetto ora no, magari più avanti? Lionese è meglio del chineau? Quale è più tollerabile da chi lo indossa? E se tra qualche mese la scoliosi sarà peggiorata? Ci mangeremo le mani per non aver fatto mettere il corsetto subito. Quindi chiedo a lei, anche se so che per esprimervi dovreste fare una visita a mia figlia, per la sua esperienza… come potrebbe evolversi la scoliosi di mia figlia? Meglio intervenire subito con il corsetto o possiamo aspettare la prossima visita del mese di maggio dalla fisiatra? Grazie mille per l’aiuto che vorrà darci.
Mirella

Commento di amministrazione Ery
Il 11/01/2013 alle 19:53

ciao Rossella,
leggendo la tua storia ripercorro la mia
Avevo scoliosi D5 L5 con emispondilo in L2 vati corsetti e tanti problemi di respirazione che poi ho risolto operandomi a 5 anni per l’emiispondilo che togliendolo portò subito la dcoliosi da 66 gradi a 46 ed a 17 anni la scoliosi è stata debellata ora i gradi sono solo 6 ho una vita normale e bellissina
giuliaveli@yahoo.it

Grazie per il tuo commento! E' stato aggiunto alla coda di moderazione e verrà pubblicato qui se approvato dal webmaster.

Commento di Rossella
Il 11/01/2013 alle 13:08

Gentili dott. Negrini e Zaina,
ho letto per caso l’articolo sul “perchè non usate (quasi) più il corsetto di Milwaukee e mi è sembrata la risposta alle domande che ho continuato a farmi da 3 anni a questa parte. Mio figlio Giovanni ha 4 anni, è nato con vertebre emispondili nel tratto cervico dorsale e di conseguenza si è formata una scoliosi dorso lombare. Indossa il corsetto (ovviamente Milwaukee) da quando ha poco più di 1 anno per 23 ore al giorno. Mi sono subito chiesta come mai nell’allora 2009 non esistessero corsetti più “tecnologici” rispetto a quello che mi sembrava uno strumento antico ed ho continuato a chiedermelo, quindi il vostro articolo mi ha incuriosito. In quel periodo, infatti dopo molte visite e risposte negative di specialisti diversi, come genitori abbiamo deciso di percorrere la via del corsetto Milwaukee perchè l’unica proposta rispetto ad una operazione che ci sembrava e ci sembra ancora troppo rischiosa per le parti della colonna interessate. In questi anni però del corsetto Milwaukee non ho mai accettato il fatto di essere così invasivo nel corpo di un bimbo piccolo e gli effetti collaterali che si sono manifestati, sia fisici (piegamento delle ginocchia, plantari ai piedi, controlli della vista e della respirazione, abrasioni cutanee, …) sia psicologici che stanno iniziando ora.
Avrei piacere che vediate Giovanni per verificare se rientra in quel “quasi” o se c’è per lui l’alternativa del “non più”.
Quindi prenoterò una visita presso ISICO a Milano.
Vi ringrazio anticipatamente per la vostra disponibilità e attendo risposta.
Rossella

Commento di Mirella Eva
Il 08/01/2013 alle 18:01

Ciao Francesca, ciao Nicola.
Io sono Anna Maria, la mamma di Mirella Eva che lascio apparire come firma.
Rimango sempre basita, sconvolta e non so cos’altro dalle corazze che indossano gli ortopedici (corazze invisibili ma ancora più rigide dello Sforzesco!!!).
Mia figlia ora ha nove anni, è in cura presso ISICO da marzo di quest’anno dopo altri percorsi. Lei è nata con la scoliosi ma al cospetto dei pediatri la vedevamo solo noi, loro parlavano di normale asimmetria. Poi siamo approdati nel regno degli specialisti e quello che abbiamo riscontrato è la facilità con cui, senza guardarti in faccia, i dottori parlino di operazioni, trattamenti, statistiche.
Ho avuto l’ennesima riprova, in questi giorni, del senso di continuità che ISICO sa dare alle famiglie. Ho avuto risposte alle mie domande. Sia che fossero domande dettate dall’ansia (come in questi giorni e ringrazio di cuore la dottoressa Donzelli), sia che fossero domande tecniche.
Sono felice per voi che abbiate trovato una strada che “vi somiglia”. E’ fondamentale, una volta trovata la via tutto si può affrontare.
Auguri di un buonissimo 2013!


Le nuove FAQ del blog

14 dicembre, 2012 (15:45) | Di: ISICO

In oltre 7 anni anni abbiamo messo in fila 70 post e 3828 commenti in un blog che è soprattutto uno spazio per condividere e raccontare le proprie storie di pazienti. Un blog interamente dedicato alla scoliosi, per chi ha superato gli anni con corsetto, per chi ci è appena entrato e per chi è nel mezzo del suo percorso. Una voce che si è a poco a poco trasformata in tante voci, talmente numerose che il nostro diario è in qualche modo diventato anche vostro, proprio come era nei nostri obiettivi quando l’abbiamo creato. Per noi è uno strumento al quale dedicarci con cura, esperienza professionale ma anche umana, perché ci permette di mantenere un filo consapevole e diretto con le persone che curiamo nell’attività clinica quotidiana.
Il blog è cresciuto oltre le nostre aspettative in questi anni grazie al vostro contributo, tanto che commenti e risposte ci sono parsi una risorsa a disposizione di tutti da valorizzare nella maniera migliore. Molte delle domande che anche voi vorreste porre hanno in molti casi già una riposta pronta, corredata dalle esperienze di chi è o si è trovato nella stessa situazione.
Abbiamo riletto tutto il blog, tutti i commenti e abbiamo raccolto moltissime domande. Le trovate una dopo l’altra nella nuova sezione “Faq” ricche di tutta l’esperienza di questi 7 anni insieme: dalla prima visita medica alle difficoltà di indossamento del corsetto, dall’attività sportiva con corsetto ai primi giorni di scuola, dall’intervento chirurgico alla gravidanza.
Cominciate a navigare e fateci sapere che cosa ne pensate. Ovviamente segnalateci se ci sono altre domande alle quali dare ulteriori risposte.
Grazie!

Commenti

Commento di claudia
Il 20/12/2012 alle 11:49

Buongiorno. ho 32 anni e avrei bisogno di sapere se in Puglia, c’è un centro o un medico specializzato, dove posso rivolgermi per un consulto sulla mia scoliosi di circa 50°. Inizio ad avere dolori e quindi non posso più stare senza fare palestra o esercizi adeguati. Ho fatto e girato tanto negli anni passati ma da circa 10 anni, sono ferma e quindi vorrei rivolgermi ad un ottimo specialista per avere consigli specifici. Altrimenti, dovrò venire nel vs. centro più vicino se nella mia Regione non c’è nessuno.
Grazie


Se la scoliosi è “chirurgica”

9 novembre, 2012 (11:20) | Di: Stefano Negrini

Gentile signora Paola, le sue considerazioni sono tutte pertinenti e corrette, ma sempre da un certo punto di vista. Da un altro non lo sono.
Le posso dire che i dubbi che mi assalgono di notte, quando guardo il soffitto e non riesco a dormire chiedendomi perchè faccio quello che non fanno gli altri (non tutti ovviamente), perché corro dei rischi a curare persone ai limiti della curabilità, perchè accetto di trattare persone che non hanno speranza ma che non se la vogliono far togliere (e comunque rifiutano pervicacemente e completamente di essere operate), nei miei incubi a occhi aperti più che la paura di essere denunciato (che ci può anche essere) c’è quella di reincontrare persone come lei, che a distanza di anni si guardano indietro, hanno cambiato idea (o forse se ne sono formata una crescendo, mentre prima erano i loro genitori a decidere per loro, ed i genitori la pensavano diversamente), e tornano a dirmi che le ho torturate, che ho tolto loro la giovinezza.
Ho avuto due pazienti, entrambi in terapia con il corsetto, che sono stati sterminati insieme ai loro genitori in una probabile vendetta di mafia. Ecco, io mi sento di avere rovinato quella poca vita a queste due creature. Ho avuto alcuni pazienti tragicamente deceduti in incidenti in giovane età, dopo che per anni hanno portato il corsetto. Anche a loro ho rovinato la breve esistenza. Ci posso fare qualcosa? Purtroppo no. Noi tutti agiamo come se la nostra vita non avesse mai fine (ed è l’unico modo in cui si può fare). Lo stesso, noi tutti agiamo sulla base di quello che IN QUEL MOMENTO riteniamo essere più giusto, sulla base di una serie di considerazioni.
Rispetto al mio maestro, il dott. Sibilla, io non ho mai operato (lui l’ha fatto per tantissimi anni, sino a quando ha deciso che non era la sua strada e lui voleva offrire un’alternativa a questi pazienti – e come lui ci sono altri in giro per l’Italia e per il mondo). Rispetto a lui, io cerco di rendere molto più compartecipe il paziente ed i suoi genitori della scelta che stanno operando. Né io né alcuno di noi in ISICO dice MAI a un paziente con una scoliosi chirurgica che non è chirurgica: questo lo faceva anche il mio maestro, ma noi aggiungiamo anche il fatto che nessuno di noi sceglie MAI in questa situazione per il suo paziente ed i suoi genitori, ma diamo a loro tutti i mezzi perchè siano LORO a scegliere. Non applichiamo il modello definito paternalistico, che era quello della medicina di tanti anni fa, secondo cui è sempre il medico che decide: noi diamo tutte le informazioni, chiediamo al paziente di raccogliere tutte le informazioni, e di decidere. Certo, non togliamo mai a nessuno la SPERANZA. Perchè abbiamo pazienti che sono migliorate di oltre 20° partendo da più di 50°. A queste pazienti ABBIAMO CAMBIATO LA VITA, e di questo siamo certi. Perchè una scoliosi che arriva a 30° (o meno) a fine crescita, rispetto ad una che arriva a 50° ha un destino completamente diverso. Perchè non tutte le scoliosi peggiorano. Solo per quelle oltre i 50° è quasi garantito (ma non per tutti) il peggioramento in età adulta. Per quelle sotto i 30° è quasi garantita la stabilità, invece. Cosa dobbiamo fare, non provarci ? Ovviamente lo facciamo solo se il paziente è d’accordo con noi. NON CONDIVIDIAMO ASSOLUTAMENTE il fatto che se una scoliosi è di 50° si deve dire immediatamente che è chirurgica, sempre e soltanto chirurgica: si deve dire che non si possono dare garanzie di sorta, si deve dire che ci sono speranze concrete di riduzione della curva (nella nostra casistica pubblicata su The Spine Journal abbiamo una riduzione MEDIA di 8° in curve oltre i 45°, con picchi oltre i 20°, ma ovviamente anche con pazienti che non sono migliorati per nulla).
Ecco, chi non migliora, non appena si sa che non migliora e si è certi che non si potrà ottenere alcunchè di VERAMENTE utile, deve essere immediatamente informato e gli si deve chiedere di nuovo una conferma rispetto a quello che vuole fare: intervento o no? Ovviamente, in tutto questo, non parliamo di scoliosi oltre i 60°: lì ci vogliono i miracoli. Ma ci sono pazienti che chiedono anche quelli, che assolutamente non vogliono fare l’intervento. Sa una cosa ? Questi, se non li blocchiamo noi dando comunque un’alternativa che ha un senso (anche se non è la migliore) finiscono dai pranoterapeuti, dagli osteopati, dai chiropratici, dagli agopuntori, a fare cose che CERTAMENTE non fanno nulla, neanche bloccano la scoliosi.
Noi con il corsetto almeno la blocchiamo e continuiamo a parlare di chirurgia, è qualcosa che continua a restare vivo nei nostri incontri, ed ho avuto pazienti che dopo due anni di corsetto ASSOLUTAMENTE NON INDICATO PER MIGLIORARE, ma dipendente dal fatto che RIFIUTAVANO A TUTTI I COSTI la chirurgia, alla fine si sono convinti ad operarsi. Ecco, questi almeno sono arrivati all’intervento con la loro curva stabile e non peggiorati di altri 20°. Quindi, dalle mie notti ad occhi aperti a fissare il bianco del soffitto, esco sempre pensando che purtroppo questo è il mio ruolo, raccogliere questi pazienti disperati, affranti, ed aiutarli ed accompagnarli nella scelta migliore per loro. Mi rifiuto di fare io la scelta per loro. Espongo loro la situazione, li invito a parlare con altri medici che la pensano diversamente da me perchè si possano fare un’idea completa, e poi mi metto al loro servizio cercando di fare il meglio possibile. A volte il meglio è proprio tirarli giù a forza dal lettino chirurgico, ma questo non lo posso mai garantire. A volte il meglio è tenerli stabili finché finalmente decidono quello che non vogliono decidere. Altre volte il meglio è stabilizzare la situazione e portarli all’età adulta nella situazione meno grave possibile, e quindi continuare ad accompagnarli in età adulta offrendo qualcosa che li aiuti a stare bene e stabili con la loro schiena incurvata: molti preferiscono questo piuttosto che operarsi.
E proprio perchè per la scoliosi non c ‘è il trattamento sanitario obbligatorio (il che vuol dire che non è obbligatorio operarsi, ma lo si fa nella speranza – non garanzia – di una qualità di vita migliore per il futuro) offrire una cura sensata e su basi scientifiche solide a questi pazienti è un imperativo per un medico che di scoliosi si occupa.
Noi medici non siamo purtroppo in grado di guarire la maggior parte dei pazienti, checchè se ne dica o la gente pensi (perchè noi medici li abbiamo indotti a pensare così). Credo che il medico migliore sia quello che non millanta soluzioni che non ha, ma quello che ha la forza e la capacità di mettersi di fianco al paziente ed accompagnarlo nelle scelte difficili che deve fare dandogli tutte le informazioni necessarie. Ma queste nei casi peggiori sono sempre scelte personali, difficili, e che dipendono dalla propria filosofia di vita. E la filosofia dei miei pazienti non è necessariamente la mia. Se lei cerca di convincermi che devo trattare tutti i miei pazienti partendo dal presupposto che tutti loro la pensino come lei, allora non mi convincerà mai. Ci sono pazienti che la pensano come lei, e pazienti che la pensano all’opposto, sia pure partendo tutti dalla stessa esperienza. Io spero che un paziente che la pensa come lei, e magari ancora non lo sa quando arriva in visita da noi, a volte dopo essere scappato da un altro medico che gli ha detto che ha una scoliosi chirurgica liquidandolo in 5 minuti (succede e sono casi che vediamo molto spesso, ma probabilmente perché chi dedica più tempo al suo paziente e gli spiega le cose per bene non se lo vede “scappare”, e quindi da noi neanche arriva…), dicendogli o questo o nient’altro, dopo aver parlato con noi si possa fare un’idea più completa e possa ad un certo punto capire che la sua strada è proprio la chirurgia, senza perdere troppo tempo nel trattamento conservativo.
Io spero che riusciamo a spiegarci abbastanza perché, se non vuole operarsi (almeno per il momento), possa non scappare anche da noi, per poi finire in mani che certamente gli faranno dei danni (se non è la chirurgia, può solo essere il corsetto, altrimenti tutto il resto è truffa). Ma spero anche che chi non la pensa come lei, ma la pensa come tanti altri che sono intervenuti nel blog, dopo essere passato da noi possa trovare la sua risposta e l’aiuto che richiede.
Io credo che il paziente e la sua famiglia dovrebbe in questi casi difficili giungere a una decisione dopo aver sentito più campane di tipo diverso. L’ho scritto in articoli pubblicati sulle maggiori riviste internazionali, ma ho anche trovato colleghi che hanno bocciato questo mio modo di pensare e ritengono (come sta sostenendo lei ora) che non ce ne sia proprio bisogno. Sa signora, non è così certo che la scoliosi provochi danni cardio respiratori (anzi, l’unico studio a lunghissimo termine che abbiamo ha sfatato questo aspetto) a meno che si tratti di una scoliosi infantile. C’è chi nella lotteria della vita preferisce giocarsi le sue carte subito, con un colpo secco e via. C’è chi preferisce giocarsele nel tempo. Io, noi di ISICO, come medici, dobbiamo essere in grado di aiutare gli uni e gli altri: non possiamo (non vogliamo) essere noi a scegliere per loro. Con questo, non ci togliamo le responsabilità dalle spalle (anzi ce ne prendiamo veramente tante…) ma il nostro compito non è convincere il paziente di certezze che non abbiamo (perché nessuno ha la sfera di cristallo per dire con certezza alcunchè sul futuro di questa “bizzarra” patologia – come l’ha chiamata lei citando Canepa), è quello di aiutarlo a scegliere che cosa è meglio per lui. Fermo restando che finchè si è minorenni decidono i genitori (come hanno fatto i suoi per lei): quindi c’è pure la complicazione che una persona che si sta formando può cambiare idea radicalmente…
Un’ultima parola: nell’aiutare i nostri pazienti siamo assolutamente coscienti che con i nostri figli faremmo qualcosa di molto preciso. Dico sempre ai miei pazienti che se mia figlia Barbara avesse 50° di curva farei di tutto per cercare di ridurgliela; se non ci dovessi riuscire o se ne avesse 60° o più sin dalla partenza, penso che ne parlerei molto seriamente con lei e cercherei di capire che cosa vuole fare lei, che rischi si vuole prendere, cosa pensa della sua vita con la scoliosi (correre il rischio che possa peggiorare nel tempo e continuare a controllarla e curarla? Oppure correre il rischio dell’intervento oggi per potersela dimenticare – se tutto va bene – per un venti-trent’anni?); verso i 65-70° cercherei di convincerla ad operarsi. Ora, se questo è quello che farei con mia figlia (applico quello che chiamo il “principio di Barbara” nella mia vita professionale), con quello che so oggi io della scoliosi, è chiaro che questo è il mio punto di partenza con i pazienti. Ecco perchè CHIEDO ai pazienti di parlare anche con un chirurgo, che la pensa sicuramente in modo diverso da me, perchè si possano fare la LORO di idea. Io spiego loro perchè la penso così sulla base di quello che si sa in letteratura, ma chiedo anche di approfondire guardando il nostro blog dove sin dall’inizio sono comparsi interventi di persone che la pensano diversamente da noi. Chiedo loro di parlare con il chirurgo e farsi spiegare pro e contro dell’intervento. E solo quando avranno preso la loro decisione (che può cambiare con il tempo, così come può cambiare la loro schiena con la terapia) di procedere con un trattamento. Penso di avere spiegato sufficientemente in dettaglio la posizione di Isico, così come credo che a questo punto entrambe le posizioni siano molto chiare; penso anche che tutto questo dibattito possa essere molto utile a tutti i lettori del blog, attuali e futuri.
Stefano Negrini

Commenti

Commento di Nicola e Francesca G.
Il 24/12/2012 alle 17:27

Ci sono momenti della vita che ti senti crollare il mondo addosso….ma poi il sole torna a splendere….
Circa tre mesi fa abbiamo scoperto che la nostra piccola C. (4 anni) è affetta da scoliosi idiopatica, con una curvatura di oltre 45°…quindi abbastanza grave. Abbiamo consultato parecchi “esperti” del settore, referenti di strutture mediaticamente blasonate, che in cinque minuti cinque davano diagnosi approssimative ,presentandoci l’indirizzo di officine ortopediche “amiche”…che avrebbero fornito trattamenti particolari. Abbiamo quindi deciso….autonomamente ed assumendoci le responsabilità del caso…di iniziare noi a studiare il caso, passando nottate intere a studiare il significato di “scoliosi”…le diverse tipologie…e soprattutto…i diversi metodi di cura. Fin quando…una notte….abbiamo scoperto ISICO e questo blog….le risposte dello staff e le soddisfazioni degli utenti. E…sempre in autonomia…abbiamo deciso di prenotare un consulto. Quando abbiamo terminato la prima visita…io e mia moglie ci siamo chiesti dove fossimo stati fino ad allora…. Una diagnosi completa, accurata, precisa, sincera e….soprattutto…umana. Da quel giorno abbiamo deciso di continuare a far seguire nostra figlia (entusiasta di recarsi al centro…!!!) dal personale ISICO….ed oggi….dopo tre mesi di sforzesco…abbiamo raggiunto risultati eccellenti. La strada che si prospetta innanzi sarà ancora lunga e…forse…tortuosa. Ma la sicurezza, la fiducia e l’efficienza che ci viene trasmessa da tutto lo staff ISICO, è una garanzia per noi e per la nostra piccola principessa, alla quale abbiamo sempre mostrato sorrisi e serenità.
Grazie ai vostri consigli ed al vostro approccio “umano” al problema, oggi possiamo festeggiare un sereno e gioioso natale….e per questo vi ringraziamo, augurandovi un sincero Buon Natale e Sereno Anno Nuovo.

Commento di Nicola e Francesca G.
Il 24/12/2012 alle 17:03

Ci sono momenti della vita che ti senti crollare il mondo addosso….ma poi il sole torna a splendere….
Circa tre mesi fa abbiamo scoperto che la nostra piccola C. (4 anni) è affetta da scoliosi idiopatica, con una curvatura di oltre il 45%…quindi abbastanza grave. Abbiamo consultato parecchi “esperti” del settore, referenti di strutture mediaticamente blasonate, che in cinque minuti cinque davano diagnosi approssimative

Grazie per il tuo commento! E' stato aggiunto alla coda di moderazione e verrà pubblicato qui se approvato dal webmaster.

Commento di Stefano Negrini
Il 13/12/2012 alle 12:44

Caro Paolo,
il pessimismo non è un grande aiuto in nessuna situazione, tanto meno quando ci si cura. Anche perché il dolore è direttamente collegato al nostro umore: peggio ci sentiamo psicologicamente e più male abbiamo. Quindi, prima cosa cercare di stare su con il morale.
Se sono passati “solo” 6 mesi, è presto per poter vedere qualcosa, anche se una visita può dare degli elementi di verifica ed i test di valutazione possono dire come vanno le cose (al di là delle sensazioni soggettive, che a volte ingannano).
Per la scoliosi invece i tempi sono molto più lunghi: la radiografia ad un anno dice qualcosa, ma si deve attendere di più per vedere se si è bloccata la tendenza al peggioramento. Ma tutto questo il dott. Zaina te l’ha sicuramente spiegato.
Quindi, armati di pazienze, cerca di stare su con il morale e pensa intanto che ti stai curando e non lasci tutto nelle mani del destino che è quanto meno cieco !
Auguri
Stefano Negrini

Commento di AleAle
Il 11/12/2012 alle 12:40

sonno un padre che ha una figlia di 15 ani con una scolioze grave .chi mi po aiutare a trovare un bravo dottore per curarla .sonno disperato ,perche la scoliose aumenta e sonno tanti ani che andiamo a ospedali e siamo aenza risultati positivi.per favore aiutatemi a trovare un bravo dottore .grazie.

Leggo la tua disperazione, tranquillo io dopo tanti giri ho risolto scrivimi giuliaveli@yahoo.it

Grazie per il tuo commento! E' stato aggiunto alla coda di moderazione e verrà pubblicato qui se approvato dal webmaster.

Commento di ovidiu
Il 11/12/2012 alle 11:06

sonno un padre che ha una figlia di 15 ani con una scolioze grave .chi mi po aiutare a trovare un bravo dottore per curarla .sonno disperato ,perche la scoliose aumenta e sonno tanti ani che andiamo a ospedali e siamo aenza risultati positivi.per favore aiutatemi a trovare un bravo dottore .grazie.

Commento di Paolo
Il 10/12/2012 alle 13:51

Buongiorno Dott. Negrini
Sfortunatamente non abbiamo mai avuto modo di incontrarci dato che avendo 21 anni è il Dott. Zaina che mi cura, presso il centro ISICO di Pescara.
Ho una scoliosi ad S Italica di passati 45 gradi (non ricordo esattamente/non voglio ricordare) sono in cura da Voi da Giugno 2012 ovvero da quando i miei dolori a livello lombare sono diventati insopportabili.
Non passa giorno in cui io non pensi alla probabilità che prima o poi debba obbligatoriamente operarmi, sia viste le possibilità di peggioramento della curva sia per RIAVERE indietro una vita “normale” dato che con questi dolori la “normalità” è solo un lontano ricordo…..
Ad oggi sono 6 mesi che pratico gli esercizi studiati appositamente per me dal Sig. Luigi Barbarossa, a mio modesto parere una persona davvero preparatissima, di cuore, e che crede fortemente nella potenzialità degli esercizi per contrastare il dolore e il peggioramento della curva, purtroppo però dato il mio carattere forse predisposto a vedere sempre tutto in maniera catastrofica non sono del tutto convinto dei benefici che questi esercizi possano darmi, ma ahimè non ho altre possibilità se non quella di cominciare a CREDERCI.
Spero di riuscire in questa grande “impresa” dato che qualunque cosa dovesse succedere non avrei MAI il coraggio di operarmi ne tanto meno andrei a “cercarlo”.
Cordiali saluti

Commento di Il team di ISICO
Il 07/12/2012 alle 13:08

Cara Alba,
non avremmo potuto darti una risposta migliore di questa.
Guarda questa foto (in alto sinistra) di una nostra paziente che porta il corsetto Sforzesco.
ll Team di ISICO

Commento di alba
Il 05/12/2012 alle 08:33

Gentile team di Isico, ho 13 anni e mezzo e una scoliosi a S italica di circa 30 gradi. Avrei dovuto portare un corsetto da oltre un anno ma non l’ho messo e la mia scoliosi è peggiorata nonostante il Mezieres. Ora ho prenotato una visita da voi per il 19 dicembre e il solo motivo per cui farò questo lungo viaggio è la speranza di essere messa in condizione di continuare, nonostante il corsetto, a fare la mia attività preferita: suonare l’arpa. Qui nella mia città ho incontrato poca sensibilità su questo argomento e il corsetto che mi avevano dato non mi consentiva neppure di stare seduta a scuola! Possibile che nel 2012 non si riesca a dare un corsetto più sopportabile? Io voglio farlo il sacrificio, però vorrei anche continuare a vivere! Saluti da Alba

Commento di Il team di ISICO
Il 03/12/2012 alle 15:22

Carissima,
il blog è strutturato come un raccoglitore di interventi (i “post”) che periodicamente scrivono medici e fisioterapisti di Isico. A ciascuno di questi interventi, i visitatori del blog possono rispondere scrivendo un commento, da cui possono nascere ulteriori commenti e discussioni.
Tu hai appena scritto un commento, quindi già hai capito come usare lo strumento. I post veri e propri invece vengono abitualmente scritti da chi gestisce il blog, cioè gli operatori di Isico. Quindi Isico assume la piena responsabilità di ciò che è scritto in questi interventi, mentre per quanto riguarda i commenti dei visitatori ci preoccupiamo solo che non contengano frasi scorrette o volgari, lasciando per il resto la responsabilità del contenuto a chi ha scritto il commento stesso. Questa è la differenza principale tra post e commenti…
Saluti
Il Team di Isico

Commento di Arpa
Il 21/11/2012 alle 19:15

Scusate, ma sono “nuova” e non so come si fa per scrivere una….”cosa” come quella che ha scritto Stefano Negrini…. chi mi spiega come si fa? Grazie

Commento di giada
Il 19/11/2012 alle 16:54

Buon giorno dottor Negrini. Sono stata in cura da lei per parecchi anni. Precedentemente ero sotto SIbilla, quando poi è venuto a mancare, sono passata da lei, e ora avendo 23 anni è il dottor Zaina che mi cura.
Ho portato tanti corsetti, di tutti i tipi; togliendoli massimo per un’ora. Ho portato due corsetti in gesso, per 9 mesi.
Nonostante tutta la fatica e la fiducia, ho una scoliosi dorsale di 51 gradi.
Non è stato un percorso facile, soprattutto a livello psicologico, ma se tornassi indietro rifarei tutto! è sicuramente una tortura portare un busto, sia a livello sociale che psicologico, ma mi trovo spesso a chiedermi dove sarei ora se non avessi fatto tutto ciò che ho fatto!
Nonostante tutto mi ritrovo con una scoliosi di 51 gradi,che negli ultimi tempi è peggiorata; mi trovo almeno una volta a settimana a rimanere bloccata con forti dolori (la situazione sta migliorando solo con l’aiuto di un’osteopata, e le assicuro che la differenza tra quando entro nello studio dell’osteopata e quando esco,si sente).
Ho perso la voglia di continuare ad andare alle visite di controllo, ormai l’unica alternativa che vedo sempre più vicina è l intervento.
colgo l occasione per ringraziarla per tutto quello che ha fatto per me, ormai le sono anche affezionata, è sempre stato molto umano!Grazie!!

Commento di anna
Il 14/11/2012 alle 22:41

Buonasera. Volevo solo esprimere una mia idea in merito a ISICO. Premetto che sono una donna di 48 anni e convivo con una scoliosi da quando avevo 15 anni.
Naturalmente diagnosticata come “idiopatica” con circa 46 gradi dorsale. Sono incappata in questo sito per caso e dopo giorni e giorni di ricerca ho finalmente preso la mia decisione. Sono molto fiduciosa e poter sperare di migliorare anche sono di alcuni gradi mi fa stare meglio. Ho prenotato una visita per il prossimo venerdì e voglio fare di tutto per vivere “spero” una vecchiaia senza troppi dolori. NON Voglio pensare all’intervento in questo momento. Sono sicura di aver fatto la scelta giusta nell’affidarmi completamente a voi di Isico.

Commento di Stefano Negrini
Il 14/11/2012 alle 18:11

Gentile Signora,
La ringrazio delle parole, che fanno bene a me personalmente, ma anche tutta la nostra squadra (medici, terapisti, educatori, gestionali) e ci inducono a continuare per una strada a volte difficile, ma anche di grande soddisfazione: ovviamente sempre nel rispetto prima di tutto delle “nostre ragazze” (e ragazzi), che speriamo di aiutare a crescere bene nella schiena, nel corpo e nella testa; ma anche nel rispetto dei loro genitori, del loro coraggio e delle loro scelte quotidiane. Questo rispetto anche quando il loro “principio di Giovanna/Raffaella/Marzia…” li porta a scegliere l’intervento chirurgico.
A presto, e saluti Mirella
Stefano Negrini

Commento di Mirella Eva
Il 09/11/2012 alle 14:29

Non leggevo il blog da qualche tempo. Entro oggi e mi trovo a leggere, col fiato sospeso, questa Sua invettiva.
La trovo di cuore, di testa e anche di fegato.
Mia figlia (la Mirella Eva che appare nella firma) è venuta da Lei a marzo e in tre mesi siamo passati dalla benedetta scoliosi ai limiti del chirurgico (testimonio che Lei l’ha chiamata con nome e cognome avendo la bambina nemmeno 9 anni e una scoliosi di 47°) ad una scoliosi di 35°.
Sappiamo che la strada è in salita. Che lo sforzo di Mirella è grande e grandioso ma io non farei operare mia figlia.
Non so a quanti gradi di stabilizzerà la sua curva quando avrà raggiunto la maturazione ossea, so che non provo “pena” per lei ma rinnovato entusiasmo.
So che dopo i 18 anni lei potrà scegliere per se stessa ma io, come madre, non le avrò insegnato a vivere in una corazza ma nella libertà di essere viva nel corpo che ha e con infinite possibilità (che il corsetto non intacca). Certo ricorderà di avere lungamente convissuto con un nemico/amico ma, ricorderà di avere imparato a nuotare, di avere provato ad andare a cavallo, di avere portato degli orecchini a forma di ragno, di avere letto tanti libri, di avere giocato a nascondino per strada e tante tante altre cose.

Apprezzo I N F I N I T A M E N T E il Suo “principio di Barbara” ed è mio stesso principio, anche se cambia nome. Il “principio di Mirella” mi garantisce di sentire in me di scegliere, di non essere passiva, di non subire e di non abbattermi (oltre misura).

Un’ultima cosa credo che “scegliere” con la sensazione che la nostra vita sia pressoché infinita sia la giusta formula per amare l’esistenza.


Le cure miracolose

7 novembre, 2012 (12:33) | Di: Fabio Zaina

Gent.ma Francesca,
devo confessare che comincia a venirmi l’orticaria tutte le volte che sento parlare di questi metodi (ovviamente non ce l’ho con lei e con la sua domanda). Questo non per un pregiudizio, dato che ho sempre sostenuto che anche un orologio rotto segna l’ora esatta due volte al giorno, ma per una certa presunzione che traspare dalle pagine del sito in questione. Quello che viene ripetuto più volte è che non si tratta di un trattamento medico (questo evidentemente per evitare denunce per abuso di professione e per evitare problemi medico-legali), ma poi c’è una lista di 42 patologie che possono migliorare grazie a questa tecnica. 42 patologie…..neanche il metodo Di Bella ambiva a tanto, e neanche i salassi, terapia diffusissima e quasi panacea del 1600 davano le stesse speranze. Io mi pongo e pongo ai lettori del blog, che non sono medici ma penso siano persone dotate di buon senso, una semplice domanda: vi sembra credibile che 42 patologie diverse, che vanno dalla scoliosi, alla gastrite alla pressione alta possano beneficiare della stessa cura, a prescindere da quale sia questa terapia? Se questa domanda non fosse sufficiente a gettare una luce illuminante sulla metodica, ricordo che l’allineamento o il disallineamento dell’atlante non sono oggi diagnosticabili in maniera oggettiva e incontrovertibile. Tradotto in linguaggio più chiaro, nessuno può dimostrare in maniera oggettiva, seria e incontrovertibile che l’atlante non è allineato. E qualora anche lo potesse dimostrare (cosa che supera le attuali conoscenze scientifiche), dovrebbe dimostrare che le patologie che si ripropone di curare sono correlate con tale disallineamento.
Se questo metodo fosse un farmaco, prima di permettersi di pubblicare un sito internet e vendere ai pazienti questo trattamento, il signore che lo ha inventato avrebbe dovuto fare studi di laboratorio (cioè studi su cellule o tessuti e poi su animali) con esito positivo e pubblicarli, poi studi su volontari sani e pubblicare i dati che ne dimostrassero la sicurezza, poi studi su soggetti affetti dalle varie patologie in questione (essendo 42 patologie almeno 42 diversi studi) e pubblicarne l’efficacia, e solo dopo aver fatto tutto questo avrebbe avuto il permesso di produrre e vendere il suo farmaco. E una volta messo sul mercato questo farmaco, un organo specificamente deputato avrebbe raccolto i dati sulla sicurezza e sugli effetti collaterali a breve, medio e lungo termine, e in caso di effetti collaterali importanti avrebbe predisposto il ritiro del farmaco dal mercato per tutelare i pazienti!
Cari pazienti, quando comprate un farmaco e leggete gli effetti collaterali a volte decidete di non prendere neanche il farmaco e di evitare di curarvi perché magari la patologia di cui soffrite in fondo non è così grave: ritene accettabile che un signore si alzi la mattina, pubblichi un sito e inizi a vendere la prima cosa che gli è passata per la mente?
Fabio Zaina


“Si può migliorare la scoliosi?”

24 settembre, 2012 (10:38) | Di: Stefano Negrini

La risposta classica della tradizione medica seria è: no, la scoliosi non migliora. Infatti, i criteri più importanti prodotti in questi anni per giudicare gli articoli pubblicati in letteratura sulla scoliosi prevedono come giudizio di qualità del trattamento effettuato solo la percentuale di pazienti la cui scoliosi è stata fermata (accettando implicitamente, come sanno tutti quelli che di scoliosi si occupano seriamente, che la scoliosi a volte – per fortuna molto raramente, anche con la miglior terapia, non si può fermare: è una malattia a volte anche molto cattiva).
Va però specificato che negli ultimi anni i migliori ricercatori del mondo nel settore hanno dimostrato che la scoliosi può essere migliorata, a patto di fare terapie molto efficaci e farle bene. Quindi, il mito che la scoliosi non migliora va sfatato.
Detto questo però si deve anche affrontare il tema di quali terapie possono far migliorare la scoliosi. Gli esercizi fisioterapici specifici (che non sono la “ginnastica”, ma un lavoro altamente specifico) non rientrano tra questi. Infatti, si usano quando le scoliosi sono lievi ed è sufficiente fermarle e basta, ma non quando le scoliosi devono (se possibile) essere migliorate. In tutti questi casi si ricorre ai corsetti rigidi (anche quelli elastici non ce la fanno).
Questo vuol dire che con gli esercizi non si può mai migliorare ? No, raramente e se la scoliosi è molto lieve, si migliora anche con gli esercizi; ma se si prescrivono gli esercizi (o lo SpineCor) l’obiettivo non è migliorare, è stabilizzare. Se si cerca di migliorare, allora la terapia è soltanto il corsetto.
Quindi, ci si potrebbe allora chiedere perchè in scoliosi lievi non si mettano direttamente i corsetti rigidi, consentendo così un miglioramento: la risposta è ovviamente che ad ogni patologia consegue una terapia adatta. Se ho la febbre non prendo l’antibiotico, ma l’aspirina. Se ho la polmonite, non prendo l’aspirina (al massimo la uso come coadiuvante) ma l’antibiotico. Lo stesso, se ho una scoliosi lieve che non mi creerà mai problemi in età adulta (o meglio: è estremamente improbabile che mi creerà problemi in età adulta), allora uso gli esercizi; se ho una scoliosi che supera le soglie al di là delle quali mi potrà creare problemi in età adulta, e quindi devo cercare di migliorare, allora uso una terapia che mi consenta di cercare di farlo: un corsetto adeguato per un numero di ore adeguate (almeno 18 ore al giorno). Infatti, anche sulle ore di corsetto si gioca, chiedendo maggiore impegno secondo le necessità. Tutto questo per il classico e fondamentale principio di bilanciamento tra costi (qualunque terapia per la scoliosi è un costo, oltre che economico, soprattutto psicologico e di qualità di vita) e benefici (che cosa ne ottengo: non conta una colonna diritta ma una colonna che funziona in età adulta – ossia non crea problemi). Tra i benefici ovviamente va anche l’estetica, che a volte “spariglia” e suggerisce un corsetto (ovviamente, parlando di estetica, in accordo con la paziente) anche quando la scoliosi è lieve: questo perchè non c’è coerenza assoluta tra la scoliosi radiografica e l’estetica, che può essere più o meno compromessa a parità di gradi Cobb.
Infine, diffidate di quanti promettono di raddrizzare la scoliosi: nessuno può fare nessuna promessa. Fidatevi solo di quanti vi promettono fatica e sudore per cercare di evitare peggioramenti, e se possibile migliorare (perchè, lo ripeto, è possibile oserei dire nella maggioranza dei pazienti, se si lavora bene – è questa la nostra esperienza in ISICO). Purtroppo con la scoliosi (direi: in tutte le cose della vita) è così: nessuno ti regala nulla per nulla. Solo con la fatica si può curare ed a volte anche migliorare. Chi dice diversamente o è ignorante (nel senso che ignora perchè non sa di cosa sta parlando – spesso semplicemente perchè cura gli atteggiamenti scoliotici o le scoliosi lievi, ma non ha assolutamente idea di che cosa realmente sia questa patologia) o è in mala fede (e questo è peggio ancora – ma credo che sia molto raro, per fortuna).

Commenti

Commento di viviana
Il 17/05/2013 alle 17:17

Stia tranquilla, Elisabetta. Il nostro problema (o almeno il mio, altri non so) è di essere stati operati tanto tempo fa, con tecniche completamente diverse dalle attuali. Ho letto un po’ come viene eseguita l’operazione adesso, c’è un abisso rispetto ai miei tempi; non dico come veniva fatta allora perchè rischierei di impressionare chi si trova al di fuori. Dico solo che allora le operazioni venivano eseguite solo in età adolescenziale, non esistevano per gli adulti come avviene oggi. Vede quanti progressi sono stati fatti.
La invito quindi a stare serena ma le suggerisco anche di sottoporsi a controlli periodici e di seguire le indicazioni che i medici che hanno curato sua figlia le avranno sicuramente dettato. A questo proposito c’è una sezione del blog intitolata ‘ e dopo l’operazione?’, ma forse l’avrà già letta.
Cordiali saluti

Commento di Elisabetta
Il 16/05/2013 alle 09:00

scusate, Rossella e Viviana, ma perchè dopo aver fatto l’intervento vi trovate in queste condizioni? Cosa è successo? Mia figlia è stata operata l’anno scorso a l’età di 14 anni, ma non oso immaginare che da adulta possa avere altri problemi.

Commento di viviana
Il 15/05/2013 alle 23:32

Cara Rossella,
ho letto quello che ha scritto. Se è stata operata da così tanti anni, può dirmi con che tecnica? Anch’io sono una vecchia operata, dal ‘68, quando avevo 13 anni; ora ne ho 58.
Da quasi un anno mi sono rivolta ad Isico. Ne ho tratto forti benefici, almeno sul versante dolore, il che non è poco; la mia speranza è di stabilizzare anche la schiena, ma per verificare questo bisognerà aspettare ancora.
La saluto cordialmente.

Commento di rossella galli
Il 15/05/2013 alle 16:25

mi sono dimenticata di dire che sono stata operata all’eta di 10 anni portato vari corsetto (mz) grazie attendo una vostra risposta.

Commento di rossella galli
Il 15/05/2013 alle 16:18

salve, vi ho già scritto, sono una donna di 61 anni con una scoliosi di 100 gradi, forti dolori difficoltà nel camminare, e da un po di mesi , per mantenere una posizione eretta devo appogiarmi sempre a qualcosa, ho fatto negli anni posturale,piscina per quello che posso, da 7 anni ho problemi allo stomaco,non digerisco ecc….sò che sono un caso difficile ma potete darmi qualche consiglio? vi prego di rispondermi.grazie rossella

Commento di Stefano Negrini
Il 19/04/2013 alle 13:22

Gentile signora,
mi spiace per la confusione che traspare dalle sue parole e che evidentemente non sono riuscito a chiarire in visita. Inoltre, ovviamente dopo aver fatto le prime verifiche, lei si sta facendo anche altre domande che in visita non poteva fare visto che non aveva le prime esperienze. Sono domande veramente molto precise ed efficaci.
Intanto una risposta scientifica:

  • abbiamo dimostrazioni dai nostri studi (pubblicati) che gli esercizi basati sull’autocorrezione riducono la percentuale di necessità di corsetto nei ragazzi a rischio ad un anno dall’inizio dal 25% al 6%, ossia che con gli esercizi sbagliati o senza esercizi il rischio di mettere il corsetto è di uno su quattro, mentre con gli esercizi giusti (basati sull’autocorrezione) questo rischio diminuisce ad uno su venti;
  • abbiamo un altro studio (non ancora pubblicato) che dimostra che a fine crescita questo divario si riduce con i due gruppi che erano in quel caso a 22% rispetto a 13%. In pratica, in molti casi ritardiamo soltanto l’inizio del corsetto; visto però che il corsetto si toglie in ogni caso a fine crescita, ritardarne l’inizio vuol dire guadagnare mesi/anni senza usarlo.
  • abbiamo dimostrazione che il rischio di intervento chirurgico con il trattamento conservativo (studio presentato ad un congresso internazionale ed inviato ad una rivista – in attesa di pubblicazione) in pazienti con scoliosi giovanili (come quella di sua figlia) il rischio di intervento diminuisce al 9% rispetto a quanto riportato in letteratura che va dal 75% al 100%. Questo si ottiene però seguendo un percorso molto lungo ed impegnativo.
  • la scoliosi sotto un certo livello non è un problema in età adulta. Viceversa il trattamento, qualunque esso sia, è un problema in età evolutiva sia in termini di costo che di impegno per il paziente. Le scelte terapeutiche quindi si pesano sempre sulla base di questi due elementi: si deve ottenere un risultato RAGIONEVOLE alla fine rispetto a sacrifici CERTI che chiediamo immediatamente e per anni ai pazienti. Ci si muove sempre tra il trattamento esagerato (che crea danni subito) e quello troppo lieve (che fa peggiorare la scoliosi e quindi crea danni in futuro). Come le ho detto in visita, l’obiettivo è arrivare a fine cura con una scoliosi sotto un certo livello, e quindi si usano armi terapeutiche coerenti con quello che si vuole ottenere. Se mettiamo un corsetto 23 ore al giorno ad una scoliosi lieve di 10-15°, sino alla fine della crescita, la raddrizziamo completamente, ma a quale prezzo ? Che trattiamo decine di pazienti che non ne avrebbero bisogno per impedire un peggioramento a pochi pazienti. Creiamo a tutti (ripeto, anche a quelli che non sarebbero peggiorati – perché sappiamo con certezza che una certa quantità non peggiora da sola, ed un’altra con trattamenti meno impegnativi) un impatto negativo alla crescita del tronco, creiamo difficoltà muscolari: tutte cose che possiamo ovviare con altri esercizi, è vero, ma fino a che punto lo evitiamo ? Meglio non creare il problema. Eppoi l’impatto psicologico, quello economico, quello del pensiero di essere malati (ed a 10-15° di curva non si è malati !) non si possono trascurare. Dal punto di vista psicologico, è vero che “quel che non avvelena ingrassa”, quindi se aiutiamo i pazienti a gestire il corsetto si rinforzano nel carattere e diventano più adulti e maturi, ma ci sono quelli che non ce la fanno (pochi nel nostro caso – per fortuna) ed il fallimento è pesante personalmente, ed in ogni caso si cresce certo più sereni se non si viene sottoposti precocemente alle necessità di maturare !
  • Infine un’annotazione sull’autocorrezione. Gli unici esercizi pubblicati in letteratura che hanno dimostrato di funzionare (tra cui i nostri) sono basati tutti su una qualche forma diversa di autocorrezione: quindi questi sono gli unici esercizi che hanno un senso. L’autocorrezione però non è un corsetto che POSIZIONA in un punto corretto da cui non ci si muove. L’autocorrezione è un insegnamento al nostro cervello a contrapporsi con la POSTURA al peggioramento, ossia a non lasciarsi andare in favore della scoliosi ma opporsi a questo cedimento alla forza di gravità nella vita quotidiana. Non è un lavoro conscio, ma è INCONSCIO. E’ lo stesso meccanismo che si usa per esempio nello sport: la ripetizione ossessiva e sempre più perfezionata del gesto atletico consente al nostro cervello di imparare come svolgerlo al meglio anche nelle condizioni più difficili. Ha lo stesso significato di quel tedioso ripetere continuamente il movimento di calciare un pallone da fermo, per ottenere la miglior prestazione al momento opportuno. Il momento opportuno per la scoliosi è quando si vive normalmente; sapere (sempre inconsciamente – inutile, anzi dannoso chiedere ai ragazzi di RESTARE in autocorrezione, non ci riuscirebbero mai; utile invece chiedere di FARLA nel tempo) come contrapporsi alla forza di gravità è alla base dei risultati documentati di cui ho scritto sopra.
    Ringrazio infine Raffaella per le sue parole, la sua testimonianza (e tutte le altre che ha nel tempo portato) e per la fiducia. Noi in realtà cerchiamo di fare il meglio per i nostri pazienti considerando questi principi di fondo:

  • ottenere il miglior risultato possibile per la colonna vertebrale, rispettando una/un ragazza/o che cresce e si sta formando una personalità
  • facilitare per quanto possibile l’ottenimento di un “mens sana in corpore sano”
  • sappiamo anche che la “mens” resterà sana se la schiena è sufficientemente sana (ossia, se si è troppo curvati in età adulta la mente ne soffre), e viceversa che la schiena resterà sana se la “mens” è sana (ossia, il dolore cronico è intimamente legato anche a sofferenze psichiche, che non dobbiamo facilitare), e quindi non sono elementi distaccati gli uni dagli altri
  • confrontarci costantemente con la ricerca nostra ed internazionale per dare quanto di SCIENTIFICAMENTE è oggi più accurato, secondo le considerazioni di cui sopra

In tutto questo cerchiamo di spiegare ed essere chiari, sapendo che la confusione e la disinformazione sono nemiche di un risultato finale. Così come cerchiamo di essere umani e vicini ai nostri pazienti, nei limiti di un intervento comunque professionale. Insistiamo a sottolineare sempre che si tratta di un percorso di medio periodo, che va affrontato come una gita in montagna: inutile partire a mille all’ora per poi non arrivare, ma se non si parte neanche si arriva…
Insomma facciamo il possibile noi medici in visita, i terapisti durante i trattamenti, i tecnici ortopedici se e quando si mette il corsetto, per offrire competenza, correttezza, umanità e professionalità.
Tanti cari auguri per la strada in corso, qualunque essa sia, che sia insieme o con qualcun altro che possa accompagnare lei e sua figlia nel modo migliore.
Stefano Negrini

Commento di angela
Il 18/04/2013 alle 10:23

VOLEVO SAPERE CHE GINNASTICA SI FA PER LIMITARE I DANNI DOPO UN’OPERAZIONE DI SCOLIOSI FATTA PIU’ DI VENT’ANNI FA .
HO SEMPRE MALE ALLA GAMBA SINISTRA SPECIALMENTE QUANDO FACCIO I LAVORI DI CASA.

MI DICONO CHE NON CAMMINO NEANCHE TANTO BENE NON SO SE DIPENDE DALLA SCOLIOSI COMUNQUE SONO IN ATTESA DI FARE UN CONTROLLO AL CENTRO ISICO DI PESCARA DAL DOOT.ZAINA.

Commento di Raffaella (osolemio23@hotmail.com)
Il 17/04/2013 alle 19:43

Cara Elena, ti dico subito che si, il gioco vale la candela! Mia figlia in due anni e mezzo di Isico col dott. Zaina è migliorata di oltre 15°in un’età in cui gli altri specialisti dicevano che non c’era niente da fare, esteticamente ha una schiena quasi normale, il corsetto le ha modellato fianchi e gibbi.
Non so se tra qualche anno dovrà comunque operarsi ma le abbiamo dato l’opportunità inestimabile di poterlo decidere da sola (ed è molto, credimi) e di trovare un lavoro con la schiena libera (a me con a barra di Hurrington non hanno mai dato l’idoneità fisica per fare il mestiere che amavo, l’infermiera o la maestra d’asilo, cacciata in entrambi)
Io fortunatamente sono sempre stata relativamente bene e non so dirti una differenza tra prima e dopo l’intervento perchè lo stesso mese in cui hanno scoperto la mia scoliosi mi hanno anche operato, ma non avevo sintomi e i miei genitori non si erano accorti di nulla, i grossi problemi come ti ho detto li ho avuti sul lavoro, purtroppo
Mia figlia dovrebbe fare sport ma è pigra e non combina molto, a casa fa gli esercizi di Isico e anche l’autocorrezione più volte al giorno!
L’importante è trovare una buona equipe di professionisti che credano nell’efficacia della terapia conservativa della scoliosi, tanti medici provano un paio di corsetti poi propongono troppo presto l’intervento, come probabilmente è successo nel mio caso e per mia figlia :(
Ti rinnovo la mia disponibilità se vuoi scrivermi in privato e coraggio, sei sulla strada giusta <3
Baci, Raffaella

Commento di francy
Il 17/04/2013 alle 16:03

Ciao a tutti io sono nuovo in questo blog…ho 23 anni e porto il busto milwaukee da qualche giorno x la mia bella cifosi solo che con questo corsetto nn riesco praticamente a muovermi se qualche ragazza/o porta o ha portato questo busto mi piacerebbe avere qualche consiglio.Grazie

Commento di Elena
Il 16/04/2013 alle 00:18

ciao Raffaella, ti ringrazio per avermi risposto. Le tue parole dimostrano una fiducia totale nelle cure del Dottor Negrini e visto che arrivi da un’asperienza diretta la tua opinione mi conforta.
Da quando abbiamo fatto la radiografia alla piccola e la scoliosi è stata diagnosticata siamo entrati in confusione. Abbiamo consulato più specialisti e il coro unanime è che la scoliosi non guarisce. Ognuno propone soluzioni più o meno scientifiche al problema senza garantire o prospettare il risultato finale. Ci sentiamo confusi e impotenti e non vorremmo che nostra figlia soffra fisicamente e psicologicamente come ha sofferto il papà quando dai 14 ai 18 anni ha messo il busto. Ha sofferto 4 anni e nonostante ciò la sua schiena è veramente molto curva.
Dici che tua figlia porta il busto da anni, secondo te, che hai provato anche la strada dell’intervento, il gioco vale la candela? Cioè tua figlia col corsetto ha tenuto a bada l’evoluzione della scoliosi o comunque prima o poi sceglierai di sottoporre anche lei all’intervento? A te l’intervento è servito? La qualità della tua vita è migliorata? Tua figlia pratica sport? Ha fatto o fa gli esercizi di autocorrezione? Ti ringrazio per il tempo che mi dedichi e ricambio il bacio. Buona notte. Elena

Commento di Raffaella – osolemio23@hotmail.com
Il 15/04/2013 alle 19:01

Cara Elena, se la curva di tua figlia è lieve ed il Dott. Negrini ti ha confermato che non devi far portare il corsetto a tua figlia, stai tranquilla che è la strada giusta, in Isico si occupano con molta serietà, studio ed esperienza solo di patologie vertebrali
Non è obbligatorio che peggiori molto, la curva potrebbe assestarsi a livelli non pericolosi per l’età adulta e quindi è “inutile” costringere una bambina piccola in una corazza (mia figlia porta busti da anni ed è molto impegnativo); chiaramente se al prossimo controllo c’è un peggioramento tale da richiedere il corsetto te lo prescriveranno, non faranno diventare gobba la tua bimba !
Se vuoi scrivimi pure, io sono una mamma operata di scoliosi, con una ragazza di 16 anni in cura da Isico :)
Ti aspetto, un bacio
Raffaella

Commento di giorgia
Il 15/04/2013 alle 12:51

volevo portare alla vostra attenzione il caso di mia figlia (15 anni) che porta con responsabilità ed attenzione il corsetto da 1 anno e mezzo per 19 ore al giorno compresi i giorni più caldi di agosto (!!) e che nell’ultima radiografia registra finalmente le creste iliache praticamente in asse e un miglioramento in termini di gradi assolutamente rincuorante elemento di stimolo per continuare ad insistere su questa strada finchè sarà necessario… grazie per i consigli sulla convivenza con il busto trovati sul vostro sito che ci hanno davvero aiutato.. e mi permetto di ribadire l’importanza del rispetto del numero di ore consigliate dal medico.

Commento di elena
Il 13/04/2013 alle 00:17

Buona sera. Sono a mamma di una bambina che fra poco compirà otto anni. A settembre, in occasione della visita medica di routine per l’attività fisica fatta dal pediatra lui ha sospettato l’esistenza della scoliosi. Ci siamo subito rivolti ad un ortopedico specializzato per i bambini il quale si è limitato a riscontrare un gibbo di 4 millimetri e ci ha congedato con la frase: se ha la scoliosi non può guarire, la scoliosi può solo che peggiorare, aspettiamo che peggiori, poi ci vediamo l’anno prossimo per un controllo, se volete fatele fare un po’ di ginnastica (senza nemmeno dirci quale e quanta). Siamo seriamente preoccupati per l’evoluzione della patologia visto che il padre ha un’evidente scoliosi a s con una forte gibbosità a destra, e per il fatto che anche io in famiglia ho tre cugine con la scoliosi e la nonna materna era completamente curva. Dopo la prima deludente visita dall’ortopedico ci siamo rivolti ad un fisioterapista, osteopata che ha consigliato dei massaggi da praticare a casa, per circa 15 minuti al giorno e di effettuare presso il suo studio un trattamento mensile con metodo Mesiere.
Ci siamo poi rivolti ad un altro fisioterapista più tradizionale che ci ha suggerito di fare una radiografia per avere una diagnosi precisa della malattia. Abbiamo così litigato con il pediatra affinchè ci prescrivesse l’esame radiografico che purtroppo ha confermato l’esistenza della scoliosi a 11 gradi. Quindi con radiografia alla mano ci siamo recati da un lumiare della scoliosi a — che visitata la bambina e appurata la scoliosi le ha prescritto il plantarino nella scrpa sinistra per correggere la postura E CI HA FISSATO UN APPUNTAMENTO DOPO TRE MESI. (il plantarino non l’abbiamo messo e lui si può scordare di rivederci).
Siamo tornati dal fisioterapista tradizionale che ci ha consigliato 20 minuti al giorno di esercizi di strecing presi da una dispensa stampata 40 anni fa. Dopodichè abbiamo scoperto il centro isico al quale ci siamo rivolti per una visita dal Dr. Negrini. Anche lui ha detto che per ora non c’è niente da fare, bisogna aspettare che peggiori. Nel frattempo possiamo fare degli esercizi di autocorrezione insegnati dal loro fisioterapista isico. Da un mese facciamo quotidianamente 15, 20 minuti di esercizi di autocorrezione, ma il progredire della scoliosi è evidente anche a me che non sono esperta. la domanda è la seguente: Ma perchè mai se la malattia non si può curare bisogna necessariamente aspettare che peggiori per poi tenerla peggiorata per sempre con il solo obiettivo di tenerla entro i 40 gradi per non dover fare l’intervento? A noi sembrerebbe più logico evitare che si storti piuttosto che stortarla per poi cercare, invano o con minimi risultati, di raddrizzarla. Pensiamo ad esempio agli alberi del giardino o alle piantine di pomodoro nell’orto. per farle crescere diritte di solito le si lega ad un bastone diritto affinchè si sviluppino in altezza e non in altre direzioni. secondo noi come un albero adulto cresciuto storto non è più raddrizzabile così una colonna vertebrale cresciuta storta non si raddrizza più da sola. Perchè dobbiamo aspettare che sia storta? Perchè non possiamo mettere subito il busto che la tenga diritta? come è possibile che degli esercizi all’apparenza banali come quelli insegnati dal fisioterapista isico possano evitare che la scoliosi progredisca? Vorremmo prevenire e non curare ma non sentiamo di andare nella giusta direzione. Anche riflettendo sugli esercizi di autocorrezione, ci avete sottoposto la visione di un filmato con la dimostrazione di una ragazza con un evidente scoliosi che con l’autocorrezione riesce a raddrizzare la schiena durante l’esercizio, dimostrando una postura diritta, salvo poi tornare alla posizione iniziale a riposo che è la postura storta. Quello che voglio dire è questo: se la ragazza, che è anche una delle più brave a fare autocorrezione, in posizione di riposo ha la schiena storta, a cosa serve fare l’autocorrezione? l’autocorrezione non è servita a prevenire la scoliosi perchè la sua schiena è proprio storta.
Siamo seriamente preoccupati e vorremmo delle risposte. Se l’ovvietà è che la scoliosi non guarisce e dopo la curva dei 40 gradi si risolve con l’intervento perchè dobbiamo ostinarci a fare esercizi (che non evitano la progressione della malattia) e con corsetti che la stabilizzano quando ormai la curva supera i 20 gradi? Non possiamo fermarla prima? possibile che anni e anni di studi e di pazienti e di esperimenti non vi abbiano dato una casistica significativa con risultati alla mano tali da dimostrare che un metodo è più efficace di un altro? Quanti ragazzi che hanno fatto gli esercizi a casa di autocorrezione hanno interrotto l’evolversi della scoliosi e non sono arrivati a dover mettere il corsetto? quanti invece l’hanno messo?
So di essere ripetitiva però la paura è tanta. Mio marito ha portato il busto dai 14 ai 18 anni e ha una schiena molto molto storta. La bambina sta crescendo e tutti ci hanno allertato dicendci che l’età dello sviluppo è quella più a rischio. Comparata anche con la sorella maggiore, che non ha la scoliosi, il peso e l’altezza alla stessa età sono diversi. A otto anni la sorella grande pesava 4 chili di più ed era 5 centimentri più alta. Ci aspettiamo che anche la piccola recuperi questo gap magari con una crescita invece che graduale più rapida e quindi fuori controllo.
La nostra idea è che se comunque corsetto deve essere secondo noi è meglio che sia prima che la schiena si storti troppo. Il dottor Negrini ci aveva sconsigliato di iniziare adesso con il corsetto perchè la curva è ancora minima e mettere il corsetto oggi significherebbe tenerlo per dieci anni invece che 4 o cinque dai 12 ai 18 anni. Ma che senso ha che metto il corsetto a 12 anni e a 18 ho la schiena storta e se è storta a meno di 40 gradi me la tengo così e se è storta di più mi faccio operare? Cinque anni di sacrifici per una schiena storta valgono più di dieci anni di sacrifici per una schiena diritta o quasi??? o anche dieci anni di corsetto hanno come risultato la stessa schiena storta? Ringrazio per la pazienza e per l’attenzione e sarò grata a chiunque voglia rispondere alle mie domande.

Commento di Salvatore Minnella
Il 20/03/2013 alle 13:06

Caro Paolo,
se il medico specialista in patologie vertebrali, che lei ha consultato, ha prescritto il corsetto, nel caso della scoliosi di sua figlia, è perché evidentemente l’ha ritenuto clinicamente indispensabile. Dunque non deve aver paura e se ha fiducia nel Collega interpellato intraprenda con lui questo percorso. Questo ovviamente è un consiglio in linea generale, perché per una valutazione clinica più specifica, del caso di sua figlia, ci vorrebbe una visita.
In bocca al lupo per tutto,
Cordiali saluti,
Salvatore Minnella

Commento di Sabrina Donzelli
Il 14/03/2013 alle 12:13

Cara Valeria,
il dolore alla schiena può essere causato da molteplici fattori interagenti tra loro in modi molto differenti da soggetto a soggetto. Sappiamo dalla ricerca scientifica attuale che è davvero molto difficile che una scoliosi sotto i 30 ° dia problemi in età adulta. Talvolta, la scoliosi, può essere un fattore concausale, ovvero insieme ad altri fattori può generare il dolore. Nell’adulto la scoliosi non si modifica più in maniera significativa, ma gli esercizi specifici rappresentano un’arma potente nei confronti del dolore e dei fattori che lo causano. Solo dopo aver fatto una visita si potranno dare risposte più personalizzate.
Le Faccio tanti auguri
Sabrina Donzelli

Commento di Valeria
Il 12/03/2013 alle 19:28

Gentilissimi Dottori, sono una ragazza di 31 anni e ho una roto-scoliosi lombare di circa 18gradi che compenso bene. Mi fu diagnosticata all’ età di 12 anni al — all’ epoca era di 14gradi. L’ortopedico giustamente consiglio’ il corsetto che portai fino all’ età di 17 anni. Peccato che fu un po traumatico perche ricordo ancora quando l’ortopedico ci disse che la mia era una scoliosi che tendeva al peggioramento per il moto rotatorio delle vertebre e che avrei avuto seri problemi in futuro sopratutto per eventuali gravidanze. Il problema è stato che nonostante il corsetto e il nuoto la scoliosi era aumentata fino a 17gradi. Oggi a 31anni l’ortopedico che mi ha visitata fino l’anno scorso mi ha assicurato non arrivo a 20gradi e che sono circa 18. Il problema è che da 3 anni faccio un lavoro sedentario e inizio ad avere i classici disturbi da mal di schiena, che non avevo mai avuto prima, l’ortopedico mi ha detto che mi devo assolutamente muovere e già faccio nuoto praticamente da anni e anni però lui dice che devo abbinarla alla ginnastica posturale e mi ha prescritto molte sedute. Gli ho chiesto se posso tornare a portare il corsetto ma mi ha detto di no che ora mi farebbe piu’ male che bene. Che posso fare per non far peggiorare la mia schiena e alleviare un pochino questi dolori ? Grazie

Commento di Ery
Il 05/03/2013 alle 13:28

Paolo io ho esperienza diretta e non è facile
la mia mail è giuliaveli@yahoo.it

Grazie per il tuo commento! E' stato aggiunto alla coda di moderazione e verrà pubblicato qui se approvato dal webmaster.

Commento di paolo
Il 03/03/2013 alle 07:44

ho una bimba di 8 anni ha la scoliosi il medico ci ha detto che deve portare il corsetto per 22 ore e questo mi spaventa moltissimo aiutatemi

Commento di Claudia
Il 01/03/2013 alle 12:22

Salve dottoressa,
sono una ragazza di 20 anni e mezzo e ho già una patologia di base non molto conosciuta che è la spasmofilia. Ho scoperto di soffrire di una scoliosi importante solo circa 3 giorni fa, a causa di dolori persistenti nella zona lombare e bruciore di schiena nel piegamento. Ho sempre fatto sport, per due anni nuoto da piccolissima e per 9 anni danza sia classica che moderna per cui si è sempre trascurata una possibile patologia a livello della colonna. In seguito alla scoperta della spasmofilia che mi ha creato non pochi problemi, si è attributito il dolore e la continua contrattura muscolare anche a livello della schiena a quella diagnosi. Adesso, ormai in età adulta, mi ritrovo con questa diagnosi di trocoscoliosi sinistro convesso lombare e disimetria delle creste iliache di 0.5mm. Sono bassina, 1 e 55 e magrolina.. e in quelle di piccola statura sapere di aver perso qualche cm a causa di una scoliosi trascurata è una bella botta! So che non potrò mai più recuperare una colonna normale, ma mi può rassicurare circa il fatto che qualche miglioramento potrebbe esserci? ho fatto una visita fisiatrica e mi hanno consigliato un ciclo di 10 laser per disinfiammare la colonna e la ginnastica correttiva. che altro potrei fare? altri sport?il corsetto potrebbe aiutare a me che ho 20 anni?
La ringrazio anticipatamente!

Commento di Monia Lusini
Il 26/02/2013 alle 10:35

Ciao Francesca,
purtroppo senza una visita specialistica completa non si può rispondere alle tue domande. E’ necessario quantificare questa scoliosi, vedere la maturità ossea, le asimmetrie del tronco e alla fine della visita si può rispondere in modo specifico.
Pertanto ti consiglio di fare una visita ortopedica o fisiatrica da uno specialista della colonna che possa visitarti e consigliarti per il meglio.
Cordiali saluti
Monia Lusini

Commento di davide
Il 25/02/2013 alle 23:39

Salve,
sono un ragazzo di 34 anni con una scoliosi lombare dx convessa di 15 gradi e dorsale 11gradi sin convessa.
Recentemente sono stato operato alla schiena con un intervento di microdiscectomia per un ernia l5s1 a dx.
Ultimamente ho notato un peggioramento a livello della schiena nel senso che mi sento e mi vedo piu sbilanciato rispetto a prima dell’intervento e ho anche dei “dolorini strani” che non mi riesco a togliere.
Vi volevo chiedere se questo tipo di intervento puo creare dei peggioramenti importanti ad una schiena scoliotica come la mia e se si cosa potrei fare.
Vi ringrazio in anticipo della risposta.

Commento di Francesca
Il 25/02/2013 alle 13:34

Salve,
sono una ragazza di 19 anni e da 8 anni mi è stata diagnosticata una scoliosi che per colpa della mia svogliatezza non ho mai combattuto. Pochi giorni fa ho fatto una radiografia, e questi sono i risultati:
Scoliosi lombare sinistro-convessa
Lieve riduzione della cifosi dorsale, accentuazione della lordosi lombare.
Slivellamento in basso a sinistra della linea bisiliaca di circa 1 cm.
Ora mi domando con la palestra potrei migliorare? Inoltre ho la spalla molto piccola e stretta, a differenza dei fianchi che sono larghi.
Grazie mille dell’attenzione.
Francesca.

Commento di antonio
Il 20/02/2013 alle 19:26

dottori salve sono antonio il 22 febbraio 2013 o l appuntamento a roma con la dottoressa lusini volevo domandarvi una cosa perche questo post fa a caso mio allora con lo sforzesco si usa in scoliosi lievi per avere una schiena come modello da spiaggia? se si vorrebbe migliorare una scoliosi di 10 gradi dorsale a 22 anni bisognerebbe portare il corsetto sforzesco per 5 anni o di meno ? i risultati ottenuti nell estetica secondo AI sono duraturi o svaniranno col passare dell eta? vi faccio questa domanda perche mia zia si e messa il busto per un anno ed a 35 gradi a lei nn si nota ed io che o 10 gradi si nota ma come e possibile?????

Grazie per il tuo commento! E' stato aggiunto alla coda di moderazione e verrà pubblicato qui se approvato dal webmaster.

Commento di Anna Garaffa
Il 18/02/2013 alle 18:55

anche mio figlio ha avuto la scoliosi ma adesso con l’esercizio fisico gli sta passando

Commento di Davide
Il 05/02/2013 alle 19:40

Salve, ho 17 anni e una scoliosi di 36 gradi toracica e 34 lombare, con la schiena ossificata all’ 80 per cento. Ho incominciato a mettere un busto e a fare ginnastica correttiva. Impegnandomi molto e portando il corsetto 16 ore al giorno mi sa dire quanto potrei migliorare e se avrò problemi in futuro? Grazie in anticipo

Commento di Simona
Il 29/01/2013 alle 23:49

Gentilissimi, sono stata tenuta sotto osservazione fine all’età di 17 anni per una scoliosi di 19 gradi e poi i dottori decisero di non intervenire. Esteticamente non si notava se non da occhio esperto. Ora ho 38 anni ed ho da poco avuto un figlio. Durante la gravidanza ho addirittura notato come un miglioramento a livello del bacino. Dopo il parto, e con il piccolo sempre in braccio, però ho dolore alla spalla e si nota che é più alta ecc. Per quale motivo le gravidanze portano ad un peggioramento della scoliosi? Ci sono modi per impedirlo? Quali?

Commento di antonio
Il 29/01/2013 alle 18:07

c arissimo dottor negrini sono antonio vengo da napoli ed o 22 anni stasera alle ore 18.03 o chiamato isico per prenotare una visita ma sono rimasto male perche la signorina della segreteria mi ha detto che visita i casi gravi da bambini fino a 18 anni e che la visita me la potevano fare altri suoi fidati colleghi ma ripeto io vengo da napoli per lei nn puo fare un eccezzione visitando me che o 22 anni? ripeto vengo propio per lei senza nulla togliere agli altri suoi colleghi la prego aspetto vostre risposte domani chiamo per prenotare la visita

Commento di Fabio Zaina
Il 08/01/2013 alle 16:10

Cara Valeria,
non abbatterti! Curarsi per la scoliosi è come scalare una montagna: se si guarda direttamente la cima, passa la voglia di partire, ma se si parte e si incomincia a fare un passo dopo l’altro, le cose diventeranno poco per volta più semplici, e si raggiunge la meta! Tu sei già partita, hai già fatto i primi passi, quelli più difficili. Quando avrai il corsetto le cose saranno più semplici, poco per volta avrai più ore di libertà dal corsetto, e la meta si avvicinerà. Non guardare troppo lontano (la cima della montagna), ma ogni tanto guardati alle spalle per vedere quanti passi sei già riuscita fare, questo ti darà forza.
E poi, ricorda sempre una cosa: curare bene la propria scoliosi è un investimento che costa qualche anno, ma che può pagare per tutta la vita!
In bocca al lupo
Fabio Zaina

Commento di valeria
Il 31/12/2012 alle 20:03

Buonasera io ho 14 anni, ho scoperto a giugno al mare vedendo che avevo un fianco diverso dall’altro e una spalla più alta di avere la scoliosi, ho prenotato subito una visita privata dall’ortopedico visto che per avere una visita all’ospedale avrei dovuto aspettare fino a settembre.. l’ortopedico mi ha consigliato immediatamente di andare a Torino per farmi confezionare un busto gessato, dicendo che se avessi aspettato ancora qualche mese sarei dovuta essere operata, allora ho chiamato immediatamente per farmi visitare i
al più presto possibile, mi sono fatta visitare e mi hanno chiamata dopo 20 giorni per farmi mettere il busto, ne ho tenuto uno per 45 giorni e poi ne ho messo un altro dopo 2 giorni che toglierò fra poco , poi dovrò tenere il busto mobile fino ai 17 anni.. per me è demoralizzante tutto questo, ho paura che dopo tutti questi anni di cura non arriverò a nessun risultato, è bruttissimo esteticamente e psicologicamente, mi è stato dato un foglio di esercizi da svolgere tutti i giorni per 20 minuti fino ai 17 anni pensando che dovrò fare questi esercizi per così tanto tempo mi passa la voglia di svolgerli.. ma dovrò farlo… ps. (io avevo chiesto al dottore che mi ha confezionato il gesso se la scogliosi sarebbe migliorata e lui mi ha risposto con un NO! secco quello penso sia stato il motivo per cui sono così demoralizzata) spero tanto che migliori..

Commento di laura
Il 19/12/2012 alle 18:59

cara dottoressa sabrina dottor negrini e dottori isico o fatto fare a mio figlio una rx ortostatismo in toto anche la bocca questo e il referto maloccllusione scheletrica con 2 classe scoliosi dorsale lieve 10 gradi cobb creste iliache in asse metatameri in asse come si spiega che ha la spalla sx piu corta della destra 2 cm? tra l altro come puo una scoliosi di 10 gradi portare dolore? adesso dico io da mamma e leggendo anche questo articolo che riguarda molto mio figlio si parla di scoliosi quando i gradi superano i 5 gradi perche nessuno a una schiena 0 gradi adesso dico io il ragazzo per scendere questi cinque gradi oltre a migliorare il lato estetico cosa dovrebbe fare? dottore mio figlio e determinato ed io da mamma devo avere il dovere di tentare fino alla fine concludo lui dice che dalla spalla al piede sinistro e scordinato come un bambino che deve imparare a camminare . ci hanno riferito che mio figlio ha un atteggiamento scoliotico e deve fare riabilitazione aspettiamo sempre vostre notizie perche io nn sono d accordo che le scoliosi lievi nn devono essere curate se portano dolore ed esteticamete si vedono io cmq vi auguro buone feste di natale e spero mi aiutate e rispondiate perche a gennaio dopo le feste andremo in un centro isico con osservanza laura

Grazie per il tuo commento! E' stato aggiunto alla coda di moderazione e verrà pubblicato qui se approvato dal webmaster.

Commento di laura
Il 14/12/2012 alle 16:03

Cara dottoressa Sabrina, fabrizio é alto 2 metri in alcuni movimenti si nota di piu la deformita come mai? dice che ha dolori se e possibile ridurre i gradi con corsetti o qualcos altro? a una scoliosi 10 gradi dorsale se esisterebbero delle cure corsetti elettrostimolazioni purtroppo lo dico da mamma anche se poco si nota sia esteticamente e nn puo fare lo sport che piu gli piace si chiude dentro casa nn esce con gli amici e si deprime se è poco potete aiutarci?

Commento di Sabrina Donzelli
Il 14/12/2012 alle 11:14

Caro Fabrizio e cara mamma Laura,
una scoliosi di 10 gradi non viene curata né con corsetto né con esercizi perché non è patologica. Questo significa che una schiena con curve di 10 gradi è una schiena sana. Detto ciò, è possibile che i fastidi e gli inestetismi che riferisce Fabrizio siano legati ad altre problematiche della colonna vertebrale, come ad altri problemi di altra origine. Una visita permetterebbe di capire meglio la situazione e valutare se è necessario intervenire con una terapia.
Vi saluto cordialmente
Sabrina Donzelli

Commento di laura
Il 12/12/2012 alle 11:30

come si cura una scoliosi di 10 gradi a 22 anni? mio figlio di nome fabrizio vi ha contattati e non ha ricevuto risposta per favore ve lo chiedo da mamma potete aiutarci?basterebbe scendere un cinque gradi oltre al fattore estetico che si nota ci sono anche dolorini molte persone me lo domandano signora suo figlio ha la scoliosi? ed io imbarazzato nn rispondo poi vado a casa e mi deprimo dico io come e possibile che una scoliosi di 10 gradi si nota? a 22 anni si puo migliorare col busto o con il metodo scroth che tanto si e sentito parlare? per favore sono disperata aiutatemi mio figlio e determinato e se gli darete una terapia la portera a termine vi ringrazio aspetto vostre notizie avendo letto sul corriere della sera che avete avuto casi strabilianti fino a 25 anni di eta grazie di tutto cuore vi prego ve lo chiedo col cuore in mano rispondetemi laura.

Grazie per il tuo commento! E' stato aggiunto alla coda di moderazione e verrà pubblicato qui se approvato dal webmaster.

Commento di laura
Il 12/12/2012 alle 09:57

buonasera mi chiamo laura e sono la madre di fabrizio 22 anni mio figlio e nato normale dopo il decimo anno di vita sviluppa una scoliosi non ricordo bene se di tre o quattro gradi all’ eta di 15 anni diventa altissimo aumentando la scoliosi a causa di cattive posture lui adesso e alto 2 metri ed a 22 anni con 10 gradi di scoliosi dorsale e una lievissima scoliosi seppur facendo sempre esercizi palestra correttiva non e mai migliorato il busto non lo hanno mai consigliato potete dirmi il motivo per piacere? concludo nel dirvi lui vuole mettere un busto un altra domanda se io gli farei mettere il busto e migliorerebbe tolto il busto peggiorerebbe di gradi? ve lo chiedo da mamma e da genitore aiutatemi per favore mio figlio dice che il problema che una spalla sia piu corta dell altra si nota perche e alto sono disperata e non mi sento un buon genitore visto che non hanno mai dato un busto a mio figlio chi sa forse se aveva il busto sarebbe migliorato? vi contatto perche sappiamo dei vostri successi in pazienti fino hai 25 anni di eta gia vi a contattato mio figlio ed non ha ricevuto risposta seppur questo post ci riguarda aspettiamo con ansia una vostra risposta grazie per favore aiutateci ditemi pure per farlo visitare da voi cosa dobbiamo fare a volte essere genitori e piu difficile di quanto sembra

Commento di fabrizio
Il 09/12/2012 alle 07:11

cari dottori di isico gradirei una vostra risposta con osservanza fabrizio

Grazie per il tuo commento! E' stato aggiunto alla coda di moderazione e verrà pubblicato qui se approvato dal webmaster.

Commento di fabrizio
Il 29/11/2012 alle 04:18

Carissimo professore negrini mi chiamo fabrizio e sono di brescia o un atteggiamento scoliotico scoliosi dorso lombare (10 gradi cobb)vorrei sapere se lei visita anche a milano oltre che a vigevano non me l anno mai curata dicendo e lieve che devo fare palestra ma sta palestra si deve fare a vita? come mi fermo po vengono dolori non mi hanno mai dato un bustino quando mi metto in alcune posizione si nota e mi da fastidio molto poi nn mi fa giocare a calcio posso fare massimo una partita a settimana adesso la mia domanda e questa sulla faccia della terra nn esiste chi a la scoliosi a 0 gradi l essere umano nasce e vive con una scoliosi di 4 gradi giusto? per 6 gradi in piu perche mi portano dolori quando sto dritto una ultima domanda si puo migliorare come nel mio caso di 5 gradi di scoliosi? mi scuso con le persone lo so che esistono casi piu gravi pero il mio sogno e diventare guardia di finanza e giocare piu spesso a calcio grz fabrizio

Commento di Francesco
Il 26/11/2012 alle 18:34

Cara Francesca di Palermo, sono il papà di una ragazza di 14 anni con una scoliosi di 40°e 47°, vorrei avere notizie sul Dott. che ti ha operato, la mia mail: francb@fastwebnet.it, ti ringrazio.

Commento di Fabio Zaina
Il 23/11/2012 alle 14:49

Gent.mo Davide,
durante la visita è possibile capire se sia un problema di arto corto vero, se il problema dipenda dal bacino e dalla scoliosi o se ci sia un concomitanza dei due aspetti.
Noi di ISICO, riteniamo che il problema dell’arto corto sia assolutamente sopravvalutato. Più o meno tutti abbiamo delle piccole asimmetrie delle gambe, e finché si tratta di pochi millimetri, il nostro bacino è in grado di compensare ruotando. Possiamo affermare che fino a 1-1,5 cm il bacino è in grado di compensare automaticamente. Quindi non mi preoccuperei troppo di mettere rialzi in un adulto a meno di avere uno sbilanciamento importante dei carichi della schiena e quindi un mal di schiena persistente e invalidante.
Volendo rispondere teoricamente alla tua domanda, dato che non ti ho visto e non posso fare che semplici supposizioni, ci sono 3 possibile risposte della tua schiena mettendo un rialzo: le curve potrebbero migliorare, oppure potrebbero peggiorare, oppure potrebbero rimanere esattamente identiche! Non esiste una regola, bisogna provare e verificare. Ma la domanda che ti rivolgo è: perché vuoi provare (La tua scelta di stare senza plantare mi sembra così ragionevole…)?
Il motivo per il quale le risposte dei medici sull’arto corto sono così diverse, dipende sicuramente dal fatto che non esistono studi seri sulla relazione tra le piccole asimmetrie degli arti inferiori (1-2 cm) e la scoliosi, e quindi ogni medico si affida alla propria valutazione, sensibilità ed esperienza.
In bocca al lupo
Fabio Zaina

Commento di davide
Il 22/11/2012 alle 10:08

Gentile dott.Zaina,
la ringrazio intanto della sua risposta e le volevo porre allora altre due domande.
La prima domanda è la seguente:esiste una procedura per stabilire con certezza(o quasi)se una dismetria del bacino è dovuta agli arti o alla scoliosi?
La seconda è questa:se la dismetria è dovuta alla scoliosi mettendo un rialzo sotto cosa accade alla schiena(es.magari miglioro la zona lombare e peggioro la dorsale…)?
Le faccio queste domande perchè ho notato, purtroppo sulla mia pelle,che molti medici,almeno quelli che io ho incontrato,non hanno su questo argomento tutti le solite idee o addirittura non sanno propio rispondermi ed è propio per questo motivo che nel dubbio ho sempre deciso di stare senza plantare.
Aspetto una sua risposta,grazie ed arrivederci.

Commento di Fabio Zaina
Il 20/11/2012 alle 11:09

Gent.mo Davide,
le rispondo a nome del Dott Negrini. Senza una visita non siamo in grado di darle un consiglio personalizzato. Ma 14 gradi di curva lombare danno normalmente una rotazione minima del bacino, quindi non dovrebbero causarle problemi di appoggio. E’ possibile che vi siano magari in concomitanza anche delle altre piccole asimmetrie, per esempio un’asimmetria di lunghezza delle gambe che potrebbe aiutare a spiegare la differenza di appoggio. Tutto questo, ovviamente, se si è già escluso un problema proprio del piede come lei afferma. Ciò premesso, non siamo affatto contrari a un plantare se pensato e prescritto per un problema del piede.
Cordiali saluti
Fabio Zaina

Commento di davide
Il 18/11/2012 alle 19:25

Gentile dott.Negrini,
sono Davide ho 30 anni e sono affetto da una scoliosi lombare dx convessa(14°)e dorsale sin convessa(13°)con una modesta asimmetria del bacino di circa 0.5mm.
Pur non essendo una scoliosi cosi grave, ho sempre avuto negli anni problemi al piede dx dovuto ad un cattivo appoggio che mi è sempre stato imputato ad una rotazione del bacino dovuta alla scoliosi. ed io sapendo che la scoliosi nn si puo curare come lei ha affermato decisamente in questo post non ho mai accettato di intervenire con dei plantari (pur che qualche dottore ci abbia provato soprattutto con dei rialzi).Vorrei sapere da lei se andare a correggere difetti ai piedi e al loro appoggio puo creare dei peggioramenti alla schiena(non sto parlando in questo caso di rialzi).Aspetto una sua risposta grazie ed arrivederci.

Commento di davide
Il 18/11/2012 alle 19:21

Gentile dott.Negrini,
sono Davide ho 30 anni e sono affetto da una scoliosi lombare dx convessa(14°)e dorsale sin convessa(13°)con una modesta asimmetria del bacino di circa 0.5mm.
Pur non essendo una scoliosi cosi grave, ho sempre avuto negli anni problemi al piede dx dovuto ad un cattivo appoggio che mi è sempre stato imputato ad una rotazione del bacino dovuta alla scoliosi. ed io sapendo che la scoliosi nn si puo curare come lei ha affermato decisamente in questo post non ho mai accettato di intervenire con dei plantari.Vorrei sapere da lei se ho sbagliato o meglio vorrei sapere se andare a correggere difetti ai piedi e al loro appoggio puo creare dei peggioramenti alla schiena(non sto parlando in questo caso di rialzi).Aspetto una sua risposta grazie ed arrivederci.

Grazie per il tuo commento! E' stato aggiunto alla coda di moderazione e verrà pubblicato qui se approvato dal webmaster.

Commento di davide
Il 18/11/2012 alle 19:18

Gentile dott.Negrini,
sono Davide ho 30 anni e sono affetto da una scoliosi lombare dx convessa(14°)e dorsale sin convessa(13°)con una modesta asimmetria del bacino di circa 0.5mm.
Pur non essendo una scoliosi cosi grave, ho sempre avuto negli anni problemi al piede dx dovuto ad un cattivo appoggio che mi è sempre stato imputato ad una rotazione del bacino dovuta alla scoliosi. ed io sapendo che la scoliosi nn si puo curare come lei ha affermato decisamente in questo post non mai accettato di intervenire con dei plantari.Vorrei sapere da lei se ho sbagliato o meglio vorrei sapere se andare a correggere difetti ai piedi e al loro appoggio puo creare dei peggioramenti alla schiena.

Grazie per il tuo commento! E' stato aggiunto alla coda di moderazione e verrà pubblicato qui se approvato dal webmaster.

Commento di FRANCESCA
Il 15/11/2012 alle 01:04

Io volevo dare una risposta a Denise 70
Cara denise io ho 11 anni e vengo da Palermo e sono stata operata il 29 ottobre del 2012 (cioè da poco) il dottore che mi ha operato si chiama — ed è stato bravissimo…
Io avevo una scoliosi del tipo idiopatica e la curvatura era di 76°. Mi vergognavo a portare le magliette scollate perché si vedeva subito e mi vergognavo ad andare a mare perché certa gente si avvicinava per dirmi “ma sei malata ?”.
Io stessa ho parlato hai miei genitori di questo intervento perchè sapevo già che questo dottore è molto bravo. Quando sono andata in ospedale vedevo gente che ha girato tutta italia per l’intervento ma tutti si rifiutavano e dicevano che nn c’èra niente da fare… Un ragazzo di 16 anni che veniva dalla Svizzera è stato operato prima di me la sua curva invece era di 96°… Era molto felice e diceva che era bello il cielo e si era ormai scordato di come fosse. Insomma oggi mi hanno finalmente tolto i punti e nn si vede completamente niente sono molto felice e ringrazio ancora il dottore.

Commento di Sabrina Donzelli e Stefano Negrini
Il 07/11/2012 alle 13:38

Gentile Signora Giada,
quando la scoliosi esordisce in così tenera età le variabili da considerare sono molteplici, non ultimo il tempo, la terapia infatti è piuttosto lunga, inizialmente siete proprio voi genitori i primi ad essere coinvolti, siete voi che decidete la terapia migliore per i vostri figli e siete voi che vi assumete la responsabilità di obbligare i figli a mettersi addosso fastidiosi corsetti; poi però i bimbi crescono e diventano protagonisti, al punto che sono loro che devono decidere se curarsi oppure no. Sappiamo con ragionevole certezza che le scoliosi giovanili, ovvero ad esordio nella prima infanzia, sono più aggressive ed hanno una alto potenziale evolutivo. Il rischio di peggioramento è alto fino verso i 4 anni di età, poi la crescita fisiologicamente rallenta un po’e così anche il rischio,fino alla pubertà, quando la crescita torna ad essere esponenziale ed il rischio di peggioramento della scoliosi è massimo. Avendo davanti un lasso di tempo così lungo non possiamo stimare il potenziale evolutivo della scoliosi, la strategia è di arrivare prima della pubertà con curve della minore entità possibile, ma questa strategia deve anche contemplare la stanchezza che si acquisisce nel tempo da parte dei genitori ed anche dei ragazzi direttamente coinvolti.
Lo SpineCor è un corsetto che ha mostrato efficacia, corregge le cerve, ma se la scoliosi è molto aggressiva, può non essere sufficiente e i corsetti rigidi permettono di ottenere risultati migliori.
Ecco perché sua figlia ha iniziato con lo SpineCor ma non possiamo avere la certezza che arriverà a fine crescita con questo corsetto. Le proposte terapeutiche vengono ragionate per gradini successivi, questo non significa che lo SpineCor è un palliativo, ora lo SpineCor è sufficiente, a seconda di come evolverà la situazione si procederà, cercando sempre la soluzione migliore, con i minori effetti collaterali possibili.
Sabrina Donzelli e Stefano Negrini

Commento di Fabio Zaina
Il 07/11/2012 alle 12:14

Gent.ma Sig.ra Maria,
premesso che ogni caso è a se stante, e che per dare un consiglio personalizzato è sempre indispensabile la visita medica, le confermo quanto ha letto in altri post sul nostro blog. Lavorando bene con il corsetto giusto, con gli esercizi giusti e con molta determinazione è possibile non solo fermare la scoliosi ma anche migliorare. Non ci riusciamo in tutti i casi ma in una percentuale significativa, e abbiamo documentato questo risultato in una pubblicazione sullo Spine Journal. I ragazzi dei quali abbiamo riportato i dati erano tutti molto determinati proprio perché posti di fronte all’indicazione chirurgica hanno voluto tentare un’altra strada.
In bocca al lupo.
Fabio Zaina

Commento di Raffaella – osolemio23@hotmail.com
Il 03/11/2012 alle 18:12

Cara Maria, mia figlia è arrivata ad Isico con una curva lombare di quasi 60°, dopo quasi due anni di corsetto Sforzesco è arrivata a 48° (adesso ha 16 anni)
Quindi, si, vale la pena provare con un busto ben fatto ad evitare l’intervento in un’età così giovane, prenota subito una visita al centro Isico più vicino a te
Scrivimi se vuoi, così ne parliamo…
Un bacio, Raffaella

Commento di amministrazione
Il 03/11/2012 alle 10:25

Mamma Maria
ho portato quasi 6 anni di corsetto x 66 gradi di scoliosi per arrivare a 80 gradi e intervento scrivimi g.fiorelli@bgs-barbara.it

Grazie per il tuo commento! E' stato aggiunto alla coda di moderazione e verrà pubblicato qui se approvato dal webmaster.

Commento di maria
Il 02/11/2012 alle 19:04

Buongiorno sono la mamma di una ragazzina di 12 anni a cui hanno riscontrato una scoliosi molto importante ci siamo rivolti a un paio di ortopedici e aime tutti e due hanno confermato la stessa diagnosi mia figlia ha una scoliosi di circa 50 gradi e ci hanno detto che deve fare l intervento perche il corsetto le servirehe cbbe solo per bloccare vi chiedo umilmente da mamma afflitta e impotente di darmi dei chiarimenti perche ho letto sui vostri blog di ragazzi che avendo una scoliosi al di sopra dei 45 gradi hanno messo il corsetto e hanno ottenuto miglioramenti viprego rispondetemi ho paura di questo intervento grazie

Commento di giada
Il 25/10/2012 alle 08:51

Gent.ma dottoressa Donzelli, la ringrazio per la risposta tempestiva. Sicuramente mi inserisco nella categoria dei genitori “fragili”. Mia figlia indossa uno Spinecor ma, ciononostante, mi fa davvero male vederla imbragata in quel modo e constatare tutte le difficolta che anche con questo corsetto esistono (ad es. il problema dell’uso della toilette!!!).
Ad ogni modo l’interesse per la comprensione di questa patologia (pur sapendo di essere una profana e di non avere gli strumenti adeguati) è tanta, come è forte è il desiderio di capire come “funzionano” gli strumenti terapeutici che oggi sono a disposizione dei pazienti.
Chiaramente sul web si legge di tutto. Dai commenti personali, alle “pubblicità” di presidi medici…ma sono messi a disposizione del pubblico anche elaborati scientifici. Leggendo quindi, a proposito dello spinecor, che rappresenta una sorta di “corsetto ibrido” che pur ancorandosi ai principi classici del corsetto rigido, intuisce però una soluzione nuova e differente, mi sono appunto chiesta se questa soluzione non potesse completamente discostarsi dalle vecchie, seppur consolidate, tradizioni. Seppur diffidente (lo sono di natura) mi auguro che un giorno (non molto lontano) si riesca a provare che una terapia alternativa al corsetto rigido, ma altrettanto efficace vi sia. Consapevole del fatto che in questo ambito (mi pare di aver capito) i tempi sembrano essere biblici. Il primo “luminare” a cui ci siamo rivolti, se non avesse conosciuto il Milwaukee, probabilmente ci avrebbe proposto il tavolo di Ippocrate!!!

Colgo l’occasione per inserirmi nel titolo di questo post e fare una domanda a proposito di Spinecor. Sono consapevole del fatto che probabilmente alla mia bimba sia stato applicato per ritardare l’utilizzo di un corsetto rigido. però mi chiedo se davvero, visto che mia figlia ha 3 anni (e quindi una colonna estremamente elastica) nel suo caso questo corsetto elastico non possa effettivamente migliorare la sua curvatura…

Grazie ancora.

Commento di Sabrina Donzelli
Il 23/10/2012 alle 10:57

Gentile Signora Giada,
riporto di seguito le sue stesse parole: ” la continua ricerca di soluzioni praticabili e scientificamente valide per la cura della scoliosi…”
ISICO è continuamente alla ricerca di soluzione valide, scientificamente provate per la cura della scoliosi, al momento non esistono pubblicazioni scientifiche che dimostrino l’efficacia di questo corsetto, quindi non possiamo esprimere un giudizio a riguardo. La letteratura attualmente disponibile ci dice che i corsetti portati a tempo parziale, ovvero meno di 18 ore al giorno, non sono efficaci, dunque il fatto che questo corsetto venga dichiarato efficace con indossamenti di 6 ore al giorno, suscita delle perplessità. Sappia che anche a noi specialisti non dispiacerebbe prescrivere corsetti a tempo parziale, soprattutto ai bimbi piccoli come sua figlia!
Come già scritto in altri post, la navigazione in internet offre grandi opportunità di informazione e aggiornamento anche per i non addetti ai lavori, ma presenta spesso molte insidie; a volte per raggiungere obiettivi commerciali viene sfruttata la fragilità dei genitori, facendo leva proprio sulla disperazione di un genitore che non riesce ad accettare la dura prescrizione di un corsetto rigido per il proprio figlio, ho navigato un po’ nel sito da lei linkato, non vengono spiegate le modalità di funzionamento del corsetto, ovvero la teoria biomeccanica correttiva proposta dagli inventori del corsetto, esiste solo materiale relativo ai corsi e alle modalità per avere questo tipo di corsetto, questi aspetti non fanno che alimentare il mio scetticismo .
La saluto Cordialmente
Sabrina Donzelli

Commento di giada
Il 21/10/2012 alle 22:48

Buongiorno, sono la mamma di una piccolissima paziente di ISICO.
Da quando ho saputo che la mia bimba di 3 anni aveva una grave scoliosi ho iniziato a cercare informazioni sulla patologia e sui possibili trattamenti (anche alla disperata ricerca di una alternativa al corsetto Milwaukee che era stato prospettato in prima battuta da un noto “luminare”)…e così ho trovato ISICO. Mi sono affidata al Dott.Negrini con molta fiducia potendo constatare personalmente la competenza, lo studio continuo ed aggiornato, l’impegno, la gentilezza, il rispetto per i paziente, l’umanità e la continua ricerca di soluzioni praticabili e scientificamente valide per la cura della scoliosi.
Con questo volevo dunque ringraziare tutto lo staff di ISICO.
Se fosse possibile vorrei anche, visto che la ricerca di informazioni è un po’ il mio lavoro e una passione, un parere circa un nuovo corsetto, il TORNADOSUIT (www.thetornadosuit.com) ideato dal dott. Mark Morningson. soprattutto paragonato allo Spinecor. Mi sembra che con questo corsetto, se praticabile, la compliance del paziente (soprattutto bambini) potrebbe essere totale!
Non mi spiacerebbe per mia figlia visto che il tempo di utilizzo è di sole 6 ore su 24…ma davvero un corsetto di questo tipo indossato per così poco tempo potrebbe essere efficace al pari di altri corsetti?
Grazie

Commento di Martina
Il 12/10/2012 alle 00:47

Buonasera dott. Negrini! Sono martina e ho 19 anni. La mia scoliosi nacque all’età di 7 anni, quando per caso la mia mamma si accorse del fatto che avevo una spalla più alta dell’altra, una notevole lordosi lombare, il dorso piatto, le scapole alate e la destra più sporgente. Iniziai con 18°di scoliosi dorsale destro convessa, poi migliorai e raggiunsi i 14° tenendo il corsetto Chenaux 18ore. All’improvviso, l’anno prima del menarca, subii un peggioramento drastico e arrivai a 45°di scoliosi destro convessa dorsale e 35° di lombare però a sinistra. Insomma una perfetta S! ho portato il corsetto di gesso per 8 mesi e sono scesa a 30°; il successo durò poco però, perchè col passaggio al corsetto amovibile per 23 ore ho trascorso 2-3 anni di risultati altalenanti, contenendo la mia curva dorsale (la primaria) tra i 30 e i 37 gradi. In tutti questi anni poi, ho sempre affiancato al corsetto anche la ginnastica correttiva fatta in un centro altamente specializzato. Stufa di fare tanti sacrifici e di vedere pochi risultati, a 15 anni abbandonai la palestra per tenere solo il corsetto, in maniera meno ortodossa di prima. Sono sempre stata in cura all’ospedale — (abito lì) ma i risultati, come può dedurre, sono stati deludenti: mi sono allora rivolta un anno fa a voi ISICO di Milano, che mi avete prescritto un corsetto sforzesco da tenere 21 ore al giorno , dopo una lastra che sanciva che la mia scoliosi aveva raggiunto i 42° gradi dorsali e 20 lombari. Mi trovo benissimo con questo corsetto e noto qualche miglioramento a livello estetico, però non mi basta, perchè io voglio stabilizzare la colonna, irrobustirla, coprire il gibbo ed evitare grossi problemi futuri (gravidanza, problemi respiratori ecc). Ma c’è un altra cosa che ancor più mi perplime: il nuoto! Ho scoperto questo sport tardi, ma me ne sono innamorata pazzamente perchè l’ho trovato fin da subito stimolante e “vivificante”. Faccio circa 100 vasche all’ora per 2 volte alla settimana, soprattutto a stile libero e a dorso, poco delfino e poca rana. Appena arrivo a casa indosso subito il busto però. volevo sapere quanto può essere nocivo il nuoto per me e qual è lo scenario futuro che mi si prospetta, visti i dettagli terapeutici che le ho fornito. La ringrazio infinitamente per la pazienza e confido in una sua risposta per capire meglio la mia malattia e non dover rinunciare al primo sport che davvero mi fa star bene con me stessa, sia spiritualmente, sia fisicamente. Martina

Commento di Raffaella – osolemio23@hotmail.com
Il 11/10/2012 alle 22:12

Ciao Denise70, sono stata operata tanti anni fa, sia di scoliosi che di ernia cervicale, scrivimi e ti racconto come si vive con le barre !
Anche io sono mamma, ti aspetto

Commento di Denise 70
Il 11/10/2012 alle 18:47

Buonasera!
Sono decisamente preoccupata!Ho 42 anni e da quando ne avevo 10 ho la scoliosi. Ho portato il busto nell’età dell’adolescenza e tutte le terapie del caso. Purtroppo la mia è una scoliosi tardiva è l’ultimo peggioramento prima delle gravidanze è stato a 28 anni. Ma i medici mi dicevano niente di importante e che era impossibile che sarebbe ulteriormente peggiorata. Ho avuto 4 gravidanze, due aborti, due parti naturali. Ho fatto il controllo perchè stavo male e da due curve di 40° ora sono a tre di cui due 45°. La colonna si stà ruotando su se stessa e ho un sacco di complicazioni. Mentre sto scrivendo sono bloccata a letto, adesso sto scoprendo che ho anche l’ernia cervicale!!!!!!Mi parlano di intervento e per rimandarlo mi hanno nuovamente messo il busto per 6 ore al giorno! Qualcuno sa darmi informazioni in merito?Quanto è pericoloso mettersi queste barre per fermarla?Grazie D:

Commento di Fabio Zaina
Il 08/10/2012 alle 09:51

Gent.ma Carla,
da quanto scrive non si documenta nessun peggioramento (parlo della scoliosi), semplicemente un episodio di dolore importante, che ora, da quanto ho capito dal suo post, è migliorato con la terapia. Tenga presente che episodi di dolore possono capitare a chiunque, anche a chi non ha la scoliosi, Inoltre, sintomo come un affaticamento generale, dolori diffusi, stanchezza non sono correlati alla scoliosi.
La migliore prevenzione per i dolori muscoloscheletrici è l’attività fisica svolta regolarmente.
Questi sono ovviamente commenti generali, non personalizzati e specifici, ma penso che possano essere utili nel suo caso. Per consigli personalizzati, come ripetiamo sempre in tutti i nostri post, è necessaria una visita specialistica.
Ma per il momento, dato che sta meglio, le consiglierei di non stare a preoccuparsi troppo, perché a volte la preoccupazione associata a una marcata attenzione nei confronti del proprio corpo può ingigantire molto situazioni anche lievi.
Cordiali saluti
Fabio Zaina

Commento di Giordano
Il 06/10/2012 alle 17:11

Salve,torno ancora su questo forum per sapere di più su questo metodo che sembra miracoloso (atlantotec).Tempo fa ne avevo parlato via mail con il dottor Fabio Zaina,anche se non ho capito se è un metodo sicuro oppure ci sono dei rischi.Quindi quello che vorrei sapere ora è se magari voi che siete dottori potevate chiamare il centro per saperne di più,premetto che ho chiamato anche io ma sinceramente non ci ho capito molto.Spero mi possiate fare questo immenso piacere e Grazie in anticipo.

Commento di carla
Il 04/10/2012 alle 15:17

Buongiorno, ho letto con molta curiosità le domande degli altri utenti e le risposte da voi gentilmente date. Ho deciso quindi di sottoporvi la mia diagnosi nella speranza che possiate darmi qualche spunto per un miglioramento delle mie condizioni fisice. Mi chiamo Carla e ho 28 anni, da piccola ho sofferto di scoliosi, curata ai suoi tempi da plantare e 7 anni di ginnastica correttiva. Non avevo più riscontrato nè problemi nè dolori, nella crescita il problema sembrava scomparso. Circa 10 mesi fa ho iniziato ad avvertire i primi sintomi che riassumo velocemente: addormentamento degli arti inferiori e superiori della parte destra, dolori diffusi e stanchezza. Ho così iniziato diversi accertamenti ( tra cui risonanza total body e potenziali evocati) che hanno portato alla seguente diagnosi: scoliosi sx convessa lombare da eterometria degli arti inferiori, contrattura cervicale e brachialgia dx, cruralgia dx, metatarsalgia 1A dx e artrite reattiva. Per completare la diagnosi sono stati riscontrati tre dischi in riduzione di altezza e tono idrico (due lombosacrali e uno cervicale).
Ho quindi proceduto con fisioterapia, rieducazione posturale e pilates.
Le mie condizioni al momento sono migliorate ma vivo con la paura che possa tornare il dolore e vorrei evitarlo in tutti i modi. Le mie domande a tal proposito sono diverse e mi scuso se alcune possono risultare banali: come è possibile che vi sia stato un peggioramento simile? come posso contenere il danno? quali terapie posso seguire per migliorare la mia mobilità? nell’eventualità di una gravidanza quali accortezze dovrei seguire?

Vi ringrazio anticipatamente e vi porgo i miei cordiali saluti


Il compagno di viaggio

17 settembre, 2012 (11:38) | Di: Patrizia

Ciao a tutti.
Con il mio pensiero volevo confortare tutti i genitori di ragazzi e soprattutto ragazze adolescenti che si apprestano ad affrontare la temuta “esperienza corsetto”.
Mi sono accorta che qualche cosa non andava alla schiena di mia figlia, quando Noemi aveva circa 9 anni. I fianchi non avevano la curva uguale da entrambi i lati….. l’ho fatto notare all pediatra, la quale mi ha ovviamente indirizzato ad una visita ortopedica.
Sono passati 4 anni prima che incontrassi il Centro Isico (peraltro inaspettatamente vicinissimo a casa) e che finalmente qualcuno prendesse come si dice, il toro per le corna.
Soluzione immediata: corsetto Cheneau da indossare 21 ore al giorno.
Inizialmente è stato un bel colpo. Pensare che una ragazzina indossi un’armatura di plastica per tutte quelle ore al giorno e in piu’ il tempo che avanza lo debba in parte utilizzare per la, oggettivamente noiosissima, ginnastica, è stato alquanto difficile.
Poi abbiamo pensato (Noemi, il fratellino, mio marito ed io), che era una cosa da fare e abbiamo cominciato a scherzarci su.
Quando Noemi ha indossato il corsetto la prima volta aveva ormai 13 anni, in piena crescita adolescenziale.
Prima del fatidico giorno, sono andata a parlare con i suoi professori per avvisarli che magari i primi giorni avrebbe avuto qualche difficoltà e nervosismo in piu’ e complice il programma scolastico che in quel periodo trattava proprio lo scheletro, Noemi ne ha potuto parlare tranquillamente anche in classe, coinvolgendo i compagni in questa sua avventura.
Lei è stata BRAVISSIMA. Ha dimostrato una forza inaspettata. Ha subito vissuto la cosa con molta serenità, anche se non sono mancati i momenti di sconforto, soprattutto i primi 3 giorni quando il suo corpo doveva riconoscere un “vestito” che non aveva mai indossato.
Altrettanto bravi sono stati i suoi amici e compagni che hanno con lei riso e scherzato su questa nuova situazione.
La visita successiva purtroppo non ha dato i risultati sperati e Noemi, forse a causa del tempo che abbiamo dovuto aspettare per avere il corsetto collaudato, è un po’ peggiorata. Così le ore sono passate da 21 a 23 e il corsetto è diventato un po’ piu’ rigido. Ma quest’ estate ha avuto in regalo dalla Dottoressa Donzelli, che è diventata il suo interlocutore privilegiato per le questioni della sua schiena, 21 giorni di libertà doppia: ha potuto togliersi il corsetto per ben 2 ore al giorno, nei giorni che lei ha scelto a seconda di quello che doveva e voleva fare.
Detto tutto questo, quello che mi preme sottolineare, è che in quest’anno Noemi non ha dovuto rinuinciarepraticamente a nulla e se non unicamente al mare (avremmo potuto andare, ma sarebbe sembrato cattivello poterle fare togliere il busto per sole 2 ore in spiaggia).
E’ andata in piscina, sia per fare nuoto che per divertirsi con i suoi amici. E’ andata in bicicletta. E’ andata a Gardaland e al Luna Park del paese. Ha fatto escursioni in montagna e ha perfino fatto il “volo dell’Angelo” in coppia. Quindi in sostanza ha fatto tutto quello che hanno fatto i suoi amici e le sue amiche.
In realtà quest’estate quando sognavamo sul momento in cui toglierà il corsetto definitivamente, Noemi ha detto che quel momento le sembrerà molto strano e che le dispiacerà abbandonarlo definitivamente.
Tutto questo per dire ai ragazzi che si apprestano a vivere questa esperienza e soprattutto ai loro genitori che sono le persone che piu’ di ogni altra possono aiutarli a superare questo momento così particolare, che il corsetto puo’ sembrare una tragedia, ma bisogna imparare a viverlo con leggerezza e serenità, pensando che sarà solo un passaggio nella crescita dei nostri ragazzi che diventeranno piu’ forti e in salute. Genitori abbiate pazienza. Incoraggiate e confortate i vostri figli nei momenti di sconforto senza mai fare pesare loro questo scherzetto che la crescita della loro schiena ha voluto riservare loro. Ironizzate su questo compagno di viaggio. Diventerà tutto piu’ semplice.
In bocca al lupo!


Alla fine del percorso

31 agosto, 2012 (12:41) | Di: Laura

Grazie blog ! Grazie Isico !
Non potrei non ringraziare questo blog perché è stato veramente importante; l’ho guardato spesso, davvero utile perché si chiariscono dubbi e ci si sente meno soli, un supporto morale.

E ora che sono praticamente arrivata alla fine del percorso corsetto, che dire? Sono contenta e soddisfatta. Ho iniziato tardi, da “vecchia”, ma ho voluto provare lo stesso; forse non è nemmeno più semplice decidere da ragazzi rispetto a quando si è piccoli perché allora decidono i genitori, quando invece a scegliere siamo noi (sempre con l’aiuto di chi è vicino) non possiamo nemmeno andar contro nessuno, al massimo pensare “chi me l’ha fatto fare”.. avrei potuto mollare, ma non avrebbe avuto senso.

Volevo fare un tentativo, dovevo provarci, nonostante il medico (e lo ringrazio anche per questo) non abbia cercato di convincermi ma ha lasciato a me la scelta indicandomi i possibili miglioramenti che si potevano avere, e nonostante mi abbia detto: ” Io al tuo posto non me lo metterei perchè non è così grave anche se è possibile provare. Se poi proprio vuoi, iniziamo a settembre, così i mesi in cui lo porterai per più ore saranno freschi”. ” A settembre??? No no” . Ho iniziato appena possibile, di aspettare ancora non se ne parlava proprio!
I primi mesi tutto il giorno, l’unica ora di libertà, dopo la doccia, la passavo sempre davanti allo specchio per cercare di capire se c’era stata qualche modifica.

All’università stare rilassati era difficile in quei banchi, scomodi anche per chi non aveva corsetto (ma chi li ha inventati?), dove tutto cadeva a terra, tutta la fila si doveva alzare per far passare qualcuno, oppure ancora quando avevamo una piccola ribaltina sulla quale appoggiare solo il quaderno (magari i banchi di scuola!). A volte avrei voluto che nessuno avesse saputo e altre invece che tutti fossero stati a conoscenza (”sono normale, non sono fatta di plastica”:D), come se fossi stata a scuola dove i compagni lo sanno. Così avrebbero visto che non avevo niente di grave e che anzi ero più dritta di altri..ma a tutta un’ aula di più di cento persone non sarebbe importato a molti, chi lo sapeva, gli amici e i colleghi, non facevano particolari domande, se non quando mi abbracciavano e sentivano che c’era qualcosa di duro: ” Ma che cos’hai? Il giubbotto antiproiettile” (ahauah che risate); un po’ come quando vediamo qualcuno col gesso, non ci pensiamo più di tanto. Praticavo sport col corsetto e non è stato per nulla difficile, né fisicamente né mentalmente sia perché a nessuno interessava più di tanto, sia perché ogni giorno in palestra c’era qualcuno con stampelle, caviglie e dita fasciate, ginocchia dolenti, insomma era un lazzaretto, perciò il mio corsetto faceva pendant:)

Poi c’erano i giorni in cui pranzavo alla mensa dell’ università quando le lezioni erano anche la sera, e allora dovevo allargarlo assolutamente per evitare il mal di pancia, e poi dopo qualche ora era troppo largo e quindi bisognava restringerlo, che stress! La fatica è stata più mentale che fisica, non è per niente impossibile, l’unico segreto è armarsi di forza di volontà e di tanta pazienza. Da una parte non vedevo l’ora che il tempo passasse in fretta, ma dall’ altra desideravo il contrario così ci sarebbe stata ancora possibilità per migliorare.
La prima estate, con un mese di quattro ore libere, è andata bene lo stesso. Certo, ero abituata a passare almeno due mesi in acqua visto che il mare è a cinque minuti da casa (che fortuna), ma sapevo che dovevo e volevo arrivare sino alla fine. Perciò per meno ore ma comunque il mare e il sole ci son stati lo stesso.
La sera, quando uscivo senza busto, che strana sensazione, che leggerezza! Quante volte ho guardato l’orologio e contato sino a che ora sarei potuta restare fuori casa. Il periodo difficile è stato quando non riuscivo a trovare le magliette per l’estate, quelle lunghe erano scollate e le altre erano troppo aderenti e segnavano -.- . Lo shopping è stato un po’ duro, non però per i jeans che da subito con la “mia tecnica della disperazione” :D riuscivo a bloccare attraverso cintura e laccio di scarpe infilato nel busto. Non mi importava se si notava qualcosa di strano quando camminavo, vedevo persone che stavano male anche con gli abiti più semplici e ragazze che con i tacchi camminavano davvero male (sembravano galline zoppe), oppure le minigonne indossate nonostante la ciccia: orribili, altro che corsetto!

Poi le ore libere aumentavano, che strano averne già sei! Incominciavo ad osservare bene le schiene di tutti, facevo le radiografie con gli occhi :) fianchi, scapole, gibbi, e veramente ne ho visto tanti..
Il corsetto per me è stato sempre un sostegno, un abbraccio :) e un compagno di avventure.
Alle ragazze e bambine che lo portano o che non lo vogliono portare vorrei dire questo: non preoccupatevi, non perdete tempo, non pensate a chi può farvi domande, siete bellissime lo stesso; dopo un po’ di tempo lo porterete per meno ore; l’unica cosa è che non dovrebbe farvi male, e nel caso chiedete di farlo modificare.. Il caldo può essere un problema ma si riesce a sopportare; fuori casa, la maglietta sotto il corsetto restava sudata così tanto che alla fine sentivo fresco; il primo anno, una giornata di maggio con più di trentacinque gradi ho pensato veramente che sarei svenuta in treno, senza aria condizionata, fermi una decina di minuti senza che entrasse un filo d’aria dai finestrini, panico :D !

Poi c’era anche la pelle che diventava rossa, la crema buonissima all’ossido di zinco al profumo ‘di bimbo’ e che per me resterà per sempre come ” odore di busto”, i viaggi a Milano e il centro ortopedico dove di corsetti ne sfornavano in continuazione, quanti ragazzi..e lì avevo capito che ero veramente, finalmente nel posto giusto; quanto lavoro in quell’officina! Il tecnico è un vero artista, un ” Michelangelo”, che esperienza! Tutt’altro rispetto a quel ‘centro???’ che avevo visto quando ero piccola, dove il calco veniva spedito e il busto ritornava dopo tanti giorni; e per le modifiche chissà come avrebbero fatto, forse non le ritenevano nemmeno importanti oppure avrebbero di nuovo rispedito il busto con ulteriore perdita di tempo! Una spinta che si poteva attaccare e staccare senza capire bene dove! “Ma come si fa”, mi chiedo, “perché non ci sono controlli in quei centri, è una rovina”!!! Per questo bisogna fare attenzione e spesso è meglio spostarsi in altre regioni; è sbagliato pensare che essendo solo una scoliosi si possa curare da qualsiasi parte, purtroppo non sempre i medici e i tecnici sono competenti e specializzati in questo campo e a volte pur lavorando in buona fede non hanno esperienza perchè vedono pochi ragazzi.
Non bisogna autoconvincersi di essere gravi e quindi preoccuparsi più del necessario soltanto perché per i controlli ci si sposta in altre città; può essere anche lieve ma è meglio recarsi nei centri giusti (all’inizio difficili da individuare) anche se lontani, senza avere ansia o paura solo per questo motivo; evitiamo di fare lo struzzo perché poi si piangono lacrime di coccodrillo!

Ciò che mi dispiace è sapere che una bellissima ragazzina che avrebbe dovuto metterlo penso già sei anni fa quando ne aveva circa otto, purtroppo molto grave anche esteticamente, non ha il corsetto; non l’ ho conosciuta personalmente, ma quando la vedo è un colpo al cuore, mi dispiace davvero tanto. Quante volte penso che se l’avessi conosciuta bene forse avrei potuto fare qualcosa.. se anche chi le sta vicino avesse saputo qualcosa in più sulla scoliosi e non avesse sottovalutato il problema, se solo quella che credo sia vergogna e soprattutto paura, disinformazione su come sia possibile curarla, non ci fosse stata… L’avrei voluta portare con me alle visite, cosa avrei fatto per regalarle un corsetto..se si fosse avverato un sogno dove al contrario di ciò che ho provato, le dicevo che non sarebbe stato semplice, e invece lei decisa ” Non m’ importa, io me lo metto lo stesso”, mentre a me scendevano le lacrime.

A me è andata bene perché non sono mai stata grave e quindi il busto avrei potuto anche non metterlo, ma non avrei sopportato l’idea di non averci provato e sarei rimasta con un tormento ” Se avessi provato? “; sarà poi per il carattere, non mi accorgo di essere testarda e determinata ma forse lo sono, è quasi finito il periodo corsetto e un po’ mi dispiace. Come farò senza il mio Stefano :) !!?? E non poteva chiamarsi diversamente (gli altri suoi nomi Gianfranco, Francesco e Franco :) ).

Chissà se ora avrei il coraggio di iniziare tutto come tre anni e mezzo fa…Penso di sì, anzi sicuramente! Sarà stata le grinta e un po’ l’ incoscienza dei ventun anni appena compiuti che me l’ ha permesso, la paura di peggiorare e soprattutto la rabbia di non aver iniziato prima. Adesso spero che i risultati raggiunti rimangano più a lungo possibile!
Baci !

Commenti

Commento di Martina
Il 14/11/2012 alle 18:36

Caro Dott. Stefano Negrini,
no, non ho sbagliato. In questo momento ho 13,5° di scoliosi e porto il corsetto 24/24. Ho un ortopedico durissimo che vuole portarmi alla perfezione, ho trovato consiglio in un altro medico che mi ha effettivamente detto che il busto non è per me, ma ancora continuo con lui. E se lo togliessi e perdessi tutti i sacrifici che ho fatto PER ME! in questi 5 mesi? E’ questa la mia paura e dei miei genitori.

Commento di Stefano Negrini
Il 14/11/2012 alle 18:25

Cara Martina,
probabilmente ti sei sbagliata sui gradi di scoliosi che riferisci, perché una curva sotto i 20°, soprattutto in 3a Liceo, normalmente non viene trattata con un corsetto, tanto meno a tempo pieno. Ovviamente ci sono delle eccezioni in situazioni particolari, quindi come sempre non si può generalizzare. Ma proprio perché il nostro blog viene letto da tanti ragazzi (ed adulti) è bene sottolinearlo, perché altri potrebbero, con una situazione simile, pensare che ci sia necessità di un corsetto.
Tanti cari auguri e complimenti per come stai affrontando il trattamento !
Stefano Negrini

Commento di Martina
Il 29/10/2012 alle 20:02

Ciao Laura!
Condivido pienamente il tuo pensiero e mi ritrovo nelle tue azioni e nei tuoi “dati”. Non frequento l’università ma il terzo anno di liceo e non ho ancora le ore libere ma lo porto tutto il giorno, ma poco mi frega! Ho superato me stessa mettendolo quest’estate, andando al mare con gli amici, a stare sotto il sole con 40°, era (è) una sfida, contro me stessa, contro la scoliosi, contro il busto, contro chi credeva che avrei ceduto e mi sarei buttata a mare. Ho superato una delle estati più caldi, i miei amici mi capivano e non volevano farsi il bagno per me ma ero io a spingerli in acqua e ad essere più felice in quel modo. Ho fatto tutto tranne che i bagni, ballavo, giocavo, correvo, scherzavo, mi divertivo, semplicemente perchè ho accettato il mio piccolissimo difetto dopo un iniziale rifiuto.
Sono partita con 16° (niente!) e l’ortopedico mi ha prescritto uno chaneau per 24/24. Lo ammetto non lo accettavo minimamente, per un mese l’ho messo e non l’ho mese e alla visita successiva tatan 2° in più. E allora mi son detta ‘Ma che mi frega, è come l’apparecchio per i denti, non farò i bagni ma avrò altre tante estate in cui sarò stata ancora più perfetta con il mio corpo’. Ho portato costantemente il busto e ho recuperato 4°.
Ancora il medico non mi ha dato ore libere, è duro molto duro, ma io sono più dura di lui e del busto. Ormai è inverno, mi terrà anche al calduccio e la prossima estate me la godrò al meglio nelle mie ore libere.
Accettiamo le nostre condizioni, è una delle tante sfide che la vita ci pone di fronte e noi dobbiamo non vincerla ma stravincerla. E’ un busto, che sarà mai? La costanza è la cosa più importante, facciamoci forza e avremo i nostri bei risultati.
Auguri bellissimi e non molliamo!!!!

Commento di emanuela c
Il 17/09/2012 alle 15:20

bellissimo messaggio. le emozioni, le paure e le gioie sono le stesse per tutti.
auguri a tutte le ragazze, tutte fortissime!!!


Quando il corsetto dà fastidio

6 agosto, 2012 (15:35) | Di: Alessandra Negrini

Gentile Stefania,
vorrei rispondere al commento riguardante sua figlia Lulù. Il corsetto può provocare alcuni problemi che è bene saper gestire al più presto e in modo corretto, perché le situazioni non degenerino. Per questo motivo preferiamo dare ai nostri pazienti una serie di consigli riguardanti l’uso del corsetto subito dopo che il medico l’ha prescritto per la prima volta, quindi qualche settimana prima che arrivi.
I consigli sono numerosi e li riassumo qui perché potrebbero tornare utili a tante altre persone che leggono questo blog.
Per quanto riguarda la cura della pelle occorre controllarla e proteggerla, in particolare nei primi tempi in cui si indossa il corsetto e nei punti in cui il corsetto preme maggiormente. Non bisogna usare creme, lozioni, borotalco ecc., dato che questi prodotti tendono ad ammorbidire la pelle. Applica, strofinandolo con la mano, un po’ d’alcool su tutte le parti del corpo che sono maggiormente in contatto con il corsetto, in particolare sulle parti in cui la pelle diviene rosata per la pressione del corsetto. L’alcool serve per rendere la pelle più dura e resistente. Se la cute si arrossa in modo eccessivo utilizza, in attesa del controllo medico, prodotti a base di ossido di zinco. Se questi arrossamenti eccessivi o punti dolenti persistono, o la pelle si piaga, caso comunque molto raro, rivolgiti subito al medico specialista per un controllo ed eventuali modifiche al corsetto.
E’ importante fare la doccia o il bagno tutti i giorni. Sotto al corsetto bisogna indossare una maglietta di cotone possibilmente aderente e, come Lulù già sta facendo, senza giunture laterali (eventualmente si può rovesciare la maglietta mettendo le cuciture all’esterno). E’ meglio utilizzare una maglietta con la mezza manica, per evitare che il corsetto vada a contatto con le ascelle.
Lava la maglietta con sapone neutro, per evitare problemi di allergie. In certi casi può essere utile attaccare al corsetto, nella parte ascellare, dei sottili salvaslip, che si possono cambiare frequentemente, soprattutto nel periodo estivo quando si suda molto.
Il punto cruciale è sempre quello che il corsetto deve essere indossato per le ore prescritte dal medico: solo così si ottiene la correzione desiderata e non si rischia di compromettere la terapia. E’ bene allacciarlo sempre ben stretto: sarà meno visibile, porterà ai migliori risultati più rapidamente e darà meno fastidio quando si cammina, si corre o si sta seduti.
Per indossarlo è sempre meglio infilarlo, poi distendersi su un pavimento o sul letto per stringerlo: da distesi le curve tendono a ridursi e il corsetto “stabilizza” la colonna vertebrale in una posizione migliore.
Subito dopo mangiato il corsetto potrebbe premere eccessivamente sull’addome: se dà fastidio si potrebbe allentare un po’ la chiusura, senza però toglierlo completamente.
Se il corsetto ha delle barre puoi farle ricoprire con delle fasce, per non strappare vestiti e lenzuola.
Tieni presente che, se il corsetto si rompe, bisogna provvedere a fare subito delle correzioni di emergenza o prendere contatto con l’officina per farlo sistemare: non si deve restare senza corsetto, in pochi giorni si potrebbe vanificare mesi e mesi di lavoro.
Il corsetto permette una buona libertà di movimento, la respirazione non è assolutamente limitata. Lulù può camminare e correre con sufficiente libertà di movimento, può viaggiare in auto senza problemi. Può viaggiare anche in aereo, ma è consigliabile portare appresso la prescrizione medica e farne una traduzione in inglese.
Lulù è ancora piccolina, per il futuro tieni presente che il codice della strada non consente che si guidi un motoveicolo (es. lo scooter) indossando il corsetto.
Può frequentare le lezioni di Educazione Fisica scolastica, evitando solo quelle attività che il corsetto le impedisce (es. salto in alto, capriole…)
Se prima di iniziare a indossare il corsetto faceva sport, è importante che continui a praticarlo, salvo diversa indicazione del medico. Sarà lei a scegliere se farlo nelle ore di libertà dal corsetto, o indossando il corsetto (in questo caso dovrà evitare unicamente gli sport che richiedono il contatto corpo a corpo).
I consigli sono tanti, proprio perché nessun ragazzo va incontro a tutti questi problemi. Ognuno può trovarsi ad affrontarne qualcuno: è giusto quindi conoscere tutte le possibili soluzioni!
Tanti auguri alla piccola Lulù!
Alessandra Negrini

Commenti

Commento di Fabio Zaina
Il 20/03/2013 alle 13:24

Cara Marcella,
se non si indossa la maglietta, si rischia di far macerare la pelle per il sudore e lo strofinamento della plastica. Inoltre, le spinte si impregnano maggiormente di sudore e questo a lungo andare porta odori sgradevoli. Quindi è sconsigliato indossare il corsetto senza maglietta.
Ciao
Fabio Zaina

Commento di Marcella
Il 15/03/2013 alle 16:12

Salve, vorrei sapere se proprio volendo, si può indossare il corsetto anche senza maglie sotto. Ho anche visto delle foto di ragazzi che lo mettono senza maglie. Si può fare? Grazie anticipatamente

Commento di Anna
Il 12/12/2012 alle 20:53

cara signora Patrizia,
sua figlia è stata molto coraggiosa e spero che tutte le persone che dovranno mettere il corsetto facciano come lei perchè è importante parlarne e non tenersi tutto dentro. Soprettutto spero che la mia amica riesca a parlarne con tutti oltre che a me.
In bocca al lupo!!!

Commento di Patrizia
Il 29/08/2012 alle 16:30

Ciao a tutti.
Con il mio pensiero volevo confortare tutti i genitori di ragazzi e soprattutto ragazze adolescenti che si apprestano ad affrontare la temuta “esperienza corsetto”.
Mi sono accorta che qualche cosa non andava alla schiena di mia figlia, quando Noemi aveva circa 9 anni. I fianchi non avevano la curva uguale da entrambi i lati….. l’ho fatto notare all pediatra, la quale mi ha ovviamente indirizzato ad una visita ortopedica.
Sono passati 4 anni prima che incontrassi il Centro Isico (peraltro inaspettatamente vicinissimo a casa) e che finalmente qualcuno prendesse come si dice, il toro per le corna.
Soluzione immediata: corsetto Cheneau da indossare 21 ore al giorno.
Inizialmente è stato un bel colpo. Pensare che una ragazzina indossi un’armatura di plastica per tutte quelle ore al giorno e in piu’ il tempo che avanza lo debba in parte utilizzare per la, oggettivamente noiosissima, ginnastica, è stato alquanto difficile.
Poi abbiamo pensato (Noemi, il fratellino, mio marito ed io), che era una cosa da fare e abbiamo cominciato a scherzarci su.
Quando Noemi ha indossato il corsetto la prima volta aveva ormai 13 anni, in piena crescita adolescenziale.
Prima del fatidico giorno, sono andata a parlare con i suoi professori per avvisarli che magari i primi giorni avrebbe avuto qualche difficoltà e nervosismo in piu’ e complice il programma scolastico che in quel periodo trattava proprio lo scheletro, Noemi ne ha potuto parlare tranquillamente anche in classe, coinvolgendo i compagni in questa sua avventura.
Lei è stata BRAVISSIMA. Ha dimostrato una forza inaspettata. Ha subito vissuto la cosa con molta serenità, anche se non sono mancati i momenti di sconforto, soprattutto i primi 3 giorni quando il suo corpo doveva riconoscere un “vestito” che non aveva mai indossato.
Altrettanto bravi sono stati i suoi amici e compagni che hanno con lei riso e scherzato su questa nuova situazione.
La visita successiva purtroppo non ha dato i risultati sperati e Noemi, forse a causa del tempo che abbiamo dovuto aspettare per avere il corsetto collaudato, è un po’ peggiorata. Così le ore sono passate da 21 a 23 e il corsetto è diventato un po’ piu’ rigido. Ma quest’ estate ha avuto in regalo dalla Dottoressa Donzelli, che è diventata il suo interlocutore privilegiato per le questioni della sua schiena, 21 giorni di libertà doppia: ha potuto togliersi il corsetto per ben 2 ore al giorno, nei giorni che lei ha scelto a seconda di quello che doveva e voleva fare.
Detto tutto questo, quello che mi preme sottolineare, è che in quest’anno Noemi non ha dovuto rinuinciarepraticamente a nulla e se non unicamente al mare (avremmo potuto andare, ma sarebbe sembrato cattivello poterle fare togliere il busto per sole 2 ore in spiaggia).
E’ andata in piscina, sia per fare nuoto che per divertirsi con i suoi amici. E’ andata in bicicletta. E’ andata a Gardaland e al Luna Park del paese. Ha fatto escursioni in montagna e ha perfino fatto il “volo dell’Angelo” in coppia. Quindi in sostanza ha fatto tutto quello che hanno fatto i suoi amici e le sue amiche.
In realtà quest’estate quando sognavamo sul momento in cui toglierà il corsetto definitivamente, Noemi ha detto che quel momento le sembrerà molto strano e che le dispiacerà abbandonarlo definitivamente.
Tutto questo per dire ai ragazzi che si apprestano a vivere questa esperienza e soprattutto ai loro genitori che sono le persone che piu’ di ogni altra possono aiutarli a superare questo momento così particolare, che il corsetto puo’ sembrare una tragedia, ma bisogna imparare a viverlo con leggerezza e serenità, pensando che sarà solo un passaggio nella crescita dei nostri ragazzi che diventeranno piu’ forti e in salute. Genitori abbiate pazienza. Incoraggiate e confortate i vostri figli nei momenti di sconforto senza mai fare pesare loro questo scherzetto che la crescita della loro schiena ha voluto riservare loro. Ironizzate su questo compagno di viaggio. Diventerà tutto piu’ semplice.
In bocca al lupo!

Commento di Fabio Zaina
Il 20/08/2012 alle 19:36

Gent.mo Franco,
il metodo Mézierès può dare benefici sui dolori in generale, ma non è mai stato testato in maniera scientifica per verificare se possa migliorare l’ipercifosi. E’ possibile che le dia dei benefici qualora lei abbia dei dolori, ma non sono affatto certo che possa aiutarla a migliorare la sua ipercifosi.
Questo è quello che si può dire su questo blog in risposta del suo post. Ogni suggerimento più personalizzato necessita una visita specialistica.
Cordiali saluti
Fabio Zaina

Commento di Giusy
Il 16/08/2012 alle 07:18

Gentile Alessandra,

il mio bambino ha 2 anni e mezzo ed ha una scoliosi infatile moderata. Ci hanno prescritto un corsetto Boston, che raggiunge una correzione ottimale (da 20 a 0 gradi!), e 2 sessioni di fisioterapia alla settimana. Malgrado la competenza dell’equipe che segue mio figlio qui in Medio Oriente, dove viviamo, sono un po’ confusa: il nostro medico ortopedico in principio ci ha assicurato che il boston sara’ da cambiare una volta l’anno. Adesso, dopo soli 2 mesi dall’inizio della terapia, ci parla di un cambio almeno 2 / 3 volte l’anno perche’ il bimbo sta crescendo velocemente. Cosa che ha delle conseguenze finanziarie non marginali per noi, dal momento che non siamo rimborsati e che un corsetto costa molto caro.

Due domande:
1/ CORSETTO: mi saprebbe cortesemente spiegare come faccio a capire quando e’ arrivato il momento di cambiare il corsetto e quando invece l’ortopedico ci spinge alla “consumazione”? nella sua esperienza, insomma, quanto spesso si cambia il corsetto nei bimbi cosi’ piccoli?
2/ FISIOTERAPIA: E’ ragionevole prescrivere 2 sessioni di fisio alla settimana (30 minuti ciascuna)?

Grazie per la sua cortese risposta.

Cdlm,

Giusy

Commento di GLU
Il 12/08/2012 alle 08:22

PER FRANCO ESPERIENZA SIMILE E RISOLTA LASCIAMI LA MAIL

Grazie per il tuo commento! E' stato aggiunto alla coda di moderazione e verrà pubblicato qui se approvato dal webmaster.

Commento di Franco
Il 12/08/2012 alle 03:09

Salve, ho 35 anni soffro di una ipercifosi congenita. Volevo avere informazioni sul metodo Mezieres se potrebbe funzionare in alternativa a un intervento chirurgico che mi è stato sconsigliato in quanto doloroso e pericoloso. Grazie.


…….buona notte!

19 luglio, 2012 (10:56) | Di: Alessandra Negrini

Cara Cecy,
tieni presente che i bambini non hanno mai problemi anche se dormono su qualcosa di estremamente rigido, ma solitamente gli adulti gradiscono un materasso più accogliente. Questa tendenza si accentua col passare degli anni. Ovviamente, il materasso non deve “imbarcarsi” (le doghe sono ottimali per dargli una buona stabilità), ma deve accogliere il corpo e non respingerlo. Detto questo, ognuno di noi ha le proprie caratteristiche e le proprie preferenze, per cui non esiste una regola uguale per tutti, come non esiste un materasso perfetto per tutti.
C’è un modo per capire se i dolori al risveglio sono provocati da un materasso inadeguato (e non dal fatto di essere rimasti quasi immobili per tante ore): se quando si dorme su un letto diverso, un po’ più o un po’ meno rigido – in vacanza, o facendo scambio di letto con un familiare per fare un esperimento – i dolori tendono a scomparire o a peggiorare in modo significativo, è davvero possibile che la consistenza del materasso influisca sui sintomi. Poi, il tipo di dolore che si avverte quando si è dormito su un letto troppo rigido, è una sensazione di essere tutti ammaccati quando si fanno i primi movimenti dopo essersi alzati, che scompare entro pochi minuti con il movimento.
Non do volutamente indicazioni su quale sia il tipo di materasso migliore, in commercio la scelta è fin troppo ampia e la spesa che si affronta è spesso notevole, per cui l’ideale è farsi consigliare da personale competente che dia consigli che tengano presente le caratteristiche dell’individuo. Nella consapevolezza che un materasso (ma anche un cuscino), per quanto inadeguato, non potrà mai far peggiorare o migliorare una scoliosi.
Anche per quanto riguarda il cuscino, ognuno deve lasciarsi guidare dalle proprie sensazioni: un cuscino troppo alto o troppo basso difficilmente provocherà problemi, ma se i problemi già ci sono – per esempio dolori cervicali che compaiono anche di notte e/o al risveglio – allora vale la pena di capire come modificare il proprio guanciale per essere più confortevoli e non risvegliare i sintomi.
Chi dorme prevalentemente sul fianco deve avere un cuscino piuttosto alto, perché la testa sia ben sostenuta e non cada. Chi dorme prevalentemente a pancia in giù può usare un cuscino basso (ma la posizione a pancia in giù spesso è mal tollerata da chi soffre di dolori cervicali). Chi dorme prevalentemente supino (a pancia in su) deve avere un cuscino di altezza adeguata, in base alle curve fisiologiche della colonna: se ha la cifosi dorsale un po’ accentuata sarà meglio avere un cuscino più alto, perché la testa non cada indietro. Se la cifosi dorsale è ridotta, sarà meglio un cuscino più basso, perché la testa non si pieghi troppo in avanti. Per capire se l’altezza del proprio cuscino è adeguata, basta stendersi a pancia in su, appoggiare la testa sul cuscino e verificare se il viso è più o meno parallelo al soffitto: se cade indietro il cuscino è troppo basso, se si piega in avanti è troppo alto.
E’ meglio che il cuscino sia di un materiale morbido, accogliente, in modo che la testa sprofondi un po’ nel cuscino e in questo modo si arrivi ad appoggiare sul cuscino anche il collo. Tante persone trovano comodo rimboccare un po’ il cuscino ripiegandolo sotto al collo: meglio il collo appoggia sul cuscino, più i muscoli cervicali che sono già in tensione durante il giorno per sostenere la testa riusciranno rilassarsi di notte.
Per quanto riguarda i cuscini sotto alle gambe, effettivamente modificano in modo sensibile la postura e non sempre la schiena li tollera. Di nuovo, chi non avverte fastidi di notte e al risveglio non deve mai temere di provocarsi patologie o peggiorare quelle che ha già a causa della posizione del sonno: il nostro corpo parla ed è sufficiente ascoltarlo, e se non si lamenta vuol dire che tollera. Se si dorme con le gambe rialzate e di notte o al mattino si hanno fastidi alla schiena, basta provare a dormire in posizione normale con le gambe allineate al busto e veder se va meglio. Se così fosse, o si arriva a una posizione di compromesso (sollevando le gambe solo di poco), o si trovano altre soluzioni per aiutare la circolazione sanguigna (es. attività fisica regolare).
Infine, i famosi cuscini “ergonomici”, “per la cervicale” sono costruiti seguendo principi corretti, ma… guardatevi attorno e vedrete che di quelli c’è troppa scelta: più alti, meno alti, più rigidi, meno rigidi, dei materiali più disparati… prima di qualsiasi acquisto, visto che per capire se un guanciale è comodo e adatto bisogna utilizzarlo almeno per una settimana, meglio fare qualche esperimento in casa propria, adattando il proprio per esempio aggiungendo un cuscinetto basso per rialzarlo e capire se con un cuscino più alto si dorme meglio, provando a dormire con un cuscino di tipo diverso usando quello di un familiare o un cuscino di scorta che abbiamo nell’armadio… Insomma prima di acquistare rischiando di sbagliare, meglio sperimentare, e non si sa mai che non occorra acquistare nulla ma semplicemente si riesca ad adattare il proprio cuscino fino a sentirsi comodi.
Se da un lato spero di averti tranquillizzata dandoti la certezza che materassi e cuscini non provocano o peggiorano le patologie, dall’altro concordo pienamente che certi piccoli accorgimenti possano modificare a volte anche in modo sostanziale la qualità della nostra vita.
Spero di aver chiarito i tuoi dubbi, un caro saluto
Alessandra Negrini

Commenti

Commento di Sabrina Donzelli
Il 10/09/2012 alle 14:03

Cara Signora Manuela,
le esigenze lavorative e familiari rendono sicuramente difficile la vita a chi deve eseguire regolarmente esercizi per la propria salute fisica, soprattutto se ci si deve spostare molto da casa; ma i pazienti di ISICO non si recano presso la sede così spesso come si è soliti pensare. I nostri terapisti esperti si dedicano alla valutazione del paziente ed alla stesura di un piano di trattamento specifico per il singolo caso, ed insegnano al paziente gli esercizi, per questo la seduta dura fino a due ore; poi viene rilasciata una guida per poter eseguire gli esercizi in autonomia o sotto controllo (ma comunque vicino a casa) a seconda delle esigenze personali di ogni singolo. Quindi l’impegno da parte sua sarebbe per le visite (generalmente ogni sei mesi) e per apprendere gli esercizi, la frequenza è variabile a seconda delle esigenze può andare da una seduta ogni 10-15 giorni a sedute ogni mese circa.
Cordialmente
Sabrina Donzelli

Commento di Manuela
Il 31/08/2012 alle 09:44

Gentile Dott.ssa Donzelli,
prima di tutto grazie per la sollecita risposta e poi la domanda che sorge spontanea è : abitando vicino a Varese non è un problema venire a Milano per una visita presso di voi mentre potrebbe esserlo venirci per quanto riguarda le terapie perchè ci sono già passata da ragazzina e ricordo cosa ha significato per me e per i miei venire a Milano al Don Gnocchi .. ed oggi con la situazione lavorativa che ci troviamo ad affrontare è ancora più difficile e poi c’è anche la mia famiglia , quindi le chiedo se c’è qualche centro o qualche terapista esperto a Varese a cui mi posso rivolgere ? Grazie mille.

Commento di Sabrina Donzelli
Il 30/08/2012 alle 10:47

Gentile Manuela,
purtroppo le scoliosi importanti come la sua possono dare disturbi e soprattutto possono progredire ulteriormente anche nell’età adulta. Troppo spesso, purtroppo, i pazienti adulti con curve scoliotiche importanti si sentono dire che non c’è molto da fare, ma non è proprio così!
La sua schiena è instabile proprio a causa della scoliosi, ma nella maggior parte dei casi esercizi specifici, eseguiti con regolarità riducono gli episodi dolorosi, migliorano la capacità di tollerare la postura eretta e arrestano o rallentano l’evolutività della scoliosi. Le linee guida internazionali prevedono che gli adulti con scoliosi importanti si tengano sotto controllo con una radiografia del rachide in toto sotto carico ogni 3-4 anni, e controlli medici regolari, ogni 1-2 anni, in questo modo si possono prevenire gli eventuali peggioramenti delle curve. Qualora si riscontri una progressività della scoliosi è necessario intervenire con esercizi specifici impostati da un terapista esperto nel trattamento della scoliosi dell’adulto. Tali esercizi andranno eseguiti con regolarità e rinnovati almeno ogni due tre mesi. Se ci sono dolori associati il piano di trattamento potrebbe essere diverso richiedendo un impegno iniziale maggiore con sedute almeno ogni 15 giorni.
Nei casi simili al suo, sussiste ancora la possibilità dell’intervento chirurgico, che però presenta alcuni pro, ma ovviamente alcuni contro; vantaggi a svantaggi vanno valutati attentamente con l’aiuto di un chirurgo esperto di chirurgia vertebrale, per fare una scelta terapeutica ben ponderata e cosciente.
Resta sottinteso che ogni caso è a sè e una visita è indispensabile per esprimere giudizi sul suo specifico caso.
Le faccio tanti auguri
Cordialmente
Sabrina Donzelli

Commento di Manuela
Il 27/08/2012 alle 10:24

Buongiorno dott. Stefano,
avevo scritto qualche tempo fa a proposito dell’utilità del corsetto Milwaukee che ho portato circa 30 anni fa (dai 14 ai 18). Oggi ne ho 48 (e sono in menopausa da 4) e oltre ad avere nel tempo riguadagnato la stessa curva (che è una S Italica) , superandola, sono oltre i 50 gradi di angolo di cob il vero problema sono i dolori che definirei ‘itineranti’. Esempio: ho avuto per qualche mese una fitta lancinate nella zona lombare che rendeva molto dolorosa anche una semplice coda alla cassa di un supermercato poi scomparsa, ma poco dopo noto una profonda piega della pelle, che non c’era, sotto l’ascella (come se la cassa toracica si fosse ruotata) e ora quando mi sdraio è come se avessi delle costole rotte (altri forti dolori) nella zona dorsale posteriore e ci metto almeno 1 ora a prendere sonno e mi sveglio di continuo.
Il mio fisioterapista dice che purtroppo la mia schiena è instabile , io sono un pò stanca e faccio fatica a stare dietro a questi continui cambiamenti, il mio destino è davvero quello di convivere il resto della vita con questi dolori ? Non c’è nulla che io possa fare? Mi consigli la prego ! Purtroppo sto la maggior parte della giornata seduta e lavoro con il pc però qundo posso vengo al lavoro a piedi e cerco di camminare per il poco tempo libero che ho e faccio fisioterapia regolarmente… Grazie in anticipio per la gentilezza e comprensione che sempre riserva a noi tutti.

Commento di Sabrina Donzelli
Il 06/08/2012 alle 11:31

Gentile Signora Santina,
quando il corsetto dà problemi è sempre meglio parlarne con il medico che l’ha prescritto e costruito insieme al tecnico ortopedico. In base a quanto scrive non posso dirle con certezza se i dolori che riferisce sua figlia sono correlabili alla spinta del corsetto, però non deve smettere di indossarlo, in quanto rischierebbe di perdere i risultati ottenuti finora, vanificando i sacrifici fatti. Quindi contatti il tecnico ortopedico e il medico che vi segue, in modo tale che qualora fosse necessario, il corsetto possa essere modificato e non dare più questi fastidi. Non ha scritto quanto tempo è passato dalla modifica, alcuni dolori da spinta sono normali nei primi 15 giorni di indossamento, in ogni caso il vostro specialista di fiducia saprà darvi le indicazioni del caso.
La Saluto Cordialmente
Sabrina Donzelli

Commento di gina
Il 03/08/2012 alle 06:39

La ringrazio dottoressa per le sue risposte che sono state molto chiare

Commento di Santina
Il 02/08/2012 alle 16:54

Circa 3 mesi fa, a mia figlia, di 14 anni, è stato prescritto dal medico ortopedico un corsetto tipo “lionese” e degli esercizi correttivi presso un centro specializzato, per una scoliosi che le ha provocato la fuoriuscita della scapola dx formando un gibbo. Al primo controllo, il medico gle ha prescritto una modifica, facendo applicare al corsetto una “spinta” per far rientrare detto gibbo.
Da allora, mia figlia accusa forti dolori al coccige e vorrei sapere se il tutto è correlato a detta modifica in quanto prima di questa, non accusava alcun fastidio.
Vorrei sapere se mia figlia deve continuare ad indossare il corsetto.

Commento di Monia Lusini
Il 02/08/2012 alle 15:56

La ringrazio Signora! Il nostro intento è proprio quello di dare un sostegno ed un aiuto sia ai pazienti sia ai familiari di chi si trova a dover affrontare un percorso terapeutico lungo e spesso poco chiaro come quello della scoliosi.
Gli esercizi sono fondamentali da associare al trattamento in corsetto per due motivi: aiutano a migliorare la correzione in corsetto e servono a mantenere un buon tono muscolare del tronco, in quanto molte ore di corsetto al giorno tendono a renderla ipotonica. Un buon tono muscolare del tronco è poi fondamentale per prevenire eventuali mal di schiena soprattutto nel periodo di graduale rimozione del corsetto (sua figlia non vivrà per sempre dentro un corsetto!!!!) limitando anche la perdita di correzione che si può verificare in fase di abbandono.
Il calcolo del Risser deve essere sempre stimato dallo specialista proprio per sapere quanto resta da crescere alla ragazza e di conseguenza poter stimare sia i rischi di peggioramento che i possibili miglioramenti che ci potranno essere nel corso della terapia.
Spero di essere stata esaustiva nelle risposte,
Cordiali saluti
Monia Lusini

Commento di gina
Il 31/07/2012 alle 19:09

intanto grazie per la sua risposta volevo approfittare per porle ancora alcune domande lo specialista che segue mia figlia ha detto che non c’e bisogno di fare anche fisioterapia e dopo vorrei chiederle se il metodo risser viene eseguito sempre dallo specialista io spero che mia figlia abbia superato il passaggio da 0 a 1 complimenti per il vostro blog siete un aiuto per tutte noi mamme

Commento di Monia Lusini
Il 31/07/2012 alle 10:22

Buongiorno Sig.ra Gina,
purtroppo in alcuni casi, dove le scoliosi sono molto aggressive, riuscire a mantenere la stabilità evitando un ulteriore peggioramento è già un successo. Non so dirle se sua figlia riuscirà a recuperare, questo dipende da quanto è aggressiva la sua scoliosi, dall’efficacia del corsetto che indossa e dalla fisioterapia specifica che esegue. Purtroppo la terapia va eseguita fino alla maturità ossea completata, che si verifica con il metodo Risser, ovvero una scala da 0 a 5 che ci permette di capire a che punto si trova la crescita ossea di sua figlia. Generalmente il passaggio da 0 a 1 è quello più critico per la scoliosi, dove abbiamo una spinta puberale massima che non sappiamo però prevedere con esattezza.
Spero di aver risposto alle sue domande in maniera esaustiva
Cordiali saluti
Monia Lusini

Commento di gina
Il 27/07/2012 alle 13:34

Gentile dottor Negrini ho una bambina di 11 anni che indossa il busto chenau da 1 anno e mezzo ha una scoliosi di 40°gradi toracica convessa destra il busto lo porta per 22 ore al giorno in un anno e mezzo la situazione è stazionaria secondo lei mia figlia riucsira a recuperare e per quanti anni dovra indossarlo? I medici che la seguono non me lo dicono.
In attesa di una sua risposta cordiali saluti

Commento di Fabio Zaina
Il 27/07/2012 alle 12:04

Cara Signora,
da quanto ho capito, per ora la sua fisiatra le ha solo segnalato la presenza di un gibbo, che di per sé non significa avere la scoliosi, ma che c’è il rischio di averla. Quindi direi che è prematuro per adesso preoccuparsi più del dovuto.
Come commento generale allo sport, non è nostra abitudine proibirlo, anche quando non particolarmente idoneo, ma al limite scegliamo una terapia un po’ più aggressiva per permettere ai ragazzi di curarsi bene e proseguire con lo sport che amano.
In ogni caso potrò darvi un consiglio personalizzato solo quando vi vedrò.
Cordiali saluti
Fabio Zaina

Commento di mamma preoccupata
Il 23/07/2012 alle 21:57

Buonasera, Dott. Zaina. Ho una figlia di 11 anni che pratica il nuoto sincronizzato a livello agonistico, 3 ore al giorno per 5 giorni alla settimana. Ho appena fatto una visita questo pomeriggio dalla mia fisiatra di fiducia, a seguito di segnalazione da parte della pediatra. Risultato: gibbo lombare sin scoliometro 4′, squadra 3mm….. Dismorfismo del rachide dell’età evolutiva. Mi ha consigliato, visto le mie ansie, di effettuare una visita nel Vs. centro, soprattutto per capire se mia figlia potrà continuare lo sport che ama tanto e per il quale ha fatto molti sacrifici da tre anni. Inoltre ho voluto anticipare la radiografia che mi consigliava, magari dopo il px controllo tra 3 mesi, sempre per la mia preoccupazione che il troppo sport non possa peggiorare la situazione. Potrebbe essere così? Inoltre sono molto preoccupata, perché leggendo i commenti dal blog, ho notato alcune somiglianze dei sintomi che ha mia figlia, nelle ragazze che hanno descritto come è iniziato per loro il calvario. Sono molto preoccupata, non vedo l’ora di incontrarla, ho fissato una visita da Lei per i primi di agosto. Mi potrebbe anticipare se lo sport che sta praticando può aver causato o causare problemi alla schiena? Le chiedo questo, anche perché è stata seguita per due anni, fino a 4 mesi fa, da un’istruttrice che secondo me “spingeva troppo”: usava persino una cintura di due kg di peso in acqua, che con la sabbia bagnata diventatava di non so quanti kg. Per fortuna abbiamo cambiato allenatrice!! Ora le ore sono le stesse, ma il lavoro mi sembra migliore e proporzionato all’età della ragazzina. La ringrazio inanticipo. Una mamma preoccupata…..


Ancora a proposito di Milwaukee ..(…tratto da una risposta a un intervento sul blog…)

10 luglio, 2012 (14:01) | Di: Fabio Zaina

Non c’è nessuna insofferenza per il Milwaukee in senso assoluto. Si tratta di uno strumento terapeutico, come tanti altri, e che nel corso degli anni ha dato dei risultati. Ma da quando è nato, negli ‘40, ad oggi, abbiamo imparato tante cose sulla scoliosi che consigliano di cercare di usare altri strumenti per avere risultati simili o persino migliori. Mi spiego meglio: il Milwaukee è nato per accompagnare l’intervento chirurgico per la scoliosi con la barra di Harrington. In quell’epoca si usava una sola barra e si cercava di correggere la curva solo sul piano frontale: cioè si cercava di raddrizzare la radiografia. Non si teneva in considerazione la tridimensionalità della colonna (e quindi della scoliosi). E il Milwaukee lavora proprio nel senso della trazione.
Poi si è capito che uno degli aspetti negativi della scoliosi era la perdita delle curve viste di profilo, cioè la cifosi e la lordosi che vengono perse o invertite. E si è quindi cercato di preservare o addirittura di recuperare queste curve per dare alla schiena maggiore stabilità in età adulta. Questo è uno dei punti fondamentali sia della moderna chirurgia che dei corsetti moderni e che non è tenuta in considerazione dal Milwaukee. Inoltre il Milwaukee non è in grado di rimodellare i gibbi e le asimmetrie del tronco perché, anche se vengono applicate delle pelottine di spinta tenute con dei laccetti mancano le controspinte e quello che si ottiene è solo uno “spostamento” del tronco e non un rimodellamento.
Questi sono gli aspetti tecnici. Poi ci sono quelli psicologi: è documentato in numerosi articoli scritti da vari autori che il corsetto Milwaukee ha un pesante impatto psicologico.
A fronte di tutto questo, la domanda è: il corsetto Milwaukee ha dei risultati superiori a quelli degli altri corsetti bassi? La risposta è no. I risultati non sono superiori. Quindi, a parità di risultato radiografico, non è meglio usare strumenti che preservino anche le curve di profilo (cifosi e lordosi, che sono fondamentali per ridurre il rischio di mal di schiena in età adulta), che rimodellino meglio i gibbi e migliorino l’estetica della schiena, e che siano più facili da portare da parte dei ragazzi e meno invasivi dal punto di vista psicologico?

Se non ci fossero altre possibilità, allora benissimo usare il Milwaukee, ma se ci sono altre possibilità che garantiscono altri vantaggi perché non usare queste ultime? Con tutto ciò non sto certo invitando chi indossa il Milwaukee a non metterlo più, a smettere la terapia, perché quello sarebbe sbagliato e pericolo. Non bisogna mai modificare o interrompere le terapia senza l’assenso del medico, altrimenti si rischierebbero ulteriori danni. Ma si può parlare con il proprio medico e decidere insieme.

La medicina va avanti e fa progressi. Nel campo della scoliosi, i principi correttivi e la tecnica di realizzazione dei corsetti è migliorata molto, soprattutto negli ultimo 20 anni. Dobbiamo sempre cercare di migliorare quello che facciamo, riconsiderando in maniera critica quello che abbiamo fatto e che stiamo facendo, per cercare di trovare soluzioni migliori, più efficaci e meno invasive. Non bisogna difendere a spada tratta nessuna delle terapie che applichiamo. Ma bisogna essere consapevoli dei vantaggi e degli svantaggi per cercare di fare sempre meglio. Non possiamo mettere sul piedistallo nessun corsetto, nessuna tecnica riabilitativa, nessuna tecnica chirurgica, altrimenti avremo finito di migliorare e non potremo aiutare i pazienti nel modo migliore. Pensare già da 60-70 anni siamo arrivati a produrre il massimo in termini di corsetto per la scoliosi mi sembra in assoluto contrasto con questa ricerca del miglioramento della terapia.

Commenti

Commento di Stefano
Il 01/08/2012 alle 12:07

Caterina, certo che per essere una tredicenne devo dire che scrivi bene, però da ciò che scrivi devo dirti che mi sembri una ragazzina viziata, te lo dico sinceramente, viste le storie che fai per un milwaukee, che oltretutto va stretto bene, sopratutto le pelotte, sennò non serve a nulla, comunque sappi non solo che è per il tuo bene, ma che essendo minorenne sei obbligata a portarlo!! è antipatico a dirsi ma è così!! cavolo, l’avevo anch’io il milwaukee, eppure non facevo tragedie, che diamine!!

Grazie per il tuo commento! E' stato aggiunto alla coda di moderazione e verrà pubblicato qui se approvato dal webmaster.

Commento di Fabio Zaina
Il 31/07/2012 alle 12:28

Cara Caterina,
grazie per i complimenti, che ovviamente fanno sempre piacere. Capisco la tua preoccupazione di fronte al rischio di dover mettere il corsetto. Non sei l’unica ad avere queste preoccupazioni. Quello che posso risponderti è che, al di là delle convinzioni di chi ti segue, secondo le Linee Guida internazionali per la cura della scoliosi di SOSORT, esistono altre due terapie che possono essere tentate prima del corsetto: gli esercizi e lo SpineCor. Non so dirti se queste terapie possano fare al caso tuo, da quanto scrivi penso di si, ma solo una visita potrebbe togliere ogni dubbio e permettere una prescrizione adeguata.
A parte questo, voglio sottolineare la grande maturità che dimostri quando dici che comunque non vuoi avere problemi per il futuro: è quello il segreto, sapere che i sacrifici che possono essere necessari oggi saranno ripagati e daranno frutti, anche se magari passerà del tempo.
Ti auguro ogni bene, e spero che tu mantenga questa convinzione. perché è il modo migliore per affrontare qualsiasi difficoltà ti si parerà davanti.
Fabio Zaina

Commento di Marta Tavernaro
Il 27/07/2012 alle 11:59

Ciao Sofia,
mi dispiace ma purtroppo non organizziamo più la vacanza con il corsetto. Era una bella iniziativa, che aveva lo scopo di far incontrare i ragazzi che portano il busto e assieme a loro sperimentare delle attività legate alla montagna come l’arrampicata, le passeggiate nei boschi, andare a cavallo ecc. Due gli obiettivi. Il primo, far conoscere ragazzi che stanno attraversando come te questo periodo difficile condividendo esperienze e paure, creando delle belle amicizie che poi duravano oltre la settimana.
Il secondo, sperimentare che nulla è impossibile con il corsetto, ma anche se con qualche difficoltà in più, tutte le attività sportive o ricreative sono possibili anche se lo si indossa.
Sono state delle belle settimane, anche per me che assistevo le ragazze. Mi hanno insegnato molte cose, esperienze che condivido quotidianamente con i ragazzi che seguo in terapia.
Purtroppo non riuscivamo ad avere sufficienti iscrizioni per continuare questa proposta. Come sai i ragazzi Isico sono sparpagliati in tutta Italia e questo progetto si svolgeva in Trentino, e la maggior parte dei famigliari dei ragazzi trovavano difficoltà a raggiungerci.
Le esperienze fatte però ci hanno insegnato che la cosa più importante per i ragazzi era quella di incontrarsi e condividere la loro esperienza. Ecco perché abbiamo incentivato attività di condivisione come il blog o attività come il “concorsetto” che cerca di far incontrare e condividere le esperienze di tutti voi. Un consiglio: se vuoi conoscere ragazze come te che portano il corsetto, quando sei in sala d’attesa del centro ISICO in occasione delle visite di controllo o del rinnovo del piano di lavoro, parla con chi è seduto accanto a te, non puoi sbagliare. Se è giovane ed è in attesa di visita, o porta il corsetto o esegue comunque gli esercizi per curare la scoliosi…. nel frattempo vai a vederti i lavori del concorsetto, vedrai che belli, i ragazzi sono stati a dir poco fantastici…. http://www.concorsetto.it
Un abbraccio affettuoso a te e a tutte le ragazze che portano il corsetto, perché l’estate per voi non è per niente facile.
Marta Tavernaro

Commento di Caterina
Il 27/07/2012 alle 10:25

Caro Fabio Zaina,
sono contenta che la medicina, o meglio l’ortopedia, abbia dei medici che cercano in tutti i modi di usufruire delle nuove tecnologie per alleviare ai ragazzi delle sofferenze non solo fisiche ,ma anche psicologiche: lei ne è la prova concreta. Sono una ragazza di tredici anni appena compiuti e, circa un anno fa, mi è stata diagnosticata una scoliosi idiopatica giovanile. Quella notizia mi ha letteralmente sconvolta, anche se le 3 curve primarie erano, di poco, ma sotto i 20°gradi. Il mio medico curante : uno specialista che ammiro moltissimo, ha deciso di non intervenire perchè non si sapeva che processo evolutivo avrebbe avuto la scoliosi, e intanto mi ha dato campo libero nel continuare la danza classica, che frequento da quando avevo 4 anni. Al terzo controllo, dopo un anno dal primo, le radiografie hanno accertato che, mentre la curva lombare era leggermente diminuita, la dorsale alta aveva messo 3° gradi ,ma, in un anno. Siccome è ancora tutto nei limiti della normalità, vuole rivedermi a controllo tra sei mesi, e, eventualmente, dovrà intervenire con il corsetto Milwaukee. Quando ho sentito le sue parole sono scoppiata in lacrime, non ho intenzione di mettere quel corsetto. Lui mi ha rassicurata dicendomi che avrebbe fatto di tutto per evitarlo, altrimenti mi avrebbe lasciata andare. In questi giorni non ho altro pensiero per la testa che questo della scoliosi, del corsetto… Non sopporto l’idea di apparire con quella gabbia e in particolare con quel collare…le assicuro che io ho sopportato e sopporto di tutto, o quasi, soffro di congiuntivite allergica e porto degli apparecchi per denti fin da quando avevo sei anni, ma l’idea del corsetto no, quella non la posso accettare. Sa ho un’amica che porta il corsetto La Padula, io l’ammiro, ma l’osservo, è costretta ad indossare pantaloni, maglie larghi, per non parlare dei vestiti e della limitazione del movimento…al solo pensiero che probabilmente dovrò mettere un corsetto peggiore, difficile dal punto di vista estetico mi spaventa. Allo stesso tempo però, non voglio ricorrere a eventuali problemi nel mio futuro. Secondo lei ci sono altri metodi efficaci,ma non tanto “invadenti” dal punto di vista estetico? Sottolineo che il mio medico non crede nella ginnastica correttiva. La ringrazio per sua cordialità, mi scusi per lo sfogo, ma davvero dovevo farlo! …e attendo sue risposte.
Grazie…Caterina

Commento di Fabio Zaina
Il 25/07/2012 alle 10:37

Caro signor Gianni,
dal mio punto di vista il problema non è il singolo caso, nel quale può anche capitare di incappare in una scelta del medico non del tutto felice. Ma la generalizzazione, che può essere mal interpretata e danneggiare i lettori del blog. Non si può affermare in maniera assoluta che bisogna cambiare medico periodicamente! Questa è stata la ragione del mio intervento. Aggiungo che la scelta del medico e del team terapeutico è fondamentale, e che esistono delle linee guide che possono aiutare i pazienti a scegliere il medico e il tecnico. Non ci si può affidare solo quelle ma sono un buon punto di partenza.
Cordialmente
Fabio Zaina

Commento di gianni
Il 17/07/2012 alle 23:13

Dott.Zaina voglio porle una domanda: arriva in laboratorio un paziente di 9 anni con una scoliosi con apice in l3 l4, circa 15,20 gradi misurati su rx, con una modesta rotazione vertebrale,al quale é stato prescritto un lionnese. Io ritengo che il dott.abbia esagerato col tipo di corsetto ma non glielo posso certo dire io non sono mica un dottore, Lei cosa ne pensa? Ma soprattutto il paziente ha trovato un bravo medico oppure no? E’ forse il caso di ascoltare un altro parere medico? Be io credo di si anche perchè queste situazioni sono all ordine del giorno vero cari genitori. Cordiali saluti Dott Zaina e grazie x la risposta

Commento di giovanna
Il 17/07/2012 alle 22:44

Buona sera a tutti, ho scoperto per caso questo blog e finalmente posso parlare con quanlcuno che ha avuto problemi con la scoliosi. Io sono stata operata da una scoliosi molto grave nel ‘72 e ho avuto risultati che, se fossi stata più giovane -avevo 19 anni- avrebbero sicuramente potuto essere migliori. Avevo un gibbo abbastanza evidente che ho operato un anno dopo per provare per la riduzione. Ed è andato bene. Nonostante i tanti dolori che ho dovuto sopportare, ho cercato di vivere la mia vita con serenità e ci sono riuscita ma è da circa qualche anno che mi sento peggiorata. Il collo che è la parte esclusa dall’Harrington mi sta scendendo in avanti e si sta insaccando procurandomi oltre al problema estetico, anche dolore. … vorrei sapere se anche a voi sono capitati problemi simili e se avete avuto altri problemi nella vecchiaia a seguito dell’intervento. Vi ringrazio tanto e spero che qualcuno mi possa far sapere anche come li ha risolti. Grazie infinite

Commento di Fabio Zaina
Il 17/07/2012 alle 13:18

Caro Gianni,
penso che quello che scrive debba essere un po’ interpretato perché di primo acchito suona piuttosto male, addirittura scorretto.
Prima di tutto la responsabilità finale dell’efficacia del corsetto è del medico che lo prescrive e lo collauda, non del tecnico che lo realizza. Il tecnico ovviamente ha poi la responsabilità di costruire bene il corsetto tecnicamente e di collaborare al meglio alla riuscita del trattamento.
Per questo è il medico, non il tecnico, a scegliere il corsetto. Per questo esiste il collaudo, durante il quale il medico verifica la realizzazione del corsetto. E per avere un buon corsetto è necessario che il medico e il tecnico lavorino insieme, perché unendo l’esperienza di entrambe le figure professionali si può dare il massimo ai pazienti. Penso che fosse questo quello che intendeva Gianni.
Ma l’invito generico a cambiare medico ogni tanto è un pessimo consiglio! Il rapporto medico-paziente è basato sulla fiducia, e una volta che si è scelto un medico competente e che c’è un rapporto di fiducia non c’è motivo di cambiarlo “ogni tanto”! Anzi, cambiando medico si perde la continuità terapeutica, perché il nuovo medico, ammesso che sia più preparato del primo, deve inquadrare la situazione da capo, darà delle informazioni un po’ diverse, e questo può causare confusione e quindi essere più dannoso che altro.
Fabio Zaina

Commento di Sofia
Il 16/07/2012 alle 14:56

Buona sera sono una vostra paziente, vorrei sapere quando incomincieranno quei viaggi di gruppo appositi per i ragazzi che portano il busto…si faranno ? Ne ho sentito parlare ma non ne sono sicura…mi potete dar risposta ?

Commento di gianni
Il 13/07/2012 alle 21:48

Buona sera sono gianni, quanti corsetti ho visto? 8,9 forse anche di più, alcuni fatti bene altri fatti male e purtroppo alcuni inefficaci proprio fatti da me, io dovrei avere la coscienza a posto perché lavoro con la prescrizione di un dottore che forse ha lasciato l’umiltà e il buon senso dentro l’ateneo universitario è così non consultandosi mai con i “propri tecnici” è arrivato a credere che una spinta sternale serva durante le ore notturne, che il dorso curvo astenico sia preoccupante più della scoliosi e che lui è il primario dell ospedale x i suoi meriti, oltretutto non lo è primario. Quindi scusatemi e se potete ogni tanto cambiate l’ortopedico.


Scoliosi infantile e intervento chirurgico

15 giugno, 2012 (15:04) | Di: Stefano Negrini

Partiamo dalla domanda di una lettrice del blog, Nonna Vanna, per parlare di una tecnica chirurgica all’avanguardia da utilizzare con i bambini più piccoli. Ecco cosa ha spiegato il prof. Stefano Negrini.
La scoliosi infantile è rara, rispetto alle scoliosi giovanili e adolescenziali, e riguarda bambini molto piccoli, da pochi mesi fino ai tre anni. Una lettrice ci ha chiesto dell’intervento chirurgico di cui ha letto sulle pagine di Repubblica. Prima di tutto una precisazione. L’intervento di Repubblica fa riferimento ad una tecnica chirurgica d’avanguardia utilizzata ormai da qualche anno negli USA. Questa tecnica si usa solo nei bambini più piccoli per evitare di ripetere troppo spesso l’intervento per allungare i mezzi di sintesi (ossia quelli che bloccano le vertebre interessate dalla scoliosi). Grazie a questa tecnica, che consente l’impianto di barre allungabili tramite un comando impartito dall’esterno, gli interventi successivi sono molti di meno. Tuttavia ne sono necessari almeno due: quello iniziale e quello definitivo a fine crescita. Spesso se ne devono fare altri in mezzo, perché in un bambino che è alto meno di un metro non è possibile impiantare una barra sufficientemente lunga da poter raggiungere una altezza successiva anche solo di un metro e cinquanta (che comunque raramente può essere l’altezza finale).
Detto questo, va puntualizzato anche che tutti questi interventi innovativi nelle scoliosi infantili sono tuttora, dopo molti anni, del tutto sperimentali. Ci sono solo i risultati a breve-medio termine, ma nessuno di questi ha ancora prodotto dati scientifici certi a fine crescita, che è il momento finale per tutte le terapie della scoliosi. E infatti, anche all’ultimo congresso di SOSORT (la società scientifica mondiale di chi si occupa di trattamento non chirurgico per la scoliosi) Richard E. McCarthy, il Presidente della SRS – la società mondiale gemella, quella dei chirurghi- un vero pioniere di questi interventi, ha onestamente riportato a tutti che c’è ancora molto da fare prima di ritenere questa chirurgia come una certezza.
In ogni caso, si tratta di soluzioni da considerare individualmente e con attenzione (e in accordo con i genitori) in bambini con gravi scoliosi congenite o sindromiche, o anche idiopatiche, insorte molto presto (in particolare dalla nascita sino ai 2-3 anni, a volte anche più in là). Purtroppo in questi casi le alternative sono molto poche: o crescere in un corsetto (con la speranza, ma senza la garanzia, di evitare l’intervento a fine crescita – a dire il vero in letteratura c’è scritto che nessuno evita questo intervento finale: nella nostra casistica però non è così, e abbiamo percentuali di fusioni vertebrali molto basse, al di sotto del 15%), o sottoporsi a ripetuti interventi sino a quello definitivo.
Il destino di questi bambini può far riflettere certamente tante nostre ragazze con la scoliosi idiopatica adolescenziale….
Un caro saluto a tutti e un bacio a tutti i bambini con la scoliosi infantile
Stefano Negrini

Commenti

Commento di MARZIA
Il 17/09/2012 alle 23:51

buona sera carissimo dottore,volevo chiederle una cosa,quando ho prenotato la visita mi hanno chiesto di portare delle lastre di radiografia recenti ,che quindi dovrei fare prima della visita,visto che io ho problemi sia al bacino che alla schiena,come deve essere fatta la radiografia per essere più dettagliata,cioè per vedere i gradi di scoliosi o per vedere di quanti cm è dislivellato il mio bacino?cosa dovrebbe scrivere il mio medico curante nella ricetta? oppure le radiografie alla schiena vengono effettuate tutte allo stesso modo??mi pùo delucitare gentilmente…le auguro una buona serata,cordiali saluti….

Commento di Fabio Zaina
Il 27/07/2012 alle 12:11

Cara Marzia,
proverò a spiegarmi meglio. Mettere un corsetto a 30 anni è molto faticoso perché la schiena è molto rigida, così come il corsetto, e questo può causare qualche dolore. Inoltre il corsetto dà delle limitazioni oggettive, penso per esempio al divieto del codice della strada di guidare indossando il corsetto. Perciò, se chi fa la terapia col corsetto deve usare la macchina non può curarsi adeguatamente. Ho visto giovani donne che hanno provato a mettere il corsetto ma che poco dopo si sono arrese, così come ne ho viste altre portare a termine con determinazione questa difficile terapia.
Non è veramente possibile essere più specifici su questo argomento in questo contesto, le consiglio di aspettare con pazienza la visita con la mia collega per scoprire cosa le consiglierà sulla base della visita e degli esami.
In bocca al lupo
Fabio Zaina

Commento di marzia
Il 25/07/2012 alle 00:13

carissimo dottore fabio zaina la ringrazio tantissimo di aver risposto al mio commento ,non pensavo assolutamente che avrei ricevuto una vostra risposta,ed è per questo che vi ringrazio tanto per la serietà che mostrate nel fare il vostro lavoro.ho prenotato una visita nel vostro centro nella sede di catania per novembre e mi hanno detto che non sarà il dottor negrini a fare la visita ma una dottoressa che non ricordo come si chiama…non riesco a capire cosa significa che dipende dalle motivazioni di ognuno di noi e dagli aspetti pratici della vita quotidiana..la prego di spiegarmi meglio…io ho letto nel blog che magari a 30 anni non si ridurranno i gradi di scoliosi visto la struttura ossea ma ke sicuramente l’aspetto estetico migliorerebbe sicuramente,,,non sò dottore ho letto male forse io? l’ho letto nella pagina iniziale del sito dove parla di scoliosi in età adulta…mi scusi se insisto così tanto ma vorrei essere preparata da un punto di vista psicologico a questa visita non voglio farmi inutili illusioni,come avrà capito è un argomento che mi colpisce particolarmente visto che ho 30 anni quasi e non più 16,e le possibilità come dice lei si riducono sempre di più.spero di nn averla disturbato molto,e aspetto se ha tempo e voglia una sua ulteriore risposta. :) :) …. cordialissimi saluti e grazie ancora

Commento di Alessandra Negrini
Il 17/07/2012 alle 14:08

Cara Cecy,
tieni presente che i bambini non hanno mai problemi anche se dormono su qualcosa di estremamente rigido, ma solitamente gli adulti gradiscono un materasso più accogliente. Questa tendenza si accentua col passare degli anni. Ovviamente, il materasso non deve “imbarcarsi” (le doghe sono ottimali per dargli una buona stabilità), ma deve accogliere il corpo e non respingerlo. Detto questo, ognuno di noi ha le proprie caratteristiche e le proprie preferenze, per cui non esiste una regola uguale per tutti, come non esiste un materasso perfetto per tutti.
C’è un modo per capire se i dolori al risveglio sono provocati da un materasso inadeguato (e non dal fatto di essere rimasti quasi immobili per tante ore): se quando si dorme su un letto diverso, un po’ più o un po’ meno rigido – in vacanza, o facendo scambio di letto con un familiare per fare un esperimento – i dolori tendono a scomparire o a peggiorare in modo significativo, è davvero possibile che la consistenza del materasso influisca sui sintomi. Poi, il tipo di dolore che si avverte quando si è dormito su un letto troppo rigido, è una sensazione di essere tutti ammaccati quando si fanno i primi movimenti dopo essersi alzati, che scompare entro pochi minuti con il movimento.
Non do volutamente indicazioni su quale sia il tipo di materasso migliore, in commercio la scelta è fin troppo ampia e la spesa che si affronta è spesso notevole, per cui l’ideale è farsi consigliare da personale competente che dia consigli che tengano presente le caratteristiche dell’individuo. Nella consapevolezza che un materasso (ma anche un cuscino), per quanto inadeguato, non potrà mai far peggiorare o migliorare una scoliosi.
Anche per quanto riguarda il cuscino, ognuno deve lasciarsi guidare dalle proprie sensazioni: un cuscino troppo alto o troppo basso difficilmente provocherà problemi, ma se i problemi già ci sono – per esempio dolori cervicali che compaiono anche di notte e/o al risveglio – allora vale la pena di capire come modificare il proprio guanciale per essere più confortevoli e non risvegliare i sintomi.
Chi dorme prevalentemente sul fianco deve avere un cuscino piuttosto alto, perché la testa sia ben sostenuta e non cada. Chi dorme prevalentemente a pancia in giù può usare un cuscino basso (ma la posizione a pancia in giù spesso è mal tollerata da chi soffre di dolori cervicali). Chi dorme prevalentemente supino (a pancia in su) deve avere un cuscino di altezza adeguata, in base alle curve fisiologiche della colonna: se ha la cifosi dorsale un po’ accentuata sarà meglio avere un cuscino più alto, perché la testa non cada indietro. Se la cifosi dorsale è ridotta, sarà meglio un cuscino più basso, perché la testa non si pieghi troppo in avanti. Per capire se l’altezza del proprio cuscino è adeguata, basta stendersi a pancia in su, appoggiare la testa sul cuscino e verificare se il viso è più o meno parallelo al soffitto: se cade indietro il cuscino è troppo basso, se si piega in avanti è troppo alto.
E’ meglio che il cuscino sia di un materiale morbido, accogliente, in modo che la testa sprofondi un po’ nel cuscino e in questo modo si arrivi ad appoggiare sul cuscino anche il collo. Tante persone trovano comodo rimboccare un po’ il cuscino ripiegandolo sotto al collo: meglio il collo appoggia sul cuscino, più i muscoli cervicali che sono già in tensione durante il giorno per sostenere la testa riusciranno rilassarsi di notte.
Per quanto riguarda i cuscini sotto alle gambe, effettivamente modificano in modo sensibile la postura e non sempre la schiena li tollera. Di nuovo, chi non avverte fastidi di notte e al risveglio non deve mai temere di provocarsi patologie o peggiorare quelle che ha già a causa della posizione del sonno: il nostro corpo parla ed è sufficiente ascoltarlo, e se non si lamenta vuol dire che tollera. Se si dorme con le gambe rialzate e di notte o al mattino si hanno fastidi alla schiena, basta provare a dormire in posizione normale con le gambe allineate al busto e veder se va meglio. Se così fosse, o si arriva a una posizione di compromesso (sollevando le gambe solo di poco), o si trovano altre soluzioni per aiutare la circolazione sanguigna (es. attività fisica regolare).
Infine, i famosi cuscini “ergonomici”, “per la cervicale” sono costruiti seguendo principi corretti, ma… guardatevi attorno e vedrete che di quelli c’è troppa scelta: più alti, meno alti, più rigidi, meno rigidi, dei materiali più disparati… prima di qualsiasi acquisto, visto che per capire se un guanciale è comodo e adatto bisogna utilizzarlo almeno per una settimana, meglio fare qualche esperimento in casa propria, adattando il proprio per esempio aggiungendo un cuscinetto basso per rialzarlo e capire se con un cuscino più alto si dorme meglio, provando a dormire con un cuscino di tipo diverso usando quello di un familiare o un cuscino di scorta che abbiamo nell’armadio… Insomma prima di acquistare rischiando di sbagliare, meglio sperimentare, e non si sa mai che non occorra acquistare nulla ma semplicemente si riesca ad adattare il proprio cuscino fino a sentirsi comodi.
Se da un lato spero di averti tranquillizzata dandoti la certezza che materassi e cuscini non provocano o peggiorano le patologie, dall’altro concordo pienamente che certi piccoli accorgimenti possano modificare a volte anche in modo sostanziale la qualità della nostra vita.
Spero di aver chiarito i tuoi dubbi, un caro saluto
Alessandra Negrini

Commento di Chiara
Il 12/07/2012 alle 14:40

Salve Dott Negrini, la ringrazio inanzitutto per una sua eventuale risposta! Sono una ragazza di 23anni venuta in cura presso il vostro centro e mi è stata diagnosticata una scoliosi idiopatica adolescenziale di media entità.Curva dorsale prossimale destra,dorso-lombare sinistra.gradi circa 30.Lo so che forse a lei sembrerà una domanda di poca importante o non determinante però è da un periodo in avanti che al mattino svegliandomi avverto dei leggeri dolori alla schiena(non sempre)dovuti alle volte da fattori esterni ma soprattutto perchè ho un letto davvero scomodo,abbastanza duro.
Il guanciale è alto per impedire che la spalla si curvi( assumendo poi questa postizione un po’ gogga durante la giornata) e sotto al materasso ho disposto inoltre 2 cuscini che lo rialzino per la circolazione delle gambe.
vorrei comprare un materasso tempur perchè dicono allevi la pressione e offra sostegno ortopedico.
Ora la chiedo se è possibile che un materasso possa donare al collo, allla schiena,alle spalle un sostegno ortopedico e addirittura migliorare la scoliosi.
In ogni caso è preferibile utilizzare un materasso morbido extra soft o appunto un materasso che offra sostegno ortopedico senza strato soffice?( meglio tendente al morbido?o tendente al duro?)
inoltre l’altezza del guanciale o il tipo (esempio mi hanno consigliato quello cervicale pur non avendola)possono influire sul corretto allineamento della colonna vertebrale , per accogliere le vertebre superiori e garantire sostegno terapeutico(giusto cuscino basso o alto?).
Le chiedo infine ma i”famosi” cuscini che metto sotto al materasso non è che mi fanno mantenere una scorretta posizione del bacino aggravando la mia scoliosi? O vanno bene?Perchè sinceramente ho notato un spostamento maggiore del fianco.
Dottore lo so che forse la scelta del materasso, del cuscino o dei rialzi in caso di scoliosi non è poi così influente però alle volte anche solo piccoli gesti o accortezze possono cambiare la qualità della vita :-) . La ringrazio ancora dott.Negrini attendo al più presto una sua risposta. Complimenti per il sito di grande aiuto. Salve

Commento di Fabio Zaina
Il 26/06/2012 alle 15:41

Gent.ma Marzia,
rispondo in vece del Dott Negrini. Più passano gli anni dopo la fine della crescita ossea più diventa difficile e faticoso migliorare l’estetica con il corsetto. Abbiamo avuto pazienti tra i 25 e i 30 anni che hanno scelto di provare questa strada, alcune hanno completato il trattamento con un miglioramento, altre hanno abbandonato. Dipende ovviamente dalla motivazione di ciascuno oltre che dagli aspetti pratici della vita quotidiana.
Bisogno comunque prima valutare l’opportunità o meno di provare questa strada sottoponendosi ad una visita. Se c’è questo desiderio basta telefonare alla nostra segreteria per fissare un appuntamento nella sede più comoda.
Cordiali saluti
Fabio Zaina

Commento di Caterina Sita
Il 26/06/2012 alle 12:52

Sono la madre di una ragazza di 20 anni che aveva una grave scoliosi infantile ( a tre anni era di 34°) ed è sempre stata trattata con busti e gessi, fino ai 16 anni quando ha fatto una RM per valutare l’intervento chirurgico. Solo allora abbiamo riscontrato la Sindrome di Chiari e siringomielia, patologia neurologica che ha tra i sintomi la scoliosi, quindi suggerirei ai genitori di bambini con scoliosi infantile di fare subito una RM e non solo RX. Saluti

Commento di marzia
Il 22/06/2012 alle 17:05

Salve dott Negrini sono una ragazza di 29 anni che soffre di scoliosi dorso lombare e bacino dislivellato sin da quando avevo 17 anni ho fatto visite fisiatriche e radiografie con scarsi risultati perché mi è stato sempre detto che il corsetto peggiora la situazione della scoliosi provocando il rilassamento totale dei muscoli della schiena e che i plantari servono a ben poco. Sono passati gli anni e avendo dovuto affrontare 2 gravidanze la mia schiena e peggiorata dalle ultime radiografie fatte nel 2006 infatti si evidenziava il peggioramendo evidenziando (scoliosi lombare sn convessa ad ampio raggio con rotazione dei metameri, cresta iliacasn e testa femorale sottolivellate e marcata incentuazione della lordosi lombare) e non parliamo del punto di vista estetico, disastroso. Ho letto nei suoi siti che si può adottare il corsetto anche a 25 26 anni …non so se il mio caso rientra tra questi e se a 29 anni si può fare qualcosa di concreto ma se ci fosse anche per me di migliorare sareri felice di darmi una possibilità ….le chiedo di darmi un consiglio sul come muovermi e se cè posto per il mio caso….le faccio i miei più cordiali saluti.
Aspetto con ansia una risposta


La terapia serve? (…tratto da una risposta a un intervento sul blog…)

14 maggio, 2012 (09:49) | Di: Stefano Negrini

Ci è capitato recentemente il caso di una mamma che ci ha telefonato pregandoci di parlare con la figlia, perchè leggendo il blog e leggendo che portare il corsetto o fare la chinesiterapia serve a poco o a nulla, non voleva più andare avanti nella terapia…. Come ho avuto modo di dire altre volte, il nostro blog è frequentato da molte ragazze in terapia ed a queste si deve prestare grande attenzione. I risultati ci sono, eccome !
Oggi ho visitato una ragazza che ha iniziato la terapia con 45° di curva. In sei mesi di terapia fatta “abbastanza” bene (non perfettamente) è migliorata di circa 10° ed era sulla strada buona. Poi per 3 mesi ha mollato (portando comunque il corsetto, ma troppo poco) ed oggi si è ritrovata oltre i 50°. Colpa di una scoliosi che ha spinto in questo periodo, demerito suo che non ha portato il corsetto come si doveva. Ed oggi la situazione è critica, veramente critica.
Se si scrivono parole che indurranno qualche ragazza a situazioni di questo genere, a scelte sbagliate che le faranno aggravare, si farà loro un pessimo servizio.
Purtroppo situazioni in cui la scoliosi peggiora nonostante la terapia ci sono: le terapie non bastano, perchè la scoliosi è pur sempre una malattia dotata di una vita propria. In fondo la scoliosi non è diversa dalle altre malattie, come l’influenza – quella “banale” influenza che tutti gli anni causa un certo numero di morti.
Ma le situazioni in cui possiamo vincere sono molte, molte di più. Purchè si lavori bene. Nella nostra casistica, considerando le ragazze (ed i ragazzi – sono di meno numericamente, ma ci sono) che portano a termine la terapia, abbiamo IN MEDIA un miglioramento di circa 8-9°. Il fatto che sia una media vuol dire (come il pollo di Trilussa – io ne mangio uno, tu nessuno, ma in media ne abbiamo mangiato metà a testa) che ci sono quelli che sono migliorati 20° e quelli che non sono migliorati affatto, sono solo rimasti stabili. Ma I MIGLIORAMENTI ci sono. I peggioramenti (sempre per noi – perchè vivaddio non tutti siamo uguali a questo mondo e quindi le statistiche sono diverse da centro a centro) sono intorno al 1-2% nelle curve “da corsetto”, ovviamente di più nelle curve gravi (ossia quelle considerate chirurgiche) – ma qui non abbiamo ad oggi una statistica affidabile e quindi non “sparo” numeri a caso: penso che sarò in grado di dare un dato certo tra qualche anno continuando con la ricerca. Visto che siamo delle persone serie, pubblichiamo i nostri casi solo negli articoli scientifici e non li spiattelliamo fotograficamente sul nostro sito (come forse dovremmo fare…).
Passiamo poi ad un altro risultato essenziale, che non è la radiografia ma l’estetica. Pensiamo davvero che per una giovane donna (o un giovane uomo) l’estetica sia secondaria? Io no – e devo dire che come me la maggior parte dei nostri pazienti. Forse Leopardi, con la sua capacità intellettuale, poteva fare a meno di una buona estetica – ma a giudicare dalle sue poesie non era proprio così.
Di norma si ha bisogno di fidarsi del proprio corpo per star bene nel fisico e nell’animo, e questo è fatto anche di una pace con se stessi dal punto di vista esteriore – per la maggior parte di noi comuni mortali, salvo forse qualche anima “eletta”, o che magari fa solo finta di essere “eletta”…
Ci sono busti che possono far peggiorare? Purtroppo in giro ci sono pure questi. Ma si tratta di esperienze singole che è scorretto applicare a tutti.
Quindi attenzione, prima di scrivere sentenze che possono avere effetti deleteri su chi oggi si cura, affrontando tanti sacrifici.
Stefano Negrini

Commenti

Commento di Lorenza Vallini
Il 05/07/2012 alle 10:40

Ciao Sara,
se vuoi avere informazioni specifiche sulla scoliosi in gravidanza puoi leggere l’articolo che ISICO ha pubblicato sul blog nel dicembre 2010 intitolato Mamma con la scoliosi.

Un augurio per tutto
Lorenza Vallini

Commento di silvia
Il 03/07/2012 alle 23:35

Per Sara, a proposito della gravidanza: ti riferisco quanto mi è stato detto dal Dr Zaina durante una delle visite: il problema non è tanto del “peso”, quanto degli ormoni che, per prepararti al parto, rendono tutto il sistema scheletrico più “elastico”, poichè il bacino si deve modificare per far passare il bambino. Quindi c’è la possibilità che nei primi mesi dopo il parto si peggiori di un pò di gradi. Io sono stata fortunata, con tre gravidanze sono peggiorata “solo” di 10 gradi, ma non so cosa dicano le statistiche in proposito.
Per i dolori che senti dopo le tue passeggiate, secondo me dovresti iniziare con degli esercizi mirati a potenziare la muscolatura per sorreggere la tua colonna in maniera ottimale. Quelli che sto facendo io mi aiutano molto e da quando li ho iniziati mi sento molto meglio. Ciao per ora
Silvia da Roma

Commento di Sara
Il 30/06/2012 alle 16:28

Grazie Raffaella, grazie Ilaria e grazie Silvia.
Credo anche io che sia meglio evitare l’intervento fin quando la situazione è sopportabile. Adesso che ho da pochissimo finito di studiare mi dedicherò prevalentemente all’attività fisica, alla fisioterapia e contatterò degli specialisti. Tuttavia ho un po’ di timore per la gravidanza. Infatti ho intenzione di avere dei figli un giorno, ma spero che le mie condizioni fisiche non siano di intralcio e che, tra l’altro, non si aggravino con l’eventuale aumento di peso. Inoltre avendo finalmente abbandonato lo stile di vita da “topo da biblioteca”, ultimamente sto facendo delle lunghe passeggiate, a causa delle quali ho scoperto di stancarmi molto facilmente. Mi rendo conto che già dopo 2 o 3 ore inizio ad avvertire un po’ di dolore alla schiena e che ho bisogno di sedermi. Ok, 2 o 3 ore non sono pochissime, ma solo adesso sto realizzando che fino a poco tempo fa ero in grado di camminare e muovermi molto più a lungo. Probabilmente ciò sarà anche a causa del caldo. Staremo comunque a vedere come si evolverà la cosa… al momento sono abbastanza serena in quanto mi sento una roccia, e le vostre consulenze mi hanno incoraggiata!
RIspondo ad Ilaria: No, non provo particolari disagi. Ti assicuro che fino ad oggi nessuno, a parte i medici, si è accorto del mio difetto. Ogni volta che dico che soffro di scoliosi le persone restanto perplesse e non riescono a capacitarsene. Se io invece mi guardo attentamente allo specchio, vedo il fianco sinistro leggermente più incurvato rispetto al destro, e se piego la schiena in avanti e le mani si protendono verso il pavimento è possibile notare un po’ la presenza del gibbo. Ad ogni modo, ripeto, non è facilmente visibile e nessuno se n’è mai accorto. Ho provato invece disagio nel portare il busto, poiché avevo ancora 13/14 anni e a quell’età ci si sente un po’ osservati dai compagni o dagli amici.
Detto ciò, vi ringrazio ancora di cuore! Vi aggiornerò su eventuali novità e vi mando un grosso abbraccio! L’unione fa la forza!
A presto,

Sara.

Commento di silvia
Il 23/06/2012 alle 23:23

Cara Sara, voglio raccontarti brevemente la mia esperienza così ti fai un’idea di cosa succede nel corso degli anni….Io ho 48 anni, la mia scoliosi è stata diagnosticata quando avevo 10 anni, ma essendo lieve mi hanno detto di mettere un piccolo dislivello nella scarpa. Dopo 2 anni ad un nuovo controllo, il tutto era peggiorato e mi hanno messo il busto, che io ho sempre odiato, così come odiavo sentirmi “diversa” dalle altre ragazze. Ad una radiografia a distanza di un anno la situazione era ancora peggiorata, per cui io conclusi che il busto non servisse a nulla e decisi di abbandonarlo. Seguirono controlli sporadici durante i quali la mia scoliosi, che all’età di 16 anni aveva raggiunto i 65° dorsali e 48° lombali, rimase pressocchè invariata, finché a 23 anni decisi di operarmi al — , ma….. a pochi giorni dal ricovero, mio padre ebbe un ictus. Naturalmente ho rinunciato all’operazione, e con mio padre rimasto invalido non potevo ritentare a breve, per cui rimandai il problema a data da destinarsi. Il tempo passa, mi sono sposata, ho tre figli; gli anni passanno, e quella schiena che di dolori non me ne aveva dati in gioventù, con il passare degli anni e con gli sforzi quotidiani che fa una donna che deve gestire lavoro, casa e tre figli, ha cominciato a farmi soffrire, e non più solo a livello estetico. Attualmente la mia curva più grave è 74 gradi, sono arrivata ad un’età in cui devo prendere rapidamente una decisione per quanto riguarda l’operazione, perché se è vero che ci si può operare da adulti, è anche vero che un conto è farlo a 50 anni, un conto a 60 o 70! Tuttavia, nonostante la gravità della mia schiena, l’idea di operarmi mi terrorizza, ora più che a 23 anni. Sperando che si potesse fare ancora qualcosa, ho contattato il centro ISICO, dove ho trovato innanzitutto medici e terapisti, oltre che preparati e competenti, gentilissimi e comprensivi, che non mi hanno “rimproverata” per quello che avevo o che non avevo fatto con la mia schiena, come invece mi era successo in precedenza.
(Per cui ti consiglio di fuggire via da quei medici che ti “terrorizzano” e con i quali non ti senti a tuo agio).
Attualmente sono in terapia presso il centro, indosso un busto particolare, lo SpineCor (sul sito Isico trovi tutte le informazioni necessarie), e faccio gli esercizi. Ti dico soltano due parole: sono rinata. Naturalmente non ti sto parlando di riduzione dei gradi della scoliosi, sia perché ho iniziato da pochi mesi, sia perché come forse sai già nell’adulto la deformazione è permanente e non si possono ottenere miglioramenti se non nella postura, e quella è già migliorata, mi sento come non mi sentivo da quando avevo trent’anni!
Se la terapia avrà successo (e nel mio caso successo vuol dire evitare di peggiorare ancora, o per lo meno rallentare il più possibile il peggioramento), credo proprio che abbandonerò per sempre l’idea dell’operazione.
Spero che questa mia esperienza ti sia stata utile…
saluti
Silvia da Roma

Commento di Ilaria
Il 22/06/2012 alle 15:34

Cara Sara di 25 anni, io ho la tua stessa età, un grado di scoliosi solo di poco inferiore al tuo e come te non ho particolari fastidi….posso chiederti come ti senti a livello estetico? se ti senti a tuo agio e se si nota molto? io ogni tanto sono un po’ a disagio… comunque mi sento di appoggiare il consiglio di Raffaella di non operarti, alla nostra età la scoliosi è piuttosto stabile anche se certo potrà peggiorare col tempo, ma non penso sia il caso pensarci ora soprattutto se non si hanno dolori rilevanti.
Ciao, Ilaria

Commento di Raffaella – osolemio23@hotmail.com
Il 21/06/2012 alle 12:24

Cara Sara, dammi pure del tu :)
Per diversi anni dopo l’intervento sono stata parecchio bene, non mi accorgevo neanche di avere una schiena bloccata (devo dire che io non ho mai fatto granchè come attività fisica, negli anni ‘80 mi iscrissi ad aerobica e l’ho fatta senza grandi problemi); i guai sono arrivati dopo, con un’ernia del disco cervicale (dovuta ad ipersollecitazione delle parti mobili della colonna) e sul lavoro, non sono mai riuscita a superare l’idoneità fisica nei concorsi e anche se mi prendevano, quasi subito mi arrivava l’accertamento dell’ufficio del lavoro (la radiografia del torace rivelava la barra di Harrington) e addio impiego
Per il resto tuttora sto abbastanza bene, la mia gravidanza è filata liscia e qualche dolore di schiena ogni tanto capita ma ce l’ha peggiore mia sorella che non ha la scoliosi…
Questa è la mia esperienza, oggi operano in modo diverso e il decorso post-operatorio è molto più rapido, ma resta il fatto che se si può evitare è meglio!
Inoltre tu avvertiresti in modo molto più marcato il prima e il dopo, io a 14 anni ancora non avevo grandi esperienze, per me è normale avere la schiena così e non fare sforzi fisici ; i chirurghi che mi hanno operato mi dissero allora che potevo fare tutto, anche equitazione (chi ci ha mai pensato!) ma a dire il vero correre mi crea qualche fastidio, più che altro toracico
Ti invito ancora a scrivermi in privato se vuoi altre informazioni, non è un problema per me che posso più che altro lavorare al PC
Ciao! Raffaella

Commento di Sara
Il 21/06/2012 alle 11:28

Cara Raffaella,
Grazie per la risposta. In effetti anche io avevo pensato di lasciar passare un po’ di tempo e tenere sotto controllo l’evoluzione della curva per decidere se intervenire oppure no. Ripeto, sono atterrita all’idea di farmi operare, soprattutto perché al di là dei momenti in cui studio, non mi risparmio alcuna fatica fisica. Al contrario, sono molto attiva, adoro lo sport, mi piace nuotare, camminare, correre, e come dicevo soprattutto andare a cavallo. So già che potrei impazzire se dovessi limitarmi in qualcuna di queste cose, ma chissà, magari con le tecniche innovative di oggi, a seguito di un eventuale intervento potrei anche non avere conseguenze particolarmente fastidiose. Ad ogni modo, sono fiduciosa. Fisicamente mi sento in forma e abbastanza resistente, quindi spero che durante i prossimi controlli con degli specialisti mi si dirà di valutare con calma la situazione. Posso invece domandarle se Lei, a seguito dell’intervento, ha avvertito particolari disagi o se al contrario é riuscita ad adattarsi senza difficoltà?

Grazie ancora.

Sara

Commento di Raffaella – osolemio23@hotmail.com
Il 20/06/2012 alle 19:24

Cara Sara venticinquenne, perché operarti adesso se non hai grossi problemi fisici od estetici? Dal momento che l’intervento bloccherà per sempre la tua colonna vertebrale e che ci si può operare eventualmente anche da adulti/maturi, io starei a vedere se con una buona fisioterapia ed esercizi specifici la tua schiena si mantiene alquanto stabile.
Comunque la vita da operati è abbastanza normale, eccetto limitazioni nello sport, nel lavoro (purtroppo) e se non sopraggiungono complicazioni (sempre in agguato, ogni intervento ha la sua quota di rischio)
Evita i medici che terrorizzano i pazienti e rivolgiti ad un buon centro come Isico per tenere sotto controllo la tua scoliosi e vedere come va nel tempo.
Se vuoi scrivimi, io sono stata operata a 14 anni e ho “festeggiato” da poco i trent’anni di Harrington !

Commento di Sara
Il 20/06/2012 alle 00:35

Salve,
Il mio nome è Sara, ho 25 anni e soffro di scoliosi da parecchi tempo. Vi scrivo perché ho una serie di innumerevoli dubbi che mi tormentano. Prima di esprimerli vorrei un po’ fare il quadro della situazione. Il problema mi é stato diagnosticato all’età di 13 anni, e al fine di poterlo risolvere l’ortopedico mi ha consigliato di utilizzare il corsetto per 18 ore al giorno fino ai 18 anni. Inutile dire che ho reagito molto male alla notizia. Non mi andava affatto di portare un busto che mi impedisse di giocare come avevo sempre fatto, che mi facesse sentire osservata… che addirittura mi impedisse di respirare! Ho provato in tutti i modi ad adattarmi con scarsi risultati. Riuscivo ad indossare quello che per me era un odiosissimo pezzo di plastica solo per poche ore al giorno. Peraltro mi era stato vietato categorigamente di praticare il mio sport preferito: l’equitazione. Per me ciò ha rappresentato una vera e propria batosta tanto da gettarmi nello sconforto più totale per diversi mesi. All’età di 14 anni ho deciso di farmi vedere da un medico della Rizzoli di Bologna, il quale mi ha detto che l’ultilizzo del corsetto era del tutto inutile, che avrei potuto smettere di indossarlo e che “tra 20, 30 anni, o quando sarà, bisognerà risolvere il problema tramite l’intervento chirurgico”. Conseguentemente ho sospeso l’utilizzo del busto e ho cercato di accantonare il problema facendo in modo di non pensarci per diversi anni. Sono anche tornata a montare a cavallo, e l’ho fatto abbastanza di frequente fino all’età di 20 anni. In quel periodo non ho mai avuto particolari problemi quali dolori o difficoltà nei movimenti. L’anno scorso, ho deciso di riaffrontare il problema e di farmi rivedere da un ortopedico, il quale mi ha a dir poco terrorizzata: nonostante la curva risultasse peggiorata solo in maniera lieve (a 13 anni era di circa 46 gradi, a 24 intorno ai 50), il dottore mi ha detto che avrei dovuto farmi operare in tempi brevi, altrimenti sarei andata incontro ad un sacco di problemi come la compressione degli organi interni, complicazioni durante la gravidanza, dolori insopportabili etc. La notizia mi ha proprio buttato giù, innanzitutto perché l’idea dell’intervento mi atterrisce, ed in secondo luogo perché ho paura che ciò possa limitare i miei movimenti una volta portato a termine. Posto che a tutt’oggi continuo a non avere problemi fisici rilevanti (a parte qualche dolore al collo e all’anca, credo dovuti soprattutto al fatto che spendo l’80% della mia giornata seduta a studiare), mi chiedo dunque, è proprio l’unica soluzione esistente? Non è possibile l’uso di metodi alternativi, come la chinesiterapia, la ginnastica posturale…lo sport? Ed è vero che la mia mobilità articolare sarà ridotta nel caso in cui dovessi decidere di farmi operare? Se dovessi decidere di non operarmi, è possibile che le mie condizioni peggiorino ancora negli anni? A quali rischi vado incontro? Posso avere problemi durante la gravidanza, anche se la ginecologa ha detto che molto probabilmente avrò dei dolori leggermente più acuti del normale ma niente di più? E’ nocivo continuare ad andare a cavallo per una persona come me? E dopo un eventuale l’intervento, potrei comunque continuare a montare? Chiedo scusa per la raffica di domande ma sono molto spavenata… non so cosa temo di più… se l’idea dell’intervento o l’idea di non sapere in che condizioni potrei ritrovarmi tra qualche anno.
Grazie anticipatamente.
Un cordiale saluto,

Sara

Commento di Sabrina Donzelli
Il 12/06/2012 alle 11:08

Cara Signora Loretta,
definire una scoliosi “leggera” è estremamente impreciso, e solo una valutazione completa della situazione ci permette di esprimere un giudizio professionale serio.
Premesso ciò, nel trattamento della scoliosi non esistono regole rigide ed assolute su ciò che è sbagliato o giusto, esistono le linee guida internazionali, che permettono agli specialisti di orientarsi in maniera corretta. Spesso però, le situazioni cliniche sono ai limiti tra un indicazione e l’altra, quindi può essere indicato un trattamento di soli esercizi, o un corsetto associato agli esercizi, i dosaggi del corsetto possono variare in base alle esigenze e agli obiettivi che ci si pone. Le attuali evidenze scientifiche disponibili, dicono che un corsetto è efficace se portato almeno 18 ore su 24, al di sotto di tale soglia la sua efficacia è dubbia, ecco perché noi non prescriviamo a inizio trattamento l’utilizzo di corsetti notturno. Un corsetto, anche se correttamente costruito, ha indubbiamente qualche effetto collaterale come ridurre la massa muscolare e influire sulla crescita del tronco,perciò quando possibile lo si evita; insomma portare un corsetto rigido, è faticoso, comporta dei sacrifici ed ha un impatto nella vita quotidiana dei ragazzi, ecco perché credo che tale trattamento andrebbe proposto solo quando ne valga veramente la pena.
Purtroppo non posso darle risposte certe, ma spero di essere riuscita a chiarirle un po’ le idee!
La saluto Cordialmente
Sabrina Donzelli

Commento di Monia Lusini
Il 11/06/2012 alle 10:31

Buongiorno Raffaella,
per come ti descrivi mi sembra di capire che il tuo problema sia una cifosi lunga, ovvero la fisiologica curva dorsale è più accentuata e termina più in basso rispetto al normale, questo comporta un’anteposizione della testa rispetto alle spalle e una iperlordosi. Questo è quello che posso dedurre dalla tua spiegazione, ma ovviamente per fare una diagnosi precisa ci sarebbe bisogno di una visita specialistica accurata e se necessario anche una Rx. Spesso però per questo tipo di problema si può ottenere dei benefici facendo degli esercizi specifici mirati al rinforzo della muscolatura profonda paravertebrale per aiutare la tua schiena a mantenersi più in posizione eretta e quindi a modificare il tua aspetto sagittale (il profilo della schiena), di conseguenza migliorare la distribuzione dei carichi sulla schiena e diminuire le probabilità di lombalgia e cervicalgia in età adulta.
Spero di esserti stata di aiuto
Monia Lusini

Commento di roby
Il 07/06/2012 alle 23:04

Buonasera, nel 1978 sono stata operata con barra di Harrington, oggi ho 53 anni, e soffro di dolori notte e giorno, non so più cosa fare, qualcuno ha i miei stessi problemi?

Commento di Fabio Zaina
Il 05/06/2012 alle 10:53

Caro Sig. Bruno,
come scritto più volte su questo blog non è questione di nome di corsetto, ma di come viene realizzato. Inoltre, la cosa fondamentale è la scelta del medico, che deve essere fatta sulla base della competenza ma anche della fiducia che si instaura in visita. Perciò, come ho risposto ad un altro padre, solo voi potete scegliere la strada da seguire, consultando eventualmente un altro medico.
Cordiali saluti
Fabio Zaina

Commento di Bruno
Il 04/06/2012 alle 10:39

Buogiorno a tutti. Ho cominciato da poco a seguire con assiduità il blog e vorrei avvalermi dei vostri consigli. Ho una figlia di 12 anni e mezzo alla quale da un anno circa è stata diagnosticata una scoliosi dorsolombare, all’epoca di 15°. L’abbiamo fatta seguire per circa un anno da una brava fisiatra con manipolazioni e mobilizzazioni della colonna. Al controllo radiografico del 24 maggio scorso la curva è peggiorata, arrivando a 22°. Due ortopedici che abbiamo consultato hanno consigliato entrambi il corsetto, solo che il primo propende per il mod. Lionese, mentre il secondo per li Cheneau. Io e mia moglie non sappiamo cosa scegliere e siamo in crisi per questo!p.s. da quello che evinco dai geroglifici si tratterebbe di corsetti con spinta L2-L3. La diagnosi (scusate l’ignoranza) parla T11-L4
Grazie in anticipo per i consigli : (LIONESE O CHENEAU ?????)

Commento di roberta
Il 01/06/2012 alle 22:28

Rivolgiti al mezieres. Non sono medico ma ho un problema di scoliosi e il mezieres l’ho provato. Cerca su google francoise mezieres e documentati. Ciao.

Grazie per il tuo commento! E' stato aggiunto alla coda di moderazione e verrà pubblicato qui se approvato dal webmaster.

Commento di Raffaella
Il 31/05/2012 alle 21:00

Cari dottori, vi scrivo per avere un consiglio. Ho 22 anni e sin da quando ero piccolina, ho avuto problemi alla schiena per la scoliosi. Mi era stato consigliato di fare della ginnastica correttiva, cosa che feci per 2 anni, non in modo costante. In seguito praticai anche del nuoto “correttivo” ma informandomi, mi resi conto che non faceva al caso mio. Così ho lasciato perdere questo “problemino” e adesso mi ritrovo a 22 anni con un profilo decisamente orribile. Testa e collo in avanti rispetto alle spalle, quest’ultime basse e protese in avanti, pancia in fuori e curva sacrale molto accentuata. Credo siano 10 anni che non faccio una visita come si deve, mentre pochi anni fa, un ortopedico mi consigliò solo di mettere un plantare. Adesso preferisco indossare magliette larghe, perchè con quelle un po’ più strette, sono obbligata a tenere la pancia in dentro e mi creano molto disagio. Spero tanto di essere ancora in tempo. Purtroppo da piccoli non ci si rende conto di quanto sia grave questo problema, in più vorrei alleviare il senso di colpa dei miei genitori che si sentono responsabili di questa mia situazione. Grazie mille!!

Commento di loretta
Il 16/05/2012 alle 22:58

Salve,
a mia figlia di 12 anni e’ stata diagnostica una leggera scoliosa lombo dorsale, vista l’eta’ in pieno sviluppo’ e’ stato prescritto un corsetto lionese da usare solo la notte.
Ho voluto avere una seconda consulenza con un altro medico il quale mi ha sconsigliato di usare nulla in quanto per lui, visto la lieve entita’ (mia figlia non e’ancora sviluppata) il corsetto non fermerebbe il peggioramento eventuale anzi tenderebbe a bloccare lo sviluppo, sono due mesi che mia figia lo usa ed e’ molto brava perche’ non si lamenta, ma puo’ essere davvero dannoso usarlo? Grazie


Le sedie ergonomiche: funzionano?

13 aprile, 2012 (14:47) | Di: Michele Romano

Le sedie ergonomiche in questione sono state progettate per uno scopo preciso. Permettere alla colonna vertebrale di mantenere un allineamento il più possibile simile a quello della posizione in piedi e ridurre il disagio doloroso. L’idea è stata generata dalla consapevolezza che nella tipica posizione seduta la parte lombare della colonna è costretta a modificare drasticamente (in alcuni casi addirittura ad invertire) la propria forma.

Fin qui tutto corretto. Grazie alla particolarità della seduta inclinata e all’appoggio sulle ginocchia, la sedia mantiene quanto promesso ed è in grado di invitare la colonna a mantenere una posizione teoricamente meno stressante. Il problema è che non sempre la colonna accetta l’invito. Cioè, non è vero che il risultato sia automatico. Senza un contributo di controllo volontario è possibile che la posizione finale sia anche peggiore di quella che si raggiunge usando una banale sedia con la seduta dritta.

Conclusione: queste sedie aiutano ma non sono una soluzione definitiva al problema della posizione seduta. Quello che conta veramente è non mantenere per troppo tempo una posizione fissa. Alzarsi frequentemente o cambiare spesso posizione è l’unica possibilità di distribuire meglio il carico e dare respiro a strutture troppo spesso sotto costante pressione.

Detto questo, per rispondere concisamente alla sua domanda precisa, l’aiuto che le sedie ergonomiche a seduta inclinata possono dare a supporto del trattamento di controllo di una scoliosi non è documentato scientificamente e nemmeno ragionevolmente convincente.

Commenti

Commento di gianni
Il 11/05/2012 alle 21:44

Buongiorno, vorrei sottolineare che indossare il cosetto ortopedico non è uno scherzo bensì uno sforzo fisico ma soprattutto mentale non indifferente. Allora perché molti ortopedici inseguono corsetti di improbabile utilizzo lasciando perdere corsetti leggeri e semplici, soprattutto nei casi preventivi alla scoliosi, cioé come si può prescrivere un lionese x una curva che non lo è ancora in zona lombare, oppure x un fantomatico dorso curvo astenico prescrivere appoggi sternali di vario genere all età di sette – otto anni. Io me lo chiedo tutti i giorni….

Commento di Sofia
Il 09/05/2012 alle 16:36

Partirò per una vacanza negli States. Qualcuno ha già fatto viaggi in aereo con il corsetto? Potete darmi consigli? Al check lo indosso o lo faccio passare come bagaglio a mano?


Scoliosi, “Infernet” ed il nostro blog

5 marzo, 2012 (13:00) | Di: ISICO

Approfittiamo dell’intervento e dei commenti di una giovane lettrice e paziente Isico, Diana, per parlare di Internet, scoliosi e del nostro blog. Sono molti, infatti, i lettori che arrivano sulle nostre pagine, mentre sono alla ricerca di consigli, informazioni, approfondimenti o di conforto nella loro quotidianità con la scoliosi. E il blog Isico è un luogo di scambio che invita a confrontarsi, aiuta a crescere e offre spunti basati su evidenze scientifiche, sfatando falsi miti e illusioni.
Internet è un mezzo di informazione potentissimo ma, in quanto tale, raccoglie veramente di tutto e di più: quando parliamo di salute in rete, a volte sarebbe meglio parlare di “INFERNET”, perché si possono trovare informazioni di ogni genere e difficilmente ci si rasserena, tendenzialmente si scatenano le ansie e le paure più assurde ed infondate.
Prendiamo l’esempio della scoliosi. Anche qui la situazione è estremamente complessa, ci sono ricercatori che stanno dedicando la loro carriera alla ricerca dei geni che causano la scoliosi, ma sembra si tratti di un rompicapo senza soluzioni: sicuramente i geni che determinano la scoliosi sono più di uno, i fattori ambientali che influiscono su questa patologia sono molteplici, e ci sono parecchie difficoltà anche solo nell’impostazione degli studi di ricerca. Quindi è una strada ancora molto molto lunga. Va benissimo avere la mente aperta, ma bisogna essere anche molto scettici e diffidenti di fronte e terapie o proposte terapeutiche apparentemente troppo facili.
E la nostra lettrice Diana, commenta: “E’ vero, meglio parlare di INFERNET che Internet. Dopo che, ahimè, mi diagnosticarono la scoliosi incominciai a informarmi e a svolgere ricerche per comprendere cosa mi aspettava e come dovevo prepararmi.
Bisogna affrontare la vita in tutte le sue visioni, ho raccolto vari pensieri sia di medici sia di persone che nell’infanzia hanno conosciuto a fondo la scoliosi. Pensavo di potermi fidare di tutto ciò che leggevo ma ho soltanto colto un unico pensiero: avere la scoliosi è come proseguire una vita senza ragione di vivere. Naturalmente ora non penso più in questo modo: tutt’altro!
Consultare il blog Isico è come sfogliare un manuale per conoscere tutte le “vie” d’uscita e non solo, anche come “assimilare” il busto e la scoliosi. E’ davvero molto utile. Mi ha fatto piacere la sua risposta, ho chiarito le mie idee. Riguardo all’arrendersi: è davvero molto difficile anche se il più delle volte è necessario. Perfino gli Dei nell’antica Grecia non potevano ostacolare il destino, le tre Moire, perché erano inevitabili e di fronte a loro ci si doveva arrendere”.
Grazie a Diana delle sue parole!

Commenti

Commento di Salvatore Minnella
Il 11/12/2012 alle 10:51

Cara Sig.a Maria,
Prima che suo figlio sia preso in carico da un fisioterapista c’è ovviamente bisogno del controllo clinico da parte di uno specialista di patologia vertebrale, che definisca l’entità del problema e stabilisca un adeguato programma riabilitativo. Noi non abbiamo riferimenti da darle su Napoli, però se non dovesse trovare nessuno di sua fiducia, tenga presente che il nostro centro a lei più vicino è quello di Pescara.
Cordiali saluti,
Salvatore Minnella

Commento di Maria Russo
Il 02/12/2012 alle 14:27

Da una recente radiografia mio figlio (14 anni tra un mese) mostra una lieve scoliosi. Circa due anni fa, poiché gli era stata diagnosticata una ipercifosi (la radiografia effettuata allora non mostrava segni di scoliosi), si sottopose ad alcune sedute con una fisioterapista che praticava il metodo Mezieres, ma il bambino non collaborava e, dopo 6 sedute, feci sospendere la terapia. Lo scorso anno ha fatto alcune sedute di ginnastica correttiva presso un centro fisioterapico, ma, sia per la distanza da casa, sia perché avevo sentito dire che la ginnastica “correttiva” non serve a niente, sospendemmo le sedute. Mio figlio ha sempre avuto la tendenza a stare curvo con la testa incassata nelle spalle, passa molte ore al computer, anche quando studia, legge o cammina non ha una postura eretta, per questo mi sono preoccupata anche quando ancora non presentava cenni di scoliosi (anche perché io stessa ho la scoliosi), ma i miei tentativi si sono scontrati con la mancanza di collaborazione di mio figlio.
Ora che la scoliosi è arrivata, il ragazzo si rende conto della necessità di curarsi ed è disposto a collaborare. Il problema è che io non so a chi rivolgermi, io abito a Napoli ed i pochi centri di fisioterapia non sono affidabili (ad esempio ho saputo che assumono massoterapisti che si spacciano per fisioterapisti e che fanno far pratica a studenti di fisioterapia sui loro ignari clienti). Vorrei sapere se qualcuno conosce un ortopedico e un fisioterapista o posturologo nella mia città cui io possa rivolgermi con fiducia. Grazie

Commento di Giordano
Il 10/09/2012 alle 00:38

Buon giorno mi chiamo Giordano e circa 2 anni fa ho fatto una visita da voi durante la quale mi era stato detto di non preoccuparmi e mi era stato sconsigliato il busto perchè il difetto era lieve. Il problema è che da allora continuo a sentirmi comunque storto in qualunque circostanza, sia quando cammino che quando sto seduto e spesso mi fa male il ginocchio sinistro, inoltre mi sono accorto da poco di avere una forma lieve di PE. Ora ho quasi 20 anni e vorrei farmi visitare di nuovo e non aspettare ancora tempo per poter migliorare la mia situazione, avete in corso nuove terapie? grazie

Commento di Sabrina Donzelli
Il 31/08/2012 alle 11:20

Gentilissimo Franco,
alla sua età difficilmente si corregge l’ipercifosi, in casi simili, la fisioterapia ha come obiettivi principali il miglioramento dei sintomi ed il miglioramento della capacità di sostegno del tronco e contemporaneamente della mobilità. Il metodo Mezieres, non ha controindicazioni in casi simili al suo, grazie all’allungamento muscolare sicuramente potrebbe offrirle dei benefici, però nei casi più complessi un trattamento più specifico e la cui efficacia sia stata dimostrata scientificamente è più probabile che dia i risultati attesi. Quindi più che un’alternativa all’intervento il metodo Mezieres potrebbe esserle utile per migliorare alcuni sintomi, una visita specialistica però resta indispensabile per poter avere un corretto parere professionale relativo al suo specifico caso.
spero di esserle stata utile
Cordialmente
Sabrina Donzelli

Commento di Fabio Zaina
Il 21/08/2012 alle 15:03

Gent.mo noname00,
vorrei precisare che qui nessuno criminalizza bite o solette o trattamenti occlusali in se. Quello che abbiamo fatto è criticare l’uso di questi strumenti nell’ambito della terapia della scoliosi dato che non è supportato da evidenze scientifiche. Quando qualcuno produrrà evidenze scientifiche a favore di queste metodiche in questo ambito cambieremo opinione, e magari proveremo a usare anche noi queste tecniche. Per ora mi limito a dire che due foto non sono sufficienti a dimostrare la bontà di un metodo e la sua replicabilità. Nelle foto linkate nel suo post si vede un chiaro miglioramento del sostegno del tronco sul piano sagittale (la persona ritratta è più dritta, meno “cifotica”), cosa che si può tranquillamente ottenere con un po’ di autocontrollo senza bisogno di mettersi niente in bocca, mentre se guardate bene non cambia affatto l’asimmetria dei fianchi, legata verosimilmente a una scoliosi, che mostrano il sinistro più “dritto” e il destro più accentuato.
Vi segnalo inoltre che è stato appena pubblicato il primo studio solido e serio sull’effetto del trattamento ortodontico precoce sulla postura. La conclusione degli autori è che le modificazioni ottenute dopo un anno di terapia non sono clinicamente rilevanti! Traducendo a chiare lettere: il trattamento ortodontico non cambia la postura dei soggetti trattati. Potete curiosare su questo link per accedere all’articolo completo. Per il resto, rimaniamo in attesa di dati pubblicati e ricerche serie!
Fabio Zaina

Commento di Franco
Il 21/08/2012 alle 01:34

Eccolo
http://www.benessere.com/remise/arg00/metodo_mezieres.htm

Grazie per il tuo commento! E' stato aggiunto alla coda di moderazione e verrà pubblicato qui se approvato dal webmaster.

Commento di Franco
Il 21/08/2012 alle 01:33

Dal web ho osservato che ci sono molti siti dedicati al metodo mezieres. Da un Vostro collaboratore sembra che sia più indicato per i dolori ma non è fatto certo che possa modificare la struttura osseo articolare come ad esempio una ipercifosi congenita in età adulta. Vi do il riferimento di un sito potete darmi una vostra opinione? Eventualmente Voi sareste preparati per provare a farmela? Grazie. So’ che ci sono molti corsi in giro per l’italia che la insegnano.

Commento di noname00
Il 14/08/2012 alle 10:04

Ciao Isico, ho fatto lunghe ricerche sulla scoliosi idiopatica in particolare, la più diffusa, ho letto i tuoi vecchi post sulla criminalizzazione delle solette ortopediche e sui bite e placche gnatologiche, e sono d’ accordo oggi c’è un mercato della carne sulle patologie muscolo-scheletriche-posturali.
Volevo sottoporti questa immagine di confronto però per saperne cosa ne pensi:
forum.occlusionegravita.it/download/file.php?id=9395&mode=view

Ciao, grazie.


Chirurgia e filum terminale

21 febbraio, 2012 (15:04) | Di: ISICO

Questo blog è sempre stato un luogo di confronto per tutti gli utenti, un obiettivo importante per Isico che l’ha avviato.
Medici e fisioterapisti in Isico sono molto aperti come ricercatori, perché è l’unico modo per far progredire la scienza e la conoscenza, ma anche molto “ortodossi” come medici: se proponiamo una terapia, lo facciamo sulla base delle evidenze, e se capita di proporre una terapia sperimentale, lo spieghiamo con chiarezza ai nostri pazienti. Tanti lettori del blog possano confermarlo.
Approfittando del commento di Luca, un lettore, rispondiamo su un primo punto: la chirurgia.
Bisogna dire che in realtà la chirurgia della colonna ha fatto passi da gigante negli ultimi 20-30 anni. Prima l’intervento riusciva a bloccare la scoliosi ma spesso sbilanciava molto la schiena. L’intervento che viene fatto oggi permette di rispettare molto di più le curve fisiologiche della colonna e di migliorare di gran lunga l’aspetto estetico. Purtroppo ha ancora il limite di bloccare completamente il movimento. Quindi di passi avanti ne sono stati fatti, ma non siamo ancora alla fine del miglioramento.
Teniamo presente che quando si taglia per raddrizzare la colonna si staccano tutti i muscoli e si tagliano tutti i nervi deputati al controllo della colonna stessa (oltre a fratturare tutte le vertebre – cruentare come si dice in termine tecnico). Mentre i muscoli si possono riattaccare, i nervi una volta tagliati non si riformano più nello stesso modo: in pratica si perde il controllo della struttura per sempre. Rispettare il movimento della schiena è sicuramente un’ottima idea, ma non è così semplice come sembra coniugare stabilità e movimento nella colonna umana. La natura ci ha messo centinaia di migliaia di anni per sviluppare la nostra colonna vertebrale; possiamo essere così presuntuosi da pensare di fare di meglio in meno di 100 di chirurgia?
Dietro alla colonna vertebrale passa il midollo e dalla colonna vertebrale escono i nervi che innervano le gambe e le braccia e ne consentono il movimento: strutture molto delicate che vengono protette dalla colonna. Se il movimento della colonna vertebrale non è controllato perfettamente, si ledono queste strutture. Solo quando saremo in grado o di rimettere i nervi in funzione come prima (oggi inimmaginabile) o di creare un computer così potente da poter ricostruire il controllo, così piccolo da poterlo portare sempre con sè come fosse un pace-maker, e soprattutto collegabile al cervello per poterlo comandare… sino a quel momento non c’è alcuna possibilità di lasciare il movimento dopo aver corretto la schiena. Ecco perché è difficile che noi lo vedremo, e forse anche i nostri figli.
Oggi neanche i computer più potenti sono in grado di simulare il movimento della colonna (mentre per gli arti ci siamo riusciti ormai da qualche anno): ci sono troppi muscoli e troppi legamenti e troppi tipi di movimento. E se pensate a come si muovono i robottini fatti in laboratorio vi rendete conto delle potenzialità di controllo degli arti che danno i computer attuali, laddove almeno si può già simulare abbastanza bene il movimento almeno su uno schermo!
Altro punto da approfondire, sempre in riferimento alla richiesta di un lettore, è il filum terminale. Il taglio del filum è sperimentale, e chi si sottopone a questo intervento dovrebbe prima esserne informato. Se non viene informato, chi lo opera si comporta in modo eticamente scorretto. Se non esistono pubblicazioni su questa tecnica, la responsabilità è solo di chi la usa senza averla verificata con uno studio serio.
Come ha scritto il lettore, dopo l’intervento c’è chi sta meglio, chi sta come prima ma anche chi sta peggio. Avere la scoliosi vuol dire avere le vertebre deformate. Tagliare il filum terminale in un adulto non modifica la deformazione. In un adolescente non sappiamo cosa comporti sul lungo periodo, tuttavia anche chi opera consiglia successivamente il corsetto e questo dovrebbe far sorgere dei dubbi.
Va bene, quindi, parlare anche dell’intervento del filum, ma senza pensare che possa essere un rimedio miracolistico, perché non c’è niente di peggio in medicina del miracolismo. Nessuna terapia è miracolosa, nessuna terapia ha il 100% di efficacia. Se vi propongono una terapia come efficace nel 100% dei casi, o siete di fronte a uno sprovveduto, o siete di fronte a un fanatico, o siete di fronte a un cialtrone.
Ogni giorno c’è chi si inventa un nuovo rimedio per la scoliosi, la maggior parte di questi rimedi miracolistici frana di fronte all’onere della prova: o non funziona o non si riescono a produrre dati che ne dimostrano l’efficacia. Alcuni esempi: le trazioni, la stimolazione elettrica (tanto di moda negli anni ’80), il nuoto (che praticato a livello agonistico è un fattore di rischio e ciò nonostante viene ancora prescritto come terapia!), l’allettamento prolungato (i Russi mettevano a letto per anni le ragazze con la scoliosi per evitare l’effetto negativo della forza di gravità!), la chiropratica (ti manipolo un paio di volte e ti guarisco!), e tanti, troppi altri metodi.
Chi può accettare che un medico, un terapista, un chiropratico, un laureato in scienze motorie, un osteopata giochino al Superenalotto con la propria salute senza il proprio consenso “ben informato”?

Commenti

Commento di Fabio Zaina
Il 07/01/2013 alle 10:42

Cara Signora Guenda,
Capisco la sua preoccupazione, e il suo stato d’animo dopo quello che è successo e con le prospettive che le sono state poste. Abbiamo già scritto varie volte in questo blog che non si finisce sulla sedia a rotelle per colpa della scoliosi, ma una curva di 80°, che non contrastata è destinata a peggiorare durante l’adolescenza, è sicuramente un fattore che può ridurre la qualità di vita. La strada più efficace resta quella della chirurgia, perché con un corsetto, le probabilità di arrivare a fine crescita con una situazione stabile sono piuttosto scarse perché la situazione attuale è piuttosto seria. Inoltre, da quanto scrive si tratta di una scoliosi neurologica, e in questi casi è ancora più difficile ottenere un buon risultato.
Vi suggerirei di parlare bene con l’anestesista che l’ha seguita nel primo intervento per capire quali siano i rischi di un nuovo intervento alla luce di quanto accaduto durante il primo. Non è detto infatti che sia così probabile un nuovo arresto cardiaco.
Vi faccio un grosso in bocca al lupo!
Fabio Zaina

Commento di domenico_sasso@virgilio.it
Il 04/01/2013 alle 11:05

Guenda,ti chiedo,alla buona non sono un esperto di linguaggio medico,il chirurgo alla tua piccola non ha messo nessuna vite o asta,cioè,come si suol dire,ha aperto e,poi,ha ricucito.Ad un mio amico,dopo qualche anno la sbarra che reggeva la schiena si è spezzata.

Commento di amministrazione
Il 01/01/2013 alle 19:47

guenda posso aiutarti? penso di si dammi i tuoi contatti qui

Grazie per il tuo commento! E' stato aggiunto alla coda di moderazione e verrà pubblicato qui se approvato dal webmaster.

Commento di domenico_sasso@virgilio.it
Il 01/01/2013 alle 12:20

Guenda,se vuoi contattami,vorrei darti notizie in privato

Grazie per il tuo commento! E' stato aggiunto alla coda di moderazione e verrà pubblicato qui se approvato dal webmaster.

Commento di Raffaella (osolemio23@hotmail.com)
Il 31/12/2012 alle 23:47

Cara Guenda, mi dispiace veramente tanto per la tua bambina e spero che il Prof. Negrini possa darti l’aiuto che ti serve; io come mamma (operata a 13 anni) di una ragazza sedicenne in cura da Isico posso solo offrirti il mio sostegno morale e invitarti a scrivermi se vuoi parlare un pò
Un abbraccio forte, Raffaella

Commento di Guenda
Il 31/12/2012 alle 00:07

Gentile dottore sono la mamma disperata di un’adolescente che ha visto la morte in faccia dopo un intervento alla scoliosi.un anno fa mia figlia allora undicenne,e’ stata sottoposta a intervento chirurgico per gravissima rotazione del rachide(80 gradi). Dalla nascita e’ affetta da scoliosi e rara forma di neuropatia sensitiva.il busto che la bambina ha indossato fin da subito (3mesi di eta’) non e’ servito a nulla.continuava a peggiorare sempre piu’. Ecco allora la necessita’ dell’intervento resosi del tutto inutile poiche’ a meta’ intervento la bimba ha avuto un arresto cardiaco e un ipossia al cervello. Solo il pronto intervento di “angeli” in veste di rianimatori dopo una lunga manovra di rcp hanno salvato la mia piccola. Secondo il dott’ che l’ha operata dovevamo riprovarci Oentro tre mesi se avessimo rinunciato a l’intervento, la sua vita sarebbe finita su una sedia a rotelle. Ora lei e’ affaticata nella respirazione, barcolla quando cammina, e ha molti dolori lombari. Sono veramente disperata. Che prospettive di vita avra’? Mi potete aiutare? Non me la sento di rischiare altre 16 ore di intervento e sicuro arresto cardiaco come preventivato Help!!!

Commento di Sabrina Donzelli
Il 07/11/2012 alle 13:34

Cara Monica,
La prima cosa da fare nei casi simili al suo é una visita con un chirurgo vertebrale che abbia esperienza nel campo della scoliosi per poter valutare bene la situazione. Poi in presenza di dolori e difficoltà nelle attività quotidiane può essere utile eseguire regolarmente esercizi specifici; per questo l’ ideale è sentire il parere di un fisiatra esperto di scoliosi e patologie della colonna vertebrale. Capisco che per chi ha affrontato esperienze simili alla sua, solo l’idea di fare una visita chirurgica possa rappresentare una specie di incubo; però nei casi come il suo le visite di controllo regolari hanno soprattutto uno scopo preventivo, proprio perché non si sa con precisione se l’intervento effettuato potrà darle dei problemi e di quale tipo ed entità.
Spero di averle chiarito un po’ le idee, le faccio tanti auguri.
Sabrina Donzelli

Commento di Fabio Zaina
Il 07/11/2012 alle 12:32

Gent.ma Francesca,
devo confessare che comincia a venirmi l’orticaria tutte le volte che sento parlare di questi metodi (ovviamente non ce l’ho con lei e con la sua domanda). Questo non per un pregiudizio, dato che ho sempre sostenuto che anche un orologio rotto segna l’ora esatta due volte al giorno, ma per una certa presunzione che traspare dalle pagine del sito un questione. Quello che viene ripetuto più volte è che non si tratta di un trattamento medico (questo evidentemente per evitare denunce per abuso di professione e per evitare problemi medico-legali), ma poi c’è una lista di 42 patologie che possono migliorare grazie a questa tecnica. 42 patologie…..neanche il metodo Di Bella ambiva a tanto, e neanche i salassi, terapia diffusissima e quasi panacea del 1600 davano le stesse speranze. Io mi pongo e pongo ai lettori del blog, che non sono medici ma penso siano persone dotate di buon senso, una semplice domanda: vi sembra credibile che 42 patologie diverse, che vanno dalla scoliosi, alla gastrite alla pressione alta possano beneficiare della stessa cura, a prescindere da quale sia questa terapia? Se questa domanda non fosse sufficiente a gettare una luce illuminante sulla metodica, ricordo che l’allineamento o il disallineamento dell’atlante non sono oggi diagnosticabili in maniera oggettiva e incontrovertibile. Tradotto in linguaggio più chiaro, nessuno può dimostrare in maniera oggettiva, seria e incontrovertibile che l’atlante non è allineato. E qualora anche lo potesse dimostrare (cosa che supera le attuali conoscenze scientifiche), dovrebbe dimostrare che le patologie che si ripropone di curare sono correlate con tale disallineamento.
Se questo metodo fosse un farmaco, prima di permettersi di pubblicare un sito internet e vendere ai pazienti questo trattamento, il signore che lo ha inventato avrebbe dovuto fare studi di laboratorio (cioè studi su cellule o tessuti e poi su animali) con esito positivo e pubblicarli, poi studi su volontari sani e pubblicare i dati che ne dimostrassero la sicurezza, poi studi su soggetti affetti dalle varie patologie in questione (essendo 42 patologie almeno 42 diversi studi) e pubblicarne l’efficacia, e solo dopo aver fatto tutto questo avrebbe avuto il permesso di produrre e vendere il suo farmaco. E una volta messo sul mercato questo farmaco, un organo specificamente deputato avrebbe raccolto i dati sulla sicurezza e sugli effetti collaterali a breve, medio e lungo termine, e in caso di effetti collaterali importanti avrebbe predisposto il ritiro del farmaco dal mercato per tutelare i pazienti!
Cari pazienti, quando comprate un farmaco e leggete gli effetti collaterali a volte decidete di non prendere neanche il farmaco e di evitare di curarvi perché magari la patologia di cui soffrite in fondo non è così grave. Gentile Francesca: ritene accettabile che un signore si alzi la mattina, pubblichi un sito e inizi a vendere la prima cosa che gli è passata per la mente?
Fabio Zaina

Commento di francesca
Il 05/11/2012 alle 13:12

scusate sono ancora io … le informazioni riguardo il riallineamento dalla 1a cervicale le ho prese da questo sito: (http://www.atlantotec.com/it/disturbi/scoliosi-funzionale ) mi potete dare delle spiegazioni?

Grazie per il tuo commento! E' stato aggiunto alla coda di moderazione e verrà pubblicato qui se approvato dal webmaster.

Commento di francesca
Il 04/11/2012 alle 21:34

Salve, da poco ho sentito parlare di “riallineamento dell’atlante” per correggere la scoliosi ma non sono riuscita a capire se vale solo per le scoliosi posturali o anche per quelle idiopatiche. Cmq le mie domande sono: tutti coloro che hanno una scoliosi presentano una deviazione della prima vertebra?
Riallineare l’atlante contribuisce a fermare la progressione della curva? Ma soprattutto, se esiste una tecnica per allineare la prima vertebra perché non la si utilizza per riallineare quelle che formano la curva? Ringrazio anticipatamente chiunque voglia rispondermi

Commento di monica
Il 31/10/2012 alle 21:06

scusate 12 ore d intervento

Grazie per il tuo commento! E' stato aggiunto alla coda di moderazione e verrà pubblicato qui se approvato dal webmaster.

Commento di monica
Il 31/10/2012 alle 21:05

Salve io ho 36 anni sono stata operata quando avevo 15 anni per scoliosi congenita e gibbo parte destra la collona nn l’hanno potuta raddrizzare è abbastanza a esse ho la barra metallica tutta la collona ho fatto 12 ore d’intervento penso il giorno piu brutto della mia vita ora vorrei sapere che sintomi può dare dopo anni ”””’ e se è normale che mi sento tirare davanti al petto e come si addormentasse e pure dietro al collo e davanti alla gola grazie mille a chi mi volesse rispondere

Commento di Marco Teli
Il 26/10/2012 alle 10:35

Cara Signora,
i risultati dell’anteriore non sono superiori a quelli del posteriore con derotazione diretta, sia per le curve dorsali sia per quelle lombari (e maggiormente per le doppie curve).
Non vorrei peccare di scarsa correttezza indicandoLe il nome dei chirurghi che lo fanno essendo io uno di quelli, ma le posso dire di essere consulente ISICO e di visitare mensilmente presso il centro ISICO di Milano.
Un cordiale saluto
Marco Teli

Commento di MAEVA
Il 24/10/2012 alle 15:35

GRAZIE MARCO PER LA SUA RISPOSTA, IO HO CAPITO CHE L’ INTERVENTO ANTERIORE RAGGIUNGE MIGLIORI RISULTATI PUR ESSENDO MENO INVASIVO. IL MIO DUBBIO E’: PUO’ VERAMENTE ESSERE CHE PER QUANTO RIGUARDA UNA CURVA DORSALE E NON LOMBARE L’ INTERVENTO ANTERIORE NON PUO’ ESSERE UTILIZZATO???? E INOLTRE: QUALI SONO I MEDICI CHIRURGHI ITALIANI CHE INSEGNANO NEL MONDO QUESTA NUOVA TECNICA? NON SAPREI PROPRIO A CHI RIVOLGERMI… SPERO TANTO IN UNA SUA RISPOSTA.
A PRESTO
MAEVA

Commento di Marco Teli
Il 24/10/2012 alle 11:25

Gentile Signora,
non si tratta mai di opinioni del singolo o dei singoli addetti ai lavori ma di evidenze scientifiche che i Medici Fisiatri e Chirurghi di Isico cercano di fornire.
Entrambi gli interventi a Lei proposti sono stati validi in passato per curve evolutive dell’adulto, tuttavia l’attuale gold standard è la tecnica di derotazione vertebrale diretta che riassume i vantaggi della chirurgia anteriore (derotazione e brevità di fusione) a quelli della posteriore (non invasione dello spazio toracico).
I Pazienti operati con questa tecnica anche in Italia da chirurghi Italiani che insegnano nel mondo sono ormai molti ed il supporto della letteratura specialistica è considerevole.
Cordiali saluti
Marco Teli

Commento di MAEVA
Il 12/10/2012 alle 22:15

Grazie per le vostre risposte! Spero di fare le scelte giuste!

Commento di Fabio Zaina
Il 08/10/2012 alle 09:47

Gent.ma Maeva,
premettendo che non sono un chirurgo, le posso dire che l’intervento classico è generalmente considerato il più adatto alle scoliosi idiopatiche. Non sono tutti d’accordo, ovviamente, e questo capita spesso in medicina, anzi, è una delle cose che fa progredire.
Come commento generale io penso che affidarsi a una terapia considerata “standard” sia una buona idea. Se la maggior parte dei medici oggi adotta questa tecnica probabilmente ci sono delle buone garanzie. Dal punto di vista dei rischi e degli effetti collaterali, le statistiche americane più aggiornate non riportano differenze tra le due metodiche.
Per finire, la considerazione forse più importante: la fiducia nel chirurgo. Io sceglierei quello che a sensazione mi trasmette maggiore fiducia.
Le faccio un grosso in bocca al lupo.
Fabio Zaina

Commento di Paola
Il 05/10/2012 alle 14:52

Ciao maeva,nelle mail che ti ho mandato ,ho dimenticato di dirti una cosa importante,quando mi sono operata io,con una curva dorsale mostruosa,NON mi hanno subito operata,ma ho avuto un percorso di raddrizzamento prima,poi l’operazione durata 8 ore.e ti ripeto ho 52 anni e non ho più’ avuto grossi problemi.

Commento di MAEVA
Il 03/10/2012 alle 12:59

N:B: La data dell’ intervento è fissata per il 31 di ottobre. Manca davvero poco. Ma sinceramente le ho provate tutte tra busti, esercizi, nuoto, resezione del filum terminale, kinesiologia, chiropratica, pranoterapiia ecc. sono consapevole che resta soltanto l’intervento chirurgico, solo vorrei essere rassicurata sulla modalità esecutiva di quest’ ultimo!

Commento di MAEVA
Il 03/10/2012 alle 12:55

Se avete delle notizie per me, la mia email è maeva.g@alice.it sono davvero confusa e la data si sta avvicinando…

Commento di domenico_sasso@virgilio.it
Il 03/10/2012 alle 09:11

MAEVA ,contattami. L’intervento chirurgico deve essere l’ultimo atto.

Commento di Raffaella – osolemio23@hotmail.com
Il 02/10/2012 alle 23:38

Maeva, se vuoi scrivimi, sono stata operata tanti anni fa e ho una figlia che porta il corsetto da diversi anni
Per quel che posso ti aiuto volentieri, a presto

Commento di MAEVA
Il 02/10/2012 alle 22:26

Gentilissimi dottori, sono Maeva, 30 anni, scoliosi idiopatica con curva dorsale destroconvessa che ormai ha superato i 45°.
Due anni fa circa sono stata operata in Spagna per la resezione del filum terminale.
A distanza di due anni posso affermare di non aver avuto nessun tipo di beneficio da questo intervento.
La scoliosi è peggiorata ulteriormente, così come i dolori.
Mi sono rivolta a un luminare francese, il quale mi ha proposto di fare subito l’ intervento perché aspettando anche la mia lieve curva lombare potrebbe peggiorare, e se ora bloccherebbe solo le vertebre dorsali, non precludendo così il movimento della mia schiena, qualora non facessi l’ intervento subito e qualora si dovesse intervenire in futuro anche sulla zona lombare, la motilità della schiena sarebbe moolto compromessa.
Sono andata molto in crisi per vari motivi:
sono daccordo che l’ intervento vada fatto: prendo una media di un antidolorifico al giorno.
La mia confusione dipende dal fatto che un medico svizzero dice di poter operare sulla mia schiena con la tecnica mininvasiva, bloccando meno vertebre e mettendo una sola barra entrando anteriormente dal fianco. Costo dell’ operazione in Svizzera: 50000 euro circa.
Il medico francese che mi opererebbe invece in Italia, sostiene che sulla mia curva la tecnica mininvasiva non può essere effettuata in quanto la mia curva è dorsale; quindi procederebbe con la tecnica tradizionale, bloccando 8 vertebre e inserendo due barre laterali.
Sono terrorizzata dai dolori che potrò sentire, e da quello che potrebbe succedere.
Sono una mamma, il mio bimbo è molto piccolo.
Io voglio esserci per lui!
Spero che voi mi possiate confortare sul fatto che veramente su una curva dorsale che supera i 45° e va peggiorando, la cosa giusta da fare è proprio questo intervento tradizionale.
Ne ho passate davvero tante nella vita, tra busti, leucemia, trapianto m.o., vari interventi sparsi qua e la…
Sono stanca e terrorizzata…
Spero mi rispondiate presto, il mio intervento è previsto per fine mese.
Cordiali saluti e grazie in anticipo
Maeva

Commento di Raffaella – osolemio23@hotmail.com
Il 25/06/2012 alle 16:12

Cara Ginevra di Napoli,
certo che anche da operata potrai fare le cose che descrivi, ballare, Gardaland, sport leggero e a livello amatoriale si possono tranquillamente fare, salvo che tu non sia tra le sfortunate che hanno complicazioni post-operatorie (che esistono, come per qualsiasi intervento anche banale e questo non lo è)
Appunto per questo devi pensarci bene se operarti o meno, non si torna più indietro e a livello estetico non sempre si risolve, io i miei 2 gibbi ce l’ho ancora
Ti consiglio di fare una visita accurata, farti misurare i gradi effettivi e vedere se con un corsetto potresti migliorare la postura e l’estetica (in un centro Isico ad esempio), ad operarti sei comunque ampiamente in tempo
Anche a te rivolgo l’invito a scrivermi se vuoi, io sono stata operata a 14 anni e mia figlia porta il corsetto di Isico da 2 anni ormai con ottimi risultati
Ciao, in bocca al lupo
Raffaella

Commento di Ginevra
Il 23/06/2012 alle 18:42

Buonasera, sono una ragazza di Napoli che ha appena scoperto di avere una scoliosi. Purtroppo me ne sono accorta tardi, visto che a settembre compirò 22 anni. Premetto che finora non ho mai avvertito nessun tipo di dolore, ma la scapola destra la sentivo più sporgente. Ho deciso così di fare una radiografia e la dottoressa mi ha solo detto di avere “una bella scoliosi dorsale” e il bacino un po’ sbilanciato. Mi ha poi detto di rivolgermi, ovviamente, ad un ortopedico, e che alla mia età ormai il busto non serve più a nulla, che posso fare ginnastica posturale, ma solo per alleviare il dolore. Praticamente non posso fare nulla, mi ha precluso ogni possibilità di rimediare in qualche modo. Come ho detto prima, fino ad oggi non provavo nessun tipo di dolore- anzi,facevo rovesciate, ponti, verticali e altre cose di ginnastica – ma da quando mi è stata diagnosticata ho male alle parti del collo. Sarà suggestione? Non so. Devo però anche dire che, all’età di circa 8-10 anni, feci un controllo dove mi dissero di avere solo un atteggiamento scoliotico, e che il nuoto sarebbe bastato. Dopo circa un anno sono ritornata a controllo e il medico (di cui, scusate, ho poca stima) mi disse che avevo una leggerissima scoliosi ma che sarebbe stato meglio se avessi indossato il busto. Ricordo benissimo che era il periodo di luglio, e dato che sarebbe andato in ferie, mi disse che ci saremmo rivisti a settembre e avremmo deciso il da farsi. A settembre, il medico mi disse invece che del corsetto non c’era bisogno e che potevo correggermi con la ginnastica correttiva. Così ho fatto per circa un anno e mezzo. Dopodiché mi dissero che ero a posto. Immaginate la mia rabbia adesso verso quel dottore -.-’ Avrei potuto davvero fare qualcosa all’epoca, e invece adesso mi ritrovo con una schiena tutta curva anche se solo nella parte dorsale. Non so ancora di quanti gradi sia la curva, spero non troppo eccessiva anche se adesso che ho imparato a riconoscere tutti gli “effetti” che comporta (gibbo, disuguaglianza dei triangoli della taglia ecc), penso si avvicini ai 40°-45°se non di più. Sono una ragazza che dal punto di vista estetico è stata “colpita” più volte da altri problemi e alcuni dei quali ho dovuto affrontarli con interventi chirurgici, per questo non penso di essere in grado (soprattutto psicologicamente) di accettarne un altro di così grande portata. E vorrei ricorrere all’intervento anche per curare la scoliosi. Vorrei sapere più che altro cosa non si può fare con una schiena operata. Io non faccio sport, almeno non più. Quindi l’agonismo non mi interessa. Mi piace però ballare, adoro le giostre di Gardaland (esempio sciocco ma necessario), che so… le partitelle a pallavolo tanto per con le amiche… se decidessi di fare l’operazione, dovrò dire addio a tutto ciò? Ho il morale a pezzi, la sessione estiva che è micidiale e i miei genitori che non mi capiscono: mio padre dice che sono troppo musona, mia madre invece che sono una fissata. Mi lamento perché vorrei anche sfogarmi e non è solo una paranoia… è una SCOLIOSI, cavolo -.-’ Non so che fare, vorrei operarmi il prima possibile… conoscete qualcuno di veramente bravo in Campania o magari anche Roma?

Commento di Sabrina Donzelli
Il 25/04/2012 alle 10:33

Caro Signor Tortelli,
premesso che una visita ed una valutazione completa della sua situazione clinica è fondamentale per poter esprimere giudizi e poterla indirizzare al meglio, posso dirle che nella maggior parte dei casi degli esercizi specifici, impostati da terapisti esperti nell’ambito del trattamento della scoliosi dell’adulto, permettono di raggiungere un buon controllo della situazione e di prevenire in maniera efficace le recidive.
Certo non si tratta di terapia miracolose, e il primo presupposto indispensabile è che il paziente sia disposto ad impegnarsi con grande costanza per un periodo di tempo piuttosto lungo.
La saluto cordialmente
Sabrina Donzelli

Commento di flor
Il 22/04/2012 alle 16:30

sono d ‘accordo con lei.

Commento di Cristian Tortelli
Il 19/04/2012 alle 00:33

Caro dott. Negrini
Salve ho 29 anni ho subito intervento taglio filum aprile 2010 per risolvere rigidita e immobilità arti inferiori causa siringomielia e arnold-chiari, dopo l’operazione i problemi agli arti sono passati. Dopo qualche mese sono cominciati dolori alla schiena, all’inizio basta massagi ed esercizi e il tutto passava. Pra ho forti dolori alla schiena i quali hanno rievocati dolori e rigidita ai polpacci sia in piedi fermo e seduto ma non nel cammino prolungato. Soffro anche di scoliosi ma fin da piccoli che pero non mi ha mai procurato problemi.. mi puo consigliare come risolvere il problema..
Grazie

Commento di Sabrina Donzelli
Il 30/03/2012 alle 09:52

Cara Signora Rita,
un rialzo di pochi millimetri sotto il tallone permette talvolta di migliorare e bilanciare la postura del tronco, esso non ha però il potere di correggere, nel vero senso della parola, le asimmetrie del bacino e tanto meno una deviazione del collo. Pur trattandosi di un presidio molto semplice le indicazioni di utilizzo dovrebbero essere specifiche e mirate. In particolare nei casi già trattati la valutazione diventa fondamentale per dare consigli anche apparentemente molto semplici; ecco perché per poter stabilire se a sua figlia sarebbe utile la ginnastica correttiva, un rialzo sotto il tallone o qualsiasi altro trattamento è assolutamente necessario effettuare una visita, una misurazione di tutte le radiografie effettuate e un’analisi attenta di tutto il percorso terapeutico precedentemente effettuato.
Vi saluto cordialmente
Sabrina Donzelli

Commento di rita aria
Il 27/03/2012 alle 12:55

Gentilissima dottoressa 13 mesi fa ho operato mia figlia 12enne per una scoliosi dorsale di oltre 80°dopo l’intervento la correzione è avvenuta ma il collo aveva una leggera deviazione, dopo aver portato ancora due mesi di gesso ha avuto il corsetto in pvc per altri 2 mesi…a distanza di un anno dall’intervento pero’ si nota oltre la deviazione del collo sempre uguale una leggera asimmetria del bacino…il chirurgo vertebrale ha consigliato un rinforzino sotto il tallone di pochi millimetri ed una ginnastica correttiva…la risposta del kinesiologo è stata alquanto negativa…gradirei un suo parere….la ringrazio

Commento di luca giallatini
Il 25/03/2012 alle 20:20

Buongiorno Stefano e frequentanti del forum, volevo esprimere un mio dubbio… allora ammesso che un pò sembra più scarica la colonna dopo l operazione del filum, ho notato, sia prima che dopo l intervento, che la mia schiena va a tratti, a volte me la sento dritta a volte molto incurvata…. è come se quando sono nervoso la schiena mi si incurva maggiormente e invece quando sono più tranquillo la situazione migliora…. può essere possibile? è come se la tensione mi rende una parte della muscolatura più rigida su un lato della schiena? come potrei risolvere o comunque migliorare per migliorare questa situazione? grazie millee

Commento di Angelo
Il 24/03/2012 alle 08:57

Grazie prof. Negrini questa è il tipo di risposta che mi sarei aspetto dopo il mio primo post, che è stato scritto in quel modo “aggressivo” perché partendo da un argomento oggetto di studi anche approfonditi e non solo negli ultimi tempi quale è la chirurgia del filum terminale si parlava di cialtroni….fanatici….miracoli. Ecco questo non mi è piaciuto perchè chi fa ricerca e cerca di farla nel miglior modo possibile con studi basati sull’evidenza scientifica e non solo sulla teoria o sull’esperienza personale, secondo me va sempre rispettato! Si è verificato che molte scoliosi etichettate come idiopatiche magari idiopatiche non erano perchè esistono tutta una serie di sintomi e di segni diversi dalla rotazione e deformazione delle vertebre che meritano di essere studiati ed alla fine definiti. Per cui io nel mio piccolo credo che una ricerca in tale direzione va condotta poi giustamente come dice lei saranno le prove di efficacia a dimostrarne la validità scientifica. Io ho citato PEDro perché l’idea di una banca dati che seleziona i lavori proprio in base alle prove di efficacia, nel nostro mestiere quale è la riabilitazione, è una scelta vincente perché è proprio quello che manca a molte tecniche riabilitative manuali o fisiche il provare l’evidenza!! Io leggo molto di ricerca in riabilitazione e quindi in questo senso lei la conosco bene e secondo me non è lei che ha scritto il messaggio di apertura di questa discussione su chirurgia e filum terminale. Grazie per l’attenzione…

Commento di Stefano Negrini
Il 23/03/2012 alle 11:06

Caro Angelo, questo intervento era stato scritto prima del suo ultimo post, ma dati i tempi “lunghi” delle nostre risposte (per la discussione interna a cui vengono sottoposti) arriva alla pubblicazione solo ora. Il contenuto rimane assolutamente valido, soprattutto date alcune “illazioni” che apparivano da alcuni interventi: quelli sì che fanno innervosire molto, non il parlare della nuova tecnica che promette miracoli – vedremo se e quando li proverà. Aggiungo solo (per i posteri) che Pedro non è meglio di PubMed. Intanto è una cosa diversa (solo i lavori di interesse fisioterapico e non tutta la letteratura – quindi lì il filum terminale potrebbe anche non apparire mai) con in più un giudizio di merito. E comunque per andare su PubMed un articolo deve passare una review rigorosa interna a ciascuna rivista.

Cara collega, e caro Angelo,
dalle mie parti si dice “ofelé fa il to misté”, che significa: ognuno faccia il suo lavoro.

Il mio lavoro è quello di scienziato e ricercatore, oltre che di clinico. Sono anche direttore di una rivista scientifica, la rivista europea di riabilitazione, che è attualmente la seconda più importante al mondo nel suo settore. Sono Presidente della Società Scientifica che si occupa del trattamento non chirurgico della scoliosi. E sono diventato professore universitario per meriti scientifici. Quindi, quando parlo di scoliosi da un punto di vista scientifico penso di poter sapere quello che dico.

Ora, le riflessioni che tutta questa discussione su chirurgia per filum terminale e scoliosi idiopatica (non secondaria, ovviamente – solo quella IDIOPATICA) aprono sono:

Adesso basta !

1. In medicina dai casi singoli non si può MAI generalizzare. C’è sempre qualcuno che migliora pur non facendo la terapia giusta. Il problema è che in medicina si devono (io direi “possono” dal punto di vista deontologico ed etico) fare solo le terapie che hanno dimostrato SCIENTIFICAMENTE di funzionare e non sulla base di singole esperienze. Visto che la storia serve sempre a capire meglio il nostro presente, per chi ha la curiosità di capire meglio, in fondo dopo la mia firma vi spiego da dove è nata storicamente questa necessità di fare studi scientifici.

2. Per le terapie le vere prove scientifiche sono quelle di EFFICACIA e non considerazioni indirette come “le scoliosi idiopatiche hanno piccoli segni neurologici quindi…”. Su questa base in medicina sono stati fatti gli errori più terribili e su questa base NON SI POSSONO prendere decisioni terapeutiche. Sempre per parlare di storia e capire meglio questa affermazione, leggetevi sotto (sempre dopo la firma) la storia del dott. Spock – che non è quello di Star Treck! In medicina, l’unico percorso serio è quello di fare ipotesi (certamente sulla base di teorie) su cui impostare possibili terapie, ma poi verificarne l’efficacia con studi formali e SOLO DOPO utilizzarle sui pazienti. Se non si fa così, allora si curano le polmoniti con l’omeopatia (come è successo in Italia ad un collega, che era talmente convinto delle sue teorie che ha ammazzato suo figlio, ed è per questo stato giustamente indagato e condannato).

3. Conflitti di interesse. A parte tutto quello che i nostri pazienti possono testimoniare… Carissimi, proprio perché vogliamo evitarli siamo impegnati rigorosamente nella ricerca. Noi non vogliamo far fare ai nostri pazienti terapie che non servono. Facciamo un esempio. Nel campo della riabilitazione si applicano tantissimo le terapie manuali. Nel nostro gruppo ci sono manipolatori ed osteopati, nonché terapisti molto bravi nelle tecniche manuali. Sarebbe nostro “interesse” applicare queste tecniche ai nostri pazienti. Ma abbiamo fatto una ricerca rigorosa e l’abbiamo pubblicata (http://www.scoliosisjournal.com/content/3/1/2) – abbiamo visto che non ci sono prove scientifiche, e quindi non lo facciamo. Punto e basta.

4. Chirurgia del filum terminale rispetto a chirurgica di artrodesi: ma non credete che proprio noi, che cerchiamo a tutti i costi di essere il meno invasivi possibile, non saremmo i primi a consigliare questa chirurgia ai nostri pazienti SE CI FOSSERO PROVE DI EFFICACIA? Il problema è solo che non ci sono le prove, non che abbiamo qualunque preclusione di sorta nei confronti di questo tipo di chirurgia, tra l’altro molto meno invasiva dell’artrodesi. Per scelta etica, professionale e scientifica, FACCIAMO QUELLO CHE HA DIMOSTRATO DI FUNZIONARE, pronti a cambiare le nostre terapie sulla base di quello che la scienza documenta.

5. Preclusione mentale: cari i miei signori, in questi anni abbiamo cambiato tante, tantissime cose. Siamo aperti a tutti i nuovi contributi PURCHE’ SERIAMENTE DOCUMENTATI. Quando gli “adepti” di questa nuova setta che si chiama “chirurgia del filum terminale” avranno dimostrato che serve davvero a qualcosa (come spetta a loro fare, e non a noi, PRIMA di applicare le loro teorie sulla schiena dei pazienti – almeno nel caso della scoliosi idiopatica), saremo più che felici di prescriverla anche a chi ha la scoliosi idiopatica. Negli altri casi, se non ci sono sintomi neurologici, se non ci sono segni specifici, continueremo a sconsigliarla.

Quindi adesso basta. E scusate, ma onestamente essere accusati di scorrettezza, di preclusione mentale, di conflitti di interessi, così a vanvera proprio non mi va giù. Soprattutto in un blog che abbiamo creato per fare un po’ di chiarezza in questo campo sulla base delle conoscenze scientifiche (e non delle teorie). Questo commento è stato fatto non per chi ha scritto (che se ha certe idee, temo che continuerà a portarle avanti con la forza a volte talebana della fede), ma per chi legge.

Per un po’ mi farebbe piacere che di filum terminale che non si parlasse più su questo blog. E se proprio non potete fare a meno di parlarne, non aspettatevi risposte da parte nostra ma solo dei link di rimando a questa risposta finale…

Tanti cari auguri a tutti

Stefano Negrini

PERCHE’ IN MEDICINA SI DEVE PROVARE SCIENTIFICAMENTE QUELLO CHE SI DICE: la storia della terapia dello scorbuto (per chi vuole leggersela bene: http://en.wikipedia.org/wiki/James_Lind)

A metà del ‘700 un medico di nome James Lind era stato imbarcato su una nave tra l’Europa e l’America. Erano i tempi in cui si moriva di scorbuto, perché non si sapeva che cosa lo causasse. L’ammiragliato (di cui era dipendente) ed il Royal College of Physicians (da cui dipendeva in quanto medico) consigliavano due terapie diverse (aceto ed acido solforico in gocce), mentre erano comunemente in uso anche altre terapie. Non sapendo a chi dare retta e dovendo comunque difendersi da possibili accuse dei suoi “superiori), durante una traversata Lind decise di separare i primi malati che avesse avuto in gruppi con la stessa dieta ed una sola terapia aggiuntiva: a 2 diede del sidro, a 2 gocce di acido solforico, a 2 aceto, a 2 acqua di mare, a 2 tè d’orzo, ed agli ultimi due infine due arance ed un limone. Ovviamente, solo gli ultimi due ebbero un risultato. Questo è il primo esempio della storia di uno studio controllato.

PERCHE’ IN MEDICINA FARE DELLE COSE “RAGIONEVOLI” SENZA NON AVERE PROVE SCIENTIFICHE PUO’ ESSERE MOLTO DANNOSO: la storia del dott. Benjamin Spock (per chi vuole leggersela bene: http://en.wikipedia.org/wiki/Benjamin_Spock)
Forse non sapete perché i neonati oggi vengono tutti messi in culla a pancia in su, mentre una volta (sino a 10-15 anni fa) venivano tutti messi a pancia in giù. Tutto nacque alla fine degli anni ‘60 quando il famoso dott. Benjamin Spock, pediatra che acquisì fama mondiale nel primo dopo guerra con i suoi libri in cui diceva che non si dovevano picchiare i bambini a scopo educativo, scrisse una frase casuale in cui diceva che lui consigliava per i neonati la posizione a pancia in giù per evitare che morissero soffocati dai loro rigurgiti o dal vomito. Questa cosa indusse a livello mondiale un consenso a questa posizione sino a tutti gli anni ‘90. Solo allora vennero condotti degli studi specifici in materia e si vide che questa posizione (certamente “ragionevole”) era correlata ad un aumento indiscutibile della morte improvvisa del neonato in culla. Quindi venne abbandonata ed oggi in tutte le neonatologie i bambini vengono messi a pancia in su. Ecco perché fare cose “ragionevoli”, ma non provate con studi formali, può portare a errori anche spaventosi (come la morte di un neonato!)

Commento di Fabio Zaina
Il 23/03/2012 alle 10:54

Egregio Sig. Angelo,
grazie per aver confermato che non esiste uno studio del genere (non esiste neanche su PEDro, motore di ricerca per i lavori di fisioterapia e riabilitazione, non per la chirurgia). E soprattutto che si tratta di una metodica sperimentale sulla quale si sta facendo ricerca!!! Ora è chiaro anche per i lettori del blog.
Per quanto riguarda la collega che ha scritto, lei riferiva sintomi neurologici, quindi, la scoliosi non era idiopatica. E sono molto contento per lei che abbia avuto un beneficio dall’intervento.
Fabio Zaina

Commento di Angelo
Il 20/03/2012 alle 08:03

È vero molte scoliosi vengono definite idiopatiche perché non si conosce la causa ed è proprio su quelle che si stanno facendo gli studi che citavo ma vedo che l’argomento suscita nervosismo quindi è inutile parlarne su questo blog…dopo il mio commento anche dei nostri colleghi hanno scritto della loro esperienza in merito alla sezione del filum ma probabilmente anche loro suscitano nervosismo e non meritano risposta!!! Appena sarà pronto uno studio scientificamente validato ne riparliamo….ma lo cerchi su PeDro non su pubmed dove pubblicano anche lavori non scientificamente validi ma solo convenienti…… Grazie a presto, spero di non aver annoiato il blog !!!!

Commento di Angelo
Il 20/03/2012 alle 07:58

È vero alcune scoliosi sono dette idiopatiche perchè non se ne conosce la causa e sono proprio quelle oggetto degli studi che citavo io…ma vedo che l’argomento suscita nervosismo ed è inutile parlare con chi non vuole sentire…. Dopo il mio convento hanno scritto anche colleghi che hanno riportato la loro interessante storia ma non meritano risposta, probabilmente anche loro generano nervosismo…. Non appena uno studio sarà validato scientificamente ne riparliamo…ma lo cerchi si PeDro non su pubmed

Grazie per il tuo commento! E' stato aggiunto alla coda di moderazione e verrà pubblicato qui se approvato dal webmaster.

Commento di Fabio Zaina
Il 19/03/2012 alle 14:14

Egregio Sig. Angelo,
L’unica cosa scorretta è la sua accusa, quando dice che nel nostro blog c’è solo spazio per fare pubblicità alle cose su cui lucriamo mentre mettiamo a tacere le altre. Accusa chiaramente smentita da questa discussione.
La scoliosi è idiopatica, che significa senza causa nota, fino a prova contraria. Se ci sono segni neurologici, e questi devono essere ricercati sempre durante le visite, la scoliosi è definita secondaria ed esce dall’ambito di quanto sto argomentando. Nelle scoliosi idiopatiche sono stati documentati segni subclinici dal punto di vista neurologico, ma fin tanto che sono subclinici non hanno impatto sulla vita dei pazienti e non cambiano la definizione di scoliosi idiopatica.
La letteratura sul filum terminale è certamente più vasta di quanto ho riportato sinteticamente, ma riguarda alcune delle scoliosi neurologiche (scoliosi secondarie), non le scoliosi idiopatiche delle quali stiamo parlando. Quindi, o lei è in grado di mostrarmi uno studio pubblicato su PubMed che dimostra che tagliando il filum terminale in una scoliosi idiopatica adolescenziale si corregge la scoliosi senza bisogno di ricorrere ad altre terapie (corsetti, esercizi, artrodesi), o la sua resta un’accusa scorretta basata sulle sue opinioni, tutt’altro che utile a chi legge il blog.
Fabio Zaina

Commento di Luna Storta
Il 15/03/2012 alle 08:25

Gent.ma Dott.ssa Donzelli,
grazie per la Sua risposta.
Volevo poterLe porLe un’altra domanda circa un dubbio che mi assilla da un pò di tempo.
Io ho sempre avuto un seno c.d. ”a coppa di champagne”, assolutamente simmetrico tra destra e sinistra. Ultimamente, purtroppo, però mi sono accorta che il seno sinistro è bello pieno e rotorno mentre quello destro si è completamente rimpicciolito e ‘’svuotato”!
Può essere dovuto alla rotazione del rachide?
So che tutti gli essere umani hanno differenze tra parte destra e sinistra del corpo ma il problema è che io fino a qualche tempo fa avevo i seni assolutamente uguali! Solo ultimamente è comparsa questa netta differenza!
E se il problema fosse causato dalla scoliosi, l’intervento correttivo ripristinerebbe la situazione originale?
La ringrazio ancora per la Sua attenzione.
Attendo una Sua gentile risposta.
Cordiali saluti.

Commento di angelo
Il 13/03/2012 alle 18:37

grazie per la risposta…anche rileggendo il vostro post, non è mia abitudine leggere frettolosamente, non riesco a valutare il vostro commento solo dal punto di vista scientifico…. e anche questa risposta è scorretta….prima di tutto se qualcuno ha pensato di fare un intervento di sezione del filum è perchè il pz con la scoliosi hanno dei sintomi neurologici….se si provasse a visitare diversamente, con un’impronta neurologica le scoliosi si scoprirebbero tutta una serie di segni e sintomi che testimoniano in molti casi una irritazione midollare…ovviamente in fase iniziale negli adolescenti perchè siamo all’inizio della patologia certo non possiamo trovare una vescica neurogena…
inoltre la letteretura è molto più ampia di quella che lei ha citato basta saper cercare…. comunque se ho suscitato il vostro interesse sarò ben contento di postare su questo blog tutta la letteratura che riguarda la scoliosi e la trazione del filum terminale….
distinti saluti

Commento di giuseppa anello
Il 13/03/2012 alle 17:47

Salve sono una dottoressa affetta da anni da dismorfismo del rachide con ipercifosi e rotoscoliosi lombare, per anni dopo percorsi con le piu svariate metodiche prima correttive, corsetti, busti poi metodi come il meziers il mc kenzie etc… la mia sintomatologia algica e le limitazioni funzionali del rachide apparivano sempre piu ingravescenti. Casualmente sono venuta a conoscenza della tecnica ldi sezione del filum terminale e sono tra molte perplessita’ iniziali stata sottoposta a sezione del filum terminale, da MEDICO quale sono, il razionale di tale metodica mi ha convinto e l’idea che sia il midollo trazionato a ” comandare ” sulle vertebre e quindi modificarne la posizione in maniera progressiva, ma soprattutto l’esame neurologico positivo in alcuni aspetti ( TUTTI I SOGGETTI CON DISMORFISMO DEL RACHIDE DOVREBBERO ESSERE SOTTOPOSTI AD UN ESAME OBIETTIVO NEUROLOGICO) e’ stato l’elemento fondametale nella scelta. Ebbene con mia somma soddisfazione l’esame neurologico effettuato dal neurochirurgogo a sole 6 ore dalla sezione del filum terminale presentava importanti recuperi: miglioramento della sensibilita’ della forza, ripresa dei riflessi addominali etc.. , adessa dopo mesi la situazione clinica e’ palesemente migliorata scomparsa della cefaela, della lombagia della parestesie dei crampi etc.. quindi in antitesi a tanti colleghi che cassano le novita’ probabilmente per la non approfondita conoscenza delle stesse dico di rivedere dei concetti vetusti sulle scoliosi e sulle cifosi e di approfondire sia gli esami clinici sui pazienti (privilegiando l’esame obiettivo neurologico) sia la conoscenza della sindrome da trazione midollare. Ovvero sindrome neuro cranio sacrale (scoliosi, arnold chiari siringo mielia ) GRAZIE PER OSPITALITA’ E SPERO CHE LA MIA TESTIMONIANZA DIRETTA POSSA SERVIRE AD ALLEVIARE LE TANTE SOFFERENZE DERIVANTI DALLE COMPLICANZE DELLA SCOLIOSI.

Commento di Angelo
Il 13/03/2012 alle 13:49

Grazie per la risposta ….rileggendo il vostro commento iniziale anche se non è mia abitudine legge frettolosamente, non trovo solo l’aspetto sperimentale della discussione ma mi sembra che il vostro post voglia appositamente limitare a poche righe la descrizione dell’intervento di resezione del filum e il suo presupposto scientifico…ovviamente parliamo di sperimentazione e se si è deciso di collegare la trazione midollare con la scoliosi è perché molti ragazzi con scoliosi hanno sintomi neurogici basta indagare….ovviamente iniziali non terminali (vescica neurogena)… Se l’argomento è di vostro interesse posterò la bibliografia che è molto più ampia di quella da lei citata…..
Grazie per l’attenzione

Grazie per il tuo commento! E' stato aggiunto alla coda di moderazione e verrà pubblicato qui se approvato dal webmaster.

Commento di Fabio Zaina
Il 13/03/2012 alle 12:50

Gent.mo Angelo,
lei ha ribaltato l’argomento e ha letto frettolosamente il nostro commento. Il post pubblicato è informativo, in quanto ricorda che l’intervento è sperimentale nel campo della scoliosi idiopatica in adolescenza, quindi nessuno sa se serva o meno in questa specifica patologia. Nessuno ha detto che non serve in generale. Mi pare una bella differenza!
Se facciamo una ricerca bibliografica su Medline, la più importante e ricca banca dati nel campo della medicina, non troviamo neppure 1 (uno) articolo su questa tecnica nella scoliosi idiopatica adolescenziale, motivo per il quale in questa tipologia di pazienti l’intervento deve essere definito sperimentale.
Esistono alcuni studi su scoliosi neurologiche associate e midollo ancorato in adolescenza o infanzia in cui si è visto che in percentuali non piccole di pazienti dopo l’intervento di resezione del filum si assisteva ad un peggioramento della scoliosi (in uno studio la percentuale di casi peggiorati dopo l’intervento è stata del 44%, in un altro del 37%, pur se inizialmente c’era stato un transitorio miglioramento). Se uno volesse forzare l’interpretazione potrebbe dire che, sulla base di quelle pubblicazioni scientifiche, la resezione del filum abbia destabilizzato la colonna e quindi favorito il peggioramento. Personalmente non la ritengo un’interpretazione corretta, penso semplicemente che l’intervento sia stato utile per il problema neurologico e probabilmente inutile per la scoliosi, che ha continuato il suo decorso.
La prima pubblicazione sulla correlazione tra il midollo ancorato e la scoliosi risale al 1976, ad opera di Hoffman (che verosimilmente ha fatto anche il primo intervento). Dopo di lui, altri hanno pubblicato sull’argomento, ma con tassi di peggioramento significativi. L’attuale orientamento dei chirurghi ortopedici anglosassoni è di unire in tempo solo la correzione resezione del filum con l’intervento di artrodesi per la scoliosi, proprio perché la resezione del filum da sola non si è mostrata sufficiente a bloccare la progressione della scoliosi.
Il presupposto dell’intervento è che il filum terminale, nei casi di Midollo Ancorato, che è una vera e propria Sindrome in cui si associano deficit neurologici e scoliosi, faccia incurvare la colonna perché ne impedirebbe il normale allineamento proprio per il fatto di essere corto. Nel caso della scoliosi idiopatica, l’idea è la stessa. Piccola differenza: nella Sindrome del Midollo Ancorato questo accorciamento è vero e documentato, nei casi di scoliosi idiopatica solo ipotizzato.
Per quanto riguarda i sintomi e i segni che si valutano, nella Sindrome del Midollo Ancorato sicuramente i segni neurologici agli arti inferiori, eventualmente alla vescica, il dolore, la presenza di scoliosi. Per quanto riguarda la scoliosi idiopatica, i dolori non ci sono, i segni neurologici neanche, per non parlare della vescica; c’è solo la scoliosi. Quindi non vedo indicazione all’intervento nella scoliosi idiopatica.
Rimango a disposizione per le altre mille domande.
Cordiali saluti
Fabio Zaina

Commento di luca giallatini
Il 12/03/2012 alle 01:58

Buonasera, come sà feci l’operazione dal filum terminale poco più di due mesi fà. Una domanda volevo farle: secondo lei ha senso mettersi un corsetto lombare a 22 anni?? Da quando ho fatto l’operazione mi sento la schiena appena meno problematica rispetto a prima, un pò più scarica ecco però me la sento sempre storta e anche a livello psicologico non è una cosa simpatica. Vorrei appunto sapere se a quell’eta è considerato che sono un pò più scarico (dopo l operazione) e quindi la schiena potrebbe essere un pò più malleabile se è il caso di mettermi questo corsetto. Tengo un rialzo al plantare sotto il piede sinistro di 5 mm e da quando lo adotto, radiograficamente parlando, la mia scoliosi lombare si è un pò ridotta… grazie per l’ essere sempre disponibile.. attendo una risposta graziee. Luca. La mia è quasi esclusivamente una scoliosi lombare, ecco il perché del rialzo sotto uno dei piedi.

Commento di gianna
Il 11/03/2012 alle 22:49

Ho una grave scoliosi a S italica scoperta a 28 anni, adesso ho 55 anni e da quasi 2 ho dolori sempre più forti e persistenti. Non ho fatto niente per la mia salute e adesso me ne pento amaramente, cammino male per i dolori alle anche, al busto ecc. Sono entrata in depressione perché non so come continuare a vivere così…vorrei morire perché non oso pensare a quello che mi aspetta, lo so che parlo da vigliacca, ma penso pure ai miei familiari che devono vivere con me….Ho saputo che la — ha fatto un connubio a —- e vorrei prenotare una visita per capire un pò cosa aspettarmi in futuro…..Aspetto con ansia un consiglio. Grazie

Commento di angelo
Il 11/03/2012 alle 11:10

Salve, in merito all’argomento sezione del filum terminale che avete velocemente scartato con questo bel post disinformativo…mi sapete dire quale è il presupposto dell’intervento di resezione del filum su un adolescente scoliotico? Quali segni e sintomi si valutano prima di pensare ad un intervento di questo tipo? Quale e quanta letteratura scientifica sta dietro una teoria sperimentale di questo tipo? Quando il primo neurochirurgo ha eseguito un intervento di resezione del filum terminale? E potrei fare altre mille domande senza avere nessuna risposta perché è molto più semplice dire che una cosa non serve rispetto ad informarsi corettamente su un qualcosa che non si conosce a vantaggio di tecniche che fanno comodo a chi scrive su questo blog dal punto di vista economico!!! Appena avrete le risposte che vi ho posto sarete in grado di commentare correttamente questo argomento…..

Commento di Sabrina Donzelli
Il 09/03/2012 alle 14:49

Cara Luna Storta,
Abbiamo avuto casi di ragazze che hanno intrapreso la terapia con corsetto anche alla tua età, con dei buoni risultati sul modellamento estetico del tronco, mentre la scoliosi non si può più correggere a questa età. Si tratta di una terapia impegnativa per questo la visita resta fondamentale per decidere se ne valga davvero la pena; e per valutare insieme tutti i pro e i contro di tale terapia; talvolta è anche importante un consulto chirurgico per capire meglio quali sono i vantaggi e ed i rischi di un intervento chirurgico.
Ti faccio tanti auguri!
Sabrina Donzelli

Commento di luca giallatini
Il 04/03/2012 alle 22:06

Buongiorno dottore, mi fà davvero molto piacere che ha messo sull’homepage quello che ci siamo detti l altra volta. Volevo dirle che comunque io conosco molte persone (su internet ci sono anche molti commenti di persone operate) che sono migliorate con la scoliosi anche in età adulta dopo essersi sottoposte alla resezione del filum terminale…. determinati cambiamenti sono stati anche documentati tramite radiografie… le ripeto da quello che sò non tutti hanno avuto miglioramenti eclatanti ma penso che se ne possa parlare per bene di questo discorso… fra le mille cose che si sono sentite forse questo discorso merita qualche attenzione in più. Io sono stato operato da poco più di due mesi, ancora manca del tempo per poter definitivamente dire la mia ma io una cosa posso dire: che mi sento la schiena molto più scarica. Prima io non potevo neanche sedermi e adesso la schiena a volte me la dimentico. Non sto dicendo sono passato da 25° lombari a 0° ma penso e spero che anche a livello radiografico potrò dimostrare i miei miglioramenti… allora praticamente io sono stato operato perché mi è stato detto che avevo (anche visto i miei sintomi) una trazione midollare (una sorta di distrafismo spinale o sindrome del midollo fissato occulto). Mi sono documentato e ho visto che gran parte delle scoliosi prettamente lombari posso derivare proprio da questa sindrome del midollo fissato che appunto possiamo esprimere come questo filum terminale che tira in basso un pò tutto il midollo o che comunque crea una trazione alla schiena e da questo un diverso apporto di sangue nei muscoli dorsali e lombari della schiena tra destra e sinistra….stiamo parlando di tecniche recenti, ma sò che presto usciranno studi certi e scientifici riguardo questa cosa… sembra che è una cosa che si voglia tenere ancora un pò segreta ecco… perché sembra che in effetti qualche vantaggio possa portarlo… ringrazio questo bel forum

Commento di Luna Storta
Il 03/03/2012 alle 15:38

Gent.ma Dott.ssa,
io ho già 26 anni (quasi 27) e una rotazione del rachide direi evidente perciò sulla base di tali dati (anche se non mi ha mai visitata e quindi si tratterebbe comunque di una Sua risposta da prendere con le pinze e la dovuta moderazione) secondo Lei, a questa età, non è tardi per riuscire a rimodellare il tronco attraverso il solo uso di un busto o corsetto?
In alternativa, solo un intervento potrebbe ripristinare la mia condizione originaria?
Grazie ancora per le Sue risposte.

Commento di Luna Storta
Il 02/03/2012 alle 21:28

Dott.ssa io ho 26 anni quindi per me non sarà sufficiente alcun busto,o corsetto, vero? ho una rotazione MOLTO evidente…. L’intervento chirurgico sarebbe l’unica alternativa possibile? La ringrazio ancora per la Sua risposta.

Grazie per il tuo commento! E' stato aggiunto alla coda di moderazione e verrà pubblicato qui se approvato dal webmaster.

Commento di Sabrina Donzelli
Il 02/03/2012 alle 14:16

Cara Luna Storta,
Il modellamento estetico del tronco (ovvero il miglioramento del profilo dei fianchi e la riduzione del gibbo) è un obiettivo che si può raggiungere spesso, con un buon corsetto portato a tempo pieno, ma tale indicazione dipende dall’età, dalla rigidità della schiena, ma anche dall’entità della curva e dalla tipologia, ecco perchè è fondamentale una visita approfondita, oltre alle misurazioni delle radiografie, quella è l’occasione in cui insieme si valutano tutte le criticità e si prendono in considerazione le opzioni terapeutiche ideali.
Ti faccio tanti auguri!
Sabrina Donzelli

Commento di Luna Storta
Il 01/03/2012 alle 15:46

Io ho un’eccessiva rotazione del rachide. E’ possibile correggerla o occore un intervento chirurgico? E’ molto evidente e mi crea molti complessi!
Grazie, attendo una risposta.

Commento di Sabrina Donzelli
Il 29/02/2012 alle 13:06

Cara Luna Storta,
la Scoliosi vera e propria si definisce come una deformità su tutti e tre i piani dello spazio della colonna e del tronco; essa quindi comprende una curvatura laterale, una rotazione delle vertebre e un’alterazione del profilo sagittale, ossia delle variazioni in eccesso o in difetto della cifosi e della lordosi. La deformità può interessare talvolta maggiormente un piano rispetto all’altro, per cui ci potranno essere curve molto inclinate e poco ruotate… E’ comunque impossibile che una curva di 50° non abbia rotazione.
Quello che lei definisce come “fuoriuscita della schiena” non è altro che il gibbo, espressione clinica della rotazione delle vertebre.
Le deviazioni della colonna vertebrale semplicemente sul piano frontale, non rientrano nella diagnosi di scoliosi e possono essere definite in svariati modi: paramorfismo del rachide, o scoliosi funzionale, queste forme non necessitano di trattamenti specifici, e non sono a rischio di peggioramento con la crescita ossea.
Spero di averle chiarito un po’ le idee…
La saluto
Sabrina Donzelli

Commento di Luna Storta
Il 29/02/2012 alle 13:42

che non siano oggetto di peggioramento non credo poiche io fino al 2010 non ero affatto in qst condizioni! notai il forte peggioramento perche rimasi completamente bloccata a letto per giorni! non potevo stare all’impiedi! ad oggi ho una forte rotazione del rachide verso destra perciò mi domando.. come e possibile risolverla? basterebbe un busto o degli esercizi oppure l’unica soluzione affinchè io torni ad avere un busto normale è l’intervento chirurgico? spero in una sua risp visto che qui dove abito i dottori nn se ne occupano nè preoccupano ma mi dicono che me la posso tenere! ho 26 anni e sn una ragazza.. grazie!

Commento di Luna Storta
Il 28/02/2012 alle 11:35

IO VORREI CAPIRE SE LA CURVA DELLA SCOLIOSI E LA ROTAZIONE DEL RACHIDE SONO ELEMENTI COMPLEMENTARI OPPURE SE UN SOGGETTO PUO’ AVERE LA CURVA DELLA COLONNA SENZA AVERE LA ROTAZIONE DEL RACHIDE E/O VICEVERSA.
PERCHE’ HO NOTATO CHE CI SONO CASI DI PERSONE CON UNA CURVA DI 50° O PIU’ MA SENZA ROTAZIONE DEL RACHIDE E ALTRI SOGGETTI INVECE CON UNA CURVA MINORE MA CON UN’EVIDENTE ROTAZIONE DEL RACHIDE CHE CAUSA LORO UNA ”FUORIUSCITA” DELLA SCHIENA SOLO DA UN LATO.
ATTENDO UNA VOSTRA RISPOSTA, GRAZIE!

Commento di alessia
Il 27/02/2012 alle 00:33

Salve,
avrei un particolare e urgente bisogno di un consiglio.
Ho mia madre di 44 anni a cui è stato diagnosticato un RAMANEGGIAMENTO OSSEO CON CARATTERE LITICO E CROLLO VERTEBRALE DI L4. Io forse sarò invadente ma per favore qualcuno mi saprebbe dire cosa fare??? C’è chi consiglia la chirurgia, chi dice che resterà paralizzata con o senza intervento… non so più cosa fare la vedo soffrire ogni giorno che passa e non so come potere essere d’aiuto. Ancora non abbiamo ricorso a un ortopedico a causa delle lunghe prenotazioni. Ma so che il caso in questione è qualcosa di serio! Per favore spiegatemi cosa è e come ci dobbiamo comportare!! Sono fiduciosa nella vostra professionalità e serietà!!!!
Grazie in anticipo


Esercizi con scoliosi adulta e possibili dolori

1 febbraio, 2012 (11:00) | Di: Sabrina Donzelli

Cosa fare se gli esercizi praticati, in età adulta per scoliosi, generano dolore? Non bisogna arrendersi e abbandonarli, ma semplicemente scegliere con l’aiuto del proprio terapista gli esercizi più idonei e meno fastidiosi.
Infatti, questi esercizi possono talvolta (raramente) generare dolore; se ci sono, spesso si tratta di dolori di origine muscolare legati al fatto che i nuovi, non abituali movimenti vanno in qualche modo ad intaccare l’equilibrio raggiunto negli anni. Peraltro questo equilibrio è patologico, visto che facilita un peggioramento nel tempo della scoliosi, e va spezzato per migliorare la situazione.
Di fronte agli eventuali dolori la soluzione non è quindi abbandonare gli esercizi, ma semplicemente scegliere con l’aiuto del proprio terapista gli esercizi più idonei e meno fastidiosi. L’altra cosa fondamentale è eseguire gli esercizi con gradualità e con calma, questo vale per il terapista che sceglie gli esercizi, ma soprattutto per i pazienti che a volte pensano che iniziando la terapia con foga e facendo gli esercizi con gran frequenza e superando il limite del dolore possano ottenere più risultati e prima; in realtà è l’esatto contrario: questo tipo di terapia va affrontato con pazienza e senza la pretesa di vedere subito dei risultati, in alcuni casi è meglio eseguire gli esercizi a giorni alterni o due o tre volte al massimo alla settimana, oppure dedicare pochi minuti ogni giorno per evitare di sovraccaricare ed incorrere in fastidiosi dolori. Con la pazienza e la costanza i risultati arrivano, ma ci vuole tempo per dare la possibilità al corpo di adeguarsi ai cambiamenti e per permettere ai muscoli di raggiungere la forza e la massa muscolare necessari per reggere i normali carichi per adempiere senza problemi le proprie attività quotidiane.
Questo tipo di terapia va affrontato con l’ottica dello sportivo che con la costanza e il sacrifico di mesi arriva ad ottenere i risultati; di solito i risultati preliminari arrivano dopo i primi sei mesi, ma si consolidano nell’arco di 9 mesi un anno; è sottinteso che non esista una regola precisa, proprio perchè a volte la comparsa di dolori costringe a rallentare. Questi dolori non devono destare particolare preoccupazione, ma è sempre meglio che vengano segnalati al terapista e valutati dal proprio specialista, ma soprattutto non devono scoraggiare in quanto non vanno mai interpretati come una sconfitta, ma solo come un segnale da tenere in considerazione durante il percorso terapeutico. Faccio a tutti l’augurio di non farsi scoraggiare dal dolore e di avere la forza di insistere pur ascoltando i segnali che lancia il proprio corpo!

Commenti

Commento di simone
Il 24/10/2012 alle 18:53

Salve sono un ragazzo sardo di 28 anni che soffro di ipercifosi dorsale da quando andavo alle scuole medie a causa forse del peso dello zaino alle spalle mi ha portato questo problema.Sono andato da un ortopedico che mi ha prescritto la palestra un anno pero’ senza risultati soddisfacenti. Successivamente sono andato a fare riabilitazione in un centro di fisiokinesiterapia senza risultati soddifacacenti. Ho fatto anche piscina negli ultimi 2 anni pero’ nn continui perche’ faccio il cameriere. l’ipercifosi mi sta portando ultimamente dei dolori alla spalla schiena e nella parte anteriore del corpo e quando mi alzo la mattina ,forse anche del lavoro che faccio. Ho anche un problema alla mandibola che mi porta degli scricolii e sto pensando che sia collegato . In conclusione cosa mi consiglia di fare per migliorare il problema? Con il passare degli anni che cosa puo’ portare? A che medico specialista mi devo rivolgere?

Commento di Carolina
Il 28/09/2012 alle 17:59

Buonasera,
sono una ragazza di 25 anni, e ho una scoliosi ad S dorso- lombare, con più di 45 gradi e 30 gradi, rispettivamente. Al momento non avverto nessun dolore nè esteticamente si vede nulla. Mi è stata diagnosticata all’età di 10 anni ( 20 e 15 gradi circa) ma fino a 14 anni è stata curata male, fino a quando l’ultimo specialista all’età di 14 anni mi ha detto che non potevo fare altro che operarmi … così mi sono rivolta ad un altro centro specializzato per scoliosi gravi come la mia e mi hanno ingessato per 4 mesi e poi di nuovo busto alto per tre anni dopo il gesso.. c’è stato un notevole miglioramento. Sono stata dimessa all’età di 16 anni, dicendomi che ormai la mia schiena era cresciuta e non si poteva correggere ancora, con il consiglio di fare sempre sport soprattutto il nuoto.
In questi anni ho fatto nuoto, palestra, pilates non a livello continuo però e forse questo è stato un mio errore…. Cmq vengo al punto: qualche mese fa facendo una radiografia toracica, perchè avevo disturbi d’ansia che mi provocavano crisi respiratorie, scopro che la mia schiena è messa malissimo, così mi sono nuovamente attivata per consultare un ortopedico che mi ha sentenziato: non c’è altro da fare che operarti, perchè potresti avere dei problemi in gravidanza e in età anziana. Ora sono terrorizzata è come se avessi riaperto uno scheletro dall’armadio… questa cosa mi ha ritolto la serenità… non so che fare l’idea dell’intervento mi spaventa moltissimo, per favore ditemi che c’è un’ alternativa.
Vi ringrazio tanto per questo blog utilissimo, una vostra risposta può far star meglio tanta gente, più della stessa cura!

Commento di Fabio Zaina
Il 18/09/2012 alle 11:48

Cara Veronica,
per avere risposta alla tua domanda devi farti visitare da un medico esperto nel trattamento della scoliosi. Il referto purtroppo ci dice solo che hai una scoliosi, ma non la quantifica, e tutto dipende dall’entità della curva. Se è lieve non occorre fare niente, viceversa potrebbe essere una situazione da monitorare nel tempo.
Cordiali saluti
Fabio Zaina

Commento di Veronica
Il 17/09/2012 alle 17:23

Buongiorno,
sono una ragazza di 23 e sul referto dopo un RX COLONNA SOTTO CARICO E RX BACINO SOTTO CARICO è emerso quanto segue:disallineamento delle bisiliache di circa 8 mm, scoliosi sinistro convessa a livello lombare con parziale curva compensatoria dorsale. Vorrei sapere cosa mi aspetta per rimettere a posto questa schiena..grazie

Commento di alessandra
Il 03/07/2012 alle 08:35

Sono una signora di 63 anni, anni fa sono venuta al vostro centro di Trento, poi ho smesso perché mi era troppo scomodo, soffro di scoliosi attualmente ha raggiunto i 70 gradi e sono anche cifotica, mi ha proposto l’intervento chirirgico, quali rischi corro?

Commento di gianni
Il 23/06/2012 alle 17:48

x Daniela, è ovvio che non posso sbilanciarmi perché non conosco il caso di tua figlia però mi sembrano pochini 5 gradi, se pensi che da medico a medico ci sono quasi sempre 5-6 gradi di tolleranza nella misurazione di una curva, io proverei a cambiare ….in bocca al lupo

Commento di Daniela
Il 19/06/2012 alle 23:19

Sono Daniela, si hanno fatto la radiografia con il corsetto e la curva si modifica di cinque sei gradi

Commento di gianni
Il 19/06/2012 alle 21:37

x Daniela le ascelle non centrano niente, ti faccio una domanda; hanno fatto una radiografia con il corsetto indossato? Grazie a te x la risposta cordiali saluti

Commento di Daniela
Il 15/06/2012 alle 23:23

Ciao Gianni ti rispondo perche’ ho dimenticato forse di dire che mia figlia indossa uno Cheneau alto, ascellare, non so se questo può essere significativo… Ti ringrazio per avermi risposto

Commento di gianni
Il 15/06/2012 alle 11:35

Dottoressa Donzelli, io spero sempre che i medici lavorino con onestà e passione anche se ci credo sempre meno, comunque se ottenete gli stessi risultati con corsetti meno invasivi del Mw,a parità di ore, tanto di cappello x voi dottori e per i vostri pazienti.

Commento di gianni
Il 15/06/2012 alle 11:30

x daniela, io credo che lo Cheneau non sia adatto a controllare una curva cosi importante, x motivi tecnici intendo…..anche se a volte le scoliosi non sono controllabili con nessun tipo di corsetto, però cambiare terapia a volte può dare dei buoni risultati,parlo da tecnico ortopedico

Commento di Daniela
Il 14/06/2012 alle 00:37

Gentili dottori di Isico,
io sono Daniela ho scritto lo scorso 1 giugno chiedevo in merito alla scoliosi di mia figlia; destro convesso di 38 gradi, indossa corsetto Cheneau alternato a busto di gesso da circa un anno e mezzo. Vorrei sapere come mai mia figlia non riesce ad avere grandi miglioramenti, cioè migliora con il gesso ma quando ritorna al busto siamo al punto di partenza. Mi chiedo e’ normale? Vi prego rispondetemi. Grazie

Commento di LUKAJ MARETE
Il 10/06/2012 alle 19:03

Buongiorno sono una signora di 26 anni, ho scoperto di avere la scoliosi a 19 anni, il fisioterapista mi ha detto che a quell’età non potevo fare niente per rimediare, tranne che fare palestra e nuoto, dopo 6 mesi stavo meglio, se stacco lo sport ho male addirittura dopo il mangiato. Il problema attuale è la cervicale, con le lastre non risulta niente di spostato o vari problemi, non so come comportarmi o cosa fare per sapere cosa fare per togliermi un pò questi dolori, peggio che la scoliosi.
Grazie MARETE

Commento di Antonio
Il 06/03/2012 alle 15:01

X ALESSANDRO
Non demordere cerca più professori possibili alla fine lo senti dentro di te quale è quello giusto, come và và.

Commento di GIULY
Il 06/03/2012 alle 14:52

ciao Alessandro, ho letto il tuo post: Salve a tutti , ho 34 anni e ho una cifosi , ho girato in lungo e in largo ma quasi tutti i medici mi dicono che ormai non posso piu fare nulla per la mia schiena . . Inizio anche ad avere dolori . . Cosa potrei fare ? Datemi un consiglio . . Grazie a tutti

ANCHE IO HO GIRATO TANTO POI ALLA FINE HO CANTATO VITTORIA
INVIAMI UN SMS AL 3779876919
PS NON è VERO CHE NON C’è PIù NIENTE DA FARE

Grazie per il tuo commento! E' stato aggiunto alla coda di moderazione e verrà pubblicato qui se approvato dal webmaster.

Commento di Alessandro
Il 05/03/2012 alle 22:38

Salve a tutti , ho 34 anni e ho una cifosi , ho girato in lungo e in largo ma quasi tutti i medici mi dicono che ormai non posso piu fare nulla per la mia schiena . . Inizio anche ad avere dolori . . Cosa potrei fare ? Datemi un consiglio . . Grazie a tutti

Commento di Sabrina Donzelli
Il 27/02/2012 alle 10:24

Gentile Signora Caterina,
il GH ,stimolando la crescita, può favorire l’evolutività della scoliosi, se poi pensa che durante la spinta puberale il potenziale evolutivo della scoliosi è massimo può immaginare i rischi legati all’associazione dei due stimoli.
Ovviamente si tratta di situazioni complesse in cui bisogna controllare la scoliosi in maniera idonea e la scelta della gestione terapeutica combinata è sicuramente delicata.
Per ciò che riguarda le sedi più vicine a voi può consultare il sito http://www.isico.it, oppure contattare il nostro CUP al numero 0381.310851
La saluto cordialmente
Sabrina Donzelli

Commento di gianni
Il 21/02/2012 alle 21:36

x annamaria se ti interessa sapere il mome del dott.che va in sardegna scrivimi .griccius@libero.it

Commento di Caterina
Il 20/02/2012 alle 09:26

A mia figlia Francesca di 11 anni e 10 mesi, nel luglio del 2008 è stata riscontrata una lieve scoliosi di 11° nella parte alta del rachide. Nel contempo ha iniziato la terapia con GH per un deficit parziale della crescita. In tutto questo periodo la scoliosi è stata costantemente monitorata dalla fisiatra ed ha fatto terapia posturale. Il controllo radiografico effettuato nel 2011, dopo tre anni ha evidenziato un peggioramento portando a 14° la scoliosi nella parte alta del rachide ed una deviazione di 16° nella parte lombare, senza rotazione delle vertebre. A questo punto l’endocrinologo ha sospeso la terapia sostitutiva. La bambina da cica 5 mesi indossa, per 16 ore al giorno, un corsetto mod. Chenaux, fa esercizi propriocettivi e tereapia funzionale una volta la settimana.
Desidererei sapere se, nella vostra esperienza, ci sono evidenze e correlazione altamente significative tra trattamento col GH e scoliosi. La bambina non ha ancora sviluppato. Noi viviamo a Roma, avete dei vostri istituti di riferimento nel centro Italia?
Grazie. Caterina

Commento di annamaria
Il 19/02/2012 alle 17:00

Salve, a mia figlia è stata diagnostica una scoliosi ad ampio raggio di circa 11 gradi per adesso mi hanno consigliato di contattare una fisioterapista che le insegnerà degli esercizi propriocettivi che dovrà poi fare da sola tutti i giorni. La bimba sarà poi rivalutata dopo un mesetto e poi a seconda della crescita a giugno o a settembre.
Ho sentito parlare del Sistema SpineCor comunque vorrei sapere se stiamo procedendo correttamente.
Grazie Annamaria Gianni e Monica parlavano di un medico di — vorrei anch’io se possibile le info relative grazie a tutti

Commento di Caterina
Il 19/02/2012 alle 16:02

A mia figlia Francesca di 11 anni e 10 mesi, nel luglio del 2008 è stata riscontrata una lieve scoliosi di 11° nella parte alta del rachide. Nel contempo ha iniziato la terapia con GH per un deficit parziale della crescita. In tutto questo periodo la scoliosi è stata costantemente monitorata dalla fisiatra e dopo tre anni nel 2011 l’ RX ha evidenziato un peggioramento a 14° della parte alta del rachide ed una deviazione di 16° nella parte lombare senza rotazione. A questo punto l’endocrinologo ha sospeso la terapia sostitutiva. La bambina da cica 5 mesi indossa, per 16 ore al giorno, un corsetto mod. Chenaux, fa terapia propriocettiva e funzionale una volta la settimana.
Desidererei sapere se, nella vostra esperienza, ci sono evidenze e correlazione altamente significative tra trattamento col GH e scoliosi. La bambina ha ancora sviluppato.

Grazie per il tuo commento! E' stato aggiunto alla coda di moderazione e verrà pubblicato qui se approvato dal webmaster.

Commento di Federico
Il 18/02/2012 alle 14:58

Buongiorno,
Ho un po’ di scoliosi , una protrusione ed un’ernia; il nuoto va bene o ci sono delle altre attivita’ migliori e meno dolorose.
Grazie


Miti da sfatare sui danni da scoliosi

6 dicembre, 2011 (11:37) | Di: Fabio Zaina

Prima di tutto va fatta una premessa: la storia di ognuno, di ogni paziente è unica e irripetibile. Questo significa che nonostante le somiglianze tra un caso e un altro non si possono fare deduzioni applicabili a tutti. Certo in medicina esistono le eccezioni, proprio per l’unicità di ciascuno, tuttavia non possiamo prescindere da quelle che sono le “regole”, ovvero i dati che valgono per la maggior parte dei pazienti e che sono comprovati da evidenze scientifiche grazie a studi portati avanti da tanti ricercatori.
Provo a fare un esempio. I dati scientifici in nostro possesso dicono che sotto i 70° di scoliosi non ci sono problemi respiratori significativi, a parte nei casi, rari, di scoliosi infantile (insorta prima dell’anno di età), nei quali qualche disturbo può essere presente anche se la curva non è così marcata. I polmoni di chi ha la scoliosi sono un po’ diversi da quelli degli altri, ma questa differenza non porta a conseguenze in grado di alterare la qualità di vita. Per capirci, chi ha una curva del genere non ha bisogno dell’ossigeno per respirare!
Facciamo un altro esempio: la deglutizione. Secondo le mie conoscenze non sono mai stati associati problemi di questo genere alla scoliosi idiopatica. E d’altronde non c’è nessuna logica correlazione tra questi problemi. In tanti anni di visite non ci è mai capitato un paziente che lamentasse questo tipo di disturbi.
A volte ci sono persone preoccupate per possibili danni al cuore o ai visceri legate alle deformità della schiena. I problemi al cuore riguardano le scoliosi toraciche oltre i 100-120°, quindi generalmente scoliosi neurologiche o comunque secondarie, mentre le classiche scoliosi idiopatiche adolescenziali normalmente non hanno un potenziale evolutivo sufficiente ad arrivare a tali situazioni. Per i visceri, dato che l’addome non è chiuso da una gabbia ossea come il cuore, c’è spazio per spostarsi un più in avanti, dando una pancia un po’ protrusa e al limite non molto bella esteticamente, ma nessun danno funzionale.
Aggiungo di nuovo due righe sul parto, prendendo spunto da un recente post: il parto naturale non sovraccarica troppo la schiena come qualcuno pensa. Il problema per chi ha la scoliosi non è il parto in se, che può essere sia naturale che cesareo a seconda delle esigenze ginecologiche, ma la gravidanza, o meglio, gli ormoni della gravidanza, in particolare la relaxina, che ha il compito di ammorbidire i legamenti per permettere al bacino di dilatarsi e far passare il feto. L’effetto di rilassamento si manifesta anche sulla colonna, e se i muscoli non sono efficienti, la curva rischia di peggiorare nei mesi successivi al parto.
La preoccupazione maggiore di chi ha la scoliosi è sicuramente il mal di schiena. Ma anche qua bisogna fare delle precisazioni: se la scoliosi è lieve, diciamo sotto i 30°, non causa mal di schiena. Ci sono moltissime persone che soffrono di mal di schiena senza avere la scoliosi! Quindi se la vostra scoliosi è di entità lieve, state tranquilli, nessun problema. Magari fate dei controlli ogni qualche anno, giusto per sicurezza, ma i rischi di avere problemi equivalgono quelli di chi non ha la scoliosi.
Ci sono tanti altri miti da sfatare, e tante domande che i pazienti o i genitori fanno durante le visite. Nessuna di queste è stupida, come premette qualche genitore. L’importante è chiarirsi le idee, e avere informazioni aggiornate sulla base delle conoscenze scientifiche.

Commenti

Commento di anna
Il 16/05/2013 alle 21:28

salve a tutti. sono anna e mia figlia di dodici anni da un mese indossa uno chaneau sibilla prescritto dal dott. zaina a pescara. lo ha sentito suo da subito e non ha avuto nessun problema fisico o estetico. il corsetto si adatta perfettamente alla sua già esile figura rendendola ancora più elegante. non è necessario portare maglie extra large e i suoi vecchi jeans elasticizzati continuano a starle benissimo. inizialmente sotto il mister (come lo chiama lei) metteva maglie in cotone senza cuciture a mezza manica ma adesso che l’aria è più calda indossa canottiere senza alcun problema. certo le ascelle un po’ si arrossano ma con l’alcool le stiamo rendendo più forti. la pallavolo poi non è affatto un problema riesce a schiacciare anche meglio di prima! anche i concerti di chitarra vanno a gonfie vele. morale della favola? mai abbattersi o lasciarsi andare, mai arrendersi perché anche chi come mia figlia deve portare il mister per 23 ore può vivere bene pensando positivo. la mia piccola è già migliorata, già proprio così dopo un mese la sua scoliosi di 30° è già rientrata ma sa che la cura continua! forza ragazze sorridete e ricordate sempre che ” i dolori del presente non sono paragonabili alle gioie che avremo in futuro” citazione dalla lettera di san paolo ai romani. se avete bisogno contattatemi. ciao…..

Commento di Laura
Il 16/05/2013 alle 11:49

Ciao Caterina! Non so quanto tempo ci voglia da casa tua per arrivare in spiaggia, se tanto o poco, ma senza considerare questo, pensavo.. se devi portare il corsetto per 21 ore al giorno (quindi puoi stare 3 ore senza), potresti toglierlo quando arrivi al mare (o dopo un po’ che sei già in spiaggia), magari per due ore, così poi ti avanzerebbe un’ora per arrivare a casa, fare la doccia e poi rimetterlo.. Dovresti però chiedere al tuo medico, non so se questo che ti ho scritto possa andare bene.. Altrimenti cerca di andare al mare solo la mattina presto o il pomeriggio/sera e stai un po’ sotto l’ombrellone, ci sarà sicuramente più fresco e tu starai molto meglio :) Un bacione

Commento di caterina incerti
Il 09/05/2013 alle 21:44

Ciao sono Caterina e ho 10 anni.Qesta sarà la prima estate che dovrò affrontare con il mio nuovo busto e le sue regole cioè 21 ore al giorno.
sono preoccupata perchè lo devo portare anche in spiaggia!!! ero gia abituata al busto ma in spiaggia non l’avevo mai messo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
avete dei consigli da darmi?

Commento di Sabrina Donzelli
Il 28/03/2013 alle 10:55

Caro Salvo,
esiste la possibilità che i sintomi che riferisce possano essere correlati con un peggioramento della scoliosi, ma sarà possibile rispondere alle sue domande solo dopo la visita e la valutazione della situazione nel suo complesso. Le confermo pertanto che una visita con uno specialista esperto nel trattamento della scoliosi è consigliabile. A tale proposito in visita è meglio recare tutti gli esami radiologici eseguiti in passato, e una radiografia della colonna in toto recente. Dopo la visita lo specialista deciderà se vale la pena di fare ulteriori accertamenti per capire le cause dei suoi disturbi oppure no.
La saluto cordialmente
Sabrina Donzelli

Commento di Salvo
Il 27/03/2013 alle 14:55

Gentili dottori, gentile staff di Isico,

vorrei porre una domanda su una esperienza e problematica personale, sul tema dei danni da scoliosi, che spero possa essere di interesse generale e forse far identificare altre persone che si sono trovate nella stessa situazione.

Fin dall’infanzia ho una scoliosi ad S (associata a pectus excavatum).

Sin da piccolo, certi medici di famiglia mi hanno spiattellato in faccia, senza sensibilità alcuna, che la mia scoliosi in età adulta mi avrebbe portato danni catastrofici che non avrei neppure immaginato e che anzi era meglio non mi dicessero per non farmi star male. Peccato che già così mi stavano facendo TANTO del male con un terrificante “detto ma non detto” con allusioni terribili.

Adesso sono adulto, premesso che verrò a fare una visita da voi per valutare la situazione trascurata da anni, e al che vorrei sapere se è il caso di fare prima una radiografia da portarvi e/o lo spinecor da voi, volevo chiedere se dei sintomi particolari che negli ultimi anni mi sono apparsi progressivamente, possano essere causati dalla scoliosi, con ogni probabilità o no.

- Sotto il pettorale dx si è persa nel tempo la sensibilità nello strato superiore della pelle, ossia se sfioro la pelle non sento niente, sento qualcosa solo se premo più forte, ma lo sento negli strati più sotto. Sento invece un leggero bruciore se do un pizzicotto in quella zona;
- Nella punto dell’alluce di entrambi i piedi perdita di sensibilità negli stessi termini di cui sopra;
- Fiato spesso corto e affatto appena accellero un po il passo;
- mano sx che sento più lenta nei movimenti rispetto alla destra;
- mignolo mano sx che è diventato a scatto;
- sensazione di debolezza generale di tutte le giunture, dolorose quando cammino o che scricchiolano.

grazie in anticipo e saluti a tutti voi.

Commento di Salvatore Minnella
Il 22/02/2013 alle 14:13

Cara Serena,
il “coraggio di farti aiutare”..deve indubbiamente partire da te, noi medici possiamo solo fare del nostro meglio per sostenerlo ed alimentarlo con le nostre competenze. Il primo passo resta però il varcare la soglia dell’ ambulatorio di uno specialista in patologia vertebrale, per poter definire con precisione la tua situazione attuale e decidere di conseguenza quali sono le possibili opzioni terapeutiche. In ogni caso ricorda sempre che farsi seguire, anche nell’età adulta, con controlli clinici programmati è già un ottimo punto di partenza per curare la scoliosi.
Infine, nel caso tu decidessi di intraprendere questo percorso, provvedi, tramite il tuo medico curante, ad eseguire una nuova radiografia, se non ne hai di recenti.
In bocca al lupo per tutto.
Salvatore Minnella

Commento di Serena
Il 20/02/2013 alle 19:15

Ciao mi chiamo Serena, vivo in un piccolo paesino dell’alto Lazio, ho 21 anni e a 15 anni ho scoperto di avere una scoliosi lombare che nei 2 anni successivi è diminuita formando peró una curvatura toracica ! Sono stata visitata da diversi ortopedici che hanno messo in discussione la capacità genitoriale dei miei , altri mi hanno terrorizzata , altri mi hanno terrorizzato e nelle visite successive a malapena mi visitavano. Partiamo dal presupposto che io ho sempre “detestato” farmi visitare ache per un influenza , avevo il terrore di sentire il peggio e di certo certe situazioni non mi hanno aiutata! Ho portato il corsetto per un paio d anni ho fatto i po’ di ginnastica correttiva ma poi le fisioterapiste spesso ci lasciavano sui lettini da soli a fare gli esercizi e io automaticamente mi addormentavo per la noia! In quegli anni i miei si stavano separando e io mi sono sentita un peso così è scattato il rifiuto un po’ per la vergogna del corsetto un po’ per la mia situazione .. E ho lasciato passare il tempo… Oggi mi accorgo di non piacermi e di avere dei veri e propri complessi per questo problema .. Ho sempre pensato che fosse troppo tardi forse anche come scusa per non farmi più visitare perché ho il terrore di sentire il parere dei medici. Scrivo su questo blog perché spesso mi ritrovo da sola a pensare che magari un giorno ci sarà una soluzione non invasiva che mi aiuterà con questo problema e per sapere se ho qualche via d uscita .. Vorrei avere il coraggio di farmi aiutare!

Commento di Fabio Zaina
Il 09/01/2013 alle 14:26

Gent.ma Carla,
puoi stare tranquilla. Il rischio di avere ernie alla tua età è bassissimo. Il rischio che l’ernia si manifesti in età adulta è paragonabile a quello degli altri.
Il rischio di espellere un’ernia aumenta invece dopo gli interventi chirurgici, se la colonna lombare viene parzialmente bloccata, perché questo causa un sovraccarico negli ultimi dischi.
Spero di averti tranquillizzata.
Fabio Zaina

Commento di carla
Il 07/01/2013 alle 10:20

caro dottore ho una domanda che mi tormenta puo essere che dopo mi tolga il busto alla lionese mi verra un ernia?

Commento di litrico giuseppa
Il 17/11/2012 alle 11:17

Sono una mamma preoccupata per il figlio di 15 aani a cui è stata diagnosticata una lieve scoliosi ad ampio raggio DX convessa del tratto dorso lombare,lievemente inclinato verso DX il piano d’appoggio sacrale e slivellamento del bacino con risalita della cresta iliaca SX di 8mm: il ragazzo ha praticato da circa 10 anni il karate e ora è diventato u7n piccolo campione anche a livello nazionale e no vorrebbe lasciare questo sport che è la sua grande passione.
volevo sapere se continuando questo sport aggrava la situazione o se può continuare facendo controli piu’ frequenti pe controllare l’evoluzione della malattia. Vorrei conoscere al piu’ presto un consiglio da uno specialista o da chiunque pu0′ darmi una risposta, perche’ho paura della reazione pscologica del ragazzo che ha appreso questa notizialcon molto dispiacere. Vi ringrazio anticipatamente:

Commento di Marco Teli
Il 02/11/2012 alle 16:47

Cara Mary,
Nessuno meglio del chirurgo può darti spiegazioni, e certamente da una distanza virtuale come quella di un blog i pareri devono essere presi con molta cautela.
Da chirurghi delle deformità possiamo solo tranquillizzarti sul fatto che raramente la siringomielia è causa di scoliosi e pertanto spesso non va curata, mentre la rottura delle barre è dovuta alla crescita delle vertebre.
Se hai problemi di dolore, la revisione dell’intervento si renderà necessaria e tu e i tuoi genitori sarete informati di tutti i rischi e benefici.
Un cordiale saluto
Marco Teli

Commento di mary rocca
Il 29/10/2012 alle 14:27

Gentile dott,
ho 13 anni sono due anni che ho avuto un intervento alla scoliosi di 50 gradi.
Però prima che mi dovevo operare ho fatta una risonanza e mi hanno visto che una siringomielia, ora sono due anni che mi sono operata ho fatto delle lastre recentemente e le mie sbarre non reggono più alla schiena.
Quando è in questo caso è da rioperare? Perchè mi avevano detto che era l’unico intervento che dovevo fare,invece sono cresciuta ancora di più e le barre non hanno più retto. Si devono ricambiare? O no? E per la siringomielia che si deve fare? Per favore risponda presto perchéè giovedì l’altro devo andare a fare una visita ad un altro chirurgo per vedere kosa devo fare.
Distiniti saluti.
mary rocca

Commento di Sabrina Donzelli
Il 20/07/2012 alle 10:40

Cara Donatella,
per capire la situazione e definire le possibilità terapeutiche è necessario effettuare una visita medica con una radiografia aggiornata. In una situazione come la sua è consigliabile sia una visita chirurgica che le permetterebbe di definire al meglio la situazione dei mezzi di sintesi e le eventuali opzioni chirurgiche del caso; ma anche una visita fisiatrica che metterà in luce l’eventuale possibilità di intervenire con esercizi per migliorare il sostegno della sua schiena, permettendole di abbandonare il busto o provare ad indossare un busto di altro genere. In entrambi i casi è sempre meglio rivolgersi a specialisti che si occupino di colonna vertebrale.
Le faccio tanti auguri
Sabrina Donzelli

Commento di donatella ricci
Il 18/07/2012 alle 10:06

Gentile Dott. ho 54 anni, sono impiegata lavoro a Milano. Sono stata opera a Pisa all’età di 14 anni di scoliosi lombare con Harrington. Ho avuto una figlia a 23 anni. Dopo il parto da un controllo la barra metallica era nettamente spezzata. Solo 10 anni più tardi però, in seguito a forti dolori al nervo sciatico mi hanno rimosso tale barra ed effettuato una laminectomia a livello L5-S1, sempre a Pisa. Sono stata bene fino a tre anni fa. Ora ho parecchi dolori alla schiena e porto tutto il giorno una fascia lombare contenitiva. Ma quello che mi preoccupa maggiormente è che senza questa fascia elastica la mia schiena non regge, praticamente cede in avanti con un po’ di rotazione. La qualità della mia vita, che è da sempre stata limitativa, è notevelmente peggiorata. Vorrei sottopormi a una visita per capire se si può fare qualcosa, ( magari essere operata ? ) ma non sò dove rivolgermi ( ancora a Pisa o Milano ). Assumo raramente anti infiammatori e non faccio alcun tipo di ginnastica.
La ringrazio e La saluto cordialmente
Donatella Ricci

Commento di Paoletta
Il 11/07/2012 alle 14:38

Gentile Dottore, ho una grave scoliosi che mi procura dolori ingestibili e invalida il mio stile di vita. Ho 54 anni,non sono ancora in menopausa. Già da ragazzina avevo per molti anni seguito corsi di ginnastica correttiva e fatto molto sport. Nuoto, a volontà! Sono anche una ex-asmatica e in età adulta è comparsa nella mia vita la psoriasi. Ereditata evidentemente da mio papà,ma molto controllata, essendo io amante del sole,del mare! Ora, i dolori nella zona lombare sono periodicamente talmente intensi,da non potere condurre una vita normale! Vivo a Brescia,ma se Lei mi consiglia di raggiungerLa in qualunque punto dello “stivale” per un consulto, RM alla mano, verrò! Grazie!

Commento di Fabio Zaina
Il 06/05/2012 alle 10:26

Cara collega Russo,
è difficile dare una risposta. Generalmente a 18 anni la crescita ossea è piuttosto avanzata, e a volte già finita, quindi in 4-5 mesi la schiena non dovrebbe cambiare molto. Qualche piccolo cambiamento “estetico” potrebbe forse essere dovuto all’intervento in se, che comunque rimodella il torace, ma sicuramente niente di grave. Per quando riguarda il corsetto, direi che si può portare, se necessario, ma sicuramente dopo aver fatto guarire completamente le coste e lo sterno.
Fabio Zaina

Commento di giusi russo
Il 23/04/2012 alle 18:05

Sono una anestesista, mio figlio di 18 anni e’ stato operato due mesi fa di “pectus escavatum” con l’applicazione di una barra retrosternale. L’intervento e’ riuscito perfettamente ma la scoliosi di cui già soffriva e’ peggiorata. E’ possibile addebitarla all’inattività fisica necessaria nei primi 4-5 mesi postintervento? Se sarà necessario portare un busto, lo potrà portare dopo il recente intervento?

Commento di letizia
Il 17/04/2012 alle 12:29

Gentile Dott.ssa Donzelli, la ringrazio veramente di cuore per la sua risposta e la sua disponibilità, mi sto rendendo conto dal supporto medico e umano di essere arrivata nel posto giusto per curare mia figlia, a presto

Commento di Sabrina Donzelli
Il 16/04/2012 alle 11:04

Gentile Signora Letizia,
nella nostra esperienza la scoliosi può dare qualche dolore, talvolta questi sintomi si verificano quando la scoliosi sta progredendo, a volte ci sono piccoli difetti della formazione delle vertebre che potrebbero essere alla base del dolore e che si possono risolvere bene con la giusta cura, e soprattutto che non peggiorano irreparabilmente nell’arco di giorni. Non è detto che un dolore che si irradia sia dovuto a una compressione dello sciatico, o a un danno neurologico di una radice nervosa, potrebbe esserci semplicemente un’infiammazione generata anche da contratture muscolari, e questo è valido anche per gli adulti. Solo con una visita è possibile inquadrare meglio la situazione. In ogni caso stia tranquilla, un dolore che si irradia non significa per forza che si stia verificando un danno a carico del nervo sciatico.
La saluto cordialmente
Sabrina Donzelli

Commento di letizia
Il 13/04/2012 alle 00:21

Salve a tutti, sono la madre, molto preoccupata, di una ragazzina di 11 anni con una scoliosi dorso lombare di 20° e una lieve rotazione. Uno specialista della mia zona ha prescritto un corsetto tipo Chenau da portare 24 ore. Siamo nella fase precedente alla “messa del corsetto”. La cosa che mi preoccupa maggiormente è che quello che ci ha fatto scoprire la scoliosi sono stati forti dolori muscolari e lombari. Lo specialista che abbiamo consultato ci ha liquidato dicendo che la scoliosi non da dolore. In questi giorni la bambina ha iniziato a accusare dolori lombari che si irradiano alla coscia, che io riconosco come dolori tipo infiammazione del nervo sciatico. E’ possibile che la sua scoliosi dia problemi neurologici? che ci sia una compressione del nervo sciatico? domattina contatterò la pediatra ma non sono sicura che possa darmi una risposta, la sento titubante quanto me… per lei sono problemi muscolari da posizioni antalgiche che la bambina assume. C’è da dire che questo inverno la bimba ha avuto una brutta forma di cito megalovirus che si ripresenta continuamente anche a distanza di mesi… per alleviare i dolori nei mesi scorsi ha fatto due sedute da un chiropratico con buoni risultati, ho pensato di rivolgermi anche alla fisioterapia ma, in mancanza di indicazioni, sono incerta… il 26 ho fissato una visita presso il vostro centro ma ci sono ancora diversi giorni da aspettare e la bimba non sta affatto bene, che posso fare? grazie della vostra disponibilità

Commento di sally
Il 09/04/2012 alle 18:29

Buonasera dottore,
sono una ragazza di 18 anni, e porto il corsetto 12 ore al giorno.. il mio ortopedico mi ha detto che da giugno posso cominciare a portarlo solo la notte, per ca 8 ore.. volevo sapere, cambierebbe qualcosa se cominciassi a portarlo solo la notte a maggio anzichè a giugno? grazie in anticipo per la risposta

Commento di BARBARA
Il 27/03/2012 alle 18:12

Buonasera a tutti quelli che mi leggono. Sono una mamma di una ragazzina di 13 anni che indossa il corsetto per una scoliosi lombare di 22° gradi (corsetto tipo Cheneau) da circa una settimana e abbiamo dei problemi con la cerniera metallica sul fianco e sul davanti, nel senso che i gancetti si impigliano nelle lenzuola (ne abbiamo già rotte due) e nelle magliette che indossa bucandole. Il tecnico dell’ortopedia che ci fatto il corsetto mi ha detto di mettere, come fanno tutti, delle fascette elastiche perché non si possono coprire i ganci altrimenti non si aprono, secondo lui…
Vorrei sapere se qualcuno ha avuto questo tipo di inconveniente e come lo ha risolto, perché mi sono informata in farmacia, nei negozi di articoli sportivi, nelle ortopedie, ma hanno degli articoli che non sono adatti al mio caso. Vorrei qualcosa di leggero che non appesantisca.
Grazie in anticipo a chi mi risponderà.

Commento di Francesca
Il 14/03/2012 alle 16:21

Buonasera, vorrei chiedere a voi esperti di colonna vertebrale se le sedie Stokke Varier sono davvero utili e confortevoli anche in caso di scoliosi. Mio figlio da pochi mesi indossa un lionese e volevamo essere sicuri che valga davvero la pena investire una cifra considerevole per stare seduti alla scrivania. A noi l’ha consigliata l’ortopedico.
Grazie in anticipo per i chiarimenti

Commento di l.la
Il 08/03/2012 alle 15:32

Ho 28 anni, ho la scoliosi…ho fatto una visita con un medico di Isico il quale mi ha detto che per la scoliosi non si può fare niente ma a livello estetico (ghibbo) si può correggere, infatti sto portando il corsetto dal 01/11/2011 ma fino ad oggi non ho ancora visto nesusun risultato….in generale dopo quanto tempo dovrei iniziare a vedere raddrizzare la mia schiena?

Commento di Sabrina Donzelli
Il 02/03/2012 alle 15:32

Cara Signora Roberta,
se lo zaino per quanto pesante viene portato per tragitti brevi ovvero per meno di 10-15 minuti, non rappresenta un problema nemmeno per i ragazzi con scoliosi. E’ sempre consigliato indossare lo zaino su entrambe le spalle in maniera simmetrica. Se hanno addosso il corsetto quando portano lo zaino, allora l’effetto dello zaino si annulla, in quanto la schiena è protetta e sostenuta dal corsetto. Se i tragitti sono più lunghi e lo zainetto molto pesante allora meglio usare gli zaini a trolley che non sovraccaricano la schiena.
Spero di aver chiarito un po’ i suoi dubbi!
La saluto cordialmente!
Sabrina Donzelli

P.S.: L’attivazione di un centro Isico in regioni in cui ancora non siamo presenti, dipende dalla possibilità di offrire un servizio allo stesso livello di qualità delle altre sedi già attive. Sappiamo che per molti nostri pazienti viaggiare ogni 3-6 mesi per le visite e le terapie è un sacrificio, ma la nostra scelta prioritaria è la garanzia della qualità della cura, che è ciò che ci chiedono anzitutto proprio i pazienti. Per questo l’attivazione di nuove sedi è lenta e graduale.

Commento di Fabio Zaina
Il 01/03/2012 alle 14:59

Cara Sofia,
è difficile darti una risposta via blog. Da quello che scrivi, i problemi sembrerebbero due: il mal di schiena e il dolore all’anca. Dal tuo racconto non sembrano cose collegate, ma non posso dirlo con certezza. Per inquadrare il problema ti consiglierei una visita, perché solo in questo modo si può formulare una diagnosi corretta e darti dei consigli terapeutici.
Cordiali saluti
Fabio Zaina

Commento di Roberta
Il 27/02/2012 alle 12:16

Gentili dottori, complimenti per questo blog che aiuta a chiarire le idee a tanti genitori come me confusi e smarriti nella ricerca di risposte sulla scoliosi.
Volevo porre un questito, se è vero che lo zainetto non porvoca la scoliosi in bambini sani che effetto ha sulle spalle dei bambini che invece già convivono con questa malattia?
…e poi… a quando un ISICO Puglia? Il tacco d’Italia è carente di strutture e avanguardia come la vostra.
Grazie

Commento di Sofia
Il 25/02/2012 alle 23:06

Salve Dott. Zaina,
sono una ragazza di 28 anni. Voglio chiederle gentilmente un consulto. Da oltre 3 anni soffro di dolori cronici a livello dell’anca (regione inguinale lato sx e dx;talvolta anche nella regione esterna) e della schiena. Ho la rotoscoliosi,l’anca a scatto (lato sx) e le ginocchia vare. Al fine di poter esprimere una valutazione, le riporto il contenuto di alcuni referti relativi ad esami (RX,RMN), effettuati in questi ultimi anni: “Scoliosi a S italica. Evidente scoliosi sinistroconvessa del tratto rachideo lombare associato ad importante rotazione metamerica.(Rispetto alla rotazione ,la deviazione è lieve,circa 20°). La fisiologica lordosi lombare risulta conservata. Appaiono normali l’ampiezza e la morfologia del canale rachideo. Regolare l’aspetto delle faccette articolari interapofisarie nonostante la scoliosi. Normale l’aspetto della porzione del midollo.
Non si sono riconosciute significative alterazioni dello spessore, del segnale e del profilo dei dischi intersomatici dell’intero distretto esaminato. Minima eccezione è costituita da una lieve protrusione postero-laterale sinistra del disco intersomatico L4-L5 e da una lievissima protrusione circonferenziale del disco intersomatico L5-S1. Valido il trofismo della muscolatura delle logge paravertebrali ai livelli studiati.
Normale la morfologia degli elementi ossei che compongono il bacino. Regolare in particolare i capi delle articolazioni sacro-iliache, coxo-femorali e della sinfisi pubica. Valido il trofismo del cingolo pelvico”.
All’esame clinico, la scoliosi risulta lieve. Premesso che non so se tale informazione può essere utile per la sua valutazione,la informo che sono una ragazza magra, cioè intendo dire che non ho problemi legati al peso.
In questi anni mi sono sottoposta a vari trattamenti antalgici (fisioterapici, osteopatici, ionoforesi, tens ed ultrasuoni) i quali però non mi hanno portato alcun giovamento. Da oltre un anno,eseguo ogni sera a casa mia, esercizi di ginnastica posturale che mi sono stati insegnati da una fisioterapista. Questi esercizi hanno migliorato un pò il mal di schiena ma non hanno avuto alcun effetto sul dolore a carico dell’anca. A ottobre ho fatto una viscosupplementazione ecoguidata dell’anca la quale ha portato un lieve miglioramento solo per due settimane. Poi tutto è tornato come prima. Adesso dovrei farne una seconda ma non ripongo più molta fiducia…
Vorrei cortesemente sapere, se il dolore all’anca può essere collegato alla rotoscoliosi. Cosa mi consiglia di fare? Spero di ricevere una risposta perché sono veramente molto preoccupata… Questo dolore non mi permette più di condurre una vita normale poiché è intenso ed è presente durante tutta la giornata, tutti i giorni, sia stando in piedi (maggiormente) che stando seduta. Alcune notti non riesco neppure a dormire serenamente.
La ringrazio,in anticipo, per l’attenzione prestata e per il suo consulto.
Cordiali saluti. Sofia

Commento di annamaria
Il 18/02/2012 alle 18:55

Gianni ho letto il tuo commento sul medico di — e dato che martedì 21 feb. dovrei andare proprio a — per un consulto vorrei anche io il riferimento per verificare se è lo stesso medico .
Grazie infinite
annamaria

Commento di Monica
Il 18/02/2012 alle 12:16

intendevo AEREO logicamente!!! :-)

Commento di Monica
Il 18/02/2012 alle 12:14

Ciao Gianni,
ti ringrazio tanto! Se questo medico lavora a — ,io sono disposta anche ad andare li direttamente. A volte è più semplice prendere un aerio…… Mi interessa tanto sapere chi sia…..ti scrivo in privato allora.
Gentilissimo

Commento di gianni
Il 15/02/2012 alle 21:36

per Monica la ragazza della sardegna, c’è un ortopedico di — specializzato in malattia della colonna vertebrale che va a Nuoro a visitare, per ulteriori informazioni ti scrivo la mia mail.griccius@libero.it.

Commento di Monica
Il 14/02/2012 alle 21:53

Ciao….
mi presento, sono una donna di 39 anni. Sin da ragazza ventenne mi è stata diagnosticata la scoliosi, con eccessiva curvatura nella zona lombare. Ho sempre sofferto di mal di schiena, attribuendoli sia a dolori muscolari,x poca attività fatta, sia alla postura sbagliata che si assume, soprattutto da seduti.
Ho avuto 3 gravidanze, con 3 epidurali e fortnatamente almeno 2 bimbi. Oggi, mi ritrovo a soffrire ogni giorno tanto, mi manca anche il respiro a volte. Nella zona lombare, se mi inchino in avanti, con le gambe leggermente piegate e stirando la schiena, si sente uno schiocco in un punto preciso. Ho fatto sia la lastra che la risonanza e risulta x l’appunto una scoliosi importante. Un ortopedico della mia zona, visitandomi, ha rilevato la torsione di tutta la cassa toracica, ben visibile ad occhio nudo. Non so di quanti gradi possa essere, xè purtroppo non mi ha detto niente di più.
Vorrei poter fare una visita in un centro specializzato, ma non vorrei sbagliare, vivo in Sardegna e vorrei poter girare l’Italia il meno possibile.
Se voi conoscete qualche clinica specializzata x favore mi fareste un grande favore.
P.S. Sono un po’preoccupata xè sono carente di calcio vitamina D e essendo intollerante al lattosio, non aiuto tutto questo. Ho fatto la Moc e c’è un inizio di osteoporosi, ma in realtà è ancor prima, nella fascia intermedia. Ma sono giovane ancora!!!
Vi ringrazio…… E’ molto intessante leggervi.

Commento di francesca
Il 07/02/2012 alle 15:48

Se posso esserti utile.Mi chiamo Francesca, ho 40 anni e sono stata operata a 38. E oggi sto benissimo.
Se vuoi scrivermi fratom1@hotmail.it posso raccontarti la mia esperienza.

Grazie per il tuo commento! E' stato aggiunto alla coda di moderazione e verrà pubblicato qui se approvato dal webmaster.

Commento di Fabio Zaina
Il 03/02/2012 alle 13:30

Gent.ma Sig.ra Galli,
come scritto più e più volte in questo blog il metodo alternativo c’è. Sono gli esercizi, che hanno dimostrato di essere efficaci nel prevenire il peggioramento della scoliosi degli adulti se svolti regolarmente. Il limite degli esercizi è che funzionano finché uno li svolge, e se vengono interrotti il peggioramento riprende.
Non conosco la sua situazione e non sono in grado di darle un consiglio, ma legga meglio nel blog e troverà maggiori dettagli sull’argomento. Se vuole un consiglio più personalizzato può contattare la nostra segreteria per fissare una visita nel centro a lei più vicino.
Cordiali saluti
Fabio Zaina

Commento di Antonio
Il 01/02/2012 alle 10:32

Per Bernardette.
Ciao credo che a Firenze ci sia l’ Istituto Duchenne
Scuola Nazionale di educazione fisica puoi rivolgerti li .
Saluti

Grazie per il tuo commento! E' stato aggiunto alla coda di moderazione e verrà pubblicato qui se approvato dal webmaster.

Commento di Claudia Galli
Il 01/02/2012 alle 09:45

Gent. dott. Zaina, sono una donna di 40 anni affetta da una scoliosi di 62 gradi. Mi hanno diagnosticato la scoliosi da quando avevo 6 anni. Tra corsetti e gessi la mia scoliosi ha raggiunto un buon risultato, da 58° a 23°, ma la mia crescita veloce e la non costanza nel portare il busto (lionese) ha portato ad un peggioramento. Sono riuscita ad avere due gravidanze senza problemi.Oggi sono prossima all’intervento con mille interrogativi e con molti dubbi perchè dolori non ne ho tanti. La mia domanda è se c’è un metodo alternativo all’intervento e dove posso rivolgermi. La ringrazio e le porgo cordiali saluti.

Commento di Fabio Zaina
Il 25/01/2012 alle 13:34

Gent.ma Sig.ra Freddo,
non vedo problemi nell’iscriversi alla scuola per estetista dopo l’intervento che ha subito sua figlia. Se è quello che le piace può farlo tranquillamente.
Cordiali saluti
Fabio Zaina

Commento di carla
Il 21/01/2012 alle 17:36

Buongiorno dott. Zaina,
sono la mamma di una ragazza 16enne. Mia figlia è stata operata all’età di 14 anni, con inserimento di 2 barre, per una scoliosi dovuta da delle deformazioni vertebrali. Ha portato per circa 8 anni due tipi di corsetto: Milwaukee e Cheneau. Premetto che non ha mai avuto grossi problemi di dolori tant’è che ha una vita fisica normale, ovviamente evita alcune situazioni (tuffi capriole ecc). Ora vuole iscriversi ad una scuola per estetista, volevo sapere se potrà svolgere questo tipo di lavoro. La ragazza è molto motivata ed io non so come consigliarla anche perché non vorrei distruggere i suoi sogni. La ringrazio se mi potrà dare una mano in tal senso.

Commento di cristina
Il 17/01/2012 alle 10:54

Messaggio rivolto a Piera (Commento di piera
Il 03/01/2012 alle 18:50):
il tuo messaggio aiuta noi mamme e le nostre figlie a credere e sperare nella fine e nel buon esito di questo percorso. Sono contenta per tua figlia e sono contenta che esistano persone così sensibili da ringraziare questa equipe di Isico che a volte secondo me, FA MIRACOLI. Mi unisco ai ringraziamenti, anche se il nostro cammino è ancora a metà….ma la tenacia e la speranza viaggiano sempre con noi. Cristina

Commento di Fabio Zaina
Il 16/01/2012 alle 16:34

Cara Stella,
generalmente le barre non vengono rimosse, perché rimuoverle significa affrontare nuovamente i notevoli rischi dell’intervento già effettuato oltre al rischio aggiuntivo legato al fatto che le viti sono ormai inglobate nelle ossa. Ma non ci sono differenze per te nel tenerle o nel toglierle: se ci sono problemi, questi non vengono risolti dalla rimozione delle barre.
In bocca al lupo
Fabio Zaina

Commento di bernadette
Il 16/01/2012 alle 13:25

Salve a tutti. ho 23 anni, ho portato il busto per 3 e ora dopo anni di inattività, vorrei riprendere la ginnastica correttiva (mi sento e vedo peggiorata, e faccio un lavoro troppo sedentario).
Vorrei chiedere ai dottori, ma anche agli utenti, di indirizzarmi verso un centro o una palestra affidabile. o di darmi qualche parametro per sceglierne una.
ABITO A FIRENZE.
Mi fido molto di voi, e io da sola non saprei proprio dove andare o come scegliere. Vorrei anche fare nuoto (so che non è curativo, ma che comunque fa bene al fisico, quindi lo sceglierei come seconda attività sportiva: ho deciso di cambiare stile di vita!).
Qualche consiglio o dritta su un buon centro di ginnastica posturale?
Grazie infinitamente per il lavoro che fate, è di conforto a tantissimi.

Commento di stella
Il 15/01/2012 alle 15:43

Salve sono una ragazza di 22 anni a 15 anni vengo operata alla schiena per scoliosi in una clinica a — da un dottore francese bravissimo sia lui che la clinica stessa che mi ha seguito in quel lungo cammino molto pesante sia a livello fisico ke psicologico, ma posso dire che dopo tanto ma tanto tempo sono finalmente guarita. Oltre che alla schiena sn stata operata ai piedi piatti congeniti mi hanno messo delle viti e ho anche un piccolo disdivello al bacino. Vorrei sapere se le sbarre di harrigton si possono spostare e se le dovrò tenere per tutta la mia vita alcune volte ho una gran voglia di toglierle perke nn le sopporto proprio. Sn arrivata al punto di operarmi perk mi vedevo sempre peggiorata ad ogni controllo medico e pure perk avevo problemi nel respirare. Ora sto bene faccio una vita regolarissima sn una persona normale vabbè ogni tanto qualche piccolo dolore finalmente mi sn iscritta all università e sn contenta che mi è andata bene. Anche io ho portato vari busti ho fatto terapie ma senza risultati, oggi vado in piscina che per ki ha problemi cme me alla schiena fa molto bene.

Commento di emanuela c.
Il 14/01/2012 alle 17:48

Vorrei ringraziare ISICO e in particolare il dott.Negrini per i risultati ottenuti da mia figlia. Finalmente dopo tre anni ha iniziato ad andare a scuola senza corsetto. Grazie ancora e auguri ad ogni ragazza-

Commento di margherita benedetti
Il 12/01/2012 alle 18:34

Grazie della sua risposta. Già mi orientavo nel senso da lei indicato. Ho diminuito la frequenza degli esercizi (due o tre volte la settimana) e pratico quelli che non mi danno dolore o almeno meno fastidio.
Cordiali saluti

Commento di Sabrina Donzelli
Il 12/01/2012 alle 12:01

Gentile Signora,
conoscendo la sua situazione per le visite già effettuate, le risponderò personalmente a parte. Peraltro è importante anche una risposta generale sul blog, riguardo agli esercizi per gli adulti con scoliosi.
Talvolta (raramente) questi esercizi possono generare dolore; se ci sono, spesso si tratta di dolori di origine muscolare legati al fatto che i nuovi, non abituali movimenti vanno in qualche modo ad intaccare l’equilibrio raggiunto negli anni. Peraltro questo equilibrio è patologico, visto che facilita un peggioramento nel tempo della scoliosi, e va spezzato per migliorare la situazione.
Di fronte agli eventuali dolori la soluzione non è quindi abbandonare gli esercizi, ma semplicemente scegliere con l’aiuto del proprio terapista gli esercizi più idonei e meno fastidiosi. L’altra cosa fondamentale è eseguire gli esercizi con gradualità e con calma, questo vale per il terapista che sceglie gli esercizi, ma soprattutto per i pazienti che a volte pensano che iniziando la terapia con foga e facendo gli esercizi con gran frequenza e superando il limite del dolore possano ottenere più risultati e prima; in realtà è l’esatto contrario: questo tipo di terapia va affrontato con pazienza e senza la pretesa di vedere subito dei risultati, in alcuni casi è meglio eseguire gli esercizi a giorni alterni o due o tre volte al massimo alla settimana, oppure dedicare pochi minuti ogni giorno per evitare di sovraccaricare ed incorrere in fastidiosi dolori. Con la pazienza e la costanza i risultati arrivano, ma ci vuole tempo per dare la possibilità al corpo di adeguarsi ai cambiamenti e per permettere ai muscoli di raggiungere la forza e la massa muscolare necessari per reggere i normali carichi per adempiere senza problemi le proprie attività quotidiane.
Questo tipo di terapia va affrontato con l’ottica dello sportivo che con la costanza e il sacrifico di mesi arriva ad ottenere i risultati; di solito i risultati preliminari arrivano dopo i primi sei mesi, ma si consolidano nell’arco di 9 mesi un anno; è sottinteso che non esista una regola precisa, proprio perchè a volte la comparsa di dolori costringe a rallentare. Questi dolori non devono destare particolare preoccupazione, ma è sempre meglio che vengano segnalati al terapista e valutati dal proprio specialista, ma soprattutto non devono scoraggiare in quanto non vanno mai interpretati come una sconfitta, ma solo come un segnale da tenere in considerazione durante il percorso terapeutico. Alla Signora Margherita e a tutti coloro che si sono rispecchiati un po’ nella sua storia faccio l’augurio di non farsi scoraggiare dal dolore e di avere la forza di insistere pur ascoltando i segnali che lancia il proprio corpo!
La saluto cordialmente
Sabrina Donzelli

Commento di Fabio Zaina
Il 10/01/2012 alle 11:57

Cara Martina,
è difficile fare una previsione precisa sul risultato del corsetto. Posso dirti che con un buon corsetto la schiena migliora da fuori in pochi mesi. Più difficile invece prevedere il risultato interno, quello radiografico. Posso aggiungere però che con una scoliosi di 23 gradi non occorre migliorare, ma è sufficiente non peggiorare perché la soglia di rischio per i problemi dell’età adulta è intorno ai 30 gradi e tu sei ragionevolmente lontana da questa soglia.
Per l’estate, ti consiglio prima di tutto di essere molto brava adesso nel portare il corsetto, perché migliori saranno i risultati, maggiori saranno le probabilità che il tuo medico ti dia uno sconto per l’estate.
In bocca al lupo e tieni duro e vedrai che tutto andrà bene!
Fabio Zaina

Commento di antonella
Il 05/01/2012 alle 16:55

C’è qualcuno in età matura (cinquantenne), che per problemi di discopatia ha dovuto togliere l ‘Harrington? Fatemi sapere come è andata. ciao. Antonella

Commento di federica
Il 04/01/2012 alle 23:12

PIERA, di quanti gradi è migliorata la scoliosi di Claudia?

Commento di martina
Il 04/01/2012 alle 17:03

Gentilissimo Dottor Zaina,
sono una ragazza di 12 anni a settembre ho iniziato a mettere il corsetto lionese, mi è stata diagnosticata una scoliosi di 23 gradi con un gibbo dorsale a destra. Sono molto triste per questa mia situazione ho letto i vostri post e quasi tutti gli articoli pubblicati, ma non mi sono tranquillizzata vorrei sapere se la mia scoliosi migliorerà e in quanto tempo, chiaramente indosso il lionese 22 ore al giorno ma non mi è stato dato un tempo, io pratico il karate, ma posso? E poi come devo fare per quest’estate a nascondere questo mostro????? Non credo che avrò la forza per affrontare tutto questo. Un’ultima domanda io abito a Latina c’è qualcuno a cui possiamo rivolgerci per una ginnastica? E poi che tipo di ginnastica fare? Scusi le molte domande ma sono veramente in confusione
grazie mille
Martina

Commento di piera
Il 03/01/2012 alle 18:50

Mia figlia Claudia dopo anni di corsetto e ginnastica, viaggi a Milano ogni tre mesi è arrivata verso il traguardo e sono felice per lei, perché è stata forte, ha portato il corsetto, ha fatto ginnastica e vorrei dire grazie a Fabio Zaina, per aver sopportato le mie domande, un grazie speciale a Lorenza che ha spronato Claudia in questi lunghi anni un grazie a Isico e un grazie infine a mia figlia che ha sopportato tutto ciò ed è stata forte …a non mollare mai

Commento di Alberto Panzera
Il 01/01/2012 alle 19:55

salve ragazzi…. mi chiamo alberto e ho 17 anni compiuti a maggio …
ho una rotoscoliosi lombare di 24° con una lieve curva dorsale di compenso…..
la cosa piu fastidiosa non e’ quella lombare .. ma quella dorsale perche da un mesetto mi sta uscendo un lieve GIBBO sul pettorale , con rispettiva clavicola rialzata…. dalla settimana prossima portero’ il busto lyonese ……
mi appello a voi di ISICO e chiedo…
sara’ possibile eliminare o modellare un po il mio gibbo anteriore con il busto???
ps: la mia eta’ ossea e’ di risser 4

GRAZIE MILLE

Grazie per il tuo commento! E' stato aggiunto alla coda di moderazione e verrà pubblicato qui se approvato dal webmaster.

Commento di margherita
Il 01/01/2012 alle 16:31

Grazie Emy del tuo consiglio. Ne farò tesoro

Commento di emy
Il 01/01/2012 alle 13:59

Ciao Margherita,
ho 52 anni e operata da 34 anni di scoliosi e l’ unica ginnastica che mi fa’ stare bene
e’ in acqua in piscina dove la schiena e’ in completo scarico e il mio peso corporeo della meta’ . Non nuoto ma solo esercizi in acqua che mi sono stati insegnati da bravi fisioterapisti e da allora la mia vita e’ cambiata e il dolore molto piu’ tollerabile e meno frequente . Un consiglio personale senza sostituirmi al tuo medico che conosce la tua storia . Buon Anno di benessere fisico con tutto il cuore.

Commento di margherita benedetti
Il 01/01/2012 alle 11:13

Sono una donna di 68 anni affetta da scoliosi dall’adolescenza (me ne accorsi all’età di tredici anni). Inizialmente si trattava di poca cosa, ho portato un corsetto semirigido fino a diciotto anni. Senza esercizi (mi si diceva che la soliosi si sarebbe stabilizzata una volta adulta) ho sempre sofferto di dolori alla schiena. Quest’anno la visita all’ISICO ha evidenziato una scoliosi di 40 gradi (dieci più rispetto a dieci annia fa). Dunque una scoliosi evolutiva. Per sei mesi
ho fatto gli esercizi venendo all’ISICO una volta al mese e seguendo a casa scrupolosamente ogni giorno gli esercizi prescritti. Ora i dolori sono peggiorati, mi fannno molto male i muscoli sui quali ho lavorato. Debbo rinunciare alla
ginnastica per stare meglio? E che ne sarà della curva evolutiva? Alla visita di
controllo mi hanno detto di tornare fra sei mesi e di ridurre gli esercizi.
Che fare? Perchè quei dolori insopportabili?

Commento di Fabio Zaina
Il 22/12/2011 alle 10:12

Cara Giuliana,
quello che posso dirti sul blog ovviamente non sarà esauriente e personalizzato, ma posso provare a tranquillizzarti. Prima di tutto bisogna dire che non è detto che la causa del tuo mal di schiena sia la scoliosi. E’ possibile che la scoliosi abbia un ruolo ma non lo possiamo dare per certo. Una visita e una radiografia aggiornata possono darci una mano a capire. Per quanto riguarda la radiografia, bisogna aggiungere che è possibile che la troviamo un po’ peggiorata. Questo perché nel primo anno dopo la fine della terapia con il corsetto c’è una sorta di assestamento della schiena. Quindi è probabile che quei pochi gradi in più che potremmo trovare siano legati a questo assestamento e non ad un peggioramento recente.
Per le altre tue paure, sappi che sono comprensibili e per certi versi sono simili a quelle dei tuoi coetanei che non hanno la scoliosi. Stai entrando a pieno nella vita adulta e questo sicuramente spaventa un po’. E’ normale, dall’adolescenza alla prima età adulta c’è un cambiamento enorme, si diventa più coscienti di se e della vita, e degli effetti delle proprie scelte. Ma anche se è normale avere delle paure, devi cercare di superarle perché sono assolutamente immotivate. Potrai fare una vita assolutamente normale, avere tutti i figli che vorrai, e, crisi economica permettendo, trovare un lavoro appagante. Non sarà la tua scoliosi a impedirti queste cose, al limite potrebbero riuscirci le tue paure. Ma la paura si supera, basta cercare di conoscere meglio quello che ci spaventa! Ti mando un forte abbraccio.
Ciao
Fabio Zaina

Commento di Raffaella – osolemio23@hotmail.com
Il 20/12/2011 alle 18:05

Cara Giuliana (o Giulia), innanzitutto un bel respirone… e calma! I problemi si possono e si devono affrontare, uno per volta, farsi prendere dal panico non serve a niente, anche se ti capisco molto bene…
Anch’io per diversi anni mi sono “dimenticata” di avere una barra e dei chiodi nella schiena e purtroppo i risultati sono stati alquanto disastrosi, il sogno di un lavoro che volevo con tutte le mie forze fare (l’infermiera) si è bruscamente interrotto quando mi hanno cacciata dalla scuola in ospedale… e da molti altri concorsi e selezioni
Fortunatamente la scoliosi da adulti ci dà tutto il tempo di fare un programma di cura, non evolve tanto velocemente, dunque io farei così:

* recati dal tuo medico e fatti prescrivere una radiografia della colonna in toto per vedere a che punto sei
* prendi un appuntamento sia da un chirurgo vertebrale della tua zona, sia presso un centro non chirurgico (come Isico) e senti cosa ti dicono, poi potrai decidere

Per le gravidanze la scoliosi non è un impedimento, sia da operati (ho una figlia) sia da “liberi” , per i dolori si può intervenire con la fisioterapia
Per il lavoro posso con sicurezza consigliarti di scegliere un ramo dove il fisico è poco sollecitato e di trovartelo prima di un eventuale intervento ;)
Se vuoi scrivimi, in attesa che i dottori ti rispondano :)
Ciao, un abbraccio

Commento di debora
Il 20/12/2011 alle 14:56

ciao giuliana sono debora,capisco le tue paure ed almeno per una ti posso tranquillizzare.Sono affetta anche io sa una grave scoliosi da quando avevo 9 anni che a tutt’oggi si aggira intorno ai 50 gradi e sono mamma di due bimbe di 10 e 6 anni.Il periodo più bello per la mia schiena è stato proprio in gravidanza e ho partorito senza alcun problema naturalmente,per il resto però nn posso assolutamente tranuillizzarti perchè,almeno per me ,ci sono molte difficoltà……..nn posso fare tutti i lavori perchè il dolore alla schiena me lo impedisce e sto valutando seriamente la possibilità dell’intervento

Commento di giuliana
Il 19/12/2011 alle 16:49

Gentile dott. Zaina,
mi chiamo giulia, ho 25 anni e dall’età di 6 anni ho scoperto di avere la scoliosi. Ho iniziato a fare la cosiddetta ‘GINNASTICA CORRETTIVA’ e in quella palestra mi hanno seguita fino al 2002, monitorando la mia situazione e facendomi anche visitare periodicamente da uno specialista di Milano. Ho portato prima il corsetto elastico, poi quello rigido in gesso (non ricordo i nomi, mi perdoni). Nel 2002 ho fatto l’ultima lastra e controllo ufficiale e questa è la diagnosi: ‘evidente scoliosi ad s dorso-lombare con obliquità statica del bacino. Spondilolistesi con spondilolisi della quinta vertebra lombare’, i gradi delle curve erano 37-39 e 33 per quella lombare. In pratica ho portato il busto rigido fino ai 16 anni e mezzo credo, sono abbastanza certa di aver abbandonato sia busto che ginnastica a 17 anni, ma credo di essermi sempre attenuta alle indicazioni di chi mi seguiva. Le dico ‘credo’ perché mi è successa una cosa strana: in questi 9 anni, complice forse il senso di liberazione che si prova quando si smette di usare il corsetto, ho praticamente rimosso il problema della scoliosi. Problema, che però è riaffiorato negli ultimi mesi, quando preoccupata per dei dolori nella zona lombare e anche in corrispondenza del mio gibbo a destra, mi sono recata nuovamente in palestra a fare ginnastica correttiva. I medici che mi seguivano non mi hanno ancora fatto fare una radiografia, ad occhio dicono che più o meno la scoliosi è rimasta la stessa, ma io ho dei terribili presentimenti. Se così fosse perché adesso ho quei dolori lombari specie quando cammino e soprattutto quella sensazione di fastidio nello stare seduta visto che appoggio male la schiena e ho sempre bisogno di un cuscino? E’ cambiato qualcosa… inoltre mi ha preso un’ansia che non mi abbandona più: ho paura per il mio futuro, ho paura di non poter avere figli, ho paura di non poter affrontare un ipotetico lavorio (visto che ora sto ancora studiando), ho paura delle reazioni esterne (cosa alla quale non avevo più pensato in questi 9 anni) e ho paura di dover andare incontro ad un intervento che non so se sarei in grado di affrontare. La prego, mi dica cosa posso fare per tranquillizzarmi.
ATTENDO ANSIOSAMENTE UNA SUA RISPOSTA O DI UN SUO COLLEGA e mando la mia solidarietà a tutti coloro che sono affetti da scoliosi, se potessi vi abbraccerei tutti
giuliana

Commento di debora
Il 16/12/2011 alle 15:24

Salve, sono Debora e ho 34 anni, sono affetta da scoliosi anche io da quando ero bambina, avevo circa 9 anni e ho portato molti busti, un giorno sono caduta rovinandomi il viso e nn l’ho più messo, poi all’età di 13 anni decisero i medici di mettermi un busto di gesso che portai per sette mesi, ottenni cmq ottimi risultati. Ebbi un incidente alla fine della cura e mi misero un gesso alla gamba e tutto il lavoro fatto per la schiena andò a farsi friggere, nn feci più nulla. Ho avuto due bellissime bambine e da qualche anno ho scoperto di essere anche affetta da siringomielia che cmq è asintomantica e sempre uguale negli anni. Ora ho deciso di operarmi perché i dolori alla schiena sono diventati insopportabili, e avendo anche questa malattia nn so ancora se si può fare. Sono stata ricoverata in un centro e in dieci giorni di persone operate ne ho viste davvero tante prima e dopo l’intervento, è dura e si soffre ma ho visto anche la gioia negli occhi di ragazzi/e che sono arrivati pieni di paura e sono andati via pieni di gioia. Nei limiti del possibile credo che si possa soffrire un po di più se si può stare bene una vita!!!!

Commento di Anastasia
Il 16/12/2011 alle 10:10

Gent.mi! Mio figlio di 14 anni ha bisogno di uno specialista nella scoliosi, siamo ad Arezzo. Dove possiamo rivolgersi più vicino a noi? Grazie

Grazie per il tuo commento! E' stato aggiunto alla coda di moderazione e verrà pubblicato qui se approvato dal webmaster.

Commento di Laura
Il 15/12/2011 alle 11:21

Buongiorno Dott.Zaina, la ringrazio moltissimo per avermi risposto. Mi rendo conto che gli impegni lavorativi e personali lasciano poco tempo da poter dedicare a le tante richieste di pareri che arrivano anche in questo blog,quando scrissi non avevo considerato queste cose proprio perche’ conosco poco il blog. Chiamero’ quanto prima per fissare una visita,la sede piu’ vicina per me e’ a Pescara, lei visita in questa sede? Sono passati un bel po’ di anni dall’ultima lastra e intanto andro’ a farne una anche per vedere la situazione attuale che e’ la cosa che mi preoccupa un po’ di piu’. La ringrazio ancora per la gentilezza e il tempo che mi ha dedicato.
Laura

Commento di Fabio Zaina
Il 14/12/2011 alle 16:35

Gent.ma Laura,
le rispondo a nome mio e del Dott. Negrini, che in questi giorni è più impegnato del solito.
Come abbiamo già scritto altre volte in questo blog, a persone che come lei sono rimaste deluse per non aver avuto immediata risposta, il lavoro clinico che ci impegna tutti i giorni, oltre, ovviamente, alla vita privata, ci impediscono di essere sempre così puntuali. Cerchiamo di leggere tutti i post e di rispondere a tutti quelli che ci interpellano direttamente, ma a volte passa un po’ di tempo. A volte, poi, qualcuno sfugge proprio. Sono certo che possa capire.
Ho letto con interesse la sua storia: lo spirito con cui ha affrontato la terapia mi sembra di grande aiuto per le ragazze che oggi stanno vivendo la stessa esperienza.
Per le visite, può rivolgersi telefonicamente alla nostra segreteria, per avere tutti i dettagli e fissare nella sede a lei più comoda. L’unica cosa che devo comunicarle è che il Dott Negrini non visita più gli adulti, ma solo i bambini. Quindi, qualora sia interessata, potrà fare la visita con me o con uno dei nostri colleghi.
Cordiali saluti
Fabio Zaina

Commento di Laura
Il 10/12/2011 alle 13:40

Ciao Rafffaella, grazie mille per la tua risposta!!! E grazie per la disponibilita’, con piu’ calma ti scrivo alla tua posta se posso,cosi ti spiego bene la mia situazione.grazie ancora sei stata molto gentile a presto buona giornata!

Commento di Raffaella (osolemio23@hotmail.com)
Il 10/12/2011 alle 12:01

Cara Laura, non hai sbagliato niente, i dottori sono molto impegnati con le visite nei vari centri Isico sparsi per tutta Italia (e con la loro famiglia!) ma ti risponderanno, devi solo avere un pò di pazienza !
Sei capitata nel posto giusto, nei centri Isico si prendono in carico anche gli adulti con buoni risultati (soprattutto di modellamento del corpo e riduzione del dolore tramite gli esercizi) e già da ora puoi prendere un appuntamento nell’ambulatorio a te più vicino
Sarei curiosa di sapere come hai fatto a “smarrire” il Milwaukee :D
Ciao, se vuoi scrivimi, io sono una mamma operata di scoliosi con una figlia in cura da Isico

Commento di laura
Il 08/12/2011 alle 23:10

Salve Dott. Fabio Zaina, le scrivo cosi come scrissi qualche giorno fa al Dott. Negrini, senza aver risposta,semplicemente perche’ imbattuta per caso in questo blog (e senza leggere poi cosi tanto tutti i post) cercavo consiglio e un eventuale indirizzamento per poter fare una visita.Non so se ho sbagliato ad esprimermi o se ho detto qualcosa che forse non andava bene non so, nella mia ingenuita’ ho raccontato la mia esperienza con il mio ultimo busto di piu’ di 10 anni fa forse e’ stato questo non so, pero’ speravo in una risposta,vorrei poter fare una visita e sapere se c’e’ ancora qualcosa che posso fare per la mia scoliosi.Le descriverei la mia situazione ma siccome che gia’ ci sono rimasta male ad aspettare un opinione del Dott Negrini che non e’ arrivata, spero di poterlo fare successivamente se in questa occasione avro’ modo di ricevere due minuti di attenzione. La ringrazio lo stesso, ammeso che leggera’ questo mio messaggio. Saluti e grazie di nuovo


Il ConCorsetto

28 novembre, 2011 (10:13) | Di: ISICO

Fare la ruota alla sbarra, segnare quel canestro perfetto. Il giro in bicicletta o la gita con gli amici, l’ansia per il primo giorno di scuola. La fatica e la frustrazione, ma anche la soddisfazione di migliorare e sentirsi capiti dagli altri, dai compagni e dai genitori. Le mille domande alla prima visita medica, e quelle notti, le prime, dove stringeva tanto da parere una corazza. Tu e il tuo corsetto. All’inizio della terapia, durante il percorso o proprio ora che è finita e pensi che alla fine quasi non ti accorgevi più di averlo addosso.
Ti facciamo un invito, ci farebbe molto piacere che accettassi: Isico organizza il primo concorso dove il protagonista sarai tu e il tuo corsetto, nella semplice quotidianità. Vorremmo che ci raccontassi l’esperienza che fai o hai fatto, sentire la voce dei pazienti. Scegli tu il modo. A parole con una storia o una poesia o una favola, con le immagini attraverso un disegno, un video, una foto o una vignetta: dai spazio alla tua creatività.
Se hai tra i 6 e i 18 anni e indossi o hai indossato un corsetto (che tu sia o no nostro paziente) puoi mandarci il tuo lavoro a concorsetto@isico.it come indicato nella pagina che spiega il concorso.
Hai tempo fino al 31 marzo per lavorarci e scegliere in quale forma vuoi raccontarci la tua esperienza.
I lavori migliori saranno premiati e verranno presentati (in forma anonima o meno, come vuoi tu) da Isico in occasione del congresso internazionale Sosort 2012 che si terrà a maggio a Milano.
Cosa aspetti? Partecipa anche tu!

Commenti

Commento di Monia Lusini
Il 18/09/2012 alle 11:45

Buongiorno Sig. Stelio,
il rimedio per cercare di frenare un ulteriore peggioramento è quello di eseguire esercizi specifici quotidianamente in modo da allenare la schiena e garantirle un migliore sostegno nella vita quotidiana. Questo però richiede un impegno costante nel tempo. D’altra parte, l’unica alternativa è quella di un intervento chirurgico che con l’ applicazioni di mezzi di sintesi ha l’intento di bloccare la schiena e quindi frenare un ulteriore peggioramento. Quindi, vale la pena prima provare con gli esercizi specifici insegnati presso un centro che si occupi specificatamente di scoliosi, onde evitare di incorrere in danni che purtroppo gli esercizi sbagliati possono fare.
Spero di esserle stata d’aiuto,
Cordiali saluti
Monia Lusini

Commento di Stelio
Il 04/09/2012 alle 11:34

Mia moglie ha 75 anni.Accusa una scoliosi sin dalla sua adolescenza ed è peggiorata con l’età.Lamenta stanchezza quando è in piedi e sopratutto
cammina pochissimoChiedo gentilmente se c’è un rimedio per evitare di peggiorare ulteriormente.Grazie.

Commento di Stelio
Il 04/09/2012 alle 11:29

ho 75 anni,accuso una scoliosi con una curvatura sul lato destro di circa30/40 gradi che mi comporta diversi disagi(stanchezza in piedi,breve camminata ecc)L’inizio di tale scoliosi risale all’età della adolescenza che si è sempre peggiorata con l’età.Chiedo gentilmente se c’è un rimedio per non peggiorare ulteriormente.
La persona interessata è la moglie del sottoscritto

Commento di anna maria
Il 06/12/2011 alle 12:24

ho comunicato a Mirella l’idea. abbiamo letto insieme il “bando” è entusiasta… ora la sua testolina sta sicuramente elaborando!

Commento di anna maria
Il 05/12/2011 alle 12:29

ottima idea! la proporrò a mia figlia… e vi farò sapere…


A proposito di scelte

16 novembre, 2011 (12:24) | Di: Fabio Zaina

Cara Mirella,

quanta sofferenza e quanta rabbia nel suo post. La sua storia è lunga, e l’ha segnata profondamente. Ma come ha scritto Raffaella, deve considerare anche altre cose. Prima di tutto, la scoliosi è un’entità viva che durante la crescita tende a peggiorare. A volte si ha l’impressione che un corsetto o un gesso non siano efficaci perché non c’è un miglioramento. Ma già non peggiorare, in alcuni casi, è un successo. Purtroppo non si riesce sempre a correggere la scoliosi, anche se in molti casi è possibile. Lei nella prima fase era migliorata, e anche se dopo è di nuovo peggiorata, se non avesse avuto quel recupero iniziale, la situazione oggi sarebbe nettamente peggiore. Inoltre, corsetto e gesso hanno sicuramente frenato l’evoluzione della scoliosi, anche se non l’hanno arrestata. Quindi non penso che quello che ha fatto sia tutto da buttare. Se pensa questo sbaglia, e accresce la sua frustrazione.

Inoltre è scorretto dire, a posteriori, che nel suo caso l’intervento sarebbe stato necessario già in adolescenza. Perché vediamo molte scoliosi ritenute da operare che invece migliorano e permettono di evitare per sempre l’intervento, e solo lavorando bene con la terapia possiamo individuare quelle che rispondono e quelle che non rispondono. E se in quei casi le ragazze si fossero operate, lo avrebbero fatto per niente.

Ho scritto in altri post, e lo ribadisco, che mettere i ragazzi nelle condizioni di poter scegliere sulla propria pelle se operarsi o meno sia fondamentale visto che anche l’intervento può essere invalidante oltre che rischioso. E a questo proposito una cosa mi colpisce: mi sembra recriminare per il fatto di non essere stata operata a 13 anni, ma ormai lei è maggiorenne da un pezzo, e in grado di decidere della sua vita. Ma non si è ancora operata. Posso chiederle come mai? Immagino che mettendo pro e contro sui piatti della bilancia abbia considerato gli svantaggi superiori ai vantaggi. E se ha potuto scegliere sicuramente lo deve al fatto che ha portato il corsetto, e ha in qualche modo tenuto sotto controllo la scoliosi.

Oggi l’intervento è migliorato molto rispetto a 20 anni fa, e non occorre più rimanere a letto a lungo, e molti chirurghi non prescrivono neanche l’uso del corsetto nella prima fase post operatoria. Questi sono ulteriori vantaggi guadagnati rimandando l’intervento.

Cara Signora Mirella, con questo post spero solo di averle dato qualche spunto per rileggere la sua storia in una chiave meno negativa. E quello che le scrivo trova conforto anche nelle belle parole della signora Raffaella, che ci ha raccontato la sua storia.

La maggior parte delle cose della vita sono fuori dal nostro controllo, sta a noi prendere il meglio da ogni situazione e andare avanti oppure abbandonarci allo sconforto. Nella vita non conta tanto quello che ci accade, quanto come noi lo viviamo.

Abbracci forte i suoi bambini e vada avanti con coraggio.
Fabio Zaina

Commenti

Commento di Fabio Zaina
Il 19/02/2013 alle 12:05

Gent.mo Sig Stanizzi,
l’unico consiglio che posso darle è di rivolgersi ad un medico esperto nel trattamento della scoliosi. Non tutti sono infatti in grado di affrontare e gestire appropriatamente questo tipo di problema, e soprattutto trattandosi di una scoliosi marcata (come da lei riportato), è indispensabile che chi prenderà in carico sua figlia sia abituato a curare scoliosi di altro grado. Spesso nelle palestre, e talvolta nei centri fisioterapici, questa competenza manca, per il semplice fatto che le scoliosi importanti sono molto più rare dei “difetti di postura” che vengono generalmente seguiti in tali centri.
In bocca al lupo a lei e a sua figlia.
Fabio Zaina

Commento di pierpa
Il 15/02/2013 alle 19:09

stanizzi luigi
se vuole mi invii amicizia su f
a questa mail giuliaveli@yahoo.it

Grazie per il tuo commento! E' stato aggiunto alla coda di moderazione e verrà pubblicato qui se approvato dal webmaster.

Commento di stanizzi luigi
Il 15/02/2013 alle 00:10

salve mia figlia Alessia ha appena fatto le radiografie ed è risultata marcata scoliosi lombare rotatoria destro convessa sui piani frontali con accennata controcurva di compenso superiore dorsale .aspetto dismorfico degli archi superiori al tratto lombosacrale .minimo slivellamento delle anche in ortostasi con relativa sovraelevazione di quella sinistra di pochi millimetri nei confronti della controlaterale e consensuale basculamento del bacino. per il momento le lastre le ha viste solo il pediatra , ci ha dato l’impegnativa per il fisiatra , abbiamo chiamato al centro — per appuntamento il 7 marzo, noi abitiamo in provincia di lecco, non sappiamo a chi rivolgerci, siamo spaventati e non sappiamo cosa fare, non abbiamo grandi risorse economiche , vi prego consigliateci qualcosa grazie di cuore

Commento di Emilio
Il 23/11/2012 alle 19:48

SISI SALVATORE HAI RAGIONE,infatti la scoliosi la tiene mia nonna e su 4 figli suoi l’ha avuta solo mio padre che l’ha trasmessa solo a me e mio fratello(gemello)mentre mio fratello piu piccolo non la tiene.

Commento di Salvatore Minnella
Il 23/11/2012 alle 14:56

Caro Emilio,
Malattia che ha una familiarità non significa ereditaria, bisogna infatti tener ben distinti i due termini. Familiarità infatti vuol dire che c’è una certa probabilità che varia da caso a caso che i figli la abbiano, ma non è matematicamente certo! La genetica difatti e’ molto abile nel ‘rimescolare le carte’… a volte!
Cordiali saluti
Salvatore Minnella

Commento di Arpa
Il 21/11/2012 alle 21:28

Io sono stata da un’ ortopedica che ha portato il busto dagli 8 anni ai 16… quando mi ha detto che devo mettere il busto ( io piangevo) non mi ha nemmeno guardato negli occhi e mi ha anche spaventato… e molto, ha detto che devo andare da un opsicologo (per il busto… pensa che avrò problemi psicologici) e che era durissima, che dovevo lasciare la musica e la pallavolo ect. ect., ma ora mi sono tranquillizzata grazie ha questo blog. Anzi non è che mi puoi dire come si fa per scrivere come hai scritto tu? Grazie

Commento di Emilio
Il 19/11/2012 alle 19:03

alla fine è una malattia familiare,quindi i tuoi futuri figli e nipoti l’avranno di sicuro.

Commento di Emilio
Il 19/11/2012 alle 18:55

meglio perdere una gamba che avere la scoliosi,almeno sei sicuro di non avere degli “scarti”come figli.

Grazie per il tuo commento! E' stato aggiunto alla coda di moderazione e verrà pubblicato qui se approvato dal webmaster.

Commento di Giorgia
Il 08/11/2012 alle 14:11

… dimenticavo… Una della cause del disagio per il busto (soprattutto se è fisso, di gesso) è la paura di diventare delle “asociali”: non è assolutamente vero! Dopo 2 settimane che l’ho messo, mi sono fidanzata con quello che mi piaceva; sinceramente non so come faccia a stare con me… Volendo o dolendo, mette comunque a disagio essere abbracciati da qualcuno e sapere di avere un guscio al posto del torace D; Tuttavia lui mi fa sentire a mio agio, inoltre Lui è felice perchè pensa che io sia indifesa (quando in realtà non è affatto vero xD); quindi con o senza corsetto le vostre relazioni sociali non cambieranno; non mi hanno mai presa in giro per il fatto del busto (le battutine scappano a volte, ma sono per scherzare) se però qualcuno vi dice qualcosa per cattiveria; rispondete: LA MIA SCHIENA SI PUò CURARE, IL TUO CERVELLO, NO (non son mai dovuta ricorrere a questa frase u.u).
Un’altra causa di disagio del busto è che nessuno lo porta, quindi se vedi una persona con un torace strano pensi “questo è deforme o.O”, mentre se incontri qualcun altro con gli occhiali e l’apparecchio non dici “che cos’è quella cosa sui denti/occhi?” anche perchè (quasi) tutti li hanno: ma voi dovete continuare a ripetervi: LO FACCIO PER IL MIO BENE, però bisogna essere estremamente convinti; solo così imparerete a tollerare e a convivere col vostro “ausilio” che in qualche modo sarà un vostro compagno di adolescenza.
Ho già menzionato nel commento precedente che inizialmente avevo una scoliosi di 42°, una mia amica invece ce l’aveva di 28° e lo metteva solo per dormire, per lei era più importante mettere le canotte aderenti (io a quell’epoca pensavo: MA DEVI ESSERE PROPRIO STOLTA,AVESSI IO I tuOI TUOI GRADI >.<) e ora ha 47° di scoliosi lombare con risser 4 (ha 17 anni) quindi è impossibile che migliori e penso che da grande debba ricorrere all'operazione (troppo rischiosa). L'esperienza della mia amica è per adularvi a mettere il corsetto, in fondo non è la fine del mondo (quella arriverà il 21 dicembre), la scoliosi può migliorare tanto, ma peggiorare anche! Quindi CARPE DIEM ;)
Volontà, ottimismo, voglia di migliorare, busto e ginnastica correttiva: questi sono gli unici ingredienti necessari per migliorare la scoliosi ;)
Ora frequento 5 ginnasio (2 anno del liceo classico), mi impegno perchè mi auguro di diventare un ortopedico (in fondo sono almeno 11 anni di università D:) per aiutare i futuri adolescenti con problemi di sChiena; perchè trovo che la maggior parte dei medici attuale se ne freghi dei propri pazienti: solo una persona che ha messo il busto può comprendere i lamenti di un coetaneo con lo stesso problema…

Commento di Giorgia
Il 06/11/2012 alle 19:42

Ciao :) Sono un’adolescente di 15 anni che porta il busto gessato per scoliosi (è il secondo gesso che metto, inoltre ho passato 5 mesi con corsetto Cheneau) e vorrei parlare a tutti coloro che hanno, come la sottoscritta, il rachide “deforme”, ma che non lo vogliono curare.
Sarà che sono una persona ottimista, sarà che sono molto decisa e per questo vi chiedo: Qual è il problema? Insomma, abbiamo un problema all’organismo che POSSIAMO curare, cosa c’è di più “bello”? Ci sono persone che da un giorno all’altro perdono una gamba o c’è chi scopre di avere un tumore, ma in quei casi non c’è più niente da fare; addirittura c’è chi nasce con problemi neurologici, cieco o sordo e sarà destinato a rimanere così a vita! Noi (parlo per gli adolescenti o bambini o cmq con persone che hanno Risser inferiore a 3) invece possiamo raddrizzarci :D Con molta fatica, certo, ma alla fine del “viaggio” otterremo grosse soddisfazioni. La scoliosi non è solo un problema estetico, infatti, se durante l’età adulta, la schiena è superiore ai 30° peggiora ogni anno di un grado e lì sì che si avrà MAL DI SCHIENA!
Io ho scoperto di avere la scoliosi a 13 anni al mare, mia mamma mi urlava: “Sta’ dritta con ’sta anca” e io non sapevo che rispondere, mi son guardata alla specchio e ho visto che il fianco faceva schifo. Ovviamente l’ortopedico ha capito subito che si trattava di scoliosi (di 42°) e il 23 Aprile del 2012 ho messo per la prima volta il corsetto Cheneau, la mia prima reazione è stata piangere; bisogna proprio essere apatici per poter prescrivere a una ragazza di 13 anni quella cozza di resina stile “tartaruga Ninja” per 22h/dì. Ovviamente i primi gg non lo mettevo, ma poi, non so per quale illuminazione divina, mi son decisa SERIAMENTE a portalo e lo tenevo 23.30h/dì, mr lo toglievo solo per lavarmi, così a Settembre avevo una schiena di 27° :D Non potete (e non riuscireste) immaginare la mia felicità, tuttavia l’inverno stava arrivando e l’ortopedico mi ha proposto di mettere il busto gessato, mi sarei dovuta presentare in ospedale il 19 settembre 2012, appena ho visto il macchinario con cui mi avrebbero dovuto mettere il gesso stavo per morire D: vi dovevo sdraiare in equilibrio su una barra di ferro appesa con delle catene O.O Inoltre leggevo su internet che faceva malissimo, alla fine però non è stato così male :D anzi, mi è pure piaciuto! il gesso era caldo e mi scaldava il pancino, inoltre il medico mi faceva una sorta di massaggio per stendermi le bende :3 Abituarsi è stato facile anche perchè ero abituata a quello mobile. Ieri l’ho tolto e oggi ho messo il gesso nuovo che toglierò verso la fine di dicembre, infine metterò il corsetto mobile fino ai 18 anni.
Vi dirò, come esperienza aiuta molto a crescere, fidatevi.
Aaah MAMME ascoltatemi: non siate depresse se i vostri figli devono mettere il corsetto (o almeno non lo siate davanti a loro), gli fate venire molti più complessi di quanto ne possano già avere!
“Busto gessato” non è sinonimo di “cozza chiusa dove puzzi e non respiri”, dopo al massimo 1 sett ci fai l’abitudine ;)

Commento di Antonella
Il 12/09/2012 alle 08:51

Grazie, dottoressa Donzelli .E’ vero, quando un problema di salute colpisce un figlio, le mamme sono portate ad esasperare il problema, sostituendosi ai figli e sottovalutando lo spirito di adattamento che i ragazzi hanno. Spesso i giovani sono così fragili proprio a caua nostra. La ringrazio per la sua risposta , carica di tantissima umanità, oltre che (ovviamente) di competenza. Credo che i suoi pazienti siano davvero fortunati e sono certa che anche mio figlio sarebbe tra loro se non ci separassero più di 1000 Km. Cordialmente,Antonella.

Commento di erika
Il 10/09/2012 alle 17:01

ok grazie per il consiglio salvina io invece faccio piscina perche me lo ha prescritto il medico solo che sin quando non metto il busto mia mamma non mi iscrive

Commento di Sabrina Donzelli
Il 10/09/2012 alle 14:15

Gentile Signora Antonella,
senza una visita si possono fare solo supposizioni: a Risser 3-4 una curva di 25° potrebbe anche non avere indicazione al trattamento con corsetto; quando si propone un trattamento si considerano molteplici elementi tutti insieme, quali l’entità delle curve, la crescita, l’impatto estetico, la potenziale evolutività…
Un corsetto ben fatto è un corsetto che permette di muovere le gambe e le braccia senza problemi, e che permette di stare seduti senza problemi, inoltre si decide in base agli esiti della visita il dosaggio necessario per avere dei risultati, quindi concludendo qualora suo figlio dovesse mettere un corsetto, è abbastanza improbabile che debba rinunciare per questo ai suoi sogni; e poi un sogno è un sogno, e a volte per realizzarlo si devono fare sacrifici, o compromessi, noi mamme vorremmo scegliere per i nostri figli ma se ci sono i sogni di mezzo, diventa impossibile! Quindi stia tranquilla, si possono trovare soluzioni, compromessi, adattamenti…Ci sono persone che hanno rinunciato a curarsi con un corsetto per inseguire i propri sogni e poi si sono sottoposte all’intervento chirurgico; sono scelte, niente di più.
La saluto e Tanti Auguri a suo figlio.
Sabrina Donzelli

Commento di salvina
Il 10/09/2012 alle 11:44

ciao erika ascolta la mamma non badare a i tuoi stupidi compagni di scuola, ho una figlia di 23 anni e lei ha portato il busto alla tua stessa età, andava a scuola, faceva ballo e lo teneva 24 ore su 24 lo toglieva solo a pranzo e a cena, mettilo tesoro vedrai i risultati sicuramte più avanti.

Commento di erika
Il 09/09/2012 alle 10:48

Ciao a tutti,
io sono Erika e ho 13 anni anche io ho la scoliosi e dv mettere il busto 20 ore all’inizio sono migliorata poi dopo un mese ho incominciato a mettere il busto solo la notte e sono peggiorata e adesso lo metto pochissimo mia mamma mi dice di metterlo perche da grande non avrò più niente e mi scoppia da piangere perché mi sento handicappata perché me lo dicono i miei compagni e io ci rimango male : che devo fare ???

Commento di roberta
Il 08/09/2012 alle 21:08

Ciao, sono una mamma disperata, mia figlia non vuole mettere il busto 20 ore come le è stato prescritto, lo porta solo la notte e questo non serve cosa fare per farglielo capire?

Commento di paola
Il 05/09/2012 alle 23:22

Ciao, sono paola mamma di federica di 15 anni. Da tre anni mia figlia porta il corsetto sforzesco prescrittole dal dott. Negrini. Dopo un inizio di 23 ore al giorno è passata a 20, poi gradatamente a 12 ore al giorno. La sua critica situazione iniziale (39 gradi) è di molto migliorata tanto che quest estate in una sfilata fatta durante i festeggiamenti del santo patrono del nostro paese ha ottenuto il miglior punteggio (e sfilava con pantaloncini e reggiseno del costume!). Volevo dire a tutte le ragazze “costrette” al busto di non mollare! Federica ha sempre preso molto bene la sua condizione e il suo dover indossare il corsetto e di conseguenza anche le persone che la circondano non hanno avuto terreno fertile per schernirla o deriderla o trattarla da handicappata. Anche se il suo percorso non è assolutamente finito ringrazio di cuore il Dott. Negrini, la sua umanità, la sua capacità di parlare ai ragazzi, di incoraggiarli… elementi fondamentali per la riuscita della terapia. Forza e coraggio. Dopo ne sarete felici!

Commento di giulia
Il 05/09/2012 alle 19:31

Salve,
sono Giulia ringrazio la signora,ma forse non sono stata abbastanza chiara nell’esporre il mio problema: non è che io non voglia fare ginnastica ,ma non saprei dove togliere il corsetto per cambiare la maglietta sudata e poi rimetterlo visto che ho bisogno di stare sdraiata e poi mi vergogno anche , quindi chiedevo ai signori/e medici se era meglio non fare proprio ginnastica e tenermi il corsetto oppure non tenere il corsetto per tutta la mattinata nei giorni in cui(uno o due) c’è educazione fisica?! Vi chiedo per favore di rispondermi, grazie.

Commento di Antonella
Il 03/09/2012 alle 15:58

Gentili Dottori, mi chiamo Antonella e sono la mamma di un ragazzo di circa 15 anni. Da qualche giorno abbiamo notato la sua scoliosi poichè mostra una scapola più sporgente dell’altra. Subito ci siamo recati dall’ortopedico che ha prescritto la radiografia dalla quale si evince una “scoliosi dorsale destroconvessa con fulcro in D8 asociata a modica asimmetria del bacino per sovraelevazione di circa 8 mm dell’emibacino sinistro rispetto al controlaterale. Regolare altezza dei corpi vertebrali. Non si apprezzano alterazioni osteo-strutturali a focolaio”. Il medico ha misurato l’angolo di Cobb che risulta di 25°- Risser 3/4. Con queste caratteristiche possiamo optare per la ginnastica correttiva / posturale ed evitare il fastidioso busto che per un quindicenne viene vissuto come un vero trauma, considerando poi che mio figlio studia sassofono in conservatorio e non vuole rinunciare al suo sogno di diventare un musicista. Nel caso in cui il busto fosse inevitabile,quale sarebbe quello meno “invasivo” e più tollerabile per lui, nella sua situazione? Ringrazio chiunque vorrà rispondermi.
Buona sera.

Commento di Patrizia
Il 03/09/2012 alle 11:13

Ciao Giulia,
non sono un medico, ma sono la mamma di una ragazza che come te e piu’ o meno della tua stessa età, ha dovuto mettere il corsetto e si poneva le stesse domande.
Posso dirti quella che è stata la nostra esperienza.
Quando Noemi ha saputo di dover metter il corsetto, sono andata a parlare con i suoi Professori, compresa l’isegnante di educazione fisica.
Ovviamente un professore di ginnastica sa quello cosa dire SCOLIOSI, quindi non c’è stato nessun problema ad “intendereci”.
Noemi fa ginnastica a scuola regolarmente con il corsetto indossato, e nessuno meglio di lei può sapere quali sono gli esercizi che puo’ fare e quelli con i quali invece ha maggiorni difficoltà e per questo di volta in volta ne parla con la sua insegnante. Ma ti assicuro che a parte qualche capriola (per via delle posizioni da assumere) e il salto in lungo (per via dell’atterraggio sulla schiena), quest’anno è riuscita a fare davvero tutto.
In bocca al lupo.

Commento di giulia
Il 01/09/2012 alle 20:03

Gentili dottori, mi chiamo Giulia ed ho 15 anni. Tra qualche giorno inizia la scuola! Per me sarà il primo con il corsetto dato che è da un mese che lo porto. Speriamo bene! Vorrei porvi ,se possibile qualche domanda:dal momento che devo portare il corsetto h24,sarebbe meglio per me fare l’esonero per le ore di educazione fisica o non mettere affatto il corsetto nel o nei giorni in cui c’è ginnastica?perché per me sarebbe praticamente impossibile fare ginnastica col corsetto in quanto nella palestra (quando c’è ,altrimenti in cortile) non c’è uno spogliatoio adeguato dove potermi cambiare la maglietta e rimettere il corsetto. Poi un’altra cosa: vorrei praticare uno sport in palestra,quale mi consigliate? A me piacerebbe fare zumba fitness, mia madre mi consiglia una nuova attività qui da noi il postural pilates perche dice migliora la postura. Voi cosa ne pensate? Dimenticavo,sono affetta da scoliosi dorso lombare sui 25°e non pratico fisioterapia per mia scelta. Ringrazio chiunque dei gentili dottori voglia rispondermi,al più presto.
Buona sera.

Commento di Elisabetta
Il 27/08/2012 alle 10:03

Ciao Emma, anche la mia bimba di 9 anni e mezzo porta da dicembre il busto, prima uno cheneau ora un lionese. Se vuoi scriverle il suo nome è Alice.
ciao e a presto! (elisabetta.depieri@alice.it)

Commento di Fabio Zaina
Il 20/08/2012 alle 19:47

Cara Giada,
è molto difficile darti un consiglio senza averti vista. La cosa che mi preoccupa è sapere che il tuo medico e il tuo fisioterapista non sono d’accordo. Questo è il problema principale, perché può far perdere la fiducia nel trattamento fino a considerare gli sforzi fatti del tutto inutili. Ti consiglio di parlare apertamente con i tuoi genitori per cercare di decidere insieme a loro come procedere. Ma è fondamentale affidarsi a un team terapeutico in cui medico, fisioterapista e tecnico ortopedico sono pienamente convinti della strada intrapresa e collaborano per la buona riuscita della terapia..
In bocca al lupo
Fabio Zaina

Commento di Fabio Zaina
Il 20/08/2012 alle 19:36

Gent.ma Grazia,
le rispondo in vece del Dott Negrini.
Se la sua scoliosi non è “operabile” nel senso che non è così grave da consigliare l’intervento deve sicuramente considerarsi fortunata. L’intervento, che talvolta è la terapia migliore, ha molti effetti collaterali e molti rischi. Quindi deve essere considerato come l’ultima spiaggia.
Per migliorare l’estetica, se questo è il problema, ci potrebbe essere spazio per l’uso di un corsetto. Come età è un po’ al limite, nel senso che più passano gli anni dopo la fine della crescita ossea, più è faticoso portare un corsetto è difficile ottenere i risultati. Di questo in ogni caso si parla in altri post in questo blog.
Per eventuali visite, per poter avere un consiglio personalizzato, può contattare la nostra segreteria.
Cordiali saluti
Fabio Zaina

Commento di Grazia
Il 17/08/2012 alle 15:10

Buongiorno,
sono una ragazza di 30 anni. All’età di 15 anni mi è stata diagnosticata una scoliosi ad ” S italica” dorso-lombare all’incirca di 25-30°dorsali e a livello lombare era compensativa, mi è stato detto che dovevo mettere il busto e fare nuoto, feci solo per un periodo nuoto e niente di più, non so cosa mi passava in testa in quegli anni ma non volevo assolutamente indossare il busto, oggi ne pago le conseguenze e farei di tutto per avere una colonna dritta. Penso che il mio tipo di scoliosi non sia operabile perchè è stabile e nn grave, mi piacerrebbe avere un parere del dottor Stefano Negrini sarei disposta anche a spostarmi da Messina dove vivo e venire al vostro centro per avereun consulto , sarei disposta anche a mettere un corsetto anche se so che ormai è troppo tardi ma vorrei comunque tentare, sono una ragazza molto magra e il mio corpo negli anni non è cambiato e anche se la saldatura delle ossa è ormai avvenuta da molto tempo spero che qualcosa ancora si possa fare.
grazie anticipatamente

Commento di Emma
Il 14/08/2012 alle 15:19

Ciao
sono Emma e ho 8 anni, porto il corsetto dall’età di 3 (prima uno spinecor e poi uno cheneau), mi piacerebbe conoscere bambini che portano il corsetto come me per scambiarci qualche idea e fare un pò di amicizia (farmaciagiannotti@gmail.com)

Ciao Ciao

Commento di giada
Il 07/08/2012 alle 16:02

Ciao sn giada oggi vi vorrei raccontare la mia storia è iniziato tutto a nove anni quando la dottoressa mi ha dignaosticato una lieve assimetria delle colonna vertebrale io e i miei genitori siamo andati da un ortopedico vantato da una cugina cmq va di cognome — ed è di — all’inizio lui pensava di essere un problema di crescita pero quando all’eta di 11 vado a un controllo da lui mi dice che sn molto peggiorata e ci ha consigliato di farmi curare a — o centri specializzati ecc andando da un ortopedico a pagamento che si fa pagare 150 euro a visita mi ha prescitto un corsetto lionese io all’inzio nn l’ho voluto mettere ma siccome poi ero arrivata a una scoliosi cervicale di 35 gradi ho deciso e l’ho messo lo porto da un anno e nonostante i miei sforzi perché è molto difficile da accettare lo metto ma siccome faccio anche ginnastica corettiva il fisioterepista che mi ha controllata dice che il mio corsetto nn ha la giusta spinta e che lui mi consiglierebbe un’altro tipo di corsetto che sarebbe lo Sforzesco. Ora nn so ke fare qualcuno mi potrebbe dare un consiglio????

Commento di Stefano Negrini
Il 23/07/2012 alle 10:54

Gentile signora Patrizia,
credo che quando dice 28 gradi lei si riferisca ad una radiografia effettuata in gesso. Probabilmente purtroppo nessuno ha spiegato a lei e sua figlia che quel risultato indicava solo la massima correzione ottenibile, ma non aveva nulla a che vedere con il risultato reale, che si sarebbe visto solo con la prima radiografia senza alcunché addosso, ossia quella che avete fatto adesso. Infatti, il risultato finale è dato dalla capacità neuromuscolare di opporsi alla forza di gravità, oltre che dalla correzione eventualmente ottenuta a livello osseo e legamentoso. Quando ancora facevamo i gessi (ora non li facciamo più grazie ad un corsetto che ne ha la stessa efficacia) preparavamo sempre i pazienti a questo “choc” inevitabile, ma lo facciamo ancora adesso quando si fanno le radiografie in corsetto.
7 gradi di riduzione, se si riescono a portare a casa continuando a lavorare bene sino alla fine (ossia portando bene il corsetto, riducendo le ore gradualmente e non di botto, e con degli esercizi VERAMENTE efficaci) sono un ottimo risultato, tenuto conto che sui libri sta scritto che la scoliosi non migliora (come tuttora molti chirurghi ortopedici ritengono – a torto). Inoltre, una curva di 40° normalmente non è chirurgica, mentre una di 47° lo è. Così come con la crescita (come avete provato sulla vostra pelle) si peggiora e non si migliora proprio – e questo lo avete scongiurato. Quindi, non avete ottenuto “solo” 7° di miglioramento: ne avete ottenuti molti di più contando il peggioramento che mai vedrete. Dovreste dire: abbiamo migliorato addirittura 7° ! E dimenticarvi di quei 28° che rappresentano purtroppo solo un sogno in termini di risultato finale.
Cordiali saluti
Stefano Negrini

Commento di Patrizia
Il 18/07/2012 alle 14:44

Buongiorno,
mia figlia di 14 anni ha una scoliosi dorsale, da quando aveva 10 anni è stata in cura da un medico che l’ha trattata con un corsetto boston che lei scarsamente accettava e che ogni anno dava sempre un peggioramento di 6/7 gradi. Finchè ci siamo trovati lo scorso anno con una curva di 47 gradi e risser 3+ molto preoccupati, abbiamo cambiato ortopedico ed abbiamo fatto un ciclo di due gessi che hanno portato ad una curva di 28,5 risultato bellissimo. Terminati i 5 mesi di gesso siamo passati ad un corsetto lyonese e adesso dopo 4 mesi la curva è nuovamente a 40 gradi. Premetto che mia figlia ha portato il corsetto lionese per 23,5 ore al giorno ( lo toglieva per la doccia e lo rimetteva immediatamente) e non le ha dato nessun problema di accettazione rispetto al precedente e al gesso. Ora però è demoralizzata perchè nonostante tutta la fatica ha guadagnato solo 7 gradi ed ha paura di peggiorare ancora. Cosa posso fare di più? Un’altro gesso? Sta facendo fisioterapia 1 volta a settimana e aumenteremo a due. Quali speranze posso darle per continuare la terapia? Grazie per qualsiasi suggerimento.

Commento di Monia Lusini
Il 17/07/2012 alle 13:11

Buongiorno Signora,
è difficile dare un consiglio senza aver visitato sua figlia e senza aver misurato la radiografia per capire quale entità di scoliosi abbiamo di fronte.
Le posso dire che se la maturazione ossea (ovvero il Risser) è già avanti il rischio di peggioramento della scoliosi si riduce, ma dobbiamo anche sapere l’entità della curva, l’impatto estetico che la scoliosi ha sulla ragazza perché con il corsetto può avere ancora margine di miglioramento sicuramente estetico e in molti casi anche radiografico. Se invece siamo di fronte ad una scoliosi di entità medio-lieve (sotto i 30°) con un’estetica poco significativa possono bastare degli esercizi specifici….
Se le visite a cui a sottoposto sua figlia non l’hanno convinta magari ne faccia una terza per avere migliori delucidazioni per essere sicura di seguire la strada giusta.
Spero di esserle stata utile
Cordiali saluti
Monia Lusini

Commento di Enza1968
Il 11/07/2012 alle 09:26

Sono una mamma di una ragazza di 15 anni e mezzo a cui è stata diagnosticata una scoliosi dorso-lombare sx convesso ad ampio raggio, slivellamento delle creste iliache per maggiore altezza del lato dx (circa 6 mm di differenza), segno di Rissel positivo da ambo i lati, regolari le curve fisiologiche sul piano sagittale.
Sono andata a consulto da due specialisti: il primo ha consigliato un busto ortopedico, il secondo, solo dell’attività fisica, poichè ha constatato che la fase di crescita era quasi ultimata. Inoltre, un fisioterapista mi ha consigliato di praticare della ginnastica posturale, mirata alla correzione e ha detto che i corsetti per questa tipologia di scoliosi, erano obsoleti e non necessari.
A chi devo credere? Grazie, aiutatemi a chiarirmi le idee.

Commento di Roberta
Il 29/06/2012 alle 10:19

Sono una ragazza di 36 anni. All’età di 13 anni mi è stata diagnostica una scoliosi con una doppia curva la maggiore a livello dorsale a Dx con rotazione delle vertebre e gibbo evidente, la seconda a livello lombare curva sn di compensazione. non ricordo molti dati, ho voluto rimuovere il tutto ma ricordo che il mio ortopedico mi disse che avevo una curva di oltre 30° gradi, che dovevo portare il busto altrimenti mi sarei dovuta far operare per evitare che le persone mi “toccassero la gobba, come le vecchiette, per portare fortuna”. Ho iniziato a fare sedute di fisioterapia ed ho portato il corsetto in resina (non ricordo il nome). In realtà tutto questo è stato fatto per poco tempo, non ho mai accettato questa difformità. Ho mollato tutto. Ogni tanto comparivano i miei dolori, facevo ogni tanto delle visite mirate alla risoluzione di vari problemi che erano semplicemente il corollario del problema di fondo le anche, il bacino, la spalla, le ginocchia ecc, alcuni medici mi consigliavano di mollare i miei sport e non l’ho mai fatto. La mia risposta è stata assolutamente contraria ed opposta. Ho fatto finto di non avere alcuna problematica, una delle mie difese sono i miei capelli, porto ed ho sempre portato i capelli lunghissimi, sono un ottima copertura! Ho praticato pallamano a livello agonistico per oltre 10 anni, sono passata poi alla Thai-Boxe e da oltre 8 anni pratico ed insegno danza orientale (l’idea che non esiste un corpo specifico, un età per praticarla mi ha completamente catturata). Cosa sta succedendo però adesso? la mia scoliosi è improvvisamente ricomparsa nella mia vita e nella mia mente in maniera quasi totalizzante. E’ nato tutto a livello psicologico, ho iniziato a non accettare più alcuni miei modi di fare: ricercare la perfezione sempre e comunque, eccessivo altruismo, ricerca continua dell’accettazione da parte degli altri, insoddisfazione …in estrema sintesi non ho mai voluto accettare i miei limiti, fare questo avrebbe significato accettare la mia malattia, è giusto chiamarla così? non so. Oggi questa consapevolezza è arrivata e so che non devo più mettere la testa sotto la sabbia. Ho deciso di farmi visitare in un centro specializzato Vivo in Sardegna e non so qua se ci possano essere dei medici specializzati. La mia esperienza di tanti anni fa mi ha fatto abbandonare le cure, ero una bambina e l’approccio medico è stato terribile. Ho staccato da un mesetto dalla mie attività, ho la necessità di dedicarmi a me stessa, credo non sia troppo tardi. Non credevo di avere il coraggio di iniziare a scrivere della mia schiena! Perciò ho buttato giù tutto di istinto…grazie mille per questo spazio!

Commento di Fabio Zaina
Il 06/05/2012 alle 10:30

Gent.mo Ivan,
sicuramente si può fare una visita da noi per valutare la situazione e cercare di migliorare i suoi sintomi. Non sono in grado di dirle altro sulla base del suo post, perché non ci sono molti dettagli.
Cordiali saluti
Fabio Zaina

Commento di emanuela
Il 30/04/2012 alle 09:46

Ho la scoliosi ad esse italica dall’età di 13 anni, ora ho 54 anni e i dolori alla schiena sono costanti e insopportabili. Nel corso degli anni ho fatto ginnastica, un po di nuoto, ho un lavoro che mi vizia la postura e non ho una certificazione per poter cambiare mansione. Cosa posso fare a questa età? Vorrei fare una visita nel vostro centro per conoscere il vostro parere medico. Grazie emanuela

Commento di ivan
Il 24/04/2012 alle 02:33

Salve,
sono un uomo di 41 anni, soffro di scoliosi dall’età di 15, corsetti di tutti i tipi, gessi, ginnastica…poi ho lasciato perdere, mai avuto dolori fino ai 35. Questi ultimi anni mi hanno fatto dannare, sto cercando di recuperare con fisioterapia, chiropratica, pilates…ma i dolori sono sempre più acuti e frequenti e duraturi…si può fare qualcosa in età adulta? Si può fare una visita da voi? Si può ancora pensare ad una operazione? Esistono altre strade? Grazie mille
Ivan

Commento di Monia Lusini
Il 28/03/2012 alle 10:43

Ciao Enrico,
da quando dice il referto sembra una scoliosi dorsale destra e lombare sinistra di lieve entità, in più hai 18 anni quindi suppongo che la tua crescita ossea residua sia giunta quasi alla fine…ma ovviamente per essere più precisi dovresti fare una vista clinica e far vedere la radiografia per misurare i gradi della tua scoliosi e vedere il Risser (ovvero la crescita ossea).
Spero di esserti stata di aiuto,
Monia Lusini

Commento di Enrico
Il 23/03/2012 alle 15:50

Salve ho fatto la teleradiografia alla colonna e al bacino sotto carico……
le scrivo il referto:

Minimo accenno scoliotico dorsale destro convesso a compenso di un pò più
accentuata scoliosi lombare sinistro convessa.
Non scivolamenti vertebrali.
Qualche piccola irregolarità osteocondrosica di alcune limitanti somatiche al
tratto medio dorsale.
Rapporti articolari coxo-femorali conservati.
Sostanzialmente simmetrica l’altezza delle ali iliache.
Ora le chiedo e una scoliosi grave???puo peggiorare io o 18 anni……
Le mando un cordiale saluto.
Galli Enrico

Commento di eleonora
Il 22/03/2012 alle 11:20

Non è stata utile, ma utilissima, grazie mille e tanti cari saluti.

Commento di Monia Lusini
Il 22/03/2012 alle 11:07

Buongiorno Sig.ra Eleonora,
una volta deciso l’intervento chirurgico è meglio intervenire ancora in fase di accrescimento almeno a Risser 3, questo perché il rachide non è ancora completamente rigido e ciò permette di ottenere non solo una stabilizzazione della curva ma anche un recupero radiografico a livello di gradi Cobb. Come tipologia di intervento invece non cambia: si parla sempre di artrodesi di schiena.
Spero di esserle stata utile,
distinti saluti
Monia Lusini

Commento di eleonora
Il 16/03/2012 alle 11:28

La ringrazio per avermi risposto signora Monia Lusini, il quadro clinico di Maria Teresa è buono , a parte la scoliosi non ha nessun altro problema di salute e questo è anche il parere dei due esperti che l’hanno visitata. La cosa che non sono riuscita a capire è : è meglio operare quando si è finiti di crescere o quando si è ancora in fase di crescita?? Vi prego di spiegarmi questa cosa perchè è fondamentale visto che comunque mia figlia dovrà sottoporsi ad un intervento chirurgico.Aspetto con ansia una risposta. Cordiali saluti Eleonora.

Commento di Monia Lusini
Il 15/03/2012 alle 15:29

Buongiorno Sig.ra Eleonora,
è difficile darle un consiglio senza avere un quadro clinico completo di sua figlia. Siamo però di fronte ad una scoliosi molto aggressiva senza dubbio. Per avere dei parametri di riferimento sulle scoliosi si parla di scoliosi di entità medio-grave sopra i 30°, si inizia a parlare di intervento chirurgico in curve sopra i 50°. Sua figlia è alla soglia della chirurgica, ancora a Risser 2, quindi ancora in crescita. Questo ci può dare ancora del margine di miglioramento a livello radiografico e sicuramente a livello estetico con un trattamento conservativo portando però un corsetto rigido 23 ore al giorno.
Consideri che l’intervento chirurgico di artrodesi per scoliosi non è mai un intervento che si esegue in urgenza, questo può lasciare un margine di possibilità dove poter intervenire con un trattamento conservativo.
Capisco che la decisione sia molto difficile
Cordiali saluti
Monia Lusini

Commento di Eleonora
Il 15/03/2012 alle 11:26

sono la mamma di una ragazzina di 15 anni con una scoliosi T dx 55° e L sn 47° , cifosi T 60° lordosi L 70 ° Risser II si tratta di una scoliosi idiopatica ancora evolutiva e mi sono rivolta a due esperti che mi hanno dato pareri diversi da buttarmi completamente nel panico. Il primo mi ha detto che l’intervento chirurgico era l’unica cosa da farsi al più presto possibile, mentre il secondo mi ha consigliato un busto di tipo lionese da portare almeno 20 ore al giorno fino ad accrescimento avvenuto x poi rivalutare un’eventuale indicazione chirurgica. Chi mi può consigliare cosa fare?? Sono disperata e ho paura di sbagliare scelta. Grazie.

Commento di Monia Lusini
Il 23/02/2012 alle 11:46

Gentile Signora,
Se per palestra intende gli esercizi specifici che sua figlia faceva insieme alla terapia in corsetto direi che al momento non sono necessari in questo momento sua figlia ha concluso ogni tipo di terapia…quindi le faccia vivere la sua vita in serenità dimenticando(se così si può dire) la sua patologia!! Sarà sempre una schiena da tenere sotto controllo, ovviamente, con controlli clinici e radiografici a distanza di circa 2 anni e se in questi contesti ci saranno delle variazioni di mobilità della scoliosi allora riprenderà a fare un programma di esercizi specifici.
Se anche il Prof. Negrini non segue pazienti adulti, sua figlia deve comunque sottoporsi ai controlli medici prescritti. Se deciderà di farlo in ISICO, può essere sicura che qui per tutti i colleghi il lavoro in team e i momenti di confronto con il nostro Direttore sono continui e costituiscono una priorità, per garantire un approccio coerente nella presa in carico del paziente.

Cordiali saluti
Monia Lusini

Commento di Michela
Il 14/02/2012 alle 17:49

Mi sono operata esattamente un anno fa di scoliosi, è andatto tutto alla grande, ma adesso vorrei avere un figlio. Avrei bisogno di un vs consiglio, devo prendere la gravidanza in una maniera diversa da una donna non operata?? potrei avere delle difficoltà nel portare avanti una gravidanza? Grazie di cuore!!!!

Commento di Francesca
Il 13/02/2012 alle 14:00

Ho una grave scoliosi avrei tanissimo bisogno di consigli ho lottato dall’età di 8 con questo problema fino ad adesso che ne ho 27 senza alcuna riuscita. Ho paura di operarmi il mio contatto facebook è Musa Progressiva dove ci sono le foto delle lastre della mia scoliosi…grave più o meno quanto quella di — la ragazzina inglese con una delle scoliosi gravi mai viste…vi prego se c’è un medico che abbia cuore che legge questo blog e il mio messaggio di contattarmi…

Commento di federica
Il 11/02/2012 alle 19:32

Carmela, all’inizio di quanti gradi era la scoliosi di tua figlia?

Commento di carmela
Il 11/02/2012 alle 15:58

Sono la mamma di una ragazza di 19 anni che ha portato il corsetto per più di 10 anni ed è stata curata dal dott. Negrini in modo eccezionale però mi ha riferito che lui segue i pz. fino ai 18 anni. Oggi sono preoccupata perché mia figlia ha chiuso completamente con la palestra e col corsetto ora vorrei sapere se deve continuare la palestra visto che la sua scoliosi si è fermata sui 45 gradi.

Commento di Romy
Il 24/01/2012 alle 14:18

anche io ho la scoliosi però non ho ancora il corsetto

Commento di mamma anna
Il 13/01/2012 alle 19:15

Buonasera,
volevo fare una domanda ai dottori. Al mio primo figlio di quasi 13 anni in seguito ad una visita ortopedica ai piedi per osteocondrosi, gli è stata diagnosticato il morbo di Scheuermann con relativi gradi. Volevo chiedere se è possibile misurare i gradi senza una rx. Mi ha detto di farla tra quattro mesi per vedere un eventuale peggioramento visto che il ragazzo sta facendo lo sviluppo e che in quattro mesi cambiano delle cose per cui il solito wait and see. Per il dottore gia’ ci sono i presupposti per mettere il busto. Il mio secondo bambino gia porta il corsetto da 4 anni, ora ne ha 7. Il problema e’ diverso ma sempre di scoliosi si tratta. Mi chiedevo siccome questo dottore e’ specializzato sopratutto sulle patologie del piede, sara’ stato un po’ azzardato a fare una diagnosi senza rx. Scusatemi ma il pensiero che anche il grande dovra’ mettere la corazza non è semplice, sopratutto nell’eta’ dello sviluppo. Gia col piccolino i problemi sono tanti, non per l’abitudine al busto visto che ci è cresciuto ma per le difficolta’ di tipo psicologico, infatti fa’ psicomotricita’ e a breve dovra’ affrontare la psicoterapia siamo in lista, per aumentare la sua autostima visto che essendo un bambino intelligentissimo e sensibile si sente diverso dagli altri e questo sul carattere influisce molto. Scusatemi se mi sono dilungata, ma non è facile. Non è per niente facile. Grazie in anticipo dottori.

Commento di giusy
Il 28/12/2011 alle 21:20

sono mamma di un ragazzo di 13 anni a cui è appena stata diagnosticata una modesta scoliosi. L’ortopedico ha prescritto un rialzo da mettere sotto il piede ma chiedendo un consiglio a un amico fisioterapista ne ha sconsigliato l’uso. Meglio farlo seguire da un centro specializzato. Siamo in provincia di Lecco mi può consigliare un centro? Grazie

Commento di alessandro
Il 28/12/2011 alle 15:25

Per Roberta Fondriest. Sono il papà di un bambino di 6 anni che ha portato il corsetto per 3 anni con ottimi risultati. Se mi vuoi contattare a alessandrovadagnini@gmail.com

Commento di Giorgia
Il 26/12/2011 alle 21:47

Ciao, mi chiamo Giorgia ho 13 anni , porto il corsetto dall’età di sei.
Nonostante tutti questi anni di terapia la mia scoliosi è sempre andata peggiorando arrivando a superare i 30°. Ho portato il corsetto per 23 ore per molto tempo. Da quasi tre mesi mi hanno condonato un altra ora di relax, sono così scesa a 22 ore.
Non mi perdo d’animo, questa scoliosi la devo vincere in un modo o nell’altro.
E’ faticoso, è difficile , soprattutto d’estate , ma sono sicura che i risultati arriverranno.
Auguri a tutti!
Giorgia, Cuneo 2011

Commento di Roberta Fondriest
Il 22/12/2011 alle 10:41

Sono una fisioterapista che si occupa di scoliosi e corsetti da molto tempo ,attualmente sto facendo una ricerca sui disagi , le aspettative,le difficoltà ….e la grande forza di volontà che ognuno di voi vive con il corsetto. Siete molto bravi e i grandi risultati con il vostro amico-nemico vi premiano sicuramente.
Se volete scrivermi le vostre opinioni ve ne sarei grata!
Roberta( Trento)

Commento di Fabio Zaina
Il 05/12/2011 alle 10:27

Cara Francesca,
il consiglio di Cirly è ottimo! Seguilo e vedrai che le cose andranno bene.
Ciao
Fabio Zaina

Commento di cirLy
Il 01/12/2011 alle 17:52

*impererai ad accettarti cosi come sei
e per ogni altro difetto vale la stessa cosa , non farti condizionare dai pareri d egli altri

Commento di cirLy
Il 01/12/2011 alle 17:48

Cara Francesca..
dovresti fare quello che ti dice di fare il dottore, se non vuoi trovarti da vecchia con la schiena a pezzi =P
devi sapere che a 12 anni sei molto a rischio di peggiorare,e se ora hai la possibilita` di curarti dovresti farlo per non peggiorare.
Te lo dice una che ha scoperto una scoliosi di 48 a quasi 15 anni (proprio sull`orlo della crescita u.u) ed ora e’ riusita ad arrivare a 22 (in soli 6 mesi, quindi ho ancora 15) spero di averti fatto cambiare idea e di portare di piu sto ca**o di busto..
che poi qll che porti tu , non si vede nemmeno qnd potresi portarlo ank a scuola cn uno sciarpone , tanto ora e freddo e hai una scusa in piu per non fare certe cose a ed. fisica.
Posso assicurarti che non ci fara’ caso nexx. solo i primi gg sara’ un po traumatico accettarlo perche la gente non si fa mai cavolacci propri ma dopo un po che lo sanno, nessuno ci fara’ piu caso che tu abbia il busto o no resti sempre te e qst e’ un particolare che ti cambiera la vita
perche qnd diventera’ cm una seconda pelle non vorrai nemmeno mollarlo.
In bocca al lupo e buon raddrizzamnto!

Commento di Francesca
Il 26/11/2011 alle 22:49

Sono una ragazza di 12 anni, porto il busto tipo Lyonnese da due anni ho una scoliosi di 26°+ cifosi e lordosi, dovrei portarlo per 22 ore tranne che a scuola, ma mi vergono quando esco con gli amici, per cui lo porto solo la notte non so se faccio bene, se queste poche ore sono sufficienti a risolvere il problema.

Commento di giovanni
Il 23/11/2011 alle 13:06

Non sono per nulla d’accordo sulle teorie su elencate. Ne tanto meno sulla diagnosi alla bambina di 13 anni, figlia della signora Mirella. La scoliosi, in moltissimi casi, anche superiore ai 33 gradi Cobb è possibile ridurla notevolmente, senza l’ausilio di busti, o gessi “INVASIVI” soprattutto per i bambini. La mia non è una considerazione, ma un dato di fatto.Vi invito tutti a visionare il sito http://www.correttiva.it

Grazie per il tuo commento! E' stato aggiunto alla coda di moderazione e verrà pubblicato qui se approvato dal webmaster.


A scuola col corsetto

19 settembre, 2011 (14:52) | Di: Il blog di ISICO

La paura più grande è raccontarlo ai compagni, si teme la reazione, le possibili prese in giro e si tenta in ogni modo di nasconderlo. I primi giorni di scuola con il corsetto possono essere un incubo, in realtà come hanno scritto in tanti al nostro blog bisogna riuscire a superare una paura senza fondamento che spesso si risolve in una risata liberatoria. Il consiglio dei ragazzi che ci hanno scritto? Non aver paura, non nascondersi e pensare per prima cosa alla propria schiena.
Parola di Ilaria, Maddalena, Cecilia e Ilaria.

Ilaria, 11 anni: ” A scuola tutte le mie compagne lo hanno accettato e sono una ragazza normalissima. In fondo è come un apparecchio per i denti solo che è per la schiena..:-)”

Maddalena, 24 anni: ” Tante cose non le ho dimenticate…Ho portato il busto, ma di quelli che si vedono…, e il gesso dalle elementari alle superiori, anche a me non andava che lo sapessero e tentavo di nasconderlo in tutti i modi, maglie larghe, salopette, foulard..a distanza di anni il consiglio che ti posso dare è pensare a te, e alla tua salute…la scoliosi non influenzerà i tuoi risultati nello sport, e il corsetto non influenzerà i tuoi rapporti con la classe…anzi…vedrai che ti coccoleranno, non so se la tua paura è che ti prendano in giro, ma se dovesse esserci qualche stupido a farlo, sii superiore e pensa a te”.

Cecilia, 13 anni: “Io non ho mai rivelato ai miei compagni di classe che portavo il corsetto e nessuno se n’era accorto fino al penultimo giorno di scuola!!! Mi ero inventata ogni tipo di scusa per nasconderlo e alla fine sono arrivati ad una conclusione logica, semplicemente. Mi hanno chiesto conferma… io sono scoppiata in un pianto disperato dalla vergogna per la mia stupidità! Sono rimasti sorpresi… “Perchè piangevo??” Loro non mi stavano prendendo in giro, avevano solo fatto una domanda. Mi sono sentita davvero una stupida…Non nascondetevi ragazzi, non serve!”.

Ilaria, 14 anni: “Portavo lo Sforzesco da pochi mesi e dovevo iniziare il liceo, scuola nuova, gente nuova: da un lato poteva essere una cosa positiva ma ero veramente spaventata e non volevo assolutamente metterlo. Nei primi tempi è stato veramente difficile, ogni giorno per me era un nuovo incubo anche se alla fine ero io che mi facevo un sacco di problemi. Mi ha fatto sentire meglio dirlo alle ragazze della classe e mi ha stupito che non si fossero accorte di nulla. Poco tempo fa il mio compagno di banco mi ha dato un colpetto nella pancia e sentendo che era dura si è domandato cosa fosse: io sono entrata in panico ma poi gli ho raccontato tutto e questa è stata la mia fortuna perchè tutti l’hanno presa sul ridere e anche io alla fine mi divertivo! Ma la cosa più difficile,anche se sembra strano, è raccontarlo alle persone a cui vuoi più bene, forse perchè hai paura di non essere accettata o forse perché pensi di essere diversa da tutti e da tutto, ma alla fine mi trovo bene con o senza corsetto. Auguro a tutte le ragazze e ragazzi di non farsi troppi problemi e di essere così forti di infischiarsene del parere degli altri ma pensare solo alla propria salute”.

Commenti

Commento di simone
Il 19/10/2012 alle 10:05

Salve sono un ragazzo sardo di 28 anni che soffro di ipercifosi dorsale da quando andavo alle scuole medie a causa forse del peso dello zaino alle spalle mi ha portato questo problema.Sono andato da un ortopedico che mi ha prescritto la palestra un anno pero’ senza risultati soddisfacenti. Successivamente sono andato a fare riabilitazione in un centro di fisiokinesiterapia senza risultati soddifacacenti. Ho fatto anche piscina negli ultimi 2 anni pero’ nn continui perche’ faccio il cameriere. l’ipercifosi mi sta portando ultimamente dei dolori alla spalla schiena e nella parte anteriore del corpo e quando mi alzo la mattina ,forse anche del lavoro che faccio. Ho anche un problema alla mandibola che mi porta degli scricolii
e sto pensando che sia collegato . In conclusione cosa mi consiglia di fare per migliorare il problema? Con il passare degli anni che cosa puo’ portare? A che medico specialista mi devo rivolgere?

Commento di angela
Il 04/09/2012 alle 23:50

Ciao a tutti,qualche mese fa ho scoperto di avere una scoliosi,porto un corsetto basso,inizialmente era di 28° poi nell’aspettare la realizzazione del busto è salita a 34°a distanza di 3 mesi circa,c’è da dire che mi sono trovata anche in pieno sviluppo,inizialmente non avevo alcuna intenzione di indossarlo,adesso pian piano sto incominciando ad abituarmi a tenerlo,lo porto dall’inizio di maggio e questo mese devo andare dall’ortopedico per un controllo,spero non sia aumentata,devo essere sincera però questi mesi l’ho tenuto sempre tranne per le 2 ore al mare e per le 2 ore di uscita e a scuola non ho alcuna intenzione di metterlo perchè sono una tipa che ci tiene molto all’apparire ‘bella’….purtroppo sono cose ormai troppo comuni e sono da curare,una mia amica ha una scoliosi più grave della mia ed è della mia stessa età e non ha alcuna intenzione di metterlo,mi chiedo quando arriverà a vent’anni come sarà la sua povera spalla?non voglio neanche immaginare..sono scelte,e sento che si sentirà pentita ;)

Commento di teresa
Il 10/06/2012 alle 12:20

Salve a tutte quelle che hanno scritto. Sapete, pure io ho portato il busto poi non l’ ho voluto mettere più e mi hanno ingessato per 5 mesi. E’ stata un’esperienza bruttissima

Commento di marina
Il 22/05/2012 alle 13:06

Ciao a tutti, sono una ragazza di 14 anni, e come tante qui in Italia indosso il corsetto. Ho scoperto di avere la scoliosi in torno ai 10 anni, inizialmente non mi rendevo conto del problema, poiché ero ancora piccola, con gli anni ho capito che non si scherzava e quando ho dovuto indossare il primo busto è stato un vero e proprio trauma. Non volevo che si notasse per evitare eventuali critiche, spesso lo nascondevo o addirittura preferivo non uscire di casa, nonostante le suppliche dei miei! Ancora adesso è un problema per me portarlo a scuola anche se già i miei compagni ne sono al corrente e non ho ricevuto alcuna critica =) allora vi chiederete come mai nonostante tutto preferisci non indossarlo?! Ebbene, credo sia una “Fissazione”, non mi ritengo una fanatica della moda, ma ci tengo ad indossare le mie magliette attillate.

Commento di Ilaria Polli
Il 08/04/2012 alle 19:54

Ciao a tutti ! Mi chiamo Ilaria e ho undici anni e mezzo.
Vorrei raccontare la mia storia per preparare e rassicurare i ragazzini che dovranno mettere il corsetto e non sanno a cosa andranno incontro.
E` stato solo grazie al mio fisioterapista, che l`anno scorso, verso marzo, controllandomi la postura del corpo, noto` una curvatura della colonna vertebrale. Cosí andai anche a farmi controllare dal mio neurortopedico che negó l´esistenza di una possibile scoliosi, prescrivendomi peró una lastra di controllo. Visite su visite, l´unica soluzione si riveló essere il corsetto ortopedico, in quanto sulla lastra si misuravano ben 32° di curva toracica e 22° di curva lombare. Immaginatevi la mia disperazione!
Piansi tutta l´estate, pensavo che ormai fosse finita per me, pensavo di non poter piú fare niente, insomma pensavo che la mia vita non sarebbe piú stata spensierata come un tempo e cambiata indelebilmente.
E´ stata l´ estate piú terrificante e brutta della mia vita. Ció che mi ha fatto star male e´stata l´attesa di 3 mesi che sembravano non finire mai…
Ed arrivó il momento di metterlo, ma io mi ero fatta forza e mi ero rassegnata, perché sapevo che sarebbe stato l´unico modo per tirarmi fuori dal mondo della scoliosi. Per le prime 3-4 ore sembra la cosa piú comoda al mondo, dopo si inizia a sentire uno strano mal di pancia, come di costrizione, tanto da non riuscire a star seduti normalmente e da dover interrompere il viaggio di ritorno verso casa piú di 3 volte, per farmi alzare e sgranchirmi un po`. A casa il dolore aumentó, arrivando anche alla schiena. Restai a casa per 2 giorni da scuola, ma gia´ il Lunedì successivo sgambettavo come non mai e tornai a scuola. Ora per me è diventata una cosa normale, come non averlo: svolgo le mie attivitá normalmente e addirittura riesco a sciare con il corsetto addosso, senza alcun impedimento. Gli ho anche dato un nome: Lucio Ardenzi!
Io ho accettato questo fatto, ma anche le persone che mi circondano, come i miei amici, anzi erano curiosi di capire di cosa si trattasse e contenti di aiutarmi quando ne avevo bisogno.
4 mesi dopo l´indossamento del corsetto ed unitamente ad un grande lavoro di piani di esercizi, ho fatto la visita di controllo e con mia grande sorpresa, sono migliorata di 6°!
Spero di aver rassicurato con queste mie ultime frasi, perché la vita va sempre avanti, e noi ci adattiamo a quello che ci presenta.

Forza e coraggio!

Ilaria

Commento di Giada
Il 05/03/2012 alle 12:23

Ciao, sono Giada e ho 15 anni. Io porto il corsetto da quasi tre anni. Ho tentato di nasconderlo per un po’ ma senza successo. Avevo paura di essere esclusa e presa in giro dai miei copagni e amici, questo non è mai successo, anzi, gli amici mi stavano vicino e i miei compagni non mi hanno mai detto niente se non per scherzare amichevolmente. Ora frequento l’ITIS da due anni, e prima di incominciare la scuola avevo paura dei nuovi compagni soprattutto perché essendo tutti ragazzi credevo che mi avrebbero esclusa a priori. Anche questa preoccupazione era infondata, i miei amici non ci fanno caso e mi trattano come tutte le altre, mi abbracciano e non gli importa niente se magari sono un po’ “rigida”.
L’unico problema che ha dato a me il corsetto è stato, e qualche volta succede ancora, è di sentisri staccata dal resto del mondo, certe volte mi sento come una specie di robot che non sente niente. Non sento il tocco delle persone e non mi posso godere il calore di un abbraccio come si deve.
Io vorrei tanto toglierlo definitivamente, oltre che per problemi psicologici che mi creo da sola per il fatto che certe volte ho un gran mal di schiena, inoltre la mia scoliosi continua a peggiorare, sono partita da 28° e 15° e ora sono a circa 40° e 25/30°. So che potrei risolvere questo problema con l’operazioni e ci terrei molto a sapere se per me è possibile farla, perché vorrei molto fermare la mia scoliosi in tempo invece di continuare e peggiorare e finire a età adulta con problemi molto più gravi.
Grazie mille
Giada

Commento di Fabio Zaina
Il 15/02/2012 alle 13:23

Cara Lucia,
è difficile dire con precisione cosa possa succedere. Dipende da tante cose: l’entità della scoliosi, la tua età, la maturazione della tua schiena, la fortuna. Se sei in una fase di crescita importante potresti perdere molto, se la tua schiena è abbastanza vecchia potresti perdere poco, o magari, essendo anche fortunata, nulla. E’ una scommessa con poche probabilità di vincere e molte di perdere!
Ciao e metti giudizio!!!
Fabio Zaina

Commento di LUCIA
Il 11/02/2012 alle 17:32

Cosa succede se non indosso il busto ortopedico per quattro giorni?..di solito ho quello normale senza collare per 18 ore da 2 o 3 anni…GRAZIE in anticipo!

Commento di Martina
Il 08/02/2012 alle 11:36

Ciao a tutti,
sono una ragazza di 16 anni. Ho scoperto di avere la scoliosi a 10 anni, da quel momento in poi ho portato tutti i santissimi giorni diversi tipi di corsetti! Mi preoccupavo sempre, a scuola mi nascondevo perché non volevo che nessuno lo sapesse per paura di non essere accettata o robe varie. Un anno fà andando a fare un altro controllo ho scoperto che ormai il busto non poteva più fare niente e che dovevo essere operata! Oggi sono in attesa per fare questa operazione! Inizialmente ci sono stata malissimo, perché tutti i miei sforzi non erano serviti a niente. Ma se posso dare un consiglio a tutti di andare avanti, di non arrendersi mai, di parlare dei disagi che provoca il busto con un’amica con un genitore!! E ricordate che le persone che vi vogliono bene vi accettano per come siete al di là se avete il busto o meno!

Commento di Giorgia
Il 03/02/2012 alle 12:25

Sono una ragazza di 14 anni, e ho indossato per la prima volta il busto a 11 anni. La situazione mi preoccupava tanto, ma poi parlandone con i medici e la mia famiglia si è risolto tutto. Ancora oggi porto il busto..ossia lo ‘’sforzesco”. Grazie al Dott. Negrini ora sto meglio. Inizialmente avevo una curva di 52°, ma indossando il corsetto per ”tre” mesi 23h al giorno sono arrivata a 37°. Quando ero più piccola mi preoccupavo tanto del parere degli amici e dei conoscenti, ma poi mi sono resa conto che ne vale la pena. Quando tolgo il corsetto anche solo per lavarmi sto male.. è come se mi mancasse qualcosa. Prima soffrivo tanto di maldi schiena, ma ora si è tutto risolto. Pratico da quasi un’anno la ginnastica correttiva e infatti la mia postura è cambiata. Suggerisco a tutte le persone che portano il corsetto come me che non devono arrendersi per nessuna ragione al mondo, perchè tutti questi sacrifici daranno frutti. Prendetela come una sfida questa..io ho intensione di vincere..e voi ? :)

Commento di ingrid
Il 03/01/2012 alle 14:53

Salve mi chiamo Ingrid e sono la mamma di una stupenda ragazza di undici anni che a settembre ha iniziato la sua avventura con il corsetto Lionese. All’inizio tutto sembrava andar bene ma ad oggi, chiaramente, la mia “bimba” inizia a mal tollerare il suo nuovo “amico” ho letto che diversi ragazzi come lei hanno lo stesso problema vi chiedo aiuto, sicuramente sarete più capaci di me a confortarla e a dirle che tutto sommato è solo una fase e poi tutto si risolve vero????? Lei pensa che tutto non cambierà e chiaramente si sente molto triste per questo e si vergogna con le sue amiche. Aiutatemi……. grazie mille :-) ))))

Commento di chiara
Il 22/12/2011 alle 15:25

ciao come va???????
parlo soprattutto a quei ragazzi che hanno il corsetto non dovete preoccuparvi perche se lo tenete cosi poi lo toglierete piu in fretta e la vostra schiena invece di peggiorarsi guarirà .
io per esempio sono una ragazza di 12 anni e a gennai anch’io devo mettere il corsetto e questo comunque non mi fa paura lo sapete perche ???????
perche io ho la volontà di guarire posso capire alcuni ragazzi/e non sopportano questo apparecchi ma vi doo un consiglio da amica se belli volete apparire un po bisogna soffrire. io sono forte e credo in me stessa e non mi faccio preoccupare del corsetto perche poi apparirò più bella e sopprattutto sarò orgogliosa di me per il risultato che ci ho messo e dalla volontà per farlo.
non siate timidi ditelo agli amici ho insegnati e io so che loro capiranno il vostro e il mio problema.
i risultati si vedranno e poi saremo più felici avendo un fisico bello e da invidiare. se volete farmi domande io sono qui e vi risponderò volentieri ciao amici e amiche

Commento di chiara
Il 22/12/2011 alle 13:51

sn sempre io chiara cmq vorrei fare amicizia datemi dei consigli

Commento di chiara
Il 22/12/2011 alle 13:49

ciao amici mi chiamo chiara sn una ragazza molto vivace e nn ho paura di mettere il corsetto però vorrei dei consigli da parte vostra ciao

Commento di gra
Il 19/12/2011 alle 21:26

Ciao Paolo, sono una ragazza che ha vissuto la tua stessa esperienza, ho iniziato a portare il busto all’eta di 12 anni, sai a quell’età non sai nemmeno cosa vuol dire portare il busto e soprattutto proprio come hai detto tu, c’è la paura di non essere accettati…bè io ti posso dire la mia opinione ed esperienza, ci sarà sempre qualche cretino che ti prende in giro, però la maggior parte della classe è con te, si comporta normalmente, ti capisce…sanno che comunque sei “costretto”a portarlo…io ti dò un consiglio, io l’ho portato fino ai 18 anni, portalo fin quando serve, non mollare, perché è vero che è fastidioso, ma aiuta a migliorare tantissimo e soprattutto avrai un’ottima postura….In bocca a lupo Paolo

Commento di Paolo
Il 16/12/2011 alle 20:43

Ciao a tutti. Io ho 15 anni e circa 2 anni fa ho scoperto di avere problemi di ipercifosi dorsale e iperlordosi lombale, così mi sono rivolto ad un osteopata ed ho cominciato la ginnastica posturale. Purtroppo, però, non è bastata per risolvere il mio problema e ho fatto un’ulteriore visita presso una fisiatra che mi ha prescritto un corsetto di tipo Chenau, che dovrò indossare almeno per 1 anno, poi si vedrà se ci sarà stato un miglioramento della mia scoliosi oppure no.
Naturalmente io non mi sarei mai aspettato di indossare un corsetto e per me è stata una notizia quasi scioccante. Ma il fatto che più mi turba è che sarò obbligato ad usarlo anche a scuola, e questo mi preoccupa molto, dato che ho quasi la certezza che al maggior parte dei miei compagni mi prenderanno in giro per questo mio cambiamento. Sarei lieto di ricevere un vostro parere, grazie a tutti quanti in anticipo,

Paolo.

Commento di Sabrina Donzelli
Il 21/11/2011 alle 11:00

Cara Giugy,
in teoria arrivare a fine crescita con una curva di 20 gradi non comporta particolari rischi in età adulta, nella prescrizione di una terapia però vengono considerati vari elementi, quali il profilo estetico del tronco, l’assetto sagittale del rachide e la misurazione della crescita ossea sulla radiografia, ma anche la mobilità del rachide e l’elasticità muscolare. Solitamente la prescrizione terapeutica viene condivisa e discussa con il paziente, perciò ti consiglio di porre queste domande al tuo specialista per capire meglio gli obiettivi del trattamento che ti ha proposto e decidere il da farsi insieme conoscendo eventuali rischi, svantaggi e benefici della terapia!
Ti faccio tanti auguri!
Sabrina Donzelli

Commento di Giulia
Il 16/11/2011 alle 21:50

Salve a tutti. Sono una ragazza di 17 anni e da pochissimo ho scoperto di avere una scoliosi lombare di 20 gradi. L’ortopedico mi ha consigliato di portare il corsetto per 18 ore al giorno insieme ad una ginnastica correttiva due volte a settimana. Ora, sta a me scegliere se provare a praticare questa cura oppure non fare niente. L’idea di portare il corsetto e sopratutto a scuola purtroppo mi spaventa moltissimo, e per ora non riesco proprio ad accettare questa cosa. Ma la mia domanda è, avendo 17 anni,una crescita ossea del 75 % e una scoliosi non molto grave, è veramente necessario che io porti il corsetto? Oppure mi basterebbe praticare della ginnastica per evitare eventuali problemi in futuro? Grazie in anticipo per le risposte, un bacio di incoraggiamento a tutti quanti.

Commento di anna
Il 12/11/2011 alle 17:50

Sono circa 45 gg che mia figlia porta il corsetto Sforzesco: solo oggi mi sono decisa a lasciare un mio commento e raccontare brevemente la mia esperienza che, devo dire, per nulla negativa. Alla notizia che era giunto il momento di mettere il corsetto, io sono crollata, ero avvilita e avevo tante paure per mia figlia: paure che ho superato nel primo mese quando ho visto che quello che ci era stato detto dal dott. Zaina e al centro ortopedico, era quanto mai VERO. Care ragazze, che come mia figlia dovete iniziare questo percorso con il corsetto Sforzesco, voglio dirvi che non è sicuramente facile ma è possibile e quello di cui avete bisogno è coraggio e la famiglia che vi sorregga: mia figlia ha 13 anni e come tante altre ragazze si trova in una fase della vita delicata : benché sia molto timida ha deciso che la sua scoliosi e il suo corsetto non dovevano rappresentare un limite. Oggi indossa il corsetto per 23h al giorno e fa tutte le azioni di vita quotidiana e sociale tranquillamente ma la cosa più bella è accaduta l’altro giorno quando mi ha confessato che a scuola ad un certo punto ha avuto la sensazione di non avere il corsetto. Fa pallavolo con il corsetto, salta, gioca con le amiche, esce e ne ha parlato in maniera tranquilla con tutte le amiche, con i professori e ha raccontato la sua esperienza in un compito in classe (voto 7). Sono molto contenta di lei, della sua maturità e del fatto che la scoliosi si può contrastare cercando di impedire che ti renda una invalida. Il mio pensiero và a tutte quelle ragazze che stanno iniziando questo percorso: FORZA si può fare. Il corsetto non vi rende meno belle, meno simpatiche o diverse: vi assicuro che nessuno se ne accorgerà. mia figlia indossa gli stessi pantaloni attillati di prima e le stesse magliette. Siete le stesse di prima anzi avete una marcia in più delle altre. BACIONI A TUTTE VOI E grazie Dott. Zaina

Commento di mariana
Il 12/11/2011 alle 10:27

Ciao Sabrina io sono Mariana e anch’io da quattro giorni indosso lo Spinecor che mi è stato applicato dalla dottoressa Lorenza Vallini che è stata gentilissima con me.
Ieri è stato il mio primo giorno di scuola con lo spinecor e dopo un po’ me lo sono sentita tutto largo e mi sono agitata perchè pensavo che non servisse più a niente ma ho continuato la mia giornata scolastica divertendomi a preparare le frittelle con le mie maestre per la festa di San Martino.
A casa mia madre me l’ ha sistemato di nuovo perchè era salito tutto: per fortuna ho una mamma che ha tanta pazienza.
Ciao Sabry.
Un bacio.

Commento di Lorenza Vallini
Il 10/11/2011 alle 10:37

Cara Sabrina,
come ha scritto il Dott.Zaina in alcuni montaggi, capita che la base pelvica ( quella con i bottoni automatici) ruoti e risalga.
L’importante è stringerla bene al momento dell’indossamento e chiudere i gambali abbracciando bene la coscia verso l’inguine.
Una volta messe le fasce, controlla che la base sia ben salda e se serve ridai una “tiratina”. Non ti preoccupare se quando torni da scuola le senti lente, nel primo mese mollano molto. Ad ogni modo, al primo mese viene fatto un controllo con il terapista per rimettere a posto le fasce.
Ti consiglio di spezzare la pausa delle 4 ore così da poterlo riposizionare correttamente. Il fatto che tu ti sia gia abituata è un bene e sempre auspicabile.
Se avrai ancora delle domande chiama serenamente il fisioterapista che te lo ha montato per chiarirti ulteriormenete.
Un abbraccio e continua così
Lorenza Vallini

Commento di Fabio Zaina
Il 10/11/2011 alle 10:35

Cara Sabrina,
alcuni montaggi dello SpineCor fanno si che un lato della presa di bacino si alzi parecchio. Questo è normale, e dipende da quante fasce si inseriscono in una singola bottoniera. Controlla di avere allacciato bene i cosciali e questi problemi dovrebbero migliorare. Nei primi mesi le fasce si allentano molto, per questo motivo il primo controllo viene fatto un mese dopo l’indossamento.
Per il resto, ti faccio i complimenti per l’impegno.
Ciao
Fabio Zaina

Commento di Fabio Zaina
Il 03/11/2011 alle 11:26

Cara Mirella,
quanta sofferenza e quanta rabbia nel suo post. La sua storia è lunga, e l’ha segnata profondamente. Ma come ha scritto Raffaella, deve considerare anche altre cose. Prima di tutto, la scoliosi è un’entità viva che durante la crescita tende a peggiorare. A volte si ha l’impressione che un corsetto o un gesso non siano efficaci perché non c’è un miglioramento. Ma già non peggiorare, in alcuni casi, è un successo. Purtroppo non si riesce sempre a correggere la scoliosi, anche se in molti casi è possibile. Lei nella prima fase era migliorata, e anche se dopo è di nuovo peggiorata, se non avesse avuto quel recupero iniziale, la situazione oggi sarebbe nettamente peggiore. Inoltre, corsetto e gesso hanno sicuramente frenato l’evoluzione della scoliosi, anche se non l’hanno arrestata. Quindi non penso che quello che ha fatto sia tutto da buttare. Se pensa questo, sbaglia, e accresce la sua frustrazione.

Inoltre è scorretto dire, a posteriori, che nel suo caso l’intervento sarebbe stato necessario già in adolescenza. Perché vediamo molte scoliosi ritenute da operare che invece migliorano e permettono di evitare per sempre l’intervento, e solo lavorando bene con la terapia possiamo individuare quelle che rispondono e quelle che non rispondono. E se in quei casi le ragazze si fossero operate, lo avrebbero fatto per niente.

Ho scritto in altri post, e lo ribadisco, che mettere i ragazzi nelle condizioni di poter scegliere sulla propria pelle se operarsi o meno sia fondamentale visto che anche l’intervento può essere invalidante oltre che rischioso. E a questo proposito una cosa mi colpisce: mi sembra recriminare per il fatto di non essere stata operata a 13 anni, ma ormai lei è maggiorenne da un pezzo, e in grado di decidere della sua vita. Ma non si è ancora operata. Posso chiederle come mai? Immagino che mettendo pro e contro sui piatti della bilancia abbia considerato gli svantaggi superiori ai vantaggi. E se ha potuto scegliere sicuramente lo deve al fatto che ha portato il corsetto, e ha in qualche modo tenuto sotto controllo la scoliosi.

Oggi l’intervento è migliorato molto rispetto a 20 anni fa, e non occorre più rimanere a letto a lungo, e molti chirurghi non prescrivono neanche l’uso del corsetto nella prima fase post operatoria. Questi sono ulteriori vantaggi guadagnati rimandando l’intervento.

Cara Signora Mirella, con questo post spero solo di averle dato qualche spunto per rileggere la sua storia in una chiave meno negativa. E quello che le scrivo trova conforto anche nelle belle parole della signora Raffaella, che ci ha raccontato la sua storia.

La maggior parte delle cose della vita sono fuori dal nostro controllo, sta a noi prendere il meglio da ogni situazione e andare avanti oppure abbandonarci allo sconforto. Nella vita non conta tanto quello che ci accade, quanto come noi lo viviamo.

Abbracci forte i suoi bambini e vada avanti con coraggio.
Fabio Zaina

Commento di Raffaella (osolemio23@hotmail.com)
Il 28/10/2011 alle 15:39

Cara Mirella, capisco molto bene la tua rabbia, ho perso 10 anni della mia vita, dici, e poi? Mi devo operare lo stesso?
Purtroppo in alcuni casi si, l’intervento è necessario ma valuta alcune cose:
*come sarebbe stata la tua schiena se non avessi portato i corsetti? Sicuramente la curva sarebbe molto peggiorata e non saresti arrivata a 34 anni in piedi, con due bei figli, un lavoro (spero)
* operarsi da adolescenti può avere dei vantaggi ma porta con se anche enormi limitazioni, ad es. non sarai mai assunta anche se vinci un concorso perchè difficilmente supererai la famigerata “idoneità fisica”, i gibbi ci sono lo stesso e la schiena farà male lo stesso (questa è la mia esperienza, ma non credo ci siano molti operati che possano smentirmi)
*oggi l’intervento è molto “alleggerito” rispetto a 30 anni fa, anch’io come tua madre ho trascorso 3 mesi in un letto ma se ti operi ora no, ti puoi alzare molto presto e senza corsetti e gessi, ed è un enorme vantaggio!
* infine (e non è poco) deciderai TU ,non gli altri se, quando e dove operarti

Stai serena e credimi, il non aver mai portato un corsetto ed essere stata sbattuta su un letto operatorio a 13 anni senza neanche provarci a stabilizzare la mia schiena non fa di me una donna fortunata, tutt’altro (purtroppo), voi avete molte possibilità in più (per questo non farò operare mia figlia quindicenne)
Auguri e cari genitori, provateci a migliorare la schiena dei vostri figli con il corsetto, a operarsi siamo sempre in tempo!
Raffaella

Commento di cristina
Il 28/10/2011 alle 12:09

Mirella ho letto con tanta apprensione e curiosità la tua esperienza. Mia figlia ha iniziato il tuo percorso due anni fa e devo dire che stiamo ottenendo dei risultati. Leggere la tua esperienza mi ha però molto messo in crisi, perchè ovviamente come mamma mi sento di “lottare contro i mulini a vento”. Già è stato difficile trovare le persone giuste che curassero mia figlia, e ho trovato in Isico sia il dott. Negrini che il dott. Zaina che sono dei luminari. Però sentendo proprio da loro, che ogni schiena ha la sua storia, ho la speranza che mia figlia ce la farà….calcola che siamo andati a Milano che mia figlia aveva 51° gradi di curvatura.
Volevo però farti una domanda Mirella, in quei dieci anni di corsetto, quante ore al giorno lo portavi all’incirca?
Grazie cristina

Commento di Giovanni
Il 28/10/2011 alle 06:01

Sono il papà di una bambina di 12 anni che da 2 mesi porta in corsetto Milwaukee (scoliosi 35/40 gradi), la prescrizione è di indossarlo 18 ore al giorno (a scuola non lo porta) e fare nuoto per irrobbustire la muscolatura (va in piscina 2 volte x 45′ x settimana).
Avevo già chiesto in un altro thread qualche consiglio. Sarebbe utile un corsetto leggero da indossare a scuola? Quale tipo? Sono utili ulteriori esercizi (con indosso il busto) di potenziamento della muscolatura del tronco?
Vi ringrazio per i vostri pareri a riguardo.
Cordiali saluti. Giovanni

Commento di Mirella
Il 25/10/2011 alle 12:01

Io ho portato il busto per 10 anni. Dai 10 anni fino ai 20. Per i primi 3 mesi sono stata ingessata e porto ancora i segni (smagliature e lacerazioni della pelle). Poi ho portato il MMK la notte e il corsetto basso di giorno. Nei primissimi anni, i benefici sono stati enormi. La curva è passata dai 40 gradi ai 18. I fianchi si sono sistemati. Poi la curva è lentamente tornata a peggiorare. Anche perché diciamolo sinceramente: come si può chiedere ad una ragazza di 16/18 anni di toglierlo solo 1 ora al giorno? Soprattutto l’estate quando tutti vanno al mare.
La cosa peggiore è stata, dopo aver sopportato 10 anni così, sentirmi dire da tutti gli altri medici che per caso mi visitavano che avrei dovuto essere operata a 10 anni e non portare un corsetto per 10 anni. Ma nello stesso periodo veniva operata mia madre sempre per la scoliosi (ed è rimasta a letto immobile da maggio fino a settembre e poi per 2 anni ha portato busti vari). Quindi non c’era spazio pure per la mia operazione e sono stata messa in cura con un ortopedico che non era favorevole all’intervento.
Oggi ho 34 anni, due figli (ringrazio dio che siano maschi e non femmine) e non mi comprerò mai un vestito scollato dietro perché la curva della scoliosi si vede ad occhio nudo. Forse perché sono magra, ma se non lo fossi la schiena non mi reggerebbe. Le foto al mare non me le faccio mai fare perché la sproporzione dei due fianchi è evidente. Sto seriamente pensando di operarmi per non rischiare di restare bloccata a letto fra 20 anni. Ma la rabbia è tanta. Che l’ho portato a fare il busto per 1o anni? Ancora oggi se qualcuno mi arriva da dietro e mi sfiora la schiena salto perché non ho mai permesso a nessuno di toccarmi. Leggevo sopra dei commenti di compagni di classe che chiedevano di provare il busto o di vederlo. Ma perché? Non siamo mica fenomeni da baraccone. Non è normale alzare la maglietta ad una ragazzina adolescente solo per vedere cosa c’è sotto.

Commento di Sabrina
Il 24/10/2011 alle 19:00

Salve, sono Sabrina e fra un mese compio 10 anni.
Da due settimane indosso lo spinecor e ho alcuni dubbi:
E’ possibile che mi sia già del tutto abituata al corsetto tanto da non sentirlo più?
Perchè dopo un pò che lo tengo e mi muovo normalmente scivola tutto verso l’alto nonostante la base pelvica sia ben ancorata?
Quando torno da scuola per esempio trovo tutte le fasce allentate e mi preoccupo perchè penso che la correzione non sia più come appena messo.
Io mi sto impegnando tanto e cerco di tenere lo spinecor anche più di 20 ore al giorno.
C’è qualche bambina che lo indossa come me e con cui posso confrontarmi?
Ciao a tutti
Sabry

Commento di Sabrina Donzelli
Il 24/10/2011 alle 08:49

Gentile Daniela,
si può provare prima un percorso riabilitativo appropriato e vedere se si riesce a recuperare l’equilibrio perduto della schiena. Ovviamente se questo non funziona, l’alternativa della chirurgia rimane sempre disponibile: solo da una visita è però possibile capire se questa alternativa è praticabile. Ovviamente poi si tratta di fare esercizi specifici per la scoliosi e non semplicemente un trattamento antalgico generalizzato.
Cordiali saluti ed auguri
Sabrina Donzelli

Commento di Danny
Il 20/10/2011 alle 14:15

Salve, sono Daniela 58 anni, operata di scoliosi 30 anni fa. Da circa 1 anno ho molti problemi, sia posturali di caduta in avanti, sia dolore alla schiena e gambe. Mi si propone un altro intervento x completare l’artrodesi fino al sacro, ovviamente ciò mi preoccupa sia x l’atto in sè, sia x il dopo…Qualcuno mi può dare testimonianza, consiglio, alternative ad un percorso di questo tipo? Grazie
Daniela

Commento di Lorella Mencarelli
Il 17/10/2011 alle 18:05

Egregio Dott.re Fabio Zaina,
la ringrazio tantissimo per i suoi ottimi consigli,per i quali sarà mia premura metterli in atto e farne tesoro.Grazie ancora Lorella

Commento di Fabio Zaina
Il 17/10/2011 alle 10:51

Cara Signora Lorella,
mi scusi se rispondo al posto del dottore Negrini, ma leggendo il suo post mi sono sentito in dovere di scriverle. Prima di tutto, mi sembra evidente che sua figlia ha bisogno di un po’ di aiuto nell’affrontare la situazione, perché prima di potersi curare adeguatamente bisogna accettare il fatto di avere un problema. Altrimenti si fa la guerra al corsetto (o eventualmente al gesso) e non alla scoliosi, arrivando quindi ad una inevitabile sconfitta. Per quanto riguarda l’accettazione, la famiglia ha un ruolo di supporto fondamentale, perché prima di tutto devono essere papà e mamma ad accettare la situazione e trasmettere serenità ai figli. Ovviamente, nessuno si aspetta che un genitore sia felice di vedere i propri figli con la scoliosi né con il corsetto, ma la vita ci porta sia cose belle che cose brutte che spesso non possiamo scegliere. Allora, prima si accetta la situazione, prima si è pronti a rimboccarsi le maniche e affrontare la sfida della scoliosi. Dopo la famiglia, ci deve essere il medico, che deve trasmetter fiducia senza imbrogliare né in positivo né in negativo. Catastrofizzare situazioni lievi e banalizzare situazioni gravi non è mai una buona strategia. Bisogna informare correttamente, mettendo in guardia anche chi ha una scoliosi al momento lieve dei possibili rischi di peggioramento, perché, come dice sempre il Dott Negrini, la scoliosi è una patologia infida, e che spesso fa brutti scherzi, soprattutto quando ci sentiamo troppo sicuri. Poi, ci vuole un bravo fisioterapista. Per essere bravo, il fisioterapista deve essere preparato da un punto di vista tecnico, in modo da proporre esercizi efficaci, deve sapersi guadagnare la fiducia dei ragazzi prima ancora che delle famiglie, ma deve anche trasmetter messaggi in sintonia con il medico che guida la terapia. Se il terapista mette in dubbio le scelte del medico, il corsetto, il dosaggio del corsetto, i consigli del medico sugli esercizi, allora si crea una crepa nella squadra, la squadra perde, e a rimetterci è il paziente. Poi c’è il tecnico ortopedico, che deve realizzare la prescrizione del medico, discutendo con il medico i dettagli di realizzazione. Se il tecnico ha idee diverse da quelle del medico sul corsetto può e deve comunicarle al medico prima della realizzazione, ma non deve mai criticare la scelta del corsetto con il paziente e la famiglia. Una discussione tecnica può essere percepita come un errore nella prescrizione o come un’incapacità del tecnico a realizzare il corsetto adeguato. E anche questo è un problema. Se tutta la squadra lavora bene insieme con lo stesso obiettivo, allora anche i ragazzi sono favoriti, e riescono più facilmente ad accettare il problema e di conseguenza la cura.
Signora Lorella, verifichi se da questo punto di vista tutto sta funzionando al meglio. Se tutto funziona, potrebbe essere necessario per sua figlia un aiuto in più dal punto di vista psicologico.
Ovviamente questi sono consigli molto generici, ma possono comunque essere utili.
Per finire, un commento tecnico, come da lei richiesto: non occorre ricorrere al gesso per una scoliosi di 30°. Un corsetto fatto bene e portato bene (in termini di numero di ore giornaliere) può portare lo stesso ad ottimi risultati.
In bocca al lupo.
Fabio Zaina

Commento di Fabio Zaina
Il 17/10/2011 alle 10:48

Ciao Biagio,
l’ernia del disco dà dolore anche a una gamba, generalmente fino al piede. Se il dolore è solo alla schiena la causa non è l’ernia. A parte questo, è difficile darti dei consigli specifici senza averti visitato e senza conoscere l’andamento e la durata del dolore, come è iniziato il dolore, cosa lo influenza, quello che fai nella vita quotidiana e altre informazioni.
In prima battuta rivolgiti al tuo medico curante per un consiglio e un primo inquadramento.
Ciao
Fabio Zaina

Commento di gianni
Il 13/10/2011 alle 19:44

scusate se mi intrometto,x la figlia di Lorella piu che un gesso piu che pancafit o Meziere,io proverei con un bel Milwakee,ma si scrive cosi?e poi volevo chiedere se é stata effettuata una radiografia col corsetto indossato x verificare l efficacia,e comunque non mi sembra un peggioramento significativo ma di questo ne parlerà il dott.Negrini.saluti

Commento di Lorella
Il 12/10/2011 alle 17:35

Egregio dott. Stefano Negrini,
sono la mamma di una ragazzina di 14 anni appena compiuti. A febbraio sono 2 anni che indossa un corsetto Lionese per una scoliosi degenerante.Inizialmente era una scoliosi a 27° e portava il busto 24h/24h. Ci fu subito un miglioramento a 24° così le ore passarono a 20/24. Ad agosto 2010 mia figlia ebbe la 1°mestruazione e a febbraio la scoliosi era a 30°. Il busto ha lavorato bene per il gibbo, per la scapola che era molto pronunciata e per le curve dei fianchi. La sua schiena esteticamente ora è perfetta, ma internamente la colonna non lo è. La dottoressa che la segue le ha comunque lasciato le 20h/24 fino a marzo per poi decidere se ingessarla o no. Io ho molta paura, già con il lionese aveva avuto problemi con il cibo, era all’inizio dell’annoressia, l’idea d’ingessarla mi spaventa per una questione di testa. Già adesso si fa mille problemi e non vuole assolutamente nè parlarne e tanto meno farsi vedere: mia figlia fa 1h alla settimana di fisioterapia e 3h di danza classica.
Pensavo di farle fare della ginnastica seguendo il metodo Meziere e pancafit, ovviamente rispettando le sue 20h di busto, secondo lei possono essere d’aiuto? Oppure cosa mi consiglia di fare? Secondo lei, è proprio neccessario arrivare al gesso con una schiena esteticamente bella ma con una scoliosi di 30°. La ringrazio del suo prezioso consulto.

Commento di Stefano Negrini
Il 10/10/2011 alle 09:03

Gentile signora,
si può parlare con il medico per vedere se si può evitare il corsetto Milwaukee (nella nostra esperienza è possibile farlo quasi sempre) e sostituirlo con un corsetto basso. Ma se il corsetto va portato per ragioni serie, diventa come un farmaco che ha degli effetti collaterali: si devono considerare vantaggi e svantaggi e poi decidere che cosa fare.
Cordiali saluti ed auguri
Stefano Negrini

Commento di Nino Spadaro
Il 08/10/2011 alle 12:27

Mi scusi Dott. Negrini, nel mio primo messaggio ho dimenticato di scrivere il referto delle radiografie di mia figlia, eccolo: Rx rachide in toto- esame condotto in ortostatismoe in teledistanza- curva scoliotica ad ampio raggio ed a concavità dx del tratto dorso-lombare con accentuazione della cifosi dorsale e della lordosi lombare. Il bacino è in asse. La ringrazio ancora e Le rinnovo i miei saluti, Nino Spadaro

Commento di Nino Spadaro
Il 08/10/2011 alle 12:19

Gentilissimo Dott. Negrini, sono il papà di una bambina di 11 anni, Serena. Qualche settimana fà a seguito di una visita di controllo, la pediatra che la segue fin dalla nascita, ha deciso di farle fare una visita ortopedica per sospetta scoliosi. Il dottore che l’ha visitata, dopo la visita ha detto che avremmo dovuto farle fare le radiografie, e probabilmente mia figlia dovrà indossare un corsetto. Non le dico lo sconforto che ha preso me e mia moglie in quel momento,anche perchè mai avevamo avuto problemi con la salute di nostra figlia, grazie a Dio, e meno che mai ci siamo accorti che qualcosa non andava bene nella schiena di Serena. Comunque appena rientrato a casa, mi sono messo davanti al pc per avere più notizie su questa “malattia” per noi completamente sconosciuta, e ho scoperto il Vostro Centro, e leggendo anche sul Forum, oltre ad essere un po più informato sulla scoliosi, mi sono anche un pò confortato sia leggendo i messaggi di tanti genitori e ragazzi affetti da scoliosi, sia leggendo le risposte dei Dottori, che come Lei, oltre ad essere Medici, siete anche genitori e con grande umanità e professionalità aiutate i pazienti anche dal lato psicologico. Comunque, insieme a mia moglie abbiamo pensato di rivolgerci al Vostro centro, anche se noi siamo di Messina, e per questo ho pensato di trascriverVI il referto medico delle radiografie di mia figlia, anche se sicuramente non basterà per fare una diagnosi, però spero almeno potreste già darmi qualche consiglio su come muovermi, e magari avere qualche informazione relativa ad una visita presso il Vostro Centro. La ringrazio anticipatamente per il tempo che potrà dedicarmi, e aspettando una Sua gentile risposta Le invio i miei cortesi saluti. Nino Spadaro

Commento di biagio
Il 07/10/2011 alle 21:25

ragazzi io ho sempre mal di schiena vertebrale e lombare nn è che è l’ernia al disco? e come faccio a curarlo?

Commento di emanuela c.
Il 07/10/2011 alle 07:26

Cara Sonia, devi cercare subito un’alternativa. L’equilibrio e la serenità psicologiche di tuo figlio sono altrettanto importanti quanto le curve della sua schiena. Se leggi i miei messaggi precedenti vedrai che anche noi abbiamo scelto un centro ISICO, dopo avere fatto usare a mia figlia un MWK per un po’ di tempo. Auguri per ogni cosa !!

Commento di nonna vanna
Il 06/10/2011 alle 10:26

Cara Sonia ti chiedo subito scusa per entrare nelle tue scelte di genitore, ma quando sento parlare del Milwaukee non posso fare a meno di pensare a quando lo avevano prescritto a mia nipote. Sia mia figlia che io non ci siamo arrese, abbiamo cercato su internet e trovato per fortuna ISICO. Il centro non era molto comodo ma vista la posta in gioco non importava. Adesso Giulia porta un corsetto basso. Se leggi tutto quello che è stato scritto sul Milwaukee, anche dal Dott. Negrini, capirai che viene usato molto raramente. Hai detto che il tuo ragazzo è molto chiuso, cerca di aiutarlo fornendogli una visita da ISICO, chissà che non possa indossare un corsetto più leggero e che non possa trovare quel supporto psicologico che a questa età è così prezioso.

Commento di sonia
Il 05/10/2011 alle 11:34

Mio figlio 15 enne domani….indosserà da oggi il busto Milwaukee……io sono terrorizzata dal comportamento dei compagni perché mio figlio che è un ragazzo solo e vittima di bulli dalle elementari alle medie. Non so che rapporto ha coi compagni alle superiori. Lui tiene tutto dentro…a scuola va bene, ultimamente dorme poco…penso che sia agitato…e oltretutto dopo che lo ha indossato ieri per la prima prova, non riusciva nè a mangiare nè a leggere perché non vede il tavolo. Che fare? Ps: non sono mai stata una mamma ansiosa ma questa cosa mi sconvolge anche se so che è per il suo bene.

Commento di sara
Il 22/09/2011 alle 18:43

Quando ho saputo di dover mettere il busto ero in seconda media; le mie compagne lo sapevano perché gli lo avevo detto subito per evitare scoperte spiacevoli successivamente, ma i miei compagni maschi non lo sapevano in quanto, siccome sono degli idioti, ero sicura che mi avrebbero presa in giro. Per un anno l’ho tenuto nascosto a tutti, anch’io inventandomi scuse assurde. Una volta un mio amico mi ha dato un pugno (amichevolmente, ma lui lo da sempre più forte del dovuto) sulla pancia ed ha passato 5 minuti ad imprecare per il dolore. Quando mi ha chiesto che cosa avevo io gli ho detto che era la cintura. adesso sono in terza e praticamente tutta la classe sa che ho il busto ma la reazione dei miei compagni è stata molto diversa da quella che pensavo: chi mi chiedeva di farglielo vedere, chi di farglielo provare e chi addirittura mi chiedeva dove lo avevo preso perché se lo voleva mettere anche lui in quanto lo considerava come uno scudo di difesa! Ma per quanto stupidi sono non mi hanno mai preso in giro.

Commento di luvi
Il 20/09/2011 alle 20:03

Il mio primo giorno di scuola col corsetto mi sono molto divertita perché tutti mi chiedevano se mi potevano portare qualcosa ed erano molto gentili mi aspettavo una reazione diversa invece tutto è filato liscio come l’olio

Commento di costanza
Il 20/09/2011 alle 11:34

Ho cinquantanni, sono stata operata nel 1973 di scoliosi.
Ho diversi problemi, a chi mi devo rivolgere per cominciare a risolverli?
Nominativi di luminari, indirizzi …Vi ringrazio


Facciamo un po’ d’ordine

4 agosto, 2011 (10:55) | Di: Stefano Negrini

Egr. Sig. Angelo,
facciamo un po’ di ordine:

  • Il nuoto non è una terapia per la scoliosi, così come più volte detto e ribadito in questo blog. Putroppo viene tuttora “prescritto”, ma sarebbe come prescrivere il basket o il ciclismo o il tennis (magari tenedo la racchetta con l’arto opposto alla curva !) o l’ippica: stesso valore, ossia il benessere e lo sviluppo fisico che qualunque sport può dare, ma certamente non una terapia
  • gli esercizi possono essere una terapia, ma 10 sedute una tantum non vogliono dire nulla. Devono essere una vera e propria forma di “sport specifico”, ossia vanno fatti continuativamente finchè dura la terapia
  • la scoliosi comincia oltre gli 11°, prima si tratta solo di un problema lieve da tenere sotto controllo
  • la soglia dell’intervento chirurgico sono i 45°-50°, quindi se sua figlia ha 15° di curva è francamente assurdo anche solo parlare di chirurgia
  • il Milwaukee, così come anche il gesso di Risser, è un corsetto della tradizione ortopedica e che ne ha fatto la storia, ma come avrà modo di leggere in altri parti del blog, si può evitare in un gran numero di casi
  • lo zainetto al massimo provoca mal di schiena, ma di sicuro non provoca la scoliosi. Stessa cosa per l’oboe. Stessa cosa per le posture sbagliate. La scoliosi è una malattia di tipo familiare (nel senso che nella maggior parte dei casi ci sono degli altri in famiglia che l’hanno avuta, magari anche due o tre generazioni prima – oppure in altri rami della famiglia: cugini, zii…), ma non ha MAI origine (da quello che sappiamo sino ad oggi) da posture errate o sport sbagliati o carichi incongrui
  • Infine, la scoliosi può restare ferma per anni, ma in età puberale, quando c’è la crescita rapida, tende a peggiorare: questo succede indipendentemente dalla bontà o meno delle cure prestate sino a quel momento, e quindi non c’è “colpa” nel medico che sta curando: fa parte della patologia. E curare con una terapia più invasiva se non ce n’è motivo (nel senso che la patologia non è importante e resta stabile) è sbagliato. Se poi le cose cambiano e c’è peggioramento, allora diventa indispensabile una terapia più impegnativa.

Detto questo, come sempre per ogni singolo caso c’è bisogno di una valutazione specifica, ma se si tratta davvero di solo 15° forse si può evitare il corsetto e possono bastare gli esercizi: ma il tutto va visto con molta attenzione.
Cordiali saluti ed auguri per sua figlia
Stefano Negrini

Commenti

Commento di Gaia
Il 14/01/2013 alle 19:55

Buongiorno dottore, volevo chiederle un consiglio. Io ho 15 anni, e sto indossando un corsetto sforzesco da circa 2 anni, e ho un piccolo problema a scuola con educazione fisica; la mia professoressa mi obbliga a fare degli esercizi sia con il corsetto, che quando lo tolgo che secondo me dannegiano la mia schiena . Il mio problema più grande è la pallavolo, quando gioco con il corsetto adosso mi dà un leggero fastidio e chiaramente non riesco a fare certi movimenti, e quando sono senza sento che la mia schiena si stanca, forse perchè io stessa la sto controllando in modo che non assuma una posizione sbagliata, insomma non so bene che cosa fare; per favore, mi può dire quali esercizi posso e non posso eseguire? Grazie

Commento di laura
Il 13/01/2013 alle 02:00

dottori questo post fa ancora a caso di mio figlio con scoliosi lievissime e dolori alla schiena e normale? anhce esteticamente si nota molto la curva e sempre di 10 gradi cobb

Commento di CITO ANNA
Il 28/11/2012 alle 11:37

buongiorno dottoressa Donzelli,sono stata in visita da lei il 23 novembre.
Non so se si ricorda di me. Intanto volevo farvi i complimenti.
Ho iniziato la terapia per la colonna ad Asti con Martina (ragazza al di poco eccezionale)mi trovo bene anche se ho fatto con lei solo una seduta.
Trovo che prenda a cuore la situazione dei suoi Pazienti.
Sono sicura che lavorando con costanza riuscirò ad avere buoni risultati.
Quello che volevo chiederle se integrare yoga può andar bene come attività fisica, se è si con quale frequenza settimanale?
la ringrazio anticipatamente e quando ha tempo può delucidarmi?
A presto.

Commento di Sabrina Donzelli
Il 20/11/2012 alle 11:16

Gentile Signora,
stia tranquilla, lo sport non è pericoloso quando si parla di scoliosi, anzi l’attività fisica apporta sempre dei vantaggi e va assolutamente incoraggiata. Esistono sport che potrebbero favorire l’evolutività della scoliosi, ma se la scoliosi è trattata correttamente questi rischi si riducono fino a diventare poco significativi, ecco perché lo sport che appassiona non deve essere proibito. Quindi le consiglio di portare suo figlio a fare una visita da uno specialista esperto di patologie della colonna in età evolutiva per definire al meglio la situazione e gestirla in maniera ottimale.
Cordialmente
Sabrina Donzelli

Commento di litrico giuseppa
Il 19/11/2012 alle 17:18

E’ la seconda volta che mi rivolgo a voi per sapere se mio figlio Davide di 15 anni a cui e’ stata diagnosticata una lieve scoliosi dorso lombare con rialzo della cresta iliaca di 8mm, necessita’ di indossare un corsetto da stabilire dato che pratica karate a livello agonistico ( ha iniziato a 5 anni) e non ha nessun dolore e nessun sintomo: sarei felice di conoscere una risposta anche per rassicurare il ragazzo che ha preso molto male la questione
Cordiali saluti

Commento di vittoria
Il 18/09/2012 alle 17:51

Mia figlia ha purtroppo “ereditato” dalla sottoscritta una scoliosi a esse, a 12 anni di 17°. Fa ginnastica correttiva e porta il corsetto lionese solo di notte ed è seguita da un noto ortopedico. Ho sempre saputo che è possibile arrestare il decorso di questa malattia, ma non migliorare la curvatura, cioè diminuirne i gradi. Eppure sento affermare da esperti del settore che, grazie alla correttiva, questo sarebbe possibile. Qual è la verità? Grazie

Commento di Sabrina Donzelli
Il 25/04/2012 alle 10:43

Cara Titti,
tra gli esercizi specifici per la scoliosi, e con questo intendo che hanno dimostrato l’efficacia nel trattamento della scoliosi attraverso studi scientifici validi pubblicati su riviste mediche, il metodo della RPG non compare. In generale i metodi efficaci sono quelli che includono gli esercizi di autocorrezione, ci sono alcuni metodi sviluppati da diverse scuole che prevedono questi movimenti correttivi sia attivi che passivi e che sono riconosciuti come utili nel trattamento della scoliosi.
Per quanto riguarda la radiografia è difficile che sia sbagliata, ci può essere però un margine d’errore nelle misurazioni fino a 5 gradi in eccesso o in difetto. E’ comunque impossibile esprimere giudizi senza conoscere la situazione in maniera completa, presumo che se il tuo corsetto è stato modificato, non era più sufficientemente efficace, in ISICO per curve importanti usiamo un corsetto che ha dimostrato un’efficacia maggiore, paragonabile al gesso. Altro elemento fondamentale sono gli esercizi, per ridurre al minimo la perdita di gradi che si verifica alla riduzione delle ore in corsetto, è importante garantire un buon sostegno muscolare e questo si ottiene con esercizi specifici eseguiti con regolarità.
Spero di averti chiarito un po’ le idee, ti faccio tanti auguri!
Sabrina Donzelli

Commento di titti
Il 19/04/2012 alle 19:38

Scusi, volevo chiederLe quando parla di terapia cosa intende dato che la RPG(che io faccio avendo una scoliosi di 50 gradi) non è considerata per quanto ho letto.. efficace? Per il resto porto un corsetto lyonese e prima due gessi. Facendo la radiografia CON il busto la scoliosi era passata da 50 a 33 gradi. Da poco, però, (nel frattempo l’ho sempre messo costantemente 22 ore al giorno) facendo la radiografia senza busto sono ricomparsi i 50 gradi, anche se sembra che sia il tutto più armonioso…E sembra che sia migliorata tanto… Non è possibile che sia sbagliata la radiografia? Nel frattempo mi hanno rafforzato due spinte ancora accettabili… senza però escludere possibilità di intervento chirurgico… Lei che ne pensa?

Commento di titti
Il 19/04/2012 alle 19:30

Scusi, volevo chiederLe cosa intende per terapia… Infatti io ho una scoliosi di 50 gradi e oltre a portare il corsetto lyonese sto facendo la RPG(Souchard)… Se questa è considerata per quanto ho letto non utile per questo problema, quali esercizi sono invece adatti…? (Tralasciando che sono al confine tra il corsetto e la chirurgia).

Commento di BUONO FRANCESCA
Il 22/01/2012 alle 21:42

Sono la mamma di Francesca — una paziente del dott. Negrini, dal 20/01/12 mia figlia ha iniziato ad indossare il corsetto e dal secondo giorno ha riscontrato prurito nelle zone delle spinte e la comparsa di foruncoli rossi tutto normale o reazione allergica? grazie in anticipo per la risposta

Commento di Rita
Il 10/10/2011 alle 09:48

Gent.mo Dr. Negrini,
grazie di cuore. Le sue parole mi infondo tranquillità in un momento difficile.
Siamo in partenza per Milano e domani saremo in ISICO sicuri di aver scelto un ottimo team terapeutico.
Cordiali saluti
Rita

Commento di Stefano Negrini
Il 10/10/2011 alle 09:07

Gentile signora Rita,
la ringrazio per l’intervento perché espone in maniera semplice e molto chiara tutta la confusione che un genitore deve affrontare quando si trova a fronteggiare una patologia come la scoliosi. E purtroppo questa confusione regna sovrana anche tra chi cura, tante volte…
Allora, una premessa generale. Lord Kelvin diceva che “la tragedia della scienza è quante splendide ipotesi sono rovinate da pochi spregevoli fatti”. Con questo voleva dirci che possiamo fare tutte le ipotesi del mondo, che possono essere anche molto affascinanti, ma sono poi solo i fatti che dimostrano se queste ipotesi sono vere. Ed è questa la vera differenza tra la medicina e le medicine complementari o alternative. L’osteopatia rientra tra le medicine complementari o alternative, perché le sue ipotesi, formulate alla fine di due secoli fa (dell’800), non hanno mai trovato conferma con ricerche rigorose. Viceversa alcune tecniche, come le manipolazioni vertebrali o certe terapie manuali osteopatiche, si sono dimostrate efficaci per i dolori e sono oramai incorporate nella medicina ufficiale. Ma queste tecniche servono per il mal di schiena, non per la scoliosi.
Per quanto riguarda la scoliosi, abbiamo fatto una ricerca qualche anno fa con Michele Romano che ha dimostrato che non ci sono oggi prove che le terapie manuali siano efficaci per la scoliosi. In realtà, abbiamo dei dubbi che alcune tecniche possano essere utili se associate al corsetto, e che siano invece dannose se non si porta il corsetto: ma sono dubbi, non prove. E visto che abbiamo invece altre tecniche che sappiamo essere certamente utili, e che non si può fare tutto, e che il rischio di perdere tempo e denaro è concreto… allora meglio “investire” (e sulla salute l’investimento non è solo tempo e denaro, ma anche sforzo fisico e psichico…) laddove ci sono prove scientifiche di efficacia. E non chiacchiere.
Un’altra cosa: non spetta ad un genitore sapere in tutti i particolari che cosa serve e che cosa non serve. Ma gli spetta scegliere bene, ben informato, a chi affidarsi. Nel campo della scoliosi si deve scegliere un medico specialista ed esperto di scoliosi. E data la confusione che regna sovrana, sceglierlo dopo aver fatto qualche verifica, raccolto delle informazioni. E poi fare altre verifiche “sul campo” guardando alla coscienziosità e l’impegno con cui lavora, vedere se prende delle misure, vedere se si è circondato di un team multiprofessionale esperto con cui lavora regolarmente, verificare l’approccio psicologico (essenziale con un ragazzo in crescita che va seguito per anni). Insomma tutti quei consigli radunati nelle raccomandazioni di SOSORT . Quando si è trovato questo medico, ci si deve affidare in tutto e per tutto e si deve chiedere a lui che cosa è giusto e cosa non lo è. E non farsi aumentare la confusione da chi, magari a fin di bene e non di interesse personale, offre consigli che non fanno altro che aumentare la confusione.
Cordiali saluti ed auguri
Stefano Negrini

Commento di Michele Romano
Il 06/10/2011 alle 09:44

Gentile Signora Rosalba,
qualche disturbo nelle prime fasi dell’indossamento del corsetto è normale e la prima notte è sicuramente la più difficile. Per quel che riguarda il vomito, potrebbe essere stata una reazione emotiva allo scombussolamento. Verifichi solo che non ci siano compressioni eccessive del corsetto a livello dello stomaco. La domanda più difficile è sicuramente quella sull’aiuto psicologico che non è facile da fornire quando i ragazzi affrontano la prova del corsetto con la vergogna di parlarne tranquillamente con i compagni. Per esperienza, posso confermare a sua figlia che si tratta di un problema che i ragazzi nella maggior parte dei casi sono molto meno cattivi di quanto uno immagini e che quasi sempre la questione si risolve solo con qualche battuta simpatica.
Una volta risolto l’aspetto relazionale con i coetanei, metà dei problemi del corsetto sono superati. Quindi, dica a sua figlia di stare tranquilla e di parlarne senza timori.
Per quel che riguarda lo sport, l’indicazione di praticarne uno viene data sempre anche da noi perché è uno straordinario modo per ridimensionare l’idea che il corsetto non permetta di avere una vita normale, sia da un punto di vista motorio che di relazione. Gli esercizi specifici hanno un obiettivo molto più mirato. Funzionano come amplificatori dell’azione correttiva del corsetto e sono ideati allo scopo di rinforzare la funzione dei muscoli profondi di mantenere la colonna il più possibile allineata. E questo è un obiettivo che nessuno sport riesce a perseguire in maniera peculiare.
Auguri a sua figlia
Michele Romano

Commento di Sabrina Donzelli
Il 06/10/2011 alle 09:37

Gentile Signora Rosalba,
i primi giorni con un corsetto addosso sono sicuramente duri sotto ogni punto di vista, la prima notte non si dorme, poi vince la stanchezza e si inizia a dormire e dopo tre giorni si è abituati!
I dolori alla schiena purché generalizzati e non focalizzati su un unico punto, sono normali i primi giorni, quelli focalizzati se presenti e associati a rossore cutaneo vanno riportati al proprio medico di fiducia che insieme al tecnico provvederà a fare le modifiche del caso al corsetto.
Il corsetto è una terapia molto dura ma è pur sempre una terapia, una volta finita, il corsetto si butta via, la schiena storta si tiene tutta la vita, partendo da questo presupposto, chi ha l’apparecchio per i denti o i plantari non va a scuola e non fa vita sociale? Assolutamente no, per cui sua figlia dovrà fare un piccolo sforzo e accettare questo momento difficile e affrontarlo. Se legge nel blog troverà un sacco di ragazze che come lei avevano un sacco di timori che sono poi riuscite ad affrontare scoprendo che mettere il corsetto a scuola non è così terribile come avevano immaginato!
L’argomento “esercizi ” è stato affrontato già parecchie volte, per ottimizzare la terapia e per mantenere i risultati ottenuti con il corsetto sono fondamentali. Anche lo sport è una raccomandazione fondamentale, ma non sostituisce la terapia con esercizi.
Le faccio tanti auguri per sua figlia!
Sabrina Donzelli

Commento di Rita
Il 05/10/2011 alle 20:40

Gentili Dottori,
oggi mi sono ritrovata per caso a parlare con il mio osteopata della scoliosi di mia figlia. Non ho mai pensato di interppellarlo per questa cosa, ma mi ha incuriosito molto ciò che mi ha detto. Quando gli ho accennato che la prossima settimana la piccola indosserà lo SpineCor mi ha spiegato che affiancare qualche seduta di osteopatia al trattamento ortesico potrebbe in qualche modo far perseguire risultati migliori. Mi ha parlato di traumi da nascita e di blocchi cranio sacrali, di come il ristabilire l’equilibrio del suo corpo potrebbe semplicemente addolcire la sua terapia. Ovvio che una cosa non escluderebbe in nessun modo l’altra. Adesso mi chiedo se sia insensato pensare di fare ciò. Se questa cosa sia priva di fondamento e che possa in qualche modo ostacolare la buona riuscita delle cure tradizionali.
Devo dire che da genitore è molto difficile non andare in confusione pensando di voler fare il meglio. Anche la stessa scelta dello SpineCor è stata molto travagliata. Non si può fare a meno di pensare:
Ma sarà la strada giusta?
Era meglio scegliere direttamente la linea dura?
Poi alla fine ti convinci che le scelte si fanno un pò con il cuore e tanto con la mente….
Cordiali saluti

Commento di rosalba
Il 04/10/2011 alle 11:45

Mia figlia ha indossato il corsetto ieri (tipo MG lionese per l’ipercifosi)e per sei mesi dovrà tenerlo 24 ore su 24;questa notte non è riuscita a dormire e stamattina ha vomitato:è normale? Non è andata a scuola ed ha l’incubo di andarci con il corsetto;come posso aiutarla dal punto di vista psicologico? un’altra domanda:la dottoressa mi ha detto che per manrenere la muscolatura è sufficiente che pratichi uno sport e non è necessario che faccia esercizi specifici:cosa ne pensate?leggendo questo blog mi ero formata la convinzione che fossero necessari esercizi specifici.
grazie

Commento di stefania
Il 17/09/2011 alle 15:39

Cara Silke,
Benvenuta tra noi! Io e mia figlia Eleonora (vedi il mio post di ieri) stiamo affrontando questa “avventura” da pochi giorni, e al momento il consigio più importante che mi sento di darti è: fatti vedere e “sentire” motivata da tua figlia, e vedrai che la sua forza e la sua determinazione ti stupiranno! Io non so se il corsetto che userà Sofia è molto diverso da quello che sta usando Eleonora (uno sforzesco, anche questo da indossare 23/24 h), e non so se siete seguite presso un centro ISICO (nel qual caso so che vi verranno dati tutti i consigli migliori per affrontare al meglio il vostro percorso). In ogni caso, qualche suggerimento pratico posso dartelo: 1) iniziate subito ad indossare il corsetto per le ore prescritte: i primi giorni saranno duri, ma l’adattamento sarà sorprendentemente rapido! 2) io ho usato, per le prime due notti, un po’ di paracetamolo (tachipirina) per alleviare qualche piccolo dolore che disturbava il sonno, ma già dalla terza notte Eleonora ha dormito benissimo. 3) non far indossare il corsetto a pelle, ma acquista delle magliette traspiranti in tessuto tecnico completamente prive di cuciture (presso un buon negozio sportivo) e perfettamente aderenti. 4) nelle zone di inevitabile arrossamento, non usare creme idratanti ma a base di ossido di zinco (tipo Fissan).
Ma soprattutto voglio dirti: coraggio, e non essere spaventata! State per affrontare un percorso duro, ma è un investimento per il futuro.
Un grosso bacio! Stefania

Commento di Silke
Il 16/09/2011 alle 09:45

Eccomi, l’ultima arrivata…! Sono la mamma di Sofia, 14 anni il 12/12, che aspetta a giorni la consegna del corsetto Lapadula, da portare 23 ore su 24. Sono spaventata! Ogni Vostro consiglio, parere ed esperienza è gratitissima… Grazie! Silke

Commento di andrea
Il 31/08/2011 alle 10:27

Domenico,
ho letto il tuo post se vuoi posso darti indicazioni
mi trovi qui: ioeanto@libero.it

Grazie per il tuo commento! E' stato aggiunto alla coda di moderazione e verrà pubblicato qui se approvato dal webmaster.

Commento di Domenico
Il 30/08/2011 alle 21:28

Salve dottor Negrini, appena entrato in questo blog mi sono reso conto subito di aver trovato quello che cercavo, sono un esemplare caso di come la fatalita’ e il cattivo approccio medico mi abbiano portato oggi a 37 anni ad evere una schiena a pezzi e dolori che mi porto dietro fin da quando avevo 16 anni.
Racconto brevemente la mia storia.
Quando avevo 6 anni fui investito da una macchina che sbuco’ all’improvviso da dietro un muro, ero andato con mio fratello a far gonfiare un pallone ad un distributore di carburante, la macchina mi investi’ in pieno e mi procurai la frattura del femore sinistro.
Fino ai 15 anni,l’eta del mio sviluppo repentino, non avevo nesun problema e non mi accorgevo di niente, sui 15 anni ebbi una crescita molto veloce in pochi mesi e allo stesso tempo si allungo’ di piu’ anche la gamba fratturata,l’allungamento della gamba e la crescita veloce, come lei ben sa ‘mi causarono anche una bella scoliosi.
Purtroppo l’ignoranza dei miei genitori ha contribuito a far peggiorare la situazione, nel senso che gia’un dottore di una struttura in cui mi ero recato per fare dell’autosol, fece notare a mia madre la palese presenza della scoliosi e consiglio’ una ginnastica posturale.
Purtroppo mia madre non si rese conto del problema e lascio’ scorrere.
Alla fine la feci la ginnastica ma a 17 anni quindi a scoliosi ben affermata, quindi non pote’ avere nessuna funzione correttiva come lei sa. Da allora ho sempre portato plantari per compensare quei due centimetri di dismetria, ma poi ultimanente ho scoperto attraverso delle lastre, che di cm non ne erano 2 ma 2, 4.
Da quando avevo 16 e da quando cominciai a usare il plantare ho sempre avuto ed ho tuttora un dolore che negli anni è sempre aumentato, un dolore alla cresta iliaca sinistra, alla sommita del femore, cioè sulla gamba piu’ lunga.
In tanti anni non è mai sparito anzi come le dicevo prima è aumentato,inoltre anche la curva scolitica mi ha sempre dato fastidio, un dolore al lato sinistro della schiena.
In tanti anni avro’ visto centinaia di dottori tra fisioterapisti, ortopedici, manipolatori, aggiustatori vari, osteopati etc, la lista è davvero lunga, ma nessuno mai, dico nessuno, ha mai fatto qualcosa di davvero valido per far alleviare i miei dolori.
Il colpo di grazia me lo diede un incompetente ignorante omeopata che si era procurato un marchingegno per aggiustare la postura, il bello che questo marchingegno è autorizzato anche dal ministero per essere messo sul mercato.
Questo qui, altro che aggiustarmi la postura! Attraverso i suoi presunti messaggi neuronali spediti al cervello dal suo diabolico macchinario, mi ha finito di devastare la schiena con dolori che non ho mai avuto prima, mi è soggiunta un’anca a scatto, ho perso l’equilibrio di una volta e i plantari e le scarpe non le tollero piu’ come prima, i miei piedi si son sensibilizzati moltissimo e basta un leggero aumento di altezza del tacco a darmi fastidio, inoltre anche il plantare a fatica sono riuscito a farlo dopo due mesi, perché aveva bisogno di tremila modifiche e svuotamenti della soletta, un disastro.
Insomma ha finito di sballare tutto, ora è passato un anno e mezzo quasi due e non ho recuperato piu’ come prima,i dolori aumentano sempre e nonostante fino adesso sto vedendo ancora medici, l’ultimo è un fisiatra, non vedo miglioramenti.
Prima di questo fisiatra ho incontrato anche io uno degli ultimi venditori di fumo trai tanti visti in tanti anni, che pretendeva attraverso un bite, attraverso un macchinario che raddrizzava i piedi e attraverso una dieta (lui attribuiva i miei dolori soprattutto a un problema gastrico)questa dieta praticamente mi toglieva tutto mi rimaneva quasi solo il pane e l’acqua, mi son fatto abbindolare per un anno e mezzo dalle sue chiacchiere e non ho risolto nulla.
Mi son reso conto di una cosa in questi ultimi giorni, io al momento porto un rialzo di 2,1 cm, cioè 3 mm in meno all’altra gamba e ho sempre quel famoso dolore al lato sinistro del bacino, quello di cui parlavo prima, perché la mia sensibilita’ probabilmente avverte quella piccola differenza e comunque appoggio di piu’ sulla sinistra.
Ma se aumento l’altezza del rialzo e la livello ai 2,4 dell’altra gamba, il fastidio diminuisce mi sento meno caricato sulla sinistra e piu’ stabile, non sento piu’ quel trampolo a sinistra.
Qui qualcuno dira’ ma allora perchè non ti fai il plantare di 2,4 mm? Magari fosse cosi’ semplice, perché appena ci provo a metterlo, comincia un dolore alla schiena terribile che non riesco quasi a stare in piedi, è assurdo ma se miglioro le gambe sotto con il giusto livellamento con il rialzo, il dolore all’anca migliora, ma peggiora alla schiena e viceversa, se porto un plantare piu’ basso come quelli che ho sempre portato cioè di 2 o 2,1 cm ultimamente, il dolore storico all’anca non fa che aumentare.
Non so proprio cosa fare, in passato ho provato pure a farmi operare alla gamba, perchè sapevo che esisteva un intervento di allungamento, ma i dottori che incontrai mi hanno sempre sconsigliato di farlo, in questi giorni poi ho pensato, se pure livellassi le gambe perfettamente poi insorgerebbe il dolore fortissimo alla schiena di conseguenza.
Vorrei un parere da un esperto come lei, per sapere cosa posso fare, i dolori non accennano a diminuire e i medici non riescono a risolvermi niente, ho una schiena iperelastica per la ginnastica posturale che feci anche se in ritardo, per gli sport che ho fatto e per l’abitudine di farmela scroccare.
Il fisiatra dice che è un bene tenerla elastica, ma il fatto è che io ce l’ho fin troppo elastica e anche nella zona del dolore all’anca sinistra, mi spingo con le mani per fare alleviare la tensione ed esce un bel botto di scrocchio.
Ho pensato che il mio problema è piu’ sulla schiena che sulle gambe, piu’ sulla scoliosi, perché le gambe si possono sempre livellare con i rialzi ma la curva resta li, con tutta la sua presenza di dolore che arreca, ho pensato se ci fosse un modo per cercare di ridurre la curva, anche se, forse la mia scoliosi non sara’ gravissima, ma sara’forse per via della mia sensibilita’, ma mi arreca grandi dolori, quindi mi chiedevo se ci fosse un modo per allungarla, per migliorarla e far ridurre l’arco.
Mi dia un suo parere, per me è molto importante e ho notato che lei ha una buona professionalita’a giudicare dalle prime cose che ho letto, ma anche altre persone qui dentro credo che abbiano molte conoscenze. Chiedo a tutti se possiate darmi un buon consiglio, non so’ davvero piu’ cosa fare.
La ringrazzio tantissimo e le faccio i complimenti per questo ottimo servizio di informazzione che lei mette a disposizione delle persone che ne hanno bisogno.
Domenico

Commento di Giorgio
Il 20/08/2011 alle 15:21

Caro dottore, la scoliosi è una deviazione della colonna in tre dimensioni che provoca oltre ad un’asimmetria toracica anche un irrigidimento della colonna stessa.
Quello che mi chiedo è se attività come yoga, alcune arti marziali, danza classica che rendono la colonna molto più flessibile ed elastica facciano bene. Con una colonna flessibile non si dovrebbe più avere il problema o sbaglio?
A differenza il corsetto non la rende molto più statica, a lungo andare “bloccata” e provoca un forte ipotono muscolare che dovrebbe andare a discapito della schiena stessa quando questo poi verrà tolto?
E’ una domanda che mi sono sempre fatto e a cui lei spero possa rispondermi.
Grazie e complimenti per questo utilissimo blog.


La diversità

24 giugno, 2011 (15:08) | Di: Marta Tavernaro

Ciao carissima Noemi, ti ringrazio per questo intervento e ringrazio anche Fabio, che ha giustamente colto l’aspetto importantissimo che vivere il corsetto fosse un difetto e aver voluto subito aiutarti dandoti risposta. Io ti conosco bene e conosco bene anche la tua bellissima famiglia: correggimi se sbaglio. Quello che intendevi, era un problema importantissimo. Assieme alla tua famiglia sei riuscita ad elaborarlo e di quest’esperienza ne hai fatto tesoro.
Per la prima volta ti sei sentita diversa dagli altri e questa cosa fa paura. Succede molto spesso, sai, di dover affrontare nella vita la diversità: alle volte siamo noi ed alle volte sono gli altri ad essere diversi. Purtroppo l’essere umano per istinto teme la diversità, proprio perché le differenze sono sconosciute e quindi temute. Andando un po’ oltre il corsetto, non pensi che mai come oggi la gente sia quotidianamente a contatto con quello che può sembrare diverso; gli stessi tuoi compagni non sono tutti trentini, i tuoi amici hanno abitudini diverse dalle tue eppure questo ormai non è più considerato ne diverso ne strano. Ma credi, quando io o la tua mamma o le persone della nostra età andavano a scuola era quasi inimmaginabile avere un compagno che arrivasse da una nazione diversa dalla nostra o che fosse di religione diversa o che non mangiasse le stesse cose che mangiavamo noi. Figurati che quando arrivava un nuovo compagno da un’altra regione, era un evento: più si viveva in paesini sperduti tra le valli, più questo era uno scoop. Poi quindici, venti anni fa le classi sono diventate multietniche e credi senza falsa ipocrisia ciò ha creato non pochi problemi e pensieri a noi genitori “indigeni”. Perché questo? Perché i ragazzi erano indubbiamente diversi: poi abbiamo imparato a conoscerli e ora per te è assolutamente normale studiare, giocare e condividere la tua vita con ragazzi di diversa nazionalità e cultura.
Quindi cara Noemi e tutte voi ragazze che portate il corsetto, questa è stata la prima prova che la vita vi ha messo di fronte per sperimentare questo importantissimo passaggio nella vostra crescita.
VI SIETE RITROVATE DIVERSE RISPETTO ALLA NORMALITA’. LO AVETE ELABORATO. VI SIETE PROPOSTE AGLI ALTRI CHE MAGARI VI HANNO VISTE DIVERSE. MA POI UNA VOLTA CAPITO E CONOSCIUTO IL PROBLEMA, NON ESISTEVA PIU’ MOTIVO DI SENTIRSI DIVERSE E DI AVERE PAURA.
Cosa ne direste ragazze se anche noi grandi fossimo sempre in grado di fare questo, cioè imparare a riconoscere le diversità per renderla normalità?!

Buona estate !!!! Ancora in spiaggia, ancora con il corsetto sulla sdraio ma per più ore e la schiena molto più diritta!!!!!

Commenti

Commento di Stefano Negrini
Il 26/09/2011 alle 08:46

Cara Martina, purtroppo il corsetto non è una passeggiata, ma la scoliosi lo è ancora di meno ! Hai letto gli interventi sul blog delle persone che oggi, diventate adulte, vivono con la loro scoliosi? Purtroppo (per fortuna molto raramente se curati nelle mani giuste) le scoliosi riescono a peggiorare anche se ci si cura bene. Ma se ci si cura male, se non si fa quello che è stato consigliato dal medico, le probabilità che peggiori e che in età adulta si debbano poi sopportare conseguenze peggiori, aumentano di molto. Resisti quindi e combatti la scoliosi: adesso il caldo è già passato. Curati bene. Il corsetto dura poche estati, mentre la schiena resterà per altri 60-70 anni di vita adulta !
Coraggio
Stefano Negrini

Commento di Martina
Il 15/09/2011 alle 17:52

Il mio primo giorno di scuola con il corsetto è andato molto bene, nessuno mi ha vista diversa anzi.
Però dal secondo giorno in poi a scuola non l’ho più messo per due motivi: il caldo infernale che mi provoca e la scomodità. Il mio busto è un milwaukee.
I miei mi hanno detto che finchè il caldo non smette posso fare a meno di portare il busto a scuola, ma quando farà freddo sì. Ma io non voglio più metterlo a scuola !! Vorrei aggiungere che poi ci metto tanto ad arrivarci perchè ho due corriere da prendere all’andata e due al ritorno e spesso sono piene e c’è un caldo infernale pure la dentro. Come posso fare ?? A casa non ho problemi a metterlo.
Grazie

Commento di Mariachiara
Il 18/08/2011 alle 08:49

Ciao a tutti mi chiamo Mariachiara

Commento di Ceci
Il 21/07/2011 alle 20:28

Alexandra, il tuo intervento mi ha dato molta forza… e in effetti anche io la penso come te =)
Grazie

Commento di alexandra
Il 11/07/2011 alle 10:38

ciao :) quello che sto per scrivere è per Marta Tavernro e per tutte le ragazze che come me portano il corsetto.
Io ho iniziato da poco a portare il corsetto, da 1 mese e mezzo circa, il 31 maggio 2011…. la 1 volta a padova mi avevano detto che dovevo portare il Milwaukee … appena me l’hanno detto è stato come se il mondo mi fosse caduto addosso ….la mamma era disperata e per giorni ha continuato a cercare soluzioni diverse su internet e poi per fortuna ha trovato isico:)… appena si è informata abbiamo preso appuntamento con il dottor Zonta a Vicenza e dopo quella visita eravamo tutti soddisfatti, io ero tranquillissima l’idea di portare il corsetto non mi sfiorava neanche un pò….ho cominciato a pensare in modo positivo come sarebbe stata la mia vita, a scegliere il nuovo guardaroba :) a dirlo in anticipo a professori e compagni di classe amiche….cominciavo a fantasticare e a prepararmi all’idea di portare il corsetto.
Poi il gran giorno è arrivato: 31 maggio 2010…il giorno in cui ho visto per la prima volta mario :) (il mio corsetto)…..mentre aspettavamo in sala d’attesa ero tranquillisima e nn vedevo l’ora di vedere com’era il corsetto….i primi giorni nn è stato facile mi faceva malissimo e la notte era un disastro…dolori dappertutto, notti in bianco ma poi…tutto è cambiato…mi sono abituata già dal 3 giorno e poi con il passare dei giorni andava sempre meglio….i dolori cominciavano a sparire e la notte dormivo come un ghiro :) …a scuola nessuno ha detto niente beh mi facevano un sacco di domande ma nessuno mi ha preso in giro perché già sapevano che avrei dovuto portare il corsetto…mi hanno fatto le firme…mio fratello e mia mamma mi hanno comprato tutti i vestiti nuovi e io ho imparato a gestirmi e a muovermi meglio…ora ogni volta che vengo a Trento dalla Marta, sono felicissima perché mi dà forza, energia e mi rassicura totalmente…c’è da dire che gli esercizi però sono una rottura di p****e :) :) …e anche il collarino…è più facile portare il collarino….quello che voglio dire è che dal primo giorno io nn o mai perso la forza di volontà, la fiducia e la poisitività di affrontare le cose …sin dal 1 giorno io sono sempre stata tranquilla e allegra nn mi dispiace portare il corsetto anche se alle volte è un po fastidioso per il caldo per i vestiti e gli esercizi che odio fare….ma alla fine è un esperienza che rimarrà con noi per tutta la vita è una fase in cui noi dimostriamo di avere coraggio e tanta volontà e in cui facciamo tantissimi sacrifici….prò quello che mi da coraggio è che nn sono l’unica e ho la famiglia e gli amici che mi danno coraggio e una terapista perfetta :) (Marta Tavernaro)…tantissime ragazze portano il corsetto la nostra terapista, la nostra famiglia, il nostro dottore e gli amici ci danno coraggio e riconoscono i nostri sforzi…noi tutte insieme e secondo me noi che facciamo parte dell’isico, che portiamo il corsetto e facciamo tanto sacrificio siamo migliori rispetto agli altri perché mostriamo di avere coraggio di avere forza di volontà e di riuscire ad affrontare questo problema con tanta forza e allegria …perché non è facile! E nessuno meglio di noi può sapere che cosa vuol dire portare il corsetto, sopportare i primi dolori, fare gli esercizi e affrontate anche il caldo in estate e per chi come me lo tiene 23 ore al giorno per il primo anno deve rinunciare al mare e a tante altre cose….quello che facciamo noi e quello che dimostriamo di essere è incedibile è una cosa che gli altri non possono capire e se i nostri compagni di scuola ci prendono in giro allora vuol dire che non capiscono un c***o… e che non saranno mai in grado di fare un sacrificio come quello che stiamo facendo noi, per anni, ……quindi voglio dirvi non arrendetevi mai! Non rinunciate mai! E combattiamo insieme questo problema :) perché siamo una squadra anche se non ci conosciamo! :) …e questa esperienza ci aiuterà a crescere, a capire tante cose, a risolvere i nostri problemi e ne faremo sempre tesoro per tutta la vita…..un grazie alle mie amiche che mi danno coraggio…grazie al mio dottore e alla Marta che mi sono vicini e ma danno forza e grazie alla mia famiglia che mi aiuta :) :) :) ……da alexandra per voi!! :) ….ciao ciao :) :) :)

Commento di AleMB81
Il 06/07/2011 alle 09:35

Cari Dottori,

ho un quesito che vorrei mi aiutaste a risolvere e mi scuso se scrivo qui ma non so proprio cosa fare. Durante una visita medica per un’assunzione il dottore che mi ha visitato (immagino medico del lavoro), dopo avermi semplicemente fatto chinare in avanti, mi ha detto che avevo una scoliosi a sua detta “marcata” e che avrei dovuto far nuoto. Non mi ha specificato di andare tuttavia da un ortopedico per una visita più approfondita. Ho 29 anni e, tra parentesi,ammetto che sono caduto giù dal pero.

Di mia sponte ho voluto comunque indagare su questa situazione e mi sono recato da un ortopedico per una visita. Dopo valutazione mi ha detto che non ho assolutamente scoliosi. Più specificatamente mi ha fatto i seguenti test:

1) Ha misurato il triangolo della taglia
2) Mi ha fatto mettere con i piedi vicini e le braccia lungo i fianchi e dopo mi ha fatto chinare
3) Mi ha fatto chinare tastando contemporaneamente le ossa più sporgenti del bacino e le braccia
4) Mi ha mosso il busto da entrambi i lati facendo si che i piedi rimanessero però sempre fermi
5) Mi ha fatto sdraiare e palpato in prossimità delle costole
6) Mi ha fatto (credo) con un metro il test del filo dalla testa/schiena ai glutei
7) Mi ha misurato la lunghezza dello spazio fra ossa del bacino e un parte del piede per entrambe le gambe

Forse ha fatto qualche altra misurazione delle spalle(non saprei); premetto che alcune misurazioni sono state fatte con un libricino sotto il piede sinistro.

Mi ha spiegato successivamente che ho un leggero dislivello (<0,5cm) credo nel livello del bacino e che ho una alcune delle costole inferiori più sporgenti ma per una questione meramente genetica. Comunque ha escluso categoricamente la presenza di scoliosi in quanto a suo dire non c'è gibbo, ne rotazione della colonna e, stando sdraiato, non ci sono differenze (non saprei dire a che tipo di differenze alludesse)

Ovviamente ho pareri medici contrastanti e non so se ora se sentire il parere di un 3° medico. A rigor di logica l’ortopedico dovrebbe aver dato un parere più sensato però non so..cosa consigliate di fare?

Grazie per il tuo commento! E' stato aggiunto alla coda di moderazione e verrà pubblicato qui se approvato dal webmaster.


Da fisioterapista a paziente.. e viceversa

24 giugno, 2011 (10:53) | Di: Valentina Premoli

Fiducia, empatia, sintonia…queste le parole che mi vengono in mente quando penso alla relazione tra noi fisioterapisti e i nostri pazienti.
Quando si inizia un percorso riabilitativo i principali obiettivi che ci poniamo sono due: il primo è conosciuto dal paziente ed è il motivo per il quale si rivolge a noi, cioè “curare” la scoliosi; il secondo, che non viene immediatamente percepito dal paziente, è quello di “prendersi cura” della persona che ha la scoliosi, senza dimenticarci della sua famiglia. Questo percorso non richiede solo buone competenze teoriche e pratiche ma anche la capacità di saper cogliere le esigenze, le necessità e i bisogni del paziente e della sua famiglia.
L’arma più importante che abbiamo per raggiungere questo fondamentale obiettivo è la FIDUCIA. Solo se si instaura un buon rapporto di fiducia, solo se il paziente si sente parte integrante del team riabilitativo e coinvolto nelle decisioni terapeutiche avremo la certezza che venga rispettato ciò che è stato prescritto dal medico. E solo se viene rispettata la prescrizione del medico si possono ottenere dei risultati! Attraverso l’ascolto, la comprensione di ciò che si sta provando durante la seduta di fisioterapia (soprattutto la prima volta!), di ciò che si prova durante la vita quotidiana, con un’interazione comunicativa chiara e diretta si costruisce insieme quel rapporto di fiducia che dà qualità alla relazione e fornisce un sostegno concreto a voi e alle vostre famiglie.
La prima seduta è il punto cruciale di tutto questo percorso. Voi siete intimoriti perché non sapete di preciso cosa vi aspetta, cosa vi verrà chiesto di fare, chi vi troverete davanti…se una persona con cui poter entrare in sintonia, su cui fare affidamento in ogni momento. Ma vi assicuro che non siete gli unici ad avere dei timori! E’ d’obbligo per noi fisioterapisti riuscire a placare le vostre preoccupazioni, tranquillizzarvi ma allo stesso tempo trasmettervi quella grinta e quella forza necessarie per affrontare il trattamento. E vi assicuro che tutto ciò non è semplice!
Sappiamo bene quanto è lunga e faticosa la lotta contro la scoliosi, ma sappiamo anche che il gruppo fa forza e che insieme possiamo vincere!! A questo punto vi sentirete liberi di poter esprimere dubbi, paure e perché no anche i lamenti per i sacrifici fatti. Ne avete tutto il diritto, l’importante è rialzare sempre la testa e non mollare! Allora i pianti iniziali lasceranno il posto ai sorrisi per i buoni risultati raggiunti….e che soddisfazione per noi vedervi lottare con il sorriso!! E che bello osservare le vostre facce quando vi facciamo notare i segni dei miglioramenti e sentirvi dire “Ma allora i miei sacrifici sono serviti a qualcosa!!”!
E con un sorriso faccio un grosso in bocca al lupo a tutti voi!!

Valentina

Commenti

Commento di leandra
Il 17/08/2011 alle 13:47

ciao a tutti … mi chiamo leandra è ho 13 anni appena compiuti … ho una scoliosi multipla .. come una S su tutta la mia colonna vertebrale ,e il bacino uno più basso dell’altro ,.. 1 anno fa i miei mi portarono a fare una visita ..e l’ortopedico disse che aveva qst scoliosi .. e si poteva curare con un busto rigido (di tudore)..dopo avermi consegnato questa busto lo messo solo x 3 mesetti … forchè il dolore era insopportabile … così a causa del dolore fu respinda a nn metterlo più ..nn sopportavo il dolore … così ormai passato 1 anno il busto è piccolo… i miei agli inizi di settembre mi vogliono portare dinuovo in un’ortopedico … x vedere cosa mi cosigliano questa volta ! …io nn vorrei un busto rigido .. ma anke una fascia … perchè sono in 3 ° media … e sinceramente sn una ragazza timida… e molti dei miei compagni mi prenderanno in giro di questo problema che ho … perfavore datemi qualche consiglio … GRAZIE A TUTTI !!!! =)

Commento di Mariachiara
Il 13/08/2011 alle 14:05

Ciao a tutti mi chiamo mariachiara e ho 12 anni e porto il corsetto prescritto dall’ISICO e vorrei qualke risposta dal Dottore Negrini per sapere xk il mio busto fa rumore (cigolia ogni volta ke faccio movimenti anke normali) Grazie apetto qualche risposta :)
p.s vorrei sapere se solo x il giorno del mio compleanno potrei levare il corsetto (sò ke non sarà possibile xrò io povro lo stesso a chiedere) comunque mi chiamo Mariachiara D’Aiuto (lo dico xk cosi il Dottore Negrini potrà darmi qualche risposta )magari guardando la mia situaziona dalla mia cartella….Aspetto risposta ciaooo :)

Commento di Laura
Il 20/07/2011 alle 11:50

E’ vero non basta il medico, il ruolo del fisioterapista è importantissimo. Un po’ di tempo fa ho conosciuto una fisioterapista fantastica con la quale si è da subito instaurato un rapporto di fiducia..da subito mi sono accorta di come riuscisse a “prendersi cura” delle persone, di come sapesse ascoltare i pazienti, tranquillizarli e allo stesso tempo incoraggiarli, dare forza, e trasmettere la grinta per continuare. Per me è sempre un piacere quando la vedo.. Grazie a tutte le persone così speciali !

Commento di margherita benedetti
Il 29/06/2011 alle 21:02

Grazie dott. Negrini per la chiarezza del suo commento. Si è trattato evidentemente di un difetto di comunicazione. Avevo bisogno di conoscere e sapere il percorso che mi attende. Ora sono tranquilla e fiduciosa.

Commento di Stefano Negrini
Il 28/06/2011 alle 17:21

Gentile Margherita
grazie per il suo intervento che ci consente di precisare un aspetto tecnico molto importante a tutti i lettori del blog, e di “sistemare” una anomalia terminologica interna al nostro Istituto. Le darò poi, dopo aver sentito il nostro terapista, una risposta personalizzata rispetto ai suoi esercizi nello specifico.
L’autocorrezione è alla base del trattamento riabilitativo con esercizi per la scoliosi, e senza autocorrezione si fa qualcosa di diverso da esercizi specifici.
Allora che cosa le ha detto il nostro terapista ? C’è una spiegazione semplicissima: l’autocorrezione che si fa in una scoliosi che ha superato la fine della crescita è diversa da quella che si fa in un bambino, perchè si punta principalmente a migliorare la risposta antigravitaria (ossia contro la forza di gravità) con un sostegno della colonna dal basso verso l’alto. Nel bambino invece l’autocorrezione è data da un lavoro molto più complesso di tipo tridimensionale, sapendo che le risposte reattive alla forza di gravità sono nella maggior parte dei casi molto meglio funzionanti.
In pratica, si fa un’autocorrezione diversa, ma sempre di autocorrezione si tratta. L’autocorrezione viene inoltre impostata gradualmente.: infatti è tipico sempre negli adulti fare una fase “preparatoria” che consenta di acquisire le capacità fisiche necessarie per poter iniziare con l’autocorrezione. Questo è necessario solo molto raramente nei bambini, che rispetto agli adulti si muovono molto di più e quindi hanno migliori capacità fisiche di base: peraltro la progressione degli esercizi per arrivare ad una buona ed efficace autocorrezione anche nel bambino richiede diversi mesi, partendo sempre però da una prima versione semplificata.
Può essere che all’interno della nostra stessa struttura si siano create delle confusioni terminologiche e che quindi qualcuno preferisca utilizzare il termine autocorrezione solo per il bambino, usando termini diversi per l’adulto (ad es. “reazione antigravitaria”). Comunque si tranquillizzi: il protocollo presso la nostra struttura per le deformità vertebrali prevede sempre l’apprendimento graduale dell’autocorrezione personalizzata sul paziente, comunque sia stata chiamata dal terapista (e questa è una incomprensione terminologica interna che peraltro dovremo correggere e sistemare).
E’ anche questa l’occasione per precisare con forza che tutti i nostri terapisti lavorano secondo modalità concordate e ben precise, così come tutti noi medici. L’approccio tecnico è lo stesso, le schede di lavoro sono le stesse, gli strumenti informatici sono gli stessi, le misurazioni che prendiamo le stesse, l’approccio al paziente dal punto di vista umano e motivazionale lo stesso. L’unica variabile vera è l’individualizzazione completa sul paziente, che però parte da basi totalmente comuni. Poi ovviamente ci sono le differenze che le alchimie di incontro tra le persone (medico/terapista e paziente/famiglia) possono determinare, così come l’esperienza (ma chi ne ha di più in Isico la mette al servizio di tutti gli altri con le regolari riunioni ogni 15 giorni per tutto il personale sul territorio nazionale, e le consulenze specifiche sui singoli casi che continuativamente avvengono tra di noi) e le capacità individuali. Ma la base è la stessa e la qualità delle prestazioni(di altissimo livello e riconosciuta a livello internazionale) assolutamente garantita.
Cordiali saluti e grazie per aver aiutato un miglioramento (terminologico) anche per noi
Stefano Negrini

Commento di margherita benedetti
Il 26/06/2011 alle 21:19

Sono una donna di 68 anni, mi sono rivolta a ISICO per una scoliosi che da una vita mi procura dolori alla schiena e agli arti. La visita ha evidenziato nel confronto con le radiografie pregresse che la mia scoliosi è evolutiva, alla faccia di tutti i medici che mi dicevano che nell’adulto la scoliosi non si evolve. Negli ultimi dieci anni la curva è passata da 30 gradi agli attuali 40.
Il fisioterapista di ISICO a Milano che mi ha in cura dal 10.05.2011 mi ha assegnato vari esercizi ma nessun esercizio di autocorrezione attiva.
Entrando in scoliosismanager a cui mi sono iscritta leggo a grandi lettere rosse:
ATTENZIONE! ” SE STAI PREPARANDO UN PIANO DI ESERCIZI PER UN PAZIENTE CON SCOLIOSI, CONSIDERA CHE BISOGNERà SEMPRE ASSOCIARE UNA AUTOCORREZIONE ATTIVA. SENZA L’AUTOCORREZIONE ATTIVA GLI ESERIZI PERDONO LE LORO CARATTERISTICHE DI CONTRASTO ALLE DEVIAZIONI E SI RIDUCONO A SEMPLICI ESERCIZI DI GINNASTICA ASPECIFICA.
Sono preoccupata: gli esericizi che faccio ormai da due mesi sono aspecifici e tutta la fatica a cosa mi serve? Il fisioterapista dice che alla mia età l’autocorrezione non si pratica. E allora?


Non basta il corsetto, ci vuole l’équipe

21 giugno, 2011 (11:30) | Di: Stefano Negrini

Gentile signora,
non è proprio possibile rispondere ad una domanda del genere senza conoscere il caso clinico.
In realtà, la risposta mi serve per ribadire un concetto: non esiste il corsetto dal nome giusto per la scoliosi, ma esiste l’équipe (tecnico ortopedico e medico che lavorino insieme, in stretta collaborazione con un fisioterapista) che consente di ottenere il risultato. Con il nome di Lionese o di Cheneau si possono costruire dei corsetti totalmente diversi, si possono avere dei corsetti altamente efficaci e degli altri totalmente inefficaci, anzi dannosi. Immagini di avere un fil di ferro piegato a simulare una scoliosi come la si vede su una radiografia. Se lei appoggia le dita per correggere nei punti giusti il fil di ferro si raddrizza, se lo fa nei punti sbagliati si piega sempre di più. A questo punto, invece di immaginare un fil di ferro solo piegato, immagini un fil di ferro torto su se stesso (come è veramente la scoliosi: la colonna si torce nei tre piani dello spazio): a quel punto raddrizzarlo con delle spinte dall’esterno diventa molto, molto più difficile. Ora, immagini che il fil di ferro torto sia racchiuso in un contenitore deformato con parti piene d’acqua, parti piene d’aria, alcune barre rigide (le coste): ecco, questa è la scoliosi vera, con deformità delle vertebre e del tronco. A questo punto l’equazione correttiva diventa difficilissima. Pensi che a tutt’oggi non esiste la possibilità di simulare in modo completo ed affidabile anche con i computer più potenti la correzione con i corsetti: lo stanno facendo alcune equipe, ma in realtà si stanno sempre più approssimando alla realtà di studio in studio, ma senza la speranza di arrivare a simulare veramente il singolo caso clinico se non forse tra qualche decina d’anni… E quindi, capirà anche l’importanza del tecnico che costruisce il corsetto e del medico che lo guida. Capirà anche l’importanza che questi due lavorino insieme, confrontandosi costantemente di fronte ai singoli pazienti e come dalla combinazione delle due professionalità (una più teorica, l’altra più pratica) si potranno ottenere i risultati migliori. Ed infine, c’è il piccolo particolare dell’elemento umano: la ragazza che dovrà portare per anni un corsetto che si può togliere. O si lavora bene anche su questo, o tutto si vanifica. Il gesso non si può togliere, il corsetto sì: e ci saranno le gite, le estati, le feste con gli amici etc etc. Consideri anche tutto questo.
Quindi, fermo restando che DEVE fare una scelta, perchè la confusione è nemica del risultato finale e se si tiene il piede in due scarpe con la scoliosi si fanno danni, nella scelta pesi come li ha visti lavorare, con che precisione, come le hanno prescritto il corsetto (le hanno rilasciato una prescrizione dettagliata di come costruirlo ?), se le hanno detto se saranno presenti in officina a collaudare il corsetto, se le hanno dato l’impressione di lavorare costantemente a stretto contatto con il tecnico ortopedico. Vada anche a vedere le due officine ed “annusi” l’aria. E poi consideri l’aspetto umano e come interagiscono con sua figlia, le parole che spendono. Ed infine: c’è un terapista che aiuti in tutto questo ? Un terapista inserito nell’équipe terapeutica a stretto contatto con il medico ed il tecnico ortopedico, che parli la loro stessa lingua ? E’ un elemento determinante del risultato finale, come abbiamo visto nel lavoro che ha appena vinto il più importante premio mondiale sul trattamento conservativo della scoliosi (SOSORT Award) e che verrà pubblicato probabilmente entro l’estate nella rivista Scoliosis.
Insomma, non è una scelta facile, lo capisco. Ma ridurre tutto al nome del corsetto è un errore di fondo e spero di averla aiutata ad avere elementi per scegliere.
Cordiali saluti ed augurissimi per sua figlia
Stefano Negrini

Commenti

Commento di lucilla
Il 26/01/2012 alle 15:49

Egregio signor Negrini.. sono stata costretta da piccola a portare un busto rigido e non è stato molto piacevole per il caldo e per la poca possibilitá di movimento… ora mia figlia ha.una scoliosi di 21 gradi e non si è ancora sviluppata.. il corsetto pe lei proposto era costituito da fasce ch imbracano la vita.. qual’è il meno fastidioso?

Commento di AleMB81
Il 14/07/2011 alle 13:33

Volevo solo aggiungere che tutti i miei dubbi e il motivo per cui mi ero mosso per andare da un ortopedico era il fatto che ho delle costole (quelle vicine allo sterno) che sono più sporgenti e quindi creano come un bozzo rispetto alla parte destra. Sapendo che questo può essere un effetto di “compensazione” dovuto alla rotazione. Ma da quello che ho capito esistono quindi anche costole sporgenti naturalmente asimmetriche.

Commento di AleMB81
Il 12/07/2011 alle 14:34

Molte grazie Dott. Negrini,
come scritto sopra ho ricevuto una visita completa da un ortopedico qui a — che ha escluso ogni forma di scoliosi. Non so dunque cosa il medico del lavoro abbia visto quando mi sono chinato…mi verrebbe da supporre un gibbo che però – non si sa come – l’ortopedico invece non vede/non ha visto..

Commento di Stefano Negrini
Il 12/07/2011 alle 09:47

Caro AleMB81,
per un adulto il trattamento della scoliosi è completamente diverso da quello dei ragazzi in età di accrescimento, quando la crescita può far peggiorare ed anche di molto una scoliosi anche molto lieve, e quindi le terapie hanno anche un ruolo preventivo determinante.
Per far capire la logica da applicare in un adulto, faccio un esempio: se si ha una febbre di 36,8° ci si cura per cercare di avere una febbre di 36,5° ? No, sino a quando la febbre non supera i 37° non viene neanche considerata febbre, e la si tratta solo se supera abbondantemente questa soglia (se arriva intorno ai 38°).
Lo stesso vale per la scoliosi in età adulta: se hai una curva sotto gli 11°, allora non è neanche scoliosi. Ma se non si superano i 30° allora non va curata, perché non ci sono rischi di salute rilevanti in età adulta. Ovvio che se le cose tendono a peggiorare anche dopo la fine della crescita (ma questo non deve dipendere da una sensazione individuale – è veramente molto fallace, lo dico per esperienza su centinaia di pazienti – ma da una prova radiografica), allora la cosa è diversa ed è utile fare qualcosa. Ma per questo si scende in un dettaglio che va al di là di questo blog e richiede visite personalizzate.
Auguri
Stefano Negrini

Commento di Sabrina Donzelli
Il 07/07/2011 alle 09:36

Gentile AleMB81,
per fare una diagnosi di scoliosi una visita approfondita è sufficiente e quella che lei descrive mi sembra tale. Stia tranquillo se lei stesso non si è mai accorto di nulla significa che non ha sicuramente una scoliosi “marcata”.
Non parlerei di pareri medici contrastanti ma di pareri di specialisti diversi, uno specialista in medicina del lavoro non si occupa tipicamente ed esclusivamente di problematiche della colonna vertebrale, come un ortopedico non si occupa di medicina del lavoro nello specifico, per cui ad ognuno la propria specialità.
La saluto sperando di averla tranquillizzata!
Sabrina Donzelli

Commento di AleMB81
Il 06/07/2011 alle 09:20

Cari Dottori,

ho un quesito che vorrei mi aiutaste a risolvere. Come anticipato ho fatto una visita presso un ortopedico ma ho avuto una risposta che non mi aspettavo.
Infatti, durante una visita medica per un’assunzione lavorativa il dottore che mi ha visitato (immagino medico del lavoro), dopo avermi fatto solamente chinare in avanti, mi ha detto che avevo una scoliosi a sua detta “marcata” e che avrei dovuto far nuoto. Non mi ha specificato di andare tuttavia da un ortopedico per una visita più approfondita.
Ho 29 anni e, tra parentesi, ammetto di esser caduto giù dal pero.

Ovviamente ho voluto comunque indagare su questa situazione e mi sono recato da un ortopedico per una visita. Dopo valutazione mi ha detto che non ho assolutamente scoliosi e che al massimo potrei aver un atteggiamento scoliotico. Più specificatamente mi ha fatto i seguenti test:

1) Ha misurato il triangolo della taglia
2) Mi ha fatto mettere con i piedi vicini e le braccia lungo i fianchi e dopo mi ha fatto chinare
3) Mi ha fatto chinare tastando contemporaneamente le ossa più sporgenti del bacino e le braccia
4) Mi ha mosso da un lato e dall’altro il busto facendo si che i piedi rimanessero però sempre fermi
5) Mi ha fatto sdraiare e palpato le costole
6) Mi ha fatto (credo) con un metro il test del filo dalla testa (o li vicino) ai glutei
7) Mi ha misurato la lunghezza dello spazio fra ossa del bacino e un parte del piede per entrambe le gambe

Forse ha fatto qualche altra misurazione delle spalle ma non ricordo sinceramente; premetto che alcune misurazioni sono state fatte con un libricino sotto il piede sinistro.

Mi ha spiegato successivamente che ho un leggero dislivello (<0,5cm) credo nel livello del bacino. Comunque ha escluso categoricamente la presenza di scoliosi in quanto a suo parere non c'è gibbo, non c'è torsione della colonna e da sdraiato non si nota alcuna differenza.

Ovviamente ho pareri medici contrastanti e non so se ora se sentire il parere di un 3° medico. A rigor di logica l’ortopedico dovrebbe aver dato un parere più sensato però come capite non so come muovermi.

Scusate se ho usato termini impropri e comunque utilizzo questo spazio…

Commento di Stefano Negrini
Il 28/06/2011 alle 10:43

Gentile Antonio,
i suoi post li conosciamo da tanto tempo. Mi dispiace che dopo l’intervento e la speranza che l’aveva caratterizzato prima, la felicità che l’aveva caratterizzato dopo, sia ora ritornato al punto di partenza almeno apparentemente.
Sono anni che noi di Isico stiamo cercando di favorire la nascita di una associazione di pazienti con la scoliosi, come avviene in tanti altri paesi soprattutto nel nord-Europa ed in Europa centrale. Lo sanno in particolare i referenti degli Stati Uniti (Joe O’Brien, presidente della National Scoliosis Foundation) e della Svizzera (Norma Bargetzi) che abbiamo contattato e che si sono resi disponibili se ci fossero state iniziative del genere in Italia ad aiutarle. Il problema è che una associazione di pazienti non può essere fondata da un centro di ricerca e clinica sulla scoliosi: ci sarebbe troppa “contaminazione”. Recentemente siamo a conoscenza di una Fondazione nata da poco, in cui ci sarebbe una forte presenza dei pazienti in termini principalmente di guida della stessa: abbiamo avuto dei contatti, e pensiamo a breve di poter far fare un post specifico dalla sua Presidente. In effetti, le istanze di cui lei parla sono importanti e se ne dovrebbe far carico specificamente qualcuno che possa poi muoversi anche a livello politico: noi, struttura privata dedita alla clinica ed alla ricerca, non siamo quelli giusti perché da un lato saremmo visti con sospetto (il privato in Italia è sempre “brutto e cattivo” e fa le cose solo per il proprio interesse, ed anche quando non è proprio vero viene troppo spesso visto come tale…) e dall’altro non rientra proprio nelle nostre capacità specifiche. Siamo medici e quindi cerchiamo di far star bene la gente, essendo soprattutto pronti ad aiutarla ed ad andare incontro al prossimo. Per le istanze di cui lei parla ci vorrebbero degli avvocati, pronti a muoversi in modo deciso anche contro altri interessi: è proprio una questione di mentalità, tante volte.
Per quanto riguarda il suo caso personale, come credo avessi già avuto modo di scriverle cautamente in passato (e non solo io, se ricordo bene certi post e discussioni lette), probabilmente sarebbe importante cercare di passare da un atteggiamento di rabbia (o almeno così sembra in questo nostro blog) al vedere anche il bello di quello che ha. Purtroppo nelle sue parole sembra di scorgere una certa forma di depressione … Anche a tante persone che non hanno la scoliosi capita di tornare a casa stanchissimi dal lavoro, anche a persone che non hanno la scoliosi capita di avere dolori, formicolii, disturbi non gravi ma molto fastidiosi e che rendono la vita difficile, con allarmante frequenza pure a fronte di una apparente mancanza di patologia organica (che tra l’altro, invece, lei ha). Però è fondamentale in questi casi reagire e cercare l’aiuto migliore possibile (non quello migliore in assoluto: spesso il meglio è nemico del bene): intendo dire, se non può fare riabilitazione tutto l’anno, però può fare degli esercizi fisici blandi tutto l’anno. Se non può fare idrochinesiterapia tutto l’anno, però può andare da solo in piscina e fare gli esercizi che le sono stati insegnati. Non può essere accolto in un ambiente terapeutico a vita (e guardi, questo riguarda tutte le patologie croniche stabilizzate: anche chi ha avuto un ictus e zoppica e non usa più la mano non può essere trattato tutta la vita, anche chi ha una paralisi cerebrali infantile ed è diventato adulto non può essere in terapia costante – questi sono solo degli esempi di persone con problemi quanto meno paragonabili ai suoi…) ma il “bello” è che, se si accetta che ci si può autocurare anche da soli, i risultati sono migliori che a restare in ambiente terapeutico tutta la vita. Insomma, Antonio, oltre a guardare fuori, le consiglierei di guardare anche dentro di se per utilizzare la forza che lei ha e che si tramuta in rabbia, in qualcosa che le consenta di prendersi carico della sua situazione ed aiutarsi di più. Ascoltando non solo le prescrizioni che le sono state fatte, ma anche i consigli che le sono stati certamente dati su che cosa fare tra un ciclo terapeutico e l’altro. E se non le sono stati dati, li chieda espressamente la prossima volta.
Spero di non avere frainteso tutto, spero di non essere stato troppo invasivo, spero anzi di esserle di aiuto.
Un caro augurio di ogni bene
Stefano Negrini

Commento di AleMB81
Il 28/06/2011 alle 08:27

Dottore,
innanzitutto la ringrazio per la celere risposta. Ovviamente è stata mia premura fissare una visita con un ortopedico al fine di vagliare il grado di “gravità” della mia situazione. Capisco che all’età di 30 anni la maturazione ossea sia completata ma mi chiedevo se comunque esercizi di tipo Seas potessero aiutare anche in casi in cui la scoliosi sia fra 20° e 30°. Leggendo l’abstract della sua pubblicazione mi pare di aver capito che tali esercizi – se eseguiti con costanza – possono stabilizzare e – in alcuni casi – migliorare la situazione scoliotica.
Qualora infatti venisse confermata una scoliosi moderata reputa comunque importante utilizzare esercizi di tipo seas?

Molte grazie

Commento di Stefano Negrini
Il 27/06/2011 alle 13:36

Egregio signore,come avrà letto nei molti post in questo blog sugli adulti, tutto dipende dal suo problema e quindi da una valutazione specialistica.

* Se la scoliosi è sotto i 30° normalmente ce la si tiene, perché non ha un impatto significativo sulla salute (i dolorini alla schiena ce li hanno tutti, mica solo chi ha la scoliosi…). Al massimo la si controlla una volta ogni 2-5 anni per tranquillità.

* Se la scoliosi supera i 45-50° allora ci sono assolutamente le indicazioni a fare della prevenzione con esercizi specifici (Seas) per evitare un aggravamento con il tempo estremamente probabile che porterebbe ad un intervento chirurgico o (se l’intervento non si vuol fare) ad un progressivo piegamento in avanti con pesante impatto sulla qualità di vita in età anziana

* Se ci si trova in mezzo tra queste due soglie, la scelta se fare o meno prevenzione è individuale. I controlli vanno fatti una volta all’anno e se ci sono dimostrazioni di peggioramento (possibile, ma non certo) allora si ricade alla situazione precedente: o ci si opera, o ci si cura con gli esercizi, o non si fa nulla e se ne accettano le possibili/probabili conseguenze con gli anni

I corsetti dopo i 20-25 anni praticamente non hanno più una reale efficacia: anche a livello estetico le probabilità di ritornare al punto di partenza sono troppo alte per affrontare una terapia così pesante.
A tutte queste regole generali esistono sempre delle eccezioni favorevoli e sfavorevoli che un medico preparato sa e deve vedere. Ma è sempre necessaria una visita…
Cordiali saluti ed’ auguri
Stefano Negrini

Commento di Antonio
Il 23/06/2011 alle 12:45

La scoliosi è peggiorata: qualcuno ha sbagliato.
Questa è la reazione che mi trovo a dover fronteggiare ogni volta che mi reco in visita da un ortopedico e a volte si esce delusi, a volte scoraggiati. E negli occhi compare sempre e solo delusione, perché è difficile capire come mai la schiena con i suoi dolori lancinanti non viene riconosciuta come malattia grave dalle autorità competenti (Inps, ASL, ecc ecc.). Anzi sembra quasi che sia una seccatura quando ci rechiamo in visita.
Spiegatemi se è “normale” per una persona operata/o non operata di scoliosi essere sempre piuttosto stanchi e facilmente affaticabili sarebbe normale lavorare in ufficio 8 ore, io invece torno a casa stanchissimo con il solo desiderio di stendermi sul divano) è “normale” dormire 4 ore per notte e svegliarsi nient’affatto riposato ma contratto e rigido?. Sarebbe interessante (e rassicurante) che qualcuno ci dicesse se tutto ciò è “normale” e se c’è modo di contrastare l’affaticamento e il malessere post-non sonno visto che i medici dopo l’intervento tendono a considerarci come un caso chiuso e mandarci a casa con tante belle parole e tutta al più ci prescrivono un po di anticontratturanti.
Ho problemi alle gambe, si ghiacciano, formicolano, crampi e dolori fortissimi che non mi lasciano nè giorno nè notte.
Ho gravi difficoltà nel lavoro (l’Inps mi ha riconosciuto invalido non inabile. L’Inps purtroppo prima che effettivamente riconosca che una persona è inabile (credo che la debba vedere sulla sedia a rotelle). Tra l’altro il servizio sanitario nazionale malgrado la nostra invalidità non ci permette una ginnastica posturale costante nel tempo, perché
nella regione Lazio da circa 4 anni sono stati fatti dei tagli sui casi ortopedici, e il solo modo per fare terapia è farla a pagamento (costasse poco). Il peggioramento della mia situazione è avvenuto progressivamente. Ho provato a correggere la schiena con un busto ortopedico non ha portato a niente sono più diritto, ma camminare con una simile corazza è praticamente impossibile. La scoliosi è una malattia che può avere conseguenze limitate, ma può anche creare gravi deformità irreversibili, con importanti complicazioni cardio respiratorie e di limitazioni funzionali e per questo che il 15/06/2010 ho deciso di operarmi.
Voi che siete medici/fisioterapisti potreste in qualche modo aiutarci perché vengano riconosciuti i nostri diritti. Questi sono i commenti che abbiamo scritto sul blog di Isico ma poi nessuno che ti aiuta. Ho scritto a tutte le autorità competenti (potete immaginare il risultato). Dentro di me oggi c’è tanta rabbia, come credo in tutti quelli che soffrono di scoliosi perché da tanti anni siamo abbandonati a noi stessi, non esistono in Italia istituti per la riabilitazione, abbiamo bisogno di trattamenti idrochinesiterapici continui per contenere le contratture paravertebrali e del dorso, trattamenti che servono a mantenere stabile per quanto possibile la situazione fisica onde garantire un’adeguata autonomia di vita. FONDIAMO UN’ASSOCIAZIONE SCOLIOSI GRAVI POTETE FARE QUALCOSA ALMENO VOI DI ISICO. E cosi arrivo alla conclusione. Non abbiamo iL diritto di avercela con il destino, anche se a volte vorremmo vivere più serenamente.

Un caro saluto ed un abbraccio a tutti

Commento di AleMB81
Il 23/06/2011 alle 09:17

Gentili Dottori,colgo l’occasione per chiedervi delucidazioni in merito ad una scoliosi in età adulta. Ho 29 anni e quando ero molto piccolo (intorno ai 5 anni) mi era stata diagnosticata una scoliosi. Sfortunatamente i miei genitori non si sono mai mossi al fin di correggerla. Tuttavia di recente ad una visita medica per il lavoro il medico, dopo avermi fatto piegare in avanti come di consueto, ha affermato che ho una scoliosi che – a suo dire – risulta marcata. Tuttavia mi ha detto solamente di far sport e non mi ha consigliato di rivolgermi ad uno specialista (forse vista l’età). Ora tuttavia voglio rivolgermi ad un ortopedico al fine di vedere la mia reale situazione che tuttavia credo non sia esageratamente grave in quanto me ne sarei accorto da me (non presento inoltre dolori al massimo capita qualche giorno di aver fastidi ma moderati). Tuttavia devo ammettere che ho una parte inferiore di gabbia toracica che è più sporgente rispetto all’altra e solo ora mi rendo conto che tale problema potrebbe essere legato alla schiena. Mi chiedo tuttavia se – ipotizzando di avere una scoliosi fra i 20° ed i 30° più o meno stabile – fosse possibile fare qualcosa alla mia età. Indipendentemente dal fattore estetico della gabbia toracica che mi piacerebbe migliorare, vorrei non avere seri problemi in futuro. In età adulta cosa si può fare? Ho sentito che esistono esercizi specifici di ginnastica che possono rafforzare e forse migliorare la situazione (Seas?) e che il corsetto a questa età non ha molto significato. Esiste dunque qualcosa da fare anche a questa età?

Molte grazie


Scoliosi: la cura cambia con l’età

25 maggio, 2011 (11:05) | Di: Stefano Negrini

Gentile Caterina,
la risposta personale giusta al suo commento è: solo una valutazione può consentire di dire a che punto di crescita è sua figlia e che cosa fare, anche perché la terapia (che ha dato ottimi risultati) ovviamente interferisce con tutto il percorso della scoliosi. Inoltre, ognuno di noi conosce a fondo i corsetti che usa e che risultati danno e quindi il consiglio che può valere per i nostri corsetti non può valere per corsetti fatti da altri e che danno altri effetti (ricordate sempre che il corsetto è un prodotto artigianale: somiglia più ad una torta che ad un farmaco, nel senso che il buon risultato dipende dal cuoco e non dagli ingredienti… Ossia uno Cheneau fatto da una certa équipe terapeutica – tecnico ortopedico INSIEME al medico – è diverso da quello fatto da un’altra équipe).
La risposta generale che invece volevo dare, e che certamente serve anche a lei signora, è che la scoliosi ha una sua storia naturale e che conoscerla ci permette di gestirla al meglio. Ignorarla porta invece alle conseguenze peggiori. La possiamo scomporre in periodi:

  • Sino ai 3 anni circa di età: in questa fase la crescita è notevole e la scoliosi può evolvere anche tanto e rapidamente, così come in rari casi nei primi 12-18 mesi di vita si può risolvere spontaneamente. La prima vera crisi (e risposta) è quando il bambino si alza in piedi. I controlli in questo periodo devono essere ogni 2-3 mesi per non sbagliare
  • Sino ai primissimi segni di pubertà: una volta veniva chiamata dai francesi l’ “age heureux”, l’età favorevole, perchè la scoliosi può non evolvere, o evolve molto lentamente. Se curata è praticamente la norma un miglioramento di diversi parametri, con il corsetto SI MIGLIORA anche radiograficamente. I controlli possono essere ogni 6 mesi. Soprattutto, in questa fase ci si deve preparare alla pubertà per poter affrontare al meglio la sfida vera
  • Pubertà (dalla comparsa dei primi segni di maturazione sino alla comparsa del test di Risser – un segno che noi “scoliosologi” vediamo sulla radiografia a livello del bacino): qui si va in crisi. Qui le scoliosi peggiori riescono a spingere verso il peggioramento per 12-18 mesi, anche se la norma è una spinta di 6-8 mesi. Se spingono tanto e per tanto tempo si perde radiograficamente qualunque cosa si faccia, anche in terapia con il corsetto per 23 ore al giorno, anche con il gesso: è raro, rarissimo, ma tutti noi sappiamo che succede purtroppo. Almeno, con il corsetto e gesso ben portato, in questi rarissimi casi, freniamo, rallentiamo e forse riusciamo comunque ad evitare l’intervento chirurgico. Nei casi invece meno gravi, è comunque importantissimo non saltare controlli, restare concentrati sul trattamento, anche se è questo il momento in cui gli ormoni vanno in circolo ed i ragazzi cominciano a ribellarsi. Qui i controlli devono sempre essere molto ravvicinati (ogni 3, massimo 4 mesi) sino a quando non si è certi che la situazione sia sotto controllo.
  • Da Risser test 1 a Risser test 3: qui le spinte continuano intervallate da pause di respiro. La situazione è meno vorticosa, ma ormai tutto dipende anche dall’entità che la scoliosi ha raggiunto: spinge di più se la colonna è più curvata, di meno se la deformità è meno grave. Qui ci si deve ancora curare, ma i controlli possono spesso diminuire di intensità e passare ad ogni 6 mesi.
  • Da Risser test 3 alla fine della crescita sono rare delle spinte peggiorative (anche se purtroppo le ho viste…) e comunque non sono quasi mai molto marcate: sembrano più una azione di disturbo (con perdita di qualche grado) che una vera e propria guerra. Qui se la curva è lieve si può sospendere il trattamento, se invece la curva è grave non lo si può fare e si deve tenere duro finchè le vertebre finiscono di formarsi del tutto, per evitare di perdere pochi (relativamente) ma preziosi gradi che possono fare la differenza in età adulta. In mezzo tra questi due estremi ci sono tutta una gamma di situazioni individuali.
  • Età adulta ed anziana: se la scoliosi è sotto i 30° non dovrebbe più evolvere, anche se un controllo ogni tanto è bene farlo (noi sotto i 20° consigliamo ogni 5 anni, tra i 20 ed i 30 ogni 2-3). Sopra i 30° aumenta il rischio di peggioramento che diventa certezza oltre i 50°. Quindi, un controllo annuale in questi casi è quanto noi consigliamo. Oltre i 45°-50° consigliamo anche di non sospendere gli esercizi mirati a stabilizzare la situazione (sempre ovviamente nei pazienti che non si vogliono operare, visto che è la soglia cosiddetta “chirurgica”, proprio perchè la scoliosi è destinata a peggiorare progressivamente).
  • Gentile signora Caterina, come si rende conto da questa rapida disamina, la situazione di sua figlia va “incasellata” al posto giusto da un medico esperto per poterle dire se si può “mollare” o se si deve “tenere”: senza terrorismo, ma anche senza lassismo. Con il giusto realismo derivante dalla conoscenza dell’avversario: senza lasciargli spazio, ma anche senza averne troppa paura.
    Augurissimi per sua figlia.
    Stefano Negrini

Commenti

Commento di viviana
Il 05/05/2013 alle 22:46

Ciao Maria. Penso che devi telefonare al CUP; saranno poi loro, in base alle tue esigenze, ad indirizzarti al medico e al centro a te più vicino.
Se posso darti un consiglio, cerca di farti spiegare bene dal medico la tua situazione, perchè quello che tu hai scritto, sulle prospettive future alle quali andresti incontro secondo un certo ortopedico, mi sembra così spropositato e fuori luogo come minimo.
Un abbraccio anche a te.

Commento di lombardi maria
Il 02/05/2013 alle 10:36

Grazie Viviana per la tua solidarietà seguirò il tuo consiglio e approfitto per chiederti se conosci un nome in particolare di uno dei medici dell’istituto o se mi devo rivolgere direttamente a loro tramite centro unico prenotazioni .Grazie un abbraccio

Commento di Claudia
Il 30/04/2013 alle 14:43

Anch’io ho scoperto questo blog da poco e ora ne sono contenta.scopro ogni giorno che il mio problema e’ ,purtroppo di tanti. Sig.ra Maria la mia storia e’ simile alla sua ed ora con qualche anno in più’ di lei mi appresto a fare una visita presso il centro isico sperando in parole rassicuranti.Anch’io ho il vero terrore dell’ intervento e sarei disposta a sacrifici, già’ fatti….,piuttosto di entrare in sala operatoria. Sono anche sincera, non sono molto convinta che questi interventi, specialmente in età’ adulta, abbiano sempre una felice riuscita. Forza e coraggio!

Commento di viviana
Il 30/04/2013 alle 14:42

Gent. Prof. Negrini,
grazie, veramente grazie per queste sue precisazioni, che dimostrano tra l’altro la sua sensibilità umana.
Purtroppo c’è tanta mancanza di giusta informazione in giro (in questo come in molti altri settori) e al tempo stesso tanti, troppi che parlano.
E’ ormai una vita che convivo con la scoliosi, e su questa ne ho sentite di tanti colori. Non è piacevole.
Cordiali saluti e buon lavoro!

Commento di viviana
Il 30/04/2013 alle 14:26

Gent. Sig.a Maria,
fa bene a chiedere altri pareri, come è buona norma fare quando ci sono situazioni serie. Non so se il prof. Negrini potrà riceverla (penso si dedichi solo ai bambini e ai ragazzi); può però fidarsi degli altri medici dell’Istituto, si occupano solo di questa patologia e sono competenti. Non tardi però a farsi visitare.
Condivido anch’io le sue perplessità e anch’io al suo posto ci penserei bene prima di farmi operare.
Le faccio i miei migliori auguri e spero di risentirla di nuovo sul blog.

Commento di lombardi maria
Il 30/04/2013 alle 12:46

salve innanzi tutto vi ringrazio per questo blog non mi fate sentire sola. ho 45 anni e da quando ne avevo 15 soffro di scoliosi ho cominciato con 55°, ho porato busto di gesso e lionese ho fatto da sempre correttiva, piscina ma negli ultimi anni mi sono trascurata nonostante tutto ho avuto due gravidanze senza problemi.Ora ho deciso di fare un controllo e la diagnosi dell’ortopedico chirurgo a cui mi sono rivolta è stata drammatica: scoliosi di circa 70°,venti anni di vita in meno, crisi respiratorie, artosi progressiva,stile di vita disastroso,unica possibilità l’intervento.Ho pianto per dieci giorni,io so che è una grave scoliosi ma l’intervento proprio non l’accetto mi basta sapere che andrò in carrozzina in vecchiaia oppure dovrò andare in giro con l’ossigeno, un alternativa qualsiasi sottopormi a dure terapie,esercizi,corsetti ma l’intervento prorpio no.Scusate lo sfogo sono diperata datemi un alternativa, una speranza.Vorrei chiedere un appuntamento con il dott. Negrini.L’ultimo referto era: scoliosi dorsale desrta convessa con curva di compenso lombare con rotazione dei metameri.Eterometria degli arti inferiori. Grazie

Commento di Raffaella (osolemio23@hotmail.com)
Il 29/04/2013 alle 12:14

Purtroppo no, Rossella, tutele non ce ne sono, anche io stessa età tua, stesso intervento e NON idoneità alla scuola infermieri della mia città, a me non mi hanno voluto fin dall’inizio!
Certo, mi rendo conto che è un lavoro pesante, col tempo la schiena si fa sentire e aiuti 0, se non ti licenziano proprio :(
Ti consiglio di non lasciare perdere, informati sui tuoi diritti di lavoratrice presso un sindacato e fai “casino”, con le buone non si ottiene quasi mai niente
Potresti ne frattempo vedere se puoi seguire l’iter per diventare insegnante nelle scuole Osa,Oss o infermieri ed eventualmente lavorare a domicilio
Se vuoi scrivimi, mi piacerebbe sapere come si lavora da operate, fare l’IP è sempre stato il mio sogno ma ho dovuto lasciare perdere
Un bacio, ti aspetto, Raffaella

Commento di Rossella
Il 26/04/2013 alle 16:04

Ciao a tutti ho scoperto questo sito da poco, Mi chiamo Rossella e sono di Ferrara, mi sono ritrovata come in una specchio in molte delle vostre storie, mi viene da sorridere quando penso a quanto i problemi legati alla scoliosi ci abbiano resi fragili e simili nel nostro sviluppo emotivo.
Scrivo per avere un consiglio
Ho 46 anni e nel 1981, a 13 anni anni sono stata operata di scoliosi D5-L3 con posizionamento di distrattore di Harrington
L’intervento voluto fortemente da me, seppur ragazzina, ma decisa a rimuovere anche alla mia vista l’odiato busto milwaukee, che mi ha rovinato l’adolescenza
L’intervento è andato bene, se anche qualche dolore lombare mi ha sempre accompagnato, era lo scotto da pagare per sentirmi uguale agli altri, in questi anni ho fatto tutto quello che era nelle mie potenzialità fisiche certe volte anche abusandone e non tenendo conto dei miei limiti e mettendomi a rischio
Sono infermiera professionale, un lavoro neanche troppo “leggero” già il fatto di lavorare in ospedale e di avere a che fare con i problemi di salute di altri abbinato al voler sentirmi normale, ha portato a mettere in secondo piano me stessa nascondendo la testa sotto la sabbia, ho fatto un controllo radiografico 2 anni fa perché sono caduta da una scala ( la staffa c’è ancora  )per fortuna senza conseguenze, ma non faccio un controllo ortopedico serio da più di 20 anni, abituata a minimizzare e autocurandomi con antinfiammatori all’occorrenza…
Arrivo al quesito, lavoro in un reparto in cui il carico di lavoro mi ha consentito di poter essere turnista senza troppi stress, non ho fatto 1 giorno di malattia in 5 anni, anche se ogni mattina mi serve una gru per tirarmi su dal letto
Colpa della spending review il mio reparto è stato accorpato all’ortopedia (reparto pesantissimo ) e da qui il tracollo tanto che 10gg fa che ho DOVUTO prendermi una settimana di malattia perchè mi sono bloccata, mi rendo conto che per me ora è diventato veramente gravoso, se devo lavorare ancora altri 20 anni devo assolutamente volermi bene, sto facendo i passi necessari per andarmene ma chiedo, noi operati siamo un minimo tutelati, il medico competente non ha neanche voluto vedermi, sono dalla parte del giusto se chiedo ora dopo 20 anni un posto idoneo alle mie limitazioni fisiche tenute sotto controllo e che vorrei non si ingigantissero considerata la variazione di carico
Quali sono le complicazioni a livello di colonna e di status generale con un sovraffaticamento della colonna stessa
Quale iter mi consigliate.
Grazie Rossella

Commento di Stefano Negrini
Il 24/04/2013 alle 14:48

Ad integrazione del mio intervento precedente del giorno 22 aprilevolevo aggiungere un chiarimento.
Ringrazio molto la signora Antonella per il suo intervento, di cui credo di aver capito lo spirito. Infatti ho solo cercato di precisare alcuni aspetti rispetto alle cause, non alle conseguenze della scoliosi e del suo trattamento. Da tanti anni sappiamo l’impatto psicologico sia della deformità che della terapia. E non parliamo poi di certi medici, a volte solo poco attenti, altre volte francamente terroristici. Noi come ISICO combattiamo contro tutto questo.
Per altro, dal punto di vista medico, causa significa che cosa provoca la patologia. Per esempio, è quasi certo che la postura non CAUSA la scoliosi, mentre può facilitarne l’aggravamento. Quindi, anche la psiche, influendo sulla postura, può facilitare un peggioramento nel tempo, ma non provocare la scoliosi. Tenga presente che sappiamo che la scoliosi è una deformità dell’osso, quindi pensare che questo abbia origine dalla psiche è veramente molto poco probabile, per non dire praticamente impossibile. Vorrà pure dire qualcosa che nessuno studioso serio sull’eziologia della scoliosi ha mai messo la psiche tra le cause della scoliosi. Sono descritte scoliosi psicogene in pazienti con gravi tube psichiche (psicotici schizofrenici, o anche forme di demenza), ma in questi casi non c’è deformità dell’osso ma solo postura alterata (quindi, non è una vera scoliosi).
Purtroppo, la piaga di chi ha costruito sulle “cause psichiche” delle terapie che hanno come unico effetto di provocare gravissimi peggioramenti di scoliosi in bambini ed adolescenti, è la vera cosa da combattere. Per questo ho risposto come ho risposto: non per l’intervento della signora, ma per altri che fanno danni molto gravi a decine di ragazze e ragazzi (qualche nostra paziente credo potrebbe essere molto più esplicita in proposito …)
Stefano Negrini

Commento di Stefano Negrini
Il 22/04/2013 alle 09:55

Commento di antonella
Il 18/04/2013 alle 11:53

Buongiorno a tutti.Sono una mamma\nonna di 54anni che fin da ragzzina ha dovuto lottare contro quelli che volevano operarla.Contro tutto e tutti ho avuto 4 figli, ho imparato a ballare salsa con mio marito, faccio l’insegnante di sostegno (con non poche difficoltà).Ho trovato tante problematicità che condivido con voi legggendo velocemente sul blog.L’unica cosa che mi sembra manchi e che mi preme condividere con voi è che la CAUSA della scoliosi ancora non la conoscono e per quella che è la mia esperienza vorrei dire a tutti che la componente pisicologica è FONDAMENTALE.Anche se non si è ancora dimostrato scientificamente, sono pronta A SOSTENERE che gli ammalati di scoliosi sono persone IPERSENSIBILI o che hanno sofferto molto nella loro infanzia!
Pertanto io ho trovato molto aiuto in una fisioterapista,che purtroppo non c’è più che si chiamava Sara Soverini e che mi ha fatto fare un corso di psicodramma e la Rieducazione Posturale Globale che si fonda sul concetto di GLOBALITA’ della persona.Diffidate di tutti perchè il business legato alla sofferenza è gigantesco e imparate a distinguere chi veramente VI PRENDE IN CARICO ed è umile, da chi vuol solo andare a soldi e sperimenta su di voi.Da quando avevo 9 anni i miei genitori si sono attivati su tutti i fronti provando molte cose ed io ho sentito tutto e il contrario di tutto! Prossimamente conoscerò anche isico e vedrò come va.A chi è disperato dico: Non disperate e fate un viaggio dentro voi stessi:a noi scoliotici Il peso della Vita ci si appoggia sulla schiena, dobbiamo imparare a fare resistenza! (se posso essere d’aiuto a qualcuno-il mio telef. è 051 826242)

Commento di Fabio Zaina
Il 20/03/2013 alle 13:23

Cara Natalia,
forse la tua patologia non è stata vista perché non rilevante. Quando la scoliosi è molto lieve non causa problemi. Il fatto che sia una curva ad ampio raggio fa pensare che possa essere semplicemente un atteggiamento (magari non eri ben posizionata al momento della radiografia) e non una scoliosi vera. Per capire se sia una scoliosi vera o un atteggiamento basta una visita accurata.
In ogni caso, se vuoi toglierti ogni dubbio, vai da un esperto di scoliosi per una visita. In questo modo avrai le risposte che cerchi.
In bocca al lupo
Fabio Zaina

Commento di Natalia Pelliccia
Il 17/03/2013 alle 08:49

Buongiorno ho 29 anni e ho scoperto di avere una dolce deviazione scoliotica, ad ampio raggio, del fulcro dorso – lombare sinistro-versus. Rettificata la lordosi cervicale e parzialmente spianata la cifosi dorsale. Sono 10 anni che giro per osteopati, fisiatri ma mai nessuno e riuscito a vedere questa mia patologia. Cosa posso fare? Grazie in anticipo perla sua risposta

Commento di orsola borda
Il 08/02/2013 alle 08:32

Buongiorno,
da pochissimo hanno diagnosticato a mia figlia una scoliosi lombare evolutiva da 27 gradi con torsione. Ha 15 anni mai avuto dolori è alta 171 pesa 53 kg
il dottore le ha prescritto un corsetto lyonese da portare almeno 18 ore + ginnastica correttiva. A breve dovremmo fare l’impronta ! Le chiedo gentilmente se siamo sulla strada giusta? Il professore che ha diagnosticato la scoliosi è dott. — siamo di torino. La prima visita è stata fatta il 6 febbraio da lui.
Potrei venire da voi per un consulto?
Grazie
una mamma confusa

Commento di Domenico Ierardi
Il 28/10/2012 alle 17:46

Salve Dottore;)
Sono un vostro paziente;)Ci vederemo a Gennaio,Speriamo tutto bene;)
Cordiali saluti dalla calabria;) Domenico!

Commento di gianni
Il 28/09/2012 alle 21:24

Signora Ghelfi io le consiglierei uno dei migliori ortopedici dell emilia romagna ,il Dott.Palmisani Matteo specializzato nelle patologie vertebrali ,io sono un tecnico ortopedico di Bologna specializzato nella costruzione dei corsetti ortopedici..Cordiali saluti

Grazie per il tuo commento! E' stato aggiunto alla coda di moderazione e verrà pubblicato qui se approvato dal webmaster.

Commento di ghim
Il 26/09/2012 alle 16:52

Cara Commento di Maria luisa ghelfi,
anche io cercavo un ottimo otopedico e l’ho trovato
a presto
giuliaveli@yahoo.it

Grazie per il tuo commento! E' stato aggiunto alla coda di moderazione e verrà pubblicato qui se approvato dal webmaster.

Commento di Maria luisa ghelfi
Il 26/09/2012 alle 14:45

Salve, ho bisogno urgente di un ortopedico bravo specializzato in scoliosi per mia figlia di 14 anni . Viviamo a pesaro . Grazie

Commento di Ilaria
Il 12/05/2012 alle 00:13

Cari Dottori Zaina e Negrini, ho letto che in questi giorni siete impegnati al congresso SOSORT e parlerete anche dei metodi conservativi per la scoliosi…teneteci aggiornati! :)

Commento di Fabio Zaina
Il 08/05/2012 alle 13:14

Gent.ma Anna Franca,
una scoliosi di 70° viene generalmente considerata chirurgica perché è molto difficile arrivare a fine crescita con una curva che sia stabile in età adulta. Per questo viene proposto l’intervento, per prevenire possibili problemi. I possibili problemi sono il peggioramento in età adulta, il progressivo incurvamento in avanti, il mal di schiena che in adolescenza non si avverte ma che può manifestarsi in seguito e per le curve toraciche più importanti anche qualche problema respiratorio in più (non si arriva a dover usare la bombola d’ossigeno, ma un po’ più di “fiatone” sotto sforzo quello sì). Ribaltando il discorso, bisogna dire che l’intervento non è obbligatorio, e uno può scegliere di non operarsi e di gestire la situazione con esercizi specifici che, una volta finita la crescita, sono efficaci nel fermare o almeno rallentare il peggioramento. Ovviamente gli esercizi non bastano in adolescenza, perché la crescita ossea porta le vertebre a deformarsi rapidamente, mentre in età adulta il discorso è diverso.
Se si ritiene che la strada chirurgica non sia quella da percorrere, come riferisce di suo figlio, allora vale la pena provare a mettere un corsetto con l’obbiettivo minimo di non far peggiorare la scoliosi anzi, se possibile, di recuperare qualcosa sull’entità della curva. 18 ore al giorno di corsetto non sono certamente sufficienti allo scopo di migliorare, potrebbero, se il picco puberale è già stato superato, stabilizzare la situazione, ma non è detto. Il corsetto andrebbe portato 23 ore al giorno almeno per una decina di mesi, e poi si potrebbe scendere molto lentamente e gradualmente, continuando a fare esercizi specifici. Purtroppo se si vuole provare a evitare l’intervento la strada è impegnativa e non c’è modo di avere garanzie di risultato. Ma se si è convinti vale la pena provare! Almeno per non peggiorare marcatamente e rapidamente come accadrebbe non portando il corsetto e non operandosi.
In bocca al lupo a lei e a suo figlio.
Fabio Zaina

Commento di Anna Franca
Il 01/05/2012 alle 15:50

Salve,le scrivo per un suo parere: al mio “ragazzo”(14 anni a luglio)è stata diagnosticata una scoliosi idiopatica T destra di 70 e lombare 60°. La strutturazione è soprattutto a carico della curva toracica con un gibbo di 3 cm,la prominenza lombare è di 2 cm. Il futuro è chirurgico, x adesso applicazione di busto Lyonese x 18 ore al giorno. Tutto questo dall’oggi al domani,il mondo ti crolla addosso e tu ti ritrovi a dovere prendere una decisione per un ragazzino che comunque dice di non volersi operare. Ma è veramente l’unica soluzione? Adesso ha cominciato a mettere il busto e sta facendo rieducazione posturale da una fisioterapista….non si può bloccare? Se rimanesse così e, con la certezza di non avere dolori(che non ha mai avuto) può non operarsi? Grazie mille..

Commento di Fabio Zaina
Il 14/12/2011 alle 16:17

Cara Signora Ministeri,
con il suo post ha sollevato un punto molto importante nella terapia della scoliosi, che tanti altri prima di lei hanno solo sfiorato. Ma lei ha fatto alcune osservazioni che vanno puntualizzate per dare una risposta a lei e a chi legge.

Facciamo un passo indietro per capire meglio. La scoliosi, o meglio, le scoliosi, non sono costantemente aggressive. Ci sono periodi durante i quali sono aggressive e peggiorano rapidamente e periodi durante i quali lo sono meno e tendono a rimanere stabili. Durante i periodi di scarsa aggressività e soprattutto nei più giovani è piuttosto facile correggerla. Diversa la situazione durante le spinte aggressive, soprattutto in pubertà. Applicando questi concetti al caso di sua figlia grazie alle informazioni che ci ha fornito possiamo dire che il trattamento è iniziato in una fase poco aggressiva e questo ha favorito il miglioramento. A quanto racconta, sua figlia è ancora lontana dallo sviluppo, e questo potrebbe permettere di migliorare ancora o per lo meno di mantenere stabile l’attuale situazione. Poi però arriverà lo sviluppo, e la scoliosi cercherà di peggiorare. Questa è una delle cose che sconvolge di più i genitori se non sono preparati: ma come, fino a ieri la tenevamo sotto controllo, e ora che succede? Hanno sbagliato il busto? Ha sbagliato il medico? Eppure mia figlia il corsetto lo porta tante ore al giorno! Questi sono i pensieri più comuni. Il problema è che spesso si arriva a questo momento impreparati psicologicamente e con un dosaggio di corsetto troppo basso per fronteggiare la nuova spinta. Quasi sempre bisogna essere pronti ad aumentare il dosaggio, cosa non facile psicologicamente ma non impossibile se si è preparati. Cara Signora Ministeri, a quanto scrive lei è già stata correttamente informata, quindi non ci saranno brutte sorprese. E inoltre, il notevole recupero che sua figlia ha avuto fino ad ora le permette di affrontare comunque meglio la spinta puberale, perché l’entità della curva è di per se un fattore di rischio: una curva di 42 gradi è infinitamente più aggressiva di una di 25. Ultima precisazione: parliamo di miglioramento radiografico presupponendo che sua figlia abbia fatto la radiografia senza corsetto, perché se l’avesse fatta con il corsetto addosso il discorso cambierebbe
In bocca al lupo.
Fabio Zaina

Commento di Maria Ministeri
Il 07/12/2011 alle 14:12

Buongiorno, sono una mamma di una bambina di 10 anni a cui è stata diagnosticata una scoliosi lombare convessa di 42 gradi e una dismetria del bacino di circa 1 cm. Tutto questo nel dicembre 2010. Ha messo un busto gessato per 2 mesi e dopo la rimozione abbiamo fatto un corsetto Cheneau che porta 20 ore al giorno. A ottobre di quest’anno abbiamo fatto un nuovo controllo (andiamo ai controlli ogni 3 mesi) e una nuova radiografia che ha rilevato un netto miglioramento: da 42 gradi siamo passati a 25 gradi. Mia figlia non ha ancora nessun accenno di pubertà pur essendo una bambina piuttosto alta (141 cm per 35 kg). Pratica danza classica e moderna 4 ore la settimana, pattina ed è una bambina molto atletica.
Ora abbiamo dovuto fare un nuovo calco del corsetto perché lei è cresciuta e quello che ha indossato a giugno 2011 ormai è inadatto. Le volevo chiedere: nonostante questo miglioramento della curva quante possibilità ci sono che possa ricadere in un peggioramento? Sono assillata da questo dubbio perché tutti mi dicono di non cantare vittoria perché le curve così facilmente correggibili sono quelle più a rschio di “ricadute”. Ma io mi domando: la correzione che c’è stata non è anche dovuta al fatto che mia figlia è ancora piccola e non ha nessuna calcificazione delle ossa? I bambini sono fatti di “burro” quando sono così piccoli quindi è più semplice correggerli rispetto a una ragazza di 15/16 anni. So perfettamnte che la strada è ancora lunga e siamo solo all’inizio, ma vorrei pensare positivo sia per me ma soprattutto per mia figlia. Esistono casi in cui ci siano stati dei miglioramenti significativi?
Mia figlia ha l’ apparecchio per i denti a causa del morso aperto e lo ha messo in concomitanza con il busto gessato. Ha avuto ottimi risultati anche in questo caso. Sento parlare solo di peggioramenti, interventi e tanto dolore. Ma un pò di positività?
Grazie mille.
Cordiali saluti.
Maria Ministeri

Commento di Fabio Zaina
Il 05/12/2011 alle 10:25

Gent.ma Sig.ra Lori,
il primo consiglio è di portare suo figlio da un medico esperto di scoliosi in modo da togliersi i dubbi. E’ necessario seguire i ragazzi nel tempo per verificare se e quando la scoliosi evolve e se necessiti di terapia.
Per quanto riguarda il tennis, non ci sono prove che faccia venire la scoliosi, anzi, secondo i nostri dati non c’è nessuna correlazione tra scoliosi e tennis.
Per quanto riguarda l’apparecchio ortodontico, se suo figlio, a detta del dentista, ne ha bisogno, continui a farglielo portare. Non c’è nessuna dimostrazione scientifica che l’apparecchio per i denti faccia venire la scoliosi!
Cordiali saluti
Fabio Zaina

Commento di lori
Il 01/12/2011 alle 23:59

Salve, ho portato mio figlio di 9 anni da una fisioterapista-osteopata che dopo averlo osservato di profilo, e facendolo flettere mi ha detto che ha un atteggiamento scoliotico con leggera cifosi ed inoltre ha visto dalla spalla sinistra che mio figlio gioca molto a tennis ed è mancino.. Ha sconsigliato di proseguire col tennis, e visto che mio figlio porta l’apparecchio ortodontico superiore e inferiore per allargare il palato e far spazio ai denti, mi ha detto che sarebbe forse il caso di toglierli. Mi ha accennato alla possibilità di fare fra 6 mesi una radiografia della colonna vertebrale per monitorare la situazione. LA MIA DOMANDA E: puo`l’atteggiamento scoliotico di mio figlio che è ancora molto giovane (9anni) divenire scoliosi??? Io ho paura di si`altrimenti non capisco questi consigli.
Le sarei grata se mi potesse chiarire la situazione.

Commento di Stefano Negrini
Il 20/06/2011 alle 11:02

Cara Vita,
Presso il nostro Centro di Pescara insegniamo gli esercizi che poi possono essere svolti nel modo più comodo possibile o a casa o (meglio) con qualcuno di fiducia vicino a casa. Questo consente di avere la qualità (venendo una volta ogni 3 mesi per imparare che cosa fare presso il nostro Centro) e la comodità (facendo gli esercizi in casa o vicino a casa).
Cordiali saluti
Stefano Negrini

Commento di Stefano Negrini
Il 16/06/2011 alle 11:06

Caro Giacomo
L’atteggiamento scoliotico non diventa scoliosi per definizione. Sono due cose diverse: l’atteggiamento è solo una postura sbagliata che migliora facendo sport, la scoliosi è una deformità della colonna vertebrale che deve essere specificamente trattata. Entrambi si possono presentare sia negli adulti che nei ragazzi in età evolutiva.
Cordiali saluti
Stefano Negrini

Commento di Vita
Il 13/06/2011 alle 23:09

Qualcuno saprebbe consigliarmi qualche valido centro nelle Marche per fare della ginnastica correttiva mirata alla scoliosi?

Commento di felice di essermi operata
Il 13/06/2011 alle 20:04

CINZIA
felice di essermi operata
giuly022@live.it

Grazie per il tuo commento! E' stato aggiunto alla coda di moderazione e verrà pubblicato qui se approvato dal webmaster.

Commento di CINZIA
Il 13/06/2011 alle 12:31

Qualcuno ha avuto esperienza con il sistema spinecor?
grazie

Commento di CINZIA
Il 13/06/2011 alle 10:15

ciao ieri una persona aveva lasciato i suoi dati per essere ricontattata, ma non sono riuscita a prendere nota, nel blog non c’è più …

Grazie per il tuo commento! E' stato aggiunto alla coda di moderazione e verrà pubblicato qui se approvato dal webmaster.

Commento di cinzia
Il 12/06/2011 alle 08:05

Sono la mamma di Chiara. Fra un mese e quindi a luglio inizierà a portare il corsetto lionese. Ha una scolosi di 24° e lo porterà per 16 ore al giorno. Secondo voi per una scoliosi di questo tipo la terapia prescritta è corretta? Io come genitore cosa posso fare per aiutarla sia psicologicamente che praticamente?

Commento di Giacomo
Il 11/06/2011 alle 13:58

Salve a tutti!
a proposito delle differenti cure applicabili ad un soggetto affetto da scoliosi in base all’età, vorrei chiedervi se alla mia età (23 anni), quindi presumo oramai età adulta, sia possibile essere affetti da “atteggiamento scoliotico” e non scoliosi vera e propria. Mi spiego meglio, su internet c’è molto materiale a riguardo, ma non viene mai specificato se l’atteggiamento scoliotico può presentarsi in età adulta, in quanto la maggior parte dei casi di studio si riferiscono a persone in età pubertale…Un atteggiamento scoliotico in età pubertale non curato si può trasformare in scoliosi vera in età adulta, o rimane sempre atteggiamento scoliotico? E’ possibile quindi che un adulto possa avere atteggiamento scoliotico e non scoliosi vera e propria?
Spero possiate darmi delle risposte, vi ringrazio e porgo, a voi blogger e medici tutti, cordiali saluti!


Corsetto, estate, vacanza!

16 maggio, 2011 (12:00) | Di: Marta Tavernaro

Ciao carissimi ragazzi!
Anche quest’anno è arrivato Maggio e per i veterani del corsetto non è una novità, ma per voi che lo portate solo (si fa per dire solo!!) da qualche mese, sta per iniziare il periodo più difficile in assoluto!
Maggio, quello che per tutti i ragazzi è forse il mese più bello dell’anno: quello in cui si comincia ad andare a scuola con le magliettine, quello in cui ci si ritrova a “studiare” al parco, quello in cui tutti si spogliano felici dei primi caldi, quello in cui i maschi si pavoneggiano giocando a calcio mezzi nudi nei parchi o in riva al mare alla domenica, quello in cui le classi diventano delle serre e l’unica cosa che consola è preparare un count-down fatto di giorni, ore, minuti che mancano all’ultima campanella….
È il mese in cui la rabbia si fa grande per voi, arrabbiati con il mondo, perché avete appena passato un periodo molto difficile: con i vostri genitori avete scoperto di avere la scoliosi. Probabilmente, come spesso succede di fronte ad una malattia, vi siete fatti coraggio e con grinta avete affrontato tutto quello che si doveva fare. Ecco quindi i primi giorni di corsetto, quelli dove fa tutto male, quello dove tutto sembra impossibile, persino cose vitali come respirare, mangiare, dormire… e anche andare in bagno sembra un’impresa impossibile! Poi passano i primi giorni, e lentamente, con molto sacrificio, compare qualche spiraglio di luce; giorno dopo giorno le cose cominciano a migliorare, il corsetto non fa più così male, il corpo comincia ad abituarsi e si riprende a respirare, mangiare e dormire.
In questo periodo la vita ricomincia a sorridere, tutto sembrava più brutto ma con qualche strategia riuscite a vestirvi senza sembrare vostra nonna e a scuola i vostri compagni sono stati meno “str…” o odiosi? di quanto pensavate e anzi qualcuno si è rivelato per l’occasione più carino e intelligente di quanto immaginavate….
E improvvisamente la nuova batosta, con la differenza che ora la scoliosi non è più una novità. Non si ha più la forza iniziale; voi state correndo già da un po’ questa maratona e le forze cominciano a calare. Questo significa affrontare sia il caldo sia l’impossibilità di spogliarsi e muoversi come tutti i vostri amici. Siete stanchi e ora comincia la salita…
Adesso è il momento di concentrarsi su un unico obiettivo: quello di finire la maratona, di passare sotto lo striscione dei 42 Km vincenti, portando a casa il massimo dei risultati: tutto quello che riuscirete a rubare alla scoliosi!
Se riuscite ad avere ben chiaro questo e lo volete fortemente, ogni cosa è possibile: affrontare il caldo dell’estate, andare in vacanza, in gita scolastica, al camp all’estero, al campeggio con la parrocchia, con gli scout…sempre nel rispetto della terapia.
Non è facile. Sembrava impossibile abituarsi al corsetto, invece si può. Lo avete dimostrato sicuramente con grande sacrificio, ma ci siete riusciti!!
Le strategie ci sono. Sfruttare le ore della sera e della mattina per fare le attività fuori casa, un pacco di magliette per potervi cambiare tutte le volte che ne sentite la necessità; assicuratevi che dove c’è il ritrovo con gli amici ci sia ombra oppure lanciate l’idea di trovarvi nei centri commerciali (grande invenzione l’aria condizionata per chi porta il corsetto!). Nel programmare le vacanze con i vostri genitori, provate a pensare ad una meta in montagna per questo primo anno; le ore di corsetto con il proseguo della terapia calano sempre di più e durante il giorno potrete stare liberi per più tempo: allora non ci saranno più problemi. Ma per adesso le ore di libertà sono poche!
Adesso voglio affrontare un argomento un po’ delicato; non voglio prendere in giro nessuno. Lavoro ormai da anni quotidianamente in mezzo a voi e ai vostri genitori. Conosco molto bene i problemi e le difficoltà che dovete affrontare non giorno dopo giorno, ma ora dopo ora. Ho però la certezza che nessuno sappia meglio di voi cosa significhi portare tutto il giorno i il corsetto. Noi ne parliamo e condividiamo i vostri disagi, ma siete VOI che portate il corsetto! Noi operatori, che cerchiamo di lavorare bene per darvi sempre il meglio, il corsetto non lo portiamo. Questi anni vissuti vicino a voi mi hanno insegnato che nessuno meglio di voi sa gestire il corsetto, perché nel giro di pochi mesi diventate più bravi di chiunque altro. Le soluzioni ci sono sempre e voi, se volete continuare a vivere una vita normale, le strategie le trovate! Voi insegnate a me, a noi di ISICO, quei trucchi di cui noi operatori facciamo tesoro e proponiamo a chi sta per iniziare. Questa ignoranza dura poco…
Ecco perché so di sicuro che ognuno di voi riuscirà a “sopravvivere” anche alla prossima estate. Se si vuole, con un po’ di faccia tosta, potete fare tutto quello che volete, magari anche le cose notoriamente più difficili: ci vuole un po’ di addestramento!!!
Allora perché l’estate è il momento più difficile, perchè proprio d’estate i ragazzi fanno fatica a rispettare le ore di corsetto, perché fare la fisioterapia diventa quasi impossibile ?
PERCHE’ AVETE UN ALIBI PERFETTO!!!
Non odiatemi ora. Credetemi so quanto affrontare le difficoltà dell’estate sia difficilissimo. Purtroppo è molto faticoso resistere con la terapia e tener duro senza avere cedimenti ma questo garantisce degli ottimi risultati. I risultati “così così” o dipendono dal fatto di essere stati sottoposti a terapie inadeguate oppure, pur avendo dei mezzi perfetti, non si è riusciti ad essere costanti nella terapia. Scusate la mia franchezza, ma è quello che succede ed è importante saperlo.
Siete stanchi, sia fisicamente sia per la terapia: ora è facile cedere e siete molto vulnerabili e il caldo, la crisi per le vacanze, le rinunce che dovreste fare sono un ottimo argomento per giustificare al mondo intero che non ce la fate! Tutti possono capire, se dite che non ce la fate. Proprio così, perché ai nostri occhi e in modo particolare a quelli dei vostri genitori è evidente che non è compatibile il corsetto con l’estate….ecco perché potete “mollare” e tutto sommato anche senza tanti rimorsi…
No ragazzi, non fatelo!!! Solo voi potete rassicurare i vostri genitori che se anche con difficoltà siete in grado di affrontare con grinta e determinazione questa estate e vi garantisco che le soluzioni le troverete voi. Solo voi potete vincere la scoliosi senza che la scoliosi vinca voi!

Commenti

Commento di Diego
Il 28/03/2013 alle 16:05

Ho 17 anni porto un lionese da poco più di un anno,c’ho una scoliosi ideopatica a 16′ e anche un pó di lordosi…..lo porto circa 15 ore anziechè 20,nonostante la schiena è miglorata di 9′. Appena l’ho visto mi mancó il fiato dallo spavento, e pensai “come faró a passare la mia adolescenza in pace?!”, mi bastó poco meno di una settimana per abituarmi e per capire che non ne potevo fare a meno. La mia paura più grande era di non essere accetato dagli altri ed essere preso per il culo ,e per fortuna queste cose non sono successe :) . E posso dire che il mio modo di pensare è cambiato parecchio.Quello che non riesco a capire e che molte volte faccio fatica a mangiare,e per questo non riesco a ingrassare, sono alto 172cm per 50kg di peso!!:( e vorrei arrivare a pesare almeno 62kg… Vedo pochissimi commenti da parte di maschi,ma siamo così pochi??

Commento di Raffaella – osolemio23@hotmail.com
Il 12/03/2013 alle 14:29

Anna, mia figlia indossa uno Sforzesco, il corsetto di Isico e non si nota quasi per niente sotto i vestiti
Per un paio d’anni ha portato anche lo cheneau ed era leggermente più ingombrante ma comunque “vivibile”
Baci, Raffaella :D

Commento di anna
Il 11/03/2013 alle 20:47

cara raffaella grazie per i consigli che hai dato. mi sembra di aver capito che anche tua figlia indossa lo chaneau sibilla. che tipo di corsetto è? è doloroso? scusa se ti faccio tante domande ma sono molto tesa e vorrei sapere cosa ci aspetta. inoltre vorrei sapere se si nota sotto le maglie. grazie ancora e un grande abbraccio a te e a tua figlia.

Commento di Francy
Il 15/09/2011 alle 13:19

Cara luisa,
concordo con Ilaria, non ti preoccupare, pure io devo tenerlo 18 ore al giorno e a volte lo tengo anche di più, all’inizio anche io avevo paura che tutti lo vedessero, ma non è stato così, anzi ancora adesso dei miei amici non se ne sono ancora accorti, per fortuna ;-)
ciao a tutti e tutte

Commento di Ilaria Micheli
Il 23/08/2011 alle 10:42

Grazie beatrice per il tuo incoraggiamento… mi ha fatto davvero piacere sentire la tua opinione di veterana… grazie infinitamente!!!

Cara luisa,
non preoccuparti se la gente ti fissa, fregatene.
All’ inizio anche io mi preoccupavo di quello che la gente poteva pensare, ma poi ho smesso di farmene un problema visto che anche io devo portare il corsetto per 18 ore al giorno. Ho imparato a viverci.
Auguri a tutti e tutte!!!
IRON WOMAN

Commento di Fabio Zaina
Il 18/08/2011 alle 06:56

Cara Dany,
è vero che se ti fa male la schiena quando rimani a lungo senza busto vuol dire che la tua schiena non è abituata. Ma con dei buoni esercizi questo problema si supera, e si ottengono risultati migliori.
Tieni duro!
Fabio Zaina

Commento di dany
Il 16/08/2011 alle 20:10

grazie per la risposta dottore.E’ vero sono sempre pessimista,all’inizio mi sembrava tutto così facile,quando mi è stato prescritto il busto ero pure contenta perchè sapevo che pure se poco,sarei migliorata;invece col tempo quando ho capito che dovevo portarlo più spesso,ho iniziato a non uscire piu. Tra l’altro è da un anno che quando lo tolgo soffro di fortissimi dolori alla schiena e per quanto mi sforzi di stare dritta ho sempre quel “fastidio” che mi fa sentire come un vuoto sul fianco destro.Insomma io non ho mai sofferto di dolori di schiena così fin quando non ho iniziato a indossare il busto così tanto,il medico dice che è perchè la schiena si è abituata a stare dritta anche senza busto ed è normale.In quest’ultimo periodo non sò più cosa mi succede,non posso guardarmi allo specchio che mi salgono le lacrime agli occhi perchè odio la mia schiena e il terrore che quando toglierò il busto peggiorerà mi assale.
La cosa che non mi fido dei medici è proprio perchè prima di mettere il busto andavo da un altro ortopedico che mi ha fatto fare solo ginnastica correttiva e mi diceva che ero migliorata e invece quando poi mia mamma si è decisa a cambiare ortopedico è saltato fuori che ero peggiorata di 5 gradi e che dovevo mettere il busto.Ad ogni modo a settembre parlerò con il medico e vediamo cosa succede..

Commento di Fabio Zaina
Il 16/08/2011 alle 07:09

Cara Dany,
l’asimmetria delle mammelle è molto frequente in chi ha la scoliosi, e non dipende dal corsetto. E’ possibile che il corsetto, posizionando in correzione la colonna, renda più evidente l’asimmetria, ma di certo non la peggiora. Quindi per questo non devi preoccuparti.
Per quanto riguarda i tuoi dubbi sul corsetto, parlane con il tuo ortopedico, perchè potrebbe trattarsi solo della tua impressione.
Quello che emerge più di tutto dal tuo post è un certo scetticismo su quello che stai facendo, e l’unica soluzione, secondo me, è parlarne con chi ti segue. Se non si crede in quello che si fa, non è possibile ottenere dei risultati.
In bocca al lupo
Fabio Zaina

Commento di Dany
Il 07/08/2011 alle 11:00

Ciao,mi chiamo daniela e a maggio compierò 18 anni…Ho scoliosi e iperlordosi e porto il busto cheneau da quasi 2 anni.Ho una spinta dietro alla scapola destra che mi porta a far ruotare tutta la parte destra,appunto,in avanti. è da un bel pò che ho notato che il mio seno destro è visibilmente(molto visibile,sempre di più) piu grande dell’altro! ho chiesto al medico se potesse essere la scoliosi a provocarmi ciò e mi ha dtt ke nn era possibile.Ma ora ho notato questa cosa della spinta dietro alla spalla e che “aumenta”(quando porto il busto) la visiblità del difetto. Quindi la domanda è..E’ POSSIBILE CHE SIA STATA LA SPINTA DIETRO ALLA SCAPOLA DESTRA AD AUMENTARE LA CRESCITA DEL SENO DESTRO?E SE IL BUSTO FOSSE SBAGLIATO? SAREI ROVINATA ANCORA DI PIù!AD OGNI MODO A SETTEMBRE CHIEDERO ALL’ORTOPEDICO DI CAMBIARMELO XKè NON MI SENTO PER NIENTE DRITTA!E IL GIBBO DIETRO DELLA CIFOSI è AUMENTATO!(ESSENDO CHE QUEL BUSTO NON HA NESSUNA SPINTA PER MIGLIORARE LA CIFOSI ).E POI C’è IL FATTO CHE HO PAURA CHE TUTTI I SACRIFICI CHE STO FACENDO ADESSO(NON USCIRE DI CASA X PRTARE IL BUSTO) NON SERVINO A NIENTE PERCHè ORMA HO GIA 17 ANNI COMPIUTI…

Commento di aurora galli
Il 04/08/2011 alle 15:10

Ciao a tutte =)) !! Durante il mese di luglio molte persone ke mi conoscono mi hanno fatto cambiare idea sul fatto di portare il corsetto. nn è da me credere a queste persone, ma è l’unico modo x andare avanti. mi hanno spiegato ke chi porta il busto nn avrà dolori da anziano o anke da giovane, quindi ci dobbiamo sentire furtunati!! Il mio dottore dice ke ci sono miglioramenti x la mia schiena ma io nn li vedo!! =(( L’unica cosa ke noto sono i fianchi. prima ero dritta e grazie a sette mesi di busto sono quasi perfetti. C’è pure un’altra cosa positiva: nn possiamo ingrassarci!! Grazie al corsetto (perlomeno il mio) teniamo la stessa forma ogni giorno senza ingrassare e siamo già pronte x la prova costume!!!!!!!!! =)))))) Sono tutti modi x cercare di nn pensare a ciò ke ci sta accadendo e mi farebbe piacere ke anke voi ci crediate. Resto cmq della mia opinione sul fatto ke portare il busto rikiede coraggio, e credo ke tutti quelli ke fanno questo sacrificio debbano essere considerati tali. nessuno tranne noi può provare questo dolore ke a volte ci butta giù, ma altre volte ci dà grandi risultati e soddisfazioni x una vita migliore!! Quindi continuate così ragazzi e ragazze, e prendete questo problema come una cosa positiva!! Auguri a tutti gli imbustati e le imbustate!! Ciaoooooooooo =))))) Aurora

Commento di luisa
Il 02/08/2011 alle 00:38

Ciao.. mi chiamo Luisa… ho quasi 17 anni e ho una scoliosi proprio al centro della schiena… all’inizio a 15 anni e mezzo mi avevano prescritto un corsetto Cheneau che mi ha rovinata… mi aveva fatto uscire un lipoma dove c’era la spinta del busto adesso porto un busto a fionda (con un elastico che mi tira in avanti la parte destra della gabbia toracica) … io non aspetto altro che togliere questa prigione … lo devo portare 18 ore ogni giorno.. :’( … solo che non riesco a portarlo fuori di casa ho il terrore che gli altri inizino a fissarmi e parlare di me.. =( … il medico mi ha detto che ho ancora un anno per vincere la scoliosi… ma ogni volta che vedo questo busto sembra di cadere in depressione…

Commento di emanuela c.
Il 19/07/2011 alle 19:03

E’ molto bello che tu continui a leggere e ad intervenire su questo blog e dare consigli alle ragazze che ancora stanno seguendo questo cammino.
Tu sei la prova che si può raggiungere un buon risultato ed essere serene.
Complimenti e grazie a nome di tutte per il sostegno !!

Commento di Beatrice
Il 19/07/2011 alle 18:32

Ilaria, da veterana ed ”ex-imbustata”, come diresti simpaticamente tu, non posso che augurarti tanta fortuna per il tuo percorso appena iniziato. Non esaurire mai la forza che ti ha accompagnata in questi sei mesi, nemmeno quando si presenteranno i momenti più difficili. Solo la costanza ti permetterà di ottenere risultati! Capisco la tua tristezza, avendola più volte provata, … il segreto sta nel cercare una quotidianità nuova, fatta sì di tanti limiti e privazioni, ma, fidati, anche di progressive conquiste! (per esempio, inizialmente mi sembrava una meta irraggiungibile poter dormire su un fianco, mentre con il tempo ci sono riuscita, e alle medie ho provato il salto in lungo ed ho partecipato ad un torneo scolastico di pallavolo)

Commento di Ilaria Micheli
Il 15/07/2011 alle 09:17

Beatrice, sei fortunatissima!!!
Tu hai finito, mentre io ho appena cominciato!
A volte la tristezza mi invade, perché penso a tutte le cose che potrei fare senza corsetto… però non voglio finire sotto i ferri per colpa della mia schiena, solo l’ idea mi spaventa…
Auguri agli imbustati e alle imbustate
IRON WOMAN

Commento di beatrice
Il 13/07/2011 alle 19:42

Ciao ragazze! Ho da poco 17 anni. Ho portato il busto dalla primavera della quarta elementare fino al Natale del secondo anno delle superiori (è stato un bel regalo!) prima lo Cheneau poi, essendo la scoliosi peggiorata, il Lyonese. Sono stata per parecchio tempo a pochi passi dall’intervento e solo l’anno scorso il medico mi ha detto che avrei potuto sostenere una futura gravidanza. Anche se ho smesso di portare il corsetto e anche di fare ginnastica correttiva perché la mia maturazione ossea era completata e sarebbe stato solo uno sforzo inutile cercare di ottenere altri miglioramenti dal busto, la mia scoliosi rimane ancora molto evidente. Quando metto una maglia un po’ aderente noto la differenza tra i miei fianchi e quando guardo una foto in cui sono stata ripresa da dietro e mi rendo conto di come quando cammini le curve sulla mia schiena siano molto pronunciate. Inoltre i tanti anni di corsetto mi hanno lasciato parecchie smagliature sulla schiena, parte delle ascelle è come se fosse ”ciccia morta”, non so se mi capite, e i seni sono molto distanti tra loro perché la striscia di ferro centrale del lyonese ha fatto sì che si dividessero. Tutto questo a volte mi provoca un senso di frustazione, soprattutto perché mi accorgo di come i miglioramenti dal punto di vista estetico siano stati minimi (la mia scoliosi spingeva verso l’interno e quindi poteva recarmi danni alla cassa toracica e ai polmoni, gli anni di corsetto sono serviti ‘’solo” a cercare di contrastare la sua ”furia”). Leggendo i vostri commenti però mi rendo conto di quanto la mia situazione non sia stata e sia affatto più difficile delle vostre, di come tutte e tutti abbiamo trovato la forza di reagire con grande volontà d’animo! spero che la possibilità di condivedere le nostre storie ed esperienze dia una grande mano, specie a chi è da poco alle prese con quello strano oggetto che con il passare del tempo diventerà un compagno fedele! :)

Commento di Ilaria Micheli
Il 13/07/2011 alle 11:01

Ciao, mi chiamo Ilaria e ho 14 anni.
Porto il corsetto Chenaux da quasi 6 mesi. I primi tempi mi sembrava che mi fosse crollato addosso tutto il mondo: mi faceva male la schiena, la notte non chiudevo occhio, ero gelosissima dei miei amici che potevano correre e saltare senza problemi e quindi sono andata in crisi.
Mia mamma ha avvertito i professori, che però non hanno capito nulla, specialmente quello di italiano, che mi ha risposto: “Non sei mica l’unica sulla faccia della terra a portare il busto!”. Vi giuro che mi prudevano le mani… fra l’altro questo prof non mi è mai stato molto simpatico. Adesso ho finito le medie e non lo vedrò più!!!
All’ inizio certi miei compagni (non miei amici) mi prendevano in giro facendo battutine cattive, mai poi dopo un pò di tempo si sono stufati perchè hanno visto che non ci facevo troppo caso.
I miei amici (che mi prendono in giro in modo affettuoso) mi chiamano IRON WOMAN!!!
P.s. Questa bellissima idea è stata del mio migliore amico, che trova buona ogni scusa per prendermi in giro :)

Ciao Marta, come va???
Ho finalmente passato gli esami… adesso la mia estate è finalmente cominciata!!!
Con il corsetto va meglio e riesco a sopportarlo nonostante il caldo: lo tengo la mattina quando è più fresco e lo tolgo il pomeriggio dalle 4 alle 10, così visto che dormo non mi accorgo di averlo… ogni tanto passo qualche notte insonne, però recupero durante il giorno… adesso che è estate e sono a casa posso permettermelo!!!

Auguri a tutte le imbustate e gli imbustati!!!

IRON WOMAN

Commento di Ceci
Il 06/07/2011 alle 18:41

Grazie Aurora per la tua risposta !! =) Forza ragazzi e ragazze, non smettete mai di credere che potremo guarire tutti! Non smettete Mai!!!
Un bacio, buona estate ;)

Commento di Irene
Il 06/07/2011 alle 12:12

Ciao Ilaria! Allora non sono l’unica che da nomignoli ai corsetti! xD il mio primo corsetto(Chenaux) di chiamava Ugo eil secondo (sempre cheaux) si chiama Franz!
Franz e Ugo salutano Brontolo1 e Brontolo2! :D
Cavallerizza Imbustata :)

Commento di Ilaria
Il 04/07/2011 alle 12:24

Salve a tutti! :-) Mi chiamo Ilaria e ho 11 anni (e vabbè… facciamo 12.. li faccio il 23.. YEE!! ;-) ) e da quasi un anno porto il corsetto. Devo dire che all’inizio non è stata facile (e portavo lo Chenaux per 14 ore al gg!!): mi dava fastidio sotto le ascelle, piangevo perchè non potevo fare più la ruota (alla fine ci sono riuscita, eheh!!) … Insomma… pianti a più non posso. Quando è iniziata la scuola il mio umore era a terra. “Tutti mi escluderanno, non avrò più amici..”..Ecco quello che pensavo! Invece le mie amiche (“vecchie e “nuove” ;-) ) mi hanno sempre aiutato! Quando si vedeva mi facevo un segnale e io con la velocità di un leopardo ;-) mettevo tutto a posto XD.. A febbraio, invece, ho cambiato Brontolo (alias corsetto) e anche qui i pianti non finivano più: dovevo passare alloo Sforzesco, perchè il vecchio non aveva funzionato a dovere. Mi spiego meglio.. Non è peggiorata, però non ha fatto una grande correzione!! E quindi sono andata a Milano (sono dell’Abruzzo, quindi è un bel viaggetto.. ;-) ).. Parlare con gli altri ragazzi del Col mi ha fatto salire sù il morale, almeno… Il quarto giorno mi hanno consegnato “Brontolo 2” :-) e quando l’ho messo mi faceva malissimo :-( !! Quando sono torata a casa non volevo metterlo, pensate… Però i giorni passano (per fortuna.. ;-) ) e Brontolo è ormai pieno di scritte, dediche, adesivi e quant’altro!! Adesso che è arrivata l’estate, vorrei toglierlo per tutto il giorno ma non mollo e lo tengo.. :-) Tanto non è che si tiene a vita, il corsetto, e quindi è meglio “soffrire” un po’ adesso che quando si è grandi (cosi mi dice sempre mia madre ;-) ) Quindi… In bocca al lupo a tutti a tutte le imbustate a a tutti gli imbustati!! ;-) Ilaria :-)

Commento di Aurora Galli
Il 01/07/2011 alle 19:50

Grazie Ceci x avermi risposto. Anch’io porto il corsetto sforzesco, all’inizio x 23 ore e adesso x 22, ma il dottor Zaina mi ha concesso 5 ore libere x 21 giorni a mia scelta, ke bello :-) )) Ho due curve e tutte e due si aggirano intorno ai 40°.
Cmq nn 6 stupida ;-) ) hai seguito il tuo istinto ed è quello ke volevo fare anch’io ma come vedi x me è impossibile nasconderlo!! A proposito ti devo fare i complimenti, hai fatto un bel progresso da 40° a 20°(spero anch’io un giorno di raggiungere i tuoi risultati)! Come facevi a nn dire a nessuno del busto? Nessuno te lo notava? Spero di riuscire a trovare il coraggio necessario x andare avanti. Ma cmq sia io certe volte vorrei mandare tutto a monte, fregarmene del busto, i risultati dopo sei mesi sono cambiati poco. Mi hanno detto che questi risultati sono dovuti grazie al busto e che se smetto di portarlo la mia schiena ritornerà com’era prima, quindi che risultati sono! Forse la prospettiva del busto si concluderà intorno ai 16 anni, ma io nn so se ce la farò, voglio smettere di portarlo prima di entrare al liceo, ma questo è impossibile quindi mi rassegno! Buone vacanze (io parto lunedì) e un grosso CIAO a te e a tutti quelli che si trovano nella nostra stessa situazione!! Aurora :-) )))))))

Commento di Ceci
Il 01/07/2011 alle 15:04

Ciao Aurora, io e te abbiamo la stessa età (io ho compiuto 13 anni a gennaio ma siamo entrambe del ‘98 mi sembra di aver capito no? )e anche io porto il busto. Porto il busto Sforzesco per 18 ore al giorno ed è circa un anno che lo porto. Ho iniziato che avevo 40 gradi… ore ne ho circa 20 =) Ti posso dire che anche io ho il tuo stesso problema, con una variante: io nn dico a nessuno che porto il busto, mi invento scuse! O almeno me le inventavo ora ho cpito che ero una stupidata ma davvero molto, ma molto stupidaaaaa!!!!!!!!!!! Ma è difficile ammettere questa debolezza! Però dobbiamo farci coraggio… ;)

Commento di Aurora Galli
Il 30/06/2011 alle 18:08

Ciao a tutte io sono Aurora, una ragazza che compie 13 anni il 5 luglio. La mia scoliosi è grave, ero quasi vicino alla soglia del non ritorno, cioè dei 50°. Nn voglio parlare di caldo e di estate, ma di un altro problema che dopo sei mesi ancora mi tormenta. Vi ammiro perché voi avete superato, perlomeno da quello che dite, il fatto di portare il busto. A me ancora nn va giù, nn importa se è inverno o estate, il problema c’è sempre. Gli altri mi considerano diversa, mi guardano in modo strano. Anke x voi è così? X me il busto è motivo di imbarazzo, debolezza. La cosa più irritante è ke tutte le volte bisogna spiegare agli altri il tuo problema. Alcuni mi chiedono xkè porto le magliette così accollate, xké quando le persone sbattono contro di me si fanno male ecc. Ci sono persone ke ti prendono in giro, mi chiedono di far vedere loro il busto e mi trattano da persona stupida. Nn voglio essere compatita, voglio solamente essere considerata una persona normale. Nn riesco a ballare bene, ma ho voluto tentare e quindi ho fatto un balletto con altre mie 3 compagne davanti a tutta la scuola e molti mi hanno fatto i complimenti x quanto ero stata brava.
Il mio problema è ke nn riesco a superare il fatto di portare il busto. Per me questo significa privazione di vivere una parte della tua vita. So per certo ke il busto lascierà x sempre in me profonde ferite ke nn guariranno mai. Ho deciso che nel mio futuro la parola busto sarà cancellata dalla mia mente, xkè nn voglio ricordare, voglio solo dimenticare.
Vi prego rispondetemi così capirò ciò ke pensate. Ciao a tutti Aurora :-) )))

Commento di Stefano Negrini
Il 27/06/2011 alle 13:46

Grazie Noemi di questi tuoi post, sono certamente molto utili a tante tue “colleghe”.
Voglio solo aggiungere una cosa non per te, ma per le tue amiche. Un’estate (di solito è solo una che si deve dedicare in modo molto intenso alla scoliosi – e solo se questa è grave – perché la seconda, come testimonia anche Noemi, è molto meglio…) è un periodo molto lungo per un adolescente che l’attende come il sospirato e giusto riposo da un anno di studi, e come un momento di esplorazione delle amicizie e del rapporto con l’altro sesso come solo la libertà estiva consente. Sembra sempre (e lo è, in realtà) un sacrificio enorme.
Ragazzi, ricordatevi che un’estate dura un paio di mesi, ma la vostra vita ne avrà almeno un’altra settantina di estati. Ricordatevi che senza busto il bikini non potreste neanche portarlo per colpa della deformità visibile ad occhio nudo: già quest’estate nei pochi momenti liberi lo porterete, e poi lo farete per tutta la vita grazie al busto e grazie a voi stesse che l’avete portato.
E soprattutto: il busto lo butterete via in pochi anni, la schiena ve la terrete per il resto della vita come l’avrete COSTRUITA VOI, con il vostro sudore (letterale) e con la fatica quotidiana. Ma sarà quello che voi sarete riuscite a fare in questa estate di sacrificio, che finisce molto in fretta. E se ne approfittate, in accordo con i vostri genitori, per fare una vacanza diversa in montagna, o al Nord Europa, o per chi può nell’altro emisfero, dove c’è l’inverno, allora farete delle esperienze diverse e che ricorderete per tutta la vita: imparate un trucco che serve sempre, e girate in positivo le esperienze negative cercando di vedere il vostro bicchiere mezzo pieno e non quello mezzo vuoto. Con la certezza che se lavorerete bene il bicchiere si riempirà e molto in fretta e sarà più pieno per una vita intera, invece di restare mezzo vuoto per sempre !
Buona vacanza a Noemi, ed a tutte/tutti voi meravigliosi ragazzi coraggiosi con il vostro corsetto addosso, ed anche a voi che pensate di non farcela, ed anche a voi che non ce la fate: rimboccatevi le maniche e riprendetevi. Le crisi sono fatte per essere superate, e solo chi ci si adagia viene sconfitto. Gesù salendo al calvario è caduto tre volte, ma si è sempre rialzato; Pietro lo ha rinnegato tre volte, ma si è pentito e si è ripreso sino a diventare il primo Papa. Tutti ci possiamo rialzare, e prima lo facciamo meno conseguenze negative ne abbiamo.
Coraggio, coraggio, coraggio. E di nuovo buone vacanze.
Stefano Negrini

Commento di Noemi Manfrini
Il 23/06/2011 alle 17:00

Gentile dott. Zaina,grazie per il suo commento. E’ vero, il busto è una terapia, a 18 anni nn servirà più, ed è sicuramente importante. Ma, durante quest’anno e mezzo che sono stata seguita da Isico, ho capito che la “pecca” di noi ragazze è proprio l’estate, in cui il caldo aumenta e il busto è un forno. Magari abbiamo solo 1 o 2 ore libere, come x me l’anno scorso. Penso che se nn ci si convince che l’ estate passa in fretta e che questo piccolo sacrificio ci porterà ad avere dei buoni risultati, è inutile fare tanta fatica per niente. Alcune ragazze se non vengono incentivate ad andare avanti e si mettono in testa le più assurde manie, possiamo dirle di tutto e di più, ma il busto nn lo porterranno molto! E i risultati peggiorano … E io vorrei rivolgermi proprio a quelle ragazze: “SVEGLIA!!!” Fregatevene di cosa pensa la gente che non vi conosce e/o i compagni! Voi siete nate con una scoliosi e avete deciso di curarla per avere un futuro felice senza mal di schiena e con un portamento da modelle! Avete deciso di portare un corsetto. Solo per questo siete grandi! Qualunque altra persona da grande potrà avere dolori insopportabili alla schiena, invecchiando diventare un po’ gobbetti … Dovete essere fiere di quello che siete e tenere duro x quest’ estate e poi vedrete che risultati! E, mi raccomando, non trascurate la fisioterapia, altrimenti la Marta vi tira le orecchie … (lo ha fatto anche a me una volta)! Ve lo dico per esperienza. Grazie al sacrificio dell’estate scorsa, quest’ anno ho 4 ore libere al giorno e per 21 giorni a mia scelta (quando sarò al mare) ho 6 ore di libertà. Niente male, ve lo assicuro. E ho intenzione di tenere duro a lungo, così le ore diminuiranno ancora! Fatelo anche voi! E’ x il vostro bene!
BUONE VACANZE A TUTTI!!!
Noemi

Commento di Fabio Zaina
Il 22/06/2011 alle 09:19

Ciao Noemi, grazie x il tuo post. È molto bello, ma su un punto devo contraddirti:il busto non è un tuo difetto! E non è un difetto in generale!! È uno strumento, che serve x curarsi. Un giorno non servirà più, avrà concluso il suo lavoro. Fino a qualche anno fa, molti consideravano l’apparecchio per i denti come un difetto, oggi invece si vedono non solo tanti ragazzi e ragazze ma anche tanti adulti che lo usano. E nessuno si sente diverso o pensa di avere un difetto solo perché lo indossa. E’ solo una terapia. E allo stesso modo il corsetto: è una terapia. E’ un po’ scomoda, ok, nessuno lo nega, ma serve per curare la schiena. Non è forse qualcosa di importante?
Noemi, continua così, tieni duro!!!!
In bocca al lupo
Fabio Zaina

Commento di Noemi Manfrini
Il 18/06/2011 alle 23:59

Ciao Marta! Cm stai? Cm promesso ho letto il tuo articolo e devo dire che è molto bello. Hai espresso chiaramente e in modo veritiero la “realtà estiva” di noi ragazze. Per me l’ estate più dura è stata quella scorsa quando avevo solo 2 ore di libertà e ho dovuto tenere il busto persino in spiaggia! All’ inizio mi vergognavo da matti, ma poi, passato qualche giorno, ho capito che era una cosa stupida e ho imparato a togliermelo con naturalezza, anche oggi. Il busto fa parte di me, punto e basta. Ognuno ha i propri difetti e/o problemi. Questo e il mio. La gente deve accettarmi per quello che sono non per quello porto!

Commento di Stefano Negrini
Il 16/06/2011 alle 10:42

Cara Melissa
ci sono tanti interventi sul nostro blog sull’operazione. Comincia con pazienza a cercarli e troverai tanti tanti pareri, ora positivi ora negativi. Troverai consigli e discussioni anche animate. Si tratta di una scelta difficile, che va fatta acquisendo più informazioni possibili, perchè poi non si torna più indietro. Quindi, prenditi del tempo, senti altri pareri e poi decidi con calma ma anche con coraggio. E sempre con l’aiuto di chi ti vuole più bene, i tuoi genitori.
Ciao ed augurissimi
Stefano Negrini

Commento di Stefano Negrini
Il 16/06/2011 alle 10:40

Gentile Patrizia,
può trovare un articolo appena uscito sul corsetto Sforzesco che ne spiega tutte le caratteristiche e che può essere interessante anche per i nostri blogger all’indirizzo http://www.scoliosisjournal.com/content/6/1/8.
Noi di Isico lavoriamo solo ambulatorialmente e seguiamo i pazienti con presenze trimestrali presso la nostra struttura (normalmente 1.5 ore per gli esercizi, 0.5 per le visite). Per chi arriva da molto lontano si può limitare il tutto a controlli semestrali. Per il corsetto invece si deve andare presso un’officina con cui collaboriamo: di norma sono necessari due-tre contatti per fare il corsetto, cosa che in alcuni casi si può fare anche in tre giorni consecutivi fermandosi a dormire in città (chiramente, per chi arriva da lontano). Ovviamente poi ci sono le eccezioni. Si possono trovare altri particolari sul nostro sito http://www.isico.it
Cordiali saluti
Stefano Negrini

Commento di Stefano Negrini
Il 07/06/2011 alle 12:44

Cara Irene,
se nessuno ti ha parlato di “sconto” estivo può essere per due motivi: o devi fare ancora la visita prima dell’estate (quanto probabilmente te ne parleranno sulla base della tua situazione), oppure sei al primo periodo d’uso di corsetto e quindi, sino a quanto la situazione non è stabilizzata e sotto controllo, è troppo presto per parlarne (perché si rischiano errori clamorosi) e si deve fare una prima estate di sacrificio. In effetti c’è una terza possibilità: visto che non siamo macchine e che in visita si fanno veramente tante tante cose, possiamo esserci dimenticati di dirtelo… e quindi ci dobbiamo eventualmente scusare. Se non rientri tra le prime due situazioni ma potresti essere nella terza, allora scrivi al tuo medico (indirizzo: nome.cognome@isico.it) e sarà lui a precisarti come, cosa, dove e quando, ed eventualmente perché può non aver previsto lo sconto (esistono anche queste – rare – situazioni).
Buona estate !
Stefano Negrini

Commento di Fabio Zaina
Il 07/06/2011 alle 12:31

Caro Samuele,
direi che la media può essere tra i 5° e i 10°. Ma tieni presente che è una media, perciò c’è anche chi è rimasto invariato e chi ha recuperato 15 o 20°. Raramente, c’è anche chi peggiora, ma questa possiamo dire che rappresenta l’eccezione.
Il mio consiglio è di portare con precisione assoluta il corsetto, guardando l’orologio per cronometrare le ore di pausa e non allontanrsi dalla prescrizione medica.
In bocca al lupo!
Fabio Zaina

Commento di Samuele Cancemi
Il 04/06/2011 alle 21:40

Ho scoliosi 27°. Porto il corsetto da 5 mesi e ho 15 anni, sono maschio e ho una costituzione assai magra. Fra poco inizierò a fare ginnastica correttiva a casa. Secondo voi, rispondendo in modo obiettivo, a quanti gradi arriverà??? E’ vero che ognuno è un caso diverso ma io mi rivolgo agli specialisti che hanno visto e curato tanti casi gravi di scoliosi di gravità pari alla mia e che quindi hanno potuto avere molti risultati in gradi di scoliosi guariti in ognuno di essi. magari mi potete fare una media?? XD

Commento di Raffaella
Il 04/06/2011 alle 11:00

Patrizia scrivimi per email osolemio23@hotmail.com e ti spiego un pò di cose, a presto !

Commento di Scaglia Patrizia
Il 04/06/2011 alle 08:14

Scusa volevo anche chiederti come la barra alla schiena puo’ influire sul suo futuro lavoro..Sai il mio specialista e’ molto bravo e competente ma devo strappargli le parole con le pinze !!! Sai delucidarmi un po’ sui pro e i contro ?
Grazie mille

Commento di Scaglia Patrizia
Il 04/06/2011 alle 08:04

Grazie mille Raffaella per l’incoraggiamento, ma cos’e’ il busto Sforzesco?
Visto che tu hai gia’ vissuto l’esperienza, con quale frequenza bisogna poi frequentare il centro Isico? Mia figlia dovra’ essere ricoverata o le cure si fanno esternamente?
Ciao

Commento di Raffaella
Il 03/06/2011 alle 14:10

Cara mamma di Patty, prendi subito un appuntamento con Isico (a costo di fare un viaggio accetta la data più vicina disponibile)
Io e mia figlia eravamo lo scorso anno nella tua stessa situazione, il nostro medico dopo anni di corsetto ci aveva detto che l’unica soluzione era l’operazione, io ho detto un NO grosso come una casa e siamo approdati da Isico a Vigevano (noi siamo di Livorno), nel giro di 6 mesi Annalisa è migliorata di oltre 7 gradi tra curva lombare e dorsale con il busto Sforzesco
Deve anche fare gli esercizi di ginnastica, adesso siamo al secondo corsetto e sono molto contenta, mia figlia non ha più le gobbe, il fianco che era dritto adesso è quasi uguale all’altro e vista da dietro sembra una ballerina, non una ragazza con la scoliosi :D
La strada è ancora lunga ma siamo molto fiduciosi che Annalisa non debba operarsi, non adesso almeno (io sono stata operata a 13 anni e ho avuto una marea di problemi, non ultimo il lavoro, dove mi hanno sempre escluso per via della barra nella schiena)
Un grosso in bocca al lupo, ciao

Commento di patty
Il 02/06/2011 alle 20:25

Sono la mamma di patty e siamo penso arrivati ad un bivio…la mia “piccolina” che ora ha 15 anni porta il corsetto dall’eta’ di 7 anni.Per i primi 4 anni ha portato il Milwaukee per 22 ore al giorno e devo ammettere che il suo comportamento e’ stato esemplare:mai un lamento e riusciva persino a fare la ruota !!! poi finalmente a 11 anni e’ arrivato il corsetto basso da portare sempre 22 ore al giorno (ed anche in questo e’ sempre stata costante). In tutti questi anni abbiamo sempre fatto una ginnastica basata sulla respirazione e sugli allungamenti una volta alla settimana con una persona competente e durante la rimanente mi occupavo io di questi esercizi . Anche in questo siamo state molto perseveranti per almeno 5 anni, poi gli esercizi fatti in casa per conto nostro si sono molto ridotti… Ci sono stati alti e bassi, miglioramenti e peggioramenti…fino ad arrivare ad ora nel pieno dell’eta’ dello sviluppo dove c’e’ stato un netto peggioramento. Il risultato di tutti questi anni di sacrificio e’ la prospettiva, a detta dello specialista che ci segue, dell’operazione !!!Io vorrei fare il possibile per evitarla anche perche’ mia figlia e’ molto magra e questo potrebbe comportare dei problemi nell’esecuzione della stessa.
Non vi conoscevo e mi piacerebbe sentire un vostro parere…anzi sarei intenzionata a fissare un appuntamento con il Dott.Negrini (noi siamo di Bergamo e so che visita a Milano) per sapere se ci puo’ aiutare..
Grazie mille in anticipo

Commento di Irene
Il 02/06/2011 alle 09:50

Grazie Laura! Sto cominciando a convincermi chealla fine si riuscirà a sopportare! Forse, forse riesco anche a organizzarmi x il campo!
Grazie anche a Stefano Negrini! Io sono paziente di ISICO e a dire il vero nessuno mi aveva ancora parlato dello “sconto”. Per me sarebbe veramente bellissimo se lo potessi fare anch’io!
Cavallerizza Imbustata :)

Commento di Stefano Negrini
Il 31/05/2011 alle 09:46

Cara Laura
grazie mille per il tuo intervento, che sarà di grande aiuto a tante tue “compagne di scoliosi”.
Care Irene ed Eleonora
tenete duro ! L’estate è il momento più difficile con il corsetto, quello in cui si corrono i rischi maggiori. Quando lo si deve portare tanto io consiglio sempre di andare in montagna o cercare altre soluzioni meno “impegnative” che stare sempre al mare. Non so se siete nostre pazienti o meno (Eleonora credo che non lo sia). A tutte quelle che non sono nostre pazienti posso dire che noi di ISICO diamo sempre uno “sconto” estivo, che normalmente è possibile fare senza compromettere la terapia, ma che nello stesso tempo consente di avere quel minimo di vacanza che serve a tutti, anche e soprattutto a chi porta un corsetto. Se togliete il corsetto per due ore in più per un periodo massimo di 15 giorni durante l’estate, non fate dei danni (unica eccezione: chi porta il corsetto 23 ore al giorno: in questo caso 1 ora in meno). Ovviamente questa vacanza andrebbe personalizzata e concordata con il vostro medico sulla base di come state andando veramente: i termini infatti possono cambiare se andate molto bene oppure se siete in un momento particolarmente difficile del trattamento. Ma se togliete il corsetto di più correte il rischio in un periodo molto breve di buttare via mesi e mesi di lavoro e fatiche che VOI avete fatto. Insomma: un vero e proprio autogol. Poi, ovviamente, scegliete bene quando usufruire di questo “sconto”: se andate in Inghilterra, allora fa più fresco e non usateli. Se andate in montagna, pure. In questi casi usatelo a casa, qualche giorno che andate in piscina. Invece in bicicletta spesso l’aria addosso porta aiuto, così come a cavallo. Ma se è la vostra vacanza, siete voi a decidere quando farla. Solo che, come ogni vacanza che si rispetti, ha un inizio ed una fine, e non tutto si può fare. Quindi, gestite la vostra personalissima vacanza con attenzione per godervi al meglio le ore senza corsetto. E poi affrontate tutto il resto con la consapevolezza che vi volete bene e quindi vi curate, e che quello che farete vi resterà per tutta la vita. Anzi, questo è un pensiero assolutamente determinante: la vostra scoliosi la potete curare solo oggi, ma poi ci vivrete per tutta la vita. E’ vero che per voi, come per tutti i ragazzi e le ragazze della vostra età, la prospettiva finisce con questa estate, e vedete solo i sacrifici che vi attendono ora. Ma se leggete tante testimonianze su questo blog vi renderete conto che quello che avrete fatto (o non avrete fatto) ora si ripercuoterà sui 60-70 anni di vita adulta (media) che vi aspetta, sarà il bikini portato con tutta tranquillità rispetto al costume intero per nascondere asimmetrie imbarazzanti, sarà il mal di schiena che tormenta rispetto ai fastidi comuni che hanno anche tutti gli altri, sarà l’orgoglio e la forza interiore di chi sa che non si fa sconfiggere dalle difficoltà rispetto all’insicurezza che sempre si accompagna ad ogni sconfitta interiore (le più pesanti: perchè siamo noi a sapere che abbiamo perso con noi stessi, e non c’è giudice peggiore !).
Forza, forza, e forza, che l’estate ad un certo punto finisce e la prossima sarà meno pesante (per quasi tutti voi…)
Stefano Negrini

Commento di Stefano Negrini
Il 31/05/2011 alle 09:42

Ciao Vale,
iI commento di Marta dice già quasi tutto. Quello che posso aggiungere, dopo aver appena completato una settimana di intenso lavoro con i colleghi esteri (il Congresso di SOSORT a Barcellona ed il Corso sugli esercizi SEAS – ossia i nostri – che abbiamo tenuto a 30 colleghi che sono giunti a Milano da tutti e 5 i continenti) è che tutto sommato tutti voi, i nostri pazienti, siete veramente molto fortunati, sia pure senza rendervene conto (perché vi manca il termine di paragone).
Tutte le altre tecniche di esercizi che funzionano bene effettuate in tutto il resto del mondo sono caratterizzate da 1-2 esercizi al massimo per ogni paziente (diversi ovviamente da paziente a paziente) che vengono effettuati per tutta la durata della terapia. Ossia, per tutte le altre tecniche, non si cambiano gli esercizi come facciamo noi ogni 2-3 mesi (non fate passare più tempo, altrimenti oltre ad annoiarsi, gli esercizi vengono fatti sempre peggio): restano gli stessi per sempre. Quindi, se vi annoiate voi (ed avete ragione: gli esercizi sono purtroppo noiosi; ma sono una medicina, e se anche la medicina è amara, si fanno boccacce ma la si prende…), pensate ai vostri “colleghi” in giro per il mondo. Siete poi certamente più fortunati di tutti quelli che gli esercizi non li fanno: vi garantisco che si vedono delle schiene che sono dei paletti tanto diventano rigide per colpa del corsetto, e sono dei paletti tutti pelle e ossa, perché i muscoli sono stati “mangiati” letteralmente da anni di corsetto. Voi invece avete la fortuna di poter mantenere una buona mobilità, di avere una schiena presentabile e che soprattutto funzionerà meglio in età adulta. Certo, una fortuna “guadagnata” con anni di fatica e di sudore, di sopportazione di esercizi che solo raramente sono appetibili e piacevoli: ma conoscete qualcosa che nella vita si ottiene senza fatica ? Voi siete giovani, ma anni ed anni di lavoro con voi mi hanno dimostrato come la scoliosi e la sua terapia vi insegnano una lezione fondamentale: che la nostra vita viene costruita attimo dopo attimo, con la regolarità dell’impegno e del sacrificio personale. E che così si raggiungono tanti traguardi, e soprattutto si ha la soddisfazione di aver costruito il proprio futuro al meglio possibile, data la situazione di partenza.
Sarebbe meglio impararlo in un altro modo, ma non abbiamo modo di decidere noi che cosa ci capita nella vita. E vi posso garantire che tutti prima o poi devono imparare questa lezione se vogliono essere Uomini e Donne con la U e la D maiuscola. Quindi, forza: il bicchiere è mezzo pieno (anche mezzo vuoto, ma se prendete la prospettiva ottimista diventa tutto più facile).
Stefano Negrini

Commento di emanuela c.
Il 27/05/2011 alle 14:18

Ragazze, ho trovato una crema fantastica per i rossori e la pelle rovinata sotto le ascelle. E’ una crema baby a base di ossido di zinco e calendula. Per ora è stata quella che ci ha dato i risultati migliori.
ciao a tutte.
emanuela

Commento di melissa
Il 26/05/2011 alle 23:07

Ciao…io sono una ragazza di 13 anni, ho una grave scoliosi di 51°, ho tenuto il gesso per 5 mesi e adesso ho il corsetto da piu o meno 4 mesi ma non è cambiato niente,,mi hanno detto che mi opereranno l’anno prossimo ma io HO PAURA non so cosa devo fare se farmi operare o se aspettare per vedere che risultato ottengo senza operazione…ma se faccio l’operazione cosa mi puo succedere?
aiutatemi :)

Commento di Laura
Il 26/05/2011 alle 13:28

Ciao Irene! Hai ragione, ti capisco benissimo! Ma non devi mollare! Il corsetto d’estate diventa insopportabile, ma non dire che non riuscirai a tenere duro..
Ti capisco, lo porto anche io, e due estati fa lo portavo quasi tutto il giorno.. lo so, non si può uscire tutto il tempo che si vuole perchè c’è troppo caldo! Io uscivo un po’ meno, la sera però non si stava male.. sai io ho dovuto rinunciare un po’ al mare, andavo per così dire “col cronometro”, o quando non andavo utilizzavo le poche ore di libertà per uscire la sera..
Io ho la fortuna di poter arrivare in spiaggia in dieci minuti ( che poi col traffico aumetano un po’!) e di vedere il lungomare da casa, quindi puoi immaginare come mi sentissi solo all’idea di non poter rimanere sotto il sole per tutto il tempo che volevo, abituata inoltre a passare tutte le estati in acqua! Però ci son riuscita lo stesso, e l’estate è passata comunque in fretta!
E’ vero, ci sono mille motivi che ci spingono a mollare e pochi ma veramente molto più importanti per continuare! Forse bisognerebbe invernarne altri, anche stupidi, per convincerci a continuare.. immagina di non esser solo tu ad aver bisogno del corsetto, ma ‘lui’ ad aver bisogno di te!:D immagina che sia un tuo amico, cosa faresti se ti chiedesse di aiutarlo, se avesse bisogno di stare con te? In fondo, il corsetto è “nato” per stare con noi, e ha perfino le stesse nostre misure( hauah) perciò ogni corsetto può stare solo con noi e con nessun’altra persona :) !
A parte gli scherzi, davvero trova tutte le soluzioni per metterlo..
Per il campo estivo forse dovresti chiedere all’organizzatore com’è il programma di ogni giornata, e se puoi decidere un po’ tu quali attività fare, magari quelle che ti permettono di portarlo per più ore, per esempio la sera tardi, sicuramente capiranno!
Per gli esercizi invece secondo me c’è un modo per farli diventare un po’ più carini.. la musica! metti in un cd tantissime canzoni, tutte quelle che ti piacciono di più, quelle che ascolteresti anche mentre dormi e fai gli esercizi sino a quando non arrivi all’ultima.. vedrai che l’ora volerà!
Spero di esserti stata un po’ d’aiuto! Un ultimo piccolo incoraggiamento.. qui da noi si usa dire ” Aiò “, una specie di “Let’s go ” inglese, per dire ‘ dai, su, andiamo’, oppure ’sbrigati, fai presto, non aspettare’, ma è anche un’espressione usata per sollevare moralmente qualcuno che è po’ giù, o che la fa lunga, per fargli capire che ciò di cui si preoccupa, non è poi così difficile e pesante come crede… perciò, con tutto il mio affetto, leggilo col significato che più preferisci, “Aiò Irene” !!!! :)
Ed un grandissimo in bocca al lupo x gli esami :D !!! Baci

Commento di Marta Tavernaro
Il 25/05/2011 alle 09:46

Ciao Vale! E ciao anche a tutte le altre ragazze che come te quest’anno hanno “anche” gli esami….in bocca al lupo a tutte, pensate a quanto bella sarà la prossima estate, respirerete un’aria diversa, niente compiti, e tanta curiosità di quello che da settembre vi aspetta, scuola nuova, compagni nuovi, amici nuovi e…finalmente ragazzi nuovi soprattutto quelli più grandi (correggetemi se sbaglio, ma se la memoria non mi inganna alle medie erano tutti piuttosto piccoli!!!).
Adesso però voglio rispondere alla tua domanda e voglio farlo parlando un po’ a tutti i ragazzi che devono fare gli esercizi;
Come vi avrà spiegato il vostro terapista, gli esercizi per essere veramente efficaci e poter contrastare la scoliosi e aumentare le difese della vostra schiena, devono avere delle caratteristiche specifiche, tutto o quasi tutto ruota attorno all’AUTOCORREZIONE. Tenere la colonna nella posizione più corretta possibile deve diventare automatico per voi.
Purtroppo, per ottenerlo bisogna essere molto precisi e regolari nel fare la ginnastica anche se questa è un po’ noiosa, credetemi, se ci fosse una qualsiasi attività divertente che potesse portarvi lo stesso risultato, saremmo i primi a proporvela, ma non c’è, anzi non solo noi in ISICO ma tutti i maggiori specialisti al mondo concordano sul fatto che la fisioterapia si deve basare sull’ autocorrezione!
Quindi come dico sempre a tutti i miei ragazzi, non aspettate di aver voglia di fare gli esercizi, ma programmate le vostre sedute e quando c’è da fare si fa, anche perché parliamoci chiaro, se aspettate di averne voglia non si farebbero praticamente mai!!!!
Scherzi a parte, credete, la differenza di schiena, tra chi fa gli esercizi bene e con regolarità e chi li fa poco è male è molto evidente.
Sono diversi i risultati, diventano maggiori i tempi di terapia e cambia anche molto l’estetica , cioè le schiene che lavorano bene sono molto più belle!
Quindi cara Vale…niente proposte più divertenti ma la solita raccomandazione, lavora bene e puntuale,…così perlomeno non senti mamma che brontola tutta la sera nel chiederti se hai fatto gli esercizi!!!
Un grande abbraccio ( magari nelle ore di libertà dal corsetto così non mi faccio male!!) a tutte voi!

Marta Tavernaro

Commento di Irene
Il 24/05/2011 alle 16:59

Secondo me non riuscirò a tenere duro, anche solo il fatto di non potermi mettere quello che voglio è uno stress. Poi quest’estate, dopo gli esami, vorrei andare a un campo estivo di una settimana in Friuli solo che il caldo è insopportabile, si va in piscina ogni giorno e ogni giorno si cavalca e si sta con gli animali. Le attività non sono con un programma fisso quindi non so proprio come regolarmi con le ore di busto!! poi non so se togliermelo x il cavallo o no! (preferirei di sì, mi sento più libera e poi facciamo lezione fuori quindi si crepa di caldo!) Ho sempre meno voglia di fare gli esercizi e mi interesserebbe un modo x renderli + divertenti, come Valentina. nel complesso comincio a non farcela + , nel senso che mi comincio a stufare e non avere più tempo x gli esercizi.

Cavallerizza imbustata :D

Commento di patrizia
Il 23/05/2011 alle 21:26

Ciao, sono la mamma di Laura, una ragazza di 12 anni e sto aspettando con ansia il 22 giugno in quanto dobbiamo festeggiare il complebusto. Sta preparando gli inviti per le sue amiche e per i parenti in quanto dovrà essere una festa importante dove sarà obbligatorio il regalo e il divertimento per tutti. Ha adottato la tecnica del trovare sempre un lato positivo in ogni cosa! E’ un anno che Laura porta il busto ed ora che le hanno ridotto le ore da 23 a 21 le sembra un sogno. Ciao a tutti i ragazzi e le mamme d i ISICO

Commento di eleonora
Il 23/05/2011 alle 09:53

ciao, beh! Io ho un po’ di paura per quest’estate. Uno, faccio tutta la vacanza all’elba quindi dato che il busto lo dovrei tenere 21 ore lo terrò un po’ meno, questo potrebbbe aggravare la situazione (porto un corsetto Boston)? Spero di no cmq ho paura perché io ci sto mettendo tutta l’anima per farmi piacere questo bustino per usarlo e non vorrei rovinare tutti i miei sforzi. Ciao un saluto

Commento di Tamara
Il 21/05/2011 alle 18:47

Cara marta,
come stai???:)
sono tornata ieri dal soggiorno studio all’isola d’elba, e stato molto bello, ma c’era anche tanto tanto caldo!! Ho faticato tanto tra la montagna e il caldo, non sapevo più che fare, avevo dietro magliette il doppio dei giorni che stavo lì, proprio per poterle cambiare quando volevo!!! Senza dover rinunciare a tanto, sono riuscita a fare anche il bagno con le mie compagne di classe!!:)
Anche se questa estate sarà calda , credo che non mollero il corsetto…perchè questo cammino l’ho cominciato e lo voglio anche terminare !!:)
Grazie per tutto quello che fai per noi ragazzi che portiamo il corsetto , eper le belle parole che ci aiutano ad andare avanti senza mollare!!!
ciaooooo:) . Tamara

Commento di floriana lombardi
Il 20/05/2011 alle 21:36

Salve, mia figlia è paziente da un anno del dr. ATANASIO. Da qualche mese, quando passeggia senza corsetto, durante l’ora di pausa, lamenta forti dolori alla scapola destra. Vorrei conoscerne cortesemente il motivo. Cordiali saluti

Grazie per il tuo commento! E' stato aggiunto alla coda di moderazione e verrà pubblicato qui se approvato dal webmaster.

Commento di sms 3935501281
Il 19/05/2011 alle 19:27

per Nadia,
contattami al giuliaveli@yahoo.it (anche per facebook) o sms 3935501281

Commento di Nadia
Il 19/05/2011 alle 17:23

Sono la mamma di una ragazza di 14 anni con scoliosi dorso lombare pesante. E’ stata diagnosticata 3 anni fa. Abbiamo portato un lionese per 1 anno e poi purtroppo abbandonato. Ora stiamo aspettando la consegna di un corsetto “Cheneau” da portare 22 ore altrimenti rischiamo l’operazione. Potete immaginare quello che ho sul cuore, una colpa che mi schiaccia. Nadia

Commento di Valentina Micheli
Il 18/05/2011 alle 15:03

Ciao Marta come va? Io sto cercando di andare avanti poi quest’anno ho anche gli esami!!!!!!!!!!!! :( Come faccio a far diventare la ginnastica per la schiena più divertente????? :) ciaoooooooooooooooooooooooo a presto VALE :)


C’era una volta il gesso!

24 gennaio, 2011 (13:26) | Di: Michele Romano

Il gesso è un supporto rigido che viene plasmato attorno a qualcosa che si è rotto e che grazie all’immobilità forzata aiuta la riparazione del danno. Nell’immaginario di ognuno di noi il gesso sta intorno a una gamba, o al massimo avvolge un braccio.
Eppure, a volte, il gesso può essere usato per avvolgere anche il tronco allo scopo di immobilizzare in posizione corretta una colonna vertebrale deviata. L’intenzione è quella di usufruire della notevole pressione generata dalla rigidità del materiale sulle parti di tronco sporgenti o non omogenee per ottenere una decisa correzione. L’idea è quella di ottenere subito un grosso miglioramento e poi controllarlo con i corsetti rigidi.
In effetti questa cosa sembra proprio succedere. Se uno guarda la radiografia di controllo che viene effettuata subito dopo il confezionamento di un corsetto gessato resta mediamente stupefatto del risultato. L’immagine generalmente mostra delle curve incredibilmente dolci che si sono sostituite ai tornanti stretti disegnati dalla colonna vertebrale che si vedevano sulla radiografia fatta senza il gesso.
Anche i diretti interessati o i parenti che guardano la radiografia sono indotti a pensare, con un misto di gioia e incredulità: “Finalmente risolto il problema!”
E anche a me è successo così le prime volte che ho visto i risultati.
E forse è stato proprio questo che ha amplificato la delusione quando, una volta tolto il gesso dopo il periodo di immobilizzazione (in genere due periodi di tre mesi) e messo il corsetto rigido che costituisce il prosieguo del trattamento assistevo, nei miei pazienti, alla progressiva e inevitabile perdita del fantastico miglioramento di cui ero stato testimone.
Ma cosa succede allora? Normalmente, una volta tolto il sostegno del gesso la colonna tende a tornare nelle condizioni di partenza. Questo collasso viene parzialmente controllato dal corsetto rigido che viene indossato subito dopo ma costringe a rivedere molto al ribasso i conti finali del miglioramento.
In effetti, per quel che è la mia esperienza, la grossa spinta correttiva ottenuta inizialmente con il periodo in gesso non offre particolari speranze di miglior risultato finale se confrontato con un programma di trattamento effettuato da subito con un buon corsetto rigido.
Qualche tempo fa abbiamo provato a verificare questa ipotesi e, addirittura, i risultati sono stati migliori nel gruppo di pazienti che avevano da subito messo il corsetto senza fare il periodo iniziale con il gesso (LINK).
Cosa dire? I programmi di trattamento conservativo di scoliosi importanti che prevedono un primo periodo di gesso non sono lo standard anche se ci sono realtà sanitarie che lo adottano come protocollo. Queste strutture non sono molte ma hanno, generalmente, tradizioni di buoni risultati molto consolidate.
Probabilmente il gesso è utile in alcune situazioni e inutile in molte altre. Non abbiamo dati per fare correttamente questo distinguo.
Se si esclude l’estetica e i comprensibili problemi di gestione quotidiana (lavarsi, muoversi agevolmente…) il gesso non dà problemi collaterali importanti, anche se si sono verificati casi molto rari di una complicanza vascolare con effetti anche drammatici.
Per quello che sappiamo il gesso può essere efficacemente sostituito con un valido corsetto rigido fatto a regola d’arte.
Probabilmente si tratta di uno strumento terapeutico che sta arrivando al termine della sua parabola di utilizzo. Sono decenni che non ci sono evoluzioni nelle modalità di costruzione mentre per i corsetti rigidi c’è una costante ricerca di ipotesi correttive alternative e di miglioramento tecnologico.
Probabilmente, nei prossimi anni, per gli adolescenti il termine gesso sarà associato sempre più solo a un malaugurato incidente sugli sci o a un innocuo bastoncino usato per meno dolorose ma più stressanti interrogazioni orali da subire alla lavagna.
Michele Romano

Commenti

Commento di elena parise
Il 25/10/2012 alle 09:31

Buongiorno Dott. Negrini.Sono la mamma di una ragazza di 13 anni e 10 mesi . Dall’età di sette anni (2005)ho tenuto sotto costante osservazione mia figlia e nel 2009 le hanno rilevato una lieve scoliosi combinata. i controlli successivi sono stati eseguiti ogni 6 mesi fino all’ottobre 2010 durante i quali la dichiaravano clinicamente ” stazionaria”. In tale occasione chiedevo se fosse il caso di rifare la radiografia in ortostatismo dato che l’ultima risaliva al 2008 ma mi fu sconsigliata ” per evitare troppi raggi dato che la situazione è stazionaria” . La ragazza l’anno scorso ha avuto, dopo il menarca uno sviluppo molto veloce in altezza e accusava dolori alla schiena. Ho subito chiesto un nuovo controllo con radiografia prorachide in toto in ortostismo nelle 2 posizioni ed il risultato è scoliosi toracica dx pro 26°/15 con prescrizione di corsetto cheneau da portare 20/24. Ho voluto fare una seconda visita di controllo presso altro professionosta specializzato dato che mi ero rivolta allo stesso team che in precedenza aveva dato tutto per “stazionario”.
Risultato: il secondo professionista mi ha addirittura prescritto 3 gessi da 45 gg l’uno e dopo corsetto lionese da portare per 23 ore al giorno fino alla fine della crescita. si immaginerà la mia angoscia ed il mio stupore a sentire una soluzione talmente drastica e diversa dalla precedente….. da uno specialista che mi ha anche fatto fare in più rispetto all’altro la radiografia del polso e della mano sinistra per controllare la crescita ossea perchè ” se la crescita ossea è finita la colonna non pùò più peggiorare ed allora qualsiasi intervento sarebbe inutile” e non sottoponiamo la ragazza a stress psicologici non necessari.
Io sono ignorante in materia e non so più cosa pensare ho preparato mia figlia all’idea del gesso ma è davvero difficile mostrarmi serena e fiduciosa, vicina a lei perchè non so quale scelta fare. Su internet ho trovato ISICO, il blog, ho letto le sue risposte e gli sfighi e le esperienze….. Lo so dottore che ogni caso è a sè, con il tipo di corsetto e di percorso e di risultato, ma gradirei avere il suo parere umano e professionale per cui le chiedo di rispondermi quanto prima possibile, dato che adesso dovrei fare ginnastica da un fisiatra e poi dovrei eventualmente procedere con i gessi! Le persone che vivono questa esperienza, quantunque già prima sicuramente sensibili e profonde, secondo me maturano in sè maggiore senso di altruismo e valutano ancora di piuù tutto ciò che di minuscolo la vita può dare, e riescono, attraverso il blog ad infondere coraggio ….. grazie e tutti ed in bocca al lupo di cuore.

Commento di Stefano Negrini
Il 26/09/2011 alle 08:52

Grazie Anna
per la sua bella testimonianza, che sarà certamente molto utile alle ragazze con la scoliosi che potranno leggerla.
Ed il nuoto non è né da sconsigliare né da consigliare: con buona pace di chi dice diversamente. E’ solo uno sport con tutti i vantaggi e gli svantaggi di qualunque sport. Se poi lo si associa ad esercizi specifici, aggiunge quella componente aerobica che gli esercizi specifici non possono avere.
Augurissimi !
Stefano Negrini

Commento di emanuela
Il 06/09/2011 alle 07:17

Anna, grazie

Commento di anna
Il 05/09/2011 alle 21:59

Vorrei mandare un messaggio di fiducia e incoraggiamento a tutti i giovani di cui ho letto le mail.
Sono una veterana della scoliosi, ho 55 anni e mi è stata diagnosticata quando ne avevo 9. Ai tempi c’era gran confusione, la riabilitazione era agli albori, mi fecero fare ginnastica di tutti i tipi e nuoto a sfinimento. Ciononostante con lo sviluppo, a 11-12 anni la scoliosi peggiorò in pochi mesi e mi ritrovai con 52 gradi. Venni ricoverata al —- , uno dei pochi posti dove ai tempi ci si ocupava specificamente di scoliosi. Dopo tre gessi con relative dolorosissime trazioni, venni imbustata per un anno con minerva (Milwaukee) poi, fino ai 18 anni con Lionnese, ascellare ma più costrittivo.
Ho sempre tenuto i busti anche per dormire.
Non stiamo a commentare la fatica, ma ai tempi la cura questo era.
Ma voglio dirvi che la mia vita ne ha solo in piccola parte risentito. Facevo passeggiate, gite scolastiche, andavo in bicicletta, ovviamente moltissimo in piscina. Ho studiato, ho fatto il liceo, senza perdere un giorno. Poi, libera dal busto mi sono sempre più o meno curata, cercando di tenermi in ordine il fisico senza sforzarmi troppo, ma senza mai smettere per più di una settimana, dieci giorni. Mi sono laureata, ho fatto due master, e, ragazze ascoltatemi bene, ho avuto due figli senza alcun problema, davvero nessuno ne’ in gravidanza ne’ al parto. Certo, quando hanno imparato a camminare li ho lasciati scendere volentieri dalle braccia.. Ora mi avvio verso un’ età diciamo rispettabile, la mia scoliosi che negli anni, dopo essersi ridotta per le cure giovanili ha riguadagnato posizioni, è sempre con me, ogni tanto mi blocco un po’, e ho dolori non più forti delle mie coetanee dritte. Vado in piscina (Ortopedici dite quel che volete, a me fa un gran bene) e faccio esercizi specifici 3-4 volte per settimana.
Insomma vi ho annoiato fin qui per dirvi coraggio, ce la si fa alla grande, con la nostra spina dorsale un po’ ribelle e ci si guadagna in forza di carattere e fiducia in se’ stessi, ci si tempra. Auguri belli e buon lavoro a tutti. Ciao. Anna

Commento di h
Il 18/08/2011 alle 11:56

leandra operazione

Grazie per il tuo commento! E' stato aggiunto alla coda di moderazione e verrà pubblicato qui se approvato dal webmaster.

Commento di h
Il 18/08/2011 alle 11:56

leandra operazione

Grazie per il tuo commento! E' stato aggiunto alla coda di moderazione e verrà pubblicato qui se approvato dal webmaster.

Commento di h
Il 18/08/2011 alle 11:56

leandra operazione

Grazie per il tuo commento! E' stato aggiunto alla coda di moderazione e verrà pubblicato qui se approvato dal webmaster.

Commento di leandra
Il 17/08/2011 alle 12:51

ciao…io ho 13 anni e ho una scoliosi multipla cioè come una S sulla mia colonna vertebrale … mi hanno sconsigliato la piscina.. e mi hanno consigliato il busto,in tudore… xò a causa del dolore che nn riuscivo a sopportare .. nn l’ho mai messo .. adesso i miei genitori mi vogliono portare fuori .. a vedere cosa si potrebbe fare ! perfavore cosa potrei fare oltre al busto x migliorare questa scoliosi ??? Grazie !

Commento di Francy
Il 12/08/2011 alle 21:50

Ciao a tutti…sono Fracesca e ho 15 anni..porto il busto..e attualmente ho 50 gradi di scoliosi…volevo farvi soltanto 2 domande…se posso poter non fare l’intervento e vivere una normale vita da adulta…e se sottoponendomi al gesso posso migliorare anche se poi sarà difficile contenere la scoliosi..vi prego..datemi risposte..Grazie in anticipo…

Commento di Fabio Zaina
Il 25/07/2011 alle 10:20

Cara Marta ina,
è veramente impossibile dirti quanto saresti migliorata con uno Sforzesco. Ti posso dire che nello studio che abbiamo pubblicato, dopo un anno e mezzo di corsetto Sforzesco i risultati erano uguali a chi aveva fatto un gesso per 6 mesi + un anno con corsetto Lionese. Il vantaggio però sta nel fatto di poterlo togliere tutti i giorni per lavarsi.
La terapia delle scoliosi importanti come la tua consiste di due fasi: la fase correttiva e quella di stabilizzazione e mantenimento. Nella fase correttiva si cerca di recuperare il più possibile. Poi, una volta ottenuta la correzione, si riducono progressivamente le ore di indossamento per mantenere il risultato ottenuto.
Gli esercizi, sono fondamentali per ottenere un buon risultato: durante la fase correttiva aiutano ad abituarsi più in fretta al corsetto e a ottenere una migliora correzione. Durante la fase di progressiva riduzione, fino all’abbandono sono fondamentali per non perdere la correzione o perderne il meno possibile: pensa che in media, chi non fa gli esercizi o li fa in maniera irregolare perde 5° radiografici. E ci sono ragazzi che ne perdono anche 10 o 20! Pensa che fregatura: aver portato bene il corsetto e poi perdere risultato solo per la pigrizia di non aver fatto gli esercizi, non trovi? Per la nostra esperienza, e con il tipo di esercizi che proponiamo, abbiamo visto che bisogna fare 45 minuti 2-3 volte a settimana. Ma questa quantità può anche essere ripartita diversamente, facendo 15 minuti tutti i giorni.
Gli esercizi hanno anche altri due effetti utilissimi: evitano che la schiena diventi troppo rigida e danno un effetto “estetico” migliore. Le schiene di chi non fa gli esercizi sono sempre molto rigide e meno belle da vedere.
Perciò, mettiti di buona lena e fai gli esercizi!
In bocca al lupo
Fabio Zaina

Commento di Marta ina
Il 17/07/2011 alle 20:23

Io ho appena smesso di portarne uno… all’inizio avevo una curva lombare di 45° e dopo solo 6 gg che portavo il Risser ero arrivata ai 24 gradi, ora mi hanno confezionato un bel Cheneau nuovo di zecca e lo sto portando da 3 gg … sinceramente anche se il gesso era piu ingombrante, io (dentro )ci stavo piu comoda che con quest’ultimo.
Il bustino che ho ora e` molto ma mooooolto stretto e per giunta, anche se si puo`togliere per questi 3 mesi che verranno lo dovro` tenere, cm ha detto il tecnico (perché il dottore era in ferie-.-) : 24 ore su 24.
Cosi` i miei hanno deciso che potro`farmi la doccia una sola volta alla settimana anche se è estate visto che non mi sono lavata per ben tre mesi x loro si puo resistere. Ma il problema non sta qui ..
Io dentro questo ci sto malissimo!! Se mi prude da qualche parte dv fare finta di niente mentre qnd avevo il gesso mi ero armata di grattino in bambu` e ago x la lana (per i punti piu` difficili da raggiungere) vorrei tanto sapere se questo bustino sta funzionando T.T i dolori e il prurito alle spinte si stanno rendendo insopportabili! Sinceramente, alcune volta me lo sgancio e gli do` qlk grattatina ma nn so` se qst mi fa bene, perché se sta correggendo la curva si puo anche resistere anche se qualche volta è davvero insopportabile, se lo avessi saputo prima che esisteva qst Sforzesco!!
Ma se tipo io ho 15 anni e ho una scoliosi idiopatica evolutiva destra di 45; invece di tre mesi cn il risser e 1 anno cn qst dannato Cheneau con lo Sforzesco che avrei fatto?? Qnt avrei dovuto tenerlo? Dalle foto sembra molto simile al Cheneau ma anche al Risser ma senza quei spalloni alti alti e di certo pesa pure meno.. sn moolto confusa mi piacerebbe sapere che miglioramento ho fatto tenendo 3 mesi qst gesso che io ho chiamato ”cesso” per tt qst tempo ma purtroppo le prossime radiografie le faro`solo tra altri 3 lunghi mesi cn qst Cheneau..
spero tanto di non essere peggiorata cm dice l`articolo qua sopra v.v
Vorrei precisare che cn il gesso nn ho QUASI mai fatto gli esercizi che mi hanno dato da svolgere a domicilio…in attesa che i dottori tornino dalle ferie vorrei sapere anche se : se nn faccio gli esercizi cn il bustino poi qnd lo tolgliero` peggiorero` o manterro` quel che ho migliorato.. anche se so che peggiorero` e ora mi sto inziando a preocupare di qst dannati esercizi
volevo sapere se andavano bene anche quelli che dovevo fare con il gesso e per qnt tempo dv svolgerli giornalmente o settimanalmente-.-”
In attesa di una risposta vi ringrazio e mi complimento cn i dottori che si occupano di qst pagina hehe xk nn tutti fanno il lavoro extra che fate voi online!
grazie!

Commento di Stefano Negrini
Il 16/06/2011 alle 10:36

Gentile Cinzia
ma il corsetto Sforzesco l’abbiamo fatto noi di Isico ? Sa, ad oggi non abbiamo ancora mai fatto un corso per insegnare a costruirlo, e chi lo sta facendo (sappiamo che c’è qualcuno…) lo fa solo sulla base di qualche radiografia vista su Internet o sulle pubblicazioni che abbiamo fatto: non mi sembra il percorso migliore… Sinora non abbiamo mai fatto dei corsi perché non eravamo ancora pronti, il corsetto per quanto altamente efficace era ancora in fase di sviluppo, come potrà vedere dalla nostra ultima pubblicazione (http://www.scoliosisjournal.com/content/6/1/8). Il 1-2 luglio faremo il primo corso e quindi la situazione per fortuna cambierà.
Lo dico perché, se il corsetto è stato fatto da noi allora è certamente il caso di farsi ricontrollare. A volte la protrusione dello sterno può avvenire a causa delle spinte posteriori: è molto raro, sinora l’ho visto solo due volte, ma la cosa si recupera benissimo con il secondo corsetto. Per quanto riguarda invece la maggiore “apparenza” delle curve, questa può solo essere paradossa e magari dipendere dalla mancanza di esercizi specifici e di sport, e quindi dalla scomparsa della muscolatura: ma non sembra il vostro caso. La rigidità è invece inevitabile, e vi si ovvia con gli esercizi specifici ben fatti e con lo sport.
Se invece il corsetto non l’abbiamo fatto noi… non so proprio che cosa dirle.
Per gli esercizi, tenga presente che presso le nostre strutture li insegniamo in una sola seduta di 90 minuti, che consente poi di praticare gli esercizi in una palestra vicino a casa per i 3 mesi successivi. In pratica si tratta sì di fare un viaggio, ma solo una volta ogni 3 mesi, quindi non è una cosa drammatica. E poi c’è la garanzia di fare gli esercizi giusti, senza buttare via tempo e denaro. Non mi sembra poco !
Cordiali saluti ed auguri
Stefano Negrini

Commento di Stefano Negrini
Il 16/06/2011 alle 10:33

Gentile Francesca,
scusi il ritardo nella risposta dovuto ai molteplici impegni che mi hanno letteralmente attanagliato in questo periodo.
In una situazione come la sua sarebbe meglio evitare il corsetto (che diventerebbe una schiavitù per tutta la vita): molto meglio allora l’intervento, che però è certamente invasivo. Si può invece valutare un sistema di contenimento posturale del tronco quando è in carrozzina, per contenere il cedimento del tronco almeno in quella situazione. Questo si può vedere con la sua fisiatra: è un po’ contenitivo ma non tanto come il corsetto e le consentirebbe comunque di avere la sua schiena per muoversi normalmente. L’intervento le lascerebbe la stessa mobilità di quando aveva il corsetto: invece di avere un blocco esterno, si troverebbe ad avere un blocco interno. Quindi, va visto l’impatto sulla sua motricità, prima di decidersi. Altra cosa: si può anche aspettare qualche anno per vedere se la situazione peggiora sul serio, facendo delle radiografie a distanza di tempo. Se non peggiora, perché operare ?
Detto questo, la decisione va presa con la sua fisiatra. Noi non siamo specificamente esperti in situazioni neurologiche, che richiedono una presa in carico più ampia e complessiva di quella per cui la nostra struttura è attrezzata. Quelli che le ho dato sono solo consigli generali e ragionevoli che derivano dalle mie competenze specifiche sulla colonna e dalle mie conoscenze generali come fisiatra.
Cordiali saluti
Stefano Negrini

Commento di Stefano Negrini
Il 31/05/2011 alle 09:59

Cara Marxella,
purtroppo nella scoliosi come in tutte le altre terapie per qualunque altra patologia, non esiste una garanzia di risultato. Non sempre le cure funzionano, e ci dobbiamo rassegnare a questo. Nella scoliosi di solito questo succede nelle curve più aggressive, quelle che sarebbero peggiorate tantissimo, ed in cui anche la sola stabilita è già un risultato. Ma ovviamente non conosco il tuo caso, quindi so se è proprio così anche per te.
Stefano Negrini

Commento di MARXELLA
Il 23/05/2011 alle 19:46

CIOE IO NE HO PORTATI DUE E NON CE STATO ALCUN MIGLIORAMENTO!!

Commento di MARXELLA
Il 23/05/2011 alle 19:45

I busti di gesso non servono a NIENTEE

Commento di cinzia
Il 16/05/2011 alle 05:45

Egregio Dott Negrini,
sono la mamma di Virginia, una ragazzina di 11 anni con scoliosi doppia, dorsale e lombare di 32 gradi, che indossa un corsetto Sforzesco da circa un paio di mesi per 22 ore al giorno. So che è presto per poter esprimere dei giudizi, ma ho la netta impressione che ci sia stato, in questo arco temporale, un peggioramento: lo sterno risulta, in modo evidente, sporgente e le curve anomale sono molto più evidenti quando toglie il corsetto. In qs periodo, nelle ore di pausa consentite, ha continuato a praticare pallavolo e anche l’insegnante afferma di aver notato un atteggiamento peggiorato sia posturale che per quanto riguarda la “rigidità”. Le ho fatto fare anche una serie di sedute riabilitative; anzi a riguardo, sa darmi un’indicazione riguardo eventuali strutture presenti nella provincia di Venezia, a cui potersi rivolgere per farle eseguire una ginnastica correttiva “seria”? La mia paura è di aver sbagliato approccio terapeutico!Mi potrebbe, per cortesia, dare dei suggerimenti in merito? Grazie Cinzia

Commento di sms 3935501281
Il 12/05/2011 alle 19:35

x francesca contattami sms 3935501281 giuliaveli@yahoo.it
(anche come indirizzo di facebook)

Commento di Francesca
Il 12/05/2011 alle 15:28

Salve dott. Negrini,
finalmente mi sono decisa a parlare della mia storia, ho 24 sono paraplegica da quando avevo 20 mesi, a causa di un tumore al midollo spinale. Sono stata operata a marsiglia dal dott. lenar, hanno fatto 2 interventi a distanza di un anno perché il tumore si era riformato. Nel secondo mi hanno esportato tutto il tumore, avendo però anche un’arresto cardiaco e portandomi alla paraplegia. Li ringrazio di cuore perché mi avevano dato solo 6 mesi di vita, invece sono ancora qui. Da quel momento la mia schiena ha iniziato ad incurvarsi così ho dovuto sempre portare tutori e corsetti 24 ore al giorno. Purtroppo la mia scoliosi è sempre peggiorata PORTANDO SEMPRE IL CORSETTO e a 14 anni non vedendo risultati con il busto l’ho buttato. Era solo una costrizione che non dava frutti e mi atrofizzava i muscoli dorsali. Ora a 24 anni mi hanno diagnosticato cifoscoliosi dorsale circa di 35-40 gradi e rotazione del bacino. Del busto non voglio sentir parlare, perché nonostante sia in carrozzina sono molto attiva(mi arrampico sui mobili, salgo in macchina da sola ecc), insomma sono autonoma e vivo da sola, mettendomi il corsetto non riesco fare nulla, neanche a guidare la macchina. La fisiatra mi ha consigliato un intervento perché è un bel pò incurvata e continuerà a peggiorare. Cosa mi consiglia? Dove fare l’intervento? Quanto è rischioso? Dopo l’intervento sarò ancora autonoma? Se qualcuno è stato nella mia situazione vi prego scrivetemi.
La ringrazio attendo una risposta.
Francesca

Commento di paolo
Il 28/04/2011 alle 18:47

ciao alberto potrei sapere anch io di preciso in che ospedale francese sei andato ?grazie ciao

Commento di marina
Il 10/04/2011 alle 20:37

Per Alberto,
per favore mi potresti dire in Francia a chi ti sei rivolto, perché anche noi abbiamo portato nostra figlia in Francia e pare si debba operare. Il mio indirizzo é: marinamaresca72@alice.it
Grazie

Commento di prisca
Il 10/04/2011 alle 07:03

Buongiorno gradirei sapere dal dottor Stefano Negrini maggior informazioni sul busto di cui parla al posto del gesso, e se possibile come rintracciarlo e dove lavora. Grazie Prisca

Commento di Stefano Negrini
Il 08/04/2011 alle 10:07

Egregio signor Alberto,
dopo un intervento la colonna vertebrale non è più la stessa, e spesso è solo con la chirurgia che si possono ovviare ad eventuali problemi, perché la risposta al trattamento conservativo è del tutto anomala. Ma questa è una risposta generale, e comunque una considerazione da tenere presente sia per chi pensa di affrontare un intervento, sia per chi decide che non vuole riaffrontarne un altro e cerca una via diversa: non è detto che funzioni nello stesso modo in cui avrebbe potuto funzionare prima.
Detto questo, è evidente che suo figlio oltre all’emispondilo aveva una scoliosi infantile. O che comunque l’emispondilo ha generato altre alterazioni secondarie che hanno innestato una scoliosi infantile. Condivido in ogni caso di lavorare conservativamente perché cercare di evitare ulteriori approcci aggressivi è certamente indispensabile. Non condivido invece l’idea di partire già sconfitti, ossia pensando che poi per forza si arriverà agli altri interventi. Ho seguito tante scoliosi infantili ed è praticamente la norma evitare l’intervento almeno sino alla pubertà, quando poi a volte si riesce a scongiurarlo del tutto, a volte no. Ma per farlo ci vuole tanta costanza e pazienza e lavoro. Nel caso di suo figlio il problema aggiuntivo è la pregressa operazione, ma non è detto che questo crei poi veramente dei problemi.
Noi non usiamo più i gessi, ed il trattamento lo facciamo tramite corsetti non amovibili che hanno dimostrato almeno negli adolescenti efficacia pari a quella del gesso (per le scoliosi infantili ci vorranno anni per ottenere la stessa dimostrazione), senza tutti i disagi che il gesso comporta. E soprattutto evitiamo (quasi sempre) il Milwaukee, che tanti disagi psicologici crea.
Come sempre, tutti questi sono discorsi generali che servono a tutti gli utenti del blog, non possono essere risposte specifiche al suo problema, visto che non ho visitato il bambino e non posso sapere in realtà come sono le cose nel dettaglio.
Cordiali saluti ed auguri per il suo piccolo.
Stefano Negrini

Commento di alberto
Il 04/04/2011 alle 10:22

Gentile dr sono il padre di un bimbo di 2,5 anni. Ho già scritto su questo forum circa un anno fà quando mi domandavo cosa fare per mio figlio che presentava una forte scoliosi per la presenza di un Emispondilo. Alla fine ci siamo decisi e il piccolo e’ stato operato in settembre in Francia. Intervento riuscito e scoliosi immediatamente molto ridotta. Purtroppo pero’ a distanza di circa sette mesi la scoliosi e’ ricomparsa quasi con la stessa intensità. Ora siamo veramente molto confusi. Abbiamo fatto anche indagini genetiche molto spinte ma non e’ risultato niente. Tutti gli ortopedici interpellati compreso il chirurgo che ha operato il piccolo concordano con il ritenere di trovarsi ora di fronte ad una scoliosi infantile progressiva. Il protocollo e’ quindi due gessi in trazione busto MILWAUKEE. Per poi se è necessario arrivare ad una serie di interventi in allungamento. Ho letto sul suo blog che lei ritiene che si possano ottenere buoni risultati anche con il solo utilizzo del corsetto. Per la situazione e eta’ di mio figlio e soprattutto per il fatto che è stato asportato l’emispondilo Lei ritiene che sia giusto iniziare con i gessi in trazione soprattutto considerando che ci avviciniamo alla stagione calda? La saluto cordialmente

La saluto cordialmente

Commento di caterina
Il 22/02/2011 alle 13:52

Grazie mille per i preziosi consigli, ma quando c’è qualcuno che ti dice quello che desideri come non fare a dubitare? Per una mamma soprattutto che deve sforzarsi di essere molto decisa, ma al tempo stesso comprensiva per il disagio affrontato in un’età estremamante particolare. Anche io mi sono meravigliata del comportamento del responsabile del centro che addirittura ipotizzava la scadenza del trattamento a breve precisando addiritttura in estate. Visti però i risultati conseguiti ascoltando il medico mio marito non ha mai dubitato, io invece ho sperato. Considerata l’esperienza del professore settantenne e malgrado non riesca ad ottenere da lui risposte alle mie domande, ma solo rimproveri per il mio eccesivo interesse, continuerò seguendo le sue indicazioni e combattendo con mia figlia perchè il mio essere decisa vale il suo futuro. Raccomando a tutte le ragazze di avere pazienza e di pensare che il loro futuro dipende dalla loro determinazione per evitare di ritrovarsi in una situazione irrimediabile e ringrazio sentitamente i dottori Zaina e Negrini per i preziosi consigli e per l’infinita disponibilità dimostrata non sempre riscontrata nei dottori

Commento di Fabio Zaina
Il 22/02/2011 alle 13:14

Gent.ma Sig.ra Caterina,
la radiografia in corsetto non mostra il miglioramento ottenuto, ma la correzione che si ottiene mentre si indossa il corsetto. Per verificare se vi sia stato o meno un miglioramento è necessario fare una radiografia senza corsetto. Ci sono scuole diverse, alcune che fanno fare le radiografie in corsetto per tutta la durata del trattamento e senza corsetto solo alla fine, mentre ce ne sono altre, come la nostra, che fanno fare tutte le radiografie senza corsetto tranne una per verificare la correzione con il primo corsetto.
Sono molto preoccupato per il consiglio che le ha dato il tecnico ortopedico circa le ore di indossamento del corsetto. Non spetta a lui una decisione del genere, ma al medico che vi segue. Quando i vari operatori che fanno parte del team terapeutico (medico, fisioterapista e tecnico ortopedico) danno messaggi diversi succedono sempre dei pasticci, anche perché tendenzialmente i ragazzi tendono a seguire il consiglio a loro più favorevole! Da un lato, non posso proprio dar torto a questo atteggiamento dei ragazzi, chi non lo farebbe al posto loro, ma chi dà indicazioni diverse da quelle del medico si prende una grossa responsabilità, quella di fare un grosso danno al paziente. Nel team sono tutti importanti, ma se non si rispettano i ruoli si fanno pasticci, anche grossi. Se avete fiducia nel medico che vi segue dovete tornare da lui e parlare con lui di come procedere e dei problemi riscontrati. Altrimenti, cambiate medico, ma non affidatevi ai consigli dei tecnici e dei fisioterapisti, perché sono i medici ad avere la responsabilità e l’esperienza per compiere le scelte terapeutiche.
Non sono in grado di dire cosa possa succedere riducendo le ore di corsetto, perché non so quale sia la situazione attuale senza corsetto. Inoltre, se la crescita ossea 1 anno fa era a 1/2 quinti, ora non è certamente finita, anche se è sicuramente andata avanti.
Purtroppo i consigli più accettabili, quelli che vorremmo sentirci dire, non sempre sono quelli azzeccati.
In bocca al lupo.
Fabio Zaina

Commento di caterina
Il 15/02/2011 alle 16:14

Buongiorno, premetto che io ho già scritto e di grande aiuto è stato il confronto su questo blog per accettare il corsetto il cui uso grandi benefici ha prodotto, riassumo la mia storia: sono la madre di una ragazzina di 14 anni compiuti a dicembre alla quale e’ stata riscontrata nel mese di gennaio 2010 una scoliosi dorso lombare. La diagnosi dell’esame del rachide in toto ortostatismo e’ la seguente:
scoliosi ad S italica del rachide dorso lombare senza dismetria del bacino ne’ degli arti inferiori. Non apprezzabili alterazioni morfologiche strutturali a carico dei metameri esaminati. Spazi intertersomatici di ampiezza regolare.
La diagnosi dell’ortopedico e’ stata la seguente: scoliosi 25° Risser 1/2.
Si consiglia l’uso di corsetto Boston alto con pail di spinta lombare sinistra centrato su L2 e dorsale destra su D9.
Preciso che: la prima mestruazione e’ arrivata a 10 anni e mezzo, negli ultimi tre anni la ragazzina e’ cresciuta ancora piu’ di 10 cm. raggiungendo un’altezza di 1,54 m per 45 Kg., la costituzione e’definita dal pediatra longilinea, non ha mai praticato sport e solo nel mese di dicembre 2009 ad un controllo pediatrico e’ stato suggerito il controllo ortopedico, mentre nel settembre 2008 era stato rilevato dal pediatra un atteggiamento scoliotico e suggerito di praticare uno sport qualunque.
L’ortopedico ha prescritto l’uso del corsetto Boston per 22 ore al giorno.
A settembre 2010 la radiografia eseguita con il corsetto ha evidenziato “una riduzione dell’entità della curvatura” misurata al controllo in 10°, con Risser 2/3, è stato prescritto il corsetto tipo chenau indossato sempre per 22 ore al giorno.
Nel controllo effettuato a fine gennaio 2011 è stato ritenuto ancora idoneo il corsetto e prescritto l’utilizzo sempre a tempo pieno (22 ore)e prevedendo una radiografia solo per il prossimo settembre per valutare la maturità ossea.
Mia figlia e’ rimasta molto delusa, visto il mglioramento frutto di tanti sacrifici sperava in una riduzione dell’orario, quando siamo andati al centro ortopedico per una modifica al corsetto il direttore del centro pensava che fossimo allo svezzamento e dopo un controllo ha detto che mia figlia ha quasi raggiunto la maturità ossa e può anche ridurre l’uso del corsetto praticando però dello sport per non perdere gli evidenti risultati conseguiti. Mia figlia che non voleva sentirsi dire altro oggi frequentando il primo anno delle scuole superiore rifiuta di indossarlo nelle ore di lezione e pretende per due o tre volte alla settimana di recarsi in palestra come suggerito dal fisioterapista che è responsabile di un importante e accredito centro ortopedico al quale ci ha indirizzati lo stesso professore ortopedico e quindi non penso che abbia parlato con leggerezza. Chiedevo se riducendo l’orario si rischia di regredire e se e’ più importante fare sport oppure indossare quanto più possibile il corsetto. Ringraziando sempre per l’aiuto offerto, saluto cordialmente

Commento di Roberta
Il 26/01/2011 alle 16:39

Sarebbe bellissimo. Il corsetto gessato è veramente difficile da sopportare e da accettare. Credo sia stato l’anno più lungo della mia vita quando l’ho portato…

Commento di paola
Il 25/01/2011 alle 10:38

Ce lo auguriamo davvero tutti. Speriamo davvero che il trattamento della scoliosi tramite corsetto gessato passi alla storia…


In visita: meglio dritti o rilassati?

24 gennaio, 2011 (13:20) | Di: Stefano Negrini

Cara Dany,
la risposta al tuo quesito per quanto riguarda la corretta postura in visita, è che si deve restare in posizione “normale”.
E quando si porta un corsetto, la posizione normale è quella corretta dal corsetto. Soprattutto, si deve cercare di “interiorizzare” questa posizione, di farla diventare propria, perchè resti così anche con il passare degli anni. Infatti, una schiena “sostenuta” è una schiena che non peggiora (o peggiora di meno), una schiena “rilassata” ha un risultato peggiore ora e con il passare del tempo. Anzi, quello che tu descrivi è proprio uno degli effetti più trascurati, in generale, del corsetto: quello di “insegnare” una postura migliore che, se interiorizzata, consente un migliore risultato. Perché la postura dipende in parte dalle nostre caratteristiche, ma anche da come “ci teniamo” (basti pensare alla differenza di postura tra quando siamo felici e quando siamo tristi, oppure tra quando dobbiamo “fare colpo” e quando vogliamo passare inosservati). Se si tiene poi conto che la postura aggiunge alla nostra scoliosi ossea circa 9-10°, con una variabilità individuale molto alta (nel senso che per qualcuno sono 4-5°, ma per altri anche 15-20°), allora si può capire quanto sia importante “tenersi”, ma deve essere un “tenersi” abituale e non momentaneo, soprattutto quando si fa una radiografia di controllo o una visita medica. Perché se non è “naturale” e abituale, non sarà mai una cosa duratura: quindi falsa la visita e la radiografia (così come, per altri versi, la falserebbe restare troppo “rilassati”, più di quello che si è normalmente).
Spero di essere riuscito a farmi capire…
Ciao
Stefano Negrini

Commenti

Commento di Fabio Zaina
Il 28/01/2013 alle 13:45

Gent.mo Antonio,
lo SpineCor è in grado di agire sulle curve medio-lievi sia per quanto riguarda la radiografia (cioè i famosi gradi Cobb), sia per quanto riguarda l’estetica fintanto che dura la crescita ossea. Negli adulti viene utilizzato in via sperimentale per migliorare i dolori e nella speranza di prevenire il peggioramento nelle scoliosi gravi.
Se la tua scoliosi è lieve, probabilmente non è la causa del tuo mal di schiena. Tieni presente, caro Antonio, che moltissime persone hanno mal di schiena ma non hanno la scoliosi!
Per quanto riguarda l’aspetto estetico, se quello dovesse essere realmente un problema, cioè se la tua schiena fosse fortemente asimmetrica, un corsetto rigido potrebbe migliorare la situazione (quindi, come dicevi tu, lo Sforzesco). Ma non è frequente che una scoliosi lieve causi una marcata asimmetria e quindi un difetto estetico importante.
Spero di averti chiarito un po’ le idee, per un consiglio personalizzato è necessaria una visita.
Cordiali saluti
Fabio Zaina

Commento di antonio
Il 26/01/2013 alle 00:57

buona sera scusate ma lo spinecore che usa anche la figlia di madonna funziona in scoliosi lievi? o migliora solo l aspetto estetico? io o superato 20 anni ma siccome e lieve e in medicina ce il paternalismo hanno detto lasciamo stare adesso mi ritrovo con una lievissima scoliosi che mi causa dolori e un forte imbarazzo estetico quindi volevo sapere se dopo una visita da voi bisognerebbe mettere lo sforzesco oppure lo spinecor io vi ringrazio a presto buona notte

Commento di Veronica
Il 26/10/2012 alle 20:32

Ciao Marty … anche tuuuuu ?!? anche io l’ho portato 7 mesi: da dicembre 2011 a luglio 2012 ! avevo una scoliosi di 54° ! behh … è un busto che si vede abbastanza, dovrai farti il guardaroba nuovo, con magliette accollate e non attillate e i pantaloni che restano su e che non ti scivolino giù … !
se vuoi altri consigli … io sono qui … e ti rispondo MOLTO volentieri !
bacioniii <3

Commento di marty
Il 25/10/2012 alle 17:34

Ciao a tutti, ho 13 anni e ho una scoliosi medio-grave, di 40 gradi. Mi hanno detto che devo mettere il corsetto Sforzesco…ma si vede molto sotto ai vestiti? E devo mettere tutte magliette accollate? Se avete dei consigli vi ringrazierei tantissimo!

Commento di Stefano Negrini
Il 29/03/2011 alle 12:57

Cara Giada,
solo il tuo medico ti può dare una “previsione”, che però ovviamente richiede di essere “tarata” di visita in visita anche in base ai risultati. Gli esercizi tra una visita e l’altra devono essere continuativi, effettuati due volte alla settimana. Gli esercizi “a cicli” di 10 sedute distanziate da periodi senza fare nulla non servono a niente.
Ciao e mi raccomando: curati !
Stefano Negrini

Commento di Giada
Il 22/03/2011 alle 17:37

salve vorrei sapere quanto dura il ciclo di ginnastica ???

Commento di annarita
Il 18/03/2011 alle 08:23

Salve, ho 14 anni, mi è appena stata diagnosticata una grave forma di scoliosi, vorrei farmi visitare dal dott. stefano negrini, è vero che visita anche in Calabria?
Mi potete far sapere dove, prima di affrontare un così lungo viaggio vorrei sentire un suo parere, grazie

Commento di Lo staff di ISICO
Il 24/02/2011 alle 10:28

Cara Giada,
il Sistema SpineCor, una soluzione innovativa che può costituire un’alternativa o un’integrazione alle terapie conservative tradizionali in alcune tipologie di pazienti, come dimostrato in ricerche pubblicate in letteratura scientifica in questi ultimi anni, viene proposto ed applicato in esclusiva per l’Italia da ISICO presso i nostri centri di Milano, Trento e Vigevano.
Saluti e auguri
Lo staff di ISICO

Commento di simona
Il 23/02/2011 alle 10:30

Buongiorno a tutti!! Seguo questo blog in silenzio da cca 1 anno.
Finalmente mi sono operata mercoledi 15 febbraio. Avevo una scoliosi 47 gradi e non ne potevo piu dai dolori. Il gg dopo dal operazione mi sono messa seduta, il secondo gg ho gia camminato, dopo 5 gg sono a casa e sembra che sia andato tutto bene. Sono trroppo felice, premetto che ho 30 anni, quindi il busto non mi aiutava piu a quest’età. E’ chiaro che se uno riesce a evitare l’intervento è meglio, ma se non c’è un altra via d’uscita si convive con dolori e complesso fisico allora uno deve fare qualcosa. Certo, come sapete tutti sia il corsetto sia l’intervento reagiscono in modo diverso su ogni persona. Un abbraccio a tutti!!!

Commento di Giada
Il 22/02/2011 alle 20:15

Vorrei sapere dove si va a fare lo spinecor?

Commento di Fabio Zaina
Il 22/02/2011 alle 13:19

Cara Giada,
rispondo a entrambi i tuoi post.
La durata della terapia è variabile, dipende dalla crescita ossea oltre che dai risultati. In ogni caso bisogna ridurre gradualmente le ore per non perdere il risultato acquisito, e per questo ci vuole pazienza e tanto lavoro con gli esercizi specifici.
Per quanto riguarda l’altro quesito, è sempre molto difficile passare da un corsetto rigido allo SpineCor. La terapia con il corsetto rigido modifica la colonna e rende molto difficile mantenere il risultato ottenuto. Il rischio è di perdere quello che hai ottenuto e magari diventare anche peggio. Inoltre, non è vantaggioso passare allo SpineCor adesso, dato che ridurrai progressivamente le ore mentre con lo SpineCor le ore restano 20 per tutta la terapia. Inoltre, se non ti è stato proposto lo SpineCor in prima visita vuol dire che non è adatto al tuo caso e che il medico ha già fatto una scelta nel tuo interesse. Questo è testimoniato anche dal fatto che ti è stato prescritto uno Sforzesco, che di solito viene usato per curve un po’ più importanti e un po’ più rigide, o quando la crescita ossea è un po’ più avanti.
Perciò tieni duro, hai ottenuto un bel risultato, non buttarlo via riducendo di tua iniziativa le ore di indossamento e vedrai che tutto andrà bene.
Ciao
Fabio Zaina

Commento di Giada
Il 17/02/2011 alle 17:37

Salve, vorrei sapere se il corsetto può essere sostituito con lo Spinecor. La mia scoliosi è di 23 gradi migliorato con il corsetto sforzesco, ho saputo che anche altre ragazze come me hanno messo lo spinecor al posto del corsetto, ora il mio corsetto è piccolo e lo devo cambiare, ma adesso che ho saputo che usate anche lo spinecor, per favore spiegatemi che cos’è? E se lo potrei mettere? GRAZIE

Commento di Giada
Il 17/02/2011 alle 17:05

Buongiorno, vorrei sapere per quanti anni bisogna tenere un corsetto. La mia scoliosi prima era di 32 gradi ma in sei mesi sono migliorata molto. Le cose che mi fanno arrabbiare di più a causa del corsetto sono che mi devo comprare un taglia in più di pantalone e maglia, so che devo resistere ma per quanto tempo ancora dovrò andare avanti cosi? Col corsetto si può fare una vita normale? Vi prego rispondete alle mie domande. Grazie.

Commento di Fabio Zaina
Il 03/02/2011 alle 15:15

Cara Signora Rita,
quando si incontra un medico nuovo è sempre bene avere con se tutta la storia passata perché questo permette di inquadrare meglio la situazione attuale.
Quanto al coraggio di affrontare una nuova visita a distanza di anni devo dirle che effettivamente non è facile riaprire un capitolo che è stato sicuramente impegnativo dal punto di vista psicologico ed emotivo. Sono molte le persone che cercano di dimenticarsi del problema per la paura di affrontarlo. Ma è sempre meglio conoscere come stiano le cose per poterle gestire che andare avanti facendo finta di niente e poi trovarsi qualche sorpresa. Perciò le faccio i miei complimenti e un grosso in bocca al lupo!
Cordiali saluti
Fabio Zaina

Commento di Rita
Il 02/02/2011 alle 10:14

… a proposito di visita…
ho 32 anni e sono la mamma di una bimba con scoliosi….
leggendo il vostro blog ho capito che una mamma con scoliosi non può certo trascurarsi, deve per prima cercare di star bene per seguire al meglio chi ama, e quindi approfittando del fatto che porterò mia figlia a Pescara per un controllo a marzo, con non poco coraggio, ho prenotato una visita anche per me!!! Qualcuno sorriderà pensando che ci voglia coraggio a farsi visitare…. ma il dover affrontare un situazione importante non è semplice.
Adesso mi chiedevo se una persona con una lunga storia di scoliosi alle spalle debba portarsi dietro l’infinità di esami radiografici fatti nel corso degli anni. Sono tutti utili a questo punto?
Grazie per l’attenzione

Commento di Bea
Il 24/01/2011 alle 14:59

Grazie mille Dottore, tra meno di due ore ho la visita, probabilmente la mia ultima visita da quando ho iniziato il percorso scoliosi. L’emozione si fa sentire anche perchè in 5 anni le cose sono cambiate in bene, spero di averne oggi la conferma. Grazie mille… spero sia la visita migliore degli ultimi tempi…
Buona giornata La Bea Agitata


I “metodi” e la scoliosi

11 gennaio, 2011 (10:43) | Di: Stefano Negrini

Gentile signora,
il Mézières, come tutti i metodi che offrono benefici di carattere posturale, se usato da mani esperte è utile per chi soffre di dolori alla colonna vertebrale, ma non è una cura per la scoliosi (come ha sempre affermato la stessa fondatrice), nonostante venga applicato per la scoliosi da molti fisioterapisti (e anche prescritto da diversi medici). Lo stesso vale per alcuni metodi in gran parte derivati dalle posture Mézières, come il Souchard (o RPG, o Rieducazione Posturale Globale, o Campo Chiuso), il Bertelè e il Pancafit.
Il Mézières esiste da più di 30 anni, la RPG ed il Bertelè da oltre 20, il Pancafit da più di 10. Di nessuna di queste abbiamo uno straccio di studio che ne dimostri l’efficacia. Non solo, le teorie su cui sono basate tutte queste tecniche sono del tutto fantasiose e non supportate da dati scientifici. Abbiamo poi uno studio effettuato oltre 20 anni fa a Lione da Paul Ducongé che dimostra come le scoliosi trattate esclusivamente con il Mézières abbiano una probabilità quasi del 100% di peggiorare (21 su 21 in quella casistica).
I danni che continuiamo a vedere prodotti da queste tecniche sono inaccettabili.
Ovviamente di tutto questo non ha alcuna “colpa” chi ha imparato una tecnica e la applica (in buona fede) secondo gli insegnamenti ricevuti anche per “curare” la scoliosi. Il problema sta in chi la insegna senza definirne i limiti e soprattutto senza averla studiata (con formale ricerca), ma basandosi solo su una aneddotica personale che in medicina oggi non è più accettabile.
Va aggiunto anche qualcos’altro molto importante: queste tecniche non fanno altro che aumentare il discredito di tutti coloro che si occupano di scoliosi in modo serio trattandola anche con la rieducazione e con gli esercizi. Infatti, con gli esercizi giusti i risultati si possono ottenere, ma con le tecniche sbagliate si possono anche fare dei danni (anzi, li si fanno proprio). Ne consegue che chi non si occupa di riabilitazione ma solo di ortopedia, dice che gli esercizi non servono a nulla per la scoliosi. Quindi, queste tecniche non solo fanno danni diretti a chi le subisce sulla propria pelle, ma anche a chi non verrà mai trattato con esercizi efficaci perchè i prescrittori hanno visto prima i danni prodotti da tecniche sbagliate.
Detto questo, alcuni esercizi di queste tecniche si possono anche “salvare” per trattare la scoliosi, ma si deve in primo luogo operare una rivoluzione culturale. Infatti si deve prima pensare al problema del paziente (la scoliosi) e poi decidere come trattarlo (scegliendo le tecniche più opportune); e non, come fa quasi sempre chi si “innamora” di una tecnica, scegliere prima il Mezieres o derivati, e poi applicarlo a tutti i pazienti che tratta ! Sarebbe come se ad un farmacista piacesse l’aspirina e poi la proponesse a tutti coloro che si rivolgono a lui per qualunque malattia.
Per cui, signora, non si fidi proprio.
E comunque, per tutti, non c’è alcun paragone di efficacia per alcuna tecnica basata sugli esercizi rispetto ad un corsetto. Gli esercizi nelle forme minori (sino ai 20° circa) possono aiutare alcuni pazienti ad evitare il corsetto, e quindi sono importanti per quello. Poi sono importanti se si usa il corsetto, per potenziarne in sinergia l’efficacia e per ridurne gli effetti collaterali. Ma se ci vuole il corsetto, allora lo si deve usare e non sperare che gli esercizi facciano i miracoli. E’ come dire che con la Tachipirina si può curare la polmonite: se ci vogliono gli antibiotici, allora non usarli diventa dannoso. E la Tachipirina proprio non ottiene nulla !
Auguri !
Stefano Negrini

Commenti

Commento di Il team di ISICO
Il 23/04/2013 alle 11:52

Gent. sig.ra,
seguendo questo link può trovare la risposta del dott. Teli a un’altra domanda comparsa sul blog sullo stesso tema.
Cordiali saluti

Commento di ilaria
Il 20/04/2013 alle 18:40

Gentili dottori, leggendo su internet ho scoperto questa nuova tecnica chirurgica mininvasiva per cui ti aprono dal fianco e correggono la curva con un approccio frontale. Voi cosa ne pensate? Esistono cliniche che la praticano in Italia? Dalle immagini che si trovano in rete la correzione che si raggiunge pare ottimale e i pazienti sembrano in grado di piegarsi bene in avanti, insomma sembra tutto bello ma ho un dubbio: se la strumentazione è assicurata solo da un lato della colonna, è in grado di reggere col tempo?

Commento di Fabio Zaina
Il 24/10/2012 alle 12:48

Gent.ma Sig.ra Mara,
come abbiamo scritto ripetutamente in questo blog, non è obbligatorio operarsi per la scoliosi. Da quello che scrivete attualmente l’intervento non è la terapia che ritenete più adatta a vostra figlia, quindi vale senz’altro la pena di fare una visita per valutare le possibili opzioni terapeutiche e decidere cosa fare.
Per fissare eventualmente una visita presso uno dei centri ISICO, contatti il nostro CUP al numero 0381.310851 e le nostre operatrici le potranno segnalare la sede più vicina a voi e dare tutte le informazioni necessarie.
Cordiali saluti
Fabio Zaina

Commento di Mara
Il 13/10/2012 alle 00:29

Gentile dottor Negrini sono la mamma di una ragazza di 14 anni con una scoliosi di 43 gradi e’ stata visitata da diversi ortopedici di Roma e tutti dicono che deve subire l’intervento vorrei sapere se con una scoliosi così ho possibilità di essere vista presso un centro isico . Sono disperata e confusa non so se e’ la soluzione più giusta !! Attendo una sua risposta in merito Grazie

Commento di Fabio Zaina
Il 29/05/2012 alle 14:48

Gent.mo Sig. Mauro,
non è purtroppo affatto strano avere 3 opinioni diverse sullo stesso caso, non solo nel campo della scoliosi ma in generale in medicina. Le scelte e i consigli dei medici si basano sulla loro esperienza, la loro conoscenza, gli strumenti terapeutici che hanno a disposizione (in questo caso corsetti di tipo diverso), e possibilmente i desideri dei pazienti. Riguardo ai gradi Cobb misurati in maniera diversa, 4 gradi di scarto sono entro l’errore di misura delle radiografie, quindi niente di strano, solo che ci sono delle piccole differenze di interpretazione delle vertebre. Per la prescrizione senza dettagli, molto dipende dal rapporto tra medico e tecnico, perché se si lavora molto insieme il tecnico sa già cosa il medico si aspetta e la prescrizione può essere semplificata.
Detto questo, vuole che le diciamo chi scegliere dei tre medici? Se scrive su questo blog per esporre questo dubbio, mi verrebbe da dire nessuno dei 3. E questo non per una valutazione in merito alla proposta terapeutica, che mi è molto difficile valutare senza aver visitato sua figlia, ma perché se è arrivato qui con questi dubbi vuol dire che nessuno dei medici che incontrato ha ottenuto la sua piena fiducia. E senza fiducia nel medico che propone la terapia è molto difficile ottenere dei risultati, perché ogni consiglio, ogni prescrizione verrà soppesato con dubbio e magari scetticismo, soprattutto se il consiglio è in contrasto con quello che vorrebbe per sua figlia. Per sconfiggere la scoliosi ci vuole una squadra compatta: medico, tecnico ortopedico, fisioterapista, paziente e famiglia devono lavorare insieme con fiducia reciproca. Se non c’è la fiducia i ragazzi non sono motivati a portare il corsetto né a fare gli esercizi e la scoliosi ha campo libero.
Perciò la saluto, e le auguro in bocca al lupo, perché solo lei con sua moglie e sua figlia è grado di sciogliere questo dubbio amletico.
Fabio Zaina

Commento di Andrea
Il 25/05/2012 alle 08:37

Sono padre di una bimba di 12 anni che da circa due anni porta con molto sacrificio un corsetto tipo lionese. Il quadro clinico non e’ peggiorato e quindi possiamo forse dire che il busto ha avuto una sua efficacia. Volevo pero’ sapere se qualcuno ha sentito parlare di un metodo G.A.M.M. messo a punto da una dottoressa che dovrebbe portare non a guarigione completa ma a notevoli miglioramenti. Grazie

Commento di Mauro
Il 24/05/2012 alle 22:53

Buongiorno, sono il papà di una ragazzina di 12 anni e 8 mesi, (menarca ad 11 anni ),volevo raccontavi il mio tortuoso percorso,e sapere che ne pensate. Due mesi e mezzo fa, marzo 2012, mia moglie guardando mia figlia, si accorge che ha il fianco sx spostato fortemente all esterno…preso appuntamento cn fisioterapista, questo prontamente consiglia radiografia, esito cn:
scoliosi lombare a sx, minimosovraslivellamento dell’ala iliaca e della testa femorale di dx. Sembra riconoscersi regolare aspetto dei rapporti articolari delle anche senza alterazioni focali ossee.
E, da qui parte l’ odissea…sentito il primo ortopedico, dice subito corsetto fisso 23 ore al gg modello cheneau…e fisioterapia, ma ci consiglia di sentire anche un altro parere. Prendiamo appuntamento cn altro importante medico ortopedico, e questo ci consiglia il modello solo notturno providence nighttime brace….nel frattempo abbiamo sentito un luminare,la quale ci consiglia il modello agostini corto cn pressione lombare sx in l3 controspinta fissa dx in t9. Sempre 23 h al gg.
Da notare che gli altri 2 non mi hanno scritto le pressioni e controspinta… forse è una cosa che decide il tecnico? Mah..
A questo punto io mi domando dopo 2 mesi di corse e giri vari..io di chi mi devo fidare???
Come mai un disaccordo così grande tra 3 medici e un professore che operano tt in una stessa grandissima struttura?
Ah da notare..uno ha detto 20 cobb…l’altro 24 cobb…di scoliosi lombare.
Cordiali saluti,confido in una vostra solerte risposta, papà scoraggiato.

Commento di Sabrina Donzelli
Il 16/04/2012 alle 11:07

Cara Signora Valeria,
se è passato un anno da quella visita sarebbe meglio effettuare una nuova visita per discutere delle eventuali possibilità di trattamento, in un anno la situazione è cambiata, potrebbe essere andata bene, ovvero la scoliosi non è peggiorata; la crescita ossea è andata sicuramente avanti e il rischio di evolutività potenziale potrebbe essersi ridotto di molto, ma c’è anche la possibilità che la situazione sia peggiorata, solo con una nuova visita si potranno valutare insieme a sua figlia le possibilità di trattamento o non trattamento! Se sua figlia vuole essere grande da decidere della sua schiena è meglio che impari a farlo prendendosi al 100% le proprie responsabilità e conoscendo a fondo la situazione e le eventuali conseguenze delle sue scelte.
Se riesce a convincerla a fare una nuova visita, si ricordi che è necessario che esegua una nuova radiografia della colonna in toto aggiornata.
Vi saluto cordialmente e vi faccio tanti auguri!
Sabrina Donzelli

Commento di ISICO
Il 08/04/2012 alle 19:21

Grazie davvero, e auguri di Buona Pasqua a tutti!

Lo staff di Isico

Commento di Lolita
Il 07/04/2012 alle 17:22

Un caloroso saluto a tutti i collaboratori, Dottori, fisioterapisti di Isico per una Pasqua ricca di speranza e di Vita Nuova, naturalmente estesa anche ai visitatori del blog.

Commento di Valeria
Il 07/04/2012 alle 06:34

Buon giorno,
Ho una figlia di 14 anni appena compiuti. Menarca da un anno e con una scoliosi lombare di 13° cobb. E’ stata vista dallo Specialista della ISICO che assieme alla fisioterapista ha indicato opportuno la pratica di una terapia fisioterapica , quindi con esercizi posturali da eseguire in autonomia.
Mia figlia purtroppo non segue l’indicazione data, ovvero non vuole fare gli esercizi e sembra negare il problema sostenendo che “tanto non serve a nulla”.
Inoltre non riesce a vedere la lieve diformità del fianco sinistro.
Vorrei intervenire in altro modo, magari con un corsetto solo di notte.
Ho saputo dell’esistenza dello spinecor che ritengo una possibilità interessante.
Mia figlia ormai è da un anno che non si cura la schiena e detesta perfino farsi controllare la curva scoliotica dai suoi genitori.
Desidero avere un suggerimento.
Grazie
Valeria

Commento di Alberto
Il 01/03/2012 alle 19:24

Innanzi tutto grazie per la celere risposta.
Sono assolutamente convinto che l’esclusività di un trattamento in una scoliosi evolutiva in età puberale con le caratteristiche descritte nell’intervento , qualunque esso sia,dia una percentuale di insuccesso che si avvicina a quella descritta da lei nel caso di Mézières. È per questo che il fisioterapista non si avvale soltanto di esercizi attivi ma anche di ortesi. A quanto capisco il trattamento Mézières è stato definito dannoso in quanto ha portato ad un peggioramento della curva ed alla successiva ortesizzazione, la domanda che mi sorge è pertanto se siamo in possesso di qualche tecnica che a parità di quelle condizioni patologiche riesca ad evitare con una probabilità elevata l’ortesizzazione.
Vorrei utilizzare questa occasione di confronto per carpire nuove informazioni e crescere professionalmente attraverso il dialogo fra colleghi, non difendo le tecniche vicine a Mézières in quanto non le uso.
Mi piacerebbe peró attraverso il dibattito stimolare la sete di conoscenza e crescita che ogni professionista come noi dovrebbe non perdere mai.
Cordiali saluti
Alberto Bozzi

Commento di Stefano Negrini
Il 01/03/2012 alle 14:53

Egregio Alberto
prima di tutto, l’onere della prova di efficacia spetta a chi afferma che le sue tecniche sono utili a trattare una patologia: ossia non sono io a dover dimostrare che il Mézières o il Pancafit sono utili/inutili, ma gli inventori, insegnanti, promulgatori, adepti di queste tecniche a dover dimostrare che servono a qualcosa. Si tratta tra l’altro di un onere etico (visto che abbiamo a che fare con la salute delle persone), oltre che deontologico, prima ancora che scientifico.
In secondo luogo, quando faccio delle affermazioni perentorie è perché mi baso al di là della mia pur vasta esperienza personale (i disastri visti dal trattamento esclusivo con questi metodi-tecniche sono stati tanti in questi anni) soprattutto su dati scientifici precisi.
Nel caso del Pancafit, si tratta di una derivazione diretta del Mézières come l’inventore stesso afferma, essendo la panca solo uno strumento utile per ottenere le posture richieste dalla nota metodica francese. Ovviamente un domani il Prof. Raggi potrà documentare che fa qualcosa di diverso dal Mézières, se ovviamente riterrà che ci siano delle differenze: anche qui, l’onere della prova spetta a lui, in ogni caso.
Quindi, quanto provato sulla tecnica Mézières si applica anche al Pancafit.
Nel caso del Mézières, in una lezione magistrale tenuta al Congresso Internazionale GEKTS del 1992 a Lione, il capo terapista della Clinique du Parc di Lyon, Paul Ducongé, ha documentato come, tra il 1989 e il 1990, dopo aver affidato a terapisti mezieristi 21 pazienti con scoliosi evolutive in età puberale, età media all’inizio del trattamento 14 anni e un mese, con curve tra i 18,4° e 29,2°, di cui 6 toraciche, 7 lombari e 8 a doppia curva), in periodo puberale, quindi ad alto rischio, in un anno ha ottenuto un 100% di risultati dannosi con peggioramento e necessità di trattamento ortesico. Questo è l’unico lavoro esistente dopo oltre 40 anni di Mézières applicato sulla schiena degli scoliotici, che sia con il nome dell’autrice o con vari pseudonimi tipo Pancafit o Bertelè.
Quindi, è ora di guardare in faccia la realtà, oppure portare prove scientifiche diverse (dopo aver informato i pazienti che saranno trattati con tecniche di non provata efficacia scientifica) che consentano di modificare queste nostre affermazioni basate sulle attuali conoscenze. Quando sarà così, saremo tutti lieti di cambiare idea ed adottare quanto ha dimostrato di funzionare, come ogni medico deve fare in scienza e coscienza. Ma sino ad allora, non solo non lo faremo, ma sconsiglieremo anche pubblicamente dall’usare questi metodi, dati i risultati noti a tutt’oggi (ed i soldi e la salute sottratti alle persone ignare).
Cordiali saluti e tanti auguri a lei ed ai suoi pazienti
Stefano Negrini

Commento di Alberto
Il 17/02/2012 alle 13:48

Salve, sono un fisioterapista, ultimamente l’argomento scoliosi mi sta interessando sempre più. Sarebbe possibile avere, dott. Negrini, dei riferimenti bibliografici in merito alla risposta che ha dato in un intervento precendente “Gentile signora, mentre in un altro intervento ho sottolineato come Mézières e derivati (come il Pancafit) non solo non sono utili, ma addirittura sono dannosi per chi ha la scoliosi vedi il link, diversa è la situazione per chi ha mal di schiena.”
Soprattutto per quanto riguarda la dannosità della Pancafit in una scoliosi.
La sua affermazione deriva da uno studio in merito o dalla sua arbitrarietà?
Cordialmente

Commento di Alice
Il 06/09/2011 alle 09:57

Cara Stefania, io ti consiglio di rivolgerti ai centri Isico prima possibile.
Io ho 22 anni e porto il corsetto sforzesco, ideato da Isico, dal mese di febbraio.
Odio sentire quando un medico giudica una ragazza di 15 anni troppo giovane per avere dei miglioramenti; se davvero fosse così io non sarei dovuta migliorare di una virgola. Nonostante io sia già grande sto avendo dei risultati enormi; i fianchi sono ormai perfetti e il gibbo si è ridotto di 10 gradi. Non è facile portare il corsetto ma è sicuramente meglio del gesso e se da risultati è un sacrificio che vale la pena fare; io lo rifarei altre mille volte senza pensarci nemmeno un attimo.
Un grande in bocca al lupo a te e a tua figlia.

Commento di paola
Il 02/09/2011 alle 20:24

Gentile Stefania, anch’io concordo con il parere che ti ha dato Raffaella. Credo che il gesso sia una tortura inutile, visto che il corsetto sforzesco ideato dai professionisti di Isico ha lo stesso effetto!!!!

Commento di stefania
Il 29/08/2011 alle 08:13

Cara Raffaella,.mi sei stata molto utile..Questo è per me un mondo tutto nuovo..Prenderò subito appuntamento ..Cosa mi consigli? Abitando a Caorle mi è più vicina Vicenza ma è solo un ambulatorio. Se serve vado a Milano anche se è più lontana. Grazie mi hai salvata da notti insonni!!

Commento di Raffaella (osolemio23@hotmail.com)
Il 28/08/2011 alle 19:32

Cara Stefania,
si, l’alternativa c’è, anche a me volevano far mettere un gesso a mia figlia lo scorso Settembre (con relativo ricovero di 20 giorni) ma io ho detto un bel no e sono approdata da ISICO.
In sei mesi mia figlia è migliorata di 5 gradi, non ha più i gibbi e anche il fianco è più simmetrico e modellato, il tutto indossando il corsetto Sforzesco 23 ore su 24 e facendo gli esercizi consigliati dal loro fisioterapista.
Non è facile neanche così, ma sicuramente è meglio del gesso, il corsetto è pressochè invisibile e si può fare la doccia.
Inoltre tua figlia è “solo” a 30°, per cui mi sembra che ingessarla sia un tantino eccessivo (mia figlia aveva oltre 50°.
Se vuoi scrivimi, nel frattempo io chiederei anche un appuntamento al centro Isico più vicino a te.
In bocca al lupo, ciao

Commento di ANDREA
Il 28/08/2011 alle 18:53

STEFANIA NON ESSERE GIU’ SE VUOI TI RACCONTO LA MIA POSITIVA ESPERIENZA IN PRIVATO

ioeanto@libero.it

Grazie per il tuo commento! E' stato aggiunto alla coda di moderazione e verrà pubblicato qui se approvato dal webmaster.

Commento di Andrea
Il 28/08/2011 alle 18:27

MAMMA STEFANIA NON ESSERE GIU’
POSSO RACCONTARTI LA MIA POSITIVA ESPERIENZA IN PRIVATO
SE VUOI CONTATTAMI ioeanto@libero.it

Grazie per il tuo commento! E' stato aggiunto alla coda di moderazione e verrà pubblicato qui se approvato dal webmaster.

Commento di stefania,mamma in crisi
Il 28/08/2011 alle 15:57

Gentili Dott.ri Negrini e Zaina,
sono una mamma di una ragazzina di 15 anni.Da un mese abbiamo scoperto che mia figlia ha una scoliosi di 30°.La dottoressa dove l’ho portata ci ha consiliato un busto ortopedico di gesso per tre mesi e infine un busto lionese. ci ha detto che essendo ormai grande è meglio non attendere.Così l’8 settembre dovrebbe entrare in ospedale(Burlo Trieste) per “indossare” questo busto.Ora mi sorgono mille dubbi.Mi chiedo se esistono altre alternative ad un busto rigido.Vi prego datemi un consilio altrimenti non dormo più la notte.grazie della vostra cortesia.

Commento di Ilaria
Il 26/08/2011 alle 10:51

Gentili Dott.ri Negrini e Zaina,
non amo molto facebook comunque seguo spesso la pagina “Scoliosi”, amministrata tra gli altri dal Prof. Rodolfo Lisi.
Qualche giorno fa è apparso un post molto interessante su un certo metodo Torrusio
che pare sia in grado di mobilizzare le curve e raddrizzarle parzialmente
grazie a delle trazioni specifiche. Nell’articolo si fa riferimento a delle prove radiografiche a sostegno del metodo e mi piacerebbe saperne di più da voi.
Auguro a voi buon lavoro e saluto tutti gli amici del blog :)

Commento di Marino Marina
Il 09/08/2011 alle 06:54

Buongiorno Dott Negrini, sono insegnante di ed fisica che pero’ non ha mai potuto lavorare nelle scuole definitivamente, precaria da 19 anni, pertanto visto l’amore che ho sempre avuto per questo lavoro, ho sempre continuato a studiare. Avendo una piccola palestra a Pescara, che si occupa principalmente di postura, ho seguito i corsi del Dott Raggi, (in palestra ho 14 pancafit) non solo, sono diplomata in Mezieres (2 anni di corso), mi sono specializzata in “posturologia clinica e integrata” all’Universita di Medicina Tor Vergata a Roma, pertanto le dico, in tutti questi anni di lavoro, avendo diversi strumenti da usare per ciascuna persona, ho avuto risultati sempre positivi, Mezieres e Pancafit insieme mi hanno fatto mettere in piedi persone che per dolori e altre problematiche, camminavano con le stampelle, e inoltre abbiamo monitorato bambini con scoliosi, che sono regrediti piu’ del dovuto. Non e’ una critica ma se giustamente come dice lei usiamo gli strumenti giusti per ognuno, anche quelli di essere a volte psicologi otterremo sempre ottimi successi, l’importante è amare il proprio lavoro e non far di esso un business. Dott.Marina Marino

Commento di Fabio Zaina
Il 13/02/2011 alle 18:32

Gent.ma Sig.ra,
come ripetuto molte volte in questo blog, a parità di risultati privilegiamo sempre una terapia meno invasiva. Quindi se è necessario usare un corsetto scegliamo un corsetto basso, che ci garantisce ottimi risultati e un minor impatto psicologico. Poi, nel dettaglio, la scelta del tipo di corsetto può essere fatta solo in visita. Per quanto riguarda la perdita di tonicità muscolare, bisogna ricordare che tutti i corsetti, dando un sostegno passivo alla schiena, indeboliscono i muscoli. Questo è uno dei motivi per cui facciamo fare gli esercizi di accompagnamento, che sono fondamentali per non incorrere in questo rischio.
In bocca al lupo.
Fabio Zaina

Commento di flavia
Il 09/02/2011 alle 14:33

Buongiorno,
a mia figlia di 14 anni e mezzo è stato prescritto un corsetto Milwaukee per scoliosi e dorso curvo.
Vorrei sapere se è indispensabile questo tipo di corsetto che, per quanto mi è parso di capire, è piuttosto invalidante.
Tengo a segnalare che I. è nata in artrogriposi multipla congenita ed è affetta da una lieve forma di amyoplasia (ipoplasia ventri muscolari). Con questa diagnosi era stato da subito segnalato il rischio di insorgenza scoliosi proprio come conseguenza dell’ipotonia muscolare. Ritenete che l’utilizzo di un corsetto 20 ore al giorno potrebbe causare un peggioramento della tonicità muscolare?
Si potrebbe pensare di utilizzare parallelamente un Milwaukee (durante il tempo che trascorre in casa) e un secondo corsetto meno ingombrante (per il tempo da trascorrere a scuola) per contenere al meglio l’impatto psicologico?
Fornisco di seguito ulteriori informazioni:
Menarca: settembre 2010.
Referto RX settembre 2010:
Curva scoliotica dx convessa in sede cervico-dorsale
Diagnosi ortopedico:
Dorso curvo + scoliosi DL dx, dors. Sx.
D6 D11 sx 20° (era 14° nel 2008)
D11 L4 dx 21° (era 13° nel 2008)
Consigliato trattamento con corsetto Milwaukee 20/24 h. + kinesiterapia.
Vi ringrazio molto per la disponibilità.

F.Caliaro

Commento di Stefano Negrini
Il 24/01/2011 alle 12:12

Gentile signora, mentre in un altro intervento ho sottolineato come Mézières e derivati (come il Pancafit) non solo non sono utili, ma addirittura sono dannosi per chi ha la scoliosi vedi il link, diversa è la situazione per chi ha mal di schiena. In caso di una schiena operata un po’ di stiramenti molto dolci possono dare un certo giovamento e possono essere praticati. Quindi, può provarli, anche se gli esercizi specifici sono anche in questo case certamente meglio (ossia un piano di esercizi studiati apposta su di lei, partendo dal suo problema e dalle sue caratteristiche, piuttosto che una tecnica generale applicata a lei indipendentemente da quello che lei è ed ha…).
Cordiali saluti
Stefano Negrini

Commento di Stefano Negrini
Il 24/01/2011 alle 12:03

Caro Riccardo,
ovviamente tutti gli interventi sul blog hanno un valore generale e non assoluto da applicare in un singolo caso: le eccezioni, soprattutto in medicina, esistono sempre. Quindi non posso sapere se nel caso di sua figlia proprio il Milwaukee ci vuole.
Comunque, non usi il termine 30% per una scoliosi di 30°, perché non è corretto e dà l’idea che si tratti di una scoliosi “solo” del 30%, rispetto ad un teorico 100% che non esiste. In realtà, 30° sono tanti, soprattutto ad 8.5 anni, e si deve ASSOLUTAMENTE migliorare in vista della pubertà, per non trovarsi poi con una scoliosi che in spinta puberale peggiora marcatamente sino a diventare da intervento (che è purtroppo, secondo la letteratura, quasi sempre la storia naturale di una scoliosi di 30° a 8 anni…). Un corsetto notturno, se veramente sono 30°, è troppo poco, almeno secondo me e secondo i risultati che otteniamo nelle scoliosi giovanili. Detto questo, si deve ovviamente verificare il caso individuale.
Comunque, a 8 anni c’è un po’ di tempo per fare qualche verifica e non c’è urgenza di intervenire immediatamente, visto che la pubertà è lontana. Si prenda il tempo necessario (2-3, anche 4 mesi) per esplorare le strade che ha disponibili e scegliere quella che le dà più affidamento.
Auguri
Stefano Negrini

Commento di papa michele
Il 22/01/2011 alle 14:42

PER RICCARDO ,
anche a mia figlia di 5 anni e stato prescritto il Milwaukee ma infine grazie al dott Atanasio del Centro Negrini la bambina indossa un cheheau da due mesi e ti posso assicurare che riesce a fare praticamente tutto. Io ho girato abbastanza e posso dirti che la serieta, la competenza e l’umanita che ho trovato nel dott Atanasio presso il Centro Negrini non lo trovata da nessun alttra parte. MI RACCOMANDO NON FERMARTI DAL PRIMO DOTT.

Commento di carmenta
Il 21/01/2011 alle 11:33

Scrivo per Riccardo, il papà della bimba di otto anni con la grave scoliosi che ha scritto il 19/1. Anche io a otto anni ho scoperto di avere una scoliosi di oltre 30°, anche io sono stata curata col Milwaukee perché all’epoca non esisteva altro; pertanto Le consiglio davvero di sentire altri medici perché so che oramai il Milwaukee è (per fortuna) considerato superato. Lasci perdere chi glielo consiglia!!!

Commento di emanuela c.
Il 19/01/2011 alle 16:34

concordo con Paola, visto che la bambina è ancora piccola non perda tempo inutilmente.
Emanuela C.

Commento di paola
Il 19/01/2011 alle 14:22

Buongiorno, sono anch’io una mamma con una figlia con problemi di scoliosi e le consiglio vivamente di non perdere tempo ma di andare direttamente dal Dott.Negrini del centro Isico. Cordialmente mamma Paola

Commento di Riccardo
Il 19/01/2011 alle 09:37

Gent.mo dott. Negrini,
sono il papà di una bambina di 8 anni e mezzo alla quale hanno diagnosticato una scoliosi del 30% (deviazione scoliotica toraco lombare destro convessa del valore angolare di 30 gradi per v.n. T8-L3 con controcurva di compenso nel tratto superiore). Credo sia una scoliosi congenita visto che anche la mamma quando piccola (all’età di 11 anni circa) scoprì di avere la scoliosi, non so esattamente in che percentuale ma sicuramente molto simile alla bambina (spina dorsale ad “esse” piuttosto pronunciata). Con la ginnastica, nuoto e lo sport la mamma è riuscita col tempo a “compensare” la scoliosi ma la bambina chiaramente è ancora piccola ed in fase di sviluppo. Siamo stati da un ortopedico di Roma che mi dicono essere bravo, e la prima cosa che ci ha prescritto vedendo le lastre, è l’utilizzo del corsetto di milwakee (per ora solo la notte) e cicli di ginnastica posturale (3 a settimana). Il corsetto dobbiamo ancora acquistarlo e leggendo il suo blog, non le nascondo che mi sto preoccupando moltissimo dei risvolti (per non parlare dei disagi) che l’uso di questo corsetto potrebbe creare nella bambina. Mi chiedo se esistano metodi alternativi (ripeto parliamo di una scoliosi del 30%) o dei corsetti meno invasivi e dove potrei trovarli. Sto seriamente pensando di far visitare mia figlia da un altro ortopedico (siamo a Roma) per sentire anche il parere di quest’ultimo. Lei cosa ne pensa? E’ una buona idea. Ha dei consigli o dei suggerimenti dove poter andare? La ringrazio fin d’ora per la sua risposta e le auguro buon lavoro.
Riccardo

Commento di robi 64
Il 17/01/2011 alle 23:20

Gentile dottor Negrini,
Ho sentito alcune colleghe (donne oltre i 50 anni) parlare molto bene del metodo Pancafit ritenendolo un buon sistema per i loro problemi legati a dolori alla schiena o deformazioni delle mani e di tutto lo scheletro , in questo secondo caso
dovuti ad una forma molto avanzata di artrite reumatoide. Volevo un’informazione a questo proposito. visto che io ho subito più di 20 anni fa un intervento di scoliosi ed in conseguenza a ciò ho molta rigidità nelle parti non bloccate dalla barra, questo tipo di sistema potrebbe essere un aiuto in sostituzione di esercizi eseguiti in palestra che per altro io rifiuto perchè mi fanno solo tornare in mente brutti ricordi giovanili quando passavo 6 ore alla settimana in una palestra organizzatissima e all’avanguardia come piano di lavoro ma con un medico che la gestiva poco onesto nelle osservazioni dei pazienti e dei corsetti (visivamente e palesemente sbagliati) che regolarmente indossavamo.
Grazie

Commento di Vincenzo
Il 17/01/2011 alle 17:34

Grazie Dott. Negrini della sua preziosa risposta. Mi ha chiarito tante cose, ma arrivati a questo punto saprebbe consigliarmi un medico di sua fiducia nella mia zona di residenza? Noi abitiamo a Siracusa. Il fatto è che se vorrei far vedere mia figlia da lei a Milano poi come faccio per i controlli mensili. Insomma dato la lontananza non so se verrebbe seguita in maniera ottimale. Telefonando alla segreteria di ISICO mi informavano che c’è un medico del suo staff che visita a Catania, mi dice gentilmente a chi posso affidarmi? La ringrazio infinitamente e resto in attesa di una sua risposta. Grazie. Cordiali saluti.

Vincenzo L.

Grazie per il tuo commento! E' stato aggiunto alla coda di moderazione e verrà pubblicato qui se approvato dal webmaster.

Commento di Stefano Negrini
Il 17/01/2011 alle 10:08

Egregio signore
A livello internazionale il limite per la chirurgia si trova tra i 45 ed i 50 gradi, anche se qualche chirurgo (vedi “Il parere del grande medico” pubblicato sul Corriere Salute un paio d’anni fa) ha abbassato arbitrariamente questa soglia sino a 35°. Per me, per noi di Isico, per tutta la comunità internazionale che si occupa di trattamento conservativo, è una vera assurdità, un controsenso. E’ chiaro che ci sono sempre interpretazioni diverse, ma il punto di partenza è uno solo. La scoliosi in età adulta può determinare dei problemi, che sono peggioramento con il passare degli anni e dolore. Se poi il peggioramento è tanto (ma proprio tanto) si possono determinare lievi difficoltà respiratorie (oltre i 60-70°). Il vero problema in realtà è soprattutto la postura flessa in avanti in età anziana.
Ora, il rischio di questi problemi aumenta oltre i 30° e diventa sostanzialmente una garanzia oltre i 50°.
Quindi, secondo noi la chirurgia si affronta solo quando c’è una garanzia di problemi in età adulta, secondo altri quando il rischio aumenta. Chi poi deve decidere sulla propria pelle (o, peggio ancora, su quella dei propri figli) come la pensa ? Secondo me, secondo noi di Isico il paziente deve essere debitamente informato, deve sentire il chirurgo ed il non chirurgo, per poi raggiungere una decisione informata, sapendo pro e contro, rischi da una parte e dall’altra, vantaggi e svantaggi.
Ma devo anche dire, in tutta onestà, che ad un paziente con 38° (il circa non esiste proprio: come si fa a seguire una scoliosi senza misurarla ? Fermo restando che poi da un medico ad un altro la differenza di misura può arrivare anche a 5°, quindi c’è sempre un minimo di incertezza, ma quando misura sempre lo stesso medico questa differenza diminuisce – personalmente so che oltre i 3° la differenza è reale, se misuro sempre io) noi di Isico di intervento non parliamo proprio. Non ha senso per noi. Anche perché secondo noi (e secondo le Linee Guida sul trattamento ortesico di SOSORT la terapia si costruisce sulla fiducia e non sul terrorismo. Sul rapporto confidente tra medico e paziente (e genitori, e tutto il team – fisioterapista e tecnico ortopedico – con il quale ci deve essere affiatamento e parole simili, non contrasti, per non aumentare la confusione) e non sulle minacce.
Detto questo, in effetti le curve dorsali sono a volte purtroppo le peggiori, anche se molto dipende da come viene fatto il corsetto. Una cosa da sapere sarebbe anche l’età ossea (che si vede – senza “circa” – sulla radiografia), perché con l’aumentare di quella si riduce progressivamente il rischio di peggioramento. E questo il medico accorto lo sa, e lo comunica al paziente. C’è una fase in cui la scoliosi a volte peggiora nonostante le terapie, ma poi questa fase passa (nel giro di 6 mesi, di norma, anche se esistono scoliosi tremende che riescono a spingere per 12-18 mesi consecutivi). Poi la storia non è finita, ci possono ancora essere delle poussez ma brevi e non troppo incisive. Quindi, come sempre, per rispondere al suo quesito, mancano tante cose che derivano da un intervento diretto e non per lettera. Ma se sono 38° e l’estetica è buona, si può pensare di affrontare la vita adulta con discreta tranquillità, ovviamente tenendo sotto controllo la scoliosi anche in età adulta. Ed ovviamente non perdendo di correzione con l’abbandono del corsetto (esercizi, esercizi, esercizi ! E lentezza nella discesa, nella riduzione del numero di ore).
In bocca al lupo, soprattutto a sua figlia !
Stefano Negrini

Commento di Vincenzo
Il 11/01/2011 alle 16:41

Salve, sono un papà di un’adolescente di 15 anni che da tre anni indossa un corsetto lionese per una scoliosi idiopatica che ha iniziato con 25° e che ad oggi è andata a peggiorare con una curva dorsale di circa 38°. Dico circa perché il medico ortopedico che ci segue difficilmente misura le radiografie (forse sicuro del fatto suo) tranne su nostra richiesta e spesso ci indirizza all’intervento. Ho il sospetto che il corsetto non abbia lavorato bene e che il medico è propenso al bisturi e non da tanta attenzione alla terapia con corsetto. Mi viene sempre detto che esteticamente abbiamo raggiunto ottimi risultati ma alle radiografie in questi tre anni la curva è aumentata. Ha già cambiato tre corsetti sempre lionesi a doppia spinta ma niente da fare. Mia figlia si è formata tardi circa un anno fà (a 14 anni) non so se è un vantaggio per noi. Adesso sono tanto confuso. Il bisturi lo rifiuto categoricamente e vorrei consultare un altro medico per sapere se fino ad ora la terapia è stata adeguata e le prospettive di miglioramento o peggioramento di mia figlia. Ogni volta (ogni 4 mesi) che usciamo dalla visita ortopedica è un dramma. Eppure mia figlia è una ragazza molto determinata, tiene il corsetto 24 su 24, mette la gorgiera la notte, lo toglie solo per la doccia, e fa tre volte a settimana la ginnastica correttiva. Perché la curva dorsale non migliora pur avendo questa determinazione? Perché è più difficile da raddrizzare in quanto collegata con la gabbia toracica? Mentra quella lombare ha avuto la sua risposta al corsetto. Forse è sbagliato il corsetto? Ma intanto mensilmente il tecnico ortopedico (che reputo bravo e preparato) lo registra ed è sempre molto collaborativo e confortante. Infatti lui ci conforta (sfatando il bisturi) dicendo che esteticamente abbiamo raggiunto un ottimo risultato, mentre l’ortopedico a cui lui collabora, nonchè nostro medico, è più per la soluzione chirurgica. Vi prego di darmi un preziosso consulto.
Grazie.


Auguri!!!

24 dicembre, 2010 (20:36) | Di: Lo Staff di ISICO

Auguri di Buon Natale e di un 2011 pieno di salute a tutti i frequentatori del nostro blog!

Lo staff di ISICO

Commenti

Commento di Federica
Il 30/12/2010 alle 17:59

Salve,
ho due curve di scoliosi: una nella parte dorsale ed una nella parte lombare.
quella dorsale è di 28 gradi e quella lombari è di 48 gradi.
Indosso dal 1 dicembre (oggi un mese) il busto CHENEAU. E’ il mio primo busto e non ho mai fatto gessi o altro.
Porto anche un rialzo al piede sx di 8 mm. Ho 14 anni e il menarca è avvenuto 8 mesi fà.
Il 20 Gennaio vedremo le prime radiografie con busto e plantare addosso.
Le chiedo, qual’è la sua previsione? riscontreremo un miglioramento della mia scoliosi? porto il busto 23 ore su 24.
secondo lei, quanti gradi di miglioramento riscontreremo? (ipotesi azzardata, ma la prego: dia un numero.) io immagino 5 gradi…sono troppo ottimista??
e mi dica la prego, per quanto tempo ancora secondo lei dovrò portare il busto????
la ringrazio…


Mamma con la scoliosi

13 dicembre, 2010 (11:37) | Di: Lorenza Vallini

La scoliosi può creare preoccupazione quando si inizia una gravidanza o la si sta programmando, anche perché purtroppo si sente ancora la frase “con la sua schiena una gravidanza è sconsigliata”. Beh, care o future mamme, non rinunciate a questa gioia!
La scoliosi è una deformità della colonna che, se non supera i 25-30 gradi, non presenta grandi problematiche per affrontare una gravidanza: e se li supera, possono essere utili un buon controllo medico e un adeguato progetto fisioterapico con esercizi specifici di rinforzo della capacità di sostegno della schiena per accompagnarvi nei 9 mesi e ancora per qualche tempo dopo il parto.
Con la nascita del bambino la colonna, fino a quel momento letteralmente sostenuta dal feto, può infatti rischiare di “cedere” un po’ e perdere qualche grado. In circolo ci sono ancora elevate quantità di relaxina, sostanza necessaria per allentare le strutture del bacino al momento del parto, ma che agisce anche sui legamenti di sostegno della colonna rendendola più “morbida”. Un buon programma di esercizi può aiutare a scongiurare questo possibile peggioramento della curva dopo la nascita del bebè.
In particolare consigliamo questo approccio alle mamme con una scoliosi più importante, proprio per irrobustire i muscoli che sostengono la colonna. Ideale in questi casi è iniziare ancor prima del concepimento e terminare qualche mese dopo il parto finché il bambino sarà più autonomo e voi farete meno sforzi per sollevarlo.
Per quanto riguarda il momento specifico del parto, va sottolineato che eccetto casi rari e particolari, non vi è la necessità di eseguire un parto cesario a causa della scoliosi se non per i motivi classici ginecologici come per ogni altra donna (bambino podalico, distacco di placenta…). Qualche controindicazione invece potrebbe presentarsi per l’epidurale, ma solo se la scoliosi è nella zona lombare, perché l’anestesista potrebbe avere difficoltà a trovare il punto giusto dove inserire l’ago. In quel caso sarà l’anestesista a valutare la cosa migliore per voi.
Lavorando in questo modo, insieme a molte donne, abbiamo potuto partecipare alla loro gioia di essere diventate mamme, nonostante all’inizio ci fosse parecchia preoccupazione da parte di alcune per la loro schiena.
Un augurio a tutte voi

Lorenza Vallini

Commenti

Commento di Fabio Zaina
Il 08/05/2013 alle 11:23

Cara Valentina,
nessuno problema!!!
Consiglierei però una visita per fare il punto della situazione e valutare se possa valere la pena o meno di fare un po’ di esercizi per aumentare maggiormente le difese in questo periodo.
In bocca al lupo
Fabio Zaina

Commento di Valentina
Il 03/05/2013 alle 16:07

Buongiorno io ero sotto cura da Voi nel 2001…ho una scoliosi di 30 gradi a destra….ho portato il corsetto per 3 anni e ho fatto tantissima ginnastica correttiva….faccio i raggi una volta all’ anno e la mia schiena e rimasta sempre uguale…(dico la verità attualmente non faccio più ginnastica). Volevo chiedervi: se io rimanessi incinta, mi potrebbe creare dei problemi la gravidanza? Meglio parto cesareo?
Grazie

Commento di ANTONELLA
Il 30/08/2012 alle 00:22

AGGIUNGO CHE si tratta di una curva ad s italica

Commento di ANTONELLA
Il 30/08/2012 alle 00:18

Salve, vorrei un parere riguardo una scoliosi di 37 gradi, ho 31 anni ed è così da sempre, non è peggiorata nel corso di 10 anni. E’ possibile evitare l’operazione, e se si con quali accorgimenti? GRAZIE

Commento di Sabrina
Il 20/09/2011 alle 20:58

Buonasera dott. Negrini, sono una ragazza che lei ha già avuto modo di vedere e valutare qualche anno fa causa purtroppo di un incidente automobilistico. Sono passati ormai 7 anni da quel famoso giorno, ho 31 anni e due gravidanze alle spalle finite con due parti naturali. Sono affetta da una scoliosi da lei misurata 7 anni fa di 75° dorsali e 70° lombari ad esse italica roteante. Purtroppo è una scoliosi che non ho curato da piccola ( nonostante mi fosse stato messo il corsetto correttivo all’età di 13 anni) con un notevole peggioramento nell’età dello sviluppo. Oggi dopo due gravidanze mi trovo in condizioni pessime, il peggioramento delle mie condizioni fisiche ormai è di giorno in giorno. Non so bene a quanti gradi sia arrivata, ho appena provveduto a rifare le lastre, ma sono certa che è peggiorata visto che perdo la sensibilità agli arti superiori ed inferiori , sento scattare l’anca ogni volta che cammino, ho notevoli problemi nella respirazione per via della pressione della spina d’orsale sulla gabbia toracica ecc… Lo so che ho sbagliato a non portarlo e me ne assumo la responsabilità, ma oggi ( su suo vecchio consiglio ) ho deciso di sottopormi all’intervento chirurgico, solo che avendo molta paura (considerando tutti i rischi annessi) vorrei sapere da lei dove mi consiglia di effettuare questa opreazione. Lei opera? Io sono della provincia di Varese, e non saprei proprio a chi rivolgermi.
Mi fido molto di lei e vorrei sapere con molta sincerità di “chi ” fidarmi.
La ringrazio in anticipo per la sua gentile risposta.
Sabrina

Grazie per il tuo commento! E' stato aggiunto alla coda di moderazione e verrà pubblicato qui se approvato dal webmaster.

Commento di Fabio Zaina
Il 22/02/2011 alle 13:23

Brava, questa è la cosa migliore!
Non ti arrendere
Fabio Zaina

Commento di mariachiara
Il 16/02/2011 alle 16:39

Caro dottor Negrini e dottor Zaina,
grazie di avermi risposto. Sono sicura che c’è la farò, ho deciso di cominciare ad impegnarmi. Leggendo i problemi di molte altre bambine ho capito che non sono l`unica bambina con questo problema nel mondo. Ma ho ancora bisogno di aiuto, perché è un pò difficile, spero ancora di trovare qualcuno con cui parlare, chiederò ad Elisabetta.
Grazie ancora!
Mariachiara

Commento di Stefano Negrini
Il 16/02/2011 alle 09:34

Gentile signora,
siamo ovviamente disponibile ad aiutarla, ma questo richiede sempre una visita per prendere visione della situazione reale. Purtroppo a volte la scoliosi riesce a peggiorare nonostante la terapia, ma questo succede molto raramente se la terapia viene fatta bene (ossia portando il corsetto come si deve, facendo gli esercizi al meglio, con un corsetto veramente efficace): nella nostra esperienza questo succede praticamente solo nelle scoliosi oltre i 40°, anche se rarissime eccezioni ci sono purtroppo… Detto questo, se nonostante si faccia tutto al meglio c’è un peggioramento, l’unica cosa che si può dire è che almeno la si è frenata e si è evitato l’intervento, altrimenti garantito in una scoliosi molto aggressiva. In ogni caso, non ci si deve assolutamente scoraggiare, non si deve mollare, ed anzi in questi casi la terapia va continuata più a lungo, perché se si abbandona il corsetto troppo presto allora la scoliosi può tornare fuori.
Augurissimi signora, e mi raccomando tenete duro !
Stefano Negrini

Commento di mirosa
Il 15/02/2011 alle 23:10

dottore per cortesia mi puo’ rispondere ? sono molto preoccupata ….. grazie

Grazie per il tuo commento! E' stato aggiunto alla coda di moderazione e verrà pubblicato qui se approvato dal webmaster.

Commento di Stefano Negrini
Il 15/02/2011 alle 10:33

Gentile Anna,
un marcato sovrappeso od un’obesità possono in effetti dare un sovraccarico ulteriore alla colonna vertebrale operata. Ma dipende tutto da dove partivi quando parli di 15 chili in più: esistono delle modalità per calcolare l’Indice di Massa Corporea che possono essere più o meno accurate: un medico che si occupi di sovrappeso è in grado di calcolare in modo molto attendibile la percentuale di massa grassa e quella magra e quindi poterti rispondere molto meglio sulla necessità o meno di dimagrire.
Auguri !
Stefano Negrini

Commento di mirosa
Il 14/02/2011 alle 22:56

Sono la mamma di una ragazza di quattordici anni, affetta da scoliosi di 30 gradi con doppia curva a esse italica. Da un anno e mezzo curata con busto modello Cheneau. Dopo ultimo controllo radiografico risulta una scoliosi di 37 gradi, anche se clinicamente invariata, per ora il consiglio è di proseguire con corsetto a tempo pieno, eseguire RX polso per stabilire età scheletrica sospettando una raggiunta maturità,dato anche un precoce sviluppo mestruale (11 anni). Dovrebbe anche eseguire molto movimento per irrobustire i muscoli della schiena, cosa assai difficile da realizzare essendo costretta per gran parte della sua giornata seduta nel banco a scuola o alla scrivania per i compiti a casa. E’ in cura presso l ‘ospedale — abitiamo in provincia di Cuneo. Cosa possiamo fare? A detta dei dottori questa scoliosi é PARTICOLARMENTE DIFFICILE, non ha risposto alle cure con un miglioramento,anche se sembra che il loro obbiettivo fosse principalmente quello di bloccarla. Vi prego aiutatemi non vorrei che si verificasse un ulteriore peggioramento …… Grazie

Commento di Anna
Il 14/01/2011 alle 15:17

Ciao, ho 42 anni, sono stata operata a 14 anni di scoliosi e tutt’ora ho l’impianto chiodi-barra che a dire la verità mi ha creato solo pochi problemi, leggendo anche le testimonianze su questo blog ritengo si essere stata abbastanza “fortunata”
Ma (c’è sempre un ma) sono preoccupata per il futuro, da qualche anno a questa parte a seguito di una depressione ho messo su una quindicina di chili e vorrei sapere se può comportare problemi seri alla schiena operata (per ora me la cavo)
Grazie, ciao

Commento di chiara
Il 22/12/2010 alle 20:50

A voi gentilissimi e carissimi dottori vi auguro di trascorrere un bel Natale e che Gesù continui a mettere nelle vostre mani nel vostro cuore e nella vostra mente la continua istruzione e vi aiuti a curare tante persone che senza il vostro aiuto sarebbero perse…per noi siete un aiuto infallibile e il sostegno per qualsiasi difficoltà…tanto auguri di vero cuore tanta felicita e tanto amore per voi

Commento di chiara
Il 22/12/2010 alle 20:41

Grazie per tutto quello k mi ha detto. Non ho mai trovato in tutti questi anni una persona k mi avesse risposto con tanta gentilezza…le persone che parlano in modo troppo schietto e arrogante molte volte fanno soffrire e in lei ho davvero trovato quella forza che in questi anni ho fatto un pò finta di avere per salvaguardare prima di tutto la felicità dei miei. In poche parole soffrendo volevo far dimenticare il mio disagio e dimenticarmelo… comunque lei dice che con un corsetto rigido e un pò di ginnastica correttiva potrei migliorare il problema oppure è inutile?
La ringrazio infinitamente per me è davvero di grande aiuto è come un angelo caduto dal cielo..grazie mille per la sua curata attenzione

Commento di Stefano Negrini
Il 20/12/2010 alle 13:22

Cara Chiara,
a nome di tutte le ragazze e mamme che frequentano il nostro blog, grazie per le tue parole, sia per chi deve fare oggi delle scelte difficili ma che poi condizioneranno il loro futuro (come tu testimoni), sia per la forza e la speranza che comunque traspare dietro a questo tuo messaggio solo apparentemente disperato.
Cara Chiara, dentro di te c’è tanta forza e riuscirai ad affrontare anche questa sfida. Cercala e la troverai. Si vede dal tuo scritto.
Come avrai letto nel nostro blog, l’intervento non è la dannazione. L’intervento si può fare e si può ritornare ad indossare magliette attillate. Con 75° di curva e con un impatto estetico come tu testimoni, certamente l’intervento è indicato. Ci sono dei rischi, c’è un periodo di tempo da dedicare alla propria salute: ma se si è disponibili ad affrontarli, ci sono anche dei miglioramenti e si può stare meglio. Ce l’hanno detto molte altre signore che sono passate attraverso questo tuo percorso.
Però, soprattutto, non ascoltare i discorsi del terrore. Non è vero che non si possono avere dei figli, sia che ci si operi, sia che non ci si operi. Non è vero che la tua vita dovrà per forza girare intorno alla tua schiena: di certo la scoliosi avrà una parte importante, ma come per tutti i problemi di salute che ognuno di noi ha (TUTTI LI ABBIAMO, CHI DI PIU’, CHI DI MENO, MA NESSUNO NON NE HA), si tratta solo di trovare il modo migliore per affrontarli, per gestirli.
Per te è meglio affrontare il rischio dell’intervento, ma poi vivere con magliette più attillate, con più tranquillità, dimenticandosi la scoliosi per anni (sperabilmente per sempre, ma questo non è la norma, quindi è bene saperlo), pur avendo la schiena rigida?
Oppure, per te è meglio restare così, accettare le proprie caratteristiche estetiche (anche se a 18 anni ancora qualcosa per l’estetica si può fare, al prezzo di accettare dei corsetti rigidi ancora per qualche anno), e pensare di restare sotto controllo e curarsi per tutta la vita (gli esercizi di sostegno della schiena vanno fatti, prescritti e seguiti da veri esperti e non da ciarlatani che fanno peggiorare la scoliosi pur dichiarando di curarla)?
E soprattutto, Chiara, non guardare più indietro. Ti fai solo del male e non ti serve. E’ il momento di guardare avanti, di partire da qui per migliorare, in una direzione o nell’altra. E coraggio, che la forza c’è, altrimenti non avresti scritto la tua difficile testimonianza per favorire delle ragazze che stanno oggi facendo dei sacrifici.
In bocca al lupo, Chiara, ed augurissimi qualunque scelta farai.
Stefano Negrini

Commento di Lorenza Vallini
Il 20/12/2010 alle 13:13

Buongiorno Lolita,
un abbraccio ed un felice Natale anche a te ed alla tua famiglia
Lorenza

Commento di lolita
Il 19/12/2010 alle 22:26

A tutti i dottori specialisti di Isico e collaboratori che con professionalità e competenza rispondono a tutti noi scoliotici, alle nostre domande e insicurezze, un grazie per il tempo che ci dedicate e Auguri infiniti di Buon Natale e di un Anno ricco di Nuovi Traguardi nel lavoro che con professionalità e competenza portate avanti . Auguri particolari al mio Dott. Zaina e alla mia personal trainer Lorenza con affetto.

Commento di chiara
Il 17/12/2010 alle 01:52

Ciao..sono una ragazza di 18 anni.Mi sono trovata per caso su questo blog. Da quando il mio ortopedico curante mi ha detto ke sono destinata all’operazione non so più che senso avrà la mia vita…vi racconto in breve la mia storia. Sono in un incubo dall’età di 12 anni. Il mio medico di famiglia mi diagnosticò una scoliosi di 60° mi indirizzò da un dott.con sede a — da quel momento portai un corsetto in gesso per 3 sedute di 4 mesi ciascuna di conseguenza me ne è stato prescritto uno mobile che a causa della mia giovane età e dell’incoscienza che può avere una bambina ho trascurato e sono finita peggio di prima…sono andata dopo un anno nuovamente dal mio ortopedico che questa volta mi ha mandato a — per un nuovo corsetto mobile per lui più efficacie di quello fisso avevo 90°…comunque ignorante come sono stata la prima volta ho commesso lo sbaglio nuovamente di nn portarlo…ora lo so mi criticherete per la mia stupidità come del resto dice mia madre che ho fatto tanto disperare per la mia salute e facendogli uscire soldi per tutta l’italia. E come fanno tante mamme che parlano preoccupate per le loro figlie ke non mettono il busto ma ve lo giuro è un INCUBO e io non me ne sono più uscita per un motivo o per l’altro la scoliosi ha distrutto la mia adolescenza. Ha sempre condizionato le mie scelte…non sono mai andata al mare per vergogna ero una studente modello e ho perso 2 anni di scuola per nn parlare del trauma guardando le altre ragazze dritte e tornare a casa e stare davanti lo specchio ore e ore ad ammirare il mio difetto e pregavo tanto Dio che un giorno mi facesse alzare dritta….comunque lasciando perdere ciò che si prova dentro vorrei tanto un consiglio…un mese fa sono stata dal il mio ortopedico, la mia è ora una scoliosi di 75°…vi spaventerete ma non è visibbile affatto lui mi ha dette che grazie ai busti fissi la mia schiena riesce a contenere tutti questi gradi e guardando la colonna ad occhio nudo sembra una soliosi di 30° anche se si nota la rotazione del bacino e un fianco che mi esce rispetto all’altro…nonostante la mia età ha trovato la mia schiena piuttosto flessibile con le ossa ancora tenere come lui stesso le ha definite ma mi ha indirizzato comunque ad un intervento chirurgico…ora prima di quel giorno vivevo con questo incubo da quel giorno ovunque mi giro mi circonda mi sta rendendo la vita una disperazione…sono fidanzata tra due anni c’è in progetto il matrimonio e sono preoccupata pure per questo perché mi hanno detto che una gravidanza non potrebbe mai essere sostenuta dalla mia schiena…cosa devo fare c’è chi mi sconsiglia totalmente l’intervento ho paura che non migliori di niente la mia schiena oltre a quella di rimanere sulla sedia a rotelle…per favore aiutatemi datemi un consiglio..VOLEVO PARLARE A TUTTE LE RAGAZZE CHE NON VOGLIONO METTERE IL BUSTO O MEGLIO MAMME CHE SCRIVETE PER FAVORE APRITE QUESTO COMMENTO ALLE VOSTRE FIGLIE, RAGAZZE IO HO PEGGIORATO LA MIA VITA CON LE MIE STESSE MANI PER UN PROBLEMA CHE POTEVO SCONFIGGERE FACILMENTE IN TEMPO PENSATE CHE HO PERFINO VINTO TANTI CONCORSI DI BELLEZZA FINO A QUANDO NON SI NOTAVA E MOLTE VOLTE GUARDO QUELLE FASCIE VINTE INUTILMENTE PERCHE’ TANTO NON POSSO MAI PIù CONTINUARE O MEGLIO REALIZZARE I MIEI DESIDERI..VI PREGO CHI è ANCORA IN TEMPO NON TRASCURI I CONSIGLI DEI GENITORI NON VI PREOCCUPATE SE SI NOTA IL BUSTO E QUALCUNO DIETRO VI RIDE PERCHE è PIù DIFFICILE QUANDO QUALCUNO SE TI METTI UNA MAGLIETTA PIù ATTILLATA TI GUARDA COME UN DEFICIENTE E L’IMBARAZZO CHE SI PROVA è TERRIFICANTE E POI COME FACCIO IO PRIMA DI USCIRE DEVI PREOCCUPARTI DI METTERTI QUALCOSA DI PIù COMODO ANCHE SE HAI UN FISICO CHE TE LO POTRESTI PERMETTERE PER NON FARE NOTARE LA CURVA !!!!!!!!!! RAGAZZE SE IO POTESSI TORNARE INDIETRO QUEL GESSO LO AVREI TENUTO A VITA E MI SAREI FATTA MURARE LA SCHIENA!!!!!!!!! CREDETEMI AIUTATEVI FINCHè SIETE IN TEmpo…
spero che in parole semplici possa essere d’aiuto a qualcuno e nello stesso tempo qualcuno di voi possa aiutare me, grazie e un grande abbraccio a tutte le ragazze e ricordatevi infine una cosa in momenti tanto difficili come qst ke vivo io la forza vera viene dalla fede e dalla speranza e consapevolezza che Dio nn si dimentica mai di noi.
ciao


Sport e Corsetto

2 novembre, 2010 (12:48) | Di: Alessandra Negrini

Quando la prescrizione è di corsetto a tempo pieno (indossamento 23 ore su 24) una delle prime domande che pongono ragazzi e genitori è: ma come farò a fare sport? Sembra loro impossibile, indossata “quella gabbia di plastica”, potersi muovere normalmente, ancor meno praticare sport. Ma non è così: dopo qualche giorno indispensabile per abituarsi e capire come muoversi, quasi tutti gli sport possono essere praticati anche dentro al corsetto.
Se praticare sport in corsetto è possibile, non è comunque indispensabile: i ragazzi possono sempre scegliere di dedicare la loro unica ora di libertà dal corsetto allo sport. Dal punto di vista psicologico, l’attività sportiva e in particolare gli sport di squadra sono un momento di sfogo, di socializzazione e di aggregazione importante: sarà il medico che deciderà con ogni paziente la modalità migliore per aiutarlo a continuare a praticare il suo sport preferito.
Inoltre, lo sport è essenziale per sviluppare le abilità neuromotorie e le qualità fisiologiche di base della colonna vertebrale. Si riducono così quelli che potrebbero essere gli effetti collaterali negativi del corsetto, che sostenendo il tronco e immobilizzandolo tende a “irrigidire” la colonna e a indebolire la muscolatura di sostegno. Questa muscolatura sarà preziosa man mano che le ore di libertà dal corsetto aumenteranno e in particolare al suo abbandono.
In realtà sono molti i ragazzi scelgono di continuare a praticare il loro sport indossando il corsetto. E lo fanno con una naturalezza che fa sì che chi li vede difficilmente si renda conto della presenza del busto.
Se si pratica uno sport in acqua, sarà lo specialista a decidere se dare il permesso di togliere il corsetto per il tempo necessario per gli allenamenti. Il dato positivo è che alcuni sport come la ginnastica artistica e ritmica e il nuoto a livello agonistico, sconsigliati in presenza di scoliosi di media gravità ad alto rischio di evoluzione, se si inizia una terapia in corsetto potrebbero addirittura essere consigliati, perché contribuiscono ad “ammorbidire la colonna” e quindi a renderla più malleabile alla correzione data dal corsetto, quanto meno nelle prime fasi della terapia.
Non tutti gli specialisti in campo vertebrale consigliano lo sport ai loro pazienti, e a tutt’oggi non è mai stato verificato in nessun studio l’impatto dello sport sui risultati della terapia della scoliosi con corsetto. Ciò di cui ci rendiamo conto da tanti anni è che chi indossa per alcuni anni molte ore al giorno il corsetto, se non pratica sport e non esegue esercizi specifici tende a “irrigidirsi” nella posizione del corsetto, mantenendola anche quando non lo indossa. Lo sport ha, tra i tanti, il grande pregio di aiutare a mantenere la scioltezza e la naturalezza nei movimenti del tronco.

Commenti

Commento di Alice
Il 01/10/2012 alle 22:24

Buonasera Dottor Negrini, mia figlia di 12 anni e mezzo da un mese circa indossa il corsetto MAGUELONE prescritto dall’ortopedico che la sta seguendo. i valori sn cifosi:71gradi lordosi 70 e spondilolistesi 25% D8L3 sx 15gradi R0 . Stiamo tentando cn questo corsetto 23/24h ma al prossimo controllo a marzo 2013 se nn ci saranno miglioramenti positivi dovremmo ricorrere alla gessatura x 12 mesi. Volevo chiederle gentilmente anche un suo parere e secondo la sua esperienza se abbiamo buone possibilità ovviamente mettendolo cn prescrizione medica. La ringrazio in anticipo. Alice

Commento di Sabrina Donzelli
Il 02/08/2012 alle 15:51

Cara Chiara,
Senza una visita non posso esprimere dei giudizi in merito alla tua situazione, in generale anche a fine crescita, con un buon corsetto portato a tempo pieno si riesce ad agire sui tessuti molli come i tendini e i legamenti e questo permette di ottenere ancora dei risultati. Tieni presente che il corsetto ha degli effetti collaterali e va sempre associato ad esercizi specifici, per ottenere il massimo risultato possibile! Se ti curi bene, inoltre non avrai alcun problema con la danza!
Per affrontare questa difficile terapia è essenziale avere ben chiari i limiti e gli obiettivi del trattamento, pertanto ti consiglio di parlarne con lo specialista che ti ha prescritto il corsetto: più avrai le idee chiare, meno sarai spaventata e più facile sarà affrontare questa terapia.
Ti faccio tanti auguri
Sabrina Donzelli

Commento di Chiara
Il 31/07/2012 alle 03:26

Salve, ho 17 anni e qualche mese fa a causa di dolori sempre più frequenti sono andata a fare i raggi, mi è stata diagnosticata una scoliosi marcata ad S, già all’età di 6 anni il dottore mi disse che era leggera, e dovevo solo fare nuoto, io l’ho fatto per qualche mese ma non pensavo potesse peggiorare la situazione, pratico la danza orientale da 3 anni, non avevo ma